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Settembre 2021

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Italchimica: nascita e affermazione in Italia e all’estero, il focus

Italchimica fa dell’innovazione, dell’italianità e della trasparenza i suoi valori fondanti: l’impegno sul fronte della sostenibilità ne costituisce un tratto distintivo.

Italchimica

Italchimica punto di riferimento nel settore della pulizia professionale, in Italia e all’estero

Italchimica nasce nel 2003 su iniziativa della famiglia Fioretto che in meno di venti anni l’ha portata ad essere un punto di riferimento nel settore della pulizia professionale in Italia e all’estero. È anche grazie agli elevati standard d’innovazione che ne contraddistinguono la produzione fin da quando è nata che l’azienda si è conquistata nel tempo la fiducia di un numero sempre più importante di clienti. Nel 2006 si espande con l’acquisizione di India S.p.A., aumentando notevolmente la capacità di produzione. Entrambe le sedi di Italchimica sono dislocate nella zona industriale di Padova: la prima è stata costituita nel 2010 e rappresenta il cuore legale-amministrativo e produttivo dell’azienda, la seconda è formata dal polo logistico. Il 2013 segna la nascita dei due brand della “Divisione Professional” a cui fa seguito un ulteriore ampliamento con diverse linee produttive e showroom aziendale nel 2020. Attiva oggi in 51 Paesi, il 90% dei quali in Unione Europea, annovera nove brand. Il fatturato totale ha raggiunto i 93 milioni di euro nel 2020.

Italchimica: il ruolo prioritario della sostenibilità

Italchimica ha plasmato la propria crescita su valori quali innovazione, italianità e trasparenza. Ma anche l’attenzione per l’ambiente rappresenta un’altra grande priorità per l’azienda. La sostenibilità riveste un ruolo centrale nelle scelte strategiche. Negli ultimi anni Italchimica ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, allineando i propri obiettivi con quelli dell’ONU presenti nell’Agenda 2030. Dal 2019 l’impegno è descritto nel Rapporto di Sostenibilità pubblicato annualmente: qui sono riportati in totale trasparenza tutti i dati e le informazioni relativa alle iniziative promosse sul fronte della responsabilità ambientale, sociale ed economica. È l’unico in Italia ad essere riconosciuto dall’organizzazione internazionale indipendente Global Reporting Initiative.

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Zanzariere plissettate: i vantaggi da tenere d’occhio

Le zanzariere plissettate sono modelli che funzionano senza l’ausilio di un cassonetto interno. Infatti, sono vere e proprie reti da riavvolgere a seconda delle proprie necessità, con la chance di avere un ambiente interno sempre ben protetto da insetti e vari altri tipi di intrusioni dall’esterno. Con tali premesse, il dispositivo risulta particolarmente semplice ed elegante senza troppi sforzi. Ecco quali sono i vantaggi delle zanzariere plissettate, con i motivi per entrare in possesso di accessori così accurati.

Una struttura resistente e dalla qualità certificata

Quando si fa il confronto tra vantaggi e svantaggi delle zanzariere plissettate, spesso si parte dall’integrità della loro struttura. Per rendere il proprio compito molto più semplice e soddisfacente, è necessario acquistare un modello dalla qualità sicura e certificata. Un prodotto simile viene concepito per un’esposizione prolungata a smog e intemperie atmosferiche di vario tipo, senza che il suo funzionamento complessivo ne venga compromesso.

Al tempo stesso, una buona zanzariera plissettata non risente in alcun modo di eventuali avvolgimenti improvvisi. Chi ha bambini, anziani e animali a casa può trarre notevole giovamento da un punto di forza così importante. Inoltre, lo scorrimento fluido e silenzioso fa in modo che non possa esserci alcun tipo di blocco o chiusura. L’apertura complessiva, quindi, può essere gestita con la massima precisione possibile a seconda delle necessità domestiche.

Un ingombro minimo in tutte le condizioni

Un altro aspetto che piace molto a coloro che vogliono disporre di una zanzariera plissettata riguarda il suo ingombro ridotto al minimo. In primo luogo, un dispositivo simile può essere installato sia in orizzontale sia in verticale, in base alle proprie esigenze e preferenze. La sua capacità di adattamento è davvero fuori dal comune e le permette di funzionare a dovere con finestre, spazi e porte di qualsiasi natura, senza alcuna limitazione inerente alle relative dimensioni.

Al tempo stesso, tra i vantaggi della zanzariera plissettata, bisogna ricordare un ingombro nullo in corrispondenza della base. La sua guida ha misure comprese tra i 3 e i 7 millimetri, abbastanza trascurabili per ogni ambiente interno. Non ha bisogno di alcun binario inferiore per la sua installazione, non provocando alcun genere di ostacolo a carrozzine e passeggini. Inoltre, va menzionato il suo utilizzo senza la necessità di installare alcun cassonetto o vanno per avvolgerla, con spazi sempre più contenuti e diverse opportunità da tenere sotto osservazione.

Una manutenzione molto contenuta

Le sorprese delle zanzariere plissettate non terminano assolutamente qui. Dispositivi di questo tipo non richiedono pulizia e manutenzione eccessive. Tutto ciò perché non si avvalgono di particolari componenti meccaniche, funzionando in maniera abbastanza semplice e automatica. Con poche attenzioni periodiche, è possibile mantenerle sempre al massimo della loro funzionalità, in modo che lascino passare la luce richiesta in qualsiasi momento della giornata.

La parte posteriore può essere pulita senza difficoltà con l’ausilio di un semplice aspirapolvere, in grado di assorbire ogni tipologia di sostanza o particella. Per quanto riguarda la rete, invece, è sufficiente un comodo panno bagnato da passare con una certa frequenza. Una zanzariera dovrebbe essere messa a nuovo soprattutto durante il periodo primaverile, data l’apparizione più cospicua di polline e sporco. Tuttavia, nel resto dell’anno, bisogna prestare attenzione all’inquinamento atmosferico.

In ogni caso, le zanzariere plissettate risultano particolarmente adatte a ogni circostanza e sorprendono per la loro innata versatilità. Non resta altro da fare che mettere a confronto le varie offerte e trovare il stile e il colore più indicati per i propri gusti, senza preoccuparsi più di tanto per gli spazi disponibili.

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Germania Scorte di Oro Contro Pericolo Inflazione

Germania è di per se sinonimo di concretezza e solidità le stesse caratteristiche dei lingotti d’oro di cui i tedeschi stanno facendo scorte per prepararsi ai momenti difficili.
Che in Germania il rischio inflazione sia sentito più che in altre zone è abbastanza comprensibile conoscendo la storia stessa di questo paese che ha sempre dato prova di fermezza e solidità anche durante i periodi più difficili.
Il fatto che molti tedeschi stiano accumulando oro per paura di fenomeni economici negativi come l’inflazione non è una sorpresa.
Addirittura il governo tedesco stesso negli ultimi anni ha provveduto urgentemente a far rientrare entro i confini le proprie riserve auree, un fatto che di per se fa comprendere quanto la Germania punti sul prezioso metallo giallo nei momenti di instabilità.
Un fenomeno che in parte accade anche in italia anche se in modo diverso visto che nel nostro paese si ha una maggiore predisposizione anche alla vendita che spesso passa attraverso i molti compro oro Firenze o altrove.
La domanda di oro in Germania è molto forte tanto da essere cresciuta anche dopo un anno di forte domanda come è stato il 2020.
Dobbiamo comunque tenere presente che il sentiment dei tedeschi verso l’oro e soprattutto verso il pericolo dell’inflazione è ancora oggi in parte condizionato da fatti del passato.
La forte domanda di oro da parte dei tedeschi è ancora oggi in parte condizionata dalla tremenda esperienza avuta, sebbene nel secolo scorso, durante la Repubblica di Weimar, un ricordo tragico che fece crollare il potere d’acquisto della valuta.
Oltre a questo un altro fattore che induce a scegliere di comprare oro non solo la Germania ma in generale sono i tassi di interesse negativi in europa che stimolano la scelta anche verso beni non redditizi ma molto solidi come il prezioso metallo giallo.

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UniTreEdu: aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2021/2022

Partiranno a settembre i corsi del nuovo progetto formativo online “live”

 

 

Sono aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2021/2022 di UniTreEdu (sito www.unitreedu.com), il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE.

 

UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale, anziani che desiderano impegnare il tempo coltivando nuovi interessi e tutti coloro che desiderano acquisire nozioni, metodologie e conoscenze teoriche e pratiche da qualsiasi campo del sapere.

 

Ogni studente iscritto a UniTreEdu ha la possibilità di costruire un piano studi interamente personalizzato, scegliendo i corsi preferiti fra oltre 250 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

 

 

Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu, professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

 

Le attività fruibili appartengono a tutti i campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche, come laboratori, incontri seminariali e occasioni di discussione e ricerca.

 

Tutte le attività formative di UniTreEdu prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

 

Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2021/2022 saranno avviate a partire da fine settembre 2021 e si concluderanno a fine maggio 2022. Al termine dell’Anno Accademico seguirà un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2022.

 

La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2021/2022 è di €195,00. Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23)

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I traguardi raggiunti da Municipia S.p.A., realtà del Gruppo Engineering guidata da Stefano De Capitani

In oltre 30 anni di attività professionale, Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A., ha guidato importanti realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione.

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: incarichi e competenze professionali

Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC nel 1991, Stefano De Capitani diventa Amministratore Delegato per Delisa S.p.A. e successivamente approda in Opera 21 S.p.A. sempre in veste di Amministratore Delegato, incarico che ricopre dal 2002 al 2005. Prosegue alla guida di Insiel S.p.A., una delle più grandi aziende pubbliche di innovazione e trasformazione digitale. Dal 2008 al 2009 ricopre il ruolo di Vice President di IBM Italia e un paio di anni più tardi, in qualità di Direttore Generale, guida CSI Piemonte, consorzio pubblico impegnato nella promozione dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale. Stefano De Capitani viene successivamente nominato Presidente di Amag S.p.A. (2014 – 2017), guidando la trasformazione in multi-utility e concretizzando la strategia di diversificazione delle linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, teleriscaldamento, igiene urbana, trasporto).

Stefano De Capitani: i traguardi raggiunti con Municipia S.p.A.

Esperto di trasformazione digitale, innovazione tecnologica e di processo, digitalizzazione delle amministrazioni, smart city, partnership pubblico-privato e project financing, e impegnato nella promozione di iniziative sostenibili di natura ambientale e sociale, nel 2017 Stefano De Capitani entra in Municipia S.p.A. (Gruppo Engineering) come Presidente. Coordina la pianificazione e l’attuazione della strategia di crescita dell’azienda che oggi è leader nella creazione di progetti e servizi per le smart cities. La società del Gruppo Engineering ha ampliato le proprie partnership industriali e ha portato a termine, con grande successo, significative operazioni di acquisizione e internazionalizzazione. In oltre 30 anni di carriera Stefano De Capitani ha ricoperto molteplici incarichi come amministratore, consigliere o consulente all’interno di aziende, associazioni, fondi di investimento e fondazioni.

