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Giugno 2019

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La carriera di Nicolò Zanon, dalla laurea al cavalierato

Nicolò Zanon è attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, oltre ad essere giudice della Corte costituzionale. La sua carriera spazia dal mondo accademico, all’avvocatura, a quello delle istituzioni.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: i primi anni della carriera

Nicolò Zanon è giurista e docente universitario. Originario di Torino, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato presso l’Università della sua città, nonché dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1997 è Assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Entra al contempo nella carriera accademica in qualità di professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano e diventa docente di ruolo in altri importanti Atenei (Università di Padova, Università Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano). Nicolò Zanon unisce l’attività di docente alla produzione scientifica, dedicandosi in particolare alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato, oltre che alle problematiche attinenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche in Italia e all’estero.

Nicolò Zanon: gli incarichi attuali

Nel 1998 viene nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Entra, tra gli altri, nel comitato di redazione della rivista “Ideazione” e nel comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”. Nicolò Zanon è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia fino a luglio 2010. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha lavorato come consulente alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. È stato editorialista per importanti quotidiani nazionali come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra gli altri incarichi di rilievo rivestiti da Nicolò Zanon, spicca quello come componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricoperto tra il 2009 e il 2010. Nel luglio 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, carica che ricopre fino a settembre 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incarico ricevuto nell’ottobre 2014, ed è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Viene insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017.

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RC Auto: in Veneto premi in aumento dell’1,9% a maggio 2019

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, dopo un primo trimestre positivo, caratterizzato da un calo generalizzato delle tariffe medie RC auto, a partire dal mese di aprile i premi hanno ripreso a salire tanto che, a maggio 2019, per assicurare un’auto in Veneto servivano, in media, 456 euro, vale a dire l’1,9% in più rispetto a marzo 2019.

I rincari sono ancor più significativi se si considera che, nello stesso periodo, a livello nazionale il premio medio è salito dello 0,9%; la buona notizia per gli automobilisti venenti è che, nonostante gli aumenti, per assicurare un veicolo nella regione, a maggio 2019, occorreva il 16,6% in meno rispetto alla media nazionale.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 650mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto maggio 2019 con quello di marzo 2019 emerge che i rincari hanno riguardato tutte le aree della regione, ad eccezione di una.

Rovigo è la provincia veneta dove, nel periodo analizzato, il premio medio RC auto è cresciuto maggiormente (+9%) arrivando, a maggio 2019, a 437,7 euro; nonostante questo, però, il valore rilevato nella provincia si conferma comunque inferiore del 4% rispetto alla media regionale.

Prezzi in aumento anche nelle province di Venezia e Belluno, aree dove, rispetto a marzo 2019, le tariffe sono salite rispettivamente del 3,3% e del 3,2%. Guardando ai valori assoluti, invece, le due province si posizionano agli estremi della graduatoria regionale: Venezia, con un costo RC auto medio pari a 485,1 euro, è l’area più cara del Veneto mentre Belluno, con un premio medio di 372,9 euro, è la più economica.

Rincari sono stati registrati anche a Treviso; per assicurare un veicolo nella provincia, a maggio 2019, occorrevano, in media, 464,5 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a marzo 2019.

A Vicenza il premio medio RC auto è salito del 2,3% raggiungendo, a maggio 2019, i 427,7 euro mentre in provincia di Verona, nonostante un rincaro più contenuto (+1,1%), il costo medio ha raggiunto i 448,6 euro.

Unica provincia veneta dove le tariffe sono calate, seppur di poco, è stata quella di Padova; qui, a maggio 2019, il premio medio era pari a 460,9 euro, vale a dire lo 0,2% in meno rispetto a quello registrato a marzo 2019.

A seguire la tabella con il premio medio registrato a maggio 2019 nelle province della regione, la variazione percentuale rispetto a marzo 2019 e la differenza con il premio medio nazionale.

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 658.577 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 maggio 2018 e il 31 maggio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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MOUTH WATER il viaggiatore virtuale che attraversa il tempo sbarca sulla terra col secondo video del suo progetto musicale

“INSULIN”

È IL NUOVO MAGNETICO SINGOLO DEL MOUTH WATER PROJECT

Guarda il video su VEVO

Insulin nasce dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Gabriella Martinotta.

Fulcro centrale del racconto sono i rapporti di sottomissione che fanno di questo pezzo un cocktail di enigmatica sensualità e istintiva libertà.

 

Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute.

Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

Mouth Water è un progetto internazionale che ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).  

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

 

Radio-date: 10 maggio 2019

Label: THROUGH THE VOID

 

Contatti e social

 

Website: http://mouthwater.eu

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

 

Insulin is available everywhere here:

 

 Spotify: https://open.spotify.com/album/68vm6KyF7VFstUnRLdsVzq

 Apple Music: https://itunes.apple.com/us/album/insulin-single/1462164725

 TIDAL: https://tidal.com/album/107994281

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Comunicati Salute e Benessere

Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

Comunicato Stampa

Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

Un corso a Brescia di 16 ore dal 9 al 10 luglio 2019 per fornire ai formatori le competenze e gli strumenti idonei a formare lavoratori e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati.

La cronaca dei più gravi incidenti professionali che sono avvenuti in questi anni in Italia, ad esempio nel 2018 la morte di quattro persone in un’azienda milanese di produzione per laminazione di nastri in acciaio e titanio, ci mostra come gli spazi e gli ambienti confinati siano luoghi di lavoro ad elevato rischio di infortunio.

In questi luoghi di lavoro circoscritti, con un numero limitato di aperture d’accesso e caratterizzati da una persistente difficoltà di ventilazione naturale, si verificano spesso eventi infortunistici di gravità elevata dovuti alla carenza di ossigeno o alla presenza di agenti chimici pericolosi quali gas, vapori e polveri. Eventi che dipendono anche dalla carente consapevolezza dei rischi, dall’assenza di idonee procedure di lavoro e dalla mancanza di una formazione e addestramento adeguati per i lavoratori che accedono a questi spazi.

 

Come formare adeguatamente i lavoratori e i preposti? Esiste un corso in grado di offrire ai formatori gli strumenti e le competenze necessarie per formare in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati?

 

Un corso a Brescia per i formatori sugli spazi confinati

Per aiutare i formatori ad erogare una formazione efficace in grado di prevenire e ridurre i tanti infortuni che avvengono negli spazi confinati, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, dal 9 al 10 luglio 2019, un corso di 16 ore dal titolo “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso – realizzato per formatori, docenti e tutti coloro che, avendo già nozioni in materia di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008), intendono erogare corsi di formazione riguardanti questi particolari luoghi di lavoro – ha l’obiettivo di fornire ai formatori le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi su “Spazi ed ambienti confinati” rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato.  Spazi che possono riguardare innumerevoli settori lavorativi, ad esempio trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere, …

 

La normativa per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati

A seguito dei vari infortuni mortali che sono avvenuti in questi anni, il 14 settembre 2011 è stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 che contiene il “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

Il DPR definisce, con riferimento alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza, le linee generali di una strategia di contrasto agli infortuni che avvengono in questi ambienti con particolare attenzione alla qualificazione di chi vi lavora e della necessità di buone prassi utili a indirizzare e a rendere più sicuro il lavoro degli operatori.

Fornisce anche indicazioni sulla formazione, informazione e addestramento, prescrive la presenza di un soggetto che sia rappresentativo del datore di lavoro e reclama la necessità, per le lavorazioni negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, di personale esperto e formato.

 

Le informazioni per partecipare al corso

Dal 9 al 10 luglio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – il corso di 16 ore “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso è caratterizzato da una metodologia didattica attiva. Durante il corso i partecipanti effettueranno esercitazioni di gruppo ed affronteranno casi di studio e simulazioni, al fine di incrementare la capacità di analisi dei discenti e garantire una sostanziale interattività dell’aula. E durante i moduli pratici, i partecipanti saranno al centro dell’attenzione con particolare attenzione all’esecuzione delle prove.

 

Le due giornate formative si articolano secondo i seguenti moduli:

  • Modulo 1: Definizione, caratteristiche ed esempio di “Spazi Confinati”
  • Modulo 2: Laboratorio
  • Modulo 3: Primo soccorso e gestione delle emergenze
  • Modulo 4: Simulazione di uno scenario in laboratorio:

 

La partecipazione al corso permette di ottenere diversi crediti formativi: 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, come 12 ore di aggiornamento per Coordinatori alla Sicurezza e 12 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/active-training/active-training/spazi_e_ambienti_confinati_per_formatori

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

20 giugno 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Venerdì 21 giugno al Collegio degli Angeli di Treviglio presentazione e distribuzione gratuita del volume “Spes et fortitudo”

Venerdì 21 giugno alle ore 18 presso l’Aula Magna del polo scolastico formativo “Collegio degli Angeli” di Viale Cesare Battisti, 15 a Treviglio, Luigi Minuti presenterà il suo libro Spes et Fortitudo.

Il volume, realizzato con il supporto della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e in distribuzione gratuita all’appuntamento del 21 giugno, racconta due momenti storici epocali in ambito bergamasco: la prima industrializzazione che trasformava le madri in operaie e il sorgere degli asili d’infanzia che si sono presi cura dei loro figli. Al centro l’esperienza singolare della Scuola Materna “Emilio Costanzo Piazzoni” di Castel Cerreto-Treviglio.

Intervengono:

Luigi Minuti, autore del libro “Spes et fortitudo”

Alda Cologni, referente ufficio territoriale Fieb

Giorgio Zordan, presidente Pro Loco Treviglio

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Andrea Fusco approda in AG Group di Andrea Girolami

Aveva da poco lasciato il Bernini Bristol, ma Andrea Fusco è già immerso in un nuovo progetto. Si tratta del bistrot Diana ‘s Place, nato dall’idea di Andrea Girolami. Appassionato del bere, il volto di AG Group ha deciso di affiancare la buona cucina alle bollicine, affidandosi ad uno Chef d’esperienza.

AG Group: Andrea Girolami sceglie Andrea Fusco per l’alta cucina del Diana’s Place

AG Group, un giovane brand capitolino che racchiude l’essenza di una persona, Andrea Girolami. La sigla AG che riunisce ben cinque divisioni: tour operator, hotel, case di riposo, società di consulenza per alberghi e ristorazione sotto il brand AG Foodies. Andrea Girolami, da sempre appassionato del bere, ha deciso di affiancare alla cantina la cucina d’autore e per questo serviva un uomo d’esperienza. La scelta è ricaduta su Andrea Fusco, che sarà coinvolto nel progetto del bistrot Diana’s Place. La prima vera e propria esperienza di enogastronomia da vivere nelle due location spettacolari situate nel cuore della capitale d’Italia. Tuttavia il progetto non si fermerà a questo, perché la creatività e la maestria di Fusco saranno impiegate anche in altre realtà in divenire: “Stiamo valutando una proposta di ristorazione interna per tutti gli hotel. Per ora cominciamo con i bistrot, poi passiamo alle terrazze del The Tribune e del The Independent, che saranno aperte anche agli esterni. Una volta partiti bene, penseremo anche alle colazioni e al servizio in camera. Tutto deve avere un tocco, qualcosa di riconoscibile, sono posti diversi riuniti da uno stesso filone”, dichiara Girolami.

