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Ottobre 2021

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House to House, opportunità e traguardi: il profilo dell’azienda

La filosofia aziendale di Nicola Lunardon: House to House, nata nel 2006, si è specializzata negli anni in elettrodomestici e prodotti naturali per il bucato.

House to House

House to House: traguardi e riconoscimenti internazionali

House to House offre una grande opportunità lavorativa a chiunque desideri avvicinarsi, a prescindere dalle esperienze precedenti”: la filosofia aziendale, come ha sottolineato in diverse occasioni il fondatore e Presidente Nicola Lunardon, si basa infatti sulla consapevolezza che “tutti possono trovare il proprio spazio e creare il proprio futuro”. L’importante è “essere determinati, porsi un obiettivo e non perderlo mai di vista”: a loro si rivolge House to House, a quanti abbiano voglia di mettersi davvero in gioco e per loro costruisce opportunità lavorative concrete. L’azienda, specializzata in elettrodomestici e prodotti naturali per il bucato, è nata nel 2006 per migliorare la quotidianità delle famiglie italiane: inclusa nel 2019 nella classifica promossa da “Il Sole 24 Ore” delle 350 realtà italiane con il maggiore aumento di fatturato nel periodo 2014-17, è pronta oggi a dare via a un nuovo progetto di espansione aziendale inserendo nuovi collaboratori in tutta Italia per ripartire sempre più fortemente dopo la pandemia e far fronte alle nuove richieste che arriveranno.

Innovazione e sostenibilità: l’anima ecologica ed efficace dei prodotti per il bucato House to House

Innovare per rinnovare è la formula che ha portato House to House a crescere esponenzialmente negli anni, al punto da essere premiata a livello internazionale anche dal “Financial Times” per il trend di crescita. L’attenzione per le persone passa oggi anche attraverso la cura del pianeta: per questo l’azienda specializzata nel settore del bucato domestico negli ultimi anni ha puntato sempre più fortemente anche sulla sostenibilità e sulla creazione di prodotti in grado di contraddistinguersi per il forte principio di ecologia insito, realizzati per raggiungere il massimo livello di efficacia senza alterare l’equilibrio del pianeta. L’ampia offerta di House to House include i Prodigi della Natura, derivanti da materie prime di origine vegetale e composti da ingredienti che provengono dal mondo della cosmesi, per rispettare la pelle. Ma anche prodotti come Agento Absolute, innovativo apparecchio multifunzione che asciuga il bucato in pochi minuti, igienizza e abbatte drasticamente lo stiro. E Hydra Absolute, che lava e igienizza completamente il bucato in soli 25 minuti. Entrambi i prodotti hanno vinto il Red Dot Design Award, il premio “Best of the best”, per il loro principio di ecologia, design, facilità d’uso, materie prime di qualità e risultati straordinari sul bucato.

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Natea, Next4 e Butterfly sottoscrivono aumento di capitale: il commento di Davide D’Arcangelo

Neonatologia e sviluppo tecnologico, “A-round” da 300mila euro per Natea. Davide D’Arcangelo: “Stiamo già immaginando sviluppo su mercati internazionali”.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo (Next4): Natea presto punto di riferimento per le strutture sanitarie

“Cartella Clinica Elettronica” è un software dedicato alle terapie intensive neonatali. Il programma, attraverso tecniche di Deep Learning e Intelligenza Artificiale, è capace di elaborare i dati raccolti dalla strumentazione elettromedicale, riducendo così il rischio clinico per i piccoli pazienti. Si tratta di una delle principali novità sviluppate da Natea, start up nata quest’anno e che ha recentemente chiuso un aumento di capitale da 300mila euro. A coprire il primo Round di finanziamento Next4, club deal investor fondato da Davide D’Arcangelo, e Butterfly, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche avanzate per la gestione dei processi decisionali. L’operazione consentirà alla start up il lancio dei primi prodotti basati sull’IA, lo sviluppo di nuovi software e il consolidamento della rete di relazioni sorta con diversi Enti di ricerca e Innovazione. “La crescita dell’impegno di Next4, già socio, è una testimonianza di fiducia da parte di tanti investitori – ha detto Mauro Cofelice, CEO di Natea – Inoltre, l’ingresso di Butterfly nel capitale sociale ci permetterà di allargare il nostro network dal punto di vista dello sviluppo tecnico”. Soddisfatto anche il Founder di Next4: “Siamo certi – ha dichiarato Davide D’Arcangeloche nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”.

Davide D’Arcangelo (Next4): Natea protagonista dello sviluppo della sanità in chiave digitale

Grazie alla nuova liquidità, nei prossimi mesi la start up potrà concentrarsi sul completamento della suite di prodotti relativi al progetto “Cartella”. L’obiettivo è sviluppare strumenti di nuova generazione che possano contribuire alla sopravvivenza neonatale, accompagnando i pazienti dalla nascita alla dismissione dell’ospedale. Per Davide D’Arcangelo il lavoro di Natea dimostra l’importanza dello sviluppo della sanità in chiave digitale: “Si tratta di uno dei temi strategicamente più rilevanti per il Paese – ha spiegato l’Innovation Manager – e questo è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0″. Che sotto questo punto di vista ci sia bisogno di un maggiore impegno non lo suggeriscono solo le parole di Davide D’Arcangelo, ma i numeri. Oggi infatti 1 bambino su 10 nasce prematuro e nel 2020 le complicazioni da parto prematuro hanno causato oltre 1 milione di decessi.

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Gestione delle batterie al litio: rischi, prevenzione e sicurezza

Comunicato Stampa

Gestione delle batterie al litio: rischi, prevenzione e sicurezza

 

Il 30 novembre 2021 un corso in videoconferenza fornirà conoscenze e competenze specifiche di carattere tecnico sui rischi e sulla gestione operativa delle batterie al litio.

 

In questi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di accumulatori, batterie e pile al litio. Diffusione che non si è accompagnata, tuttavia, ad una adeguata attenzione ai vari problemi relativi alla sicurezza nella gestione di questi componenti.

 

Ad esempio, con l’attuale sviluppo della tecnologia, la spinta economica delle case costruttrici e gli incentivi introdotti dallo Stato, sono aumentate in maniera esponenziale le vendite di auto elettriche. E sono aumentate di conseguenza anche le problematiche e i rischi relativi alla gestione delle batterie.

Agli utenti sono state fornite tutte le informazioni sulla sicurezza, ad esempio in relazione ai rischi di incendio?

 

Esistono percorsi formativi per fornire informazioni agli operatori (RSPP/ASPP, formatori, Consulenti, HSE, …) sulla gestione in sicurezza delle batterie agli ioni di litio?

 

Il corso per migliorare la sicurezza nella gestione delle batterie al litio

Per migliorare la sicurezza correlata alla gestione delle batterie al litio, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), in collaborazione con Cobat Academy, organizza il 30 novembre 2021 il corso di 4 ore “Sicurezza e batterie al litio – I rischi e le misure di prevenzione e protezione”.

Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

L’obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze e competenze specifiche di carattere tecnico sulla gestione operativa delle batterie al litio. I partecipanti acquisiranno conoscenze di base sul funzionamento di pile, batterie ed accumulatori agli ioni di litio e sui rischi legati al loro utilizzo.

 

Questi i docenti del corso:

  • Marco Ranalli: RSPP e docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Da anni è impegnato in attività di ricerca e di approfondimenti di rischi connessi all’utilizzo di nuove tecnologie e delle batterie agli ioni di litio.
  • Giovanna Ressa: architetto, formatore qualificato. È abilitata alla Certificazione di Prevenzione Incendi e per la formazione è esperto qualificato B-BS Behavior-Based Safety.
  • Marco Berrettini: chimico con esperienza decennale nella gestione della produzione in aziende che erogano servizi ambientali. Formatore e ricercatore accademico, ha maturato esperienza in merito a: normativa ambientale, gestione sostanze pericolose, D.Lgs 81/08, certificazioni ISO 9001/14001/45001, OHSAS 18001.

 

Le batterie e il rischio di incendio di un’auto elettrica

Riguardo ai vari rischi connessi con le batterie delle auto elettriche, è importante conoscere il fenomeno del “thermal runaway”, un incremento graduale e inarrestabile della temperatura delle batterie HV (high voltage). Si tratta di un processo chimico che inizia generalmente intorno ai 65°/70° C e coinvolge i componenti e i materiali che costituiscono il cuore della batteria.

Il processo di combustione, nel caso di batterie Li-Ion (agli ioni di litio) si autoalimenta, sviluppando ossigeno e generando così un fenomeno di autocombustione difficile da spegnere.

 

Le cause principali che scatenano questa reazione sono:

  • urti violenti;
  • innalzamento della temperatura causato da un irraggiamento termico esterno;
  • problemi elettrici in fase di ricarica da colonnina;
  • scarsa qualità̀ delle batterie o difetti di fabbricazione.

Dunque, a seguito di un incidente importante, è opportuno monitorare attentamente la batteria di un’auto EV (electric vehicle) onde evitare il superamento della temperatura critica. Ovviamente in questo caso, o per un incidente stradale, è bene chiamare subito i Vigili del Fuoco 115 o il numero unico di emergenza 112 (NUE).

