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21 Marzo 2013

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Cayman Parking di Fiumicino

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  • 21 Marzo 2013


Parking Fiumicino Roma voce  importante del nostro litorale romano, ogni turista dal  centro nord o centro sud d’ italia che vuole fare una vacanza con mete medio e lungo raggio deve mettersi a cercare on line il parcheggio idoneo alle sue esigenze, con  il rapporto qualita’ prezzo migliore, noi come cayman parking possiamo offrire tutto questo.

Siamo posizionati strategicamente  in via delle arti 171   fiumicino uscita del grande  raccordo anulare direzione aeroporto prorpio a 4  km dallo stesso, prezzi ottimi inseriamo on line  offerte idonee a tutti i periodi  dell’anno dando un servizio di qualita’ eccellente per la propria  vettura , come ad esempio navetta  gratuita per i nostri clienti  da e per  l’aeroporto con personale qulificato pronto ad accogliere i nostri clienti i in qualunque momento,con verifica in tempo reale dei voli soggetti a variazioni  ritardi o quant’altro ci sia , e per  i clienti piu’ esigenti abbiamo l’opportunita’di aggiungere  il servizio di  auto luxory.(auto di rappresentanza ).

Nel nostro parcheggio forniamo  servizio di sorveglianza auto   h 24  , con centro accoglienza clienti climatizzato  e attrezzato ,servizio di ristoro con possibilita’ di accesso al wi-fi gratuito .

il nostro scopo e’ quello di far sentire ai nostri clienti che la vacanza inizia da noi!!

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Il laser lipolisi contro il nemico delle donne: la cellulite


Qual è il primo vero nemico delle donne? Senza ombra di dubbio la cellulite. Il ristagno dei liquidi e le adiposità localizzate sono la causa degli avvallamenti e dei noduli che compaiono su cosce e glutei indipendentemente dal peso e che spesso condizionano le abitudini di molte donne, che anche in estate preferiscono nascondere il loro corpo piuttosto che sottoporsi a un intervento di liposcultura.

Come biasimare, d’altronde, chi teme la liposuzione classica, spesso a rischio di emboli e decisamente invasiva?

Fortunatamente, la dermatologia estetica ha trovato il metodo che permetterà anche alle meno temerarie di tornare a mostrare con fierezza le proprie forme: il laser lipolisi.

 

Laser lipolisi: i vantaggi

Perché credere che il laser lipolisi sia la risposta alle esigenze di chi da tempo combatte contro la cellulite senza risultati? Perché i dati parlano chiaro. I vantaggi della metodica del laser lipolisi potrebbero essere riassunti nella frase “il massimo con il minimo”: il massimo dei risultati, con il minimo in termini di tempo, dolore e invasività. Senza dimenticare la totale sicurezza di questa tecnica (se realizzata da professionisti competenti e specializzati, ovviamente).

 

  • Risultati in tempi brevi: basta una sola operazione della durata variabile tra i 30 e i 60 minuti per ottenere una pelle omogenea e compatta.
  • Intervento poco invasivo: la cannula utilizzata durante l’intervento ha un diametro di circa 1 millimetro e viene inserita a livello sottocutaneo con un’incisione talmente piccola da non aver bisogno di punti di sutura.
  • Metodica poco dolorosa: se comparata con le altre tecniche di liposcultura tradizionali, il laser lipolisi è decisamente meno doloroso e richiede una semplice anestesia locale.

 

Come funziona il laser lipolisi

Una fibra ottica collegata a un laser viene inserita sotto la pelle nella zona da trattare. Il calore sprigionato dal laser lipolisi ha una doppia funzione: oltre a sciogliere il grasso, che viene successivamente rimosso tramite aspirazione, stimola direttamente la produzione di elastina e collagene affinché la forma fisica possa essere mantenuta anche mesi dopo l’intervento, pure in casi di aumento di peso.

Il grasso verrà infatti distribuito in maniera omogenea, seguendo la nuova ‘scultura’ del corpo.

 

Laser lipolisi: dopo l’intervento

I vantaggi del laser lipolisi non riguardano soltanto l’intervento in sé, ma anche tutta la fase successiva. La degenza delle pazienti che decidono di dire addio alla cellulite e alla pelle a buccia d’arancia affidandosi al laser lipolisi è davvero breve. Già a due giorni dall’operazione si può riprendere a camminare e tornare al lavoro, avendo cura di indossare una guaina contenitiva fino alle due settimane successive.

Meglio astenersi dall’attività fisica per circa 14 e preoccuparsi di avere una dieta sana, limitando il consumo di cibi grassi e di super alcolici.

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La ricerca Napoli Brand


Lucio Iaccarino in Napoli brand (Ad Est dell’Equatore edizioni) analizza i modelli di costruzione dell’identità aziendale per conto di una grande azienda napoletana, la multiutility Optima Italia. Per capire se Napoli rappresenti un valore o meno su cui puntare per raccontare l’impresa, la ricerca ripercorre le campagne comunicative di dieci brand internazionali: come nel caso di Smart, che ha focalizzato l’attenzione dei consumer su principi di agilità, comodità e semplificazione, senza legare  il brand ad un luogo in particolare, sottolineandone l’appartenenza a un concetto astratto e cosmopolita di metropoli; per questo motivo, gli spot sono stati ambientati in diverse capitali europee. Cambiano le architetture, tuttavia lo sfondo è sempre la città, dinamica, sperimentale, frenetica. Oltre a Smart e ai brand internazionali, nella ricerca di Lucio Iaccarino trovano spazio esperienze e case history per un totale di 40 tra brand nazionali, regionali e locali. Il libro viene presentato alla Feltrinelli Libri e Musica di Napoli, il 26 marzo alle ore 18, con la partecipazione di Lucio Iaccarino, Filippo Ceccarelli e Francesca Ghidini. Per informazioni vedi www.thinkthanks.it.

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Guida al centro di Udine


Il centro di Udine rappresenta il giusto compromesso tra shopping e attrazioni turistiche con il vantaggio inoltre che l’area a traffico limitato che lo caratterizza rende la visita del centro storico ancora più rilassante e per niente caotica.

Per visitare al meglio questa zona della città è bene comunque sapere alcune cose.

Le principali vie dello shopping sono Via Mercato Vecchio, Via Manin, Via Poscolle, Riva Bartolini e la luccicante Galleria Bardelli.

Se arrivate con il treno potete raggiungere il centro a 10 minuti a piedi o pochi minuti di autobus. Per i più pigri fuori dalla stazione troverete numerosi taxi che vi potranno portare fino al limite dell’area pedonale.

I principali parcheggi a pagamento della città risultano comunque più economici rispetto ad altre città italiane. Si consiglia vivamente il parcheggio Moretti con le sue sole 2 euro per una sosta giornaliera.

Tra le principali attrazioni raggiungibili dal centro la Loggia del Lionello ed il porticato di Piazza Libertà, il duomo, Piazza San Giacomo, il Castello con il relativo museo.

Altri musei oltre quello del castello potrete trovare Museo di Casa Cavazzini, il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, Il Museo di Storia Naturale e l’ex Chiesa di San Francesco.

Tra i locali che non potete assolutamente perdere Il vecchio stallo, Pieri Mortadele e l’Enoteca al cappellom tutti locali in cui assaggiare i gustosi piatti tipici friulani accompagnati da ottimi vini locali.

Infine se state meditando su una sosta di più giorni potrete optare per i numerosi hotel e B&B ad Udine in centro che vi permetteranno di pernottare in città a in modo confortevole e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

 

 

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Immobili: in un anno i prezzi medi di vendita calano del 4,2%


Il mercato immobiliare italiano continua a soffrire ma se i primi mesi del 2013 non invertono la tendenza, quantomeno la arrestano in molte parti d’Italia. Questa è la prima conclusione a cui è giunto l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Gruppo Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e relativo non solo al secondo semestre 2012, ma anche al primo bimestre del 2013. Mentre a livello nazionale il prezzo medio degli immobili è diminuito del 4,2% su base annua, e del 2,6% su base semestrale, grandi e piccoli centri hanno evidenziato importanti differenze: «La flessione dei prezzi è stata comune su tutto il territorio nazionale – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it ma nei comuni con oltre 250.000 abitanti la contrazione è stata del 6,5%, quasi doppia rispetto al -3,8% registrato nei centri con meno di 250.000 residenti».

Nord, Centro e Sud

Analizzando i dati relativi alle macro aree del Nord, del Centro e del Sud Italia, è evidente come la diminuzione dei prezzi richiesti per la vendita degli immobili sia stata maggiore nel Meridione. Qui, su base annua, il calo è stato pari al 7%, vale a dire più del doppio di quanto non sia stato nel Centro Italia (-3,3%) e comunque superiore anche rispetto al Settentrione, dove la diminuzione annuale è stata del 5%. Concentrandosi sul solo secondo semestre, invece, le differenze si fanno meno nette, ed è al Nord che i prezzi diminuiscono in maniera maggiore. Nelle regioni settentrionali gli ultimi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare una flessione pari al 3,1%, mentre il Centro Italia ha chiuso il semestre con un -1,7% e le regioni del Sud con un -2,5%. I prezzi più alti per comprare casa sono stati richiesti, a dicembre 2012, in Centro Italia (2.665 €/al metro quadrato), mentre quelli più bassi al Sud (1.790€/al metro quadrato).

Affitti e Compravendite

Sia le domande di compravendita sia quelle di locazione diminuiscono ancora e, come rilevato già nel semestre scorso, continua a crescere l’interesse per gli affitti rispetto alle compravendite: nel corso del secondo semestre, infatti, il calo delle domande di compravendita è stato pari al 15%, quello delle domande di affitto all’11%. Al contrario, l’offerta immobiliare continua a crescere e, pur avendo subito un leggero calo nel mese di ottobre 2012, è aumentata in maniera pressoché costante fino a dicembre; anche gennaio e febbraio 2013 fanno registrare incrementi rispetto ai medesimi periodi dell’anno precedente, sia pure inferiori alla chiusura del 2012. Gli italiani, notoriamente popolo restio a concedere in affitto le proprie case, stanno però cambiando lentamente idea o, forse, fanno di necessità virtù. Ecco quindi che, in generale, in tutto il 2012 e nel primo bimestre 2013 la crescita dell’offerta di immobili in affitto è stata superiore a quella dell’offerta degli immobili in vendita nella misura del 6%; va detto tuttavia, che la disponibilità di immobili in vendita sul mercato italiano rimane superiore a quella degli immobili in affitto. Le più care e le meno costose Secondo i numeri dell’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it, nell’ultimo mese del 2012 le città più care d’Italia sono state quelle d’arte: in tutte il prezzo medio di vendita è stato superiore ai 4.000€ al metro quadro. Roma è prima con 4.742€ al metro quadro, seguita da Venezia (4.330€), Siena (4.175€) e Firenze (4.150€). Rimane fra le città più costose anche Milano (4.179€). Le meno care, invece, sono tutti capoluoghi di provincia del Sud e con una popolazione residente inferiore ai 250.000 abitanti: Caltanissetta (1.125€), Reggio Calabria (1.230€) e Vibo Valentia (1.240€).

