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20 Agosto 2020

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Mobilità: 2,5 milioni di italiani vogliono il monopattino elettrico


I monopattini elettrici sono di sicuro uno dei mezzi destinati a rivoluzionare la mobilità cittadina, ma quanti pensano di convertirsi a questo particolare tipo di due ruote e, fra chi già lo usa, quali sono le abitudini più comuni? Per dare risposta a queste e altre domande Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat* un’indagine ad hoc, ecco cosa è emerso.

A chi piace e a chi no

A dichiarare di possedere già un monopattino elettrico sono stati il 2,7% degli intervistati, pari a poco meno di 800.000 italiani. La percentuale sale notevolmente nella fascia 35-44 anni (5,5%) e fra i residenti in Centro Italia e nel Nord Est (4,2%). Sembrano non essere contagiati dal fascino del monopattino, sia esso elettrico o tradizionale, i rispondenti con età pari o superiore ai 45 anni.

Discorso diverso, e chiaramente pesantemente influenzato dalla disponibilità del mezzo nella propria città di residenza, per chi usa il monopattino elettrico, ma solo a noleggio. Si tratta di poco meno di 400.000 individui, ma la percentuale sale notevolmente se si guarda al solo campione maschile (1,3% vs 0,5% delle donne), a chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (3% vs una media nazionale dello 0,9%) e a chi risiede nel Centro Italia (2,6%)

Chi pensa di comprarlo

Probabilmente per la spinta che il Covid ha dato alla ricerca di mezzi alternativi che consentano di spostarsi senza ricorrere ad affollati tram o metropolitane, molti stanno valutando di acquistare un monopattino elettrico. A dirlo sono stati oltre 2,5 milioni di italiani, ovvero il triplo di quelli che già lo possiedono oggi.

A considerare seriamente l’acquisto del mezzo sono risultati soprattutto gli uomini (7,3% vs 6,2% delle donne), chi ha un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni (14,7% vs una media nazionale del 6,7%) e chi risiede nel Meridione (8%).

Come lo usa chi già lo ha

Il fenomeno dei monopattini elettrici è tutto sommato abbastanza recente e, come è ovvio, tanto le nostre città quanto le norme del codice della strada, si stanno adeguando poco per volta; ma chi già lo possiede, come lo usa?

Secondo le risposte date dagli intervistati, l’utilizzo principale sembra ancora quello legato al tempo libero, ma già 350.000 persone se ne servono per andare al lavoro ed è facile ipotizzare che questa cifra crescerà notevolmente una volta che si ridurrà il numero di chi fa smart working.

Purtroppo, uno dei problemi storici delle strade urbane italiane è la mancanza di corsie dedicate ai mezzi leggeri e, quindi, alla domanda: Normalmente quando ti muovi in città, se devi percorrere un tragitto sprovvisto di piste ciclabili o corsie dedicate, dove utilizzi il monopattino?  il 52,7% degli intervistati dichiara di usare il monopattino elettrico sul marciapiede o nelle aree pedonali, percentuale che scende appena (50,4%, equivalenti a poco meno di 1,2 milioni di individui) se la domanda indaga invece l’utilizzo abituale del mezzo.

Una netta differenza, in assenza di ciclabili, la si vede fra le risposte date dagli uomini e dalle donne; rispetto alle seconde i primi usano meno il monopattino elettrico su marciapiedi o aree pedonali (50,6% vs 54,3%), mentre molto più spesso decidono di circolare con il mezzo sulla carreggiata assieme agli altri veicoli (46,9% vs 18,9%).

Insomma, di sicuro gli italiani stanno guardando con sempre crescente attenzione a questo mezzo e infrastrutture ed elementi imprescindibili alla circolazione su strada non potranno che adeguarsi, e in fretta, a partire dall’assicurazione.

«Dal punto di vista normativo i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, pertanto non vi è l’obbligo di sottoscrivere una copertura assicurativa; nonostante questo, però, il consiglio è di valutare l’ipotesi di tutelarsi con una polizza, soprattutto se si utilizza il mezzo quotidianamente» spiegano gli esperti di Facile.it. «Il mercato assicurativo ha già messo a punto i primi prodotti specifici per i conducenti di monopattini elettrici; si tratta di coperture che tutelano l’assicurato sia in caso di danni arrecati a terzi, sia in caso di infortuni subiti durante l’uso del mezzo. In alternativa, si può optare per una tradizionale polizza capofamiglia, ma in questo caso la copertura è limitata alla sola responsabilità civile verso terzi; se si opta per questa soluzione, il consiglio è di verificare che non vi siano esclusioni specifiche per l’uso di monopattini».

