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Novembre 2022

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Gestire i rifiuti e promuovere la tutela dell’ambiente: l’impegno di Ares Ambiente

In Ares Ambiente il trattamento dei rifiuti va di pari passo con l’amore per la terra. Con il nuovo impianto di compostaggio l’azienda sarà in grado di produrre ammendanti naturali per l’agricoltura. 

Ares Ambiente

Ares Ambiente, l’amore per la terra

La salvaguardia dell’ambiente e l’amore che Ares Ambiente nutre nei confronti della terra e dei prodotti che essa ci offre ogni giorno si riflette nel video pubblicato sul suo canale Youtube ufficiale. La società, in qualità di intermediario nella gestione dei rifiuti, offre servizi di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale accedendo direttamente a impianti di smaltimento/recupero, discariche e termovalorizzatori. Ares Ambiente, grazie all’impianto di compostaggio, ancora in fase di realizzazione, si pone come operatore del ciclo di gestione del rifiuto, recuperando frazioni organiche di rifiuti domestici per creare ammendanti naturali per l’agricoltura. Con questi ultimi Ares Ambiente svolge anche attività agricole coltivando con mezzi propri i terreni di proprietà.

Ares Ambiente: il compost, risorsa preziosa per l’agricoltura

È grazie al nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura che Ares Ambiente avrà la possibilità di ottenere il compost dal recupero della FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani). Il compost funge da nutrimento naturale per l’agricoltura. Una volta ottenuto, viene quindi riutilizzato all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore. Il suo utilizzo consente di migliorare la percentuale di fertilità del terreno dal punto di vista chimico, fisico e biologico. Fondata nel 2008 a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente è impegnata a promuovere la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità di tutti gli operatori interni ed esterni all’azienda. Garantire il rispetto delle normative vigenti e il costante monitoraggio delle prestazioni e degli impatti ambientali rientra tra le priorità aziendali.

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Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo proiettata al 2023, in crescita il budget

Fondazione Cariplo, approvato il Documento previsionale programmatico annuale per il 2023: il commento di Andrea Mascetti e dei commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficenza.

Andrea Mascetti, profilo biografico cultura360

Andrea Mascetti: l’impegno di Fondazione Cariplo si rafforza nel 2023

Nel corso della riunione della Commissione Centrale di Beneficenza di cui fa parte anche Andrea Mascetti, Fondazione Cariplo ha approvato il Documento previsionale programmatico annuale per il 2023 in cui sono definiti obiettivi e risorse per l’attività filantropica. In un contesto di incertezza economica l’ente nato per sostenere iniziative e progetti di utilità sociale, in partnership con le reti del territorio, gli enti non profit e le istituzioni e con la fondamentale collaborazione delle Fondazioni di Comunità locali rafforza il proprio impegno come conferma anche l’aumento del budget: 171 milioni di euro, 21 in più dei 150 milioni stanziati per l’anno in corso. Nove gli obiettivi chiave individuati all’interno delle tradizionali aree di intervento: sfide demografiche; cambiamenti climatici, tutela dell’ambiente e della biodiversità; contrasto alla povertà; occupabilità; nuove forme della partecipazione culturale; ricerca scientifica; sistemi territoriali di welfare; abitare sociale; capacity building delle organizzazioni non profit. Andrea Mascetti opera da anni in Fondazione Cariplo nel ruolo di Coordinatore della commissione Arte e cultura: insieme a lui nella Commissione Centrale di Beneficenza lavorano anche Elisa Fagnani, Giuseppe Banfi e Sarah Maestri.

Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo non farà mancare il suo apporto al territorio

Unitamente gli altri commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficenza, Andrea Mascetti ha sottolineato come anche nel 2023 Fondazione Cariplo “non farà mancare il suo apporto agli enti del terzo settore del territorio, anzi ha deciso di incrementare le risorse perché i problemi che le nostre comunità stanno affrontando mettono sempre più a dura prova la tenuta”. L’ottica, come si legge nella nota diffusa in merito dall’ente, è di contribuire significativamente ad “accorciare le distanze”, ossia a creare e ampliare le opportunità di realizzazione, crescita e partecipazione per ciascun individuo, come fattore di sviluppo per la comunità e per il Paese. “Senza l’agire di associazioni, cooperative, fondazioni, volontari molte delle iniziative spesso a sostegno di chi è più in difficoltà non si potrebbero realizzare”: la soddisfazione di Andrea Mascetti e degli altri commissari varesini è in queste parole.  

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Terna, focus sui manager del futuro con Tyrrhenian Lab e Terna Academy

Due nuove iniziative di Terna per investire nella formazione e accrescere le competenze specialistiche in ambito energetico, ingegneristico, digitale e di programmazione.

Terna

Terna, il Tyrrhenian Lab per il futuro del sistema elettrico

Progetti strategici per Terna ma anche per convogliare nuovo capitale umano verso una delle più grandi sfide contemporanee: la transazione energetica. Con questi intenti il Gruppo guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha deciso di puntare sulla formazione e sulla valorizzazione delle competenze. Tale consapevolezza ha portato alla nascita di Tyrrhenian Lab, progetto che, con un Master universitario di 12 mesi, formerà oltre 150 figure di elevata professionalità tra il 2022 e il 2025. Tyrrhenian Lab è focalizzato sulle competenze di tipo tecnologico e strategico – funzionali alla trasformazione digitale e alla transizione energetica – con un investimento complessivo da parte di Terna che ammonta a 100 milioni di euro. Il progetto è sviluppato in collaborazione con le Università di Cagliari, Salerno e Palermo: in queste tre città approderà anche il Tyrrhenian Link, opera di rilevanza nazionale per l’integrazione dei flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili.

Terna Academy: formazione e tecnologie all’avanguardia

Terna Academy è invece il nuovo hub di ricerca e formazione sviluppato dal Gruppo: ispirato agli indirizzi previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, l’Academy si pone l’obiettivo di accrescere le competenze dell’intero ecosistema Terna attraverso iniziative di formazione specialistica. Il progetto si muove nell’ambito del programma di evoluzione culturale NexTerna e prevede diversi interventi di innovazione, potenziamento e aggiornamento. Insieme alle attività di formazione online, l’Academy è operativa anche in due diverse sedi del Gruppo: la prima, presso la stazione elettrica di Roma Nord, con un campus dedicato al trasferimento di competenze ad alto tasso di specializzazione; la seconda è nel Centro per i Lavori Sotto Tensione (LST) – situato a Viverone (Biella) – dove è presente un centro di addestramento per addetti qualificati a intervenire sulle linee elettriche senza interrompere il flusso di energia. Il centro è l’unico in Italia ad offrire tale tipo di formazione: non a caso, i tecnici di Terna sono i soli a poter lavorare in modalità sotto tensione, con specifica autorizzazione ministeriale, su linee elettriche ad alta e altissima tensione.

