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Fausto Faggioli

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Per lo sviluppo del Territorio salentino: progettualità e intraprendenza


Le attività del biennio formativo ITS Turismo Puglia Istituto Tecnico Superiore per lo Sviluppo dell’Industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato di Gallipoli (Le), partite a novembre 2020, hanno l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Il percorso è parte dell’offerta formativa di Alta Specializzazione della Fondazione ITS Turismo di Lecce di cui fanno parte, come soci fondatori, Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione al fine di garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca, promuovendo innovazione e sviluppo territoriale.

“Nel biennio di lezioni – sottolinea Giuseppa Antonaci, presidente della Fondazione – sarà fondamentale un coinvolgimento sempre maggiore dei corsisti con le imprese e il confronto con il mondo del lavoro. Le figure professionali che usciranno da questo percorso contribuiranno a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale.”

” I valori tempo e spazio nel post Covid – continua Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – subiranno una trasformazione radicale e saranno i maggiori indicatori di benessere sociale e culturale. In questo nuovo scenario, le imprese “turistiche” dovranno essere Rassicuranti, Attraenti e Fidelizzanti. Dovranno essere più coraggiose, puntando sull’autenticità attraverso la proposta di una nuova offerta, fatta di esperienze inclusive, coinvolgenti anche da un punto di vista emotivo.”

Cosimo Durante, presidente del GAL Terre D’Arneo, Ivan Stomeo presidente della Fondazione Futurae e Stefano Minerva sindaco di Gallipoli, presenti agli incontri, rilevano: “La parola chiave per “Fare sviluppo nella nuova programmazione”, è proprio “Fare Sviluppo” che sul nostro Territorio si baserà sull’integrazione e diversificazione del Turismo sostenibile, culturale, religioso, agroalimentare. Sull’incentivazione dei servizi di qualità, della tutela storica dei Borghi Autentici, della nostra ricca dieta mediterranea, connubio tra Terra e Mare. Il Made in Italy è il nostro stile di vita, non solo nazionale ma anche internazionale, per un Territorio che “parla”, dotato di elementi straordinari. Tutto questo darà vita a una nuova rinascita attraverso un piano di azione sinergico tra formazione, supporto scientifico e supporto tecnologico. Se si lavora con amore, passione e con una più ordinata, organizzata e sistematica programmazione che guarda alla “rete territoriale”, in Salento, il Turismo potrà decollare.”

 “Laboratori pratici con software specialistici, – aggiungono Anna Laura Longo, coordinatrice ITS Turismo e Cinzia Sozzo, tutor – project work e stage in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i corsisti affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre, verrà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero”.

Afferma il gruppo di lavoro: “Costruire una rete di idee sullo sviluppo del Turismo, non è solo uno slogan, è la nostra mission. Siamo determinati a promuovere un’offerta innovativa nel Turismo responsabile. Grazie a questo percorso, stiamo sviluppando competenze sinergiche con gli stakeholders del Territorio, aprendo le porte di questa straordinaria Terra all’internazionalizzazione. Inoltre, attivando progetti di network orientati a rendere “unico” il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze.  Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti differenti che mirano a un obiettivo comune: la valorizzazione della “Destinazione Salento” e delle sue eccellenze.  Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Il gruppo di lavoro ITS Turismo: Francesca Biasco, Giulia Blè, Isabella Boccasile,  Isabell Cappello, Eleonora Cappilli,   Fabiana D’Adamo, Serena Daliano, Roberta De Donno, Daniela De Filippo, Carmine Dei Sommi,, Lucilla Dongiovanni, Stefania Gaetani, Chiara Orlando,  Alice Russo, Emanuela Schirinzi, Mirko Schirinzi, Federica Siciliano, Clarissa Sisinni, Alessandro Turco.

 

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OPEN DAY ravennate per future professionalità turistiche


Un “appuntamento da non mancare” per tutti i giovani che vedono nei settori turistici una professionalità per il loro futuro: giovedì 8 OTTOBRE 2020, alle ore 16:15 presso Baloo Beach, Lung. C. Colombo 151, Punta Marina Terme (Ra) si terrà l’OPEN DAY per presentare il Corso “MARKETING 4.0 TURISMO E TERRITORIO” organizzato dall’ITS “Tecnico Superiore Esperto di Marketing 4.0 per lo Sviluppo Turistico dei Territori”.

Un profilo professionale particolarmente congeniale ai giovani in quanto il Tecnico Esperto di Marketing 4.0: supporta l’attività dei responsabili dell’accoglienza, gli operatori di agenzie di viaggi, gli organizzatori di itinerari turistici ed eventi, con competenze nella gestione degli strumenti di marketing 4.0.

“Lo strumento formativo che offriamo – rileva Pietro Fantini, presidente della Fondazione ITS Turismo e Benessere – parte dalle esigenze di professionalità innovative del sistema turistico e le traduce in competenze spendibili subito nel mercato del lavoro. È un punto di forza e i dati sul placement lo confermano: l’83% degli studenti trova un impiego a fine percorso, nel turismo gli occupati salgono all’86%. Portiamo nuove competenze nel terziario, incidendo su un settore cruciale per l’Emilia-Romagna come il turismo, soprattutto in una fase storica in cui l’emergenza accelera i processi di trasformazione e richiede nuove professionalità. Il sistema degli istituti tecnici superiori presenta ampi margini di sviluppo nel nostro Paese perché costituisce una via nuova per l’ingresso nel mondo del lavoro.”

Nell’occasione verranno presentati dai corsisti, seguiti dal docente Fausto Faggioli, gli studi effettuati sulle strategie di comunicazione e marketing riguardanti le imprese balneari aderenti al progetto “Happy Bio 2020”, frutto della collaborazione tra Confcommercio di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna e Comune di Ravenna e al progetto “Il Turismo Esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Non mancheranno le informazioni sui corsi ITS del settore Turismo, Benessere e Attività culturali, atti a formare figure altamente specializzate che sappiano pianificare e gestire l’attività di marketing integrando il digitale e i social network nella promo commercializzazione turistica del territorio.

Interverranno

 Pietro Fantini, Presidente ITS Turismo e Benessere

Giacomo Costantini, Assessore Turismo Comune di Ravenna

Fausto Faggioli, Docente esperto di Marketing

Michele Locatelli, Coordinatore ITS

Paolo Giulianini e Gabriele Comandini, ASCOM Ravenna

Giorgio Gatta, Responsabile T-ERRE Turismo

Giacomo Cavalieri, Ramingo Travel Agenzia Viaggi

Ciro Costa, Presidente Trail Romagna

Giacomo Rossi, Bagno Marinamore

Alex Tagliavini, Hotel Bahamas

Roberto Morgagni, Bagno Baloo Beach

Elio Leoni, Bagno Perla

Rossella Meneguzzo, Hotel Medusa

Matteo Francia e Mara Avveduti, Bagno Nautilus

Saranno presenti Stakeholder del settore e social media network, oltre ai responsabili del corso ITS di Cesena

 Info: www.itsturismoebenessere.it

 

 

 

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Alta formazione ITS per lo sviluppo turistico dei territori


Un “Save the date” per tutti i giovani che vedono nel settore turistico una professionalità per il loro futuro: giovedì 1 OTTOBRE 2020, alle ore 16:15 nel salone Comunale di Forlì (P.zza Aurelio Saffi, 8 – Forlì) si terrà l’OPEN DAY  per presentare il Corso “MARKETING 4.0 TURISMO E TERRITORIO” organizzato dall’ITS “TECNICO SUPERIORE ESPERTO DI MARKETING 4.0 PER LO SVILUPPO TURISTICO DEI TERRITORI”, sede di Cesena.

Un profilo professionale particolarmente congeniale ai giovani in quanto il Tecnico Esperto di Marketing 4.0: supporta l’attività dei responsabili dell’accoglienza, al booking e al back office, gli operatori di agenzie di viaggi, gli organizzatori di itinerari turistici ed eventi con il valore aggiunto di possedere competenze e autonomia nella gestione degli strumenti di marketing 4.0. e per questo in grado di creare vantaggi competitivi per le aziende e i consumatori.

“Nel post Covid-19 – rileva Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – i valori tempo e spazio subiranno una trasformazione radicale e saranno indicatori di benessere sociale e culturale. Ed è qui che le nuove imprese “turistiche” dovranno inserirsi, essere più coraggiose, puntando sull’autenticità e creando una nuova offerta, con esperienze inclusive, coinvolgenti anche da un punto di vista emotivo. La nuova impresa turistica deve essere: Rassicurante, Attraente, Fidelizzante e i giovani dell’ITS saranno i futuri manager per questo nuovo sviluppo eco-sostenibile, scegliendo di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita, protagonisti di quell’Italia che “ce la vuole fare”.”

Nell’occasione verranno presentati i corsi ITS del settore Turismo, Benessere e Attività culturali atti a formare figure altamente specializzate che sappiano pianificare e gestire l’attività di marketing integrando il digitale e i social network nella promo commercializzazione turistica del territorio.

 Interverranno

 Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì (FC)

Pietro Fantini, Presidente ITS Turismo e Benessere

Liviana Zanetti, Presidente Unione Romagna Toscana

Claudio Milandri, Sindaco di Civitella di Romagna (FC)

Roberto Canali, Sindaco di Predappio (FC)

Massimo Falciani, Vice Sindaco di Dovadola (FC)

Bruno Biserni,  Presidente GAL L’Altra Romagna (FC)

Laila Tentoni, Presidente Casa Artusi, Forlimpopoli (FC)

Laura Biondi, Unione Comuni della Romagna Forlivese (FC)

Alberto Zattini, Direttore Confcommercio Forlì (FC)

Atos Mazzoni, Presidente UNPLI Forlì-Cesena (FC)

Luigi Angelini, Media Consulting Cesena (FC)

Gian Maria Manuzzi, IAS-Tourist

oltre a responsabili e docenti del Corso

Info: www.itsturismoebenessere.it

 

 

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“MARKETING 4.0 TURISMO E TERRITORIO”: alta formazione ITS per lo sviluppo turistico dei territori


Un “Save the date” per tutti i giovani che vedono nel settore turistico una professionalità per il loro futuro: giovedì 1 OTTOBRE 2020, alle ore 16:15 nel salone Comunale di Forlì (P.zza Aurelio Saffi, 8 – Forlì) si terrà l’OPEN DAY  per presentare il Corso “MARKETING 4.0 TURISMO E TERRITORIO” organizzato dall’ITS “TECNICO SUPERIORE ESPERTO DI MARKETING 4.0 PER LO SVILUPPO TURISTICO DEI TERRITORI”, sede di Cesena.

