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Aprile 2020

News

Coronavirus: tutto quello che sappiamo del virus ad oggi

CoronaVirus, quali sono i sintomi?

I pazienti che hanno contratto il virus hanno avuto febbre, mancanza di respiro e tosse.

Il virus può anche causare polmonite, un’infezione che infiamma le sacche d’aria nei polmoni e può causarne il riempimento con liquido o pus. I cittadini anziani tendono ad essere più spesso colpiti dal virus rispetto ai giovani.

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Da quando il virus è scoppiato a dicembre dello scorso anno, ha infettato migliaia di persone in tutta la Cina. Sono stati segnalati casi anche in dozzine di altri paesi, tra cui la Germania.

 

Cosa sappiamo del virus?

Di recente gli esperti hanno decodificato la sequenza genica del coronavirus, nota anche come 2019-nCoV. I coronavirus furono scoperti per la prima volta negli anni ’60 e il loro nome deriva dalla loro forma a corona o aureola. I virus di questo tipo non sono di per sé letali. A volte, portano anche a disturbi gastrointestinali e in particolare alla diarrea.
Ma i coronavirus, che sono virus dell’RNA, sono anche estremamente adattabili e geneticamente diversi. Ciò significa che possono facilmente diffondersi e infettare specie diverse. Mentre alcuni coronavirus possono causare il raffreddore comune, altri possono svilupparsi in malattie più gravi che portano a difficoltà respiratorie, polmonite e persino morte.

Nel 2002 e nel 2003, ad esempio, l’aggressivo coronavirus SARS-CoV ha provocato un’epidemia in 30 paesi. In tutto il mondo, oltre 8.000 persone sono state infettate dal virus, circa 1.000 sono morte. E nel 2012, la sindrome respiratoria del Medio Oriente Coronavirus (MERS-CoV) è stata scoperta nella penisola arabica.

 

Cosa si può fare per fermare l’epidemia?

La Cina ha messo in sicurezza la zona più colpita del paese – che ospita circa 50 milioni di persone – nel tentativo di fermare la diffusione.

Gli aeroporti di tutto il mondo – e in particolare in Cina – hanno introdotto controlli sulla febbre per i passeggeri che viaggiano dalla Cina. Molte compagnie aeree hanno iniziato a interrompere i voli verso le aree colpite.

L’Organizzazione mondiale della sanità sta valutando se dichiarare l’epidemia un’emergenza sanitaria pubblica internazionale, il che potrebbe comportare ulteriori restrizioni per i viaggi internazionali.

Come sempre, è consigliabile praticare una buona igiene e cautela, ad esempio evitando lo stretto contatto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, o animali selvatici o bestiame, vivi o morti. Le persone dovrebbero lavarsi le mani regolarmente, soprattutto dopo essere state a diretto contatto con una persona infetta.
Che impatto ha avuto sull’economia?

Le preoccupazioni per il virus hanno fatto crollare i mercati azionari asiatici. La memoria del danno economico causato dall’epidemia di SARS tra il 2002 e il 2003 è ancora fresca, con le persone preoccupate per l’impatto sull’industria del turismo e dei viaggi e per le limitazioni alla spesa dei consumatori.

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Attualità e News Comunicati

Una panca di design per combattere la diffusione del Coronavirus.

Shield è la collezione di panchine anti-Covid 19 creata dallo studio di design milanese Antonio Lanzillo & Partners un’agenzia creativa che si occupa di progettazione prodotti, strategie e comunicazione per aziende e brand di tutto il mondo.

E’ il loro contributo alla causa Covid 19 come progettisti e creativi, uno spunto per vivere le nostre città nei prossimi mesi; un’idea semplice che mettono a disposizione dei comuni e delle città per condividere nuovamente tutti insieme nel rispetto delle regole gli spazi pubblici all’ aperto!

Shield è un dispositivo di protezione per la distanza sociale e per vivere lo spazio pubblico in sicurezza.

Covid 19 ha cambiato la vita di tutti noi e anche le dinamiche urbane; non è più possibile circolare
liberamente e vivere le nostre piazze, strade e parchi che sono ad oggi spazi limitati e proibiti a causa delle restrizioni di blocco.

Le panchine sono un elemento di arredo urbano indispensabile nel panorama architettonico dello spazio pubblico che nelle ultime settimane ed in tutto il mondo sono state proibite con divieti e limitazioni e ciò che si faceva prima su una panchina: sedersi, rilassarsi e condividere esperienze, oggi è vietato.

Questo progetto nasce dall’estrema necessità di tornare presto alle nostre abitudini e alla normalità, salvaguardando la salute e limitando la diffusione del Corona virus.

Lo studio Antonio Lanzillo & Partners ha quindi creato una collezione di panchine con un design funzionale & protettivo; una versione in metallo ed una in calcestruzzo in grado di creare la distanza di sicurezza tra le persone attraverso alcuni divisori in vetro o plexyglass e così limitando la possibilità di contagio.

La trasparenza dei divisori creerà una barriera, uno scudo di protezione per le persone che utilizzeranno la panchina con un impatto estetico limitato ed in armonia con l’ambiente circostante e con l’augurio e la speranza di tornare presto a vivere gli spazi pubblici liberamente.

 

Antonio Lanzillo & Partners
Via Amadeo, 57 – 20134 Milano, Italia
Tel. 0039 3498301770
[email protected]
www.antoniolanzillo.com

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Salute e Benessere

Parafarmacia online: la fibromialgia, una malattia mitocondriale?

Non è nuova la teoria che mette in relazione la fibromialgia con un indebolimento o una disfunzione dei mitocondri. Solo recentemente, tuttavia, un gruppo di ricercatori spagnoli è riuscito a verificare la presenza di una disfunzione mitocondriale in campioni di cute di malati di fibromialgia.1

La reumatologia scientifica ha preso atto di questo studio pubblicato nel 2015.2 Se altre ricerche dovessero confermarlo, probabilmente la fibromialgia andrebbe inserita nell’elenco delle malattie mitocondriali. Attualmente, né Wikipedia né Pschyrembel annoverano la sindrome fibromialgica nel gruppo delle mitocondriopatiee altre ricerche dovessero confermarlo, probabilmente la fibromialgia andrebbe inserita nell’elenco delle malattie mitocondriali. Attualmente, né Wikipedia né Pschyrembel annoverano la sindrome fibromialgica nel gruppo delle mitocondriopatie.

parafarmacia online

Alcuni esponenti della medicina complementare hanno però già compiuto dei passi in questa direzione. Prendono molto seriamente le origini mitocondriali della fibromialgia e per il trattamento consigliano un’accurata terapia mitocondriale. Essa non prevede l’uso di farmaci convenzionali perché gli antidolorifici e gli antidepressivi indebolirebbero l’attività dei mitocondri, provocando quindi ulteriori danni.4

Di seguito riportiamo, a fini esemplificativi e informativi, una sintesi della terapia contro la fibromialgia del Dr. med. Wolfram Kersten. Le relazioni scritte da Kersten su questo argomento sono ben leggibili. Dal 2008 gestisce a Bamberga uno studio privato di medicina interna specializzato nella prevenzione e nella terapia delle malattie croniche. La sua terapia contro la fibromialgia si fonda su diverse colonne, tra le quali le prime due sono fondamentali.

1. Adattamento del carico fisico e mentale

I malati di fibromialgia hanno limitate riserve di energia. Il Dr. med. Wolfram Kersten consiglia a questi pazienti di adattare tutti i carichi (sia a livello fisico che mentale) alle prestazioni mitocondriali disponibili (“pacing”). I carichi che determinano spossatezza danneggerebbero i mitocondri. Le attività di fitness tradizionali attiverebbero la produzione di acido lattico nei muscoli, riducendo ulteriormente le limitate riserve energetiche e peggiorando i danni ai mitocondri.

Kersten consiglia di svolgere “con molta cautela” un allenamento muscolare a bassa intensità solo dopo aver trattato l’equilibrio acido-base e la funzione mitocondriale. Questa visione è in contrasto con la posizione degli esperti dell’EULAR, che consigliano ai malati fibromialgici di svolgere senza restrizioni un allenamento di forza per il potenziamento muscolare.

2. Cambio di alimentazione

In secondo luogo, il successo della terapia contro la fibromialgia dipenderebbe dall’attuazione con perseveranza di un cambio di dieta. Secondo Kersten, questo cambio è necessario perché i problemi metabolici correlati alla fibromialgia ostacolano l’assimilazione dei carboidrati. La sua terapia prevede che i malati di fibromialgia assumano una dieta rigorosamente povera di carboidrati e ricca di grassi sani e proteine, nota anche come dieta LOGI (dall’inglese LOw Glycemic and Insulinemic Diet). Le regole alimentari sono le seguenti:

Carboidrati max. 20%
Rinuncia totale ai dolci
Grassi 50-60%
Proteine 20-30%
La dieta LOGI costringe l’organismo a passare prevalentemente al consumo di grassi per l’approvvigionamento energetico, determinando una forte riduzione o l’eliminazione della disfunzione dell’assimilazione dei carboidrati.

3.Micronutrienti

Approfondite analisi di laboratorio hanno permesso di evidenziare la presenza di considerevoli carenze nei malati di fibromialgia. Tali carenze riguardano diverse vitamine B (soprattutto la vitamina B12), oligoelementi e minerali come magnesio, selenio, zinco, rame, carnitina, coenzima Q10, enzimi protettivi antiossidanti, glutatione e altri.

Secondo la medicina complementare, per compensare la carenza di questi micronutrienti non è sufficiente un’alimentazione equilibrata. I pazienti devono assumere le sostanze mancanti attraverso integratori alimentari. Per Kersten è importante una terapia con un elevato dosaggio di vitamina B12, al fine di convertire il metabolismo distruttivo nei mitocondri danneggiati.

4.Riduzione dello stress ossidativo e nitrosativo

Per eliminare i radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto dal metabolismo patogeno nei mitocondri, la terapia della medicina complementare contro la fibromialgia raccomanda di assumere diversi tipi di antiossidanti e sostanze vegetali, tra cui la vitamina C, la vitamina E, l’acido alfa lipoico, la vitamina B3, il NADH, la carnitina e il coenzima Q10. Si aggiungono poi tutti i co-fattori che permettono una produzione ottimale di ATP all’interno della catena respiratoria e del ciclo dell’acido citrico (ciclo di Krebs).

5.Normalizzazione dell’equilibrio acido-base

Un’altra importante colonna della terapia della medicina complementare contro la fibromialgia sono le misure contro l’acidificazione. In presenza di una disfunzione mitocondriale, l’insufficiente assimilazione dei carboidrati causerebbe la formazione di acido lattico in eccesso. La medicina complementare considera l’acidificazione la causa principale dei dolori muscolari e consiglia ai malati fibromialgici di assumere generose quantità di sostanze tampone basiche. Oltre all’assunzione di sali basici, vengono consigliati frequenti bagni basici e, nei casi gravi, infusioni basiche.

6. Rilassamento

Analogamente alle raccomandazioni dell’EULAR, Kersten consiglia ai malati fibromialgici di apprendere alcune tecniche di rilassamento, tra cui il rilassamento muscolare progressivo di Jacobsen, le tecniche di respirazione terapeutica e la meditazione. Gli esercizi di Qi Gong e Tai Chi per l’incremento dell’energia sarebbero utili solo nello stadio iniziale della malattia.

7. Terapia fisica

Tra le misure terapeutiche consigliate sono incluse anche le applicazioni con calore (impacchi caldi, fanghi) o con freddo. Se la malattia persiste a lungo, Kersten consiglia due speciali processi fisici per la rigenerazione della funzione mitocondriale: la terapia ipossica intermittente (IHT) e la terapia biofotonica con laser.

La terapia ipossica intermittente (IHT), nota anche come terapia di intervalli tra ipossia e iperossia (IHHT), simula una specie di allenamento ad alta quota alternando ritmicamente aria rarefatta d’alta quota e normale aria ambiente. Questa tecnica sviluppata negli anni ’80 per gli astronauti, i piloti militari e gli atleti, dovrebbe migliorare il metabolismo energetico cellulare e rigenerare i mitocondri danneggiati.

Anche la terapia biofotonica con laser è considerata una tecnica efficace per aumentare la funzione mitocondriale. Essa prevede l’irraggiamento di tutto il corpo con un laser ad ampia superficie in combinazione con applicazioni a infrarossi.

