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22 Dicembre 2015

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Come funzionano le celle per la lievitazione

Il lavoro nelle cucine delle pizzerie richiede delle macchine alimentari specifiche come impastatrici a spirale o a forcella, forni professionali e le famose celle per la lievitazione e fermalievitazione. Queste ultime si sono diffuse in maniera esponenziale negli ultimi anni nei laboratori e nelle cucine di pizzerie e panifici, grazie ai loro indubbi vantaggi. La cella di fermalievitazione, così come la cella di lievitazione è nata come un aiuto sostanziale nella programmazione del lavoro, permette di panificare durante le ore diurne e consente così di migliorare la qualità della vita agli operatori di settore, riducendo od eliminando completamente il lavoro notturno, abbattendo i costi del personale, aumentando la redditività dell’azienda e migliorando sostanzialmente la qualità del prodotto tornando ad una lievitazione lenta e graduale senza l’utilizzo di miglioratori od altri preparati.
Oggi le celle di lievitazione più moderne hanno consentito di risolvere alcuni problemi comuni a queste particolari attrezzature per la pizzeria come l’elettronica incomprensibile della macchina, la movimentazione e la gestione degli spazi e il fatto che la base del macchinario fosse soggetta a bagnarsi di frequente.
Un accorto impiego della tecnologia del freddo ed una lievitazione lenta e graduale in ambiente climatizzato permettono di differire a piacimento (fino a 72 ore) la lievitazione delle forme di pasta e programmarne l’infornamento all’orario prescelto.
Le principali fasi di lavoro delle celle di lievitazione sono quattro. Fase di abbattimento: all’interno della cella vengono create le condizioni di temperatura negativa ideali per bloccare con sicurezza il processo di lievitazione.
Fase di conservazione: ad un temperatura costante di circa 2°C la pasta viene conservata per una durata calcolata automaticamente dal programmatore elettronico.
Fase di rinvenimento progressivo: il passaggio dalla fase fredda a quella calda avviene con progressione, per evitare shock termici che pregiudicherebbero la qualità finale del prodotto.
Lievitazione finale: temperatura, umidità e durata della lievitazione vengono regolati dall’utilizzatore a seconda del tipo di pane.

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Protezione e sostenibilità i temi dell’inchiesta GIFASP: nei risultati la famiglia è al centro mentre tra gli alimenti la pizza è al top e i devices tecnologici superano i giocattoli

Pensieri, ricordi, sogni, alimenti e oggetti e la loro cura e conservazione sono gli argomenti su cui si è soffermata l’inchiesta lanciata dall’Associazione Gifasp riguardante i momenti importanti da proteggere nella vita. Oltre 200 bambini e ragazzi hanno dato la loro risposta su cosa vogliono conservare della propria vita, in sintonia con il claim “Cultura della protezione e della sostenibilità” sviluppata da GIFASP durante tutto il 2015, ricordando che conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della vita. Una particolarità: dalle indicazioni emerse risulta molto importante non solo il cibo ma anche chi lo cucina… L’alimento più gradito è quella preparato dalla mamma o dalla nonna

“Conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita” è il titolo della campagna che GIFASP, il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, aveva scelto per Expo Milano 2015, a favore di “un packaging attivo sul fronte della cultura della protezione e della sostenibilità”. La raccolta dei questionari si è svolta attraverso vari eventi-laboratorio: “Schiscetta box” organizzato al MUBA – Museo del Bambino di Milano con due classi di seconda elementare della Scuola Primaria Setti Carraro Dalla Chiesa di Milano e con una prima media della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Altedo-Malalbergo-Baricella , l’evento “Incontro a Merenda” presso l’ExpoGate in centro a Milano ed infine con cinque classi di quarta della Scuola Elementare Aldo Moro di Canegrate (Mi) durante il secondo laboratorio “Schiscetta box”.

I questionari dell’inchiesta sono stati compilati con le risposte da 207 partecipanti in totale, bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni di età.

