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7 Agosto 2020

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Il mago della città di Viterbo

È il mago dell ‘ amore definito dagli abitanti della città di Viterbo il noto Mago Letterius. Mago Letterius si è distinto a Viterbo per aver risolto 96.9% dei casi attraverso la magia Rossa. Mago Letterius effettua riavvicinamenti, legamenti d’ amore , sigilli d’ amore, filtri d’amore, talismani e amuleti. Effettua anche separazioni, riti di allontanamento, rottura di legamenti d amore, riti della fortuna etc.. oltre alla magia Rossa il noto Mago Letterius effettua anche riti di Magia Bianca e nera. Risolve ogni tipo di problema lavoro , amore , affari, studi e concorsi , carriera, sblocco di una situazione, purificazioni singole o di coppia, purificazione di ambienti lavorativi o anche abitazioni etc.. il Mago Letterius adotta le arti della magia salamoica e africana, ebraica, brasiliana etc.. Utilizza gli antichi testi del suo antenato scritti su ‘ delle pergamene e racchiusi in dei sigilli.Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Il settore energetico: webinar con Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna

“Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo”: l’intervento dell’AD e DG Stefano Donnarumma al webinar di Confindustria Energia “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Il mondo dell’energia: il pensiero di Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna

“I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”: a sottolineare l’importanza per il Paese di accelerare gli investimenti infrastrutturali per far ripartire il Paese è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo” organizzato lo scorso 22 luglio da Confindustria Energia. Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo” ha evidenziato l’AD e DG ricordando come ogni miliardo di investimenti realizzato dal Gruppo generi circa 3 miliardi in termini di Pil, oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. Oggi però “un nostro progetto importante si conclude in circa 10 anni, di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”: secondo Stefano Donnarumma dunque è nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”.

Stefano Donnarumma al webinar di Confindustria Energia: Terna al fianco del Paese nella ripresa

“Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile” ha ribadito nel corso del webinar di Confindustria Energia Stefano Donnarumma. “Ci sono le possibilità ma bisogna essere molto bravi a farlo” ha precisato l’AD e DG evidenziando l’impegno di Terna: oltre 14 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale nell’ottica di abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. In questa prospettiva è necessario accelerare ulteriormente sulla digitalizzazione, ambito in cui si riverserà parte di queste risorse come ha ricordato l’AD e DG Stefano Donnarumma: ottimizzare la gestione della mole di dati permetterà infatti di organizzare al meglio il flusso energetico. Nel corso del webinar si è parlato inoltre di un eventuale piano di investimenti al Sud su cui sono al lavoro Terna, Snam e CDP: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

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IPPOLITO: “PIANO POP” è il disco di cover piano e voce che omaggia i grandi classici della musica leggera italiana 

Il cantautore campano reinterpreta in chiave intimista i brani di alcuni degli artisti che hanno fatto la storia della musica del nostro Paese.

Il progetto discografico “Piano pop”, nasce dall’esigenza da parte di Ippolito di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.

Gli artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover inserite nell’album, sono: Nek, Max Pezzali, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Pino Daniele, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro. 

Il disco si compone di 6 medley e 6 singoli.

 

TRACK BY TRACK

Fatti avanti amore 

“L’idea di interpretare questo brano nasce dall’energia che questa canzone trasmette, e dalla personale stima per Nek. L’arrangiamento che ho realizzato al piano, è una novità se si considera che il brano gode, nella sua forma originaria, di sfumature rock”. 

 

Hanno ucciso l’uomo ragno

“Indipendentemente dal gusto musicale che possiedo, non potevo non fare tributo alla musica degli anni ‘90, interpretando uno dei principali tormentoni di quel decennio. Nell’arrangiamento che ho realizzato, il piano entra di prepotenza in modo tale da ottenere una versione totalmente rinnovata del brano firmato da Max Pezzali”.

 

Medley Vita spericolata – Albachiara – Rewind 

Vasco Rossi è uno dei primi autori che ho iniziato ad ascoltare da bambino durante gli anni ‘80. Poi nel tempo, ne ho seguito l’evoluzione e il percorso artistico fino a maturare l’idea di realizzare un medley con l’aiuto del piano”. 

 

Alta marea

“Una tipica suonata piano e sax unita ad una personale interpretazione non potevano non portarmi ad incidere questo brano, oggetto già di rivisitazione da parte di Antonello Venditti. Questo classico della musica italiana mi ha affascinato per i suoni sin dalle sue origini. Oltretutto il brano, si presta ad una ampia versatilità armonica anche nei tempi e nelle battute”.

 

Medley Il mio canto libero – Con il nastro rosa – Dieci ragazze 

“Quando si parla di Lucio Battisti, si discute del cantautore per eccellenza. Il mio dovere è stato quello di omaggiare la genialità di questo grande artista, realizzando un medley con le sue canzoni più popolari. Il piano che ho suonato si concilia bene sia con i momenti più riflessivi, sia con i momenti caratterizzati da più ritmo ed energia”.

 

Malafemmena 

“La musica napoletana è l’origine del pop italiano. Le mie origini sono campane e non c’era niente di meglio che contribuire a questo progetto interpretando un classico universale. Ho aggiunto a questo brano eterno scritto da Totò (e lanciato da Mario Abbate) un tocco jazz e un violino che ne completa l’accompagnamento”.

 

Quando 

“La grandezza di un artista si capisce quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di questo brano sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra. Nel videoclip, il luogo e l’attrice, sottolineano la cultura mediterranea che ho voluto mettere in risalto”.

 

Medley Ci vorrebbe il mare – Vaffanculo – Bella stronza

“Il medley in questione è di uno dei cantautori che amo di più. Marco Masini è senz’altro un artista dalle tinte forti, che ha saputo raccontare al meglio la rabbia giovanile degli anni ‘90. Io come suo grande estimatore, ho scelto le sue canzoni più celebri per realizzare un medley piano e voce suggestivo. In virtù del videoclip che ne deriva, girato in tre momenti diversi, ho cercato di legare i brani alle immagini ed all’atmosfera di quest’ultime”.

 

Medley Non me lo so spiegare – Sere nere – Stop dimentica!

“Tra cantautori della generazione moderna, Tiziano Ferro è uno degli esponenti del pop italiano ad aver conservato eleganza, fascino e grande elaborazione sia nei testi che nella musica che propone. Ho voluto ispirarmi al cantautore di Latina riproponendo, in chiave pianistica, un medley composto dai brani che lo hanno portato al successo nei suoi primi anni di carriera. Per il videoclip ho scelto un ambiente sobrio, dove il gioco di luci e di ombre, potesse conferire un’atmosfera elegante”.

 

Con le mani

“Un tributo ad Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, non poteva mancare e la canzone con la quale ho deciso di omaggiarlo, è una dei suoi grandi successi, ma al contempo, un brano che esprime energia e sensualità. Il piano che ho suonato si sposa bene con la ritmica del pezzo”.