8.Eliminazione delle sostanze tossiche

Secondo i medici con un approccio olistico esiste una correlazione tra disfunzioni mitocondriali e la diffusa contaminazione da parte di sostanze inquinanti e metalli pesanti. L’eliminazione di queste sostanze è un compito che va affidato a terapeuti esperti, perché intensivi trattamenti di disintossicazione possono far peggiorare i sintomi. La cura disintossicante non può essere effettuata in presenza di una ridotta attività degli enzimi disintossicanti causata da fattori ereditari. Questo polimorfismo degli enzimi infiammatori interessa il 40% della popolazione.

9.Trattamento di focolai infettivi

La diagnosi e la terapia di tipo olistico di malattie croniche include sempre la ricerca di focolai infettivi occulti a carico di denti, mandibole, tonsille, seni paranasali, apparato uro-genitale, ecc. Tali focolai possono bloccare le misure terapeutiche e vanno quindi eliminati.

Parafarmacia online: “Opzioni terapeutiche esaurite!?”

Prima o poi, molti malati di fibromialgia si rendono conto che la medicina tradizionale può aiutarli solo in minima parte. Questi limiti vengono rispecchiati anche nelle raccomandazioni ufficiali della Lega europea contro le malattie reumatiche. Gli esperti dell’EULAR non assegnano un buon voto a nessun medicinale utilizzato per la fibromialgia. Anche le valutazioni dei trattamenti non farmacologici sono piuttosto incerte.

È quindi comprensibile che i malati di fibromialgia si mettano alla ricerca di spiegazioni alternative e trattamenti derivanti dalla medicina complementare. La Lega svizzera contro il reumatismo ritiene però importante sottolineare il basso livello di evidenza della cosiddetta medicina mitocondriale. La sua efficacia (e innocuità), infatti, viene descritta solo all’interno di studi di casi specifici, e non nell’ambito di studi clinici.

In generale, la parafarmacia online OVF consiglia ai malati fibromialgici di consultarsi con il proprio medico curante prima di intraprendere qualsiasi trattamento appartenente alla medicina complementare.

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Riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività economiche

COMUNICATO DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

Siamo consapevoli che, purtroppo, l’emergenza COVID‐19 ha portato il nostro Paese ad affrontare una tragedia sanitaria di dimensioni immani e che stiamo attraversando un delicatissimo momento, forse il più difficile presentatosi dalla Seconda guerra mondiale ad oggi.

In un momento tanto faticoso per l’Italia, per la Lombardia e, in particolare, per Bergamo, gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo firmatari della presente intendono, in primo luogo, porgere il più sentito ringraziamento al personale medico, ai professionisti sanitari e ai farmacisti per lo sforzo costante e instancabile profuso nella gestione quotidiana dell’emergenza che ci sta investendo.

E’ di tutta evidenza che la salute di ciascun cittadino debba avere primaria considerazione, al di là di ogni e qualsiasi altra tematica od osservazione, ma è altrettanto palese che siamo tutti rivolti in modo coeso a cercare di rispettare le misure utili e opportune al fine di raggiungere tale obiettivo.

E’ ormai manifesto a tutti che la Regione Lombarda, in generale, e Bergamo, in particolare, sono le zone a oggi più colpite dall’emergenza, e che, purtroppo, si sono trovate a vivere una tragedia senza precedenti, assistendo, impotenti, alla perdita di un numero immane di vite umane.

In tale contesto, noi Liberi Professionisti stiamo cercando di dare il nostro fondamentale contributo, sia come cittadini, sia con le nostre competenze e peculiarità, compiendo ogni sforzo possibile, con enorme sacrificio, per affiancare sia gli imprenditori, sia i lavoratori, in un momento che anche a livello economico manifesta ampi segnali di sofferenza.

Il nostro operato si sostanzia, altresì, nel manifestare proposte concrete al Governo, in modo da suggerire strumenti utili da proporre alle Aziende per affrontare e superare nel miglior modo possibile il presente e il futuro, che è alle porte, e che necessita di una oculata gestione sin da subito, per evitare danni di dimensioni ancora più ingenti rispetto a quanto sinora evidenziatosi.

Ovviamente il nostro costante supporto viene garantito sia agli imprenditori sia ai lavoratori, con un sostegno da un lato professionale e dall’altro umano, che passa anche dalla condivisione di una generale e innegabile fortissima preoccupazione per il possibile collasso del nostro sistema economico, nel momento in cui non fosse più in grado di reggere un lockdown prolungato.

E’ in virtù delle considerazioni sinora esposte che gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo, firmatari della presente, auspicano una riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività produttive, con il massimo rispetto delle norme di sicurezza e in collaborazione con l’ATS di Bergamo affinché vengano forniti alle aziende gli strumenti e i dispositivi di protezione necessari, in quanto palesemente necessaria per poter far ripartire il nostro tessuto produttivo quanto prima.

E’ del tutto chiaro che la ripartenza dovrà essere ordinata, con assoluta garanzia della totale sicurezza dei lavoratori e di ciascun cittadino, ma è altrettanto evidente la necessità impellente di fare quanto assolutamente indispensabile, al fine di evitare un collasso irreversibile del nostro sistema economico e sociale. A tal fine potrebbe essere una soluzione adeguata l’apertura contingentata delle aziende e delle imprese commerciali, con la previsione del necessario distanziamento sociale e con la costante e stringente attuazione delle precauzioni sanitarie.

Riaprire le imprese in totale sicurezza è l’unica via per evitare che l’emergenza sanitaria, che ci siamo trovati a vivere, trasformi un momento di crisi in una depressione irreversibile del sistema economico e sociale.

Purtroppo, la prosecuzione dell’attuale situazione e la mancata realizzazione di una riapertura in tempi brevi non potrà che portare a conseguenze economicamente e socialmente devastanti, con ripercussioni evidenti su tutti i cittadini.

ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO FIRMATARI:

  •  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo
  •  Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo
  •  Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Bergamo
  •  Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bergamo
  •  Consiglio Notarile di Bergamo
  •  Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Bergamo
  •  Ordine della professione Ostetrica Interprovinciale di Bergamo Cremona Lodi Milano Monza

    Brianza

  •  Ordine Provinciale dei Chimici e dei Fisici di Bergamo
  •  Ordine Provinciale dei Farmacisti di Bergamo
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Salute: è possibile rigenerare il corpo con la nutrizione

Quando si parla di nutrizione si pensa subito all’alimentazione, come se i due termini fossero equivalenti ma, in realtà, ci sono delle differenze non ben note a tutti, che sono la base dalla quale partire per adottare delle scelte alimentari sane ed equilibrate mirate alla cura e alla rigenerazione del nostro corpo.

L’alimentazione riguarda l’introduzione di cibo nell’organismo che, tramite il metabolismo, ne estrae l’energia e le sostanze che servono per rigenerarsi e per stare in salute.

La nutrizione è quella scienza che studia il corretto apporto di sostanze nutritive tramite cibo e alimentazione. Infatti, ogni alimento è composto da un certo numero di sostanze semplici che appartengono a uno dei tre gruppi principali: glucidi, lipidi e protidi. Questi gruppi contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo.

È chiaro come ci sia una differenza tra mangiare qualcosa perché si ha fame e introdurre del cibo con lo scopo di apportare le sostanze di cui il corpo ha bisogno per svolgere le sue normali funzioni.

L’alimentazione può essere associata al concetto di nutrizione quando vengono assunti alimenti ricchi di sostanze che favoriscono la rigenerazione del corpo, per cui, sono da evitare cibi preconfezionati o precotti e tutti quelli che forniscono calorie vuote, ovvero, sostanze ed energia che invece di aiutare l’organismo possono farlo ammalare.

È importante assumere alimenti che apportino vitamine, Sali minerali, amminoacidi e fibre e non solo, sono molto utili anche gli integratori alimentari, soprattutto per chi fa sport o svolge una vita abbastanza frenetica.

Vediamo cosa è possibile fare per assicurare al corpo la giusta nutrizione aiutandolo a rigenerarsi in modo sano.

Curare l’alimentazione

Affinché l’organismo acquisisca correttamente tutti i nutrienti è importante seguire un’alimentazione variegata che includa alimenti ricchi di sostanze essenziali per svolgere le funzioni di tutti i giorni. Infatti, i nutrienti di cui abbiamo bisogno non si trovano in un solo alimento ma in vari tipi che devono contenere soprattutto: proteine, grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali.

Le proteine servono a costruire gli organi e ad assicurarsi che tutti meccanismi del corpo funzionino correttamente. Le troviamo nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte, nei cereali e in alcuni vegetali come i legumi.

Gli zuccheri danno energia, sia nell’immediato che nelle ore successive. Li troviamo nel latte, nella frutta, nel miele e nella marmellata, ma anche nel pane, nei biscotti secchi, nelle fette biscottate e in molti altri alimenti. Per questo motivo è importante fare un’abbondante colazione, perché si immagazzinano le energie necessarie ad affrontare la giornata.

I grassi contribuiscono a dare ulteriore energia, si dividono in tre gruppi: saturi, polinsaturi e monoinsaturo. I primi si trovano nel latte, nelle uova, nel burro, nella carne rossa e nei salumi; i secondi nell’olio di semi, nel pesce e nella frutta secca, mentre il grasso monoinsaturo nell’olio extra vergine di oliva.

Le vitamine sono fondamentali, senza di loro gli altri nutrienti non riescono a svolgere i vari compiti e gli organi si ammalano. Anche se la quantità di vitamine è molto piccola, bisogna assicurarsi di fornirle tutti i giorni tramite gli alimenti giusti. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C troviamo frutta e verdura, soprattutto se consumata a crudo; la vitamina E è presente in buona quantità nei semi, nella frutta secca e negli oli vegetali; la vitamina A nelle uova, latte e carote; la vitamina K principalmente negli ortaggi a foglia

verde, mentre la vitamina D, solitamente, non è presente in buone quantità nei cibi inseriti in una comune dieta, ma ne troviamo comunque traccia in alcuni tipi di pesce come il salmone, lo sgombro e le sardine, nel latte, burro, yogurt interi e nelle uova.

Infine, i sali minerali come ferro, calcio, potassio, cromo, fosforo, iodio sono tutti indispensabili affinché l’organismo, poiché partecipano ai processi cellulari per la formazione di denti e ossa, ma sono determinati anche per la crescita e lo sviluppo dei tessuti e degli organi. Li troviamo in buone quantità in alimenti come carne, pesce, legumi, latte, frutta secca, cereali, vegetali a foglia verde, banane, albicocche e patate.

L’importanza degli integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono particolarmente importanti per integrare nell’organismo le sostanze nutrienti carenti nell’alimentazione.

Si tratta di sostanze comunemente presenti all’interno del cibo che consumiamo, selezionate e proposte sotto forma di capsule, compresse, bustine, bevande, ecc.,mcon lo scopo di garantire il soddisfacimento della copertura del fabbisogno giornaliero.

In particolare, gli integratori alimentari vengono utilizzati da chi fa sport, poiché le esigenze e il fabbisogno di certe sostanze è diverso da chi invece ha uno stile di vita più sedentario.

I processi metabolici di chi svolge una qualsiasi attività fisica sono molto più intensi di chi invece è sedentario, per cui anche il fabbisogno di sostanze nutrienti è maggiore.

Usare un integratore alimentare è utile quando vi è un chiaro dubbio che l’alimentazione non è in grado di soddisfare un fabbisogno, ovvero, quello di coprire in modo adeguato le necessità minime dei nutrienti necessari affinché l’organismo funzioni regolarmente.

Dove trovare i migliori integratori alimentari

In commercio ci sono moltissimi integratori alimentari, al punto che spesso è difficile individuare correttamente quelle più adatti alle proprie esigenze.

Tra i protagonisti più affidabile del settore troviamo ad esempio il servizio di MyBestNutrition, creato dal Dott. Alfonso Anzalotta, Osteopata/Esperto in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata, che ha creato anche sue formulazioni specifiche. L’intento del dottore è quello di offrire un aiuto concreto a chi si pone l’obiettivo di migliorare la propria forma fisica e la propria salute, approcciandosi a temi come la nutrizione, l’allenamento e il controllo del peso corporeo.

Oltre a mettere a disposizione un’ampia scelta dei migliori integratori alimentari, MybestNutrition.it offre tutta l’esperienza e la professionalità del suo fondatore, il Dott. Alfonso Anzalotta, con l’obiettivo di trovare le soluzioni adeguate a chi soffre di problemi legati alla nutrizione e al peso corporeo.

Sullo shop online sono ad esempio presenti anche i nutraceutici, un’evoluzione dei più commercializzati integratori alimentari, prodotti realizzati con tecnologie farmaceutiche che contengono sostanze che svolgono una funzione benefica e protettiva della salute fisica e psichica dell’organismo, sia in fase di prevenzione delle malattie che a fini terapeutici.

