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Investimenti sostenibili ESG, un mercato in crescita. Banca Generali: “Rischi dietro l’angolo”

Il mercato degli investimenti sostenibili ESG è in grande fermento. Si tratta tuttavia di strumenti che non sono esenti da rischi, come spiegato da uno dei Responsabili di Banca Generali su "Investire Magazine".

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: un boom che porta a riflettere

Gli investimenti sostenibili ESG si confermano il trend del momento. In pochi anni i fattori ambientali, sociali e di governance hanno acquisito sempre maggiore importanza nel processo di selezione e di ownership delle società. L’obiettivo di questa tipologia di investimenti è generare ritorni di lungo periodo e allo stesso tempo contribuire al raggiungimento di target stabiliti a livello internazionale, come il Trattato di Parigi, l’Agenda ONU 2030 o il Green Deal europeo. Oltre alla tematica centrale relativa al livello di emissioni di CO2, gli investimenti sostenibili ESG comprendono anche obiettivi che riguardano ambiti come il diritto alla formazione dei dipendenti o la parità di genere. La finanza oggi punta dunque sempre di più sulla sostenibilità. Si tratta di un’evoluzione che tuttavia nasconde delle incognite, ha spiegato Corrado Cominotto. In un recente contributo pubblicato su "Investire Magazine", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive di Banca Generali ha descritto i principali rischi del boom ESG. Tra questi, si è soffermato in particolare sul green paradox e il greenwashing.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: rischio bolla a livelli accettabili

Il primo fenomeno analizzato da Cominotto si basa sulla possibilità che l’inclusione di troppi fattori "green" nella ricerca di investimenti sostenibili ESG possa portare ad un risultato diametralmente opposto. Stessa cosa può accadere quando questi non vengono considerati in maniera adeguata. Il greenwashing, in italiano spesso tradotto come ecologismo di facciata, riguarda appunto quella pratica che vede numerose realtà dichiararsi conformi agli ESG quando invece nei fatti non è così. Il Responsabile di Banca Generali vede nell’active ownership una soluzione efficiente: "Si tratta di un approccio trasversale con cui si esercita influenza su una società facendo engagement attraverso il dialogo ed esercitando diritto di voto per spingerla a intraprendere approcci ESG reali". Nella parte finale dell’articolo Cominotto affronta un altro dei principali rischi, ossia quello della bolla green. L’esperto dichiara che, nonostante i bond collegati agli investimenti sostenibili ESG siano caratterizzati effettivamente dal cosiddetto "greenium" (premio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali), il fenomeno bolla non si è ancora manifestato: "Tale premio è attualmente a circa 10bp / 15bp in media con casi eccezionali che possono arrivare anche a 25bp. Allo stato attuale – conclude Cominotto – rimaniamo ancora a livelli accettabili".

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Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali tra i protagonisti dell’Italian Sustainability Week

Leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha superato con largo anticipo l’obiettivo triennale sui trasferimenti delle masse gestite in soluzioni che rispettano i criteri cosiddetti “Environmental, Social and Governance”.

Investimenti sostenibili ESG: il modello di Banca Generali

Banca Generali è stata una delle prime realtà italiane a cogliere il trend dilagante degli investimenti sostenibili ESG. Un cammino iniziato nel 2019 e che dopo circa due anni e mezzo ha già superato qualsiasi previsione. La Banca oggi è infatti riuscita a trasferire il 17% delle masse gestite in soluzioni in linea con i criteri “Environmental, Social and Governance”. Un successo che, secondo Carmelo Reale, è figlio dell’approccio che il Gruppo ha avuto fin dall’inizio nei confronti del concetto di sostenibilità. Intervistato da “ESG News” durante l’Italian Sustainability Week, tenutasi dal 28 giugno al 2 luglio, il General Counsel & Head of Sustainability di Banca Generali ha parlato non solo di resistenza e durata, ma anche di supporto e soprattutto di protezione: “Un valore che viene generato attraverso la fiducia tra persone, l’asset più prezioso che esiste, combinata con l’attenzione verso tutti gli altri stakeholder e con il prezioso supporto della tecnologia“. È su queste basi, spiega Reale, che è stata delineata la strategia in tema di sostenibilità e investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Carmelo Reale: progetti e obiettivi principali di Banca Generali