I prezzi nel primo bimestre 2013

Se il quadro del 2012 è chiaro, i primi mesi di 2013 che segnali stanno dando? «Le realtà che hanno vissuto flessioni forti dei prezzi – continua Lodigiani sembrano essere avviate su una linea di maggior tranquillità». I prezzi nelle città con oltre 250.000 abitanti appaiono quasi in stallo con una diminuzione, nel primo bimestre del 2013, di appena lo 0,6%; meglio di quanto rilevato nei comuni con meno di 250.000 residenti, dove il dato arriva a -1%. Medesimo discorso anche per le macro aree italiane: il Centro Italia, fino ad oggi più restio ad abbassare i prezzi, nei primi due mesi del 2013 ha fatto registrare una contrazione degli importi richiesti pari all’ 1,6%. Dato molto più forte rispetto sia al -0,6% del Nord sia al -0,2% del Sud.

Le variazioni nei 20 capoluoghi di regione

Ecco di seguito le variazioni di prezzo al metro quadro rilevate nei 20 capoluoghi di regione italiani:

Regione Città Var. II Sem 2012 Var. Anno 2012 Var. I bimestre 2013
Abruzzo L’Aquila

-0,1%

0,6%

-0,2%

Basilicata Potenza

-3,6%

-1,3%

0,2%

Calabria Catanzaro

2,4%

-2,2%

-8,6%

Campania Napoli

-0,2%

-5,7%

0,0%

Emilia R. Bologna

-3,4%

-8,1%

-1,8%

Friuli V.G. Trieste

-4,1%

-0,1%

0,0%

Lazio Roma

-3,0%

-4,0%

0,0%

Liguria Genova

-1,4%

-2,1%

-3,0%

Lombardia Milano

-1,1%

-2,9%

0,0%

Marche Ancona

-2,9%

-1,0%

-2,9%

Molise Campobasso

-4,1%

-4,6%

0,1%

Piemonte Torino

-1,8%

-3,3%

0,0%

Puglia Bari

-3,8%

-5,2%

-0,3%

Sardegna Cagliari

-10,9%

-12,7%

0,5%

Sicilia Palermo

-1,6%

-9,0%

-4,1%

Toscana Firenze

-2,8%

-4,8%

0,0%

Trentino A.A. Trento

-1,4%

-1,7%

-1,9%

Umbria Perugia

-5,4%

-6,9%

-3,5%

Valle d’Aosta Aosta

-9,8%

0,4%

-0,2%

Veneto Venezia

-2,6%

-10,4%

-0,5%

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Dimmi come pianifichi la tua comunicazione e ti dirò chi sei

di Fabiana Gallone
@fabianagallone
È risaputo: la comunicazione è la linfa vitale delle aziende.
Se non si comunica la propria immagine aziendale, nessuno saprà che sul mercato esiste
anche la tua attività: comunicare per dichiarare la propria esistenza. Un gioco da ragazzi!
Scegliere i canali più efficaci ed efficienti per far sì che il proprio messaggio arrivi alle
orecchie dei propri clienti attuali o potenziali, risulta più difficoltoso.
Perché? Non tutte le aziende, indipendentemente dalla propria ragione sociale e
grandezza, hanno compreso la necessità di pianificare la propria comunicazione in modo
ordinato e programmato: vige una certa predisposizione allo “scoordinamento
comunicativo”.
Sicuramente, questo non vale per le grandi imprese, nelle quali gli uffici marketing, avendo
a disposizione uno specifico budget annuale, riescono a programmare tutti gli interventi
necessari per far sì che la comunicazione esterna e interna possa concretizzarsi. Se poi tali
uffici siano in grado di fare le scelte strategiche migliori o optare per i canali di
comunicazione più idonei rispetto al proprio target di riferimento, non è argomento che in
questa sede ci interessa affrontare…
Tale abitudine, invece, sembra non interessare affatto alle piccole e medie imprese italiane.
È ovvio, le eccezioni ci sono sempre, ma tendenzialmente i fatti e la realtà, confermano la
regola: pochissime piccole e medie imprese dispongono di un piano di comunicazione
annuale per la propria comunicazione aziendale e alcune di esse, ne ignorano del tutto
l’esistenza.
Vi è mai successo di trovarvi in una situazione come questa?
Consulente (C): Lei fa pubblicità?
Titolare (T): Certamente, chi non fa pubblicità oggi!
C: Infatti! Quali sono i canali di comunicazione che utilizza?
T: In realtà è mio figlio che si occupa di queste cose… ed è molto bravo perché ha fatto un
“Master sulle strategie di Marketing” a Cambridge… Le faccio un esempio. Mi ha detto che
l’altro giorno è passato un signore con una valigetta, che gli ha chiesto 800,00€ per la
pubblicità della nostra attività su una mezza pagina di questa importantissima rivista di
pattinaggio.
C: Ah interessante sig. T, ma lei si occupa di floricoltura…
T: E allora?
C: Lei ha perfettamente ragione sig. T. Immagino che la scelta di presenziare su una rivista
di pattinaggio, pur occupandosi di floricoltura, ad un costo importante per una singola
uscita, sia stata una decisione ponderata e sicuramente lei ha individuato un ritorno su
questo tipo d’investimento, vero?
T: Ehm – Ehm ____________ Si si assolutamente è stato molto conveniente.
C: Ottimo! Quanti nuovi clienti sono entrati in azienda dopo la sua uscita sulla rivista di
pattinaggio?
T: Bhò, non lo so, 2-3.
C: Questi nuovi clienti hanno acquistato da lei?
T: No, cioè forse si 1.
C: Che budget annuale predispone per la sua comunicazione esterna sig. T?
T: Non saprei dipende. Ogni volta che entra un venditore diverso, con delle proposte che
mi sembrano interessanti, io le compro. Tanto la pubblicità bisogna farla perché la fanno
tutti e qualcosa prima o poi arriva…
La conversazione potrebbe continuare all’infinito.
Quanti sig. T conoscete?
Questo esempio è utile per comprendere come le piccole e medie imprese pensino che la
pubblicità sia una cosa obbligatoria da fare perché tutti la fanno, e farla a pioggia, a
prescindere dal proprio budget, dal proprio mercato di riferimento, sia la cosa giusta.
È surreale parlare dell’importanza della pianificazione della comunicazione nell’era del
web 2.0, degli Iphone, degli Ipad, dei Social Network, ecc. eppure le cose per alcune realtà
non funzionano.
Sembrerebbe che la smania di alcune aziende di portarsi al passo con le nuove tecnologie,
le stia inducendo a perdere di vista le scelte strategiche idonee per la propria sopravvivenza
in questa congiuntura economica preoccupante.
Se qualche tempo fa si poteva pensare alla comunicazione come qualcosa di più “aleatorio”,
vale a dire ci si poteva permettere di introdurre nuovi canali di comunicazione,
indipendentemente dalla garanzia di un effettivo guadagno a livello di immagine e a livello
economico (tempi in cui la crisi era lontana e in cui la comunicazione non era riconosciuta
come disciplina e settore specifico con un proprio ordinamento interno), oggigiorno le
piccole e medie imprese non possono permettersi di non pianificare la propria
comunicazione e non possono permettersi di non sapere se gli investimenti sostenuti
stiano portando loro un ritorno sull’investimento.
La soluzione c’è, basta solo impegnarsi a seguire alcune regole e aver voglia di mettere in
discussione sé stessi e la propria attività:
1. Analizzare la situazione attuale (analizzare il settore della propria attività, in termini di
criticità e punti di forza, posizionamento e concorrenza);
2. Individuare i pubblici (definire e conoscere il proprio target di riferimento);
3. Definire gli obiettivi (stabilire il risultato che si vuole ottenere con la comunicazione
aziendale, senza perdere di vista il budget stabilito e il target di riferimento);
4. Pianificare la strategia di comunicazione (definire la strada da percorrere per
raggiungere gli obiettivi stabiliti);
5. Scegliere le attività e gli strumenti (stabilire in che modo e attraverso quali strumenti
mettere in atto la strategia individuata, integrando strumenti e messaggi in relazione
agli obiettivi e alla strategia);
6. Stabilire i tempi (relativi all’attuazione delle diverse attività per raggiungere gli obiettivi
prefissati);
7. Selezionare le risorse (economiche e professionali da investire nella comunicazione
aziendale);
8. Verificare e valutare i risultati (verifica, analisi e monitoraggio dell’effettivo
raggiungimento degli obiettivi stabiliti e relativa quantificazione del ritorno
sull’investimento attuato).
Semplice vero?

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La crisi come testimonianza di una (ir)responsabilità sociale