 

Medley Quanto tempo e ancora – Convivendo – Ritorno ad amare

Se c’è un cantautore romantico che sa far vibrare le corde dell’amore, questo è senz’altro Biagio Antonacci. Questo artista mi ha appassionato sin dalle sue prime canzoni. In questo medley, suono il piano accompagnato da una violinista di pregio. Ho ambientato il videoclip in una location dai toni chiari, in modo da far risaltare sia i protagonisti che le canzoni”.

 

Medley Se bastasse una canzone – Un’emozione per sempre – Terra promessa 

“Nel decennio ‘80 – ‘90, un autore di spicco che ha scritto delle belle pagine della musica italiana è senza ombra di dubbio Eros Ramazzotti. Da bambino rimasi colpito sia dalla la bellezza delle sue canzoni, sia per la tenacia con la quale l’artista romano si è saputo far strada partendo dalle periferie, fino ad arrivare prima al festival di Castrocaro, poi a Sanremo. Nel medley che ho scelto, il piano e la voce si combinano bene con una chitarra elettrica suonata in chiave blues e il videoclip, girato nella stanza di un castello, meglio rappresenta l’atmosfera che il brano vuol trasmettere”. 

 

Autoproduzione

Pubblicazione album: 13 giugno 2020

 

BIO

 

Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop”. 

 

 

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Tecnologie offshore: l’innovazione verde di Saipem

Saipem sta ridisegnando il proprio ruolo nel comparto energetico ampliando il portafoglio tecnologico green con soluzioni di ultima generazione, in linea con gli obiettivi mondiali di sviluppo sostenibile

Isole di fotovoltaico marino, aquiloni in grado di sfruttare i venti ad alta quota, fondazioni per turbine eoliche (fisse e galleggianti), robot subacquei e impianti per catturare energia da onde e correnti. C’è la migliore innovazione verde degli ultimi anni nel “mare tecnologico” di Saipem, la società che oggi si qualifica come un fornitore globale di servizi nel settore dell’energia e delle infrastrutture. Con l’avvio della transizione energetica, il gruppo ha rapidamente ampliato il suo portafoglio di soluzioni e servizi focalizzandosi sul gas e diversificandosi nelle rinnovabili, offrendo nuovi modelli di business e tecnologie green e spostando in avanti le frontiere dell’innovazione per continuare a creare valore economico e sociale.

Il gruppo ha trasformato l’esperienza accumulata negli oltre 60 anni di storia nel settore idrocarburi, in un vantaggio con cui affrontare e anticipare le nuove sfide energetiche. E lo ha fatto investendo fortemente nel “futuro”. Basti pensare che nel 2019 la società ha speso per le nuove tecnologie una cifra complessiva di 79 milioni di euro, ampliando a circa 2.700 i brevetti e le domande di brevetto, depositate a livello mondiale.

Se la cifra distintiva è quella dell’innovazione, le parole chiave per declinarla sono sicurezza e sostenibilità, anche quando si tratta di progetti pionieristici. Ne sono un esempio l’ampio numero di soluzioni sviluppate sinergicamente dalle sue divisioni XSIGHT ed E&C Offshore, prodotti in grado di sfruttare le fonti rinnovabili di mari e oceani anche in ambienti estremi, aree remote o acque profonde.

In questo contesto una delle opere di ingegneria più interessanti ed attuali è l’Hexafloat, una fondazione galleggiante a pendolo per aerogeneratori offshore. La struttura è stata studiata per consentire agli sviluppatori eolici di accedere a siti con fondali profondi, semplificando i lavori d’installazione rispetto alle fondazioni fisse.

Si tratta di un elemento fondamentale sia per catturare i venti più forti che soffiano in mare aperto, sia per tutti quei Paesi, come l’Italia, che non sono caratterizzati da bassi fondali sfruttabili. Attualmente sono in corso tavoli con istituti di ricerca nazionali che potrebbero consentire di testare, in scala ridotta, tale fondazione galleggiante, favorendone lo sviluppo e l’utilizzo anche nel nostro paese.

Non sfrutta invece l’energia del vento, bensì quella solare, il concept sviluppato dalla controllata norvegese Moss Maritime, società di ingegneria navale parte della divisione XSIGHT. La società ha creato un design ad hoc che facilita la costruzione e la installazione di impianti fotovoltaici in mare. Si tratta una piattaforma galleggiante, modulare e flessibile, che può essere personalizzata in base al luogo d’installazione e alla potenza cercata. Ed è stata appositamente progettata per resistere a condizioni meteorologiche moderatamente avverse assicurando l’integrità dei moduli e la capacità di produzione.

Tale soluzione tecnologica si potrebbe ben integrare anche con l’eolico offshore per applicazioni anche nel mare Adriatico, consentendo uno sfruttamento combinato della risorse naturali e lo sviluppo di iniziative completamente sostenibili.

Dalle tecnologie sopra l’acqua si passa a quelle dentro l’acqua, con impianti in grado di catturare l’energia marina. Uno di questi è il Penguin Wave Energy Convert (WEC), una delle più promettenti tecnologie per produrre elettricità dalle onde. Saipem ha firmato un protocollo d’intesa con la finlandese Wello OY, la società creatrice, per perfezionare il sistema e testarlo nelle acque spagnole. Allo stesso tempo, sta valutando una possibile integrazione di questa tecnologia nelle tradizionali infrastrutture offshore del comparto idrocarburi, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e la sostenibilità.

La società sta collaborando anche con Seapower, un consorzio fondato dall’Università Federico II di Napoli, sul sistema Gemstar. Di cosa si tratta? Di una turbina sottomarina in grado di generare elettricità dai flussi d’acqua lenti, ossia correnti marine, di marea e fluviali. Il primo prototipo, un’unità da 300 kW, sarà installato nello Stretto di Messina.

In realtà, il parco di innovazioni nell’offshore non si esaurisce qui ma abbraccia una lunga lista di tecnologie, che comprendo anche progetti mirati all’utilizzo di tecnologie per la produzione di idrogeno verde, i robot subacquei, come Hydrone-R o il veicolo autonomo FlatFish, aquiloni eolici progettati assieme alla KiteGen Venture o l’Offset Installation Equipmen (OIE), un sistema subacqueo di rapida reazione a Oil Spill unico al mondo.

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GIANNI MENDES: “TE AMARÉ” è il singolo diventato subito tormentone grazie alla popolarità raggiunta su instagram dall’avvocato, cantautore e chitarrista italo brasiliano

Il co-fondatore del prestigioso studio legale italo americano TLRT, esce col suo singolo d’esordio: un travolgente brano latin pop co-prodotto da Tim Mitchell, il produttore di Shakira vincitore di svariati Grammy, con la collaborazione del batterista Lee Levin e del bassista Guillermo Vadala. 