Tra i nutraceutici ci sono gli amminoacidi essenziali e, chi fa sport ha bisogno di assumere anche quelli ramificati, quest’ultimi aiutano ad alleviare la stanchezza, aumentano l’energia e migliorano l’assorbimento degli zuccheri.

Il Dott. Alfonso Anzalotta ha ideato la formulazione innovativa di BCAA 1:1:1(Leucina, Isoleucina e Valina e all’aggiunta di vitamine B6), che ottimizza l’assorbimento di questi amminoacidi, che vanno assunti prima dell’allenamento.

Una soluzione disponibile in esclusiva su MyBestNutrition.it, che si rivela essere tra le più efficaci in circolazione, utilissima per chi fa sport e per chi ha bisogno di seguire un piano di alimentazione e perdita di peso controllato, in associazione ad altri integratori.

Prendersi cura del proprio corpo è importante per stare perfettamente in salute, e la nutrizione e tutti i suoi aspetti giocano un ruolo fondamentale.

Bisogna però affidarsi a veri professionisti ed esperti del settore, evitando le soluzioni fai da te, come piani nutrizionali e sportivi improvvisati, che possono solo provocare danni.

 

 

 

 

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Comunicato Stampa

Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

 

Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

 

Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

 

Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

 

In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

 

Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Il programma del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Introduzione al tema:

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

Interventi:

  • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
  • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
  • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
  • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
  • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

Apertura:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Emergenza coronavirus. Banco bpm e Fondazione Creberg erogano 230.000 euro per la cura, l’assistenza, la ricerca, la ripartenza economica

A fronte della situazione di emergenza sanitaria in corso nei nostri territori, Banco BPM e Fondazione Credito Bergamasco hanno disposto contributi complessivi di 230.000 euro in favore di istituzioni e associazioni, bergamasche e bresciane, impegnate in prima linea.

Il programma di interventi prevede significativi contributi liberali, alcuni già erogati, altri in corso di rapida erogazione:

  • all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale Bolognini di Seriate, agli Spedali Civili di Brescia, alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, per acquisto di materiali e/o per forniture e/o per prestazioni in relazione alle attività di cura;
  • alla Associazione Diakonia di Bergamo a sostegno della iniziativa “Abitare la cura”;
  • all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo per l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione) per il personale infermieristico (Progetto OPI BG “Insieme ce la possiamo fare“);
  • alla Fondazione CARISMA di Bergamo a supporto delle attività di cura e di assistenza (residenziale e domiciliare) delle persone anziane e/o di persone ammalate;
  • all’ Istituto Angelo Custode di Bergamo a sostegno delle attività di cura e di assistenza residenziale di persone affette da disabilità;
  • al Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo, per sostenere la ripresa ed il rilancio delle attività produttive e commerciali della Città di Bergamo;
  • alla Fondazione Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo a supporto alla ricerca medica e scientifica.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

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La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

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Comunicati Salute e Benessere

Coronavirus, l’editoriale di Anna La Rosa sull’importanza della divulgazione medico-scientifica

Giornalista da sempre attenta all’informazione medico-scientifica, Anna La Rosa affida al quotidiano La Discussione la propria riflessione sulla centralità della comunicazione autorevole nell’attuale crisi scatenata dalla pandemia del Coronavirus.

Anna La Rosa

Anna La Rosa, l’editoriale sulla divulgazione medico-scientifica ai tempi del Coronavirus

La grande diffusione delle notizie, spesso false, il ruolo dei social network e quello della comunicazione per raccontare il lavoro dell’Italia sul fronte del Coronavirus: sono alcuni degli aspetti analizzati dall’editoriale di Anna La Rosa, in cui emerge quanto sia importante affidarsi ai professionisti soprattutto in un’emergenza come quella in corso. “Una comunicazione sbagliata può mettere a repentaglio vite umane. Ecco perché, in circostanze come quelle attuali, è fondamentale coinvolgere professionisti ed esperti, evitando di sollevare polveroni inutili e dannosi”. Giornalista di grande esperienza e attuale Managing Director di yourNEXT, Anna La Rosa fornisce la sua visione sul settore della comunicazione medico-scientifica, un ambito di cui si è occupata a lungo nella sua carriera: “Si tratta di un argomento affascinante e al tempo stesso complesso: quando ci si occupa di scienza e di medicina il rischio della disinformazione è molto elevato”. La giornalista aggiunge che, se si considera il ruolo dei social network nella diffusione delle notizie, “allora si può agevolmente comprendere quanto sia utile muoversi in questo ambito con estrema cautela”. Il coinvolgimento emotivo, scrive, è comprensibile ma allo stesso tempo è necessario che l’informazione sia fatta da chi ha competenze in materia. La giornalista conclude con una riflessione su come l’emergenza in Italia venga comunicata all’esterno: “Purtroppo – e lo dico con grande rammarico – non stiamo comunicando bene come Paese”, aggiungendo, però, che l’Italia ha i mezzi adeguati per “evidenziare quanto di positivo è stato fatto sul fronte della ricerca e della prevenzione”.

L’esperienza di Anna La Rosa tra giornalismo e comunicazione

Originaria di Gerace (Reggio Calabria), Anna La Rosa è laureata in Filosofia e Pedagogia e, dal 1988, abilitata come giornalista professionista. Attuale Managing Director di yourNEXT, società attiva nello sviluppo di strategie di comunicazione, è Professore Associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso l’Università La Sapienza, e docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Da sempre attiva nel campo dell’informazione medico-scientifica, tra i suoi incarichi correnti è anche Responsabile Comunicazione e Rapporti Istituzionali della “Cure Focus Research Alliance” e collabora con la rivista scientifica statunitense “CELLR4”. La sua attività di giornalista inizia in Adnkronos, a cui segue l’incarico di Capo Ufficio Stampa al Ministero del Lavoro e presso un gruppo parlamentare. Agli inizi degli anni ’90 entra nella redazione politica del Tg2, di cui è caporedattrice dal 1995. Autrice e conduttrice di programmi TV innovativi, Anna La Rosa ha ideato “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politico-economica, e “Telecamere Salute”. Vicedirettore di Rai Notte dal 1998 e Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari” dal 2002, è stata autrice di “Alice, il paese delle meraviglie”. Ha fondato due asili nido a Milano e, come Pedagogista, collabora con ONLUS, comunità per minori e con l’Istituto di psicopatologia di Roma.

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Musica e Video

Gisella Cozzo presenta “Divas Dance Party” il concerto solidale cantato da casa per regalare un momento di felicità e spensieratezza

 

Sabato 18 aprile alle 21.30 circa

 

La “Regina degli spot televisivi” metterà in scena una festa musicale sui suoi canali social, con lo scopo di divertire e raccogliere fondi per la Protezione Civile, a seguito dell’emergenza Corona Virus.

 

#iorestoacasa

 

“Divas Dance Party” è la live social ideata da Gisella Cozzo per regalare alla sua community e a tutti gli italiani, una festa all’insegna del divertimento e dell’allegria.

A tenere compagnia sarà la musica dal vivo: la cantautrice australiana infatti si esibirà con brani appartenenti alla dance music delle sue dive preferite (ma anche appartenenti al suo background di successi dance anni ’90), in un remix Disco anni ’80 ’90 e 2000 imperdibile!

Lo show durerà circa 30 minuti, tutto sarà cantato rigorosamente dal vivo e trasmesso sui profili ufficiali Facebook e Instagram della stessa Gisella, in diretta live streaming.

 

Instagram: www.instagram.com/gisellacozzoofficial/channel/?hl=en

Facebook: www.facebook.com/gisellacozzoofficialpage/

 

Non mancherà però anche lo scopo solidale: durante il concerto sarà infatti possibile donare a beneficio delle Protezione Civile italiana, con una raccolta fondi per l’Emergenza Corona Virus. 

Per le donazioni sarà attivo l’IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387

 

 

BIO

Gisella Cozzo, cantautrice e producer italo-australiana. Nasce in Australia da genitori Italiani, nella città cosmopolita di Melbourne.

Studia canto e recitazione dall’età di nove anni e si diploma alla St. Aloysius College in Arte Drammatica. A sedici anni vince il talent show televisivo più importante dell’Australia: Young Talent Time. Inizia la sua carriera come Support artist girando l’Australia, facendo da apri-pista ai concerti di artisti australiani e italiani come Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Fiordaliso, Pupo, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Pooh, e tanti altri. A Londra continua gli studi artistici e si perfeziona in Italia conseguendo il diploma in teoria e solfeggio al conservatorio di Milano. A Milano la sua carriera artistica decolla pubblicando i primi dischi in inglese per il mondo pop/dance; alcuni brani sono stati prodotti dai Fratelli La Bionda e Silvio Amato. Registra per la Time, Emi e Sony Music. Scrive ed interpreta colonne sonore per la TV, Fiction, Cinema italiano e internazionale assieme a grandi musicisti e compositori.

Collabora con diversi artisti tra cui Jovanotti, Anna Oxa, Dionne Warwick, Kylie Minogue, Albano, Laura Pausini. In collaborazione con Laura Pausini, scrive un brano Good Morning Happiness per i Neri Per Caso e lo inserisce anche in una veste insolita, bilingue, nel suo album Double. In Italia, Gisella è conosciuta principalmente per i brani dei numerosi spot interpretati, a volte anche da lei scritti.

Tra gli spot più noti ricordiamo, Cameo Ciobar, Levissima, Rio Casa Mia, Poste Italiane, Coca Cola, Fiat e Levi’s (Dockers). In questo periodo è stata consacrata con il titolo di Regina degli Spot. La più celebre è senz’altro il suo intramontabile tormentone estivo, Joy, I Feel Good I Feel Fine, colonna sonora pubblicitaria della Coppa del nonno che ha accompagnato tante estati italiane (in onda da oltre vent’anni). Di recente, Gisella ha pubblicato il suo ottavo album, Double; un disco bilingue e un omaggio alla musica Italiana. È stato presentato anche in Australia. Gisella è spesso autrice e ideatrice di progetti musicali a sostegno del sociale; appoggia associazioni bisognose tra le quali Hope Onlus. Si è esibita in concerto a favore dei bambini che hanno sofferto il post trauma del terremoto a San Severino Marche; ha partecipato a Xmas Friends 4 Haiti con tanti colleghi artisti; ha presentato Il singolo natalizio Santa Claus is Coming to Town in collaborazione dei Sanpa Singers, il coro della Comunità di San Patrignano. Nel 2018 partecipa alla trasmissione The Voice Of Italy cantando il suo cavallo di battaglia e spot TV della Coppa del nonno. A Mosca partecipa all’Art-football Festival, kermesse di Musica e Calcio in veste di Special guest per la Nazionale Artisti Tv, rappresentando l’Italia. E’ Autrice di tutti i testi in Inglese per la serie Tv per ragazzi, Miracle Tunes.

Ultimo progetto, il suo nuovo singolo This Is It, prodotto e registrato a Melbourne da Phil Threlfall e Gisella. Il brano è accompagnato da un video girato dal regista Australiano, Bencu.

 

 

Contatti e social:

 

Facebook: www.facebook.com/gisellacozzoofficialpage/

Instagram: www.instagram.com/gisellacozzoofficial/channel/?hl=en

Twitter https://twitter.com/gisellacozzo?lang=en

Sito: https://gisellacozzo.com/

 

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Prodotti

Sirene at home: i cocktail 100% Made in Italy

Una drink list da realizzare a casa con Liquori delle Sirene: nascono sul Lago di Garda, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio. Tutta la linea sposa la filosofia della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni e la produzione è il frutto di una lunga e appassionante ricerca e rivisitazione di antiche ricette tramandate dal nonno e dagli avi per un prodotto 100% Made in Italy. “Ho pensato a una  cocktail list di 7 cocktail che sono un twist dei classici, di grande semplicità: basta dosare gli ingredienti (facilmente reperibili) con strumenti che tutti noi abbiamo a casa, come una semplice tazzina da caffè e mescolare”.