Un profilo professionale particolarmente congeniale ai giovani in quanto il Tecnico Esperto di Marketing 4.0: supporta l’attività dei responsabili dell’accoglienza, al booking e al back office, gli operatori di agenzie di viaggi, gli organizzatori di itinerari turistici ed eventi con il valore aggiunto di possedere competenze e autonomia nella gestione degli strumenti di marketing 4.0. e per questo in grado di creare vantaggi competitivi per le aziende e i consumatori.

“Nel post Covid-19 – rileva Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – i valori tempo e spazio subiranno una trasformazione radicale e saranno indicatori di benessere sociale e culturale. Ed è qui che le nuove imprese “turistiche” dovranno inserirsi, essere più coraggiose, puntando sull’autenticità e creando una nuova offerta, con esperienze inclusive, coinvolgenti anche da un punto di vista emotivo. La nuova impresa turistica deve essere: Rassicurante, Attraente, Fidelizzante e i giovani dell’ITS saranno i futuri manager per questo nuovo sviluppo eco-sostenibile, scegliendo di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita, protagonisti di quell’Italia che “ce la vuole fare”.”

Nell’occasione verranno presentati i corsi ITS del settore Turismo, Benessere e Attività culturali atti a formare figure altamente specializzate che sappiano pianificare e gestire l’attività di marketing integrando il digitale e i social network nella promo commercializzazione turistica del territorio.

Interverranno

 Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì (FC)

Pietro Fantini, Presidente ITS Turismo e Benessere

Liviana Zanetti, Presidente Unione Romagna Toscana

Claudio Milandri, Sindaco di Civitella di Romagna (FC)

Roberto Canali, Sindaco di Predappio (FC)

Massimo Falciani, Vice Sindaco di Dovadola (FC)

Bruno Biserni,  Presidente GAL L’Altra Romagna (FC)

Laila Tentoni, Presidente Casa Artusi, Forlimpopoli (FC)

Laura Biondi, Unione Comuni della Romagna Forlivese (FC)

Alberto Zattini, Direttore Confcommercio Forlì (FC)

Atos Mazzoni, Presidente UNPLI Forlì-Cesena (FC)

Luigi Angelini, Media Consulting Cesena (FC)

Gian Maria Manuzzi, IAS-Tourist

oltre a responsabili e docenti del Corso

Info: www.itsturismoebenessere.it

 

 

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Borghi autentici: nuovi momenti esperienziali per esprimere il vero “senso” del luogo


Molti i progetti romagnoli che sostengono la ri-partenza ma, “Borghi: Destinazioni turistiche per il commercio locale e i piccoli negozi” promosso da CAT Ascom Servizi di Forlì e Circondario srl – centro di assistenza tecnica di Confcommercio Forlì con il contributo della Regione Emilia-Romagna,  è un progetto che contiene sicuramente le proposte più adatte per ripartire dai valori dell’ambiente, della tradizione, della storia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio, supportare l’economia locale e sostenere la Comunità nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità e responsabilità.

Alla presenza di operatori della Val Bidente, di Alberto Capacci per le Pro Loco, di Lia Cortesi responsabile di Slow Food, Gian Maria Manuzzi di IAS Tourist, si è svolto nella sala consiliare civitellese, l’incontro del gruppo con Claudio Milandri, sindaco di Civitella di Romagna (FC) ed Elisa Deo, sindaco di Galeata (FC). Focus del confronto con gli amministratori bidentini l’importanza di un’offerta economica che valorizzi i Borghi e il commercio nei piccoli negozi, in linea con la destinazione Visit Romagna. Dovranno avere nuovi contenuti, proporre soluzioni alternative, nuovi momenti esperienziali nell’ambito dei loro “saperi e sapori”, in grado di esprimere il vero “senso” del luogo. L’eductour nelle vallate forlivesi, organizzato da Fausto Faggioli, prosegue nella direzione di un turismo dolce e destagionalizzato, ponendo le basi per “comunicare” un ritorno equo e sostenibile ai Borghi di campagna e di montagna, tenendo presente che la sensibilità delle giovani generazioni in questo senso è molto promettente. Così, per i Borghi delle nostre vallate, ri-nascere sarà ora possibile.

 

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“Frutta Box” di Happy Bio 2020 per la “destinazione vincente ravennate”


“Sostenibilità ambientale, personalizzazione dell’esperienza, valorizzazione delle destinazioni ospitali, natura, esclusività e trasformazione digitale. Sta prendendo forma una nuova visione del futuro, ma la vera forza è guardare al domani senza dimenticare le origini.” Queste parole di Fausto Faggioli, attuatore di Happy Bio 2020, introducono gli obiettivi di questo progetto che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), vuole raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. La nuova formula di Happy Bio 2020 è una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta da coltivazione biologica.

 “Alla base della nostra proposta – rileva Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach di Punta Marina T., uno degli Stabilimenti balneari presso i quali il progetto avrà la formula “frutta box” – c’è sempre la natura collettiva dei prodotti tipici e dei servizi e la loro capacità di valorizzare l’identità, la qualità, il paesaggio e la cultura di un’area. L’appuntamento Happy Bio sarà un “cammino tra cibo, cultura, ambiente” per un turista che punta sul fare un’esperienza diretta.”

 Continua Rossella Meneguzzo dell’Albergo Medusa di Punta Marina T., uno degli Alberghi presso i quali il progetto avrà la formula “frutta box”: “Happy Bio è un progetto perfettamente nelle nostre corde perché il Medusa non è un semplice albergo ma “un albergo semplice” che ha a cuore il benessere dei propri ospiti cominciando dai prodotti di stagione lavorati a mano che sono il “nocciolo” delle nostre ricette di mare e di terra.”

Gli appuntamenti Happy Bio saranno anche occasione per far conoscere le iniziative di due progetti del territorio romagnolo: “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna e “BORGHI: Destinazioni turistiche per il commercio locale e i piccoli negozi” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Forlì. Entrambi con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto di Forlì introduce nel mondo green dei Borghi delle vallate forlivesi in cui l’ospitalità, l’accoglienza, la proposta di visita, sono il frutto di un percorso di elaborazione collettiva che legge con occhi nuovi la Comunità e il Territorio e individua soluzioni per migliorare complessivamente la qualità dell’ospitalità attraverso un rinnovato approccio al visitatore, non semplice turista, ma gradito componente del Borgo e della sua Comunità.

Il progetto ravennate punta sul Turismo Esperienziale, un macrosistema composto da tanti sottosistemi che a volte si inter scambiano. Vi possiamo trovare quello legato ai musei, ai borghi, alle manifestazioni culturali, agli eventi ed infine anche quello che possiamo definire creativo, cioè legato ad azioni anche manuali e artigianali, alla creatività, etc. Queste nuove forme di viaggio e di vacanza possono essere considerate come una nuova generazione di Turismo che coinvolge i turisti stessi e le Comunità locali nella creazione di prodotti turistici.

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Per piccoli alunni, l’esperienza indimenticabile delle fattorie didattiche


Venerdì 28 agosto alle ore 13:30 sul TG2 EAT PARADE andrà in onda uno speciale a cura del giornalista Bruno Gambacorta per raccontare ai telespettatori quanto sia importante per una generazione che vivrà sempre più connessa e proiettata in realtà globali, conoscere il proprio territorio, riscoprirne sapori e tradizioni, confrontandosi con la sua identità e con il ritmo delle stagioni.

Oggi, le trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali hanno modificato profondamente il rapporto con il mondo della “produzione primaria”. E’ sempre più difficile conoscere o meglio, riconoscere, ciò che sta intorno a noi, che cosa si coltiva nelle nostre campagne, il percorso che fa il cibo prima di arrivare sulla nostra tavola, chi e come lo produce.

Le Fattorie Didattiche nascono così dalla necessità di una comunicazione diretta fra il mondo rurale e il mondo della Scuola perché la conservazione di tutto questo patrimonio e la sua trasmissione ai giovani permette la nascita di un processo educativo attivo e concreto, fatto di esperienze da vivere, di emozioni legate all’arte del fare, alla partecipazione e al coinvolgimento della ragione e del cuore.

La Fattoria Didattica non sarà solo il luogo della scoperta di antichi saperi, ma diventerà un’esperienza indimenticabile favorendo nei futuri consumatori la consapevolezza   a fare scelte nel rispetto dell’ambiente, del recupero della tradizione e dei valori del proprio territorio col fine ultimo di ridurre al massimo l’impatto ambientale di ogni tipo di azione dell’uomo sulla Terra.

Sarà un piacevole appuntamento alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a farci vivere, nella vallata bidentina del territorio forlivese, quest’esperienza di crescita educativa che coinvolge le Scuole con proposte volte a far conoscere il mondo rurale e le scelte produttive eco-sostenibili.

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Vivere “come la gente del posto” per un turismo autentico


“Vorremmo viaggiare, ma ancora non si può. Vorremmo abbracciare le persone care, ma ancora non si può. Vorremmo progettare il futuro: si può, ri-mettendo in circolo tutta la nostra energia.” Queste parole di Fausto Faggioli, attuatore di Happy Bio 2020, introducono gli obiettivi di questo progetto che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC),vuole raccontare una storia con una nuova formula, per raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. La nuova formula di Happy Bio 2020 è una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta da coltivazione biologica.

 “Questo periodo Covid-19 – rilevano Elio e  Mirko Leoni del Bagno Perla di Punta Marina T., uno degli Stabilimenti balneari presso i quali il progetto avrà questa formula – rende ancor più attuale il legame delle esperienze con il gusto e i sapori. In occasione dell’appuntamento Happy Bio, sarà il “pesce azzurro” dell’Adriatico, il protagonista dell’incontro “mare-campagna” a tavola. La tipicità delle pietanze proposte, consentiranno una genuina “mangiata di pesce”, come nella più tipica tradizione marina romagnola, in piena tranquillità per tutti, debitamente distanziati come dalle direttive Covid-19.”

