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15 Febbraio 2021

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Il bisogno di trattamenti estetici nel dopo lockdown


Nella fase immediatamente successiva al lockdown forzato per la pandemia per il Covid-19, sono stati richiesti molti più trattamenti estetici da parte delle clienti di tutta Italia.

Le prenotazioni per tutti i servizi di bellezza nei centri estetici sono infatti sono lievitate del +146% rispetto ai lunedì precedenti alla quarantena, secondo un’apposita ricerca.

Finalmente le italiane, dopo mesi nell’arrangiarsi con il fai da te casalingo, hanno potuto affidarsi a dei professionisti e a delle professioniste nei centri adibiti alla cura della bellezza e del benessere.

Quali trattamenti sono stati al top? In primis la ceretta, che è stata subito seguita dal taglio capelli per gli uomini, poi è venuta la ceretta Hollywood (che sarebbe la depilazione totale della zona dell’inguine), infine la ceretta al viso e la manicure di tipo semipermanente.

Dopo essere rimaste chiuse tra quattro mura, faticando tra smart working, la gestione della casa e i rapporti con i fidanzati e mariti, le italiane hanno cercato un poco di relax e trattamenti per la cura della bellezza in gran quantità, proprio come rivalsa al periodo più duro della pandemia

Affidarsi alle mani di esperte della cura del corpo è stato per loro un vero toccasana per l’umore. Anche lasciandosi andare a non far nulla per oltre un’ora di trattamento.

Gli esperti dei saloni di bellezza parlano di richieste di trattamenti combinati di 2-3 ore, proprio per ricostruire quella fiducia nella propria bellezza dopo un periodo difficile attraversato un poco da tutte.

Trattamenti molto richiesti, anche perché rilassanti, sono stati ad esempio il massaggio del viso, adatto a tutte le età. In questo caso si utilizzano pressioni, si sfiora il viso e si effettuano movimenti rotatori.

Per riuscire a scorrere meglio con le dita sul viso, l’estetista in questo caso usa degli oli o o delle creme per ogni tipologia di pelle delle clienti. Questo tipo di massaggio riduce i gonfiori e stimola la microcircolazione.

Tutto ciò fa ridurre le rughe d’espressione e i cedimenti della cute. Bisogna notare che nella faccia vi sono una quarantina di muscoli: se sono in forma, il viso di una donna risulterà tonico, proprio come accade sul resto del corpo.

Un centro estetico per essere all’avanguardia in tutte le serie di trattamenti estetici possibili, deve avere due fattori fondamentali:

–         Attrezzature e prodotti usati avanzati, aggiornati agli ultimi ritrovati in fatto di bellezza e cura del corpo

–         Personale esperto e qualificato, che sa intervenire perfettamente sui corpi dei clienti, senza tralasciare neanche un dettaglio di tutto ciò che riguarda il trattamento.

Quando il cliente e la cliente di un centro estetico, come è accaduto nel dopo pandemia, sono alla ricerca di un trattamento estetico, non si tratta solo di una cura per la bellezza, ma di trovarsi magicamente in una vera e propria oasi del benessere dopo magari giorni di lavoro, fatica, stress quotidiani.

Durante il periodo del lockdown del 2020, le italiane hanno sentito la forte necessità di trovare evasione successivamente evasione da quella gabbia forzata che era diventata la propria casa.

Evasione e benessere trovati nei centri estetici di fiducia, dove il rimettersi in sesto è stato coniugato con estreme sensazioni di relax e di benessere.

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Cerveno, al via il progetto per il restauro delle Capèle: il contributo di Riva Acciaio


Qualità, innovazione, ma anche tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori in cui è presente: Riva Accaio, leader italiano del siderurgico, ha risposto prontamente all’appello per contribuire ai restauri delle Capèle di Cerveno, simbolo storico e culturale di Brescia.