I pensieri e i ricordi più frequenti da conservare per i bambini riguardano la famiglia, intesa sia come attività in ambito familiare (esperienze condivise con genitori, nonni, fratelli e cugini), sia come famiglia unita, sia ricordi di un parente, soprattutto i nonni, che magari non ci sono più, con il 18% delle preferenze; un bambino ha ricordato, per esempio, il tatuaggio della sua mamma e un altro la propria famiglia biologica. Seguono le gite (al mare, a parchi e giardini, a fare un picnic, in cascina o a visitare le fattorie con gli animali) con il 12%, poi le vacanze o i viaggi (al mare o in città italiane come Bologna, Venezia, Lucca, Napoli, Roma e Pisa o straniere come Parigi, ma anche in luoghi più lontani come la Lapponia, Dubai e gli USA) con il 10%. Sull’8% si attestano poi i ricordi riguardanti un oggetto o un gioco (tecnologico e non) avuto magari in regalo e avvenimenti avvenuti a scuola o all’asilo con il 7%. Il 6% dei bambini ha ricordato eventi legati all’amicizia (in genere con il migliore amico) e all’infanzia. La nascita di un fratellino o una sorellina e la presenza di un animale domestico (in genere un cane, spesso deceduto) si pongono tra i ricordi più importanti insieme ad attività sportive, legate magari alla vincita di una coppa o una medaglia o a buoni risultati ottenuti, con il 4% delle preferenze. Seguono con il 3% delle risposte il laboratorio “Schiscetta box” (per i bambini più piccoli in quanto le interviste sono state fatte in contemporanea al laboratorio), la visita all’Expo (per i bambini di Canegrate, che hanno partecipato al laboratorio a pochi giorni di distanza dalla visita) e feste come il Natale. Una bambina ha ricordato un maestro della sua patria d’origine.

Per quanto riguarda i sogni, spesso i bambini li confondono con i ricordi e non riescono a mettere a fuoco perfettamente la differenza tra i due. In ogni caso, il 24% si focalizza su una professione futura, meglio se importante e conosciuta; ne hanno nominate moltissime: oltre ai classici cantante, attrice, parrucchiera, atleti come calciatore, giocatore di basket, ballerina e campionessa di nuoto oppure dottore, ingegnere e architetto, le più curiose sono state fumettista, militare, pittrice, pianista, inventore, poliziotto, scienziato e operaio (cioè lavorare in fabbrica); alcuni bambini sognano poi di diventare famosi e/o di essere ricchi. Molti sogni vertono poi su un desiderio, come quello, per il 14% di chi ha risposto all’inchiesta, di essere supereroi (dei fumetti o dei cartoni animati) o avere superpoteri, in particolare di volare; il 12% ha invece come sogno quello di continuare a stare bene in famiglia, di averla felice e unita e un bimbo sogna di vedere ancora i suoi genitori insieme. Il 6% desidererebbe avere un cane o un gatto e il 5% vorrebbe che ci fosse la pace nel mondo o che venisse sconfitta la fame (solo i bambini di Canegrate hanno risposto in questo modo). Il 3% desidera andare al mare oppure ha un sogno riguardante l’amicizia, magari che duri per sempre quella con il migliore amico; il 2% vorrebbe girare il mondo oppure fare una bella gita (in piscina o al parco) o vacanza e sempre la stessa percentuale avrebbe il sogno di continuare a giocare, di stare immerso nella natura e di essere bravo a scuola. Qualcuno sogna poi di avere la macchina del tempo o più semplicemente… Di visitare Expo (non i bambini di Canegrate, ovviamente, che sono stati tutti ad Expo).

I cibi che i bambini prediligono, stando alla nostra inchiesta, sono la pizza per il 18% e la pasta per il 14%, quest’ultima con vari condimenti (pomodoro, pesto, carbonara ma anche cozze) o sue varianti come i tortellini, i ravioli, gli gnocchi e lasagne; i bambini di Canegrate (almeno in due casi) amano invece i pizzoccheri. Se l’8% sceglie come cibo le patatine fritte, il 9% predilige la verdura (soprattutto carote, broccoli, spinaci e insalata) e l’8% la frutta (in particolare le fragole, le pesche e le banane). Il 5% ama la carne, come, indicata dalla stessa percentuale, la cotoletta mentre il pesce non è stato indicato da nessuno. Tra i dolci, il cioccolato, il gelato e la torta sono tra i cibi più gettonati ma comunque più bassi dell’attesa. Tra gli alimenti più originali che sono stati nominati troviamo i ravioli primavera, il cous cous con la zucca, la frittata, le lumache, il kebab e lo zucchero filato. Si può in definitiva dire che i cibi più gustosi per i bambini restano sempre i primi e gli alimenti meno sani, ma molta strada stanno facendo la frutta e la verdura; una particolarità: dall’inchiesta è emerso che è molto importante anche chi prepara i piatti, perché spesso è stato specificato che l’alimento gradito è quella preparato dalla mamma o dalla nonna. Per i bambini è poi molto importante con chi si consuma il pasto (dato emerso dalla composizione della schiscetta): la maggioranza (55%) vede ideale la compagnia della mamma; un terzo quella del papà (34%) e il 10% circa quella di un parente (12% nonno, 9% zia, 8% cugino, 7% nonna). La famiglia è in primo piano, dunque (arrivando a circa il 90% delle preferenze), anche nella scelta degli alimenti.

