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Maggio 2015

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Aida Abdullaeva espone dal 27 giugno alla prestigiosa mostra “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi

Dal 27 giugno al 27 luglio 2015 sarà aperta presso il Palazzo Seicentesco Leti Sansi, in Piazza del Mercato, proprio nel cuore di Spoleto, la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”. L’iniziativa è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e vedrà come protagonisti al vernissage inaugurale, previsto in data sabato 27 giugno alle ore 18.30, il rinomato critico d’arte Vittorio Sgarbi, nonché la poliedrica Amanda Lear, artista a tutto tondo, che espone alcune sue originali opere alla prestigiosa mostra spoletina.

L’esposizione sarà allestita nel contesto del Festival dei 2 Mondi, manifestazione che richiama ogni anno migliaia di turisti da ogni parte del mondo. Un’occasione imperdibile per gli artisti espositori, che hanno l’occasione di far conoscere le proprie opere. Una di questi è la russa-uzbeka Aida Abdullaeva.

Di lei scrive la Dott.ssa Elena Gollini: «Le protagoniste della Abdullaeva sono raffigurazioni dalla delicata femminilità, affascinanti, suadenti, avvolte da intrigante sensualità e misterioso carisma, che emergono dalle tele, quasi come creature fatate dalle magiche virtù. […] Lascia affiorare e trapelare la propria interiorità con espressioni di vibrante e incisiva intuizione emotiva e arguto suggerimento istintivo, creando degli spazi mentali dove collocare e custodire le proprie emozioni, da trasferire e imprimere nella materia pittorica e da incanalare in un percorso in un percorso affascinante e ispirato dall’intuizione, derivante da una condizione virtuale di “esistenze parallele” poste in bilico tra realtà e sogno fantasioso, che le permettono di integrare gli scenari proposti con suadenti atmosfere oniriche dall’impronta un po’ fiabesca».

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Il taping neuromuscolare come tecnica non invasiva e nemmeno farmacologica

Non avete mai sentito parlare di taping neuromuscolare? Vengono utilizzati tantissimi nomi per parlare del cerotto colorato che viene utilizzato dagli sportivi di tutto il mondo. Per la maggior parte delle persone si tratta di un’invenzione datata e realizzata oltre 35 anni fa. Pensate che il primo utilizzo di questo metodo è avvenuto nel 1988 e funziona ancora oggi.

In Europa la prima apparizione di questo prodotto è avvenuta solo 15 anni fa, con la pubblicizzazione da parte di Mancinelli.

 

Che cos’è il tape neuromuscolare

 

Possiamo considerarla a tutti gli effetti una tecnica non invasiva e nemmeno farmacologica che prevede l’utilizzo di un nastro adesivo ed elastico. L’obiettivo di questo speciale “cerotto” è quello di offrire una stimolazione meccanica capace di formare spazio nei tessuti, questo favorisce il metabolismo cellulare e permette di curare il corpo in modo naturale.

Il fenomeno che avviene si chiama propriocezione neuromuscolare, capace di favorire la guarigione del corpo.

Come funziona il tape neuromuscolare

Si tratta di una tecnica diversa da quella tradizionale che si basa principalmente sull’agevolazione dei movimenti cutanei e dei muscoli. Essi creano un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone da trattare e che hanno subito un danno muscolare.

Per consentire l’utilizzo del tape neuromuscolare è importante che alcuni fattori siano seguiti alla lettera. Il nastro è costituito da cotone di altissima qualità abbinato a uno strato adesivo in acrilico, questo è il dettaglio tecnico che permette di raggiungere una elasticità molto elevata e la massima traspirazione.

Applicandolo sulla parte lesa, produce dei micromovimenti che stimolano i recettori della pelle, creando degli stimoli esterocettrici e propriocettivi collegati al sistema nervoso centrale.

 

Il vantaggio del tape neuromuscolare

 

Volete sapere qual è il vantaggio del tape neuromuscolare? Miglioramento della circolazione, assorbimento dei liquidi e riduzione della pressione sotto pelle. Prima dell’applicazione è necessario ricercare il movimento muscolare e articolare per riuscire a far attivare l’azione de compressiva.

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stage formativi per futuri meccanici da Contauto Due

Diversi I futuri specialisti di officina, giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni, hanno avuto la possibilità di frequentare uno stage formativo presso la concessionaria Peugeot di Caserta e provincia, la Contauto Due, potendosi confrontare con le esigenze reali delle auto moderne, approfondendo, con entusiasmo, argomenti di meccanica, elettronica, sicurezza a bordo

I Temi trattati hanno fatto emergere che la loro  conoscenza non può ritenersi completa se non tramite l’esperienza sul campo, anzi, è il caso di dire, sul ponte dell’officina.

Contauto Due, concessionaria Peugeot di Caserta, da sempre attiva nel sociale e profondamente radicata nel difficile territorio agro-aversano, in collaborazione con l’Istituto Statale Osvaldo Conti di Aversa, ha promosso un piano di formazione gratuita per gli studenti del corso tecnico e industriale professionale in servizi di manutenzione e assistenza tecnica, che formerà operatori professionisti per l’assistenza ai veicoli da trasporto.

Una grande forma di collaborazione è arrivata dai docenti e dalla direzione del plesso scolastico aversano. Infatti tutto il corpo insegnanti coinvolto con le loro competenze, hanno arricchito il contenuto delle lezioni tecniche.

La dirigente, dottoressa Di Grazia, avendo creduto in primis in questo progetto, ha sicuramente posato la prima pietra per una collaborazione promettente, soprattutto per il futuro degli studenti. La consegna degli attestati di frequenza di questo stage sarà festeggiata con una manifestazione presso l’istituto Osvaldo Conti il giorno 4 giugno alle ore 16:00.

http://bit.ly/1J7aXYU

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SERATA BENEFICA PRESSO LO SHOWROOM BRIANZATENDE DI LESMO

E’ in programma giovedì 4 giugno, a partire dalle ore 18.00, l’evento benefico organizzato da Christian Fischbacher e Brianzatende, che hanno voluto unirsi per dare vita ad un’iniziativa creativa dal carattere filantropico.

Nell’ambito della serata aperta al pubblico, che si terrà presso lo showroom Brianzatende di Lesmo in Via C.M. Maggi, verrà presentata una speciale linea di cuscini, veri e propri pezzi da collezione, realizzati da dieci persone, tra i 20 e i 60 anni, con ritardi cognitivi e fisici della Cooperativa Arca 88 Onlus. Questi inconsueti artisti hanno dato libero sfogo al loro estro e alla loro fantasia; da un tessuto bianco firmato Christian Fischbacher sono nate coloratissime tele, diventate la “materia prima” di un’inedita, originale collezione dove ogni pezzo è unico e diverso dall’altro. Varie le tecniche impiegate nella fase creativa dei tessuti: pennellesse, rulli a stampa, tamponi, spugnette, reti e pizzi cercando quella più adatta ad ogni persona e assecondando la sensibilità e i gusti cromatici di ognuno.

Questa iniziativa, nata per volere di Christian Fischbacher e sostenuta da Brianzatende, oltre a sottolineare il forte legame al territorio, dimostra che la disabilità può essere in parte superata ponendosi con fiducia nei confronti di chi ne soffre, riuscendo a far emergere capacità creative ed espressive spesso fuori dal comune.

E’ con questo spirito che lo showroom Brianzatende di Lesmo in Via C.M. Maggi 41, diventa la location privilegiata per un aperitivo di grande spessore nell’ambito del quale sarà possibile contribuire e sostenere le attività dell’Associazione Arca 88 Onlus, di cui fanno parte le persone coinvolte in questo progetto. Infatti, l’intero ricavato ottenuto dalla vendita dei cuscini, realizzati nella misura 50×50 con diverse eleganti finiture, verrà devoluto all’associazione.

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A PARMA INAUGURAZIONE IN GRANDE STILE PER LO STORE SCHMIDT

Un piacevole momento all’insegna della convivialità e del buon gusto attende gli ospiti che mercoledì 3 giugno, a partire dalle ore 18.00, parteciperanno all’inaugurazione dello store Schmidt di Parma, in via Giolitti 2, il nuovo punto vendita monomarca dell’azienda francese leader nel settore delle cucine e punto di riferimento nel panorama dell’arredamento su misura nel nord Europa, che in questo modo consolida la sua presenza in Italia.
L’evento inaugurale dedicato al grande pubblico prenderà vita nell’ampio showroom di 220 mq a Parma, situato a pochi passi da una delle arterie principali della Città, dove gli ospiti potranno ammirare il meglio della produzione del brand, assaporarne la bellezza e vederne nel concreto tutti gli aspetti funzionali grazie allo show cooking che animerà la serata rendendo tangibile la qualità delle soluzioni Schmidt tese sempre e comunque a migliorare la qualità della vita in cucina.
L’apertura fisica del punto vendita nella città di Parma, avvenuta il 16 maggio, si contestualizza nel più ampio progetto di espansione avviato in Italia da Schmdit che si conferma tra i principali player del settore a livello europeo.
Specialista dell’arredamento su misura, Schmidt da vita a soluzioni integrate per tutta la casa, dalla cucina alla zona living, con mobili per ogni ambiente. Soluzioni di grande spessore in grado di rispondere in modo ottimale ai vincoli degli ambienti ed alle esigenze estetiche e di budget dei consumatori. I modelli Schmidt sono la sintesi di praticità, ergonomia per un comfort d’utilizzo ottimale e design magistralmente calibrati, per creare un ambiente di vita, al passo con i tempi.

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STORICA EVOLUZIONE PER TURATI BOISERIES

 Il 2015 è un anno di grandi evoluzioni per Turati Boiseries, punto di riferimento del settore dell’interior design per la sua capacità di coniugare l’esperienza artigianale e la qualità italiana, la grande esperienza e l’innovazione continua attraverso la rivisitazione di canoni classici. Le boiseries della maison di Mariano Comense, ricercate da chi si sente attento collezionista e non semplice acquirente, nel tempo hanno raggiunto location prestigiose in tutto il mondo.

Dopo l’apertura nel mese di aprile del primo Temporary Hub nel cuore di Milano, Turati Boiseries si presenta al mercato con un’altra grande novità offrendo soluzioni d’arredo chiavi in mano sempre caratterizzate dal comune denominatore dell’alta qualità e dall’interpretazione esclusiva dell’interior. Questa scelta di ampliamento del servizio, tutt’altro che improvvisata, deriva da una strutturata strategia imprenditoriale che conserva ancora quell’anima così semplicemente artigianale di persone che fanno della passione per questo mestiere il loro valore aggiunto, senza negarsi alle sperimentazioni più ardite e alle richieste più sofisticate di una clientela che esige il meglio e l’esclusivo.

Detentrice di una proprietà intellettuale, data da oltre 70 anni di esperienza nel settore, che coniuga la precisione tipica della brianza e il savoire-faire italiano tanto apprezzano nel mondo, Turati ha scelto di avviare questo importante salto nella fornitura di un servizio integrato per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più complesso, con caratteristiche specifiche in ogni singolo Paese.

Dall’analisi degli aspetti tecnici e progettuali dell’intera abitazione, alla consulenza nella scelta delle finiture degli ambienti, alla realizzazione delle soluzioni d’arredo per ogni ambiente della casa: Turati si presenta da oggi con questa nuova strategia aziendale, vincente, premiata dalla qualità e dalla consolidata esperienza nella composizione di interior. Eclatante esempio di sviluppo produttivo, considerato oggi un modello per l’arredamento di classe, Turati Boiseries dopo aver collaudato negli anni più recenti un ampliamento delle proprie attività con servizi sempre più integrati, diventa così il punto di riferimento per coloro che desiderano avere un unico interlocutore, affidabile e capace, per la scelta dei propri ambienti.

Con grande maestria e capacità imprenditoriale l’azienda ha saputo  porre il patrimonio artigianale al servizio dell’innovazione del gusto, rispondendo così sia allo stile classico tradizionale che alle più attuali tendenze del mercato.

Una vastissima gamma di soluzioni personalizzabili, la scelta minuziosa dei materiali, la cura dei dettagli e lo studio degli spazi abitativi sono le garanzie che l’azienda offre attraverso un sofisticato lavoro sartoriale. Cucina, salone, bagno, camera e uffici: il savoire-faire di Turati si espande così ad ogni stanza per creare interni armoniosi e in linea con il  gusto estetico del consumatore.

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Corso di Alta Formazione Universitaria in Coaching a Roma – XVII Edizione

A Roma inizia il Master in Coaching con Valore Legale.

Sabato 3 Ottobre 2015 a Roma prenderà il via la XVII edizione del Master in Coaching organizzato dall’Istituto Universitario Carolina Albasio, da SEAFO Scuola Europea di Alta Formazione e dalla Scuola INCOACHING®.