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Francesco Milleri: Ray-Ban Stories, il progetto nelle parole dell’AD di EssilorLuxottica

Smart glasses, EssilorLuxottica e Facebook lanciano Ray-Ban Stories: il potenziale dell’innovativa tecnologia nelle parole dell’AD Francesco Milleri.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: Ray-Ban Stories, dalla collaborazione tra EssilorLuxottica e Facebook gli innovativi smart glasses

Ray-Ban Stories rappresenta “il tassello di un disegno più grande”. Lo ha sottolineato l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri, intervistato dal “Corriere della Sera” insieme al Presidente Leonardo Del Vecchio in occasione del lancio, lo scorso 9 settembre, dei Ray-Ban Stories, gli smart glasses di ultima generazione progettati insieme a Facebook: una collaborazione che porta con sé una concezione completamente nuova della fotografia, della condivisione e dell’ascolto nei momenti più autentici della vita. EssilorLuxottica, guidata da Francesco Milleri, e Facebook hanno infatti sviluppato una tecnologia smart indossabile comodamente anche tutto il giorno: il processore Snapdragon integrato non compromette in alcun modo lo stile, il comfort, l’estetica, né tantomeno il peso, che supera di soli 5 grammi quello dei normali Ray-Ban Wayfarer. Protagonisti della linea sono i modelli Wayfarer e Wayfarer Large: negli smart glasses è integrata una dual camera da 5 MP con funzionalità foto e video, auricolari open-ear molto discreti, oltre a un sistema audio composto da tre microfoni per riprodurre suoni e voce in alta qualità durante le telefonate e i video. Design iconico e contenuti innovativi ma non solo: disponibili in un’ampia gamma di modelli, tra cui i leggendari Ray-Ban Round, per uno stile rétro, o i mitici Meteor, i Ray-Ban Stories saranno lanciati insieme a un’app integrativa, Facebook View (per iOS e Android), che servirà a importare, modificare e condividere in modo semplice i contenuti acquisiti con gli smart glasses, con la possibilità di caricarli su tutte le app social installate sullo smartphone.

Ray-Ban Stories, l’AD Francesco Milleri: l’elettronica entra nel mondo dell’ottica offrendo prospettive inedite

Nell’intervista al “Corriere della Sera” l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri spiega come Ray-Ban Stories dia “una nuova e promettente prospettiva all’omnichannel”. È l’esempio concreto di come l’elettronica, entrando nel mondo dell’ottica, riesca ad offrire prospettive inedite. E al contempo rappresenta “il tassello di un disegno più grande”, delineato dall’AD nell’intervista: “Si indossano e si usano sia nella vita vera sia in rete, proprio come il gruppo che stiamo costruendo vive in costante equilibrio tra fisico e virtuale”. Francesco Milleri ha quindi parlato della “formidabile trasformazione digitale” che ha interessato EssilorLuxottica negli ultimi cinque anni: “Le fabbriche, i negozi, la comunicazione, tutto oggi viaggia in rete. Poi ci sono i giovani. Ne abbiamo assunti a migliaia negli ultimi anni, a Milano e nel mondo. Ci portano talento, nuovi linguaggi e sensibilità, sul digitale e oltre. Con loro inventiamo nuove professioni nell’eyewear e proiettiamo l’azienda nel futuro”.

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Presse piegatrici per lamiera

La piegatura è un processo destinato a semplificare la deformazione di un pezzo in lamiera.

Le presse piegatrici sono macchine utensili utilizzate per la piegatura a freddo di lamiere di vario spessore.

Nell’industria meccanica, la piegatrice è una macchina per piegare lamiere e profilati metallici secondo superfici cilindriche (ma in tal caso è denominata calandra) o più spesso secondo diedri con spigolo arrotondato: per lamiere di piccolo spessore vengono impiegate quelle costituite da una lunga morsa orizzontale che afferra un bordo della lamiera mentre un battente incernierato al sostegno della morsa secondo lo spigolo della ganascia inferiore piega in alto la lamiera (p. a mano); per lamiere di notevole spessore è usato il tipo che associa una pressa ad un sistema di stampi e controstampi tra i quali viene posta la lamiera da piegare (pressa piegatrice).

Le possibilità di curvatura della lamiera dipendono dalle caratteristiche del punzone e della matrice e dal tipo di materiale da piegare e il suo spessore. Queste macchine utensili si caratterizzano per potenza e dimensioni e permettono la piegatura di lamiere di spessori diversi.

Le esigenze di produzione determineranno l’utilizzo di un tipo specifico di pressa piegatrice tra le presse piegatrici tradizionali e quelle sincronizzate con controllo numerico, oggi le più diffuse, idrauliche o elettriche.

PIEGATRICI IDRAULICHE

Le piegatrici idrauliche sono strumenti progettati per chi desidera portare a termine un lavoro preciso, veloce e dal risultato sempre ottimale.

Questo tipo di macchinario si compone di una struttura unica, all’interno della quale vengono montati pestoni con doppie righe di scorrimento, interne ed esterne, e cilindri in acciaio ad alta resistenza.

L’unione di questi componenti fa sì che il macchinario sia particolarmente resistente e in grado di sopportare l’uso continuato.

Gli impianti elettrici ed elettronici sono di norma sostituibili: ciò vuol dire che, in caso di usura o di guasto, ogni responsabile potrà richiedere la riparazione del pezzo, senza che si riveli necessario cambiare la propria pressa piegatrice.

Le caratteristiche principali sono la velocità, il basso consumo e la precisione.

Le lavorazioni possono avvenire attraverso due modalità, ovvero:

Ciclo automatico: modalità di funzionamento in cui il ciclo di funzionamento è ripetuto in continuo o ad intermittenza e tutte le funzioni sono ottenute senza intervento manuale dopo l’avviamento.

Ciclo singolo: modalità di funzionamento in cui ogni ciclo di funzionamento deve essere azionato positivamente dall’operatore.

Il ciclo di funzionamento è il movimento completo della parte mobile degli utensili dalla posizione di inizio ciclo (di solito il punto morto superiore) al punto morto inferiore e di nuovo alla posizione di inizio ciclo (di solito il punto morto superiore). Il ciclo di funzionamento include tutte le operazioni eseguite durante questo movimento.

PIEGATRICI ELETTRONICHE

Le presse piegatrici elettroniche sono dotate di un sistema idraulico interno, in grado di distribuire uniformemente le forze chiamate in gioco. In questo modo, non occorre utilizzare ulteriori tavole di centinatura ma basta inserire le lamiere da piegare e azionare il macchinario per modellare la materia prima che si desidera.

Oltre a garantire un lavoro preciso e veloce, le macchine di questo tipo permettono anche un discreto risparmio energetico: queste, infatti, consumano elettricità solo quando sono effettivamente azionate.

Alcuni modelli dispongono di comodi schermi touch screen sui quali digitare i comandi e visualizzare il possibile risultato delle lamiere pressate: un buon modo per evitare di commettere errori.

Il vantaggio principale delle presse piegatrici idrauliche è quello di offrire capacità di piegatura davvero ampie. D’altra parte, richiedono una manutenzione regolare, in particolare su componenti idraulici quali valvole, serbatoi, pompe, filtri e guarnizioni. Inoltre, la perdita di pressione nei cilindri provoca la perdita di olio, che si diffonde intorno alla macchina.

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Stefano Donnarumma: l’AD e DG di Terna interviene sul caro bollette ai microfoni di Radio 1

Su Rai Radio 1 l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma protagonista di un approfondimento sul caro bollette e sulle possibili soluzioni da attuare per risolvere il problema alla radice.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma (Terna): dietro il rincaro l’aumento del prezzo del gas

L’aumento dei costi elettrici e delle bollette degli italiani è al centro del dibattito pubblico delle ultime settimane. “Radio anch’io”, la trasmissione condotta da Giorgio Zanchini e Nicole Ramadori, ha dedicato al tema un approfondimento. Tra gli ospiti del programma di Radio 1 Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, gestore della rete elettrica nazionale. Nella prima parte del suo intervento il manager ha ricostruito le cause dietro il rincaro fino al 40% di luce e gas atteso nel prossimo trimestre. “Succede che negli ultimi mesi la ripresa economica internazionale dovuta alla riduzione dell’impatto del Covid ha portato ad un maggiore consumo delle fonti fossili, in particolare del gas. E come sempre accade in un mercato quando cresce la domanda rispetto ad una certa risorsa, i prezzi salgono perché diminuisce la disponibilità”. Il sistema energetico italiano è ancora oggi fortemente dipendente dalle fonti fossili: “Attualmente dalle fonti rinnovabili riusciamo a produrre solo il 35-36% di energia che ci serve. Il restante 60% − precisa Stefano Donnarummaè per la maggior parte gas. Questo comporta che se c’è una forte oscillazione del prezzo, il Paese ne risente su quello dell’energia elettrica”.

Stefano Donnarumma (Terna): flusso dell’energia oggi da sud a nord grazie alle rinnovabili

La ripresa post Covid è tuttavia iniziata da diversi mesi. Finora le bollette di luce e gas hanno sì mostrato un aumento, ma non di questa entità. “Nel precedente trimestre – ricorda Stefano Donnarummail Governo ha operato un intervento di circa 1,2 miliardi di euro per ridurre quelli che si chiamano oneri generali di sistema. Il costo in bolletta si divide in costo della materia prima, ristoro per la gestione delle reti (il nostro, che rappresenta solo il 4% in bolletta), gli oneri di sistema e le imposte”. Un nuovo intervento dello Stato, benché auspicabile visti i tempi stretti, non farebbe che rimandare il problema, spiega l’AD e DG di Terna. “Prospetticamente c’è solo una soluzione. Aumentare la produzione di energia rinnovabile per renderci sempre più autonomi e indipendenti”. Il Mezzogiorno, con la sua abbondanza di sole e di vento, è la chiave per questa transizione: “Il lavoro di Terna è continuare a costruire, irrobustire e adeguare l’infrastruttura di rete affinché si possa prendere l’energia e trasportarla al nord Italia, dove sono collocate le grandi industrie che la assorbono. Abbiamo 18 miliardi di investimenti in 10 anni. Risorse che producono circa 1.000 posti di lavoro per ogni miliardo e un indotto economico tre volte maggiore sul Pil. Questa è ciò che noi facciamo, la nostra missione”, conclude Stefano Donnarumma.

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Le anticipazioni di “Scambi” fornite da Paolo Campiglio

Paolo Campiglio ha pubblicato sul suo blog la notizia dell’avvio della prima edizione di “Scambi”, rassegna sanremese che ha coinvolto il quartiere Pigna della città ligure tra il 26 e il 29 agosto scorsi. Tra le associazioni coinvolte, anche Libera.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio racconta “Scambi”

Paolo Campiglio ha recentemente anticipato sul suo blog la partenza della prima edizione di un altro festival sanremese, “Scambi”, lanciato dall’associazione di promozione sociale Oltre e che ha avuto luogo nel quartiere storico La Pigna dal 26 al 29 agosto scorsi. I promotori dell’evento sono stati 15 ragazzi provenienti da tutta Europa mossi dal desiderio di costruire un dibattito che ponesse argine al crescente fenomeno dell’egoismo del luogo e del tempo particolarmente sentito dalla cosiddetta generazione Z. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di tutto il quartiere, dalle piccole aziende, ai ristoratori, ai presidi delle minoranze etniche locali. Vale la pena menzionare inoltre, per alcuni workshop, l’attività portata avanti in sinergia con Libera, associazione di lotta al fenomeno della criminalità organizzata creata da Don Luigi Ciotti. “Scambi” è un’iniziativa pensata per tutti, a prescindere da età, estrazione sociale, appartenenza religiosa, orientamento sessuale o disabilità. Paolo Campiglio ha inoltre seguito con Radio 1 New York per la Stampa Estera l’inaugurazione di giovedì 26 agosto in diretta dal quartiere Pigna di Sanremo, da Piazza Santa Brigida e con gli auguri delle autorità e degli organizzatori. “Scambi” si è poi concluso domenica 29 agosto con la proiezione e la premiazione dei corti in gara nel concorso “Dissolvenze” e con i discorsi di chiusura della kermesse.