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Alessandro Benetton: 21 Invest, le “potenzialità speciali” del Sud nell’intervista al Presidente

Alessandro Benetton“Il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

Alessandro Benetton

Il lato umano dell’economia: intervista ad Alessandro Benetton

Le “potenzialità speciali” del Sud, il “lato umano” dell’economia, le sfide a cui sopravvivere: per Alessandro Benetton, intervistato a margine dell’incontro organizzato lo scorso 18 ottobre a Napoli dall’Università Parthenope nell’ambito del Contamination Lab e dal gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali, “la simpatia e l’empatia tipiche del Sud se canalizzate possono diventare un grande attrattore di opportunità”. Il Presidente di 21 Invest e di Edizione si è detto convinto “che ciascun individuo debba cercare di sfruttare ciò che ha a disposizione”: il Mezzogiorno può quindi contare su “un livello di energia e una peculiare estrosità delle singole persone invidiabile”. Non lo dicono solamente “i grandi successi della squadra di calcio del Napoli” ma anche “la gestione del Covid e come le imprese meridionali siano riuscite ad adattarsi velocissimamente sia alla sfera digitale che a quelle tendenze che io definisco post-social network”. Il riferimento di Alessandro Benetton è alla consapevolezza che, a fronte dei ben noti limiti di queste grandi risorse tecnologiche, a fare la differenza è il fattore umano: “Ed ecco che il Sud ha senza dubbio delle potenzialità speciali in questo senso, forse non riconducibili a un modello di business immediato ma che sulle lunghe distanze contano perché il lato umano dell’economia è quello che sopravvive alle sfide più difficili”.

Alessandro Benetton: dietro ogni imprenditore c’è sempre una persona con le sue emozioni

Nel corso dell’incontro e dell’intervista a seguire, Alessandro Benetton ha affrontato diversi argomenti, molti dei quali anche al centro della sua autobiografia “La Traiettoria” in cui racconta esperienze professionali ma anche personali. Essere “i detonatori del cambiamento” è l’invito che ha lanciato anche nel corso dell’intervista: “Io, ad esempio, l’ho fatto fondando 21 Invest con l’idea di investire nelle aziende del mid-market e farle crescere. Era il 1992 e dopo 30 anni è una realtà consolidata con un team di 50 persone divise tra gli uffici di Treviso, Milano, Parigi e Varsavia, ma all’epoca era un segno di discontinuità. Era il voler fare qualcosa di grande con le mie forze”. 21 Invest ha portato il private equity in Italia: “Il tessuto imprenditoriale meridionale ci ha dato una grandissima soddisfazione, sia dal punto di vista umano che da quello del business. Faccio sempre fatica in qualche modo a schematizzare il Mezzogiorno, che spesso viene descritto come particolare con un’accezione non sempre positiva. Sinceramente credo sia particolare perché ha dei punti di forza straordinari. Ma di sicuro in tutto il Sud è evidente la voglia di rivincita e di colmare i gap di occupazione ed economia”. Chi fa private equity “si immagina di dover condividere una visione, portare un valore aggiunto e per questo c’è una predisposizione speciale per le caratteristiche umane”. Ma come ha spiegato Alessandro Benetton fondamentale oggi è anche la condivisione: “Lo scopo è creare una comunità globale di organizzazioni che vedono nella risoluzione dei problemi sociali un’importante direzione di sviluppo del business. Senza dubbio impatto sociale e impresa devono viaggiare alla stessa velocità, individuando nella risposta ai bisogni della società un vantaggio competitivo”.

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Gianni Lettieri, la biografia e i successi imprenditoriali

Artefice e protagonista del percorso di crescita di Atitech, Gianni Lettieri è attivo come imprenditore e dirigente d’azienda dal 1979, anno in cui ha avviato il suo primo stabilimento di lavorazione dei tessuti.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: le prime iniziative imprenditoriali nel tessile

Importante imprenditore italiano, Gianni Lettieri è fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A. e dal 2009 Presidente di Atitech, azienda specializzata nel settore della manutenzione aeronautica. Originario di Napoli, classe 1956, si diploma come geometra per poi iscriversi alla facoltà di Economia Aziendale. Contemporaneamente agli studi collabora con un’azienda di La Spezia, occupandosi dell’ambito commerciale. A soli 23 anni avvia la sua carriera imprenditoriale: insieme a un industriale lombardo dà vita a uno stabilimento attivo nella lavorazione di tessuti con sedi a Casandrino e Monza. Il successo della sua prima iniziativa gli consente di fondare dieci anni più tardi la prima società europea di produzione del tessuto denim-ring. Una vera e propria svolta per la carriera di Gianni Lettieri: la sua azienda ottiene un forte successo anche all’estero, in particolare nel mercato statunitense e indiano, dove attraverso una joint venture con il Gruppo Raymond dà vita a Raymond Calitri India, la prima del Paese a produrre tessuto denim.

Gianni Lettieri: la nascita di Meridie e l’ingresso nel settore aeronautico

Parallelamente al percorso imprenditoriale, Gianni Lettieri si dedica con passione anche all’attività associazionistica di categoria. Diventa, quindi, Presidente dell’Unione degli Industriali di Avellino dal 2000 al 2004, poi passa alla presidenza di Napoli ricoprendo l’incarico per due mandati consecutivi, unico nella storia dall’Unione degli Industriali napoletani. Intanto nel 2006 costituisce la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., mentre l’anno successivo passa alla finanza fondando, insieme ad altri soci Meridie S.p.A., investment company dedicata alle PMI del Centro-Sud Italia e prima ad essere quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana. Ed è proprio grazie ad una delle prime acquisizioni di Meridie che nel 2009 viene nominato Presidente di Atitech, azienda con sede principale a Capodichino specializzata nella manutenzione completa degli aeromobili. Oggi l’ex costola di Alitalia è considerata punto di riferimento del mercato EMEA ed è attualmente impegnata nella realizzazione di un polo unico nazionale dedicato alla full maintenance. Per i traguardi raggiunti in oltre 40 anni di carriera Gianni Lettieri è stato insignito di diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Masaniello e il Premio Cuore d’Oro. Nel 2011 l’Università degli studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza.

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Webinar: educazione e formazione con la realtà virtuale e aumentata

Comunicato Stampa

Webinar: educazione e formazione con la realtà virtuale e aumentata

 

Il 30 novembre 2022 un webinar gratuito si sofferma sull’educazione e formazione con la realtà virtuale e aumentata in relazione al Premio “Formazione Innovativa” organizzato da Fondazione AiFOS e Università degli Studi di Milano.

 

In una realtà in continuo cambiamento, per l’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e della diffusione della connettività, è necessario ripensare e arricchire le modalità di formazione tenendo conto delle nuove sfide e delle nuove possibilità offerte dalla tecnologia.

 

È necessaria una formazione innovativa in grado di utilizzare strumenti tecnologicamente avanzati e rendere l’apprendimento più coinvolgente, efficace e capace di favorire, in attività formative connesse alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, comportamenti più sicuri.

 

Proprio con l’obiettivo di pensare ad una formazione nuova l’Università degli Studi di Milano, a seguito di una proposta della Fondazione AiFOS, una realtà attenta ai temi di promozione della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione, della formazione e della sostenibilità, ha istituto quattro premi volti a promuovere lo sviluppo di attività legate alla tematica della “formazione innovativa”:

  1. L’intelligenza artificiale (AI) per la progettazione della formazione
  2. Educazione e formazione con la realtà virtuale ed aumentata
  3. Nuove metodologie per migliorare l’efficacia dell’apprendimento (non solo nel mondo digitale)
  4. Il punto sulla ricerca in materia di salute e sicurezza in Italia: Analisi Analitica (Data Analytics) degli elaborati della biblioteca tesi sicurezza AiFOS

 

Il webinar gratuito su formazione, realtà virtuale e realtà aumentata

In relazione al secondo bando, ormai concluso con l’aggiudicazione del Premio “Formazione innovativa”, si terrà il 30 novembre 2022 un webinar gratuito dal titolo “Educazione e formazione con la realtà virtuale e aumentata”.

 

La presentazione del bando sottolinea come l’introduzione della realtà virtuale rende l’apprendimento molto più coinvolgente ed efficace, tale da impattare sui comportamenti dei singoli. In particolare, la multisensorialità della formazione in realtà virtuale permette di coinvolgere vista, udito e movimento corporeo e fa in modo che l’esperienza vissuta dal discente rimanga impressa in modo incisivo, così da aumentare significativamente l’efficacia dell’apprendimento.

