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L’estate 2020 Ice Cube ancora più cool con Ice Balls e Full Cup

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  • 22 Giugno 2020

L’estate è alle porte ed è sempre più forte il desiderio di assaporare un cocktail fresco, dissetante ed anche un po’ speciale. Rendere cool ogni drink è la prerogativa di Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato. Per questo, per l’estate 2020, firma prodotti che uniscono innovazione, sicurezza, qualità e… coolness!

Quello che non può proprio mancare in un drink che si rispetti sono le IceBalls e gli Ice3 Full Cube, due prodotti in grado di concentrare in forme geometriche perfette l’essenza di Ice Cube.

Le IceBalls sono sfere di ghiaccio pieno: ghiaccio compatto e ad alta densità che permette un lento processo di scongelamento, assicurando la giusta durata. La forma sferica dal diametro pari a 50 millimetri si presta perfettamente alla realizzazione di cocktail dall’aspetto scenografico, ottimi per uso professionale o per chi ama gustare un cocktail elaborato home made.

Grazie alla tecnica di produzione con un sistema di prelevamento del prodotto e un’imbustatura automatizzata ed asettica, si raggiunge la forma caratteristica che renderà cool ogni bevanda, in assoluta sicurezza. Le Ice3 Balls sono una scelta di stile, in grado di rendere unico ogni cocktail; grazie ad una diluizione molto bassa sono ideali per i grandi classici, per gli spirits di pregio.

Nella linea Ice3 Classics rientrano anche gli Ice3 Full Cubecubetti di ghiaccio pieno e cristallino da 33 millimetri. Compattezza e densità contraddistinguono questi cubetti dall’aspetto pieno e brillante, in grado di conferire luce e brillantezza ad ogni cocktail.

Per realizzarli, Ice Cube utilizza la tecnica di produzione “hoshizaki”: in ogni ciclo di produzione, le acque residue vengono infatti costantemente rinnovate per raggiungere il risultato di pienezza. Gli Ice3 Full Cube sono perfetti per l’uso professionale: dalla tecnica dello Stir&Strain, usata per preparare cocktail con due soli ingredienti da servire freddi, a quella dello Shake&Strain, utilizzata invece per unire e raffreddare tre o più ingredienti. Ma non solo. La lenta diluzione permetterà di realizzare bevande fresche, a lunga durata.

Non resta che brindare!

Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

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Riva Acciaio, le origini del leader italiano della siderurgia

Riva Acciaio è il ramo italiano del Gruppo Riva, che nasce con lo stabilimento di Caronno Pertusella nel 1954 grazie all’esperienza di Emilio Riva.

Riva Acciaio

Dalla fondazione alla prima colata continua: i successi di Riva Acciaio

Nato negli anni ’20 a Milano, fin da ragazzo Emilio Riva lavora nel settore della siderurgia collaborando con diverse aziende del territorio. Nel 1954 decide di mettersi in proprio, fondando con il fratello Adriano la Riva & C., specializzata nel commercio di rottami ferrosi: è il primo passo verso Riva Acciaio. Dopo due anni i due fratelli aprono a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, il primo stabilimento dedicato alla produzione diretta dell’acciaio: l’anno successivo, il 7 marzo, il sito viene inaugurato con la prima colata. A Caronno, dopo una prima fase, sono stati messi in servizio 5 forni elettrici con una produzione giornaliera di circa 600 tonnellate. Il 1961 è l’anno che segnerà la storia dell’azienda: Emilio Riva incontra Renzo Colombo, ingegnere che collaborerà con l’azienda ad installare nello stabilimento il primo impianto in Italia a colata continua curva. Il risultato dell’innovazione tecnologica è che nel 1970 Riva Acciaio registra una crescita di produzione dando inizio al successo internazionale.

I nuovi stabilimenti di Riva Acciaio e l’ingresso nei mercati esteri

Poco dopo l’introduzione della colata continua, Riva Acciaio rileva un impianto a Lesegno, in provincia di Cuneo, colpito dalla crisi che investe il settore nel 1964. Il primo approccio con l’estero avviene nel 1971 per rilevare la spagnola Siderurgica Sevillana. Nel 1974 Adriano Riva sbarca in Canada, a Montreal, dove fonda la Associated Steel Industries, azienda specializzata nel recupero del rottame automobilistico. Due anni più tardi Emilio Riva acquisisce la francese Iton Seine. Grazie ai due fratelli, la produzione italiana d’acciaio supera quella dei maggiori concorrenti europei: nel 1978 l’azienda arriva addirittura nel mercato cinese, che fino a quel momento per l’acciaio si era rivolta esclusivamente al Giappone. Si susseguono poi altre acquisizioni in Italia (Officine e Fonderie Galtarossa a Verona, lo stabilimento di Cerveno in provincia di Brescia) e all’estero (Belgio e Germania). Oggi Riva Acciaio, controllata dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, rappresenta il ramo italiano del Gruppo e possiede 5 stabilimenti, tutti situati nel Nord del Paese.

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Una supply chain più efficiente e green? Soluzioni e strumenti nel workshop gratuito di GS1 Italy

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  • 19 Giugno 2020

Il 24 e 25 giugno torna “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, il webinar gratuito organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, con la partecipazione di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

 

Si svolgerà online la quarta edizione del workshop gratuito “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, organizzato da GS1 Italy in due sessioni complementari il 24 e 25 giugno, che vedranno gli interventi di Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy, Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla logistica e supply chain management LIUC Università Cattaneo, e Lorenzo Bruno Prataviera, ricercatore postdoc Politecnico di Milano.

Basandosi sulle evidenze emerse dall’analisi condotta da GS1 Italy in ambito ECR, sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino, nonché dal confronto con i manager dell’area logistica e commerciale di aziende di Produzione e di Distribuzione, il workshop esplorerà:

  • Il processo order to delivery e i costi di filiera.
  • Il tool ECR di simulazione del riordino ottimo SI.RI.O..
  • I risultati del Laboratorio esperienziale coordinato da ECR Italia per sperimentare sul campo gli effetti di un cambiamento della modalità di riordino.
  • Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione con i partner di filiera.
  • Le pratiche per individuare gli articoli più promettenti e concentrare gli sforzi.
  • Le modalità per calcolare il risparmio potenziale associato alla revisione del processo order to delivery, a livello di singola diade produttore – distributore e di articolo.

Le due sessioni, complementari e gratuite, si terranno mercoledì 24 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, e giovedì 25 giugno, dalle 10.30 alle 12.30.

Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

 

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Cartografia per imparare, arredare, lavorare: le carte geografiche del mondo

Con le carte geografiche del mondo, la cartografia offre un supporto prezioso a tantissimi ambiti didattici e professionali.

Le scuole se ne avvalgono da sempre per svariate destinazioni d’uso: la classica “cartina” politica che riproduce l’intera superficie terrestre è un punto di riferimento indispensabile in ogni fase dell’apprendimento, dalle elementari fino all’università.

Poter contare su un’unica mappa per trovare l’esatto posizionamento geografico degli stati, i confini, le capitali e tutti gli altri dati utili ad una conoscenza del globo puntuale e aggiornata significa disporre di un formidabile ausilio per tanti settori disciplinari, dalla geografia economica alla storia, dalle scienze politiche all’etnografia.

Le stesse prerogative rendono planisferi e mappe del mondo un supporto eccezionale al servizio delle professioni, soprattutto di quelle legate al turismo. Nelle agenzie di viaggi, in particolare, una mappa del mondo appesa in vetrina o all’interno produce tre importanti vantaggi:

– invoglia il cliente a prenotare;

– supporta il lavoro degli operatori;

– arreda con gusto e in perfetto tono con l’ambiente.

Questo ruolo di complemento d’arredo non si limita alle sole agenzie di viaggi, ma può coinvolgere ogni ambiente di lavoro indipendentemente dal tipo di attività svolta.

Uffici, sale riunioni, reception, ingressi, corridoi ed altri spazi lavorativi possono essere valorizzati splendidamente da una o più carte geografiche del mondo.

Sobrie, eleganti ma al tempo stesso mai banali, queste cartine sono ideali per rinnovare una sala d’aspetto ormai antiquata o per sottolineare il glamour di una nuovissima scrivania di design.

Basta scegliere la versione più “giusta” in base ai gusti personali, allo stile da valorizzare o al particolare effetto che si vuole ottenere.

In un ufficio arredato con mobili d’antiquariato, ad esempio, sarà perfetto un planisfero antichizzato, ovvero una carta del mondo moderna stampata in tonalità seppiate; una carta politica in grigio è un’idea raffinata per la reception; un planisfero amministrativo in bianco e nero con mare in azzurro è stupendo in uno studio minimal con mobili in legno e alluminio.

Vuoi una cartina da abbinare in libertà a qualsiasi contesto? Scegli una classica mappa del mondo politica a colori.

Per la sua straordinaria versatilità, questo tipo di stampa si sposa magnificamente con tutti gli stili di arredamento.

Scegli ora la tua carta geografica >>

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Rinegoziazione mutui PA: l’annuncio di Fabrizio Palermo

Sono numerose le iniziative messe in campo da Cdp per affrontare l’emergenza Coronavirus: il Gruppo, guidato da Fabrizio Palermo, è pronto per un nuovo piano di aiuti destinati alle realtà istituzionali locali.

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: “Legame storico tra Cdp e territori”

Saranno oltre 7.200 gli Enti territoriali interessati dalla rinegoziazione dei mutui prevista da Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha annunciato che dal 6 maggio partirà il piano previsto dal Gruppo per sostenere le realtà locali colpite dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo ha messo in campo circa 1 miliardo e mezzo di euro per coprire fino a 135mila mutui. Le PA avranno tempo fino al 27 maggio per aderire all’iniziativa: la procedura potrà essere conclusa sul sito ufficiale di Cdp anche grazie ad alcuni corsi online previsti. Una misura che si va ad aggiungere a quella di Sace Simest, controllata Cdp, che attraverso un sistema di garanzie e coperture assicurative permette agli Enti locali di richiedere nuova liquidità per l’acquisto di dispositivi e materiale sanitario. Lo scopo delle rinegoziazioni procede sulla stessa linea: destinare maggiori risorse alla risoluzione delle problematiche sorte sui territori a causa del Coronavirus. “Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa – ha dichiarato Fabrizio Palermoche conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione”.

