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Ottobre 2022

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Lavaggio della caldaia, cosa c’è da sapere?

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  • 5 Ottobre 2022

Il lavaggio della caldaia è un’operazione fondamentale da eseguire costantemente e annualmente nel vostro impianto, è utile per mantenere l’impianto efficiente e soprattutto per far risparmiare sui costi del riscaldamento.

Che cos’è il lavaggio della caldaia?

Si tratta di un intervento necessario per mantenere il corretto funzionamento della riduzione dei costi, ottimizzando la resa della nostra caldaia. Il lavaggio della caldaia, infatti, ha la funzione principale di eliminare residui di posti presenti all’interno dell’impianto che possano andare ad otturare i dubbi e ridurre vendite prestazioni del nostro impianto. Il nostro Consiglio è quello di eseguire costantemente questo tipo di operazione, rispettando le indicazioni presenti all’interno del libretto della caldaia, ha fornito al momento dell’installazione. Mantenendo questo buona pratica, sarà possibile evitare la creazione di problematiche più gravi future.
Si tratta di un’operazione fondamentale per ripulire il circuito dall’acqua che crea calcare e impurità all’interno dell’impianto. è consigliato una volta ogni due o tre anni per evitare problematiche.
Ecco dei campanelli d’allarme relativi al malfunzionamento di una caldaia che possono essere risolti con il lavaggio dell’impianto. Il primo riguarda i termosifoni non caldi in modo omogeneo, anche avendo eliminato la rete all’impianto, infatti, è possibile che non arrivi acqua correttamente all’interno del circuito. Ehi, un’altra cosa da tenere in considerazione è il fatto che i termosifoni non si scaldano velocemente come al solito, infatti, potrebbe volerci più del solito Infatti, questo potrebbe avvenire in caso di otturazione o presenza di impurità all’interno dell’impianto.
Un’altra problematica potrebbe essere relativa alla rumorosità della caldaia, infatti, una presenza di incrostazioni all’interno del tubature potrebbe portare a una produzione di rumore fastidioso all’interno del rimpianto. L’ultimo campionato d’allarme riguarda la stanze non calde in modo omogeneo, all’interno dell’abitazione, infatti, non tutti i termosifoni vengono raggiunti correttamente dall’acqua caldo e si avrà un riscaldamento non omogeneo.
Il lavaggio è obbligatorio per legge in caso di nuovo impianto nel caso di installazione di una nuova caldaia e per ristrutturare l’impianto di riscaldamento all’interno della nostra abitazione.

Lavaggio della caldaia: assistenza caldaie Roma.

Il lavaggio della caldaia è una delle operazioni di manutenzione ordinaria che viene eseguita dalla nostra ditta. Infatti siamo un’azienda specializzata in installazione, manutenzione, sostituzione di caldaie all’interno di tutto il territorio della capitale. Offriamo un servizio di assistenza 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.
La caldaia è uno dei componenti fondamentali presenti all’interno della nostra abitazione, infatti permetterà l’erogazione di acqua calda sanitaria all’interno della nostra casa. E soprattutto permetterà nei mesi invernali il riscaldamento dal freddo.
Per qualsiasi problematica potete contattare il nostro call center, verrete messi in contatto con il tecnico più vicino a voi, che sarà in grado di indicarvi una data utile per effettuare un sopralluogo o un intervento nel caso anche di problematiche più gravi potrà intervenire nello stesso giorno.
La manutenzione del vostro impianto di riscaldamento è un’operazione fondamentale per evitare problematiche future, per garantire efficienza e il risparmio in bolletta. Purtroppo spesso viene considerata come un’operazione secondaria, ma questo però porta alla nascita di problematiche più gravi.
Un risparmio oggi, infatti, potrebbe portare a una maggiore spesa futura e per questo il nostro Consiglio è quello di effettuare regolare manutenzione e soprattutto sostituire i vecchi impianti con impianti più moderni, performanti che possono portare a meno problematiche. Che siano più facili da riparare o mantenere.
Una spesa oggi, infatti, potrebbe andare a evitare grandi spese future e soprattutto problematiche, malfunzionamenti e rotture che potrebbero recare disturbo.
La nostra assistenza ai clienti è costantemente al vostro servizio per risolvere qualsiasi problematica, come il lavaggio della caldaia, del vostro impianto o qualsiasi altra operazione relativa agli impianti di riscaldamento.

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Ares Ambiente: “Come vengono differenziati i rifiuti speciali da quelli urbani?”

Secondo la normativa vigente, la classificazione dei rifiuti si basa sulla loro origine e pericolosità: l’approfondimento di Ares Ambiente, dal 2008 attiva nell’intermediazione dei rifiuti su tutto il territorio nazionale

Ares Ambiente

Ares Ambiente: la classificazione dei rifiuti

Regolamentata dal D.lgs. 116/2020 del 3 settembre, la classificazione dei rifiuti si basa sull’origine e sulla pericolosità degli stessi: in base all’origine, vengono individuati i rifiuti urbani e speciali; secondo le caratteristiche di pericolosità, la distinzione riguarda invece i rifiuti non pericolosi e pericolosi. Facendo riferimento alla loro provenienza, ricorda Ares Ambiente, è possibile definire quelli urbani (la cui raccolta e successivo smaltimento sono gestiti dalle Pubbliche Amministrazioni) come provenienti dalle abitazioni e quelli speciali come provenienti dalle attività produttive. Urbani e speciali sono a loro volta suddivisi in pericolosi e non pericolosi. I rifiuti speciali possono derivare da: attività agricole e agro-industriali, attività di costruzione e demolizione, lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività commerciali, attività di recupero e smaltimento di rifiuti e fanghi, attività sanitarie e veicoli fuori uso. La classificazione consente, tramite il Codice Europeo Rifiuti (CER) presente nell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER), di identificare in modo univoco ogni rifiuto prodotto.

Gestione rifiuti, Ares Ambiente garantisce efficienza, economicità e trasparenza

Fondata nel 2008 a Treviolo, provincia di Bergamo, Ares Ambiente vanta una profonda conoscenza delle attività di gestione dei rifiuti, nel mercato degli impianti di destino e negli interventi legislativi. Possiede inoltre l’accesso diretto a impianti di smaltimento finali, discariche, termovalorizzatori, piattaforme di stoccaggio e impianti di trattamento. Grazie a un team di professionisti, che condividono competenze traversali, il Gruppo non solo offre assistenza ai clienti, ma gestisce per loro anche i tempi e le modalità dello smaltimento e del recupero del rifiuto. Fondata da Marco Domizio, l’azienda è attiva su tutto il territorio nazionale: oltre a offrire servizi di intermediazione dei rifiuti, si occupa inoltre della gestione degli impianti autorizzati. Ares Ambiente è impegnata in prima linea nel recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi rispettando i criteri di efficienza, economicità e trasparenza.

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Stefano De Capitani: Municipia S.p.A., soluzioni sostenibili per la Digital Transformation delle città e dei servizi pubblici

La trasformazione digitale dei Comuni deve procedere nel solco tracciato dai criteri ESG: la vision di Municipia S.p.A. nelle parole del presidente Stefano De Capitani.

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: la trasformazione digitale delle PA locali nei progetti di Municipia S.p.A.

Stefano De Capitani guida in qualità di Presidente Municipia S.p.A., la società del Gruppo Engineering specializzata nell’affiancare Comuni di ogni dimensione nei processi di Digital Transformation. Tale impegno le permette di constatare quotidianamente come gli indirizzi di sviluppo delle città siano in continua trasformazione: “L’evoluzione delle esigenze che scaturiscono dalla popolazione richiede alle governance locali di rivedere costantemente le priorità delle azioni da mettere in campo, coniugando gli aspetti sociali ed economici a quelli ambientali, in modo da trovare una convergenza per un progresso sostenibile”, spiega Stefano De Capitani sui suoi social. Il processo di innovazione dei contesti urbani secondo il presidente di Municipia S.p.A. deve procedere “nel solco tracciato dai criteri ESG”: un nuovo scenario di policy che “mirano a creare valore aggiunto per il territorio attraverso un modello di crescita armonica con prospettive di lungo termine”.