 

Le informazioni e i contenuti del corso in videoconferenza

Il corso di 4 ore “Sicurezza e batterie al litio – I rischi e le misure di prevenzione e protezione” si terrà in videoconferenza il 30 novembre 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 

Questi i principali contenuti del corso:

  • le batterie a litio: caratteristiche principali e particolari di funzionamento e gestione
  • rischi connessi all’utilizzo delle batterie al litio (elettrico, esplosione, incendio, chimico)
  • rischi connessi allo stoccaggio di batterie, accumulatori ed apparecchi che li contengono
  • l’invecchiamento delle celle: risvolti sulla sicurezza
  • rischi connessi al trasporto delle batterie al litio
  • i sistemi di sicurezza
  • le misure di prevenzione e protezione
  • corretto inscatolamento ed imballaggio
  • procedure di sicurezza

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/sicurezza_e_batterie_al_litio_i_rischi_e_le_misure_di_prevenzione_e_protezione

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

28 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Obbligazioni, il boom visto nel 2021 sta frenando. Il 2002 sarà l’anno della verità

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  • 31 Ottobre 2021

A causa della pandemia, tutte le banche centrali hanno dovuto tagliare i tassi per agevolare la ripresa economica. Costi di finanziamento più bassi infatti agevolano l’accesso al credito e la circolazione di liquidità. Due fattori necessari per fare “girare” l’economia.
L’epoca dei tassi bassi ha avuto come conseguenza la crescita delle emissioni di obbligazioni a livello globale.

La spinta all’emissioni di obbligazioni

obbligazioniQuesta tendenza va avanti da molti mesi, e dovrebbe continuare ancora per diverso tempo. Probabilmente per tutto l’anno in corso le aziende che necessitano di risorse, sfrutteranno il trend following positivo per reperire risorse sui mercati attraverso le obbligazioni.
Soltanto nel 2022 si dovrebbe assistere ad una frenata, perché presumibilmente peggioreranno le condizioni di finanziamento.

Nonostante questo calo atteso, secondo il report di S&P Global Ratings,si resterà in linea con le tendenze di lungo periodo. Insomma, ci sarà una correzione rispetto ai livelli recenti, ma non sarà un vero e proprio rimbalzo dai livelli eccezionali del 2020 e del 2021.

Fusioni e riforma fiscale Usa

A spingere le emissioni globali di obbligazioni è stata anche la nuova ondata di fusioni e acquisizioni aziendali (M&A), che spesso vengono finanziate proprio tramite i bond.
Inoltre diverse aziende cercano di anticipare la prevista riforma fiscale negli Stati Uniti e una crescente aspettativa che i tassi di interesse aumenteranno nel 2022.

Prospettive

Proprio l’andamento globale futuro delle operazioni di M&A, ma anche le incertezze sulla potenziale riforma delle infrastrutture e delle tasse negli Stati Uniti, rendono più incerto lo scenario delle emissioni obbligazionarie in futuro. Va pure tenuto conto degli sforzi della Cina per ridurre la dipendenza dal debito.
Bisognerà quindi tenere conto dei segnali operativi che ci manderà il mercato nel prossimo periodo, per comprendere se il trend positivo di emissioni di obbligazioni continuerà.

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Gianni Lettieri: “Manfredi persona competente, nuova giunta accantoni il decennio de Magistris”

Intervistato da "Il Riformista", Gianni Lettieri si è detto soddisfatto della nomina di Manfredi a Sindaco di Napoli. Per l’imprenditore il prossimo step è una giunta adeguata al difficile compito che la attende.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Napoli ha bisogno di persone funzionali che portino risultati concreti"

Terminata la campagna elettorale, per Gaetano Manfredi è tempo di nominare la giunta e di iniziare a gestire al meglio la città di Napoli. Una squadra che dovrà essere formata da personalità in grado di risolvere le problematiche che affliggono il territorio. A parlare è Gianni Lettieri, fondatore di Meridie e attuale Presidente di Atitech. Opinion leader partenopeo, in una recente intervista l’imprenditore ha definito Manfredi "persona seria e competente". E soprattutto una personalità in grado di creare una squadra di assessori capaci di risollevare la città dalle macerie dell’era de Magistris: "Napoli ne esce distrutta dai trasporti alle periferie, dalla mobilità alle strade – ha commentato – non ci sono cento metri di territorio degni di una città europea. Sono contento che tutto questo si potrà affrontare e risolvere con un nuovo sindaco e con una nuova squadra". L’auspicio di Gianni Lettieri è che Manfredi riesca a formare "un governo dei migliori": "Profili che – aggiunge – dovranno essere valutati sul risultato e non su un’idea sbagliata di asservimento al primo cittadino".

Gianni Lettieri: "Per riqualificare la città seguire esempio di Milano"

Tra gli interventi principali che la nuova Amministrazione dovrà realizzare la priorità per Gianni Lettieri va data all’abbattimento della burocrazia, facendo ricorso a digitalizzazione e snellimento delle procedure: "Bisogna intervenire sul piano regolatore e fare in modo che esso non sia una camicia di forza per la città – aggiunge – ma uno strumento di indirizzo da adeguare alle nuove esigenze del territorio". L’imprenditore porta l’esempio di Milano, dove è in atto il recupero e la riqualificazione del centro storico. Per riuscirci, Napoli deve recuperare il tempo perso: "Abbiamo perso grandi opportunità. La nostra città può diventare attrattiva, ci sono miliardi di dollari nei fondi sovrani in tanti Paesi che cercano occasioni di investimenti". Manfredi dovrà poi affrontare l’annoso problema dei giovani che abbandonano la città in cerca di migliori opportunità lavorative: "Si sta verificando una desertificazione spaventosa – spiega Gianni Lettierii più bravi vanno via. Occorre lavorare con le università per incentivare gli spin off, devono diventare fucina per la nascita di nuove attività come avviene negli Usa, avviare i giovani all’intraprendenza, sollecitare i fondi di venture capital a investire".

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Transizione, Francesco Starace (Enel): “Velocità autorizzazioni e nuovi addetti le priorità”

Per Francesco Starace la transizione energetica in corso è "conveniente dal punto di vista economico". Risorse e progetti ci sono, ha detto l’AD di Enel intervenendo all’Italian Energy Summit, adesso occorrono riforme strutturali e figure professionali adeguate.

Francesco Starace

Pnrr, Francesco Starace (Enel): "Risorse importanti, ma riforme strutturali hanno la priorità"

Passare ad un sistema energetico basato esclusivamente su un mix efficiente di rinnovabili non è più un’utopia. Anzi, oggi la transizione green risulta vantaggiosa anche in termini economici. Con il Piano di Ripresa e Resilienza, l’Italia ha l’opportunità di incamminarsi sui giusti binari. Ma non tanto per le ingenti risorse (che ammontano complessivamente a circa 222 miliardi di euro), quanto per le riforme strutturali delineate al suo interno. Lo ha spiegato Francesco Starace in uno dei suoi interventi all’Italian Energy Summit 2021 organizzato da "Il Sole 24 Ore". L’AD e DG di Enel ha portato l’esempio del suo Gruppo, che al momento nell’ambito del Pnrr ha presentato progetti per 26 miliardi, di cui solo 6 necessitano dei fondi europei. I restanti 20 dipendono infatti dall’efficacia delle riforme previste, in primis quella relativa alla semplificazione amministrativa. La lentezza della burocrazia italiana influisce pesantemente sulle tempistiche delle autorizzazioni e ciò si ripercuote inevitabilmente sull’efficacia degli interventi finalizzati alla transizione, ha dichiarato Francesco Starace.

Francesco Starace: per transizione richieste 100mila figure specializzate

Oltre alla problematica relativa a permessi e autorizzazioni, il Paese ha di fronte a sé un’ulteriore sfida. Per scaricare a terra tutti i progetti che vedranno la luce grazie al Pnrr ci sarà bisogno di figure professionali che abbiano le competenze adeguate, ha detto Francesco Starace: "Calcoliamo 100.000 addetti, che sono da formare, perché non ci sono con questa formazione tecnica necessaria". Il tema della riconversione professionale assume dunque un’importanza strategica, secondo l’AD di Enel. Nel Recovery sono previsti interventi in tal senso, come ad esempio il Piano Nazionale nuove competenze, che nasce proprio per riorganizzare la formazione dei lavoratori. Il completamento delle riforme del Pnrr si dimostra quindi una conditio sine qua non del cambio di paradigma energetico. E la dimostrazione, conclude Francesco Starace, che il Paese sarà in grado di continuare a crescere sfruttando al massimo le possibilità concesse dai fondi europei.

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Collezionismo: Memorial Correale Novembre 2021

Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo

Torna a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, con la 53° edizione, la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo Tempo Libero, in memoria del defunto presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia.

La mostra mercato di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartoline,libri e collezionismo di vario genere, si terrà per la seconda volta presso lo spazio espositivo di più’ di 1000 mq dell’Hotel Queen Daisy, che si trova in via Schito n°185.

Queen Daisy, una struttura quattro stelle, moderna ed elegante di nuova costruzione concepita secondo gli attuali standard alberghieri.

Il Queen Daisy vanta una posizione strategica, in una zona industriale, a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale di Castellammare di Stabia/Pompei e vicino ai luoghi più belli della Campania come lo splendido sito di Marina di Stabia, la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana, gli scavi di Pompei, gli scavi di Ercolano, il Vesuvio, Napoli e Salerno, Paestum e Caserta, Capri e Ischia.

 

Un luogo ideale per soggiornare in ogni occasione.

Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.

All’interno delle dello spazio dedicato all’evento, sarà possibile scambiare, acquistare o vendere:

monete, francobolli, banconote, decorazioni e calendari militari, cartoline, stampe, orologi, album e raccoglitori da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, penne da scrittura, pins, spille.

L’ingresso è gratuito, all’entrata sarà richiesto il Certificato verde Covid-19, a disposizione parcheggio privato della struttura alberghiera, video sorvegliato e custodito.

Orari

Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 13 novembre 2021, dalle ore 9 alle 13, breve pausa pranzo, ripresa dalle ore 16, mentre domenica 14 novembre 2021, dalle ore 9 alle 13, a disposizione servizio bar-ristorazione, pranzo o cena completa a prezzo fisso a € 15.

Dove siamo

Hotel Queen Daisy, via Schito n°185, Castellammare di Stabia
Come raggiungerci

E45 Napoli – Salerno – All’uscita del casello autostradale Castellammare di Stabia – Pompei, mantenere la destra e subito dopo a sinistra proseguendo direzione Ponte Persica.