 

* Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a luglio 2020.

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Il Gruppo Onorato (Moby Spa, Tirennia e Toremar) viaggia in sicurezza con il “care manager”


Mascherine, guanti, separazioni in plexiglass e il “care manager”: i traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar del Gruppo Onorato si dotano di tutte le misure per “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: viaggiare in sicurezza con i traghetti del Gruppo Onorato

Viaggiare in sicurezza è fondamentale, specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo oggi. Moby Spa, Tirrenia e Toremar hanno dotato i loro traghetti di tutti i dispositivi più importanti: mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, oltre alla creazione di percorsi che garantiranno la distanza di un metro. E non solo: a bordo sarà presente anche il “care manager”, una nuova figura che, come spiega una nota del Gruppo Onorato, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite mascherine e guanti monouso.

Achille Onorato, AD del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar: “La certezza e la serenità di un viaggio sicuro”

Nel rispetto del distanziamento e con l’obiettivo di evitare affollamenti, sarà contingentato l’accesso nella sala poltrone con posti lasciati liberi. I bar e i ristoranti saranno aperti ma i passeggeri, qualora volessero evitare le occasioni di contatto, avranno la possibilità di consumare colazione, pranzo e cena in cabina. Tra le altre misure adottate con finalità preventive anche la predisposizione degli impianti di aereazione per garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno. Tutte iniziative che, come sottolinea Achille Onorato, Amministratore Delegato del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar, nascono dalla volontà di “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

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I Burattini di Cortesi e la fiaba “…e vissero felici e contenti” a Lazzaretto on stage


La manifestazione Lazzaretto on stage volge al termine e non si poteva immaginare una conclusione migliore per rendere omaggio alla città. “…E vissero felici e contenti” è lo spettacolo di teatro di figura, a cura di Fondazione Benedetto Ravasio, che verrà portato in scena al Lazzaretto lunedì 24 agosto alle ore 17.00, con i burattini e la regia di Daniele Cortesi. Lo spettacolo della durata di un’ora, è rivolto ai più piccoli, a partire dai tre anni in su.

In scena due innamorati il cui amore viene contrastato da un arrogante principe. Ma in aiuto dei protagonisti ci sarà Gioppino Zuccalunga che, sostenuto dall’affetto caloroso dei bambini, darà una bella e sonora lezione al cattivo di turno, ma anche all’arcigna strega ed al suo Lupo parlante che lo hanno aiutato. Lo spettacolo si concluderà in bellezza con l’immancabile balletto finale. Spontaneo ed immediato sarà il coinvolgimento emotivo dei giovani spettatori nella vicenda narrata dalle intramontabili teste di legno, un’occasione di vero incontro con la magia del teatro.

Lo spettacolo è un omaggio al teatro dei burattini di tradizione popolare grazie alla quarantennale attività professionistica della compagnia fondata nel 1982 da Daniele Cortesi e Mariateresa Zanoni, i quali hanno saputo proporre fiabe e commedie che, per linguaggio e struttura narrativa, si sono dimostrate vicine alla sensibilità dei bambini, divertendo nello stesso tempo il pubblico adulto. Nello spettacolo tutto è fatto a mano e la cifra stilistica della compagnia è riconoscibile per il fine intaglio dei burattini e l’accurata animazione dei personaggi.

Ma non è tutto. In occasione della festività di Sant’Alessandro, patrono della città, Lazzaretto on stage ha in serbo altri due appuntamenti: mercoledì 26 agosto il concerto di Andrea Bacchetti sulle musiche dei compositori Bach e Schubert, anteprima del cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert del Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo; il 28 e il 29 agosto “Chiedimi se sono di turno”, spettacolo teatrale di Giacomo Poretti con la regia di Andrea Chiodi in collaborazione con deSidera Festival. La pièce verrà riproposta come anteprima in versione aggiornata e comprenderà una riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

COMPAGNIA DANIELE CORTESI

A Cortesi è stato attribuito a Gonzaga il massimo riconoscimento del settore: il Premio Campogalliani d’Oro “per aver raggiunto notevoli doti tecniche nel movimento dei burattini e nel ritmo dello spettacolo.”