Tra gli oggetti da conservare, infine, i prescelti sono stati gli oggetti tecnologici con il 15% delle preferenze (tra cui cellulare, TV, iPad, tablet, Play Station, computer, Wii, Nintendo e macchina fotografica) ma seguono, con la scelta del 14% dei bambini, giocattoli più tradizionali come peluche o oggetti di altro materiale a forma di animale, soprattutto orsacchiotti (anche risalenti all’infanzia, ma hanno nominato anche il cavallo, il dinosauro e il canguro) e i pupazzi con l’11% (tra cui alcuni regalati ad Expo). Il 10% dei bambini annovera, tra gli oggetti da conservare, quelli di gioielleria e bigiotteria, spesso regali, legati a persone (parenti o amici) o momenti della propria vita; per l’8% dei bambini sono da conservare le fotografie, ancora una volta collegate alla famiglia o a persone che non ci sono più, per il 7% le macchinine (o camion e moto) e per il 6% la palla, il pallone o altri attrezzi legati allo sport praticato (canestro, racchetta, skateboard). Poche preferenze sono andate ad un libro e al Lego. Alcuni hanno citato altri giochi tradizionali come le biglie, i pattini e il monopattino oppure oggetti vari come i trucchi, il mappamondo, il letto, il carillon, il rosario della nonna e in due casi la propria casa. L’inchiesta ha messo in evidenza quanto molti bambini amino la tecnologia ma anche che i giochi tradizionali ricoprono ancora un ruolo molto importante.

 

http://www.gifasp.com

 

 

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Emanuele Spader e la porchetta ( romana e trevisana)

La Porchetta è un prodotto tipico dell’Italia centrale, la sua storia si perde nella notte dei tempi, si narra che l’Imperatore Nerone fosse un estimatore della porchetta prodotta nell’area dei Castelli Romani. La Porchetta di Ariccia ha ottenuto il riconoscimento Riconoscimento IGP: Reg. 567/2011.

La notorietà della Porchetta di Ariccia risale al 1950 quando i porchettari di Ariccia allestirono la prima “Sagra della Porchetta di Ariccia”, con lo scopo di celebrare e far conoscere questo prodotto ariccino. Da allora ogni anno ad Ariccia si svolge la Sagra della Porchetta di Ariccia, suggestiva e caratteristica dove viene offerta la porchetta su banchi addobbati a festa da venditori vestiti con gli abiti tradizionali ariccini, il culmine della Sagra avviene con il tradizionale lancio dei Panini con Porchetta.

Emanuele Spader, titolare del Salumificio Spader in quel di Mosnigo di Moriago della Battaglia,si è fatto conoscere ed apprezzare per la sua porchetta alla trevigiana.

Come specialità trevigiana la porchetta nasce solo nel 1919, tenuta a battesimo da Ermete Beltrame nella sua birreria sotto il Palazzo dei Trecento a Treviso.

La porchetta trevigiana, da considerarsi una preparazione moderna, è molto diversa dalla ricetta del centro Italia. Si presenta, infatti, come una specie di prosciutto ottenuto da un maiale che abbia meno di un anno, può essere con ossa o disossata, ma sempre a forma cilindrica. Presenta internamente una colorazione bianchiccia, con delle parti in cui è evidente la speziatura, mentre esternamente si presenta dorata.

È molto fragrante, saporita e gustosa e può essere arricchita di altri sapori e, soprattutto negli ultimi tempi, riprendendo la tradizione in auge nel Rinascimento, la cultura e la bravura di numerosi cuochi sa regalare risultati di grande interesse. A soddisfazione dei buongustai ricordiamo che la porchetta non è un alimento grasso, poiché nella fase di cottura i grassi vengono sciolti dal calore e raccolti in leccarde o in speciali vaschette. Una volta pronta, la porchetta va servita fredda e, nonostante sia (deve essere) priva di additivi e conservanti, rimane saporita e fragrante almeno per due settimane se mantenuta in luogo refrigerato.