Formazione e percorso professionale: le esperienze di Fabrizio Palermo

Agli inizi del mese di aprile Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il Bilancio d’esercizio e consolidato del 2019: sotto la gestione di Fabrizio Palermo, il Gruppo ha potuto registrare i primi risultati positivi del Piano Industriale incentrato sullo sviluppo del Paese. Il manager è stato anche protagonista delle ultime due certificazioni “Top Employers Italia” ottenute dall’azienda. Nato a Perugia nel 1971 e laureatosi con lode nel 1994 in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”, il suo percorso professionale inizia fin da subito in realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company, dove il manager si occupa in particolare di trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Un’esperienza che lo porta in Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance e in seguito come Chief Financial Officer: dal 2011 al 2014 ricopre il ruolo di Vicedirettore Generale, diventando uno dei promotori della crescita del Gruppo. Fabrizio Palermo inizia la sua avventura in Cdp come Direttore Finanziario: 4 anni più tardi verrà scelto sia come Amministratore Delegato che come Direttore Generale del Gruppo.

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Coronavirus, Open Fiber risponde all’emergenza: intervista di “Affari Italiani” a Elisabetta Ripa

“Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

“Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

“Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

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Mercati finanziari in preda all’ottimismo da ripresa economica, ma sotto cova la prudenza

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  • 18 Giugno 2020

Gli interventi delle banche centrali, massicci come non si erano mai visti, hanno stimolato il forte recupero dei mercati finanziari che erano stati travolti dalla tempesta Covid. Il loro peso lo hanno avuto anche i governi dei singoli Stati, impegnati anch’essi in misure di espansione fiscale per dare ossigeno alle economie nazionali.

Ottimismo e timore sui mercati finanziari

mercati finanziariDurante i mesi di aprile e maggio, quelli del superamento della fase acuta della pandemia, le trattative politiche sono state intense. Malgrado si sia trattato di negoziati lunghi e complessi, la dimensione degli interventi è stata enorme. La FED si è spinta fino ad un quantitative easing illimitato. Ma anche la BCE ha armato il suo bazooka monetario. Questo ha portato un po’ di ottimismo primaverile sui mercati finanziari, che non è stato intaccato dalle rinnovate tensioni USA-Cina, ne’ da quelle interne all’Unione europea sulla questione Recovery Fund.

Rischio alta volatilità

C’è comunque da aspettarsi che la volatilità continuerà ad essere molto elevata nei prossimi mesi. Tuttavia le Borse sembrano voler guardare oltre il 2020. In pratica stanno “saltando” l’inevitabile fase recessiva per spingersi già oltre. Prevedono cioè una forte crescita economica e degli utili aziendali già a partire dalla seconda metà di quest’anno, per poi accelerare nella prima parte del prossimo.

Cautela e tempo

Ma siccome nessuno possiede la sfera di cristallo, questa view così intraprendete dovrà essere verificata sul campo. Per questo motivo i mercati finanziari aspettano i dati macro delle prossime settimane, le prossime trimestrali e soprattutto l’evoluzione dei comportamenti della gente comune. Insomma se c’è forte ottimismo, rimane pure una grande incertezza sulla riposta economica alle misure di stimolo. Per questo motivo gli analisti dei broker di trading online suggeriscono che l’atteggiamento da mantenere sui mercati finanziari deve essere molto prudente. Restare fedeli al proprio orizzonte temporale e conservare un atteggiamento disciplinato, ricercando una buona diversificazione di portafoglio. In momenti di nervosismo sui listini, il miglior alleato è il tempo.

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Rodolfo Belcastro: formazione e incarichi

Manager esperto di comunicazione, Rodolfo Belcastro ha lavorato nel mondo del giornalismo e poi della Comunicazione Corportate per importanti società, anche quotate, di respiro internazionale prima di assumere l’incarico di Direttore della Comunicazione di SACE.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: le prime esperienze nel giornalismo

Palermitano, classe 1975, Rodolfo Belcastro si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città. Consegue, successivamente, un Master presso la Scuola di Giornalismo dell’Istituto. Le sue prime esperienze professionali lo vedono nel ruolo di freelance: inizia infatti a collaborare con testate specializzate in tecnologia e innovazione. Grazie al suo impegno, viene scelto come inviato all’evento annuale del mondo Apple, il "MacWorld Conference & Expo", che si svolge nelle città di New York e San Francisco. In quegli stessi anni inizia a collaborare con l’agenzia stampa Italpress, oltre a scrivere per "Il Giornale di Sicilia". Nel 2000 inizia la sua prima esperienza nel settore della Comunicazione: fino al 2004 Rodolfo Belcastro è responsabile della Direzione delle Relazioni Esterne e i Rapporti Istituzionali per la sede siciliana di CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A., società nata con lo scopo di promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale.

Dall’Ansa a SACE: l’ascesa di Rodolfo Belcastro

Terminata l’esperienza in CIT, Rodolfo Belcastro supera con successo l’esame da giornalista professionista e viene assunto in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, dove entra nelle Redazioni Interni e Cronache. Nel 2007 diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS, oggi appartenente al gruppo FS, occupandosi di Media Relations, Corporate e Crisis Communication. Le sue esperienze nel settore della Comunicazione lo portano a diventare socio e consulente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (Ferpi), punto di riferimento delle Pubbliche Relazioni nel Paese, rafforzando le sue competenze in diversi settori (infrastrutture, energia etc.). È il 2015 quando entra in Cassa Depositi e Prestiti: per la società ricopre l’incarico di Responsabile del "Reputation Management", che comporta la gestione dell’immagine di tutte le società del Gruppo. Dopo una esperienza a Milano nel Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, Rodolfo Belcastro nel 2019 viene nominato Direttore della Comunicazione di SACE – società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e attiva nell’export credit italiano e nel supporto delle imprese colpite dalla emergenza Covid19 – , ruolo che svolge attualmente occupandosi di Brand, Digital and People Communications e attività di Sponsorship.

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Finanza internazionale: il profilo di Martin Gruschka

Beneficiario di una borsa di studio della Fondazione Rotary International, fin dal suo percorso formativo Martin Gruschka si specializza nel settore dell’alta finanza arrivando a fondare una società di investimenti che opera a livello internazionale.

Gli studi e i primi incarichi professionali di Martin Gruschka

Dopo aver frequentato sia l’Università di Munster che quella di Friburgo, Martin Gruschka completa la sua formazione a Stanford, noto Istituto della California, usufruendo di una borsa di studio della “Rotary Foundation”: termina dunque il suo percorso laureandosi in Economia, Commercio e Filosofia. È il 1990 quando ottiene il primo incarico professionale: viene assunto come Management Consultant alla Deutsche Bank di Berlino, specializzandosi nel settore della privatizzazione. In seguito è Consulente strategico per il St. Gallen Consulting, gruppo svizzero che offre servizi di consulenza finanziaria. La sua svolta professionale arriva con la nomina a Responsabile dell’European Media Group di Arthur D. Little: grazie all’esperienza nella famosa società di consulenza manageriale ha la possibilità di ampliare le sue conoscenze nel settore ITC. La crescita continua con il Media Group di Morgan Grenfell, una delle banche di investimento più antiche di Londra: Martin Gruschka viene infatti nominato Associate Director, ottenendo quindi uno dei primi incarichi di responsabilità.

Springwater Capital LLC: come opera la società di Martin Gruschka

Negli anni 2000, Martin Gruschka si trasferisce a New York: nella Grande Mela entra nella società di investimenti Veronis Suhler Stevenson. Con il ruolo di Investment Manager si occupa principalmente di Private Equity, concentrandosi su società di Media e Marketing. Dopo due anni, è nuovamente a Londra, nella sede britannica del gruppo. Ed è proprio nella Capitale inglese che il manager fonda Springwater Capital LLC, società di investimenti multi-strategia. È il 2002: oggi, dopo 18 anni di attività, la realtà è attiva con le sue sedi a Milano, Madrid e Lussemburgo. Specializzata in Contrarian Investing, Springwater Capital è cresciuta trasformando in successi acquisizioni complesse. A riprova del suo operato, la società è stata vincitrice di diversi premi e riconoscimenti, come il Rising Star Awards nel 2014 come “Best European Turnaround Investor” e il primo posto nella classifica stilata dallo Spanish Private Equity Institute. Attualmente, Martin Gruschka è attivo come Managing Partner: negli ultimi anni è stato inoltre Presidente, Amministratore Delegato e Membro di numerose società europee e statunitensi.

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Rifiuti: MUD prorogato al 30 giugno

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per le spese dei rifiuti del 2019 deve essere consegnato entro il 30 giugno 2020. A fare slittare la data di consegna del documento, l’emergenza sanitaria.

 

MUD: che cos’è e come si articola?

Il MUD, o Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è il documento che consente di denunciare i rifiuti prodotti da attività economiche o dai comuni per l’anno 2019. Il documento si articola in sette comunicazioni:

 

  • rifiuti urbani
  • rifiuti speciali
  • rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • assimilati e raccolti in convenzione
  • imballaggi
  • veicoli fuori uso
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

Prima che l’emergenza Coronavirus investisse anche il nostro Paese, la scadenza originaria per l’invio del modello era fissata al 30 aprile. In seguito alle nuove disposizioni del Decreto Cura Italia e al rinvio di questa e altre comunicazioni, l’invio è stato prorogato al 30 giugno.

 

Come inviare il proprio Modello per i rifiuti

La modalità di invio per il MUD è duplice. Gli utenti possono avvalersi della modalità online grazie alla piattaforma dedicata. Qualora gli utenti debbano invece dichiarare fino a un massimo di sette rifiuti, possono inviare il modello in formato PDF all’indirizzo mail certificato. A variare per i due metodi di invio, sono soprattutto i costi: 10 € per la prima modalità, 15 € per la seconda.