Il Master in Coaching è il più completo programma di Alta Formazione Universitaria (C.A.F.U.) ed è l’unico del settore avente valore legale.

Un percorso completo di alta formazione specifico per il Coaching articolato in 8 weekend (sabato e domenica) della durata di 400 ore complessive di cui 150 ore accademiche di formazione in aula e 250 ore di autoformazione, studio individuale e preparazione di relazioni scritte di verifica.

Si potranno apprendere e sperimentare le competenze di Life Coaching, Executive Coaching e Sport Coaching secondo l’approccio scientifico dell’Evidence-Based Coaching e sulla base di programmi già adottati dalle Università anglosassoni nelle quali il Coaching è da tempo materia di studio complementare nella formazione proposta nelle Psycology Unit.

Il Corpo Docente è composto esclusivamente da Master Coach professionisti e di rilievo nel panorama del Coaching italiano, tra i quali anche i fondatori e direttori didattici della Scuola INCOACHING®, autori del libro “L’essenza del coaching” (Ed. Franco Angeli, 2012), Alessandro Pannitti e Franco Rossi.

L’esperienza e l’attività di ricerca dei Docenti del Master è fondamentale per permettere ai partecipanti di confrontarsi con case studies reali.

Il Master a Roma, giunto ormai alla sua XVII edizione, si rivolge in particolare a laureati e a diplomati che intendono:

  • Intraprendere la professione di Coach.
  • Applicare le competenze acquisite nella propria professione.
  • Continuare ad approfondire gli studi dopo la laurea e allargare le proprie conoscenze.

Sono disponibili borse di studio.

Per informazioni e per richiedere il modulo di iscrizione il riferimento è il sito ufficiale del Master in Coaching: http://mastercoaching.it

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Concerto dei giovani vincitori del Premio Stefano Tempia 2015

«L’attenzione ai giovani musicisti è un dovere di chi gestisce la musica». Non ha dubbi Orlando Perera, Presidente dell’Accademia Corale Stefano Tempia, presentando il concerto dei vincitori del Premio “Stefano Tempia” che, istituito nel 2012 in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, torna per la terza edizione, dopo il successo dei primi due anni.

Lunedì 18 maggio alle 21 si esibiranno al Teatro Vittoria le violiniste Fabiola Tedesco e Lara Albesano, e la violoncellista Camilla Patria. Le giovanissime protagoniste della serata sono state giudicate le migliori diplomate del Conservatorio di Torino nelle sessioni d’esame 2014. Erano quindici, lo scorso dicembre, ad affrontare l’audizione. Un appuntamento annuale molto atteso dagli studenti di ogni disciplina, che cominciano così a mettere alla prova le loro abilità.  Tutti molto bravi, molti  dei quali diplomati con lode. Dura è stata la scelta per la giuria, presieduta dal musicologo Giorgio Pestelli, accanto, tra gli altri, al direttore del Conservatorio, Vito Maggiolino, al Direttore artistico dell’Accademia, Guido Maria Guida. Alla fine si è deciso di allargare il numero dei premiati, assegnando ex aequo il primo premio, che è stato suddiviso tra Fabiola Tedesco e Camilla Patria. Seconda classificata Lara Albesano. Il concerto al Vittoria è il loro premio, insieme a una somma di denaro.

È Fabiola Tedesco ad aprire la serata, accompagnata al  pianoforte dal padre, Andrea Tedesco. Fabiola è figlia d’arte: pianisti i genitori, violinista uno zio. Ha frequentato il Liceo Musicale “Cavour”, ma l’anno prossimo preparerà la maturità da privatista trasferendosi in Austria per frequentare una masterclass al Mozarteum.  Per il concerto ha scelto una sonata di Wolfgang Amadeus Mozart, un autore che la appassiona molto. Come secondo pezzo la  Valse-Scherzo op.34 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, autore che ha segnato il suo debutto di solista con l’orchestra del Conservatorio di Torino e poi quella di Kiev. Fabiola suona un violino Guadagnini, che le è stato gentilmente concesso dal maestro liutaio Gianni Accornero.

Anche Camilla Patria è figlia d’arte: ha cominciato a studiare violoncello con il padre, e sarà accompagnata al pianoforte dalla madre, Elena Ballario. Per lei non è una vocazione precoce. Ha bruciato le tappe e a diciotto anni ha già un curriculum fitto di premi e masterclass. Il prossimo anno sarà al Conservatorio di Lugano, per un master in musica da camera. Per il concerto ha scelto una bellissima Sonata di Sergej Sergeevič Prokof’ev.

Insieme, Fabiola e Camilla chiuderanno il concerto con il “duetto impossibile”: quella Passacaglia per violino e violoncello di Georg Friedrich Haendel, considerata uno dei grandi pezzi virtuosistici. Una prova del loro talento, e dell’imbarazzo della giuria che doveva decidere chi fosse la migliore.

La terza artista della serata, Lara Albesano è diventata musicista per caso grazie a un’intuizione della propria famiglia. Lo racconta così: “Un giorno mia madre, passando per via Cagliari, ha visto la targa dell’Accademia Suzuki e ha pensato di iscrivermi. Avevo tre anni. Con il Metodo Suzuki suonare mi è subito piaciuto”. Lara ha frequentato il Liceo Juvarra a Venaria Reale e fra due mesi darà la maturità. Poi punterà sulla musica frequentando due master, in viola e in violino, presso il Conservatorio di Amsterdam. Suonerà un pezzo per violino solo di grande virtuosismo ed effetto, la Paganiniana di Nathan Milstein, una prova di bravura con cui ha già conquistato altri pubblici.

Come di consueto al Vittoria, grazie alla collaborazione con i Maestri del Gusto, il pubblico è invitato ad assaporare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Preludio al concerto, sarà quindi la degustazione del miglior gelato italiano, ossia quello di RivaReno. A tutti i giovani ascoltatori presenti in sala – e possiamo scommettere che saranno molti – RivaReno ha deciso di offrire un cono gelato. Per gli adulti invece sarà possibile gustarlo al prezzo di 2,5 euro. La passione per il cibo e la musica di qualità si sposano in questa iniziativa dedicata ai giovani e alle famiglie.

Biglietti: Intero euro 15, Ridotto (under 25, over65, Pyou Card) euro 10, Ridotto studenti euro 5.

 

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì  dalle 9.30 alle 14.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 0115539358 Fax 0115539330, e-mail [email protected].  I biglietti sono acquistabili anche on-line su Soft Tickets all’indirizzo www3.anyticket.it. Nel giorno del concerto sarà possibile acquistare il biglietto presso il Teatro Vittoria di via A. Gramsci, 4 a partire dalle ore 20.30.

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Prestito su pegno: Credito Siciliano

Dare in garanzia, come pegno, un bene di valore per avere in prestito del denaro è un modo semplice e veloce per accedere a un credito. Per accedere al prestito su pegno, infatti, è sufficiente presentare un bene di valore di proprietà, senza fornire altre garanzie, che viene immediatamente valutato da un perito specializzato.
Il credito su pegno è, quindi, un finanziamento concesso dalla banca che permette, al termine dello stesso, di riscattare il bene di proprietà presentato come garanzia. Il funzionamento è molto semplice: per tutta la durata del finanziamento, dai tre ai sei mesi, il cliente resta proprietario del bene dato in pegno e alla scadenza concordata potrà decidere se riscattare il bene oppure rinnovare il pegno, pagando gli interessi maturati. Il tasso di interesse resta fisso per tutta la durata del credito, così come le spese previste ( mantenendo così la possibilità di un riscatto successivo). Nel caso in cui alla scadenza del pegno questo non venisse rinnovato né il bene riscattato, dopo trenta giorni dalla scadenza il bene sarà venduto tramite asta pubblica e qualora il ricavato dalla vendita fosse superiore al credito offerto dalla Banca, l’eccedenza di denaro resterà a disposizione del portatore della polizza per i successivi 5 anni.
Il credito su pegno è un “servizio bancario” che offre ai clienti l’opportunità di ottenere un prestito in modo semplice e veloce, ma con la serenità di una valutazione trasparente da parte di periti, oltre che nella massima riservatezza grazie agli sportelli “dedicati”.
La linea InPegno : credito su pegno del Credito Siciliano fornisce ai suoi clienti la possibilità di richiedere un credito su pegno; essa fonda le sue origini nel “Monte Grande di Prestito S. Agata” istituito a Catania nel 1807 che dopo oltre duecento anni di storia è confluito nel Credito Siciliano.
La pluriennale esperienza maturata dal Credito Siciliano consente di offrire oggi, attraverso un supporto serio e professionale ai clienti in totale affidabilità e sicurezza, un servizio ad alto valore sociale per il territorio permettendo la sua diffusione in tutte le regioni italiane. Questo processo di espansione nazionale è iniziato nel 2009 con l’apertura della filiale di Roma, Via Parigi, per proseguire nel dicembre 2012 con l’apertura del secondo sportello pegni fuori dal territorio isolano a Torino, in Piazza della Repubblica. Il 18 marzo 2014, infine, è stata inaugurata la filiale “InPegno” di Milano, in Largo Paolo Grassi.
All’inaugurazione hanno presenziato Giovanni De Censi e Miro Fiordi, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del Credito Valtellinese, oltre naturalmente ai vertici del Credito Siciliano.
La nuova agenzia di Milano, specializzata nella custodia e stima dei preziosi e nell‘attività di credito su pegno, si aggiunge agli sportelli già operanti in Sicilia a Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Trapani, perseguendo il processo di espansione nazionale di agenzie di credito su iniziato nel 2009 con l’apertura di Roma e proseguito nel 2012 a Torino.
Oggi quindi il Credito Siciliano offre il suo servizio di Credito su Pegno attraverso quattro “agenzie dedicate” presenti a Catania, Roma, Torino e Milano e quattro “sportelli pegno” dislocati presso le Filiali capozona di Messina, Palermo, Siracusa e Trapani.

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OSVR: PIÙ CONTENUTI E 15 NUOVI PARTNER

La piattaforma di realtà virtuale cresce con l’integrazione di OpenVR; annunciati nuovi sviluppatori e partner tecnologici

Milano, 19 maggio 2015 – Razer™, leader mondiale di dispositivi e software per gamer, e Sensics™, leader nella realtà virtuale (VR) ad elevate prestazioni, annunciano l’imminente supporto per nuove piattaforme che permetterà a OSVR di candidarsi come standard pressoché universale per l’integrazione dei contenuti di realtà virtuale.

L’OpenVR di Valve, MonoGame, VorpX e il motore Unigine sono tra le più recenti tecnologie che verranno supportate da OSVR. Tutte e quattro le piattaforme saranno compatibili con i prodotti dell’ecosistema OSVR, incluso l’OSVR HDK, il cui rilascio è previsto per luglio 2015.

OpenVR è una piattaforma di realtà virtuale sviluppata da Valve che traccia un percorso per l’hardware VR utile a supportare Steam e altre piattaforme. Supporta attualmente molti titoli quali per esempio “Assetto Corsa”, “Slender: The Arrival”, “Strike Suit Zero” e “Hawken”.

MonoGame, una porta open source del framework XNA 4.0 che consente agli sviluppatori di adattare facilmente giochi e contenuti Windows, Xbox 360 o WindowsPhone e pubblicarli su altre piattaforme quali iOS, Android, Linux, Mac OS X e Windows Metro.

VorpX è un driver 3D stereoscopico che permette ai giochi basati su DirectX 9-11 di utilizzare hardware di realtà virtuale quali i display “head-mounted”. VorpX ha recentemente lanciato il supporto per “Grand Theft Auto 5”, portando il numero totale dei titoli supportati a 162.

Unigine è un motore di gioco cross-platform proprietario, utilizzato per sistemi di realtà virtuale, “serious game” e visualizzazione. La caratteristica principale del motore è il suo renderer avanzato che attualmente supporta Open GL 4.0 e Direct X 11.

“Rafforzando ulteriormente il proprio impegno verso tecnologie innovative sempre più esaltanti, Unigine annuncia il suo supporto per la piattaforma OSVR”, spiega Denis Shergin, CEO di UNIGINE Corp. “Unigine fa sua la vision di OSVR che mira a unificare lo spazio della realtà virtuale globale e fondare una community in grado di andare oltre i limiti. Grazie a questa collaborazione assicureremo la compatibilità con una vasta gamma di HMD, così come con svariati dispositivi di input e output”.

OSVR continua a ricevere nuove richieste di iscrizioni e tra queste anche quelle di undici nuovi sviluppatori di giochi che hanno mostrato interesse verso questa compatibilità hardware estesa. Gli sviluppatori possono iscriversi al seguente indirizzo www.osvr.com/join.html.