Canto Amaro & Tonic

1 tazzina e 1/2 di Sirene Canto Amaro

2 tazzine di acqua tonica o acqua brillante

Ghiaccio

Buccia di limone per guarnire

 

Sirene Orange

1 tazzina e 1/4 di  Sirene Bitter

1 tazzina di succo d’arancia

Ghiaccio

Fettina d’arancia per guarnire

 

Sirene Rossine 

1 tazzina e 1/2 di Sirene Bitter

1 tazzina di succo di succo di fragole

(Schiacciare 4 fragole e passarle con un colino)

Splash di prosecco

1 fragola per guarnire

 

Sirene in Rosa

1 tazzina e 1/4 di Sirene Bitter

1 tazzina di succo di pompelmo rosa

Ghiaccio

Splash di acqua gasata

1 fettina di pompelmo rosa per decorare

 

Spritz delle Sirene

1 tazzina di Sirene bitter

1 tazzina e 1/2 di prosecco

Ghiaccio

1 pezzetto di zenzero nel cocktail

1 fettina d’arancia per decorare

 

Sirene Toniche 

1 tazzina di Sirene Bitter

1 tazzina e mezza di acqua tonica

Ghiaccio

1 buccia di limone per decorare

 

Negroni delle Sirene

1/2 tazzina di Sirene Bitter

1/2 tazzina di vermouth italiano

1/2 tazzina di gin italiano

Ghiaccio

1 fettina d’arancia per guarnire

 

Liquori delle Sirene

Liquori delle Sirene nascono sul Lago di Garda, dalla forte impronta artigianale, naturale, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio, da cui la sua ideatrice raccoglie le botaniche per tutta la produzione. Tanta passione e amore per piante, infusioni e alchimia la portano a creare prodotti naturali e assolutamente unici oggi declinati in due versioni: il Bitter oltre a bitters per la miscelazione ai gusti galanga, fiori d’arancia, Mediterraneo, Bloody Mermaid, rabarbaro, China Calisia) e il nuovo nato, Canto Amaro.  Il Liquori delle Sirene vengono fatti usando erbe, fiori, radici e frutta: botanicals del territorio che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati in un’unica cuvée.

L’azienda nasce nel 2014 a Garda e attualmente distribuisce i propri prodotti in Italia e all’estero in Francia, Germania, Australia, Usa, Hong Kong e Singapore.

http://www.liquoredellesirene.com/

 

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Comunicati News

Eni risponde all’emergenza Coronavirus, l’AD Claudio Descalzi: il bilancio è solido

“Misure per difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo”: a fronte degli effetti legati all’emergenza Coronavirus, Eni revisiona le attività programmate per il 2020 e 2021, come spiega l’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi, AD Eni

Eni, revisioni attività programmate per il 2020-2021: le considerazioni dell’AD Claudio Descalzi

“Mettiamo in campo questi interventi con l’obiettivo di difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo, preservando al contempo i più alti standard di sicurezza sul lavoro”: è l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi a spiegare le misure decise da Eni in merito al piano di attività per il 2020-2021 presentato al mercato il 18 marzo scorso. La forte riduzione dei prezzi delle commodity e i vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19 hanno indotto il Gruppo a una revisione. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021 si prevede invece una riduzione dei capex di circa 2,5 – 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Come specifica il Gruppo guidato da Claudio Descalzi in una nota, a subirne gli effetti saranno soprattutto le attività upstream e in particolare quelle relative all’ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve. Se il contesto tornasse favorevole, Eni intende riavviare tempestivamente l’attività e con essa il recupero della produzione correlata. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, rimanendo invariata l’anno successivo.

Emergenza Coronavirus, l’AD di Eni Claudio Descalzi acquista 29.300 azioni

“Siamo una compagnia molto solida dal punto di vista finanziario e con ottime prospettive di crescita e creazione di valore sotto il profilo industriale” ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi commentando nei giorni scorsi l’acquisto di 29.300 azioni di Eni S.p.A. per un valore di circa 200.000 euro. “Abbiamo attraversato altri momenti di crisi e siamo riusciti a trasformarli in occasioni per diventare sempre più efficienti. Lo faremo anche questa volta” ha aggiunto l’AD riferendosi all’impegno del Gruppo nell’affrontare l’emergenza sanitaria. “Credo molto nel percorso di trasformazione che stiamo seguendo e che continueremo a intraprendere, mantenendo come assoluta priorità la tutela delle nostre persone e delle comunità in cui operiamo” ha evidenziato infine Claudio Descalzi.

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Servizi

Recupero olio esausto e smaltimento

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  • 16 Aprile 2020

Un tipo di rifiuto urbano particolarmente dannoso per l’ambiente è l’olio esausto prodotto in casa, nei bar e nei ristoranti.

I residui di questi oli costituiscono infatti una delle principali cause di contaminazione delle acque reflue urbane, quando vengono erroneamente smaltiti nello scarico della rete fognaria. Nei diversi test compiuti negli anni è infatti stata verificata la  grande capacità inquinante dell’olio esausto, tanto che si è appurato un singolo litro di olio possa contaminare tra i mille e i centomila litri di acqua.

Lo smaltimento errato dunque, sia a livello industriale che casalingo, danneggia l’ambiente e aumenta i costi di depurazione delle acque, il che è un danno per l’intera collettività.

L’obiettivo di Due Maich Servizi S.r.l., azienda che opera nelle aree di Milano, Varese, Como e Monza, è quello di fornire un servizio completo sia alle attività di ristorazione che a tutti i cittadini, promuovendo in tal modo lo smaltimento dell’olio esausto domestico o industriale così da smaltirlo come previsto dai termini di legge e aiutare l’ambiente.

L’ azienda offre un servizio di gestione completo dell’olio esausto, e dispone dei fusti adeguati per le esigenze di ogni attività per depositare l’olio esausto nell’attesa che passi l’operatore a raccoglierlo nei tempi programmati. I fusti sono da 25 lt ,50 lt,100 lt e cubi da 900 lt in base alle esigenze delle singole attività.

Il recupero olio esausto è dunque non soltanto una procedura prevista dalla legge e dunque obbligatoria, ma è anche una pratica alla quale tutti, normali cittadini e commercianti, devono attenersi per far si che l’ambiente che ci circonda possa essere salvaguardato. Grazie al servizio offerto da Due Maich Servizi S.r.l. è possibile dunque avere la certezza di adempiere perfettamente a quanto previsto dalla legge italiana in tema di smaltimento degli oli esausti e dunque poter dormire sonni tranquilli.

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Società

Scoprire un tradimento : Segnali da non sottovalutare

Hai da tempo il sospetto che il tuo compagno/compagna ti stia tradendo ? Ci sono diversi modi per scoprirlo, ad esempio puoi controllare la chat del tuo amato/amata, spiare le sue conversazioni private mentre è al telefono, oppure frugando fra le sue cose e cercando nella sua cronologia. Tutti metodi immorali per stare insieme ad una persona che a volte diventano quasi necessari per conoscere la verità.

In ogni caso per avere la certezza che il tuo partner ti stia davvero tradendo sarebbe cosa buona e giusta affidarsi ad un’Agenzia Investigativa Torino che ti affiderà ad un Investigatore Privato Torino che cercherà di scoprire in tutti i modi se il tuo compagno/compagna ti sta realmente tradendo.

Se vuoi investigare senza l’aiuto di un Investigatore Privato Torino, dovresti iniziare a vedere come prima cosa il suo telefono. Se ti sembra troppo protettivo verso il suo cellulare e non vuole mai lasciarlo in un’altra camera, potresti iniziare a farti domande, in ogni caso non iniziare preoccuparti  e cerca di essere il più tranquillo/tranquilla possibile poiché non è detto che il tuo partner ti stia realmente tradendo.

Se le tue indagini iniziali sul suo telefono non dovessero portare a niente, prova a controllare le sue conversazioni private, poiché potresti trovare dei buchi semantici nelle sue chat molto sospetti.

Leggendo le sue conversazioni, potrai immediatamente notare frasi apparentemente illogiche, questo sarebbe dovuto dal fatto che il tuo ragazzo/ragazza ha cancellato messaggi che non vuole mostrarti all’interno della chat.

Sicuramente l’aiuto di un Investigatore Privato Torino in questo momento ti darebbe una mano importantissima per verificare i fatti e per confutare ogni dubbio sul tuo partner.

Potresti all’improvviso vederlo imbarazzato, anche per la minima cosa che gli sia successa, potrebbe imbarazzarsi se gli poni troppe domande, ad esempio se gli chiedi cosa ha fatto oggi e fa il vago, oppure tende ad evitare certi discorsi e ad incrociare i tuoi sguardi, questo potrebbe essere un chiaro segno che ti sta tradendo.

Improvvisamente inizia a parlare di vecchi amici/amiche che non vede da tempo e prende subito la palla al balzo per passare molto tempo con loro e quando provi a contattarlo non ci ieri mai.

Molto spesso questo potrebbe indicare un tradimento, solamente che per essere certo di tutto ciò  dovresti affidarti ad un’Agenzia Investigativa Torino, beccarlo in fragrante con un’altra persona, oppure dovresti farlo confessare.

Quindi alla fine dei conti, l’unico modo reale per scoprire se il tuo amato/amata sia infedele nei tuoi confronti è quello di affidarti ad un’Agenzia Investigativa Torino cioè ad un Investigatore Privato Torino che sicuramente saprà scavare in fondo alla vostra vita e ti saprà rispondere con certezza se ti stia tradendo o meno.

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Salute e Benessere

Progetto covid cuore: un portale web per restare sempre aggiornati

Per supportare gli specialisti nel trattamento dei pazienti cardiopatici, IRCCS Multimedica, con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, ha realizzato un nuovo portale web: COVID e Cuore

I soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possono avere un rischio più alto di ammalarsi di COVID-19 oltre che una prognosi peggiore. Inoltre, sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Per supportare i sanitari nel trattamento di questi pazienti, è stato creato il nuovo portale ‘COVID e Cuore’, su iniziativa dell’IRCCS Multimedica con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

Roma, 14 aprile 2020 – Secondo quanto emerge dalla letteratura scientifica finora disponibile, i soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possano avere un rischio più alto di ammalarsi di Covid-19oltre che una prognosi peggiore. Data l’eccezionalità e la rapida evoluzione dei fenomeni connessi alla pandemia causata dal SARS-CoV-2, la condivisione tempestiva e continua di informazioni ed esperienze cliniche provenienti da ospedali di diverse parti del mondo risulta fondamentale per gestire al meglio questo tipo di pazienti. Per accelerare tale condivisione e allineare tutti gli operatori sanitari in cardiologia, nasce il nuovo portale ‘COVID e Cuore’, un’iniziativa dell’IRCCS Multimedica di Milano, realizzata con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

Il portale sarà attivo per 6 mesi, con accesso riservato ai medici, e raccoglierà e si aggiornerà con la letteratura scientifica riguardante il rapporto tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari. “Le esigenze ospedaliere nella gestione di pazienti con Covid-19 stanno richiedendo, per gli operatori sanitari in cardiologia, l’acquisizione di competenze da altre discipline nonché la modulazione dei protocolli organizzativi e di gestione delle patologie e degli interventi cardiologici. – Ha spiegato Gian Franco Gensini, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica di Milano, e coordinatore del comitato scientifico del progetto COVID-19 e Cuore. – Questo strumento di condivisione nasce con l’obiettivo di mettere a fuoco gli elementi utili a comprendere il rapporto tra Coronavirus e le problematiche cardiovascolari connesse, contribuendo così a costituire una guida per assicurare la gestione più efficace e sicura per i pazienti e per il personale sanitario durante questa pandemia.”

Covid 19 e apparato cardiovascolare. Sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. (1) Inoltre, una metanalisi di 6 studi includenti 1527 pazienti con SARS-CoV-2 ha riportato una prevalenza di ipertensione, malattie cardio- e cerebrovascolari e diabete rispettivamente del 17.1%, 16.4% e 9.7%.(2)

I pazienti che hanno richiesto ricovero in terapia intensiva erano più frequentemente affetti da queste comorbidità rispetto a coloro che non hanno richiesto ricovero in terapia intensiva. In un’ampia analisi condotta in Cina, è stata anche osservata una letalità più elevata in pazienti con malattie cardiovascolari (10.5%), diabete (7.3%) e ipertensione arteriosa (6.0%), rispetto a quanto osservato nella popolazione generale degli affetti da COVID-19 (2.3%).(3) Alcuni dati iniziali sulla popolazione italiana sembrano confermare l’aumentato rischio di letalità in soggetti con queste comorbidità.(4)

Questi e altri dati sono disponibili sul portale con la relativa bibliografia costantemente aggiornata e una sezione repository che raccoglie i commenti relativi ai più recenti articoli scientifici pubblicati nella letteratura internazionale. “Sono già emersi, ad esempio, alcuni elementi che spingono alla riflessione su alcune terapie farmacologiche utilizzate ampiamente nel trattamento delle malattie cardiovascolari, il cui impatto sulla patologia COVID-19 è ancora da definire compiutamente (ad esempio, ACE-Inibitori e sartani), o che potrebbero avere effetti e interazioni con terapie applicate a pazienti affetti da COVID-19 (esempio, beta-bloccanti), o ancora terapie proposte per COVID-19 con possibili ripercussioni cardiache (es: aritimie gravi da colchicina). Questa iniziativa, quindi vuole avere il ruolo di uno strumento snello, ed in continuo aggiornamento per i medici interessati a queste problematiche”, ha commentato Giuseppe Ambrosio, Direttore della Cardiologia dell’Università di Perugia e membro del Comitato di Coordinamento Scientifico di COVID-Cuore.