Andrea Girolami: il progetto al Diana’s Place

Per quanto AG Group sia un marchio ancora giovane, Andrea Girolami ha all’attivo ben 20 anni di esperienza nel mondo del turismo. È specializzato nell’incoming a 360 gradi e possiede da circa 10 anni alcuni hotel. La sua collezione conta diverse strutture di lusso ma il manager ha delle idee e dei progetti, ancora in fieri, ben chiari: il suo potenziale di crescita è ampio. Nello specifico, il Diana’s Place nasce per dar sfogo alla passione di Andrea Girolami per il mondo del drink pregiato: all’interno delle due location mozzafiato, oltre 1.000 etichette dichiarate da Italia e Francia, primo su tutti lo Champagne. Con l’arrivo di Fusco si affiancherà un servizio di easy dining. L’ampia carta delle pietanze sarà divisa in zone: dalle crudités di carne e pesce ai prelibati formaggi italiani, dalle varietà di pasta fatta in casa ai secondi di terra e di mare, per poi concludere in bellezza con i classici dolci intramontabili come babà con crema, cannoli o gelati. I prezzi? Appetibili anche per i romani. I primi mai sopra i 16 euro, i secondi fino a 22 euro e il dolce fisso a 7 euro.

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Giampaolo Sutto racconta il futuro dei videogame, tra abbonamenti e Cloud Gaming

Il pensiero di Giampaolo Sutto: nei prossimi anni il settore dei videogiochi è destinato a cambiare per sempre, le console potrebbero infatti presto scomparire in favore del Cloud Gaming.

Giampaolo Sutto: il modello Netflix è il futuro anche per i videogiochi

Preannunciato da tanti anni, lo streaming dei videogiochi è diventato realtà. Sebbene questo servizio fosse già disponibile da tempo sulle console Xbox e PS4, il recente lancio di Google Stadia sembra aprire le porte ad un futuro dove non sarà più necessario disporre di dispositivi fisici per giocare ai propri titoli preferiti: vi basterà infatti solamente uno schermo sul quale riprodurre i contenuti, che si tratti di un tablet, un monitor o un telefono. Blogger esperto nel settore del gaming, Giampaolo Sutto sottolinea come tale formula di fruizione dei videogiochi sarà molto probabilmente coronata dal successo, così come già accaduto in passato con Netflix. Le console di prossima di generazione potrebbero dunque essere le ultime ad essere lanciate sul mercato. A dominare la scena saranno in tale ottica gli abbonamenti, i quali consentiranno agli utenti di poter usufruire di un catalogo ampio di giochi senza doverli comprare direttamente. Ciò consentirebbe ai giocatori di non spendere cifre folli per acquistare di volta in volta una console: inoltre, in caso di trasferimento in altra sede, sarebbero sufficienti una buona connessione internet e il proprio account per continuare a giocare. Certamente case come Sony e Microsoft potrebbero non avere tutto l’interesse a procedere in questa ottica, così da non privarsi di parte dei guadagni. Una mossa che secondo Giampaolo Sutto, se da un lato consentirebbe di non perdere una considerevole fonte di profitto, dall’altro potrebbe spingere molti giocatori, soprattutto i più casuali, ad abbandonare il mondo delle console a favore di servizi come quelli offerti da Google Stadia.

Cloud Gaming, Giampaolo Sutto commenta Google Stadia

L’annuncio di Google Stadia, sottolinea Giampaolo Sutto, non è stato certo un fulmine a ciel sereno per questo settore. Sono infatti diversi anni che si parla di Cloud Gaming. Ognuna alla sua maniera, le diverse case come Sony e Microsoft si erano già attivate da tempo per sondare le acque. Attualmente sia Xbox che Playstation offrono infatti un servizio in abbonamento sulla falsa riga di Netflix (PS Now e Xbox Pass). Anche la Ubisoft si è mossa in questa direzione annunciando all’E3 il lancio di Uplay+. Google Stadia ha tuttavia introdotto un importante elemento di novità con la possibilità di utilizzare qualsiasi dispositivo per giocare, a patto che sia installata l’ultima versione di Chrome. Con l’abbonamento Pro, disponibile a circa 10 euro al mese, si potrà disporre di uno streaming in 4k, 60 fps con audio Dolby Surround 5.1. Gli abbonati, oltre a ricevere ogni mese dei giochi gratuiti, godranno infine di sconti per l’acquisto di altri titoli. L’esordio è atteso in Italia e in altri 13 Paesi per il mese di novembre. Giampaolo Sutto ricorda come per godere appieno di questo servizio sarà tuttavia necessaria una buona connessione internet: occorrono infatti almeno 20 Mbps di velocità in download per lo streaming in 1080p e 35 per un’esperienza in 4k.

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Comunicati Editoriali

Ludovica Casellati: dalla carriera manageriale alla ciclosofia

Ludovica Casellati ha dato vita al libro “La Bici della Felicità” mossa dalla sua grande passione per il turismo e per la bicicletta. Un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della bici, ma non solo: è un’opera ricca di consigli per i neofiti che desiderano mettersi in sella e cercano una guida per iniziare.

Ludovica Casellati

“La Bici della Felicità”: un libro di Ludovica Casellati

Ludovica Casellati è un punto di riferimento sul web per quanto riguarda il cicloturismo. Conosciuta come Ladybici, deve tale soprannome alla sua passione per la bicicletta. Alle spalle ha una lunga esperienza da dirigente, che ha messo da parte per dedicarsi a ciò che più ama: la scrittura, il turismo e la bicicletta. Ha scritto “La Bici della Felicità”, un libro sulla bellezza e gli infiniti benefici di questo mezzo così versatile: ottimo per spostamenti in città, ma anche per le vacanze, fino a diventare parte integrante della vita di tutti i giorni. Andare in bicicletta è sinonimo di potenza, equilibrio, salute, è uno stile di vita. Si tratta di una lettura adatta a tutti: dedicata ai neofiti che desiderano mettersi in sella, a chi desidera rispolverare la propria bici chiusa in garage, a chi la sottovaluta, ma anche agli amanti ed esperti del settore che desiderano approfondire la loro cultura e ai ciclisti in cerca di consigli. Un’opera tutta da scoprire: Ludovica Casellati fornisce un vero e proprio ABC e svela i segreti di quella che chiama ciclosofia.

Ludovica Casellati: il decalogo della bici

Tutto è nato da una vacanza tra i castelli della Loira con il marito e il bimbo piccolo: qui, durante una passeggiata, Ludovica Casellati ha scoperto la passione per la bicicletta. Uno strumento democratico, accessibile a tutti e soprattutto economico. Sono i tanti i vantaggi e i benefici di questo mezzo, che fa tanto bene al corpo e all’anima: “Quando si sale in bici viene da sorridere e si scaricano le tensioni”. Il libro “La Bici della Felicità” contiene un decalogo attraverso il quale Ludovica Casellati spiega il valore che attribuisce alla biciletta, utilizzando pillole di filosofia. Da qui il termine “ciclosofia”, mutuando il nome da Didier Tronchet. Nello specifico, emerge la libertà di partire, fermarsi o di gironzolare senza meta; la sostenibilità di un mezzo pratico ed ecologico; l’economia negli spostamenti, ma anche la socialità: la bici mette in contatto persone tra loro diverse e suscita empatia. Un libro che porta con sé una morale: il ciclismo è una metafora della vita, è questione di equilibrio, bisogna pedalare, sorridere e rimanere in sella.

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Compro oro Roma: fare la scelta giusta

I compro oro a Roma ormai sono una realtà collaudata, ma non tutti possono garantire la bontà delle loro quotazioni e la professionalità che un marchio come Keter può offrire.

Keter è compro oro, ma anche banco metalli e solo questo può far intuire che stiamo parlando del compro oro a Roma per eccelleza.

Compro oro: perchè molte persone si affidano a loro?

Naturalmente le difficoltà economiche hanno fatto si che molte persone si siano rivolte al compro oro, nulla di nuovo: fin dall’antichità la compravendita di preziosi faceva parte dell’economia della società.

Oltre a queste necessità impellenti, la scelta di rivolgersi ad un compro oro abbraccia altri fabbisogni. Il primo è di tipo affettivo: quanti di voi hanno dei preziosi in oro di cui si è dimenticata l’esistenza (vedi i regali d’oro ricevuti in occasione di cerimonie), o del quale il valore affettivo è svanito?

Allora perchè non ridare nuova vita a quest’oro vacendolo valutare ad un compro oro per avere in cambio denaro contante utile a contibuire a spese impellenti, viaggi o a qualsiasi  altro acquisto che ci soddisfi maggiormente?

Compro oro Roma: Keter Banco Metalli

Una volta deciso quale oro vendere, il secondo importante passo è quello di scegliere il compro oro di Roma al quale affidarci. Basta fare un giro nel proprio qualrtiere per capire che la scelta spesso è imbarazzante, questo ventaglio di compro oro si concretizza con un dato: 20.000.000 risultati. Questi sono i numeri che Google restituisce per la ricerca “compro oro Roma“… impressionante, vero?

In questo mare di risultati, reali o “virtuali”, la preoccupazione di ricevere quotazioni inferiori a quelle desiderate, o dovute, è comprensibile.

Bene, Keter compro oro fa della trasparenza la sua maggiore virtù. Entrando sul sito www.ketercomprooro.it, si può verificare l’andamento del mercato dell’oro e bloccare il prezzo della quotazione del giorno.

Perchè affidarsi al caso, con il rischio di truffe, a compro oro improvvisati, magari non iscritti all’albo degli operatori in oro della Banca d’Italia, quando si ha la possibilità di rivolgersi a veri professionisti dell’oro?

Keter compro oro – banco metalli è a Roma, in Via Merulana 7, zona Termini/Esquilino.

 

 

 

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Eni: Claudio Descalzi spiega le strategie di crescita per l’Italia

Claudio Descalzi ha parlato delle strategie di crescita per l’Italia. Nello specifico, il governo è l’attore principale che deve guidare e sostenere il processo evolutivo. Il sistema economico italiano è forte e solido, si registra un’ottima attività di export relativa a tecnologia e materie prime, ma tutti gli attori coinvolti devono contribuire sinergicamente.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: “Italia in crescita? Sono fiducioso. Il bilancio è positivo”

L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine dell’evento “Obbligati a Crescere”, organizzato da “Il Messaggero” in collaborazione con Abi, ha fornito un quadro piuttosto positivo della situazione economica italiana. “Uno scenario realistico” che infonde ottimismo sulle prospettive di crescita. L’Italia ha infatti un ottimo potenziale da sfruttare al meglio: per quanto manchino le grandi industrie, si colloca tra i principali esportatori di tecnologie e materie prime. Tuttavia, Claudio Descalzi ha evidenziato come, per quanto ci siano buone possibilità di sviluppo, tutti gli attori coinvolti debbano contribuire sinergicamente affinché si registrino risultati significativi. Primo su tutti è il governo, che deve accompagnare il processo: “Il sistema deve muoversi in maniera compatta, la crescita deve essere accompagnata dal quadro giuridico”, ha dichiarato il manager. In sostanza, si è dichiarato ottimista e fiducioso, ritendendo l’Italia dotata di tutti gli strumenti necessari e le competenze per reagire.