di Benedetta Andreoli
Parlare di “Responsabilità” o di “Irresponsabilità” sociale d’impresa rinvia al tema delle
scelte, in presenza di conflitti tra valori, di dilemmi circa la scelta dei valori da applicare in
specifici contesti, dove urge optare tra valori confliggenti o addirittura escludenti. Rinvia
dunque a scelte etiche, che si pongono come contemperamento di valori.
Utile per comprendere le dimensioni di un’azienda etica è riprendere la distinzione
hegeliana tra le tre sfere della normatività: moralità, diritto ed eticità.
– La moralità riguarda i valori personali dettati dalla coscienza individuale: nel caso
dell’azienda, ciò che l’imprenditore, i manager e tutti quanti operano in azienda, reputano
giusto o sbagliato.
– Il diritto rinvia alle norme dettate dallo Stato, regole dirette a diminuire le tensioni, che lo
stesso sanziona con i tribunali e con la forza esecutiva. Si pensi, a titolo di esempio, ai
doveri di natura strettamente giuridica cui un’impresa è tenuta. Tra tutti, i reati di
bancarotta, di falso nelle comunicazioni sociali, gli illeciti commessi dagli amministratori.
– L’eticità riguarda quei diritti/doveri che sono condivisi in una relazione duratura e
relativamente stabile tra più soggetti.
Con riferimento specifico al contesto aziendale, non si può così parlare di “etica” in
presenza di comportamenti prescritti dal diritto, né di comportamenti riconducibili alla
“coscienza” dell’imprenditore o del vertice. L’etica riguarda invece quelle scelte e quei
comportamenti che sono l’esito di un incontro tra l’azienda e i suoi “stakeholder”, termine
riferito a quanti hanno interessi specifici nei confronti dei comportamenti aziendali,
proprio in quanto ne possono essere influenzati. Qualifica così in modo diretto la “mission”
della organizzazione, riferendola a una forma di “governance” fondata su un profondo
rispetto di tutti gli “stakeholder”, in base a un modello di valori condivisi. Questo implica
che si vada oltre la mera prospettiva degli interessi degli azionisti – che limita la
responsabilità aziendale all’obbligo morale del miglioramento del profitto degli investitori
– abbracciando la visione della stakeholder theory, aperta a un ampio rispetto dei diritti di
tutti i portatori di interessi.
Perché si possa parlare dunque di impresa “etica” occorre che la stessa:
1. definisca i propri valori chiave;
2. prenda in considerazione gli effetti del suo agire sugli stakeholder;
3. presti attenzione a beni intangibili quali la reputazione, il dialogo o la trasparenza;
4. ottimizzi le esternalità positive come l’occupazione e lo sviluppo socio-economico;
5. faccia il possibile per ridurre le esternalità negative come l’inquinamento e in generale
gli squilibri sociali e ambientali.
Sono questi i temi che costituiscono il cuore dei cosiddetti “Comportamenti Socialmente
Responsabili”, si parla pertanto di Corporate Social Responsibility (CSR).
Sul rapporto tra performance sociale e performance economica, da anni gli studiosi si sono
confrontati senza giungere a conclusioni univoche. Le posizioni dominanti sono le due
seguenti:
A) Non sussiste conflitto tra ruolo economico e ruolo sociale dell’impresa. Già Drucker
aveva rilevato il legame esistente tra “responsabilità sociale” e “performance economica”,
sostenendo che la responsabilità sociale di un’impresa consiste nel trasformare un
interesse pubblico in un’opportunità di guadagno per l’azienda, in modo tale che interesse
pubblico e interesse aziendale vengano a coincidere.
B) La contrapposizione tra finalità economiche e finalità sociali esiste semmai nel breve
termine, in quanto nel lungo periodo è l’integrazione tra equilibrio economico ed equilibrio
sociale a garantire la sopravvivenza e lo sviluppo aziendale. Se in specifici momenti
decisionali la ricerca di opportunità economiche può essere in contrasto con considerazioni
di natura sociale, in una prospettiva di lungo periodo i comportamenti socialmente
responsabili risultano “complementari” rispetto all’obiettivo del profitto, contribuendo ad
innalzare la redditività dell’impresa. Tale relazione di complementarietà può spiegarsi nei
termini seguenti.
1. L’assunzione e l’adempimento di obblighi sociali contribuisce in misura significativa alla
reputazione e alla creazione di un’immagine positiva dell’impresa nelle percezioni degli
stakeholder (interni ed esterni); ciò ha le due seguenti implicazioni:
– favorisce la formazione del “consenso sociale”, che è alla base della “legittimazione
sociale” dell’impresa, indispensabile per continuare ad operare proficuamente
nell’ambiente in cui essa è inserita e dal quale trae le risorse necessarie per l’attuazione
delle proprie strategie di sviluppo.
– consolida la fiducia che gli stakeholder possiedono nei confronti dell’impresa,
contribuendo così a facilitare gli scambi e a ridurre i “costi transazionali”, impliciti in ogni
relazione. Viene in proposito elaborato il concetto di “catena dell’affidabilità”, che si
sviluppa a partire dai comportamenti socialmente responsabili, guidati da principi
realmente etici, che consentirebbero all’impresa di guadagnare la fiducia e quindi la
fidelizzazione dei propri stakeholders.
La reputazione, l’immagine aziendale, la cultura organizzativa, la fiducia, ecc. sono tutte
risorse intangibili che, in quanto difficilmente imitabili da parte delle imprese concorrenti,
possono costituire una fonte rilevante del vantaggio competitivo aziendale, fondato sulla
“differenziazione” rispetto ai concorrenti.
2. L’implementazione di programmi volti a migliorare il benessere del personale determina
una serie di benefici, quali: l’aumento della produttività del lavoro, la riduzione del tasso di
assenteismo, la maggiore capacità di attrarre e di mantenere i “talenti” migliori, ecc. In
proposito, emblematico risulta il caso della Luxottica – azienda italiana leader nella
produzione e vendita di occhiali – la quale nel 2009, in accordo con le organizzazioni
sindacali, ha attivato un programma finalizzato a supportare il potere di acquisto reale dei
dipendenti, fornendo una serie di benefit non monetari, complementari alla retribuzione
monetaria. La motivazione alla base di tale iniziativa è stata proprio la considerazione che
una migliore qualità della vita dei dipendenti costituisce una premessa indispensabile per
una maggiore produttività ed efficacia del lavoro.
3. L’impegno sociale e ambientale può stimolare l’identificazione di nuove opportunità di
business, le quali possono essere fonti di innovazione di prodotto e di processo. Si pensi, ad
esempio, ai nuovi prodotti che incorporano tecnologie per ridurre l’impatto ambientale
derivante dal loro uso nel settore degli elettrodomestici bianchi o delle automobili. Inoltre,
le iniziative volte a migliorare l’ambiente di lavoro all’interno dell’organizzazione aziendale
possono contribuire a creare un ambiente, che stimoli la creatività e la generazione di
nuove idee da parte del personale. Le azioni socialmente responsabili possono contribuire
alla capacità innovativa dell’impresa anche sotto un altro punto di vista: nel contesto
attuale, l’innovazione è sempre più il frutto della collaborazione tra la singola azienda e i
soggetti esterni; se la prima ha sviluppato una “buona” rete di relazioni con gli
stakeholders, avrà maggiori possibilità di realizzare innovazioni di successo, grazie alla
loro disponibilità a collaborare.
Tra performance economica e performance sociale esiste un rapporto di trade-off, poiché
tenere comportamenti socialmente responsabili comporta il sostenimento di costi, che
possono impattare sui prezzi e quindi sulla competitività aziendale o comunque ridurre il
margine di profitto.

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Su automobile.it un’idea originale per ogni papà


Il 19 marzo, giornata della Festa del Papà, è appena passato, ma è sempre il momento di festeggiare il proprio papà. www.automobile.it offre sul proprio sito un’ampia gamma di vetture delle migliori marche, ideale per tutti i gusti e le esigenze.

Tanti tipi di macchina per tanti tipi di papà. Se al tuo papà servirà un vettura comoda e spaziosa su www.automobile.it è possibile trovare quasi 10.000 proposte per le monovolume, tra le quali la Ford C. Max, auto dell’ultimo anno. Nel caso in cui sia amante del “Made in Italy”, la meravigliosa Fiat Freemont è la migliore alternativa. Sempre per la famiglia, sono disponibili oltre 20.000 offerte per le Station Wagon, come ad esempio la Opel Astra Sports Toure, la più venduta del settore nel 2012.

E se alle macchine di grandi dimensioni, preferisci invece la tradizionale berlina, automobile.it ti offrirà oltre 40.000 esemplari, tra cui mille dell’elegante Mercedes Classe C oppure la Serie 3 della BMW, un mix vincente di sportività ed eleganza.

Per i papà che amano viaggiare all’aria aperta, con la primavera ormai alle porte, perché non pensare ad una cabriolet? Su www.automobile.it sono infatti disponibili più di 5.000 proposte. Tante le offerte, come la dinamica Fiat 500 Cabrio, auto 2012 nel segmento, oppure l’intramontabile Mercedes SLK, che ha fatto la storia delle decapottabili. Mentre per i papà che lavorano in città e hanno problemi con il posteggio, la Smart ForTwo Cabrio è la city migliore da scegliere tra oltre 4.000 proposte, che unisce comfort e praticità.

Infine, per tutti coloro che sono appassionati dell’avventura, sul sito automobile.it sono presenti ben 13.000 annunci per i fuoristrada, come la Volkswagen Tiguan o la Nissan Qashqai, scelta nell’ultimo anno in Italia da ben 23.909 famiglie.

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I vantaggi del Protocollo informatico per la Pubblica Amministrazione


L’attuale quadro normativo favorisce l’innovazione in materia di gestione informatica  dei documenti e degli archivi, con il miglioramento dei servizi della Pubblica Amministrazione in termini di efficienza, efficacia, economicità, riduzione dei costi e trasparenza dell’azione amministrativa a favore dei cittadini e delle imprese.

Il legislatore definisce protocollo informatico  (indicato anche come protocollo informatizzato) tutte le risorse tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema automatico per la gestione elettronica dei flussi documentali. La definizione di protocollo informatico, chiamato anche protocollo informatizzato, può essere rintracciata nel Testo unico in materia di documentazione amministrativa (DPR n° 445 del 28 dicembre 2000): il legislatore definisce il protocollo informatico quell’insieme di procedure informatizzate e di infrastrutture ICT (risorse di calcolo, apparati e reti di comunicazione) che le amministrazioni impiegano per la gestione documentale.

Il protocollo informatico, richiesto in via obbligatoria alle pubbliche amministrazioni (D. lgs. 30 marzo 2001, n° 165), introduce vari benefici specifici validi per la PA. Gli obiettivi principali che si intendono perseguire con lo strumento del “protocollo informatico” sono:

  • eliminare i registri cartacei, diminuire gli uffici di protocollo, razionalizzare il flusso documentale;
  • implementare gli strumenti che favoriscono un’ agevolazione nei tempi e nei costi nell’accesso allo stato dei procedimenti ed ai relativi documenti da parte dei soggetti interessati (cittadini ed imprese) al fine di migliorare la trasparenza dell’azione amministrativa;

Queste insieme  di funzioni e tecnologie devono essere coordinate e certificate dal Responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico negli uffici, della gestione dei flussi documentali e degli archivi e devono seguire il modello espresso da ciascuna amministrazione) nell’ambito del proprio manuale di gestione del protocollo informatico.

L’informatizzazione dei documenti non è intesa come una mera operazione amministrativa, ma un vero e proprio procedimento organizzativo delle attività degli uffici che mira alla dematerializzazione dei flussi documentali e a tutti i vantaggi che essa comporta.

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La previdenza complementare


Il sistema pensionistico del nostro paese presenta degli evidenti ed innegabili problemi. Negli ultimi anni poi le prospettive riguardo l’ammontare della nostra pensione e riguardo i tempi nei quali potremo iniziare a percepirla si sono fatte sempre meno buone. Purtroppo l’attuale situazione ci porta pensare che,  nei prossimi anni, l’ammontare delle pensioni continuerà a scendere e l’età pensionabile continuerà a salire. È proprio questa situazione che ha spinto e continua a spingere molte persone a fare in modo di garantirsi una previdenza complementare.