Riva Acciaio società

Riva Acciaio al fianco del territorio bresciano

Il successo di Riva Acciaio non si basa solo sui risultati, ma anche sulla vicinanza al territorio bresciano: l’innovazione e la ricerca della qualità in campo siderurgico si uniscono al profondo radicamento nel territorio e a iniziative di solidarietà per valorizzarlo. Così l’azienda fondata da Emilio e Adriano Riva ha deciso di partecipare al finanziamento per il restauro delle Capèle di Cerveno (BS), una testimonianza importante di arte sacra settecentesca. La sinergia tra Riva Acciaio e il Parroco di Cerveno Don Giuseppe Franzoni è stata supportata dal Sindaco Marzia Romano. In quest’area l’azienda siderurgica è attiva da decenni grazie a uno stabilimento ad alta specializzazione. L’interesse di Gruppo Riva per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano è testimoniato dal finanziamento delle Capèle, un’opera caratterizzata da 14 stazioni di intaglio ligneo del Settecento, ad opera di Beniamino Simoni. Il progetto si colloca in una più ampia operazione di recupero portata avanti dalla parrocchia del Paese che ha aderito al bando Innovacultura della Regione Lombardia.

La donazione di Riva Acciaio: perché è importante restaurare la Capèle di Cerveno

La conservazione delle sculture lignee prevede il consolidamento del legno tarlato, la fermatura dei distacchi della policromia e le successive operazioni di pulitura. Si tratta di un processo che richiede maestria e precisione. I restauri riguarderanno in particolare la sesta e la nona Capèle, intitolate “La Veronica asciuga il volto di Gesù” e “Gesù cade per la terza volta”. Si tratta di opere uniche nel loro genere. In progetto c’è anche la candidatura a sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Anche per questo motivo Riva Accaio ha appoggiato in toto il progetto, in modo da finanziare un restauro di grande rilevanza per il territorio e per la cultura nazionale. Diverse aziende hanno risposto alla chiamata: Riva Acciaio in particolare ha contribuito con una donazione che permetterà di procedere con il restauro, un gesto di vicinanza tra l’azienda siderurgica e il territorio bresciano. In quest’area va ricordato che è presente uno stabilimento proprio a Cerveno, avviato agli inizi degli anni ’80 e altamente specializzato.

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Moby Spa e Toremar: l’isola d’Elba tra le tratte già prenotabili per l’estate 2021


Viaggi in sicurezza e vasta scelta degli orari i punti di forza dell’iniziativa di Moby Spa e Toremar.

Moby Spa viaggo

Moby Spa e Toremar: i vantaggi dell’iniziativa

Prenotare un viaggio in anticipo è da sempre la strategia più efficace per ottenere benefici come tariffe più basse e maggiori possibilità di scelta. Per questo Moby Spa e Toremar hanno deciso di aprire già dal 18 gennaio scorso le prenotazioni per raggiungere l’isola d’Elba durante la prossima stagione estiva. Grazie all’iniziativa lanciata dalle due compagnie di navigazione del Gruppo Onorato Armatori, i viaggiatori potranno arrivare sull’isola più grande dell’Arcipelago toscano tramite traghetto o aliscafo, scegliendo tra gli scali di Portoferraio, Rio Marina e Cavo. Anche per l’estate 2021 la parola d’ordine è “sicurezza”. Su tutte le navi sarà infatti presente il “care manager”: introdotto durante la stagione precedente, si tratta di un addetto specifico che, come si legge nella nota ufficiale diffusa da Moby Spa e Toremar, “controlla in ogni istante le norme su distanziamento, mascherine e precauzioni anti COVID”.

Moby Spa e Toremar: con “Parti Prima” elimini le attese

La sicurezza e il rispetto delle norme anti Covid-19 non sono l’unica priorità di Moby Spa e Toremar. Le due compagnie puntano infatti a rendere i viaggi sempre più comodi e flessibili in modo da agevolare al massimo tutti i passeggeri che usufruiscono delle loro imbarcazioni. Durante i giorni di punta della prossima stagione estiva saranno infatti più di 100 le corse messe a disposizione tra Piombino e l’isola d’Elba: una decisione che consentirà ai viaggiatori di scegliere con ampia libertà gli orari più in linea con le proprie esigenze. Ma non è finita qui: sempre per le tratte verso l’Elba, quest’estate i clienti di Moby Spa e Toremar potranno usufruire dell’opzione “Parti Prima”. Nel caso in cui il giorno della prenotazione si arrivi in anticipo all’imbarco, sarà possibile anticipare il viaggio, ovviamente fatta salva la disponibilità di posti. Con “Parti Prima” si potranno guadagnare ore preziose da sfruttare per le proprie vacanze e per godere ancora di più delle bellezze dell’Elba.

