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6 Agosto 2021

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Nuovi cataloghi per CPF Industriale-Tecnocontrol-Geca e FAG: esce la Release 50 dei cataloghi con grafica rinnovata

CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e FAG, leader nella produzione di apparecchi per il settore della rivelazione gas, dell’elettronica, dell’impiantistica, della prevenzione incendi e del filtraggio di gasolio e olio combustibile, lanciano la nuova e migliorata edizione dei cataloghi dei loro prodotti.

Rispetto alle versioni precedenti, oltre a una nuova grafica moderna ed elegante, è stato reso ancora più facile il riconoscimento dei diversi cataloghi. Infatti, ad ognuna delle otto categorie di prodotti (valvole gas tecnici e medicali, termo idraulica, materiale elettrico, antincendio, valvole estintori, sicurezza gas, gas train equipment, ed infine oil filters) è stato assegnato un colore diverso che ne rende immediato il riconoscimento.

Il primo ad essere disponibile è il CATALISTINO SICUREZZA GAS di GECA, che comprende centrali e rilevatori su BUS proprietario, centrali e rilevatori gas 4 ÷ 20 mA, rilevatori gas a campionamento, rilevatori portatili, rilevazione gas per centrali termiche, rilevazione gas domestica ed elettrovalvole.

Nella pagina esplicativa di ogni prodotto, oltre ad una descrizione esaustiva delle sue caratteristiche, sono presenti anche dei codici QR che, una volta scannerizzati, rimandano direttamente al sito web e mostrano le istruzioni d’uso, la certificazione e un filmato (visualizzabile su Smartphone), che illustra l’effettivo utilizzo del prodotto. Tutto questo, unito alla apposita sezione del catalogo dedicata esclusivamente agli esempi applicativi, rende la consultazione estremamente semplice ed intuitiva.

CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e FAG si presentano come un pool di aziende globalizzate, con una presenza estesa in ben 91 paesi nel mondo. Per questo motivo, i nuovi cataloghi sono disponibili contemporaneamente sia in lingua italiana sia in lingua inglese, al fine di renderne più agevole la consultazione da parte della clientela internazionale.

 

CPF Industriale – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS), Italy – Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

Tecnocontrol srl – Via Miglioli, 47, Segrate (MI), Italy – Tel. 02.26922890 – Fax 02. 2133734

GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

FAG Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

https://cpftecnogeca.com/it/
Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

 

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Windows 11, curiosità e novità sul nuovo sistema operativo di Microsoft

Il colosso Microsoft è il leader dei sistemi operativi insieme ad Apple. Il suo sistema è storico e sin dai primi anni ’90 è il “veterano” che ha ancora tanto da insegnare a molti.

Le versioni di Windows finora disponibili hanno sempre avuto un occhio di riguardo verso l’esperienza utente e verso le nuove innovazioni in ambito di software e hardware, cercando di soddisfare le esigenze comuni della clientela.

Sembra che con questa nuova versione di Windows 11 si vada a scavare ancora più a fondo, cercando di portare l’esperienza utente moderna verso un utilizzo scaltro e liscio, senza intoppi di nessun tipo.

Quali sono i nuovi aggiornamenti? Qual è il vero cambiamento che porterà Windows 11 sui dispositivi tecnologici di tutti noi? Vediamo di seguito cosa succederà con il nuovo sistema operativo di Microsoft e quali saranno le sue peculiarità

Il nuovo Windows 11

Il nuovo sistema operativo di Microsoft è stato presentato recentemente e arriverà sul mercato entro fine anni. L’azienda ha dichiarato che ci saranno due varianti nello specifico, ovvero la variante Home e la variante Pro, esattamente come nelle versioni precedenti.

Una tra le differenze più evidenti è la configurazione dell’account locale. La versione Home ha bisogno di una connessione attiva e di un account Microsoft, mentre la versione Pro permette di avere strumenti per l’archiviazione di oggetti sulla rete o di gestione degli utenti.

Insomma, se la versione Home è la più “casereccia”, la versione Pro è dedicata ad ambiti professionali e lavorativi che spesso richiedono funzionalità ulteriori rispetto ad una versione basica usata dalla maggior parte degli utenti.

Su tutte e due le versioni, tuttavia, gli strumenti di sicurezza informatica sono gli stessi. La protezione del network, il boot sicuro, il firewall, l’antivirus Windows Defender, i controlli parentali ed il sistema di sicurezza Hello sono presenti sia nella Home che nella Pro.

Si può quindi stare sul sicuro, sia che si opti per la versione base che per quella professionale. Naturalmente, si possono cambiare impostazioni e preferenze in base alle proprie esigenze (es. disattivazione del firewall, antivirus diverso, etc.).

Ci sono anche lievi differenze a livello di hardware. Windows 11 Home riesce a reggere fino a 128 gb di ram e 64 core del processore, arrivando fino ad un socket cpu massimo, mentre Windows 11 Pro Arriva a due socket, a 2 tb di ram e 128 core.

Sostanzialmente, tranne la differenza della capacità massima di hardware ed alcune funzionalità ulteriori nella versione Pro, Windows 11 resta simile in entrambe le versioni.

Naturalmente, per chi lo utilizza professionalmente, la versione Home non reggerà diverse funzionalità e sarà quindi utile optare per la versione Pro per non avere problemi.

Da notare che il nuovo sistema operativo sarà disponibile a fine anno, ma se si vuol procedere con un upgrade da Windows 10 si dovrà aspettare la prossima primavera del 2022.

Le novità di Windows 11

Ma cosa cambia rispetto a Windows 10? Ci sono diverse novità nel nuovo sistema operativo di Microsoft, tutte incentivate a migliorare l’esperienza utente generale.

Sembra che ci sia un particolare focus sull’utilizzo delle applicazioni Android. Sia da pc che da tablet è possibile utilizzarle con facilità, scaricandole senza troppe problematiche.

Gli aggiornamenti non richiederanno più un riavvio inaspettato ed avverranno sullo sfondo in background. Questa è una grande novità ed è stata una tra le richieste più gettonate degli utenti di Windows 10.

