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7 Dicembre 2022

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Nicola Volpi, l’ex Permira tra i protagonisti dell’operazione Milano Capital – Landoll (Nashi Argan)

Il Gruppo proprietario del marchio Nashi Argan si prepara a raggiungere traguardi ancora più ambiziosi. Coinvolto nell’operazione Nicola Volpi.

 Nicola Volpi

Bergami (Landoll): con Milano Capital e Nicola Volpi per affermare il marchio all’estero

Tra le novità più significative che hanno riguardato il settore dell’haircare quest’anno c’è sicuramente l’acquisizione da parte di Milano Capital di una quota di minoranza di Landoll, proprietario dei marchi Nashi e Nashi Argan. Diversi i professionisti di alto profilo che hanno preso parte all’operazione: tra questi, a capo di BIC Capital, anche Nicola Volpi, ex Permira e oggi CEO di Movidea. È la prima volta che il Gruppo, fondato a Milano nel 1966, decide di aprire al capitale privato. Leader nella cosmetica, Landoll è presente con i suoi prodotti in 7mila saloni di bellezza e 18 negozi monomarca diffusi in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e America. Un’azienda in perfetta salute, che nel 2021 ha registrato un deciso +28% sul fatturato, raggiungendo quota 26 milioni. La scelta di affidarsi al Fondo milanese e a investitori esperti come Nicola Volpi nasce dalla volontà del Gruppo di accelerare ulteriormente il percorso di affermazione del marchio: “Grazie a Milano Capital e agli altri investitori coinvolti – ha dichiarato il CEO di Landoll Paolo Bergami – siamo convinti di poter raggiungere traguardi più ambiziosi, in Italia ma soprattutto all’estero”.

Nicola Volpi: le potenzialità di Nashi Argan nel settore dell’haircare

In un Paese come l’Italia, che ospita alcuni tra i principali produttori nel settore della cura dei capelli, i pochi marchi globali hanno la possibilità di crescere ulteriormente. A spiegarlo è Gabriele Bavagnoli, Founding Partner di Milano Capital, che a seguito dell’operazione è entrato a far parte del CdA di Landoll: “Tra questi, Nashi Argan spicca come quello a maggior potenziale, in virtù della sua popolarità online con oltre un milione di followers nei social media, della coerenza del modello di business, della qualità dei prodotti e della consistenza della traiettoria di crescita. A supportare l’operazione del Fondo milanese, oltre al gruppo BIC guidato da Nicola Volpi, Hydra della famiglia Volta, GDTre dell’imprenditore Giovanni Domenichini, Deimos di Maurizio Bazzo, Evoluzione 4 di Daniela Bertagnin Benetton e infine BG Asset Management di Maurizio Borletti e Paolo de Spirt. “Insieme ai nostri coinvestitori – ha aggiunto Bavagnoli – siamo orgogliosi di contribuire alla crescita del brand a fianco degli imprenditori che l’hanno creato e sviluppato”.

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Gianni Lettieri punta ad affermazione settore aeronautico italiano. PNRR per rilanciare il Mezzogiorno

A seguito della recente acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia, Gianni Lettieri si è soffermato sulle prospettive future e sul ruolo del PNRR per il rilancio del Mezzogiorno. L’intervista al Presidente di Atitech.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri, le prospettive future di Atitech

Il recente accordo siglato con Alitalia segna per Atitech un ulteriore passo importante verso la creazione sul territorio nazionale di una manutenzione a 360°. Nel corso degli anni l’azienda napoletana ha dato prova di una crescita costante affermandosi come la società indipendente di manutenzioni aeronautiche più grande d’Europa. Un percorso che oggi il Presidente Gianni Lettieri ha intenzione di portare avanti con impegno e dedizione a conferma di come si possa fare impresa anche in un territorio penalizzato come il Sud Italia; ma quali sono le prospettive future per i prossimi 15 anni? “Vedo una Atitech completa, specializzata in due segmenti, la manutenzione e la conversione di aerei da passeggeri a cargo”, ha spiegato Gianni Lettieri. “Oggi siamo l’unica azienda in Europa in grado di trasformare una tipologia di aereo da passeggeri a cargo e questa è un’attività che proietta la società nei prossimi 20 anni. Una prospettiva di stabilità anche per le persone che in Atitech lavorano”.

Gianni Lettieri: PNRR per rilanciare il Mezzogiorno

Alla guida di Atitech, Gianni Lettieri punta all’affermazione del settore aeronautico italiano nel mondo. A Napoli sono presenti due università, la Federico II e la Partenope, che offrono eccellenti corsi di aeronautica e aerospazio: le istituzioni hanno il compito di sostenere il comparto creando i presupposti per attuare piani di investimento concreti. Secondo l’imprenditore, il PNRR è ad oggi uno strumento utile per limitare l’attuale divario infrastrutturale tra il Nord e il Sud Italia. Il Piano Nazionale deve essere in grado di supportare piani di investimento nei campi dell’innovazione, della ricerca e delle nuove attività creando sviluppo, occupazione e benessere. Ha inoltre il ruolo di rendere i territori maggiormente competitivi. La ripartizione di tali fondi, se ben utilizzati, può quindi contribuire a colmare il gap con il Mezzogiorno. Gianni Lettieri conclude poi con un’osservazione sul nuovo Esecutivo: “È presto per giudicare”, fa sapere. Certo è che “tassi di interesse in rialzo, imprese in affanno per il caro energia a cui si aggiunge anche l’inflazione” non fanno che bloccare gli investimenti e la ripresa economica.

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Tecnicaer Engineering, Fabio Inzani: il progetto per il Palazzo di Giustizia di Milano

Fabio Inzani, alla guida della società di Ingegneria Integrata Tecnicaer Engineering (consorziata Mythos), ha coordinato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo ai lavori di riqualificazione del Palazzo di Giustizia di Milano.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: l’attuale stato dei luoghi interessati dal progetto

Sebbene le aree che saranno soggette a riqualificazione non versano attualmente in uno stato di conservazione particolarmente critico, i lavori di rifunzionalizzazione e ristrutturazione effettuati negli anni sono risultati poco accorti dal momento in cui hanno portato ad uno snaturamento degli spazi, che si allontanano dal progetto originario elaborato dall’architetto Marcello Piacentini. Seppur mantenendosi entro i canoni del minimo intervento, il progetto studiato dal team guidato da Fabio Inzani si propone di ricostituire una visione d’insieme dell’opera, con l’intento di restituire al Palazzo il giusto decoro e la sua dignità.

Fabio Inzani: gli interventi previsti

Tra i principali obiettivi dell’intervento vi è la riqualificazione energetica e impiantistica dell’edificio, a cui poi si aggiungono anche il risanamento delle facciate interne e il restauro degli elementi di pregio. Mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate si otterrà quindi la massimizzazione delle caratteristiche essenziali in quanto a efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, sicurezza, affidabilità funzionale, manutenibilità, semplicità ed elasticità funzionale, durabilità ed economicità di esercizio, sempre nel pieno rispetto dei vincoli ambientali esistenti. La soluzione progettuale messa a punto dal gruppo di lavoro a cui fa capo Fabio Inzani mira pertanto a realizzare un organismo impiantistico omogeneo.

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Attilio Mazzilli: i dettagli della partnership siglata tra Nuo e Andriani

Partner di Orrick, responsabile del Tech Group italiano e membro dell’International Technology Companies Group, Attilio Mazzilli è tra i protagonisti della recente partnership tra Nuo e Andriani. I dettagli dell’operazione.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli, la partnership tra Andriani e Nuo

Nuovo ingresso nel settore del food italiano: si tratta della holding finanziaria Nuo, nata dalla collaborazione tra Exor e World-Wide Investments, che, sotto la guida dell’Amministratore Delegato Tommaso Paoli, ha siglato un accordo con Andriani, azienda pugliese fiore all’occhiello dell’healthy food e specializzata nella produzione di pasta a base di materie prime gluten free. Come reso noto, durante l’operazione Andriani è stata assistita da Orrick con un team di professionisti, tra i quali anche il partner Attilio Mazzilli, e si è rivolta a PwC per la vendor due diligence finanziaria. La holding finanziaria è stata invece assistista da Chiomenti e da Gitti and Partners per gli aspetti fiscali. UBS mid-market ha infine agito in qualità di advisor finanziario dell’intera operazione.

Attilio Mazzilli, gli obiettivi della nuova partnership

Con il recente accordo la holding finanziaria Nuo ha acquisito una quota di minoranza facendo il suo ingresso nel capitale di Andriani con una partecipazione del 26,4%. Il Gruppo italiano continuerà quindi a mantenere la maggioranza del capitale sociale con Michele e Francesco Andriani alla guida del management aziendale. Assistita dalla nota global law firm Orrick, per la quale il partner Attilio Mazzilli è responsabile del Tech Group italiano e membro dell’International Technology Companies Group, l’azienda pugliese punta ad accelerare il piano di sviluppo industriale. L’espansione nei mercati dell’America e dell’Asia rimane uno dei principali obiettivi. Tra gli intenti rientrano anche il raggiungimento della neutralità carbonica dello stabilimento entro il 2025, l’incremento degli investimenti in innovazione e in progetti di filiera e ulteriori investimenti in progetti di sostenibilità a lungo termine.