La previdenza complementare consiste in una rendita integrativa che va ad aggiungersi alla pensione statale. Cosa occorre fare per ottenerla? Esistono diverse strade. Possiamo riassumere le alternative possibili affermando che fondamentalmente si tratta di scegliere tra due soluzioni: l’adesione ad un fondo pensione e la sottoscrizione di un Piano Previdenziale Individuale. I fondi pensione rappresentano una forma previdenziale collettiva e possono essere aperti o chiusi. Sono aperti quelli gestiti da banche, assicurazioni, società finanziarie o istituti di credito; si definiscono aperti perché chiunque può aderirvi. I fondi pensione chiusi sono invece quelli istituiti in seguito ad accordi tra datori di lavoro e lavoratori e quindi riservati ai dipendenti di una certa azienda.  Un Piano Previdenziale Individuale è invece un vero e proprio contratto di assicurazione, stipulato tra una compagnia di assicurazioni e un lavoratore.

Qualunque sia la vostra scelta, nell’effettuarla è bene tenere a mente alcune regole. Se decidete di basare la vostra previdenza complementare su un fondo pensione, informatevi innanzitutto sull’esistenza di fondi ad hoc per il settore lavorativo al quale appartenete.  Se invece decidete di optare per un fondo aperto promosso da una banca o da un altro istituto abilitato assicuratevi  che  i soggetti promotori  siano solidi e ben organizzati e che siano in grado di gestire il fondo e sostenere i costi relativi alla gestione senza penalizzare gli iscritti. Se scegliete un piano previdenziale individuale fate in modo di scegliere una compagnia di assicurazioni specializzata in questo campo e leggete sempre attentamente tutte le clausule del contratto. Questo è in realtà un consiglio che vale qualunque sia la vostra scelta. Leggete sempre con attenzione e informatevi bene riguardo tutte le opzioni previste, senza dare nulla per scontato.  Nello scegliere poi non potete non considerare un fattore fondamentale, ovvero il presunto ammontare della somma di cui avrete bisogno una volta andati in pensione. Per fare ciò occorre innanzitutto una stima dei quella che sarà la vostra pensione statale. Una volta effettuata questa stima non sarà difficile definire la somma di denaro che la vostra previdenza complementare dovrà assicurarvi, sulla base del vostro stile di vita e delle vostre esigenze.

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Nuove professioni: il Mental Coach


Nuove professioni: il Mental Coach

Una delle professioni più interessanti del panorama attuale è sicuramente quella del Mental CoachMa chi è il Mental Coach? Cosa fa un Mental Coach? E come si fa a diventare Mental Coach?

 

Master4You, portale di informazione sui master post laurea, ha collaborato con lo Studio Alberto Biffi per realizzare un’indagine per capire i contorni di questa nuova professione e sondare la disponibilità degli individui a dei percorsi formativi ad hocEcco in estrema sintesi i risultati della ricerca.

L’indagine si è posta nell’ottica dell’ascolto delle nuove professioni andando ad indagare quanto una professione Mental Coach costituisca un cambiamento epocale nelle nuove professioni e quanto questa tendenza si integri a professioni già esistenti.

La ricerca è stata svolta a livello nazionale nei primi mesi del 2013 e ha evidenziato quanto il Mental Coach sia percepito come la nuova frontiera che qualifichi maggiormente una professione lavorativa.

Spesso si sente parlare di new economy, terziarizzazione, economia della conoscenza, globalizzazione, ecc. L’indagine è invece partita concretamente dall’ascolto del web andando ad enunciare una teoria: “Mental Coach nuova opportunità professionale” e ne ha cercato una dimostrazione attraverso osservazione e verifica sul campo.

L’indagine ha coinvolto oltre 500 individui interessati alla professione del Mental Coach.

Tema centrale affrontato nelle ricerca è stato quello di analizzare quali possano essere gli sbocchi professionali per un Mental Coach.

Ecco alcune delle professioni evidenziate:

  • Personal Trainer
  • Coach Aziendale
  • Coach Sportivo
  • Lifecoach
  • Comunicatore
  • Formatore
  • Head Hunter
  • Team Leader
  • Dirigente Impresa
  • Dirigente Team Sportivi

Le motivazioni di base per diventare Mental Coach sono che in ogni area in cui il fattore umano sia indispensabile, le competenze di coaching sono determinanti per far crescere le persone e per la crescita di se stessi.

“Mi chiamo Francesco, premetto che sono appassionato di calcio e ho sempre pensato che alle società mancasse una figura che non solo allenasse il fisico dei giocatori ma anche la mente. Poiché si sa che se un giocatore non rende, al 90% è un problema mentale (penso ai vari Adriano, Balotelli, Tevez,…) bisogna trovarne il motivo e farne un po’ da psicologi e quindi motivatori, la risposta è Mental Coach”

Il 78% degli intervistati individua nell’aspetto della formazione un ruolo determinante nella qualificazione del Mental Coach.

Da segnalare che il 95% degli intervistati  sia attivamente alla ricerca di un modello di formazione congeniale alle aspettative della professione del Mental Coach.

I risultati della ricerca mettono in luce il forte potenziale della professione ma al tempo stesso la difficoltà di trovare un interlocutore formativo valido e competente.

Chi è interessato ai risultati della ricerca, può farne richiesta inviando una mail a [email protected]

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Alcune idee regalo Prima Comunione per te


Il giorno della Prima Comunione è la prima occasione in cui i bimbi si trovano ad essere protagonisti e pienamente consapevoli di un evento speciale per la loro vita spirituale, un momento religioso che viene vissuto come una grande festa.

Ai bambini che ricevono per la prima volta l’Eucarestia è oramai normale abitudine consegnare un dono dopo la cerimonia, a conclusione della festa vissuta con amici e parenti. È perciò naturale che il pensiero di “cosa regalare per la Comunione” attanagli i vostri pensieri. Potete decidere di direzionarvi verso qualcosa di classico oppure di originale, un oggetto prezioso oppure tecnologico.

È sempre importante scegliere attentamente un regalo, soprattutto quando si tratta di bambini. Se volete acquistare un giocattolo o un oggetto meno impegnativo e siete a corto di idee regalo Prima Comunione cercate di trovare qualcosa che possa rappresentare la loro personalità e i loro interessi. Perché i bambini sono tutti diversi, hanno gusti diversi, e fare centro non è certo scontato.

Una scelta che non passa mai di moda tra i regali Comunione sono sicuramente gli oggetti d’oro: orecchini, anelli, bracciali con piccoli pendenti oppure collanine. Regali classici importanti che rimangono inalterati nella loro bellezza nel corso degli anni.

Se invece volete puntare sull’originalità, ecco una piccola lista con alcune idee regalo Prima Comunione:

  • > Tv Lcd Hello Kitty
  • > Fotocamera digitale per bambini Hello Kitty o Spiderman
  • > Cellulare Samsung Hello Kitty
  • > Orologio Lego Hello Kitty
  • > Console Wii u

Sicuramente, negli ultimi anni, i regali tecnologici sono diventati i più gettonati, come ad esempio le fotocamere digitali con le immagini dei protagonisti dei film e dei cartoni animati più amati dei bambini di Barbie o Superman. Le bambine potrebbero impazzire di gioia con un oggetto di Hello Kitty, come il buffo tv lcd tutto rosa con la raffigurazione della gattina bianca oppure il bellissimo cellulare Samsung touch. I maschietti invece faranno i salti di felicità quando vedranno nelle loro mani la nuova console Wii u con il nuovo controller touch screen, che riesce a rendere l’esperienza di gioco davvero unica.

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RUBERlab presenta al web la Limited Edition

Non c’è niente di più esclusivo di un oggetto prodotto in edizione limitata, RUBERlab ha scelto di colpire al cuore il pubblico con Limited Edition, una mini collezione di Maxi Maglie realizzate interamente a mano, simboli di un brand attento all’etica e rigorosamente Made in Italy.

L’idea di entrare in possesso di un capo di abbigliamento alla moda unico è, oggi, estremamente accattivante per consumatori che ricercano personalizzazione, stile, facilità di utilizzo ed emozione.

Quella proposta proprio in questi giorni da RUBERlab è un’iniziativa indirizzata a tutte le “web Fan” del brand umbro che potranno acquistare la collezione Limited Edition in esclusiva. Si tratta di un progetto che vuole attirare l’attenzione del pubblico ma che non va a competere con i punti vendita che già distribuiscono le collezioni di RUBERlab.

Le maxi maglie che compongono la Limited Edition sono dei pezzi irripetibili, pensati uno ad uno e caratterizzati da uno stile originale che non verrà riprodotto o riproposto in collezioni future proprio a conferma della loro unicità. I tessuti e le colorazioni sono naturali, come tutta la produzione RUBERlab e i pezzi saranno disponibili solo fino a esaurimento degli esemplari realizzati dall’estro creativo di Flavia Sbrolli.

Per informazioni e dettagli sulla promozione sarà sufficiente consultare la pagina facebook di RUBERlab oppure scrivere a [email protected]

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ELITE MODEL LOOK ITALIA 2013 DAL 21 MARZO I CASTING ONLINE


Torna anche quest’anno l’appuntamento con il più grande concorso internazionale per modelle Elite Model Look, giunto alla sua 30° edizione. Un traguardo importante che Elite festeggia allargando il suo campo d’azione: per la prima volta promuove anche la ricerca in Italia di un protagonista maschile.

Dal 21 Marzo giovani ragazze e ragazzi, rispettivamente tra i 14 e i 22 anni e tra i 16 e i 25 anni, accedendo al sito www.elitemodellook.it avranno l’opportunità di iscriversi alle selezioni di Elite Model Look Italia 2013, che darà loro la possibilità di intraprendere la carriera di modella o modello con il prezioso supporto di uno dei network di Model Management più accreditati a livello mondiale.

La vincitrice di Elite Model Look Italia 2013 volerà, a fine anno, in Cina per partecipare alla Elite Model Look World Final, che decreterà la vincitrice assoluta dell’edizione 2013 del contest, mentre il vincitore otterrà un contratto in esclusiva col Network mondiale di Elite.

In questo percorso verso il successo gli aspiranti modelli e modelle saranno supportati dal team di esperti professionisti di Elite che da 40 anni promuove e sviluppa il lavoro delle modelle e dei modelli come professionisti del fashion system.

«Quest’anno raggiungiamo l’importante traguardo del trentennale ed è un orgoglio per noi essere riconosciuti, a livello internazionale, come la prima organizzazione al mondo di scouting», afferma Brunella Casella, direttore di EML Italia. «Nel corso di questi 30 anni abbiamo scoperto le più famose top model che ancora oggi sono considerate come tali: da Linda Evangelista a Cindy Crawford, da Stephanie Seymour a Gisele Bündchen, da Alessandra Ambrosio a Constance Jablonski». Ma Elite non è solo “al femminile”. «Con l’Uomo Elite abbiamo scoperto e lanciato a livello internazionale molti dei modelli presenti tra i “top 50” nel mondo come Peter Lissidini, Diego Fragoso, Ton Heukels, Janis Ancens e Andrea Preti», conclude. «A Milano il mercato della moda Uomo è molto sviluppato ed Elite da anni monitora le esigenze degli stilisti per trovare tra i modelli quelle eccellenze che danno ancora più risalto a un settore del fashion system italiano apprezzato in tutto il mondo».