“Te Amaré” è il singolo d’esordio del poliedrico Gianni Mendes, artista italo-brasiliano cresciuto a Bologna e trasferitosi a Miami per diventare un avvocato di fama internazionale. Ispirato da ritmi latini e brasiliani, l’artista ha co-prodotto il brano con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira. Al singolo hanno collaborato anche Lee Levin (batterista dei Bee Jees, Julio Iglesias e John Secada) e Guillermo Vadala (bassista di Ricky Martin, Jennifer Lopez e Laura Pausini)

 

Nel video ufficiale, la protagonista femminile è Candela Marquez, attrice spagnola di soap opera, molto conosciuta nel mercato ispanico.  Su YouTube il clip in pochi giorni ha raggiunto oltre 100k visualizzazioni.

 

 

Etichetta: GM MUSIC PUBLISHING GROUP LLC

Radio date: 31 luglio 2020

 

BIO

Gianni Mendes è un cantante, chitarrista e avvocato italo-brasiliano. 

Di madre brasiliana e padre italiano, nato in Brasile e cresciuto a Bologna, dopo aver completato un Master in legge a Miami, Mendes decide di trasferirsi definitivamente in America per diventare avvocato. Dopo un’esperienza lavorativa a Los Angeles in un prestigioso studio specializzato in contenziosi, Mendes decide di mettersi in proprio e, insieme ai suoi migliori amici, anche loro ragazzi italiani trasferiti in America, fonda il proprio studio legale nel 2009 – il TLRT – che raggiungerà un tal successo da esser nominato dai media italiani come uno dei più rispettati studi legali italo-americani della costa orientale. Negli anni, Mendes si dedica anche al mondo dei social acquisendo un grande seguito in particolare su Instagram. Parallelamente l’artista si dedica ad una sua altra grande passione: la chitarra (è stato uno dei pochi studenti di Enrique de Melchor e Manolo Sanlucar, entrambi “miti” della chitarra gitana e flamenca). A luglio 2020 pubblica il singolo d’esordio “Te Amaré”, co-prodotto con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira. Nel brano collaborano anche Lee Levin (batterista dei Bee Jees, Julio Iglesias e John Secada) e Guillermo Vadala (bassista di Ricky Martin, Jennifer Lopez e Laura Pausini). 

 

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FRASSI: “UNDICI” è il nuovo singolo del cantautore di Bollate

FRASSI - UNDICI (OFFICIAL VIDEO) - youtube

Il frizzante brano che cita la serie “Stranger Things”, segue il successo di “Ci abbracceremo forte”, la canzone il cui video ha superato 1milione di visualizzazioni su Facebook.  

 

Dopo il successo del più introspettivo “Ci Abbracceremo forte”, Frassi svela ora il suo lato artistico leggero e scanzonato col brano estivo “Undici”. 

Si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore che omaggia nel testo la serie americana “Stranger Things”, attraverso citazioni della cultura anni ‘80, riferimenti al Sottosopra, alle biciclette e, ovviamente, al nome della protagonista del telefilm, proprio nel titolo. 

 

L’arrangiamento del pezzo è di Stefano Fumagalli, che ha creato un suono in perfetto equilibrio fra la modernità elettronica e i suoni “gameboy” anni ‘80. La tromba è stata suonata da Andrea Baroldi già trombettista di Sting e dei Thegiornalisti.

 





Il videoclip
è stato girato dalla Freeze Frame srl e vede come protagonisti la top model Chiara Cervello e la prestigiosa scuola di ballo “Lo.Ve dance” di Veronica Loglisci. Sceneggiato e diretto dal regista Alessandro Danini, la direzione della fotografia è stata affidata a Francesco Belstetti.

«Il videoclip è un sorriso dal primo all’ultimo secondo, in un misto di festa, ma con una storia dietro che rappresenta l’incontro tra i due mondi: il sogno e la realtà… e i sogni si realizzano!» Frassi

Autoproduzione

 

BIO

Frassi (Gianluca Frassinelli), nasce a Vasto in provincia di Chieti nel 1972. Lombardo di adozione – vive a Bollate in provincia di Milano – nel 2001 entra a far parte della band rock metal “Dr brown”. Nell’ottobre 2003 Frassi comincia invece la sua carriera da solista dedicandosi a progetti pop-rock. Fondamentale l’incontro con Luca De Bernardi che lo aiuta nelle sonorità e negli arrangiamenti dei pezzi, fino alla realizzazione del primo demo intitolato “Frassi”, contenente 5 brani in italiano. E proprio durante la realizzazione del cd, Frassi fa la conoscenza di Daniele Murroni, eclettico chitarrista, reduce dall’esperienza pluriennale con i Gold. Altro incontro importante è quello con Fabio Falcone, voce de “La Differenza” gruppo classificatosi secondo a Sanremo giovani 2005. L’attività live diventa parte essenziale del lavoro artistico di Frassi, e le melodie pop dei brani acquisiscono una veste man mano più rock, grazie anche alla collaborazione artistica con musicisti di alto livello come Marco Baron, Luca Lombardo, Roberto Baron, Roberto Botturi.




Nel 2006 entra far parte della casa di produzione e distribuzione “Vivamusic”. E diventa essenziale qui l’incontro col suo produttore Pierpaolo Sticca con cui avvierà una collaborazione.

Il 6 giugno del 2015 Frassi viene colpito da un grave problema di salute: una miocardite fulminante. Ma fortunatamente si risolve per il meglio e l’accaduto diventa un segnale che spinge l’artista a vivere con ancora più consapevolezza la passione per la musica

Intanto parte per l’Africa, in Camerun, per un progetto sportivo legato al basket (Frassi è stato un allenatore di basket semiprofessionistico) e si laurea nel 2016 in Scienze delle relazioni internazionali. Dopo la pubblicazione di vari singoli in italiano e in inglese, torna col brano “Ci abbracceremo forte”, il cui video supera 1 milione di visualizzazioni su Facebook. Ma il singolo ha avuto anche uno obiettivo benefico: l’amministrazione comunale di Bollate ha deciso infatti di valorizzare e far diventare questa canzone la colonna sonora del dopo COVID-19: la maglietta con il logo del Comune e con quello del brano (creato da Sofia Picca), è stata messa in vendita con lo scopo di raccogliere fondi per l’emergenza cittadina causata dal corona virus. A luglio 2020 segue l’uscita del singolo “Undici”, accompagnato dal video che ha come protagonista la top model Chiara Cervello.

 

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Domenico Marigliano referente Movimento spontaneo genitori siciliani poliziotto penitenziario in pensione. “una sola polizia per garantire la sicurezza”

Una sola polizia per garantire la sicurezza nelle carceri: è la proposta che verrà presentata , nei prossimi mesi . A proporla Domenico Marigliano, sposato, padre di due figli, e Referente per le tematiche sociali  e portavoce del movimento spontaneo genitori siciliani per i diritti dei minori ,nato a Portici 51 anni fa, risiede con la famiglia a Marsala , prima viveva a. Bologna dove lavorava presso l’istituto penitenziario la “Dozza” in qualità di assistente capo della polizia penitenziaria dal 1993 fino al 2015 poi messo in pensione per problemi di salute.