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Luigi Ferraris, il monito dell’AD del Gruppo FS: “Sul gap delle competenze serve sforzo comune”

Sono 40mila le assunzioni previste dal Piano industriale del Gruppo FS. Ma il Paese sconta ancora un importante gap di competenze: sul tema è intervenuto l’AD Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

L’intervento di Luigi Ferraris alla presentazione del progetto “Distretto Italia”

Si è tenuta lo scorso 13 ottobre a Roma la presentazione del progetto “Distretto Italia”. Promossa dal Consorzio Elis in collaborazione con Autostrade per l’Italia, l’iniziativa nasce per rispondere alle esigenze del fabbisogno delle aziende italiane in termini di professionalità. L’incontro, tenutosi presso Villa Blanc, è stata l’occasione per discutere del gap di figure nei settori tecnici. Tra gli ospiti anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, che sul palco ha ricordato l’impegno sul tema: “Il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese – ha detto l’AD – in Italia abbiamo bisogno di infrastrutture e le infrastrutture si possono tirare dietro nello sviluppo gli altri settori, come le costruzioni che sono in sofferenza, e il manifatturiero”. Uno sforzo che, secondo le stime di Luigi Ferraris, necessita di “350mila profili tecnici, dagli esperti di rinnovabili ai carpentieri che oggi – sottolinea – sono introvabili”. Su questo fronte il progetto presentato da ELIS risulta strategico: il Consorzio opererà infatti a partire dalle scuole e dalle università per orientare sui mestieri di cui le aziende italiane hanno bisogno, impegnandosi così a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.

Luigi Ferraris: “Valorizzare mestieri tecnici, giovani devono capire che non si tratta di soluzioni di serie B

Il compito delle aziende italiane sarà quello di fare sistema con il mondo accademico e le scuole, ha spiegato Luigi Ferraris, così da “riaccendere la passione del lavoro tra giovani e far venire questi ragazzi in ufficio a studiare. Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi – ha incalzato l’AD – che le professionalità tecniche non sono soluzioni di serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”. Con il Piano al 2031, Gruppo FS ha avviato un programma di assunzioni che prevede l’inserimento di 40mila nuove unità. Per affrontare le sfide degli anni a venire, avverte Luigi Ferraris, sarà fondamentale “sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze. Abbiamo l’opportunità, l’orgoglio e la responsabilità di poter definire e identificare quali sono le professionalità di cui abbiamo bisogno e con gli investimenti che abbiamo previsto di rafforzare le filiere, affinché siano realmente di collegamento tra le aziende e gli istituti tecnici”.

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Dai rottami ferrosi alla leadership nel settore siderurgico: i traguardi di Gruppo Riva

Considerato tra gli industriali europei più innovativi e lungimiranti degli ultimi 50 anni, Emilio Riva ha saputo creare un’azienda all’avanguardia: i traguardi di Gruppo Riva.

Gruppo Riva

Gruppo Riva, dal commercio di rottami alla leadership nel settore siderurgico

Specializzato inizialmente nel commercio di rottami ferrosi nell’Italia dei primi anni ’50, Gruppo Riva ha saputo cogliere ben presto le prospettive di sviluppo del settore siderurgico italiano. Grazie anche a una politica espansionistica volta all’acquisizione di importanti realtà produttive europee, il Gruppo è diventato, nell’arco di alcuni decenni, una delle prime realtà siderurgiche del Vecchio Continente. Gli investimenti destinati alla ricerca e all’innovazione hanno sempre avuto un ruolo di primo piano nella strategia aziendale: l’introduzione della colata continua curva a tre linee – per la prima volta in Italia nello stabilimento di Caronno Pertusella – è stata la prima di una serie di importanti novità tecnologiche che hanno consentito all’azienda di raggiungere traguardi significativi. Lo stabilimento di Lesegno, considerato il cuore tecnologico di Gruppo Riva, è inoltre l’unico laboratorio in Italia a essere dotato del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, impiegato per la simulazione, su provini appositamente realizzati, dell’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio.

La visione strategica di Emilio Riva, fondatore di Gruppo Riva

Lungimiranza e visione strategica di ampio respiro: questi i principali elementi distintivi che per anni hanno guidato le scelte di Emilio Riva. Considerato il pioniere della siderurgia italiana nel dopoguerra, nei primi anni ’50 avvia, insieme al fratello Adriano, la propria attività imprenditoriale. Nasce così Gruppo Riva, tra i principali leader nel settore siderurgico. Riva ha avuto un ruolo centrale nella fase di privatizzazione dell’acciaio non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia e Belgio, dove oggi il Gruppo possiede un totale di 21 stabilimenti. Per l’influenza avuta nella ristrutturazione della siderurgia in Europa, contribuendo inoltre alla tutela di numerosi posti di lavoro, gli sono state conferite significative onorificenze: Gran Croce al Merito dal Re del Belgio (2000), Cavaliere dell’Ordine al Merito dalla Repubblica federale tedesca (2002) e Legion d’onore francese (2005). Grazie alle importanti novità introdotte nel ciclo di produzione dell’acciaio, il fondatore di Gruppo Riva è considerato tra gli industriali europei più innovativi e lungimiranti degli ultimi 50 anni.

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Pierroberto Folgiero a colloquio con i Giovani Imprenditori di Confindustria: l’evento

37° Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria: l’intervento lo scorso 15 ottobre a Capri dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

Pierroberto Folgiero presentazione

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: l’Italia deve ripartire sulla spinta delle proprie competenze storiche

L’importanza di una visione a lungo termine nella pianificazione: Pierroberto Folgiero, intervenuto lo scorso 15 ottobre a Capri al 37° Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha spiegato come in ottica di una programmazione efficace sia necessario, in politica come anche nella gestione imprenditoriale, impostare lo sguardo su un orizzonte temporale più ampio e non solamente a breve termine: nel lungo termine “ci sono anche le alleanze sulla difesa”. L’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero nel suo intervento si è inoltre lasciato ispirare dal tema “Energie. Per cambiare epoca” per sottolineare come anche dalle grandi aziende possa arrivare un forte contributo per dare “coraggio e stabilità al nuovo ciclo industriale immaginando una nuova normalità”.

Investire con determinazione per creare competenze in chiave digitale e green: il messaggio di Pierroberto Folgiero

L’Italia deve evitare la stagnazione del PIL ed ha le energie per ripartire sulla spinta delle proprie competenze storiche che si evolvono con la transizione digitale e verde”: questo il cuore del messaggio lanciato da Pierroberto Folgiero a Capri. Secondo l’AD e DG di Fincantieri la direzione da seguire in particolare è “investire con determinazione per creare competenze e pensando a prodotti digitali e verdi come traino dell’occupazione e della manifattura”. Intervistato poi a margine dell’evento dai giornalisti presenti, l’AD e DG di Fincantieri ha ribadito la necessità di proseguire con il Pnrr senza modifiche e passare quanto prima alla fase attuativa aprendo i cantieri. “Meglio guardare avanti piuttosto che indietro”: il rischio più grande in cui può incorrere ora il Pnrr è proprio “di pensare di riprogrammare tutto anziché andare alia fase esecutiva e di implementazione: non bisogna cambiare la struttura, ma sbrigarsi a trasformarla in opere realizzate”. Fondamentale per Pierroberto Folgiero è al contempo “rispettare i tempi, perché sappiamo che c’è una data ghigliottina entro cui spendere tutti i fondi”: non bisogna “assolutamente bucare le date”.

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Caro energia: parla l’esperto di efficientamento energetico Luciano Castiglione

Luciano Castiglione ha pubblicato un articolo incentrato su un tema tanto attuale quanto scottante: il rincaro delle bollette.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione: nessuna correlazione tra rincaro bollette e green deal

Il rincaro delle bollette è ormai al centro di ogni dibattito, nonché motivo di frustrazione e accuse. C’è persino chi ha dato la colpa delle bollette impazzite al green deal e alla spinta verso le rinnovabili. Secondo Luciano Castiglione non ci sarebbe niente di più lontano dalla verità. A gravare veramente sull’aumento dei prezzi, afferma, è “la mancanza di una visione organica degli approvvigionamenti energetici europei ed il continuo procedere in ordine sparso delle Nazioni per affrontare un tema così delicato e onnicoinvolgente”. Come sottolineato nell’articolo, “l’andamento dei costi del gas naturale, e di conseguenza dell’energia elettrica è figlio delle dinamiche della politica internazionale (rapporti Russia/UE, Cina/Russia, Russia/USA) da un lato e delle scelte fatte dalle UE nel corso degli ultimi anni dall’altro”.