All’incrocio proseguire a destra in direzione via Ripuaria a Castellammare di Stabia per circa 1 km.

All’incrocio svoltare a sinistra, proseguire direzione via Schito per circa 100 metri, sulla destra troverete l’Hotel Queen Daisy.

Per ulteriori informazioni:

Associazione Circolo Tempo Libero

Iscritta alla FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane

Siamo presenti sui maggiori social media marketing

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La prospettiva della salute: Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

“Cosa rende la vita vita?”: ospite all’evento Campus By Night 2021, Mario Melazzini ha espresso il proprio pensiero introducendo il tema della prospettiva di salute all’interno della sfida contro il Covid-19.

Mario Melazzini

Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

Campus By Night 2021: dopo quasi due anni di pausa forzata è tornata la XVIII edizione dell’evento organizzato dagli studenti dell’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna), in collaborazione con The Crew. Alla tre giorni di incontri, tenutasi dal 7 al 9 ottobre, hanno partecipato anche Mario Melazzini, Paolo Cevoli e Farhad Bitani. Lo scopo di Campus By Night, che ogni anno coinvolge centinaia di studenti universitari, è di portare, attraverso mostre, spettacoli e conferenze, all’intera comunità universitaria e agli abitanti della città di Bologna il significato del valore di esistenza e ciò che appassiona e affascina gli studenti riguardo alla vita e allo studio. Le iniziative sportive, gli incontri, i dibattiti e gli spettacoli organizzati sono stati accomunati da un unico quesito che ha rappresentato per l’appunto il titolo della XVIII edizione: “Cosa rende la vita vita?”.

L’intervento di Mario Melazzini

Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e Cortile dell’Ercole sono stati il fulcro delle attività organizzate da Campus By Night, che ha inoltre sancito l’inizio del nuovo anno accademico. Le mostre e gli incontri hanno permesso ai partecipanti di riflettere e interrogarsi sui cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria: nell’incertezza di questo periodo storico, cosa veramente determina la condizione di vivere una vita piena? A questa domanda hanno provato a dare una risposta gli spettacoli e gli incontri dedicati ai temi di attualità quali la fame e la povertà, le vicende dell’Afghanistan, la qualità dell’istruzione, la sostenibilità e il cambiamento climatico. Anche Mario Melazzini ha affrontato il tema introducendo il concetto delle prospettive di salute dentro le sfide della pandemia: “Solo una lettura consapevole della realtà e del proprio limite – rivela l’AD di ICS Maugeri S.p.A.ti permette di vivere il momento che stai vivendo come un valore, anche nelle circostanze più avverse. Nel mio piccolo io dico sempre che la vita è una questione di sguardi”.

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Il villaggio di Yangshao, nella contea di Mianchi, nella provincia di Henan, è stato nominato una delle “100 migliori scoperte archeologiche della Cina del secolo”

Il 17 ottobre è stato aperto il parco nazionale del sito archeologico del villaggio di Yangshao, che si trova nella contea di Mianchi, nella città di Sanmenxia, nella provincia centrale cinese di Henan, dove la cultura Yangshao è stata scoperta e nominata. E’ stato dichiarato come primo gruppo di unità di protezione delle reliquie culturali nazionali prinicipali dal Consiglio di Stato cinese nel 1961.

Nell’ottobre 1921, con il sostegno del governo cinese, il geologo svedese Andersson condusse Yuan Fuli e altri studiosi cinesi al villaggio di Yangshao e iniziò ufficialmente gli scavi. Ci vollero 36 giorni per scavare 17 siti e gli scavi portarono alla luce un gran numero di ceramiche pregiate, strumenti in pietra e alcuni strumenti realizzati in osso, cozze e altre preziose reliquie. Un nuovo tipo di cultura preistorica “Cultura Yangshao” fu così scoperto e nominato. Il sito del villaggio di Yangshao è stato il primo scavo scientifico in Cina, rappresentando la nascita della moderna archeologia cinese.

I circoli accademici riconoscono questo come l’inizio della moderna archeologia cinese. Lo scavo del villaggio di Yangshao ha svelato la prima cultura preistorica Yangshao attraverso scoperte archeologiche. Ha anche colmato le lacune cognitive sul fatto che la Cina si trovasse nell’era neolitica a quel tempo.

Il 18 ottobre, i risultati finali del “China’s Top 100 Archaeological Discoveries in A Century” sono stati annunciati alla cerimonia di apertura del 3° Congresso Archeologico Cinese ospitato dall’Archaeological Institute of China, incluso il sito Yangshao nella contea di Mianchi, Henan, il sito Zhoukoudian a Pechino, il sito Liangzhu a Yuhang, Zhejiang, le rovine Sanxingdui a Guanghan, Sichuan, il mausoleo Qin Shihuang a Shaanxi e altri siti selezionati. Questa volta, Woori Media & Culture (Beijing) Co., Ltd è stata coinvolta nella promozione all’estero di questo progetto.

Il parco nazionale del sito archeologico del villaggio di Yangshao collega il museo della cultura di Yangshao, i siti commemorativi degli scavi, le sezioni di strato culturale, le aree di esposizione archeologica e altri paesaggi in una serie di punti, dimostrando la monumentalità dei risultati archeologici del sito del villaggio di Yangshao, l’autenticità dell’esposizione del sito e l’integrità ambientale del sito.

Lynn Lei

[email protected]

Leggi l’intero comunicato: https://www.informazione.it/c/F85FED77-082C-4CBB-B12E-A386D00CC0C5/Il-villaggio-di-Yangshao-nella-contea-di-Mianchi-nella-provincia-di-Henan-e-stato-nominato-una-delle-100-migliori-scoperte-archeologiche-della-Cina-del-secolo

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Microrganismi per l’agricoltura

Myrazonit Italia, è il primo fornitore italiano di microrganismi Myrazonit per l’agricoltura e i terreni coltivabili.

Cosa sono i microrganismi?

I micorganismi sono minuscoli esseri viventi che vivono all’interno del terreno coltivabile e collaborano con le piante, favorendone maggior afflusso di nutrienti utili per ottenere raccolti abbondanti e coltivazioni più resilienti.

L’utilizzo costante di pesticidi e di altri prodotti chimici per proteggere le coltivazioni, ha ridotto drasticamente la quantità di microrganismi viventi presenti nel terreno. Questo sta causando un impoverimento del suolo, con terreni che richiedono sempre più risorse per ottenere una coltivazione stabile.

Attraverso l’utilizzo dei microrganismi Myrazonit, si va a ripristinare lo stato naturale del terreno, aumentando le capacità delle piante di acquisire tutti i nutrienti (zolfo, fosforo, ecc.) presenti nel suolo.

Microrganismi e Agricoltura biologica

I microrganismi possono venire impiegati anche all’interno dell’agricoltura biologica. L’agricoltura biologica è quel ramo dell’agricoltura dove non vengono impiegati prodotti chimici per la coltivazione delle colture.

Questa tipologia di coltivazione inoltre non interferisce eccessivamente sulla fauna locale, permettendone il ripristino.

Utilizzare i microrganismi

Esistono diverse tipologie di micorganismi che possono venir utilizzate in base alla coltivazione e in base allo stadio di sviluppo.

I microrganismi Myrazonit sono sviluppati in laboratorio e vengono testati per comprenderne al meglio gli effetti.

Decompositore di stoppie

Una delle soluzioni maggiormente utilizzate è il decompositore di stoppie.

Attraverso questa soluzione, è possibile infatti accelerare e controllare la decomposizione delle parti morti delle piante e la trasformazione in sostanze nutritive. Questo permette di ottenere una grande quantità di sostanze nutritive in modo da stimolare la vita microscopia del terreno.

Per saperne di più, puoi visitare la pagina dedicata al decompositore di stoppie:

https://myrazonititalia.it/fertilizzanti/decomposizione-di-stoppie/

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Italchimica attenta all’ambiente

Italchimica è tra le maggiori produttrici di detergenti e cosmetici nel Paese: nei suoi quasi 20 anni di vita è riuscita a diventare un punto di riferimento nel settore della pulizia professionale, sia in Italia che all’estero.

Italchimica

La storia di Italchimica

Italchimica nasce a Padova nel 2003 su iniziativa della famiglia Fioretto, che decide di creare una società basata sui principi di innovazione e trasparenza. A soli tre anni dalla fondazione, l’azienda inizia un percorso di crescita e ampliamento per consolidare la propria esperienza ed estendere la capacità produttiva che la porta all’acquisizione di India S.p.A. nel 2006. Nel 2010 sorge l’Headquarters di Italchimica, ovvero la sede legale-amministrativa e produttiva, ubicata nella zona industriale di Padova. Nel 2013 nascono due brand della “Divisione Professional”, che apre la strada ad un ampliamento dell’offerta con diverse linee produttive ed uno showroom aziendale nel 2020. L’azienda oggi è attiva in 51 Paesi e ha raggiunto un fatturato di 93 milioni di euro.

Italchimica e l’ambiente

I valori che da sempre contraddistinguono Italchimica, vale a dire italianità, innovazione e trasparenza, sono strettamente connessi a una grande attenzione per l’ambiente. L’azienda ha infatti allineato i propri obiettivi aziendali con l’Agenda 2030 dell’ONU. Inoltre, dal 2019 Italchimica pubblica su base volontaria un Rapporto di Sostenibilità in cui vengono forniti, in maniera del tutto trasparente, dati e informazioni in materia ambientale, sociale ed economica. Ad oggi, l’azienda è l’unica in Italia nel settore della detergenza e della cosmetica ad aver pubblicato un Report di Sostenibilità riconosciuto dalla Global Reporting Initiative, un’organizzazione internazionale indipendente. Infine, gli elevati standard di qualità, sicurezza e tutela ambientale sono attestati dalle Certificazioni di sistema ISO 14001, ISO 45001, ISO 9001 e BRC e dalle Certificazioni di prodotto Presidio Medico Chirurgico, EU Ecolabel e CAM.