L’equilibrio tra tradizione ed innovazione ha permesso alla compagnia di presentare i propri spettacoli in tantissime piazze e Rassegne nazionali ed in prestigiosi teatri: dal 1992 collabora con il Teatro Donizetti di Bergamo ed è stata invitata due volte alla Casa della Cultura Italiana della New York University.

Per tre stagioni consecutive ha presentato i propri spettacoli alla Triennale di Milano, partecipando anche allo spettacolo “Arlecchino & Arlecchino” a fianco di Ferruccio Soleri, Paolo Rossi, Claudia Contin, Enrico Bonavera e Silvio Castiglioni.

L’attività della compagnia si è sempre articolata anche su altri fronti, soprattutto nella promozione del teatro popolare dei burattini, ideando ed organizzando Rassegne in cui si incontrassero le diverse tradizioni regionali e le diverse forme d’animazione: dal 1991 al 1997, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo ha diretto ”Arrivano in Piazza!”, la prima manifestazione nazionale dedicata rigorosamente alla tradizione italiana che allora portò a Bergamo le migliori espressioni del teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi siciliani.

Giunge invece quest’anno alla sua ventiseiesima edizione “Gioppino & Co.”, rassegna in cui i burattinai montano le loro baracche nei castelli, nei palazzi e nelle più antiche piazze dei Comuni della Bassa bergamasca. Nell’ambito della ricerca e dello studio, Daniele Cortesi ha collaborato con l’Archivio di Etnografia della Regione Lombardia, raccogliendo testimonianze sui burattinai lombardi del ‘900.

Più recentemente, in collaborazione con la Fondazione Benedetto Ravasio, ha curato la Mostra “Un tesoro da scoprire. I burattini delle collezioni private bergamasche” e contribuito all’allestimento del Museo del Burattino di Bergamo, facendo parte del comitato scientifico ed esponendo una parte della sua ricca collezione di antichi pezzi.

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Giacomo Poretti in “Chiedimi se sono di turno” a Lazzaretto on stage


In occasione delle celebrazioni di Sant’Alessandro, patrono della città di Bergamo, Lazzaretto on stage, la manifestazione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, propone, in collaborazione deSidera Festival, venerdì 28 e sabato 29 agosto alle ore 21.30, “Chiedimi se sono di turno” lo spettacolo teatrale di Giacomo Poretti, attore e componente dell’esilarante trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, con la regia di Andrea Chiodi.

“Le celebrazioni del Santo Patrono hanno sempre avuto una grande attenzione in città, e anche quest’anno, pur nella complessità della situazione, non potevano di certo mancare. – ricorda l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – La scelta della Compassione come virtù guida di questa edizione nasce proprio dalla particolare situazione che stiamo vivendo: Bergamo è tra le città più colpite eppure, all’apice del disorientamento, ha sperimentato un sentimento profondo di vicinanza e di appropriazione del dolore altrui, che ha fatto della nostra comunità un esempio altissimo di condivisione. Il monologo dell’attore Giacomo Poretti che attinge alla sua esperienza personale di infermiere e che fa sorridere delle sue memorie di corsia va nella direzione di voler riflettere sulla malattia e sul dolore ma in punta di piedi e con un pizzico di leggerezza”.

Lo spettacolo viene riproposto nella cornice del Lazzaretto come anteprima in una versione aggiornata che comprende la riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

Come dice il protagonista, in ospedale si entra solo per tre motivi: se uno è ammalato, se si va a trovare un ammalato, oppure, se sei particolarmente sfortunato, se ci devi lavorare. A tessere il monologo è qualcuno che aveva immaginato per sé un avvenire radioso come calciatore, astronauta o avvocato di grido; ma la sorte è a volte sorprendente, talvolta bizzarra, e quasi sempre misteriosa, e così, mentre sta per ricevere il pallone d’oro, aprendo gli occhi si ritrova nelle proprie mani una scopa di saggina.

Partito dai bagni finirà sulla scrivania del capo sala, dopo un vorticoso viaggio per tutti i reparti dell’ospedale, attraverso letti da rifare, suore, dottori, malati veri e immaginari, speranze di guarigione e diagnosi che spengono i sorrisi, sempre con due amici fidati: la scopa di saggina e il pappagallo. Il pappagallo è lo strumento detestato da tutti in ospedale, chi lo deve usare, chi lo deve pulire, il primario non lo vuole vedere, i parenti lo vogliono occultare. Ma attraverso il pappagallo passa tutta l’umanità, tutta la delicatezza, tutta la vergogna e il rispetto di quando si ha bisogno d’aiuto e di qualcuno che tenga compagnia alla nostra fragilità.