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2016 SFIDA SICUREZZA PER L’INTERNET OF THINGS

Test condotti nel corso del 2015 hanno ampiamente dimostrato la vulnerabilità dei dispositivi IoT. Nel 2016 l’Internet of Things sarà al centro di una sfida tra potenzialità e sicurezza e dovrà essere guidato dalla consapevolezza dei rischi connessi e, in particolare, dalla necessità di difesa dei dati e delle infrastrutture da cyberterrorismo e cybersabotaggio.

Entro la fine del prossimo anno ci saranno più di sei miliardi di oggetti connessi in tutto il pianeta. Secondo le previsioni, l’utilizzo dell’Internet of Things aumenterà del 30% nel 2016, con 6,4 miliardi di dispositivi connessi: assisteremo a un vero boom della crescita in molti settori del mercato internazionale.

L’innovazione tecnologica degli IoT coinvolgerà ogni aspetto della nostra quotidianità: nei prossimi anni vivremo in un mondo interconnesso, popolato da persone, cose e macchine collegate fra loro. Potremo utilizzare smartphone o tablet per controllare funzioni quali illuminazione, raffreddamento o riscaldamento e sicurezza delle nostre abitazioni. Le tecnologie legate all’IoT troveranno applicazione in molte aree come sanità, sicurezza, trasporti, gestione delle risorse. Il suo decollo produrrà conseguenze anche sul piano della moltiplicazione di dati e delle connessioni, aprendo le porte alla prossima stagione battezzata come “digital explosion”.

La grande sfida, insita nella rivoluzione dell’IoT, è quella della cybersecurity e la necessità di proteggere dati e infrastrutture dai malintenzionati. “Vari test condotti nel corso del 2015 hanno dimostrato la vulnerabilità dei dispositivi IoT”, ha dichiarato Mirko Gatto, amministratore delegato di Yarix, società che opera dal 2001 nel campo della sicurezza informatica. “Già da tempo le applicazioni IoT e M2M sono bersaglio di attacchi, destando molteplici allarmi anche alla luce di un possibile utilizzo a questi scopi di Shodan, il motore di ricerca per gli oggetti collegati in rete”. Per chi non conoscesse Shodan, in questa intervista http://bit.ly/1O07N6H  Barbara Carfagna affronta gli attuali temi legati a cybersecurity e cyberwar.

In poche parole, questo sistema è in grado di indicizzare i dispositivi connessi alla rete Internet – oggetti come frigoriferi, webcam, termostati e perfino semafori, centrali elettriche, turbine eoliche, per citarne alcuni – organizzandoli per tipologia, produttore e modello.  Molti di questi device sono affetti da vulnerabilità o non vengono adeguatamente protetti. Con una semplice query si possono individuare i dispositivi ed eventuali falle di sicurezza, oltre a carpire dati personali e finanziari.

Nel 2016 ci aspettiamo di vedere un ulteriore sviluppo di exploit e malware che colpiscono protocolli di comunicazione tra questi dispositivi”, continua Mirko Gatto. “Gli attacchi cresceranno in quantità e complessità e l’IoT sarà il terreno fertile nel quale le vulnerabilità dei dispositivi consumer collegati verranno sfruttate per ottenere un punto d’appoggio all’interno delle reti aziendali e di hardware a cui si connettono”. Nel corso del 2016 assisteremo dunque ad un aumento degli attacchi M2M e alla progettazione e propagazione di worm e virus, con lo scopo di colpire specificatamente milioni o miliardi di dispositivi.

L’Internet of Things rappresenta un possibile bersaglio per tutti coloro che vogliano prendere di mira singole persone, organizzazioni o intere nazioni. Ci riferiamo, per fare un esempio, alla possibilità che venga attaccato un sistema per la gestione del traffico. Gli obiettivi sono innumerevoli e coprono settori industriali diversi, con un impatto potenziale che può spaziare da un danno poco significativo, come la messa fuori uso di un access point aziendale, a danni che coinvolgano il marchio e la reputazione, fino ad arrivare a conseguenze drammatiche, come nel caso di attacchi mirati a sistemi di controllo industriale (SCADA/ICS), una delle più grandi minacce per le infrastrutture critiche di una nazione. Il rischio di cyberterrorismo o cybersabotaggio è tutt’altro che infondato: proprio negli ultimi anni non sono mancati casi di attacchi per il controllo dei sistemi industriali.