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Superbonus, online l’ebook dello Studio Legale di Andrea Mascetti su come gestire i contenziosi

Pubblicato da Maggioli Editore, “Superbonus 110. Come evitare e gestire il contenzioso” nasce da una collaborazione tra gli esperti dello Studio Legale di Andrea Mascetti e AC Avvocati.

Andrea Mascetti

Studio Legale di Andrea Mascetti: Superbonus, con AC Avvocati un vademecum dedicato ai giuristi

Al 30 settembre il totale degli investimenti ammessi nell’ambito del Superbonus 110% ammonta a circa 7,5 miliardi. I dati, recentemente rilasciati dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), non lasciano dubbi sulla portata dell’iniziativa introdotta nel 2020 dal D.L. “Rilancio”. Una novità che, dal punto di vista normativo, deve ancora dispiegare i suoi effetti in termini di potenziali profili di illegittimità. Lo Studio Legale di Andrea Mascetti e AC Avvocati hanno deciso di collaborare per fare luce sul tema. Le due law firm hanno da poco annunciato l’uscita di “Superbonus 110%. Come evitare e gestire il contenzioso”, una vera e propria guida dedicata ai giuristi. Edito da Maggioli Editore, il volume offre una serie di indicazioni su come prepararsi ad affrontare i possibili (e anche numerosi, visti i dati ENEA) contenziosi futuri legati al Superbonus. L’ebook si sofferma non solo sugli aspetti della responsabilità civilistica, ma prende in considerazione anche gli aspetti penali e tributari. Tra gli esperti del settore che hanno lavorato alla stesura del vademecum l’avvocato Andrea Mascetti, fondatore dello Studio omonimo, Vincenzo Cristiano, Angelo Carlo Colombo, Chiara Colonetti, Monica Alberti, Monica Biella, Nicolò Filippo Boscarini, Paola Balzarini e Paolo Alessandro Bancher.

Studio Legale di Andrea Mascetti: il profilo di una delle top legal firm italiane

Fondato a Varese nel 2004, in poco più di 15 anni lo Studio Legale di Andrea Mascetti è riuscito a distinguersi diventando una delle migliori boutique legali della Penisola. Un’eccellenza riconosciuta anche dalla rivista “Capital”, che nel 2021 ha promosso lo Studio inserendolo nella top 50 delle legal firm italiane in diritto amministrativo e tra le prime dieci del territorio lombardo. Tra i punti di forza della realtà varesina, che attualmente opera anche attraverso la sede di Milano, la diversificazione e il costante aggiornamento dei servizi legali offerti in campo giudiziale e stragiudiziale. Grazie ad una squadra composta da 9 professionisti esperti, lo Studio guidato da Andrea Mascetti è in grado di fornire assistenza a privati, aziende ed enti pubblici, oltre che nell’ambito del diritto amministrativo, civile e penale, anche nel diritto dell’arte e in materia di web reputation. La legal firm è inoltre specializzata nella consulenza, predisposizione e implementazione dei modelli organizzativi ex D.Lgs. n. 231/2001.

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l nuovo libro di Giancarlo Elia Valori “Intelligenza artificiale tra mito e realtà”. Motore di sviluppo o pericolo imminente? Presentazione a Roma con David De Rothschild

INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA MITO E REALTÀ.


Il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori “Intelligenza artificiale tra mito e realtà”.

Motore di sviluppo o pericolo imminente?

Edito da Rubbettino.

 

Un viaggio che parte da Turing e dai suoi esperimenti e arriva a delineare il futuro dell’Intelligenza artificiale e dell’umanità.

Gli sviluppi dell’intelligenza artificiale delineano cambiamenti rapidi e diffusi delle interazioni tra le persone ed i sistemi dotati di capacità di ragionamento. Si aprono nuove possibilità della IA, anche in sinergia con sistemi robotici, in qualità di assistenti degli esseri umani nello svolgimento di vari compiti come il lavoro, la ricerca di informazioni in Rete ed in generale la soluzione di problemi. Di conseguenza è necessario affrontare nuove problematiche di etica applicata che rendono opportune riflessioni intorno a dignità, identità e sicurezza della persona umana, in merito all’accesso equo alle risorse tecnologiche, alla responsabilità individuale o collettiva e alla libertà di ricerca.

Il volume di Giancarlo Elia Valori, Top manager e grande protagonista delle Relazioni internazionali, Presidente di International World Group, consente anche al lettore non esperto della materia, di apprezzare i temi sia etici che tecnologici che ruotano intorno all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale.

Un brano dalla prefazione di Oliviero Diliberto.
Il libro che avete tra le mani indaga l’intelligenza artificiale con lo spirito giusto mettendo cioè da parte ogni vecchia certezza tolemaica affrontando “senza rete” una materia così inedita e complessa, per molti aspetti sconvolgente. E’ un libro che studia questi fenomeni in modo coraggioso ed altruista. Valori parte dalla storia del fenomeno, da quel genio assoluto di Alan Turing, che ne è stato il pioniere indiscusso, e giunge sino a delineare il futuro“.

EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

Il libro del prof. Giancarlo Elia Valori sarà presentato martedì 30 novembre 2021 alle ore 15:00 presso l’Università “La Sapienza”, Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza, Piazzale Aldo Moro 5 – Roma.

Con l’autore vi saranno Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, David de Rothschild, Enrico Cucchiani, Sergio Della Pergola, Andrea Di Porto, Pasquale Forte, Paolo Savona.

Precedono i saluti di Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”-

 

Per informazioni: [email protected]

Note sull’autore

Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group

Inoltre è Presidente onorario di Huawei Italia nonchè detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Academie des Sciences de l’Institut de France.

Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

Sito web di International World Group: https://www.internationalworldgroup.it

Comunicato stampa di Adolfo Tasinato

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Ricambi per Iveco Daily – il primo sito specializzato ( Specialistadaily.com )

Specialista Daily è il primo E-commerce in Europa specializzato nella vendita di ricambi per iveco daily.

A differenza dei vari e-commerce online che vendono tutti i tipi di ricambi per i diversi brand di veicoli commerciali ed industriali, specialista daily si è specializzata solo su ricambi per iveco daily 

Avendo una grande esperienza nel settore dei ricambi originali e non originali, si sono specializzati su Ricambi Iveco Daily  adattabili, di qualità  superiore all’originale.

La loro specializzazione gli ha permesso nel tempo di capire le vere problematiche del cliente, e del veicolo in questione.

Hanno anche  creato un BLOG  con più di 27.000 visitatori al mese, in  cui tutti possono consultare il manuale di manutenzione e tutte le guide necessarie per montare e smontare da soli i ricambi acquistati nel negozio on-line.

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Come scegliere i compressori d’aria?

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  • 21 Ottobre 2021

Per scegliere un compressore d’aria dobbiamo valutare numerosi fattori che intervengono direttamente sia sulle sue prestazioni che nel tipo di utilizzo che intendiamo farne. Iniziamo a riconoscere innanzitutto i vari tipi di aria compressa in base alla loro potenza:

 

  • I compressori d’aria fino a 2CV hanno una potenza ridotta, quindi sono particolarmente indicati per lavori domestici come tinteggiare, verniciare, pulire, gonfiare materassini, palloni, ecc… Il loro prezzo è generalmente basso, anche se dobbiamo prestare attenzione ad altre caratteristiche quando ne scegliamo uno. Tra queste la capacità di accumulo o il flusso d’aria che il dispositivo può offrire, per sapere se il compressore d’aria che stiamo valutando sia adatto alle nostre esigenze.
  • Un compressore d’aria da 4CV è l’opzione migliore se quello che stiamo cercando è uno strumento intermedio, cioè un macchinario che possa essere utilizzato sia per lavori domestici che professionali. Hanno un peso maggiore, quindi vale la pena acquistare compressori d’aria 4CV che incorporino le ruote per facilitarne il trasferimento.
  • I compressori d’aria con potenza superiore a 4CV sono prodotti appositamente studiati per le attività professionali in cui è richiesta una forza maggiore. Ad esempio il taglio di materiali, la rottura di rocce, il getto di cemento, i lavori di costruzione, etc.

 

Compressori d’aria industriali per uso professionale

Questo tipo di compressori industriali svolgono compiti come:

  • Dipingere
  • Ripulire
  • Rottura di rocce
  • Industria del cemento
  • Perforare
  • Spazzolare

Questo tipo di compressori d’aria industriali sono utilizzati dunque in molti ambiti, dalle piccole officine, alle sale di consulenza, all’industria navale o del cemento. Hanno pressione dell’aria elevata e riescono a lavorare volumi d’aria notevoli.

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Ricambi per Iveco Daily – 1 sito specializzato ( SpecialistaDaily.com )

La casa dei Ricambi per Iveco Daily

Specialista Daily è il primo E-commerce in Europa specializzato nella vendita di ricambi per iveco daily

Avendo una grande esperienza nel settore dei ricambi originali e non originali, Da qualche anno si sono specializzati nella vendita di Ricambi per Iveco Daily

La loro specializzazione gli ha permesso nel tempo di capire le vere problematiche del cliente, e del veicolo in questione Creando cosi dei prodotti testati e selezionati per iveco daily

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Antincendio e formazione: competenze e novità normative

Comunicato Stampa

Antincendio e formazione: competenze e novità normative

Un corso in presenza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 fornirà gli strumenti per comprendere i contenuti relativi all’erogazione di corsi di formazione in materia antincendio con riferimento anche alle novità normative.

 

Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) all’articolo 46 segnala che la prevenzione incendi è una “funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente”.