Si dovrà pagare per Windows 11? Per chi ha già Windows 10, non ce ne sarà bisogno, mentre per chi parte da zero si dovrà acquisire una licenza.

Tuttavia, gran parte dei laptop e tablet nuovi sul mercato hanno questo sistema operativo già integrato, indi per cui non si pone il problema.

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Investimenti sostenibili ESG, un mercato in crescita. Banca Generali: “Rischi dietro l’angolo”

Il mercato degli investimenti sostenibili ESG è in grande fermento. Si tratta tuttavia di strumenti che non sono esenti da rischi, come spiegato da uno dei Responsabili di Banca Generali su "Investire Magazine".

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: un boom che porta a riflettere

Gli investimenti sostenibili ESG si confermano il trend del momento. In pochi anni i fattori ambientali, sociali e di governance hanno acquisito sempre maggiore importanza nel processo di selezione e di ownership delle società. L’obiettivo di questa tipologia di investimenti è generare ritorni di lungo periodo e allo stesso tempo contribuire al raggiungimento di target stabiliti a livello internazionale, come il Trattato di Parigi, l’Agenda ONU 2030 o il Green Deal europeo. Oltre alla tematica centrale relativa al livello di emissioni di CO2, gli investimenti sostenibili ESG comprendono anche obiettivi che riguardano ambiti come il diritto alla formazione dei dipendenti o la parità di genere. La finanza oggi punta dunque sempre di più sulla sostenibilità. Si tratta di un’evoluzione che tuttavia nasconde delle incognite, ha spiegato Corrado Cominotto. In un recente contributo pubblicato su "Investire Magazine", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive di Banca Generali ha descritto i principali rischi del boom ESG. Tra questi, si è soffermato in particolare sul green paradox e il greenwashing.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: rischio bolla a livelli accettabili

Il primo fenomeno analizzato da Cominotto si basa sulla possibilità che l’inclusione di troppi fattori "green" nella ricerca di investimenti sostenibili ESG possa portare ad un risultato diametralmente opposto. Stessa cosa può accadere quando questi non vengono considerati in maniera adeguata. Il greenwashing, in italiano spesso tradotto come ecologismo di facciata, riguarda appunto quella pratica che vede numerose realtà dichiararsi conformi agli ESG quando invece nei fatti non è così. Il Responsabile di Banca Generali vede nell’active ownership una soluzione efficiente: "Si tratta di un approccio trasversale con cui si esercita influenza su una società facendo engagement attraverso il dialogo ed esercitando diritto di voto per spingerla a intraprendere approcci ESG reali". Nella parte finale dell’articolo Cominotto affronta un altro dei principali rischi, ossia quello della bolla green. L’esperto dichiara che, nonostante i bond collegati agli investimenti sostenibili ESG siano caratterizzati effettivamente dal cosiddetto "greenium" (premio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali), il fenomeno bolla non si è ancora manifestato: "Tale premio è attualmente a circa 10bp / 15bp in media con casi eccezionali che possono arrivare anche a 25bp. Allo stato attuale – conclude Cominotto – rimaniamo ancora a livelli accettabili".

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Superbonus 110%: Gruppo Green Power aiuta i clienti a fare domanda

Gruppo Green Power, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico, ha messo a disposizione un team e una serie di servizi dedicati all’ottenimento del Superbonus 110%.

Gruppo Green Power

Il team di Gruppo Green Power aiuta a richiedere il Superbonus 110%

Tra le misure fiscali che hanno riscontrato maggior successo c’è senza dubbio quella riguardante il Superbonus 110%, destinato ai lavori che favoriscono l’efficientamento energetico. Muoversi tra le tante pratiche burocratiche può rivelarsi alquanto complicato, per questo motivo Gruppo Green Power ha deciso di mettere a disposizione un team specializzato che si occupa proprio di guidare i clienti nelle varie procedure necessarie per ottenere il bonus fiscale con lo sconto in fattura. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore green, il Gruppo vanta un’ottima preparazione in materia di sostenibilità ambientale e nell’offerta di servizi legati all’efficientamento energetico.

In cosa consiste il supporto di Gruppo Green Power?

Il team di Gruppo Green Power assiste i clienti nelle varie fasi operative da seguire per fare domanda ed ottenere il Superbonus 110%. La procedura è infatti abbastanza complessa e prevede tutta una serie di controlli e attività preliminari da effettuare sull’immobile per essere sicuri di potervi accedere. Verifiche catastali, sopralluoghi e il rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE) sono alcuni dei servizi offerti dalla società, che si occupa inoltre di trovare le soluzioni migliori per poter combinare l’esigenza della sostenibilità ambientale con i servizi energetici. Per venire incontro ai clienti, Gruppo Green Power ha anche attivato il numero verde dedicato 800125858 in modo da permettere loro di venire a conoscenza dei requisiti minimi e dell’iter necessario già attraverso una semplice chiamata.

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Transizione, Stefano Donnarumma (Terna): “Nei prossimi 10 anni vettore elettrico sarà dominante”

Durante l’evento di presentazione, l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma si è soffermato sui tre concetti alla base del nuovo Piano di Sviluppo da 18,1 miliardi di euro.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: il ruolo dell’infrastruttura di rete nel rilancio italiano

Non ha dubbi Stefano Donnarumma: nel prossimo futuro il vettore elettrico sarà dominante nel percorso verso la transizione energetica. L’obiettivo principale del nuovo Piano di Sviluppo di Terna è dunque spiegato: per guidare il Paese verso le sfide del prossimo decennio sarà necessario potenziare e aggiornare l’infrastruttura di rete nazionale. Sono 18,1 i miliardi che il Gruppo investirà da qui al 2030, confermando il ruolo di regista del processo. Per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale sono tre i concetti che guidano la nuova strategia. Il primo riguarda le peculiarità della Penisola: “L’Italia è un Paese lungo, lambito dal mare, con un’orografia complessa – ha sottolineato l’AD e DG durante la presentazione del Piano – tutto ciò genera la necessita di trasporto lungo l’asse verticale. Con le rinnovabili oggi l’energia ha cambiato direzione: si registra in maniera oramai incontrovertibile che va dal sud al nord”. L’infrastruttura di rete sarà dunque centrale. Gli interventi messi in campo da Terna puntano a eliminare il prima possibile problematiche come il cosiddetto “bottleneck”, il sovraffollamento delle reti causato dall’imprevedibilità dei picchi produttivi degli impianti. E non solo: per Stefano Donnarumma il Piano di Terna avrà un forte impatto anche sul rilancio economico italiano: “L’altro concetto è lo sforzo complessivo per garantirne l’esecuzione. Ogni nostro euro di investimento si moltiplica per due o per tre sul Pil italiano: è una buona notizia quindi che un’infrastruttura come quella di Terna venga implementata e che ci sia un’accelerazione sugli investimenti”.