  

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, esclusivamente acquistabile on line su www.vivaticket.com

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il 30 e il 31 agosto.

Per ogni replica, al personale sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII saranno riservati 100 posti, gestiti direttamente dalla direzione sanitaria.

Info su: www.comune.bergamo.it

Facebook: @LazzarettoOnStage

Instagram: @lazzaretto_on_stage

 

GIACOMO PORETTI

Giacomo Poretti (Busto Garolfo, 26 aprile 1956) consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio nella quale incontra Marina Massironi, compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989.

Nel 1991 avviene l’incontro di Giacomo con Aldo e Giovanni: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica. Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo, Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telun (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016. Giacomo, insieme ad Aldo e Giovanni, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 10 film campioni di incassi: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016).

Nel 2017 partecipa con un cameo al film di Francesco Amato Lasciati Andare a fianco del protagonista Toni Servillo. Giacomo è autore di due best seller editi da Mondadori: Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla. È stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e per il Corriere della Sera.

Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo da lui scritto e interpretato, con la regia di Andrea Chiodi.

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Il Mago di Andria


Il noto Mago di Andria dopo aver risolto il 98% dei casi è il Professor Mago Letterius. Il Mago di Andria cosi chiamato dagli abitanti della città di Andria ha un esperienza ultra trentennale. È specializzato nell’antica e alta magia salamoica, ebraica, brasiliana, egiziana, tibetana etc.. Il Mago di Andria esegue i seguenti rituali:
– rituale di Venere
– legamento di Afrodite
– legamento d’amore di Pomba gira
– legamento dei 21 nodi
– riti di allontanamento o separazione
– rito di giove
– rituali della fortuna
– rituali di purificazione di coppia o singola
– scudo di protezione
– purificazione di un ambiente
– rituali pet sbloccare una situazione
– rituali per propiziare la carriera/ esami / concorsi
– rituali per aumentare le vendite/ clienti

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Andria esegue.
Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Se ti è capitato di restare chiuso dentro o fuori perché si è bloccata la serratura saprai sicuramente come una buona dose di pazienza ti permetterà di procedere allo sblocco, anche se si tratta di una serratura a cilindro europeo. Ma come fare per ripristinare il corretto uso di questo tipo di serrature? Lo vediamo in questo post, frutto dei suggerimenti di Fabbro Bologna, azienda presente nella città emiliana.

 

Serratura a cilindro europeo: le caratteristiche principali

Quelle a cilindro europeo sono particolari modelli di serrature caratterizzate da un’elevata sicurezza. Sono state progettate per essere associate alle porte blindate, che possono così incrementare il loro profilo di resistenza agli attacchi e ai tentativi di effrazione. Sono infatti in grado di resistere ai trapani e a tutti gli strumenti comunemente utilizzati dagli scassinatori, comprese le chiavi bulgare. Il livello di forza di queste serrature è garantito dalla loro struttura: per prima cosa, infatti, sono dotate di una fenditura molto più piccola e stretta rispetto alle normali serrature e questo aspetto è fondamentale in quanto non permette l’inserimento di strumenti al suo interno. Proprio le chiavi bulgare e altri attrezzi solitamente utilizzati dagli scassinatori, infatti, sono messi a dura prova da questa fenditura di piccole dimensioni.

Altre strutture di sicurezza si ritrovano all’interno del cilindro; il meccanismo è infatti dotato di spine anti-trapano, realizzate proprio per contrastare gli attacchi effettuati con questo attrezzo. Ancora, sono presenti dei rinforzi anti-strappo che non permettono l’estrazione, ossia lo strappo del cilindro al di fuori della serratura. I migliori modelli di serrature a cilindro europeo sono inoltre dotati di rosette di sicurezza, in grado di conferire una maggiore forza alle porte blindate in caso di attacchi bruti.

Tutte queste caratteristiche tecniche ed elementi di rinforzo garantiscono un’elevata sicurezza ma non possono evitare eventuali blocchi del cilindro per problemi meccanici, accumulo di sporcizia o tentativi di effrazione. In quest’ultimo caso diventa veramente difficile poter sbloccare una serratura sbloccata e nella maggior parte dei casi si dovrà procedere con una sostituzione in quanto il cilindro potrebbe risultare danneggiato e non poter più garantire la sicurezza per cui è stata progettato. Negli altri casi, invece, è possibile effettuare tentativi di sblocco.