I risultati positivi finora raggiunti da Banca Generali sono solo l’inizio di un percorso che attualmente conta tre obiettivi principali. Il primo è quello di continuare sulla strada degli investimenti sostenibili ESG, puntando ad aumentare ancora di più quel 17%. La formazione continua delle risorse è il secondo target: “Sostenibilità vuol dire anche persone – sottolinea Carmelo Reale – così da fornire un servizio di valore sempre maggiore ai nostri clienti”. Ultimo, ma non meno importante, l’approccio sostenibile alla digitalizzazione: “Crediamo che il digitale debba essere sfruttato non per sostituire la relazione bensì per renderla più fluida e dinamica al fine di far emergere il valore del rapporto cliente-consulente”. Tra i diversi progetti in linea con i target portati avanti da Banca Generali, l’Head of Sustainability porta l’esempio della piattaforma proprietaria dedicata alla consulenza in tema di investimenti sostenibili ESG. Uno strumento nato nel 2019 e che permette di “associare i portafogli dei clienti ai loro obiettivi personali, disegnando progetti in linea con i 17 SDGs dell’Agenda Onu 2030”. Investimenti allineati agli SDGs Onu anche nel caso dell’iniziativa BG4Real, nata per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia. Un progetto che, conclude Reale, connettendo risparmio privato ed economia reale valorizza sia il risparmio che il tessuto produttivo.

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Banca Generali: sempre più giovani mostrano interesse per gli investimenti sostenibili ESG

Banca Generali, su dieci sottoscrittori di fondi verdi, 6 fanno parte della I-Generation: sono i risultati della ricerca realizzata dall’Istituto sugli investimenti sostenibili ESG e la loro percezione nel Paese.

Banca Generali: cresce l’attenzione verso gli investimenti sostenibili ESG

Più si è giovani, più assumono importanza valori come l’ambiente, la parità di genere e l’inclusione. Un comportamento che si riflette anche nelle decisioni finanziarie. A mostrare maggiore propensione verso gli investimenti sostenibili ESG sono infatti i nati tra il 1995 e il 2012. A rivelarlo i risultati di una recente ricerca curata da Banca Generali, che oggi gestisce 244 fondi con Certificazione ESG. La cosiddetta I-Generation, con il 64,6%, è al primo posto per interesse verso gli investimenti responsabili. Seguono subito dopo i Millenial (61,3%), o anche Generazione Y, (nati tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90). Per l’Istituto è il chiaro segnale di come i giovani siano i più attenti al benessere collettivo e meno al semplice ritorno economico. Un’evoluzione della coscienza ambientale e sociale che, secondo il contributo di Banca Generali, incontra ancora resistenze nelle generazioni precedenti. Sia per I-Gen che Millenial sono infatti oltre 6 su dieci i sottoscrittori di investimenti sostenibili ESG, con percentuali però via via più basse fino ai nati durante la Ricostruzione (44,7%) e gli ultra novantenni (18%).

Banca Generali: effetti degli investimenti sostenibili ESG su ambiente e società

La ricerca promossa da Banca Generali ha anche evidenziato la crescente fiducia da parte dei giovani verso gli investimenti sostenibili ESG. Una fiducia tale che oggi più della metà degli appartenenti all’I-Gen si è dichiarata disponibile ad affidare a fondi responsabili anche oltre la metà del proprio patrimonio (43,7% per i Millenial). Anche la pandemia ha giocato un ruolo fondamentale nel cambio di percezione sugli aspetti ambientali e sociali avvenuto negli ultimi anni. A testimoniarlo il fatto che tra i 14 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs) coperti dai fondi ESG dell’Istituto, oggi il più ricercato sia "Salute e Benessere", poi "Sociale e Ambiente" e infine "Governance". Ma quali gli effetti concreti degli investimenti sostenibili ESG? Secondo le stime di Banca Generali, le strategie di investimenti green scelte dai propri clienti hanno portato ad un risparmio di emissioni di CO2 nell’ordine di 1.655,9 milioni di chilogrammi. Per quanto riguarda il tema della salute, sono stati oltre 90mila i trattamenti medici forniti ai pazienti a rischio e oltre la metà delle società target (55%) che hanno un elevato livello di soddisfazione tra i dipendenti. Sul fronte parità di genere, nelle società sottostanti ai fondi Esg le donne con un incarico manageriale e che siedono nei CdA raggiungono il 24%. Percentuali che crescono (82%) in tema di lotta alla corruzione.

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