Partendo da una consapevolezza fondamentale, che la sicurezza assoluta non esiste, non è comunque il caso di creare allarmismi”, conclude Mirko Gatto, “ma bisogna affrontare questo nuovo scenario in modo adeguato, dinamico e proattivo, facendosi affiancare da esperti di security in grado di offrire supporto con soluzioni adeguate ai gestori dei sistemi, come monitoraggio, analisi e un controllo pervasivo e distribuito sulle reti aziendali”.

Yarix

Yarix, società italiana specializzata in Sicurezza Informatica, è tra i principali fornitori di servizi e soluzioni di cyber security, business continuity e disaster recovery a industrie, enti governativi e militari, università e aziende del comparto sanitario; ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore ed è dotata di personale altamente qualificato e certificato. Gli investimenti continui in Ricerca & Sviluppo nel settore della sicurezza confermano la sua leadership nel campo dell’Information Technology. Yarix collabora con i maggiori player mondiali dell’IT e promuove iniziative per la diffusione di un’ampia cultura digitale.

 

Anna Pisano

Content e Social Media Manager, Ufficio Stampa

L’Ippogrifo®

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Sicurezza digitale: grazie a Sweetie identificati 1000 molestatori online

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  • 22 Dicembre 2015

Gli esperti di ESET raccomandano ai genitori di proteggere i minori nella navigazione online

Roma, 22 Dicembre 2015 Secondo le stime di UN e dell’FBI in qualsiasi momento della giornata ci sono 750.000 uomini online che cercano materiale pedopornografico. ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, raccomanda ai genitori di accompagnare i propri figli all’uso della tecnologia sin dal primo giorno, per assicurarsi che possano navigare protetti evitando i potenziali pericoli del web.

Un aiuto in questa direzione è arrivato dai ricercatori di Terre des Hommes, un’organizzazione non-profit che hanno creato Sweetie, una simulazione computerizzata di una bambina che in soli due mesi è stata in grado di attirare l’attenzione di 20000 molestatori online, identificandone con precisione ben 1000. Ovviamente, ha inviato tutte queste informazioni direttamente all’Interpol.

Sfortunatamente, questo tipo di molestie verso i bambini su Internet non si conclude soltanto con un mero contatto virtuale. Nella maggior parte dei casi, questi criminali sono perseveranti e disposti a pagare affinché i bambini compiano determinate azioni davanti alla videocamera. Alcuni di questi addirittura cercano di incontrare le loro vittime di persona.

I ricercatori di Terre des Hommes sono stati capaci di delineare un profilo ben preciso di questo tipo di molestatori: ricchi e in cerca di bambini provenienti da paesi poveri; questo però non esclude che anche i ragazzi dei paesi più abbienti non siano in pericolo.

La buona notizia è che, visto il successo ottenuto finora, i ricercatori di Terre des Hommes hanno iniziato a lavorare sulla sorella minore di Sweetie − chiamata Sweetie 2.0. Il suo obiettivo? Intervenire in 45.000 chat room nel mondo, dove i molestatori cercano le loro vittime. La sua missione? Scoraggiare queste azioni criminose, identificare i molestatori e in collaborazione con le autorità assicurarli alla giustizia.

Soprattutto a causa di queste figure è essenziale educare i bambini a un corretto comportamento online, che gli permetterà di ridurre sensibilmente i fattori di rischio. In parole povere, se i bambini conoscono i potenziali pericoli, avranno maggiori possibilità di rimanere al sicuro e protetti nel loro mondo virtuale e non solo.

Inoltre ci sono delle soluzioni pratiche in grado di aiutare i genitori in questa nuova era digitale. Un modo efficace di aiutare i propri figli è controllarne le attività online, grazie ad esempio a ESET Parental Control. Grazie al suo aiuto, gli adulti possono creare una blacklist dei siti pericolosi e permettere ai propri figli di accedere soltanto a quelli ritenuti appropriati. I genitori possono anche limitare il tempo dedicato alla navigazione Internet o al gioco.