Il turismo esperienziale è tema portante anche del progetto “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate”, promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Un nuovo modo di intendere la destinazione del viaggio, secondo cui il turista vuole vivere “come la gente del posto”, facendo esperienze autentiche e vere. Dove, per “esperienza”, si intende quella leva che oggi motiva le persone ad intraprendere un viaggio e a scegliere una determinata meta al posto di un’altra. Dove, per esperienza, si intende quella serie di emozioni e di azioni che rendono indimenticabile un viaggio o una vacanza.

 Si parla quindi di un Turismo esperienziale in grado di far interagire fra loro imprenditori, territori e Comunità locali, pienamente condiviso dal gruppo di partecipanti al Corso ITS Turismo e Benessere “Tecnico superiore esperto di marketing 4.0 per lo sviluppo turistico dei territori”, sede di Cesena (FC), referente Monica Masotti e tutor Silvia Bostrenghi.

“I corsisti – conclude Michele Locatelli, direttore ITS –  attraverso la formazione on line e lo smart working hanno avuto la possibilità di vivere questi progetti prima “virtualmente”, oggi negli appuntamenti Happy Bio sulla costa, in prima persona. Suggerimenti, intuizioni, proposte, infinite le  possibilità che la “rete” ha offerto e offre in questo periodo Covid-19 per permettere che il “virtuale” si trasformi in “reale” coinvolgimento.” Il gruppo ITS: Fausto Faggioli, Silvia Bostrenghi, Abbondanza Andrea, Basaglia Maurizio, Emiliani Chiara, Gentile Manuel, Giunchi Cesare, Mazzoni Pamela.

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Aperi-cena con la “frutta box”


“Oggi, ripartiamo dai valori dell’ambiente, della tradizione, della nostra storia per abbracciare nuovi orizzonti con consapevolezza e speranza nel futuro.” Con queste parole esordisce Fausto Faggioli, attuatore del progetto Happy Bio 2020, per introdurci negli obiettivi di questa iniziativa che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), raccorda al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. Simbolo della proposta Happy Bio 2020, una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta bio.

“Mai come quest’anno – sottolinea Mara Avveduti del Bagno Nautilus, uno dei Bagni presso i quali il progetto avrà questa nuova formula – abbiamo atteso il calore e i profumi di un’estate che, in questo periodo Covid-19, sta rendendo ancor più “esperienziali” le iniziative del progetto “Happy Bio” con la nostra proposta “Trèb-Bio”. Combinazione unica tra sapori e tradizione, questa esperienza possiede una sua storia che permette al turista di sentirsi coinvolto e all’impresa di aggiungere valore al proprio prodotto o servizio.”

Continua Giacomo Rossi del Bagno Marinamore, uno dei Bagni presso i quali il progetto avrà la formula “frutta box”: “La personalizzazione sarà il focus principale di moltissime imprese del settore del Turismo, una scelta rafforzata dai risultati delle recenti ricerche sul comportamento di scelta dei turisti che ne confermano il trend.”

“Nel contesto delle  “esperienze”- aggiunge Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì trend fondamentale del Turismo negli anni a venire, si inserisce il progetto  “BORGHI: Destinazioni turistiche per il commercio locale e i piccoli negozi” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Forlì con il contributo della Regione Emilia Romagna, per valutare con attenzione tutti gli elementi e le specificità del territorio e delle persone che ci vivono per sviluppare proposte coerenti e immersive.”

Il turismo esperienziale è tema portante anche del progetto “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate”, promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Attraverso il grande potenziale offerto dalla straordinaria varietà di attività legate ai prodotti e alla bellezza artistica del territorio ravennate, il progetto individua 3 linee guida che ne ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni: “sapori e tradizioni”, “vivere come uno del posto”, “su misura”. Per “godere” in piena libertà del luogo visitato.

“Cura del dettaglio e creatività – termina Giacomo Cavalieri dell’Agenzia Viaggi ravennate Ramingo Travel specializzata in viaggi su misura – per consentire al viaggiatore di godere appieno del viaggio, non da semplice turista di passaggio ma da protagonista di esperienze esclusive e indimenticabili attraverso luoghi straordinari.”

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I settori turistici più richiesti dalle imprese emiliano-romagnole


Nella sede bolognese della Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere” di Rimini, è in svolgimento il percorso formativo I.T.S. “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali”. Organizzato dalla stessa Fondazione, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione, il Corso, biennale post diploma coordinato da Norma Bai, permetterà ai giovani di entrare nel mercato del lavoro dei settori  più richiesti dalle imprese emiliano-romagnole con il ruolo specializzato di “Tecnico Superiore”.

In una giornata “full immersion” alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo, seguito dalla tutor Serena Pacini, si è mostrato estremamente interessato alle strategie messe in atto per rispondere al cambiamento dei consumi turistici, per rafforzare la competitività, soprattutto in relazione a prodotti legati alle risorse ambientali e paesaggistiche, al fine di valorizzare in maniera integrata e sostenibile l’identità territoriale, unica e irripetibile.

Durante la giornata, le Fattorie Faggioli hanno ospitato anche un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore Tecnico Professionale “Atatürk Mesleki ve Teknik Anadolu Lisesi” provenienti dalla città turca di Mersin, coordinati dal dirigente scolastico Ibrahim Kazanci e dal tutor Faruk Sayan. L’obiettivo didattico del loro viaggio-studio Erasmus+, è quello di valutare la fattibilità di un territorio smart, confrontandosi con le imprese romagnole.

“La collaborazione – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale – fra Formazione e Imprese è fondamentale per creare un rapporto teso allo scambio e al miglioramento delle idee. Questo nostro mondo rurale, collegato alle realtà produttive agricole, gastronomiche, culturali ha dimostrato negli ultimi anni la maggiore dinamicità, ha dimostrato di essere un settore che tiene alla crisi e che guarda al futuro.”

“Il Tecnico Superiore – specificano Norma Bai e Serena Pacini, ITS Bologna – gestisce e promuove i rapporti con soggetti pubblici e privati e le associazioni di settore per definire l’offerta dei prodotti turistici del territorio. Si occupa dell’organizzazione di eventi, comunicazione e commercializzazione dei prodotti turistici e delle attività culturali. Pianifica, gestisce e controlla attività promozionali in Italia e all’estero.”

Termina il gruppo dei futuri manager: “Filo conduttore di questa giornata è stata l’identità del territorio, che abbiamo particolarmente vissuto attraverso una simulazione d’impresa incentrata sulla formulazione di pacchetti turistici legati alle quattro stagioni, con particolare attenzione all’eco-sostenibilità del territorio.”

Il gruppo di lavoro: Norma Bai, Fausto Faggioli, Serena Pacini, Maria Amato, Ilaria Angelicchio, Ilaria Biondi, Enrico Brunetti, Filippo Caleffi, Laura Cardi, Lorenzo Cardin, Anna Conte, Ilaria Cricca, Sara De Lellis, Chiara Del Giglio, Sofia Dondi, Silvia Franzin, Claudia Getici, Alexandra Kim Guerra, Valentina Leggio, Federico Marchesi, Luca Pandini, Elena Parisi, Luca Russolillo, Elisa Terroni, Edelweiss Vibal, Rita Viceconte.

 

 

 

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Il CIBO, quale valore aggiunto al territorio dal punto di vista storico, culturale, turistico


E’ il tema  “Il Cibo nei Borghi ospitali”  a portare una delegazione giapponese all’incontro con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per approfondire le tematiche del progetto “Romagna, Terra del Buon Vivere”. La delegazione, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna è frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi. La visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

Nella sede forlivese, Paolo Rambelli, responsabile dell’Area Relazioni ed Eventi, portando i saluti del vice presidente Monica Fantini, ideatrice e curatrice della “Settimana del Buon Vivere”, ha fatto gli onori di casa presentando al gruppo l’azione della Fondazione per lo sviluppo della promozione turistica ed economica del territorio realizzate attraverso azioni congiunte a livello locale ed internazionale. Un’economia moltiplicatrice di idee che nella ricerca e nella spinta al conoscere sviluppa scelte consapevoli, coltiva bellezza e crea attrattività facendo della sua tradizione il motore primo del suo innovare e del suo sviluppo. L’ospitalità diventa apertura, confronto, partecipazione, creatività e progetto. Di qui nasce “Romagna Terra del Buon Vivere”, progetto su cui la delegazione si è particolarmente focalizzata per i tanti temi che il Paese del Sol Levante ha in comune con il territorio romagnolo.

Presente all’incontro Alberto Zattini, direttore della Confcommercio di Forlì che già da tempo collabora ad iniziative comuni con la Fondazione mettendo in campo un’intensa attività finalizzata alla promozione e valorizzazione dei territori del forlivese. Una testimonianza di rilievo, quella di Zattini che incontrando la delegazione nipponica ha sottolineato: ”Oggi, il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con la Fondazione. Con entusiasmo abbiamo proceduto sull’input ministeriale che ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano  con il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, considerandolo un fatto culturale positivo capace di coinvolgere ed unire in modo innovativo gli imprenditori e i principali stakeholders cittadini. Progetto che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate alla gastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici delle valli forlivesi individuate in 3 fil rouge di grande rilevanza che ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni del Territorio: un Cibo che sia Racconto, un Cibo che sia Abbraccio, un Cibo che sia Emozione”

Quindi – conclude Fausto Faggioli – togliamoci gli auricolari, abbassiamo la musica ed entriamo in sintonia con i racconti  del nostro cibo che rappresenta per il nostro territorio, un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, offrendo ai turisti  un modello alimentare mediterraneo ad alto grado emozionale perché anche frutto di tradizioni e conoscenze tramandate di generazioni in generazione.”