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Pierfrancesco Latini: SACE punta sul green, al via la nuova operatività

La riconversione del nostro tessuto produttivo attraverso il sostegno agli investimenti green costituisce un’occasione unica per la competitività dell’Italia nel mondo: l’AD Pierfrancesco Latini parla della nuova operatività di SACE legata al Green New Deal.

Pierfrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: SACE approva le prime sette operazioni targate Green New Deal

"L’attenzione a sostenibilità e resilienza per tutti in chiave circolare è oggi imprescindibile": che SACE sia sempre più intenzionata ad aumentare il proprio impegno nell’agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale non emerge solamente dalle parole dell’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini. La società nei giorni scorsi ha infatti approvato le prime sette operazioni targate Green New Deal per oltre 600 milioni di euro: l’iniziativa nel complesso nasce per finanziare progetti che puntano a promuovere la sostenibilità ambientale ed economica, a integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e a realizzare interventi con l’obiettivo di sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Le operazioni saranno finanziate con garanzie SACE assistite dalla garanzia dello Stato italiano, in base alle nuove disposizioni normative. In particolare le prime sette guardano alla riconversione di processi industriali per ridurre sprechi ed emissioni inquinanti, sostenere l’economia circolare e la mobilità smart oltre che la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali solare ed eolico. Come spiega in una nota la società guidata da Pierfrancesco Latini, possono farne richiesta tutte le aziende italiane, di qualsiasi dimensione.

Pierfrancesco Latini: la sostenibilità rappresenta una grande opportunità di investimento, crescita e occupazione

Parlando dell’iniziativa e dell’attenzione che SACE riserva a sostenibilità e resilienza, l’AD Pierfrancesco Latini ha sottolineato come, oltre ad essere maturata la convinzione "che ci troviamo ad operare in una nuova normalità", si stia sempre più diffondendo "la consapevolezza che la sostenibilità rappresenta una grande opportunità di investimento, crescita e occupazione per le società moderne". In questa ottica "la riconversione del tessuto produttivo italiano, attraverso il sostegno agli investimenti ‘green’, costituisce un’occasione unica per far crescere la competitività del nostro Paese nel mondo e noi siamo orgogliosi di sostenere le aziende italiane che contribuiranno a rendere ‘circolare’ l’Europa". In conclusione l’AD di SACE Pierfrancesco Latini ha invitato "tutti gli stakeholder interessati a bussare alla porta di SACE per dialogare con noi e aprirsi a nuove opportunità, contando sul nostro supporto".

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Siderurgia italiana: il primato in Ricerca e Sviluppo di Gruppo Riva


In provincia di Cuneo il cuore tecnologico di Gruppo Riva, punto di riferimento del settore siderurgico italiano.

Gruppo Riva accaio

Gruppo Riva: l’importanza della ricerca nella produzione dell’acciaio

L’acciaio è una risorsa indispensabile nella vita degli esseri umani: si tratta infatti di uno dei materiali più utilizzati e diffusi. Automobili, elettrodomestici, infrastrutture: bastano pochi esempi per comprendere quanto l’acciaio sia presente nella nostra quotidianità. Per questo fin dalla sua fondazione Gruppo Riva, leader nazionale nel settore siderurgico, ha dedicato risorse ed energie alla ricerca di soluzioni innovative e migliorie da implementare nei propri stabilimenti di produzione. Uno sforzo che negli anni ’90 ha portato alla nascita del laboratorio di Ricerca e Sviluppo nell’impianto di Lesegno. Un laboratorio, come ha spiegato in una recente intervista Renzo Valentini, docente di Metallurgia dell’Università di Pisa, che si distingue, oltre che per le strumentazioni, per il modo in cui riesce a coniugare attività di ricerca e formazione del personale e allo stesso tempo a rimanere saldamente attaccato alla “vita effettiva della fabbrica”. Ma il fiore all’occhiello di Gruppo Riva è andato oltre. Grazie al laboratorio il primo gruppo siderurgico italiano ha potuto avviare fruttuose collaborazioni con le università italiane più importanti, collaborazioni che hanno consentito all’azienda di partecipare a progetti di ricerca anche di livello europeo.