Claudio Descalzi: dagli studi alla guida di Eni

Laureatosi in Fisica nel 1979, Claudio Descalzi è l’attuale Amministratore Delegato di Eni. La sua carriera professionale all’interno del gruppo inizia nel 1981 in qualità di Ingegnere di Giacimento. In seguito, intraprende un lungo percorso che lo porta a ricoprire posizioni rilevanti quali : Project Manager, Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia, Managing Director della consociata Eni in Congo, Vice Chairman & Managing Director di NAOC, Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, Direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production e Chief Operating Officer della stessa. Claudio Descalzi si è impegnato nel corso della sua carriera anche in ambito associazionistico e accademico, entrando a far parte del Consiglio Generale di Confindustria, del CdA della Fondazione Teatro alla Scala e del National Petroleum Council per il 2016/2017. Membro del «Global Board of Advisors del Council on Foreign Relations», è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra i quali il prestigioso premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”.

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Unione FCA – Renault: l’advisor di Elkann è Auro Palomba, Presidente di Community Group

Auro Palomba, già Presidente di Community Group e tra i più autorevoli advisor italiani, affianca John Elkann in un progetto ambizioso: l’unione tra Fiat Chrysler Automobiles NV e Renault SA. L’operazione punta ad unire le forze anche per quanto riguarda l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

Auro Palomba

Auro Palomba: l’accordo FCA – Renault

Si tratta di uno dei progetti più grandi e ambiziosi che abbiano mai interessato il mercato dell’automotive a livello internazionale: John Elkann si è presentato all’Università Bocconi di Milano per illustrare l’importanza di un’unione tra Fiat Chrysler Automobiles NV e la francese Renault SA, una decina di anni dopo aver annunciato, nello stesso Ateneo, l’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat. Auro Palomba, alla guida di Community Group e tra gli advisor più competenti sul panorama italiano, seguirà l’accordo al fianco di John Elkann. La motivazione è la stessa di dieci anni fa ma il progetto questa volta avrà un impatto diverso: si parla infatti di auto elettriche e guida autonoma, su un mercato che oggi presenta nuovi competitor e categorie differenti di guidatori. Il progetto Fiat Chrysler – Renault mira a creare la terza maggiore casa di produzione di auto al mondo e a lanciare un messaggio: le grandi industrie dell’automotive devono unire le forze per creare nuove tecnologie, evitando di scontrarsi e sprecare risorse.

Auro Palomba: l’esperienza professionale e Community Group

Fondatore e Presidente di Community Group, società leader nel settore del reputation management, Auro Palomba ha una consolidata esperienza professionale alle spalle. Giornalista economico per 15 anni per importanti quotidiani come Il Messaggero e Il Giornale, ha lavorato come direttore della comunicazione all’interno di aziende e istituzioni finanziarie di primo piano. In qualità di advisor, si è occupato in prima persona di tutelare e gestire la reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, nonché di famiglie imprenditoriali italiane di primo piano. Ha condotto trasmissioni e talk show a tema economico e finanziario per Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2001 Auro Palomba fonda Community Group, di cui attualmente è Presidente. È anche Presidente di Reputation Science, joint venture fondata nel 2018 con Andrea Barchiesi, che invece ricopre la carica di Amministratore Delegato. Nel 2017 ha ricevuto il premio come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR” durante i Financecommunity Awards.

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ELSE CORP at MADE IN ITALY 2.0.2.0 Shanghai Edition, Powered by iStarter

Milan, 15 June 2019 – ELSE Corp – a Virtual Retail Company, an Italian start-up working on the development of the Virtual Retail platform, E.L.S.E. (acronym for Exclusive Luxury Shopping Experience) and that proposes a new Virtual Shopping experience in 3D, participated in iStarter event “Made in Italy 2.0.2.0.” that took place from June 11th to June 14th at the Innospace Center in Shanghai to present its business model of technology driven innovation for the fashion industry.
iStarter, an Italian start-up accelerator, hosted the Second Chinese Edition of “Made in Italy 2.0.2.0”. The occasion intended to give Chinese Institutional Investors selective access to the most encouraging new businesses from Italy, looking to enter the Chinese market or sell their items with nearby speculators in China. The event was a joint effort with AngelVest, Asian’s most dynamic global investment group, The Consulate General of Italy in Shanghai, The European Chamber of Commerce in China (EUCCC) and the China-Italy Chamber of Commerce, the Shanghai Technology Innovation Centre, the biggest financial trade centre in China and InnoSpace, the futuristic space and consulting community for the early stage Startups.
Made in Italy 2.0.2.0 had provided several opportunities for different start-ups such as a room to networking with investors and business angels from Asia and Europe, a series of One to One meetings with investors based on their shared common interests, and a Panel session with investors and business entrepreneurs that furnished a deep overview on the successful fund raising in China and China’s interest for foreign startups. The event included also an on-stage pitch representing five Italian great scale-ups for Information Technology (AI, IoT, smart appliances), Robotics (AI, machine learning) and Financial Technology (FinTech). During the pitch, Andrey Golub, ELSE Corp’s CEO, presented the “Virtual Retail” services that aims to accelerate the transformation of the industry towards a personalized, direct to consumer, customer-pull approach, enhancing the customer’s virtual shopping experience and optimizing the Virtual Retail value and service delivery chain.
After the Startup Village Event in Skolkovo, Russia, the participation at “Made in Italy 2.0.2.0.” was the second stop of the ELSE Corp “18.000 km in 3 Weeks” effort to promote their services and business model. The third and last stage of the operation will be in New York from June 19th to June 20th where ELSE Corp will attend the Supply Chain, Innovation, Technology 2019 conference: the global summit that brings together buyers and builders of supply chain to discuss the opportunities, the problems and new technologies that could be applied to make a future-ready global supply chain.
ELSE Corp invites you to discover the future of Retail and Shopping Experience!

For more information visit the website: https://www.else-corp.com/made-in-italy-2020-istarter

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NEO “TEMPORALE” dal 10 maggio in radio il singolo pop elettronico dell’artista che ha scelto di non mostrarsi

“Stanotte lascerò anche la porta aperta, ti aspetta il lato oscuro della mia coperta”

 

Temporale, è un flusso di pensieri che nasce in una camera.

Errori ricorrenti e legami non del tutto interrotti sono il cuore di questo brano che, alla fine, lasciano spazio ad un ricongiungimento. Lui sa già quali sono le situazioni che potranno capitare a lei, cercando distrazioni e altri modi per non pensare. Lui è sempre lì, come il fumo di quella sigaretta, come quel temporale che ci fa sentire un po’ protetti e nasconde le lacrime.

Ma non interviene, lascia che le cose vadano da se, conoscendo già il finale.

Il brano nasce in acustico, (caratteristica principale di Neo) e si sviluppa con un sound pop elettronico, mantenendo coerenza tra testo e musica.

Temporale è stato interamente scritto e composto da Neo e prodotto assieme al team Cosmophonix (casa di produzione con sede a Mantova), che collabora con l’artista da ormai più di un anno.

 

https://youtu.be/-1-GnZ7VZAA

 

Etichetta: Neo Music

Distribuzione: A1 entertainment (Music First)

 

Radio date: 10 maggio 2019

Neo – Il progetto

 

Non si hanno molte notizie sull’artista, che ha deciso di lasciar parlare la musica.

Neo è il suo stesso alter ego, l’universo costruito sulla libera espressione artistica, chiaramente visibile nel lyrics video animato di Temporale. Neo trova il suo spazio in questa bolla dove ci sono tutti gli elementi che lo hanno influenzato da bambino, le paure, le ansie e le cose che lo fanno impazzire. “Quasi tutti hanno messo a dormire quella parte di noi” dice, e di conseguenza la vita si è un po’ ingrigita. Pensa che non dovremmo perdere quell’innocenza, che crede sia alla base della felicità. La chitarra è un elemento ricorrente nella sua musica ed è facile risalire ad influenze blues-pop. Sente il bisogno di dire qualcosa nei testi, cercando di comunicare il suo stato d’animo attraverso l’uso di immagini. Spesso, nei suoi testi, è presente l’uso della lingua inglese oltre a quella italiana, poiché durante la sua adolescenza è stato sempre contaminato dalla cultura anglosassone tra amicizie, studio, lavoro e cinema. Ha partecipato all’undicesima edizione di xfactor con una band, ma preferisce tralasciarne i particolari.

Questo è il primo brano, il suo biglietto da visita. Sappiamo che a distanza di un mese circa ne verrà rilasciato un altro in collaborazione con un artista noto per aver partecipato ad Xfactor 2017 con il team Fedez.

Come per tutti i validi progetti, non si è mai soli. Roberto Di Stefano, manager, è la figura che si muove dietro le quinte, che assieme al team di produzione costituisce una delle parti fondamentali del progetto.

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A cosa servono gli additivi per il cemento?

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  • 18 Giugno 2019

Gli additivi per il cemento sono prodotti, diversi dall’acqua, che sono incorporati nella miscela di calcestruzzo prima o durante la sua impastatura al fine di modificare alcune delle sue caratteristiche, proprietà o comportamenti mediante un’azione fisica, chimica o fisico-chimica.

A cosa servono gli additivi per il cemento?

Gli additivi per calcestruzzo vengono aggiunti alla miscela per modificarne le proprietà in modo controllato. Queste proprietà sono, tra gli altri, la modifica dei tempi di presa (esistono infatti additivi acceleranti e ritardanti), il comportamento al gelo, o a controllare la fluidità del calcestruzzo. È inoltre possibile aggiungere pigmenti coloranti al calcestruzzo per ottenere determinati effetti estetici.

Additivi aeranti

Gli additivi aeranti sono quelli che incorporano aria sotto forma di bolle sferoidali di diverse dimensioni, uniformemente distribuite nella miscela, per ottenere un cemento più resistente al gelo. Gli additivi di questo tipo devono essere conformi a quanto previsto dalla normativa di settore.

Additivi acceleranti

Gli additivi acceleranti riducono il tempo di presa, aumentando la velocità di sviluppo iniziale della resistenza. Gli acceleratori sono applicati in calcestruzzi e malte proiettate e opere di calcestruzzo che richiedono una rapida sformatura, come nella prefabbricazione, gallerie e opere marittime, tra gli altri.