Quando ha aderito e perchè a collaborare con questo movimento spontaneo di genitori siciliani ? Le motivazioni, le idee, le sensazioni all’inizio di questa sua avventura….

“Il mio impegno e la mia scesa in campo per  dare il mio umile contributo è avvenuta quando ho conosciuto persone umili che nella loro sofferenza aiutavano e proponevano progetti a favore di chi soffre, il mio contributo e’ basato sopratutto sulle questioni di giustizia e di sicurezza, queste persone mi hanno  fatto partecipe, per somme linee, dei loro  progetti  volti ad aiutare le famiglie, il popolo,i lavoratori,  a difendere chi ha subito delle ingiustizie, in qualunque forma esse siano. Per chiunque abbia Indossato una divisa l’unico scopo è quello di rincorrere sempre la verità e la vera Giustizia. Le sensazioni e le idee che mi hanno condotto a far parte di questo progetto , sono la sincerità e sopratutto le persone che fanno parte di questa squadra, gente semplice, gente che giorno…. dopo giorno lottano contro le ingiustizie e le difficoltà che la vita ci mette davanti, gente con mille problemi,ma che hanno sposato la causa della vera libertà di garantire il rispetto delle idee del diritto civile e sociale, valori che ci spettano di diritto e che nessuno ci potrà mai togliere. L’esperienza acquisita nel mio lavoro mi porta ad offrire delle seconde chance a chi sbaglia , a chi ha subito delle ingiustizie, per questo ho fiducia, chi crede nella vera giustizia, chi crede nel vero valore della famiglia che oggi sembra perso, valori per i quali molti hanno perso la propria vita e che restano prioritari per la vita quotidiana. Oggi, invece, i giovani tutto questo l’hanno dimenticato. Oggi conta fare soldi facili, fare carriera in tv , i veri valori sono stati messi da parte anche da i nostri politici che pensano solo al Dio denaro e alla loro poltrona. Il mio contributo e’ quello di cercare di riportare  alla luce il diritto civico e sociale che è stato messo in disparte e che oggi serve a dare forza ed a cementare la nostra società”.

La sicurezza della persona è un diritto irrinunciabile per ogni società civile, ritiene che questo aspetto sia oggi garantito in Italia? Quali sono i suoi programmi e progetti nel settore….?

“Vorrei solo dire che per risolvere questo problema bisogna, prima di tutto, risolvere i problemi della disoccupazione giovanile, del precariato, dell’immigrazione clandestina, perché se si risolvono questi temi, tutto diventa facile. Il problema dei contrasti tra varie razze etniche non avviene solo perché ci sono uomini di colore diverso, di religione diversa ma in realtà, avvengono perché ci sono uomini a quali si riservano diversi trattamenti”, molti gridano spesso che chi parla in questo modo sia razzista. Non è così
Questoo modo di pensare di molti, lo fanno esclusivamente solo per creare odio e metterci l’uno contro l’altro. Ripeto il cittadino italiano che si lamenta di queste situazioni non lo fa perché è razzista, ma lo fa perché vede un modo diverso d’intervento per migliorare la situazione dei migranti, lasciando famiglie italiane alla canna del gas.

La sua esperienza di agente penitenziario rappresenta un vademecum fondamentale per il suo nuovo impegno, quali sono gli aspetti e le esperienze che potrebbero servirgli di più in questo difficile compito?

“Per avere sicurezza bisogna anche aiutare chi soffre e chi ha bisogno di essere aiutato, sopratutto i giovani. Nell’ambito del sociale abbiamo molti progetti per le famiglie in difficoltà, nell’ambito della sicurezza, invece, abbiamo elaborato un progetto globale che punta a dare più forza alle persone che ogni giorno si battono per noi sulle strade, mettendo in pericolo la loro vita per pochi euro e per il bene della nostra nazione. Abbiamo in mente di promuovere un’unione effettiva di tutte le polizie, coordinate da un unico ministero, che regoli anche i corpi di polizia privata. I vigilantes, ad esempio, sono agenti sempre messi in disparte e sfruttati che giorno dopo giorno rischiano la vita e che nessuno ha mai considerato, come la polizia penitenziaria, la forestale, i corpi della polizia municipale, i carabinieri, i finanzieri, la polizia di stato. Vorrei sottolineare questo concetto: facendo un unico ministero e unendo tutti, esperienze, professionalità ed attrezzature, sarebbe possibile anche un grande risparmio economico per le casse dello stato ed un conseguente sgravio fiscale per le nostre tasche”.

Ha elaborato un progetto composito per rendere più umani e funzionali gli istituti di pena italiani, può spiegarci per somme linee il suo piano?

” Il compito di un agente penitenziario è cambiato, oggi, infatti, non si fa solo vigilanza ed apertura e chiusura delle celle, oggi le sue funzioni sono molto simile a quello degli psicologi, nel carcere ci sono etnie diverse, e bisogna capire le loro usanze,le loro priorità , le loro difficoltà, e questo conduce ad una grande ed esclusiva conoscenza dell’essere umano. Il nostro impegno è quello di dare una seconda chance a chi ha sbagliato la frase che ci viene insegnata e ripetuta è: “… vigilare e redimere” un impegno per riuscire a riportare il detenuto che ha sbagliato a relazionarsi con la società. Il corpo della polizia penitenziaria è in piena difficoltà, mancano risorse umane, mezzi, strutture e non solo agenti ma anche il personale civile, come ragionieri, medici,psicologi, educatori. Il  progetto che viene portato avanti   e’ una proposta di legge che cambia la situazione della giustizia e delle detenzioni sopratutto per i minori, vuole riformare il carcere partendo da una nuova denominazione: il “carcere industria”, ossia: un istituto di pena visto come un’industria, dove tutti lavorano, dove vengono retribuiti e dove le spese di mantenimento vengono pagate dagli stessi detenuti, mentre oggi è tutto a carico dei contribuenti, per quelli che sono agli ultimi anni di detenzione la possibilita’ di passarli in comunita’ a lavorare e aiutare le persone in difficolta’ portando il loro contributo alla societa’ che hanno derubato, per i minori un progetto di rinserimento con il lavoro, lo studio, la vita in comune con gli altri cercando di insegnarli il vero sognificato di famiglia . Per la realizzazione del progetto basterebbe poco. E’ necessario che il Governo stipuli un accordo di massima con la Confindustria che preveda la realizzazione di una linea produttiva anche all’interno degli istituti, prevedendo aiuti economici a chi condividerà questo progetto. Con questa operazione alle casse dello Stato avranno un notevole sgravio economico…. Allo stato attuale, infatti, ogni detenuto costa all’incirca trecento euro al giorno, in Italia la popolazione carceraria è pari all’incirca a settantamila unità, basta fare due conti e si comprende l’entità del risparmio giornaliero e quello annuo. Soldi che possono essere messi a disposizione per altre attività, creando nuovi posti di lavoro per i giovani e dando risorse alla ricerca, alle scuole, alle famiglie, al sociale, etc.etc e sopratutto ci sarebbe un grandissimo calo delle tasse”.