 

Rifiuti: chi è esonerato dall’invio

Non tutti i soggetti sono obbligati a compilare e a inviare il MUD. Alcuni soggetti infatti sono esonerati, tra questi ne ricordiamo alcuni:

 

  • i liberi professionisti che non lavorano in forma d’impresa
  • le attività agricole citate all’art. 2135 del Codice Civile
  • le imprese e gli enti il cui numero di risorse non supera il numero di dieci

 

 

Fertrans Srl è un’azienda della provincia di Piacenza dotata di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti. I trasporti transfrontalieri di rifiuti di tutti i codici CER, pericolosi e non e in ADR, rappresentano il core operativo dell’azienda.

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Business Servizi

Trasporto su pallet: superata l’emergenza sanitaria

Il settore della logistica è stato uno di quelli messi più alla prova durante questi mesi di emergenza sanitaria globale. Operatori e aziende hanno però saputo sostenere il peso dell’emergenza e si sono organizzati al meglio per affrontare questo momento di crisi. Anche One Express e le aziende affiliate hanno continuato a garantire il servizio di trasporto su pallet

One Express: il network di trasporti che viaggia in tutta Europa

One Express, network specializzato nel trasporto su pallet con sede a Bologna e le sue oltre 120 aziende affiliate su tutto il territorio nazionale, hanno mantenuto operativa l’intera filiera anche durante i mesi di emergenza sanitaria. Una notizia non da poco, se pensiamo all’importanza di questo network di aziende di trasporti operative lungo le principali direttive del continente europeo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, reso possibile dalla collaborazione di operatori e affiliati che con grande impegno e responsabilità hanno continuato a lavorare anche dopo l’approvazione del Decreto Ministeriale del 22 marzo. Certo, il lavoro è continuato anche grazie all’adozione tempestiva delle più adeguate misure di sicurezza illustrate dal Governo con l’obiettivo di contenere i contagi. In questi mesi l’intera filiera e in particolare le aziende associate si sono adoperate affinché venissero adottate strategie di prevenzione e contenimento, come la fornitura di dispositivi di protezione individuale e la sanificazione regolare di uffici e magazzini.

One Express e i suoi associati hanno dimostrato di essere una squadra, una squadra vincente anche nelle difficoltà. Ora arriva il lavoro più grande: ripartire insieme per costruire un futuro migliore.

 

Transmart: una realtà giovane e dinamica affiliata One Express

Transmart Srl è un’azienda affiliata One Express specializzata nel trasporto pallet a Parma e Piacenza sia a livello nazionale che internazionale. Oltre 18 mila sono i pallet movimentati dall’azienda in questi anni: capillarità , presenza sul territorio, tariffe chiare e tempistiche certe sono i punti di forza dell’azienda. Transmart mette a disposizione dei propri clienti due formule di consegna per venire incontro alle esigenze di tutti:
– Formula Fast: servizio espresso per consegne in 24 ore
– Formula Flex: servizio standard per consegne in 48 / 72 ore

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Prodotti

Torce led ricaricabili, cosa valutare prima dell’acquisto ?

Vuoi acquistare delle torce led ricaricabili ma non sai a quali aspetti prestare maggiore attenzione prima dell’acquisto?

Sempre più persone, quando si avvicinano all’acquisto di una torcia led ricaricabile tendono erroneamente a valutare se i modelli che hanno davanti possano considerarsi delle torce led potenti, ma senza soffermarsi troppo sul rapporto sussistente tra potenza e autonomia della torcia led. Infatti sebbene questi due aspetti dovrebbero essere ben bilanciati, nella realtà dei fatti spesso così non è e molti marchi approfittando della fiducia del consumatore, tendono a produrre torce led potenti o potentissime, ma con scarsa autonomia.

È certamente vero che ormai nei modelli più performanti di torce led ricaricabili è possibile scegliere il livello di luminosità, offrendo in questo modo la possibilità di dosare la potenza della torca led a seconda delle esigenze del momento, senza produrre inutili sprechi di energia, ed offrendo in questo senso la possibilità di regolare l’autonomia dell’apparecchio.

Torce led militari o professionali quali scegliere?

Le torce led militari, negli ultimi anni non sono più prerogativa esclusiva delle forze armate. Infatti nonostante l’elevata fattura di questi apparecchi, ad oggi vista la loro forte richiesta e pertanto l’aumento di produzione, stiamo assistendo ad una notevole riduzione dei prezzi, che contestualmente rende le stesse accessibili anche a chi desidera acquistare una torcia led militare per un uso puramente ludico o da escursione. Per torce professionali invece debbono intendersi quei modelli pensati più per un utilizzo di tipo lavorativo, pertanto spesso dotate di calamite nella parte posteriore della torcia led per poterle posizionare comodamente anche nei luoghi più difficili. Un esempio classico di torcia led professionale sono i modelli realizzati dal marchio americano NEBO, progettate in molti casi proprio per un utilizzo di tipo lavorativo.

Entrambe queste tipologie di prodotti oggi rientrano nella più grande categoria di torce led ricaricabili, offrendo infatti in ogni caso la possibilità di poter essere ricaricate comodamente tramite un cavo USB evitando cosi lo scomodo cambio di pile, pratica oggi in disuso nelle più potenti e innovative torce led ricaricabili.

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Business Società

italicarentals.com, le migliori proposte di affitti settimanali

Per chi è alla ricerca di una vacanza slow, per chi ama la natura, per chi desidera trascorrere un periodo di riposo in luoghi spirituali, italicarentals.com, offre un incredibile ventaglio di offerte di affitti settimanali. Le vacanze, ovviamente, debbono essere un momento rilassante, ove è possibile divertirsi e, al contempo, dimenticare i ritmi frenetici della quotidianità.

Motivo per cui, è in forte crescita la ricerca di affitti settimanali in grado di assicurare un perfetta vacanza slow. Andando a navigare sul portale italicarentals, è davvero semplice, facile e veloce, poter trovare l’affitto settimanale in grado di poter soddisfare ogni tipo di vacanza. Ma le opportunità offerte dal preparato, disponibile e serio team di italicarentals, non si esauriscono qui. Non per nulla, questo portale ha assunto una rilevante importanza, anche tra coloro i quali sono possessori di una seconda casa e intendono mettere a reddito la casa di loro proprietà.

Quindi, italicarentals.com è un dinamico e poliedrico portale, tanto utile per chi è alla ricerca dei migliori affitti settimanali per le vacanze, quanto per chi vuole che la propria seconda casa possa essere in grado di andare a generare una interessante entrata.

Senza molti dubbi, l’Italia è un paese che può offrire infinite possibilità per ammirare una incontaminata natura, così come passare un vacanza in luoghi che sanno come poter far rigenerare la mente e lo spirito. Quindi, andando a concludere, si suggerisce di visitare il italicarentals.com, proprio per scoprire direttamente le infinite occasioni e le tante prospettive interessanti che si possono trovare su questo soddisfacente spazio web.

SI SUGGERISCE DI VISITARE https://it.italicarentals.com

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Prodotti

Lampadari led, sono veramente la soluzione migliore per i tuoi ambienti ?

Perché così tante persone scelgono di avvicinarsi al mondo dei lampadari led? Indubbiamente i vantaggi che spingono così tante persone all’acquisto di queste soluzioni sono svariate. Sebbene in molti credono che sia solo un fattore di consumi, in realtà con l’aumentare della tecnologia, diversi sono gli aspetti migliorativi che hanno caratterizzato questi apparecchi di illuminazione rispetto ai modelli più vecchi.

Uno dei vantaggi più evidenti caratterizzanti il settore dei lampadari led oltre l’aspetto del consumo, è la longevità di questi apparecchi. Un lampadario led infatti rispetto ai modelli classici, non prevede la sostituzione della lampada e questo perché la longevità di questi apparecchi, nei modelli più performanti, arriva a raggiungere le 50.000 ore di attività, un tempo molto lungo, se si considera che queste debbono restare accese, solo poche ore la sera.

Un altro aspetto che certamente rileva è inoltre il design di questi apparecchi. I nuovi lampadari led infatti, non prevedendo l’alloggio per la lampadina classica sono più snelli e molte aziende produttrici approfittando delle minori limitazioni legate al sistema di illuminazione, ne hanno approfittato per innovare completamente il design dei più moderni lampadari led, offrendo la possibilità di realizzare gli stessi in forma aspirale o a forma di cornice, quest’ultima peraltro molto richiesta, proprio per via della sua particolare forma adattabile sia a prete che a soffitto.

In conclusione: sui lampadari led

Come si avrà avuto modo di capire dunque, diversi sono i motivi che spingono così tanti consumatori all’acquisto di lampadari led, e non sempre sono legati questi motivi, sono legati al solo risparmio energetico. In questo senso infatti subentrano molti altri aspetti come il design o la versatilità di queste lampade a led che rispetto ai modelli tradizionali sono soggette a meno vincoli e offrono pertanto la possibilità di adattarsi maggiormente alle esigenze degli utenti.

Per maggiori approfondimenti sull’argomento si rimanda all’articolo esteso da cui  è stato preso quest’estratto:

Lampadari Led, le migliori soluzioni per illuminare la tua casa risparmiando!

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Servizi

Il trasloco di una attività commerciale

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  • 10 Giugno 2020

Cambiare sede ad una attività commerciale è una fase che richiede particolare impegno e che è in grado di incidere, o interrompere per qualche giorno, le normali attività lavorative di un ufficio, azienda o impresa. Per questo motivo è bene che le attività di trasloco relative ad un’attività commerciale vengano completate nella maniera più rapida possibile. Questo è il motivo principale per il quale bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata in questo caso, ma non è l’unico.

Bisogna infatti ricordare che all’interno di una sede lavorativa molto probabilmente ci saranno delle attrezzature e dispositivi delicati che vanno trasportati con una certa cura, per evitare che vadano danneggiati. Pensiamo ad esempio ai monitor, ai server, a computer, stampanti e qualsiasi altro tipo di dispositivo che possa danneggiarsi con notevoli costi economici.