Paolo Campiglio: imprenditore e critico televisivo

Paolo Campiglio nasce a Milano nel 1975. Dopo il conseguimento del diploma superiore presso il liceo commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo, prosegue gli studi frequentando la Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia e perpetuando in questo modo la tradizione e l’esperienza nel comparto farmaceutico della sua famiglia di origine. Attualmente è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha conseguito inoltre importanti esperienze nel settore consulenziale grazie alle posizioni ricoperte in qualità di associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha inoltre rivestito ruoli di spicco in qualità di direttore e coordinatore di numerose realtà sul palcoscenico italiano ed internazionale. Oltre all’attività di imprenditore è stato consigliere comunale di Legnano per tre mandati e presidente del Consiglio comunale nei cinque anni del suo terzo mandato. Paolo Campiglio è infine apprezzato come critico televisivo e reporter radiofonico, essendo ospite ricorrente della sala stampa RAI al Festival di Sanremo, così come di altri appuntamenti da lui seguiti per conto di differenti stazioni radiofoniche.

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Come migliorare la gestione di incidenti mancati e near miss

Incidenti mancati e near miss: come gestirli con Lego® Serious Play®

 

Un corso in presenza a Brescia il 25 ottobre 2021 per migliorare la gestione dei near miss aziendali attraverso la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, uno strumento di facilitazione dell’apprendimento e di accelerazione dei processi decisionali.

 

Per ogni azienda i near miss, i mancati infortuni, gli incidenti sfiorati e tutte le non conformità rilevabili rappresentano informazioni basilari per tutti gli operatori della sicurezza. Queste informazioni evidenziano criticità che devono essere rilevate, registrate e analizzate per migliorare l’organizzazione aziendale e il sistema di prevenzione.

Infatti si stima che per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone: la conoscenza e l’analisi di tutti questi eventi può essere decisiva per prevenire efficacemente infortuni e malattie professionali.

 

Tuttavia per migliorare efficacemente la gestione dei near miss aziendali servono non solo idonee strategie ma anche innovative metodologie formative che siano in grado, utilizzando il gioco come attività connaturata con il processo di crescita, sviluppo e apprendimento, di trasmettere e fare sperimentare nuovi processi aziendali. LEGO® SERIOUS PLAY®, fondata sull’impiego del gioco di costruzione LEGO®, è la metodologia più indicata per affrontare queste tematiche, favorire il cambiamento e migliorare l’innovazione aziendale.

 

Esistono corsi e workshop in presenza che utilizzano metodologie formative basate sul gioco per imparare a gestire efficacemente i near miss e migliorare la prevenzione?

 

Il corso in presenza per la gestione dei near miss

Proprio per migliorare la gestione degli incidenti e infortuni mancati attraverso l’utilizzo di un metodo innovativo l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 ottobre 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”.

 

Il corso ha l’obiettivo di migliorare la gestione dei near miss aziendali partendo anche dalle esperienze di aziende che hanno implementato procedure e protocolli per la rilevazione dei near miss, salvo poi accorgersi che in alcuni casi le rilevazioni erano carenti o comunque poco utili ai fini della prevenzione.

 

Per migliorare la gestione dei near miss è necessario affrontare vari aspetti: l’aumento del numero delle segnalazioni, il miglioramento della qualità della segnalazione e delle informazioni trasmesse, il miglioramento e rispetto delle procedure aziendali riguardo ai tempi di rilevazione, alla modulistica, ai metodi di rilevazione, …

 

Il docente è Lucio Fattori: formatore qualificato in materia di sicurezza sul lavoro e facilitatore certificato di LEGO® SERIOUS PLAY® method and materials.

 

L’utilità della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

La metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® è un processo innovativo progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

 

Questa metodologia nasce all’inizio degli anni 2000, dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna e diventa una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® SERIOUS PLAY® conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.

Uno strumento utile anche per percorsi formativi in cui si affrontano nuove strategie in materia di salute e sicurezza e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 25 ottobre 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • introduzione al metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
  • la rilevazione dei near miss
  • i principali vantaggi
  • cosa può influire sulla rilevazione
  • come i near miss si inseriscono nel contesto aziendale
  • strategie per il miglioramento delle rilevazioni.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza, 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area e 4 ore terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/workshop_lego_serious_play

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

23 settembre 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Cosa c’è dentro un vaccino? L’AD di ICS Maugeri S.p.A. lo spiega in una puntata di Superquark

ICS Maugeri S.p.A. è una realtà nata nel 2016 per proseguire le attività clinico-sanitarie ereditate dalla Fondazione Salvatore Maugeri (1965) e che nei diversi Istituti dislocati sul territorio italiano si occupa di medicina riabilitativa e delle cure correlate, ma anche e soprattutto di ricerca e formazione.

ICS Maugeri S.p.A.

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sul contenuto dei vaccini contro il Covid-19 nella puntata di Superquark

I ricercatori degli Istituti Maugeri conducono da sempre attività di ricerca, la quale nell’ultimo anno e mezzo si è incentrata soprattutto sulla creazione e la verifica dei vaccini contro il Covid-19. In quanto centro di ricerca e formazione, in ICS Maugeri S.p.A. si è molto preparati in materia e per questo l’Amministratore Delegato Mario Melazzini è stato intervistato da Superquark per fare luce sul contenuto dei vaccini. Dopo aver chiarito che esiste una distinzione tra quelli a vettore virale come Astrazeneca e J&J e quelli a mRNA come Pzifer e Moderna, Mario Melazzini spiega che nei primi sono presenti amminoacidi "che servono a stabilizzare il farmaco", composti utili per la conservazione contenenti sali, zuccheri o alcoli (come l’etanolo contenuto nel vino) e infine polisorbati, i quali "permettono di tenere insieme la parte oleosa a quella parte acquosa", facilitando l’iniettabilità del farmaco. Tutte sostanze completamente innocue. Nei vaccini "prodotti da Pzifer e Moderna l’elemento chiave" è rappresentato invece dalle molecole di RNA messaggero, racchiuse dentro minuscole gocce di grasso. Sono proprio tali grassi artificiali ad aver scaturito reazioni allergiche in alcune persone. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sottolinea però che si tratta di casi rarissimi e che il prodotto "è estremamente sicuro e sempre valutato al 100%" in quanto a qualità, sicurezza ed efficacia.

ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini: la differenza con gli altri vaccini

Prima di questi vaccini innovativi che si basano su un’informazione genetica, eravamo abituati soprattutto ad un altro tipo di vaccini: quelli realizzati a partire da microbi indeboliti. Appartengono a questa categoria, ad esempio, i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e alcuni vaccini contro l’influenza, ai quali probabilmente ci si è sottoposti senza porsi troppe domande. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini spiega che questi "possono essere inadatti per alcune persone" con un sistema immunitario fragile, dato che anche una forma di infezione molto lieve potrebbe causare gravi problemi. I vaccini invece basati su agenti infettivi uccisi o su loro parti inattivate "vanno bene per tutti ma hanno un problema, cioè la risposta immunitaria che suscitano è meno forte". Per questo motivo viene aggiunto al farmaco una sostanza innocua, l’adiuvante, che serve proprio a stimolare "maggiormente la reazione del nostro sistema immunitario".

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Palazzo Ravasio a Verona: il progetto di Antonio Franchi

Nella città di Verona la sostenibilità è ormai al centro dello sviluppo. Il nuovo progetto di The Residenze, realtà guidata da Antonio Franchi, per la valorizzazione di Palazzo Ravasio rientra appunto negli interventi volti a trasformare Verona in una città sempre più sostenibile.

Antonio Franchi

Verona: città sostenibile grazie anche al contributo di Antonio Franchi

Celebrata e scelta da Shakspeare come ambientazione per la celeberrima storia d’amore tra Romeo e Giulietta, la città di Verona è da tempo impegnata a diventare un simbolo di sostenibilità ambientale. Tra i nuovi progetti all’insegna della green sustainability emerge Palazzo Ravasio: The Residenze, guidata da Antonio Franchi, si occuperà quindi degli interventi ad uno dei più importanti edifici storici e signorili della città di Verona. Con la nuova versione di Palazzo Ravasio il progetto mira a valorizzare l’intero stabile secondo i principi di sostenibilità. L’amministrazione della cittadina veneta ha già attuato una serie di iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale: la conversione verso una mobilità green comprende inoltre la creazione di una rete filoviaria, la trasformazione dei mezzi meno recenti e inquinanti dell’autoparco comunale e l’utilizzo dei mezzi di Atm Verona alimentati a metano. Il progetto intrapreso da Antonio Franchi e The Residenze rientra quindi nella “svolta sostenibile” che il Sindaco veronese Federico Sboarina evoca più volte parlando della propria città.

Antonio Franchi: il progetto di The Residenze per Palazzo Ravasio

In futuro la città di Verona sarà caratterizzata dall’armonia tra arte, storia e sostenibilità. Anche il progetto affidato a The Residenze, realtà guidata da Antonio Franchi, contribuirà a tale obiettivo: gli interventi pensati per modernizzare e e valorizzare Palazzo Ravasio, situato tra il Ponte della Vittoria e il Ponte di Castelvecchio, lo renderanno un edificio confortevole, moderno e sostenibile. Nella città veronese è stato riscontrato un aumento delle richieste anche da parte di privati fortemente intenzionati a ridurre l’impatto ambientale delle proprie abitazioni. “C’è ancora tanta strada da fare ma siamo su quella giusta per provare a regalare un futuro migliore alla nostra meravigliosa città”, ha dichiarato il Sindaco Federico Sboarina soddisfatto degli obiettivi raggiunti sinora. Nel progetto di Palazzo Ravasio Antonio Franchi e il team di The Residenze hanno focalizzato l’attenzione sui dettagli: la scelta in primis di materiali ecologici e di fornitori specializzati in interventi di bioedilizia renderanno quello di Verona un progetto all’avanguardia in termini di materiali e impianti.

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Il mondo delle buste personalizzate per negozi

 

Che tu abbia un negozio o un’attività commerciale, avrai sicuramente a che fare col “problema” delle buste. Vi sono diversi tipi di buste e di regolamentazioni su di esse, ed in generale sono uno strumento molto utile e comodo da avere, ma nei due casi suddetti è certamente un vantaggio considerare la possibilità di utilizzare delle buste personalizzate per negozi invece delle solite buste generiche.

Vi è associata una serie di vantaggi per il tuo negozio o attività, di cui sicuramente molte nascoste ed altre piuttosto palesi, considerarle tutte ci può però far fare una scelta consapevole e migliorare la qualità del nostro servizio, oltre a comprendere appieno, dopo averle utilizzate, quanto e in che modi queste aiutano le vendite e in generale la percezione del servizio che offriamo.