Il webinar presenterà il lavoro svolto da Manuel Pezzera (assegnatario del premio di Studio “Formazione Innovativa”) e sarà possibile, attraverso l’intervento di un’azienda attiva anche nella formazione in VR tramite simulatori e visori a 360 gradi, avere ulteriori informazioni applicative sul mondo della formazione con realtà virtuale ed aumentata.

Comprendere la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata

Se la realtà virtuale e la realtà aumentata sono due modalità di interazione tra mondo reale e virtuale, spesso i due termini vengano erroneamente usati come sinonimi.

 

La realtà virtuale si può intendere come un ambiente interamente simulato con cui è possibile interagire usando appositi dispositivi che proiettano chi li indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero. Nella realtà virtuale il discente, pur rimanendo in un ambiente sicuro, può esercitare le proprie competenze anche in ambienti e situazioni virtualmente a rischio ed emotivamente intense, come, ad esempio, le situazioni di emergenza.

 

La realtà aumentata è, invece, un sistema di grafica interattiva che permette di sovrapporre alla realtà esistente contenuti e animazioni virtuali che arricchiscono o “aumentano” l’esperienza.

Con la realtà aumentata il mondo reale rimane al centro dell’esperienza, ma viene “aumentato” dalla sovrapposizione di informazioni digitali, informazioni aggiuntive che, ad esempio, possono essere utili al discente per comprendere e scegliere le azioni e le procedure da eseguire nell’attività di apprendimento guidato.

 

Webinar: il programma e le informazioni per iscriversi

Proprio per parlare di formazione innovativa si terrà, dunque, mercoledì 30 novembre 2022 – dalle ore 16.00 alle ore 17.00 – l’incontro gratuito, in modalità webinar, “Educazione e formazione con la realtà virtuale e aumentata”.

 

Saluti istituzionali

Prof. Luca Solari, Presidente Comitato Scientifico Fondazione AiFOS

 

Interventi

  • Manuel Pezzera, Mixed Reality Developer, PHD Informatica, Premio “Formazione Innovativa” Fondazione AiFOS-UniMi: Presentazione della ricerca “Educazione e formazione con la realtà virtuale ed aumentata”
  • Paolo Provenzi, Alessandra Natali, Manuela Baroni e Gualtiero Parimbelli, La Cisa S.r.l.: L’esperienza di La Cisa nel mondo della formazione con la realtà virtuale ed aumentata

 

Moderatore

Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

 

Saluti finali

Francesco Naviglio, Consigliere Fondazione AiFOS

 

Il link diretto per effettuare l’iscrizione al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/educazione_e_formazione_con_la_realta_virtuale_e_aumentata

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n.1 credito per Formatori area tematica n.3 (relazioni/comunicazione), RSPP/ASPP, CSP/CSE e RSPP-DDL.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

10 novembre 2022

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

 

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Trasferte aziendali e produttività

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  • 15 Novembre 2022

Quando si organizza la trasferta di un gruppo di dipendenti, in partenza o in arrivo su Milano, solitamente si tende a dare maggiore importanza al trasferimento aereo ed al pernottamento su tutto il resto delle cose.

In realtà, anche lo spostamento che va dall’aeroporto alla struttura ricettiva va studiato con attenzione, perché può anch’esso favorire la produttività ed il dialogo tra i lavoratori.

Quando i dipendenti hanno la necessità di essere sempre collegati alla rete per poter lavorare e soprattutto di essere a stretto contatto l’un l’altro per potersi confrontare, suddividere le persone su più mezzi può non essere la scelta giusta, così come scegliere dei servizi di linea che hanno degli orari e degli itinerari prestabiliti.

 

I vantaggi dello spostamento su mezzo privato

Al contrario, potrebbe essere preferibile noleggiare un mezzo privato, più grande e che possa ospitare tutti a bordo consentendo loro di potersi dedicare alle attività lavorative anche durante il tragitto verso l’hotel o l’aeroporto.

Proprio per questo motivo sono sempre più le aziende che prestano particolare attenzione ai trasferimenti su gomma, soprattutto quando il tragitto non è breve e tutto il tempo eventualmente impiegato per il trasferimento potrebbe essere sfruttato anche per dedicarsi al lavoro.

Da questo punto di vista il consiglio è quello di optare per un noleggio minivan Milano che possa mettere a disposizione dell’azienda un mezzo moderno e confortevole, che consenta ai lavoratori di potersi dedicare alle proprie mansioni anche durante il tragitto o rilassarsi se lo desiderano.

 

Un fattore che consente di aumentare la produttività

È ormai ampiamente dimostrato infatti, che anche momenti quali il trasferimento aereo o quello su gomma possono contribuire notevolmente alla produttività di una azienda, a patto che le condizioni siano favorevoli per le interazioni tra i dipendenti.

Da qui nasce dunque la necessità di poter disporre di un mezzo adeguato grazie al quale poter viaggiare in maniera comoda, senza per questo dover rinunciare alla possibilità di adoperare i dispositivi personali o adoperare del materiale cartaceo sui quali poter lavorare senza difficoltà.

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Tonitto 1939 sbarca per la prima volta negli Stati Uniti al PLMA di Chicago

Appuntamento americano e inedito per Tonitto 1939. Dal 13 al 15 novembre, infatti, l’azienda ligure leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti volerà negli Stati Uniti sbarcando per la prima volta in quel di Chicago dove la PLMA organizza ogni anno la Fiera del Marchio del Distributore.

Un’occasione importante per il marchio storico della famiglia Dovo che di fronte a più di 1.000 aziende da oltre 40 paesi avrà come obiettivo quello di cercare di attirare il maggior numero di nuovi potenziali buyer internazionali, soprattutto di due Paesi come USA e Canada.

“Stiamo registrando un aumento delle nuove opportunità commerciali in corso, da parte di svariati clienti provenienti da diverse parti del Mondo- afferma Alberto Piscioneri, Sales & Marketing Director Tonitto 1939-. L’internazionalizzazione del nostro brand resta una delle priorità della nostra realtà, per questo stiamo lavorando alacremente per raggiungere mercati da noi ancora poco penetrati, su tutti gli Stati Uniti e il Canada. Il PLMA Chicago è una ghiotta occasione per instaurare e raggiungere nuovi potenziali clienti e osservare le nuove tendenze che la faranno da padrone”.

Secondo uno studio di Nielsen “Global Ingredient”, il 68% dei consumatori americani dichiara di voler pagare un prezzo più elevato per alimenti che non contengono ingredienti non salutari e di prediligere alimenti più genuini. Su questa linea gli Stati Uniti si piazzano infatti al terzo posto nell’innovazione alimentare plant based dopo Germania e Gran Bretagna, con una produzione veg che si attesta intorno al 12% del totale.

Anche per questo motivo l’azienda ligure, oltre a presentare l’intera gamma italiana di assortimenti tra gelati e sorbetti, al PLMA di Chicago ha deciso di mettere in risalto tutti i suoi prodotti dairy free, senza zucchero e vegan, in particolare il Sorbetto e lo Stecco Sorbetto, il gelato Linea, lo Stecco Linea e il Gaia. Questi ultimi, in particolare, e nello specifico una varietà prodotto per un partner della GDO è stata indicata dalla piattaforma digitale che promuove la sostenibilità e l’alimentazione a base vegetale, Abillion, come il gelato vegano migliore al mondo nel 2022.

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Francesco Starace: Enel alla Sustainability Week, gli appuntamenti dell’AD a New York

Transizione energetica e decarbonizzazione: Francesco Starace porta l’impegno di Enel a New York in occasione della 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77) e della Sustainability Week.