È bene per questo affidarsi ad una ditta con una buona esperienza alle spalle, che possieda tutti i mezzi e le attrezzature necessarie a garantire che le operazioni di trasloco possano completarsi nel minore tempo possibile, e soprattutto in maniera sicura, così da poter offrire al cliente tutta la serenità del sapere che le sue attrezzature sono in buone mani e che il lavoro sarà completato rapidamente, così da poter tornare velocemente alle normali attività lavorative.

Le operazioni di trasloco possono diventare complicate nel caso in cui si parli di una grande città come Roma, in cui il traffico, la zona a traffico limitato, gli edifici storici e le autorizzazioni da richiedere come quella per l’uso del suolo pubblico possono rappresentare un ulteriore livello di difficoltà per chiunque necessiti di spostare una attività o ufficio da una sede all’altra.

A tal proposito, la ditta Traslochi Roma Easy è la risorsa che è perfetta per quanti hanno questa necessità, sia perché ha grande esperienza nel settore e conosce bene il territorio di Roma, sia perché può procurarsi autonomamente tutte le autorizzazioni necessarie. Questa ditta di traslochi a Roma dispone inoltre di un importante parco mezzi ed attrezzature che consentono di completare ogni tipo di trasloco in maniera rapida e sicura.

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Prodotti

Lampade Kartell, innovazione e design al servizio di tutti!

A pochi giorni dal suo settantesimo compleanno, il marchio di Lampade Kartell, ha festeggiato in grande stille nella capitale della moda italiana a Milano. Con oltre 60 anni di storia alle spalle, il noto brand di articoli di illuminazione continua a sorprendere il suo pubblico regalando straordinarie novità, sempre all’avanguardia.

Uno dei temi oggi più interessanti che riguardano proprio le lampade Kartell, oggi è il tema del rinnovabile. Sebbene negli anni, il marchio milanese, sia divenuto noto, proprio per le sue straordinarie realizzazioni in policarbonato, oggi in risposta alle tematiche ambientali a noi tutti molto vicine, il noto marchio milanese ha deciso di attivarsi al fine di realizzare nuove generazioni di lampade di design con materiali rinnovabili.

Come spesso avviene nel mondo delle lampade, Kartell si apre all’innovazione, investendo li dove ancora in pochi riescono a vedere. Per avere un’idea della lungimiranza che ha da sempre ha contraddistinto il marchio, basti pensare a come già negli anni 50 il brand milanese, in contrasto alla tendenza dell’epoca decise di utilizzare i materiali derivanti dalla plastica, all’epoca utilizzati solo per la produzione di oggetti economici, anche per la produzione di articoli di design d’eccellenza. Una scommessa che caratterizzo per sempre la produzione di quest’azienda che da allora non torno più indietro.

Oggi decine sono le lampade Kartell divenute delle vere e proprie icone nel mondo dell’illuminazione. Tra queste certamente vanno ricordate le realizzazioni del famosissimo designer Laviani, autore della lampada Bourgie nonché della recentissima Battery. Delle vere e proprie opere d’arte contemporanea che riescono a donare carattere all’ambiente circostante. Di queste in particolare si apprezza lo straordinario contrasto prodotto, trovandoci difronte a soluzioni dalle linee classiche, realizzate però con materiali di nuovissima generazione.

Autori noti, che hanno collaborato alla produzione di lampade Kartell

Ovviamente sono tantissimi i designer che hanno collaborato con il marchio offrendo un notevolissimo contributo al catalogo di lampade Kartell. Tra i più noti in particolare si ricordano ad esempio Vico Magistretti, Philippe Starck o Piero Lissoni, ed altri. I grandi maestri autori di numerosissime icone nel mondo dell’illuminazione, molte delle quali proprio realizzate in collaborazione con Kartell.

Nel 2000, al fine di commemorare l’enorme produzione di successo che ha caratterizzato il brand, in occasione del nuovo millennio a Milano la Kartell realizzo il proprio museo, dove è possibile ammirare tutt’oggi più di 1000 articoli. Le soluzioni più caratterizzanti, che hanno contribuito ad ampliare negli anni l’eccezionale fama del marchio a livello internazionale.

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Business Comunicati News

Roberto Tomasi, focus sulla carriera dell’AD di Autostrade

Roberto Tomasi, laureato in Ingegneria Meccanica, è l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, alla guida del recente processo di trasformazione avviato dalla società.

Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

La nuova ASPI: il Piano di Roberto Tomasi

Pochi mesi fa Roberto Tomasi ha reso note le linee guida che trasformeranno Autostrade per l’Italia: il nuovo Piano 2020-2023 vedrà investimenti che si aggireranno intorno agli 8 miliardi. Gli interventi riguarderanno in primis la manutenzione. Ma ciò che trasformerà l’organizzazione è l’entrata di circa 1.000 nuove risorse: inserite in ogni ambito di intervento di Autostrade, saranno il primo grande passo per il “change management” della multinazionale. La Società inoltre porterà avanti, potenziandolo, il percorso su sostenibilità, ricerca e applicazione delle nuove tecnologie. Il CdA ha nominato Roberto Tomasi Amministratore Delegato nel febbraio 2019. Il manager, precedentemente, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale, assunto dopo quello di Co-Direttore nel 2015: in quegli anni, sotto la sua direzione, ASPI è stata protagonista di un piano di investimenti di 14,5 miliardi dedicato ad opere come il completamento della dorsale Adriatica A14 e il Passante di Bologna.

Roberto Tomasi: la formazione e la carriera in Enel

Originario della Provincia di Bolzano, Roberto Tomasi si laurea all’Università di Padova presso la facoltà di Ingegneria: completa il suo percorso formativo grazie a un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Partecipa, presso l’Harvard Business School, all’Executive Program dell’Istituto di Boston, oltre a completare l’International Executive Program all’INSEAD, in Francia. Dapprima all’IVECO di Bolzano e in seguito alla FIAT AVIO, si occupa rispettivamente di mezzi militari e impianti di energia elettrica. La sua esperienza internazionale gli consente di approdare in Enel, dove assume il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione in Liguria. È il 1996: sarà l’inizio di una lunga collaborazione, che terminerà solo nel 2015. Durante il suo percorso in Enel, Roberto Tomasi è arrivato ricoprire l’incarico di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, gestendo un’organizzazione di migliaia di risorse in contesti esteri.

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Prodotti

Dove Acquistare Profumi Originali

Dyma Profumi mette a disposizione un portale Dove Comprare Profumi Online. Difatti se sei un impiegato/impiegata che non ha tempo durante la giornata di recarti nel negozio fisico, acquistare su Dyma Profumi ha sicuramente i suoi vantaggi, inoltre uno dei vantaggi è il fatto che riuscirai a trovare facilmente profumi ad edizione limitata, da uomo, donna oppure unisex.

Sul nostro portale troverai diversi vantaggi tra i quali puoi trovare:

Originalità dei prodotti

Acquistare Profumi Online su Dyma vuol dire trovare recensioni di prodotti verificati e feedback dei clienti che acquistano sul nostro portale.

Possibilità di reso

Acquistando da Dyma Profumi avrai la possibilità di effettuare il resto del tuo Acquisto Profumi Online Originali.

Sicurezza dei pagamenti

PayPal, Visa, Mastercard e molti altri sono i metodi di pagamento con cui potrai pagare il tuo articolo.

Spedizione Gratuita

Dyma offre la possibilità di spedire il tuo Profumo Online Spedizione Gratuita completamente in maniera gratuita.

Con l’avvento di internet ma soprattutto del coronavirus l’Acquisto Profumi Online è diventato enormemente più semplice e rapido.

Dyma Profumi Online Originali ci tiene ad informare i suoi clienti sulla scelta che stanno facendo, cominciando proprio dalla scelta della fragranza del profumo, difatti se vorrai acquistare un profumo, dovrai informarti su queste tre fragranze:

  • Eau de parfum: si tratta di una fragranza che contiene solo l’8-15% di oli aromatici e viene chiamata anche acqua profumata.
  • Eau de toilette: questa tipologia di profumo contiene una percentuale inferiore di oli aromatici, che si aggira intorno al 4-8% ed è di persistenza minore sulla pelle. Per una profumazione duratura bisognerebbe spruzzarsi la fragranza più volte durante tutto l’arco della giornata.
  • Eau de colonia: si tratta della tipologia di profumo con la maggiore quantità di alcool e solo il 3-5% di oli essenziali.

Dopo aver capito quale delle essenze vuoi acquistare, dovrai scegliere la nota che vorrai dare alla tua fragranza. Su Dyma Profumi Di Marca troverai profumi con:

  • Note floreali: rientrano in questa categoria i profumi floreali classici, i profumi floreali dolci e i profumi floreali orientali.
  • Note orientali: comprendono i profumi orientali, i profumi orientali dolci e i profumi orientali legnosi.
  • Note fresche: si tratta principalmente dei profumi agrumati, dei profumi marini, dei profumi verdi e dei profumi fruttati
  • Note legnose: comprendono i profumi legnosi, i profumi muschiati, i profumi legnosi asciutti e i profumi speziati

Romaweblab | Realizzazione Siti Web

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Servizi

Il Noleggio Auto a Lungo Termine

Quanti sono soliti percorrere un gran numero di km ogni anno con la propria auto, diciamo dai 15000 km in poi, stanno dimostrando di apprezzare sempre più la possibilità di ricorrere al noleggio auto a lungo termine piuttosto che utilizzare una vettura di proprietà. Considerando infatti il gran numero di chilometri che vengono percorsi ogni anno,   è facile pensare che in questa maniera un’auto possa avere durata sicuramente inferiore rispetto un’altra che viene utilizzata solo per muoversi all’interno della città, dato il numero sicuramente minore di chilometri percorsi ogni anno.