Additivi ritardanti

D’altra parte, gli additivi ritardanti ritardano l’inizio della presa, mantenendo la lavorabilità per un tempo più lungo. Questi additivi sono utilizzati per cementare a temperature elevate o in lavori a grande distanza dall’impianto di calcestruzzo.

Additivi impermeabilizzanti

Gli additivi impermeabilizzanti sono utilizzati nel calcestruzzo che verrà in contatto con l’acqua o terreno bagnato, e sono efficaci nel garantire ugualmente un’ottima resistenza.

Additivi agente riducenti

L’uso di additivi agente riducenti ha rivoluzionato la tecnologia del calcestruzzo in due sensi: in termini di riduzione del rapporto acqua / cemento, che porta ad un miglioramento della resistenza e della durata; in termini di lavorabilità e miglioramento delle proprietà reologiche del calcestruzzo.

 

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Scienza e Tecnologia

ELSE CORP a MADE IN ITALY 2.0.2.0 Shanghai Edition, Powered by iStarter

Milano, 15 Giugno 2019ELSE Corp – aVirtual Retail Company, startup italiana che lavora sullo sviluppo della piattaforma di Virtual Retailnominata E.L.S.E.(acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience) per proporre una nuova esperienza di Shopping Virtuale in 3D,  ha partecipato all’evento  “Made in Italy 2.0.2.0.” che si è tenuto dall’11 al 14 Giugno presso l’Innospace Center di Shanghai ed allestito da iStarter, dove ha presentato il proprio modello di business tecnologico e innovativo per l’industria del fashion.

 

iStarter, un incubatore italiano di Start-ups ha organizzato la Seconda Edizione Cinese di “Made in Italy 2.0.2.0”. La manifestazione si proponeva di offrire agli Investitori Istituzionali Cinesi un accesso privilegiato ai progetti italiani più promettenti in cerca di finanziatori in Cina o di un modo per entrare sul mercato cinese con i propri prodotti. La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla collaborazione tra AngelVest, il più dinamico gruppo Asiatico di investimenti, il Consolato Italiano a Shanghai, la camera di Commercio Europea in Cina (EUCCC), la Camera di Commercio Italo-Cinese e lo Shanghai Technology Innovation Centre, il più importante centro economico-finanziario in Cina all’interno dell’InnoSpace Center, lo spazio futuristico dove ha sede la community delle early stage Start-ups.

 

Made in Italy 2.0.2.0 ha fornito numerose occasioni alle Start-up partecipanti: la possibilità di incontrare i maggiori investitori Asiatici ed Europei, una serie di incontri individuali organizzati sulla base degli interessi comuni di business e un Panel di discussione tenuto da imprenditori e investitori che hanno offerto una panoramica sul redditizio fundraising Cinese e sui motivi del grande interesse cinese nei confronti delle Start-up straniere. L’evento includeva anche un on-stage Pitch in cui sono intervenute cinque tra le migliori Startup italiane in ascesa per i settori dell’informatizzazione Tecnologica(AI, IoT, smart appliances), della Robotica (AI, machine learning) e della Tecnologia in ambito Finanziario (FinTech). Durante il proprio intervento, Andrey Golub, CEO di ELSE Corp, ha presentato I servizi offerti dal modello del “Virtual Retail” mirati ad accelerare il processo di trasformazione del settore fashion verso un approccio di personalizzazione diretto al consumatore che enfatizzi la customer experience per il cliente, aumentando il valore del Virtual Retail e ottimizzando allo stesso tempo i processi di distribuzione.

 

Dopo la presenza allo  Startup Village Eventa Skolkovo, Russia, la partecipazione a  “Made in Italy 2.0.2.0.”è stata la seconda tappa  dell’operazione “18.000 km in 3 Settimane” di  ELSE Corp per promuovere i propri servizi e il proprio modello di business. Il terzo ed ultimo passo sarà a  New York dal 19al 20di Giugno dove  ELSE Corp assisterà alla conferenza Supply Chain, Innovation, Technology 2019: un Summit globale che riunisce tutti gli operatori della Supply-Chain per

 

discutere delle opportunità e delle problematiche del settore e di come l’utilizzo delle nuove tecnologie possa aprire nuovi scenari per il futuro.

ELSE Corp vi aspetta numerosi per scoprire il futuro del Fashion Retail e una rivoluzionaria 3D Shopping Experience!

 

Per maggiori informazioni visitate il sito:https://www.else-corp.com/made-in-italy-2020-istarter

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World Giraffe Day 2019, Il Parco Faunistico Le Cornelle lancia Educazoo

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  • 18 Giugno 2019

La sua è un’estinzione più silenziosa, ma non per questo meno drammatica delle altre. In tutto il mondo sono rimasti appena 110.000 esemplari di giraffe, 7 di questi sono protetti dal Parco Faunistico Le Cornelle che il prossimo 22 giugno in occasione del World Giraffe Day lancia Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino l’animale più elegante della savana.

Appuntamento alle 12.00 e alle 15.00 per approfondire, con la guida degli esperti e di un naturalista, i sette bellissimi esemplari del Parco: sei femmine e un maschio, tra i 12 e i 2 anni d’età, coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. Come noto, infatti, la giraffa è un animale raffinato, ma molto forte. Altissimo (i maschi arrivano fino a 6 metri), con occhi scuri e andamento sinuoso, ha una straordinaria potenza nel collo e in caso di pericolo è capace di scappare a una velocità anche di 60 km/h. Abituato a vivere in gruppi, trascorre le sue giornate alla ricerca di cibo, nutrendosi di foglie, fiori e piccoli frutti. La specie però è fortemente a rischio di estinzione: basti pensare che negli ultimi 30 anni in Africa è scomparso il 30% degli esemplari.

Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Giraffe Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Il World Giraffe Day 2019 è dedicato a Twiga Tracker, il più grande programma di localizzazione satellitare di giraffe mai realizzato in Africa che potrebbe consentire di raccogliere utili informazioni per salvaguardare l’animale. Essere ben informati è, infatti, il primo passo verso una maggiore tutela della specie. Da qui, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, come accade durante Educazoo. Senza dimenticare che il Parco ha già in cantiere di acquisire una nuova sottospecie di giraffa più rara, contribuendo così in maniera concreta alla salvaguardia di questo animale.

Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 giugno concentrandosi anche su altre specie oltre alle giraffe. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00 e ai rinoceronti alle 16.00, mentre alle giraffe, vere protagoniste della giornata, come anticipato, saranno dedicati due incontri, alle 12.00 e alle 15.00.

Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Tiger Day il 27 luglio, il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui.

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ANDREA GIRAUDO “LA CLESSIDRA” dopo il singolo “La guarigione” arriva il secondo brano estatto dall’album “Stare bene”

Il disco – uscito a gennaio 2019 – che esprime una personale ricerca di armonia, di semplicità e di condivisione, si arricchisce di un nuovo tassello musicale.

“La clessidra” è un riuscitissimo “esperimento” tra un testo molto riflessivo e una musica estremamente allegra. Canzone quasi Brechtiana.

Stare bene” è un album che si affaccia al 2019 invitando gli ascoltatori a lasciarsi andare al suono della musica. La musica, metafora del benessere, viene evocata da Andrea Giraudo come espressione del connubio fra la semplicità delle sette note e la piacevole complessità dell’espressione artistica. Un invito a partecipare all’armonia della musica e delle parole promuovendo un recupero di quelle espressioni semplici che producono serenità. “Stare” è un verbo della prima coniugazione. Semplice, basilare, foriero di mille costruzioni. L’aggiunta di “bene” fornisce una colorazione immediata per chi canta, per chi ascolta e per chi vuole stare ancora meglio cantando con l’artista. Andrea Giraudo ci mette del suo. L’intento è quello di “star bene” nonostante le difficoltà, i problemi le piccole e le grandi miserie quotidiane.

«La musica non fa guarire. È la musica che mette a disposizione gli strumenti per guarire» Andrea Giraudo.

 

 

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

 

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

 

“Malinconica allegria”. Rockerilla

 

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

 

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

 

Radio date: 22 marzo 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

Etichetta: Rossodisera

 

BIO

Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e la parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

 

Contatti e social

INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured

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Salute e Benessere

Come sfruttare al meglio i bioflavonoidi?

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  • 18 Giugno 2019

Le stagioni più favorevoli per assumere cibi ricchi di flavonoidi sono la Primavera e l’Estate. Tuttavia, è necessario, per mantenere una buona salute, farlo tutto l’anno. Ecco come puoi ottenere il massimo dai flavonoidi e alcune idee per la loro preparazione:

– Mangiare tutti i giorni almeno 2 frutti, preferibilmente tra i pasti o durante il pasto, ad esempio la colazione: in questo caso è possibile aggiungere mandorle e grano saraceno ad una macedonia di frutta o fare un frullato di frutta mescolando a con farina di mandorle, nocciole, noci, semi di sesamo e possibilmente latte vegetale o acqua per renderla più liquida e cremosa.

– Prendere l’abitudine di iniziare la giornata con un pasto di verdure crude. Molti antiossidanti vengono distrutti durante la cottura! Sii creativo: un’insalata, una torta di verdure crude arrotolate su una foglia di insalata o cavolo, crudité in bastoncini, una zuppa cruda, ecc.

Probabilmente conosci il Gazpacho: una zuppa estiva a base di peperoni, pomodori, cetrioli, aglio e cipolla, olio d’oliva spremuto a freddo e sale delle Alpi o Tamari. Tutto in quantità uguali e mescolato leggermente per ottenere una consistenza cremosa.

– Cuoci al vapore frutta e verdura per ridurre al minimo la perdita di flavonoidi e raccogli l’acqua di cottura per preparare salse, zuppe, ecc.

– Ricorda che i bioflavonoidi si trovano appena sotto la buccia del cibo…per cui lava bene il cibo e mangia le verdure e la frutta senza sbucciarle! Ad esempio, mangia mele, patate e pomodori con la buccia (eccetto le banane ovviamente!), Lava le carote sott’acqua con un pennello vegetale, senza strofinare troppo forte. I flavonoidi danno anche un po’ del buon gusto a verdure e frutta!

– Coloro che hanno un giardino o che possono ottenere frutta e verdura molto fresche, mature e senza un lungo periodo di conservazione e trasporto, beneficiano degli antiossidanti in modo particolare. Il contenuto di flavonoidi è più alto se la luminosità cui è esposta la pianta è appropriata.

– Mangiare frutta e verdure di stagione e, se possibile, è il segreto più importante per beneficiare dei flavonoidi: per esempio pomodori, fragole, lamponi in Estate e cavoli, mele, pere in autunno e in Inverno. Le piante producono i loro antiossidanti soprattutto in stagione per proteggersi dalle malattie.

– Mangia quanti più tipi puoi di verdure e frutta! Gli antiossidanti si aiutano a vicenda, quindi una varietà è importante per massimizzare i benefici dei flavonoidi.