Nell’era 2.0 Elite Model Look investe sempre più nelle nuove tecnologie. Punto di riferimento fondamentale per tutte le informazioni relative al concorso, nonché per l’iscrizione online è il sito www.elitemodellook.it

Aspiranti modelle e modelli, direttamente sul sito o attraverso un’App di Facebook http://apps.facebook.com/elitecastingit/, potranno inserire i propri dati e le fotografie richieste (un primo piano e una foto a mezzo busto e una a figura intera) permettendo di creare un database che faciliterà le procedure e l’accoglienza delle ragazze e dei ragazzi durante i casting. Unici requisiti di partecipazione: l’età (compresa tra i 14 e i 22 anni per le ragazze e tra i 16 e i 25 anni per i ragazzi) e l’altezza minima (172 cm per le ragazze e 181 cm per i ragazzi).

L’apertura delle iscrizioni al concorso del 21 Marzo sono solo il primo step dell’importante selezione di Elite Model Look che prevede anche tre live-casting – 20 Aprile, 18 Maggio e 22 Giugno – e a seguire due National casting – 31 Agosto e 1 Settembre. Da queste selezioni usciranno le finaliste e i finalisti che, dal 2 al 6 Settembre, parteciperanno ai bootcamp di preparazione della finale nazionale del 7 Ottobre.

Media partner di Elite Model Look Italia 2103 è Glamour, il mensile femminile di moda Condé Nast più letto in Italia. Glamour seguirà il contest italiano dai casting online, dove le iscrizioni per le aspiranti modelle saranno aperte anche sul sito www.glamour.it/news/elite/castingonline, sino alla finale: la redazione farà parte della giuria di esperti che proclamerà la vincitrice italiana. Anche le users di Glamour saranno protagoniste dell’iniziativa: sul sito di Elite potranno votare le candidate al concorso e condividerne le foto sui social network e sul sito del mensile. Le 5 che avranno ricevuto più “like” durante i casting live diventeranno il volto di una copertina virtuale del magazine su Glamour.it. E ancora, Glamour inaugurerà sul suo sito una rubrica di “sos” dedicata ai segreti di beauty e moda per le lettrici, cui ogni settimana risponderà il team di Elite.

Elite World
Elite è da 40 anni sinonimo di bellezza e stile in tutto il mondo. Attraverso il suo network di agenzie, Elite rappresenta nei 5 continenti più di 2.000 modelle che sono comparse su più di mille copertine in tutto il mondo. Icone leggendarie come Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Gisele Bündchen, ma anche le top model di oggi come Alessandra Ambrosio, Constance Jablonski, Sigrid Agren, Eniko Mihalik, Fei Fei Sun e Ming Xi. Molte di loro sono state scoperte grazie all’Elite Model Look, il più prestigioso model scouting internazionale al mondo.
Elite non è solo un network di agenzie di modelle, ma racchiude in sé il prestigio e l’efficienza di un sistema che da anni si occupa a 360° di model management, eventi, scouting e licensing a livello globale.
Per saperne di più visitate il sito www.elitemodelworld.com

Elite Model Look
Giunto alla sua 30a edizione, l’Elite Model Look è il più famoso e riconosciuto concorso internazionale per modelle che ha coinvolto negli anni migliaia di ragazze provenienti da 70 paesi diversi. Il contest rappresenta l’unico concorso che offre a giovani ragazze di tutte le nazionalità l’opportunità di intraprendere la carriera di modella con il miglior supporto possibile. L’Elite Model Look non è solo un contest ma rappresenta un’avventura eccezionale per migliaia di partecipanti sia sul piano professionale che personale.
Per saperne di più su Elite Model Look visitate il sito www.elitemodellook.com

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SPORT E SCUOLA SI PARTE: 50.000 IN CAMPO CON I “TROFEI DI MILANO 2013 – 5 CERCHI PER EXSPORT”


Parte da Milano il dialogo “Sport e Scuola” per 50.000 studenti con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla pratica sportiva e trasmettere loro i principi educativi quali il rispetto delle regole, dell’avversario, lo spirito di squadra, la disciplina, l’autocontrollo, la lealtà e l’onestà. Obiettivi che sono in linea con le attività culturali e formative, a livello nazionale ed internazionale, del Programma “La FICTS per i giovani” finalizzate alla diffusione della cultura sportiva e dei valori olimpici tra i giovani come ha recentemente dichiarato il Presidente Nazionale del CONI Dott. Giovanni Malagò.

L’iniziativa “TROFEI DI MILANO 2013 – 5 CERCHI PER EXSPORT” (http://www.trofeidimilano.it) prende il via il prossimo 21 marzo con le diverse Fasi all’interno delle Scuole Secondarie di I° grado e Primarie pubbliche e private delle Provincie di Milano e di Monza.

L’azione, finalizzata a limitare le conseguenze della sedentarietà e di non corretti stili di vita tra la popolazione giovanile, comprende attività interscolastiche sportivo-educative articolate in 5 Aree – Sport, Cultura, Educazione, Alimentazione, Salute con lo scopo di favorire la formazione fisico-sportiva, di creare un appuntamento tra giovani, famiglie e sport inteso sia come fattore di salute e sviluppo sociale sia come momento aggregativo, formativo e di inclusione sociale.

I “Trofei di Milano”, promossi dall’AICS milanese all’insegna dello slogan “Il processo educativo nella Scuola”, nel corso di mezzo secolo hanno registrato la partecipazione record di tre milioni di studenti e prevedono – per il 2013 – la partecipazione di 50.000 giovani, articolate in due fasi: sportiva e formativa.

La prima è caratterizzata dalle gare di atletica leggera (staffetta 4.3.2.1 per i ragazzi delle Secondarie di I° Grado, staffetta 3.2.1½.1.½ per le Scuole Primarie) all’insegna dello slogan “La staffetta fa dell’individuo una squadra” le cui Finali si svolgeranno all’Arena Brera di Milano il 2-3-4 maggio 2013 nell’ambito della “Settimana dello Sport e della Salute” in occasione del 50° Anniversario dell’evento e iniziative sportivo-didattiche all’aria aperta con esibizioni Scuole Calcio FIGC, arti marziali, “Nonni e nipoti in pista”, Marcia non-competitiva nel parco Sempione per studenti e loro accompagnatori e familiari.

La fase formativa comprende le seguenti 6 attività: a) “La Penna d’oro dello Sport – Candido Cannavò”, b) “Cosa farò da grande”, c) “Slow sport, slow food: la ricetta per nutrire il pianeta” con la Camera di Commercio di Milano, d) “Basta un click – Rassegna fotografica e video” e) “Alcool, fumo e doping: no!”, f) “Emozioni dello sport attraverso le immagini” – in svolgimento presso 60 Scuole di Milano e Provincia – comprendente la presentazione di video all’interno delle Scuole con la partecipazione attiva degli studenti sull’importanza dello sport come investimento sociale.

Valorizzare lo sport e il suo linguaggio universale per trasformare in realtà quella “Energia per la vita” che costituisce uno dei temi fondamentali di EXPO 2015 sono le finalità del Progetto “Trofei di Milano 2013 – 5 Cerchi per Exsport” organizzati con il sostegno della Centrale del Latte di Milano, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e di FICTS Italia a.s.d con la collaborazione di Regione Lombardia, del Comune, della Provincia, della Fidal e di Credito Artigiano sotto l’egida della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO di cui è membro il Presidente del Comitato Organizzatore dei “Trofei di Milano” Prof. Franco Ascani.

La premiazione dei migliori protagonisti e delle Scuole avrà luogo a Milano l’8 dicembre in occasione di “Sport Movies & Tv 2013” (www.ficts.com) Finale Mondiale dei 14 Festival del Campionato Mondiale della Televisione e del Cinema sportivo “World FICTS Challenge” che si svolgono nei 5 Continenti.

Il Regolamento, il Calendario, i video e le foto sono disponibili al link http://www.sportmoviestv.com/index.php/it/eventi/eventi-ficts/2985-trofei-di-milano-2013.

 

FICTS – Press Office – Via De Amicis, 17 – 20123 Milano – Tel. +39.02.89.40.90.76 – Fax +39.02.837.59.73

[email protected] – www.sportmoviestv.com

 

 

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Per Fortuna c’è Italia

Venerdì 22 marzo 2013, ore 17:30 – Libreria LA FELTRINELLI, Corso Vannucci Perugia

Un evento culturale ed etilico made in Umbria: il giornalista perugino Roberto Renga presenterà il suo ultimo libro “Una storia nazionale – Quattro stelle, qualche flop. Un secondo d’Italia in azzurro” (Absolutely Free editore) accompagnato da Arnaldo Caprai, che ha reso celebre nel mondo il SAGRANTINO di Montefalco e di cui si potranno apprezzare alcune celebri produzioni. Ci saranno Ilario Castagner, perugino da quasi sempre, e Daniel Ciofani, centravanti-goleador del Perugia. Moderatore dell’incontro sarà Matteo Grandi, direttore di Piacere Magazine, alle cui spalle ci sarà, vigile, IDDio, al cui fianco siederà Alessandro Riccini Ricci, l’uomo del Festival dell’IMMaginario.

“Una Storia Nazionale” è la storia della Nazionale, che è parte integrante della storia della Nazione, la nostra Storia, la Storia dell’Italia… Per uscire alla meglio da ciò che sembra (ma non è) un gioco di parole, Renga si affida a una trasformazione (quasi) genetica della sua prima opera, “Ho Ballato con Mandela” e la ripropone oggi con un testo nel quale la Nazionale è l’unico filo conduttore. Un filo al tungsteno, però… Talmente forte e resistente da trascinare con sé altre mille storie. Quelle dei molti calciatori che ne hanno fatto parte, dei dirigenti, dei tecnici, dei giornalisti, degli avversari, di “quelli al seguito”, dei tifosi e degli appassionati. E noi con loro, tutti insieme in lieta e sussultante carovana, dato che la Storia della Nazionale – e questo Renga lo spiega e documenta benissimo – va di pari passo alla storia del nostro Paese, certe volte l’anticipa, più spesso ne è succube, quasi sempre la spiega.

Un libro di mille ricordi, mille fatti nascosti, mille volti da riscoprire. Compreso quello di Marcello Lippi, che a Renga ha concesso la sola intervista in cui abbia raccontato, e spiegato, lo sfortunato Mondiale sudafricano.

L’incontro, che si terrà venerdì 22 marzo alle ore 17:30 presso la Libreria Feltrinelli in corso Vannucci, Perugia, sarà un pomeriggio all’insegna di Twitter, di cui Dio, Grandi e Renga sono tra le twitstar.