Il pensiero di Luciano Castiglione

Luciano Castiglione non può che riconoscere che attualmente gli interventi messi in campo assumono solo il ruolo di “soluzioni tampone”, il cui scopo è quello di “evitare che tutto il peso di queste scelte (e delle non-scelte) ricada interamente sulle bollette degli imprenditori italiani”. Al contrario, sarebbe più utile indirizzarsi verso “soluzioni strutturali”, capaci di contribuire concretamente al progetto di “rendere il futuro più solido”. In un simile contesto, “solo una ferma volontà politica finalizzata a riequilibrare il mix energetico europeo potrà farci uscire dal tunnel velocemente”. Fermo restando che, per evitare intoppi futuri, l’Europa dovrebbe attuare “contestualmente una pluralità di scelte senza alcuna preclusione dogmatica”.

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Municipia S.p.A.: PPP e nuove tecnologie fattori abilitanti per città più efficienti e sostenibili

Municipia S.p.A.: il presidente Stefano De Capitani interviene all’incontro su PPP e smart cities organizzato da ExSUF, il Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per le infrastrutture e le smart cities nato dalla collaborazione tra LIUC – Università Cattaneo e UNECE.

Municipia S.p.A. società specializzata in trasformazione digitale

Municipia S.p.A. all’evento “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”: i dettagli

L’alleanza fra pubblico e privato è strategica per guardare al futuro delle città: Municipia S.p.A., nei progetti che porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione per la trasformazione digitale delle città del Paese, ha modo di appurarlo quotidianamente. Ne beneficiano i cittadini ma anche gli Enti locali, in grado di erogare servizi pubblici più efficaci grazie al supporto della società del Gruppo Engineering che mette a loro disposizione risorse e know-how in materia di innovazione tecnologica e progettualità per disegnare città sempre più sostenibili, sicure e inclusive. Il presidente di Municipia S.p.A. ne ha parlato anche lo scorso 29 novembre intervenendo a Milano, alla T8P Consulting, in occasione dell’incontro “PPP & Private capital for sustainable infrastructure and smart cities” organizzato da ExSUF, il Centro di eccellenza sulla finanza sostenibile per infrastrutture e smart cities.

Smart cities: nei progetti di Municipia S.p.A. funzionalità ed efficacia del modello Public Private Partnership

I progetti di Municipia S.p.A. riflettono la consapevolezza sull’importanza che la sostenibilità ha assunto nella progettazione e nella realizzazione di infrastrutture e di aree connesse e green: per realizzare tali obiettivi fondamentale è che attori pubblici e privati uniscano le proprie forze e competenze nel fare concretezza a questa nuova idea di città. ExSUF, il Centro di eccellenza della LIUC – Università Cattaneo e UNECE al quale ha aderito anche la società del Gruppo Engineering, ha analizzato svariati modelli e studiato le diverse possibilità di partenariato pubblico- privato, PPP (Public Private Partnership), con un focus particolare sulle modalità di attrazione dei capitali finanziari privati: quanto emerso è racchiuso in “PPP & Private capital for sustainable infrastructure and smart cities” che annovera anche il contributo del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani. È grazie a una rigorosa disciplina di investimento che è possibile strutturare i processi e rispettare i tempi di realizzazione a beneficio di tutti gli attori coinvolti: un dialogo non facile ma in quest’ottica occorre necessariamente promuovere un confronto attivo condividendo metodologie di lavoro e aspettative delle diverse parti.

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Marco Domizio, Founder di Ares Ambiente: tutte le tappe della sua carriera

Marco Domizio è l’imprenditore che, dopo una lunga esperienza nel settore ambientale, fonda la società specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti Ares Ambiente, tra le Best Performer della provincia di Bergamo.

Marco Domizio

Marco Nicola Domizio: la carriera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

Marco Nicola Domizio (1974), l’imprenditore che ha fondato una delle aziende Best Performer della provincia di Bergamo, Ares Ambiente, ha intrapreso la sua prima esperienza professionale nel settore dell’intermediazione dei rifiuti subito dopo la fine delle scuole superiori. Non appena ottenuto il diploma, viene infatti assunto in un’azienda di intermediazione dei rifiuti, presso la quale lavora per sei anni. Grazie a quest’esperienza Marco Domizio riesce ad affinare le sue competenze in materia di gestione dei rifiuti e gare d’appalto, abilità che contribuisce a fargli ottenere l’incarico di Responsabile Commerciale in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie aziendali. Il suo primo progetto di successo coincide con la realizzazione di un impianto di compostaggio, ancora oggi attivo, nella provincia di Bergamo.

Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

È stata proprio la pluriennale esperienza maturata nel settore dei rifiuti che ha permesso all’imprenditore di fondare una società virtuosa come Ares Ambiente. Le qualità di Marco Domizio attirano presto l’attenzione di una primaria azienda attiva nella provincia di Milano, la quale lo assume in qualità di Responsabile Commerciale. Durante la sua attività all’interno dell’azienda si occupa dell’installazione di sette impianti di trito-vagliatura nella Regione Campania e dell’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti. Successivamente opera come Responsabile di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo e collabora con due società attive nel settore ambientale. Forte di tutte le competenze acquisite negli anni, nel 2008 fonda Ares Ambiente, società specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani speciali, attiva su tutto il territorio italiano.

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ESG: Terna premiata con il rating A nel GLIO/GRESB Index

L’indice GLIO/GRESB nel quale è stata inserita Terna valuta le aziende che gestiscono infrastrutture cruciali dell’energia, dei trasporti e delle reti di comunicazione in relazione alle pratiche adottate in campo ambientale, sociale e di governance (ESG).

Terna

Terna: terza volta nel GLIO/GRESB ESG Index

Essere inserita all’interno dell’indice globale GLIO/GRESB rappresenta per Terna un importante riconoscimento a livello internazionale nell’ambito della sostenibilità. È la terza volta che l’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica viene incluso nel GLIO/GRESB ESG Index, confermando dunque il ruolo di leadership nella transizione energetica. Quest’anno, il Gruppo è riuscito a migliorare il proprio punteggio da 85 a 91 su 100, andandosi di fatto a posizionare nella fascia più alta dell’indice. Su una scala che parte dal livello più basso “E”, Terna ha raggiunto il rating “A”, vale a dire il massimo livello di valutazione.

Terna premiata per il Piano Industriale “Driving Energy”

Tra i pilastri che reggono l’attività di Terna, la sostenibilità è senz’altro un driver strategico. Nell’aggiornare il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, il Gruppo ha contemplato investimenti per 10 miliardi, il 99% dei quali è considerato sostenibile in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea. La leadership di Terna in ambito ESG, oltre ad essere riconosciuta dall’organizzazione Carbon Disclosure Project (CDP), è attestata anche dalla sua presenza nei principali indici ESG e nelle più autorevoli classifiche internazionali come il Dow Jones Sustainability Index, il Bloomberg Gender Equality Index, l’ECPI, l’Euronext Vigeo Eiris, la FTSE4Good, l’MIB 40 ESG, l’MSCI, la S&P Global 1200 ESG e la Stoxx Global ESG Leaders

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Orrick: il punto di vista del Partner Attilio Mazzilli sulla crescita del fintech

Il fintech italiano va avanti per la sua strada riuscendo a raccogliere risorse sempre nuove. Quali gli scenari odierni e quali i punti di forza? Ne ha parlato Attilio Mazzilli, Partner dello Studio Legale Orrick ed esperto di private equity e del settore tech.

Attilio Mazzilli

Il trend positivo del fintech: Attilio Mazzilli esamina i fattori della crescita

L’inflazione continua a segnare valori record e con essa il quadro macroeconomico non indica prospettive confortanti verso il futuro. In tale contesto, però, alcuni settori riescono meglio di altri a resistere agli effetti della crisi, capaci addirittura di proseguire con tendenze in rialzo. Uno di questi è il fintech, che continua la propria crescita ormai da diverso tempo. Ad analizzare le componenti del fenomeno è l’avvocato Attilio Mazzilli, Partner dello Studio Legale Orrick, nonché Responsabile del Tech Group Italiano e Membro dell’International Technology Companies Group. In una recente riflessione, l’avvocato ha evidenziato come il trend positivo non riguardi solo le fintech come Satispay – che ha superato il miliardo di valutazione grazie all’ultimo round di investimento – bensì anche altri ambiti: “Dal payment all’insurtech, oltre alle società cosiddette regtech, ovvero coloro che applicano le innovazioni tecnologiche al settore regolatorio, come pure sul welltech e sulle società che si occupano di blockchain”, ha indicato in merito Attilio Mazzilli.