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I piccoli Borghi al centro del CIBO italiano


“Hospitality management” e “Restaurant business” sono due Corsi biennali post-diploma attualmente in svolgimento a Jesolo (VE) che hanno l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Organizzati dalla Fondazione ITS Turismo di Jesolo (VE), composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione, permetteranno ai futuri manager di relazionarsi con il mondo dell’impresa, confrontandosi con le strategie che trasformano le risorse e le attrattive del territorio in offerte e prodotti turistici integrati e organizzati.  Enrica Scopel è la direttrice ITS Jesolo (VE), i percorsi formativi sono coordinati da Maria Carla Furlan.

 E’ stata una giornata di formazione alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a permettere ai giovani di rendersi conto che l’intera relazione con la “destinazione ospitale”  deve essere sempre più condivisa tra entrambi i sistemi, pubblico e privato.

 Fabrizio Vimari, CAT Ascom Servizi Forlì, che il gruppo ha incontrato nella sede forlivese di Confcommercio: “In questo 2018 anno nazionale del cibo italiano siamo in particolare sintonia con i vostri Corsi, avendo promosso il progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”. Un progetto che sostiene forme di “rete” fra tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori e che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale dei Borghi Autentici delle valli forlivesi. E’ un incontro di sinergie, spinte propulsive, di idealità nelle quali il talento dei futuri professionisti del turismo avrà un ruolo importante per la loro capacità d’innovazione anche nel settore digitale.”

“Il turismo – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – è una risorsa strategica per i piani di sviluppo di ogni Paese, Italia inclusa naturalmente che  fino a metà anni ’90 era la seconda destinazione turistica del pianeta con una quota del 7% e oggi si ritrova ad essere la 5° destinazione con una quota del 4,2%. Per invertire questa tendenza servono giovani preparati e “talentuosi” perché questo, in definitiva è un settore in cui tutti abbiamo “una parte”, “un ruolo” più o meno intercambiabile di operatore, viaggiatore, turista.”

“Un territorio – aggiungono Enrica Scopel, direttrice formazione ITS Jesolo ITS e Maria Carla Furlan, coordinatrice – è un insieme di fattori strettamente interconnessi che trasmettono conoscenza e settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, i servizi alla persona sono giacimenti di sviluppo economico e benessere da mettere a frutto. Questi percorsi formativi sono infatti strutturati ai fini di permettere ai giovani di esprimere il proprio valore nel mondo dell’impresa.”

Termina il gruppo dei giovani manager: “Siamo pronti a investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza con un sistema innovativo e per una riscossa del turismo nel nostro territorio.”

 

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Network e comunicazione digitale per affrontare le sfide internazionali


ENFAP Emilia-Romagna, durante il percorso di alta formazione per futuri manager “Tecnico esperto nella gestione di servizi con competenze digitali per il marketing e la comunicazione” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ha portato i suoi studenti alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), per conoscere una realtà aziendale che fa di tradizione, qualità e interscambi culturali un grande punto di forza.

“I ragazzi si sono calati con entusiasmo nel vivo della realtà aziendale delle nostre fattorie – sottolinea Fausto Faggioli anche docente nell’ambito del Corso – e le tecniche legate alla comunicazione del territorio hanno trovato una vivace e dinamica espressione nell’incontro con due gruppi di studenti turchi, attualmente in Romagna nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi provenienti dalle città di Bursa e Smirne, sono impegnati nei percorsi, Cultural Kitchen Internship e Tasting of the Olive Oil & Quality Control e in fattoria hanno costruito, con la guida dei loro insegnanti, vice preside e del loro coordinatore Faruk Sayan, uno scambio multiculturale che, nell’anno del CIBO, ha trovato nei sapori mediterranei della tradizione rurale, una concreta e intelligente proposta per il futuro delle nostre Comunità Ospitali impegnate nel progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali” promosso da Confcommercio.”

“Per il nostro gruppo – aggiunge Omar Ben Hamouda, coordinatore delle attività formative ENFAP Emilia Romagna – la giornata è stata una preziosa occasione per comprendere come non sia più sufficiente soltanto la qualità dei prodotti, bensì la valorizzazione delle esperienze e la sua comunicazione.”

A conclusione, dalla voce del giovane gruppo di lavoro ENFAP: “Lo sviluppo dell’economia, oggi più che mai, passa attraverso i network e la comunicazione digitale.  La nostra professionalità è indispensabile per ogni azienda che voglia affrontare le sfide del mondo attuale”.

Il gruppo di lavoro Enfap: Omar Ben Hamouda, Silvia Bagnari, Fausto Faggioli, Amador Creagh Liorna, Battista Luca, Benevenga Mariafrancesca, Bucci Alessandro, Lontani Beatrice, Magnani Giulia, Montanari Eleonora Maria, Montanari Marta, Monti Alessandra, Novara Giacomo Giuseppe, Peneva Veselina Hristova, Tomaino Pasquale Alessandro.

 

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Dai giovani, nuove proposte per il settore turistico ricettivo


Organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere” di Rimini, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca, è in svolgimento il percorso formativo I.T.S. “Tecnico Superiore per la gestione di strutture turistico ricettive”  che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo, pronti a operare anche a livello internazionale.

“Un momento importante nell’ambito del percorso formativo – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale – è costituito dall’incontro con professionisti del settore turistico e con gli amministratori locali che permetterà ai futuri manager di relazionarsi con il contesto socio-economico del territorio per creare una proposta fatta di emozioni ed esperienze, quali valore aggiunto per la scelta di una destinazione.”

Incontrando i giovani, Luciana Garbuglia, sindaco del comune di San Mauro Pascoli (FC), ha presentato i due progetti di Villa Torlonia e di Casa Pascoli come esempi vincenti di riqualificazione di tesori nascosti della Romagna, oggi baluardi del nostro territorio.

”Sono temi – sottolinea Luciana Garbuglia – che possono rendere le nostre Comunità luoghi vivi e interessanti, per chi li abita, per chi vuole conoscerli per pochi giorni o tornarci nel tempo per qualche giorno e grazie alla tematica di ispirazione prettamente pascoliana si parlerà, oltre che di musica, di un territorio, di un paese, radici e luoghi dove nascono storie e racconti.”

Un secondo incontro ha coinvolto Ilia Varo, presidente del G.A.L. Valli Marecchia e Conca (RN), che ha spiegato come fondamentale sia l’unione di intenti tra i piccoli Comuni dell’entroterra che oggi offrono concretamente all’ospite un’esperienza alternativa alla tradizionale vacanza al mare.

“Una delle operazioni portate avanti dal G.A.L. – continua la Varo, rivolta ai giovani  – consiste nel finanziamento concesso a quelle start-up che presenteranno progetti realizzabili in concreto per lo sviluppo economico e occupazionale nel territorio. E’ fondamentale che i giovani concentrino le proprie conoscenze, esperienze e abilità in questa direzione.”

“Nell’arco del biennio – aggiunge Monica Masotti, coordinatrice del percorso formativo – si affrontano materie di studio pensate per le nuove esigenze del settore, con 1200 ore di lezione frontale, 800 ore di stage in aziende e si concludono con l’elaborazione di un project work.”

Termina il gruppo dei futuri manager: “Siamo “le nuove energie del Turismo”, un gruppo di giovani con l’ambizione di portare innovazione nel settore turistico, per il quale l’equilibrio tra la nostra tradizione romagnola e l’offerta di esperienze emozionali sono garanzia di successo. Una maggiore cooperazione tra le imprese del settore ricettivo, un prodotto turistico di alta qualità e l’intenzione di offrire un servizio “a misura dell’ospite”, sono i pilastri fondamentali di un turismo all’avanguardia e in sintonia con i nuovi mercati. Questi sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere e nei quali crediamo fortemente.”

Il gruppo di lavoro: Monica Masotti, Marco Piva, Fausto Faggioli, Bianco Marzia, Bucci Letizia, Casalboni Giulia, Casella Francesca, Cloroformio Martin, Del Monaco Loredana, Di Liddo Andrea, Di Virgilio Doriana, Ercoli Beatrice, Hannoun Nervana, Lopez Michael, Pecci Alice, Pozzi Alberto, Rossi Giacomo, Santarini Elena, Savini Giulia, Scardovi Maria Giulia, Scivoli Gaetano, Vitale Cosimo Emanuele, Bregasi Arselda, Bucci Gaia.

 

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Giappone e Romagna condividono progetti per uno sviluppo territoriale equilibrato


Intenso programma di lavoro per una delegazione giapponese, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna. Frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi, la visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

“La visita-studio è una modalità d’incontro che privilegia il rapporto diretto con gli imprenditori e le amministrazioni – sottolinea il marketing manager Fausto Faggioli – e il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale come anche quello delle Comunità ospitali perché molti gli aspetti dei piccoli borghi che un paese come il Giappone può condividere con l’area forlivese.”

Fra i primi incontri con gli amministratori romagnoli quello con Casa Artusi e Adriano Bonetti, assessore al Comune di Forlimpopoli che ha ricevuto la delegazione giapponese nella sala consiliare illustrando i tanti progetti che questo Comune ha realizzato per uno sviluppo territoriale equilibrato, rafforzando l’integrazione fra la cultura cittadina e quella rurale, il mantenimento di Comunità vive e dinamiche e nuove attività fondate sulle risorse locali.

“L’idea – continua Hiroko Kudo, professoressa di diritto pubblico e coordinatrice della delegazione nipponica – è quella di utilizzare al massimo le grandi opportunità economiche e di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-ruralità-ambiente-enogastronomia-cultura, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il territorio romagnolo, condivide problemi e opportunità.”

“Ci si deve impegnare su molti settori – termina il primo cittadino di Predappio (FC) Giorgio Frassineti, anche presidente dell’Unione dei 15 Comuni dell’area forlivese, che il gruppo ha incontrato in Comune – per garantire una buona qualità della vita ai cittadini in questa Unione che rappresenta 190.000 persone ed è la più grande d’Italia. I nostri Borghi Autentici sono una realtà positiva e l’identità è una risorsa strategica per lo sviluppo delle nostre Comunità Ospitali, che attraverso nuove chiavi di lettura del grande patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico sarà in grado di proiettarli su scala nazionale ed europea, evidenziando quel ruolo di vere e proprie capitali territoriali minori che per secoli hanno svolto.”

