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1 Febbraio 2021

Comunicati

B20 Italy, Claudio Descalzi: Covid-19 ha evidenziato interconnessione globale

Claudio Descalzi è uno dei manager selezionati alla guida delle Task Forces a lavoro sui temi da portare al G20, presieduto quest’anno dall’Italia.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: quattro le priorità sul tavolo in tema di sostenibilità

"Nel nostro lavoro intendiamo concentrarci su quattro emergenze globali prioritarie: malattie infettive, disastri ambientali, guasti alle infrastrutture informatiche e migrazione forzata": a parlare è Claudio Descalzi, intervenuto alla presentazione della nuova Task Force del B20 Italy, che si occuperà dei temi chiave dell’agenda economica globale in vista del G20 di Roma previsto il prossimo ottobre. Presieduto dall’Amministratore Delegato di Eni, l’Action Council on Sustainability and Global Emergencies si aggiunge alla lista dei team formati da Confindustria per formulare proposte di policy da portare all’attenzione del Vertice dei Capi di Stato. I lavori del Business Summit partiranno il prossimo 21 gennaio e si concluderanno nel mese di luglio. La Task Force guidata da Claudio Descalzi opererà per offrire soluzioni contro le "minacce potenziali per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite".

Claudio Descalzi: 2020 anno drammatico, fondamentale proteggere le economie

Di fronte all’attuale periodo storico, l’obiettivo dell’Action Council è quello di trasmettere ai Governi del G20 le azioni politiche ed economiche per una ricostruzione più sostenibile. "Senza dubbio il 2020 è stato un anno drammatico – ha commentato Claudio Descalzilo scoppio della pandemia di Covid-19 ha esposto la fragilità del nostro mondo alle emergenze globali e ha dimostrato quanto i nostri sistemi siano interconnessi: una crisi locale può trasformarsi rapidamente in un’emergenza globale, capace di colpire le società, le economie e l’ambiente in tutto il pianeta". Per questo, secondo il manager, c’è bisogno di coinvolgere tutti gli attori più importanti a livello globale in un percorso che possa ridisegnare il futuro: "Ci impegniamo per consentire alla comunità imprenditoriale di ridurre i rischi e le conseguenze derivanti dalle emergenze globali. Un insieme di politiche efficaci è fondamentale per le imprese e i governi di tutto il mondo, per proteggere le economie e le persone da rischiosi effetti domino e per gettare le basi di economie più verdi, più inclusive e di società più forti e resilienti", ha concluso Claudio Descalzi.

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Alessandro Benetton: come lo sport può aiutare a migliorare il proprio business


Sono numerose le qualità che servono per avere successo come imprenditori: secondo Alessandro Benetton, molte di queste possono essere migliorate grazie allo sport.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: le similitudini tra sport e imprenditoria

Fondatore di 21 Invest, in passato Presidente di Formula 1 e oggi alla guida di Cortina 2021, Alessandro Benetton conosce bene sia il mondo dell’imprenditoria che quello dello sport. Sicurezza, istinto, pianificazione: tutte caratteristiche che servono per ottenere risultati in entrambi i mondi. L’imprenditore ha affrontato l’argomento nella sua rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro, una serie di appuntamenti dedicati al mondo del business e ai suoi legami con l’arte, l’attualità e, appunto, lo sport. Uno dei modi per migliorare le qualità che servono per avere successo nel proprio percorso professionale è dedicarsi all’attività sportiva. E sono tre i motivi principali dietro questa connessione: “Per essere un buon imprenditore è necessario trovare il giusto equilibrio tra pianificare e improvvisare. Bisogna essere analitici e precisi, si deve studiare ogni possibile scenario nel minimo dettaglio, ma non bisogna mai farsi ingabbiare dalla pianificazione. Serve anche saper improvvisare, seguire l’istinto: la stessa cosa è fondamentale nello sport”. Come testimonianza della sua esperienza, nel video Alessandro Benetton porta l’esempio di una delle sue passioni, lo sci d’alpinismo, sport in cui è essenziale conoscere bene la montagna e soprattutto il percorso: “Ma una volta che sei con gli sci ai piedi e la neve che scorre veloce bisogna affidarsi all’istinto e trovare il percorso giusto al momento, senza pensarci troppo. Grazie allo sport sono riuscito a capire come trovare questo equilibrio anche quando lavoro”.