Effetto delle buste personalizzate per negozi sui nostri dintorni

I motivi principali per utilizzare delle buste personalizzate o delle shopper (nome con cui si identificano solitamente le buste personalizzate di carta), sono molto legati all’effetto che esse hanno rispetto all’ambiente circostante. Possiamo considerare i nostri dintorni come l’aura del negozio, gli occhi dei nostri clienti o anche gli occhi di chi ancora non è un cliente e correlare alle nostre buste personalizzate una varietà di effetti e/o vantaggi in questo senso. Esploriamone alcuni:

  • Pubblicità, non tutti ci pensano, ma avere una busta personalizzata per il tuo negozio, significa avere della pubblicità incredibile, dato che qualsiasi tuo cliente porterà con sé i tuoi segni distintivi in giro con sé e mostrerà non solo che ha comprato da te, ma a seconda della composizione della busta la personalità o lo spirito del tuo negozio o attività
  • Marketing rispetto ai clienti acquisiti, è importante fare marketing verso i propri clienti, così che non siano clienti una tantum, ma continuino a comprare i tuoi beni ed usufruire dei tuoi servizi. Delle buste personalizzate a seconda della loro forma, colore ecc., possono trasmettere un’idea di qualità. In particolare se sono riutilizzabili, il cliente potrà usufruirne nella vita di tutti i giorni ed associare il tuo negozio con la sua routine per dare una sensazione più di “casa”
  • Marketing rispetto ai clienti potenziali, dall’esterno sarà facile identificare il negozio e i suoi servizi ed in particolare lo stile che faccia appeal. Delle buste personalizzate mostrano a tutti chi siamo e tengono il prodotto nella mente del consumatore, che sia potenziale o no
  • Eco-friendly, una possibilità da considerare è avere delle buste eco-friendly, di carta o materiali riciclabili e magari anche riutilizzabili. Questo non solo aiuta l’ambiente, ma migliora la percezione che gli altri hanno del nostro negozio, invogliandoli ancora di più a comprare da noi
  • Espedienti di fidelizzazione, sono possibili una miriade di espedienti, come ad esempio uno sconto se il cliente riutilizza la nostra busta personalizzata al momento dell’acquisto. La fidelizzazione è uno dei migliori strumenti di marketing a nostra disposizione, le buste personalizzate e shopper la rendono ancora più facile da attuare
  • Opzioni, dato il grado di personalizzazione di buste e shopper, sarà possibile farne una su misura per le esigenze del negozio ed in particolare che ne rispecchi i valori o la personalità. Sarà certamente meglio usare i colori appropriati, avere dei manici comodi e pensare ad ogni accortezza che si identifichi meglio con la nostra attività

Non rimandare, entra ora nel fantastico mondo delle buste personalizzate e dai al tuo negozio quel boost di personalità di cui ha bisogno!

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La storia professionale di Gianni Lettieri, Presidente di Atitech

Imprenditore affermato, Gianni Lettieri è oggi Presidente e AD di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa sul MIV, nonché Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader in Europa nel settore della manutenzione aeronautica.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i traguardi nel settore tessile e gli incarichi istituzionali

Gianni Lettieri è un imprenditore con una consolidata carriera alle spalle. Classe 1956, esordisce nel mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno del lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). Dieci anni dopo è protagonista della nascita della prima società europea per la produzione del tessuto denim-ring: il successo arriva anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. Attivo anche in India, in joint venture con il gruppo Raymond, avvia nel 1995 la prima società specializzata nella produzione del tessuto denim. In precedenza partecipa all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali ed ha la meglio su due imprenditori del Nord Italia. Attivo anche in ambito istituzionale, Gianni Lettieri viene nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e ricopre il medesimo incarico anche per l’Unione della Provincia di Napoli (2004-2010). Opera, inoltre, nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.

Gianni Lettieri: i progetti imprenditoriali e l’impegno durante la pandemia

La carriera di Gianni Lettieri lo vede protagonista, nel 2006, anche della fondazione di CO.S.ER. S.r.l., realtà specializzata nei settori eolico e fotovoltaico. Nel 2007 istituisce la prima investment company del Sud Italia a essere quotata in Borsa: è l’anno di nascita di Meridie S.p.A., di cui tuttora è Presidente e Amministratore Delegato. I progetti proseguono nel 2008 con la nascita di MEDSOLAR S.p.A., startup nel comparto delle energie rinnovabili, e con l’acquisizione di Atitech S.p.A., leader nella manutenzione aeromobili civili e militari, di cui dal 2009 è Presidente. Durante la crisi pandemica Atitech S.p.A. ha attivato diverse iniziative solidali, tra cui la fornitura di dispositivi di protezione individuale alla Regione, progetti di supporto ai più svantaggiati e la messa a disposizione gratuita di un intero hangar per il più grande hub vaccinale del Sud Italia. Ha istituito, inoltre, un fondo da 500.000 euro per l’avviamento di iniziative imprenditoriali per i giovani. In passato Consigliere di Amministrazione de Il Sole24Ore S.p.A. (2008-2010) e Vice Presidente di BusinessMed (2018-2019), Gianni Lettieri ha ricevuto numerosi riconoscimenti nella carriera, tra cui una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011), il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2010) e il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011). È autore del libro autobiografico “L’imprenditore Scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide”.

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Organizzare un viaggio in Sicilia: informazioni utili

La Sicilia è una delle isole più belle e invidiate del nostro Paese, soprattutto per il suo paesaggio eterogeneo e per la sua storia ricca di culture diverse e di eventi fondamentali a livello mondiale. In quest’isola è possibile trovare tutto quello che cercate: ci sono aree più movimentate e rumorose, ci sono le spiagge paradisiache e ci sono anche le zone più tranquille dove vi potrete godere un po’ di silenzio e di relax. Uno dei modi migliori per andare in Sicilia è utilizzare il traghetto, quindi è necessario rimanere aggiornati con https://www.genovapalermo.it/, che vi permetterà di rimanere costantemente aggiornati sulle offerte in corso relative all’acquisto dei biglietti. Vediamo, quindi, dei piccoli consigli per organizzare questo viaggio e cosa visitare una volta arrivati.

Come organizzare un viaggio in Sicilia

Il modo migliore per godervi a pieno l’isola e per visitarla con serenità è, prima di tutto, scegliere il periodo più adatto.
Ad esempio, non è una buona idea fare questo viaggio in agosto, dato che si tratta di un mese in cui il caldo è quasi soffocante, per non parlare del fatto che si tratta di un periodo altamente frequentato da numerosi turisti, anche stranieri, quindi sarà molto difficile andare in delle spiagge piuttosto libere e senza troppi rumori; tuttavia, se è il caos quello che cercate, allora la settimana di Ferragosto vi regalerà la baldoria sicula!

Il momento più adatto per preparare le valigie, quindi, è durante i mesi di giugno e settembre, ossia i periodi di bassa stagione in cui vi è una calura contrastata da una buona ventilazione. Anche maggio è un ottimo mese, ma le temperature serali tendono a scendere a picco.

Per quanto riguarda gli spostamenti, il modo migliore per visitare tutte le località è sfruttando la macchina o la moto che, di fatto, possono anche essere imbarcate con il traghetto. Per andare nelle varie isole, sono disponibili numerosi aliscafi con cui muoversi. Sarebbe meglio, oltretutto, evitare il più possibile i mezzi di trasporto pubblici, dato che potrebbero rivelarsi uno strumento per rallentare le vacanze.

Le più belle località da visitare

Tra le città più famose della Sicilia c’è sicuramente Palermo, intrisa di uno stile barocco tutto da scoprire, soprattutto grazie ai vari monumenti storici e alle stradine piene di fascino. Tra gli edifici principali da visitare, non può mancare il rinomato Teatro Massimo, famoso per la sua acustica amplificata in maniera naturale e per tutti gli eventi annuali che ospita; in generale, però, tutto il centro della città è da scoprire e il modo migliore per farlo è a piedi. Un posto tutto da scoprire è anche la Palermo sotterranea delle Catacombe, in cui sono esposte le salme perfettamente mummificate di migliaia di frati cappuccini.

Rinomata per le sue spiagge meravigliose è Trapani, attraente soprattutto per l’acqua cristallina del suo mare, anche se possiede anche un bellissimo patrimonio architettonico tutto da scoprire, come per quanto riguarda una delle costruzioni risalenti all’epoca preromanica, cioè la Torre della Colombaia, oltre alle altre attrazioni turistiche simbolo della cultura della città, come il Palazzo Senatorio e le Cento Chiese.

Altra città molto suggestiva è Marsala, ricca di attività culturali in cui partecipare e di meravigliose spiagge dove rilassarsi. È anche un’ottima località per gustarsi tutte le prelibatezze sicule, soprattutto per quanto riguarda la degustazione dei vini locali.

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

Un corso in presenza a Brescia il 19 ottobre 2021 per fornire gli strumenti di base per conoscere le norme tecniche di prevenzione incendi e predisporre il piano di emergenza valutando le aree di rischio specifico.

 

Uno dei rischi più diffusi e rilevanti nei luoghi di lavoro è sicuramente il rischio incendio, un rischio che dipende non solo dal tipo di attività svolto e dai materiali immagazzinati e manipolati, ma anche da vari altri condizioni e fattori, come, ad esempio, le attrezzature presenti, gli arredi e le caratteristiche costruttive.

 

Per una efficace prevenzione degli incendi, che ha l’obiettivo di garantire sia la sicurezza della vita umana che la tutela di beni e ambiente attraverso la progettazione e predisposizione di piani e azioni conformi alla normativa vigente, è necessaria una corretta formazione.  Formazione che deve tener conto anche all’evoluzione delle norme, ad esempio con riferimento a quanto contenuto nel nuovo Codice di prevenzione Incendi, presente nel Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015, che si è proposto in questi anni come promotore di un vero e proprio cambiamento nella prevenzione incendi privilegiando, all’impostazione prescrizionale (si impongono regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti hanno l’onere di rispettarle), un impostazione più ingegneristica e prestazionale.

 

Il corso in presenza in materia di prevenzione incendi

Proprio partendo dalla necessità di una formazione in materia di prevenzione incendi che tenga conto anche dell’evoluzione normativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 19 ottobre 2021 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio”.

 

Il corso, rivolto a HSE Manager, ASPP/RSPP, consulenti e coordinatori per la sicurezza, ha l’obiettivo di fornire gli strumenti di base per la comprensione delle regole di base del campo di applicazione delle nuove norme tecniche di prevenzione incendi, con l’obiettivo di predisporre il Piano di Emergenza valutando le aree di rischio specifico, gli scenari di emergenza, la salvaguardia della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e l’ambiente.

Attraverso il corso sarà possibile:

  • saper interpretare la valutazione del rischio incendio fornendo le regole base di calcolo;
  • conoscere termini, definizioni, simboli grafici, tipologie dei presidi antincendio, per elaborare piani efficaci seguendo le metodologie comuni applicabili a tutte le attività, privilegiando soluzioni semplici ma complete;
  • seguire gli standard nazionali e internazionali costruendo un piano di aggiornamento puntuale seguendo il continuo avanzamento tecnologico anche basato sulla ricerca scientifica.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager strategico, Professionista Antincendio, R.S.P.P., C.S.E., Formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico progettazione antincendio, soccorso, e corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato.