Le altre sezioni del portale. Oltre alla letteratura scientifica, il sito contiene anche una sezione webinar, con funzioni avanzate per la condivisione e votazione in tempo reale, uno spazio per sottoporre al comitato scientifico le proprie esperienze cliniche sul tema, e una sezione ‘domande e risposte’, attraverso le quali si mettono in evidenza gli aspetti principali dei rapporti tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari nella gestione del paziente con storia di malattie cardiovascolare a rischio di COVID-19 oppure del paziente con storia cardiovascolare che sviluppa questa nuova malattia, sia per quanto riguarda gli aspetti diagnostici che le interazioni farmacologiche; infine si mettono in rilievo aspetti organizzativi di tipo ambulatoriale e ospedaliero volti alla protezione del personale sanitario e dei pazienti.

L’indagine Delphi. Un altro aspetto interessante del progetto, è l’utilizzo dell’indagine “Delphi”, uno dei metodi più noti ed usati per guidare la formazione di un’opinione condivisa da un panel di esperti indipendenti, in mancanza di evidenze forti o linee guida strutturate, al fine di supportare le scelte al letto del paziente. Il raggiungimento di tale opinione condivisa richiede un metodo strutturato in più fasi, per raccogliere informazioni dal patrimonio conoscitivo di ciascun esperto in materia ed elaborare infine una conclusione operativa.

Il progetto “Covid e cuore” dispone di un comitato scientifico autorevole, coordinato da Gian Franco Gensini, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica, Milano, Giuseppe Ambrosio, Direttore Dipartimento di Medicina, Università di Perugia, IRCCS MultiMedica, Milano, Serafina Valente, Segretario Generale ANMCO, Direttore Cardiologia, AOU Le Scotte, Siena. La Faculty comprende specialisti in Cardiologia, Medicina Interna, Pneumologia, Infettivologia, Epidemiologia, Farmacologia, Immunologia, Gatroenterologia, Rianimazione, Medicina d’urgenza e altri settori.

Fontehttps://bit.ly/34xHE0a

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti Valeria Carbone Basile
Tel.+39 0685255-202 Tel: +39 339 1704748
[email protected] [email protected]

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it


1) Istituto superiore sanità. Epicentro.
2) Li B, Yang J, Zhao F et al. Prevalence and impact of cardiovascular metabolic diseases on COVID-19 in China. Clin Res Cardiol 2020
3) Wu Z, McGoogan JM. Characteristics of and Important Lessons From the Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) Outbreak in China: Summary of a Report of 72314 Cases From the Chinese Center for Disease Control and Prevention. JAMA 2020
4) Porcheddu R, Serra C, Kelvin D, Kelvin N, Rubino S. Similarity in Case Fatality Rates (CFR) of COVID-19/SARS-COV-2 in Italy and China. J Infect Dev Ctries 2020;14:125-128

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Business

Quando rivolgersi ad una Agenzia Investigativa

Argo viene fondata nel 1989 a Roma, ed è l’idea di quattro Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, due dei quali con il grado di Ufficiali Generali, che come loro principale obiettivo si sono posti di non deludere le aspettative dei clienti che si affidato all’Agenzia Investigativa Torino, per questo nel 2019 hanno deciso di aprire una nuova sede a Milano per garantire ed offrire attraverso i loro Investigatore Privato Torino, la massima qualità del loro servizio in tutto il nord Italia.

L’Agenzia Investigativa Argo, offre innumerevoli servizi ai suoi clienti, ed i nostri Investigatore Privato Torino sono qualificati per investigare sia per pubblici cittadini che per privati, oppure per gli studi legali.

Alcuni servizi che Argo, Agenzia Investigativa Torino troviamo: l’infedeltà coniugale, il controllo giovani, le indagini prematrimoniali, la lealtà soci , casi di stalking e servizi tecnologici.

La nostra Agenzia Investigativa , è autorizzata dalla prefettura a svolgere indagini in ambito privato, aziendale, commerciale oppure indagini difensive penali, inoltre è  l’unica Agenzia Investigativa  del settore ad essere certificata per la Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e per la Sicurezza delle Informazioni (ISO 27001) dando la certezza così ai nostri clienti della massima protezione dei dati acquisiti che essi siano Enti governativi, Aziende o Privati.

Siamo membri delle più autorevoli associazioni storiche a livello nazionale e internazionale:

Federpol – Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza; WAD – World Association of Detectives.

Se stai cercando professionisti del settore quindi, Argo, Investigatore Privato fa al caso tuo, infatti attraverso la loro professionalità sapranno offrirti i loro servizi garantendo la massima performance durante tutto il corto delle indagini, inoltre ogni indagine sarà svolta dagli Investigatore Privato, professionisti del settore con competenze multidisciplinari.

La nostra Agenzia Investigativa, ci tiene a non deludere le tue aspettative, per questo in ogni singolo caso ci impegniamo oltre i nostri limiti per acquisire nuove prove da portare in seguito in sede giudiziaria.

Ci piacerebbe inoltre che il vostro grado di soddisfazione verso il nostro lavoro rimanga sempre elevato, per questo ogni singolo Investigatore Privato Torino prima di poter entrare a far parte della nostra Agenzia Investigativa Torino, dovrà superare un test.

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Comunicati

Dove andremo in vacanza questa estate #iorestoinitalia

Dove andremo in Vacanza questa estate 2020 #iorestoinitalia. La ricorderemo come prima estate condivisa con il coronavirus, l’estate della distanza, l’estate degli spazi aperti, l’estate da passare con poche persone, l’estate delle mascherine. Aspettando a casa la fase 2 e le indicazioni di chi studia da tempo questo virus, iniziamo a viaggiare di fantasia e cerchiamo di capire cosa faremo questa estate. Dovremmo sicuramente scordarci il “foam party” o “schiuma party” tanto di moda lo scorso anno su tutte le spiagge e piazze vivaci e chiassose della penisola. Ci dovremmo scordare la musica e gli aperitivi condivisi di baci e abbracci. Dovremmo accontentarci di passare qualche giorno in campagna, all’aperto, con tutte le precauzioni e preferire quelle mete meno chiassose, immerse nel verde, all’aria aperta. Tra queste potremmo scegliere un Agriturismo in Umbria. La regione Umbria può essere un’ottima alternativa se state cercando una meta che possa accontentare grandi e piccini. L’Umbria vi accoglierà a braccia aperte nelle sue strutture di campagna. L’Umbria è infatti una terra incantevole, che permette di immergersi insieme alla propria famiglia in scenari davvero suggestivi, dove il verde e la natura, grandi protagonisti, si alternano a castelli ed abbazie, dove percorrere interessanti itinerari tra l’arte e la storia e scoprire borghi e città davvero stupefacenti. Come poter vedere e visitare tutte queste meraviglie? L’alternativa migliore è prenotare per tutta la famiglia in strutture quali Hotel di campagna ed Agriturismo in Umbria, che prevedano tutte le precauzioni possibili e gli spazi giusti per passare qualche giorno in tranquillità. Ma dove alloggiare? Le città di Perugia, Foligno, Assisi, Gubbio, Orvieto, Bevagna, Montefalco offrono molte strutture per poter passare qualche piacevole giorno di vacanza insieme ai propri cari, ma anche il lago Trasimeno presenta degli agriturismi a misura di bambini e di genitori, oltre che una suggestiva cornice naturale in cui immergersi totalmente. Per la famiglia ci saranno numerosi momenti di condivisione ma non mancheranno anche spazi in cui ognuno potrà fare ciò che più lo aggrada. Si potranno poi trovare delle mete da visitare tutti insieme oppure approfittando di visite guidate in alcuni dei magici borghi della regione che nel periodo estivo sono veramente suggestivi. L’Umbria per la vostra estate 2020 può trasformarsi in un’esperienza su misura per tutti, grandi e piccini.

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Salute e Benessere

Indagine epidemiologica per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2

Il progetto di ricerca presentato da Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e ASST di Lodi con il supporto dell’Avis Regionale Lombardia punta a valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento con plasma iperimmune, raccolto da donatori residenti nella medesima area geografica dei pazienti affetti da coronavirus. L’attività dell’Avis sarà di fondamentale supporto al progetto condotto nel lodigiano, consentendo l’identificazione di donatori abituali, diventati immuni dopo infezione asintomatica. Inoltre, dal 15 aprile, Avis collaborerà alla effettuazione dei prelievi di sangue su 10.000 donatori delle Unità di Raccolta di Avis Regionale Lombardia, dopo adesione volontaria, per l’identificazione degli anticorpi neutralizzanti.

La ricerca è la strada maestra per la lotta al COVID-19 e quindi per una vera prevenzione che consenta di uscire in modo definitivo dall’emergenza sanitaria in corso, che ha toccato in particolare la Lombardia.

“Merita un plauso questo progetto di ricerca – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera –interessante sia per la valenza dello screening sia perché nasce da una sinergia nel cuore del sistema sanitario lombardo. Auspico che questa sperimentazione possa davvero rappresentare una sfida concreta al virus e ringrazio sin d’ora tutti i donatori che si metteranno a disposizione”.

“In questa fase dell’epidemia – spiega il direttore generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Nicora – due sono gli ambiti su cui ci si sta impegnando: la ricerca di terapie efficaci per i malati di COVID-19 e analisi epidemiologiche, tramite la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, che possano supportare le scelte di politiche sanitarie e non, per la graduale ripresa delle attività produttive e sociali”.

“Questo progetto – aggiunge Massimo Lombardo, direttore generale dell’ASST di Lodi – nel quale ci vogliamo impegnare a fondo, si propone di fornire alle autorità sanitarie e di coordinamento competenti, elementi utili a supporto della pianificazione delle attività di sorveglianza epidemiologica sul territorio regionale e delle attività trasfusionali in riferimento all’infezione da SARS-CoV-2”.

L’originalità del progetto – spiega uno dei due responsabili dello studio, Giuseppe Cambié  del  SIMT Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ASST di Lodi e Direttore Sanitario Avis regionale Lombardia) – consiste nel fatto di cercare il plasma ricco di anticorpi ad azione antivirale non tra i pazienti guariti ma, con un programma di screening, tra i donatori di sangue abituali, volontari, periodici, associati e/o afferenti alle Unità di Raccolta Avis del territorio lombardo e residenti nelle aree recentemente interessate dall’epidemia. Fondamentale quindi il ruolo di Avis Regionale Lombardia nella selezione dei donatori idonei, che saranno invitati a partecipare alla donazione di plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune”.

Una volta verificata l’organizzazione – aggiunge il presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi – l’auspicio è di estendere il protocollo agli altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia, coinvolgendo tutti i 276.000 donatori. Auspichiamo che sia possibile creare un database di potenziali donatori di plasma iperimmune da contattare in caso di necessità. Si tratta di un protocollo in cui crediamo molto e che sosterremo con una raccolta fondi dedicata e con tutti i mezzi a nostra disposizione, perché il COVID-19 è un nemico ancora troppo sconosciuto”.

“Una sperimentazione importante di cui ringrazio tutti i partner e tutto il sistema sanitario coinvolto – conclude il presidente di AVIS nazionale Gianpietro Briola – che potrebbe aprire nuovi scenari nella gestione, diventata ormai urgente, della infezione di COVID-19. Sono fiero dei nostri donatori la cui generosità supera ogni confine e non conosce ostacoli, nemmeno di fronte a una pandemia come quella che stiamo vivendo”.

Il progetto prevede, a partire dal 15/04/2020, una prima fase di screening con prelievo di sangue, per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, dei circa 2.500 donatori di sangue abituali, volontari, periodici, e residenti nella provincia più interessata dall’epidemia di infezione da COVID-19, la zona Rossa di Lodi, a cui seguirà in una seconda fase l’estensione ad altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia.

Il Laboratorio di Virologia Molecolare della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, diretto dal Prof. Fausto Baldanti, effettuerà i Test quantitativi sui prelievi di sangue per misurare il valore degli anticorpi neutralizzanti (che impediscono al virus di replicarsi e quindi ritenersi immuni) e per individuare quei soggetti a cui chiedere una donazione. I risultati dei test sierologici permetteranno di effettuare un’indagine epidemiologica di prevalenza dell’infezione da COVID-19.