Stefano De Capitani: le città sono il primo anello del meccanismo di cambiamento del Paese

“Un ruolo da protagonista in questa fase di rinnovamento dei contesti urbani lo hanno appunto le nuove tecnologie digitali”, sottolinea il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani. In questo ambito sono essenzialmente due le direzioni in cui guardano le pubbliche amministrazioni locali nel loro ruolo di indirizzo: “Una volta ad alimentare la trasformazione digitale al proprio interno; l’altra a favorire e promuovere nel territorio progetti di innovazione in chiave ESG”. La mission degli amministratori, anche in relazione all’aspetto etico della governance, è quindi di implementare “soluzioni sostenibili legate ai trasporti, alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, alla riduzione degli sprechi (pensiamo all’acqua e all’energia all’interno degli edifici), al welfare e, in generale, alla gestione dei servizi pubblici”: sono ecosistemi digitali, come spiega Stefano De Capitani, basati “sull’integrazione e connessione di sistemi avanzati di sensoristica intelligente, infrastrutture di IT e di IA per l’analisi dei big data provenienti dal territorio o dalle diverse filiere settoriali che permettono di traguardare il salto di qualità della propria ‘città intelligente'”. Fondamentale per il presidente di Municipia S.p.A. è che siano le PA locali a spingere per prime gli interventi verso i criteri ESG puntando alla trasformazione digitale dei propri apparati amministrativi e decisionali: “Non dimentichiamo che le città sono il primo anello del meccanismo di cambiamento del Paese”.

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Copma, la cooperativa di Ferrara tra le realtà del progetto “Smart&Value”

L’iniziativa ha coinvolto oltre 300 dipendenti di undici aziende, tra cui Copma, con lo scopo di ottenere indicazioni sulla relazione tra lavoro a distanza e sostenibilità.

Copma

Copma: “Smart&Value”, i risultati dello studio

Misurare quantitativamente i benefici dello smart working sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È l’obiettivo del progetto “Smart&Value” di Stantec e Dilium, al quale ha preso parte anche la cooperativa Copma. L’iniziativa, lanciata nel 2021 in collaborazione con Sustainability & Circular Economy Lab, ha coinvolto oltre 300 dipendenti di undici aziende. Dopo una prima parte dedicata al training sui principali aspetti dello smart working, negli ultimi sei mesi i partecipanti hanno contribuito alla raccolta finale dei dati relativi ai benefici e ai risparmi del lavoro agile. I risultati, presentati a Bologna lo scorso 15 settembre in occasione dell’evento “La digitalizzazione e la sostenibilità ESG dei modelli di smart working”, parlano chiaro. Grazie all’introduzione di uno smart working parziale sono stati evitati spostamenti per oltre 700mila km ed emissioni di CO2 pari a quelle assorbite in un anno da una foresta di 32 ettari. Per i dipendenti delle aziende – tra le quali, oltre a Copma, anche Autogrill, Enav, Pittarosso e Sisal – evidenti i vantaggi anche dal punto di vista del benessere e della qualità della vita grazie al risparmio ottenuto sui costi (carburante, pedaggi, baby-sitter) e soprattutto sul tempo impiegato per il tragitto casa-lavoro (14mila le ore guadagnate).

Copma: i benefici dello smart working per le aziende

Secondo i dati raccolti da “Smart&Value” i benefici del lavoro agile non si limitano all’impatto sui singoli lavoratori e sulla collettività, ma si riflettono concretamente anche sulle imprese. La maggior parte dei dipendenti ha infatti registrato nel tempo una diminuzione dello stress e un aumento di concentrazione, creatività e tempo dedicato alla formazione. I dipartimenti HR di Copma e delle restanti aziende coinvolte hanno rilevato un miglioramento sul fronte produttività, lavoro per obiettivi e competenze digitali. Buoni i risultati sulla digitalizzazione delle procedure e dei modelli organizzativi, che va ad aggiungersi ad una migliore gestione di spazi e costi. L’evento si è concluso con una tavola rotonda sul futuro dello smart working, dove è stata ribadita l’importanza di fattori abilitanti come la transizione digitale, e infine con la consegna degli attestati di partecipazione alle undici realtà protagoniste del progetto. Rebecca Levy Orelli, Responsabile Scientifico Sustainability & Circular Economy Lab, ha dichiarato: “Smart&Value ha dimostrato che lo smart working si può misurare. Abbiamo aperto una finestra su un mondo intuibile, ma di fatto sconosciuto: e misurare ci permette di conoscere e di prendere decisioni per il futuro delle aziende e della collettività”.

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Giovani e lavoro, cosa manca alle imprese per attrarli: Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

Cristina Scocchia, ad di Illy Caffè, ha preso parte al Meeting di Rimini per parlare di lavoro, di giovani e di leadership.

Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

Tra i tanti ospiti dell’edizione 2022 del Meeting di Rimini c’era anche Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè ed ex CEO in KIKO e L’Oréal. Da maggio 2022 ricopre inoltre l’incarico di membro del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Rischi e del Comitato Nomine di Fincantieri (di quest’ultimo è anche Presidente). Cristina Scocchia, in una intervista pubblicata sul canale Youtube ufficiale del Meeting di Rimini, ha parlato del futuro del mercato del lavoro, dell’importanza del capitale umano in una azienda e delle sfide che ci aspettano. Ha inoltre riflettuto sul significato di questa importante kermesse, e sul titolo assegnato a questa edizione del 2022: "Una Passione per l’uomo". "Io credo sia un titolo bellissimo", ha commentato la manager, "perché richiama ognuno di noi alla nostra responsabilità anche di leader".

Cristina Scocchia: il significato di leadership e il futuro del mercato del lavoro

Ma cosa significa, nel concreto e al giorno d’oggi, essere un buon leader? Per Cristina Scocchia significa "non tanto avere il potere, ma avere la responsabilità. Se si è un leader si è responsabili delle persone che ci vengono affidate, delle persone che di te si fidano e che a te si affidano. Nei momenti difficili le persone vogliono potersi affidare, allora in qualità di leader avremo il dovere di prenderci cura di tutti, in particolare di chi è più fragile e vulnerabile". Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Cristina Scocchia ha evidenziato come davanti a noi si prospettano diverse sfide: "Abbiamo tanti giovani che vorrebbero trovare un lavoro, ma purtroppo non ci riescono perché non hanno ricevuto un percorso d’istruzione e formazione adeguato alle esigenze del mercato attuale. D’altro canto, abbiamo giovani che il lavoro ce l’hanno ma decidono comunque di dimettersi anche senza averne trovato un altro, perché? Perché le aziende non riescono a essere abbastanza partecipative, coinvolgenti, valoriali".

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Nelle strade e negli skatepark impazza la mania dei Monopattini Acrobatici

Negli ultimi anni si è iniziato a parlare moltissimo di monopattini, spinti dal tema della micromobilità urbana e delle alternative sostenibili ai mezzi a combustibile fossile. Ma quello che non tutti sanno è che gli scooter non sono esclusivamente un mezzo di trasporto pratico per le brevi distanze, ma sono anche i protagonisti di uno sport che si è fatto largo negli ultimi anni tra le discipline freestyle.

Il “freestyle scootering” (questo il nome inglese della disciplina) è uno sport relativamente nuovo che sta prendendo sempre più piede negli skatepark e nelle strade cittadine di tutto il mondo. Prende ispirazione dallo skateboard, dai pattini in-line e dalla BMX, per dare vita a nuovi tipi di manovre e acrobazie, i cosiddetti “trick”.

 

La Diffusione degli Scooter Acrobatici

L’ascesa dello scooter acrobatico inizia tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 con la messa in commercio dei primi modelli commerciali di “micropattini”, soprattutto negli USA e in Svizzera per l’Europa. I giovani iniziarono ben presto ad utilizzarli non solo per spostarsi, ma soprattutto per divertirsi sulle strutture urbane e negli skatepark.