Attilio Mazzilli: il fintech tra realtà consolidate e nuovi entranti, prospettive verso il futuro

A conferma dei risultati è giunto uno studio realizzato da “Startup Italia” che mostra come il volume di investimenti abbia toccato quota 996 milioni di euro nel primo semestre dell’anno. Inoltre, il 2021 si è concluso in Europa con un totale di investimenti pari a oltre 100 miliardi di dollari, più del triplo rispetto all’anno precedente. Il team guidato da Attilio Mazzilli è stato testimone di tale crescita, con oltre 500 transazioni gestite nel 2021 per un totale di 20 miliardi di dollari. “La tendenza emersa lo scorso anno è stata la competizione tra gli investitori per i deal migliori vista l’alta liquidità in circolazione”, spiega il Partner di Orrick: anche nel 2022 “i fondi hanno continuato ad avere importanti liquidità da investire e non sembrano esserci segnali di cambiamento nonostante le incertezze economiche”. Satispay e Scalapay si sono confermate operatori di primo piano nel comparto, ma anche nuove realtà sono sopraggiunte: tra queste Bkn301 (nata dall’acquisizione degli assets dell’ex-Istituto di Pagamento della Repubblica di San Marino) e Wallife (round di investimenti da 12 milioni e lancio della prima polizza a tutela dell’identità digitale). “L’interesse per questo tipo di operazioni fintech continua a essere alto”, ha commentato Attilio Mazzilli, avvertendo infine su nuove dinamiche in arrivo nei prossimi mesi poiché “nella seconda parte dell’anno si potrebbe registrare una frenata che potrebbe arrivare a superare il 10% per operazioni che appaiono inevitabilmente più rischiose”.

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Riva Acciaio promuove la cultura della sicurezza alla giornata studio dell’AIMRiva Acciaio

Presente alla giornata studio dell’AIM, Riva Acciaio ha partecipato all’evento dedicato al tema degli infortuni sul luogo di lavoro in ambito metallurgico.

Riva Acciaio alla giornata studio dell’AIM

Riva Acciaio ha partecipato lo scorso 28 settembre alla giornata studio “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico” organizzata dall’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM). L’evento, tenutosi presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta di Via Cefalonia 62 a Brescia, ha consentito di intavolare una profonda riflessione sugli eventi che hanno causato infortuni o che ne hanno aumentato il rischio con l’obiettivo di incentivare la cultura della sicurezza. Analizzando episodi realmente accaduti, nella giornata di studio sono stati esaminati tutti gli elementi e le possibili cause che hanno influito sull’incidente. Dai dati dell’Inail sull’attuale numero di incidenti nei luoghi di lavoro emerge la necessità di promuovere una maggiore cultura della sicurezza. La partecipazione di grandi realtà come Riva Acciaio ha quindi contribuito a mettere in luce una tematica di grande attualità ed enorme rilevanza.

Riva Acciaio: salute e sicurezza sul lavoro

Da sempre impegnata a tutelare dipendenti e collaboratori da possibili incidenti, Riva Acciaio fa della salute e della sicurezza sul lavoro due obiettivi primari e imprescindibili della sua politica aziendale. Tale impegno è stato infatti confermato anche dal Premio Sicurezza promosso dall’AIM che il Gruppo ha vinto grazie al progetto “Sicurezza in Azione” realizzato per gli anni 2018 – 2019. Tutti gli impianti produttivi dell’azienda sono dotati di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conformi alla specifica norma BS OHSAS 18001. Riva Acciaio si affida quindi a enti di certificazione incaricati di verificare costantemente che la gestione degli stabilimenti del Gruppo sia conforme agli standard attuali.

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Reddito fisso, è iniziata l’era di un nuovo Rinascimento

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  • 7 Dicembre 2022

Per molto tempo il mercato dell’investimento nel reddito fisso è rimasto ai margini, a causa della lunga epoca di tassi reali negativi. Adesso però il settore sembra vivere un nuovo Rinascimento.

Cosa accade al mercato del reddito fisso

reddito fissoFino a qualche tempo fa, l’inflazione bassa e le politiche accomodanti delle banche centrali, avevano creato uno scenario nel quale tre quarti circa dei titoli di Stato emessi dai Paesi più ricchi pagavano rendimenti nominali negativi.

La svolta dell’ultimo anno

Ma poi è successo qualcosa. Il post-Covid e la guerra in Ucraina ci hanno consegnato una realtà durissima, caratterizzata da una fortissima inflazione.
Per combatterla, le banche centrali hanno ripetutamente fatto ricorso alle strette monetarie. Questo ha portato ad un ribaltamento dei tassi reali, che ad esempio negli Stati Uniti sono passati in pochi mesi da -1% al +1,5%. Anche nel Regno Unito c’è stato un ribaltamento, visto che sono saliti dal -2% al +2%.
Entrambi i rendimenti sono passati da sotto a sopra la loro media mobile.  Questo significa che gli investitori cominciano ad essere ripagati sempre meglio, se scelgono questa via di investimento.

Anche se la stretta delle altre banche centrali è in ritardo rispetto alla Fed, anche i loro mercati obbligazionari nazionali dovrebbero tornare al loro fair value nei prossimi trimestri.

Selezione necessaria

È chiaro che tutto questo non vuol dire che bisogna gettarsi a capofitto in qualunque tipo di investimento a reddito fisso. Occorre sempre fare una selezione accurata all’interno di questo universo. Del resto, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche e macroeconomiche, è necessaria una maggiore dose di prudenza. Occorre sapersi muovere sui mercati otc e mercati regolamentati.
Ma chi riesce ad avere la capacità di vedere lontano, può cogliere interessanti opportunità a lungo termine.

Al momento i rendimenti obbligazionari a più lunga scadenza sono interessanti, ma la volatilità trasforma l’investimento in tali titoli in un potenziale rischio. Per questo motivo, al momento, le più gettonate sono le obbligazioni short-duration e di alta qualità.

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Fondazione Amplifon, Susan Carol Holland: dalla parte dei più fragili

Fondazione Amplifon, presieduta da Susan Carol Holland, nasce nel 2020 in seno alla società leader dei servizi per la cura dell’udito.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: gli obiettivi di Fondazione Amplifon

La mission di Fondazione Amplifon comprende l’inclusione sociale di quella parte di popolazione ritenuta più fragile, in particolare gli anziani, che l’Ente si propone di aiutare consentendo loro di raggiungere il pieno potenziale nella vita. Sebbene la realtà presieduta da Susan Carol Holland sia alquanto giovane (è nata infatti nel 2020), mette in pratica il know-how e le competenze acquisite dal Gruppo e dalle altre Fondazioni locali, ovvero l’americana Miracle – Ear Foundation e la spagnola Fundación GAES Solidaria. Durante i suoi primi due anni di vita, la Fondazione ha portato avanti diversi progetti orientati al supporto delle generazioni senior in situazioni di isolamento, aggravate tra l’altro dalla pandemia. Tramite queste iniziative, l’Ente si è dato il compito di riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza dei più anziani.

Susan Carol Holland: “Ciao!” e le altre iniziative

Il principale progetto condotto dalla Fondazione Amplifon si chiama “Ciao!” e ha come obiettivo quello di digitalizzare e connettere le Case di Riposo per anziani e le RSA nazionali. Sono circa 150 le strutture italiane interessate e oltre 15mila gli anziani coinvolti quotidianamente in attività ludico-ricreative. Il progetto ha lo scopo di migliorare il benessere e la qualità di vita degli anziani, offrendo loro un ricco palinsesto di contenuti che vanno dai viaggi virtuali ai concerti e ai corsi interattivi. La RSA Gerosa Bricchetto di Milano è tra le beneficiarie dell’iniziativa. La stessa RSA l’anno scorso è stata protagonista di un altro progetto firmato Amplifon, il quale prevedeva interventi volti a migliorare la qualità del soggiorno per i 120 ospiti della struttura. La Presidente Susan Carol Holland aveva commentato il lavoro dei volontari dicendo: “Oltre a costruire una squadra di lavoro, hanno portato dei sorrisi sui volti delle ospiti e degli ospiti della RSA. Sorrisi che sono la prova più concreta della bontà di questa azione comune”.

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Stefano Donnarumma: Terna, nuovo finanziamento dalla BEI per il Tyrrhenian Link

L’elettrodotto sottomarino collegherà Isole e terraferma. Stefano Donnarumma: “Infrastruttura fondamentale per la sicurezza energetica del Paese”.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Terna – BEI, i dettagli dell’accordo e il commento dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Siamo particolarmente soddisfatti che la Banca Europea per gli Investimenti abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese”. È il commento a caldo dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervistato a latere della stipula del nuovo contratto di finanziamento della BEI. L’accordo, siglato a Roma lo scorso 8 novembre, prevede 1 miliardo e 900 milioni di euro per supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che collegherà la Campania alla Sicilia e quest’ultima alla Sardegna (Ramo Ovest). Un doppio cavo di circa 970 chilometri di lunghezza e 1.000 MW di potenza in corrente continua che fornirà un contributo fondamentale alla transizione energetica del Paese. Con la firma del contratto, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha ricevuto dall’Istituto europeo la prima tranche del finanziamento, pari a 500 milioni di euro. Per la realizzazione dell’opera, Terna ha previsto un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, mentre circa 250 sono le aziende che verranno coinvolte nei lavori: il Gruppo conta di portare a termine il Ramo Est entro il 2025, mentre per il collegamento tra Sicilia e Sardegna bisognerà attendere il 2028.