 

Sbloccare una serratura a cilindro europeo

Se la serratura si blocca per motivi meccanici, ossia per un non corretto funzionamento degli ingranaggi, puoi tentare di sbloccarla utilizzando dell’olio lubrificante. Devi fare attenzione a scegliere un prodotto specifico per serrature, in grado di assicurare una densità tale da permettere ai meccanismi di essere lubrificati correttamente. Prodotti troppo liquidi, infatti, possono gocciolare lungo la serratura senza fare presa all’interno del meccanismo; soluzioni troppo dense, invece, rischiano di depositarsi tra gli ingranaggi creando problemi proprio come i depositi di sporcizia.

Una volta che hai trovato l’olio adatto dovrai procedere con la lubrificazione e, successivamente inserire la chiave ruotandola delicatamente a destra e sinistra per meglio distribuire il lubrificante negli ingranaggi del cilindro europeo. Non dimenticare di effettuare movimenti lenti e delicati visto che forzare la chiave può portare solo a un ulteriore danneggiamento del cilindro. Il procedimento può durare pochi minuti o anche qualche ora: dipende tutto dal tipo di blocco, dalla tua maestria nel procedere con l’operazione di lubrificazione e, naturalmente, dalla tua pazienza. Una volta sbloccata la serratura ricorda di pulire eventuali residui e, soprattutto, di lubrificare in maniera regolare nel tempo il cilindro in modo da prevenire altri blocchi.

Se non riesci a procedere, la cosa migliore che puoi fare per evitare di danneggiare ulteriormente la serratura è quella di chiamare un fabbro: oltre a disporre di strumenti più specifici, questi presenta un’elevata competenza in questo tipo di situazioni che gli permetteranno di trovare la soluzione più adatta per effettuare le manovre migliori per sbloccare la serratura a cilindro europeo.

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Musica e Video

MIKY DEL CAMBIO “ALI DI CARTONE” è il nuovo singolo del cantautore potentino

Ali di cartone - Miki Del Cambio - youtube

Dopo aver partecipato a prestigiosi concorsi musicali e aver aperto i concerti di Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini e Tricarico, il giovane artista presenta un nuovo singolo fra pop e black music.

«A volte bisogna solo lasciarsi andare in amore. È inutile cercare di chiudersi in una corazza. Nulla può difenderci dall’istinto di amare, tanto vale seguirlo e dargli ragione». Miky Del Cambio 

 

“Ali di cartone” è un brano che, senza filtri e barriere, rappresenta l’amore come unico modo di distruggere le “ali di cartone” che spesso usiamo per proteggerci, a causa della paura di soffrire. Il singolo che abbraccia pop e black music è stato scritto e prodotto dallo stesso Del Cambio. 

 

Radio date: 30 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Records (in licenza Rusty Records)






BIO

 

Miky Del Cambio, nasce a Potenza il 10 novembre 1992. All’età di 8 anni si avvicina al mondo del pianoforte da autodidatta e non lo abbandonerà più. Sin da giovanissimo frequenta accademie musicali di alto calibro che lo portano a conoscere artisti di spessore della musica italiana, primo fra tutti, il M° Ciro Caravano del gruppo “Neri per caso”, che decide di renderlo solista del coro di Pop, fondato nella città di Potenza. Da subito si dedica allo studio del Rhythm & Blues, genere che lo ha accompagnato sin da bambino, grazie ai vinili presenti in casa. Miky inizia a scrivere i suoi brani all’età di 16 anni e da allora non si è mai fermato. Con le sue canzoni ha la fortuna di partecipare ed ottenere risultati molto soddisfacenti in molti concorsi nazionali, fra cui Festival di Castrocaro, Area Sanremo, Premio Mia Martini, Tour Music Fest e tanti altri. Apre anche numerosi concerti di artisti fra cui Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini, Tricarico. La sua prima pubblicazione sugli store digitali risale al 2016 con un album dal titolo “Indescrivibile”, contenente 9 brani. Subito dopo vengono rilasciati due singoli: “Snow” e “Ad occhi chiusi”. Nel 2017 scrive, produce e pubblica l’inno della squadra della sua città, il Potenza Calcio, che viene pubblicato esclusivamente su Youtube con il titolo “Domenica per te”. Da qui inizia a studiare e cercare nuove sonorità che possano ispirarlo e a creare le basi per uno studio di produzione discografica. Inizia il periodo di ricerca della giusta fusione tra RnB, musica nera e pop, e dopo un anno esce il singolo “Il tuo profumo addosso”, che riscuote anche un discreto successo sugli store digitali arrivando a totalizzare i 10mila stream su Spotify. Nel 2020 con distribuzione Artist First, vengono pubblicati altri due singoli: “Il viaggio” (che supera i 130.000 stream sugli store digitali) e “A volte sbaglio a volte no” che resta per ben 3 mesi (dal 10 Aprile -radio date- fino a luglio) nella Indie Music Like del Mei, fino ad arrivare alla posizione N°49 tra i singoli italiani più trasmessi in radio. Il 30 luglio 2020 pubblica il singolo “Ali di cartone”.