 

 

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Le dinamiche del mondo rurale per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze


Sul territorio reggiano si sta svolgendo il percorso formativo “Operatore Agrituristico” organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e programmato dal direttore Roberto Prampolini per sviluppare strategie di sviluppo imprenditoriale caratterizzate da scambi di buone pratiche sulla nuova economia territoriale.

Infatti questo, il fulcro delle attività che hanno visto impegnati gli imprenditori dell’area reggiana in una giornata alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC). L’intensa partecipazione degli imprenditori alle tematiche di quest’azienda agrituristica che per l’Unione europea è un modello per qualità, molteplicità e completezza della gamma di proposte  e progetti pilota, ha permesso  al gruppo d’interagire in prima persona con le dinamiche del mondo rurale romagnolo per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze.

“L’agriturismo è un settore in crescita che “tiene” la crisi e che guarda al futuro.  – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – Crescono le strutture e l’offerta è sempre più diversificata ed è su questi dati che continua l’impegno delle imprese rurali che hanno saputo anticipare l’esigenza di questo comparto fondamentale per il turismo italiano e che nel mondo è diventato un vero e proprio modello. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata per soddisfare la sempre crescente attenzione del cliente/turista/ospite finale nell’ottenere un prodotto “tailor made”, su misura e di alta qualità che rispetti e contenga standard emozionali elevati.”

“Diversi i fattori di crescita a partire dalla tendenza delle nostre imprese agricole di puntare sulla multifunzionalità come la sostenibilità e il valore sociale: parole chiave dell’agriturismo del futuro. – aggiunge il direttore Roberto Prampolini – E l’obiettivo di Dinamica è  quello di rispondere in modo adeguato e propositivo alle esigenze degli imprenditori, mettendo a punto gli strumenti per la formazione imprenditoriale agricola, finalizzata allo sviluppo dell’agriturismo inteso anche come presidio della cultura e delle tradizioni di un territorio.”

Termina il gruppo degli imprenditori: “L’incontro con  Fausto Faggioli è stato occasione per un focus sulla valorizzazione del territorio. Dalle fattorie didattiche al turismo sostenibile, dalle produzioni tipiche all’ospitalità,  la multifunzionalità in agriturismo si esprime in termini di acqua, biodiversità, produzioni, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Le nostre strutture sono presidio e tutela del paesaggio agrario e hanno una forte valenza sociale con la creazione anche di nuova occupazione. Con tutto questo, dobbiamo fare rete, dobbiamo promuovere il “sistema” rurale, puntando sui valori della filiera “territorio”, facendo leva anche sul turismo enogastronomico ed ai suoi grandi giacimenti.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, Cinzia Odorizzi, Giorgia Ventura, Alessandra Vancheri, Sara Zanni, Edoardo Corradi, Marco Freschi, Cristian Massari, Simona Gallingani, Giorgio Boschi, Ivan Mattioli.

 

 

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Permacultura, argomento per lo stage Alternanza Scuola-Lavoro


Frutto dell’impegno che l’Istituto “Fiani Leccisotti” di Torremaggiore (FG) sta dedicando all’innovazione dell’impresa e della lungimiranza del preside prof. Giancarlo Lamedica, un gruppo di giovani studenti è in stage in Romagna nell’ambito di un percorso formativo sulla Permacultura, organizzato da Assoform Rimini, in collaborazione con le Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC).  La gestione e il coordinamento delle Attività Formative sono supportati dai docenti  prof. Antonio Brescia, prof.ssa Teresa Marangi, prof.ssa Lorena Di Gennaro e prof.ssa Filomena Manna che sostengono gli studenti in questa opportunità per sperimentare la loro professionalità di futuri imprenditori in un Territorio in cui ospitalità, cultura, prodotti tipici e ambiente, fanno di questa regione un prezioso laboratorio didattico.

“Nuove tecnologie e pratiche agronomiche sostenibili stanno cambiando l’agricoltura – sottolinea Fausto Faggioli –  e i giovani agricoltori saranno i futuri ambientalisti di un’Europa in cui tracciabilità del prodotto, sostenibilità e produzione di alimenti sicuri e di qualità saranno caratteristiche essenziali. Nostro compito è rafforzare la collaborazione tra il mondo della Scuola e il settore delle Imprese, puntare ad una maggior capacità di condividere i progetti che, associata ad un uso più efficiente delle risorse, favorirà la creazione di posti di lavoro, portando vantaggi ai settori tradizionali e alle zone rurali, restituendo il ruolo di protagonisti.”

“Lo stage – prosegue Gianluigi Bonini, Assoform Rimini – prevede incontri con le imprese più significative del Territorio, occasioni in cui i ragazzi avranno la possibilità di ascoltare, proporre idee, confrontarsi per riflettere sulle proprie capacità e approfondire i temi di studio affrontati, lavorando sulle più avanzate tecniche.”

“In questo periodo di stage – continuano i professori Antonio Brescia, Teresa Marangi, Lorena Di Gennaro e Filomena Manna – i ragazzi mettono in atto un processo di scambio fra esperienze, partendo dalla realtà foggiana, con l’obiettivo di confrontarsi con nuove formule di economia sostenibile, che converte i processi produttivi in chiave sempre più green come percorso per rilanciare il nostro sviluppo. Quindi lavori nuovi in cui  i giovani  potranno riconoscere e utilizzare le risorse di un territorio, quello pugliese, che ha molto da offrire, grazie alla vastità dei suoli e al clima favorevole.”

Interessante l’incontro con la Cooperativa del Bidente (FC), nata nel 1948 per fornire le risposte più adeguate al mondo agricolo. “I giovani – aggiungono Elisabetta Zani, presidente della Cooperativa e Ido Bezzi direttore – sono una delle forze positive e dinamiche del nostro Paese per questo crediamo in loro e grazie all’agricoltura e a colture innovative sono tantissimi i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi nelle campagne, riconoscendone  l’utilità sociale, ambientale ed economica per la collettività.”

Conclude il gruppo di studenti: “Siamo venuti in Romagna per svolgere uno stage che ci porti a conoscere nuove realtà imprenditoriali operanti nei territori rurali, modelli  innovativi indispensabili per arricchire l’economia locale, lavorando sinergicamente in rete, in maniera da creare e stimolare il senso di appartenenza al proprio territorio. Pertanto l’eco-innovazione tecnologica e sistemica deve diventare il fulcro della trasformazione delle nostre campagne per offrire una migliore qualità della vita e un più sostenibile utilizzo delle risorse.  Il nostro progetto si chiama “Permacultura” e tratta della salvaguardia e della sostenibilità dell’ambiente. Ci è stato illustrato il territorio e il tessuto economico della Romagna in relazione a Confindustria, fra le maggiori associazioni nazionali. Inoltre, l’incontro si è basato sulla ricerca attiva del lavoro e sugli sbocchi professionali inerenti al processo di trasformazione dei vari prodotti.”

 

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Giovani manager si confrontano con le dinamiche del mondo imprenditoriale


Dopo Jesolo e Bardolino, parte anche ad Asiago (VI), sull’Altopiano vicentino il primo corso biennale post-diploma ITS  “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Il corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. Turismo di Jesolo (VE) composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo puntando all’innovazione e alla qualità. Coordinati da Maria Carla Furlan, direttore del percorso formativo, i giovani manager, di diversa provenienza, avranno l’opportunità di relazionarsi in prima persona anche con le dinamiche del mondo imprenditoriale per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze, contribuendo a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale, cosicché le imprese possano contare su figure specializzate.

“Il Turismo è un settore in crescita – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in grado di offrire ai giovani  molte opportunità di impiego e autoimprenditorialità, per ogni tipo di talento e preparazione professionale. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’Identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata.”

“Il Turismo è un asset strategico – aggiunge Maria Carla Furlan, direttore dei percorsi formativi I.T.S. –  su cui investire “ri-considerando” le esigenze dei nuovi turisti e adeguandosi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie. Affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l’aggregazione sarà dunque il compito di questi giovani futuri manager. In questo biennio di lezioni, i corsisti saranno coinvolti nel mondo del lavoro attraverso stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento oltre alle lezioni d’aula.”

Termina il gruppo di lavoro: “Non è solo uno slogan: “Fare le cose vecchie in modo nuovo”, è la nostra mission. Rinnoviamo l’offerta turistica attraverso idee innovative grazie a competenze sinergiche volte a promuovere il nostro territorio. Puntiamo ad aprire le porte all’internazionalizzazione del Veneto con entusiasmo e sorriso, rendendo unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze attraverso progetti di network. Siamo pronti ad investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza e a fare da volano per una riscossa del turismo sull’Altopiano.”

 Il gruppo di lavoro: Maria Carla Furlan, Fausto Faggioli, Alessi Alice, Baco Sofija, Barcellan Elena, Battistello Mirella, Bira Mihaela, Bonenti Giovanni, De Marchi Sofia, Filippi Daniela Andrea, Lazzari Luca, Lorenzato Natalie, Lorizzo Alberto, Martello Giorgia, Mustiere Bi Bale Hugue Narcisse, Ortolani Francesca, Pizzolotto Philip, Pretto Irene, Rabih Maryem, Riabokon Oksana, Savioli Gaia, Speranzon Dario, Sutac Laura, Vanzo Veronica, Zecchin Alessandra.

 

 

 

 

 

 

 

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Filosofia “Olivettiana” per lo sviluppo dei territori rurali


Si sta svolgendo ad Ancona il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) in collaborazione con il Consorzio Aaster e la Fondazione Aristide Merloni. Centro di alta professionalità per rispondere alla richiesta di figure specializzate, ISTAO sviluppa i temi delle Risorse Umane, dell’Internazionalizzazione, del Marketing, della Finanza e dell’Etica. In quest’ottica, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare e gestire progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, utilizzare gli strumenti normativi in vigore, affrontare tematiche di euro-progettazione e marketing territoriale.

“Protagonista del percorso formativo – sottolineano i responsabili Istao Giuseppe Sestili,  progetti speciali  e Sabrina Dubbini, didattica – un gruppo di giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale e con una formazione su differenti settori: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Giovani che, “strada facendo”, hanno formato un team di lavoro in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.”