Stefano Donnarumma (Terna): “Tyrrhenian Link opera di eccellenza ingegneristica italiana

Una volta entrato a pieno regime, il Tyrrhenian Link consentirà di sfruttare al meglio la produzione di energia rinnovabile non programmabile, oggi maggiormente prodotta al Sud e nelle Isole, per poi indirizzarla verso la terraferma e soprattutto verso le regioni del Nord. “Il Tyrrhenian Link – ha dichiarato Stefano Donnarummaè il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare: un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Con la nuova operazione, sale a 2,3 miliardi il totale dei finanziamenti concessi finora dalla BEI al Gruppo guidato da Stefano Donnarumma. Soddisfatta dell’accordo anche Gelsomina Vigliotti, Vice Presidente dell’Istituto, che ha sottolineato l’impegno di Terna nel raggiungimento degli obiettivi climatici europei: “La BEI, in qualità di Banca per il clima dell’Ue, è lieta di aver firmato la prima tranche da 500 milioni di euro per sostenere la costruzione del Tyrrhenian Link, un’opera di grandissima importanza strategica per garantire la sicurezza energetica italiana, nonché per diminuire le emissioni di Co2, favorire lo sviluppo di rinnovabili e quindi ridurre il costo delle nostre bollette”.

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CEO Meeting: Luigi Ferraris (Gruppo FS) sull’importanza degli indirizzi professionali

Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, ha preso parte al CEO Meeting di Consorzio Elis: è emersa l’importanza di ridare dignità agli indirizzi professionali, essenziali per colmare il gap tra competenze e richiesta di lavoro nelle aziende.

Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

Luigi Ferraris al CEO Meeting: investimenti e formazione per sviluppare nuove competenze

I settori tecnici e scientifici sono ancora circondati dal pregiudizio: è anche per questo che nel nostro Paese c’è carenza di figure specializzate con le giuste competenze per entrare nelle aziende. Se ne è parlato al CEO Meeting di Consorzio Elis, al quale ha partecipato anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS. Dall’incontro è emersa la necessità di più condivisione e scambio tra imprese, scuole e università: bisogna iniziare a investire di più sulla formazione per coltivare nei giovani la consapevolezza, fin dalle scuole medie, della pari dignità e utilità degli indirizzi professionali. Solo così si creeranno le competenze necessarie per lo sviluppo e la crescita del Paese. Il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano) riguardava nel 2021 il 23,1% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni (dati Istat). “C’è tanto lavoro da fare e ci vuole tanta passione, abbiamo la grande responsabilità di riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia”, ha commentato Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: Gruppo FS punta alle nuove assunzioni

Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha spiegato Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS. Il mondo dei trasporti e delle infrastrutture, che il manager vive più da vicino, ha bisogno di circa 350mila tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri ed energy manager in grado di lavorare con le energie rinnovabili. Per colmare questo importante gap bisogna giocare d’anticipo e informare i ragazzi fin dalle scuole medie. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema, il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese.” Luigi Ferraris ha quindi sottolineato l’importanza di agire sinergicamente e di avere una visione più a lungo termine possibile. Il Gruppo prevede investimenti nei prossimi dieci anni con 40mila assunzioni nell’arco di Piano. “Non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze”.

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“Voci sul futuro”: la partecipazione di Carlotta Ventura all’evento ANSA – AsviS

Carlotta Ventura all’evento di ANSA e ASviS per riflettere sulle trasformazioni in atto nell’ambito dello sviluppo sostenibile: per la manager di A2A occorre un “patto intergenerazionale” che guardi nel lungo periodo.

Carlotta Ventura

Futuro e sostenibilità, focus sulle parole di Carlotta Ventura

Intervenendo al Forum di ANSA e ASviS “Voci sul futuro”, Carlotta Ventura ha fornito il proprio contributo mettendo in relazione, tra le altre cose, gli ambiti in cui opera la Life Company A2A con un approccio di lungo termine. “Ci occupiamo di elementi fondamentali della vita: acqua, aria, energia, ambiente che ci circonda e non possiamo in nessuna maniera occuparcene per l’oggi”, ha dichiarato, aggiungendo: “Ce ne possiamo occupare per il domani e, a questo punto, abbiamo l’obbligo di occuparcene per il dopodomani”. Come emerso durante il Forum, è necessario far questo anche per le nuove generazioni, per le quali Carlotta Ventura ha evidenziato l’importanza di un “patto intergenerazionale, che dovrebbe essere normale, da noi ai figli o ai nipoti. Adesso va ancora più avanti e, per chi fa infrastrutture, è fondamentale”. Riflessione che trae forza anche da quanto afferma l’Articolo 9 della Costituzione: la Repubblica Italiana “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.

Carlotta Ventura: tre dimensioni per orientarsi alla sostenibilità

Al Forum “Voci sul futuro” si è poi parlato delle grandi sfide della contemporaneità, tra cui globalizzazione, innovazione, clima e infrastrutture. Argomenti per cui Carlotta Ventura ha rimarcato la centralità di non focalizzarsi esclusivamente sul presente: “I piani industriali sono a 10 anni ma forse dobbiamo guardare ancora più avanti come gli obiettivi che dobbiamo raggiungere al 2050 ci obbligano a fare”, ha dichiarato facendo riferimento all’orizzonte temporale che l’Unione Europea indica per obiettivi di tipo ambientale, climatico ed energetico. In primo piano anche le tre dimensioni di riferimento per orientare le aziende alla sostenibilità: impegno etico, obblighi di rendicontazione non finanziaria ma anche benefici per quanto concerne la stabilità. Come dichiarato infatti da Carlotta Ventura, “tutte le analisi sull’andamento dei titoli azionari dicono che i titoli ESG hanno una maggiore stabilità nei tempi di volatilità”.

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Alessandro Benetton, alcuni consigli ai finalisti della Start2impact Competition

L’augurio di Alessandro Benetton agli imprenditori giunti alla fase finale della Start2impact Competition, iniziativa che premia le idee imprenditoriali innovative.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: scoprire sempre il nuovo, mettendo la persona al centro

Fare impresa in un mondo che si evolve rapidamente e continuamente, una nuova dimensione in cui cambiano i rapporti tra le persone e anche nel mondo del lavoro. Per Alessandro Benetton è importante essere pronti a questo, con la consapevolezza che andando avanti la scoperta sarà quella di trovare sempre la novità, il diverso e la voglia di conoscenza. Il Presidente di 21 Invest e di Edizione S.p.A. ha reso partecipe di questa riflessione i finalisti della Start2impact Competition, progetto che finanzia le idee più innovative legate ai territori e alle comunità premiandone l’impatto positivo sulla vita delle persone. Proprio al concetto di persona Alessandro Benetton ha dedicato parte del suo intervento, accogliendo con favore il fatto che “tutti avete messo al centro la persona, come si sente la persona e come vive la persona: per me questa è già di per sé una vittoria, ma lo deve essere anche per voi perché questo è il grande cambiamento che dovranno affrontare la nostra società e le nostre comunità nel futuro”.

Alessandro Benetton: nella vita e nell’impresa conta lo spirito da maratona   

Alessandro Benetton ha poi evidenziato come il parere espresso nella Start2impact Competition sia appunto “una sensazione, la giuria non può esprimere un vero e proprio giudizio dal mio punto di vista”: questo semplicemente perché “siete in fasi diverse, alcuni di voi sono un po’ più avanti, altri sono leggermente più indietro, ma questo non vuol dire assolutamente niente”. Il consiglio, quindi, sul considerare la vita, anche quella imprenditoriale, come una maratona: “Il tempo intermedio è molto relativo perché poi alla fine vale il tempo finale”, ha suggerito Alessandro Benetton agli imprenditori, specificando come questo vada letto non solo in termini di risultati economici ma anche di approccio alla propria situazione. In altri termini, “la vita ti insegna questo: quando pensi di essere primo con distacco e magari ti deconcentri perché sei troppo convinto, se ne approfitta qualcuno che pensava di essere più indietro e che tu davi per scontato”.

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Claudio Machetti (Enel) conferma intesa con Sonatrach per forniture di gas extra

Claudio Machetti conferma l’accordo tra Enel e Sonatrach per aumentare le forniture di gas. In Enel dal 2000, il manager è oggi alla Direzione della Global Energy and Commodity Management Business Line.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: siglato accordo per aumentare il livello delle forniture

Il Direttore della Global Energy and Commodity Business Management Business Line di Enel Claudio Machetti ha confermato l’intesa tra la multinazionale italiana dell’energia e la compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach. Tramite una serie di accordi presi, Sonatrach si impegna ad aumentare il volume delle forniture di gas naturale destinate all’Italia e a rafforzare i contratti in essere tra le due società. Claudio Machetti si occupa di gestire per Enel il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nonché l’ottimizzazione commerciale del parco di produzione del Gruppo.