 

Prevenzione incendi: le novità dell’approccio prestazionale

Il nuovo Codice di Prevenzione Incendi privilegia un approccio prestazionale che si basa sullo studio dell’evoluzione dinamica dell’incendio, su previsioni scientifiche delle prestazioni delle strutture progettate, su criteri che caratterizzano l’ingegneria della sicurezza antincendio, Fire Safety Engineering (F.S.E.), su principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano.

 

Con questo approccio si affronta la valutazione del rischio incendio, che non è fatta ex ante ma correlata al caso reale e concreto, mediante la previsione di scenari verosimili e lo studio delle prestazioni del progetto durante l’evoluzione dell’incendio. Ci si concentra su tutto ciò che l’attività (struttura, impianti, gestione, ecc.) debba garantire, piuttosto che su come debba essere realizzata.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 8 ore in presenza “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio” si svolgerà, dunque, il 19 ottobre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il percorso didattico è costituito da una parte giuridica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dalla normativa antincendio e da una seconda parte tecnica comprensiva di una esercitazione tipo per la predisposizione del piano di emergenza aziendale e di una valutazione rischio incendio base.

 

Questi i principali argomenti trattati:

  • Lgs. n. 81/08 e s.m.i., D.M. 3 agosto 2015, DM 10 marzo 1998, D.P.R. n° 151/2011, ecc.;
  • Definizione del contesto e campo di applicazione;
  • Identificazione degli scenari di incendio con la specifica scelta dei gruppi omogenei comportamentali dei soggetti coinvolti;
  • Stima della frequenza e delle conseguenze, con l’obiettivo di stimare il rischio, ridurlo e renderlo accettabile;
  • Differenza tra soluzioni conformi, alternative e in deroga;
  • La salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale;
  • Esercitazioni pratiche e principali “errori” commessi dai consulenti;
  • l’impiego dei prodotti per uso antincendio e il loro monitoraggio;
  • L’ingegneria della sicurezza antincendio FSE (cenni);
  • Operatività antincendio.

 

Il corso è valido come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_progettazione_del_piano_di_emergenza_e_la_valutazione_del_rischio_incendio

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

16 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, focus sulla nuova roadmap per la Sostenibilità

Francesco Milleri, l’annuncio dell’AD di EssilorLuxottica: obiettivo del Gruppo è raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica presenta la nuova roadmap per la Sostenibilità

“Eyes on the Planet”: la nuova roadmap per la Sostenibilità di EssilorLuxottica è stata condivisa nelle scorse settimane, in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021. Sottolineando l’orgoglio nel presentarla, l’AD Francesco Milleri ha spiegato come si fondi su “importanti pilastri” quali la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica. E “come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023”: Francesco Milleri ha quindi evidenziato come “fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta” dia a EssilorLuxottica “ancora maggiore fiducia nel domani”.

Francesco Milleri: aiutare le persone a vedere e vivere meglio la mission di EssilorLuxottica

“La nostra Mission è aiutare le persone a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita”: l’AD Francesco Milleri lo ha ricordato in diverse occasioni parlando dell’impegno concreto e trasversale di EssilorLuxottica. Fondamentale per il Gruppo è poter aiutare miliardi di persone in tutto il mondo a studiare, lavorare, scoprire ed esprimere al meglio il loro pieno potenziale realizzando prodotti all’avanguardia, funzionali a correggere, proteggere ed esaltare la bellezza degli occhi, i più preziosi organi sensoriali. Guidata da Francesco Milleri, EssilorLuxottica unisce competenze uniche nella realizzazione di lenti e nella produzione di occhiali a marchi amati dai consumatori e a una capacità distributiva globale.

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Webinar gratuito sullo stress da telelavoro domestico

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  • 24 Settembre 2021

Webinar gratuito sullo stress da telelavoro domestico

 

Il 29 settembre 2021 un nuovo webinar su telelavoro e smart working fornirà indicazioni e suggerimenti per conoscere queste modalità organizzative, per approfondire il rischio stress dei lavoratori e per gestirlo in modo efficace e sicuro.

 

Quando si parla di lavoro a distanza, inteso come telelavoro domestico o come smart working, generalmente si pensa ad una delle varie conseguenze temporanee delle misure di contenimento del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, come, ad esempio, le mascherine chirurgiche, il distanziamento sociale o l’igiene e sanificazione di mani e superfici.

In realtà smart working e telelavoro fanno parte di un modello organizzativo di lavoro distanza a cui la pandemia ha solo dato un’accelerazione inaspettata, una nuova prospettiva con cui il mondo del lavoro deve confrontarsi anche per il futuro.

 

Tuttavia per farlo adeguatamente, affinché il lavoro agile, lo smart working, il telelavoro siano praticati in sicurezza per i lavoratori e con buoni risultati per le aziende, è necessario conoscere le caratteristiche del lavoro a distanza, i principali rischi lavorativi e avvicinarsi a queste realtà organizzative, permesse dall’evoluzione della tecnologia, con un approccio nuovo.

 

Sono disponibili webinar che possano fornire le informazioni necessarie per gestire lo stress dei lavoratori nelle attività di smart working e telelavoro? 

 

Il webinar per la gestione dello stress nel telelavoro domestico

Con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e le tutele dei rischi dei lavoratori a distanza, PuntoSicuro, dal 1999 il quotidiano su sicurezza sul lavoro, ambiente e security, organizza, in collaborazione con Mega Italia Media, il webinar gratuito “Stress da telelavoro domestico, suggerimenti e indicazioni” che si terrà il 29 settembre 2021.

 

Il webinar permette di approfondire la conoscenza e la gestione delle varie forme di lavoro a distanza con particolare riferimento ai problemi correlati allo stress da telelavoro dovuto a più concause, tra cui sicuramente l’incapacità o impossibilità di disconnettersi dal lavoro e di avere orari precisi e l’affaticamento muscolo-scheletrico dovuto a postazioni spesso improvvisate.

 

L’incontro si tiene in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza.

Il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

Telelavoro domestico e smart working

Il webinar presenterà varie forme di lavoro a distanza, dal telelavoro in cui l’azienda dà al collaboratore la possibilità di svolgere la propria prestazione lavorativa in ambienti che rientrino nella sua disponibilità, generalmente il domicilio, con orari di lavoro uguali alla sede aziendale, allo smart working, normato della legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Lo smart working, differentemente dal telelavoro, è un rapporto di lavoro subordinato che si sviluppa con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro. In linea di massima, l’attività del lavoratore in smart working si può tenere sia all’interno che all’esterno dei locali aziendali.

 

Se il telelavoro consiste in una ricollocazione del lavoratore senza cambiamenti sostanziali rispetto alla classica attività in azienda, il lavoro agile implica dei cambiamenti organizzativi più profondi.

 

Le informazioni e i contenuti del webinar

Per conoscere e gestire correttamente queste modalità di lavoro a distanza si terrà dunque il 29 settembre 2021, dalle 11.00 alle 12.15, il webinar gratuito “Stress da telelavoro domestico, suggerimenti e indicazioni”.

 

I relatori – Andrea Cirincione (Psicologo del Lavoro) e Lorenzo Gadaleta (Mega Italia Media S.p.A.) – affronteranno vari temi con riferimento alle normative vigenti, al corretto approccio alla tecnologia, al “technostress”, alla prevenzione, alla formazione dei lavoratori e alle piattaforme per gestire formazione e smart working.

 

Il link per iscriversi al webinar gratuito:

https://www.puntosicuro.it/landing-pages/webinar-cirincione/

 

La partecipazione al webinar vale come 1 ora di aggiornamento per RSPP/ASPP e docenti formatori (area tematica aggiornamento formatore: Area 2 – rischi tecnici).

 

Sei un RSPP, ASPP, un docente formatore, un responsabile HR, un responsabile della formazione, un datore di lavoro o un dirigente e vuoi sapere come gestire lo stress dei lavoratori in Smart Working? Partecipa al webinar gratuito che si terrà mercoledì 29 settembre 2021.

 

Per avere ulteriori informazioni sul webinar è possibile fare riferimento al seguente indirizzo: [email protected]

 

 

13 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

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Gianni Lettieri, l’impegno per la sua terra e i traguardi raggiunti dall’imprenditore partenopeo

Attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, Gianni Lettieri ha iniziato la sua carriera come imprenditore nel settore tessile. La sua ascesa professionale non l’ha mai allontanato dall’impegno e dall’antico amore per la sua terra, Napoli.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: l’impegno istituzionale e nel sociale

Gianni Lettieri, attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, è un imprenditore di successo originario di Napoli. Durante la sua carriera ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, come quelli di Presidente dell’Unione Industriali di Avellino e poi di Napoli. Negli anni ha promosso numerose iniziative per il supporto alle aziende, ai giovani, e per il contrasto alla criminalità: tra queste va ricordato, ad esempio, il "patto per la legalità" per il contrasto alle estorsioni, il protocollo di intesa con il Ministero degli Interni per la gestione delle aziende sequestrate alla camorra, nonché il protocollo con l’ABI nazionale per la sospensione delle rate di mutuo. Gianni Lettieri ha inoltre promosso il premio Piccoli imprenditori per i ragazzi delle scuole secondarie, al fine di diffondere la cultura del ‘fare impresa’ già tra i più piccoli. Grazie a questo impegno e ai traguardi professionali raggiunti, l’imprenditore ha ricevuto nel corso della sua carriera diversi premi e riconoscimenti.

Gianni Lettieri: i riconoscimenti

Nel 2011 L’Università degli Studi di Napoli Parthenope decide di conferire a Gianni Lettieri la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa". Questo però non è l’unico importante riconoscimento ottenuto dall’imprenditore durante la sua ascesa professionale. Gli è stato conferito, tra gli altri, il Premio Mediterraneo Economia e Impresa assegnato dalla Fondazione mediterraneo grata all’opera del Presidente Lettieri, in quanto sotto la sua guida l’Unione degli Industriali di Napoli ha sviluppato un’azione strutturata al fine di valorizzare le eccellenze dell’industria nell’area mediterranea, contribuendo così ad accrescere ricchezze e occupazione nel Sud Italia. Gianni Lettieri è stato insignito del Premio Guido Dorso XXIX Edizione, consegnato dal Presidente della Repubblica nel 2008 per la tenacia dimostrata nelle azioni tese a rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo dell’area meridionale, nonché del Premio Cuore d’oro 2010-2011 conferito dal Center Angels. Ha vinto, inoltre, il Premio Masaniello 2009 assegnato da AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea.

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Francesco Starace (Enel): “Transizione inevitabile, mondo sarà più elettrico e digitalizzabile”

L’elettrificazione della società è un fenomeno già in atto, ha detto Francesco Starace ai microfoni di "Repubblica delle Idee 2021". L’AD di Enel lo ha definito un cambiamento "inevitabile".