Alessandro Benetton: errori e limiti, gli insegnamenti dello sport

Per diventare un grande imprenditore ci si deve migliorare ogni giorno. Bisogna prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio ma allo stesso tempo saper improvvisare. Per farlo, spiega Alessandro Benetton, è importante sapere sempre che, nel business come nello sport, a volte basta un piccolo errore per perdere tutto: “Pensate ad esempio alla Formula 1: ogni microscopica imperfezione della scocca, una traiettoria sbagliata di pochi centimetri, un millesimo di secondo in più ai box possano fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Le cose funzionano esattamente allo stesso modo quando si gestisce un’impresa: essere perfetti nei piccoli dettagli è la chiave per vincere”. Ultimo ma non per questo trascurabile, praticare sport mette di fronte anche ai propri limiti: “Tornando all’esempio dello sci, quando sei in cima alla pista c’è un preciso istante in cui devi guardarti dentro e decidere se quella che hai di fronte a te è una sfida alla tua portata, anche perché sai che una volta partita l’unico modo per arrivare in fondo è affrontare la discesa”. Conoscere i propri limiti è l’unica strada per superarli. Alessandro Benetton porta l’esempio di Alex Zanardi: “L’uomo che più di chiunque altro ha dimostrato come lo sport possa ispirare il mondo ha detto ‘lo sport non costruisce la personalità, ma la rivela’. Se volete sapere che tipo di persona e imprenditore potete essere, fate sport e lo capirete”.

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Terna presenta il Piano 2021-2025: le considerazioni dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Terna, nei prossimi cinque anni investimenti per contribuire significativamente alla ripresa e portare benefici a tutti gli italiani: le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma lancia Driving Energy, il Piano Industriale per il quinquennio 2021-2025

Rappresentano un formidabile volano per la ripresa gli investimenti previsti da Terna nel quinquennio 2021-2025 e "porteranno benefici a tutti gli italiani": lo ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma in occasione della presentazione del nuovo Piano Industriale. Il Gruppo nel prossimo quinquennio mette in campo 8,9 miliardi di euro per lo sviluppo, l’ammodernamento e il rafforzamento della rete di trasmissione elettrica nazionale. Investimenti in crescita del 22% rispetto al piano precedente per "rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico". Non a caso per l’estero il Gruppo punta ad investire 300 milioni di euro in nuovi progetti, soprattutto in Sud America. Restando in Italia invece, Terna ha stanziato 5,4 miliardi di euro per la razionalizzazione delle reti nelle principali aree metropolitane del Paese, incrementare le interconnessioni con l’estero e accrescere la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato risolvendo le congestioni attualmente presenti. Sono 2,4 i miliardi di euro previsti per attività di rinnovo ed efficienza degli asset. In sicurezza invece 1,2 miliardi di euro, necessari a sostenere gli interventi per la regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema elettrico, quali, ad esempio, l’installazione dei compensatori sincroni nei punti più critici della rete. L’obiettivo, come indicato dall’AD e DG Stefano Donnarumma, è "consegnare alle prossime generazioni un sistema elettrico sempre più affidabile, efficiente e decarbonizzato".

Piano Industriale 2021-2025, Stefano Donnarumma: sostenibilità e digitalizzazione al centro

Il Piano industriale 2021-2025 è stato chiamato Driving Energy, a conferma di come la nuova strategia intenda sottolineare il ruolo di Terna quale "regista" e abilitatore della transizione energetica. Lo ha evidenziato anche l’AD e DG Stefano Donnarumma nel corso della presentazione: "L’Italia ha delle opportunità eccezionali: Terna, regista e guida del sistema elettrico, vuole renderle possibili". La sostenibilità è il fulcro del Piano: secondo i criteri della Tassonomia Europea in corso di definizione, il 95% degli impieghi di Terna sono per loro natura sostenibili. Ora, con questi nuovi investimenti record, si guarda al Green New Deal europeo e al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima: su tutti la riduzione del 55% delle emissioni al 2030, per arrivare a zero emissioni al 2050. Fondamentale anche il ruolo di abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, con il previsto incremento di 30 gigawatt di potenza rinnovabile in arrivo nei prossimi anni. Nel nuovo Piano Industriale spazio anche alla digitalizzazione, fronte su cui il Gruppo prevede di investire 900 milioni di euro ampliando le iniziative dedicate a progetti di smart grid, connettività e hosting per le telco: il 10% degli oltre 8,9 miliardi di euro messi in campo sono destinati all’innovazione. "Nel 2025 ci aspettiamo ricavi in aumento a 3,04 miliardi di euro, EBITDA a 2,21 miliardi. In aumento anche l’utile netto di Gruppo a un miliardo di euro", ha aggiunto l’AD e DG Stefano Donnarumma.

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