D. M.

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Quotazione del petrolio ancora bassa, ecco quali Paesi rischiano di più

Malgrado il discreto recupero dei prezzi avvenuto da metà aprile in poi, la quotazione del petrolio continua ad essere decisamente più bassa di quando la crisi da Covid scoppiò a inizio anno. Nel primo semestre i prezzi del petrolio hanno perso il 36%, per via di un fortissimo calo della domanda determinato dalla pandemia.
Tra i diversi produttori mondiali, è chiaro che un impatto così forte può avere conseguenze diverse a seconda delle singole e specifiche situazioni. Alcuni Paesi esportatori potrebbero correre il forte rischio di un aumento del deficit delle partite correnti.

Il breakeven e la quotazione del petrolio

quotazione del petrolioPer comprendere il problema, va evidenziato che la quotazione del petrolio e il modo in cui essa incide sulle economie dei Paesi esportatori, dipende dal “breakeven“. Si tratta del prezzo necessario per coprire le spese legate alle importazioni.

Dopo che la quotazione del petrolio raggiunse il picco di 100 dollari nel 2013, i Paesi esportatori hanno cominciato una politica volta a ridurre il breakeven, portandolo verso i 55 dollari al barile. Oggi il prezzo del barile oscilla tra i 40 e i 45 dollari al barile, con i lagging indicators che evidenziano il problema che si trovano ad affrontare i Paesi esportatori. Complicato per chi è solido, terribile per gli ha un breakeven superiore alla media.

Paesi a rischio e quelli più solidi

Tra i paesi più vulnerabili al calo del prezzo del petrolio ci sono Oman, Kazakistan e Colombia, ma pure Algeria, Angola e Nigeria. Questi Paesi – con quote di mercato aggregate al 9,4% del totale – hanno un breakeven alto. Per questi paesi quindi un prolungato periodo di prezzi bassi, implicherebbe una crescita del deficit fiscale e delle partite correnti. La conseguenza sarebbe poi un calo di valore delle rispettive valute. Una rischio che gli hedge funds più grandi al mondo stanno monitorando con attenzione.

Al contrario Russia e Arabia Saudita risultano i meno fragili, perché il loro breakeven è basso. Stanno messe bene anche Iran, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Questi paesi totalizzano il 39,4% di tutto il petrolio fornito nel mondo dalle nazioni esportatrici. Per le ragioni contrarie rispetto ai paesi con un breakeven alto, in questi casi si potrebbe assistere anche a un apprezzamento della valuta.

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Focus sulla carriera di Roberto Casula, dirigente in Eni

Roberto Casula si è occupato in prima persona della Direzione Tecnica e delle attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo di Eni.

Roberto Casula

Roberto Casula: i primi anni della carriera professionale

Roberto Casula è un manager di origini cagliaritane: laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città, fa il suo ingresso professionale in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer preposto al production test e al well logging. Viene in seguito coinvolto anche nell’attività di reservoir modelling presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Francia). Nel 1992 viene trasferito in Luanda presso la consociata Agip Angola Ltd per ricoprire gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Due anni più tardi diventa Chief Development Engineer. Rientrato in Italia, Roberto Casula avvia la sua lunga carriera in Eni S.p.A., che lo porterà a una crescita professionale significativa fino a ricoprire incarichi dirigenziali. Nel 1997, in particolare, viene collocato presso la sede del Gruppo di San Donato Milanese, con l’incarico di Development and Production Coordinator. Questo ruolo lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative dei Paesi dell’Africa occidentale e delle zone centro-asiatiche.

Roberto Casula: il percorso in Eni

Nel 2000 Roberto Casula viene nominato Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran. Gruppo Eni gli assegna, l’anno successivo, il ruolo di Dirigente e di Project Director per il progetto denominato Giant South Pars Gas fasi 4-5 in corso in Iran, a Teheran. Nel 2004 è alla guida della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata con sede a Gela. L’anno successivo ricopre lo stesso ruolo per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli. Nel 2007 Roberto Casula passa alla carica di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, mentre nel 2011 è Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente. Riesce ad ottenere ottimi risultati attraverso le trattative condotte con le autorità locali. Nel 2014 assume l’incarico di Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., che lo porta ad interfacciarsi direttamente con l’Amministratore Delegato, occupandosi della Direzione Tecnica e delle sue attività tecnico-operative, di Ricerca e Sviluppo.

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Recensioni Mago Letterius:Testimonianza di un imprenditore

A volte ci chiediamo se’ molti imprenditori sono nati sotto una buona stella o altro? A volte la Magia può allineare tutte l’ energie positive per ottenere la realizzazione di ciò che si vuole come il caso di Andrea T.
ANDREA T: BUON GIORNO A TUTTI. IO MI CHIAMO ANDREA. VIVO IN PUGLIA DA QUANDO SONO NATO. AVEVO UN ‘ ATTIVITÀ DI FAMIGLIA CHE STAVO PER CHIUDERE QUALCHE ANNO FA’. UN GIORNO PER CASO SU’INTERNET HO LETTO UN ARTICOLO SUL MAGO LETTERIUS. MI SONO FIDATO FIN DA SUBITO.
HO RACCONTATO A LUI LA MIA SITUAZIONE. LE MIE FINANZE ERA IN CRISI. INIZIAMO CON UNA PURIFICAZIONE SIA MIA CHE DELL’AMBIENTE DI LAVORO. INFATTI DOVE LAVORAVO ERA UN CLIMA PESANTE. LA MORTE DI MIO PADRE E LE LITI CON I FRATELLI PER NON PARLARE DEI CREDITORI. C ‘ ERANO DELL’ ENERGIE NEGATIVE DOPO CIRCA 6 MESI DEL PRIMO RITO DELLA PURIFICAZIONE E DOPO DEL PROPIZIARE LA SITUAZIONE. MI CONTATTO UN RAGAZZO DELLE MIE PARTE CHE MI PROPOSSE SE’ LUI POTEVA DIVENTARE SOCIO IN CAMBIO DI UNA SOMMA DI DENARO. IN QUEL MINUTO HO VISTO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. GLI RISPOSI DI SI. CON QUEI SOLDI PAGAI I DEBITI CHE AVEVO E RINIZIAI A LAVORARE. NON SONO DIVENTATO RICCO MA MI SONO SALVATO NEL SPROFONDARE IN FONDO AL MARE. ADESSO LAVORO TRANQUILLAMENTE. RINGRAZIO IL DOTTOR MAGO LETTERIUS PER TUTTO IL SUO AIUTO.

Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Come diventare un Investigatore Privato

è possibile diventare un Investigatore Privato?

Diventare un Investigatore Privato Roma è il sogno nel cassetto di tantissimi bambini e poco più, con il passare del tempo purtroppo,  ci si accorge che questo mestiere è molto complicato, e che per aprire una propria Agenzia Investigativa si necessita di molteplici competenze e autorizzazioni di ogni tipo.
Molte persone si chiedono se in Italia si possa operare in piena libertà e di conseguenza operare in maniera remunerativa e costante.

Come ottengo la licenza di Investigatore Privato?

Dopo aver soddisfatto i requisiti elencati in seguito, quello che devi fare per diventare un Investigatore Privato Roma è effettuare la richiesta della licenza alla Prefettura, fornendo la seguente documentazione:

  • istanza di autorizzazione in bollo da € 16,00;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta dall’interessato ed attestante la cittadinanza, il luogo e la data di nascita, la residenza e la posizione riguardo gli obblighi militari;
  • due copie della tabella delle operazioni che si intendono compiere con le relative tariffe, da indicare nella misura massima;
  • l’iscrizione nel Registro Imprese della C.C.I.A.A.;
  • documentazione relativa alla sede indicata nel progetto organizzativo, ovvero:
  1. due copie del contratto di locazione o titolo di proprietà dei locali;
  2. due copie della planimetria dei locali ad uso ufficio;
  3. relazione tecnico-descrittiva dei locali ad uso ufficio, redatta da un tecnico iscritto all’albo.
Se il richiedente è una società dovrà essere prodotta la seguente documentazione aggiuntiva:
  • copia conforme del verbale dell’Assemblea dei soci concernente la nomina del Consiglio di Amministrazione della società
  • copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto della società

Diventare un Investigatore Privato: Cosa mi serve?

Per diventare un detective privato dipendente, necessiti di un diploma di scuola media o superiore, un certificato che attesti che hai collaborato con un titolare di un’Agenzia Investigativa Roma per almeno 3 anni e aver partecipato ai corsi appositi organizzati dal Ministero degli Interni e dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Per diventare invece un detective privato titolare di un’agenzia invece, necessiti non solo del certificato che attesta la tua collaborazione triennale ed aver partecipato ai vari corsi organizzati dallo stato, ma anche una laurea anche triennale in una di queste facoltà: Psicologia a indirizzo forense, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia, Sociologia, Scienze dell’Investigazione.

Per entrambi i casi, necessiti di essere un cittadino italiano oppure di un paese appartenente alla comunità europea e non devi aver mai commesso alcun reato penale.

 

Pensavi che diventare un detective fosse meno complicato?

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GIUSIPRE: “CAOS CONTEMPORANEO” è il primo singolo da solista della cantautrice romana d’adozione in radio dal 17 luglio

Il brano dal taglio sarcastico che richiama sonorità surf rock unite ad un pop tipicamente anni ‘80, anticipa l’ep “Canzoni indigeste” in uscita ad ottobre 2020.

 

“Caos contemporaneo” è il primo singolo da solista di GiusiPre, tratto dall’EP di prossima uscita “Canzoni indigeste” (prima di questo progetto era stata voce, autrice e chitarra per la band “Loiola”). 

Il brano dall’ironia agrodolce, racconta un bisogno di leggerezza, nonostante i mille rimpianti e rimorsi: «il pezzo è nato nel 2018 di getto e ha attraversato vari momenti di revisione e scrittura, compreso il ritornello che è stato aggiunto solo recentemente: l’intento è quello di sdrammatizzare i pensieri ridondanti, prendendo atto delle scelte fatte e di quelle non pienamente considerate» – spiega la cantautrice. 

 

Le sonorità del brano richiamano un surf rock mescolato ad elementi pop con riferimenti tipicamente anni ’80 (chitarre ipnotiche, tastiere e clap). 

Il brano autoprodotto ha visto la collaborazione per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.

 

 

Autoproduzione 

Radio date: 17 luglio 2020

Pubblicazione ep: ottobre 2020

 

BIO

Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine ma romana d’adozione, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di dedicarsi alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo”, che anticipa l’ep di prossima uscita “Canzoni indigeste”. 

 

Contatti e social:

https://fanlink.to/dhSi

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MALCOM RAFFAELLO CREATORE: “LA DANZA” feat. DANILO VISCONTI è il nuovo singolo del cantante e showman milanese realizzato con l’art director di eventi nightlife

Il brano dance che denuncia il pregiudizio di chi non accetta l’amore privo di etichette, è stato scritto da Fabio Vaccaro (già autore e produttore di Nek, Marco Carta, Sal da Vinci e tanti altri), ed è stato prodotto da Marco Zangiorolami nel suo Noize Studio.  

 

“La Danza” è il nuovo singolo di Malcom Raffaello Creatore, cantante, showman e performer milanese. Il pezzo realizzato col featuring di Danilo Visconti (art director e organizzatore di eventi appartenente al movimento LGBT), è stato scritto da Fabio Vaccaro (autore e produttore di Nek, Sal da Vinci, Marco Carta, Valerio Scanu e molti altri), ed è stato prodotto da Marco Zangirolami al Noize Studio di San Giuliano Milanese (dove hanno registrato Fabri Fibra, Clementino, J-Ax, Dargen D’Amico, Emis Killa, Salmo, Mondo Marcio, Gué Pequeno e tanti altri). 

La canzone dal taglio ironico, cela dietro un’apparente veste dance e vanesia, l’importante messaggio che invita a restare sempre coerenti con se stessi e con le proprie emozioni, non cedendo al giudizio e al pregiudizio altrui. Un inno alla libertà scevra da etichette.

 

L’atmosfera del brano è stata disegnata a perfezione nel video realizzato dal regista Luca Tartaglia (che ha lavorato con Emma Marrone, Marco Masini, Marco Mengoni, J-Ax, solo per fare alcuni nomi).

 

 

 

Il brano è estratto dall’ Ep “Vivere il destino”, in uscita il prossimo autunno: «Questo progetto non è da intendersi come un concept album in senso stretto, ma sicuramente i brani scelti per comporlo hanno tutti una radice di partenza comune (l’io, l’uomo, l’artista) che vive, si muove, canta, attraversa diverse fasi di crescita e di consapevolezza, passando da testi e musiche, atmosfere e significati malinconici e dismessi, poetici e autunnali, scanzonati e liberatori, intriganti e sofisticati». Malcom Raffaello Creatore

 

Radio date: 10 luglio 2020 

Pubblicazione Ep: autunno 2020

Autoproduzione

 

BIO

 

Malcom Raffaello Creatore, nasce a Palermo il 29 aprile 1977, ma cresce a Milano, città nella quale si trasferisce a soli 2 anni. Ci sono geni artistici nelle sue radici: suo padre è stato attore della compagnia teatrale Living Theater, fondata a New York da Judith Malina e Julian Beck, suo nonno Luigi è stato co-autore di “Can’t help falling in love” di Elvis Presley.