A questi vanno aggiunti ovviamente i costi relativi alla manutenzione, sia quella ordinaria che quella straordinaria, il bollo, assicurazione e tutte quelle piccole voci di spesa che comunque si presentano piuttosto spesso nel corso dell’anno, soprattutto quando si fa un utilizzo intenso della propria vettura. A tal proposito invece, il noleggio a lungo termine consente di poter usufruire di una automobile nuova e ben manutenzionata, semplicemente pagando un canone mensile che non includa semplicemente l’utilizzo del mezzo ma anche tutti gli oneri quali bollo, assicurazione e anche la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A carico del cliente resta dunque solamente il carburante, ed è possibile in qualsiasi momento restituire la vettura e prenderne un’altra se lo si preferisce. È anche possibile riscattare quella che si utilizza al momento e acquisirla del tutto, al termine del contratto. La grande comodità del noleggio lungo termine dunque, è quella di poter sfruttare al massimo un veicolo senza acquisirlo definitivamente ma al contrario avendo la possibilità di utilizzarlo solo un periodo di tempo da noi predefinito e restituirlo quando si preferisce. Il canone di noleggio mensile include dunque ogni tipo di spesa eccezion fatta per il carburante, e sul sito zorro.it è possibile verificare quelle che sono al momento le tariffe  proposte dai più importanti operatori del settore.

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Comunicati News Scienza e Tecnologia Servizi

È NATA COSTANZA, LA APP PER LA DISTANZA. IL BADGE/BRACCIALETTO MADE IN ITALY PER IL SOCIAL DISTANCING È GIA’ REALTÀ PER OLTRE 1000 DIPENDENTI

Un badge o braccialetto collegato ad una App per aiutare le aziende a mantenere i dipendenti al sicuro. Smart Beacon lancia COSTANZA – la App per la distanza. Ad adottarla per i suoi oltre 1000 dipendenti SMAT, la prima azienda in Italia a dotare i propri lavoratori di una App che tuteli la loro salute monitorando costantemente il distanziamento durante lo svolgimento delle quotidiane attività lavorative.

Le persone sono la risorsa più importante per qualsiasi organizzazione ed in questo periodo le aziende sono concentrate a trovare soluzioni efficienti per tutelare al meglio i propri dipendenti. Le idee per aiutare il mondo del lavoro a ripartire sono tante. Una delle soluzioni lanciate dal mondo IT, e già attiva per gli oltre 1000 dipendenti SMAT, arriva dall’azienda italiana Smart Beacon che da sempre studia e realizza applicazioni della tecnologia Beacon per il mondo del turismo e delle aziende.

Sfruttando la tecnologia Beacon l’azienda torinese ha creato COSTANZA – La App per la distanza, che consente ai lavoratori di acquisire comportamenti socialmente corretti e all’azienda di implementare e automatizzare il protocollo di distanziamento.

Ogni dipendente è dotato di un badge o braccialetto associato anonimamente ad un numero di matricola. La applicazione installata sul device aziendale avvisa l’utente qualora si trovi troppo vicino ad un altro collega e, nel pieno rispetto della privacy, traccia in maniera anonima i contatti fra i dispositivi consentendone la ricostruzione precisa in caso di contagio.

Il sistema prevede l’utilizzo combinato di uno smartphone e di un dispositivo (Tag BLE) indossato dal lavoratore. Qualora venga meno la prevista distanza di sicurezza di circa 2 metri fra i due devices, il cellulare emetterà un segnale acustico ed una vibrazione. Nel caso in cui un Tag rimanga nel raggio d’azione di uno smartphone per un periodo di tempo prolungato, l’avviso acustico sarà ripetuto ogni 60 secondi e, se il tempo di contatto ravvicinato supererà i 10 minuti, COSTANZA registrerà l’evento. Le registrazioni, che riguarderanno esclusivamente il numero di matricola dei lavoratori entrati in “contatto”, l’identificativo del cellulare, l’eventuale disattivazione dell’APP ed i riferimenti temporali di data e ora, resteranno disponibili per 60 giorni. Le informazioni raccolte consentiranno, nel caso si verificasse un caso di positività Sars-Cov2 tra i lavoratori, di identificare efficacemente e tempestivamente i cosiddetti “contatti stretti”.

“La nuova era post contagio – ha spiegato Simona Caudera di Smart Beacon – ha richiesto di ripensare rapidamente soluzioni per garantire la sicurezza in azienda. Tutti i luoghi di lavoro devono rispettare i protocolli ma esistono situazioni dove è più difficile mantenere la distanza: pensiamo agli ambienti produttivi e ai cantieri. Siamo partiti da questo tipo di esigenza per creare COSTANZA. Sfruttando la tecnologia Beacon COSTANZA consente alle persone all’interno di una organizzazione di sentirsi sicure di tornare al lavoro.  La App aiuta le persone a capire cosa significa la distanza sociale e l’esposizione, li responsabilizza come parte della nuova normalità nelle operazioni di business. Attraverso un avviso sul proprio cellulare il dipendente viene avvisato se si trova in uno spazio ristretto troppo vicino ad un altro utente, mettendo a repentaglio la sicurezza di entrambi. Dal punto di vista aziendale consente invece all’ufficio del personale, in caso di contagio, di ricostruire i contatti avvenuti e quindi di circoscrivere la quarantena a chi è potenzialmente venuto in contatto con il virus, garantendo la continuità della produzione. La prima azienda ad adottare COSTANZA è stata la SMAT di Torino, che ha dotato tutti gli oltre 1000 dipendenti del nostro badge. La dirigenza dell’azienda, sempre attenta nei confronti della salute dei propri dipendenti, ha dimostrato grande spirito di sensibilità adottando quanto di più innovativo offre il mercato. Il sistema è efficiente, poco invasivo e facilmente implementabile e per questo abbiamo già altre richieste da tutta Europa. Il collegamento con la App consente anche di offrire agli utenti una user experience personalizzata; le aziende possono implementarla con contenuti relativi alla sicurezza, indicazioni dei comportamenti da seguire ed il corretto utilizzo delle dotazioni individuali; per i siti di interesse artistico archeologico di offrire informazioni e contenuti utili alla visita”.

Smart Beacon è da sempre attiva anche nella realizzazione di soluzioni IT per il turismo, come per esempio la APP La Venaria, realizzata per La Venaria Reale in provincia di Torino e sta lavorando anche ad uno sviluppo del progetto in campo turistico, per consentire l’accesso ai musei, alle chiese e ai siti archeologici in tutta sicurezza.

www.smartbeacon.it

 

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Servizi

“Investimenti per il futuro” Il Gal l’Altra Romagna dedica una rubrica di approfondimento televisiva sui bandi destinati a microimprese extra-agricole

Il GAL L’Altra Romagna, rappresentato dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, all’interno della rubrica televisiva di approfondimento “Investimenti per il futuro” approfondisce i contenuti di due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00, all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

La rubrica di approfondimento, condotta da Pier Giorgio Valbonetti, andrà in onda sui canali 11 e 14 di Teleromagna nelle seguenti giornate:

  • Sabato 6 giugno 2020 alle ore 10,00 sul canale 14
  • Sabato 6 giugno 2020 alle ore 14,30 sul canale 11
  • Domenica 7 giugno 2020 alle ore 18,00 sul canale 14
  • Domenica 7 giugno 2020 alle ore 20,30 sul canale 11
  • Mercoledì 10 giugno 2020 alle ore 21 sul canale 11

L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

Il bando pubblico azione specifica 7 “Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a persone fisiche che possono costituire esclusivamente microimprese extra agricole ai sensi del Reg. UE n. 702/2014 nelle modalità quali ditta individuale, società di persone, società di capitali e in libera professione, quest’ultima purchè in forma individuale.

Il bando pubblico azione specifica 8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a microimprese non agricole, che non esercitino le attività previste dall’art. 2135 del C.C. (imprenditore agricolo) e ai liberi professionisti in forma individuale.

In entrambi i bandi, gli investimenti riportati in domanda di sostegno, dovranno avere importo superiore a 15.000,00€ fino ad un massimo di 50.000,00€

Il contributo di sostegno è concesso nella percentuale del 60% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile per il bando “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” tale contributo ricade tra il 40% e il 60%.

Tra le spese ammissibili figurano:

  • Ristrutturazione di immobili destinati all’attività aziendale (eccetto la manutenzione ordinaria);
  • Arredi funzionali all’attività;
  • Strumenti, apparecchiature, macchinari, attrezzature, impianti;
  • Costi di informazione e comunicazione;
  • Realizzazione siti web entro il limite massimo del 10% della spesa;
  • Acquisizione di hardware e software nel limite del 20% dell’importo della spesa;
  • Acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa
  • Spese generali nel limite massimo del 10% dell’importo della spesa
  • Spese di consulenze, progettazione, spese notarili o altre spese sostenute nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda di sostegno e fino alla costituzione della società

“Con questi due bandi vogliamo contribuire alla nascita di imprese nel nostro Appennino romagnolo – dichiara il Presidente Bruno Biserni – con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti; in questo momento in particolare riteniamo doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19”.

Il 24 settembre 2020 è il termine per la presentazione delle domande di sostegno relative al bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Aiuto all’avviamento di microimprese extra-agricole in zone rurali” il termine è fissato al 9 novembre 2020.

I due bandi con i relativi allegati sono consultabili e scaricabili dal sito www.altraromagna.it.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

[email protected]

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Business Comunicati News

“Super Contango”: l’analisi di Pompeo Pontone sul mercato del petrolio

Da oltre 25 anni nel settore della finanza, l’esperto Pompeo Pontone affronta gli effetti sul mercato dei futures causati dalla crisi del petrolio.

Stoccaggio e riduzione dei consumi: la tesi di Pompeo Pontone

Nelle ultime settimane, la domanda di petrolio ha registrato un calo del 30% rispetto ai mesi precedenti alle misure di lockdown decise dai Paesi. Il 20 aprile, il prezzo del greggio West Texas Intermediate ha registrato un collasso senza precedenti. Ciò ha comportato, come spiega Pompeo Pontone, un’accentuazione della condizione conosciuta come “contango”, in cui i contratti futurse a lunga scadenza trattano a prezzi superiori a quelli di prossima consegna. I contratti con consegna a maggio per i futures sul WTI hanno subito un collasso a causa di fattori quali il crollo della domanda causata dal Covid-19 e la capacità sempre minore di stoccaggio. “Attualmente si tratta di ‘super’ contango – scrive Pompeo Pontoneuna delle curve più ripide nella storia dei futures sul petrolio”.