Gruppo Riva: il ruolo dell’acciaio nella transizione green

L’importanza dell’acciaio come risorsa cresce considerevolmente se si guarda al futuro. Molti infatti non sanno che si tratta di uno dei materiali più riciclati al mondo: le sue proprietà lo rendono riutilizzabile all’infinito. Una caratteristica che si incastra alla perfezione con i nuovi modelli di produzione incentrati sulla sostenibilità. Gruppo Riva è all’avanguardia anche su questo tema. Attualmente negli stabilimenti dell’azienda sono presenti esclusivamente forni elettrici, che vengono alimentati con rottami riciclati (cosiddetti “end of waste”). Negli anni è stata portata avanti con successo una politica rigorosa in materia di sostenibilità ambientale, individuando le Best Available Techniques (BAT) per limitare al massimo la produzione di emissioni nocive. Infine, grazie al lavoro di ricerca e agli strumenti di simulazione presenti nel laboratorio di Lesegno, Gruppo Riva ha la possibilità di prevedere i consumi delle diverse fasi di produzione, con il vantaggio di poter ricercare in anticipo il modo migliore per ottimizzarli.

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Francesco Starace: l’AD e DG di Enel interviene a “The Voice of Business”


Il mondo dell’energia dopo la pandemia, gli scenari geopolitici e la grande sfida della sostenibilità: la visione dell’AD e DG di Enel Francesco Starace nell’intervista per “The Voice of Business”.

Francesco Starace

“The Voice of Business”: intervista all’AD di Enel Francesco Starace

Il presente di Enel è nel suo futuro. E lo è da sempre, perché è guardando costantemente avanti che oggi è diventata la più grande azienda italiana per capitalizzazione di mercato e una delle più importanti al mondo. Tra le prime a intuire il valore della sostenibilità e a improntare le proprie strategie di crescita su di essa, la realtà guidata da Francesco Starace è già proiettata verso nuovi obiettivi, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale nell’intervista per “The Voice of Business”, il primo canale web in inglese per investitori e osservatori internazionali dedicato al mondo del business in Italia. Nel suo intervento, ripreso anche da Sky Tg24 che insieme a Newest promuove l’iniziativa, Francesco Starace ha tracciato un quadro dell’evoluzione del settore energetico, focalizzandosi in particolare sul ruolo di Enel in questo scenario. L’AD ha parlato dell’impegno del Gruppo nell’accelerare sul fronte della decarbonizzazione e della digitalizzazione, sancito nel piano 2021-2023 presentato lo scorso novembre insieme a un outlook al 2030.

Enel: il ritratto professionale dell’AD Francesco Starace e il suo impegno per la sostenibilità

La recente nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7), è solo l’ultimo riconoscimento (in ordine di tempo) dell’impegno di Francesco Starace sul fronte della sostenibilità. Dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, riconfermato quest’anno per il terzo mandato, ha lavorato in NIRA Ansaldo (1981-82), General Electric (1982-87), ABB Group (1987-98) e Alstom Power (1998-2000) ricoprendo diverse posizioni in ambito manageriale. Entra in Enel nel 2000 inizialmente come Responsabile Energy Management di Enel Produzione: due anni dopo è chiamato a ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Area Business Power all’interno della divisione Generazione ed Energy Management. Nel 2005 arriva a dirigere la direzione della Divisione Mercato Italia: lascerà l’incarico nel 2008 quando viene nominato AD di Enel Green Power, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. La guida per sei anni portandola ad affermarsi a livello mondiale tra i principali player del settore. Nel maggio 2014 diventa AD e DG di Enel. Due anni dopo presenta all’ONU gli impegni del Gruppo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica e di sviluppo sostenibile e per combattere fame e cambiamento climatico. Non a caso Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, ha parlato di lui come di “un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive”. E ha definito la nomina a Presidente di Sustainable Energy for All (SEforALL), uno dei numerosi incarichi internazionali ricoperti da Francesco Starace parallelamente ai suoi ruoli in Enel, come “una scelta naturale per questo importante ruolo in un momento così critico”.