Stefano Donnarumma: Italia hub energetico del mediterraneo, 30 i progetti infrastrutturali

Il manager si sofferma poi sul contributo che Terna intende portare al raggiungimento degli obiettivi italiani ed europei nell’ambito della lotta al cambiamento climatico. “Il terzo concetto è che gli investimenti che noi mettiamo in campo nei prossimi anni sono direttamente correlati con la riduzione delle emissioni voluta dall’Italia e dall’Unione Europea – ha spiegato Stefano DonnarummaPrendiamo ad esempio la capacità del fotovoltaico e dell’eolico: stiamo misurando un’evoluzione del sistema e quindi dobbiamo abilitarlo per raggiungere dai 40 ai 70 gigawatt”. Si tratta di sfide complesse ma che una volta vinte consentiranno al Paese di diventare l’hub elettrico del Mediterraneo. Nel Piano sono 30 i progetti infrastrutturali che il Gruppo ha ritenuto strategici. Tra questi, segnala Stefano Donnarumma, il completamento del Tyrrhenian Link, dell’Adriatic Link e di Sa.Co.I.3, fondamentali per migliorare i collegamenti tra nord, sud e isole. Prevista una nuova linea tra Italia e Svizzera da 1000 MW di potenza, oltre ad un nuovo cavo sottomarino con la Grecia da 500 MW di potenza e 200 km di lunghezza.

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Società “value” favorite per attrarre capitali, ma non solo tra energetici e banche

La scelta riguardante gli impieghi di capitale, è sostanzialmente una decisione che può condurre a due strade.
Da una parte c’è l’opzione growth ossia la scelta di investire su titoli o altro che riguardano società in veloce crescita.
Dall’altra invece c’è l’opzione value, che riguarda quegli asset che seguono i cicli economici, dal momento che le rispettive società operano in settori merceologici piuttosto stabili. Quando c’è espansione crescono, quando c’è recessione calano.

La scelta tra società value

societàNell’ambito degli impieghi nel value investing, generalmente si dà un ruolo di primo piano a banche o società petrolifere. Le prime soffrono quando c’è crisi, perché le imprese non investono e le persone non chiedono prestiti. I loro titoli quindi perdono valore. Quando però la ripresa comincia, persone e imprese sono indotte a investire e chiedere prestiti e allora le banche, che erano sotto valutate, riprendono a salire.
Se pensiamo ai titoli bancari odierni, non c’è dubbio che oggi presenta valutazioni attraenti. Anche perché dopo la grande crisi finanziaria globale tutte le banche hanno dovuto rafforzare la loro struttura patrimoniale. Si pensi alla leader bancaria del Dax, Deutsche Bank, ma anche a società italiane come Intesa, o spagnole come Santander. Vengono quasi tutte giudicate unanimemente come sottovalutate.

Discorso simile vale per le società petrolifere. Durante la crisi risentono dalla riduzione di domanda di carburante a fini industriali e calano di valore. quando la ripresa comincia, si rovescia il discorso.
Peraltro, per quanto possa sembrare paradossale, il fatto che si va verso una decarbonizzazione dell’economia, sta spingendo queste società ad agire in modo favorevole per gli azionisti.

C’è un mondo da esplorare

Focalizzarsi soltanto su banche e società petrolifere è riduttivo. Il ragionamento però andrebbe ampliato, perché le possibili opportunità sono molto più variegate.
Moltissimi asset finiscono per risentire della crisi, ed essere prezzati in modo inadeguato. Chi sa cogliere in anticipo queste situazioni, può davvero sfruttarla nel comporre il suo portafoglio.
Ma lo scenario può essere allargato anche a fattori di carattere territoriale, perché i migliori asset value possono anche risentire della loro collocazione geografica.

Le opportunità del Giappone

In questa ottica, un valore nascosto si trova in Giappone, dove la lenta crescita economica ha portato nel tempo molti investitori a trascurarne le potenziali opportunità, a vantaggio della Cina.
Nel “Paese del Sol Levante” si nascondono alcune gemme nascoste che non sono valorizzate dal mercato, e che presto avranno indicatori che anticipano il trend che punteranno al rialzo.
Società pubblicitarie come Dentsu, società come Tokai Rika, specializzata nella produzione di cinture di sicurezza e display elettronici per automobili.
Questo quadro parziale della situazione, evidenzia come l’approccio ‘value’ verso gli impieghi di capitale non debba essere ristretto a pochi ambiti, ma debba essere allargato a un insieme molto diverso di società.

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Gianni Lettieri, in Atitech un nuovo Fondo da 500mila euro per il welfare aziendale

Gianni Lettieri: le risorse del nuovo Fondo Atitech andranno a copertura di spese universitarie, avviamento professionale e prestazioni sanitarie.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: disoccupazione giovanile resta problema principale per il Sud

Offrire ai dipendenti la possibilità di ricevere un prestito aziendale per sostenere le spese legate al futuro dei propri figli. È l’obiettivo del nuovo Fondo lanciato da Atitech, leader italiano e internazionale nella manutenzione degli aeromobili. L’azienda guidata da Gianni Lettieri ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 500mila euro per i propri dipendenti: risorse che saranno destinate a coprire gli studi all’estero, l’avviamento di attività professionali e imprenditoriali e anche eventuali prestazioni sanitarie non coperte da istituti previdenziali o assicurativi. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono stati un duro colpo per le famiglie, specie per quelle del Sud, ha spiegato il Patron della realtà napoletana, che ancora oggi vede nella disoccupazione giovanile uno dei problemi atavici. Lo scopo del Fondo di Atitech è quello di continuare a investire sui giovani, ha dichiarato Gianni Lettieri, “partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli”.