Francesco Starace

Francesco Starace (Enel): transizione elettrica, a che punto siamo

È sotto gli occhi di tutti il cambiamento che da qualche anno sta avvenendo nel settore dell’energia. Basta guardarsi un attimo attorno per capire quanto l’elettrificazione stia prendendo il sopravvento rispetto alle altre fonti. Una transizione verso l’elettrico che, spiega Francesco Starace, "acquista una velocità tale che ce ne accorgiamo". Durante la sua partecipazione all’evento "Repubblica delle Idee 2021", l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel si è soffermato sugli aspetti principali di questa tendenza verso l’elettrico. "Siamo senz’altro in un momento di inflessione, in cui quello che sta avvenendo accelera − ha detto il manager − Nel mondo dell’energia la parte elettrica sta diventando quella che prevale all’interno di uno scontro, in corso da un po’, fra fonti fossili e fonti elettriche". Sebbene ci siano ancora alcune resistenze, anche l’industria ha iniziato a guardare sempre di più all’elettrico: "Lo stanno facendo tutti, chi più chi meno – ha evidenziato Francesco StaraceGuardo a quel che è successo nel mio settore, quello della produzione di energia: anche i più resistenti hanno capito che era necessario abbandonare il termico".

Francesco Starace (Enel): il ruolo dell’auto nella transizione

Per Francesco Starace l’automobile e in generale il trasporto pubblico elettrico sono le chiavi fondamentali per attuare una vera transizione, non solo a livello energetico ma anche culturale. "L’auto ha una capacità di penetrare nella nostra psiche superiore ad altre cose: insieme al trasporto pubblico elettrico saranno fattore scatenante del cambiamento culturale". Una rivoluzione che influenzerà, e non poco, diversi aspetti della vita quotidiana: "Il mondo sarà molto più elettrico e digitalizzabile, e quindi più preciso ed efficiente come veicolo di trasmissione dell’energia, con un impatto ambientale molto basso. È una transizione inevitabile e che porterà molti benefici". Sul tema batterie, che ancora oggi presenta opinioni contrastanti, Francesco Starace spiega che si tratta di una problematica già in via di risoluzione: "Parliamo di una tecnologia in grande evoluzione, con prestazioni che solo 2-3 anni fa parevano impensabili. Probabilmente fra pochi anni si riuscirà ad arrivare a 1.000 km di autonomia senza doversi fermare". L’AD conclude il suo intervento soffermandosi sull’Italia, finora protagonista di un forte balzo verso l’elettrificazione ma che oggi sta rallentando. La causa è la fine degli incentivi: "L’Italia ha semplicemente fatto troppo all’inizio e ha raggiunto obiettivi importanti. Ora occorre entrare nella competizione vera e riprendere a investire".

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1 Metro di distanza – seconda edizione

1 Metro di distanza
seconda edizione

Esposizione collettiva di Arte Contemporanea
progetto di Marina Zatta – curatela Sonia Mazzoli

dal 18 settembre al 9 ottobre 2021

Galleria Gard – Roma

Artisti selezionati:
Romeo Albini, Noemi Aversa, Francesca Bianchi, Paolo Camiz, Barbara Filippi, Giovanni Ingrassia, Rudimentum di Ivan Maria La Mantia, Sonia Mazzoli, Scegle, Vincenza Spiridione, Matteo Traballoni

A marzo 2020 abbiamo dovuto iniziare a confrontarci con il distanziamento sociale, calcolando una misura di sicurezza gli uni dagli altri di 1 metro, cancellando in todo il concetto di vis-à-vis, dell’entrare in contatto. Questo ha inciso sulle comunicazioni verbali, sul dialogare, sulle relazioni sociali, sull’esternare empatia.

La distanza, pur se necessaria è diventata psicologica oltre che reale, come se nel dialogo si dissolvesse, centimetro per centimetro, la componente di intimità. Ci sentiamo più estranei.

Nell’allestimento di un’esposizione artistica la distanza tra le opere non è un fattore di scarso valore: i lavori artistici dialogano tra loro creando dissonanze e sinergie, di pensiero, di stile, di colore, di forma, di materia. Diviene perciò interessante una mostra nella quale la distribuzione delle opere calcoli con precisione il distanziamento di 1 metro le une dalle altre, creando intervalli obbligati nella narrazione.

E’ possibile che si crei un’armoniosa relazione tra le opere se costrette in uno spazio preciso, predeterminato e invariabile, oppure il distanziamento sociale applicato all’esposizione artistica darà vita a una discrasia narrativa? Questa è la domanda a cui si cercherà di dare una risposta con questa mostra.

Dell’esposizione è stata realizzata una prima edizione a maggio 2021 che ha avuto un notevole successo di pubblico nonostante le difficoltà dovute al Covid-19, perciò si è deciso di dare vita a questa seconda edizione della mostra.

Gard Galleria Arte Roma Design è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 500 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico.

Soqquadro è un’associazione culturale che nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

DURATA: 18 settembre/ 9 ottobre 2021 – APERTURA: sabato 18 settembre ore 17:30
LUOGO: Galleria Gard – Via dei Conciatori 3/i – Roma (zona Piramide)
ORARI: dal lunedì al venerdì 16:30/20:00 su prenotazione al numero 3403884778
CURATRICI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta
INFO: [email protected][email protected]
WEB: http://www.soqquadroarte.com/ – http://associazionesoqquadro.wordpress.com/
SOCIAL: https://www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Soqquadro/

Per le visite sarà necessario rispettare il regolamento Anti Covid – 19

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Stefano De Capitani (Municipia): “Infrastrutture digitali per migliorare i servizi delle PA”

Leader nella trasformazione digitale, Municipia supporta le PA sia dal punto di vista tecnologico che attraverso partenariati pubblici-privati e project financing.

Municipia S.p.A.

Municipia: connettività, digitalizzazione e sostenibilità le sfide del futuro

Digitalizzare la Pubblica Amministrazione è uno degli obiettivi più ambiziosi contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il Governo italiano intende portare a compimento entro il 2026. Un intervento che prevede investimenti per 6,74 miliardi di euro. Due gli step fondamentali: arrivare all’80% dei servizi erogati in forma digitale e servizi cloud per almeno il 75% delle PA. Un percorso condiviso da Stefano De Capitani, Presidente di Municipia, società del Gruppo Engineering attiva nella digital transformation e che attualmente offre il suo supporto ad oltre 1.000 città italiane ed estere. "Per raggiungere questi obiettivi – ha scritto in un post su Facebook – è necessario mettere al centro la parola "Cloud". Adottare una infrastruttura digitale di questo tipo nella pubblica amministrazione significa migliorare e semplificare i servizi ai cittadini e alle imprese, rendendoli più accessibili ed efficienti". Per il Presidente di Municipia "connettività, digitalizzazione e sostenibilità" fanno parte delle sfide del prossimo futuro e le PA devono essere pronte. Le piattaforme digitali e il partenariato pubblico-privato saranno "la chiave di svolta per il processo di innovazione".

Stefano De Capitani (Municipia): con PA digitali benefici sociali di campo esteso

Per Stefano De Capitani è arrivato il momento di "agire sull’infrastruttura digitale, perché altrimenti il rischio è di spostare il problema su un altro livello senza aver modo di risolverlo". Bisogna dunque intraprendere questo percorso che, sostiene il Presidente di Municipia, "porterà le amministrazioni pubbliche a ottenere benefici sociali di campo esteso". Non solo maggiore velocità, efficienza e qualità dei servizi, ma anche più inclusione, soddisfazione e minori difficoltà di accesso. Digitalizzare le PA significa anche abbattere dei costi, permettendo una migliore allocazione delle risorse risparmiate e migliorare ulteriormente i servizi attivi. "La trasformazione degli enti locali, fra cui i Comuni, deve partire da sinergie che vedono impegnati, appunto, il pubblico e il privato e realtà come Municipia, che diventano, in questa prospettiva, fondamentali per il supporto strategico e fattivo – in termini di ausilio di figure professionali, esperienza qualificata e team strutturati – per questa trasformazione. Lo sguardo e le energie – conclude Stefano De Capitanidevono essere rivolte verso lo sviluppo di una infrastruttura nazionale che vada a garantire servizi cloud e a offrire a cittadini e imprese tutti i vantaggi del digitale".

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Terna: l’AD e DG Stefano Donnarumma intervistato da Pimm Fox per “The Voice of Business”

Stefano Donnarumma ha parlato del percorso che ha condotto Terna a diventare il maggiore operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa, analizzando inoltre le sfide principali in corso nel mondo dell’energia.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: il ruolo di Terna per una rete elettrica più moderna ed efficiente

Terna nel suo impegno di regista del sistema energetico nazionale e abilitatore della transizione energetica. Il messaggio di Stefano Donnarumma emerge con chiarezza nel corso di un’intervista rilasciata a “The Voice of Business”, canale web guidato da Pimm Fox che ospita i protagonisti dell’industria, dell’economia e della politica in Europa e negli Stati Uniti. Maggiore operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa, il Gruppo ha un ruolo cruciale nel sistema elettrico italiano: come ricordato dall’AD e DG nell’intervista, Terna opera infatti nelle “attività di trasmissione di energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione in tutto il territorio nazionale”. Un compito di indubbia rilevanza che vede il Gruppo, al contempo, fortemente impegnato nel favorire il processo di transizione sostenibile, una delle più importanti sfide affrontate oggi in Italia e nel mondo. Proprio in tal senso è orientato il Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo: presentato a novembre 2020 da Stefano Donnarumma, prevede investimenti pari a 8,9 miliardi di euro (+22% rispetto al precedente), il 95% dei quali è di tipo sostenibile in base ai criteri della Tassonomia Europea.

Investimenti sostenibili e network internazionale nel focus dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma ha evidenziato inoltre come le fondamenta delle strategie di Terna siano orientate verso investimenti sostenibili per la rete di trasmissione nazionale: un obiettivo fortemente connesso all’integrazione delle fonti rinnovabili e all’incremento dell’efficienza e della sicurezza del sistema. L’impegno è inoltre quello di rafforzare le dorsali nazionali, indispensabili per il trasporto dell’energia dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Nel corso dell’intervista, Stefano Donnarumma ha parlato anche degli sforzi compiuti dal Gruppo durante la crisi pandemica, periodo che ha registrato “un crollo drammatico dei consumi, che ha toccato valori pari al -40% in alcune fasce orarie”. Insieme agli altri operatori europei, l’attenzione del Gruppo è stata finalizzata a limitare le conseguenze della pandemia sulle persone e sull’approvvigionamento di energia elettrica, garantendo la stabilità del sistema elettrico, la continuità del servizio e il funzionamento delle infrastrutture di rete. Come sottolineato dall’AD e DG, oggi Terna è sempre più intenzionata a rafforzare la sua centralità nel sistema energetico, sia in Italia che all’estero: una sfida, ha rimarcato in conclusione, che vede il Gruppo “operare all’interno di una comunità di tipo internazionale, in cui vengono condivise conoscenze, know-how ed esperienze”.

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Come favorire il benessere con gli integratori naturali

La vita di ciascuno di noi progredisce a un ritmo sempre più veloce e stressate e a volte si ha l’impressione di non riuscire a stare dietro a tutto. Ciò che, così, finisce con l’essere sacrificata per prima è proprio la salute, messa in pericola da uno stile di vita disordinato e da una dieta spesso manchevole o persino scorretta. Per questa ragione gli integratori naturali possono essere lo strumento ideale per favorire il benessere del corpo e mantenersi in forma. Scopri le recensioni dei migliori integratori in commercio sul sito web https://www.ssfa.it/.