“OSVR è in grado di far risparmiare agli sviluppatori hardware e software gran parte dell’impegno necessario per creare plugin specifici per il motore”, afferma Yuval Boger, CEO di Sensics, membro fondatore di OSVR. “Con un unico plugin OSVR, gli sviluppatori possono accedere a motori ottimizzati, gratuiti e comprovati quali Unity, Unreal, SteamVR, Unigine e MonoGame. OSVR aiuta gli sviluppatori a creare contenuti di alta qualità supportati da una vasta gamma di dispositivi attraverso un’interfaccia standardizzata”.

GLI SVILUPPATORI DI GIOCHI OSVR HANNO PRIORITÀ DI ACCESSO AI DEV KIT GRATUITI:
Gli sviluppatori di giochi o contenuti VR possono iscriversi per diventare partner OSVR eaccedere ai seguenti vantaggi:

• Accesso prioritario a sviluppatori selezionati per la spedizione di OSVR Developer Kit nel mese di giugno, prima del rilascio ufficiale previsto per luglio
• Accesso al network di sostenitori dell’OSVR per supporto collaborativo e tecnico
• Accesso al portale di supporto dell’OSVR per contribuire all’integrazione
• Supporto promozionale e di marketing per i propri prodotti

Gli sviluppatori che aderiscono ora saranno automaticamente ammessi a partecipare ad una OSVR Dev Jam che avrà luogo a breve e i cui dettagli verranno resi noti in un secondo momento.

NUOVI SUPPORTER OSVR
I nuovi ingressi – che portano a 118 il numero complessivo dei membri dell’OSVR – sono:

Descendent Studios, specialista in combattimenti veicolari in prima persona, sta lavorando su “Descent: Underground”, il rifacimento moderno del classico shooter a sei gradi di libertà Descent con supporto completo della VR!

Honor Code Inc. sono gli sviluppatori di Narcosis, una storia di sopravvivenza che si svolge nelle oscure profondità dell’Oceano Pacifico. Incagliato sul fondo del mare con poca luce e pochi strumenti, un subacqueo tenta in tutti i modi di riemergere in superficie prima che il suo ossigeno – e le sue capacità cognitive – vengano meno.

The Andronauts sono i creatori della seguitissima serie di giochi horror VR Mental Torment. Il gioco è stato sviluppato utilizzando Unreal Engine 4.

Sigtrap Games è una piccola azienda del Regno Unito dedita a sviluppare il suo primo titolo: Sublevel Zero, uno sparatutto a 6 gradi di libertà con livelli, looting e crafting generati proceduralmente, in un universo low-fi.

Incandescent Imaging è responsabile di Caffeine, un horror psicologico in prima persona con puzzle ambientali molto apprezzato ed eccentrico.

Titans of Space, sviluppato da DrashVR LLC, propone ai giocatori una breve visita guidata nello spazio. Offre inoltre la possibilità di comprendere quanto sia grande il Sistema Solare e di vedere i pianeti da vicino. Titans of Space è stato etichettato – ad oggi – come uno dei migliori demo per Oculus Rift.

Digital Happiness è uno studio indipendente di giochi 3D con sede a Bandung in Indonesia. I creatori di Digital Happiness sono gli stessi di Dreadout, uno dei giochi horror più noti del 2014.

Kona Games stanno sviluppando Kona, un racconto interattivo a episodi in cui il giocatore deve trovare persone scomparse in un ambiente rurale invernale, ambientato nel 1970. Passando dalla guida, allo shooting al scene-searching, il gioco combina l’atmosfera e il coinvolgimento di un titolo “survival” moderno con gli aspetti profondi di narrazione e puzzle-solving del tradizionale gioco d’avventura.

Gattai Games è uno studio di sviluppo indipendente con sede a Singapore focalizzato sulla creazione di esperienze di gioco uniche, che unisce le persone e mescola il reale con il virtuale. Il loro titolo di punta, Stifled, vi trasporterà in un mondo orribile in cui i molti dei suoni prodotti vi riveleranno anche ai mostri in agguato nel buio.

GALACTaViSION, un hub di informazione culturale e musicale per Virtual Reality che cre esperienze di Realtà Virtuale e porta Immersion Rig negli spazi pubblici per condividere gli elementi VR. Attualmente stanno sviluppando il gioco VR Kyberiv Knights, un’avventura future-retro ambientata nel Realm.

Mechabit è un piccolo studio indipendente – con sede a Liverpool – composto da 3 persone che ha sviluppato diversi giochi VR per competizioni, tra cui Chicken Walk, ElementL e Neuralgia. Attualmente stanno lavorando ad un gioco RTS intitolato Kaiju Panic che verrà rilasciato quest’estate su Xbox e Steam.

Gli sviluppatori UNIGINE Corp. del motore Unigine sono impegnati a sviluppare la grafica 3D in tempo reale più realistica e innovativa per vari campi di applicazione quali Simulation & Training, Visualization, CAD e VR. UNIGINE 2, che verrà rilasciata a breve, è ulteriormente dedicata a queste specifiche aree, in quanto si concentra sui più recenti dispositivi di input e output per fornire interattività e coinvolgimento aggiuntivi.

Aurasoft UK sono i creatori del motore di gioco Skyline pensato per un’adozione su ampia scala. La versione beta della Commercial Indie Edition attualmente disponibile consente agli utenti di esportare e vendere tutti i giochi alimentati dal motore senza royalties o restrizioni.

Xilinx è leader mondiale nella fornitura di All Programmable FPGA, SoC e circuiti integrati 3D. Supportando l’HMD di OSVR con Spartan®-6 FPGA, Xilinx è dedita a offrire notevoli avanzamenti tecnologici ai membri delle comunità OSVR e di virtual reality gaming.

V è il primo app store universale per VR, nella realtà virtuale. L’interfaccia consente di giocare e sperimentare la VR nel modo più semplice possibile. Basta cliccare per scaricare e per riprodurre il tutto senza togliere la cuffia.

OSVR:
OSVR™ è una piattaforma software progettata per stabilire uno standard aperto che consenta a dispositivi di input, output e giochi di realtà virtuale di fornire la migliore esperienza VR possibile. Grazie al supporto di leader del settore, il framework OSVR riunisce sviluppatori e gamer sotto un’unica piattaforma. Plug in. Play everything.
Per la lista completa dei membri OSVR e per maggiori informazioni, visitare il sito www.osvr.com.
Diventa fan dell’OSVR su FB: https://www.facebook.com/OpenSourceVR
Segui OSVR su Twitter: https://twitter.com/OpenSource_VR

Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.
Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.

Contatti Stampa:
Razer
Jan Horak
[email protected]

Axicom Italia
Massimiliano Balbi
[email protected]

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Nutrire il pianeta. L’Arte come Energia per la Vita – Pria 2015

Pria 2015, la mostra d’arte contemporanea organizzata a cadenza biennale dalla famiglia Azario, quest’anno è dedicata al tema di Expo 2015: Nutrire il pianeta.

Quattro artisti si cimenteranno sul concetto di Arte come Nutrimento per l’anima, la mente ed il corpo. Ospite speciale con una sola opera in mostra Piero Ponasso.

 

L’arte come Energia per la Vita

Sabato 13 giugno 2015 nelle meravigliose sale di Spazio Pria di Biella, uno straordinario complesso architettonico definito da Gae Aulenti uno dei tre più bei esempi d’archeologia industriale in Europa, s’inaugura Pria 2015.

Carla Cecere, Nutrimento e colori.  “Colori da Mangiare” – il Miracolo della luce, Francesco Cinelli, La figura Umana nella sua Interezza vitale, e Antonio Teruzzi, Fondi Persi. I colori di oggi, interpreteranno il tema di Pria 2015 attraverso un viaggio fisico e metafisico che sonderà il concetto di Nutrimento da insolite angolazioni e prospettive d’artista. Un percorso inusuale ricco di fascino e d’interscambi densi di pathos che coinvolgerà il visitatore per stimolarlo alla meditazione, alla riflessione e all’incanto grazie all’energia vitale dell’Arte.

Accanto ai tre artisti, per la prima volta a Biella sarà esposta una sorprendente selezione di Cartons de Tapisserie, unica in Italia e tra le poche in Europa, appartenenti alla collezione Alvy. Un omaggio a pittori sconosciuti che nel corso dei secoli hanno nutrito con la loro maestria il settore delle arti decorative del mondo intero, realizzando vere e proprie opere d’arte: i dipinti per i famosi arazzi d’Aubusson riconosciuti dall’Unesco, nel 2009, Patrimonio dell’Umanità.

Il sapore internazionale di Pria 2015 si completerà con un omaggio ad uno schivo artista piemontese, Piero Ponasso, in mostra con una sola opera degli anni ‘70; un menù ghiotto e raffinato che saprà sorprendere per l’originalità, un “tavolo conviviale” dove tutti possono “nutrirsi con l’arte”.

Atmosfere magiche, “quadri” scenografici personali e diversissimi, espressioni artistiche uniche che si uniscono in un canto corale armonioso attorno al fil rouge di Pria 2015: ogni elemento diventa parte di un tutto creando un’esperienza capace di toccare nel profondo anima, corpo e mente.

 

Pria 2015 – Nutrire il pianeta, L’arte come Energia per la Vita

Inaugurazione Sabato 13 giugno 2015

Da Sabato 14 a Domenica 28 giugno 2015

 

Esporranno

Alvy

Antonio Teruzzi

Carla Cecere

Francesco Cinelli

Special guest: Piero Ponasso

 

Ingresso gratuito

 

Spazio Pria

Ex Lanificio Pria

Entrata Mostra, Via Salita Riva 3 – 13900 Biella (Bi)

 

Orari di apertura

Martedì-Venerdì

Dalle 16.00 alle 19.30

Sabato-Domenica

Continuato 14.30 – 20.00

Lunedì

Chiuso

 

Info e Contatti

[email protected]

[email protected]

 

Link Utili

http://www.archiviopria.it/index2.html

http://www.alvy.it/

http://www.carlacecere.com/

http://www.francescocinelli.it/

http://www.antonioteruzzi.it/

 

 

 

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Come trovare incontri particolari a pordenone

Anche a Pordenone è possibile trovare l’occasione giusta per un incontro particolare.
Si dice che tutti, almeno una volta nella vita, cerchino un incontro particolare, che sia una diceria o la verità, i dati statistici che emergono da certi sondaggi parlano chiaro: quasi il 50% degli uomini ed il 40% delle donne, ha avuto incontri particolari, di tipo extraconiugale, o comunque al di fuori della propria relazione stabile, o incontri aventi come obiettivo risvolti particolari e inconfessabili; il 25% degli uomini ed il 12% delle donne invece pare cerchi con costanza incontri particolari di questo tipo.
Numeri abbastanza grandi per poter parlare di una moda, di un trend, e il Friuli, come anche Pordenone, non fanno eccezione.
Moda o non moda, una cosa è certa: cercare, e magari trovare, occasioni per incontri particolari, è cosa gradita a molti, per abitudine o per curiosità. A questo punto sorge spontanea una domanda: come fare?
Iniziamo con lo sfatare un luogo comune, che vede questo tipo di attività come cose da grandi città, che avendo quindi un maggiore numero di abitanti presentano di sicuro più occasioni si trasgressione rispetto ai piccoli centri. In una grande città, ad esempio, basta consultare gli annunci su un qualsiasi giornale locale, o sul giornale free press che viene distribuito in metropolitana, ma a Pordenone?
In assenza di giornali free press o di riviste specializzate in annunci, l’alternativa, perfettamente valida per i piccoli capoluoghi, è Internet.
Esistono in rete portali e siti di annunci sia generali sia specialistici sugli annunci di incontri. La cosa fondamentale è che su questo siti, spesso contenenti decine di migliaia di annunci e di profili di persone in cerca di incontri particolari, è sempre presente in motore di ricerca interno, che consente di filtrare i risultati su base geografica. Ecco come trovare incontri particolari a Pordenone: sul motore di ricerca interno di un portale di annunci, mettendo il nome della città come chiave. Il risultato sarà composto da tutti gli annunci di incontri a Pordenone.
A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono annunci di incontri per tutti i gusti e tutte le esigenze, da quelli, apparentemente innocui ma capaci di celare risvolti inaspettati, di semplice amicizia, a quelli a scopo di flirt, fino agli annunci più piccanti e a carattere esplicito. Anche a Pordenone, dove si può trovare la signora matura divorziata in cerca di nuove conoscenze intriganti, come la sposina quasi trentenne che vuole sconfiggere la noia. Basta prendersi il tempo che ci vuole, e che si vuole, per leggere, scegliere, e magari rispondere, lasciandosi poi, se ne sarà il caso, coinvolgere in un incontro particolare, nella tua città, magari con la casalinga insospettabile del condominio adiacente al vostro.
L’importante è non porsi obiettivi, ma neanche limiti, e saper scegliere bene, con oculatezza, senza fretta, diminuendo la possibilità di prendere abbagli, magari socializzando online e iniziando a conoscersi in chat, apprezzarsi reciprocamente per quel che si è, prima di proporsi per un incontro vero e proprio.