Francesco Starace

Enel: l’AD Francesco Starace a New York per la 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77)

Non poteva mancare l’AD Francesco Starace, in rappresentanza di Enel, alla 77esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA77) che si è tenuta nei giorni scorsi a New York, la prima pienamente in presenza dopo la pandemia. Diversi i temi al centro dell’agenda: per citarne alcuni la crisi alimentare globale, l’energia e la finanza, l’impegno nel promuovere una crescita economica costante. L’Assemblea Generale ONU è stata organizzata nei giorni della Sustainability Week: l’AD ha quindi avuto modo di partecipare anche a diversi eventi promossi nell’ambito dell’iniziativa. In particolare ha presenziato lo scorso 19 settembre all’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres insieme agli altri CEO dell’UN Global Compact. Di transizione energetica e delle iniziative di Sustainable Energy for All che presiede Francesco Starace ha parlato anche con la Vice Segretario Generale dell’ONU Amina Mohammed e Damilola Obunbiyi, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per l’Energia Sostenibile per tutti.

Francesco Starace: Sustainability Week, la partecipazione dell’AD di Enel

L’impegno di Enel per una crescita sostenibile, equa e inclusiva: l’AD Francesco Starace ne ha parlato a New York nel corso di diversi convegni. Tra questi il panel sostenuto lo scorso 19 settembre in occasione del lancio della Global Africa Business Initiative promosso dall’UN Global Compact in cui si è discusso dell’importanza di portare avanti una transizione energetica equa in un continente che sta emergendo con il maggior potenziale di crescita in ogni settore. L’AD di Enel ha preso parte anche al Private Sector Forum (PSF), il meeting che riunisce gli Amministratori Delegati delle aziende UNGC in grado di svolgere un ruolo centrale insieme ai rappresentanti di governi e di agenzie ONU: nel corso del panel si è discusso in particolare di finanziamenti e investimenti necessari per promuovere le energie rinnovabili e uno sviluppo sostenibile. Francesco Starace a New York ha riconfermato l’impegno del Gruppo nell’accelerare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione: tra i partner della Climate Week, principale evento mondiale sul clima giunto quest’anno alla 14esima edizione, Enel punta a disegnare un futuro a zero emissioni di carbonio incentivando ulteriormente lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’elettrificazione.

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Municipia S.p.A.: rigenerazione urbana e digitale, “Le città possibili” ha fatto tappa a Trieste

Municipia S.p.A. e Fondazione Italia Digitale portano “Le città possibili” a Trieste: lo sviluppo delle smart cities e della transizione digitale al centro del secondo incontro.   

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: “Le città possibili”, il presidente Stefano De Capitani interviene a Trieste per il secondo appuntamento

Dopo la prima tappa a Napoli, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Municipia S.p.A. e Fondazione Italia Digitale è arrivata a Trieste lo scorso 26 ottobre con un incontro dedicato allo sviluppo delle smart cities e alle opportunità derivate dalla transizione digitale. Il secondo dei cinque incontri previsti nell’ambito de “Le città possibili” ha visto anche la partecipazione del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, intervenuto come a Napoli per parlare di numerosi temi legati alla rigenerazione urbana in ottica digital anche in relazione alle sfide del Pnrr: si è soffermato in particolare sul ruolo fondamentale del partenariato pubblico-privato nella realizzazione dei progetti attraverso cui portare le città a essere sempre più sicure, sostenibili, efficienti e inclusive.

Municipia S.p.A.: il valore del partenariato pubblico-privato nelle parole del presidente Stefano De Capitani a Trieste

Il presidente di Municipia S.p.A. ha spiegato come le nuove tecnologie e piattaforme digitali possano contribuire a “migliorare la qualità della vita e del lavoro dei cittadini garantendo servizi pubblici più efficienti, a cominciare dalla mobilità e dai trasporti, dal welfare, turismo e gestione dei rifiuti”. Il partenariato pubblico-privato è “lo strumento essenziale per raggiungere questo miglioramento, mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche ricerca e soprattutto competenze per sfruttare al meglio le nuove tecnologie”: Municipia S.p.A. ha modo di sperimentarlo quotidianamente operando all’interno di città di ogni dimensione supportando i Comuni nei processi di Digital Transformation. “Una strada da percorrere per una innovazione concreta al servizio di persone e territori”, ha sottolineato infine Stefano De Capitani.

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Milano, una metropoli sempre più sostenibile: il messaggio di Marco Patuano (A2A)

A2A ha presentato il nuovo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano. Marco Patuano: “Restituito alla comunità oltre un miliardo di euro di valore economico”.

Marco Patuano

Marco Patuano: i numeri di A2A sul territorio milanese

6.500 dipendenti, 300 milioni di euro di investimenti all’anno sulle reti elettriche e oltre 700 milioni di acquisti da fornitori locali con attenzione a quelli di minori dimensioni, con un valore economico restituito alla comunità superiore al miliardo. È il quadro emerso dalla sesta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano, presentata lo scorso 13 ottobre dal Presidente di A2A Marco Patuano. “Il nostro impegno per la comunità Milanese è sempre molto forte”, ha dichiarato il manager a latere dell’evento. Questi numeri, a cui si aggiungono “i versamenti e i dividendi che restituiamo al nostro azionista, il Comune di Milano, si trasformano in servizi per la città”. Sul fronte green Milano oggi è considerata un modello da imitare: “Siamo impegnati a far sì che Milano sia sempre più una città a impatto zero con una raccolta differenziata che ci vede tra le prime città metropolitane d’Europa. Oggi siamo tra il 60 e il 65% − ha ricordato Marco Patuanodobbiamo superare il 70%”.

Marco Patuano: “Risultati Bilancio confermano impegno di A2A verso un modello sostenibile

Oltre a rendicontare le prestazioni ambientali, economiche e sociali di A2A sul territorio milanese, il documento contiene anche le attività previste dalla Life Company per la transizione. “Raggiungere gli sfidanti obiettivi della transizione ecologica richiede risorse e attenzione da parte di tutti – ha spiegato Marco Patuanoe i risultati di questo Bilancio rappresentano un’ulteriore conferma del nostro impegno verso un modello di sviluppo sostenibile, in cui economia circolare e innovazione sono al servizio del territorio”. A2A continuerà a valorizzare le energie rinnovabili e contribuire allo sviluppo sostenibile della comunità locale, per fornire un ulteriore supporto contro i cambiamenti repentini dello scenario globale. Contro l’attuale caro energia, aggiunge il Presidente di A2A, ci sarà bisogno di un grosso sforzo comune, a partire dai cittadini: “Dobbiamo imparare a diventare molto più efficienti nella gestione dell’energia – è il monito di Marco Patuanoe questo passa anche attraverso i comportamenti dei singoli”.

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Private Banking: Banca Generali, nel progetto “Edufin 3.0” l’importanza del risparmio

Banca Generali: dal Private Banking a blockchain e Crypto Currency, i dettagli del nuovo progetto di educazione finanziaria lanciato dall’AD Gian Maria Mossa.

Private Banking: l’expertise di Banca Generali anche nel nuovo progetto “Edufin 3.0”

Lo ha lanciato nei giorni scorsi Banca Generali, leader nel Private Banking: un innovativo progetto di educazione finanziaria insieme all’imprenditore digitale Marco Montemagno nell’ottica di sensibilizzare e formare quanti desiderino saperne di più oggi di finanza e tematiche correlate anche e soprattutto alla luce dei continui e repentini mutamenti dello scenario attuale. Edufin 3.0 proverà a rispondere a molte delle domande che i tanti si pongono senza riuscire a trovare risposte chiare: dal Private Banking all’inflazione fino al futuro degli investimenti, a blockchain e Non Fungible Token. Da qui l’idea di Banca Generali: le 52 puntate saranno presenti su tutte le principali piattaforme di social media, Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e in formato podcast per arrivare anche a una fascia di pubblico più giovane.