Cosa sono

Gli integratori naturali sono sostanze officinali utili, come suggerisce il loro stesso nome, “a integrare le carenze nutritive del corpo umano”, come affermato dal Ministero della Salute. Le mancanze che questi prodotti aiutano a supplire possono essere sia di natura patologica, che provocate da una condizione fisiologica. In entrambi i casi, gli integratori costituiscono solo un aiuto per il corpo umano, a cui forniscono un boost temporaneo di quelle vitamine e nutrienti che dovrebbe ricevere quotidianamente dall’alimentazione. Gli integratori sono generalmente ricavati da risorse già presenti in natura, come radici, piante e fiori, da cui vengono sintetizzati i principi attivi capaci di apportare benefici alla salute. Si tratta di sostanze alimentari a tutti gli effetti, non di medicine, per questa ragione non richiedono una preventiva prescrizione per il loro utilizzo.

Diversi tipi di integratori naturali

Gli integratori naturali includono una grande varietà di prodotti diversi per forma, qualità e funzione. Avendo riguardo al formato è possibile distinguere tra integratori liquidi, in polvere, pillole o capsule e persino caramelle gommose. Per quanto attiene la qualità, comunemente si individuano due categorie: i monocomposti, come vitamine e minerali, e i concentrati, quali multivitaminici, macronutrienti o probiotici. Infine, tutte le tipologie sopra elencate possono essere ulteriormente catalogate per funzione. In proposito si è soliti distinguere tra quatto macro tipologie. I riequilibranti, la cui funzione è quella di regolare l’apporto di nutrienti, acidi o grassi presenti nell’organismo (come quelli rivolti al controllo del colesterolo, della glicemia ecc.). I preventivi, destinati per l’appunto a scongiurare l’insorgenza o l’aggravarsi di disturbi o patologie di vario genere, prima che sia necessario ricorrere a una terapia medica (ad esempio la caduta dei capelli, i dolori articolari ecc.). I miglioratori, che favoriscono processi che l’organismo non riesce o fatica a svolgere in autonomia (la perdita di peso, l’accelerazione del metabolismo ecc.). I suppletivi, utili in caso di carenze alimentari per completare l’apporto di nutrienti di cui l’organismo ha bisogno (es. vitamina C, B, D ecc.).

Come usarli correttamente

Sebbene si tratti di prodotti naturali, non è mai consigliabile un’assunzione indiscriminata degli integratori alimentari. Un approccio corretto, invero, implica, imprescindibilmente, che la loro assunzione debba essere accompagnata a una dieta quanto più equilibrata e variegata possibile, nonché a dell’attività fisica. È scorretto, nonché estremamente pericoloso per la salute, considerare questi prodotti come sostituti del mangiare e vivere sano. Gli integratori devono sempre restare, quali d’altronde sono, solo degli alleati al benessere individuale. Inoltre, è sempre importante informarsi sulle loro caratteristiche prima di farne uso, approfondendo quale sia la loro funzione e se siano davvero adatti alle proprie esigenze e obiettivi. Se necessario, infine, in caso di condizioni fisiologiche o patologiche pregresse, è consigliabile chiedere un parere medico, così da esser sicuri che l’integratore prescelto sia davvero il più indicato.

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Aumentare il volume d’affari con il digital marketing

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  • 24 Settembre 2021

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso del digital marketing, ma di cosa si tratta? Perché è così importante?
Il digital marketing consiste nel promuovere in rete la propria attività o i propri servizi, tramite uno o più canali digitali.

Nella maggior parte dei casi, la principale differenza con il marketing “tradizionale”, consiste nell’approccio a possibili clienti: non sono più le aziende che cercano i propri clienti, ma viceversa. È proprio questa la forza del digital marketing; i tassi di conversione sono molto più alti rispetto al classico marketing. Questo ha spinto moltissime aziende ad investire e a richiedere i servizi di un’Agenzia Digital Marketing Roma.

Come aumentare i clienti con il digital marketing

Le agenzie di digital marketing utilizzano diversi approcci al fine di raggiungere gli obiettivi preposti dalle aziende che ne richiedono i servizi. Quando saranno chiare le dinamiche del settore di appartenenza, i marketer troveranno i touchpoint più adatti al raggiungimento degli obiettivi, fornendo una previsione di ROI attraverso la misurazione dei KPIs del caso. Il digital marketing è una pratica prevedibile e misurabile in anticipo, permettendo alle varie aziende di capire se vale la pena applicare determinate strategie.

Le strategie applicabili volte al raggiungimento degli obiettivi non sono moltissime, ma le loro combinazioni sono praticamente infinite. Di seguito le singole strategie più comuni.

SEO (Search Engine Optimization)

Consiste nel migliorare il posizionamento di un sito web su un motore di ricerca in relazione a parole chiave di valore. Questo permette alle aziende che offrono servizi o prodotti di essere trovati con più facilità dai propri clienti, aumentando di conseguenza la lead generation ed il fatturato.
Gli esperti SEO conoscono i criteri di indicizzazione dei motori di ricerca come Google, agendo di conseguenza per far “salire in classifica” il sito web desiderato.

Di seguito un esempio pratico: Roberto ha un negozio di scarpe in centro a Roma; ha un sito web ma ottiene pochissime visite, e di conseguenza conclude pochissime vendite online. L’agenzia di digital marketing alla quale si è rivolto, farà in modo di migliorare il suo “punteggio” su Google. Dopo qualche mese, il sito web di Roberto è tra le prime posizioni per la parola chiave “scarpe online Nike”, ottenendo molti più click di prima e vendendo parecchie scarpe online.

La SEO è sicuramente un ottima strategia per il raggiungimento di determinati obiettivi, ma attenzione: è sempre meglio diffidare dagli esperti SEO che garantiscono le prime posizioni; i criteri di indicizzazione dei motori di ricerca sono perlopiù segreti, di conseguenza il risultato non può essere MAI GARANTITO.

SEA (Search Engine Advertising)

Raggiungere gli obiettivi attraverso inserzioni pubblicitarie pubblicate su diversi canali: siti web, social network, motori di ricerca e molti altri. Acquistare spazi pubblicitari potrebbe sembrare una pratica da marketing tradizionale, ma non è così. Prima della diffusione di internet, le agenzie pubblicitarie acquistavano spazi pubblicitari (generalmente cartelloni o pubblicità televisive). Questo non permetteva alle agenzie di sapere quante persone avevano prestato attenzione all’inserzione, tantomeno quante di queste persone sarebbero diventate effettivi clienti.

Il digital marketing rivoluziona tutto questo, permettendo alle aziende di indirizzare i propri annunci ad un target specifico, in orari specifici, ad un costo specifico, misurando con precisione il tutto.
Le principali piattaforme di advertising come Google ADS, inserzioni di Facebook o TikTok Ads Manager, permettono di indirizzare i propri annunci a segmenti di pubblico ben definiti. Già dalla fase di configurazione della campagna pubblicitaria, essi forniscono delle previsioni sulle impression e sulle conversioni, permettendo agli inserzionisti di calcolare in anticipo il ROAS.

Aumentare il fatturato con il digital marketing

Esistono centinaia di diverse strategie di digital marketing da adottare, elencarle tutte sarebbe impossibile. Una cosa è certa: il digital marketing è il futuro. Tutti noi sappiamo bene che la completa digitalizzazione è alle porte, e rimanere indietro potrebbe voler dire chiudere i battenti. Moltissimi imprenditori richiedono i servizi di un’agenzia di digital marketing, facendo sì che la propria azienda sia al passo con i tempi.

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Massimo Malvestio: il Veneto tra finanza e politica, gli editoriali dell’avvocato

Il Nord Est italiano negli ultimi 20 anni: gli editoriali di Massimo Malvestio, avvocato ed editorialista, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management Limited.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: dal Veneto a Malta, il percorso professionale dell’avvocato ed editorialista

Dal 2014 a Malta, Massimo Malvestio è Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management Limited. Laureatosi nel 1985 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova, l’avvocato, originario di Treviso, ha lavorato per diversi anni in Veneto prima di trasferirsi, nel 2014, a Malta. La profonda conoscenza del Veneto, unitamente alle competenze in ambito legale e finanziario, lo portano tuttora ad esprimersi, su richiesta di testate locali e nazionali, su alcune delle più importanti questioni che riguardano il territorio. Non a caso Massimo Malvestio ha collaborato per anni come editorialista con alcune di esse, tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: nei suoi articoli analizza criticamente episodi controversi e operazioni finanziarie che hanno inesorabilmente segnato il corso del Nord Est negli ultimi 20 anni.

Massimo Malvestio: il Veneto e il Nord Est italiano nella lungimirante vision dell’avvocato

I più importanti editoriali scritti negli ultimi 20 anni da Massimo Malvestio sono stati riproposti di recente da “Venezie Post”: riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche indagati dall’avvocato non si sono ancora estinti e continuano a persistere, come riportano quotidianamente le cronache. I sistemi di potere denunciati da Massimo Malvestio guardano agli interessi di pochi piuttosto che a quelli della collettività come dovrebbero. Il quadro che ne emerge è quello di un Veneto e di un Nord Est depauperato. L’attento lavoro dell’attuale Presidente di Praude Asset Management Limited è oggi racchiuso in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 ha pubblicato anche “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

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Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Comunicato Stampa

Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Nella fase post acuta della pandemia un webinar fornisce stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate durante l’emergenza e ripensare ad una partenza che tenga conto delle nuove esigenze.

 

Dopo quasi due anni di emergenza COVID-19 sarà possibile, grazie ai vaccini, uscire dalla fase acuta della pandemia e finalmente arrivare ad una nuova normalità, al “new normal”, alla nuova situazione di equilibrio da cui ripartire non solo con la nostra vita, ma anche con le nostre attività di lavoro.

La nuova normalità riguarda, tuttavia, nuove esigenze, nuove necessità, richiede di adeguarci ai cambiamenti che sono avvenuti, a differenti organizzazioni. Presuppone non solo la consapevolezza di queste novità, ma anche la capacità di valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate proprio durante l’emergenza.

 

Come affrontare questa nuova normalità? Come sarà il futuro di ognuno di noi al lavoro? Quali sono le buone prassi da mantenere e le regole nuove da applicare per lavorare bene?

 

La videoconferenza sulla ripartenza dopo la pandemia

Proprio partendo dall’attuale fase della pandemia e dalla necessità di riflettere sul significato di “nuova normalità”, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 22 settembre 2021 il corso in videoconferenza dal titolo “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Nella fase post acuta della pandemia da COVID-19 è utile ripensare ad una nuova partenza, nella quale il contesto è di grande cambiamento e ben poco è uguale a prima.

È necessaria una visione d’insieme, rivolta a tutte le dimensioni organizzative e una capacità di comprendere in modo ancora più attivo e rapido l’organizzazione, la condizione delle persone e delle relazioni. Si tratta di gestire il new stress e cogliere le opportunità che il post pandemia può offrire.

 

In particolare il webinar si propone di fornire stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze, sviluppate e messe in atto nel periodo di lockdown totale e parziale, per ricostruire i mindset, gli atteggiamenti, i modi di porsi più funzionali e adattivi alle nuove esigenze.

 

Il docente del corso è Marzia Dazzi, Executive Coach e Senior Trainer in ambito soft skills, Assessor e Selezionatrice, Psicologa del lavoro e delle Organizzazioni. Dal 2001 lavora come libera professionista in organizzazioni di differente tipologia e dimensioni.

