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16 Maggio 2010

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E’ uscito il libro “La vita passata di Marte”, un interessante romanzo di Roberto Bondone


La vita passata di parte, un romanzo fantascientifico dove azione e mistero si mischiano in un equilibrio di trama e narrazione avvincente.

La vita passata di Marte
ISBN: 978-88-6096-445-8
Prezzo: € 16,00
Categoria: Fantascienza
Anno 2010, Pagine: 258 

Autore: Bondone Roberto 

Cinque astronauti in spedizione sul Pianeta Rosso scoprono una verità scomoda. Riusciranno a far luce su un passato tenuto oscuro da una vera e propria cospirazione politica. Al loro ritorno sulla Terra nulla sarà come prima.
La vita passata di Marte, un romanzo fantascientifico dove azione e mistero si mischiano in un equilibrio di trama e narrazione avvincente. 

Roberto Bondone è nato il 16 maggio 1978. Ha iniziato a scrivere sin da giovane e lentamente il percorso letterario si è fatto più interessante, oggi ha all’attivo tre pubblicazioni:
Il sigillo nero
Il mondo perduto
La vita passata di Marte 

http://www.kimerik.it/ecommerce/main.asp?Action=VIEWBOOK&Code=877
Scheda del libro

http://www.kimerik.it/kimerik.asp
Casa Editrice Kimerik

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“ La dislessia evolutiva dalla scuola dell’obbligo all’università” che avrà luogo Mercoledì 19 maggio 2010, ore 9.00, nell’aula delle Lauree della Facoltà di Ingegneria, UNISA.


Con la presente abbiamo il piacere di comunicare che la Sezione di Salerno dell’Associazione Italiana Dislessia (AID), in continuità con le numerose e significative azioni sino ad oggi intraprese per favorire la conoscenza dei DSA e per rispondere ai bisogni dei soggetti dislessici e dalle loro famiglie, ha inteso organizzare con l’Università Degli Studi di Salerno, il convegno “ La dislessia evolutiva dalla scuola dell’obbligo all’università” che avrà luogo Mercoledì 19 maggio 2010, ore 9.00, nell’aula delle Lauree della Facoltà di Ingegneria, UNISA.
L’evento, inserito in un contesto oltremodo significativo, quale l’Università di Salerno, nasce dall’esigenza ormai inderogabile di far conoscere ad un pubblico più ampio quanto qualificato la tematica dei DSA, nonché di promuovere e divulgare elementi e atti concreti anche alla luce degli ultimi studi scientifici, nell’ottica del cambiamento e volti ad implementare e promuovere non solo il successo formativo dei soggetti dislessici, quanto il pieno sviluppo della personalità umana.
Socializzare il problema per renderlo meno drammatico, per agevolare il lavoro del docente che si imbatte nel caso e per individuare strumenti utili agli studenti a combattere il senso di isolamento, è questo l’obiettivo dei promotori di questa iniziativa.
All’incontro saranno presenti il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Prof. Raimondo Pasquino, il Prof. Giacomo Stella, figura di grande spicco del mondo accademico e fondatore dell’Associazione Italiana Dislessia, la Prof. Giulia Savarese, Docente di Psicologia dell’Handicap e della Riabilitazione, Facoltà di Scienza della Formazione, UNISA, la prof. Elisa Fraunfelder, Docente di Pedagogia, facoltà di Scienza della formazione, Università Suor Orsola Benincasa, il Prof. Cesaro, Delegato del Rettore alla disabilità, Luca Grandi, Responsabile Centro Ricerche Anastasis, Grazia Thea Quaranta, Presidente della Sezione di Salerno e Coordinatrice regionale A.I.D.

Salerno, 10 maggio 2010 Grazia Thea Quaranta
Presidente AID, Sezione di Salerno

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Auto storiche 3° raduno in Misano Adriatico


Nel week-end del 28 -30 Maggio avrà luogo il 3° raduno di Auto d’Epoca provenienti dall'Italia e dalla Germania.

Più di 60 veicoli iscritti al Club Old Car di Ardea, Fiat 500 fans club di Roma, Mini club di Muenchen e Autoclub Storico di Cattolica seguiranno questo programma:
partenza il 28 Maggio da Misano Adriatico ove rientreranno dopo aver visitato Cattolica e Gabicce.

Il 29 Maggio partiranno alla volta di San Marino. Faranno tappa a Riccione e quindi rientreranno a Portoverde.
Domenica 30 transiteranno attraverso il Passo del Furlo alla volta di Gubbio per poi congedarsi e far rientro a casa.