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Mega tambuccio OPAC. E la coperta diventa trasparente.

OPAC “Divisione Nautica”, leader nella lavorazione di strutture di coperta per yachts e accessoristica custom, ha progettato e realizzato un tambuccio vetrato di comunicazione tra salone principale e ponte di coperta per uno yacht del prestigioso cantiere Perini Navi.

La realizzazione consta di un portello scorrevole a giorno (tambuccio) dalle dimensioni ragguardevoli installato sul ponte di coperta dello yacht. La superficie trasparente del manufatto permette al salone sottostante di godere della luce solare per una totale sensazione “en plein air” anche a tambuccio chiuso.

Il prodotto è stato interamente progettato e realizzato in OPAC secondo le esigenze del cantiere.

La struttura si compone di un telaio in acciaio inossidabile 316 progettato per alloggiare la meccanica ed il portello scorrevole stesso quando aperto. La struttura presenta infatti una sezione per accedere alla scala sottostante ed un vano di ricovero per il portello aperto.

Nella fase di progettazione sono state prese in considerazione le più attente precauzioni in materia di sicurezza e di tenuta agli agenti atmosferici.

Il telaio della parte mobile, anch’esso realizzato in acciaio inossidabile 316, accoglie un cristallo di spessore pari a 26 mm. La superificie di cristallo temperato e anti UV, rappresentando una parte di coperta calpestabile, è stato sottoposta ad uno speciale trattamento antiscivolo. L’intera struttura è stata dimensionata in modo tale da poter sopportare uniformemente su di essa l’impatto di una colonna d’acqua alta 1,7 metri come da specifiche del cantiere.

A montaggio effettuato il tambuccio si presenta come un pannello in cristallo che si abbassa e scorre lateralmente così da rendere percorribile la scala di accesso al salone sottostante. Stile e design essenziale caratterizzano il manufatto che, ad apertura completata, scompare al di sotto del ponte in teak.

Relativamente alle norme di sicurezza durante il funzionamento, lo standard di sicurezza OPAC prevede la movimentazione a presenza uomo a meno di richieste particolari del cliente. Esistono due comandi per l’apertura e la chiusura del tambuccio. Il comando principale è posto nella sala armatoriale e permette di comandare il portello in modo automatico.

Il comando sul ponte di coperta è attivo solo se viene abilitato dall’interno per garantire la sicurezza in caso di intrusioni a bordo.

Il sistema di controllo permette apposite segnalazioni in plancia di comando relaltive alla chiusura completa del tambuccio o alla presenza di un’avaria nel sistema. Sempre in plancia è presente un pulsante che abilita o inibisce il funzionamento del comando esterno.

La movimentazione del portello è idraulica, comandata e gestita da una centralina elettronica. L’apertura è suddivisa in due fasi; mantenendo premuto il pulsante di apertura il portello si apre di qualche centimetro e poi si blocca: la logica elettronica interviene arrestando la corsa per permettere all’eventuale acqua ristagnante di defluire nelle canaline sottostanti e impedire il deflusso sottocoperta. Premendo nuovamente lo stesso pulsante il pannello completerà la sua corsa ricoverandosi nell’apposito gavone a scomparsa sotto il ponte in teak.

Info:    OPAC srl DIVISIONE NAUTICA

Via Bruino, 26 – 10040 Rivalta (TO) Italy

Tel. +39 011 9038581/6 – Fax +39 011 9031875

[email protected]               www.opacgroup.com

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Telefonia IP: il ROI è fondamentale per l’acquisto

snom_logoE’ fuor di dubbio che il telefono IP migliore del mondo e con il design più elegante non verrebbe acquistato se non rispondesse alle aspettative aziendali in merito ai costi. In ambito B2B parliamo ovviamente di TCO (total cost of ownership) che include il costo di acquisto, installazione, gestione dei terminali e del ROI, il ritorno sugli investimenti. Chi progetta un telefono IP deve tener presente ognuno di questi aspetti. La pressione esercitata sulle aziende in termini di rispetto degli obiettivi finanziari rende peraltro il Direttore Finanziario una figura le cui esigenze risultano fondamentali, se si intende assicurare il successo di una linea di telefoni IP sul mercato.

Costo di acquisto

Sul mercato sono presenti centinaia di modelli di telefoni IP, con un prezzo che spazia da € 50 per telefoni di base a fino a € 1000, per i terminali criptati, usati a livello governativo.

I softphone sono i telefoni IP più semplici e più economici, molti sono addirittura disponibili gratuitamente. Si tratta di software specializzati installati direttamente su PC, laptop o smartphone. La presenza di una cornetta non è necessaria ma, per comodità dell’utente e per una migliore qualità vocale, i softphone vengono impiegati con headset di buona qualità o con telefoni USB.

Tra i telefoni IP di fascia bassa si trovano terminali con una dotazione funzionale minimale. Le caratteristiche standard includono l’inoltro dell’ID del chiamante, una limitata capacità di condurre conferenze telefoniche e tasti per la composizione rapida. Salendo di prezzo si guadagna in funzionalità e migliora la qualità audio, si dispone di funzioni aggiuntive, come viva-voce, ampie funzionalità per le conferenze, cronologia delle chiamate, tasti funzione programmabili e supporto di filtri audio lato software.

Con l’aumentare del prezzo si acquisiscono caratteristiche avanzate come il supporto per la segreteria telefonica e le opzioni CTI. Si guadagnano inoltre nuove opzioni di connettività, che permettono di passare da terminali IP con porta Ethernet ad altri con connessione tramite WiFi e Gigabit Ethernet, più porte USB e perfino Bluetooth.

Al vertice della gamma, tralasciando i telefoni specializzati come i già menzionati terminali criptati, troviamo complessi telefoni professionali dotati di un’altissima qualità audio e in grado di eliminare i rumori, il che li rende ideali per luoghi affollati e uffici rumorosi. Alcuni sono dotati di opzioni personalizzabili per l’integrazione nei processi aziendali e di display a colori con minibrowser.

Ogni utente, in base al proprio ruolo, ha esigenze individuali e ricerca funzionalità differenti per il proprio telefono IP. Un dirigente potrebbe desiderare il telefono IP più recente, mentre una centralinista potrebbe essere interessata soltanto al numero di chiamate effettuabili contemporaneamente. Molti utenti richiedono funzioni standard come la messa in attesa, il trasferimento di chiamata, il parcheggio della chiamata e il conferencing.  Ciò che influisce maggiormente sul costo del telefono IP è però la presenza di un viva-voce di alta qualità, di un grande display e di tastierino estensibile.

Per selezionare il telefono IP adatto è quindi necessario prendere in esame una gran varietà di apparecchi e costi, oltre che il grado di integrabilità dei telefoni nei processi aziendali. Valutare quale tipo di telefono si adatti maggiormente alla propria realtà, permetterà all’azienda di risparmiare denaro a lungo termine. Fondamentale è che il prezzo rifletta l’importanza di determinate funzionalità per il business.

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Costi di implementazione

La telefonia VoIP in modalità “hosted” viene adottata sempre più spesso, al fine di evitare costi eccessivi ed un incremento della complessità della rete dovuta all’installazione dell’infrastruttura per la telefonia in loco. Gli utenti vi ricorrono soddisfatti di poter predire i costi in cui incorreranno con largo anticipo. Per il produttore di telefoni IP ciò implica esclusivamente che non è più l’utente finale a richiedere terminali facili da installare ma piuttosto il carrier, l’esigenza persiste. I costi d’installazione e configurazione oltre che di formazione per la fruizione di soluzioni IP variano molto da vendor a vendor e anche da installazione a installazione. Il numero di persone necessarie per l’implementazione delle configurazioni da remoto e la complessità dell’installazione del server/PBX andranno, ad esempio, ad influenzare i costi.

L’Auto Provisioning può essere utile per ridurre i costi d’implementazione, in quanto trasmette ai telefoni tutti i parametri di configurazione generali e specifici e gestisce l’esecuzione del firmware. Tali applicazioni consentono alla clientela aziendale e ai service provider di ridurre i costi grazie alla configurazione automatica da remoto ed alla gestione ininterrotta del telefono IP.

L’applicazione per l’Auto Provisioning di Snom consente di amministrare un numero illimitato di telefoni Snom da remoto (configurazione e assistenza tecnica), in questo modo sarà possibile collegare il telefono IP Snom alla rete locale e avviarlo senza bisogno di una precedente configurazione.

I telefoni IP possono essere configurati manualmente o, in modo molto più semplice ed immediato, utilizzando la funzione di configurazione automatica plug and play. Il telefono si configura da sé scaricando un file di configurazione generato dal centralino prodotto da partner tecnologici o dal DHCP del telefono stesso. Il responsabile dell’installazione dovrà semplicemente approvare la registrazione dell’apparecchio e assegnargli un numero interno. Il server invierà un link con il file per il provisioning al telefono. Una volta ricevuto il link, la configurazione avverrà al volo e il terminale sarà pronto per l’utilizzo. In caso di aggiornamenti del firmware, è sufficiente riavviare il telefono.

Per tenere sotto controllo i costi di ogni soluzione IP a lungo termine è quindi fondamentare selezionare telefoni progettati per provisioning da remoto.

Costi di gestione

E’ stato scritto molto riguardo al costo totale di piattaforme per la telefonia IP. E’ difficile stabilire i costi gestionali in dettaglio senza essersi prima imbattuti in essi, ma solitamente tendono ad essere più alti durante i primi due anni di utilizzo di una nuova tecnologia. Una volta acquisita la competenza necessaria i costi di gestione calano, in media, del 20%. Senza l’installazione di soluzioni che ne assicurino l’amministrazione da remoto, è molto facile per un’azienda investire tutti quanto invece risparmiato con la migrazione alla telefonia IP in gestione e monitoraggio della nuova piattaforma telefonica.

L’interfaccia grafica di un centralino IP o server per la telefonia IP è molto più fruibile rispetto a quelle dei PBX tradizionali, facilitando variazioni e integrazioni. Dal momento che i telefoni sono basati sul protocollo IP e quindi del tutto simili ai PC,  si ricollegano immediatamente al server PBX anche quando vengono spostati da una porta di rete ad un’altra.

Ciò rende possibile un risparmio considerevole rispetto a situazioni in cui il semplice spostamento del telefono necessitava di modifiche nel cablaggio e quindi di un installatore telefonico a pagamento. Tuttavia, se il telefono IP viene spostato ad una sede remota dove è necessaria una configurazione locale a posteriore di un reset, è possibile incorrere in costi. Il modo migliore per tenere sotto controllo questi costi è selezionare da un lato un terminale con gestione e configurazione remota e dall’altro optare per un vendor che non rilasci un numero eccessivo di aggiornamenti del firmware, che richiedono un reset e la riconfigurazione del telefono.

La raccomandazione é di mantenere bassi i costi operativi assicurando che l’interfaccia del terminale consenta agli utenti remoti di simulare l’uso del tastierino del telefono e le funzioni speciali dello stesso.

Il ROI dei telefoni IP

L’idea di passare alla telefonia IP solamente per il risparmio sta lentamente scomparendo, anche se non ancora del tutto. Durante i primi anni del VoIP le aziende necessitavano di un ritorno sugli investimenti (ROI) per giustificare la sostituzione di apparecchiature collaudate con nuove tecnologie. Ora le aziende si trovano già nella fase di sostituzione delle soluzioni di telefonia tradizionali, perciò il ROI perde importanza e ci si focalizza su altri vantaggi, come funzioni semplificate, maggiore produttività e applicazioni collaborative integrate voce/dati/video.

Per essere chiari, il netto risparmio conseguito nei primi due anni di impiego può essere facilmente intaccato se il telefono IP non è quello adatto e deve essere sostituito, a causa della scelta di un modello non adeguato alle esigenze e all’effettivo utilizzo.

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PARCO BOTANICO E GEOLOGICO GOLE ALCANTARA HI-TECH E NATURA: I NUOVI SENTIERI DEL TURISMO

Sabato 30 maggio, ore 11.00, via Nazionale 5 – Motta Camastra (ME), Open Day

Area Preistorica, cinema 4D, App e QR code: le nuove attrazioni per attirare visitatori in Sicilia

C’è un luogo in Sicilia dove la bellezza ineffabile della natura s’intreccia alle tecnologie, per dar vita a un innovativo modo di fruire il territorio e le sue bellezze: il “Parco Botanico e Geologico” Gole Alcantara apre ai turisti di tutto il mondo nuovi sentieri naturalistici, attraverso strumenti didattici e hi-tech al servizio dei visitatori. Sabato 30 maggio, a partire dalle 11.00 (via Nazionale 5, Motta Camastra, provincia di Messina), si svolgerà il grande evento di presentazione della nuova mappatura dei percorsi e delle attrazioni del Parco, ideati e implementati con l’obiettivo di potenziare e valorizzare il territorio.