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Comunicati Salute e Benessere

Scuola della sicurezza: la giusta piattaforma per il consulente

Comunicato Stampa

Scuola della sicurezza: la giusta piattaforma per il consulente

Al Festival del Lavoro 2019 sarà presentata la piattaforma ideale per il consulente che vuole offrire ai propri clienti corsi in e-Learning di elevata qualità ed efficacia senza preoccupazioni tecnologiche e normative.

 

La grande maggioranza degli infortuni che avvengono nelle aziende dipende da comportamenti imprudenti dei lavoratori e dalla mancata conoscenza e applicazione di adeguate procedure di sicurezza. E per prevenirli è necessario fornire alle aziende e ai lavoratori percorsi formativi efficaci, di qualità e tecnologicamente avanzati.

Uno dei professionisti a cui le aziende si rivolgono per la formazione in materia di salute e sicurezza è il Consulente del Lavoro, un partner tecnico altamente qualificato che si occupa di coadiuvare piccole e grandi aziende nella gestione del personale e nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

 

Esistono strumenti adeguati per aiutare il Consulente del Lavoro a proporre ai propri clienti percorsi formativi in e-Learning conformi alla normativa e di comprovata qualità?

 

La piattaforma Scuola della Sicurezza

Mega Italia Media, una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online, ha sviluppato la Scuola della Sicurezza, una piattaforma e-Learning adeguata alle esigenze del Consulente del Lavoro.

Con la Scuola della Sicurezza è possibile acquistare e far fruire ai propri clienti corsi e-Learning di elevata qualità e rigore didattico senza doversi mai preoccupare degli aspetti progettuali, tecnologici, normativi e di aggiornamento.

La piattaforma – che può erogare più di 130 corsi di formazione e-Learning su sicurezza sul lavoro, digital transformation e compliance aziendale – consente ai Consulenti di comunicare con i propri clienti, fornire informazioni sui corsi attivati e far sperimentare la qualità del servizio attraverso l’iscrizione gratuita ad uno o più corsi dimostrativi.

 

Le caratteristiche della piattaforma

Sono molti i vantaggi che offre la piattaforma Scuola della Sicurezza al Consulente del Lavoro:

  • è personalizzata con il proprio logo, i propri colori e i propri dati aziendali sia all’interno delle pagine del sito, che nelle comunicazioni interne alla piattaforma tra il proprio studio e le proprie aziende clienti;
  • è immediatamente redditizia: non solo dà la possibilità di ampliare notevolmente la propria offerta di corsi di elevata qualità e facile fruizione, ma permette di acquistare i corsi con speciali scontistiche;
  • è costituita da funzioni complete e di semplice utilizzo: per il Consulente è facile acquistare i corsi, gestire le iscrizioni, seguire il percorso didattico di ogni singolo utente, generare report specifici da inviare alle aziende e rilasciare le attestazioni;
  • i corsi, tecnologicamente avanzati, sono fruibili su qualsiasi computer, tablet o smartphone.

 

Il link per accedere al sito della piattaforma e avere maggiori informazioni:

https://www.scuoladellasicurezza.it/it/

 

La qualità dei corsi erogati dalla piattaforma Scuola della Sicurezza

I corsi prodotti da Mega Italia Media in modalità e-Learning – ai sensi dell’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 – basano la loro efficacia sul rispetto di cinque pilastri qualitativi:

  • sviluppo tecnologico: la piattaforma si appoggia su infrastrutture informatiche adeguatamente strutturate per reggere il traffico degli utenti e sicure per garantire la tutela dei dati personali trattati;
  • interattività: l’attività didattica e-Learning è assistita da un e-tutor a disposizione dell’utente per garantire la costante raccolta di osservazioni, esigenze e bisogni specifici degli utenti assistendolo nel suo percorso didattico;
  • monitoraggio continuo dell’attività e del livello di apprendimento;
  • qualità e chiarezza dei contenuti: la qualità e l’efficacia di un sistema e-Learning dipende da come è progettata la piattaforma, il corso e i suoi contenuti. I corsi utilizzano un linguaggio chiaro, comprensibile ed efficace;
  • rigore didattico: il sistema e-Learning offre il massimo rigore didattico possibile. Sono previste prove di autovalutazione distribuite lungo il percorso formativo. È necessario rispondere correttamente ad almeno l’80% delle domande: se si sbaglia un test, questo viene riproposto con nuove domande. Tale controllo di sistema non può in alcun modo essere by-passato dall’utente.

 

Il link per seguire un video dimostrativo sui corsi erogabili:

https://www.scuoladellasicurezza.it/it/corsi-disponibili/esempi-corsi/

 

La partecipazione al Festival del Lavoro

L’azienda Mega Italia Media parteciperà al Festival del Lavoro (presso MiCo – Milano Congressi), l’evento organizzato dal 20 al 22 giugno 2019 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi.

 

Presso lo stand 13 (MiCo Sud, livello +1) sarà possibile scoprire tutti i vantaggi e le caratteristiche della Scuola della Sicurezza: una piattaforma vantaggiosa per tutti i Consulenti del Lavoro, di facile accesso e di grande qualità ed efficacia.

 

Per informazioni sulla piattaforma Scuola della Sicurezza visitare il sito internet https://www.scuoladellasicurezza.it o contattare Mega Italia Media S.r.l. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531800 – [email protected] –  https://www.megaitaliamedia.com/it/

 

 

 

14 giugno 2019

 

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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Eventi

“Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” dal 20 giugno

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  • 18 Giugno 2019

Crocevia è un ciclo di quattro incontri, da giugno a settembre in Lombardia, con altrettanti scrittori legati al mondo della montagna. Si parte da Bergamo il 20 giugno con Enrico Camanni e, dopo Lecco con Nives Meroi, si approderà a Monza con Irene Borgna e a Morbegno (Sondrio) con Paolo Cognetti. Protagonista la montagna come luogo d’accoglienza. Ad accompagnare i “viaggiatori” Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista. Gli incontri a partecipazione libera e gratuita su prenotazione.

20 giugno – Enrico Camanni – Monastero di Astino – Bergamo (via Astino, 13)

30 agosto – Nives Meroi – Spazio Oto Lab – Lecco (Via Mazzucconi, 12)

16 settembre – Irene Borgna – Monza

20 settembre – Paolo Cognetti – Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara – Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1)

Bergamo, 14 giugno 2019 – Negli ultimi 60 anni la popolazione italiana è cresciuta di circa 12 milioni di persone, ma la montagna ha perso oltre 900 mila abitanti. Tutta la crescita si è divisa tra pianura (8,8 milioni di residenti) e collina (circa 4 milioni). Ma un futuro diverso è possibile, purché si faccia leva sulla sostenibilità.

Quattro tra gli scrittori alpini più apprezzati di sempre, ne discuteranno durante «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con inLOMBARDIA e Regione Lombardia, in programma da giugno a settembre a Bergamo, Monza, Lecco e Morbegno. Quattro appuntamenti con i più noti pensatori della montagna: il 20 giugno con Enrico Camanni al Monastero di Astino a Bergamo (via Astino, 13), il 30 agosto con Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre con Irene Borgna a Monza e il 20 settembre con Paolo Cognetti all’Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara a Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1).

Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoniassessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci.” dichiara Lara Magoni Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda. “A maggior ragione in questo periodo, con la candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. Spero davvero che questa rassegna possa essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali”.

Promuovere un turismo responsabile che valorizzi le peculiarità del territorio, tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino è la vera sfida lanciata dalla manifestazione, moderata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista: «Negli anni 50/60 la montagna si è svuotata: da centro vivo e di lavoro è diventata un luogo di turismo di massa. Con questa manifestazione vogliamo far riscoprire la vera montagna e le sue potenzialità, anche in termini economici e occupazionali» – anticipa Meles.

Si inizia giovedì 20 giugno alle 20.45 nel suggestivo Monastero di Astino, alle porte di Bergamo, con Enrico Camanni, torinese, giornalista collaboratore della rivista Orobie, approdato alla scrittura attraverso l’alpinismo. Ha scalato molte volte le Alpi, aprendo una decina di vie nuove e ripetendo circa 800 itinerari di roccia e ghiaccio. Ad Astino dialogherà mettendo al centro la montagna come luogo di accoglienza, la sua storia, l’arte e le tradizioni, ma soprattutto la sostenibilità.

Investire nella gestione più sostenibile dei luoghi di montagna, significa anzitutto riconoscerne le peculiarità, imparando a comprenderne e accettarne l’essenza. E non c’è modo migliore per farlo se non attraverso la lettura. Gli autori porteranno in profondità un ragionamento spesso affrontato solo in maniera superficiale, indagando quel rapporto sfidante e adrenalinico che lega l’uomo alle alte vette. Una relazione spesso fatta di cammini leggendari, di vie aperte e sentieri battuti, ma anche di tempi difficili ed esperimenti resilienti come racconteranno il 30 agosto Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre a Monza Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. Conclude la rassegna e Paolo Cognetti, vincitore nel 2017 del Premio Strega con Le otto montagne, che il 20 settembre interverrà nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno. Incontri con la consapevolezza che il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città.

Per info e programma www.orobie.it

L’incontro di Astino, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di Fondazione Mia-Valle d’Astino, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected], telefono 035.240.666.

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Sun Beat Air Orchestra “20 e non sentirli” è il brano che celebra il ventennale della band che fonde musica e cabaret

I musicisti che hanno fatto della mash-up music un cavallo di battaglia, pubblicano il singolo che presenta l’album di cover ispirato al loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019”

 

“20 E NON SENTIRLI” vuole mettere in risalto come il vivere i 20 anni oggi non sia poi così diverso da 20 anni fa, di come la differenza sostanziale sia tutta nelle nuove tecnologie che hanno amplificato il modo di comunicare creando personaggi e stereotipi che vanno a svantaggio dei valori umani, ormai svenduti in rete. L’amore, il divertimento, la trasgressione, la musica, gli usi e i costumi non sono altro che i raggi di una ruota che, malgrado si logori nel tempo in maniera naturale, viene sempre sistemata per continuare a girare inesorabile.


Etichetta: Ghergo Dischi

Studio di registrazione: DIESIS STUDIO

Radio date: 20 aprile 2019

 

BIO – LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019


“UFO marchigiani”, così amano essere chiamati questi musicisti piuttosto conosciuti per le varie esperienze in ambito musicale a livello nazionale, amanti delle Hit-Parade dagli anni 30 fino ad oggi. Nel 1999 iniziano questo percorso e oggi per festeggiare i 20 anni di attività, hanno deciso di incidere il loro primo singolo intitolato “20 E NON SENTIRLI” in uscita il 20 Aprile 2019 alle ore 20:20 con relativo videoclip, per lanciare il loro primo album di cover del loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019” contenente anche il singolo, in uscita a maggio/giugno.