 




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Cultura, didattica, ricerca e relazioni: cosa aspettarci dal futuro post-Covid?


Fare i conti con la paura, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, scegliere il proprio cammino di crescita culturale, riconoscere le responsabilità accademiche e sociali degli atenei italiani in questo periodo di trasformazioni, sia del contesto in cui viviamo sia dei nostri valori.

Quale sarà il futuro dell’ambiente formativo, culturale e delle relazioni sociali in questo nuovo mondo che lentamente sta avvicinandosi – si spera – al post-Covid?

Questa la grande domanda a cui i Rettori dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e della Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM di Milano, Gianni Canova, originari entrambi della alta Val Seriana, cercheranno di dare risposta in un incontro pubblico in programma giovedì 27 agosto alle ore 20.45 presso la Piazza principale di Bratto (Castione della Presolana) dal titolo “Come e in cosa ci ha cambiato il Covid19 nelle nuove sfide della società della conoscenza”.

L’appuntamento, introdotto e moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de l’Eco di Bergamo, sarà l’occasione per invitare gli ospiti a una riflessione sul “tempo sospeso” vissuto negli ultimi mesi, in cui l’Università, in particolare, è stata chiamata a trovare un nuovo modo di perseguire la propria missione nonché gestire il nuovo rapporto a distanza instaurato con gli studenti.

In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Cinema degli Abeti di Bratto.

Iniziativa organizzata dall’Unità Pastorale della Presolana e Visit Presolana.

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FEDERICO AVALLONE feat. SHOOKER: “CIA CIAONE”  è il nuovo singolo del cantautore milanese realizzato col giovane producer di Torino

Federico Avallone Ft. SHOOKER - Cia Ciaone - Official Video - youtube

Un testo dissacrante supportato da un sound solare ed energico, caratterizza il brano che celebra la ritrovata leggerezza a seguito del difficile periodo di pandemia mondiale.   

«Verso la fine della quarantena da COVID-19, lo scenario che ci si poteva prospettare per l’estate italiana era tutt’altro che definibile come “periodo di ripresa”.  In contrapposizione a questo c’era però un’incontrollabile necessità di riappropriarsi delle proprie vite e delle proprie abitudini, con la volontà di godere delle piccole cose che prima si davano per scontate». Federico Avallone

 

“Cia ciaone” nasce proprio per comunicare una rinnovata consapevolezza nell’apprezzare tutte quelle cose che prima erano date per ovvie e oggi vengono invece bramate. Per farlo, l’artista milanese sceglie però di usare un testo ironico e dissacrante, dotato di una buona percentuale di cinismo generazionale. Il brano, inizialmente nato come esperimento in vista di un concorso di songwriting, è stato poi preso e riarrangiato completamente da Shooker, giovane producer di Torino, che ha fin da subito percepito del potenziale nel progetto.  

Il sound energico e solare del pezzo è arricchito dall’inserimento di chitarre distorte, che svelano il passato artistico di matrice rock del cantautore milanese.

 




 

 

Radio date: 31 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Under – licenza Rusty Records

 

BIO

 