I motivi che hanno portato alla diffusione degli scooter acrobatici sono gli stessi che hanno contribuito alla loro popolarità su strada: sono relativamente facili da imparare a guidare, versatili e, essendo piuttosto leggeri, sono facili da portare con sé ovunque si vada.

 

La differenza tra un Monopattino Acrobatico e un Monopattino standard

I monopattini da freestyle non sono i soliti scooter: sono in grado di eseguire manovre e acrobazie che nessun altro tipo di monopattino è in grado di fare. La differenza principale tra un monopattino normale e un monopattino freestyle è che i monopattini acrobatici sono disegnati per resistere ai trick, e hanno quindi una costruzione più resistente. Il ponte è solitamente in alluminio o acciaio, il che lo rende più leggero di uno scooter normale. Anche il manubrio è più largo, in modo che il pilota abbia un maggiore controllo durante i trick. Infine, le ruote sono più piccole rispetto agli scooter da strada, e sono realizzate in poliuretano per garantire una maggiore ammortizzazione e una guida più fluida.

 

I Trick Freestyle

Per quanto riguarda i trick, si possono eseguire sia semplici manovre come piccoli salti afferrando il ponte (“grab”) o facendo girare il manubrio di 360° (“bar spin”), i manual (o “wheelies”), ovvero le impennate anteriori o posteriori, manovre più complesse come i “grind”, in cui il rider fa scivolare il ponte del monopattino sulle superfici lisce del park o degli ostacoli urbani senza che le ruote tocchino terra, fino a vere e proprie acrobazie in cui il monopattino viene fatto girare su se stesso (“tailwip”), con salti da 360 o più gradi fino ai backflip; questi ultimi trick vengono eseguiti da parte di atleti professionisti o “pro riders”.

 

Una disciplina a portata di giovani e giovanissimi

Acrobazie a parte i freestyle scooter sono pensati per essere ideali sia per i bambini che per gli adolescenti, in modo da permettere una progressione graduale del proprio livello di riding. Quando si è in park o si provano nuovi trick è importante indossare dispositivi di sicurezza adeguati: casco, gomitiere e ginocchiere. In secondo luogo, bisogna iniziare gradualmente e imparare i trick di base prima di passare a quelli più difficili. Per fare questo, è importante acquistare un monopattino da trick specifico che sia giusto per il proprio livello, e trovate un buon posto per esercitarsi (lo “spot”); in mancanza di uno skatepark può andare bene anche parcheggio vuoto, una pista di pattinaggio o un campo da basket o da calcetto asfaltato.

Monopattini Freestyle Shop

Pur essendovi molti appassionati, in Italia non si è ancora affermata una vera e propria scena di scooteristi, come già successo nei decenni passati per altri sport “da strada” quali lo skateboard, le BMX e i pattini in-line.

Allo stesso modo, non è facile trovare negozi specializzati, sia online che offline, e gli scooteristi comprano quindi la loro attrezzatura presso negozi generici, centri commerciali e grandi marketplace online.

 

Affinché lo sport continui a svilupparsi, è importante che sia i piloti che i produttori collaborino per creare una vera e propria comunità. Con l’obiettivo di offrire un negozio online dedicato, dove i riders possano trovare prodotti e un interlocutore specializzati, e con l’obiettivo di fare da collante e di offrire uno spazio per fare da collante alla scena scooter freestyle in Italia nasce Monopattinifreestyle.it, che presto metterà a disposizione sulle sue pagine anche un forum per gli appassionati.

Il negozio dispone di una gamma di prodotti di marchi leader sul mercato come Madd Gear, NKD e Blunt Scooters, con modelli per tutti i livelli, dal principiante al professionista. Monopattini Freestyle rende anche disponibili protezioni, parti di ricambio e accessori che consentono di personalizzare lo scooter in base al proprio stile di riding. Un ottimo sito cui rivolgersi anche da parte dei genitori “profani” che vogliano fare un gradito sport ai propri bambini.

 

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Le ultime notizie sul Bonus 110 per gli Infissi

Perchè conviene avvalersi del Superbonus 110 per Cambiare i Serramenti

Con le ultime votazioni della Camera dei Deputati e del Senato, il Parlamento ha approvato il tanto atteso emendamento per lo sblocco dei crediti, facendo così ripartire i lavori legati alle agevolazioni per le riqualificazioni edilizie, rimasti a lungo in stallo a causa della difficoltà di cedere i crediti d’imposta. Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che pensavano di aver ormai perso l’opportunità di riqualificare la propria casa senza spendere tutti i propri risparmi.

La modifica apportata al decreto legge, che sarà rassicurante per tutti coloro (e non sono pochi!) che erano ancora restii a richiedere il bonus per paura di multe o di dover restituire quanto ricevuto, è che è stato ristretto il campo della responsabilità in solido tra il fornitore e gli usufruitori del bonus ai soli casi del dolo e della colpa grave, portando finalmente chiarezza sul mercato edilizio.

Perchè conviene approfittare del Superbonus 110 per cento per i Serramenti

Il Superbonus 110%, legato all’efficientamento energetico degli edifici, rappresenta un’ottima opportunità non solo per efficientare le parti comuni, ma anche per tutti coloro che intendono riqualificare la propria abitazione. In particolare, questa agevolazione permette di sostituire la porta d’ingresso e i serramenti vetusti o poco performanti con nuovi infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

La sostituzione degli infissi porta quindi come conseguenza diretta a risparmiare sulla bolletta, andando contestualmente a migliorare anche l’estetica e la sicurezza della propria casa e del proprio ufficio.

Come funziona il Superbonus 110

Il Superbonus edilizio è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio del 2020, che permette di aumentare del 10% la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica eseguiti sulle singole unità immobiliari, sugli edifici unifamiliari e su quelli composti da più unità immobiliari, portando così il totale delle detrazioni al 110%. In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura in cambio della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Il 10% aggiuntivo è stato infatti pensato per dare la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, come banche o istituti di credito, per ottenere un finanziamento a tasso agevolato.

La proroga del Superbonus 110,fino a quando è possibile usufruirne

Benché il bonus per le abitazioni unifamiliari non sia stato rinnovato, cessando così il 30 Settembre 2022, per le altre tipologie di edifici è stato rinnovato dalla legge di bilancio 2022 fino al 31 Dicembre 2023.

I tipi di Interventi Agevolabili

I tipi di lavori contemplati dal superbonusi si suddividono in “trainanti e “trainati”.

Lavori Trainanti:

  • Interventi di isolamento termico
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
  • Interventi antisismici

Lavori Trainati:

  • Interventi di efficientamento energetico (compresa la sostituzione degli infissi)
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
  • Eliminazione delle barriere architettoniche

Gli interventi trainati (o “aggiuntivi”) sono coperti dal bonus a condizione di essere eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainati principali.

Cambiare i serramenti con il Bonus del 110 per cento

Gli infissi sono un elemento fondamentale per il comfort abitativo di un ambiente: se non sono performanti, possono causare una dispersione di calore superiore al 25% della produzione totale.

Si stima infatti che sostituire gli infissi poco efficienti con nuovi serramenti a taglio termico può portare ad un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%.

Sostituire i serramenti è quindi un intervento agevolabile dal Superbonus 110% e rappresenta un’ottima opportunità rimodernare la propria casa in maniera efficace.

Le spese ammesse dal superbonus 110 per gli infissi comprendono l’acquisto e l’installazione di finestre, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, porte blindate e di tutte le tipologie di serramento che assicurino un miglioramento energetico rispetto a quelli precedentemente montati.

Central Serramenti a Trieste

Attiva sul mercato da oltre 30 anni, con uno stabilimento di 1300 mq sito a San Dorligo della Valle, Central Serramenti è il più grande produttore di serramenti a Trieste, con possibilità di realizzare anche intere facciate in vetro e alluminio.