Educazione finanziaria: l’attenzione al Private Banking di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

L’educazione finanziaria è di fondamentale importanza per un futuro sostenibile del risparmio”: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa lo ha ricordato lo scorso 28 settembre intervenendo all’evento di presentazione del progetto. Tematiche legate ai mondi del Private Banking, del blockchain e del Crypto Currency saranno quindi sviluppate attraverso una chiave divulgativa diretta che si basa su un linguaggio semplice, corredato da info grafiche e con messaggi ponderati su misura a seconda del tempo a disposizione degli utenti e della loro disponibilità ad approfondire i concetti. “La capacità di affrontare sfide ormai essenziali come la previdenza complementare, la pianificazione dei progetti di vita e in generale la protezione del risparmio non possono più prescindere per nessuno da una corretta conoscenza dei rischi e delle opportunità che giungono dai mercati”, ha spiegato l’AD dell’Istituto leader nei servizi di Private Banking. Riprendendo le parole di Gian Maria Mossa dunque, Banca Generali punta attraverso questo progetto a “valorizzare maggiormente quella straordinaria stampella sociale che rappresenta oggi il risparmio e di avvicinarne ancor più il contributo a supporto dell’economia”.

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Luigi Ferraris: estate da record per il Gruppo FS, oltre 83 milioni i passeggeri a bordo

Positive anche le previsioni per l’autunno. L’AD Luigi Ferraris a Berlino per partecipare a InnoTrans, fiera internazionale dedicata ai trasporti ferroviari.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: l’impegno del Gruppo FS è verso il turismo sostenibile

Una stagione estiva da ricordare quella del Gruppo FS. Da luglio a settembre sono stati infatti più di 83 milioni i passeggeri a bordo dei treni, la maggior parte dei quali per finalità turistiche. Sui numeri registrati dalla società è intervenuto l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, intervenuto a Berlino a InnoTrans, la più importante fiera Business to business del settore ferroviario mondiale. “Abbiamo registrato un aumento importante di passeggeri sia sull’Alta Velocità che sui regionali – ha annunciato l’AD del Gruppo FSQuest’anno da luglio a settembre 12,5 milioni di passeggeri hanno scelto le Frecce e su tutti i treni di Trenitalia i passeggeri durante l’estate sono stati 83 milioni”. Ad influire positivamente sull’aumento dei passeggeri anche la forte ripresa dei flussi dall’estero. Rispetto al 2019, le prenotazioni sul canale internazionale sono cresciute del 30%. “Va molto bene la tratta Milano-Parigi con oltre 400mila passeggeri trasportati dal 18 dicembre e con un load factor dell’85%”, ha aggiunto Luigi Ferraris. Dati che riflettono il cambiamento in atto nel settore del turismo, con le persone sempre più attente alle tematiche legate alla responsabilità e quindi maggiormente attratte dalla mobilità integrata, tra gli obiettivi principiali del Gruppo.

Luigi Ferraris: flotta green e intermodalità, le iniziative del Gruppo FS in tema di sostenibilità

Proprio lo scorso luglio, tramite la controllata Trenitalia, il Gruppo guidato da Luigi Ferraris ha siglato una partnership con il Ministero del Turismo ed Enel con l’obiettivo di potenziare lo sviluppo dei collegamenti ferroviari connessi anche con altre modalità di trasporto sostenibili verso le principali direttrici del Paese e accrescere così l’attrattività di siti strategici ad alto flusso turistico. Sempre durante la fiera di Berlino, Luigi Ferraris ha poi presentato al pubblico i nuovi treni regionali Blues prodotti da Hitachi Rail. Dotati di una tripla alimentazione (elettrica, batteria e diesel) e riciclabili al 95%, i Blues consumano il 50% in meno di carburante rispetto agli attuali mezzi, contribuendo così ad un netto abbattimento delle emissioni di C02. Ma l’impegno del Gruppo FS va oltre e con il nuovo Piano ha avviato anche un imponente programma di autoproduzione di energia rinnovabile: l’obiettivo è arrivare a 2GW di capacità da fonti green, in primis fotovoltaico ed eolico, così da soddisfare almeno il 40% del proprio fabbisogno energetico.

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Investimenti, le Banche Centrali Credono nell’Oro Ma Non lo Dicono

Investimenti in oro sempre nella strategia di piccoli e grandi investitori come le banche centrali, nonostante l’annata peggiore dal 2018 il prezioso metallo giallo continua ad attirare l’interesse di chi cerca una strategia difensiva valida in uno dei periodi più complessi di sempre in ambito economico finanziario.
Dopo gli ultimi anni in cui il susseguirsi di eventi macroeconomici negativi ha portato moltissimi ad acquistare oro in ogni sua forma per realizzare riserve d’oro che possano essere facilmente monetizzabili sia sui mercati azionari che presso attività come i banchi metalli come questo compro oro Firenze.
Nonostante l’ultima annata ha visto diminuire il valore dell’oro rispetto agli anni precedenti anche le banche centrali continuano ad acquistare oro a ritmi record.
Nell’ultimo trimestre sono stati rendicontate 400 tonnellate di oro che sono finite nei caveau delle banche centrali.
Ma a differenza di altre volte ben 300 tonnellate di queste non sono state dichiarate pubblicamente dai paesi che le hanno acquistate.
Un fatto non del tutto nuovo ma che in questo caso ha destato interesse vista la grande quantità di oro che è stata acquistata dalle banche senza essere stata dichiarata.
Dietro questo fatto possano essere fatte diverse considerazione, alcune delle quali riconducono alla attuale situazione di tensione economica e commerciale che sta portando ad un allontanamento dei paesi occidentali dal resto del mondo.
Le tensioni economiche e finanziarie con la Russia sono solo la punta dell’iceberg di una divisione economica del mondo che è iniziata da oltre un decennio con la nascita dei Brics.
Non per nulla i mainstream occidentali hanno prontamente indicato nella Russia e la Cina come i paesi che hanno acquistato l’oro non dichiarato.
In realtà una operazione di questo genere per paesi che non devono rendere conto a stringenti norme finanziarie come i paesi europei non beneficiano in alcun modo nel tener segreti eventuali acquisti di oro.
Per questo motivo le diverse centinaia di tonnellare di oro che sono state acquistate ma non dichiarate potrebbero essere finite in qualche caveau di qualche paese occidentale preoccupato delle conseguenze di una crisi infinita.
Conseguenze che colpiscono soprattutto i paesi occidentali al contrario di quelli appartenenti ai Brics che continuano a crescere e conosolidare la propria situazione economica finanziaria.