Gianni Lettieri: le modalità per accedere al Fondo

Per il Presidente di Atitech il modo migliore per supportare i giovani del Sud, soprattutto tenendo conto del rilancio post-pandemia, è quindi quello di aiutarli “a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità”. Così facendo, spiega Gianni Lettieri, è possibile iniziare a colmare anche il divario con le regioni settentrionali: “Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80”. Ma come funziona il Fondo istituito da Atitech? I dipendenti potranno ricevere fino a 30.000 euro, rimborsabili in otto anni a un tasso fisso dell’1,5% annuo. Servirà compilare un unico modulo, che verrà poi esaminato da una commissione che vede al suo interno il direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale. Superata questa fase, la decisione spetterà al Presidente Gianni Lettieri, che autorizzerà o meno il prestito.

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Massimo Malvestio: le esperienze professionali dell’avvocato ed editorialista

L’avvocato Massimo Malvestio, alla lunga esperienza in ambito legale e dei mercati finanziari, ha affiancato una serie di importanti collaborazioni con testate di rilievo nazionale: numerosi suoi editoriali, scritti tra il 2003 e il 2013, di recente sono stati ripubblicati da “Venezie Post”.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: il percorso formativo e professionale

La laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1985 presso l’Università degli Studi di Padova segna l’inizio della carriera di Massimo Malvestio in ambito legale: in oltre trent’anni di attività professionale l’avvocato ha lavorato in Italia ma anche all’estero. Non a caso nel 2014 si è trasferito a Malta dove lavora attualmente in Praude Asset Management Limited nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti. Ma Massimo Malvestio è conosciuto anche per le numerose collaborazioni avviate nel corso del suo percorso professionale con diverse testate tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: molti degli editoriali in cui ripercorre e analizza alcune delle questioni socio-economiche-finanziarie che hanno maggiormente segnato la storia del Nord Est italiano sono stati riproposti di recente anche su “Venezie Post”. Scritti tra il 2003 e il 2013, sono stati raccolti in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 aveva pubblicato “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

Massimo Malvestio: la vision dell’avvocato negli editoriali scritti per “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”

Le questioni su cui si esprime Massimo Malvestio nei suoi editoriali fanno riferimento, come da prassi, a fatti accaduti in concomitanza con la pubblicazione. Sistemi di potere, operazioni dissennate che guardano più agli interessi di pochi che a quelli della collettività: episodi controversi denunciati dall’avvocato che negli anni hanno significativamente contribuito a depauperare il Nord Est e in particolare il Veneto. Riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche ripercorsi e analizzati negli articoli di Massimo Malvestio nel frattempo non si sono estinti e continuano a persistere ancora oggi, come riportano quotidianamente i giornali. Basti pensare alle connessioni tra opere pubbliche e consenso popolare, al centro di un editoriale scritto nel febbraio 2012 per “Nordesteuropa”. O agli articoli in cui l’avvocato ripercorre la storia (e il declino) dei grandi enti che hanno fatto la storia del Nord Est italiano: partiti come la Democrazia Cristiana, associazioni come la Coldiretti. L’acuto punto di vista dell’avvocato non si esaurisce in quegli anni, in quelle pagine ma continua a parlare ancora oggi.

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Paolo Gallo: il ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione, focus sul White Paper di GD4S

GD4S presenta il suo ‘white paper’ focalizzato su reti di distribuzione e green gas confermando il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050: il focus del Presidente Paolo Gallo.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: il ruolo del gas nel raggiungimento dei target di decarbonizzazione, il White Paper di GD4S

È stato presentato lo scorso 3 giugno “Gas grids – A key enabler of decarbonisation”, il report in cui GD4S, l’associazione presieduta da Paolo Gallo che riunisce i maggiori operatori del settore della distribuzione del gas in Europa, delinea attraverso case study esemplificativi le azioni in atto per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Il documento è sviluppato in tre sezioni e include 26 specifiche raccomandazioni di policy da sottoporre alla riflessione delle istituzioni europee. “La pubblicazione del White Paper ci consente di presentare in un unico documento le argomentazioni che l’associazione sostiene da tempo e che trovano conferma anche nella posizione espressa di recente dalla Commissione europea”, ha spiegato in merito il Presidente Paolo Gallo. GD4S, attraverso il documento, conferma il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Paolo Gallo: le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050

Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei Dso sono alcuni dei temi che emergono nel White Paper attraverso cui GD4S illustra come le reti del gas possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal. È il Presidente Paolo Gallo, nel commentare il report, a sottolineare come rivestiranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta: “Per il loro livello di penetrazione e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico e di fornire un contributo chiave all’obiettivo net-zero”. Necessario quindi è “che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro, che favorisca l’innovazione e stimoli gli investimenti nell’upgrade delle reti esistenti in una prospettiva di lungo termine”. Infine Paolo Gallo ha evidenziato come GD4S e le società che ne fanno parte puntino sulla costruzione di un’economia carbon neutral e siano impegnate “a cooperare con decisori politici e stakeholder per supportare il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici stabiliti dall’Unione Europea”.

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La storia di WordPress

In molti casi il preventivo sito web comprende l’installazione di WordPress, ma cosa è WordPress? Possiamo definirlo come un sistema di gestione dei contenuti open source e funzionale, adatto a creare blog, siti web e ecommerce.

La storia di WordPress

WordPress nasce nel 2003 ad opera di due sviluppatori, Matt Mullenweg e Mike Little e la prima versione pensata per il blog fu WordPress 1.0 rilasciata nel gennaio 2004. Tuttavia era un CMS per diverso da quello che conosciamo oggi, anche se l’editor di WordPress per la gestione di contenuti, utenti e moderazione dei commenti erano già presenti. Oggi WordPress è usato nella maggior parte delle Web Agency Roma ed è un CMS in rapida crescita, dato che ogni 2 o 3 mesi è rilasciata una nuova versione con funzionalità aggiuntive e aggiornamenti per la sicurezza.