Claudio Machetti: previsto anche aggiustamento dei prezzi

Claudio Machetti riferisce inoltre che al di là delle forniture extra previste per il 2022, si è stabilita anche la possibilità di incrementare ulteriormente i volumi negli anni a venire e si è concordato un aggiustamento dei prezzi di vendita che tenga conto delle attuali condizioni di mercato. Con i nuovi accordi si riflette la volontà delle due società di consolidare la loro partnership e di rafforzare la relazione commerciale nell’ambito del gas con l’Algeria. Come riportato anche sulla nota stampa, Enel assicura che Sonatrach si è sempre dimostrata un fornitore affidabile, assicurando stabilità e certezza nelle forniture di gas e contribuendo ad aumentare la sicurezza energetica per i clienti.

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Xsolla e Alipay insieme per estendere la copertura globale in Asia introducendo i videogiochi in nuovi mercati

Xsolla, azienda leader a livello mondiale nel commercio di videogiochi, ha annunciato nuove soluzioni e funzionalità nel corso della settimana di lancio delle novità trimestrali. Xsolla infatti integrerà Alipay+, una suite di soluzioni internazionali a livello globale per i pagamenti mobili e marketing di Ant Group che aiuta gli operatori commerciali a servire meglio i consumatori in tutto il mondo.

Con le soluzioni Alipay+, Xsolla può assicurare la copertura dei portafogli digitali e di altri metodi di pagamento attraverso l’integrazione diretta nel mercato del Sud-Est asiatico. Inoltre, la partnership consentirà a Xsolla di fornire ai propri partner fornitori di videogiochi, Enterprise, Mid-Tier e Indie, promozioni di marketing mirate ai clienti e di raggiungere nuovi giocatori consentendo loro di pagare i giochi e gli oggetti in-game con i loro metodi di pagamento locali preferiti.

Questa partnership fa seguito all’espansione di Xsolla in India, annunciata all’inizio di quest’anno con Paytm. Xsolla opera in Asia da oltre otto anni con un ufficio a Seoul, in Corea; all’inizio di quest’anno ha aperto a Pechino, in Cina, e a Kuala Lumpur, in Malesia; e più recentemente si è espansa a Tokyo, in Giappone, con una presenza significativa al Tokyo Game Show di settembre.

Inoltre gli sviluppatori possono ora gestire le promozioni dei giocatori e personalizzare le loro azioni di marketing attraverso l’aggiornamento del Web Shop che è stato lanciato questa settimana. Xsolla sta inoltre collaborando con diversi fornitori a tre soluzioni aggiuntive per offrire agli sviluppatori grandi opportunità di espansione in vari Paesi. Infine, Xsolla sta creando nuove funzionalità e aggiornamenti alla sua offerta di soluzioni NFT, eliminando le barriere verso il Web 3.0 per gli utenti, consentendo loro di vendere, accumulare, coniare e consegnare NFT nei portafogli degli utenti all’interno di un’unica interfaccia integrata con altre soluzioni Xsolla.

“Xsolla è impegnata a fornire i migliori servizi e il miglior supporto agli sviluppatori di giochi per cellulari in tutto il mondo, per aiutarli a raggiungere più giocatori in più aree geografiche”, ha dichiarato Chris HewishPresidente di Xsolla“Ci manteniamo sempre all’avanguardia del settore delle soluzioni per il gaming su dispositivi mobili, man mano che evolve, grazie all’offerta di caratteristiche esclusive che aiutano i nostri partner a connettersi direttamente con i loro giocatori”.

 

Per maggiori informazioni su Xsolla Payment Solutions: xsolla.pro/rw13payments

 

Il Web Shop di Xsolla

 

Le ultime funzionalità del Web Shop di Xsolla sono in linea con le richieste del mercato e offrono ai partner i vantaggi derivanti dal coinvolgimento diretto dei consumatori nel loro negozio online. Queste nuove funzionalità hanno lo scopo di aiutare gli sviluppatori a gestire le promozioni dei giocatori e a personalizzare le azioni commerciali per offrire a ogni consumatore un’esperienza unica e di qualità.

Gli sviluppatori possono ora risparmiare risorse e tempo senza dover impostare manualmente offerte e promozioni personalizzate per gli oggetti di gioco per ciascuna offerta sul proprio negozio web. Ora gli sviluppatori di giochi possono personalizzare le offerte e l’esperienza di pagamento fino al livello dell’ID utente univoco, per contribuire a migliorare ulteriormente l’esperienza di ogni giocatore. Quando vengono create promozioni e offerte, lo sviluppatore può controllare il numero di riscatti e di acquisti effettuati utilizzando sconti per i pacchetti e offerte con codici promozionali. Queste caratteristiche sono state richieste per completare la soluzione, consentendo agli sviluppatori di giochi per dispositivi mobili di generare un maggior numero di vendite direttamente dal loro Web Shop, che i giocatori possono utilizzare all’interno del gioco sul loro dispositivo mobile preferito.

Per maggiori informazioni su Xsolla Web Shop: xsolla.pro/rw13webshop

 

 

Il NFT Checkout di Xsolla

 

Xsolla ha creato il processo di NFT Checkout nel corso di quest’anno per consentire agli sviluppatori di aggiungere in modo rapido e sicuro gli NFT alla loro economia di gioco. Questa funzione consentiva ai giocatori di effettuare acquisti utilizzando il loro metodo preferito di pagamento in valuta nazionale. Lo sviluppatore si occupava del conio e della consegna degli NFT, mentre Xsolla si occupava dell’acquisto del processo di checkout e di distribuzione degli oggetti di gioco utilizzando le valute nazionali.

Con l’imminente aggiornamento della soluzione NFT Checkout i videogiochi e le altre aziende che generano contenuti digitali hanno l’opportunità di incrementare il loro commercio. I partner possono ora vendere NFT, consentire agli utenti di acquistare oggetti digitali e convertirli in NFT utilizzando il loro metodo di pagamento preferito, memorizzare oggetti e NFT nell’inventario del partner o di Xsolla e consegnare gli oggetti coniati ai portafogli degli utenti. Inoltre, la soluzione collega i partner alle principali blockchain, tra cui Ethereum, Solana e Polygon, e a più di 100 portafogli elettronici supportati.

 

Per maggiori informazioni su NFT Checkout di Xsolla: xsolla.pro/rw13nftcheckout

 

 

La Game Investment Platform e il Programma Trailer di Xsolla

 

I trailer dei videogiochi sono diventati una componente fondamentale del marketing dei videogiochi e un trailer efficace può generare entusiasmo, aumentare i preordini, incrementare le vendite del gioco e persino promuovere un gioco dopo l’uscita. Nell’ambito di questo nuovo programma, gli sviluppatori possono richiedere il finanziamento dei loro trailer fino a 250.000 dollari in cambio di una quota dei ricavi futuri del gioco. Se il trailer dovesse costare più del finanziamento di base, questo verrebbe recuperato attraverso la Game Investment Platform.

 

Gli sviluppatori interessati a candidarsi per il finanziamento del trailer del proprio videogame possono richiedere maggiori informazioni qui: xsolla.pro/rw13funding

 

La Game Investment Platform di Xsolla è un portafoglio di giochi pronti a ricevere investimenti. Gli investitori accreditati, compresi privati ad alto reddito e aziende familiari, possono sfogliare il portafoglio o cercare direttamente i giochi che corrispondono ai loro criteri. Una volta trovato il gioco desiderato, gli investitori si impegnano a co-investire nel progetto a condizioni predeterminate dallo sviluppatore in accordo con Xsolla.

Sviluppatori ed editori avranno accesso ai finanziamenti per creare e commercializzare trailer di videogame grazie alla collaborazione di Xsolla con Trailer Farm,  VIVIX e Liquid+Arcade.

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Digital Wealth Management: Edufin3.0 di Banca Generali, il focus dell’AD Gian Maria Mossa

Digital Wealth Management: l’AD Gian Maria Mossa ha sottolineato che “Banca Generali con Edufin3.0 vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital”.

Digital Wealth Management: lo scenario attuale nelle parole di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali

Banca Generali Istituto leader nel Digital Wealth Management ma anche innovatore nel fornire nuovi approcci verso il mondo degli investimenti. Approcci che vedono nella formazione e nel digitale gli strumenti chiave per avvicinare sia le nuove generazioni che quelle più mature. Ne ha parlato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa presentando Edufin3.0, progetto dedicato alla formazione in ambito finanziario. L’iniziativa si propone come centrale in un “momento di crisi come quello attuale che determina un forte cambio di paradigma per tutti”, ha dichiarato l’AD: se da un lato i numeri del risparmio in Italia indicano un volume pari a 10,6 trilioni di euro (di cui 3,6 investibili), di questi quasi il 50% (1,4 trilioni) si ritrovano “parcheggiati sui conti correnti”. Per l’AD di Banca Generali “lo scenario cambia se guardiamo al mondo dei consulenti finanziari, che mostra una consapevolezza di ruolo importante: negli ultimi 15 anni le masse dell’industria dei consulenti finanziari, secondo i dati Assoreti, sono cresciuti al ritmo di 200 miliardi di euro ogni 5 anni”. Negli attuali 800 miliardi, ha aggiunto Gian Maria Mossa, “la liquidità pesa per il 15% a conferma che il cliente del consulente finanziario ha una allocazione più orientata al lungo periodo”.