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Intervista a Pierroberto Folgiero: la vision di Fincantieri sul futuro dello shipping

Four Seasons Yacht, Fincantieri al lavoro su un nuovo progetto destinato a rivoluzionare il settore della crocieristica: l’intervista all’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero in occasione della presentazione al Monaco Yacht Show.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: investimenti e sfide su innovazione e sostenibilità nel futuro di Fincantieri

È stato l’AD Pierroberto Folgiero a svelare le nuove rotte di Fincantieri in un colloquio con “Il Secolo XIX” a margine del Monaco Yacht Show a cui ha preso parte nei giorni scorsi per presentare un nuovo importante progetto destinato a rafforzarne la leadership globale. Basti pensare che a commissionare una innovativa luxury cruise ship a Fincantieri è Four Seasons Yachts, società del noto gruppo alberghiero dedicata al settore crocieristico: l’ordine del valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro include l’opzione per due ulteriori navi. Il primo Four Seasons Yacht, con partenza prevista per la fine del 2025, sarà lungo 207 metri e largo 27 e ospiterà 14 ponti: a bordo 95 cabine (di cui 20 suite simili a ville con terrazze e soffitti alti 2,4 metri per un costo di costruzione di 4,2 milioni di dollari ciascuna), ristoranti, lounge e bar, una spa, salone di bellezza e programmi di benessere. E anche il design è personalizzato nei minimi dettagli. “Le navi sono quello che sappiamo fare meglio”, ha sottolineato a più riprese nell’intervista l’AD e DG Pierroberto Folgiero: il mercato c’è e “abbiamo investimenti e sfide sull’innovazione”.

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: “Stiamo lavorando molto e abbiamo le competenze per farlo su tutti i fronti

Il progetto della nave extra-lusso dice molto dell’intenzione di Fincantieri di crescere sempre più in futuro nel settore della crocieristica, come conferma Pierroberto Folgiero nell’intervista: “Si sta riprendendo. I tassi di riempimento stanno crescendo e alcuni armatori hanno in previsione di raggiungere risultati migliori persino rispetto al periodo pre-pandemia. I passeggeri stanno spendendo di più a bordo e questo invoglia le compagnie a nuovi investimenti”. Eccellenza, competenze, innovazione sono nel Dna di Fincantieri: “Con una reputazione basata su innovazione e affidabilità sappiamo unire ingegneria e tecnologia per costruire le navi più belle del mondo, garantendo al contempo che il nostro impegno per la sostenibilità sia costantemente integrato nelle attività di progettazione”. L’ottica, come indicato in diverse occasioni anche dall’AD Pierroberto Folgiero, è contribuire significativamente a disegnare la transizione green dello shipping: “Stiamo lavorando molto e abbiamo le competenze per farlo su tutti i fronti. Il metanolo è la soluzione più vicina, l’idrogeno è certamente il futuro”.

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Alessandra Ricci (SACE): “Pronti ad accompagnare aziende italiane nella ricerca di nuovi mercati”

Pandemia e guerra non frenano il Made in Italy, che può contare su qualità e soprattutto innovazione: ne parla Alessandra Ricci, AD di SACE, in una delle ultime edizioni del TG1 Economia. 

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: “Qualità e coraggio di innovare i punti di forza del Made in Italy

Negli ultimi anni l’export italiano ha fatto da traino all’economia del Paese, sostenendola con forza sia durante l’emergenza pandemica sia negli ultimi mesi caratterizzati da caro energia e dall’inflazione. Un trend che, secondo l’ultimo Rapporto SACE, è destinato a continuare. A spiegarlo ai microfoni del TG1 Economia Alessandra Ricci, Amministratore Delegato del Gruppo che fornisce servizi finanziari e assicurativi alle aziende del Paese. Quest’anno le esportazioni italiane cresceranno più del 10% e nel 2023 raggiungeranno in valori assoluti 600 miliardi di euro: “I punti di forza delle imprese esportatrici italiane sono la qualità dei prodotti, la capacità di innovare e soprattutto il coraggio con cui continuano a farlo in un contesto estremamente fluido. L’Italia è un paese trasformatore e non produttore di materie prime – sottolinea Alessandra Ricci e nonostante questo si pone all’ottavo posto nel mondo come paese esportatore e questo testimonia ancora una volta la grande capacità dell’impresa italiana”.

Alessandra Ricci: SACE, da 45 anni a supporto delle aziende italiane

Per le aziende italiane impegnate nell’export sono numerose le sfide all’orizzonte, in primis il rallentamento economico in atto causato dagli effetti del conflitto russo-ucraino. In ballo ci sono poi transizione digitale ed ecologica. Indispensabile, per l’AD di SACE, aprirsi a nuovi mercati: “Il mondo è fluido – ha ribadito Alessandra Riccilo abbiamo visto con gli ultimi eventi che probabilmente fino un anno e mezzo fa nessuno di noi avrebbe previsto. Per fare il proprio ingresso in nuovi mercati le aziende hanno bisogno di essere accompagnate: solo così possono continuare a crescere in maniera strutturata”. Ed è qui che entra in campo l’esperienza di SACE, che da 45 anni si impegna a fornire alle imprese italiane la conoscenza maturata su oltre 200 mercati esteri, evidenziandone rischi e soprattutto opportunità. Il supporto non si limita tuttavia a export e internazionalizzazione. Negli ultimi anni il Gruppo guidato da Alessandra Ricci ha lanciato numerosi strumenti innovativi per venire incontro alle nuove esigenze del tessuto imprenditoriale italiano. Tra queste Garanzia Supporto Italia, che fornisce liquidità alle aziende alle prese con i rincari delle materie prime, e Garanzie Green, destinato alle imprese che portano avanti progetti legati alla sostenibilità ambientale.

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Stefano De Capitani: gli asset per una evoluzione funzionale delle città, il focus

Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: risparmio energetico, economia circolare, mobilità controllata e recupero delle aree “direttrici che promuovono una sempre maggiore attenzione all’ambiente e alla sostenibilità dei centri urbani”. 

Stefano De Capitani, Presidente Municipia S.p.A.

Stefano De Capitani: digital innovation, gli asset per l’evoluzione della città

“Disegnare le città del domani vuol dire seguire i capisaldi dell’evoluzione smart”: Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., li individua in risparmio energetico, economia circolare, mobilità controllata e recupero delle aree in quanto “direttrici che promuovono una sempre maggiore attenzione all’ambiente e alla sostenibilità dei centri urbani”. In un approfondimento pubblicato sui suoi canali social, il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani spiega come in quest’ottica le governance debbano affrontare “un processo step by step, che si accresce con la capacità di creare un reale ecosistema digitale in grado di interconnettere e coordinare le diverse azioni sul territorio”.

Municipia S.p.A., il presidente Stefano De Capitani: realizzare città sostenibili e al servizio delle persone vuol dire investire nella digitalizzazione

C’è un punto che però deve rimanere focale”, precisa Stefano De Capitani: “Qualsiasi intervento, a prescindere dalla vastità dall’impatto, deve essere calato tenendo conto del contesto complessivo del territorio urbano”. Diversamente il rischio potrebbe essere che se ne vanifichi l’efficacia: per scongiurarlo è quindi necessario garantire “un dialogo infra e intersettoriale e una visione d’insieme”. Lo strumento per la realizzazione di opere di interesse collettivo, come Municipia S.p.A. ha modo di appurare quotidianamente nei progetti di Digital Transformation che porta avanti in tutto il Paese a fianco di Comuni di ogni dimensione, è nella collaborazione fra pubblica amministrazione locale e settore privato. “Realizzare una smart city vuol dire investire nella digitalizzazione al fine di soddisfare i parametri fondativi e mettere in atto tutte le opportunità connesse alle tecnologia al servizio delle persone”, ribadisce infine Stefano De Capitani.

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Donne e motori: due mondi in linea per indipendenza e dinamicità

Sedici donne al volante per un giorno al Porsche Experience Center Franciacorta invitate dal Centro Porsche Bergamo

Nell’ambito della partnership tra Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia e Sportpiù tesa a promuovere i valori comuni della socialità, dinamicità e carattere, venerdì 28 ottobre, 16 frequentatrici del wellness club Area Donna, sono state protagoniste al Porsche Experience Center a Castrezzato, per un’esperienza di guida sportiva.