“Oggi, – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in uno smartphone ci sono più opportunità di quanto i nostri genitori abbiano mai, anche lontanamente, pensato in decenni di attività per cui ogni politica deve mettere al centro il rinnovamento generazionale, permettendo ai giovani di utilizzare le nuove competenze anche legate al web e ai social network/media. Potremmo quasi parlare di “destination management”, in cui il confronto si gioca tra sistemi-paese, aree geografiche e località turistiche per uno sviluppo territoriale equilibrato, in cui le imprese siano attive sul mercato con capacità strategiche, progettuali, organizzative e siano supportate da adeguate competenze manageriali.”

Termina il gruppo: “Competenze che in futuro si riveleranno indispensabili sia nel contesto pubblico sia in quello privato. Sempre più inevitabile, infatti, re-immaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio a questo ci stiamo preparando, a conoscere i territori, a intravederne le possibili traiettorie di sviluppo senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte. Intendiamo attivarci sul territorio marchigiano convinti che un nuovo benessere sociale non possa che nascere da nuovi modelli di sviluppo in grado di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile. Nel periodo trascorso all’Istao, non solo ci siamo avvalsi dell’esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma abbiamo avuto anche modo di misurare “in diretta” le competenze maturate, dando vita a due proposte di sviluppo territoriale: la Valle dei fiumi Misa e Nevola, con la proposta “Valle = Biofiliera” e la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma” per un gruppo di quindici Comuni ricadenti nel cratere del sisma.”

Il gruppo di lavoro: Giuseppe Sestili, Sabrina Dubbini, Fausto Faggioli, Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.

 

 

 

 

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Economia “Green”, arriva la Paulownia


Il territorio forlivese si fa promotore di uno sviluppo  economico legato alla Green Economy e ai crediti di carbonio. Con l’intento di sostenere iniziative di alto valore socio-ambientale, l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, nel 2005, ha reso i crediti di carbonio strumenti finanziari straordinariamente importanti, avendo imposto alle industrie ed ai governi inquinanti, il loro acquisto da chi, virtuosamente, avesse intrapreso strategie per ridurre l’impatto negativo sul clima. In questo contesto, la “Rete Paulownia Romagna” dà la possibilità agli agricoltori di avere un contratto ventennale di crediti che sono da intendersi come vera e propria “moneta”, traducendo così i costi delle emissioni di CO2 in un valore economico, e quindi, vendibile. Si tratta di un vero e proprio “cambio valuta”, un credito di carbonio infatti è equivalente ad una tonnellata di CO2 non dispersa in atmosfera, a prescindere da luogo di emissione. Inoltre è una fonte di equilibrio con l’ecosistema che deve essere sostenuta e sviluppata con forza per il bene delle Comunità dei nostri territori.

Nella sede della Cooperativa Agricola del Bidente a Cusercoli (FC) con oltre 700 soci, si terrà un incontro per proseguire sul cammino iniziato con il progetto “Rete Paulownia Romagna” ma sarà anche un’occasione “per saperne di più”, in cui si parlerà del programma di coltivazione 2018 della Paulownia. Conosciuta come “Albero della Principessa”, questa pianta spettacolare a crescita veloce, dal legname di prima qualità e dalle molteplici applicazioni in ambito Green Economy, rappresenta una risorsa molto interessante per l’intero territorio Rurale.

“La Rete Paulownia Romagna – sottolinea Fausto Faggioli, relatore del progetto – è uno strumento attraverso il quale si fa innovazione, coinvolgendo le imprese agricole e gli enti di ricerca in progetti che avranno una positiva ricaduta per gli agricoltori. Questo incontro ci darà l’occasione per comprendere e concretizzare al meglio le potenzialità del progetto “Rete Paulownia Romagna”, in pratica un’importante alleanza di filiera completa tra mondo agricolo, industria e mondo della ricerca. Spingere l’acceleratore sull’innovazione vuol dire anche rafforzare la capacità di competere sui mercati, migliorare le performance ambientali e ridurre l’impatto su acqua, aria e suolo.”

Questi sono solo alcuni degli argomenti estremamente convincenti per le imprese del mondo rurale, che possono trovare in questa pianta una nuova possibilità per fare bilancio nelle proprie aziende, mantenendo così un presidio rurale.

“Un reale contributo – termina Ido Bezzi della Cooperativa del Bidente – a un futuro sempre più verde del nostro Territorio non solo in termini economici, pur considerevoli, ma anche un contributo per una nuova filiera romagnola sulle energie alternative.”

Si prospetta dunque un “verde successo” per questi impianti di cui la Cooperativa bidentina organizza tutti i servizi per mettere a dimora le piantine, seguire la produzione e fare i tagli per i venti anni di attività.

Per informazioni: Fausto Faggioli, cell. 335 6110252 – cell. 335 1296645            Sede dell’incontro: Cooperativa Agricola del Bidente, Via San Martino in Varolo, 59/C   Cusercoli (FC)

 

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I nuovi occhi della “fattoria didattica” per reinventare lavori storici


La formazione è ancora protagonista nel settore agricolo, con il percorso “Operatore di Fattorie Didattiche”, organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e finanziato PSR Catalogo Verde corso 5030034. In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo d’imprese reggiane impegnato in questo corso “pensato e organizzato” dal direttore Roberto Prampolini per chi vuole dare vita a una nuova attività, ma anche per chi vuole migliorare la propria, fornirà spunti innovativi sui temi gestionali per l’accoglienza di visitatori e scolaresche, sul ruolo della fattoria didattica intesa come presidio territoriale per la valorizzazione e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni locali.

” Se l’agriturismo è la carta vincente per il turismo del futuro – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – e un valore aggiunto per l’agricoltura, sicuramente anche la fattoria didattica è tutto questo come proposta per una vera e propria riscoperta delle attività agricole che per il mondo rurale si traduce nella creazione di nuove varianti di lavoro, nel reinventarsi lavori storici guardandoli con nuovi occhi ed adattandoli alle esigenze contemporanee. Un agricoltore oggi deve essere contemporaneamente imprenditore, agronomo, amministratore, capace di commercializzare il suo prodotto ed essere consapevole del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi o contrastare il cambiamento climatico. E la fattoria didattica è sicuramente il settore dell’agricoltura in cui promuovere  incontri, organizzare laboratori didattici per i più piccoli e il tutto si può tradurre in un incontro tra domanda e offerta.”

“Attività pratiche e formative – aggiunge Roberto Prampolini, direttore di Dinamica – visite, stage e project work in aziende, sono solo alcune delle attività che il gruppo di lavoro affronterà in questo percorso formativo, attraverso anche un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani. L’integrazione tra settore pubblico e settore privato che si sviluppa e consolida in questi percorsi, permette alle imprese di guardare alla campagna con “occhi di possibilità” e di valutarla con il metro dell’innovazione.”

Termina il gruppo d’imprenditori: “Oggi dobbiamo riconoscere le potenzialità del territorio e nel mondo rurale, l’esperienza dimostra che operare in attività multifunzionali come la fattoria didattica, la vendita diretta, la trasformazione aziendale, si traducono in opportunità occupazionali e una migliore qualità della vita. Quindi nuove attività accanto ad altre già conosciute, proponendo spazi in cui le persone abbiano la possibilità d’incontrarsi e fare amicizia e anche, perché no,  disporre di un piccolo spazio dove coltivare o qualche animale da allevare.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, David Panciroli, Giulia Matelli, Stefano Torreggiani, Giorgio Bonacini, Barbara Saccani, Barbara Acerbi, Rossella Affanni, Milena Ruozzi, Martina Codeluppi, Emanuela Beghetti, Nicola Coluzzi, Silvia Nizzoli, Albertino Bigi, Annalisa Casali.

 

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Un progetto dell’area ravennate per creare sviluppo sostenibile


Partendo da esperienze e settori diversi che puntano a diventare “smart”, nell’ambito delle manifestazioni FieraCavalli a Verona e [email protected] ad Arezzo, si fa spazio un progetto dell’area ravennate che intende creare una visione innovativa del concetto di “viaggio”, a favore di tutti gli attori del Territorio: “Sempre connessi con Ravenna”. Il progetto, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna con il sostegno della Camera di Commercio ravennate, nell’appuntamento veronese ha visto la collaborazione di CISET-Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, E.A.R.T.H. Academy e FIERACAVALLI-Verona.

“In questi contesti così “made in Italy” – sottolinea Fausto Faggioli, promotore delle iniziative – il progetto ricopre una grande valenza sociale: i viaggiatori, attraverso la fruizione del luogo che scelgono come meta,  ripongono molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e ogni impresa o territorio che voglia svilupparsi ha bisogno di intraprendere i passi necessari al fine di posizionarsi sui mercati e di creare sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione di un modello per seguire ed accompagnare questo sviluppo.”

“E’ un progetto – prosegue Daniele Ferrieri, di Confcommercio Ravenna – che utilizza le grandi opportunità di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-agricoltura-ambiente-enogastronomia-cultura, lavorando sull’interconnessione di molteplici strumenti comunicativi, promozionali. e commerciali per un turista e un cittadino che non è solo un intenditore o un appassionato ma vive e viaggia nei territori di produzione, occasione in cui l’incontro con la Comunità diventa un plus della vacanza e opta per una ospitalità sempre più varia.”

 “In questa “connessione” con Ravenna – termina il gruppo Stabilimenti Balneari del progetto Happy Bio – portiamo avanti le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente. Un’iniziativa vincente, un’interessante esperienza per i bambini, che contribuisce anche a veicolare il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

Al termine degli incontri, il gruppo d’imprese ravennati ha organizzato un “Happy Bio”, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio.