 

Pandemia e new normal: conoscere i nuovi bisogni e desideri

Si è cercato di definire il modo di lavorare di questi ultimi mesi di pandemia: smart working? Lavoro da casa? Da remoto? Tuttavia è indubbio che qualcosa sia cambiato in noi e nel mondo del lavoro.

Più volte si è parlato di “ritorno al lavoro” come se la pandemia avesse fermato il tempo e creato per tutti una grande pausa. Invece le cose sono andate avanti, le persone hanno continuato a vivere e a lavorare e si sono modificati bisogni e desideri.

 

Il webinar si propone, attraverso una modalità formativa interattiva, di offrire spunti e pillole utili a mettere in pratica buoni propositi per stare bene nel proprio ambiente lavorativo partendo anche dai nuovi bisogni indotti dall’esperienza della pandemia.

 

Il programma e la didattica del nuovo corso in videoconferenza

Per favorire un’adeguata ripartenza nella fase post acuta della pandemia si terrà mercoledì 22 settembre 2021 – dalle ore 14.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Il webinar sarà composto da momenti di formazione più teorica alternati a spazi di interazione e confronto tra i partecipanti.

Saranno individuati due diversi momenti di confronto:

  • Il primo orientato, attraverso domande guida, all’emersione della visione da parte dei partecipanti rispetto alla situazione passata e attuale;
  • Il secondo avverrà attraverso un’esercitazione per far emergere la visione legata al futuro, alla ripartenza e a un modo, se non nuovo, diverso di lavorare.

I due momenti saranno gestiti attraverso la divisione dei partecipanti in stanze, seguite dai trainer, e da un successivo momento di debriefing e confronto con l’aula.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Un quadro di riferimento da cui ripartire
  • New normal: è il momento della condivisione
  • Dallo stress pandemico al new stress post pandemia
  • Persone, relazioni e team: patrimonio di esperienze da mettere a valore
  • Ripensare la leadership
  • Attività: “Il vento” (cavalcare il cambiamento)
  • Debriefing e conclusioni

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area organizzativa e gestionale) e Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/ripartire_dopo_la_pandemia_il_new_normal_tra_gestione_del_new_stress_e_opportunita

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Alessandro Benetton: 21 Invest rileva Witor’s e investe nel settore del cioccolato

“Sono convinto che la tradizione e l’innovazione di Witor’s sapranno coniugarsi all’approccio industriale e alle competenze sviluppate da 21 Invest nel mondo del food”: così il Presidente Alessandro Benetton sulla recente operazione del suo Gruppo.

Alessandro Benetton

21 Invest, guidata da Alessandro Benetton, acquisisce la cremonese Witor’s

21 Invest investe nel settore del cioccolato attraverso Witor’s, azienda tra le maggiori rappresentanti dell’eccellenza dolciaria italiana. Il Gruppo fondato e presieduto da Alessandro Benetton ha infatti reso nota l’acquisizione dell’azienda leader nella produzione di cioccolato, conosciuta in tutto il mondo per il Boero. Fondata nel 1959 da Roberto Bonetti, l’azienda vanta una storia di oltre 60 anni nel settore: oggi, con due stabilimenti (Corte dei Frati e Gorizia) e circa 220 dipendenti, Witor’s produce ed esporta più di 350 prodotti in oltre 80 Paesi del mondo. “Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato, con una filiera certificata e un’attenzione particolare alla sostenibilità, elementi oggi imprescindibili per ogni azienda di successo”, ha sottolineato il Presidente di 21 Invest Alessandro Benetton. L’operazione punta a consolidare la leadership di Witor’s nel mercato italiano ed estenderne al contempo la presenza nei mercati internazionali. Tale strategia di crescita intende valorizzare l’attuale posizionamento del marchio e rafforzarne uno degli aspetti distintivi, ovvero l’attenzione nei confronti della filiera produttiva.

Alessandro Benetton: 21 Invest al fianco di Witor’s in un ambizioso progetto industriale

Il Gruppo presieduto da Alessandro Benetton supporterà inoltre il processo di managerializzazione di Witor’s. Nell’ambito dell’operazione è stato infatti reso noto che, all’attuale gestione guidata da Rossano e Michele Bonetti, sarà affiancato il nuovo Amministratore Delegato Jean Valery Raffard, di origini francesi ma da oltre 20 anni in Italia e con un’ampia esperienza nel settore dolciario. Successivamente, nuove figure strategiche saranno individuate per il potenziamento della struttura organizzativa e manageriale. “Siamo orgogliosi che Witor’s possa essere affiancata da un operatore come 21 Invest per stimolare la prossima fase di sviluppo dell’azienda”, hanno dichiarato Rossano e Michele Bonetti. Le competenze sviluppate dal Gruppo guidato da Alessandro Benetton, così come il track record in progetti analoghi e il network internazionale, si configurano come “ingredienti chiave del progetto industriale che porteremo avanti insieme, nella prospettiva di rafforzare il posizionamento della società”.

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Cosa vedere a Durazzo e dove andare al mare

L’Albania è una meta che attira sempre più turisti, in visita sia per la sua componente culturale fortemente legata all’Impero Romano e Ottomano, sia per la sua vita notturna e le bellissime spiagge. Durazzo è la forza trainante di questo grande interesse turistico, la città sta infatti andando incontro ad un grande sviluppo commerciale ed urbanistico a seguito dell’aumento di visitatori che ogni anno sceglie questa zona come meta per le vacanze. La vicinanza alla capitale, Tirana, e la facilità con cui essa può essere raggiunta anche via mare sono altri fattori che rendono Durazzo la prima scelta quando si pensa ad un viaggio in Albania. Dall’Italia è possibile raggiungere la città in traghetto, puoi consultare il sito web www.traghettianconadurazzo.it per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti online a prezzi scontati.

Una storia radicata nelle tradizioni

Datato tra il primo ed il secondo secolo dopo la nascita di Cristo, l’anfiteatro romano di Durazzo è il più grande tra quelli presenti in tutti i Balcani ed una delle principali mete turistiche della città. All’interno dell’anfiteatro è stata poi ritrovata una delle prime cappelle paleocristiane, famosa per la presenza di affreschi (ormai deteriorati) e di una bellissima parete dove troneggia un mosaico raffigurante la Vergine circondata da due angeli e Santo Stefano, martire a cui la cappella era dedicata. In epoca Bizantina furono realizzate le bellissime mura di Anastasio, tra le più imponenti di tutti i Balcani. La città infatti rappresentava la roccaforte più esterna contro gli Ottomani ed aveva una grande rilevanza strategica.

In seguito esse vennero ulteriormente rafforzate quando Durazzo cadde sotto l’influenza della Repubblica di Venezia: di questo periodo è infatti la costruzione della Torre Veneziana, anche detta “la Rotunda”. La storia è fortemente intrisa anche di influenze derivanti dall’Impero Ottomano, di cui è testimone la Moschea di Fatih, realizzata nel 1502 e attualmente è nota come “Piccola Moschea”. La “Grande Moschea” è un altro importante punto d’interesse, essa è molto più recente risalente al 1931 e al momento dell’inaugurazione era la più grande moschea di tutta l’Albania.

Spiagge e litorali

La spiaggia di Durazzo è caratterizzata da ampie strutture attrezzate e da una profondità dell’acqua che aumenta gradualmente. Questo litorale sabbioso e ben organizzato è il preferito dalle famiglie proprio per le comodità che offre.  La spiaggia del Generale deve il suo nome ad un generale italiano che negli anni ’30 era solito recarsi lì con il suo yatch. La bassa costa a mezzaluna è circondata da aree verdi e boscose. La zona si divide in una parte costituita da stabilimenti attrezzati dove è possibile noleggiare lettini ed ombrelloni, con bagni, ristoranti, bar e altre comodità, mentre l’altra aree è spiaggia libera. La strada d’accesso, però, non è certamente tra le più praticabili in auto.

L’acqua più cristallina di Durazzo si trova probabilmente a Spille, famosa per essere una delle più belle e pulite. La sabbia bianca e fina è circondata da una pineta e la spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini. Anche in questo caso la strada per raggiungerla non è delle migliori e potrebbe mettere a dura prova le auto più basse.

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Francesco Milleri AD di EssilorLuxottica: focus sull’iter professionale

Da gennaio 2017 Vicepresidente e AD di Luxottica, Francesco Milleri guida oggi EssilorLuxottica in qualità di Amministratore Delegato.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: formazione e crescita professionale

Nato nel 1959 a Città di Castello (PG), dopo essersi laureato con lode in Giurisprudenza nel 1987 presso l’Università di Firenze, ha conseguito un MBA in Business Administration con alto merito presso l’Università Bocconi. In seguito alla vittoria della borsa di studio "Donato Menichella", bandita dalla Banca d’Italia, Francesco Milleri si trasferisce negli Stati Uniti dove si specializza in Corporate Finance presso la Stern School of Business (New York University): tale esperienza gli permette di acquisire competenze solide in ambito management consulting e gestione dei processi aziendali nelle organizzazioni complesse. Rientrato in Italia, nel 1996 Francesco Milleri insieme a due soci dà vita ad Abstract (prima MeA o Milleri e Associati), specializzata in definizione e ingegnerizzazione dei processi aziendali. La società di consulenza strategica ha sviluppato la piattaforma SAP: un’intuizione che nel tempo si è rivelata vincente permettendole di crescere rapidamente e di farsi strada nel settore. Tra le attività realizzate, il progetto di design e implementazione dei processi gestionali per l’Istituto Europeo di Oncologia, nonché diverse partnership nel settore sanitario, come quella con il San Raffaele di Milano e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Nel 2006 viene acquisita iDoq, proprietaria della piattaforma di digitalizzazione Lucy Star e specializzata nell’automatizzazione dei flussi documentali.

Francesco Milleri: gli incarichi in Luxottica e in EssilorLuxottica

In quegli stessi anni Abstract comincia a collaborare anche con Luxottica, in particolare a progetti di change management legati a SAP e, successivamente, alla digitalizzazione dei processi di business. È Francesco Milleri a occuparsene: in circa dieci anni il Gruppo riesce a sostenere efficientemente la migrazione su tecnologia SAP della quasi totalità delle sue attività nelle diverse aree geografiche, integrare sistemi e modalità di lavoro e garantire la semplificazione dei processi, il controllo dei flussi e una più ampia flessibilità e rapidità decisionale. È il 2016 quando il Presidente Leonardo Del Vecchio lo nomina Amministratore con funzioni vicarie portandolo stabilmente in Luxottica dove in seguito verrà designato Vicepresidente e Amministratore Delegato. I risultati non tardano ad arrivare: dal 2015 al 2019 le vendite cumulate registrano un +40% rispetto al periodo 2010-2013, passando da 26 a 36 miliardi di euro; l’utile netto cumulato aumenta di circa l’80%, mentre il valore medio del margine netto cresce da circa il 7,5% a oltre il 10%. In questi anni lavora inoltre alla delicata operazione che porterà alla nascita di EssilorLuxottica: da maggio 2019 co-delegato esecutivo, guida oggi il Gruppo nel ruolo di Amministratore Delegato. Francesco Milleri opera attualmente anche nel CdA della Fondazione Leonardo Del Vecchio e in quello dell’Istituto Europeo di Oncologia, in rappresentanza della Fondazione stessa.

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