Per la fabbricazione di porte e finestre Central Serramenti ha scelto di essere partner di Schüco, la più grande azienda al mondo nel settore dei serramenti in alluminio, e di Nurith Finestre, azienda friulana leader per i serramenti in PVC.

Essendo così strutturata, Central Serramenti è tra le poche nel panorama dei serramenti a livello italiano e del Friuli Venezia Giulia in grado di accettare la cessione del credito per gli infissi, dando così un vantaggio diretto ai propri clienti.

Central Serramenti è da sempre tra i primi ad offrire le ultime innovazioni disponibili sul mercato, e il suo catalogo comprende soluzioni di design, automazioni, domotica e gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza. Presso lo showroom infissi all’interno della sede di San Dorligo è possibile visionare finestre smart, sistemi di controllo wireless, e sistemi di accesso mediante dispositivi biometrici.

Il Superbonus 110% è un’opportunità da cogliere in tempo per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando contestualmente l’estetica, l’efficienza e andando a risparmiare sulla bolletta senza intaccare i propri risparmi!

 

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citazioni profonde sull’amore

Tutte le citazioni più belle e profonde sul sentimento dell’amore

Che cosa è l’amore se non un sentimento enigmatico e misterioso fin dalle origini dell’umanità?!
In effetti, sono tanti coloro che si sono domandati nei secoli quali fossero le sue ragioni e la sua natura. E del resto sono stati veramente tantissimi anche quelli che hanno tentato a descriverlo, cercando di definire queste sensazioni immense e per certi versi forse indescrivibili. Questi autori hanno discusso dell’amore nelle modalità più diverse, eppure, ciascuno di essi ci ha lasciato una sua personale e meravigliosa testimonianza in merito.

Da William Shakespeare ad Alda Merini, da Oscar Wilde a Dante Alighieri, il sentimento dell’amore, è stato davvero descritto in tutte le salse, e, assai di frequente, da qualcuno che forse si è lasciato ispirare assaggiando le sue croci e qualche volta, purtroppo, anche le sue delizie.

citazioni profonde sull'amore
citazioni profonde sull’amore

 

Insomma, un po’ tutti noi ci siamo ritrovati ad essere romantici ed a poter diventare dei poeti in determinate situazioni, lasciandoci dolcemente ispirare di fronte ad un cielo stellato o dall’ascolto di una suggestiva e malinconica canzone, che magari è riuscita a risvegliarci sentimenti antichi e forse mai sopiti e dimenticati.
E, quindi, diciamoci la verità, ciascuno di noi, ha cercato, in alcune circostanze, a tentare di dare il suo contributo sul sentimento dell’amore, trasformandosi all’occorrenza in un poeta e lasciandosi influenzare dalle sue vicissitudini sentimentali del momento. Ma sì, ammettiamolo, che, sicu

 

ramente, non vi è niente di male nel confessare che un firmamento ricco di stelle, una vista da un panorama mozzafiato, oppure l’ascolto di un brano romantico, sono riuscite qualche volta ad evocare in noi sensazioni davvero intense e particolarissime.

Del resto, io sono convinta che non occorra certamente una festività degli innamorati, come, ad esempio, quella di San Valentino, per discutere dell’amore. E, dunque, sia sempre benedetto l’amore, nelle sue infinite sfumature, e siano benedetti anche tutti quelli che, malgrado qualche delusione ricevuta, vanno avanti, credendo e continuando a investire, nonostante tutto, nel cuore e nei sentimenti.

Se vuoi sapere di più su questo argomento e sulle frasi, citazioni e aforismi sul tema vai a leggere il mio articolo sull’argomento, questo è il link utile: 200 frasi famose d’amore.
Buona lettura!

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Serenissima Ristorazione: Mindful Eating, focus sulle pratiche di alimentazione consapevole

Da Serenissima Ristorazione un focus sulla mindfulness applicata all’alimentazione.

Serenissima Ristorazione: come nasce il Mindful Eating

Leader italiano e internazionale nel settore della ristorazione collettiva, Serenissima Ristorazione è impegnata in prima linea nella promozione di iniziative volte a sensibilizzare soprattutto i più giovani su temi quali la sostenibilità ambientale e lo spreco alimentare. Il Gruppo lavora quotidianamente non solo per offrire servizi e prodotti sempre più eccellenti, ma anche per contribuire ad una corretta informazione e diffondere buone pratiche per un’alimentazione sana. Tra queste, Serenissima Ristorazione guarda con attenzione al Mindful Eating: un approccio che nasce dalla mindfulness, una pratica che consiste nel coltivare una più piena presenza di sé. Applicata con successo in ambito clinico, aziendale, sportivo e ospedaliero, negli ultimi anni la pratica è stata estesa anche alla nutrizione. Nasce così la cosiddetta alimentazione consapevole, ossia prendere coscienza del cibo che mangiamo e dell’atto stesso del mangiare. Un nuovo modo di stare a tavola in cui ci si focalizza appieno sulla qualità dell’esperienza, attivando tutti i sensi e ascoltando le emozioni suscitate dal cibo.

Serenissima Ristorazione: i benefici di un’alimentazione consapevole

Se applicato con costanza, il Mindful Eating aiuta a migliorare il rapporto con il cibo. Concentrarsi sull’esperienza alimentare soffermandosi su aspetto, odore, colore e sapore, ponendo attenzione alle reazioni di corpo e mente, aumenta infatti la capacità di percezione della sazietà. Le pratiche di alimentazione consapevole aiutano a ridurre al minimo i fattori, siano essi ambientali, culturali od emotivi, che influenzano l’assunzione di cibo. Nonostante non si tratti di una dieta, l’approccio del Mindful Eating ha effetto anche sulla scelta degli alimenti: essere consapevoli di ciò che si consuma si riflette inevitabilmente sulla qualità e la sostenibilità dei prodotti. Valori che sono alla base dell’operato di Serenissima Ristorazione, certa che le sfide climatiche e alimentari del nostro tempo possano essere vinte solo ottimizzando le potenzialità insite nell’educazione alla buona salute e promuovendo una cultura formativa dell’alimentazione.

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Davide D’Arcangelo: dall’ecosistema di Impatta nasce Impatta4Equity, la nuova investment company

Finanziare l’innovability italiana traendo ispirazione dai valori espressi da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’. È questo il principale obiettivo di Impatta4Equity, il nuovo veicolo di investimento fondato da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta.

Davide D’Arcangelo: Impatta4Equity, finanziare l’innovability italiana

Promossa da Impatta, network di imprese e professionisti, l’investment company è stata presentata lo scorso 23 giugno presso lo spazio Facebook “Binario F” della Stazione Termini di Roma. All’evento sono intervenuti i fondatori Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta. “Di fronte all’escalation della crisi climatica e alle evidenti difficoltà delle istituzioni, che nonostante 26 Conferenze sul Clima non riescono a invertire la rotta e a fermare il costante aumento delle emissioni di CO2 in atmosfera – ha commentato il CEO Pierluigi Sassi – Papa Francesco ha invitato ogni cittadino responsabile a fare la propria parte e ha lanciato una piattaforma d’azione globale, Laudato Si’ Action Platform, grazie alla quale possiamo tutti contribuire a generare il cambiamento di cui l’umanità e il pianeta hanno sempre più urgente bisogno”. Nel corso dell’evento sono stati presentati agli oltre 100 investitori i dettagli di Impatta4Equity: il nuovo programma di investimento si focalizzerà sull’innovability italiana e sulla transizione ecologica, cercando di coniugare i criteri ESG e la Dottrina Sociale della Chiesa.