Digital Wealth Management e formazione finanziaria: il progetto Edufin3.0 di Banca Generali

Da diversi anni, però, assistiamo a un mutamento nella distribuzione degli asset, con uno spostamento sempre più marcato dai sistemi tradizionali ai consulenti finanziari. Gli asset digitali continuano così a guadagnare popolarità e con essi cresce anche il Digital Wealth Management. Formazione e informazione, pertanto, sono sempre più necessarie per tenere il passo di un mondo in evoluzione: guarda proprio in questa direzione Edufin3.0, progetto nato dalla collaborazione tra Banca Generali e l’imprenditore digitale Marco Montemagno. Edufin3.0 punta a diffondere cultura positiva sul settore ponendosi come “cerniera” – per citare le parole dell’AD Gian Maria Mossa – tra il mondo degli investimenti tradizionali e quello del mondo digitale. In compagnia di esperti internazionali e con la collaborazione di partner di assoluto livello, quali Pictet Asset Management, Vontobel, Conio, Algorand e Meta, Edufin3.0 fa il punto della situazione sul mondo degli investimenti spaziando dai temi tradizionali come finanza, inflazione e investimenti ad altri più recenti quali Digital Wealth Management, cryptovalute, blockchain e metaverso. Il progetto è articolato in 52 puntate sui principali social media: YouTube, Spotify, Facebook, Twitter e LinkedIn, ma anche Instagram e TikTok per i più giovani. L’obiettivo di Banca Generali è infatti coinvolgere un pubblico che sia il più trasversale possibile.

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“La Traiettoria”: Alessandro Benetton racconta la sua autobiografia su “Qdpnews”

Alessandro Benetton torna a parlare della sua autobiografia: “Un punto di svolta, per la prima volta nella mia vita ho guardato indietro invece che al futuro”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton ospite come autore a “Una Montagna di Libri”

Si è tenuta dal 9 luglio al 18 settembre l’ultima edizione di “Una Montagna di Libri”, ciclo di incontri con autori nazionali e internazionali che ogni anno anima Cortina D’Ampezzo. A prendere parte alla manifestazione anche Alessandro Benetton. L’imprenditore è intervenuto come autore dell’autobiografia “La Traiettoria”. Pubblicato da Mondadori la scorsa primavera, il libro offre una panoramica inedita sulla vita del Fondatore di 21 Invest, recentemente nominato Presidente della holding di famiglia Edizione. Dagli studi al rapporto con i genitori fino ai numerosi successi imprenditoriali, senza tuttavia sorvolare sui momenti di difficoltà e sui fallimenti: “La Traiettoria” si rivolge soprattutto alle nuove generazioni con l’obiettivo di spingere i giovani a trovare e seguire la propria strada. Intervistato a latere dell’evento dal “Quotidiano di Pavia”, Alessandro Benetton ha dichiarato: “Dire che i giovani hanno troppe opportunità può essere vero forse in alcuni casi, ma la maggior parte delle volte non è così. Avere un’opportunità non significa solo avere un’idea, ma anche la capacità e la fortuna di poterla attuare, il senso di direzione, la ricerca della propria traiettoria”.

Alessandro Benetton: “La Traiettoria un’occasione per rimettere ordine e guardare al futuro

Durante la sua carriera Alessandro Benetton è sempre stato consapevole dei privilegi e dei vantaggi ottenuti grazie al suo cognome. Tuttavia, sottolinea, “La Traiettoria” “è anche la storia di chi deve fare un percorso per scoprire il proprio personaggio, un qualcosa che si costruisce ogni giorno. Fondamentale – aggiunge l’autore – è farsi sempre tante domande, non demordere e guardare avanti con coraggio”. In ogni percorso anche le persone attorno a noi rivestono un ruolo cruciale: “Importante è stare vicino a chi ti vuole bene, bene inteso come il metterti in condizione di affrontare le prove senza sconti. Non c’è un’età precisa, ma di sicuro si tratta di un’indole che va incoraggiata fin da piccoli”. Percorso che, sottolinea, non è mai una linea retta, anzi: “Sono stato lontano anni dall’attività di famiglia, mentre adesso ricopro una posizione completamente diversa. Per arrivarci sono servite tante esperienze e soprattutto la voglia di dimostrare le proprie idee. Ogni tanto si sbaglia ma ci si può rimettere in carreggiata”. Per Alessandro Benetton pubblicare “La Traiettoria” ha rappresentato un vero e proprio “turning point”: “Per la prima volta nella mia vita ho guardato indietro invece di guardare avanti. Un’occasione per rimettere in ordine e creare una nuova partenza”.

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Come rendere più sicura la movimentazione dei pazienti e dei carichi

Comunicato Stampa

Come rendere più sicura la movimentazione dei pazienti e dei carichi

 

Un corso a Brescia il 26 gennaio 2023 fornisce strumenti teorici e prassi operative da utilizzare nella didattica e nella supervisione per indurre al cambiamento dei comportamenti nella movimentazione di pazienti e carichi.

 

In occasione della campagna europea 2020-2022 “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”, che ha affrontato il tema della prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici (DMS), molte indagini hanno mostrato come questi disturbi siano molto diffusi   nel mondo del lavoro. Circa tre lavoratori su cinque nell’Unione Europea dichiarano di soffrirne, soprattutto alla schiena, alle spalle, al collo e agli arti superiori, e in misura minore agli arti inferiori. E una delle principali cause di questi DMS si è rivelato essere il sollevamento e la movimentazione manuale di persone o carichi senza le adeguate prassi o in mancanza di idonee attrezzature di ausilio.

 

Per migliorare la prevenzione dei disturbi connessi ad una cattiva movimentazione di carichi e di pazienti, ad esempio nelle attività degli operatori sanitari, è necessario non solo aumentare la consapevolezza nei lavoratori dei rischi in cui incorrono, ma anche utilizzare strumenti e metodologie per rendere la formazione più efficace nel modificare i comportamenti non sicuri.

 

Ci sono corsi in presenza che permettono di fornire ai partecipanti strumenti teorici e prassi in grado di migliorare la didattica e indurre i lavoratori a cambiare i comportamenti?

 

Il corso per migliorare la movimentazione dei pazienti e dei carichi

Per migliorare comportamenti e prassi nella movimentazione di carichi e pazienti l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 26 gennaio 2023 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La movimentazione dei pazienti e dei carichi: indurre al cambiamento dei comportamenti”.

 

Nel corso si segnala che il rischio che impatta maggiormente, da un punto di vista fisico, sugli operatori sanitari, è il sovraccarico biomeccanico, in particolare della colonna vertebrale, durante la movimentazione dei carichi e dei pazienti.

E come docenti, preposti e responsabili della sicurezza è possibile, mediante la formazione e l’addestramento, mettere in atto idonee misure di prevenzione. Misure che possano indurre negli operatori il cambiamento dei comportamenti attraverso la modificazione delle prassi operative e la consapevolezza dell’utilizzo corretto del proprio corpo.

 

Il corso si propone, dunque, di fornire ai partecipanti strumenti teorici e prassi operative in materia di salute sicurezza, nell’ambito della movimentazione dei carichi e dei pazienti, da utilizzare nella didattica e nella supervisione per indurre al cambiamento dei comportamenti.

 

Durante il corso si alterneranno lezioni frontali associate ad attività esperienziali, strumenti pratici, dimostrazioni e sperimentazioni di sequenze operative, utilizzo di ausili, anche con l’utilizzo di video didattici.

 

Disturbi muscolo-scheletrici: le indicazioni della campagna europea

Ricordiamo che la campagna europea, che si chiude nel 2022 e che ha avuto l’Associazione AiFOS come partner nazionale del Focal point italiano Inail, ha sottolineato come i disturbi muscolo-scheletrici collegati al mondo del lavoro, anche in ambito sanitario, si possano prevenire e gestire.

Per affrontare correttamente il problema è fondamentale, in tutti i comparti lavorativi, adottare un approccio integrato e promuovere una cultura di prevenzione che coinvolga sia i datori di lavoro che i lavoratori.