Relatori intervenuti:

Carlo Hausmann, Assessore Agricoltura Regione Lazio 

Giuseppe Bruno,  Università La Sapienza (RM)

Toni De Amicis,  Direttore Nazionale Terranostra

Alberto Faccioli,  Presidente GAL  Polesine Adige (RO)

Ilia Varo,  Presidente GAL  Valli Marecchia e Conca (RN)

Bruno Biserni,  Presidente GAL  L’Altra Romagna (FC)

Lorenzo Marchesini,  Presidente GAL  Delta 2000 (FE)

Daniele Ferrieri,  Responsabile Confcommercio Ravenna

Flavio Foietta,  Via Romea Germanica

Giorgio Frassineti,  Sindaco Predappio (FC) e Presidente Unione

                                 dei Comuni della Romagna forlivese

Arianna Fabri,  Direttore Sviluppo e Marketing  Touring Club Italiano

Gianfilippo Mignogna,  Sindaco Biccari (FG) e Presidente BAI Tour

Laura Schiff,  Coordinatrice del progetto BORGHI – Viaggio Italiano

                        Regione Emilia Romagna

Fausto Faggioli, Presidente E.A.R.T.H. Academy

 

 

 

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Un Master di Turismo Equestre per un’offerta “tailor made”


Conto alla rovescia per il primo Master Executive di Turismo Equestre, che si svolgerà il 27 ottobre 2017 nell’ambito di Fieracavalli-Verona con un B2B sabato 28.  Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto) E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di “lavoro intelligente”, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

Prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy: “E’ l’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.”

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, verteranno sulle potenzialità del Turismo Equestre e sulle sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

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Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy   Cell. +39 335 6110252    [email protected]

 

 

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Quando il Turismo Equestre fa rima con Turismo Slow


Dalle iniziative realizzate con successo negli anni passati da Fieracavalli-Verona, è nato il progetto del primo Master Executive di Turismo Equestre. Il settore del turismo equestre è in netta crescita eppure i margini di potenziamento sono ancora notevoli. All’appello manca ancora, ad esempio, un’imprenditoria adeguatamente formata alla nuova metodologia di comunicazione-marketing e social media. Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, che da 30 anni è punto di riferimento internazionale sui temi dell’economica turistica), E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality  che promuove lo sviluppo economico rurale con una rete europea di scambio di buone prassi) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di «lavoro intelligente», agile, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati. L’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow, ecco, quindi che si entra subito nel settore in crescita del “nuovo turismo”, quello che consente di esplorare il territorio – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

«Il Turismo Equestre – prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – è un tema di grande attualità con trend in continua crescita in molti Paesi a livello internazionale ed è una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, in particolare per quelli rimasti più al margine dei processi di modernizzazione territoriale. Rappresenta un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che gli derivano dalla capacità di rispondere ad alcune tendenze emergenti nella domanda turistica che tendono a premiare forme di fruizione meno massificate e più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in chiave sostenibile. Sempre nell’ottica di ricadute economiche sulla destinazione».

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il proprio calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Sarà il primo Master in materia di Turismo Equestre, unico in Europa, improntato all’acquisizione di conoscenze direttamente sul campo, atto a fornire una precisa panoramica su una selezione di specifiche tematiche, facendo riferimento a casi europei molto diversi tra di loro per dimensioni e contesto nazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, anche nell’ottica dei programmi U.e. di sviluppo territoriale 2020, verteranno principalmente sulle potenzialità del Turismo Equestre e le sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

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Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy

Cell. +39 335 6110252       [email protected]

 

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“Resta con noi”, con Happy Bio e con la Destinazione Romagna


Ogni appuntamento con Happy Bio è come un “festival” d’estate al mare, come una passeggiata nel frutteto per scoprire nuovi sapori e immaginare di raccogliere la frutta arrampicandosi sugli alberi con nuovi amici che ti parlano di un entroterra romagnolo da visitare. Un’esperienza da non perdere giovedì 27 luglio alla La Frulleria di Marina di Ravenna (RA) e venerdì 28 luglio al Bagno Baloo Beach di Punta Marina Terme (RA).

“Con Happy Bio abbiamo scelto di partire da una materia prima sana, bio, – sottolinea Paola Pancaldi de La Frulleria – di stagione, semplice e ricca di gusto, fedeli ai principi della dieta mediterranea ed anche per ricordare che mai come nella stagione calda abbiamo bisogno di frullati e succhi di frutta ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre è un ottimo modo per avvicinare i bambini alla frutta e per coinvolgerli nel farne un uso quotidiano.”

“Con questo progetto infatti .– continua Fausto Faggioli, suo promotore – “coltiviamo” l’emozione di una sana alimentazione. E questi appuntamenti sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo e dell’ospitalità romagnola, creando con il turista una continuità emozionale che perdura nel tempo.”

“Seguendo la linea guida della Destinazione Romagna – prosegue Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – sarà un pomeriggio all’insegna del “resta con noi” nello spirito di un’accoglienza tipicamente romagnola in cui protagonista con la frutta sarà la classica pasta “fatta in casa” che faremo insieme alle “azdore” con l’ingrediente più importante: l’amore per la cucina!”

“Un progetto che negli anni ha saputo rinnovarsi – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – rimanendo sempre “fedele” alla propria identità. Frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Camera di Commercio, stabilimenti balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), ha coinvolto gli imprenditori ravennati del progetto “Botteghe Ospitali, tailor made” per dare nuovo slancio al centro storico visto come l’insieme delle persone che lo animano e che con la loro professionalità creano un sistema di rete, in cui le informazioni sono interconnesse.”

“All’interno delle iniziative Happy Bio – termina il gruppo delle imprese ravennati del progetto  “Botteghe Ospitali, tailor made” – il turista assume un ruolo importante come fruitore del territorio e la collaborazione iniziata da qualche anno con il gruppo di stabilimenti balneari continua positivamente.”

 

 

 

 

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Un selfie con Happy Bio per una sana alimentazione


Frutta che profuma di mare? Con Happy Bio si può, a Punta Marina Terme (RA) mercoledì 26  luglio al Bagno Kamala e  giovedì 27 luglio al Bagno Vela dove ci aspetta una tavola di colorate macedonie, nutrienti bowl, fresche spremute in succo. E dopo, facciamoci anche un selfie con Happy Bio, se lo merita!

“Infatti Happy Bio – sottolinea Antonella Tondo del Bagno Kamala – è un dialogo fra amici che utilizza frutta invece delle parole, trasmettendo emozioni, sapori e anche i saperi di un’antica gastronomia romagnola che in estate dedicava gran parte delle ricette alla frutta e alla verdura di stagione.”

“Grazie al continuo scambio di esperienze fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura  – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – l’iniziativa Happy Bio, frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Camera di Commercio, stabilimenti balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), rinnova continuamente la sua performance coinvolgendo il gruppo ravennate del progetto “Botteghe Ospitali, tailor made” che  intende favorire un modello di offerta innovativo sul panorama regionale, proponendosi come meta per un acquisto, un’emozione responsabile e sostenibile.”

“Il turismo – continua Fausto Faggioli, promotore del progetto –  è un segmento dell’economia che prima di altri ha ridisegnato le proprie strategie spinto dai cambiamenti prodotti dalla tecnologia e da forme di consumo più consapevoli, basate sul riuso anziché sull’acquisto e sull’accesso invece che sulla proprietà. In particolare quando parliamo di ospitalità, porta a studiare soluzioni innovative per chi si impegna a diffondere nuovi modi di concepire il soggiorno. La “sharing economy” si esprime anche nell’ambito del cibo e noi l’abbiamo interpretata e condivisa attraverso un progetto di divulgazione di una sana alimentazione bio, dedicato a chi è in vacanza sulla costa romagnola.”

“Sono tanti i motivi per scegliere una vacanza al mare – prosegue Bruna Montroni del Bagno Vela – fra cui molto importante quello legato al desiderio di ritrovare una forma perfetta. In questo la nostra proposta gastronomica è determinante e per questo la nostra cucina è fatta di ingredienti di stagione per soddisfare il desiderio sempre più diffuso di leggerezza e genuinità.”

“All’interno delle iniziative Happy Bio – termina il gruppo delle imprese ravennati del progetto  “Botteghe Ospitali, tailor made” – il turista assume un ruolo importante come fruitore del territorio e la collaborazione iniziata da qualche anno con il gruppo di stabilimenti balneari continua positivamente non solo nella fase di gestione ed “erogazione” del prodotto, ma prima ancora in quella di elaborazione strategica e progettuale”.

 

 

 

 

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Come vivere un territorio, partendo dalla costa


L’aria del mare che riempie i polmoni, l’odore del sale e della sabbia, una sana alimentazione bio e  una spiccata tendenza all’ospitalità più genuina, ci attendono sulla costa romagnola martedì 18 luglio al Bagno Romeo di Casal Borsetti (RA), giovedì 20 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (RA) e sabato 22 luglio al Bagno Merida di Punta Marina Terme (RA), per godere tutti insieme di un Happy Bio multicolor.

“Grazie al continuo scambio di esperienze – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura che ha caratterizzato questa iniziativa frutto della collaborazione fra Camera di Commercio e Confcommercio Ravenna, Stabilimenti Balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Happy Bio ha migliorato costantemente la sua “performance”, garantendo al turista una varietà qualitativamente alta di attività sportive, gastronomiche e culturali assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio per raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventasse occasione di promozione dell’intero territorio.”

“Da sempre –  continua Fausto Faggioli, promotore del progetto – la Romagna è aperta a nuove rotte e a nuovi viaggiatori sensibili a un  turismo “responsabile ed etico”. La nostra terra d’altra parte è anche la nostra “gente” il cui entusiasmo ed idee hanno prodotto realtà imprenditoriali  ormai diventate parte integrante del nostro territorio, come il gruppo Happy Bio per il quale questo progetto è anche occasione per socializzare attorno ad una vera e propria passione: ospitalità e sana alimentazione bio.”

“La sana alimentazione – aggiunge Romeo Gambetti del Bagno Romeo – oggi è considerata un fatto culturale e i nostri turisti non solo sono interessati a conoscere il prodotto ma anche il territorio di produzione, nel quale cercano un’esperienza di vita a contatto con identità e tradizioni.”

Prosegue Luisa Zannoni del Bagno Merida: ”Lo Stabilimento Balneare è un luogo in cui passare piacevolmente il proprio tempo in una situazione di relax, ma è anche il punto di partenza per vivere un territorio in modo più ampio. Dalle città d’arte ai borghi, dal mare alla montagna, dai percorsi naturalistici all’eno-gastronomia, un’occasione unica per conoscere e innamorarsi della Romagna più vera.”