Davide D’Arcangelo: piattaforme digitali e CO2, i progetti pilota

Puntando sulla migliore innovazione italiana, la nuova realtà lanciata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta intende finanziare aziende e start-up già attive in un percorso di economia sostenibile. Per la valutazione delle proposte di investimento, il programma di Impatta4Equity si affiderà a Value Metrics, strumento di misurazione nato dalla collaborazione tra Core Values, PWC, Anima e Movimento per l’Economia del Bene Comune. Nel corso della presentazione i fondatori hanno inoltre svelato i programmi futuri: al momento sono due i progetti pilota avviati dall’investment company. Il primo prevede la realizzazione di una piattaforma in grado di certificare, tramite blockchain, l’abbattimento delle emissioni di CO2 delle flotte aziendali. Anche il secondo progetto si baserà su una piattaforma digitale: pensato per le future Comunità Energetiche consentirà di certificare, sempre tramite blockchain, la produzione e l’autoconsumo di energia. In soli due anni il club deal investor del primo programma d’investimento di Next4 dedicato alla Sanità Digitale è stato in grado di triplicare il proprio valore: con Impatta4Equity, Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta intendono replicare tali risultati.

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Alessandra Ricci (SACE): le tappe del percorso professionale

Alessandra Ricci ha avviato la sua carriera presso il Mediocredito Centrale occupandosi di project financing per progetti internazionali. Con un’esperienza consolidata nel settore, è attualmente AD e DG di SACE.

Alessandra Ricci

La carriera di Alessandra Ricci prima dell’ingresso in SACE

Manager con competenze nel settore della finanza internazionale di impresa, Alessandra Ricci ha alle spalle oltre 25 anni di esperienza professionale, con incarichi di rilievo ricoperti all’interno di SACE. Oggi è al vertice del Gruppo in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nata a Roma nel 1969, Alessandra Ricci ha conseguito una Laurea in Economia e Commercio presso l’Università LUISS. Esordisce professionalmente nel 1995 presso il Mediocredito Centrale, dove per dieci anni ricopre incarichi manageriali specifici nel project financing per progetti internazionali. In particolare si occupa di progetti sia relativi all’Europa che ai mercati emergenti. Nel 2005 entra in SACE, società assicurativo-finanziaria controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e specializzata nel supportare la competitività delle imprese italiane.

Alessandra Ricci: il contributo in SACE e gli incarichi attuali

Durante il suo percorso in SACE, Alessandra Ricci contribuisce significativamente allo sviluppo del Gruppo ricoprendo ruoli di responsabilità crescente, tra cui quello di Chief Business Officer e successivamente Chief Marketing & Underwriting Officer. La sua carriera prosegue nel 2017 con la nomina ad Amministratore Delegato di SIMEST, società finanziaria controllata da SACE dal 2016 al 2022 e specializzata nel supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Nel 2020 Alessandra Ricci fa rientro in SACE occupandosi dei programmi legati ai nuovi mandati del Gruppo sul mercato domestico: nello specifico, nel 2021 diventa Responsabile del Programma Garanzia Italia (sostegno della liquidità delle aziende italiane) e Green New Deal (sostegno della transizione ecologica del Paese). A maggio 2022 il CdA di SACE la designa al ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale (triennio 2022-2024).

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Perché è importante fare la dichiarazione dei redditi?

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  • 5 Ottobre 2022

La dichiarazione dei redditi è un processo attraverso il quale lo stato raccoglie denaro per pagare le proprie spese fiscali e, in questo modo, realizza progetti che contribuiscono al progresso del Paese.

Se il governo, esecutore della politica, non dispone di risorse sufficienti per soddisfare le richieste sociali, la qualità della vita dei suoi abitanti sarà significativamente influenzata dal non fornire loro i beni ei servizi di cui hanno bisogno.

Entrambi questi fattori influenzeranno inevitabilmente la governance e, come diretta conseguenza, la popolarità e le future possibilità di sviluppo e benessere sociale.

In Italia, l’ Agenzia delle Entrate è l’ente incaricato non solo della riscossione delle tasse, ma anche del controllo di tutte le operazioni relative a questa materia.

Ogni persona o società, a seconda della propria capacità imponibile, ha il dovere di dichiarare e pagare annualmente le tasse in base ai propri redditi, spese e patrimoni attraverso le cosiddette imposte dirette. D’altra parte, quando le persone acquistano beni, servizi o benefici devono pagare le imposte indirette.

In breve, le tasse sono incluse in molte delle transazioni finanziarie quotidiane e, sebbene a volte siano classificate come eccessive o “cattive”, sono di grande importanza per la liquidità di cui i governi di ogni Paese hanno bisogno.

Se non sai come compilare la tua dichiarazione dei redditi, fai bene a rivolgerti ad un caf che offra il servizio di compilazione 730 per dipendenti così da affidare questo importante compito ad un esperto che lo farà al posto tuo senza alcun tipo di errore.

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Terna, Stefano Donnarumma: “Net zero, obiettivo possibile investendo su rinnovabili e digitale”

Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma punterà sempre più sull’innovazione, anche culturale. Accelera l’impegno sulle infrastrutture, 37 le opere autorizzate nel 2021.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: le iniziative di Terna e l’impegno su transizione e indipendenza energetica

La rete elettrica è destinata a svolgere un ruolo da protagonista indiscusso nel futuro energetico del Paese. Il suo sviluppo risulterà fondamentale in vista della transizione e del raggiungimento dei target ambientali e climatici fissati dall’Unione Europea. A ribadirlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Intervenuto in una delle ultime Assemblee con gli azionisti, il manager ha fatto il punto su priorità e obiettivi del Gruppo: "Continueremo a investire e a favorire l’indispensabile integrazione delle rinnovabili nella rete nazionale – ha dichiarato l’AD – Il conflitto in Ucraina dimostra come con maggior forza l’Italia deve puntare su sole e vento, combustibili di cui siamo ricchi". L’obiettivo principale di Terna è "portare il paese verso il net zero", ha aggiunto Stefano Donnarumma, come dimostra il "crescente impegno del Gruppo verso la transizione e l’indipendenza energetica".

Stefano Donnarumma: nel 2021 autorizzate 37 opere per Terna

Terna concentrerà buona parte dei suoi sforzi sull’innovazione, sia tecnologica che culturale. Non a caso il recente aggiornamento del Piano prevede un aumento degli investimenti in tal senso. Sensori, sistemi di diagnostica, robot, droni, realtà aumentata: "La digitalizzazione – spiega Stefano Donnarummaavrà un ruolo centrale per abilitare transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico". Anche sul fronte delle infrastrutture il Gruppo continua a lavorare a ritmo serrato. Lo scorso anno Terna ha ricevuto l’autorizzazione per ben 37 opere, con un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro. A breve, conclude Stefano Donnarumma, verranno ultimati "nuovi collegamenti al Paese, che andranno ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già attive rafforzando il ruolo dell’Italia come hub energetico dell’area mediterranea".

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Come controllare la pressione della caldaia

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  • 5 Ottobre 2022

Le caldaie a gas sono un elemento fondamentale all’interno delle nostre abitazioni, permetto all’erogazione di acqua calda e soprattutto durante i mesi invernali sono fondamentali per il riscaldamento. Uno degli elementi fondamentali presenti all’interno della caldaia è proprio la pressione, qualora quest’ultima non fosse regolare, deve essere controllata e portata a livello ottimale. È possibile controllare la pressione della vostra caldaia sul manometro presente all’interno di essa oppure nelle caldaie più moderne direttamente sul display.

La pressione viene indicata con l’unità di misura chiamata Bar. Il valore corretto della pressione dovrebbe essere attorno a 1,5 barra. Ci raccomandiamo che la pressione deve essere controllata a radiatori freddi.

La prossima della caldaia può scendere per diversi motivi. Il primo tra tutti l’evaporazione naturale dell’acqua che attraverso gli sfiati automatici all’interno dell’area dell’impianto ne permette la fuoriuscita. La seconda motivazione è relativa al naturale sgonfiamento del vaso d’espansione. In quanto quest’ultimo serve a mantenere la pressione sotto i tre bar. Un’altra motivazione relativa alla perdita di acqua dei radiatori all’aria ferma all’interno dell’impianto e qualora si dovesse verificare questa problematica, sarà necessario eliminare quest’area aprendo le valvole dei termosifoni, oppure potremmo avere una perdita di acqua.