Federico Avallone nasce a Milano il 5 maggio del 1988 e attualmente vive a Legnano. Nel 2006 prende le prime lezioni di canto e di musica fino a frequentare l’Accademia del suono di Milano (seguito da docenti del calibro di Paola Folli, Francesco Rapaccioli e Vera Calacoci). La sua voce viene spesso utilizzata in quel periodo per pubblicità radio/televisive diffuse sull’intero suolo nazionale. Tra il 2006 e il 2012 trascina la sua band di matrice hard rock americano “Rising Wind” in un’intensa attività live nel nord Italia e negli USA, arrivando a condividere il palco con Scorpions, Twisted Sister, Ratt, Cinderella e altre band storiche del rock anni 80.  Nel 2013 Avallone intraprende un nuovo percorso, questa volta in lingua italiana, con la band pop-rock “Redamour”, con la quale nel 2015 incide un album di undici tracce inedite. Nel 2016 Federico, sentendo il bisogno di cambiare e di vestirsi di atmosfere più raccolte e sussurrate, decide di avviare una carriera da solista. Il primo singolo si chiama “Alla Deriva” e viene pubblicato nel 2017 con la produzione di Kikko Palmosi, storico produttore dei Modà e altri big italiani. Pochi mesi dopo, avviene l’incontro col rapper Ranzy e, riscontrando fin da subito una forte affinità musicale, pubblicano assieme vari singoli tra i quali “Tempesta”. Dal 2018 ad oggi l’artista milanese alterna l’attività live alla stesura e produzione di numerosi provini e, nel luglio del 2020, in collaborazione col giovane producer torinese Shooker, presenta il singolo estivo “Cia Ciaone”, un brano energico e travolgente che tratta le tematiche post covid in chiave ironica e dissacrante. 

 

 




 

 

Shooker (all’anagrafe Riccardo Marantonio) nasce a Torino nel 2001. Le sue influenze musicali spaziano dal rock degli anni ‘80 alla musica elettronica degli anni 2000 e questo ampio range di ascolti gli ha permesso nel tempo di saper apprezzare e produrre egregiamente in generi diversi.  Dapprima DJ e in seguito producer, Riccardo decide di intraprendere gli studi alla facoltà di informatica musicale a Milano, affinando le sue tecniche di produzione ed evolvendosi come artista. Nell’aprile del 2020 pubblica il suo primo singolo, “Nebula”, che registra subito oltre 25.000 streams su Spotify. Nel luglio dello stesso anno produce il singolo “Cia Ciaone” in collaborazione con Federico Avallone. 

 

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Il Mago di Vicenza


Il Mago di Vicenza è il Grande Maestro Mago Letterius. Il Mago di Vicenza è specializzato in alta magia salamoica, ebraica, africana, egiziana,tibetana etc.. E’ il Leader nei ritorni d’ amore oltre che nei Legamenti. Il Mago di Vicenza usa le antiche formule magiche ereditate dalla sua stirpe di maghi. Oltre ad usare le antiche formule il noto Mago di Vicenza vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico ottenendo vari titoli e riconoscimenti tra cui il titolo del miglior Mago d’Italia e terzo nel mondo. Il Mago di Vicenza si sposta in tutta Italia e anche all ‘ estero. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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DAVIDE SARACINO: “IL MARE ADDOSSO” è il singolo d’esordio del giovane cantante leccese

PRIVATE LINK - Il Mare Addosso - youtube

Il brano reggaeton-pop pubblicato per Tyrus Records, racconta la leggerezza di un’estate vissuta fra giovani amori e notti spensierate.

«Il mondo quest’anno è stato vittima di una pandemia che ci ha privati di sentimenti come la spensieratezza e la serenità. Ecco perché con la mia canzone voglio comunicare la speranza e la gioia del poter vivere, anche quest’anno, l’estate. L’estate con le sue gioie, i suoi amori, le sue giornate indimenticabili e il mare» – dichiara il giovane cantautore leccese, alle prese col suo primo singolo.   




La canzone che omaggia la stagione estiva con un sound reggaeton-pop fresco e frizzante, è stata scritta da Stefano Paviani e Nicola Messadaglia. 

Radio date: 30 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Records

 

 




 


BIO
Davide Saracino
è un ragazzo leccese di vent’anni, con la passione per la musica. Studia flauto traverso da quando ha dieci anni e canto da poco più di un anno. Il suo passato non è dei più facili: nel 2017 è protagonista di un incidente stradale che costa la vita a suo padre e lo fa entrare in coma. Fortunatamente, dopo una dura lotta, Davide riesce a svegliarsi e a superare questa tragedia. Grazie alla caparbietà e alla forza che lo contraddistinguono, il giovane cantante riesce a trasformare una sfortuna in un motivo di rivalsa, decide così di dedicare tutto se stesso alla musica. A luglio 2020 pubblica il suo singolo d’esordio “Il mare addosso”, per Tyrus Records.     

 

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/davidesaracino/

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Aspettando il Festival: il Recital di Andrea Bacchetti a Lazzaretto on stage


In occasione della festività di Sant’Alessandro, Lazzaretto on stage grazie alla collaborazione con l’Ente Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo propone un concerto sulle musiche di Bach e Schubert. A rendere omaggio ai grandi della musica, l’indiscusso talento di Andrea Bacchetti.