Definiscono il loro genere musicale BLOBMUSIC, oggi coniato in MASH-UP MUSIC, per l’abitudine di arrangiare e mescolare il jazz, il funk, il rock e lo ska al liscio e alla canzone popolare come in un collage. Sono abituati ad accostare brani provenienti da stili, artisti e generi musicali differenti come ad esempio: “Marameo perché sei morto” (Trio Lescano) con “Baciami Piccina” (A. Rabagliati), “Ancora” (E. De Crescenzo) con “E Va…E Va” (A. Sordi), “Tanto pè Cantà” (Petrolini) con “La Vita è tutta un Quiz” (R. Arbore), “Malafemmena” (A. De Curtis) con “O’Sole mio” (Capurro), “La Canzone Intelligente” (Cochi e Renato) con “Splendido Splendente” (D. Rettore), “Barbera & Champagne” (G. Gaber) con “Romagna e Sangiovese” (Casadei) fino ad arrivare alla recitazione teatrale ( da aggiungere ) in “Scende la pioggia” (Gianni Morandi). L’unica orchestra capace di fondere musica e cabaret in un unico spettacolo con gag e battute che coinvolgono e divertono il pubblico presente. Sono stati chiamati a realizzare la sigla e la colonna sonora, della fortunatissima trasmissione televisiva intitolata: “SORRISI & SKA’N’ZONI CIRCUS “…non solo cabaret, attualmente in onda nelle migliori emittenti italiane, prodotta in 36 puntate.

La SUN BEAT AIR ORCHESTRA è storicamente composta da:


Roberto Ghergo (voce)
Massimo saccutelli (piano&tastiere)
Max Ruggeri (chitarre)
Gianni Iacoponi (basso)
Matteo Pecora (batteria)
Fabio Andrenacci (percussioni)

 

Contatti e social


Sito www.sunbeatair.com
Canale YouTube www.youtube.com/channel/UChhtGaVaYVUNvTP3feJrfjQ/videos?view_as=subscriber
Fb www.facebook.com/sunbeatairorchestra
Ig www.instagram.com/sunbeatairorchestra

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ELEVIOLE? “TANTI AUGURI” È IL SINGOLO DELLA CANTAUTRICE INDIE POP

Una voce di velluto traccia la linea diradata che inventa i limiti interposti fra sogno e realtà.

 

Che fine hanno fatto le viole?

Timidamente nascoste nell’erba o fuggite dal caos metropolitano?

Tanti auguri è un brano scritto dopo anni di insonnia, dove la realtà e il sogno si fondono e si confondono. I mostri e i fantasmi diventano giganti ma siamo noi stessi che li assecondiamo. Il tempo perde di definizione ma ci ricorda che ci siamo, inermi davanti al passaggio degli anni e delle stagioni, ma in fondo siamo tutti soli. L’atmosfera è sognante e malinconica, quasi rarefatta. La chitarra acustica ed il toy piano accompagnano l’ascoltatore sul piano del reale mentre l’elettronica lo guida su quello del sogno. Il brano scritto ed arrangiato insieme a Maurizio Mangoni (il Geometra Mangoni) è prodotto da Saverio Lanza (Irene Grandi, Cristina Donà etc) ed è stato mixato da Giovanni Gasparini.

 

Nell’album Dove non si tocca, pubblicato a gennaio, le parole in punta di piedi diventano filastrocche viste dagli occhi e dalle mani dei trent’anni.

Il progetto racconta il mondo disilluso dell’età adulta attraverso canzoni-non canzoni, proprio come le filastrocche che si canticchiavano da bambini.

Sonorità acustiche (violino, ukulele, toy piano) su una ritmica prevalentemente elettronica descrivono un mondo che dalla realtà guarda verso la nostra fanciullezza perduta.

Un pop leggero ma denso allo stesso tempo, con diverse profondità di lettura.

L’album è accompagnato dall’omonimo road movie in bicicletta girato percorrendo in 8 giorni la distanza da Oporto a Finisterre. Una piccola grande impresa femminile per far vivere i personaggi e le suggestioni che compongono le canzoni del disco.

 

Guardalo qui:

 

Etichetta Volume!

Pubblicazione album: gennaio 2019

Radio date 10 maggio 2019

 

BIO

 

Eleonora Tosca è cantautrice e medico veterinario, ha attraversato l’Italia in autostop per farne un video documentario (Autostop, Bonsai TV, regia di Fabio Luongo) e ha studiato arti circensi e teatro.

Con la band Ariadineve ha pubblicato “Buone Vacanze” (Artevox/EMI 2009) prodotto da Paolo Benvegnù e Lele Battista e “Ti volevo dire” (Artevox 2014) prodotto da Leziero Rescigno (La Crus). Il singolo “d’Estate” (Artevox/EMI 2008) è stato uno dei brani più trasmessi della stagione nei principali network nazionali.

 

Contatti e social

 

Facebook www.facebook.com/Eleviole/

Instagram www.instagram.com/eleviole/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/album/4sESNU10LTG2UpOLOFz5Qf  

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Simone Peterzano: mostra e grandi restauri

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  • 13 Giugno 2019

LO SPECCHIO DELLA CITTÀ

Il ritratto tra ‘800 e ‘900 attraverso le collezioni nascoste dell’Accademia Carrara

BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO

4 – 31 ottobre 2019

Lo storico rapporto di collaborazione tra Fondazione Credito Bergamasco e Accademia Carrara – risalente nel tempo e costantemente rinnovato nel solco di una costante prossimità della Fondazione alla importante Pinacoteca cittadina – si consolida, presso Palazzo Creberg dal 4 al 31 ottobre 2019, con la mostra Lo specchio della città e con una nuova edizione del progetto Grandi Restauri che vede come protagonista Simone Peterzano, allievo di Tiziano e Maestro di Caravaggio.

LA MOSTRA – Attraverso diciotto ritratti – appartenenti alla “collezione nascosta” dell’Accademia Carrara, distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) – il pubblico potrà ripercorrere, da un punto di vista inedito, una storia di Bergamo e dei bergamaschi tra Ottocento e Novecento. GRANDI RESTAURI – Nell’ambito del suo storico progetto Grandi Restauri, Fondazione Creberg si è assunta il compito di effettuare importanti interventi di ripristino su due opere monumentali (4 x 4 m ciascuna) realizzate da Simone Peterzano per la Chiesa di San Barnaba in Milano.

LA MOSTRA

Per la mostra autunnale a Palazzo Creberg – curata da Angelo Piazzoli e Paolo Plebani – Fondazione Creberg ha richiesto in prestito ad Accademia Carrara una serie di dipinti appartenenti alla “collezione nascosta”, ovvero una selezione di opere che normalmente non sono fruibili nel percorso museale, ma che rivestono un grande interesse per il pubblico bergamasco in quanto strettamente legate al territorio (come ben si evince dal titolo dato alla mostra, Lo specchio della città). A completamento del progetto espositivo verranno presentati alcuni capolavori della Pinacoteca normalmente visibili al pubblico nelle sale del museo cittadino.

Attraverso diciotto ritratti distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) il pubblico potrà ripercorrere parte della storia di Bergamo e dei bergamaschi tra ‘800 e ‘900.

I ritratti ufficiali, mondani, intimisti, romantici – dipinti dai migliori protagonisti della pittura locale tra cui Giuseppe Diotti, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Francesco Coghetti, Giacomo Trécourt, Cesare Tallone, Giorgio Oprandi e altri ancora – lasciano trasparire i cambiamenti di gusto che, in particolare, si manifestano nella classe borghese e aristocratica. Soprattutto con Giovanni Carnovali detto il Piccio – uno degli allievi più interessati della Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara e con Cesare Tallone, grande interprete del ritratto prima che il genere fosse sostituito dalla fotografia, nonché direttore della Scuola dal 1884 al 1899 – prosegue quella tradizione per una ritrattistica franca e veritiera che già dal Cinquecento aveva caratterizzato la storia artistica cittadina.

“Durante l’Ottocento – evidenzia Paolo Plebani, Curatore della mostra – il ritratto si guadagna un ruolo di primo piano, non solo come strumento per registrare l’aspetto di una persona, ma anche per attestare un raggiunto status sociale o come scandaglio per sondare l’animo umano. A Bergamo, città di grandi ritrattisti per più di quattro secoli, la Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara ha fornito per tutto l’Ottocento un contributo rilevante allo sviluppo del genere, soprattutto con la ritrattistica schietta e sincera di Piccio e Tallone.”

“ Per tale motivo – prosegue Plebani – le raccolte dell’Accademia Carrara, grazie a una serie di capolavori di Giuseppe Diotti, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Francesco Coghetti, Giacomo Trécourt, Cesare Tallone, Giorgio Oprandi, consentono di ripercorrere da un punto di vista inedito la storia di Bergamo, tra l’età neoclassica e le prime avvisaglie della modernità, tra l’inizio dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I volti dei protagonisti e delle comparse che animarono le tante scene della vita cittadina, le tante città all’interno della città – la città dei professionisti e dell’aristocrazia, degli artisti, o quella delle donne, per fare soltanto alcuni esempi – raccontano della varietà e della vitalità di un tessuto sociale diversificato in un periodo di straordinari cambiamenti.”

GRANDI RESTAURI

Simone Peterzano

Il miracolo dei S.S. Paolo e Barnaba a Listri

La chiamata alla missione dei S.S. Paolo e Barnaba

Da oltre dieci anni Fondazione Creberg è impegnata in una accurata e intensa programmazione volta alla salvaguardia di capisaldi del patrimonio artistico con interventi su qualificate opere d’arte, che vengono poi restituite alle Comunità di appartenenza riportate all’originario splendore.

Ora Fondazione Credito Bergamasco si è impegnata a realizzare, a sua cura e spese, il restauro di due monumentali opere milanesi di Simone Peterzano (Bergamo, 1535 / Milano, 1599), grande artista cinquecentesco di origine bergamasca, protagonista di una mostra monografica a cui sta lavorando Accademia Carrara per la primavera del 2020.

Attraverso la rassegna Grandi Restauri Fondazione Creberg intende presentare la figura di uno straordinario artista originario della nostra Città ma ancora poco conosciuto al grande pubblico. Formatosi a Venezia presso Tiziano e stabilitosi in seguito a Milano dove lavorò per un’illustre committenza portandovi le novità della pittura veneta più aggiornata, Peterzano fu, a partire dal 1584, il maestro del grande Michelangelo Merisi, il Caravaggio.

Il restauro del primo capolavoro, Il miracolo dei S.S. Paolo e Barnaba a Listri, viene effettuato interamente presso la Sala Consiglio di Palazzo Creberg dove è già situato e sarà visibile al pubblico del Palazzo durante la consueta fase espositiva autunnale (4 – 31 ottobre 2019), insieme ad alcuni dipinti di Palma il Giovane – di proprietà di Parrocchie bergamasche – pure loro protagonisti del progetto Grandi Restauri per il secondo semestre del 2019.

Per il secondo, La chiamata alla missione dei S.S. Paolo e Barnaba, le fasi di consolidamento e pulitura avranno luogo a Palazzo Creberg (novembre 2019 / gennaio 2020) a cui seguirà poi una fase finale di ripristino (il c.d. risarcimento pittorico).