Il rubinetto di carico della caldaia molto spesso è posto sotto lo stesso apparecchio, infatti sarà possibile girando una semplice manopola, far entrare l’acqua all’interno dell’impianto e aumentarle. Quindi la pressione.

A volte è possibile installare un sistema di carico automatico per il vostro impianto che possa regolare autonomamente la pressione e possa quindi fare entrare l’acqua quando necessario.

Voi se dovessimo avere un eccesso di pressione o se dovessimo caricare troppo la caldaia, sarà necessario quindi scaricare la pressione all’interno dell’impianto. Come può esser fatto questo?

Sarà possibile effettuare questa operazione aprendo una delle valvole poste sui radiatori, permettendo la fuoriuscita di acqua dall’interno del circuito e facendo quindi abbassare la pressione all’interno della nostra caldaia.

Pressione, regola della caldaia: conseguenze

La pressione regolare della caldaia è una condizione negativa per il nostro impianto, infatti può portare a problematiche molto spesso, infatti la battaglia in blocco è sinonimo di pressione. Non so che scrivere troppo alto il blocco della caldaia è un sistema di protezione che, per evitare la rottura dell’impianto, decide di spegnersi e non funzionare.

Voi prima di effettuare un riavvio dell’intero impianto, di accendere quindi la caldaia, sarà necessario regolare la pressione e portarla ad un livello stabile.

Vo Colore dovresti notare l’interno del vostro impianto, una pressione che aumenta o diminuisce drasticamente e costantemente. Sarà necessario un intervento di assistenza, potrebbe infatti contattarci. E saremo pronti ad inviarvi un tecnico specializzato per valutare la situazione.

Assistenza caldaie Roma

Noi di assistenza caldaie Roma ci occupiamo di assistenza, manutenzione e revisione e installazione di caldaie all’interno di tutto il territorio di Roma offriamo un servizio rapido ed efficiente grazie alla distribuzione capillare dei nostri tecnici specializzati che vi raggiungeranno il prima possibile.

Che si tratti quindi di installazione di normale manutenzione o di controllo di eventuali problematiche relative alle vostre caldaie, potrete contattarci e saremo pronti a indicarvi la soluzione migliore per le vostre esigenze.

Le caldaie non devono essere trascurate in quanto sono l’elemento fondamentale all’interno delle nostre abitazioni e soprattutto andando a trascurare quelli che sono piccoli problemi. Potremmo creare dei più grandi problemi futuri che porteranno alla rottura dell’impianto o a costi di riparazione molto più elevati.

Il nostro Consiglio, quindi, è quello di valutare la situazione, contattare la nostra assistenza e successivamente prenotare un appuntamento con un tecnico anche in giornata. In questo modo potrete valutare l’entità del danno e stabilire come operare di conseguenza.

Le caldaie, infatti, rappresentano anche una fonte di consumo energetico e devono essere più efficienti possibili.

 

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Il controllo competente di funi, catene e accessori di sollevamento

Comunicato Stampa

Il controllo competente di funi, catene e accessori di sollevamento

 

Un corso a Brescia l’11 ottobre 2022 per conoscere gli aspetti legali e normativi, le responsabilità, le qualifiche, le indicazioni per la scelta e il controllo di funi, catene e accessori di sollevamento.

 

Nelle attività in cui si utilizzano attrezzature per il sollevamento e movimentazione dei carichi, la prevenzione degli infortuni non dipende solo dalla corretta progettazione o dal corretto uso delle macchine, ma anche dal buono stato di conservazione delle attrezzature e degli accessori di sollevamento, come funi e catene.

 

E molti infortuni avvengono proprio per l’assenza di adeguati controlli sugli accessori di sollevamento, accessori che la Direttiva 2006/42/CE definisce come ‘componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento’.

 

Quali sono le indicazioni normative relative ai controlli e le verifiche degli accessori di sollevamento? Chi deve svolgerli e con quali qualifiche? Ci sono corsi in presenza che affrontano le competenze necessarie per il controllo di funi, catene e accessori di sollevamento?

 

Il corso sul controllo competente degli accessori di sollevamento

Per aiutare le aziende e gli operatori a pianificare ed eseguire un adeguato controllo degli accessori di sollevamento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia l’11 ottobre 2022 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Funi, catene e accessori di sollevamento: il controllo competente”.

 

Il corso tratta gli aspetti legali generali, le responsabilità, le definizioni di qualifica e abilitazione, i presupposti di scelta e controllo operativo degli accessori e sull’accertamento delle competenze degli operatori addetti al controllo; espone una panoramica sulle tipologie, i parametri, gli strumenti e le modalità di controllo di funi, catene e accessori di sollevamento.

 

In particolare, il percorso formativo vuole fornire le conoscenze generali tecnico/normative al fine di rendere consapevoli le figure responsabili del coordinamento, sorveglianza o controllo nell’applicazione degli obblighi di presenza e mantenimento dei contenuti degli artt. 70, 71, dell’Allegato V, parte II, par. 3 e Allegato VI, par. 3 del D.Lgs. 81/2008 e delle indicazioni presenti nelle norme tecniche di prodotto.

 

Il docente del corso è Riccardo Foscarini, consulente, docente qualificato in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Accessori di sollevamento: alcune indicazioni normative

Si ricorda che gli accessori di sollevamento devono essere sottoposti ad interventi di controlli e ispezioni, ‘secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi (art. 71, comma 8, del D.Lgs. n. 81/2008)”.

 

Queste le tipologie di controlli riportate da alcune norme tecniche (ISO 9927:2013 e ISO 12482-1):

  • ispezione giornaliera: ispezione condotta giornalmente prima di iniziare le operazioni di sollevamento; consiste in un’ispezione visiva o in test funzionali;
  • ispezione frequente: ispezione condotta sulla base della frequenza e della severità di utilizzo dell’attrezzatura e dell’ambiente di lavoro, entro intervalli di tempo non superiori a tre mesi (a meno di periodi di inattività);
  • ispezione periodica: ispezione condotta sulla base dell’ambiente di lavoro, della frequenza e della severità di utilizzo dell’attrezzatura, entro intervalli di tempo non superiori a 12 mesi (a meno di periodi di inattività)”.

 

Le informazioni sul corso per il controllo degli accessori di sollevamento

Il corso di 8 ore “Funi, catene e accessori di sollevamento: il controllo competente” si terrà, dunque, l’11 ottobre 2022 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati durante il corso:

  • Richiami normativi
  • Cosa sono le funi: caratteristiche
  • Elementi critici: la sostituzione delle funi
  • Norme tecniche per il controllo: UNI ISO 4309
  • Scelta, uso e controllo degli accessori di sollevamento
  • Le catene e altri accessori
  • Strumenti operativi di controllo e registrazione
  • Esempio di censimento delle attrezzature di sollevamento
  • Verifica e studio delle deformazioni
  • Il piano e i registri di controllo: procedure operative di controllo e registrazione
  • Test di verifica dell’apprendimento

 

Ricordiamo che i corsi sono validi come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati (4 ore prima area tematica e 4 ore seconda area tematica), HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro – L. 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/funi_catene_e_accessori_di_sollevamento_il_controllo_competente

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

22 settembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

 

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Alga Marimo: la nuova moda dell’home decor

L’alga marimo è la nuova moda dell’home decor nelle case degli italiani. Questa pianta dalle origini mistiche ha conquistato il cuore di tutti, grazie alla sua bellezza e all’unicità. Non a caso, negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che decidono di inserirla nella propria casa per dare un tocco di originalità ai propri ambienti.

 

Ma che cos’è esattamente l’alga marimo?

I Marimo sono piccole sfere di alghe che si formano sul fondo dei laghi caratterizzati da acqua fredda e fondali bassi. I loghi più famosi per le colonie dei marimo sono il lago Alkan, in Giappone, e ill lago Mývatn in Islanda.

Nella cultura giapponese, le alghe marimo sono considerate un portafortuna, motivo per cui vengono spesso regalate come simbolo di legame tra amici e familiari.  Il nome “marimo” deriva infatti dalle parole giapponesi “Mari” e “Mo”, traducibile come “alga palla” appunto. 