Sarà un vero e proprio viaggio nell’incantevole patrimonio del canyon di origine lavica, che culmina in uno degli scenari più suggestivi del Parco: la terrazza dell’Amore. La terrà a battesimo proprio uno tra gli scrittori più romantici del panorama italiano: Federico Moccia, che per l’occasione lancerà un contest dedicato agli innamorati.

A richiamare l’attenzione dei più piccoli sarà l’area Preistorica, in cui i visitatori, all’interno di un incantevole scorcio naturale, potranno ammirare riproduzioni semoventi a grandezza reale degli animali dell’epoca. L’avventuroso viaggio nella storia delle Gole vulcaniche continuerà poi in compagnia dell’amata mascotte Zazza Mike, all’interno del nuovo cinema 4D – nell’area “Museum of land” – dove la proiezione sul grande schermo di un docufilm digitale e sensoriale regalerà al piccolo pubblico un’emozionante percorso tra natura e avventura.

L’esplorazione in digitale proseguirà grazie alla nuova App del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara, creata con il supporto di esperti e studiosi: su smartphone e tablet sarà possibile consultare la mappatura di oltre mille specie botaniche e zoologiche presenti nella cornice naturale delle Gole. L’applicazione permetterà inoltre di utilizzare i QR code disseminati nel Parco, per essere sempre connessi e scoprire piante e animali con un semplice click. Durante l’evento verrà inoltre presentata per la prima volta in Sicilia l’App “Best Trip”: un vero e proprio diario digitale che consentirà al turista di esplorare luoghi non convenzionali e di scoprire gli itinerari siciliani con gli occhi di chi vive e conosce il territorio.

«L’Open Day estivo del Parco – afferma l’Amministratore del Parco Antonino Vaccaro – evidenzia l’importanza dell’attenzione riposta nell’accoglienza al visitatore e nella valorizzazione del territorio siciliano, a livello nazionale e internazionale, attraverso l’immenso patrimonio naturalistico che ci contraddistingue nel mondo». La giornata si concluderà con la degustazione di piatti tipici siciliani a km 0 coltivati dell’Azienda Agricola Terralcantara.

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Pietà Rondanini di Michelangelo al riparo da vibrazioni e terremoti

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Un esempio straordinario di collaborazione pubblico privato e un team tecnologico d’eccezione per mettere al riparo da vibrazioni e terremoti l’ultimo lavoro incompiuto di Michelangelo: La Pietà Rondanini, esposta da maggio all’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano.

Bologna, 19 maggio 2015 – Un caso eccellente di cooperazione pubblico privato rivolto alla tutela del patrimonio artistico italiano per garantirne la sicurezza in caso di terremoto. A questo scopo il Comune di Milano insieme al Politecnico e a un gruppo di aziende e professionisti privati ha promosso un intervento pioneristico e lungimirante che non ha eguali in Italia e nel resto del mondo.

Lo spunto è stato il trasferimento della Pietà Rondanini di Michelangelo in una nuova sede espositiva. La statua rimane sempre al Castello Sforzesco di Milano ma è spostata all’Ospedale Spagnolo. In vista del trasloco, per l’opera, è stata realizzata una speciale piattaforma antisismica e antivibrante con un basamento cilindrico in acciaio. La progettazione è stata affidata a Miyamoto International, società di ingegneria specializzata nella progettazione antisismica con sede italiana a Milano. Thk, multinazionale giapponese, ha realizzato la piattaforma antisismica; Sismocell, brand di sistemi antisismici della bolognese Reglass H.T., ha predisposto i dispositivi di sicurezza per la tutela in caso di eventi di intensità estrema; il piedistallo è stato realizzato dall’ italiana Goppion.

L’opera d’arte ha un nuovo allestimento museale che è collocato in prossimità della linea metropolitana che corre sotto al Castello. Di qui l’esigenza di metterla al riparo dalle vibrazioni del traffico e, anche a seguito dell’esperienza del terremoto in Emilia, la richiesta di proteggerla dai terremoti. Il Politecnico di Milano, che ha eseguito i primi rilievi, ha registrato una prevalenza di frequenze comprese tra i 20 e gli 80 Hertz. Valutando l’intensità massima delle vibrazioni compatibile con la conservazione della statua, si è assunto come obiettivo finale la riduzione delle frequenze fino a 8 Hertz.

Il progetto è partito da un assunto inedito – riferisce l’ing. Marco Cossu di Miyamoto International – oggi quanto mai attuale, anche alla luce della recente devastazione di opere d’arte causate proprio dal terremoto in Nepal, vale a dire: la volontà di conservare la scultura per le generazioni future. Cioè per sempre. Non ci si è quindi limitati – continua Cossu – a valutare un normale rischio statistico di incidenza e di probabile intensità del terremoto in quel territorio, sono stati ipotizzati anche eventi eccezionali. La messa in sicurezza del capolavoro di Michelangelo ha visto così la predisposizione di un sistema di tutela complessivo davvero straordinario.

2.500 anni l’arco temporale alla base dei calcoli statistici sull’intensità e sulla probabilità che si verifichino terremoti, in quell’area. Periodo molto, molto più lungo di quello che comunemente si prevede per la progettazione antisismica di normali edifici ad uso umano.

La delicatezza e il valore dell’opera hanno imposto cautele particolari per la messa a punto e le prove di progetto. A questo scopo è stata realizzata una copia della Pietà in scala 1:1 simile sia per peso sia per la qualità del materiale e quindi per la sua composizione strutturale. Il marmo bianco impiegato è stato estratto da una cava di Carrara adiacente a quella utilizzata dallo stesso Michelangelo. Un robot antropomorfo ha poi realizzato l’avatar scolpendo la statua sulla base di una scannerizzazione in 3D.

Il cuore dell’intervento – racconta l’ing. Devis Sonda di Miyamoto International che ha curato il progetto e ideato l’integrazione dei vari dispositivi di salvaguardia – è stata la realizzazione di un sistema assai complesso costituito dalla piattaforma antivibrante, dal piedistallo in acciaio a cui si aggiungono i dispositivi di dissipazione a fusibile Sismocell che a loro volta sono collegati alla statua da un dispositivo in fibra di carbonio. I singoli componenti sono stati assemblati in un prodotto d’avanguardia nell’ambito della protezione sismica, prototipo unico al mondo, interamente progettato in Italia.”

La piattaforma antivibrante, composta da 2 parti, una fissa e una mobile unite tra loro da appoggi su sfere metalliche, ha la funzione di isolare la statua dall’accelerazione provocata dal terremoto. Vi sono poi degli appoggi in gomma, in corrispondenza dei quali grava il piedistallo, che assorbono le vibrazioni del traffico. E’ stata quindi prevista l’introduzione di ulteriori dispositivi volti a garantire la sicurezza anche in situazioni estreme: l’eventualità che si verifichi un sisma con accelerazioni superiori a quelle probabili per quell’area, un malfunzionamento del sistema di isolamento e quella di un urto accidentale della statua.

Dunque, nel caso di malfunzionamento o nel caso in cui si verificassero movimenti della piattaforma antivibrante superiori alle attese, per impedirne l’urto violento contro i bordi, con gravi ripercussioni sull’incolumità della scultura, sono stati inseriti ai lati della stessa dispositivi Sismocell, “Il sistema – spiega l’Ing. Andrea Vittorio Pollini di Sismocell, Reglass H.T. – funziona grossomodo come i cilindri posti sul fronte delle locomotive, quando urtano il terminale del binario delle stazioni di testa, cioè attutiscono il colpo di fine corsa. I dispositivi ai lati della piattaforma, in modo similare, riducono le possibili sollecitazioni cui la statua è soggetta nel caso di raggiungimento del fine corsa del sistema dissipando energia.” Un altro dispositivo Sismocell è stato inserito per collegare la base della statua al piedistallo. Si tratta di un sistema di vincolo non rigido contro il ribaltamento della scultura anch’esso basato sul principio della dissipazione di energia.

Gli ultimi e tragici eventi sismici che hanno colpito il Nepal – conclude l’Ing. Marco Cossu oggi impegnato proprio su quel fronte di emergenza– hanno portato alla ribalta, col loro drammatico portato di morte e distruzione, il tema della prevenzione dai danni da terremoto anche nel nostro territorio. Purtroppo nei confronti dei rischi da calamità naturali nel nostro paese, si ragiona ancora in termini fatalistici e poi si piangono morti e si pagano cifre smisurate per coprire i danni….”

L’Italia è un paese a elevato rischio sismico. Il patrimonio culturale è immenso e tantissimi sono monumenti, statue e opere d’arte privi di quelle tutele idonee a contrastare gli effetti distruttivi di un sisma. Il lavoro condotto sulla Pietà Rondanini potrebbe costituire un “progetto pilota” da proporre per esperienze future.

Emanuela Ursino

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RESSTENDE FIRMA LE SCHERMATURE DELLA TERRAZZA TRIENNALE

Agrate Brianza, 21 maggio 2015. Un progetto avveniristico dal design minimalista così si connota la nuova Terrazza Triennale che si presenza al pubblico internazionale con un look totalmente rinnovato dove il food e il design sono grandi protagonisti.

Il Ristorante che qui prende vita, gestito da Ugo Fava, vuole riprendere il concetto di osteria, con una cucina di alta qualità che propone piatti della tradizione italiana sapientemente rivisitati in chiave contemporanea da Chef stellati. Situato in un luogo strategico e particolarmente caratteristico della città meneghina, nonché all’interno di uno dei più importanti spazi espositivi della città, la location, inaugurata qualche settimana fa, rappresenta un punto di riferimento, crocevia di innovazione e design.

La terrazza, con vista su Parco Sempione, Castello Sforzesco e sul nuovo skyline di Milano offre agli ospiti un landscape di straordinaria bellezza. Tutto ciò è stato reso possibile da un progetto architettonico concepito come una piccola serra immersa nel verde e ombreggiata da una tenda scenografica, i giochi di ombre e di luce innescano visioni, emozioni, sensazioni piacevoli per gli ospiti. Salendo con l’ascensore panoramico sulla terrazza del Palazzo dell’Arte di Muzio, si viene inizialmente accolti da un orto aromatico, dietro il quale si articola il padiglione vetrato del ristorante, realizzato da una esile struttura temporanea in acciaio inox ritmata seguendo lo stesso passo strutturale delle arcate dello storico palazzo. Resstende si è inserita in questo progetto di grande prestigio con un sistema di schermature progettato ad hoc. Il progettista Angelo Furia, in sinergia con l’ufficio tecnico Resstende, ha progettato 8 tende a rullo con cavi, adattando il sistema Traction Kit, esclusivo dispositivo di trazione forzata ideato per sistemi da esterno allo scopo di attribuire un’efficace tensione al telo in applicazioni verticali, oblique e orizzontali. Le modalità d’uso differenti tra giorno/notte ed estate/inverno sono gli elementi distintivi della soluzione adottata che permette agli ospiti di pranzare riparati dal sole o di cenare sotto le stelle in un’esperienza unica tra alta cucina e design, sospesa tra parco e città. Il Traction Kit si inserisce alla perfezione in questo “edificio serra” protetto da una tenda orizzontale, evitando la costruzione di un volume reale sopra la Triennale di Milano e rispondendo alla sfida di realizzare un ambiente gradevole dentro una struttura trasparente.

 

Una valorizzazione osmotica fra progettazione e obiettivi ha portato Resstende a farsi interprete ricettivo di un’esigenza specifica. L’azienda di Agrate Brianza è stata capace di dare forma ad un nuovo concetto di schermatura per rispondere in modo sapiente e adeguato alle richieste dei progettisti attraverso una soluzione razionale ed efficace.

Capace di contrastare la potenza del vento con l’energia controllata dai pistoni a gas alloggiati nel fondale, il sistema assicura una maggior stabilità alla tenda montata in ambiente esterno. La grande resistenza al vento, il design minimale ed elegante fanno di questa realizzazione un successo indiscusso, sia per gli aspetti tecnici che estetici. Le schermature hanno una larghezza di 5 m per un’altezza di 10 m con un sistema di rinvio cavi disegnato ad hoc. Sono stati impermeabilizzati tutti i fori al fine di evitare infiltrazioni acque. Il tessuto utilizzato è il VU-Screen FR 31808 (grigio), con un peso di 360 g/m2, spessore 0.80 mm e composto al 100% da poliestere.

www.resstende.com

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Ufficio Marketing Resstende S.r.l.