La web agency Roma a cui si chiede di realizzare il sito web si affiderà a WordPress per pubblicare i contenuti online, dal sito web semplice all’eCommerce all’avanguardia fino al blog o al portale per le prenotazioni online. Con WordPress si possono creare diversi tipi di siti web in completa autonomia o – ed è la soluzione migliore, affidandosi ad agenzie specializzate nella realizzazione siti web Roma.

Come detto WordPress è un CMS che permette la realizzazione siti web Roma in modo moderno, veloce e professionale. Vediamo allora come installare WordPress in tre passaggi.
  1. Download
La prima cosa da fare è scaricare dal sito ufficiale https://wordpress.org il CMS e ottenere uno spazio web e un dominio avvalendosi dei tanti servizi presenti online. Sulla base degli obiettivi esistono alternative come Altervista su cui ospitare il sito fino alla messa online ufficiale.
  1. Upload
Una volta acquistato il dominio si caricheranno i file WordPress sullo spazio web usando un tool per estrarre l’archivio e caricare i file come FileZilla. FileZilla dopo l’installazione si connette al dominio e permette di gestire i singoli file inserendo host, nome utente, password e porta. Si tratta dei parametri che arrivano via email una volta fatta la registrazione sul dominio. A questo punto è importante eliminare il file index.html, che contiene la home. Terminato l’upload se digiteremo nel browser il nome del sito ci si troverà davanti la schermata di benvenuto di WordPress.
  1. Installazione
Per effettuare l’installazione vera e propria di WordPress va attivato sul server un database tramite il pannello di controllo del provider e la gestione risorse. A questo punto si potrà visualizzare le credenziali e una volta ottenuto hostname, username, password e nome del database si può completare l’installazione di WordPress. I passaggi da seguire sono questi:
  1. Click sul bottone “Iniziamo”;
  2. Inserimento parametri Database ottenuti in precedenza
  3. Click sul bottone “Eseguire installazione”;
  4. Inserire ultime personalizzazioni quali:
  5. Titolo del sito
  6. Nome utente di WordPress
  7. Password utente di WordPress
  8. Email
Se tutto va a buon fine si accede a una schermata che comunica la corretta installazione di WordPress e inserendo le credenziali si accede alla schermata del backend per iniziare la realizzazione del sito web. A questo punto non resta che definire il design, caricare contenuti e immagini, impostare i principali plugin e il sito web in WordPress è pronto per andare online.
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Progetti “in vacanza” al mare per proporre ai turisti le offerte autunnali dei Borghi romagnoli

I progetti, si sa, non vanno mai in vacanza ma uno, “Autunno nei Borghi della Romagna” lo fa. E lo fa in una “palestra” spettacolare come il mare, proponendo le mille e più offerte autunnali dei Borghi romagnoli a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Prossimi appuntamenti della settimana: 27 luglio Bagno Marachella Beach, San Mauro Mare (FC), 28 luglio Bagno Kamala, Punta Marina Terme (RA), 30 luglio Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B, Punta Marina Terme (RA).

Presente all’appuntamento di San Mauro Mare anche Luciana Garbuglia, attuale prima cittadina di San Mauro Pascoli (FC) e presidente dell’Unione Rubicone e Mare che rileva: “Negli ultimi anni il turismo ha modificato la propria domanda, chiedendo una varietà di offerta e proposte multidisciplinari che toccano tutti gli elementi che il nostro territorio è in grado di offrire, dal mare alla collina, passando per storia, tradizioni, enogastronomia e sport. Solo uniti possiamo affrontare le sfide che abbiamo davanti, a partire dal piano per uno sviluppo strategico e sostenibile di tutto il territorio del Rubicone, coinvolgendo in questo processo tutte le parti sociali che compongono le nostre comunità”.

“Questo ormai “storico” Bagno – continuano Boris e Daniele Nicoletti del Bagno Marachella Beach – vide il suo inizio nel secondo dopoguerra, quando Sergio e Neri unirono la loro passione per la spiaggia e diedero vita al “Bagno Sergio & Neri”, ospitando così generazioni di villeggianti nella nostra San Mauro Mare. Oggi, prende vita un nuovo modo di vivere la spiaggia, l’importante è avere un prodotto unico e saperlo raccontare nel modo giusto.”

“In questa estate – prosegue Antonella Tondo del Bagno Kamala – riconnettersi con l’ambiente non è solo una buona cosa ma è un’esigenza, un desiderio sempre più pressante di vivere all’aria aperta, sulla sabbia di giorno, alla luce della luna di notte. Per questo, la nostra chiave di lettura è “benessere”, cominciando a respirare a pieni polmoni iodio e spazi ritrovati.”

Termina Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B:”Sarà l’estate della riscoperta delle tradizioni e delle nuove esperienze da vivere, osservando e “provando” stili di vita alternativi di cui fare tesoro al nostro rientro. L’estate 2021 è en plein air: sicura e green. Per questo entrare in sintonia con l’ospite è essenziale per capire quali sono le sue reali esigenze.”

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Stefano De Capitani (Municipia): “PNRR come finale degli europei, serve lavoro di squadra”

Per il Presidente di Municipia i comuni italiani dovranno essere in grado di sfruttare a pieno le risorse del Recovery Fund ed essere protagonisti del rilancio del Paese.

Municipia S.p.A.