 

Nello stesso articolo si indica poi che, in relazione ai fattori di rischio, devono essere adottati decreti concernenti la definizione, tra l’altro, di vari aspetti rilevanti in materia antincendio. E nelle scorse settimane sono stati pubblicati due di questi decreti ministeriali molto importanti sia per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio che per la formazione del personale e degli addetti al servizio antincendio.

 

Ci sono corsi in presenza che affrontano il tema delle competenze e della formazione in materia antincendio? Ci sono percorsi formativi che forniscono informazioni anche sui recenti decreti attuativi dell’articolo 46 del Testo Unico?

 

Corso in presenza in materia di formazione antincendio

Partendo dalla necessità di conoscere le rilevanti novità normative in materia di formazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 un corso di 16 ore in presenza dal titolo “Antincendio e Formazione: competenze e normativa”.

 

Il corso, rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza, Coordinatori, HSE Manager e Consulenti, ha l’obiettivo di fornire le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi in materia antincendio rivolti ai lavoratori così come richiesto dall’allegato IX del D.M. 10 marzo 1998 e dalla normativa antincendio di recente applicazione in relazione all’evoluzione, presente e futura della figura e delle competenze del Formatore Antincendio.

 

Durante il corso una sessione verrà dedicata alla trattazione delle novità introdotte dal nuovo decreto D.M. 2 settembre 2021.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager, formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico di corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato, valutazione ed elaborazione di piani di emergenza.

 

Prevenzione incendi: le novità del decreto del 2 settembre 2021

Il 4 ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell’Interno 2 settembre 2021 recante “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

 

Il decreto stabilisce i criteri per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio, in attuazione dell’art. 46 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Inoltre la normativa:

  • segnala gli obblighi correlati all’informazione e formazione dei lavoratori
  • riporta indicazioni per la formazione degli addetti al servizio antincendio
  • specifica i requisiti dei docenti
  • affronta gli aspetti transitori relativi all’aggiornamento pregresso.

 

Il decreto entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Informazioni, percorso didattico e iscrizione al nuovo corso

Il corso di 16 ore in presenza “Antincendio e Formazione: competenze e normativa” si svolgerà, dunque, il 25 e 26 novembre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il corso, che non è da intendersi quale abilitazione del docente/formatore ai sensi dell’allegato V del nuovo D.M. 2 settembre 2021, vuole dunque fornire gli strumenti di base per la comprensione dei contenuti minimi relativi all’erogazione di un corso di formazione di basso, medio ed elevato rischio e dei relativi aggiornamenti anche in considerazione delle esigenze e dei documenti forniti dall’azienda relativi alla lotta antincendio. Permetterà di interpretare in modo corretto la documentazione aziendale con l’obiettivo di progettare un’adeguata formazione utile a definire gli scenari possibili nelle simulazioni in linea con la nuova normativa Antincendio.

 

Il percorso didattico sarà costituito da una prima parte teorica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dal programma dei VV.F. e da una seconda parte riguardante l’addestramento pratico a utilizzo dei D.P.I. di terza categoria per la lotta antincendio.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/antincendio_e_formazione_competenze_e_normativa

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

21 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Stefano Donnarumma (Terna): “Per transizione ecologica servono ascolto e confronto”

Le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna, Stefano Donnarumma, in occasione del convegno "La sfida della transizione ecologica" tenutosi a Roma lo scorso 13 ottobre.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: "Esperienza e capacità delle aziende indispensabili per eseguire piani del Pnrr"

In pochi anni la transizione green ha conquistato il primo posto nell’agenda internazionale. Il processo è ritenuto dai più ormai irreversibile. L’Italia, al momento, è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, resi ancora più stringenti dal "Fit for 55", il recente pacchetto della Commissione UE che ha anticipato la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. Il Paese deve accelerare nel processo e a trainarlo, secondo Stefano Donnarumma, dovranno essere le grandi imprese. L’AD e DG lo ha dichiarato durante il convegno organizzato dai vertici di Terna a Roma dal titolo "La sfida della transizione ecologica", al quale ha preso parte anche Enrico Giovannini, il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili. "Le locomotive del nostro Paese sono le grandi imprese, anche quelle a partecipazione pubblica come Terna. Se fossi il governo utilizzerei molto il contributo che possono dare: la capacità di queste aziende può essere utilizzata non solo per fare reddito ma per la ripartenza del Paese". Per l’AD e DG è necessario innanzitutto che il sistema promuova una cultura dell’ascolto e del confronto, permettendo così la condivisione delle numerose competenze richieste. In Italia le grandi realtà come Terna risultano quindi centrali nella pianificazione e nella realizzazione degli investimenti: "Queste organizzazioni – ha detto Stefano Donnarummapossono essere anche un riferimento per la moltitudine di attori che entreranno in campo per eseguire i piani del Pnrr".

Stefano Donnarumma: "Transizione e ripresa a rischio se non si snellisce la burocrazia"

Nel suo intervento il manager ha affrontato poi il tema degli ostacoli che ancora oggi impediscono al Paese una reale svolta green. Primo fra tutti la poca flessibilità della burocrazia italiana: "Bisogna essere rigorosi, non darsi alibi, darsi dei tempi e misurarsi sui risultati – ha continuato Stefano Donnarummaper fare questo bisogna semplificare i processi decisionali". L’immobilismo rischia infatti di deprimere gli investimenti non solo rallentando ancora di più il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di sostenibilità, ma andando anche a incidere negativamente su questioni ‘pratiche’ come l’aumento delle bollette. L’AD e DG di Terna ha riconosciuto gli sforzi fatti dal Governo in tal senso: "Anche nelle nostre procedure c’è stato un certo snellimento. Si tratta di un impegno veramente molto grande e importante, ma, a mio avviso, esistono ancora delle possibilità di semplificazione. Sono certo – conclude Stefano Donnarummache il Governo stia andando in quella direzione".

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Apre l’e-commerce delle mascherine sterili e sicure prodotte da Mediberg

Mediberg che produce mascherine chirurgiche in “camere bianca” amplia lo stabilimento di Calcinate (BG) e punta sull’e-commerce

 

Mediberg è l’unica azienda in Europa a produrre e confezionare mascherine chirurgiche con la stessa procedura utilizzata per tutti gli strumenti usati in camera operatoria. Un processo che garantisce il rispetto delle stringenti norme sulla produzione di presidi medici, che vanno ben oltre le normative di legge richieste per le mascherine.

L’azienda, specializzata nella produzione di presidi medici ha aperto una sezione e-commerce dove chiunque, azienda o privato, può acquistare le mascherine realizzate con la stessa procedura usata per gli strumenti destinati alla camera operatoria.

Con l’apertura del nuovo canale e-commerce  www.mascherine.mediberg.com/ l’azienda ha diversificato la propria strategia distributiva per rendere facilmente disponibile le mascherine di alta qualità.

Oltre alla produzione in camera bianca, l’innovativa mascherina Mediberg è fabbricata con materiali selezionati in 5 differenti Paesi Europei, che garantiscono una filtrazione batterica superiore al 99%, fra cui uno strato esterno idrorepellente che blocca e respinge il droplet, veicolo di virus e batteri.

L’azienda di Calcinate in provincia di Bergamo, è una società italiana al 100% e da oltre 35 anni opera nel settore delle strutture ospedaliere.  Specializzata nelle produzioni di abbigliamento sterile, teleria chirurgica, prodotti di medicazione e kit procedurali, ha sempre investito sulla ricerca distinguendosi sul mercato per l’elevata qualità dei suoi prodotti.

Attualmente nello stabilimento di Calcinate sono in corso i lavori di ampliamento: 7.000 metri quadri di superficie calpestabile che si affiancano agli attuali 8.000. Questo permetterà all’azienda di disporre di 3.000 metri quadrati in più di produzioni specialistiche in camera bianca da affiancare ai 1.500 già esistenti, triplicando gli ambienti dedicati a produzioni avanzate con un investimento previsto di circa 5 milioni di Euro.

 

Un progetto pianificato da tempo, ma che aveva subito uno stop nel periodo della pandemia, quando l’intera azienda aveva dovuto modificare orari e cicli produttivi per sopperire alle richieste esponenziali di mascherine.

Mediberg ha attualmente 90 dipendenti e l’azienda nel corso degli ultimi anni ha continuato ad incrementare progressivamente il proprio personale e, se le condizioni di mercato lo consentiranno, confida di continuare in questa direzione e stima una previsione del fatturato dell’anno in corso, 2021, di 30 milioni di Euro.

Per le mascherine chirurgiche sarebbe sufficiente una produzione in ambiente controllato che garantisce comunque un livello contenuto di carica batterica spiega Luigi Marchesin, direttore vendite – ma Mediberg ha scelto di puntare ad uno standard di eccellenza per tutti i prodotti e il risultato ovviamente è completamente diverso in termini di sicurezza”.

Gli ambienti a “contaminazione controllata” infatti -a differenza delle camere bianche – non sono sottoposti a normativa, è sufficiente che, alla fine, le produzioni, misurate a campione, non superino i valori richiesti di contaminazione biologica.

La camera bianca deve rispettare invece rigorosi parametri di qualità ed è sottoposta a certificazioni e verifiche da parte di enti esterni. Nella camera bianca l’ingresso alla produzione è consentito solo con camici, cuffie e sovrascarpe sterili e disinfezione delle mani. I sistemi di trattamento dell’aria e un controllo continuo di pressione, umidità e temperatura garantiscono a questo ambiente di lavoro un’aria fino a 10.000 volte ‘più pulita’ del normale.