Artista, performer di feste ed eventi, showman, figurante in video e pubblicità, Malcom Raffaello Creatore, nel luglio 2020, pubblica il singolo “La Danza” feat. Danilo Visconti (art director di eventi e raduni, uno dei personaggi più conosciuti della nightlife italiana). Il brano farà parte dall’Ep “Vivere il destino”, in uscita in autunno. Questo progetto annovera importanti collaborazioni come quella con Fabio Vaccaro (cantautore e produttore musicale, ha scritto e prodotto singoli e brani per Nek, Sal da Vinci, Marco Carta, Valerio Scanu, Luisa Corna, Roberta Bonanno e numerosi giovani interpreti usciti dai principali talent show), registi e video maker quali Luca Tartaglia (dal 2010 collabora con Sony, Universal, Carosello e dirige videoclip di Emma Marrone, Lorenzo Fragola, Nesli, Marco Masini, Stadio, Marco Mengoni e J-Ax), e produttori come Marco Zangirolami (nel suo Noize Studio di San Giuliano ha ospitato Fabri Fibra, Nesli, Clementino, J-Ax, Dargen D’Amico, Ensi, Emis Killa, Salmo, Moreno, Mondo Marcio, Gué Pequeno, Izi).

 

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Il riscatto di Bergamo e del settore turistico: al ristorante didattico Taste il premio travellers’ choice di Tripadvisor.

Fa parte del 10% dei migliori ristoranti al mondoed èl’unico tra questi ad essere gestito da studentidi una scuola alberghiera, guidati da due docenti e da uno chef che fino a due anni fa era loro compagno di banco.

Si tratta di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto scolastico paritario iSchool di Bergamo, che ha ricevuto il premio Travellers’ Choice 2020, che ogni anno Tripadvisor assegna alle migliori strutture ricettive e ristoranti d’Italia e del mondo.

In questo difficile anno segnato dall’emergenza sanitaria, Taste diventa simbolo del riscatto della città più colpita d’Italia e di un settore particolarmente sofferente nel periodo estivo, quello del turismo.

Le classifiche Travelers’ Choice sono elaborate sulla base di un algoritmo di Tripadvisor che confronta diversi parametri, tra cui il ranking, la quantità e la qualità delle recensionipubblicate dalla community internazionale degli utenti. Risultano vincitori del premio, contrassegnate con il logo sull’immagine del profilo della piattaforma, le strutture che hanno ricevuto il maggior numero di feedback positivi da parte degli utenti nell’arco di un intero anno di recensioni prima della fase di emergenza per la pandemia, posizionandosi così tra il 10% dei ristoranti più graditi nel mondo.

«Rientrare nella classifica di Tripadvisor e ricevere il premio Travelers’ Choice 2020 solleva notevolmente lo spirito dei nostri ragazzi, riempie d’orgoglio le famiglie e conferma ai docenti d’accoglienza, di sala e di cucina, e in generale di tutti gli indirizzi dell’istituto, che la modalità d’apprendimento e lo stile della didattica di iSchool portano grandi risultati– dichiara Valentina Fibbi, titolare dell’istituto scolastico iSchool di Bergamo-. Essere valutati in modo così positivo per tutti gli aspetti della didattica dei diversi percorsi dell’indirizzo alberghiero, rappresenta per noi tutti la migliore ricompensa».

L’ISTITUTO ALBERGHIERO

Formazione, esperienza e relazione: questi sono gli ingredienti dell’indirizzo alberghiero di iSchool che interpreta l’esigenza di educare i giovani attivando le competenze e sperimentando concretamente esperienze sul campo.Con questo approccio basato sull’esperienza, i ragazzi sono preparati ad affrontare il mondo del lavoro e nel giro di due anni dal diploma, l’82% trova un lavoro stabile nell’ambito in cui si è formato (cucina, sala, accoglienza turistica).

Secondo il rapporto Eduscopio 2019, che pubblica il ranking degli istituti professionali divisi per province italiane concentrandosi sull’occupazione a 2 anni dal diploma, l’istituto alberghiro di iSchool si colloca al primo posto nella bergamasca e al secondo tra gli alberghieri d’Italia (campione: 2022 istituti professionali in tutta Italia, di cui 363 alberghieri – Eduscopio Fondazione Agnelli, anno 2019).

 

Per informazioni:

https://ischool.bg.it

https://taste.ischool.bg.it

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187830-d12089552-Reviews-Taste-Bergamo_Province_of_Bergamo_Lombardy.html

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Auto: nel Veneto ci sono ancora più di 177.500 Euro 0

Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto veneto che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione veneta risultano ancora registrate 177.505 automobili Euro 0, corrispondenti al 5,58% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

A livello nazionale, la regione si posiziona più o meno a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale il Veneto risulta essere la seconda area più virtuosa del Paese, subito dopo il Trentino-Alto Adige.

Il quadro peggiora, però, se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 854mila. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 27% della auto potenzialmente in strada in Veneto ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, con un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 34,1%.

Mappa dei “catorci”

Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Verona che, da sola, conta 35.933 auto private Euro 0 ancora immatricolate (5,76% del totale); alle spalle di Verona si trova la provincia di Treviso, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 34.489 (5,78%), seguita da quelle di Vicenza, che conta 33.204 autovetture Euro 0 (5,73%), e di Padova (33.164 veicoli, 5,46%). Continuando a scorrere la graduatoria troviamo le province di Venezia e Rovigo, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono, rispettivamente, 24.092 (5,02%) e 9.785; Rovigo risulta essere l’area veneta con la più alta percentuale di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (6,13%). Chiude la classifica veneta la provincia di Belluno, che conta circa 6.838 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (5,06%).

Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Rovigo; qui il 29,77% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Vicenza (28,22%), seguita da quelle di Treviso (27,52%), Verona (26,42%) e Padova (26,11%).

Chiudono la classifica veneta le province di Belluno (25,64%) e Venezia (25,31%).

Gallina vecchia…costa solo di più

In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

 

 

* I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

 

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MARGHERITA ZANIN: “CASCA IL SOGNO” è il nuovo singolo estratto dall’album  “DISTANZA IN STANZA”

Il brano della cantautrice ligure racconta l’importanza e la consapevolezza di raggiungere la felicità realizzando i propri sogni, qualunque essi siano. Il sound elettro pop del pezzo caratterizza il disco decretato “miglior album giovane indipendente 2019” dal MEI. 

 

Il passaggio tra adolescenza ed età adulta accomuna paure e sogni che si trasformano in speranze e voglia di cambiare. Questa canzone parla della naturalezza con cui i colori e gli spazi diventano scenografia per le persone ed il tempo. 