A tutti i donatori valutati come idonei alla produzione di plasma iperimmune (risultati positivi al test), tramite i Centri di Raccolta AVIS, verrà avanzata la proposta di donazione di plasmaferesi.

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Servizi

Pulizia di Primavera : Come Puliamo la Casa in Modo Inteligente

La pulizia primaverile contribuisce non solo al conforto della casa, ma anche alla conservazione della buona sanità per tutti agenti che ci vivono. Inoltre, mentre tutto risplende lavato intorno e odori puliti, ci sentiamo ora meglio.
Anche se a prima vista sembra un prova estremamente difficile, le cose diventano più facili se ci avviciniamo passo dopo passo. Nelle righe qui sotto, troverete una mini-guida pratica per programmare le attività domestiche.

Di regola, in quale tempo dici primavera, dici pulizie – per molti anche i più complessi nel corso di l’anno. Uno studio nazionale, mostra che le persone perdono 6 giorni quando fanno le pulizie primaverili. E poiché siamo sempre più occupati e abbiamo sempre meno tempo libero, 6 giorni possono significare tanto per ognuno di noi.
Quindi cosa possiamo fare per una pulizia di Primavera, e spendere meno tempo possibile? Semplice. Seguiamo alcuni soluzioni e la pulizia sarà più accessibile come inizialmente:

Rispettare il sistema verso l’alto/sinistra-destra
La norma di base della pulizie profonda è quella di iniziare il impegno dall’alto e finire con i pavimenti. Inoltre, per essere sicuri di sgrassare ogni angolo senza strofinare la stessa area due volte, cominciare la pulizia a sinistra e finire a destra. Per gli appassionati della pavimentazione (che vogliono che durano a lungo tempo) si raccomanda prodotti con pH neutro.

Pulizie di una camera alla volta
Se ti concentri su una camera, sarai tanto più efficace. Il cervello pensa che urgenza di pulire uno spazio più piccolo e sarà più efficiente. Piccoli passi per grandi risultati, no?

Mantenere gli attrezzature in un singolo posto
La pulizie generale è un processo lungo. Se devi attualmente cercare ogni prodotto e attrezzatura in residenza, il tuo impegno sarà ostacolato e non ne avrai più.
Così, mantenere tutto il necessario per la pulizia in un unico posto e il periodo di lavoro sarà molto ristretto.

Appendere le tende subito dopo il lavaggio
Un consiglio semplice ed efficace è che, successivamente aver lavato le tende, li appendi bagnati al loro posto.
Il risultato: non perderai altro tempo aspettando che si asciughino o si allieteranno, andranno in posizione verticale. Avremmo voluto conoscere questo consiglio prima.

Pulizia divani e sedie
Gli moquette in residenza possono darti un sacco di problemi prima di tutto in quale tempo il tipico aspirapolvere non aspira bene. Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico, ci sono alternative.
E a un prezzo accesibile. Una banale spazzola ti puo aiutare. Divani e sedie sembrerà impeccabile se li pulisci in questo modo giusta.

Scegliere i prodotti giusti
Se volete una pulizia aprofondita utile, è richiesto utilizzare detergenti efficaci con ingredienti che sono abbastanza delicati da non influenzare le superfici della vostra domicilio.E poiché si vuole ‘2in1’, cioè sgrassare e disinfettare allo identico periodo, Prendere i detersivi che garantiscono questo. Un’altra raccomandazione adatto: se si desidera sbarazzarsi di macchie di grasso girare a sgarasatore – rimuoverli del tutto e senza sforzo da quasi ogni area.

Senti la tua musica preferita
Non tanti persone godono il procedura di pulizie identico. Potresti non averlo conosciuto, ma la pulizia può anche essere divertente se la combini con la tua playlist preferita.
Alcune canzoni energiche e gradite ti faranno muovere ritmicamente in giro per la casa. Uno, dos, tres… e il lavoro è fatto.

La pulizie primaverile è diventata una tradizione, che la maggior parte delle persone aderisce rigorosamente. successivamente il duro inverno, le nostre abitazione hanno bisogno di ristoro e trasformazione.
La primavera è il momento perfetto per prestare prudenza alla pulizia della casa, che è più efficiente se si procede nel mese di marzo, in quale tempo i termometri indicano ancora temperature moderate a freddo.

Allo stesso tempo, la pulizia di primavera è diventata un’abitudine a causa delle vacanze di Pasqua: le case dovevano essere luminose inizialmente di questa vacanza.

La pulizie primaverile è anche conosciuta come pulizia profonda perché l’attenzione è rivolta a tutta la residenza, di seguito questo procedura si estende per un periodo sufficientemente lungo, di solito una settimana.

Per rendere il vostro lavoro più semplice e per rendere la pulizia di primavera il più utile possibile, vi proponiamo qualche soluzioni e proposte:

Con cosa comincia la pulizie in residenza?

Per facilitare il processo di pulizie della residenza si consiglia di iniziare dall’alto verso il basso per confermare che la polvere rimanga in ambito in cui non siamo al momento intervenuti.

  • Puliamo con con attenzione le vetrate, le porte, ma anche gli armadi e i aree superiori. Questi sono generalmente quei luoghi che puliamo con una frequenza più bassa, affinché sono complicati da raggiungere.
  • Un altro indicazione adatto è quello di iniziare con stanze che chiedono più impegno, come il ripostiglio, il bagno o la cucina e tenere le cose semplici alla fine.
  • Naturalmente, ogni individuo ha il particolare stile di pulizie e sceglie l’opzione esatta. Inoltre, ogni residenza ha esigenze diverse ed è bene sapersi adattare secondo loro.

Pulizia aprofondita in cucina

La cucina ha urgenza di manutenzione regolare, in quanto è uno zona frequentemente utilizzato.
Piatti deliziosi sono cucinati con tanto amore, ma tutto questo lascia dietro di sé tanti piatti e disorganizzazione sul piano di impegno.
Se sei una persona organizzata, hai già preso con attenzione di prendersi accuratezza dell’igiene in cucina, perciò la pulizie di primavera sarà molto più facile.

Lavare il frigorifero sia all’interno che esternamente. Utilizzare speciali panni in microfibra per garantirsi di non danneggiare la sua superficie.

  • Pulire piccoli elettrodomestici con salviette bagnate o srotolare i componenti rimovibili e lavarli con accuratezza.
  • Liberare gli armadi della cucina e rimuovere gli scaffali, si può anche pensare a nuovi modi di organizzare piatti o pentole da cucina, in procedura da usare lo spazio in modo intelligente.
  • Puoi rinunciare a utensili da cucina o contenitori che non usi per salvare ambito.
  • Trova un posto nel buffet per tutti gli articoli che adesso tieni sul piano di impegno o sul tavolo.
  • Lascia visibili solamente decorazioni o oggetti con un design accattivante. Questo creerà un’atmosfera molto più ariosa e gradevole.

Pulizie profonda in bagno

Il stanza da bagno è anche una stanza che richiede una grande prudenza. A causa dell’umidità, le pareti possono degradarsi, e poi nuocere la salute.
Ecco perché è bene mantenere a mente alcuni consigli:

  • Buttare via tutti i vostri cosmetici o farmaci scaduti. Spesso non controlliamo la loro scadenza e teniamo tanti prodotti che non applichiamo più.
  • Se il vostro stanza da bagno è fornita di un ventilatore si consiglia di sgrassare anche questo. Se avete una finestra in stanza da bagno, aria almeno 15 minuti ogni giorno.
  • Le tende della doccia possono anche sporcarsi a causa dell’accumulo di detergenti e acqua, così è bene puliri, o perché no, per cambiare la tenda di doccia.
  • sgrassare le superfici ceramiche dal bagno con prodotti speciali, destinate a questi tipi di superfici.
  • Alla fine aggiungere candele profumate per godere di un ambito confortevole e calmante.

Pulizie generale nell’armadio

Nell’armadio o nelle stanze accumuliamo molti oggetti, perciò questo spazio viene caricato e richiede più tempo allocato per la pulizia.
Si consiglia di rimuovere tutti gli scaffali e pulire tutti ripiani. Cerca anche di buttare via tutto ciò che non usi più e riorganizza lo zona.

Pulizia dei calorifero

La sporcizia accumulata entro gli elementi del termosifone può essere rimossa con l’aiuto di un asciugacapelli, dopo di che possiamo usare l’aspirapolvere, per lavare la area circostante.

Pulizie delle porte

Le porte potrebbero imporre alcune riparazioni, come la sostituzione delle cerniere. Non pulire la area con acqua e detersivo, ma con un prodotto competente per la cura del legno, in modo da non formare macchie.

Pulizie profonda in salotto

È il momento giusto per spendere periodo nella pulizia del salotto, questa è la camera dove trascorriamo gran parte delle nostre attività quotidiane, con i nostri cari, e dove vogliamo avere un’atmosfera gradevole.
Vedi cosa devi fare per aggiornare atmosfera del soggiorno:

Si consiglia di iniziare riordinando la stanza: raccogliere tutte le tazze, giornale, giocattoli e altri oggetti che non sono collocati al loro imposto. Sarà più facile per te organizzarti durante la pulizie.

  • lavare polvere su tutte le superfici, utilizza prodotti professionale alla pulizie di oggetti di legno per far lucidare i mobili.
  • Prestare prudenza agli lampadine, comodini, luci è influente spazzarli via dalla sporcizia pure.
  • Lavare le tende, veneziane o cambiarli in alcuni che cambia l’immagine di primavera particolare nel vostro salotto.
  • Pulisce i tappeti per aspirazione e usa prodotti per rinnovare il colore. Posizionare cuscini decorativi con disegni per un nuovo look in sintonia con la stagione.

Impresa di Pulizie Eco

Pulizia profonda in camera da letto

La stanza da letto è lo ambito in cui riposiamo dopo una lunga giornata, per questo significa per tutti di noi un’oasi di sicurezza.
È importante realizzare un luogo dove ci sentiamo a nostro lusso per godere del relax.
La pulizia primaverile ripristina l’ordine e il buon temperamento, che si può godere se si seguono pochi semplici step:

  • Cambia la biancheria da letto in una ripulita. Scegli i copripiumino che meglio illustrano l’immagine della primavera: stampe floreali, colori pastello e tessuti sottile.
  • Smacchiare le tende e veneziane per rinfrescare l’aria nella stanza.
  • Girare il materasso a testa in giù, questo aiuta a ridistribuire il peso in modo uniforme. Svuotare gli armadi e lavare la polvere al loro interno, anche dai cassetti. Puoi anche scegliere i vestiti che indosserai nella tempo di primavera e abbandonare ai fitti vestiti invernali, conservandoli in speciali copertine o scatole.
  • Approfitta dell’aria fresca della primavera e ventila continuamente la stanza da letto.



Anche se non è la nostra attività preferita, la pulizie di primavera cambia completamente l’atmosfera della residenza. L’aria fresca e l’ordine vi darà una situazione di benessere e sarà un piacere trascorrere del periodo a abitazione.

Ricordate che stanza da letto è l’ambiente in cui ci si rilassa, ripristinare la vostra energia e godere di bei momenti con i vostri cari, così il periodo assegnato alla pulizie è a vostro vantaggio e la vostra abitazione.

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1,5 milioni di volte “no all’embolia polmonare” Bracca Acque Minerali porta in tavola #beactive

Un messaggio importante viaggia su 1,5 milioni di bottiglie di Acqua Minerale Bracca dedicate alla prevenzione delle malattie da Trombosi quest’anno dedicata al’embolia polmonare, tema della 9° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in programma mercoledì 15 aprile 2020.

Bracca Acque Minerali promuove l’hashtag #BEACTIVE, una scelta di salute e un invito a condividere un messaggio di prevenzione che si fa ancora più forte in emergenza Covid-19.

L’embolia polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, ma che se sospettata e riconosciuta per tempo può essere curata, è la complicanza più grave di una trombosi che colpisce ogni anno in Europa almeno una persona ogni 1000 abitanti. Numeri impressionanti per una patologia difficile da riconoscere e di cui si conosce poco.

Per questo Acque Minerali Bracca ha deciso di continuare a supportare la diffusione di questo messaggio di salute e prevenzione al fianco di ALT Onlus che spiega come riconoscere un’embolia polmonare, i sintomi, le cure e i soggetti a rischio aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia che, con le giuste accortezze, può essere evitata in 1 caso su 3.