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Ricette per la Dieta Dukan


La dieta Dukan prevede quattro fasi: la fase di attacco è la più semplice ma anche quella in cui non si tollera alcuna deviazione. Questa fase comporta una perdita di peso iniziale consistente e dura da 3 a 10 giorni, a seconda di quanto peso una persona vuole perdere. Solo queste proteine possono essere consumate: la carne, tranne bistecche di manzo e carne bovina, pollame, salvo anatra e oca, pesce, uova e prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi. Tutti gli alimenti devono essere cotti in padelle antiaderenti, alla griglia, o arrosto, perché non è possibile usare grassi per la cottura.

La fase di crociera è alternata in due sotto-fasi e dura fino al raggiungimento del peso desiderato. Gli alimenti previsti sono: proteine vegetali e proteine in generale, ma numerose sono le ricette dieta dukan che si possono fare. Può comprendere dunque verdure crude o cotte, ma senza l’uso di grassi e sono ammesse tutte le verdure, tranne quelle ricche di amido come patate, mais, piselli, fagioli e lenticchie. La fase di consolidamento consente di evitare l’effetto yo-yo della maggior parte dei programmi di dieta. Questa fase dura per un periodo di tempo diverso per ogni persona. La fase di stabilizzazione è la fase finale. L’unica limitazione è che si mangiano solo proteine un giorno alla settimana per il resto della vita.

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Its Jesolo partecipa a FareTurismo Roma.

ITS Jesolo partecipa a FareTurismo Roma

L’unico Its in Veneto nel settore del turismo, da oggi al 22 marzo, sarà presente alla fiera FareTurismo di Roma, luogo di incontro delle politiche turistiche nell’ambito della formazione e del lavoro.

L’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo di Jesolo è l’unico Its in Veneto per l’area tecnologica del turismo e risponde ad un progetto ambizioso, orientato alla formazione di personale altamente qualificato nel settore dell’Hospitality Management.

La partecipazione alla manifestazione – appuntamento nazionale dedicato a chi desidera formarsi e lavorare nel turismo – è l’evoluzione naturale della mission che sta alla base dell’Istituto che ha l’obiettivo di creare un legame sempre più concreto e proattivo tra formazione specialista e realtà lavorativa.

Partecipiamo a questa fiera” ha dichiarato Massimiliano Schiavon, Presidente della Fondazione ITS per il Turismo di Jesolo con l’obiettivo di rispondere all’esigenza immediata del mercato del turismo di avere tecnici specializzati. Con ITS siamo infatti in grado di ritagliare su misura una figura professionale di alto profilo per le aziende, grazie al tipo di formazione che unisce, in modo integrante, il mondo accademico a quello lavorativo.”

Its Jesolo è una scuola di alta specializzazione che consente di ottenere, dopo due anni di frequenza, un diploma statale di Tecnico Superiore, corrispondente al 5° livello EQF (European Qualification Framework). L’attestato è quindi valido anche a livello europeo offrendo così opportunità di lavoro concrete che si estendono anche all’estero.

L’appuntamento a Roma di FareTurismo offre una serie di strumenti che si allineano agli obiettivi di Its: per le scuole è prevista la possibilità di coniugare il turismo scolastico con un evento dedicato alla formazione e all’orientamento degli studenti che guardano al turismo per il loro futuro professionale. Inoltre, la possibilità di partecipare a colloqui di lavoro, offre concrete opportunità occupazionali attraverso l’incontro con le principali aziende turistiche in cerca di personale.

La nostra è la scuola dell’impresa” commenta Ilario Ierace, preside di ITS per il Turismo di Jesolo e questa manifestazione è un ulteriore esempio di come siano sempre più necessarie “fabbriche di competenze”: scuole che siano capaci di adeguarsi ai processi di innovazione e che preparino quelle figure professionali che sono sempre più richieste dal mercato del lavoro. Siamo insomma al passo con la contemporaneità.

Il settore del turismo in Italia si colloca all’ottavo posto in graduatoria tra i paesi dell’Unione Europea per quota di occupati sul totale (5%) con 1.200.000 unità. É un settore produttivo con elevatissime potenzialità ed è la prima industria nel Veneto. Risulta necessaria quindi la presenza di tecnici altamente specializzati con competenze marcatamente professionalizzanti, che vadano a consentire un immediato ingresso nel mondo del lavoro, favorendo il continuo sviluppo del settore in termini di efficacia ed efficienza.

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La bella stagione è alle porte: scopri i barbecue a bioetanolo di Tecno Air System

Tecno Air System è un’azienda trevigiana che da oltre vent’anni distribuisce prodotti per il riscaldamento come stufe a bioetanolo,stufe a combustibile liquido, caminetti,biocamini e tanti altri prodotti quali combustibili, barbecue a bioetanolo.

La linea di barbecue Satanino Grill, ad esempio, include sia barbecue a bioetanolo che barbecue a carbonella. I barbecue Bio Satanino Grill sono prodotti che possono offrire in poco tempo una cottura impeccabile. La piastra in acciaio, semplice da pulire, raggiunge in breve tempo la temperatura ideale per cucinare al punto giusto qualsiasi pietanza.

I barbecue a bioetanolo Ecofire, permettono una cottura senza fumi e odori, sono pensati per cucinare in modo pulito, pratico e sicuro. Sono barbecue dotati di bracieri con inserto in fibra ceramica atossica, possibilità di regolazione della fiamma/potenza, vaschetta per la raccolta dei grassi e pompa di travaso per il carico di bioetanolo.

La bella stagione è in arrivo! Quale migliore occasione per scegliere tra i barbecue a bioetanolo di Tecno Air System? Ottime prestazioni per ottime grigliate all’aperto e in compagnia! Scopri il barbecue adatto a te!

http://www.tecnoairsystem.it/barbecue.html 

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Marco Filippini, Test di qualità alle Cure Palliative, ancora molto da fare


Cure palliative, sul sito di Marco Filippini i dati della ricerca Agenas pubblicata su Sole24Ore Sanità. Un sito per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore. L’esperienza a difesa del malato.

In regola solo il 19% delle unità. Di seguito i dati della ricerca condotta da Agenas e pubblicata su Sole 24 Ore Sanità di questa settimana.

Il 39% delle Unità di cure palliative domiciliari (Ucp) non lavora con medici dedicati e specializzati o con almeno esperienza triennale, non compila un Piano assistenziale individualizzato, non opera con infermieri dedicati. In altre parole, non rispettano alcuni tra i parametri più significativi stabiliti dall’Intesa Stato-Regioni del 25 luglio 2012, attuativa della legge 38/2010.

Solo il 19% può essere classificato di buon livello mentre il 42% soddisfa almeno i criteri minimi. All’indagine, che si è svolta su base volontaria, hanno aderito 177 unità di offerta di cure palliative domiciliari (di queste 132 sono con équipe dedicate), 143 realtà che forniscono supporto alla famiglia e al caregiver, 90 Uo di Oncologia, Ematologia o Onco-Ematologia che si occupano di continuità delle cure nell’ambito delle cure palliative e 8 Ucp pediatriche.

FONTE: marcofilippini.it

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IDOCTORS.IT LANCIA UNA NUOVA APP DEDICATA AI MEDICI

L’utilizzo del servizio ora più agevole e funzionale anche per i professionisti iscritti

Roma, 20 marzo 2013 – Disponibile nella piattaforma Google Play e nell’Apple Store la nuova applicazione per dispositivi mobili firmata iDoctors.it: dedicata ai medici aderenti all’innovativo servizio di prenotazione on line di visite mediche, la nuova app AgendaMedici rappresenta un ulteriore valore aggiunto offerto dal sito web a pazienti e medici.

L’utile app può essere usata come una vera e propria agenda personale che permette al singolo professionista di gestire comodamente dal proprio smartphone gli orari di disponibilità per gli utenti di iDoctors.it, sia eliminando i giorni o i periodi di assenza, sia inserendo i propri appuntamenti.

Infatti, l’app è sincronizzata con il portale web, in modo da essere costantemente aggiornata e fornire automaticamente agli utenti orari e date corrette, senza incorrere nel rischio di sovrapposizioni.

L’applicazione mette a disposizione del medico lo storico delle sue prenotazioni con iDoctors.it e anche la possibilità di contattare direttamente gli amministratori del sito per qualsiasi necessità o segnalazione, in modo da migliorare il servizio offerto a pazienti e medici, così facilitati nello svolgere le loro attività.

La app per i medici segue la fortunata versione dedicata ai pazienti che utilizzano il servizio, lanciata da iDoctors.it ad ottobre 2012 e già uscita con una seconda revisione da alcune settimane: funzionale e intuitiva, permette a chi sia iscritto di prenotare una visita medica specialistica con pochi semplici gesti attraverso il proprio smartphone, dopo aver consultato tutte le informazioni disponibili utili alla scelta.

Il portale iDoctors.it mette gratuitamente a disposizione all’utente il profilo professionale e i curricula di tutti i medici iscritti, i costi di ogni singola prestazione e, soprattutto, i pareri degli utenti che hanno già usufruito del servizio in precedenza, per una scelta del medico trasparente e consapevole.

Grazie alla dedizione dei due fondatori, Paola Conti e Pierluigi De Vittorio e dei loro collaboratori, il progetto è in continuo sviluppo, offrendo un servizio utile e gratuito ai pazienti e un supporto indispensabile per i medici.

iDoctors.it è il primo portale italiano nel suo genere che offre, in maniera gratuita e trasparente, un servizio di prenotazione online di visite mediche specialistiche ed esami diagnostici, nei giorni e negli orari scelti dall’utente, senza complicazioni. L’incontro tra domanda e offerta è trasparente e veloce grazie alla rete di iDoctors.it: un elenco completo di medici divisi per specializzazione e città, completo di presentazione curriculare, è al servizio dell’utenza. Costantemente in crescita il numero degli utenti e dei professionisti: oltre 2.500 i medici specialisti divisi per specializzazione, città e prestazioni eseguite e oltre 70.000 visite prenotate ad oggi.

Per ulteriori informazioni:
EDOCTOR S.R.L
Via Vigna Stelluti, 157 – 00191 Roma
http://www.idoctors.it/   [email protected]

Ufficio stampa: IMAGINE Communication
Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma – www.imaginecommunication.eu
Silvia Alesi [email protected] – Tel. 06.39750290
Perimmagini in alta risoluzione e altre informazioni:www.imaginecommunication.eu/it/sala-stampa/

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In Romagna, le escursioni organizzate per i più avventurieri

Gli appassionati di trekking, ciclismo, equitazione, immersioni, sport in mare, gite, possono svolgere le loro amate attività anche grazie ai progetti organizzati dagli hotel tre stelle Rimini che sono in grado di offrire agli amanti dell’avventura emozioni che possono scatenare l’adrenalina.