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Efficientamento energetico, i servizi di Gruppo Green Power per il Superbonus 110%


Il Superbonus 110% promuove il miglioramento dell’efficienza energetica in Italia: con un team di professionisti e un numero verde dedicato, Gruppo Green Power mette a disposizione la propria esperienza nel settore delle energie rinnovabili.

Gruppo Green Power supporto

Gruppo Green Power: la professionalità per l’efficientamento energetico

Con un focus particolare verso il mercato domestico a livello nazionale, Gruppo Green Power occupa una posizione apicale nel settore delle rinnovabili e dell’efficientamento energetico in Italia. Costantemente aggiornata sugli ultimi sviluppi del settore, l’azienda mette a disposizione i propri professionisti per assistere i clienti in materia di Superbonus 110%, la misura di incentivazione varata nel Decreto Rilancio 2020 e finalizzata alla riqualificazione energetica degli edifici. L’azienda fornisce supporto per la realizzazione delle necessarie operazioni preliminari, che consistono nelle fasi di sopralluogo, verifica catastale e rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE). Terminate le operazioni e ottenuto un riscontro positivo, Gruppo Green Power accompagna il cliente nella conclusione delle pratiche amministrative e nella scelta delle soluzioni ottimali per rendere l’edificio più efficiente in termini energetici. L’attenzione è massima anche nel supporto delle operazioni preliminari: a tal fine è attivo il numero verde 800125858 per la verifica dei requisiti minimi necessari, tra i quali il miglioramento di almeno due classi energetiche.

Gruppo Green Power: storia e attività nel settore delle rinnovabili e dell’efficientamento energetico

Fondata nel 2010 e con sede a Mirano (VE), Gruppo Green Power incentra il proprio core business nella commercializzazione di servizi connessi all’efficientamento energetico e all’energia rinnovabile, settori in cui ha consolidato negli anni una posizione di primo piano a livello nazionale. Orientata in particolar modo verso il mercato domestico, la sua offerta si contraddistingue per servizi e prodotti all’insegna di sicurezza, qualità e sostenibilità ambientale. Tali fattori consentono di coniugare in maniera efficace i servizi energetici all’attenzione verso il consumo delle risorse. Società per azioni nel 2012, attualmente non è più in Borsa, Gruppo Green Power entra dopo due anni nel Mercato alternativo del capitale (Borsa Italiana di Milano), un settore che riunisce le PMI italiane con elevato potenziale di crescita e con quotazione nell’indice FTSE AIM Italia. Oggi il Gruppo ha raggiunto una posizione di leader grazie a servizi specializzati in ambito fotovoltaico, sistemi ibridi, accumulatori di energia e pompe di calore ACS.

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La tecnologia per la promozione culturale: i valori di FME Education


Formazione e conoscenza possono andare di pari passo con gli sviluppi tecnologici della società moderna. Per farlo è necessario valorizzare il patrimonio culturale e coniugarlo con le potenzialità del presente, una mission che FME Education porta avanti con progetti innovativi e di qualità.