Finanza e Data Science: il percorso professionale di Pompeo Pontone

Esperto di Investment Management e Capital Markets, Pompeo Pontone è un consulente finanziario e investitore privato: appassionato di informatica, attualmente è impegnato in progetti nell’ambito della FinTech. Negli ultimi mesi, grazie alle sue conoscenze di Data Science, ha realizzato una serie di articoli incentrati sull’analisi dell’aspetto sanitario ed economico dell’emergenza causata dal Coronavirus. Laureato presso l’Università Bocconi in Economia e specializzato in Quantitative Finance presso il Birkbeck College di Londra, prima di intraprendere la carriera da consulente ha collaborato con diverse realtà di calibro internazionale. Tra il 2010 e il 2012 ha ricoperto rispettivamente l’incarico di Managing Director per Amstel Securities LLP e di Senior Financial Advisor presso Method Investments & Advisory Ltd. In precedenza, Pompeo Pontone per circa 8 anni è stato Managing Director presso la sede londinese di Mps, occupandosi principalmente di derivati; ha ricoperto lo stesso ruolo anche per Fineco Bank agli inizi degli anni 2000.

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Prestiti cambializzati: cosa sono e come funzionano

I prestiti cambializzati sono finanziamenti personali non finalizzati che vengono rimborsati mensilmente con cambiali. Spesso vengono richiesti da soggetti che non riescono ad ottenere un altro tipo di prestito e hanno grande urgenza di liquidità.

 

Prestiti cambializzati

Cosa sono i prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati sono una forma di finanziamento che viene restituita con cambiali. Questa tipologia viene molto richiesta in caso di grande urgenza di liquidità e quando non sono presenti le condizioni necessarie per ottenere un’altra tipologia di prestito. Sul portale prestiti-cambializzati.com  possiamo trovare tutte le informazioni necessarie per capire come funziona, come richiederlo, come ottenere un preventivo gratuito per prestiti con cambiali.

Si tratta di un prestito personale non finalizzato, ciò significa che non bisognerà presentare alla banca o finanziaria, una documentazione che attesti come verrà utilizzata la liquidità del finanziamento.

In molte situazioni potrebbe essere complicato presentare la documentazione necessaria per dimostrare la finalità del prestito perchè non sempre la liquidità serve per l’acquisto di una casa, ristrutturazione, spese mediche o di altro tipo. In alcuni casi è necessaria ulteriore liquidità, semplicemente per affrontare le spese di tutti i giorni, difficilmente dimostrabili con una documentazione.

Come funzionano i prestiti con cambiali

Al momento della concessione di un prestito con cambiali, è richiesta la firma delle cambiali, o pagherò.

Le cambiali sono dei titoli di credito con valore legale che assicurano il pagamento a chi ha concesso il prestito. Il finanziamento cambializzato viene rimborsato tramite rate mensili, con importo fisso. In realtà è possibile cambiare l’importo delle rate e la durata, durante il corso del finanziamento quindi possiamo dire che si tratta di un prestito flessibile.

La durata massima del prestito cambializzato è di 10 anni e l’importo può variare da 500 € fino a 50.000 €.

A chi si rivolgono i prestiti cambializzati

Essendo una tipologia di prestito particolare, che non richiede particolari garanzie e documentazioni è spesso richiesta da cattivi pagatori, protestati, lavoratori autonomi, soggetti senza busta paga. In alcuni casi però può essere richiesta la presenza di un garante.

Quando si richiede un prestito con cambiali bisogna fare molta attenzione perchè se si saltano delle rate si può facilmente diventare protestati, rischiando il pignoramento dei beni.

Conclusione

I finanziamenti cambializzati non sono molto convenienti ma in alcuni casi sono l’unica soluzione per ottenere liquidità in tempi veloci. Se si ha la possibilità, è consigliabile valutare altre opzioni più convenienti di prestito.

Per alcuni soggetti, come protestati, cattivi pagatori, lavoratori autonomi, freelance, liberi professionisti, partite iva, soggetti senza busta paga i prestiti cambializzati potrebbero essere l’unica possibilità di ottenere un finanziamento in tempi rapidi.

Per valutare questa opzione è possibile anche richiedere preventivi online tramite i comparatori di prestiti e finanziarie online.

Richiedere più preventivi, quando si è alla ricerca di finanziamenti con cambiali, è consigliabile per confrontare le varie proposte e scegliere la soluzione più conveniente.

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Business Comunicati

Digitalizzazione: il manager di Eni Luigi Lusuriello partecipa al webinar

Per uscire vincenti dalla crisi servirà cooperazione e innovazione, senza mai dimenticare che il know-how umano rimane al centro del processo di digitalizzazione. Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, ha parlato delle prospettive future in un recente webinar.

Luigi Lusuriello

Luigi Lusuriello: investire sul digital

“In questo periodo il digitale ha avuto un ruolo fondamentale sia per le nostre persone, perché ha contribuito a tenere i team compatti, focalizzati sui valori e i target della società, sia per l’operatività perché ha permesso ai nostri manager e ai nostri tecnici di gestire molti processi a distanza grazie a un’importante digitalizzazione delle attività che stiamo portando avanti da tempo”: queste le parole di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni. Durante il webinar organizzato da Nedcommunity e Russel Reynolds Associates, il dirigente di Eni ha riflettuto insieme ad altri importanti esponenti del mondo digital, finanziario e del lusso, sullo scenario che ci si prospetta davanti in seguito ai mesi rivoluzionari dell’emergenza sanitaria. Il Coronavirus ha costretto a cambiamenti rapidi, che probabilmente si sarebbero verificati solo in un tempo molto più dilatato. La necessità di gestire da remoto il lavoro, le risorse e i processi, si è rivelata una opportunità da cogliere: oggi più che mai, ha sottolineato Luigi Lusuriello, “bisogna investire nelle persone, sui processi di change management interni, per uscire da questa crisi più forti e più resilienti”.

Luigi Lusuriello: l’importanza della parola “solidarietà”

Lo smart working durante la pandemia è stato fondamentale. L’Italia e il mondo hanno spinto sull’acceleratore dell’innovazione, portando professionisti, cittadini e imprese a favorire la rivoluzione digitale già in atto. Eni e Luigi Lusuriello da tempo si concentrano su questa trasformazione, tenendo sempre ben a mente che la tecnologia non serve se non è sostenuta da solide capacità e know-how umano. “La parola che mi suggerisce questo periodo è solidarietà”, ha spiegato il manager. “Essa porta alla consapevolezza di poter uscire dall’emergenza solo operando insieme come una squadra compatta”. Luigi Lusuriello ha aggiunto una riflessione su come uscire dalla crisi basandosi proprio su innovazione e cooperazione, grazie a interventi sinergici. Il manager ha incitato ad unirsi per accelerare i processi di digitalizzazione e per uscire vincenti e più resilienti dalla crisi: nessuno riuscirà a salvarsi da solo, per questo alle innovazioni tecnologiche va affiancato un grande lavoro di squadra.

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Business Comunicati Salute e Benessere Servizi

Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

Comunicato Stampa

Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

Il 9 giugno 2020 una videoconferenza offrirà una visione psicologica e comportamentale per favorire una migliore comprensione e gestione del rischio da SARS-COV-2 nei luoghi di lavoro che riprendono le attività.

 

Nel nostro Paese l’evoluzione della situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 ha finalmente reso possibile la riapertura di molte delle attività che erano state sospese o ridotte durante la prima fase di lockdown. E molte delle normative nazionali e regionali di queste settimane hanno fornito indicazioni sui tempi e sui modi di queste riaperture segnalando misure operative, come il distanziamento interpersonale, la sanificazione e l’uso dei dispositivi di protezione, ma senza fornire indicazioni su come gestire il rischio biologico anche dal punto di vista psicologico e comportamentale.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di comprendere come gestire le emozioni connesse alla pandemia? Ci sono strumenti che si soffermano sulla percezione del rischio e permettono di gestire e supportare meglio i lavoratori in questa seconda fase dell’emergenza COVID-19?

 

La videoconferenza sulla gestione dei lavoratori nella fase 2

Proprio per favorire una migliore gestione dei lavoratori in questa seconda fase emergenziale, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 9 giugno 2020 una videoconferenza di 6 ore, dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

Il corso si pone l’obiettivo di offrire una visione psicologica e comportamentale per la gestione dell’emergenza del nuovo coronavirus con riferimento al sistema delle emozioni correlato all’emergenza, allo stress generato e al modo di fronteggiarlo, alla percezione del rischio, ai processi decisionali e ai modi di comunicare.

Il docente del corso in videoconferenza è Sandra Frigerio, psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

 

La normativa e le indicazioni per la fase 2 dell’emergenza

Sono ormai molte le norme, a livello nazionale e regionale, che si sono succedute in queste settimane per regolamentare la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19 e la riapertura di molte attività.

Ad esempio ricordiamo, a livello nazionale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM del 26 aprile 2020 che ha richiesto, che per le attività non sospese, il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

O possiamo citare il successivo Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e il successivo DPCM del 17 maggio 2020Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Decreti che fanno riferimento a numerosi protocolli e linee guida, spesso allegate alle norme stesse, che forniscono obblighi, indicazioni e indirizzi operativi per la riapertura di molte attività.

Tuttavia se molte attività, rispettando correttamente la normativa nazionale e locale, possono ripartire, è necessario fornire alle aziende strumenti idonei per la gestione dei lavoratori.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la fase di ripartenza

Per offrire idonei strumenti alle aziende si terrà il 9 giugno 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 – il corso in videoconferenza di 6 ore dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

 

Questi alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso:

 

  • Il sistema delle emozioni: differenze tra paura, panico e ansia. Perché le esperiamo e come possiamo gestirle
  • Lo stress generato dall’emergenza: come si manifesta e come fronteggiarlo attraverso strategie di coping e resilienza
  • La percezione del rischio: l’interpretazione della pandemia Coronavirus
  • Le euristiche e i processi decisionali: come si comporta il nostro cervello
  • La comunicazione ai tempi del Coronavirus: quando le restrizioni e l’isolamento modificano il modo di comunicare.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/si_riparte_l_efficace_gestione_dei_lavoratori_e_dei_loro_comportamenti

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News Prodotti

Lampadari economici, quali sono i migliori?