«La collaborazione con ALT Onlus è consolidata e particolarmente sentita da Acque Minerali Bracca. Crediamo nell’importanza di portare direttamente sulle tavole di milioni di italiani il messaggio di prevenzione oggi più che mai importante per salvaguardare la nostra salute” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo

 

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Ecco la polizza per quarantena e ricoveri da Covid-19

In piena emergenza Covid-19 anche le compagnie assicurative stanno cercando di adattarsi alla situazione sviluppando nuove coperture in grado di aiutare imprese e privati a far fronte a questa inedita situazione. L’ultima novità in materia di polizze salute è l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia che, come annunciato da Facile.it, è disponibile in esclusiva in Italia all’indirizzo: https://www.facile.it/assicurazioni-coronavirus.html

Il prodotto, di RBM Assicurazione Salute e disponibile grazie alla collaborazione con Facile.it, è nato proprio per offrire un aiuto finanziario ai soggetti colpiti dal Covid-19, e, al contempo, dare un contributo economico alla Protezione Civile: per ogni polizza acquistata tramite Facile.it, il comparatore donerà 5 euro a supporto dell’organizzazione impegnata in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria.

La polizza offre un’indennità economica se, a seguito del contagio, l’assicurato viene ricoverato presso una struttura ospedaliera; in questo caso è garantita una diaria che varia dai 35 ai 70 euro al giorno a cui si somma, se il ricovero è in terapia intensiva, anche un rimborso una tantum, riconosciuto al termine della convalescenza, di importo variabile tra i 1.500 e i 3.500 euro.

La polizza opera anche se l’assicurato positivo al Covid-19 viene sottoposto dall’Autorità Sanitaria competente alla quarantena obbligatoria domiciliare; in questo caso viene riconosciuta un’indennità una tantum che varia dai 250 ai 500 euro.

Proprio perché pensato appositamente per far fronte all’attuale emergenza, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia supera alcune delle tradizionali esclusioni che, in un contesto come quello attuale, rendono di fatto inefficaci le normali polizze salute; a differenze di altre coperture, ad esempio, questa polizza è valida anche nel caso in cui il soggetto assicurato avesse altre malattie (anche croniche e recidive), malformazioni e stati patologici antecedenti alla sottoscrizione dell’assicurazione*. Elemento fondamentale visto che i soggetti colpiti più duramente dal Covid-19 sono spesso coloro che hanno altre patologie pregresse.

Inoltre, la data di decorrenza della polizza coincide con la data di sottoscrizione; questo significa che l’indennità da ricovero, in caso di esigenza, viene riconosciuta dal giorno successivo alla firma del contratto, a differenza di molte altre coperture presenti sul mercato, che prevedono un periodo di attesa, tecnicamente definito periodo di carenza, che in alcuni casi arriva fino a 45 giorni.

Altro tratto distintivo della copertura è che può essere sottoscritta online e intestata a soggetti terzi; caratteristiche particolarmente utili per proteggere familiari che si trovano lontani da casa e magari hanno poca dimestichezza con gli strumenti digitali. La copertura è valida anche nel caso in cui l’assicurato si trovi all’estero e, a causa del contagio, venga ricoverato in ospedale o messo in quarantena obbligatoria. È possibile assicurare persone con età compresa tra 18 e 70 anni.

Attenzione alle esclusioni

Pur avendo eliminato gran parte delle esclusioni presenti nelle tradizionali polizze salute, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia prevede alcune limitazioni pertanto, come sempre, il consiglio è di guardare con attenzione i fogli informativi prima di sottoscrivere la copertura.

La polizza non è valida, ad esempio, se, prima di acquistare la copertura, l’assicurato è risultato positivo al Covid-19 o è stato sottoposto a tampone di cui ancora non sono noti i risultati, se si ha più di 70 anni o, anche, se si fa parte di alcune categorie professionali come, sempre in via esplicativa, i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari.

Di seguito una tabella riassuntiva con le principali caratteristiche della polizza:

 

Opzione Base Opzione Media Opzione Top
Costo (assicurati età 18-65 anni) 119 € 199 € 299 €
  Costo (assicurati età 66-70 anni) 167 € 279 € 419 €
  Indennità Base Indennità Media Indennità Top
Ricovero Ricovero per accertamenti e cure 35 € 50 € 70 €
al giorno al giorno al giorno
(max 30 gg) (max 30 gg) (max 30 gg)
Indennità da convalescenza post Terapia Intensiva 1.500 € 2.500 € 3.500 €
una tantum una tantum una tantum
Quarantena Indennità da quarantena obbligatoria 250 € 350 € 500 €
una tantum una tantum una tantum

 

*Restano esclusi i soggetti non assicurabili e le persone affette da alcolismo, tossicodipendenza e sieropositività HIV.

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Unibg non si ferma: dal 16 al 24 aprile, una visita virtuale alla scoperta dell’Ateneo per orientarsi. Il vademecum per partecipare agli Open Day digitali

Bergamo, 10 aprile 2020 – “Cari studenti, cari ragazze e ragazzi, benvenuti! Facciamo le cose per bene (anche se alla giusta distanza): presentiamoci. Io sono Remo Morzenti Pellegrini, il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e questo messaggio video è per accogliervi all’interno della nostra università, all’interno della nostra comunità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”.

Con queste parole si apre il video di benvenuto del rettore agli studenti che da giovedì 16 a venerdì 24 aprile si collegheranno in streaming per conoscere da “vicino” l’Università degli studi di Bergamo durante uno dei numerosi eventi di open day digitale, dal titolo “Unibg non si ferma”, organizzati dall’ateneo.

L’ateneo bergamasco, in questo momento di emergenza, ha deciso di non fermare le giornate di presentazione dell’offerta formativa e dei suoi servizi, soprattutto alla luce del successo del primo weekend di porte aperte che lo scorso 15 febbraio ha visto la partecipazione di oltre 600 studenti delle superiori.

E così i futuri studenti, dopo aver individuato il corso di laurea triennale o a ciclo unico di interesse, potranno collegarsi, insieme ad altre migliaia di colleghi, all’evento di presentazione del corso.

Sul sito di Unibg (a questo link www.unibg.it/openday2020) è attiva una sezione dedicata per scoprire l’offerta, i servizi dell’ateneo e il calendario degli Open Day virtuali.

Alla voce “Cerca il tuo corso” lo studente può navigare all’interno dell’offerta formativa e salvare il link della presentazione del corso che si terrà in streaming nel giorno e nell’ora indicati nel programma.

Nella sezione “Servizi unibg” a disposizione lo sportello orientamento, utile strumento per le matricole e le famiglie dei futuri studenti il quale propone tra i tanti, anche counseling personalizzati. Ma non solo, Unibg predispone di servizi agli studenti con disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento, tariffe agevolate e convenzioni per la mobilità sostenibile o le numerose opportunità di studio all’estero.

Proseguono anche le attività dello sportello orientamento in modalità telematica in piccolo gruppo: per chiedere informazioni o prenotare un appuntamento è sufficiente collegarsi alla pagina https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi

 

COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

  1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
  2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
  3. Salvare il link della diretta
  4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
  5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.
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Barcella Elettroforniture risponde all’appello del nuovo presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo con l’acquisto di importanti macchinari per la terapia intensiva

Barcella Elettrofornitureleader in Italia nel campo della distribuzione di materiale elettrico nei settori industriale, residenziale e terziario, per l’illuminazione e per l’automazione industriale, dona cinquanta mila euro al nuovo presidio Ospedaliero della Fiera di Bergamo realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva.

Barcella Elettroforniture ha permesso l’acquisto di sette BeneHeart D6, defibrillatori portatili studiati sia per l’utilizzo pediatrico sia su adulti, che grazie alla connessione Wi-Fi permettono di seguire lo stato di paziente durante i trasferimenti. Un’importante iniziativa che nasce dalla volontà di supportare il sistema sanitario durante questa emergenza, ma soprattutto un segnale del forte legame dell’azienda con il proprio territorio.

«L’emergenza sanitaria ha in poco tempo stravolto la nostra realtà – afferma Guido BarcellaAmministratore Unico di Barcella Elettroforniture SpA – Nella mente di un imprenditore cambiano le certezze, molte le preoccupazioni, molte le responsabilità verso i propri collaboratori e le loro famiglie, e quando è la nostra comunità, la nostra gente, la nostra Bergamo a chiamarci, il cuore risponde: noi ci siamo. Grande è la gratitudine per chi combatte in prima linea, per chi in tempo record ha realizzato un presidio ospedaliero, grande è il nostro orgoglio e vogliamo fare ciò che serve fare e statene certi: vinciamo noi, #BerghemMolaMia».

Una donazione che risponde alla richiesta del settore sanitario per la carenza di apparecchiature di primo soccorso funzionali alla cura delle complicazioni cliniche che possono insorgere nei pazienti affetti da Coronavirus.

«Le apparecchiature che ci donerà Barcella Elettroforniture saranno usate anche dopo l’emergenza Covid-19 per monitorare i pazienti più critici che arrivano al Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII e che vengono localizzati nella shock room prima di essere trasferiti in rianimazione o nelle sale operatorie» sottolinea l’ing. Maddalena Branchi, Direttore UOC Ingegneria Clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. «Si tratta di un’evoluzione del sistema esistente che, grazie alla connessione Wi-Fi dell’ospedale e a una centrale che verrà messa nella shock room ci permetterà di seguire lo stato del paziente anche durante il trasferimento, segnalando eventuali problemi che dovessero insorgere nel tragitto. I sistemi donati uniscono in un unico dispositivo un monitor di alte prestazioni che consente di monitorare tutti i parametri vitali e un defibrillatore».

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GSI Security Group dona 300 colombe agli ospedali bergamaschi

300 colombe pasquali da destinare all’Ospedale da Campo di Bergamo, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’Ospedale di Treviglio: questa è l’ultima iniziativa promossa da GSI Security Group, l’istituto di vigilanza con sede a Treviglio, in via Bergamo 62.

Un segno di riconoscenza per gli operatori sanitari, da settimane in prima linea nella battaglia contro il Covid -19. Le colombe infatti, saranno consegnate quest’oggi, venerdì 10 aprile, ai medici e agli infermieri dei reparti Covid, Pronto Soccorso e Terapia intensiva delle tre strutture ospedaliere. Ad accompagnarle, un biglietto di ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto e un augurio che questa battaglia venga vinta al più presto. Biglietto che ha accompagnato anche le 50 torte che nei giorni scorsi, GSI Security Group ha donato all’Ospedale di Treviglio.

Si tratta solo dell’ultima iniziativa dell’istituto di vigilanza, che nelle scorse settimane ha destinato oltre 10 mila mascherine all’Ospedale di Treviglio e alle case di riposo del territorio.

“Questi nostri piccoli gesti, vogliono essere solo la dimostrazione di vicinanza e estrema gratitudine a tutti i medici e infermieri che ogni giorno e si stanno prendendo cura di tutto noi, con dedizione e umanità. La colomba pasquale vuole essere solo un augurio di buon auspicio che questa tragedia che ha colpito il territorio bergamasco, possa passare presto”, afferma la Famiglia Rivoltella di Treviglio, proprietaria del Gruppo GSI.

Ma non è finita qui: nelle prossime settimane, GSI consegnerà ulteriori presidi di protezione (mascherine) alle strutture sanitarie più bisognose, e proseguirà la distribuzione finché l’emergenza non sarà terminata.

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“AWAY”, il nuovo digital45 dei DEVYA é online!

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Esce oggi sulle piattaforme di musica digitale AWAY, il nuovo digital 45 dei Devya. Registrato presso la Ramkard  e pubblicato dalla White Dolphin Records, “AWAY” è un groove da ballare. Uno spensierato momento per caricarsi o per scaricarsi con nuova energia in un atmosfera di intenso movimento. Lo sfondo vocale è arrogante con un background cupo che si snoda su una linea di plasticità sintetica, acida e metallica. Il digital 45 descrive nel testo la “lontananza”.

La lontananza e l’assenza prolungata danneggiano ogni amicizia, per quanto lo si ammetta così malvolentieri. Gli uomini o le donne che non vediamo più, anche nel caso fossero i nostri più cari amici o parenti. Si disseccano, con il passare degli anni, poco per volta sino a diventare dei concetti. Nei nostri pensieri.

Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica.

Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations.

Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia. I Devya sono attualmente al lavoro per il loro nuovo album “When Aliens Call My Name” previsto in uscita quest’ anno con la label Dark Ace Records Kompany.