 

Un moderno Tamagotchi

Note in Giappone da sempre, solo di recente le alghe Marimo hanno iniziato a guadagnare popolarità nel mondo occidentale.

I Marimo vivono a lungo ma crescono molto lentamente: ci possono volere anni prima che un’alga palla raggiunga le sue dimensioni complete di circa 5 centimetri di diametro. Necessitano di poche cure, che si possono riassumere nell’esporle alla luce senza esagerare e nel cambiare l’acqua regolarmente. Anche per quanto riguarda l’alimentazione, non c’è da preoccuparsi: queste alghe non hanno bisogno di altro cibo oltre a quello che possono ottenere dall’acqua in cui vivono e dalla fotosintesi. 

Grazie alla semplicità che richiedono le cure, le palline di Marimo vengono regalate ai bambini per crescerle come se fossero dei veri animali domestici, paragonabili ad un “tamagotchi” vivente da curare e far crescere. Se notate che la vostra palla di alghe ha un aspetto malsano, basterà spostarla in acqua pulita per farla stare meglio. 

 

Con un po’ di amore e di cura, il vostro marimo vi accompagnerà per molti anni a venire.

 

La leggenda che fa dell’alga dell’amore 

La longevità e leggenda che le accompagna, invece, fa dei Marimo anche una perfetta idea regalo per gli innamorati.

Le alghe Mariomo sono legate alla leggenda di due innamorati delle tribù Ainu in Giappone che, vedendosi proibire la possibilità di stare assieme dal capo tribù, i due si diedero alla fuga, cadendo nel lago Alkan. Gli dei ebbero pietà di loro e li trasformarono in due alghe a forma di sfera, in modo da poter sopravvivere e rimasere l’una accanto all’altro.

Grazie alla leggenda, le alghe marimo sono considerate un simbolo di amore duraturo e di costanza. In Giappone sono regali popolari che vengono offerti alle coppie che sidevono sposare, o per gli anniversari. È anche tradizione regalare queste alghette ai familiari e amici che si sono trasferiti: anche se lontani, è possibile rimanere in contatto legati dall’amore condiviso per queste piante speciali.

 

L’alga Marimo in casa

La forma a palla, le sfumature verdi e l’effetto naturale che dona all’ambiente rendono i Marimo un elemento di arredo davvero unico. Grazie alla sua semplicità, l’alga marimo può essere inserita in qualsiasi contesto, dal più classico al più moderno.

Possono essere collocate in ciotole o vasi, o persino utilizzate come decorazioni per acquari. Grazie alla loro bassa necessità di cura, le alghe Marimo sono ideali per chi vuole aggiungere un po’ di verde alla propria casa senza doversi preoccupare dell’annaffiatura o di altre operazioni di manutenzione.

Se siete alla ricerca di un modo unico per aggiungere un po’ di personalità all’arredamento della vostra casa, allora le palline di Marimo sono sicuramente da prendere in considerazione.

 

Regala un Marimo

Le alghe marimo sono dei regali unici e preziosi per ogni occasione! Se stai cercando qualcosa di diverso dai soliti fiori o cioccolatini, perché non prendere un’alga Marimo? Queste piantine speciali saranno sicuramente apprezzate da chi la riceverà e faranno una bella figura in casa, rappresentando una storia interessante da raccontare ai propri ospiti.

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MyTREDDI: Il Design Made in Italy diventa Eco-sostenibile al 100%

L’home decor diventa ancora più sostenibile grazie a Krea Italy. Da un fortunato incontro di tecnologia, innovazione, sensibilità ambientale e design nasce MyTREDDI, la collezione di oggetti d’arredo ispirata alla natura.

Al centro del progetto c’è l’attenzione agli animali come compagni di viaggio, in questo pianeta e nelle nostre case ed uffici. Le opere di Mytreddi, realizzate con la tecnica innovativa della stampa 3D e con la maniacalità tipica degli artigiani, sono un modo per sentire la magia della natura dentro le nostre case. Si tratta di una vera novità nel mondo dell’home decor contemporaneo, che nasce nel solco della tradizione italiana ed esalta gli elementi di design già presenti negli arredi di abitazioni e luoghi di lavoro.

Il nostro ecosistema è il teatro nel quale avviene la magia di un rapporto tra uomini ed animali che MyTREDDI ha voluto portare all’interno degli spazi che abitiamo, lasciando esprimere alle opere realizzate qualcosa che va oltre la semplice bellezza e si fonde con le emozioni e con la poesia di un’armonia possibile in questa terra.

I colori vivaci e le forme eleganti e moderne intercettano le più recenti tendenze di stile nell’arredamento d’interni senza mai cadere nel banale. Sviluppate grazie all’ausilio di nuove tecniche di produzione, che hanno ridotto i limiti finora posti alla creatività umana, queste piccole gemme nascoste del design italiano consentono di caratterizzare gli spazi con un guizzo di originalità. Le creazioni a marchio MYTREDDI possono rappresentare originali idee di soprammobili moderni e di design, capaci di dare un tocco di stile ad ogni ambiente.

La Biomimesi

La natura, con i suoi disegni, le sue geometrie perfette, i suoi colori, è da sempre la fonte di ispirazione primaria della creatività umana. Oggi più che mai è non solo auspicabile, ma necessario, che ciascuno ripensi il proprio rapporto con la natura nella consapevolezza che l’uomo è parte di un ecosistema. Grazie alla biomimesi, la scienza che riproduce i processi naturali mediante l’uso di tecnologie all’avanguardia, ora anche il progresso tecnologico può modellarsi su imitazione della natura, aspirando ad integrarsi con essa.

L’Addictive Manufacturing

Questa visione di fusione con la natura ispira gli Animali 3D MyTREDDI, realizzati con bioplastiche biodegradabili che non inquinano, derivate da processi di economia circolare utilizza materiale riciclato dall’industria agro-alimentare. Questi eco-materiali vengono lavorati mediante un processo di manifattura additiva, che permette di realizzare il prodotto finale in meno passaggi, riducendo il consumo di energia e azzerando gli scarti. Grazie all’utilizzo di queste tecnologie, le opere di arredo MyTREDDI sono quindi interamente green e portano la natura in casa o in ufficio con forme geometriche e sfaccettate, creando versioni stilizzate di animali domestici, selvatici ed esotici.

La Collezione

King, il Re Leone, Golden, il cane dorato, Korn, lo scoiattolo dorato e Vector, il coccodrillo verde, sono solo alcune delle figure animali da collezione, realizzate con la tecnologia della stampa 3D e generate dalla sovrapposizione di migliaia di strati di materiale ecocompatibile. Inoltre, per ogni acquisto l’azienda dona 1 euro a Save The Planet Onlus, così da rendere la propria produzione ancora più sostenibile.

 

Krea Italy

MyTREDDI nasce dall’esperienza pluriennale di KREA Italy, azienda fornitrice di servizi di Stampa 3D ad Ancona. L’azienda marchigiana si occupa di progettazione, prototipazione e produzione di manufatti avvalendosi innanzitutto delle tecniche innovative introdotte grazie all’Additive Manufacturing. Questa tecnologia amplia la gamma delle possibilità di creazione di oggetti di design, poiché consente di dare concretezza ad idee altrimenti destinate a restare su carta, in maniera sostenibile per l’ambiente.

 

Una Scelta di Stile

MyTREDDI coglie l’odierno trend nell’arredamento d’interni, ispirato al mondo naturale e lo interpreta secondo un gusto che coniuga la freschezza delle forme sfaccettate, che richiamano e reinterpretano in chiave moderna quelle presenti in natura, con colori vibranti ispirati alla terra, alla vegetazione o al mare.

Regalare un’opera MyTREDDI significa testimoniare il proprio amore per la natura e per la modernità, cogliendo l’occasione per riconoscere qualità specifiche nella persona a cui si regala il prodotto stesso. Ogni animale ha una sua storia, un suo significato e una sua identità precisa. A seconda del carattere e del desiderio di fare risaltare una o più qualità del destinatario del regalo si può scegliere l’animale più coerente con quella determinata situazione o persona.