Arredare la propria casa risparmiando, non è mai facile. Tantissime sono le soluzioni acquistabili, ma quali tra le tante, valgono veramente la pena?

Il rischio di acquistare lampadari economici online di bassa qualità è altissimo quando non ci si affida ad un consulente esperto, qualcuno che sappia consigliarti alcune tra le soluzioni più riuscite ed affidabili, sebbene economiche. Tra problemi più diffusi, sicuramente vi è la scelta del marchio. Oggi sono tanti i marchi di lampadari low cost, ma come è possibile difendersi dal rischio di acquistare una soluzione realizzata da un marchio scadente?

Per rispondere a queste problematiche, di recente uno dei più noti blog nel mondo dell’illuminazione per ambienti, ha recentemente trattato uno dei suoi post, parlando proprio dei migliori lampadari economici acquistabili online, selezionando alcune tra le idee più apprezzate.

In particolare leggendo l’articolo riportato, si nota subito come buona parte delle soluzioni suggerite, facciano riferimento al mondo dei lampadari led, poiché sono proprio questi in particolare i modelli su cui la gran parte delle aziende di illuminazione più recenti, hanno puntato.

Oltre ai diversi lampadari led, che ad oggi rappresentano la gran parte delle soluzioni più innovative anche in risposta a chi è alla ricerca di un lampadario economico, si osserva come la gran parte delle soluzioni più rilevanti nel mondo dell’illuminazione provengono proprio dal noto marchio svedese Ikea.

Non è un caso infatti che sono proprio le realizzazioni di questo marchio ad apparire tra le più note e diffuse, Grandi classici nel mondo dei lampadari economici, come Melodì o Regolit e tanti altri che tutt’oggi nonostante i diversi anni dal loro debutto, continuano ad essere tra le soluzioni più richieste e maggiormente riuscite.

Uno degli aspetti che sicuramente caratterizza infatti questi lampadari economici sono la regolarità delle linee, nonché l’efficienza delle soluzioni proposte che rimangono tra i bestseller nel mondo dell’illuminazione per ambienti.

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Comunicati Marketing Notizie dal mondo

Una visione globale per l’azione locale: le proposte di Reed Exhibitions per la ripresa del settore fieristico

Nuovi modelli di business, innovazione dei servizi, nuovi sbocchi internazionali e integrazione con la smartness life: in occasione del Global Exhibitions Day 2020 #Exhibitions are Key to Rebuild Economies, Reed Exhibitions chiama a raccolta le sedi globali per un confronto concreto sul settore fieristico italiano.

Milano, 3 giugno 2020 – Il 3 giugno 2020 ricorre l’appuntamento con il Global Exhibitions day, #Exhibitions are Key to Rebuild Economies, la giornata celebrativa del mondo fieristico, che in Italia rappresenta un’importante settore industriale, capace di generare affari per 60 miliardi di euro e contribuire al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano.

Un settore pesantemente segnato dall’emergenza da Coronavirus i cui attori stanno pianificando strategie mirate a una ripresa attenta alle esigenze della salute di espositori e visitatori che permettano lo svolgimento delle manifestazioni in piena sicurezza.

Secondo i dati UFI 2018 il comparto a livello mondiale è un vero motore di sviluppo: sono 116 i miliardi di euro di spesa di espositori e visitatori e 1,3 milioni le persone occupate nel settore che salgono a 3,2 milioni considerando l’indotto come trasporti, ricettività, ristorazione. Ogni anno, in tutto il mondo, i 32.000 eventi fieristici coinvolgono oltre 303 milioni di visitatori e 4.500.000 imprese espositrici. Uno scenario in cui l’Italia è protagonista, al secondo posto in Europa e quarta a livello mondiale: con 200.000 espositori e più di 20.000 operatori a livello globale, circa 1.000 manifestazioni a calendario nel 2019, di cui 200 internazionali, il settore ha un peso rilevante nell’economia italiana.

In tale prospettiva, Reed Exhibitions ha promosso un confronto che ha coinvolto tutte le principali divisioni mondiali, volto a evidenziare la portata dell’impatto che la crisi sta avendo e continuerà ad avere nei prossimi mesi sull’attività delle fiere, sia a indicare alcune strade, che già molti paesi hanno intrapreso, per adeguare le proprie strategie ai cambiamenti strutturali in atto e riprendere ad organizzare al meglio le fiere di business nella New Normal attuale e futura.

Un confronto che ha portato a mettere in atto una serie di  iniziative per la ripresa, a partire da una survey globale per ascoltare il sentiment dei molteplici settori industriali al centro delle manifestazioni, capirne le esigenze e fin da subito predisporre le attività più idonee a loro supporto, ad una ricca attività formativa online e nuove occasioni di visibilità digitale per le aziende espositrici ma anche definire gli interventi da prendere a modello che le istituzioni centrali e locali dovrebbero porre in essere per rimuovere le principali criticità del sistema fieristico nazionale, e per evitare un ulteriore indebolimento del settore.

Forti del network internazionale composto da 30 uffici nei 5 continenti – sottolinea Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – abbiamo tutti gli strumenti per confrontarci con le sedi internazionali e le aziende partner, e individuare esempi efficaci di innovazione nel settore. Abbiamo coinvolto tutta la nostra rete proprio con l’obiettivo di analizzare gli effetti della globalizzazione in un contesto di pandemia e individuare nuove soluzioni e tecnologie per far fronte alla crisi”

Reed Exhibitions Italia, che nel nostro Paese organizza MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la fiera biennale leader mondiale sul comfort abitativo, assieme a BIE – Biomass Innovation Expo, That’s Mobility, l’evento annuale sulla smart mobility, e Viscom, la più importante fiera in Europa dedicata al mercato della comunicazione visiva, è parte del Gruppo Reed Exhibitions, l’organizzatore leader mondiale di eventi, con oltre 500 manifestazioni in 30 Paesi

Non solo accogliamo il cambiamento bensì lo ricerchiamo, sfidando lo status quo ogni volta che possiamo – conclude Massimiliano Pierini –. Fa parte del nostro credo aziendale essere pronti a mosse e decisioni coraggiose, sempre alla ricerca di nuove idee. Sono certo che saremo in grado di organizzare le nostre manifestazioni, anche con il supporto di una nuova veste digitale che abbiamo imparato velocemente ad utilizzare in questo periodo, ma sempre come luoghi unici di incontro fisico e di relazioni di business e contribuire così al rilancio dell’economia del nostro Paese.

Reed Exhibitions
Reed Exhibitions è il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 30 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
 
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

 

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Attualità e News Business News

Dopo il Lockdown, la ristorazione lombarda riparte “INGRUPPO”. Torna in versione “Reload” l’iniziativa che celebra l’alta cucina e fa riscoprire il piacere della condivisione a tavola

Appuntamento dal 15 giugno al 7 agosto 2020 con la ristorazione gourmet di 19 ristoranti lombardi, di cui 9 stellati. Un’iniziativa che durerà 54 giorni e che da Bergamo, tra le province più colpite dall’emergenza Covid-19, testimonia l’incredibile voglia di rinascita della popolazione e la volontà di portare a termine un progetto che da 8 anni a questa parte valorizza il territorio, a partire dalla riscoperta dei suoi sapori unici.

Non c’è nulla che nella tradizione italiana possa esprimere meglio il momento di una gioia ritrovata, del condividere la stessa tavola. Un atto abituale e familiare che negli ultimi mesi ha perso queste sue connotazioni, ma che oggi assume un sapore ancora più speciale, specie nella regione più colpita dall’emergenza Covid-19. Per questo, la Fase 2 della grande ristorazione lombarda si fa “INGRUPPO”. Dopo cinquantaquattro giorni di chiusura forzata, 19 tra i ristoranti più rinomati delle province di Bergamo, Milano e Monza – Brianza, tra cui 7 stellati e 2 tristellati Michelin, sono pronti a riaprire le loro porte dando appuntamento, dal 15 giugno al 7 agosto, con “INGRUPPO Reload”: la nuova edizione della celebre iniziativa nata per avvicinare anche la clientela meno tradizionale alla ristorazione gourmet. Un format che, in versione “reload”, durerà ben 54 giorni, tanti quanti quelli che sono stati di chiusura. Un segnale forte, espressione della tenacia che da sempre contraddistingue la popolazione bergamasca e della voglia – fortissima – dei ristoratori di portare a compimento un progetto che da ben 8 anni segna il passo della nuova ristorazione.

Riunirsi intorno a una stessa tavola per gustare ricette tradizionali o scoprire nuovi sapori diventa ora un momento di vera felicità. Un’occasione unica, a lungo attesa, che da Bergamo, provincia in cui l’iniziativa è nata e in cui risiedono la maggior parte dei ristoranti aderenti, celebra la fine di un periodo difficilissimo e si fa portavoce di una ripartenza a lungo attesa, fatta della riscoperta di valori essenziali e di momenti autentici, come il condividere un pranzo o una cena, finalmente… insieme!

I clienti potranno scegliere tra le proposte di ristoranti d’eccellenza, come: Da Vittorio e il Mudec di Enrico Bartolini, fiori all’occhiello di INGRUPPO che può vantare ben 2 dei 3 chef tristellati della Lombardia (11 in Italia); Sadler, Casual, Frosio, Il Saraceno, Loro e Osteria della Brughiera, tutti con una stella Michelin; Impronte, new entry di INGRUPPO, che con il giovane chef Cristian Fagone, classe 1988, ha conquistato quest’anno la sua prima stella. E ancora, aderiscono all’iniziativa anche Collina, La Caprese, Lio Pellegrini, Al Vigneto, Antica Osteria dei Camelì, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Pomiroeu e Cucina Cereda. In totale, 16 ristoranti della provincia di Bergamo, che, secondo la 65°guida Michelin presentata lo scorso novembre, conferma la sua posizione dell’olimpo della ristorazione italiana.