Apripista del corteo a sirene spiegate le sette auto delle forze armate, replicate fedelmente.

Un Tour dal 28 al 30 Maggio alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e dei prodotti enogastronimici del posto. Consigliato il soggiorno negli hotel Misano Adriatico e Cattolica, che rispondono ai requisiti anche del turista più esigente.
Misano Adriatico facilmente raggiungibile sia con il treno (stazione di Misano, Riccione o Cattolica) sia con l’auto, è vicina alle famose discoteche e a 1 km dall’Autodromo Misano Circuit di Santamonica.

Il gruppo di hotel Misano Adriatico dotati di parcheggi, aria condizionata, piscina, creano offerte piani famiglia con sconti e gratuità bambini, week-end per gruppi personalizzati, last minute in pensione completa incluso spiaggia e piscina.

Per il servizio di accoglienza piacevole e rilassante e l’ottima qualità/prezzo, la ditta [email protected] M.M. operante nel settore turistico consiglia gli Hotel di Misano Adriatico.
Per ogni tipo d’informazione Tel. 0541.615520

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Cefalù Sicilia: vacanze in b&b vista mare


Sulla costa nord della Sicilia, davanti allo splendido Mar Tirreno, tappa obbligatoria per chi visita la Sicilia: è Cefalù. Meta ambita sia per il patrimonio artistico che per la splendida spiaggia su cui si affaccia il centro storico, Cefalù affascina il viaggiatore immerso nella scoperta delle bellezze dell’isola. La posizione del centro abitato è eccezionale con il suo centro storico che abbraccia il mare con il suo piccolo porticciolo. Rinomata per la bellezza della sua spiaggia e del mare che la lambisce, Cefalù è soprattutto nota e apprezzata per il patrimonio artistico-culturale. Si pensa che le origini della città siciliana risalgano al IV sec. a. C. E che durante la dominazione normanna attraversò un periodo di grande splendore e sviluppo.  Il nome Cefalù deriva dal greco Kephaloidion, che significa testa, probabilmente per la forma particolare della rocca che sovrasta il centro storico. Raggiungibile da una salita che da corso Ruggero II e per via Saraceni permette di giungere fino in cima, la rocca permette di godere di un panorama mozzafiato che spazia da Capo d’Orlando a Palermo, sullo splendido mare siciliano.  Nelle giornate più limpide è possibile distinguere la sagoma delle Isole Eolie. La rocca rappresenta  l’insediamento originario e conserva resti di epoche differenti tra cui spiccano le vestigia di un edificio megalitico di epoca greco-arcaica popolarmente chiamato Tempio di Diana. In cima si trovano invece i resti di un castello del XII-XIII sec. recentemente restaurato.  Per chi visita la città di Cefalù, tappa obbligatoria è rappresentata dal duomo, costruzione anticamente voluta da re Ruggero. Il duomo venne eretto tra il 1131 ed il 1240 in seguito ad un voto del re normanno Ruggero II sul punto di fare naufragio di ritorno da Napoli. E’ evidente l’impronta normanna soprattutto nella facciata inquadrata da torri e nell’alta abside fiancheggiata da absidiole più piccole. All’interno del duomo, la raffigurazione del Cristo Pantocratore che troneggia nella parte alta del catino absidale, la mano destra a benedire, la sinistra a reggere il testo sacro, con in greco (a sinistra) ed in latino la significativa frase del vangelo secondo Giovanni (8,12): “Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.  A chi visita Cefalù consigliamo di visitare oltre al Duomo normanno, che contiene inoltre uno splendido esempio di mosaici bizantini, anche l’Osteria Magno, Palazzo del re Ruggero,  il Museo Mandralisca, che racchiude una collezione numismatica, una serie di dipinti tra cui il bellissimo Ritratto d’Ignoto eseguito da Antonello da Messina intorno al 1470, ritrovamenti archeologici provenienti soprattutto da Lipari, tra i quali un singolare cratere a campana che raffigura un venditore di tonno (IV sec a.C.), una parte (esposta a rotazione) della ricca collezione malacologica, che comprende oltre 20000 esemplari, ed una serie di oggetti tra i quali si evidenzia un “rompicapo” cinese in avorio. A pochi chilometri da Cefalù è possibile visitare il Santuario di Gibilmanna, sulle pendici di Pizzo S. Angelo. Il santuario, dedicato alla Madonna, sorge in mezzo ad un bosco di querce e castagni, ad 800 m di altitudine ed ha origini molto antiche. Oggi è meta di pellegrinaggi che si intensificano il giorno della Madonna, l’8 settembre. Per chi visita la città di Cefalù sono molte, dunque, le cose da vedere. L’offerta ricettiva è pronta ad ospitare i visitatori che ogni anno giungono in Sicilia, con una varietà di tipologie ricettive che vanno dall’hotel alla casa vacanza. Per trovare la soluzione più adeguata alle vostre esigenze basta solo cercare su internet b&b Cefalù, case vacanza Cefalù o semplicemente vacanze Cefalù per trovarvi di fronte tutte le combinazioni possibili al vostro soggiorno a Cefalù.