È possibile, inoltre intraprendere corsi di barca a vela e wind surf, sia per principianti che per esperti, anche i vostri bambini potranno godere di attività ideate appositamente per loro e in grado di stimolare la loro sportività.

Gite subacquee favorite dai professionisti del settore vi permetteranno di conoscere un mondo marino nuovo, mai visto prima, in grado di suscitare emozioni decisamente piacevoli.

Sono davvero tante le collaborazioni professionali che gli hotel di Rimini intraprendono con le più importanti scuole di sub e vela dei dintorni. Si tratta di progetti preparati per promuovere esperienze uniche che solo alcune strutture vi sanno offrire, per questo motivo vi consigliamo di effettuare una ricerca hotel Rimini per conoscere le opportunità più interessanti a portata di mano.

La grande esperienza che gli esperti riescono ad apportare nella pratica di questi sport riesce a rendere inimitabile questo bagaglio culturale che chi viene a sperimentare può acquisire.

Svariate sono le attività sportive progettate anche all’interno di itinerari di differenti difficoltà, adatti, quindi, maggiormente a una clientela più o meno esperta.

Gli itinerari possono orientare il percorso anche in base ai mezzi di spostamento, a piedi, in macchina o in barca, insomma tutto ciò per dirvi che la scelta è decisamente vasta.

Potrete trascorrere intere giornate all’aria aperta e godere di panorami affascinanti che vi stupiranno di fronte a cotanta colorazione naturale che la solare Riviera Romagnola può offrire.

Per concludere vi consigliamo di non tralasciare l’esperienza degustativa legata ai piatti, offerta nei migliori agriturismi o ristoranti, meglio ancora non mancate di partecipare alle tante sagre che vengono organizzate e che riescono a proporre una quantità smisurata di prodotti locali, tradizionali, genuini e decisamente gustosi.

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Corriamo insieme per i bambini sordi e sordociechi di CABSS Onlus


Continua l’iniziativa di raccolta fondi attivata dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus e dal runner Giovanni La Mantia nell’ambito del Charity Program della Maratona di Roma 2013. Fino al 12 maggio prossimo sarà possibile aderirvi dal sito web www.retedeldono.it.

Giovanni La Mantia ha rappresentato i piccoli del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) alla 19° Maratona di Roma, che si è svolta domenica 17 marzo, nella Capitale.
Supportato dallo staff di CABSS, e da numerosi tifosi, il runner ha completato il percorso di Km 42,195 in 3h 55’ 32’’

Giovanni, nato a Palermo 38 anni fa, è un trail runner per passione e da anni è impegnato nel sociale per professione. Nel 2012 conosce CABSS e ne abbraccia la mission con impegno e dedizione.
Insieme a CABSS, il runner siciliano ha dato vita ad un’iniziativa di raccolta fondi online, visibile nel sito web www.retedeldono.it, che si concluderà il 12 maggio 2013. L’obiettivo è raggiungere la cifra di € 8.000,00.

I fondi saranno destinati all’acquisto di strumenti e materiali multisensoriali da utilizzare nei programmi di intervento precoce per i piccoli nati sordi e sordociechi, da 0 a 6 anni.

CABSS, presieduto dal Dott. Roberto Wirth e diretto dalla Dott.ssa Stefania Fadda, ha sede a Roma e accoglie i bambini sordi e sordociechi offrendo, dalla nascita al momento della diagnosi, dall’inizio del percorso abilitativo o riabilitativo agli anni della scuola, programmi che rispondono alle peculiari esigenze dei piccoli e favoriscono il loro sviluppo in ambito cognitivo, affettivo-emotivo, sociale, comunicativo e linguistico.

Per informazioni:
Dott.ssa Stefania Fadda,
Via Nomentana 56
00161 Roma
E-mail: [email protected]
www.cabss.it
Facebook: CABSS Onlus

Per donare:
http://www.retedeldono.it/iniziative/centro-assistenza-per-bambini-sordi-e-sordociechi-onlus/giovanni.la-mantia/corriamo-per-i

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Su Promobellezza parte il Festival della bellezza


Da oggi fino a sabato 23 Marzo 2013 offerte speciali in tutti i centri estetici del network.

Prende il via oggi la terza edizione del Festival della Bellezza, l’iniziativa di Promobellezza.it che promuove un pacchetto di trattamenti estetici per prepararsi alla bella stagione a un prezzo promozionale fino a Sabato 23 Marzo.
Durante i giorni del Festival della Bellezza tutti i centri estetici certificati da Promobellezza per igiene, trasparenza e professionalità, offrono ai loro clienti il pacchetto Body Plus al prezzo speciale di 68 euro.
Il pacchetto Body Plus comprende:

  • check up estetico approfondito, mirato a identificare le caratteristiche del tuo corpo e individuare le esigenza specifiche del tuo organismo;
  • trattamento corpo esfoliante rigenerante, per eliminare le tossine dell’inverno dal tuo corpo, stimolare la circolazione e il drenaggio dei liquidi;
  • trattamento corpo drenante elasticizzante, per levigare la pelle, tonicizzare i tessuti cutanei e rimodellare la silhouette.

Il pacchetto Body Plus può essere acquistato online sul sito Promobellezza.it o direttamente nei centri estetici del network.
Tutti i pacchetti acquistati o regalati possono essere utilizzati nei 90 giorni successivi all’offerta.

Promobellezza
Promobellezza è l’unico network di centri estetici qualificati d’Italia. Nasce nel 2012 da un’idea di Tiziano Zabrini, manager di importanti multinazionali del settore estetico e attualmente alla guida di Studio Zabrini (www.studiozabrini.it), società di consulenza marketing nel settore estetico professionale. Promobellezza promuove l’eccellenza nel settore estetico, selezionando i centri estetici che si distinguono per professionalità, igiene e trasparenza, e offrendo agli utenti servizi innovativi nel settore dell’estetica professionale: ricerca centro estetico, shop, servizio di regalo a distanza, area cerco/offro lavoro, blog tematico. Per maggiori informazioni visitate il sito www.promobellezza.it

 

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A Pasqua scegli Hotel Monzoni per un soggiorno relax al Passo San Pellegrino


Sport, relax, benessere per una Pasqua all’insegna della natura e della salute. Se stai cercando dove trascorrere le vacanze di Pasqua, scegli il Passo San Pellegrino e l’Hotel Monzoni, immerso nella natura delle Dolomiti della Val di Fassa. Oasi incontaminata, a pochi chilometri da Moena (Tn), il Passo San Pellegrino è ideale per coppie e famiglie, per chi vuole recuperare energia e ripartire totalmente rilassato. Per le vacanze di Pasqua sulle Dolomiti  l’Hotel Monzoni propone un soggiorno a partire da 71 euro al giorno, con accesso a centro benessere, bagno turco, sauna, doccia emozionale, thermarium, bagni kneipp, idromassaggio, piscina e l’utilizzo della palestra attrezzata Technogym. Non mancheranno i corsi di fitness, yoga e acquagym oltre a passeggiate in compagnia. Per chi la sera ha ancora voglia di divertirsi, il pianobar, karaoke, cabaret e balli faranno divertire grandi e piccini. Per i più piccoli e per il relax dei genitori tanto divertimento grazie al miniclub con personale qualificato per bambini dai 3 ai 12 anni, menù personalizzati con possibilità di cenare in anticipo, area giochi e didattica e ampia area esterna attrezzata. Se state cercando un soggiorno rilassante e ritemprarti durante le tue vacanze, scoprite le offerte dell’Hotel Monzoni o richiedi un preventivo.

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5° BUDO DAY SPORTIVART


Napoli 16/03/2013 —-  a cura di Luca Cornero – Addetto Stampa SportivArt

Oltre 150 appassionati praticanti di Arti Marziali, hanno affollato i tappeti del Pala Argine di Ponticelli (Na) per partecipare alla quinta edizione del BUDO DAY, Stage non agonistico di Judo Jujitsu e Karate organizzato dalla ASD SportivArt presieduta dalla dott.ssa Angela Ricciotti e diretta dal dr. Lucio Maurino, pluricampione mondiale di Karate WKF e neo Allenatore della Nazionale di Kata giovanile della FIJLKAM.

Assistere agli insegnamenti dei Maestri 6^ Dan della Commissione Tecnica SportivArt, che annovera tra le sue fila docenti del calibro di Sandro Piccirillo, commissione nazionale attività giovanile FIJLKAM per il Judo, Mario dell’Aquila, docente nazionale e fiduciario regionale Campania FIJLKAM per il Jujitsu e Domenico Maurino, docente nazionale FIJLKAM per il Karate, significa pratica di alta qualità ma soprattutto socializzazione con persone di altre discipline per scoprire i vantaggi di una conoscenza profonda del mondo delle Arti Marziali. Ogni praticante, infatti, ha avuto la possibilità di provare anche discipline diverse dalla propria comprendendone non solo le differenze ma anche le similitudini praticando in un ambiente ben organizzato e con un clima completamente sereno. Oltre 1000 mq di tatami con tre aree suddivise comporta uno sforzo organizzativo e un impegno di risorse veramente notevole. Lo Staff diretto egregiamente dal dr. Lucio Maurino e dal Presidente  dott.ssa Angela Ricciotti ha ormai acquisito competenze tali da essere praticamente automatizzato. Infatti le ore di formazione dedicate all’insegnamento dei compiti di “Tutor” SportivArt sono davvero tante e di alta qualità. Grazie a questa grande capacità, infatti, gli eventi SportivArt hanno valicato anche i confini regionali e alla fine del 2012 si sono realizzati in un BUDO DAY, con annesso stage di Karate e seminario scientifico sugli sport da combattimento, in provincia di Taranto. Tutto questo rientra fra i compiti di ogni organizzazione sportiva che si rispetti e che abbia un serio programma di promozione  e sviluppo. A giudicare dai volti dei convenuti gli obiettivi didattici proposti per l’evento Budo Day, basati sullo studio dei principi delle azioni di difesa/attacco e squilibrio/controllo nel combattimento, sono stati perfettamente realizzati e apprezzati.

<< L’importanza dell’allenamento e della conoscenza delle tecniche di discipline da combattimento diverse da quella praticata può ampliare il bagaglio di competenze di ogni marzialista. Ad esempio nell’applicazione (Bunkai) dei Kata di Karate sono fondamentali le cadute e le leve. Questi ultimi aspetti nella parte agonistica hanno un approccio minimale e spesso poco curato. Dobbiamo sforzarci di “riscoprire” il gusto di una pratica più profonda e ampliata. I programmi futuri della SportivArt prevedono anche eventi inerenti l’Aikido che insieme a Judo, Karate e Ju Jutsu,  amplia il panorama delle discipline di cultura tradizionale giapponese presenti nei programmi federali ai quali da sempre ci ispiriamo >>. Queste le parole del direttore tecnico/organizzativo dr. Lucio Maurino, un professionista affermato a livello mondiale che dopo una fulgida carriera agonistica conclusa con il Mondiale di Parigi 2012, si dedicherà in maniera più intensa all’insegnamento e all’attività di docente tecnico nazionale azzurro.