Contrariamente a quanto si possa pensare, questo tipo di controllo online non è assolutamente repressivo ma dà voce anche ai bambini. Per esempio, se si sono comportati bene e hanno finito i compiti per casa, possono chiedere il permesso di estendere il tempo concesso per il gioco o di navigare su siti precedentemente bloccati. Ma soprattutto, permette ai genitori di mantenere un dialogo sano con i propri figli su tutto quello che riguarda il mondo online, la chiave per proteggerli dai molestatori di Internet.

ESET, fondata nel 1992, è uno dei fornitori globali di software per la sicurezza informatica di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. Il software ESET NOD32 Antivirus fornisce una protezione in tempo reale da virus, worm, spyware e altri pericoli, conosciuti e non, offrendo il più elevato livello di protezione disponibile alla massima velocità e con il minimo impiego di risorse di sistema. NOD32 è lantivirus che ha vinto il maggior numero di certificazioni Virus Bulletin 100% e dal 1998 non ha mai mancato l’individuazione di un virus ItW (in fase di diffusione). ESET NOD32 Antivirus, ESET Smart Security e ESET Cybersecurity per Mac rappresentano le soluzioni per la sicurezza informatica più raccomandate a livello mondiale, avendo ottenuto la fiducia di oltre 100 milioni di utenti. Lazienda, presente in 180 Paesi, ha il suo quartier generale a Bratislava e uffici e centri di ricerca a San Diego, Buenos Aires, Singapore, Praga, Cracovia, Montreal, Mosca. Per quattro anni di seguito ESET è stata inclusa fra le aziende Technology Fast 500 EMEA da Deloitte e per dieci anni consecutivi fra le aziende Technology Fast 50 Central Europe. Per maggiori info: www.eset.it

FUTURE TIME è il distributore esclusivo dei prodotti ESET per lItalia, nonché suo partner tecnologico. Fondata a Roma nel 2001, Future Time nasce dalla sinergia di due preesistenti aziende attive da anni nel campo della sicurezza informatica. Future Time, con Paolo Monti e Luca Sambucci, fa parte della WildList Organization International, ente no profit a livello mondiale composto da esperti e aziende antivirus che hanno il compito di riportare mensilmente tipologia e numero dei virus diffusi in ogni Paese. Per maggiori info: www.eset.it

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Bando INAIL 2015: finanziamenti per la sicurezza sul lavoro

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  • 22 Dicembre 2015

Anche quest’anno l’INAIL ha messo a disposizione circa 276 milioni di euro a favore delle Imprese che investono sulla sicurezza, privilegiando le micro, piccole e medie imprese, agevolando le imprese con lavorazioni caratterizzate da rischi rilevanti, promuovendo la collaborazione tra le imprese e le strutture paritetiche, gli Organismi bilaterali, le Parti sociali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e garantisce omogeneità nella distribuzione delle risorse a livello territoriale. Il bando mette a disposizione delle imprese, anche individuali, su tutto il territorio nazionale oltre 244 milioni di euro, già previsti, da incrementare con le risorse economiche residue dei bandi ISI precendenti nonchè ulteriori risorse straordinarie. Le risorse saranno ripartite in budget regionali e destinate a progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. L’incentivo consiste in un contributo in conto capitale che copre fino al 65% dei costi del progetto. Il contributo massimo erogabile per ogni progetto è pari a 130.000 euro, quello minimo a 5.000 euro. Nella prima fase le imprese potranno inserire la domanda online tramite il portale dell’Inail. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando e la domanda raggiunge o supera la soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti a fondo perduto verranno assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio con possibile scorrimento delle graduatorie in caso di mancata presentazione della documentazione richiesta entro il termine di 30 giorni. L’Inail conferma il suo impegno nella lotta contro l’amianto, destinando il 30% delle risorse al finanziamento dei progetti finalizzati alla bonifica nei luoghi di lavoro dei materiali contenenti il materiale cancerogeno. Per ulteriori informazioni, anche riguardo i nostri corsi di web marketing, Qualità, Sicurezza, non esitate a contattarci al numero 800300333 o visitate il nostro sito www.modiq.it.