Affiancate dalle istruttrici e dagli istruttori del Porsche Experience Center, le 16 ospiti, con vite e carriere completamente diverse ma accomunate dalla passione per l’attività fisica e la curiosità per i motori, si sono cimentate in prove su pista, sull’off-road, con prove tecniche ma anche piste a bassa aderenza e slalom speciali.

Un’esperienza unica – ha commentato Gianmaria Berziga, direttore generale Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia che le nostre ospiti hanno vissuto in piena sicurezza e provando forti emozioni a dimostrazione di come il mondo femminile sia diventato oggi molto vicino a quello dei motori”.

Due mondi sulla stessa linea, quella dell’indipendenza e della dinamicità.

«Il mondo dei motori non è più da tempo solo un mondo maschile – osserva Silvano Lanzi, Direttore Centro Porsche Bergamo che ha organizzato la giornata –. Lo dimostrano l’entusiasmo delle nostre ospiti di oggi ma anche le donne pilota ingegnere e tecniche che occupano livelli di responsabilità nelle case automobilistiche, anche in casa Porsche».

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AiFOS ad Ambiente Lavoro: comunicazione, SGSL e rischio radon

Comunicato Stampa

AiFOS ad Ambiente Lavoro: comunicazione, SGSL e rischio radon

Ad Ambiente Lavoro di Bologna dal 22 al 24 novembre 2022 l’associazione AiFOS organizza vari eventi. I workshop sulla comunicazione one-to-one e sul rischio radon. Il convegno sui sistemi di gestione e la presentazione del Rapporto AiFOS 2022.

 

Per poter migliorare la prevenzione nel mondo del lavoro è importante conoscere le eventuali novità normative che possono modificare non solo la gestione di alcuni rischi lavorativi, ma anche gli obblighi di datori di lavoro e operatori. È, ad esempio, il caso della gestione del rischio radon in relazione all’applicazione del D.lgs 101/2020.

 

Bisogna poi ricordare che, per chi opera in materia di prevenzione, non sono necessarie solo conoscenze normative o competenze tecniche, ma anche forme adeguate di comunicazione nei contesti di operatività in grado di favorire l’adozione di comportamenti sicuri.

 

Infine, di fronte ai dati preoccupanti connessi al sensibile aumento delle denunce di infortunio professionale, è necessario parlare di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) che possono migliorare la gestione della sicurezza aziendale con benefici economici e produttivi anche per le aziende.

 

Proprio in relazione a questi tre importanti temi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), durante la manifestazione “Ambiente Lavoro” che si terrà a Bologna dal 22 al 24 novembre 2022, organizza:

  • il 22 novembre il workshop “La comunicazione one-to-one nella prevenzione degli infortuni”;
  • il 23 novembre il convegno “Sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro. Rapporto AiFOS 2022”;
  • il 24 novembre il workshop “Il rischio radon nelle aziende: obblighi del datore di lavoro”.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi agli altri eventi di AiFOS ad Ambiente Lavoro: https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2022

 

Il workshop AiFOS sulla comunicazione nella prevenzione

Il 22 novembre 2022 si terrà ad Ambiente Lavoro a Bologna – dalle 13:30 alle 15:30 – il workshop “La comunicazione one-to-one nella prevenzione degli infortuni.

 

Durante il corso si tratterà dell’importanza della comunicazione assertiva e persuasiva in contesti di operatività per favorire l’adozione di comportamenti sicuri, a partire dalla necessità di efficacia comunicativa dei Preposti ma anche dall’interrogativo dei Lavoratori stessi, che spesso si domandano “Come fare per convincere un collega a tutelare la sua sicurezza e, nel caso di attività da svolgersi in squadra, anche la mia?”.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Il convegno AiFOS sui sistemi di gestione e il rapporto AIFOS 2022

Ad Ambiente Lavoro il 23 novembre 2022 si terrà – dalle 14.30 alle 17.00 – il convegno, con partecipazione gratuita, “Sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro. Rapporto AiFOS 2022”.

 

Se per una corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro ed una riduzione dell’indice di frequenza degli infortuni e del relativo indice di gravità, è auspicabile, come indicano diversi studi, adottare idonei standard gestionali (Linee Guida UNI INAIL, UNI ISO 45001, modelli organizzativi e gestionali, …), purtroppo il numero di aziende che adotta tali sistemi è ancora molto basso.

 

Su questo tema l’Associazione AiFOS nel 2022 ha condotto una ricerca che sarà presentata durante l’evento. Nella ricerca si vuole identificare le problematiche e le necessità dei soggetti che prestano consulenza in materia di salute e sicurezza alle imprese, per comprendere se e come l’applicazione dei Sistemi di Gestione della salute e sicurezza (SGSL) possa essere proposta ed applicata in azienda.

 

Moderatore: Rocco Vitale, Presidente AiFOS

Apertura dei lavori: Marco Masi, Presidente Comitato Scientifico AiFOS

 

Gli interventi:

Fabrizio Benedetti e Paola Ricciardi, CONTARP INAIL: Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro – La ricerca AIFOS 2022;

Giovanni Miccichè, Technical Project Manager di UNI: Salute e sicurezza sul lavoro: dalle Linee Guida UNI INAIL alle norme internazionali, dai MOG all’asseverazione;

Cinzia Frascheri, Responsabile Salute e Sicurezza CISL: Il “modello partecipativo” applicato alla salute e sicurezza aziendale: fattore cardine dei SGSL

Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS: La ISO 45001 e la strategia Vision Zero: due strumenti a supporto dei manager per garantire la sicurezza sul lavoro e il benessere dei lavoratori

 

Chiusura dei lavori: Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di due crediti per Formatori (area 1 – normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Il workshop AiFOS sul rischio radon nelle aziende

Infine il 24 novembre 2022 si terrà – dalle 09:15 alle 11:15 – il workshop “Il rischio radon nelle aziende: obblighi del datore di lavoro.

 

Il corso si occuperà di definire il campo di applicazione del D.lgs 101/2020 anche alla luce degli aspetti relativi ai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti ed agli obblighi del Datore di Lavoro (Esercente).

 

Queste alcuni temi affrontati:

  • analizzare il D.lgs 101/2020: i requisiti per operare, le buone prassi, anche in base alle indicazioni Regionali relativi alla Valutazione del Rischio ed alla ricerca delle figure competenti di supporto.
  • analizzare con alcuni esempi reali pericoli maggiormente presenti nei luoghi di lavoro.
  • spiegare le tecniche di campionamento che il Datore di Lavoro ha a disposizione.
  • l’informazione e la formazione dei lavoratori in merito al Gas Radon.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi agli altri eventi di AiFOS ad Ambiente Lavoro: https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2022

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

03 novembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Investire nell’economia Green: non basta dirlo, occorre creare le condizioni giuste

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  • 3 Novembre 2022

Ormai è chiaro a tutti che è l’economia globale ha bisogno di una decisa svolta green. Tuttavia non bastano i semplici proclami per aumentare la propensione ad investire nelle rinnovabili. Bisogna creare un ambiente istituzionale ed economico che sia favorevole.

La differenza tra Stati Uniti e UE

ECONOMIA GREENQuello che sta emergendo, soprattutto in tempi recenti, è una netta differenza nell’approccio adottato dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.
In particolar modo gli USA vedranno cambiare lo scenario grazie alla Inflation Reduction Act (IRA). Questa legge favorisce chi intende investire nelle tecnologie rinnovabili, grazie al meccanismo dei crediti di imposta. Si applicheranno al settore eolico, a quello solare, all’idrogeno ed anche allo stoccaggio del carbonio.
Questa legge introdurrà un modo diverso di monetizzare gli asset fiscali, consentendo alle imprese di creare infrastrutture per le rinnovabili senza dover ricorrere al finanziamento tramite capitale fiscale.