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, giunto alla sua 57esima edizione, recupera, in parte, gli appuntamenti programmati per il 2020, con un cartellone di concerti in agenda tra la seconda metà di settembre e la prima metà di ottobre. Il cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert (24 settembre – 12 ottobre) inizia proprio il 26 agosto, una data simbolica per la città di Bergamo che si appresta a celebrare il suo santo patrono.

L’appuntamento per tutti gli appassionati di musica sarà alle 21.30 con Aspettando il Festival, recital di Andrea Bacchetti, nella suggestiva cornice del Lazzaretto di Bergamo. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo e grazie al sostegno di UBI Banca, Main Sponsor della 57esima edizione del Festival.

Talento precoce del pianoforte, Andrea Bacchetti ha debuttato al Festival Pianistico a soli 14 anni, all’interno della 28esima edizione dedicata a Mozart nel 1991. Ultima volta ospite nel 2018 a Mozzo per la rassegna di Festival e dintorni, quest’anteprima segna la sua ottava apparizione al Festival.

La prima parte del programma della serata sarà dedicata a Johann Sebastian Bach con l’esecuzione di tre Suite: la Seconda (La minore, BWV807) e la Quinta (Mi minore, BWV 810) dalle Suite inglesi e la Quinta (Sol maggiore, BWV 816) dalle Suite Francesi.
Nelle Suite si susseguiranno varie danze nazionali europee, come l’allemanda, la courante, la sarabanda e la giga, che rappresentano rispettivamente Germania, Francia o Italia, Spagna e Inghilterra, intervallate da alcune danze supplementari denominate “galanteries” quali bourrèe e passepiede.
Il concerto si concluderà introducendo il protagonista principale della 57esima edizione del Festival Pianistico: Franz Schubert. In programma l’esecuzione dei Quattro improvvisi D.935, quattro miniature romantiche, variegate nella forma e derivanti dall’improvvisazione strumentale.

PROGRAMMA MUSICALE DELLA SERATA

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Suite inglese in mi minore, BWV 810

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Doppia

Gavotta I

Gavotta II

Giga

 

Suite francese in sol maggiore, BWV 816

Allemanda

Courante

Sarabanda

Gavotta

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Suite inglese in la minore, BWV 807

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Franz Schubert (1797 – 1828)

Quattro improvvisi, D.935

  1. Allegro moderato
  2. Allegretto
  3. Andante
  4. Allegro scherzando

 

ANDREA BACCHETTI

Ancora giovanissimo raccoglie consigli da Karajan, Magaloff e Berio.

Debutta ad 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone e suona in Festival quali: Lucerna, Salisburgo, Tolosa (Piano aux Jacobins), Santander, Sapporo, Brescia e Bergamo, La Roque d’Anteron (Radio France), Milano (Mi.To), La Coruna (Festival Mozart), Ravello, Pesaro, Ravenna, Varsavia (Beethoven Festival); e presso centri musicali come Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel (Parigi), Rudolfinum Dvorak Hall (Praga), Rachmaninov Saal, The Moscow Satte Philharmonic Society (Mosca), Auditorium Nacional de Espana (ciclo Scherzo e CNDM), Teatro Real (Madrid), Musashino Concert Hall, Asahi Hall e Bunka Kaikan(Tokyo), Parco della Musica (Roma), Gewandhaus (Lipsia).

Ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, OSI Lugano, MDR Lipsia, Filarmonica della Scala, Nazionale della Rai, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enescu Philharmonic, Bucarest) e con direttori come Venzago, Luisi, Zedda, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, solo per citarne alcuni.

Fra la sua discografia da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK, Rosette 2010), The Scarlatti Restored Manuscript (vincitore dell’ICMA 2014 Baroque Instrumental), di Bach Invenzioni e Sinfonie (CD del mese BBC Music Magazine, Settembre 2009), The Italian Bach (Cd del mese Record Geijutsu, maggio 2014).

www.andreabacchetti.net

 

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, acquistabile on line su www.vivaticket.com e in tutti i punti vendita abilitati.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il giorno successivo.

I cancelli saranno aperti un’ora prima dello spettacolo, alle ore 20.30.

Info su: www.festivalpianistico.it | www.comune.bergamo.it

Facebook: @LazzarettoOnStage

Instagram: @lazzaretto_on_stage

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