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Convertitore DC/DC step-down sincrono da 6A con power management digitale consente il margining della tensione ±25% con risoluzione di 0,1%

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  • 22 Dicembre 2015

Linear Technology Corporation annuncia l’LTC3815, un convertitore DC/DC step-down sincrono monolitico da 6A ad alta efficienza con interfaccia PMBus basata su I2C per il power management digitale (PSM). Il set di comandi “Lite” semplici e intuitivi facilita l’uso del dispositivo. L’interfaccia digitale fornisce la programmazione e la lettura di tensione, corrente, temperatura e guasti; tutti supportati dal software LTpowerPlay™. Questa interfaccia consente il margining della tensione di uscita su un intervallo di ±25% con risoluzione dell’0,1%. La tensione di uscita predefinita è impostata con una singola resistenza esterna e fornirà alimentazione a questo livello con o senza interfaccia seriale.

L’LTC3815 è basato sulla popolare linea di controller e sistemi di gestione multicanale PSM ed è un dispositivo monolitico per le applicazioni a corrente più bassa. La tensione di alimentazione di ingresso operativa è compresa tra 2,25V e 5,5V, rendendo il dispositivo adatto per il funzionamento su rail da 2,5V, 3,3V o 5V o con batterie Li-Ion. La tensione di uscita è programmabile da 0,4V al 72% di VIN o può essere impostata con un riferimento di tensione esterno, rendendo il dispositivo ideale per le applicazioni di conversione intelligente dell’energia, alimentazione ASIC/FPGA, potenza distribuita e punti di carico.

L’LTC3815 utilizza un’architettura current mode con on-time controllato e fase bloccabile che fornisce una risposta ultraveloce alle correnti transitorie e consente il funzionamento con duty cycle ridotti, necessari per regolare le basse tensioni di uscita ad alte frequenze di commutazione. La frequenza operativa può essere programmata tra 400kHz e 3MHz con una resistenza esterna oppure, nel caso di applicazioni di commutazione sensibili al rumore, può essere sincronizzata su un clock esterno nello stesso intervallo.

Un amplificatore differenziale integrato fornisce il rilevamento della tensione di uscita in remoto per una regolazione ad alta precisione, indipendente dalle cadute di tensione IR della scheda. Caratteristiche supplementari includono un’uscita di clock per il funzionamento a 2 fasi, un segnale “power good”, la modalità selezionabile continua forzata o discontinua e un tempo di avvio veloce di 1 ms.

L’LTC3815 è offerto in un package QFN di 4mm x 6mm da 38 pin, con un intervallo di temperatura di giunzione operativa compreso tra -40ºC e 125ºC. I prezzi partono da $4,71/cad. per 1.000 pezzi. Per maggiori informazioni, consultare la pagina www.linear.com/product/LTC3815

Riepilogo delle caratteristiche: LTC3815

 

  • Interfaccia seriale compatibile con PMBusLite
  • Programmazione tensione di uscita: ±25% con risoluzione di 0,1%.
  • La telemetria include VIN, IIN, VOUT, IOUT, temperatura e condizione di errore
  • Intervallo VIN: da 2,25V a 5,5V
  • Intervallo VOUT: da 0,4V a 72% di VIN
  • Intervallo frequenza operativa: da 400kHz a 3MHz
  • Sincronizzazione su un clock esterno
  • Rilevamento remoto della tensione in uscita
  • Segnale di uscita “power good”
  • Avvio veloce in 1 ms

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati e LTpowerPlay è un marchio di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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Decobel firma per il secondo anno i tessuti della Grotta della Natività a Betlemme

Betlemme, Dicembre 2015 – Per il secondo anno consecutivo, Decobel, prestigiosa azienda italiana del tessile di lusso, ha fornito un suo prezioso tessuto per decorare la Grotta della Natività a Betlemme. La Grotta, che ha subito dei danni a causa di un incendio, è tornata al suo antico splendore il 23 dicembre 2014, in occasione del Natale, e si illuminerà anche quest’anno con il pregio delle lavorazioni Decobel.

Decobel ha avuto l’onore di partecipare al restauro della Grotta della Natività a Betlemme, donando un tessuto lampasso con ordito in seta e trama in lino e viscosa. Le sfumature di blu e i raffinati decori dorati che rappresentano il cielo stellato, inondano di luce la superficie, rendendola elegante ed adatta alla sacralità del luogo.