“La magia della natura a casa tua”, questo lo slogan dell’azienda, che descrive perfettamente il senso di amicizia, di emozione e di magia che si ricava dall’avere uno di questi animali vicino a sé, in casa o in ufficio.

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Gianni Lettieri: Atitech, trovato accordo per il ramo manutenzione Alitalia

L’offerta d’acquisto era stata presentata da Atitech a marzo. Gianni Lettieri: "Lavoreremo per riportare a Fiumicino i principali player del traffico aereo".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech, dettagli e obiettivi dell’operazione

"L’obiettivo è dotare l’Italia di un’infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali paesi europei". È con queste parole che Gianni Lettieri, Patron di Atitech, commenta la recente acquisizione del ramo maintenance di Alitalia. La trattativa, avviata in primavera con l’offerta vincolante di acquisto e la firma di un contratto preliminare di manutenzione con ITA Airways, si è conclusa lo scorso 5 settembre grazie all’accordo raggiunto con i commissari Alitalia e le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo). L’operazione, come si evince dalle parole di Gianni Lettieri, rientra in un progetto ben più ampio. L’assorbimento del complesso aziendale di Fiumicino e dei suoi 940 lavoratori rappresenta infatti un passaggio chiave nella realizzazione di un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche. Un’officina italiana in grado di offrire servizi a 360°. E non solo: una volta a pieno regime, l’infrastruttura potrà impiegare fino a 3.000 unità divise tra Capodichino e Fiumicino fornendo un importante impulso a livello occupazionale.

Gianni Lettieri: "Con ramo ex Alitalia puntiamo a soddisfare tutte le esigenze dei mercati"

Il passaggio definitivo dei lavoratori ex Alitalia avverrà entro il prossimo ottobre. Grazie all’hub romano, il Gruppo guidato da Gianni Lettieri potrà aggiungere una importante quota di manutenzione su scali esteri (Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Parigi, Casablanca etc.). Intanto, fa sapere il Patron, Atitech sta già lavorando per riportare a Fiumicino e Capodichino i principali player del traffico aereo a livello internazionale. Player, aggiunge, che adesso potranno usufruire di una gamma completa di servizi: "All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia esistono professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti". Non è un caso che tra le priorità dell’accordo siglato tra Gianni Lettieri e i sindacati ci sia la valorizzazione di know-how ed expertise: "Il capitale umano è la vera forza di questa operazione", conclude l’imprenditore.

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Banca, la sostenibilità ha una eccellenza italiana: Fineco

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  • 5 Ottobre 2022

Nell’Italia che fa una fatica tremenda a rilanciare la propria economia, e che deve ricostruire il proprio sistema di approvvigionamento energetico, c’è una banca che in tema di sostenibilità ottiene – per il terzo anno di fila – un grosso riconoscimento ESG.

Un risultato di prestigio per Fineco banca

banca finecoLa banca di cui parliamo è Fineco, che si è confermata tra le eccellenze globali della sostenibilità. Infatti l’agenzia indipendente Standard Ethics1 ha confermato il rating della banca al livello “EE+” (Very Strong2). Per intenderci, Fineco è una delle due sole banche al mondo che hanno ottenuto questo giudizio di sostenibilità, quello più solido che attualmente viene assegnato.

Un lavoro che parte da lontano

Ma cos’ha fatto di speciale Fineco? Secondo Standard Ethics, negli ultimi cinque anni la banca italiana ha rispettato in modo costante le indicazioni sul tema ESG (ossia temi ambientali, sociali e di governance) emanate da Onu, Ocse e Unione europea.
Ricordiamo che l’obiettivo della Commissione europea, a partire dall’Action Plan del 2018, è orientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili, cercando di ridurre il market to limit degli investimenti che non rispecchiano questi principi. Per questo sono stati varati numerosi provvedimenti normativi.

Approccio strategico

Sono tutte attività che non richiedono strategie a breve termine ma di lungo e ampio respiro, e per questo sono molto più impegnative.
Banca Fineco ha infatti modificato il suo modello di governance della sostenibilità, predisponendo una adeguata attività formativa, trattando le innovazioni tecnologiche tenendo conto degli eventuali rischi connessi.
Per queste ragioni l’agenzia comunica che la propria visione su Fineco nel breve e lungo periodo è positiva.

Fattori ESG, sfida ma anche opportunità

Va sottolineato che l’attenzione ai temi ambientali, sociali e di governance (ESG) sta favorendo la rapida diffusione della finanza cosiddetta ‘sostenibile’. Nell’ambito dei modelli bancari, questo tema è destinato a giocare un ruolo sempre più rilevante.
Ma è anche faticoso, perché l’incorporazione delle variabili ESG è una sfida significativa, con diverse criticità. Ma se colta nel modo giusto, offre anche opportunità di sviluppo.

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Mobilità, l’impegno del Gruppo FS sul PNRR: nel 2022 gare per 19 miliardi di euro

Il Gruppo FS “svolge un ruolo fondamentale nel PNRR, Rete Ferroviaria Italiana è la nostra maggiore stazione appaltante e ad aprile ha già contabilizzato oltre il 12% dei fondi assegnati, più di 3 miliardi di euro”: così l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris intervenendo al Festival dell’Economia di Trento.

Bandi PNRR e mobilità integrata: gli obiettivi del Gruppo FS

Cantieri aperti e opere in corso: il Gruppo FS è al lavoro per rispondere con efficacia alle sfide proposte dal PNRR per il futuro della mobilità in Italia. Già 3 miliardi di euro il volume dei fondi contabilizzati ad aprile 2022, pari a oltre il 12% sul totale. L’obiettivo è bandire gare per un valore complessivo di circa 19 miliardi di euro nel 2022. Lo ha evidenziato l’AD Luigi Ferraris nel suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, svoltosi dal 2 al 5 giugno. “Il Gruppo FS svolge un ruolo fondamentale nel PNRR, Rete Ferroviaria Italiana è la nostra maggiore stazione appaltante”, ha dichiarato l’AD: tra i cantieri già in corso figurano quelli “sulla Napoli-Bari, dove sono già stati affidati i lavori di tutti i lotti inseriti nel PNRR” e “sulla Palermo-Catania, dove stiamo per riavviare due gare”. Non solo: FS Italiane è operativa anche “in Liguria sul Progetto Unico Nodo di Genova e Terzo Valico, dove lo scavo delle gallerie è arrivato rispettivamente al 94 e 79%, poi da Brescia verso Padova sulla trasversale Alta Velocità Torino-Venezia, dove oggi si lavora sulle tratte Brescia-Verona e Verona-Bivio Vicenza”.

Gruppo FS: interconnessione e Piattaforma Integrata di Mobilità Multimodale

Durante il Festival dell’Economia, a cui ha preso parte anche il Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, si è fatto inoltre il punto sull’attuale scenario internazionale. Un contesto in evoluzione legato alla situazione in Ucraina, al rincaro energetico e all’aumento del costo dei materiali, con conseguenze nel settore dell’approvvigionamento. “A questi fenomeni però il Governo ha saputo dare una risposta adeguata grazie al Decreto Aiuti”, ha commentato l’AD Luigi Ferraris, aggiungendo come l’intenzione del Gruppo FS sia avviare “tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery”. Reduce dal lancio del Piano Industriale 2022-2031 – che prevede oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie – FS Italiane punta ora ad accelerare verso una mobilità sempre più efficiente e sostenibile, in cui l’interconnessione sia un elemento centrale. In questa direzione guarda la Piattaforma Integrata di Mobilità Multimodale, nuovo strumento che già da settembre garantirà integrazione tra i servizi di trasporto messi a disposizione dal Gruppo FS. In futuro è prevista anche l’inclusione dell’offerta sul Trasporto Pubblico Locale e sui servizi ancillari di operatori terzi, come noleggio auto, mobilità leggera e servizi turistici.

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