Alice Guardassoni

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DAL BENESSERE DELL’INTESTINO A QUELLO DELL’ORGANISMO: QUALE RUOLO PER LA MEDICINA INTEGRATA? Se ne è parlato nell’ambito del corso ECM tenutosi al CAM di Monza

Mercoledì 13 Maggio 2015 – Il CAM di Monza ha ospitato nella giornata di lunedì 11 Maggio, presso l’auditorium di viale Elvezia, il corso ECM intitolato “Dal benessere dell’intestino a quello dell’organismo: quale ruolo  per la medicina integrata?”.

 

La relazione fra intestino e cervello, scoperta già 2500 anni fa da Ippocrate, ha assunto, negli ultimi anni, un ruolo predominante negli studi medici, divenendo un tema sempre più analizzato e fonte di nuove scoperte scientifiche.

Nell’intestino risiedono circa 100.000 miliardi di batteri, appartenenti a specie diverse; questo insieme costituisce il microbiota, ovvero il patrimonio batterico caratteristico di ogni individuo. “Dal quarto mese di vita il microbiota è specifico per ogni persona e non c’è organo con il quale il microbiota intestinale non abbia interazione” – sottolinea il Prof. F. Marotta. Il tipo di rapporto che si sviluppa tra l’organismo ospite e i batteri è, infatti, simbiotico, perché entrambi ne traggono vantaggi.

Al microbiota sono riconosciute diverse funzioni: metaboliche, trofiche e protettive. Come sottolinea il prof. F. Marotta, però, “la flora intestinale (il microbiota) può essere alterata da diversi fattori, come l’età, le terapie mediche – in particolare le somministrazioni antibiotiche-, certe diete, lo stress”. Queste alterazioni dell’equilibrio intestinale, raggruppate sotto il nome di Disbiosi, spesso portano a malattie più o meno gravi, che possono addirittura divenire croniche, come ipertensione, disimmunità, obesità.

È proprio l’obesità e la sua correlazione con una specifica tipologia di microbiota, il tema principale del’intervento del Prof. L. Drago, il quale specifica che “alcuni studi hanno evidenziato che il microbiota delle persone obese possiede una bassa varietà di tipologie di batteri, a differenza degli individui sani, che possiedono numerosi e caratteristici microrganismi, ed è questa una delle cause dell’obesità, unitamente alla dieta e alla genetica”.

 

Sono molteplici le indagini di laboratorio che permettono di diagnosticare la disbiosi: l’analisi della calprotectina, il test di permeabilità intestinale, il breath test dell’“overgrowth batterico”, l’analisi delle urine per la presenza dello scatolo e dell’indacano, che sono, rispettivamente, “un marcatore presente nell’intestino crasso e un indicatore di disbiosi dell’intestino tenue”, come spiega il Dr. F. Cavanna.

 

Attualmente, per fronteggiare le cronicità che un non-equilibrio del microbiota o una carenza di batteri può creare, si può ricorrere a un’integrazione esterna e all’uso per esempio di probiotici, microrganismi che esercitano effetti positivi sulla salute del’individuo e di prebiotici, componenti alimentari necessari nella dieta affinché alcune colonie batteriche riescano ad attecchire nell’intestino. Non sempre, però, questi elementi fanno sì che avvenga una colonizzazione batterica efficace e produttiva per il riequilibrio della flora intestinale. Come rivela, invece, il Dr. F. Di Pierro, “una delle innovazioni più importanti in questo senso è stato lo studio che ha permesso di pilotare la colonizzazione intraparto nel nascituro, in cui è stata sfruttata l’occasione del parto, durante il quale la madre passa il suo corredo batterico al neonato. Fatta questa sensazionale scoperta, si è pensato di dare i batteri “giusti” alla madre durante la gestazione, per fa sì che il bambino li ereditasse. Questo processo abbassa, inoltre, l’infiammazione subclinica, diminuendo il numero di infezioni riscontrate nei primi anni di vita dei bambini. Per capire quali probiotici dare alla madre, bisogna effettuare diverse analisi e colture: solo il ceppo “sopravvissuto” sarà quello ideale, sempre che poi attecchisca”.

Tale innovazione ha catalizzato l’attenzione della sala, affollata di medici, nutrizionisti, biologi e fisioterapisti.

 

Sono intervenuti numerosi autorevoli relatori: Prof. Francesco Marotta (Gastroenterologo – Research Professor presso il Dept. of Nutrition & Food Science, Texas University, USA), Dr. Ferruccio Cavanna (Responsabile Scientifico, Ricerca e Sviluppo, CAM Centro Analisi Monza), Prof. Lorenzo Drago (Direttore Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologiche – IRCCS Galeazzi, Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli studi di Milano), Dr. Francesco Di Pierro (Biologo, Farmacologo e dottore in Immunologia Velleja Research, Piacenza), Dr.ssa Erica Cassani (Scienza dell’alimentazione Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento (Milano) U.O. Centro Parkison e Struttura Semplice di Dietetica e Nutrizione Clinica), Dr.ssa Mara Gironi (Neurologo e consulente di ricerca CAM Centro Analisi, Monza INSPE, Unità di Neuroimmunologia, OSR Milano), Dr. Pietro Putignano (Specialista in endocrinologia e malattie del ricambio – A.O. S. Gerardo di Monza), Dr. Eugenio Roberto Cosentino (Dipartimento Cardio-Toraco–vascolare Azienda Ospedaliera Università di Bologna, Policlinico S. Orsola  Malpighi) e la Dr.ssa Sabrina Anna Nervi (Ginecologia e Ostetricia, Milano).

 

 

Ufficio stampa

Tramite R.P. & Comunicazione

Sandra Marchetti – T. +39 039 8946677 – [email protected]

 

Per informazioni

CAM – Centro Analisi Monza

Federica Gironi – T. +39 039 23971 – www.cam-monza.com

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Red Hat estende l’enterprise management per OpenStack con CloudForms 3.2

Maggiore gestibilità e implementazione federata permettono ai clienti di velocizzare l’adozione di OpenStack

Milano, 21 maggio 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta Red Hat CloudForms 3.2, la più recente versione della nota soluzione per la gestione di cloud pubblici e privati. CloudForms 3.2 assicura innovative funzionalità di management che permettono ai clienti di automatizzare l’implementazione e la gestione di infrastrutture OpenStack avvalendosi degli avanzati tool disponibili in Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7 (basata su OpenStack Kilo).

CloudForms 3.2 aggiunge ulteriori funzionalità di management dei carichi di lavoro tra cui discovery automatica, supporto della console basato su web, pubblicazione del catalogo di servizi e generazione dello user dialog per template OpenStack Orchestration (Heat); maggiori capacità di introspezione su workload e immagini con OpenStack Image Service (Glance) e interazione OpenStack Compute (Nova), oltre a maggiori capacità e gestione dell’utilizzo con l’integrazione OpenStack Telemetry (Ceilometer). Queste nuove funzionalità in CloudForms rappresentano un passo avanti in termini di gestione di OpenStack in azienda. CloudForms è la prima soluzione di cloud management open source del mercato in grado di gestire sia l’infrastruttura OpenStack, sia i workload da un’unica piattaforma integrata.

“CloudForms è una parte essenziale della strategia Red Hat per abilitare l’adozione di OpenStack e migliorare la gestione in azienda”, commenta Joe Fitzgerald, vice president e general manager Management di Red Hat. “Questi aggiornamenti consentiranno ai clienti di implementare e scalare più rapidamente i loro private cloud OpenStack, combinare investimenti in infrastrutture IT esistenti e federare implementazioni public cloud”.

La piattaforma è inoltre in grado di federare private cloud basati su OpenStack insieme ad altri cloud pubblici e a svariate piattaforme di virtualizzazione tra cui VMware vSphere, Red Hat Enterprise Virtualization, Amazon Web Services (AWS) e Microsoft System Center Virtual Machine Manager. Funzionalità avanzate tra cui portale self-service, controllo basato su policy, governance, chargeback, showback, orchestrazione, capacity/utilization planning, ottimizzazione e analisi dei colli di bottiglia e reporting permettono alle imprese di gestire in modo più efficace gli ambienti hybrid cloud.

CloudForms ha aiutato i clienti ad accelerare in modo significativo le implementazioni OpenStack e le nuove funzionalità di CloudForms 3.2 offrono un framework di migrazione scalabile ed efficace tra piattaforme di virtualizzazione e cloud privati basati su OpenStack. Consente quindi alle aziende di adottare un setup IT bi-modale, dove una nuova infrastruttura ottimizzata e agile coesiste con data center efficienti e carichi di lavoro unificati su un’unica piattaforma di gestione.

“La maggior parte delle aziende ritiene che OpenStack non sia sufficiente per gestione e governance, così come per il management multicloud, compresa l’adozione di ambienti private e public cloud. Ne risulta che molte imprese che implementano OpenStack investono in una Cloud Management Platform che offra traduzione API e uno strato di orchestrazione su cloud pubblici e privati”. Gartner: How to succeed in your OpenStack deployment, 20 febbraio 2015 di Donna Scott e Arun Chandrasekaran.

Tra gli altri miglioramenti di CloudForms 3.2 vi sono il supporto per il servizio AWS Config che permette il monitoraggio quasi in tempo reale di cambiamenti nei workload implementati in AWS, il supporto della lingua giapponese, supporto IPv6 e migliore provisioning e gestione bare-metal grazie all’integrazione con Red Hat Satellite 6.

Disponibilità
CloudForms 3.2 sarà disponibile per i clienti CloudForms nel mese di giugno. Le funzionalità di gestione dell’infrastruttura richiedono capacità OpenStack Kilo, la cui disponibilità si avrà con la prossima release di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 7.

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Vacanze al Mare in Sardegna: Scopriamo la Località di Arbatax

La Sardegna è un’isola magica, dove le bellezze marine dell’entroterra si sposano con tradizioni antiche molto affascinanti. Una località rinomata e ricca di fascino suggestivo è Arbatax, dislocata lungo la costa orientale nella provincia dell’Ogliastra.

Arbatax è una piccola frazione di Tortolì, una zona dove le vette rocciose calano a picco su un mare azzurro di grande bellezza. Ma Arbatax è famosa e rinomata per la presenza di un paesaggio naturale speciale, impossibile da incontrare altrove poiché generato dalla presenza di rocce rosse calcaree che si stagliano a picco sul mare e che creano degli stacchi cromatici di incredibile bellezza.

La soluzione più indicata per alloggiare in questa località è l’affitto di appartamenti vacanza Sardegna, che permettono di godere pienamente questo luogo caratteristico.

Porto di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato ma dove il turismo ha superato le normali attività locali e si propone come la primaria fonte di sostentamento del luogo. La stagione inizia infatti molto presto ad Arbatax, grazie alle dolci correnti che la riscaldano nel periodo primaverile e che si mantengono tiepide fino al periodo autunnale.

Diorite nera e porfido rossastro sono le rocce che compongono la meravigliosa scogliera di Arbatax, meta di un turismo naturalistico sempre maggiore.

La scogliera diventa il punto di partenza per ammirare la fortezza di San Miguel e di San Gemiliano, torri spagnole che erano impiegate nel passato per difendere la costa dagli attacchi dei pirati. In particolare, la torre di San Gemiliano si erge a 12 metri dal suolo e permette di godere di una vista mozzafiato sulla scogliera e sull’azzurro del mare sottostante.

Anche il litorale di Arbatax si presenta affascinate e ricco di baie e litorali, soprattutto rocciosi, tra i quali spicca la famosa Cala Moresca. Si tratta di una spiaggia di sabbia cristallina, dove l’acqua è meravigliosamente trasparente e si possono ammirare banchi di pesci colorati.

L’accesso alla spiaggia è rappresentato dalla famosa scalinata e l’intera area si presenta attrezzata con parcheggi, punti di ristoro e attrezzature per i villeggianti.

Da Arbatax si può infine raggiungere via barca la splendida spiaggia di Orosei, intatta e ricca di pregio naturale, che si presenta come un punto incontaminato e come un approdo sicuro per chi ama il mare più puro e desidera vivere un’esperienza marina in perfetta simbiosi con la natura.

La spiaggia può essere raggiunta anche via terra in un percorso di trekking che affascina molte persone e che permette di ammirare le bellezze del territorio da un punto di vista alternativo, ovvero vivendo la bellezza della terra e ammirando il panorama mozzafiato che si staglia all’orizzonte.

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Razer annuncia Firefly, il nuovo tappetino per mouse da gioco con effetti luminosi personalizzabili

Razer Firefly è il primo tappetino per mouse da gioco ultra-sottile con illuminazione Chroma a 16,8 milioni di colori personalizzabili

Milano, 22 maggio 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, annuncia Razer Firefly, il primo tappetino per mouse da gioco con illuminazione Chroma. Grazie a questa caratteristica, il tappetino presenta 16,8 milioni di colori e numerosi effetti luminosi personalizzabili, inclusi il “Reactive”, il “Wave” e lo “Spectrum cycling”.