Municipia, Stefano De Capitani: per utilizzare al meglio i fondi necessario partenariato pubblico-privato

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l’Italia ha l’occasione giusta per far ripartire l’economia dopo oltre un anno e mezzo di emergenza sanitaria. I fondi stanziati dal Next Generation EU dovranno essere utilizzati, secondo la strategia del Governo, per permettere al Paese di intraprendere il giusto percorso di crescita sostenibile. Al centro dell’attuazione del PNRR, secondo Stefano De Capitani, ci saranno i Comuni. In un’intervista pubblicata su “Formiche.net” il Presidente di Municipia ha definito le città “il cuore della ripresa nazionale sostenibile e inclusiva”. Società specializzata in progetti per la trasformazione digitale delle città, Municipia affianca oltre 1.000 città italiane ed estere. Tecnologie IoT, Cloud e soprattutto automatizzazione digitale dei servizi per le politiche pubbliche: è così che il leader delle smart cities aiuta gli enti locali ad affrontare i cambiamenti in atto. “I Comuni hanno un ruolo chiave, ma non sono soli – spiega Stefano De CapitaniIl partenariato pubblico-privato consente infatti alle amministrazioni di limitare l’impatto sulla spesa pubblica senza assunzioni di rischi finanziari e di ridurre i tempi di realizzazione del progetto ottenendo anche una maggiore efficienza gestionale”.

Municipia, Stefano De Capitani: necessario affrontare tema delle piattaforme digitali

Per attuare i progetti del PNRR e soprattutto spendere al meglio le risorse del Recovery Fund sarà fondamentale fare squadra, continua Stefano De Capitani. Per il Presidente di Municipia si tratta di “una partita da giocare come se fosse la finale degli europei di calcio”. Il Piano deve necessariamente offrire risposte immediate e contemporaneamente guardare ad un futuro sempre più sostenibile. Il ruolo delle piattaforme digitali sarà cruciale a tutti i livelli, dalla sanità alla mobilità: “Un tema che va affrontato con strumenti giusti e tempi rapidi perché, come dimostrano gli ultimi dati Istat, la pandemia ha portato un aumento della povertà assoluta nel nostro Paese con più di 2 milioni di famiglie coinvolte”. Attraverso le attività di Municipia, il Gruppo Engineering si rivolge ai territori che vogliono cogliere le opportunità del Piano in tema di sviluppo sostenibile: “Siamo in prima linea come partner strategici dei Comuni. La leva dei co-investimenti privati va sfruttata e, grazie al Pnrr – conclude – questa diventa una opportunità per mettere a fattore comune le esigenze dei territori, progettando soluzioni integrate tra loro”.

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Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics, il focus del Presidente del Consiglio di Sorveglianza

STMicroelectronics è un esempio concreto di come si possa fare azienda grande in Italia: le considerazioni del Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics e Politecnico di Milano, il valore dell’accordo quinquennale

Lo scorso 14 giugno, in occasione della presentazione dell’accordo di collaborazione quinquennale sottoscritto con il Politecnico di Milano, il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics Maurizio Tamagnini ha parlato della leadership del Gruppo a livello globale nel settore dei semiconduttori. “Fattura oltre 10 miliardi di dollari” e in Italia “occupa più di 10.000 persone, di cui oltre il 90% laureati o diplomati”: dunque “un esempio concreto di come si possa fare azienda grande” nel nostro Paese. Non a caso, come ha ricordato Maurizio Tamagnini, negli ultimi cinque anni STMicroelectronics ha investito in Italia “quasi 3,5 miliardi di euro in ricerca di base e nuovi investimenti in stabilimenti” configurandosi come “primo depositatore di brevetti” nel Paese. Merito anche di una attenta programmazione “per il medio/lungo periodo e per il lunghissimo periodo” focalizzata sul “fare tecnologia in modo forte, coerente”.

Maurizio Tamagnini: si può fare tecnologia in modo forte, coerente e con una programmazione a lungo termine

Insieme al Politecnico di Milano, STMicroelectronics punta a creare un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori (Steam) fornendo a professori, ricercatori e dottorandi tutti i mezzi per concepire, disegnare e sviluppare la tecnologia Mems e per far nascere nuovi prodotti Mems (micro-electro-mechanical system). Per l’Italia un’opportunità unica come ha sottolineato il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini ricordando, in merito ai traguardi registrati sul fronte dello sviluppo tecnologico, il recente conferimento da parte dello IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineering) di una Milestone per il lavoro rivoluzionario di STMicroelectronics nella tecnologia di processo a semiconduttore con gate di silicio super integrato che in un unico chip per applicazioni complesse con elevati requisiti di potenza riunisce i transistor analogici ad alta precisione di un processo bipolare, i transistor di commutazione digitale ad alte prestazioni di un processo CMOS e i transistor DMOS ad alta potenza (BCD). È “quello che io chiamo il Nobel per la tecnologia”, ha spiegato Maurizio Tamagnini, osservando inoltre come STMicroelectronics sia riuscita “grazie alla lungimiranza dei Governi italiano e francese a creare le condizioni per il successo dello Stato e del mercato”. Fondamentale in quest’ottica anche la governance, come ha ricordato il Presidente: “È un’azienda che è stata costruita con solide fondamenta ed è un esempio per fare aziende europee che possano competere nel mondo”.

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Porte, finestre e serramenti

Che si parli di allestire la propria casa, ufficio o qualsiasi altro luogo, come in tutto la prima impressione è quella che conta. Quindi il momento in cui la porta si apre per un eventuale ospite.

I serramenti sono per un edificio quello che per noi sono le valvole dei nostri organi.

Danno vita, luce, stile importanza e anche sicurezza. Una porta o finestra che si rispetti deve funzionare tanto bene quando si apre quanto quando si chiude.

Bello o funzionale?

Spesso ci si chiede se sia più importante la bellezza o la funzionalità e ci sono due risposte.

La risposta banale è: “Dipende”. A seconda dell’edificio e della sua funzione, serramenti ed infissi dovranno combaciare con l’ambiente.

Una villa ed un’abitazione più modesta avranno diverse porte, persiane, verande.

La risposta un po’ meno banale è che sono entrambe importanti allo stesso modo è che vanno di pari passo. Sempre più spesso la funzionalità e la bellezza combaciano ed è una corrente di pensiero che sempre più prende piede nel campo del design.

Estetica

È importante ricordare che i serramenti sono elementi architettonici che danno valore e contributo all’aspetto ed all’arredamento di una struttura.

Tali scelte comprendono tutte le forme, dimensioni e colori, ma anche materiali, e nel mondo odierno vanno sempre più a braccetto con soluzioni ecologiche e di risparmio energetico.

Sicurezza

I serramenti sono le parti dell’edificio che sono più esposte alla questione sicurezza.