Gli USA scattano avanti

Non c’è dubbio che questi finanziamenti e incentivi promossi dagli Stati Uniti saranno superiori a quelli disponibili nell’Unione Europea.

Questo cosa significa? Che senza dubbio che le imprese decideranno di investire là dove saranno disponibili i migliori finanziamenti e incentivi, nonché i migliori rendimenti.
Per fare un esempio, secondo alcune stime, l’IRA vuole innescare un supertrend riguardo ai veicoli elettrici, raddoppiando il tasso di penetrazione per il 2025 dal 10% al 20%.

Il problema delle autorizzazioni

Uno dei maggiori ostacoli che viene lamentato dalle industrie delle rinnovabili è il meccanismo di autorizzazioni, che soprattutto in Europa rimane molto complesso. Dal momento che la transizione energetica imporrà di investire in modo cospicuo, è richiesta una maggiore agilità normativa. Dovrebbero creare supporti e non resistenze, ma invece accade l’opposto.
Le autorità di regolamentazione in buona sostanza non stanno al passo con l’avanzamento dell’Industria, e anzi ne rappresentano uno dei freni principali.
Cosa peggiore, in alcuni casi sembrano non apprezzare l’importanza di questa sfida.

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Un moderno box doccia al posto della tua vecchia vasca da bagno

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  • 3 Novembre 2022

Sempre più spesso, soprattutto con l’avanzare dell’età, ci si rende conto di quanto sia importante poter avere la possibilità di lavarsi in maniera autonoma e senza dover affrontare quei fastidi dovuti ai dolori articolari e muscolari che si presentano nel momento in cui si decide di utilizzare la vasca da bagno.

Farvi accesso, sedersi e poi uscire, comporta infatti una serie di sforzi che interessano vari gruppi muscolari, con conseguente dolore fisico che rende poi il bagno poco piacevole oltre che di certo non pratico.

Ecco il motivo per il quale sono davvero tanti gli utenti che realizzano la necessità di far effettuare la sostituzione vasca con un box doccia, così da poter tornare a curare la propria igiene personale senza l’ausilio di nessuno e senza dover affrontare gli acciacchi dell’età anche in un momento che dovrebbe al contrario essere piacevole e rilassante.

Doccia Nuova è una azienda impegnata con successo nel settore idraulico, e consente ai suoi clienti di usufruire di un comodissimo servizio di sostituzione della vecchia vasca da bagno con una moderna doccia.

Sarà lo stesso staff di Doccia Nuova ad effettuare tutti i lavori di muratura, idraulica e quelli relativi alle piastrelle, senza lasciare rifiuti edili in casa ma al contrario smaltendoli secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Nell’arco di qualche ora dunque, il team provvederà allo smantellamento della tua vecchia vasca da bagno, e all’installazione di una nuova doccia assolutamente moderna e personalizzabile dal punto di vista dei materiali, dei colori, delle finiture nonché delle funzioni.

Questo mese è possibile usufruire della promozione per la quale l’installazione è inclusa nel prezzo, ed è possibile usufruire di un finanziamento a 60 mesi a tasso zero.

Questo servizio è davvero apprezzato grazie alla libertà che concede e al minimo disagio che arreca in casa, nonché ai vicini. È possibile contattare il recapito telefonico 800933306 per informazioni di ogni tipo e preventivi.

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Le vasche con sportello per anziani

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  • 3 Novembre 2022

Grazie alle vasche con sportello per anziani è possibile tornare a vivere con piacere il quotidiano momento in cui ci si dedica alla propria igiene personale.

Coloro i quali hanno infatti difficoltà motorie e non riescono autonomamente ad accedere alla vasca, data l’oggettiva impossibilità nel sollevare le gambe o nel compiere determinati movimenti che sollecitano la schiena, preferiscono per questo rinunciare al piacere di un bagno in vasca e adottano sistemi alternativi per curare la propria igiene.

Oggi invece, proprio grazie alle vasche da bagno con sportello, è possibile ritrovare il piacere di usufruirne grazie ad un ingegnoso sistema che consente di farvi accesso senza provare alcun dolore a causa dei movimenti innaturali di solito necessari.

È sufficiente infatti aprire lo sportello e sedersi sull’apposita seduta, e tirare le gambe dentro la vasca in un secondo momento, così da poter iniziare il bagno in maniera autonoma e senza più alcuna difficoltà di ingresso.

 

Una presa sicura in ogni momento

Grazie a questo ingegnoso sistema, anziani e persone con difficoltà motorie possono tornare ad effettuare autonomamente il bagno nella vasca, senza alcuna difficoltà grazie anche ai comodi maniglioni d’appoggio che consentono in ogni momento di avere un supporto sicuro ed affidabile per sorreggersi o spostarsi per trovare una posizione più comoda.

 

Gli optional per aumentare il benessere

È possibile inoltre scegliere una vasca con idromassaggio, così da avere un comfort ancora maggiore, e far aggiungere un optional importante come quello del sistema di svuotamento rapido della vasca, così da poter uscire velocemente dalla stessa non appena terminato il bagno.

Infine, è possibile migliorare ulteriormente il comfort in vasca regolando la posizione dello schienale fino ad ottenere una inclinazione che consenta di rilassarsi a pieno e beneficiare della ritrovata libertà di fare il bagno in autonomia.

All’interno del sito lineaoceano.it è possibile visionare i differenti modelli di vasca con sportello esistenti, e scegliere quello che si ritiene più adatto alle proprie esigenze, anche in base ai colori e all’arredo del proprio bagno.

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Sistemi di protezione anticaduta: le linee vita

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  • 3 Novembre 2022

In un’area di lavoro, i possibili rischi per l’incolumità dei dipendenti devono essere valutati al fine di eliminarli o minimizzarli.

Nel caso di lavori in alta quota non c’è dubbio che il rischio di caduta sia notevole, motivo per cui è fondamentale dotarsi di un sistema di protezione adeguato.

A seconda dei casi, questo sistema di protezione può essere diverso, motivo per cui esistono diversi tipi di sistemi collaudati.

Ogni sistema di protezione è stato progettato per un diverso tipo di lavoro o attività. Alcuni sistemi sono in uso da molti anni e sono ampiamente conosciuti, come ponteggi, reti, ringhiere, passerelle, dispositivi di sollevamento del personale, sistemi anticaduta, etc.

Nella scelta dei sistemi di protezione per gli operatori, possiamo notare sempre che le misure di sicurezza collettiva sono superiori rispetto a quelle individuali.

Ciò significa che qualsiasi sistema di protezione deve essere compatibile con l’incolumità generale di tutte le persone che potrebbero essere interessate e, allo stesso tempo, fungere da garanzia affinché l’operatore che esegue il lavoro in una zona a rischio possa operare in totale sicurezza. sicurezza.

Le linee vita tetto sono un tipo di sistema anticaduta, che elimina ogni pericolo relativo ad una eventuale caduta verso il basso, e per questo motivo sono l’opzione migliore in grado di soddisfare tutti i requisiti di sicurezza.

Dove è necessario installare una linea di vita?

Le linee vita sono state tradizionalmente installate in quei luoghi in cui si effettuano lavori in quota e che non sono protetti da alcun sistema collettivo come ringhiere, ponteggi, gabbie, etc.

Un classico esempio sono i lavori di manutenzione su tetti, operazioni di gru a ponte, pulizia di facciate, operazioni industriali in quota, torri elettriche, etc.

Il mercato dei sistemi di ancoraggio e salvezza si sta evolvendo man mano che la cultura preventiva permea la nostra società e sempre più posti l’incolumità dei lavoratori è protetta da questi sistemi di arresto caduta.

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