Razer Firefly si illumina lungo i bordi sinistro, destro e inferiore e può sincronizzarsi con gli altri dispositivi Razer Chroma per dare vita a una serie praticamente infinita di combinazioni di colori.

Progettato con tutte le funzionalità di gaming tipiche della qualità di Razer, Firefly presenta una finitura in micro-texture per un perfetto bilanciamento tra controllo e velocità. La superficie riflettente ottimizzata assicura che i movimenti del mouse si traducano in precisi spostamenti del cursore e tempi di risposta rapidi durante il gioco.

“Con Razer Firefly inauguriamo una nuova categoria di periferiche nella famiglia Chroma”, afferma Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “È stato progettato specificamente per il gioco e realizzato con le migliori componenti, oltre a presentare la nuova illuminazione Chroma completamente personalizzabile. Ognuno dovrebbe poter vincere con stile”.

Razer Firefly si aggiunge agli altri dispositivi Razer Chroma, tra cui i noti mouse da gioco Razer DeathAdder Chroma e Razer Naga Epic Chroma, la tastiera Razer BlackWidow Chroma e le cuffie Razer Kraken 7.1 Chroma. Tutti i prodotti Chroma dispongono di 16,8 milioni di colori personalizzabili e di una gamma di effetti resi possibili dal software Synapse di Razer, che consente, con un semplice clic, di sincronizzare i colori e i pattern di luce tra i dispositivi Chroma.

Razer Firefly sarà anche incluso nel pacchetto Chroma SDK con cui gli sviluppatori di videogiochi potranno integrare gli effetti luminosi avanzati nei propri titoli, in modo da offrire ai gamer un’esperienza ancora più coinvolgente.

Caratteristiche di prodotto:

• Finitura in micro-texture per un gameplay bilanciato
• Rivestimento ottimizzato della superficie per tracciamento reattivo
• Illuminazione personalizzabile Chroma
• Base in gomma anti-scivolo
• Abilitato per Razer Synapse (per illuminazione personalizzabile Chroma)
• Connettore USB placcato oro (per alimentazione dell’illuminazione Chroma)
• Cavo di carica USB intrecciato in fibra leggera da 2,1m
• Dimensioni: 355 mm x 255 mm x 4 mm
• Peso: 380 g

Requisiti di sistema:

• PC o Mac con porta USB libera
• Windows® 8 / Windows® 7 / Windows Vista® / Windows® XP (32-bit) / Mac OS X (v10.8-10.10)
• Connessione a Internet
• 100MB di spazio su disco
• Per attivare tutte le funzionalità del prodotto e accedere agli aggiornamenti del software sono necessari: registrazione a Razer Synapse (richiesto valido indirizzo e-mail), download del software, accettazione della licenza e connessione a internet. Dopo l’attivazione tutte le feature sono disponibili anche in modalità offline.

Prezzo: EUR: 74,99€

Disponibilità:
Razer Store – Pre-ordine
Worldwide – Giugno 2015

Immagini di prodotto:

Web
Razer Firefly – RGB.PNG

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Razer Firefly – CMYK.TIFF with white background

Per maggiori informazioni sui prodotti Razer Chroma visitare: www.razerzone.com/chroma.

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Pizzabo si rifà il look: da Bologna a Roma, così nasce HelloFood Italia

Pizzabo – la startup bolognese che ha recentemente chiuso una importante exit con il gruppo tedesco Rocket Internet e già attiva in diverse città tra cui Bologna e Milano – diventa grande e si rifà il look. Nuovo nome e nuovo sito per diventare la piattaforma online leader in Italia nel settore delle consegne di cibo a domicilio: nasce così

HelloFood che amplia la sua presenza geografica ma soprattutto la scelta gastronomica disponibile. Dal sito www.hellofood.it si potranno infatti ordinare tutti i piatti preferiti, dalla pizza al sushi così come primi e secondi, cucina internazionale, gelato e dolci, con un’offerta in continua espansione. Il funzionamento del sito è semplice: basta inserire il proprio indirizzo e scegliere il locale in base alle proprie esigenze contando anche sui feedback lasciati dagli altri clienti. Grazie a HelloFood non ci saranno più code al ristorante, potrai prenotare direttamente dal sito; non ci saranno più incomprensioni sul menù perchè l’ordine è personalizzato e nemmeno problemi di resto grazie all’opzione “pagamento online”. Rapidità ed efficienza fanno di HelloFood il sito più conveniente per la prenotazione e la consegna di cibo d’asporto.

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UN INCONTRO TRA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO PER DIRE SI’ AD UNA SINERGICA COOPERAZIONE

Oggi si sente spesso parlare di giovani svogliati, poco interessati o attenti alle reali e concrete dinamiche del mondo del lavoro; un segno controcorrente si è registrato ieri all’interno di una classe ad indirizzo Marketing della Fondazione ITS Bergamo di San Paolo d’Argon – scuola di alta formazione nella quale si è tenuto un incontro che ha visto gli studenti del 1° anno del percorso di Marketing impegnati in una lezione frontale con un professionista del settore chiamato a trasmettere la propria esperienza e le proprie conoscenze ai ragazzi. Un seminario della durata di 4 ore che ha posto al centro dell’attenzione il Web Marketing con l’obiettivo finale di far interiorizzare ai ragazzi il metodo, facendogli comprendere come il web non debba essere connesso ad una visione strettamente informatica, ma ad un pensiero strutturale complesso e comprendente una strategia senza la quale diverrebbe un mero strumento senza alcuna potenzialità.

“All’interno del nostro Istituto riteniamo sia di fondamentale importanza stringere legami tra scuola e realtà già inserite nel mercato del lavoro di riferimento. Preparare i ragazzi adeguatamente, con percorsi formativi comprendenti incontri di questo tipo, permette loro di crescere in termini di operatività e concretezza, non limitandosi ad essere teorici di una disciplina ma rispondendo alle esigenze delle imprese nell’importante passaggio dal mondo scolastico a quello lavorativo”. – ha dichiarato Armando Persico, Coordinatore dei percorsi di imprenditorialità all’interno dell’Istituto.

Docente della lezione Giorgio Maggioni, Responsabile dei modelli di business all’interno di WebMarketingMedia – realtà specializzata in consulenza e formazione per aziende interessate a sfruttare ogni potenzialità del web; con alle spalle una collaborazione già attiva con l’Istituto (aveva tenuto in passato una lezione agli studenti del 2° anno) e portavoce di un progetto annunciato in anteprima ieri che vedrà coinvolti alcuni ragazzi dell’Istituto in un’attività concreta sul campo: una settimana di stage formativo durante la quale ogni singolo alunno affiancherà i professionisti di WebMarketingMedia nelle loro attività quotidiane, recandosi presso aziende e strutture, vivendo in prima persona un contatto diretto con il mondo del web marketing e con quello che può essere l’approccio al cliente, l’individuazione di eventuali problematiche e la soluzione delle stesse.

“In questo pomeriggio di docenza presso la classe 1^ – indirizzo Marketing dell’ITS di San Paolo d’Argon ho riscontrato con enorme piacere un forte entusiasmo da parte dei ragazzi. Dinamicità, curiosità, voglia di imparare e di fare: questo è ciò che mi hanno trasmesso gli studenti presenti, qualità essenziali in qualsiasi ambito lavorativo, ma soprattutto in un settore quale quello del web marketing che richiede un continuo sforzo in termini di pensiero e strategie da attuare per sfruttare al massimo lo strumento del web’ – ha dichiarato Giorgio Maggioni, docente del seminario e Responsabile dei modelli di business all’interno di WebMarketingMedia – ‘In accordo con l’Istituto ho proposto ai ragazzi di avviare un processo di avvicinamento al mondo del lavoro concreto, la risposta è stata positiva tanto che alcuni studenti hanno già avanzato la loro candidatura”.

“La collaborazione tra il nostro istituto e WebMarketingMedia non si fermerà a questa unica lezione e allo straordinario progetto di affiancamento che alcuni alunni vivranno nei prossimi mesi. Con il prossimo anno scolastico abbiamo intenzione di attuare un progetto di più ampio respiro: l’intenzione è quella di inserire dei veri e propri moduli formativi tenuti dallo stesso Giorgio Maggioni che porteranno i nostri alunni ad approfondire ulteriormente l’argomento e, per uno o due di loro, verrà aperta una possibilità diretta di stage formativo della durata di qualche mese”. – ha concluso Armando Persico.

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CIAO ITALIA 2.0 Associazione dei Ristoranti Italiani nel mondo e Produttori “Made in Italy” ‏

IL GIORNO è ARRIVATO

sabato 30 maggio 2015, ore 10
Roma, Viale degli Astri, 35
c/o l’Enoteca gastronomica “Cantina Castrocielo”

E’ questione di giorni e vedremo la “nascita” della nuova Associazione.
CIAO ITALIA 2.0 ha missione e categorie rappresentative diverse dal passato tanto da farmi ricordare una nostra iniziativa, un evento inserito nel Congresso degli amici tedeschi a Darmstadt, che come tema era centrato su “Ritorno al Futuro”.
Tema che potrebbe tranquillamente essere quello di questa giornata fondativa. Con tale titolo volevamo significare un cambiamento che non dimenticasse il nostro passato, ma nel contempo andasse verso un futuro che sconvolgesse le tradizionali rappresentanze che, via via, aumentando di numero, vanno perdendo la forza di incidere sui governi di qualsiasi colore. I tempi non erano maturi per un futuro che andava ad incidere su interessi (effimeri) dei “reduci”.
Ci auguriamo che oggi le forze resistenti al cambiamento siano più deboli e consentano di fare di questo giorno una giornata storica, pur nella limitatezza che diamo al termine storia.
Ciao Italia 2.0 non può diventare un’Associazione di nostalgici che hanno, nell’associazionismo, visto un’occasione per incontrare gli amici ; questo è bello, ma non è la nostra missione.
Le nostre idee saranno motivo di confronto, trasparente, leale, senza manovre di palazzo o peggio agendo sui più deboli confondendo le loro menti o manovrando con un “doppio gioco” tanto subdolo quanto meschino.
Auguri e Buona Fortuna Ciao Italia 2.0
Il Futuro ha bisogno di te.
Cirino Carroccio

cell.+39.347.4510826
email [email protected]
http://www.selezione-italia.it

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La diffusione delle teglie gastronorm in laboratori e cucine professionali

Allestire un laboratorio per pasticceria significa non solo studiare bene il settore in cui ci si vuole specializzare, in base alle proprie passioni e competenze, ma anche pianificare l’investimento da dedicare alle attrezzature e agli utensili per pasticceria irrinunciabili.
Tra gli accessori per pasticceria, le teglie gastronorm possono offrire un notevole aiuto per quanto riguarda la preparazione e la conservazione di ingredienti e prodotti dolciari. Spesso sottovalutate e a volte addirittura sconosciute, le teglie gastronorm si sono affermate sempre più a livello europeo come accessori per pasticceria, panifici e ristoranti, molto versatili, grazie al loro standard internazionale e alla qualità dei materiali, che garantiscono igiene e pulizia.
Il sistema Gastronorm, nato intorno alla metà degli anni Sessanta, è una specie di “protocollo” di standardizzazione per vassoi, teglie ed altri utensili per pasticcerie e ristoranti, realizzati in dimensioni uniformi. Esistono differenti formati per vassoi, griglie e teglie gastronorm e a queste misure i produttori si conformano per realizzare teglie da forno ed altri contenitori per uso professionale. Pratici non solo per cucinare, ma anche per conservare alimenti di ogni tipo, questi contenitori differiscono per la loro capacità, la forma e le dimensioni dei bordi e consentono un agevole impilamento.
In generale quindi nelle teglie gastronorm vengono utilizzati materiali diversi, adatti sia alla cottura che alla conservazione, che permettono la loro combinazione e il perfetto incastro, grazie all’omogeneità di dimensioni.
Per quanto riguarda la conservazione degli ingredienti usati per realizzare dolci (ma anche altre pietanze), si possono usare i contenitori gastronorm perché garantiscono un pratico e rapido posizionamento negli armadi frigo senza necessità di supporti aggiuntivi, ma utilizzato direttamente le guide del frigorifero.
Nella cottura invece, i dolci che vengono cotti in forno direttamente sulle teglie gastronorm possono essere spostati nei frigoriferi, in scaldavivande o in altre attrezzature, senza la necessità di cambi di contenitori. Questi particolari utensili per pasticcerie, panifici e ristoranti possono essere utilizzati in tutta sicurezza, con tutti i forni professionali di dimensioni standard.
Tutto questo semplifica e velocizza le operazioni di preparazione dei cibi, non solo nelle pasticcerie, ma in tutte le cucine professionali in generale, riducendo la necessità di trasbordi da un contenitore all’altro e con la massima igiene e praticità.