Come spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione Creberg e ideatore del progetto Grandi Restauri: “La Fondazione Credito Bergamasco, in una logica di collaborazione con soggetti virtuosi, si propone di stimolare la curiosità del grande pubblico sulla figura e sull’opera di Simone Peterzano in attesa della mostra di Accademia Carrara. L’occasione di presentare le opere della Chiesa di San Barnaba farà toccare con mano la qualità pittorica e sarà molto utile nella divulgazione, anche tramite visite guidate gratuite ed eventi culturali, di un eccellente artista che, pur se di grandi qualità, non è noto per quanto meriterebbe”.

“Ad oggi la nostra Fondazione – prosegue Piazzoli – ha sostenuto innumerevoli restauri di capolavori provenienti da musei, parrocchie, enti guadagnando un importante ruolo di tutela del patrimonio storico e artistico sul territorio, provvedendo in tal modo a mettere in sicurezza molte opere bisognose di cure e presentarle al pubblico una volta restaurati. Tra questi, i restauri di numerosi dipinti (tra gli autori più noti possiamo citare Lorenzo Lotto, Giovan Battista Moroni, Moretto, Alessandro Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Paris Bordon, Giovan Paolo Cavagna, Andrea Previtali, Antonio Campi, Francesco e Leandro Bassano) sono stati realizzati direttamente nella Sala Consiglio di Palazzo Creberg in Bergamo e – prima della restituzione alle comunità di appartenenza riportati al loro originario splendore – sono divenuti oggetto di ammirazione e di approfondimento dei nostri ospiti, in una incessante attività di divulgazione.”

Incaricata da Fondazione Creberg ad eseguire gli interventi, Delfina Fagnani (Studio Sesti Restauri) sottolinea che “il recupero conservativo di queste due grandi opere, fra le più significative di questo artista, si preannuncia innanzitutto come un’occasione assolutamente singolare e stimolante a favore di un percorso di studio e di conoscenza che potrà essere di contributo nel portare in luce, attraverso una fitta raccolta dati, le modalità tecniche di realizzazione di questo artista: conosciuto come assai scrupoloso nel disegno e così vicino, dichiarandosi suo discepolo, alle cromie tizianesche, ma anche come fonte importante di ispirazione tecnica per il suo allievo Caravaggio.”

“ Eccezionale – prosegue la restauratrice – è anche lo stato di conservazione che vede questi due dipinti ancora nel loro stato originale per quanto riguarda il supporto: i tessuti utilizzati da Simone Peterzano, di un bel lino robusto, non hanno infatti mai subito interventi di rifodero. Le affollate raffigurazioni, che appaiono in uno stato di degrado e di generale e pesante offuscamento, lasciano intuire una vivace cromia veneta che potrà essere recuperata nella leggibilità e nelle raffinate stesure originali. “

I rilevanti interventi di restauro sulle opere di Peterzano saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Creberg con il concorso di Nettuno srl che, da alcuni anni, affianca la Fondazione in importanti interventi di salvaguardia. “In linea con la nostra policy in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa, anche quest’anno abbiamo colto con piacere l’occasione offerta dalla collaborazione con Fondazione Credito Bergamasco, di contribuire alla conservazione del patrimonio artistico e alla sua divulgazione” commenta Marina Fratus, Amministratore Delegato di Nettuno. “In accordo con quei valori e quelle strategie aziendali che sono alla base della nostra visione imprenditoriale, crediamo che supportare le prestigiose iniziative culturali della Fondazione consenta anche ad aziende come la nostra, che per struttura e dimensione non avrebbero la possibilità di percorrere autonomamente questa via, di contribuire alla promozione dell’arte e della cultura, generando in tal modo un valore condiviso che va a beneficio dell’intero territorio di appartenenza.”

LA MOSTRA – INFORMAZIONI

Sede e orari

PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO / BANCO BPM – Bergamo, Largo Porta Nuova

Salone Principale, Loggiato e Sala Consiglio

4 – 31 ottobre 2019

Da lunedì a venerdì, negli orari di apertura della filiale (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50)

Sabato 5, 12, 19 ottobre (14.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

Domenica 6, 13, 20 ottobre (9.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 9.30 – 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

Durante i pomeriggi di sabato e domenica sarà presente l’Associazione Nazionale dei Carabinieri – Sezione di Bergamo per un servizio di volontariato di osservazione e accompagnamento alla mostra.

Ingresso libero – Catalogo in distribuzione gratuita

Evento inaugurale

Giovedì 3 ottobre (ore 18.00) – Palazzo Storico Credito Bergamasco – Ingresso libero

Organizzazione

Fondazione Credito Bergamasco (Bergamo)

Curatori

Angelo Piazzoli, Paolo Plebani

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Simontoro: “Soshitonakakata” è il singolo d’esordio del rapper nato fra le strade della periferia milanese

Dal 10 maggio in radio il brano accattivante e dissacrante, con un ritmo incalzante e un ritornello catchy.

In questo singolo Simontoro vuole sfatare ed esorcizzare il mito di tutti i nuovi rapper e trapper che pare non possano fare altro che parlare di soldi, droga, abiti firmati.  

Con il tono scanzonato che aleggia durante tutta la canzone, Simontoro si prende in giro e al contempo scherza su quelle che sono le dinamiche dei social, dei follower. Il brano è stato scritto insieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato dai fratelli Baldino negli studi di Salerno per l’etichetta milanese “Little Shoe Production”.

L’esilarante videoclip è stato girato dal regista Steve Saints presso il Kioki studio di Cologno Monzese.

I protagonisti del video sono Simontoro, il cronista sportivo Salvo Aiello che si è reso disponibile per un cameo, il manager Roberto Scarpetta e il produttore esecutivo Giorgio Radaelli. 

 

Etichetta: Little Shoe Production

Radio date: 10 maggio 2019

 

BIO

Simontoro al secolo Simone Santoro è nato nel 1980 ad Arona. Trasferitosi ancora bambino con la famiglia a Cinisello Balsamo, approccia alla vita del quartiere.

Tra i palazzi della periferia milanese bisogna crescere in fretta, imparare “a stare zitti e a non vedere” (Cit.) e come in tutte le periferie che si rispettino non mancano certo stupefacenti di qualsivoglia genere, pusher e consumatori, ladri e truffatori. La strada forgia e Simone a 13 anni è già pronto a confrontarsi con tutto questo. Ma per fortuna lui ha qualcosa in più, l’amore per la musica… che lo vede prima nelle vesti di Dj e poi in quelle di rapper. A 13 anni infatti scopre il rap ed inizia a scrivere dapprima come sfogo e poi come espressione di se stesso…per la necessità di farsi sentire.

La vita scorre e tra eccessi e fuori pista arriva il tempo dell’amore e dei figli, ben quattro uno in fila all’altro.

Ma gli amori finiscono e alcune ferite tardano a rimarginarsi, iniziano i giorni nei tribunali e intanto che la giustizia fa il suo corso Simone si rimette a scrivere canzoni con l’amico e, dal 2019 manager, Roberto Scarpetta che già aveva tentato di produrlo nei primi anni 2000.

Nei testi Simontoro racconta infatti di una vita stra-vissuta fatta di eccessi, successi e fallimenti con uno stile unico, ironico e senza filtro.

Dice di se stesso:

“Sono una persona gioviale nel 60% dei casi, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, anche se la vita ha colpito duro mi sono rialzato e vado avanti col sorriso.

Come artista non penso di essere banale. Mai statico, mi piace ricercare suoni ed atmosfere che diano principalmente un senso di benessere a me stesso per poi trasmetterlo agli altri…esprimo sentimenti e stati d’animo personali in cui si possono riconoscere in tanti. Espongo problematiche e racconto di come sorridendo e non prendendosi mai troppo sul serio si viva meglio e si possa risolvere ogni problema”.

 

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/simo_ntoro/?hl=en

Facebook   www.facebook.com/Simontororapper/

YouTube  www.youtube.com/channel/UC8LLWl7NotmgbnzhYOdWEew?view_as=subscriber

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Giambattista Cagninelli primo “Honorary Fellow” dell’Universita’ degli Studi di Bergamo

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  • 13 Giugno 2019

Bergamo, 13 giugno 2019 – È stato consegnato questa mattina dal Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, il titolo di “Honorary Fellow” a.a. 2018/2019 a Giambattista Cagninelli, già vicedirettore dell’American Express Bank di New York.

A Cagninelli, originario della Val Seriana, si attribuisce il merito di aver sviluppato strumenti bancari a supporto dell’internazionalizzazione di piccolo e medie imprese e, proprio al processo di internazionalizzazione dell’università degli studi di Bergamo, ha contribuito fin dalla nascita. 

Con la consegna del titolo “Honorary Fellow”, istituito recentemente dal Senato Accademico, il banchiere aggiunge un altro primato alla propria figura, come primo detentore di questo riconoscimento. 

Da sei anni Cagninelli interviene come docente alla summer school “Global Perspective of Public and Private Sector Interaction” che nasce dalla collaborazione con le Università di Augsburg e dell’Indiana con l’obiettivo di approfondire le discipline di studio e particolari tematiche attuali (ambiente, università, sanità,ecc) da una prospettiva trasnazionale e comparativa. Sempre questa mattina sono stati consegnati, alla presenza dei referenti dei due atenei esteri, gli attestati di partecipazione ai 48 studenti delle tre università – Bergamo, Augsburg e Indiana – che hanno frequentato la Summer School nell’a.a. 2018/2019 della summer school.

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Luigi Ferraris tra i protagonisti della liberalizzazione

Il mercato dell’energia elettrica è in crescita. Il bilancio degli ultimi 20 anni si dimostra senza dubbio positivo secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris . Nell’ambito del convegno di GSE in merito alle tappe salienti della liberalizzazione, ha sottolineato anche la necessità di evoluzione, per restare al passo dei continui mutamenti in atto.

Terna, AD Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: la liberalizzazione vent’anni dopo, il bilancio è positivo

Nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari di Roma, si è tenuto il convegno di studi promosso dal GSE finalizzato all’elaborazione di un bilancio del mercato dell’energia elettrica in Italia, 20 anni dopo la liberalizzazione. Tra i partecipanti, i protagonisti del processo di liberalizzazione introdotto nel 1999. C’era anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, gruppo fondato proprio in seguito all’entrata in vigore del Decreto Bersani. Inevitabile affermare che il mercato sia cambiato profondamente, ma lo scenario rende ottimisti: “Il bilancio di questi 20 anni è sicuramente positivo perché ha consentito la creazione di un mercato della generazione che prima non c’era, l’apertura del mercato dei clienti finali retail che prima non c’era, una separazione proprietaria, come Terna per esempio, quindi una rete separata delle attività di generazione e vendita che rappresenta una garanzia di supporto all’apertura al mercato della transizione energetica”, ha dichiarato Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: l’importanza dell’evoluzione per rimanere al passo coi cambiamenti del mercato

Che la liberalizzazione abbia portato con sé grandi novità e cambiamenti, non vi sono dubbi. In particolare in questo periodo fortemente caratterizzato dalla transizione verso le fonti di energia rinnovabile a discapito delle fossili. Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, protagonista insieme ad altri rappresentanti di grandi società italiane alla Tavola Rotonda del convegno promosso dal GSE “Il mercato dell’energia elettrica a 20 anni dalla liberalizzazione”, lo scenario è positivo, ma si avverte il bisogno di evoluzione, per stare al passo dell’andamento dinamico del mercato. Queste le sue parole: “Il cursore portato indietro di 20 anni dà delle indicazioni estremamente positive. Oggi, dopo 20 anni ci sono dei cambiamenti che sono accorsi che richiedono evidentemente degli aggiustamenti per tener conto dell’evoluzione del sistema, soprattutto del cambiamento che c’è stato nella crescita delle rinnovabili, nella riduzione del mercato termoelettrico, nella necessità di introdurre meccanismi come il capacity per assicurare la continuità del servizio e della sicurezza”.