“Il turista di oggi – termina Giacomo Rossi, del Bagno Marinamore – attraverso i social comunica in tempo reale le attività a cui partecipa, condividendo così le emozioni che suscitano. Questo nuovo modo di vivere la rete permette alla comunità di interagire direttamente tramite un cellulare, uno smart phone, un tablet. E il sano obiettivo di Happy Bio, oltre che alimentare, coglie nel segno sempre, dato che il vero successo è un insieme di esperienza, emozione e, perché no, apprendimento.”

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Quando i “Borghi dell’Esperienza” valorizzano turisticamente il territorio


“Borghi dell’Esperienza” Emozione e Apprendimento per questo progetto promosso da Confcommercio Forlì, organizzato da CAT Ascom Servizi Forlì, in collaborazione con le Fattorie Faggioli e con il contributo della Regione Emilia Romagna. Obiettivo: quello di proporre un percorso sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi, in Val Bidente  che sia, prima di tutto,  una scoperta dell’anima di un luogo e della sua gente.

“Uno degli obiettivi raggiunti con questo progetto – sottolinea Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – è stato quello di aver confermato che le nostre comunità locali, i nostri Borghi, le nostre vallate possono proporre esperienze di valore, innovative, interessanti per vivere un soggiorno memorabile in uno scenario suggestivo, immerso nella cultura e nelle atmosfere di Borghi unici nel loro genere, con una storia antica e in una natura affascinante ed intatta. Un’esperienza unica e irripetibile, grazie ai fil rouge creati per il “consuma-attore” che sceglie il “palinsesto” di suo interesse, combinando itinerari in luoghi diversi con percorsi di approfondimento multisensoriale, in parte pre-acquistati, in parte acquistati sul luogo.”

“E’ un progetto “smart” – aggiunge Fausto Faggioli, suo attuatore – in piena sintonia con le linee guida regionali della Destinazione Romagna che comprende i territori di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e che ha l’obiettivo di dare più attenzione alla valorizzazione turistica dei territori. L’eco internazionale è dato dai giornalisti Cesare Zucca, Philip Sinsheimer, Pauline Fitzgerald, Silvia Donnini, Desmond O’Grady, Roy Berardi e Michele Maldini che, presenti all’incontro di presentazione del progetto, hanno conosciuto il territorio e le Comunità Ospitali dei Borghi forlivesi attraverso un eductour che abbiamo organizzato sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi e in Val Bidente.”

Grazie all’autenticità della proposta,  i Borghi Autentici d’Italia hanno visto nelle Comunità Ospitali quell’unità d’intenti fra il settore agricolo e quello turistico, da sempre nelle corde dell’assessore regionale all’agricoltura, dott.ssa Simona Caselli, così come negli obiettivi dei presidenti dei tre GAL della Destinazione Romagna, Ilia Varo Valli Marecchia e Conca, Bruno Biserni L’Altra Romagna, Lorenzo Marchesini Delta 2000.

“Queste collaborazioni – continua Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, Comunità ospitale – si traducono per il turista in altrettante garanzie per visitare o soggiornare in luoghi in cui si può godere in pieno di tutte le proposte che le località possono offrire, in totale armonia per un benessere a 360°.”

“In questi nostri Borghi che “emozionano” – prosegue Mirko Capuano, vicesindaco di Bertinoro, Comunità ospitale – si inserisce l’opportunità commerciale che permette di far scoprire in modo coinvolgente le realtà territoriali, mettendo a disposizione dei viaggiatori alloggi, ristoranti, attività culturali, naturali che si distinguono dalle grandi realtà per il loro approccio più curato e per l’accoglienza più familiare.”

“Su questa direttiva – termina Fabrizio Vimari, CAT Ascom Servizi Forlì – Confcommercio e gli imprenditori intendono proporre iniziative concrete per la riqualificazione e rivitalizzazione dei centri urbani dei Borghi di vallata dando vita a  moderne forme di collaborazione di tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori (commercio, artigianato, turismo, agricoltura e servizi) capaci di lavorare in maniera sinergica con l’obiettivo di proporsi come realtà unica agli occhi del turista.”

 

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Happy Bio: un progetto per “raccontare” il territorio


Raggiungere, soddisfare e quindi moltiplicare il potenziale turista attraverso un insieme di miglioramenti che vanno dalla qualità dei servizi all’accoglienza, operanti con una unica linea guida. Si può rendere concreto in questo modo Happy Bio, un progetto che coinvolge tutto il Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio e che ci attende a  Punta Marina Terme (RA): martedì 11 luglio al Bagno Kiribati e venerdì 14 luglio ai Bagni Bologna, Bolognino&Angolo B.

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – le iniziative di Happy Bio sono un’esperienza che diventa prodotto percepibile, attraverso il quale il territorio si mette in gioco ed è così pronto non solo ad accogliere il turista, ma a renderlo partecipe trasferendogli “un sapere”.”

“E’ un appuntamento per raccontare il territorio – continuano Sabrina e Tommaso del Bagno Kiribati – accompagnato dalle opportunità e potenzialità del “fare”, per trascorrere un soggiorno attivo, impegnato, movimentato e sportivo.”

L’esperienza – aggiunge Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – diventa sempre più l’elemento centrale che influenza la scelta del turista. Oggi servono proposte che sappiano associare organizzazione nei servizi a uno svolgimento della vacanza in contesti ambientali di valore per vivere momenti legati alla salute ed alla filosofia del wellness.”

“E puntando sull’esperienza, in collaborazione con le Scuderie Didattiche e FieraCavalli-Verona – prosegue Fausto Faggioli, promotore del progetto – il gruppo Stabilimenti Balneari del programma Happy Bio propone ogni anno l’iniziativa “Mare d’inverno” che ha permesso a tanti bambini di trascorrere una giornata con l’amico cavallo, facendo non solo un’interessante esperienza, ma contribuendo a trasmettere il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

“Partendo da questa collaborazione per una vacanza sportiva – termina Armando Di Ruzza di FieraCavalli-Verona – e utilizzando la filosofia del wellness e dello slow tourism in cui, a fianco di una dimensione fisica sportiva, trovano spazio anche la dimensioni sociale, emozionale e intellettuale con particolare attenzione alla sana alimentazione, arriveremo alla prossima edizione della Fiera con la proposta del primo Master di Turismo Equestre. Con l’obiettivo di creare benefici a favore di tutti gli attori del Territorio, il Master è un’opportunità non solo per approfondire le potenzialità del settore tra gli attori della filiera turistica e del panorama equestre ma anche per porre le basi di un futuro Osservatorio sul Turismo Equestre.”

 

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Imprenditori rurali diventano competitivi, pur mantenendo le autonomie e le particolarità territoriali.


Sul territorio bellunese-trevigiano, è in svolgimento il percorso formativo “Attività Agrituristica e Fattoria Didattica” che, organizzato da C.i.p.a.t. Veneto, vede un gruppo d’imprenditori impegnati nello sviluppo di nuove formule d’accoglienza, didattica, produzioni tipiche, benessere, confrontandosi, in una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), con le dinamiche rurali della Romagna.

“Nonostante la ricchezza naturalistica, culturale ed artistica del territorio nel quale sono inserite – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – le imprese rurali fanno scarso utilizzo delle sinergie che si possono costruire sul territorio attraverso la collaborazione pubblico-privato. Per riformulare una nuova tipologia di lavoro, è necessario quindi creare la filiera territorio: agricoltura-turismo-ambiente-cultura per costruire una proposta in cui l’Agriturismo sia, di fatto, un vero e proprio progetto culturale, una “leva” per far arrivare gli ospiti e farli sentire “a casa”, un ponte fra campagna e città.”

“Creare una proposta per rilanciare la piccola agricoltura montana, – prosegue il gruppo delle imprese – creare spazi in cui il sociale sia testimone di una tradizione ospitale che in Veneto non è mai mancata, valorizzare il prodotto tipico attraverso la costruzione di un’offerta che lo leghi al territorio. Tutto questo e altro ancora è nei nostri obiettivi per dare risposte sempre più tailor made, risposte su misura perché  l’incontro con il mondo rurale possa diventare un momento in cui sperimentare, ricercare e provare emozioni uniche.”

“In un contesto globale – aggiunge Doriano Canal, coordinatore del percorso formativo, finanziato dal PSR Veneto – si avverte sempre più la necessità di diventare competitivi, pur mantenendo le autonomie e le particolarità territoriali. Le aree rurali rappresentano contesti straordinari in cui vivere esperienze del buon vivere che possono essere riportate all’attenzione di tutti se ritornano ad essere spazi di relazione e di socialità. Aggiornare le risorse umane già operanti e formarne delle nuove è quindi l’obiettivo di questo percorso formativo.”

Continua Gimmi Ravaglia, imprenditore agricolo nell’incontro con il gruppo nella sua azienda dedita all’allevamento e alla viticoltura biologica: “Ci accomuna l’amore per la terra, la passione e il sacrificio nel rispetto della natura. Felici quindi di costruire un dialogo per uno scambio di buone pratiche che esaltino chi vive in campagna, tema oggi di forte richiamo per chi vive nelle grandi città e comunicarla al grande pubblico.”

Termina Guido Fabbri, dell’azienda agricola “Il Sole” di Santa Sofia (FC): “Siamo alla costante ricerca di una agricoltura naturale priva di pesticidi e sostanze chimiche e condividiamo con gli imprenditori di questo progetto, l’obiettivo di favorire la biodiversità con un nuovo approccio per coltivare  grani antichi duri, teneri, farro, lenticchie, ceci e in futuro il lupino bianco che trova nel nostro terreno l’habitat favorevole per la crescita naturale favoriti anche dal clima della zona, ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.”

Il gruppo di lavoro: DORIANO CANAL, FAUSTO FAGGIOLI, PAOLA PESCAROLO, MIRCO DAL GOBBO, SILVIA SOMMACAL, ILARIO TONET, EL-MEZDI-BAHAIJA, CLAUDIA CELI, WILMA PARUZZOLO, OLIVO CANAL, CLAUDIO FRANCAVILLA, MARIO BUSO.

 

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