La prima cosa che viene in mentre è la protezione da ospiti indesiderati, ma ci sono tante altre funzioni di sicurezza che vengono svolte, come:

  • Riparo da elementi esterni

Possono essere semplicemente elementi naturali quali pioggia e vento, o artificiali, come oggetti vari e c’è la possibilità che siano o no intenzionali.

  • Sicurezza contro furti

Già in parte menzionata. I serramenti sono necessari perché l’edificio “respiri”, ma sono anche i punti più “vulnerabili” della casa a cui punterà un eventuale malintenzionato.

  • Sicurezza infortunistica

Scale col giusto corrimano, finestre che evitino di sporgersi troppo e tanto altro. L’infortunistica è fondamentale in qualsiasi edificio, sia per una questione di regole, ma anche semplicemente per il benestare delle persone che ne fanno uso.

  • Sicurezza in situazioni di emergenza

Incendi o calamità naturali necessitano di essere valutati cona attenzione, si possono utilizzare porte tagliafuoco, maniglioni antipanico e chi più ne ha più ne metta.
L’importante è che le vie siano libere e di facile apertura in una situazione di emergenza.

Il costo dei serramenti

Arriviamo al dunque, quanto verranno a costare dei serramenti fatti bene?

Qua la risposta è solo una: Dipende.

Le principali variabili sono:

  • Tipo di apertura
  • Materiale
  • Manifattura

Il modo migliore per avere prezzi contenuti e mantenere comunque degli standard di funzionalità, estetica e sicurezza è rivolgersi a degli esperti. Chi lavora nel campo dei serramenti da tanti anni saprà consigliarti al meglio ed avere una soluzione su misura per te.

Il materiale

I materiali non influezano però solo il prezzo. Ci sono dei motivi specifici per sceglierne uno rispetto ad un altro.

I più comuni sono:

  • Alluminio

L’alluminio non si altera, è facile da lavorare e non ha particolare bisogno di manutenzione. Ha anche un peso modesto ed un prezzo competitivo. Non offre però un ottimo isolamento termico a meno che non combinato con profili plastici particolari.

Sebbene non sia elegante quanto il legno, può non sfigurare con la giusta lavorazione ed è solitamente adatto per attività commerciali o uffici.

  • Legno

Col classico non si sbaglia mai. Ma è proprio vero? Sicuramente il legno è il materiale più piacevole esteticamente e si utilizza in case, ville, ma non solo. Può dare un certo tono di eleganza e a volte importanza all’edificio. Se non si utilizzano però tecnologie all’avanguardia può essere maggiormente alterato da elementi esterni, in particolare atmosferici.

Ad’oggi questa non è la preoccupazione principale, i serramenti di legno sono spesso sicuri e robusti, ma vi è prevalentemente una preoccupazione per il fattore ecologico.

  • PVC

Il polivinilcloruro è poco costoso, molto durevole e da un ottimo isolamento, oltre ad essere per propria conformazione estremamente facile da modellare. Perché non tutti lo scelgono?

Sebbene si stia diffondendo, il motivo principale è che non essendo un elemento naturale come ad esempio il legno, ha un’attrattiva minore e non si addice a volte a locali di una certa importanza.

Serramenti o non serramenti, questo è il dilemma

Se ancora non hai raggiunto una decisione, su qual è la scelta perfetta per il tuo edificio, considerando materiali, prezzo, estetica, la cosa migliore da fare è cominciare a “spulciare” vari prodotti.

Progettisti esperti ed aziende del campo hanno una vasta gamma di infissi e serramenti da cui scegliere oltre ad un numero di servizi e consulenze che potranno aiutarti nella scelta ed anche prima, durante e dopo l’acquisto!

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Stefano Donnarumma: Terna, oltre 30 nuove opere strategiche nel Piano di Sviluppo 2021

Terna, il nuovo Piano di Sviluppo 2021 prevede nei prossimi dieci anni “una forte accelerazione degli investimenti, i più alti di sempre”: la presentazione dell’AD e DG Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Terna presenta il Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica nazionale

“L’infrastruttura di rete diventa l’abilitatore della transizione. È per questo che noi spesso ci definiamo registi della transizione energetica perché il vettore elettrico nei prossimi dieci – venti anni sarà dominante su questo tema”: lo ha ricordato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo 2021. Il Gruppo è pronto a rivestire il ruolo di regista della transizione energetica italiana accelerando sul fronte degli investimenti: 18,1 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, nell’ottica di abilitare la transizione energetica e favorire lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili per contribuire significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dare un importante impulso alla ripresa economica del Paese. “Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati è infatti necessario non solo avere una chiara visione del futuro, ma anche e soprattutto saper programmare e realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta realizzazione della transizione energetica di cui Terna è regista”, ha sottolineato in merito l’AD e DG Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma: nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana

Nel nuovo Piano di Sviluppo che, in base alla normativa, a partire dal 2021 avrà cadenza biennale, Terna ha programmato oltre 30 nuovi progetti infrastrutturali: in questa prospettiva il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha dato elevata priorità a tutti gli interventi ritenuti strategici per l’intero sistema elettrico nazionale. Molteplici le linee di azione: il rafforzamento degli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili; la risoluzione delle criticità e maggiore elettrificazione delle aree metropolitane; le sinergie con gli altri sistemi (gas, ferrovie e telecomunicazioni) per integrare le reti e determinare un minore impatto sul territorio; il potenziamento delle interconnessioni con l’estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti. “Il nuovo Piano di Sviluppo 2021 riflette l’importante momento storico che stiamo vivendo” ha commentato l’AD e DG Stefano Donnarumma: “Grazie quindi all’impegno di tutte le nostre persone, potremo mettere a punto un sistema elettrico sempre più efficiente, sostenibile e ‘verde’. Nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana così duramente colpita, come ovunque nel Mondo, da questa terribile pandemia: ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera infatti tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro”.