Quando a gennaio 2020 ci sono stati i primi segnali di quella che sarebbe presto diventata una pandemia – ricorda Marchesin – dalla Cina iniziavano ad arrivare numerose richieste di mascherine. Questo ci ha fatto capire la gravità della situazione e ci ha permesso di preparaci per tempo e attivarci per reperire i materiali per la produzione, che sarebbero diventati introvabili. In poche settimane abbiamo fornito oltre 2.000.000 di mascherine alla Cina, poi da mese di febbraio abbiamo dovuto bloccare tutte le forniture all’estero e concentrarci solo sulle richieste italiane”.

Durante l’emergenza Covid alla Mediberg arrivavano richieste di mascherine non solo da parte dei clienti, ma anche da altri ospedali e direttamente dal Governo italiano.

Nel 2020 l’azienda bergamasca è riuscita a produrre oltre 100 milioni di mascherine, contro i 19 milioni del 2019.

Nonostante la fase acuta della pandemia appaia superata – conclude Marchesinle mascherine, nei luoghi chiusi, saranno una necessità ancora per diverso tempo. Le persone però cercano oggi non solo materiali anallergici e inodori che facilitino la respirazione e il comfort, ma anche la qualità e la sicurezza della protezione. Per questo abbiamo deciso l’apertura del nuovo canale e-commerce per rendere più facilmente disponibile a tutti le nostre mascherine”.

 

 

 

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Il ruolo della cucina tra ieri e oggi

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  • 20 Ottobre 2021

La cucina è probabilmente l’ambiente più importante di casa, un luogo la cui importanza negli anni è stata completamente rivalutata. Qui trascorriamo Infatti parecchio tempo nel corso della giornata e desideriamo per questo che tutto ciò che ci circonda possa essere piacevole e confortevole.

La differenza col passato

Fino a qualche decennio fa infatti, la cucina veniva vista esclusivamente come un luogo in cui preparare i pasti, mentre oggi è un ambiente in cui trascorrere del tempo di qualità anche in compagnia delle persone più care.

Per questo motivo si presta oggi maggiore attenzione al modo in cui la cucina è arredata e soprattutto all’andare ad adottare tutte quelle soluzioni che sono in grado di rendere il più possibile piacevole la permanenza in questa stanza, non soltanto dunque per preparare o consumare i pasti ma anche per un aperitivo o ingannare il tempo.

L’importanza di un progetto adeguato

Per far ciò è necessario a monte progettare adeguatamente la propria cucina e scegliere con cura gli arredi pensando sin dall’inizio a quello che sarà il modo di occupare e sfruttare gli spazi. Come suggerito da Perini Arredamenti, realtà che dal 1968 si occupa della vendita cucine Cremona, è molto importante partire da un progetto preliminare che possa evidenziare il modo migliore per distribuire gli spazi e definire lo stile del progetto.

È proprio in questa fase che vengono prese le decisioni più importanti che riguardano gli arredi ed i relativi colori, materiali, tessuti e complementi. Grazie a degli ottimi rendering 3D sarà possibile avere una fedele anteprima di quello che sarà il risultato finale, così da poter già vedere l’effetto ottenuto in base alle singole scelte effettuate, ed eventualmente andare a correggere qualcosa prima di passare alla conferma del progetto.

Ricordiamo che è bene destinare alla fase di progetto tutto il tempo necessario, dato che questo è il passaggio fondamentale per riuscire ad imprimere alla cucina il proprio modo di intendere la vita e dunque il proprio stile, che sarà immediatamente percepito da tutti quelli che la ammireranno.

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Feste private a Roma, i pro e i contro delle location

Organizzare delle feste private a Roma potrebbe essere più difficile rispetto alle altre città. La questione non ruota attorno a Roma in quanto tale, bensì in quanto metropoli. Molto banalmente, l’offerta è enorme, e quindi chi organizza potrebbe avvertire un minimo di disorientamento. Da qui a compiere una scelta sbagliata il passo è breve, con tutto ciò che ne consegue per la qualità della festa in sé.

D’altronde, organizza eventi, a prescindere dalla tipologia cui fanno riferimento, presenta le sue difficoltà. In un certo senso, sono necessarie competenze, persino quando si parla di feste private. Un primo passo è conoscere le implicazioni delle varie location a disposizione. Benché ognuna sia diversa dall’altra, possono essere facilmente raggruppate in categorie circoscritte, e analizzate più in generale.

Feste private a Roma: le location

Quali location per le feste private a Roma? Esploriamo le varie possibilità.

  • Abitazioni adibite a residenza. La prima location che viene in mente è l’abitazione privata. In questo caso si parla di festa di appartamento. Certo è una soluzione praticabile e praticata. E’ quella che costa di meno (anzi, non costa affatto). Tuttavia, gli apparentamenti non sempre sono compatibili con il concetto di festa. Senza contare l’oggettivo rischio di subire lamentele da parte dei vicini. Il problema più importante è però la capienza. Gli appartamenti in media sono troppo piccoli per ospitare molti invitati.
  • Locali. E’ la soluzione più sbrigativa. I locali sono fatti apposta per gli eventi. I problemi, però, non mancano nemmeno in questo caso. In primo luogo, i costi lievitano, se pensate a una festa veramente privata, in quanto devono giustificare un’occupazione totale del locale. In secondo luogo, l’offerta – come dicevamo – è imponente, a Roma perlomeno, e scegliere potrebbe risultare complicato. Alcuni locali, comunque, sono più piccoli e pensati appositamente per fare da sfondo a delle feste private, siano esse una tantum e non collegate a nessun evento particolare, o successivi a una cerimonia.
  • Ville attrezzate. E’ una soluzione particolare, che è emersa solo negli ultimi tempi. Per ville attrezzate si intendono le ville gentilizie, in passato adibite a residenza, ristrutturate e ripensate per ospitare eventi. Molto spesso vantano le dimensioni medie, non troppo grandi da risultare dispersive (immaginando una singola festa) né troppo piccole da risultare scomode.

Perché proprio le ville? I motivi sono numerosi.

In primo  luogo, sono abbastanza appartate. Non è detto che siano in periferia ma comunque sono sufficientemente lontane dal centro da fornire la giusta riservatezza.

Secondariamente, forniscono tantissime possibilità, La gestione degli spazi presta il fianco all’organizzazione di attività molto varie. Gli stili e gli approcci possono essere anche molto diversi, e favorire una tipologia di festa piuttosto che un’altra.

Il consiglio è comunque di prestare attenzione alla scelta, dal momento che ogni villa presenta le sue particolarità. Non cedete all’istinto, non fidatevi troppo delle vostre sensazioni a pelle. Piuttosto, valutate i pro e i contro, “visualizzando” la festa a mano a mano che visitate le ville, cercando di individuare le eventuali criticità.

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Strategie di economia circolare nel settore siderurgico: Gruppo Riva

Il primo operatore siderurgico italiano, Gruppo Riva, ha messo al centro della propria politica aziendale la sostenibilità ambientale, adottando strategie di economia circolare.

Gruppo Riva

La storia di Gruppo Riva

Gruppo Riva oggi gode del primato di principale operatore siderurgico in Italia ed è anche tra i primi in Europa. Fondato nel 1954 da Emilio Riva, sorge in un momento molto propizio per il settore siderurgico, nell’Italia del dopoguerra. La sua crescita ha accompagnato la ripresa italiana e ha pian piano portato l’azienda ad espandersi anche all’estero attraverso l’acquisizione di grandi realtà produttive in alcuni dei principali Paesi europei: Francia, Spagna, Belgio e Germania. Gruppo Riva è specializzato nei prodotti lunghi e acciai di qualità, realizzati con le acciaierie ad arco elettrico. All’azienda si riconosce anche il fatto di aver introdotto in Italia la prima colata continua curva a tre linee, messa in funzione per la prima volta nel giugno del 1964.

Gruppo Riva: il contributo all’economia circolare

Da anni Gruppo Riva ha fatto della sostenibilità ambientale uno dei punti cardine della propria strategia. Per questo motivo l’azienda ha iniziato un percorso volto a promuovere l’economia circolare, in linea con le richieste del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente. Il contributo di Gruppo Riva alla transizione ecologica è da ritrovare nei modelli adottati nei suoi impianti, ovvero l’utilizzo di polimeri nella produzione dell’acciaio ed il recupero delle scorie in un nuovo ciclo produttivo. Per quanto riguarda quest’ultimo procedimento, ad esempio, le scorie che vengono prodotte dagli scarti dello stabilimento vengono inviate ad impianti che la trasformano in conglomerati cementizi e bituminosi.

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Waste Management Solution: Municipia S.p.A. al fianco degli Enti locali

Municipia S.p.A. supporta gli Enti locali nella gestione dell’intera filiera della raccolta rifiuti fornendo soluzioni orientate non solo a rendere il servizio più efficiente ma anche a ridurre l’evasione.

Municipia S.p.A.

Waste Management: le innovative soluzioni di Municipia S.p.A. e i benefici per le città

Per gli Enti locali ottimizzare l’intero processo di gestione e raccolta dei rifiuti nonché della tariffazione è cruciale. Nell’affiancare i Comuni nel percorso di trasformazione digitale, Municipia S.p.A. opera anche nell’ambito del Waste Management fornendo soluzioni che, sfruttando l’integrazione di strumenti e tecnologie ERP (Enterprise Resource Planning), puntano a rendere più efficiente il servizio e al contempo a ridurre l’evasione. Benefici molteplici quindi di natura economica, sociale, ambientale: abbattimento delle diseconomie del servizio, riduzione dell’evasione ed elusione fiscale, facilitazione del recupero dei materiali dai rifiuti, riduzione delle emissioni di CO2. Municipia S.p.A. opera in partnership con un gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani di una regione italiana: il software di gestione implementato dalla società permette di ottimizzare i mezzi e le metodologie per la gestione dei servizi e dei processi della raccolta dei rifiuti, incluse le piazzole di conferimento e i cassonetti intelligenti. Inoltre abilita la registrazione puntuale e simultanea di tutti i dati (percorrenza mezzi, pesatura dei rifiuti conferiti con abbinamento all’utente) in modo da stabilire con precisione i costi e le tariffe, determinandole in proporzione alle quantità conferite: grazie al software è dunque possibile richiedere la TARI a ogni utente, effettuare il recupero evasione e avere a disposizione report puntuali di contabilità analitica da trasmettere all’autorità di controllo (ARERA).