 

«Il cambiamento fisico e mentale che costa sacrificio, ci rende più liberi e decisi sulla strada che vogliamo intraprendere. I sogni ci cadono addosso e improvvisamente iniziamo a dargli un peso. La nostra natura è quella di essere sognatori nel tempo, per mano in un eterno girotondo». Margherita Zanin  

 

 

“Distanza in Stanza” è un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: Appino (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a “Distanza in Stanza” forti identità sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato.

 

MARGHERITA ZANIN vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco “Distanza in Stanza” è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.

Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio “Testo-Canzone” a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino, è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”. La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. Fra poco ripartirà nei club.

 

Dicono di lei:

 

“Margherita Zanin riesce a dimostrare di essere in possesso di una buona scrittura in grado di regalarci pezzi molto interessanti e dalle sonorità attuali.”  Rumore 

 

“Margherita è in grado di usare la semplicità delle parole unitamente alle sue doti vocali e di trasformare il tutto in emozione.”  Onda Musicale

 

“Le storie che Margherita Zanin racconta sono ricche di emozioni intense, rese più vicine e fresche da suoni perfettamente in linea con il contemporaneo. Un disco di canzoni forti che merita la giusta attenzione.”  Musictraks

 

“Un disco interessante che non mancherà di regalare belle emozioni agli appassionati del genere electro-pop.”  Blogfoolk

 

 “Tutto Distanza in stanza fa venire voglia di riascoltare. Provate anche voi.”  Il blog dell’alligatore

 

“Un disco che parla di tutti noi, confrontandosi con il tempo che scorre sempre più veloce, sempre più digitale. Come il suono che promette di celebrare quel certo beat del nostro futuro, matrice di stampo internazionale, scuro e intenso, dove svetta di personalità la sua voce in un mix che ormai la contraddistingue.”  Just Kids Magazine

 

 

  • “Distanza in stanza, tra le gemme del nuovo pop italiano.”  Musicaintorno

 

 

“Distanza in stanza è un album che riesce a racchiudere ogni tema attuale in dodici tracce; dodici stanze che trattano argomenti attualissimi e che dovrebbero portare a riflettere.”  Blunote Music

 

Etichetta: Volume!/Platform Music

 

Radio date: 23 giugno 2020

Pubblicazione album: giugno 2019

 

BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e produce il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, è diventato parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entrato a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce il brano ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’ep “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza” ricco di collaborazioni.

 

Contatti e social

 

Fb www.facebook.com/margheritazaninsinger/

Instagram margheritazanin.music

 

Etichetta Volume! / Platform Music

Fb www.facebook.com/volumedm/

Instagram @volume_label

 

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GASSA D’AMANTE: “ONIRICA” è il singolo d’esordio della giovane band romana

Il brano alternative pop dalle sonorità retro-wave anni ‘80, racconta la delusione d’amore causata dall’idealizzazione di una donna.

Il singolo “Onirica” nasce nell’estate del 2019, parallelamente alla nascita del progetto stesso – «La gassa d’amante è un nodo particolare che può essere fatto in situazioni di emergenza, estremamente saldo. Per noi rappresenta la metafora del nostro rapporto con la musica, qualcosa di sicuro a cui aggrapparsi in ogni momento della vita», raccontano i quattro musicisti della band.  

 

La canzone porta in musica il racconto di una serie di esperienze sentimentali negative, condizionate dall’idealizzazione della figura femminile e dalla ricerca in essa di qualcosa che non esiste più. 

 

 

 

«Sia nella prima che nella seconda strofa il protagonista è descritto in maniera goffa e insicura. È sentimentalmente coinvolto ma si trova a provare una sensazione già vissuta: il ripresentarsi dell’ennesima probabile delusione. La presa di coscienza dell’aver idealizzato troppo presto la persona che ha davanti, lo porta a provare una sensazione di rifiuto, che arriva veloce tanto quanto lo era stato il provare un sentimento». Gassa d’amante

 

Autoproduzione

Radio date: 26 giugno 2020

 

BIO

La band nasce da un’idea del chitarrista Roberto Iorio che, nell’estate del 2019, inizia a lavorare sulla prima stesura musicale del singolo d’esordio “Onirica”. Subito dopo si aggiunge al lavoro il cantante Marco Antonio Sergi, che collabora anche alla stesura dei testi e suona il basso elettrico. Nei mesi seguenti entrano a far parte del progetto il chitarrista Daniele de Sapio e il batterista/tastierista/producer Fabio De Angelis (Fabyan).  Tutti i componenti, con il proprio bagaglio di esperienze, contribuiscono a completare l’arrangiamento del brano. I quattro musicisti hanno esperienze musicali e artistiche molto diverse, partendo dall’hard rock fino ad arrivare al pop, con una comune concezione molto introspettiva, sia del modo di scrivere che di quello di comporre. “Onirica”, il primo singolo in radio dal 26 giugno, è il punto di accordo e di partenza che segna lo stile della band, riflesso anche nell’album dal taglio alternative-pop, a cui i ragazzi stanno lavorando.  

 

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Quando ingaggiare un investigatore privato?

I motivi per i quali si può avere necessità di ingaggiare un investigatore privato, sono davvero tanti. Dal classico sospetto di infedeltà coniugale, al sospetto di maltrattamento di minori, oppure a casi di dipendenti infedeli che non svolgono correttamente il proprio lavoro a danno dell’azienda. Questi sono soltanto alcuni dei casi per i quali è bene pensare di usufruire dei servizi di un investigatore privato.

Il compito di tale professionista è di andare a produrre delle prove inequivocabili che dimostrino l’eventuale comportamento errato da parte della persona sospetta, e offrire al cliente che ha richiesto tale servizio documentazione fotografica o scritta che testimoni effettivamente che vi sia un comportamento doloso o errato. Un investigatore privato agisce sempre adoperando la massima discrezione e dunque senza giudicare la persona che ha davanti ma al contrario ascoltandola e cercando di comprendere appieno quelle che sono le sue paure, i suoi dubbi e aiutarlo a scoprire la verità.

La verità non è sempre piacevole, ma quantomeno consente di sciogliere in maniera definitiva ogni dubbio e fare in modo che ciascuno possa prendere una decisione in base a ciò che ha scoperto e quindi in base a ciò che è stato confermato o smentito dall’indagine dell’investigatore.

Dunque, per tutti quei casi in cui si sospetta una eventuale infedeltà o altri comportamenti che non sono consoni o che addirittura possono andare a ledere quello che è il profitto di un’azienda, è bene pensare di andare ad usufruire di un servizio di questo tipo così da eliminare ogni dubbio e scoprire finalmente la verità, anche nell’interesse delle altre persone che ci stanno accanto e soprattutto per la nostra serenità mentale. Sono tante infatti le persone che usufruiscono già di questo tipo di servizio e che hanno potuto constatare personalmente quanto possa essere utile riuscire ad arrivare a informazioni che altrimenti sarebbero state praticamente impossibili da ottenere.

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