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Traduttore ufficiale di documenti: chi è?

Le traduzioni ufficiali di documenti di carattere legale devono essere scritte sotto giuramento sulla veridicità del testo ed effettuate dinanzi un tribunale, un giudice di pace o un notaio, con la semplice formula del giuramento “di aver bene e fedelmente proceduto alle operazioni e di non aver avuto altro scopo che quello di far conoscere la verità”. In questi casi parliamo di traduzioni asseverate, anche note con i nomi di asseverazioni, traduzione giurate o traduzione certificata: cambia il nome, ma il contenuto è lo stesso. Una traduzione giurata impeccabile sotto tutti gli aspetti è imprescindibile per non incorrere negli spiacevoli inconvenienti causati da una traduzione fatta da persone non competenti. Il traduttore ufficiale di documenti può essere sia una persona iscritta agli albi del Tribunale e della Camera di commercio o anche una persona non iscritta, che a questo punto però deve presentarsi personalmente allo sportello dell’ufficio con un valido documento di identificazione.
In genere, si richiedono traduzioni asseverate o certificate, redatte quindi da un traduttore ufficiale di documenti, quando è necessario presentare certificati e atti alle autorità nazionali o estere. Il campo di applicazione è estremamente vasto e comprende vari ambiti: dai certificati di nascita e morte alla regolarizzazione delle unioni civili, dai certificati di matrimonio e divorzio al casellario giudiziario, passando per i carichi pendenti, gli atti notarili e i brevetti industriali.

Ma attenzione, è importante sapere che in Italia non è consentito giurare traduzioni da una lingua straniera ad un’altra senza effettuare almeno una traduzione in lingua italiana.
Dal punto di vista pratico, le asseverazioni – o traduzioni ufficiali di documenti – vengono effettuate solitamente presso la Cancelleria del Tribunale e al cliente richiedente la traduzione asseverata viene rilasciato un fascicolo composto dal testo originale seguito dalla traduzione, seguita a sua volta dal modulo di giuramento del traduttore. Il tutto viene poi vidimato dalla cancelleria del Tribunale, in ogni singolo foglio della traduzione, e adeguatamente bollato. Sono esenti da bolli adozioni, richieste di borse di studio, cause di separazione e divorzio, cause di lavoro e previdenza.

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Arriva il catalogo Estate 2015 di EMP

Il primo e-commerce rock d’Europa rinnova l’appuntamento trimestrale con i suoi clienti
70.000 copie, tanti nuovi articoli e prezzi più bassi che mai

Milano, 25 maggio 2015 – È in distribuzione il catalogo Estate 2015 di EMP, primo e-commerce rock d’Europa. Con oltre 290 pagine, 4.000 referenze (ma l’offerta online arriva a 25.000 articoli) fra abbigliamento, accessori, bijoux e media, e 70.000 copie distribuite su tutto il territorio nazionale, i fan del rock avranno di che soddisfare le proprie esigenze.
Sono molte le novità che il catalogo estivo porta con sé, da tanto nuovo merchandising ufficiale delle band fino alla presenza di nuovi prodotti e accessori. Maggiore spazio viene dedicato ai brand propri di EMP, che permettono ad ogni cliente di creare il proprio stile personale, sempre in ottica rock. La più importante però è rappresentata dai prezzi, ulteriormente ridotti rispetto al catalogo precedente, a diventare i prezzi più bassi della storia di EMP.
Infine, EMP ha riservato particolare attenzione al Backstage Club, i cui soci avranno diritto a sconti, consumazioni gratuite e accessi privilegiati alle aree VIP di molti festival europei.
“Il catalogo di EMP riscuote un successo sempre maggiore con i nostri fan, che ci danno sempre feedback molto positivi”, commenta Alberto Gaglio, country manager di EMP Mailorder Italia. “Crediamo fortemente nell’integrazione tra strumenti tradizionali ed e-commerce, ed il riscontro che riceviamo ogni trimestre, con un incremento dei contatti e delle vendite superiore al 20% ce lo dimostra in pieno. Con un’offerta sempre più ampia e un catalogo davvero completo, siamo in grado di soddisfare davvero tutti, a cominciare dai soci del Backstage Club che hanno anche diritto alla spedizione gratuita”.
Il catalogo è disponibile in formato cartaceo, ma anche accessibile tramite dal sito di EMP e tramite app.

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MEDITAZIONE E RELAX AL NIQUESA HOTEL VILLA MICHELANGELO – Una lezione di yoga nel cuore dei Colli Berici

Vicenza, 25 maggio 2015 – “Risveglio yoga sui Berici”: domenica 7 giugno, dalle ore 8:00 alle ore 11:00, il Niquesa Hotel Villa Michelangelo di Arcugnano, immerso nella suggestiva cornice dei Colli Berici a pochi chilometri dal centro di Vicenza, propone un’inedita esperienza per gli amanti del relax, un incontro senza precedenti nell’area ed aperto a tutti per praticare l’antichissima disciplina dello yoga lontano dai rumori della città.

La terrazza del Niquesa Hotel Villa Michelangelo fa da cornice a un’esperienza unica per i suoi ospiti. Alle ore 8:00 i partecipanti saranno accolti dal maestro di yoga Mariano Fabbrolati e potranno degustare una tisana di benvenuto. A seguire, una lezione di 1h30’ al cui termine gli ospiti assaporeranno una ricca colazione presso il ristorante dell’albergo La Loggia.

La lezione prevede tecniche di controllo della respirazione Pranayama e movimenti del corpo, fino al mantenimento di alcune posizioni Asana. Segue una parte più meditativa e spirituale con Mudra, la postura delle mani, Mantra, formule recitate o cantate per liberare la mente e una parte di meditazione, Dhyana. Per concludere, il momento più importante: il ritiro dei sensi, il rilassamento finale, definito Pratyara.

La lezione è a numero chiuso. Per prenotare uno dei 25 posti disponibili contattare l’indirizzo [email protected]

Il Niquesa Hotel Villa Michelangelo, nato nel Settecento come villa nobiliare di vacanza, gode di uno scenario naturale unico. Immerso nella pace e nel silenzio del paesaggio collinare di Arcugnano, a pochi minuti dal centro di Vicenza, offre un’esperienza di relax esclusiva. Le 52 camere e suite finemente arredate regalano un’atmosfera calda e accogliente. Circondato da un parco privato, che comprende campo da golf e piscina, l’albergo è il luogo ideale per una fuga dalla città.

Niquesa                                                                                                        

Niquesa Hotels ha sviluppato con cura una serie di cinque palazzi storici restaurati in alcune delle città italiane più importanti a livello culturale come Roma, Firenze, Siena e Vicenza. Ogni albergo Niquesa unisce la propria peculiarità inimitabile alla tradizione e allo stile, offrendo cordialità e un’ospitalità accogliente dal gusto propriamente internazionale.

Per informazioni e prenotazioni:

Costo partecipazione €25

Niquesa Hotel Villa Michelangelo

Via Sacco, 35 – 36057 Arcugnano, Vicenza

 Tel. +39 0444 550300 | Fax +39 0444 550490

Ufficio Prenotazioni

[email protected]

Tel. +39 06 89970284 | Fax +44 2034340339

Ufficio stampa: IMAGINE Communication

Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma

Tel. (+39) 06.39750290

Lucilla De Luca [email protected]

www.imaginecommunication.eu

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Expo 2015: il padiglione New Holland all’insegna della sostenibilità

80 tonnellate di acciaio strutturale per realizzare l’unico padiglione di costruttori di macchine per il settore agricolo presente a Expo

Una struttura interamente in acciaio montata a secco. Un sistema di fondazioni completamente in acciaio, smontabile e recuperabile al 100%. Una costruzione sostenibile, destinata a divenire uno spazio espositivo post Expo 2015. E’ l’identikit, delineato dalla Fondazione Promozione Acciaio, del futuristico padiglione New Holland a Expo 2015.

Leader mondiale della meccanizzazione agricola, New Holland Agriculture ha voluto delineare, in questo padiglione, il presente e il futuro dell’agricoltura, all’insegna dell’equità, della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, secondo un concept ispirato alla strategia Clean Energy Leader® e al progetto Energy Independent Farm, basato sull’autosufficienza energetica delle aziende agricole.

Dal contenuto alla struttura

Per poter rendere in maniera efficace una tale complessità di temi trasversali, è stato necessario progettare una struttura con un forte impatto visivo ed emozionale, che rispettasse però contemporaneamente anche i requisiti di temporaneità: concluso Expo, infatti, il padiglione verrà smontato, interamente recuperato e ricostruito in una nuova location come un innovativo spazio espositivo rappresentativo dei concetti di riciclo e sostenibilità.

L’analisi delle necessità ha portato ad una soluzione molto innovativa dal punto di vista concettuale e architettonico: sulla copertura del padiglione è infatti stato realizzato un ampio campo agricolo, che ospita il marchio dell’azienda e un modello di trattore alimentato a biometano. Una scalinata conduce direttamente sul tetto, proprio nei pressi del trattore, mentre una scala a chiocciola collocata più in basso accompagna i visitatori a scoprire le più recenti ricerche, i prodotti e le innovazioni dell’agricoltura sostenibile sviluppati da New Holland, interagendo con una fattoria virtuale sostenibile e con i grandi macchinari agricoli.

Sul piano della tecnologia costruttiva, il progettista ha optato per una costruzione interamente in carpenteria metallica.

Perché in acciaio? Una risposta per ogni necessità

Tenendo conto dell’esigenza di disassemblare il padiglione, in ottobre, per facilitare le operazioni di smontaggio e per poter recuperare tutto il materiale azzerando praticamente la produzione di rifiuti, si è deciso di realizzare il padiglione con tecnologia a secco. La scelta dell’acciaio è stata quindi una naturale conseguenza.

Un altro requisito di cui si è dovuto tener conto era la necessità del committente di disporre, nella sala principale, di ampie superfici senza soluzione di continuità, dove poter esporre macchinari di grossa stazza. La leggerezza delle travi di copertura in acciaio impiegate che consentono, in questo progetto, grandi luci fino a 17 metri nella zona centrale, combinata con la loro elevata resistenza, ha fornito risposte efficaci a questo tipo di requisito.

Il padiglione New Holland, nel suo concept di fattoria didattica innovativa, insiste sul concetto di sostenibilità e di riciclo. La metodologia costruttiva doveva risultare perfettamente in linea con tale filosofia. Questo è il motivo per cui si è deciso di realizzare anche le fondamenta in acciaio con profilati HEA e piastre, anziché con elementi in calcestruzzo gettato in opera, che tra l’altro sarebbe stato impossibile riciclare dopo la manifestazione. Il graticcio di travi in acciaio è stato posizionato direttamente su un cassonetto di terreno opportunamente compattato e l’intero sistema delle fondazioni verrà smontato e completamente riutilizzato, esattamente come tutta la struttura, una volta finito Expo.

«L’acciaio – spiega l’ingegner Paolo Napoli, dello Studio Sintecna, che ha progettato il padiglione – dal punto di vista ingegneristico presenta molteplici vantaggi ed è inoltre un materiale sostenibile: una volta che una struttura ha esaurito la sua funzione, il materiale può essere smontato facilmente e riciclato, sia riutilizzandolo nella stessa forma, sia attraverso una successiva rilavorazione. In questo caso, per il padiglione New Holland, la struttura verrà completamente smontata. Anche i solai, realizzati in lamiera grecata, sono privi di getto di calcestruzzo e si cammina direttamente sulla lamiera grecata, utilizzando altre lamiere collocate appositamente per rendere liscia la superficie di appoggio».

Il Padiglione New Holland in breve

COMMITTENTE: New Holland Agriculture
PROGETTO ARCHITETTONICO, STRUTTURALE E IMPIANTISTICO: Sintecna srl – Consuelo Orza, Paolo Napoli, Walter Ceretto; Massimo Rapetti (consulente al progetto impiantistico)
CONCEPT DESIGN: Recchi Engineering, Carlo Ratti Associati
IMPRESA: Tecno Appalti srl
COSTRUTTORE METALLICO: De Nisi srl

Sono stati costruiti in acciaio, per un totale di 80 tonnellate di acciaio strutturale:

– FONDAZIONI IN ACCIAIO
– Fondazioni concepite interamente con strutture in acciaio nell’ottica di un totale riciclo post EXPO

– TRAVI SALDATE
– Coperture in travi composte saldate e forate di altezza pari a 720mm

– TECNOLOGIA STRATIFICATA A SECCO
– Tutte le strutture: travi, profili tubolari e lamiere grecate, sono assemblate a secco per agevolare le operazioni di smontaggio e non produrre rifiuti

Credit immagini: Sintecna srl (disegni, fotografie di cantiere); EXPO 2015 – Daniele Mascolo (fotografie fasi avanzate di cantiere)

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