Ha dato lustro all’evento anche il Presidente del Comitato Regionale FIJLKAM il M° Aldo Nasti che, in presenza del V. Presidente del settore Karate M° Nicola Mirabella, ha ritenuto doveroso premiare il pluricampione Lucio Maurino a coronamento di una fulgida carriera agonistica e per la recente nomina ad Allenatore della Nazionale Giovanile di Kata. La dott.ssa Angela Ricciotti, inoltre, ha predisposto un breve momento celebrativo consegnando delle targhe di riconoscimento ai Maestri convenuti, al M° Gennaro Muscariello, intervenuto con le telecamere di Barrus Tv in onda su telecaprisport, e al presentatore della serata M° Giuseppe Gendolavigna, Addetto Stampa del Comitato Regionale FIJLKAM, che fin da principio hanno sempre sostenuto le finalità della SportivArt.

Il 5° evento Budo Day si è infine concluso con un bel momento di spettacolo grazie alle esibizioni di Judo coordinate dal M° Sandro Piccirillo con gli allievi Antonio De Luca, Sonia Andretti e Dario Lucarelli, di Jujistu coordinate dal M° Andrea Bresciani e dal suo collaboratore Gianluca Tirenna con gli allievi Gianluca Tirenna e Alessandro Irace della Asd Magika di S. Prisco (Ce) e i ragazzi dello SportivArt Lab, laboratorio artistico di Arti Marziali della SportivArt che rappresenta una nuova dimensione di Arte in Movimento attraverso cui si promuove un’arte corporea che diventa un mix di Estetica, Musicalità, Espressione e Marzialità. Il gruppo, composto da Mariella Fusco, Mara Milione, Alessandra Mangiacapra, Antonella e Stani Stellato, Teresa Pepe, Francesco Leggiero, Angelo Monaco, Viviana Schisa, Roberta Cornero, ha mostrato un’esibizione di movimenti armoniosi e complessi che il pubblico ha gradito molto. Si ringraziano, inoltre, i collaboratori dei docenti che hanno anche fatto da dimostratori: Alfonso Scisciola per il Judo, Giovanni Russo per il Ju Jitsu e Francesco Vendemia per il Karate.

Un doveroso ringraziamento anche agli sponsor Elefantino Sport e Acqua Suio che non fanno mai mancare i loro riconoscimenti ai partecipanti e alle personalità intervenute. Anche stavolta un grazioso gadget per tutti a conferma del fecondo sodalizio fra la SportivArt e il manager Pietro Elefante titolare del marchio Barrus.

Nei prossimi mesi saremo tutti impegnati nell’organizzazione di altre grandi eventi sportivi e non. Per citarne alcune: Corso per 1° e 2° dan di JuJitsu Fijlkam, International Sportivart Camp – vacanza sportiva per tutta la famiglia e Budo Week Summer Camp nel periodo che va dal 23 al 30 di Giugno a Baia Domizia (Caserta), Aikido Summer Camp dal 25 al 31 Agosto e Karate All Stars 2013 con presenze davvero strepitose nel mese di Ottobre.

Ricordiamo che l’evento Budo Day sarà trasmesso in differita sui canali satellitari di Telecaprisport all’interno di Barrus TV. Inoltre sul sito www. sportivart.com,  sulla pagina Facebook Sportivart e sul canale Youtube SPORTIVART sono visionabili le foto e i video di questa fantastica nonché tutti i ricordi degli eventi passati e i programmi delle prossime manifestazioni che si svolgeranno nelle settimane a venire.

 

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I vini sono tutti uguali?

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  • 21 Marzo 2013


Ma tutti i vini sono uguali? Certamente no! Bisogna sapere cosa acquistare, ci sono vini di qualità superiori ad altri.

Ci sono zone vitivinicole più vocate di altre, ci sono produttori che puntano sulla qualità, altri sulla quantità.

Ma per conoscere se uno è migliore dell’altro come possiamo fare?

Ci sono dei corsi di Sommelier come quelli dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), o F.I.S.A.R., o altri di altri enti per imparare a conoscere e degustare il vino.

Se non abbiamo questa possibilità possiamo affidarci a vari guide come Bibenda dell’A.I.S., Gambero Rosso, Veronelli, Luca Maroni, Vini Buoni d’Italia, queste guide annualmente selezionano i migliori produttori vinicoli e recensiscono il loro vini con un punteggio o con dei grappoli per la guida A.I.S. o con dei bicchieri per la guida del Gambero Rosso per fare un esempio.

In alternativa possiamo affidarci ad un Sommelier, possiamo dire qual’è il nostro budget, cosa preferiamo, cosa dobbiamo mangiare e lui sicuramente ci consiglierà nel miglior modo possibile.

Oggi possiamo richiedere informazioni anche online, attraverso forum o direttamente presso i negozi specializzati nella vendita vini online, i quali mettono a disposizione un esperto del settore a rispondere alle varie domande degli utenti via mail o attraverso il call center.

 

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CampuStore: LEGO Education per l’apprendimento di bambini e ragazzi


CampuStore è lo shop online di Media Direct Srl, società specializzata nella vendita di articoli didattici: all’interno dell’e-commerce, infatti, è possibile trovare un vasto assortimento di prodotti pensati per studenti, insegnanti, genitori e scuole.

 

CampuStore, in questi ultimi anni, si è specializzata nella vendita di LEGO e componenti di robotica educativa utili alla programmazione.

 

IlLEGO MINDSTORMS NXT Education, ad esempio, è un kit robotico programmabile e personalizzabile. Facile da usare, è adatto ai bambini e ai ragazzi appassionati di tecnologia che vogliono avvicinarsi al mondo della programmazione.

 

Il LEGO MINDSTORMS EV3 Education, invece, è il nuovo kit robotico di LEGO Education che verrà lanciato in esclusiva per l’Italia da CampuStore nella seconda metà del 2013.

Il nuovo MINDSTORMS EV3 offre ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi gradualmente alla robotica e alla programmazione, procedendo a piccoli passi.

 

CampuStore: la scuola a 360 gradi.

 

http://www.campustore.it/

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Musica d’acqua: il nuovo album dei Sursumcorda!


L’acqua, il cinema, la musica per le immagini: il nuovo disco della formazione milanese raccoglie brani per cortometraggi, documentari e altri lavori visivi. Una struggente raccolta di brani che spaziano tra folk, jazz, musica d’autore e ricerca

A Cup In The Garden
è lieta di presentare:

MUSICA D’ACQUA
Le “immagini sonore” dei Sursumcorda

11 brani – 30 minuti

Sono vere e proprie “immagini sonore” quelle che caratterizzano Musica d’acqua, il nuovo album deiSursumcorda. “Sculture di note” modellate assecondando la “liquidità” di un suono che solo una formazione così preparata, affiatata ed esperta poteva concepire e realizzare. In questo ultimo lavoro che raccoglie il meglio della più recente attività per il cinema e il piccolo schermo, l’acqua diventa il fil rouge, l’idea-forza che regge l’intera operazione: “Da sempre abbiamo cercato di dare estrema flessibilità al nostro stile – dichiara il gruppo – sia nelle colonne sonore che nelle canzoni. Flessibilità non vuol dire però inafferrabilità, perché pensiamo che la musica, come l’acqua, sia “comprensibile”. La musica applicata alle immagini deve avere la capacità di rendere più efficace il messaggio quindi adattarsi mantenendo una chiara identità, un suo stile. Ogni musicista nel gruppo diventa polistrumentista allo scopo di ampliare il linguaggio musicale, che diventa estremamente fluido”.

Musica d’acqua non è affatto un’antologia: i Sursumcorda hanno messo insieme un lotto di brani composti per cortometraggi, documentari e spot di vario genere nell’arco di un anno e mezzo, rivisitando il tutto alla luce della sensibilità attuale, e lavorando a un’idea di musicalità ampia, sfaccettata e policromatica, dapiccola orchestra. Non è un caso che, mai come questa volta, i Sursumcorda valorizzino ancora di più la loro disponibilità ad un organico aperto: folk, jazz, world music, scrittura d’autore e di ricerca, strumenti occidentali e orientali, popular e tradizionali, acustici ed elettronici, convivono in 11 brani dalla raffinata filigrana. Tra i pezzi spiccano le musiche realizzate per due cortometraggi che hanno fatto molto parlare di loro: il pluripremiato Francesco e Bjorn di Fausto Caviglia (migliore colonna sonora a Corti d’autore 2012 e Raccorti Sociali 2011) e Amir di Jerry D’Avino (attualmente in concorso al David di Donatello).

Musica d’acqua arriva in un periodo particolarmente fortunato per i Sursumcorda, che hanno trascorso un2012 ricco di concerti su diversi tipi di palchi, dai teatri alle grandi platee all’aperto. Formazione con un passato da buskers e un presente di particolare attenzione a una musica libera da convenzioni e schemi, i sei lombardi vivono il live come ulteriore strumento per affinare il proprio rapporto con l’immagine, come ribadisce l’atmosfera struggente e levigata del nuovo album. Dichiarano i musicisti: “Per noi è fondamentale capire nei live se l’emozione che abbiamo provato nella fase di composizione sulle immagini è percepita anche dal pubblico. È davvero una sorpresa quando scopriamo che oltre ad aver provato le nostre emozioni, chi ci ascolta ne aggiunge altre: significa che il tentativo di “far viaggiare” con la musica è riuscito”.

Sursumcorda:
http://www.sursumcorda.it

A Cup In The Garden:
http://www.acupinthegarden.com

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com

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DOMENICA 7 APRILE 2013, DI FRONTE ALL’OSPEDALE DI MONTICHIARI, MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK.

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  • 21 Marzo 2013


Molti forse non lo sanno ma in più di 91 ospedali italiani si pratica ancora l’elettroshock e l’ospedale di Montichiari (BS) è uno di questi.
I volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus (organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani) domenica 7 aprile alle ore 10:30 faranno una manifestazione pacifica di fronte all’ospedale di Montichiari per esprimere il loro dissenso contro questa pratica brutale e per rendere consapevoli i cittadini di ciò che sta ancora succedendo nei nostri ospedali, spesso senza il consenso dei pazienti stessi.
I volontari da anni stanno lottando per chiedere una legge che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.
Se anche tu pensi che l’elettroshock e i trattamenti psichiatrici invalidanti debbano essere aboliti partecipa alla manifestazione e firma questa petizione contro l’elettroshock: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/

Per maggiori informazioni: Dott.ssa Emilia Kwasnicka 3287269909
www.ccdu.org www.ccdu.it

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