Link “AWAY” digital 45 : https://whitedolphin.bandcamp.com/track/away

DEVYA for this work are :

  • Yaari Francesca Mombelli : Voice
  • Devis Simonetti : Rebirth 338 2.0, D-50 L.A. synthesizer
  • Record at : Ramkard
  • Pic : Antonino Lardo
  • Art Work : Digitroniks Corporation
  • Etichetta : White Dolphin Records

Digitroniks Corporation 2020

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Coronavirus: cosa cambia per i rifiuti

L’emergenza Coronavirus ha portato con sé alcune modifiche nelle attività di raccolta e trasporto rifiuti. Vediamole insieme

 

Smaltimento e trasporto rifiuti: cosa cambia

A dettare le nuove regole è l’Istituto Superiore di Sanità che alla luce della situazione attuale è voluta intervenire nella gestione delle attività di raccolta e traporto rifiuti.
Nuove norme quindi per le abitazioni dove vivono soggetti contagiati perché positivi al tampone e dove le attività devono svolgersi con la massima attenzione. Per evitare rischi di contagio la raccolta, il trasporto e lo smaltimento devono infatti seguire regole ben precise.
Tra queste, l’obbligo di interrompere la raccolta differenziata e far confluire insieme tutti i rifiuti prodotti, così da rendere più veloce ed efficiente il reperimento. Tutti i rifiuti domestici quindi, indipendentemente dalla loro natura dovranno essere racchiusi in un unico sacchetto di raccolta. Per questa, dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti o più, in base alle loro caratteristiche di resistenza. Da privilegiare, i bidoni a pedale, così da evitare al minimo i contatti e quindi i possibili contagi.

Ultimo step: il trasporto

Una volta terminata la raccolta, il sacchetto dovrà essere chiuso con l’utilizzo di appositi guanti monouso che andranno gettati poi immediatamente in un nuovo sacchetto e l’utente provvederà ad un lavaggio approfondito delle mani.

Per quanto riguarda il servizio di trasporto, i professionisti del settore grazie all’uso di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti prenderanno in carico le attività di raccolta, di trasporto e smaltimento rifiuti.

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Comunicati News

Vittorio Massone: “La disruption digitale stravolge l’organizzazione aziendale”

Con il proliferare di innovazioni tecnologiche, il mondo imprenditoriale deve venire a patti con un cambiamento radicale del concetto di business model: Vittorio Massone analizza il concetto di disruption digitale partendo dai fenomeni alla base del nuovo paradigma.

Vittorio Massone

Vittorio Massone: “Ecco perché si parla di disruption digitale”

Il termine “disruption” è ormai uno dei più utilizzati nel settore business: significa “rottura”, ma non nel senso comune che esprime un qualcosa di negativo. Anzi, la parola indica quel cambiamento radicale che porta a una visione del tutto diversa di quei paradigmi che fino a quel momento risultavano in qualche modo fissi. Vittorio Massone, Vice Presidente del CdA di Alkemy, affronta in un articolo pubblicato su “Lettera43” la cosiddetta “disruption digitale”. Secondo il consulente, esperto in materia, sono 4 i fenomeni che hanno portato a rivedere completamente i business model di oggi: iperconnettività, machine learning, aumento esponenziale dei dati e l’incremento della potenza di calcolo delle piattaforme informatiche. Con il proliferare delle nuove conoscenze digitali, le imprese sono di fronte ad una vera e propria rivoluzione: “Le aziende tradizionali per continuare ad essere competitive – spiega Vittorio Massonedovranno imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia e innovazione”.

Vittorio Massone e la “rottura” dei business model

Ma quali sono gli elementi di business che più di altri subiscono un impatto decisivo da questo cambio di paradigma? Nel suo articolo Vittorio Massone parla in primis della personalizzazione dei clienti e il social marketing ne è un esempio evidente: grazie ai target, ormai è possibile un approccio mirato esclusivamente a quelli che vengono riconosciuti come potenziali acquirenti, riducendo enormemente i costi pubblicitari. Nello stesso ambito la potenzialità delle communities digitali: con un investimento minimo e una gestione accurata dei contenuti diffusi, anche il brand meno noto può ottenere diversi vantaggi, sia nella fidelizzazione del cliente ma soprattutto grazie alla condivisione con la sua cerchia di conoscenze. Infine, secondo Vittorio Massone, un altro ambito profondamente influenzato è quello delle decisioni aziendali: sfruttando data e machine learning, le aziende hanno l’opportunità di cambiare in maniera rapida le strategie messe in campo, soprattutto se la struttura organizzativa è snella e fluida.

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Comunicati Volontariato e società

Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

“Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

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Servizi

Alta cucina: il percorso professionale di Fulvio Siccardi

La carriera professionale di Fulvio Siccardi prende avvio a Cascinale Nuovo, dove lo chef scopre il proprio amore per la cucina. Nel corso degli anni ha guadagnato due stelle Michelin e oggi è executive chef del ristorante "Da Noi In", che si trova all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano.

Fulvio Siccardi, chef

La proposta estiva del "Da Noi In" dell’executive chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi è uno chef pluristellato nato a Torino nel 1969. Formatosi all’interno di realtà piemontesi (Le Clivie di Piobesi d’Alba, dove è arrivato dopo Carlo Cracco, e il Conti Roero, che ha lasciato nel 2009), è fautore della grande cucina territoriale in grado di osservarsi, riflettere e innovare coerentemente. Per la proposta di menù estiva all’insegna dell’utilizzo del pesce del suo ristorante "Da Noi In", situato in Via Forcella, all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano, si evince proprio questa unione tra passato e futuro, tra tradizione e novità. Il piatto più importante dell’executive chef, in questo senso, è l’uovo in gabbia, crema di latte e grana padano con tartufo bianco e nero, una specie di "pacco regalo" da aprire e gustare a tavola. Degni di nota anche i tagliolini tirati e tagliati a coltello e da provare con ragù di scorfano, gallinella e triglia, ma anche i raviolini verdi fatti in casa ai cinque crostacei (nel ripieno e nel piatto), pomodorino fresco ed emulsione di basilico. Completano il tutto la cantina dei vini a vista e visitabile e un servizio preciso e professionale che permette di rilassarsi e gustare piacevolmente luogo e cucina. Infatti, il ristorante "Da Noi In" di Fulvio Siccardi possiede anche un giardino coperto con tavoli ben distanziati ed elegantemente apparecchiati con linee sobrie e di design.

La carriera professionale dello chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi comincia il proprio lavoro nel settore della ristorazione presso la famiglia Ferretto a Cascinale Nuovo. Dopo le esperienze in numerosi Hotel e resort di lusso, diviene chef presso l’Osteria dell’Arco ad Alba, per poi arrivare nel 1998 al Castello Rosso di Costigliole di Saluzzo, dove propone una cucina ipocalorica e caratterizzata da un ampio impiego di sperimentazioni e contaminazioni. Subentra a Carlo Cracco nella conduzione del ristorante Le Clivie di Piobesi d’Alba e nel 2002 ottiene la sua prima stella Michelin. Guadagna poi la seconda stella dopo aver inaugurato il ristorante Conti Roero di Monticello d’Alba con la moglie Lucia, attività che lo porta inoltre ad entrare a far parte delle Stelle del Piemonte, gruppo di ristoratori scelti per far conoscere la tradizione culinaria piemontese nel mondo. Nel gennaio 2012 Fulvio Siccardi apre il ristorante "Da Noi Un", che si trova in Via Forcella presso l’Hotel Magna Pars Suites di Milano. Presta inoltre consulenza presso numerose cucine, oltre che con Antares Way di Milano. In omaggio alla grande tradizione piemontese della pasta fresca ripiena, ha creato con i suoi soci nel 2018 un laboratorio di produzione chiamato "Albagnulot&Co Srl", a marchio "I Tre Chef". L’idea è incentrata sulla produzione artigianale di alcuni classici di repertorio come agnolotti, ravioli, panzerotti e tajarin, composti con ingredienti selezionati accuratamente e materie prime a km. zero che seguono il naturale ciclo stagionale. La proposta coniuga piatti originali alla tradizione della cucina piemontese.

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Etica e Società

Covid19: Libera Puoi è la campagna social contro la violenza sulle donne

Nuova campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a favore delle donne vittime di violenza durante l’emergenza Covid19.
Video realizzato con la partecipazione di diversi artisti: Caterina Caselli Anna Foglietta, Marco D’Amore, Paola Cortellesi, Emma Marrone, Fiorella MannoiaGiuliano Sangiorgi, Paola Turci, Vittoria Puccini,  su invito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, per inviare il messaggio che purtroppo anche il problema  coronavirus non ferma  le violenze ma è possibile  chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.




«Restare a casa e rispettare le regole imposte per il coronavirus, », raccomanda Emma. «Ma per molte donne la casa non è un luoo sicuro», dice Paola Turci. «In questi giorni di emrgenza non sei sola. Le case rifugio e i centri antiviolenza restano operativi per aiutarti», ricorda Fiorella Mannoia.
#Mascherina 1522, il nome in codice in Italia per denunciare la violenza

Gratis la App che difende le donne da violenze e stalker per il periodo della quarantena

« Le donne devono sapere che non sono sole. Soprattutto in questi giorni, che le istituzioni sono operative e c’è una comunità intera ad aiutarle, dice  Bonetti. La rete antiviolenza è rimasta attiva 24 ore su 24  per garantire a ciascuna donna, un aiuto. Si può uscire di casa, la porta per uscire dalla violenza è, e rimarrà sempre aperta. Non ci stancheremo di ripeterlo».
Dalla ministra il ringraziamento agli artisti che “hanno reso possibile questo nuovo appello e che dall’inizio dell’emergenza hanno condiviso la nostra preoccupazione per la situazione di tante donne costrette in questi giorni di isolamento a rimanere in casa accanto a chi le maltratta e aggredisce”.

Ecco il testo dello spot:

Forse non tutti sanno che in italia ogni tre giorni che non ci sia una donna in questi giorni dobbiamo stare a casa rispettando le regole che sono necessarie per gestire l’emergenza del
corona blues rispettare le regole questo è un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri ma sappiamo bene che per molte donne la casa non è il luogo della sicurezza
dal 2000 a oggi i femminicidi sono stati 3.230 1564 per mano dei propri partner o ex partner:




Hai la possibilità di dire no a tutto questo anche in questi giorni di
emergenza non sei sola le case rifugio e centri antiviolenza sono aperti per proteggerti e non farti perdere la speranza bisogna stare a casa ma se la casa per voi e per i vostri figli e sono un luogo
di violenza e paura potete chiedere il voto alza il telefono e chiama il 15 22 dove ci siamo siamo insieme comunque sempre se hai bisogno chiama oppure scarica l’app per chattare con
un’operatrice la porta per uscire dalla violenza si può sempre aprire libera puoi di me libera poi libera libera fuori libera cuore libera poi libera poi di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza nessuna conseguenza

 

FONTE: messaggero.it | youtube.com

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Comunicati News

TLC, Elisabetta Ripa ospite di Economia24: l’intervista all’AD di Open Fiber

Il piano banda ultra larga, la fibra FTTH nelle aree Infratel e il potenziale tecnologico di Open Fiber: l’AD Elisabetta Ripa ospite di Economia24, l’approfondimento di RaiNews24.

Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

Fibra FTTH nelle aree Infratel: l’impegno di Open Fiber nell’intervista all’AD Elisabetta Ripa

Portare la fibra nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” significa “superare un divario storico”. È quanto sostiene Elisabetta Ripa, che con Open Fiber porta avanti la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga. Intervistata da RaiNews 24 nel settembre 2018, l’AD ha illustrato gli interventi relativi alla fibra FTTH nelle aree Infratel, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni tecnologiche innovative messe in campo da Open Fiber. La società opera infatti nell’ottica di “minimizzare gli impatti e velocizzare la realizzazione della rete interamente in fibra che arriverà a casa del cliente”. Per posare la fibra è necessario scavare ma Open Fiber, come sottolinea Elisabetta Ripa, sfrutta dove possibile le infrastrutture preesistenti sul territorio. Inoltre per un numero limitato di abitazioni, le cosiddette “case sparse”, è utilizzata una tecnologia Fixed Wireless Access “che ci permetterà di rendere più veloce ed efficace la realizzazione di questa infrastruttura”.

Open Fiber: ritratto formativo e professionale dell’AD Elisabetta Ripa

Originaria di Torino, Elisabetta Ripa si laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, inizia la sua carriera nel 1988 in PromoMedia Italia. È però nel Gruppo Telecom Italia, di cui entra a far parte nel 1990, che cresce professionalmente arrivando a ricoprire incarichi manageriali di crescente responsabilità. Nel 2013 viene nominata Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente AD di Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Amministratore Indipendente di Open Fiber, nel gennaio 2018 Elisabetta Ripa diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente favorendo il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l'”Industria 4.0″”.

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