Municipia S.p.A.: il profilo della società guidata da Stefano De Capitani

Municipia S.p.A., guidata da Stefano De Capitani, è una società del Gruppo Engineering, leader in Italia nel settore della Digital Transformation: attraverso investimenti privati e assorbimento del rischio operativo, fornisce servizi innovativi supportando i Comuni di ogni dimensione nel percorso di trasformazione digitale. Interviene quindi su più fronti (sicurezza, mobilità, welfare, sostenibilità finanziaria e ambientale, interattività) al fine di concretizzare azioni e progetti necessari per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 sfruttando efficacemente uno strumento funzionale come il project financing. L’obiettivo, attraverso i nuovi strumenti offerti dal digitale, è arrivare a conseguire i massimi livelli di efficacia, efficienza, trasparenza e sostenibilità: semplificare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini significa infatti per Municipia S.p.A. poter contribuire al miglioramento della qualità dei servizi pubblici nelle città. I centri urbani ricoprono infatti un ruolo primario da un punto di vista economico e sociale: una consapevolezza che ispira quotidianamente la società guidata da Stefano De Capitani nel dare vita a progetti che mirano a farli diventare realtà sempre più tecnologiche, resilienti e inclusive.

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Final Summit B20: l’intervento dell’AD di Eni Claudio Descalzi

Final Summit B20: le dichiarazioni di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni e Presidente della B20 Action Council "Sustainability & Global Emergencies".

Claudio Descalzi

Carbon markets e condivisone degli ESG nel messaggio di Claudio Descalzi al B20

"Occorre incoraggiare una risposta comune alla sfida globale e le imprese possono dare un contributo con le proprie capacità industriali e innovative per guidare la transizione tecnologica": è quanto evidenziato dall’AD di Eni Claudio Descalzi nel suo intervento al Final Summit del B20, svoltosi il 7 e l’8 ottobre presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria. L’evento conclude i lavori intrapresi da una community di oltre 6,5 milioni di imprese, oltre 1.000 delegati e 2.000 partecipanti totali, suddivisi in 9 task force, ognuna delle quali incaricata di elaborare un Policy Paper. L’AD di Eni, alla guida della B20 Action Council "Sustainability & Global Emergencies", ha posto in evidenza la necessità di misure e strumenti da adottare per proseguire al meglio nel percorso di sostenibilità. "Questa transizione richiede alcune misure", ha dichiarato Claudio Descalzi nel suo messaggio: "Ad esempio l’adozione di strumenti come i carbon markets e come il miglioramento nella condivisone degli ESG".

Claudio Descalzi, i lavori condotti alla guida del B20 Action Council "Sustainability & Global Emergencies"

Nel corso dell’evento, che ha riunito i maggiori esponenti dell’imprenditoria mondiale e autorevoli leader politici nazionali e internazionali, l’AD Claudio Descalzi ha evidenziato come una "transizione giusta" sia possibile "solo se ripartiremo i costi in modo equo, senza gravare sulle comunità vulnerabili". È dunque questa la rotta da seguire per "mettere in campo piani concreti e adottare soluzioni diverse che salvaguardino geografie e attori diversi, considerando l’intero sistema nella sua complessità". L’Amministratore Delegato di Eni ha poi annunciato che, nell’ambito della B20 Action Council "Sustainability & Global Emergencies", sono state selezionate "3 emergenze globali: disastri ambientali, malattie contagiose e incidenti informatici": i lavori, ha aggiunto Claudio Descalzi, hanno condotto alla formulazione di "una raccomandazione per ognuna di queste emergenze". Proposte che, nella seconda giornata dell’evento, sono state incluse nella dichiarazione finale che la B20 Chair Emma Marcegaglia ha consegnato al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

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Cronotermostato intelligente Dalì: termoregolazione e monitoraggio della qualità dell’aria all’insegna del design

Un solo dispositivo per tutte le esigenze di rilevazione domestica. Geca lancia sul mercato Dalì, il cronotermostato innovativo che sorprende con una caratteristica che lo rende unico sul mercato, il monitoraggio della salubrità dell’aria nell’ambiente domestico. Frutto dell’esperienza Geca nella rilevazione gas e termoregolazione domestica, Dalì misura costantemente le specifiche dell’aria di casa, da temperatura e umidità, ai livelli di gas nocivi e agenti inquinanti presenti nell’ambiente in cui si vive. L’alta precisione di rilevazione è affiancata alla comodità di una gestione veramente smart, tramite APP o assistente vocale.

Progettato per rispondere alle necessità di controllo tra le mura di casa, il cronotermostato Dalì consente di avere sempre informazioni aggiornate sull’impianto di riscaldamento o condizionamento e modificarne facilmente stato e impostazioni. Il comfort termico garantito da Dalì, unito al sistema di misurazione della qualità dell’aria, rende questo frutto dell’avanguardia tecnologica di Geca un dispositivo al servizio di comfort e salute.

Grazie ai sofisticati sensori di rilevazione, Dalì misura in maniera costante e con assoluta precisione i principali agenti inquinanti dell’aria di casa, come composti volatili organici (VOC) e anidride carbonica e, qualora l’utente lo desiderasse, può avvisare istantaneamente se i limiti di salubrità vengono superati. È possibile inoltre impostare un’indicazione visiva della qualità dell’aria, che tramite una banda led a tre colori segnala in modo intuitivo la necessità di aerare o purificare l’ambiente.

L’anima smart di Dalì è rilevabile nella possibilità di gestione via smartphone e nella compatibilità con i principali assistenti domotici. Il cronotermostato Dalì è completamente controllabile tramite l’apposita applicazione, che grazie a una pratica interfaccia consente un accesso costante ai dati rilevati e alle impostazioni di funzionamento. Oltre a essere gestibile da remoto, Dalì è compatibile con gli assistenti vocali Alexa e Google Assistant.

In aggiunta al controllo via App, Dalì è dotato di una funzione di geolocalizzazione, liberamente impostabile, che permette l’attivazione e spegnimento automatico in base alla distanza dell’utente dall’abitazione, per garantire la massima praticità di utilizzo.

Come tutti i dispositivi di rilevazione domestica Geca, Dalì è certificato secondo le norme EN 50194. Installabile a parete o su scatola da incasso a 2 o 3 moduli, Dalì è un vero e proprio oggetto d’arredo minimal ed essenziale, in grado di conferire una nota di design ad ogni ambiente

 

GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. +39 030 3730218 – Fax +39 030 3730228 – E-mail: [email protected] www.gecasrl.it

Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

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La Germania verso una nuova fase politica: Federico Motta Editore sulla storia del Paese

Mentre la Germania si prepara ad una nuova fase politica, la Casa Editrice Federico Motta Editore ripropone i saggi dell’Età moderna a cura di Umberto Eco che ripercorrono la storia moderna del Paese, dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: da die Stunde Null alla caduta del muro

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale i tedeschi non possono che accettare la sconfitta e reinventarsi un futuro. Per questo motivo, si ricorda nei saggi di Federico Motta Editore che il 1945 rappresenta per i tedeschi un nuovo inizio, ribattezzato in tedesco die Stunde Null, l’ora zero della storia tedesca. Finita la guerra la Germania viene divisa in due: da un lato la Repubblica Democratica Tedesca (DDR), controllata dai sovietici, e dall’altro la Repubblica Federale Tedesca (BRD), sotto il controllo di Stati Uniti e forze alleate. Quando la Russia viene esclusa dalla conferenza di Londra, i sovietici interrompono tutte le comunicazioni con Berlino Ovest e la Germania Ovest. La situazione precipita definitivamente nell’agosto del 1961 quando la DDR erige sbarramenti provvisori per dividere Berlino Est da Berlino Ovest e fermare l’esodo iniziato anni prima. Nasce quindi il muro di Berlino, rimasto in piedi per 28 anni e infine abbattuto nel 1989.

Federico Motta Editore: tutti i cancellieri della Germania

La caduta del muro di Berlino costituisce un’altra tappa fondamentale nella storia della Germania, che viene finalmente unificata. Il Primo Cancelliere della Germania unita è stato Helmut Kohl, in carica dal 1° ottobre 1982 al 27 ottobre 1998. Come si riporta nei saggi editi da Federico Motta Editore, il suo successore è il socialdemocratico Gerhard Schröder, il quale ha mantenuto la carica dal 1998 al 2005. Alle elezioni federali del 2005 viene invece eletta Angela Merkel. Il suo cancellierato è al momento il secondo più lungo della Germania, dopo quello di Helmut Kohl durato 16 anni e 26 giorni. Nel corso di questi 16 anni, la Cancelliera ha dovuto fronteggiare un insieme di questioni politiche, sociali ed economiche derivanti ancora dall’unificazione. Dopo essere stata per tanto tempo una figura portante all’interno dell’Unione Europea, Angela Merkel dice addio alla sua carica da Cancelliera e lascia il posto al prossimo capo di Governo.