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Oroscopo giugno 2010 e del giorno


Finalmente nel sito dedicato all’astrologia, oroscopooggi.com è disponibile in anteprima l’ oroscopo giugno 2010 con le previsioni astrologiche segno per segno zodiacale. Dal sito potrete anche richevere l’ oroscopo del giorno sul vostro cellulare ed avere tutte le notizie in anteprima inerenti i vari oroscopo degli astrologi bpiù famosi come Branko e Paolo Fox. Davvero ampia la sezione dedicata agli oroscopo stranieri dove si trovano valide risorse per trovare il proprio orosocopo secondo l’astrologia cinese, quella Karmika, Celtica e addirittura Giapponese. Sito sempre aggiornato con costanti novità sul mondo dell’astrologia tradizionale e straniera.

Sito Web: http://www.oroscopooggi.com

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Storia della Rinoplastica


Nell’età romana, Aulo Cornelio Celso (25 a.C. – 50 d.C.) descrisse una tecnica per la ricostruzione del naso nel suo trattato “De Medicina”.

Dopo circa 10 secoli di silenzio, ritroviamo alcune notizie sulla chirurgia ricostruttiva del naso nell’opera chirurgica “La Rolandina” di Maestro Rolando Capezzuti di Parma e nel trattato “Chirurgia” di Enrico di Mondeville, ma si dovrà attendere fino al XV secolo perché la rinoplastica diventi una tecnica chirurgica vera e propria distinta dalla chirurgia generale.

I primi a dedicarsi a questa specialità furono Gustavo e Antonio Branca di Catania (1450) i quali utilizzarono lembi cutanei delle guance e della zona interna della bocca per rivestire le lesioni e ricostruire le narici. Antonio Branca, in particolare, inventò una tecnica che prevedeva l’uso di un lembo peduncolato del braccio che doveva rimanere unito al moncone del naso per un periodo di tempo sufficiente a permettere la ricostruzione e la rivascolarizzazione dei tessuti utilizzati per la ricostruzione della piramide nasale.

Successivamente, a Tropea, tra il 1540 e il 1565, Paolo e Pietro Vianeo eseguirono la rinoplastica utilizzando la stessa tecnica proposta dai Branca.

La svolta nella storia della rinoplastica si ebbe con Gaspare Tagliacozzi (1545-1599) che con il suo trattato “De Curtorum Chirurgia per insitione” fu il vero fondatore della chirurgia plastica. Tagliacozzi, rifacendosi alla tecnica di Antonio Branca, eseguiva la ricostruzione del naso utilizzando un lembo peduncolato dell’arto superiore.

Dopo la morte di Tagliacozzi la pratica della rinoplastica fu abbandonata per circa due secoli ed è solo nel 1810 che Giuseppe Costantino Carpue ripropose questo tipo di intervento rifacendosi al metodo indiano.

Dopo di lui, nel 1887 a New York, Roe descrisse un intervento eseguito all’interno del naso, ma limitato alla punta, e nel 1891 una riduzione del gibbo osteo-cartilagineo e del profilo.
Nel 1845 Dieffenbach fu il primo a descrivere un tentativo di riduzione di un grosso naso attraverso la riduzione dei tessuti molli ed incisioni esterne.

L’approccio intranasale interno descritto da Roe fu poi ripreso nel 1898 da Joseph, famoso chirurgo tedesco, il quale è considerato il padre della rinoplastica correttiva moderna.

In Italia, la storia della rinoplastica è associata al nome di Luigi Porta (1800-1875) capostipite della scuola pavese, il quale si dedicò al perfezionamento di alcune tecniche di chirurgia plastica del naso, tra cui la rinoplastica parziale (che utilizza lembi di pelle presi dalla guancia), e la rinoplastica malare con metodo genio-labiale.

(tratto da http://www.larinoplastica.it )

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