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Un importante percorso professionale: la carriera di Claudio Machetti

Claudio Machetti è un top manager di Gruppo Enel, dove figura in posizione apicale a seguito di quasi due decenni di impiego. Attualmente è ai vertici della Global Trading Business Line ed ha anche lavorato in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

Claudio Machetti

I primi impieghi professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. All’età di 19 anni, nel 1977, sostiene l’esame di maturità presso il liceo “Tito Lucrezio Caro” e si laurea a 24 anni presso l’Università “Sapienza” con una tesi in Statistica. È a 25 anni che inizia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove opera in qualità di impiegato nella sede locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma: qui viene assegnato alla Direzione Centrale dell’istituto creditizio. Questo ruolo lo porta ad occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale nazionale. In seguito, si specializza nel settore equity come funzionario alla Direzione Finanziaria. Nel 1990 diventa responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato. Qui agli inizi è Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. In seguito, diventa Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che viene lanciata Fercredit, realtà leader nel comparto dei servizi finanziari captive e che contribuisce a far crescere: di questa assume la carica di Amministratore Delegato

Claudio Machetti: il percorso all’interno del Gruppo Enel

Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo contribuisce attivamente alla creazione e al lancio della società finanziaria Enelfactor, di cui è inoltre Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che fino al 2014 rimane sotto la sua presidenza, nonché Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Nel 2005 assume la Direzione Finanziaria sempre di Gruppo Enel. Tale ruolo comporta la gestione della tesoreria, dell’indebitamento finanziario, delle operazioni di M&A, le relazioni con investitori ed agenzie di rating, le assicurazioni, etc.. Oltre a questo, è membro dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà consociate, tra le quali sono degne di essere menzionate Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è al vertice dell’unità di Risk Management, nata con l’obiettivo di governare i rischi del gruppo, di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi al prezzo delle commodities energetiche. Successivamente (2014) giunge fino ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo. Qui ha il compito di gestire l’approvvigionamento delle commodites energetiche quali carbone, gas naturale ed olio combustibile, oltre alla responsabilità sull’operatività nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati del mondo dove è presente il Gruppo Enel. Sempre dal 2014 è Presidente di Enel Global Trading (già Enel Trade).

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Giampaolo Sutto, un blog per tutti gli appassionati di Serie TV

Giampaolo Sutto, nato in Veneto, è un professionista attivo in ambito informatico. Grande appassionato di Serie TV, ha aperto un blog nel quale esprime le proprie considerazioni sul piccolo e grande schermo.

Il blog di Giampaolo Sutto

Quello delle Serie TV non è di certo un format sconosciuto al piccolo schermo. Eppure, in particolar modo negli ultimi anni, questo mondo ha vissuto un vero e proprio boom. Chi è appassionato di cinema sa bene che siamo entrati in un’epoca d’oro, tanto che molti registi (e attori) hanno preferito dedicare i propri sforzi in questa direzione. Da Steven Spielberg a Martin Scorsese, l’offerta probabilmente non è stai mai così ricca. È il pensiero di Giampaolo Sutto, informatico e appassionato divoratore di film e Serie TV. Iscritto a Netflix, ha avuto modo di osservare come ad esempio la piattaforma statunitense abbia fatto di questa tendenza il proprio cavallo di battaglia, sfornando numerose opere di sua produzione. Ma non è la sola: anche i suoi concorrenti stanno lavorando in questa direzione. Restare al passo coi tempi e orientarsi in questo caos diventa dunque sempre più difficile. Per aiutare lo spettatore smarrito, Giampaolo Sutto ha deciso di dare vita a un blog dove pubblica numerose recensioni e classifiche, tese a dare una mano a chi come lui a volte è indeciso su cosa vedere in streaming. Appassionato di fantascienza, ha dedicato una parte del suo nuovo spazio digitale all’argomento, intitolato "L’angolo della fantascienza di Giampaolo Sutto".

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto, regione nella quale si è formato ed attualmente risiede e lavora, Giampaolo Sutto per mestiere è un informatico. Sin da piccolo, grazie in particolare ai cartoni animati, si è innamorato del Giappone, terra che nel corso della sua vita ha visitato in più occasioni, dalla capitale Tokyo sino alla più lontana Sapporo. Del Paese del Sol Levante adora anche i Manga, tanto da non mancare mai alle principali fiere di settore (tra gli esempi Lucca Comics e Cartoomics). Cultore del genere fantascientifico, tra le pellicole preferite da Giampaolo Sutto rientrano Alien, Star Wars, La Cosa e Blade Runner. Tra i generi che apprezza maggiormente spazio anche per l’horror e per il cinema Made in Japan. Seguace delle idee di Steve Jobs, suo grande idolo, durante il tempo libero lascia la mente libera di vagare alla ricerca dell’idea che rivoluzionerà il mercato dell’elettronica di consumo. Non disdegna nel frattempo di affrontare anche lunghe sessioni di gioco in multiplayer con i suoi migliori amici.

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Sostenibilità: il corso di Accademia Life, ente guidato da Rinaldo Ceccano

Il corso in "Esperto di interventi energetici sostenibili a livello territoriale" offerto da Accademia Life, ente guidato da Rinaldo Ceccano, risulta essere un iter formativo di particolare importanza nel contesto imprenditoriale attuale, sempre più attento alla sostenibilità e alla produzione di energia dalle rinnovabili.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: Accademia Life forma esperti di sostenibilità

Accademia Life racchiude in sé le competenze derivanti dalle precedenti realtà Consorzio Life, Italia Accademia, Formazione S.C.S. Onlus e World Future Service, società che si sono fuse per dare vita al nuovo ente. Rinaldo Ceccano ha avviato nel 2016 Accademia Life, realtà che si occupa di Formazione Professionale e Orientamento al Lavoro. In un contesto imprenditoriale sempre più attento alla sostenibilità e alla tutela ambientale, le figure professionali esperte nella produzione di energia da fonti rinnovabili sono altamente richieste. Il corso in "Esperto di interventi energetici sostenibili a livello territoriale" è gratuito e finanziato dalla Regione Lazio e dal Fondo Sociale Europeo: lo scopo del percorso è formare una figura professionale completa e riconosciuta, dalle competenze tecniche, giuridiche e di management legate alla produzione di energia da biomasse e altre rinnovabili. Il corso prevede 560 ore di lezione in aula e 240 ore di stage. Rinaldo Ceccano, attraverso Accademia Life, garantisce così un futuro lavorativo interessante in un ambito in rapida espansione.

Rinaldo Ceccano, una carriera dedicata alla formazione

Laureatosi in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Rinaldo Ceccano si specializza in seguito nella Gestione delle Risorse Umane. Professionista attivo principalmente nell’ambito della formazione, dal 2013 è Direttore Generale di Accademia Life S.r.l., già Consorzio Life, nonché Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza. Muove i primi passi nel settore della formazione nel 2002 con Azzurra Multiservizi S.r.l. in qualità di docente e coordinatore. Attualmente alla guida di Accademia Life, è il Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia. Si occupa delle attività di direzione e orientamento, oltre a essere responsabile del processo di erogazione dei servizi e di progettazione. Rinaldo Ceccano, da novembre 2018, è responsabile dell’accordo quadro per la ricerca e lo sviluppo delle attività di formazione nel territorio pontino tra Accademia Life e il Ce.R.S.I.T.e.S., Centro Universitario Interdipartimentale dell’Università La Sapienza. Negli anni, ha svolto attività di carattere redazionale ed editoriale.

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Roma: l’intervento di Carlo Malinconico all’inaugurazione del Salone della Giustizia

Carlo Malinconico è impegnato nel ruolo di Presidente del Salone della Giustizia. Quest’anno l’evento è giunto alla sua decima edizione e nel discorso di apertura, l’avvocato ha ribadito quanto sia importante diffondere la cultura legale in Italia. È stata una settimana ricca di convegni, workshop e dibattiti uniti da un unico filo conduttore: la giustizia.

Carlo Malinconico, Presidente Salone della Giustizia

Carlo Malinconico apre la decima edizione del Salone della Giustizia

Tre giorni interamente dedicati al diritto e alla legalità. Dal 9 all’11 aprile è andata in scena la decima edizione del Salone della Giustizia. Carlo Malinconico, in qualità di Presidente, ha aperto la manifestazione ribadendo l’importanza di promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra le nuove generazioni. Quest’anno, oltre alla giustizia, si è dibattuto anche di argomenti ad essa correlati e di grande rilevanza per l’opinione pubblica. In particolare, durante la prima giornata, dopo il convegno incentrato sulla Costituzione, al quale ha partecipato anche Carlo Malinconico, si è discusso di giustizia sociale, con ampio spazio all’attualità: reddito di cittadinanza ed evasione fiscale. Non è mancata una sezione dedicata al mondo dello studio e del lavoro con approfondimenti su tematiche quali la disoccupazione e il lavoro nero, il mondo della scuola e dell’Università in relazione alle opportunità per i giovani di inserimento nella sfera professionale. In questo contesto sono intervenuti sindacalisti, docenti universitari e imprenditori, moderati dal giornalista Antonio Di Bella, Direttore di Rainews24.

Carlo Malinconico: il ritratto professionale

Tra i massimi esponenti del diritto in Italia, Carlo Malinconico è un prestigioso avvocato e fondatore dello Studio Legale “Malinconico”, sorto a Roma nel 2003. Dopo il diploma di maturità classica si trasferisce a Milano per iscriversi all’Università degli Studi della città, dove consegue la laurea a pieni voti. In seguito, conclude la propria formazione superando l’esame di abilitazione alla professione legale e, contestualmente, il concorso nell’Avvocatura dello Stato e in Magistratura, insieme al concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione Europea. Dal 1988 al 2002, riveste il ruolo di Consigliere di Stato, mentre dal 2006 al 2008 è Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 2011-2012 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Esempio di grande impegno e professionalità, Carlo Malinconico viene insignito il 21 marzo 2005 dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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