 

Riprendiamo alcune delle indicazioni fornite nella campagna per migliorare la gestione del rischio:

  • la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro è essenziale per una prevenzione efficace e dovrebbe comprendere la preparazione, la valutazione e l’attuazione di idonee misure preventive e protettive;
  • è necessaria una combinazione di misure preventive per eliminare e controllare i rischi, anche perché i DMS possono essere causati da molteplici fattori;
  • è utile incoraggiare la partecipazione dei lavoratori che devono essere coinvolti nell’individuazione dei rischi di DMS e delle soluzioni preventive per aiutare le aziende a sviluppare strategie per la prevenzione.

 

Movimentazione di pazienti e carichi: il programma del corso

Il corso di 8 ore in presenza “La movimentazione dei pazienti e dei carichi: indurre al cambiamento dei comportamenti” si terrà, dunque, il 26 gennaio 2023 dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, Coordinatori alla Sicurezza e formatori qualificati – affronterà i seguenti argomenti:

  • Il formatore di sicurezza in ambito sanitario: come indurre al cambiamento dei comportamenti
  • Il sovraccarico biomeccanico: strategie posturali e di movimento
  • Strumenti pratici, dimostrazioni e sperimentazioni di sequenze operative nell’ambito della movimentazione dei carichi e dei pazienti
  • Misure che possano indurre negli operatori il cambiamento dei comportamenti attraverso la modificazione delle prassi operative e la consapevolezza dell’utilizzo corretto del proprio corpo
  • Alleggeriamo il carico con gli ausili: tecniche di movimentazione del paziente
  • Visione e analisi di video didattici inerenti alla corretta movimentazione dei carichi e dei pazienti
  • Test di verifica dell’apprendimento

 

Il docente del corso è Maria Cristina Orzes, ASPP, fisioterapista e formatrice in materia di rischi nella movimentazione carichi e pazienti.

 

Ricordiamo che i corsi sono validi come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro – L. 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_movimentazione_dei_pazienti_e_dei_carichi_indurre_al_cambiamento_dei_comportamenti

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

17 novembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Francesco Starace: la sostenibilità un’arma per attraversare il peggio di questa crisi

Il discorso dell’AD di Enel Francesco Starace, intervenuto lo scorso 3 ottobre a Roma presso il The Dome del Campus per ricordare l’importanza del Manifesto di Assisi e di quanto promuove.

Francesco Starace

“Un’economia a misura d’uomo contro le crisi”: l’intervento di Francesco Starace

Il Manifesto di Assisi è “più vivo, attuale e urgente che mai”: lo ha sottolineato l’AD di Enel Francesco Starace invitando ad andare avanti “con fiducia” nel solco tracciato lo scorso 24 gennaio 2020 quando il Manifesto venne presentato per la prima volta. Il passaggio a un’economia più sostenibile che partendo dalle imprese arrivi a coinvolgere l’uomo in maniera integrale contro la crisi climatica oggi, a oltre due anni di distanza, risulta ancora più necessario nell’ottica di riuscire a fronteggiare le nuove sfide aperte dalla pandemia e dall’evoluzione del quadro geopolitico. Intervenuto nel corso dell’incontro “Un’economia a misura d’uomo contro le crisi”, organizzato da Università Luiss Guido Carli e Fondazione Symbola lo scorso 3 ottobre a Roma presso il The Dome del Campus dell’ateneo, Francesco Starace ha quindi ricordato il valore di alcune delle parole chiave sottolineate nel Manifesto: “La prima che mi viene in mente è ‘coraggio’. Il coraggio della conoscenza della realtà nelle sue sfaccettature, sia negative che positive, nei nostri punti di forza e nelle nostre capacità. Un coraggio che si basa su un’attenta valutazione del contesto e di quello che il contesto necessita per andare avanti insieme”. L’AD di Enel si è poi soffermato sull’importanza della “partecipazione”: dentro questa parola l’impegno nel sanare le disuguaglianze, nel superare gli egoismi. È importante in questi anni perché “durante le crisi si tende a rimanere isolati ed è pericoloso”.

Francesco Starace: il Manifesto di Assisi è più vivo, attuale e urgente che mai

Il coraggio e la partecipazione “ci devono aiutare insieme ad andare avanti” anche nel percorso verso la sostenibilità: Francesco Starace nel suo intervento ha ricordato come Enel guardi in questa direzione da diversi anni. “Grazie a questa scelta abbiamo evitato tanti errori, abbiamo fatto tanta strada positiva, dal punto di vista dei risultati economici”: inoltre, come è evidente in questi ultimi mesi, ha contribuito a limitare gli effetti del caro energia “tutelando i nostri clienti”. In quest’ottica sono ancora in fase di studio ulteriori soluzioni: “Abbiamo proposto dei prezzi fissi e molti sono ancora validi”. Tra quelle “ancora più innovative” anche l’idea di premiare “con un bonus i clienti che risparmieranno energia nei prossimi mesi”. La sostenibilità oggi si configura dunque come un’arma “per attraversare il peggio di questa crisi”: anche “lavorare nell’economia circolare e nella sostenibilità dal punto di vista ecologico” si è rivelata una scelta lungimirante per Enel. “Abbiamo investito tanto nelle reti, nella digitalizzazione e questo oggi permette di affrontare con serenità quello che sta succedendo nel mercato”, ha spiegato Francesco Starace. Lo sguardo è proiettato sul presente ma sempre con l’obiettivo di portare e creare valore a lungo termine. Deve essere letto in questa prospettiva anche “il grande investimento nella fabbrica di pannelli solari a Catania grazie alla quale riusciremo a soddisfare la domanda di pannelli prospettica (a partire dal giugno 2023 in avanti) producendo 3mila megawatt l’anno di pannelli, in gran parte assorbiti da questa incredibile domanda che si protrarrà nel tempo”.

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Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs, il focus di Banca Generali sul SDG numero 14

Investimenti sostenibili ESG: la vita sotto i mari nelle acque delle Maldive al centro del racconto del nono capitolo di “BG4SDGs – Time to Change”, il progetto promosso e curato da Banca Generali insieme a Stefano Guindani.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali alle Maldive con “BG4SDGs – Time to Change”, i dettagli

Non si limita alla promozione di investimenti sostenibili ESG l’impegno di Banca Generali nel diffondere il valore della sostenibilità a livello nazionale e internazionale. Lo dice anche “BG4SDGs – Time to Change”, progetto lanciato il 15 settembre 2021 a Milano per approfondire tutti i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030 attraverso un lavoro di documentazione fotografica di casi critici e situazioni d’eccellenza nel mondo: Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Stati Uniti, Turchia e Sudafrica. Tutte le fotografie del progetto BG4SDGs sono consultabili sui canali Instagram di Banca Generali e di Stefano Guindani, fotografo e curatore di “BG4SDGs – Time to Change” insieme ad Alberto Salza, uno dei più apprezzati antropologi a livello internazionale che si occupa di redigere i testi a corredo degli scatti. Il progetto della durata di 17 mesi prevede per ognuno di essi il racconto di un SDG: alla fine gli scatti più rappresentativi saranno oggetto di una mostra fotografica itinerante e di un catalogo dedicato. L’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG in queste settimane è quindi volato alle Maldive per indagare la situazione relativa al Sustainable Development Goal (SDG) numero 14: “Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile”.

Investimenti sostenibili ESG: nel progetto BG4SDGs l’attenzione di Banca Generali per la sostenibilità

Fortemente impegnata sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha quindi dedicato il nono capitolo di “BG4SDGs – Time to Change” alla vita sottomarina. Il fotografo Stefano Guindani è andato ad esplorare alcuni angoli delle Maldive lontani dai grandi circuiti dei viaggi organizzati, per scoprire progetti di cooperazione finalizzati a preservare la fauna e la flora marina. Tra queste il Manta Trust, associazione di Dharavandoo che opera per la conservazione dei mobulidi, una specie fortemente minacciata dai rifiuti presenti nei mari. E ancora a Dhigurah, invece, il Whale Shark Research Program tutela gli squali balena, specie autoctona che rischia l’estinzione a causa del cambiamento degli ecosistemi marini maldiviani. Negli scatti emerge come l’intensivo sfruttamento delle spiagge stia riducendo sempre più gli spazi per le tartarughe che non sanno dove deporre le uova: un aiuto arriva però dall’Olive Ridley Project a Dhuni Kholu che si occupa di queste specie prima che diventino a rischio. Ma oltre alle problematiche legate al turismo un’ulteriore sfida per l’arcipelago è rappresentata dal cambiamento climatico: il rapido scioglimento dei ghiacciai, già testimoniato anche nel progetto alle Svalbard in Norvegia, contribuisce ad innalzare rapidamente il livello degli oceani. Non a caso anche il Presidente Ibrahim Solih ha sollevato timori circa la possibilità che le Maldive possano sparire entro la fine del secolo in corso. L’invito di Banca Generali, in virtù del proprio impegno nell’ambito degli investimenti sostenibili ESG e a favore della sostenibilità più in generale, è quindi di invitare le persone a riflettere sull’importanza delle proprie azioni nel proteggere il pianeta e garantire un futuro più roseo alle nuove generazioni.

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