FME Education

FME Education: il sapere e l’innovazione uniti per la cultura in Italia

Il mondo della cultura non è rimasto al di fuori di quella che, da diversi decenni, è considerata una trasformazione dalla portata enorme: la rivoluzione tecnologico-informatica, un fenomeno che, al pari di altri grandi mutamenti avvenuti nella storia, ha apportato novità e potenzialità prima difficilmente immaginabili. Per questa ragione FME Education ha definito fin dalla sua nascita un obiettivo chiaro e significativo per lo scenario culturale italiano: favorire la diffusione del sapere e promuovere la ricchezza culturale nazionale. Anche tali ambiti, infatti, hanno potuto beneficiare della rivoluzione tecnologico-informatica degli ultimi decenni: basti pensare alle nuove modalità di produzione di prodotti e contenuti culturali, agli strumenti utilizzati per la loro diffusione e a quelli a disposizione per la formazione. In Italia il settore dispone di potenzialità enormi, considerando l’incalcolabile ricchezza presente a livello nazionale e definita come “patrimonio storico-culturale italiano”. Al giorno d’oggi è fondamentale salvaguardarlo e cercare di promuoverlo su più livelli: è questo un compito che FME Education ha fatto proprio e per cui l’Editore rappresenta una delle realtà maggiormente attive in Italia, con progetti incentrati su qualità, cultura e innovazione.

Il ruolo di FME Education nella promozione culturale

FME Education è tra le realtà di primo piano in ambito editoriale e formativo e costituisce oggi un punto di riferimento nel settore. Nata a Milano nel 2013, è fortemente impegnata nella diffusione e promozione della cultura, proponendosi come Casa Editrice di esperienza e sempre attenta verso le novità nella sfera editoriale e gli sviluppi legati all’innovazione tecnologica. L’impegno in ambito editoriale e culturale è portato avanti da numerosi progetti e iniziative che fanno della qualità un principio cardine a cui la Casa Editrice è ispirata. Tale attenzione è ulteriormente sostenuta da una ricerca costante verso innovazione e creatività. Il fine è quello di ampliare lo scenario editoriale e culturale italiano, un obiettivo che FME Education persegue con la consapevolezza di quanto il mondo della cultura e del sapere siano importanti per il nostro Paese.

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Stefano Donnarumma: Terna entra nel Nasdaq Sustainable Bond Network

Terna aderisce al Nasdaq Sustainable Bond Network, l’AD e DG Stefano Donnarumma: “La sostenibilità è naturalmente al centro della nostra missione”.

Terna in Nasdaq Tower

Stefano Donnarumma: Terna prima electric utility italiana nel Nasdaq Sustainable Bond Network

Non c’è futuro senza sostenibilità: Terna, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma che gestisce la rete elettrica ad alta e altissima tensione, negli ultimi anni ha improntato su questa consapevolezza la propria crescita. Un percorso intrapreso a livello internazionale che si è arricchito nei giorni scorsi di una nuova tappa: è infatti la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche. Un avvenimento celebrato anche a New York, dove la Nasdaq Tower a Times Square è stata illuminata con il logo “Terna Driving Energy”: per il Gruppo che Stefano Donnarumma guida dallo scorso maggio in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale è un ulteriore riconoscimento al “forte impegno del più grande operatore indipendente europeo di trasmissione dell’energia elettrica quale abilitatore della transizione energetica, per una rete sempre più affidabile, efficiente, tecnologica e, soprattutto, green”.

Stefano Donnarumma: il logo “Terna Driving Energy" illumina la Nasdaq Tower a Times Square

Siamo stati pionieri nel mercato dei green bond e oggi siamo felici di aderire al Nasdaq network”, ha commentato in merito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma ricordando l’impegno di Terna per la transizione energetica e la sostenibilità. Non a caso uno dei pilastri del Piano Industriale 2021-2025 è infatti negli investimenti sostenibili, finalizzati all’integrazione delle fonti rinnovabili per aumentare l’efficienza e la resilienza della rete, a riprova di quanto evidenziato dall’AD e DG Stefano Donnarumma: “Terna è il regista del sistema energetico italiano: la sostenibilità è naturalmente al centro della nostra missione”. Sul fronte della finanza sostenibile, la leadership del Gruppo è ampiamente riconosciuta dal mercato che, nel 2018, ha accolto positivamente le emissioni obbligazionarie green del gestore della rete elettrica nazionale. Nel luglio 2020 inoltre l’emissione di un altro green bond ha fatto registrare il più basso tasso mai ottenuto tra le corporate italiane sia per green bond sia, in generale, per emissioni sopra i dieci anni.

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