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Gianni Lettieri: Atitech trasformerà gli aerei di Israel Aerospace Industries’ da trasporto passeggeri a cargo

Si tratta di un traguardo senza precedenti per Atitech, che si riafferma come unica in Europa ad avere esperienza, maestranze e strumenti adatti a convertire i Boeing 737.700/800 di Aviation Group da passeggeri a cargo. Soddisfatto il Presidente Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri (Atitech): i dettagli dell’accordo con Aviation Group

Atitech, la MRO presieduta da Gianni Lettieri, ha ottenuto un nuovo importante traguardo: lunedì 5 luglio l’azienda con sede a Napoli ha ampliato le sue attività dopo la firma di un accordo con Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, leader mondiale tra le aerospaziali. Si occuperà di trasformare i Boeing 737.700/800 da passeggeri a cargo. Atitech è, di fatto, l’unica realtà europea e una tra le pochissime al mondo dotata di maestranze, competenze e attrezzature adatte a questo tipo di conversione. Il Patron Gianni Lettieri e Yossi Melamed, Vicepresidente Esecutivo e General Manager di Aviation Group, hanno firmato presso la sede di Capodichino. Atitech diventa così una realtà sempre più internazionale, che può contare su una lunga e consolidata esperienza nel campo delle manutenzioni in aviazione e su una serie di certificazioni rilasciate dalla Federal Administration Agency (FAA Part 145) e dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA Part 145).

Gianni Lettieri commenta il traguardo raggiunto in seguito alla firma dell’accordo

“La firma di questo contratto con IAI ci permetterà di ricominciare l’attività High Tech che si faceva quando, più di venti anni fa, l’ala Nord di Capodichino, oggi Atitech, apparteneva a Aeronavali Venezia, specializzata in conversione cargo per DC8-DC10-MD10-MD1”: sono le parole del Presidente di Atitech Gianni Lettieri, che ha firmato in prima persona il nuovo accordo con Aviation Group. “Personalmente”, ha specificato, “sono contento di vedere come Atitech stia espandendo il proprio portafoglio di servizi, grazie anche a questo nuovo prodotto, in linea con la strategia dell’azienda finalizzata a costruire il Polo delle manutenzioni italiano.” Dopo essere entrato tra i soci fondatori di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri ha acquisito Atitech, che guida dal 2009. “Credo che quest’attività, che ci pone al centro del settore delle manutenzioni aeronautiche a livello globale, porterà lustro alla città di Napoli anche in considerazione delle eccellenze universitarie del settore presenti in Campania”, ha commentato il Presidente.

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Un’auto è per sempre

Che tu ami la tua auto come una figlia, che tu ne abbia la passione o semplicemente voglia un comodo mezzo per spostarti, è innegabile che una macchina sia al giorno d’oggi uno dei modi più diffusi di spostarsi.

I motivi per avere un’auto possono essere molteplici:

  • Libertà di movimento
  • Prestigio
  • Comodità (specie con una famiglia)
  • Indipendenza

Qualunque sia il motivo, è certamente una spesa importante da ponderare con attenzione e che può essere considerata sotto varie sfaccettature, tutte da non trascurare.

Da chi comprare

Un’automobile può essere acquistata da un privato o da una concessionaria, entrambe le scelte hanno pro e contro che si possono analizzare. L’importante è scoprire qual è la scelta giusta per te.

Privato

Al giorno d’oggi grazie ad internet ci sono uno svariato numero di offerte in rete da parte di privati per l’acquisto di vetture, se t’interessa comprare un’auto è facile incapparvi.

Vantaggi

  • Prezzo

I prezzi praticati da privati saranno sempre più contenuti. Se si ha un budget limitato questa potrebbe essere una scelta appetibile

  • Trattative

Il privato è in una condizione in cui vuole disfarsi della vettura ed è quindi possibile avviare delle trattative. È bene ricordare che una concessionaria ha dei listini prezzo da cui non può allontanarsi eccessivamente

Svantaggi

  • Condizioni vettura

Un privato non ha certamente l’autorevolezza di una concessionaria, l’attenzione alle condizioni dev’essere molto maggiore per non dover incappare in seguito in problemi e dover sborsare un ammontare ancora più ingente

  • Modello unico

Mentre la concessionaria ha una vasta scelta di modelli, e a volte anche configurabili, se si acquista da un privato si ha una sola possibilità. L’unico modo di ovviare in parte a questo svantaggio è il poter scegliere tra più privati, ma difficilmente troverai così l’auto dei tuoi sogni!

Concessionaria

Vantaggi

  • Garanzie

Un’auto comprata in concessionaria ha sempre con sè una garanzia, minore se è usata, ma da comunque un grado maggiore di autorevolezza alla scelta. A differenza dei privati una concessionaria deve sempre attenersi a degli standard

  • Vasta disponibilità

Tante auto ed una vasta gamma di scelta, la possibilità di trovare una vettura su misura per l tue esigenze è certamente uno dei motivi principali di andare in concessionaria

  • Servizi aggiuntivi

Tantissimi servizi che comprendono tutta la documentazione legale e varie pratiche o anche i servizi successivi all’acquisto come la manutenzione e riparazione, assistenza meccanica, vendita ricambi e chi più ne ha più ne metta

Svantaggi

  • Costi maggiori

Tutti questi servizi e queste garanzie vengono certamente ad un costo più elevato. Non sempre è facile o possibile trovare un’auto a molto poco per chi desidera solo il minimo indispensabile

  • Margini di trattativa

A differenza di quelli con un privato, i margini di trattativa in concessionaria sono minimi, dato il listino prezzi e le varie regolamentazioni. È invece più probabile trovarsi invischiati in trattative per vari accessori ed optional che non si desiderano

Ed ora?

Decisioni come l’acquisto di un’automobile possono sembrare travolgenti, in particolare per chi non s’intende del settore.

La cosa migliore da fare è prendersi il giusto tempo, analizzare le varie scelte con calma e non affrettarsi.

Internet, amici, riviste, possono essere strumenti che sembrano banali, ma possono dare un livello di conoscenza anche un minimo più profondo che aumenti la consapevolezza al momento dell’acquisto.

Anche andare in concessionaria con un’idea precisa in mente può fare la differenza nel soddisfare le proprie esigenze con esattezza.

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