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Riciclo dell’Oro i Metalli Preziosi Diventano Green

Riciclo dell’oro tutto è cominciato con le cicliche crisi economiche del nuovo millennio, sempre più persone in difficoltà economica hanno iniziato a vendere gioielli e oggetti di valore in gran parte realizzati con oro 18 carati almeno per quello che riguarda il nostro paese.
L’aumento esponenziale di offerta da parte di privati di oro usato hanno determinato le condizioni per la nascita di un nuovo settore, fino a quel momento assente, i compro oro Firenze, Roma, Milano, ecc.
In pochi anni questa tipologia di attività che fanno dell’acquisto di metalli preziosi il proprio business principale si è diffusa su tutto il territorio nazionale arrivando a coprire anche i paesi più piccoli.
Tra i primi compro oro ci sono state molte gioiellerie che a causa della stagnazione delle vendite di gioielli, per il susseguirsi delle crisi economiche che hanno colpito i paesi occidentali, si sono convertiti all’acquisto di oro usato.
Il ritiro ed il riciclo dell’oro erano attività che alcune gioiellerie praticavano anche precedentemente ma rappresentavano solo un lavoro secondario che solitamente veniva svolto per favorire una vendita di gioielli nuovi dai quali veniva scontato il prezzo dell’oro ritirato.
Questo ha permesso ai gioiellieri di avere uno know how che ha facilitato la conversione delle loro attività da gioiellerie a compro oro.
Anche se questo settore è nato sull’onda di nuove esigenze economiche possiamo tranquillamente considerare il riciclo dell’oro una attività con un forte valore aggiuntivo per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.
L’impatto sull’ambiente delle miniere aurifere è molto forte e necessita della movimentazione di migliaia di tonnellate di terreno che devastano le zone ove avvengono le estrazioni.
A rendere ancora maggiormente poco sostenibile le attività di estrazione di oro nuovo c’è anche il necessario utilizzo di sostanze molto pericolose per l’ambiente che rischi di arrivare a livelli di inquinamento tali da pregiudicare la sicurezza del terreno e delle falde acquifere circostanti.
Per evitare ciò esistono rigidi protocolli di sicurezza per i lavoratori e per la tutela dell’ambiente.
Regole che purtroppo sono spesso disattese in quanto la maggioranza delle miniere si trovano in paesi con grandi problemi di lavoro e sociali che inibiscono la possibilità di effettuare controlli adeguati.
Tutto questo eleva il lavoro dei compro oro ad essere una attività dai risvolti fortemente green in linea perfetta con l’attuale volontà dei paesi occidentali di mettere in pratica politiche ambientali che possano ridurre al minimo le problematiche di inquinamento globale.
La volontà di un cambiamento verso il rispetto dell’ambiente si riscontra anche nella decisione che molte società consumatrici di oro hanno preso di arrivare ad utilizzare per i propri prodotti oro riciclato.
Decisione che ha visto coinvolti i nomi più importanti della gioielleria mondiale che prevedono di attingere il proprio fabbisogno di oro anche da settori innovativi come quello che si occupa di riciclare metalli da dispositivi come gli smartphone.
In questo contesto il settore compro oro può dare un contributo anche se solo parziale ma che già da anni contribuisce in modo pratico a produrre oro nuovo da vecchi gioielli.
A conferma di ciò possiamo citare il fatto che durante gli anni del boom del settore anche l’italia era divenuta un paese esportatore di oro nonostante sul territorio nazionale non ci sia una sola miniera aurifera in attività.

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Atitech cerca under 35: l’annuncio del Presidente Gianni Lettieri

In casa Atitech il rilancio inizia dai giovani: la MRO di Gianni Lettieri ha recentemente dato il via ad un recruiting riservato agli under 35.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech, per candidarsi c’è tempo fino all’11 ottobre

Atitech, azienda di manutenzione aeronautica leader in Europa, ha in programma un piano di assunzioni dedicato esclusivamente ai più giovani. La realtà di Capodichino ha annunciato pochi giorni fa l’intenzione di reclutare nuove figure professionali "sheet metal" tra gli under 35. Il Presidente Gianni Lettieri ha commentato così l’iniziativa lanciata dalla compagnia: "Dopo il nostro impegno durante il lockdown per le persone in difficoltà e l’apertura dell’hub vaccinale nell’hangar di Capodichino, ora Atitech riparte dal lavoro, soprattutto per i più giovani che sono stati colpiti dalla crisi a causa delle difficoltà incontrate da molte imprese del settore". Le candidature potranno essere presentate fino alla mezzanotte dell’11 ottobre. Basterà inviare una mail all’indirizzo [email protected] allegando curriculum vitae e info utili. L’open day è previsto il 13 ottobre: i candidati ritenuti idonei dovranno presentarsi agli stabilimenti Atitech, in via Nuovo Tempio a Napoli, per un colloquio conoscitivo. "Figure specializzate – ha dichiarato Gianni Lettieriavranno l’opportunità di iniziare un percorso nella nostra azienda che a Napoli resta un’eccellenza mondiale".

Gianni Lettieri: il rilancio di Atitech tra nuove assunzioni e partnership internazionali

Era il 2009 quando Gianni Lettieri, tramite Meridie S.p.A., decise di rilevare Atitech, allora di proprietà di Alitalia. Oggi l’azienda è considerata la più grande MRO indipendente d’Europa e una delle più importanti nel mercato EMEA. Ryanair, Lufthansa, Alitalia, Aeronautica, Guardia di Finanza: sono solo alcuni degli oltre 50 clienti ai quali Atitech offre servizi di manutenzione e supporto. Un percorso di crescita che continua ancora oggi, nonostante le difficoltà che la pandemia ha causato al settore. L’obiettivo ultimo è la realizzazione di un Polo italiano delle manutenzioni aeronautiche che possa diventare un punto di riferimento nell’area del Mediterraneo e nel resto d’Europa. La recente partnership siglata dal Presidente Gianni Lettieri con Israel Aerospace Industries (IAI) Aviation Group va proprio in questa direzione. Grazie alla collaborazione avviata con la società israeliana, leader mondiale nel settore, Atitech diventerà infatti l’unica realtà europea ad operare nella conversione cargo di alcuni modelli specifici di Boeing.

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La “Macchina Crea Invenzioni” – Creatività e metodologia applicata.

(di Alessandro Bolognini) – Giuffrè Francis Lefebvre Editore, 2021, pp. 313

 

Il volume di Alessandro Bolognini “La ‘Macchina Crea Invenzioni’ – Creatività e metodologia applicata” (Giuffrè Francis Lefebvre, 2021, pp. 313), caratterizzato da un’originale contaminazione fra linguaggio artistico e linguaggio rigoroso e sistematico, propone una riflessione – non scevra da possibili utilizzi di tipo operativo/applicativo – sulle modalità attraverso le quali la dimensione creativa trova concretamente riscontro non solo nell’ambito espressivo ma anche in quello più propriamente metodologico.

Dopo aver analizzato il ruolo della creatività nelle tesi dei principali autori contemporanei ed aver sviluppato – anche alla luce dell’esperienza personale dell’autore – la conoscenza del rapporto tra creatività ed arte, il volume approfondisce alcuni significativi aspetti dell’utilizzo della dimensione metodologica sul piano operativo.

Questi ultimi sono affrontati in dettaglio sia attraverso il ricorso ad elementi al tempo stesso logici ed intuitivi sia attraverso il riferimento a prassi mutuate dal calcolo combinatorio sia prestando particolare attenzione alle modalità espressive della metodologia sul piano applicativo.

Alessandro BOLOGNINI – Università degli Studi eCampus; è autore di contributi nel campo del management e delle tecniche di applicazione del linguaggio espressivo nel settore del pensiero creativo e delle sue valenze sociali, socio-economiche e formative. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: “Smart leadership e organizzazioni di volontariato” (Armando Editore, 2019); “Test di A. Bolognini – Arte e counselling: costruzione di uno strumento di lavoro e suo utilizzo nel campo sociale” (Giuffrè Francis Lefebvre Editore, 2019); “Tecnointrusività tra ricerca, etica e diritto” (Giuffrè Francis Lefebvre Editore, 2021).

 

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Prezzi dell’energia in rally anche per la lentezza sulle rinnovabili

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  • 15 Ottobre 2021

Da inizio estate a oggi, la corsa dei prezzi dell’energia è stata un susseguirsi di accelerate. E gli effetti si sono visti anche in bolletta, dal momento che a inizio ottobre sono scattati dei rincari superiori tra 17 e 30% per gas ed elettricità.
Ma il caro energia si sta ripercuotendo sull’intero mondo produttivo, proprio adesso che invece servirebbe che viaggiasse a briglie sciolte dopo la crisi Covid.

Lo shock dei prezzi dell’energia

energia rinnovabileL’energia che costa cara è però frutto dei nostri errori, perché la soluzione contro la corsa dei prezzi dell’energia la conosciamo da tempo ed è una soltanto: accelerare sulle rinnovabili.
L’Unione Europea da tempo spinge perché tutti seguano questo percorso, e si è fissato come obiettivo ambizioso di transizione energetica la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030.

Nucleare? No grazie

Evidentemente però il 2030 è una data ancora troppo lontana per alleviare i nostri problemi di oggi, che sono pesnatissimi e rischiano di frenare la ripresa post-Covid per diverso tempo. Adesso servono strategie a breve termine, che non però possono passare per il nucleare, come chiesto da dieci Paesi europei alla Commissione. Sarà pure una tecnologia a emissioni zero, ma il nucleare di nuova generazione richiede anni e una maturità tecnologica.

L’Italia sta messa male

Nel frattempo i prezzi dell’energia rimangono molto elevati, con il petrolio che resta sopra quota 80 dollari al barile e oscilla tra diversi frattali positivi, mentre il costo del gas è ostaggio del “braccio di ferro” tra Mosca e Bruxelles.

L’Italia in questo quadro come si colloca? Male. Per centrare gli obiettivi del Pnrr, dovremo installare 70mila megawatt di energie rinnovabili. In pratica circa 7mila l’anno. Il nostro percorso invece procede a un ritmo di 1000 megawatt all’anno. Di questo passo, per centrare il target fissato da Bruxelles, ci servirebbero 40 o 50 anni in più. Colpa anche dalla burocrazia, che da noi impiega 5 anni per autorizzare un parco eolico, mentre altrove basta un anno.

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