Ognuno di loro, come dal tradizionale format di INGRUPPO, presenterà proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, a un prezzo accessibile. Sarà infatti possibile degustare, tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, un menu di 4 portate (con acqua, caffè e vino, in alcuni casi anche con entrèè e pre-dessert) al prezzo di 60 euro a persona. Da Vittorio, Sadler e Bartolini, il prezzo sarà invece di 120 euro a persona.

Come previsto dalle nuove normative, i ristoranti rispetteranno rigide regole in fatto di sicurezza igienico-sanitaria. Sarà previsto il distanziamento tra i tavoli che saranno disposti in modo tale che le sedute possano garantire il distanziamento di almeno 1 metro tra i clienti; saranno privilegiati i pagamenti elettronici e vietati i buffet; al termine di ogni servizio al tavolo saranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc) e sarà stilato un elenco delle prenotazioni che sarà conservato per un periodo di 14 giorni. Tutte accortezze che consentiranno di godere in maniera serena della propria esperienza INGRUPPO. Un appuntamento, quello con la ristorazione gourmet, sempre più apprezzato da una clientela giovane e variegata, tanto che anche durante il periodo di lockdown le richieste per le prenotazioni non si sono mai fermate, anche grazie alla visibilità assicurata dai profili social dell’iniziativa, Instagram e Facebook.

Novità dell’edizione “Reload”: lo chef stellato Roberto Proto con la sua cucina raffinata in cui il pesce è l’ingrediente protagonista, trasferisce, per la stagione estiva, il ristorante e l’intero staff, dalla storica location di Cavernago al centro di Bergamo. L’edizione estiva del Saraceno sarà presso la Terrazza Fausti, il suggestivo spazio allestito sui Portici del Sentierone di Bergamo, con vista sul cuore pulsante della città.

Per prenotare un pranzo o una cena con il format “INGRUPPO Reload”, si richiede di contattare direttamente, via telefono o via e-mail, il ristorante prescelto. Tutte le info sono disponibili su www.ingruppo.bg.it, anche in inglese.

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Marketing Volontariato e società

Web marketing: una nuova frontiera per il no-profit

Il mondo del no-profit è un universo complesso al cui centro si trova ovviamente l’obiettivo sociale e la missione solidaristica di ciascuna associazione che ne faccia parte. Questo non vuol dire che il terzo settore sia del tutto avulso dalle dinamiche economiche e dai fattori che incidono sulle vendite tradizionali. Per quanto alcuni esponenti di questo mondo sono ancora riluttanti, dunque, in un periodo di così alta competizione è importante sia applicare tecniche di vendita tradizionali che affidarsi a specialisti delle campagne web per il no-profit.

Trovare lead e donatori in un settore così vasto e popolato è sempre più vitale per riuscire ad emergere e raccogliere così i fondi necessari alla realizzazione dei propri nobili obiettivi. Una pianificazione certosina garantita dagli esperti del settore e il rispetto assoluto della mission della propria associazione garantirà il successo a chiunque non avrà timore di ricorrere anche al digital marketing per riuscire a fare del bene.

Posizionamento, social media e advertising non devono sembrare parolacce a chi opera nel terzo settore: raggiungere il proprio pubblico primario e le istituzioni permetterà di trasformare dapprima gli utenti in donatori e poi, di conseguenza, di portare a termine con successo ogni campagna.

Un’opportunita imperdibile

 

Il mondo del web offre infinite possibilità grazie al suo essere partecipativo e in costante mutamento: va da sé che esistono spazi anche per le onlus e per tutto il settore del no-profit. Anche le strategie di marketing digitale, ne consegue, devono essere sempre al passo con i tempi e per fare ciò richiedere una consulenza per il mondo online della propria associazione no-profit potrebbe essere il primo passo per un grande successo.

Per qualunque associazione di questo tipo, avvalersi dei diversi strumenti a disposizione del digital marketing può aumentare esponenzialmente la possibilità che nuovi utenti diventino veri e propri donatori.

Spesso chi non ha mai donato non lo fa per cinismo o disinteresse: la difficoltà di reperire una modalità di donazione online cui accedere semplicemente da casa propria o addirittura la mancanza di informazioni basilari e riferimenti specifici ad una determinata organizzazione al di fuori del mondo offline fa perdere possibili donazioni ogni giorno al mondo del terzo settore.

Perché rinunciare a un sito web davvero informativo o a delle pagine social ben curate quando esistono esperti del settore pronti a provvedere in questo senso?

Raccontare la storia e gli obiettivi di una onlus sul web e farlo bene è un canale potentissimo di informazione e una fonte potenzialmente inesauribile di affezionati e donatori.

 

L’importanza dell’expertise

 

Per i non nativi digitali o per chiunque conosca solo in superficie il mondo del web, una campagna di sensibilizzazione e di marketing online potrebbe presentare molti più problemi che effettivi vantaggi.

Inoltre spesso la forza lavoro impiegata nel no-profit è su scala abbastanza ridotta e assegnare un compito così oneroso a uno dei pochi diventa anche complesso da un punto di vista organizzativo. Per questo affidarsi ad agenzie specializzate nelle consulenze web per le onlus potrebbe rappresentare non solo la soluzione più immediata, ma anche la più redditizia.

Per qualsiasi onlus non è sufficiente avere un pubblico di ascoltatori: è necessario ottenere il loro consenso e il loro interesse e, di conseguenza, una loro forte partecipazione. Affidare il mondo del web a chi se ne intende da un lato attirerà un numero molto più alti di utenti e dall’altro sarà in grado di renderli più facilmente interessati e coinvolti.

Il marketing non è solo sporco e cattivo: nelle mani di chi lo conosce ed utilizzato nella giusta maniera, può rappresentare una differenza sostanziale per tutte le persone e le associazioni il cui principale obiettivo è fare del bene. Basta sapere a chi rivolgersi.

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Prodotti

Come funziona il collare antipulci?

Sicuramente quando cerchi un efficace antiparassitario per cani troverai il collare antipulci come un’opzione eccellente. Tuttavia, sai come funziona questo prodotto? Prima di utilizzare qualsiasi prodotto simile, è importante essere chiari sul suo meccanismo d’azione, nonché sulle regole per usarlo e sul tempo di scadenza.

Prima di tutto, devi sapere che il collare antiparassitario è un prodotto altamente riconosciuto sul mercato degli animali domestici. La sua efficacia è dimostrata, in quanto non è un antiparassitario di recente fabbricazione e utilizzo.

collare antipulci

collari antiparassitari per cani hanno anche il vantaggio di avere un’azione preventiva, ti aiutano anche a risolvere il problema delle pulci quando il cane li ha già. Tieni presente che i collari non possono essere utilizzati solo sui cani, ma i gatti reagiscono positivamente ai suoi effetti.

Meccanismo d’azione dei collare antipulci

Avendo chiare le caratteristiche generali del collare antiparassitario,  è importante sapere come funziona. Il collare antipulci è realizzati con un materiale speciale, in cui è incorporata una miscela di insetticidi. Questi si diffondono nei fluidi della pelle e della pelliccia, dal collo, a coprire l’intero corpo.

L’insetticida emesso dal collare antiparassitario  viene assorbito dal parassita, producendo l’inibizione degli enzimi nel sistema nervoso degli acari. Pertanto, la funzione riproduttiva della pulce collassa e accorcia il suo processo di sviluppo. In questo senso, quando si usano  collari antiparassitari per cani  la riproduzione viene inibita, viene respinta e la peste viene uccisa.

L’azione dei collari antipulci  è tossica. Pertanto, non influenza solo il parassita, ma può anche danneggiare l’uomo o il cane stesso.

Suggerimenti per indossare collari antipulci

Il meccanismo di azione e protezione fornito dal collare antiparassitario  è molto efficace, ma questo dipende da diversi fattori. È importante tenere a mente una serie di suggerimenti quando si usano correttamente i collari per la deformazione del cane:

  • Consultare un veterinario per scegliere la composizione ideale in base all’organismo nocivo da combattere.
  • Seleziona marchi riconosciuti che soddisfano gli standard sanitari richiesti.
  • Leggere attentamente le istruzioni prima di indossare la collana.
  • Una volta scoperta la confezione, è consigliabile indossare i guanti, poiché la tossicità è maggiore quando è nuova.
  • Seleziona, preferibilmente, collari che non evaporano i cattivi odori, in modo da non disturbare l’olfatto del tuo cane.
  • Prima di indossarlo, familiarizza il tuo cane con il colletto, ma senza lasciarlo leccare o morderlo.
  • Quando lo si posiziona, è necessario lasciare uno spazio di almeno due dita tra il collo e il colletto.
  • Scegli collane di dimensioni regolabili.
  • Si consiglia di conoscere la data di scadenza e sostituirla quando è scaduta.
  • Controlla eventuali reazioni allergiche quando indossi la collana per la prima volta.
  • Controllare periodicamente la presenza di pulci o zecche, anche se il cane ha il collare di rugiada.
  • Dopo aver toccato o accarezzato un cane con un collare parassita,è necessario lavarsi le mani per evitare l’avvelenamento umano.
  • Fai attenzione ai bambini che vivono con l’animale, per evitare avvelenamenti.

Quanto spesso cambiare il collare antiparassitario

Uno dei vantaggi offerti dal collare antipulci  è il lungo tempo di protezione, poiché a differenza di altri collari antiparassitari, possono durare fino a 8 mesi prima della scadenza.

Collare antiparassitario

Tuttavia, non tutte le varietà di collane hanno la stessa scadenza. Pertanto è importante tenere conto di quanto tempo offre ogni produttore. Inoltre, devono essere presi in considerazione altri fattori, ad esempio quando un collare parassitario è esposto all’acqua per lungo tempo, il suo meccanismo d’azione è probabilmente ridotto.

Se il cane è infestato da parassiti o pulci, anche con il collare, probabilmente dovrà essere sostituito. Questo perché esiste la possibilità che il tempo di azione sia scaduto.

Si consiglia di cambiarlo almeno 2 volte l’anno a seconda del tempo indicato dal produttore. Ad oggi, non ci sono marchi di collane noti che offrono protezione per un anno consecutivo.

Sebbene i collari antiriflesso per cani offrano una protezione efficace, quando il tuo cane ha le pulci è anche l’ideale per combinarli con altri vermifughi.

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