L’azienda di Montemurlo è animata da valori autentici: la passione per l’artigianalità, l’eccellenza del Made in Italy, la qualità ed il design contemporaneo, l’innovazione e l’emozione. Decobel crea prodotti unici, pensati per vestire con raffinatezza ambienti di lusso privati e il mondo contract e dell’hotellerie con una forza espressiva inconfondibile, data dall’alchimia tra l’eccellenza dei dettagli e una tecnica di tessitura innovativa. Una sofisticata interpretazione del Made in Italy, attraverso l’accostarsi di tinte sobrie ed effetti trompe l’oeil, in grado di catturare pennellate di luce e colorare l’atmosfera di un fascino prestigioso.

“Il valore aggiunto di Decobel è la sua capacità produttiva, che lo distingue dalla figura classica dell’editore tessile: il dialogo produttore/editore si trasforma in una comunicazione interna all’azienda e la maggior parte dei prodotti è realizzata grazie ai propri impianti di tessitura. Ciò permette di controllare e garantire personalmente ogni fase di produzione ed edizione, dall’acquisto del filato alle sofisticate tecniche di rifinizione” ha affermato Gabriele Guidoni, Art Director di Decobel. “Altro vantaggio dell’essere produttore è quello di poter offrire ai clienti una gamma di colori pressoché infinita grazie anche, per minimi quantitativi da definire, alla possibilità di personalizzazioni” ha concluso Gabriele Guidoni.

Ogni creazione di Decobel è la più elevata espressione del sapere artigiano, un nuovo concetto di lusso che fonde in sé tradizione, storia, eleganza ed uno stile unico. Tessuti e velluti lavorati a mano vestono gli arredi più esclusivi con un’interpretazione sempre nuova dell’eleganza.

DECOBEL S.r.l.
Via dell’Industria, 50/52
59013 Montemurlo (PO) Italia
T.+39 0573 55539
E. [email protected]
www.decobel.it

Press office Terzomillennium
[email protected]
[email protected]
T. 045 6050601
www.terzomillennium.net

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Alterna acquisisce il System Integrator milanese Ardan

Con questa nuova iniziativa, Alterna rafforza l’offerta Microsoft Dynamics e la sua presenza sul territorio milanese

Il 22 dicembre 2015 è stata ufficializzata l’acquisizione di Ardan da parte di Alterna. Con quest’operazione, prosegue l’approccio di sviluppo e crescita dell’azienda, anche grazie ad una strategia determinata ad ampliare e completare l’offering Microsoft, dedicato alle tecnologie e alle soluzioni ERP verticali Microsoft Dynamics, garantendo una maggiore copertura sull’intero territorio italiano, per essere sempre più vicina al cliente.

Alterna è il System Integrator di Altea Federation dedicato alle tecnologie e soluzioni applicative di Microsoft sia on premise che nel cloud.

L’accordo raggiunto tra le due company trova le proprie origini nella collaborazione positiva in atto da tempo, nel corso della quale Ardan, società di consulenza informatica milanese, si è sempre contraddistinta per l’alto e riconosciuto valore professionale e la complementarietà d’offerta.

Ora i due team uniscono le proprie forze per sostenere un’azione strategica e una mission comune: garantire ai propri clienti la capacità di sostenere l’evoluzione anche e soprattutto nel cloud, delle application & productivity platform di Microsoft e delle soluzioni ERP verticali basate sulla piattaforma Microsoft Dynamics.

“Con l’acquisizione di Ardan, la nostra strategia di rafforzamento e sviluppo delle divisioni Enterprise AX e NAV prende ulteriore spinta. Il team di Ardan condivide valori e spirito di squadra con tutta Alterna e questo renderà il processo di integrazione naturale e fluido”. Ha aggiunto Andrea Ruscica Presidente di Alterna.

In particolare, grazie a questa acquisizione, il portafoglio di Alterna si arricchisce di ulteriori verticali certificati per Microsoft Dynamics, potendo quindi rispondere in modo efficace anche alle esigenze dell’industria grafica e cartotecnica, del packaging e delle utilities.

Alterna riconferma e rafforza così il suo posizionamento tra i top partner di Microsoft e prosegue il suo percorso “Go Big”, indirizzato verso una espansione organizzativa ed un ampliamento d’offerta delle soluzioni Cloud e delle applicazioni Microsoft Dynamics, oltre che della Mobility, del Social Networking, Business Productivity & Collaboration e dell’analisi dei Big Data.

Un’offering tutto targato Microsoft che mette le persone e le organizzazioni in grado di raggiungere l’eccellenza e differenziarsi nel loro business attraverso le tecnologie digitali.

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Visita il sito: www.alternanet.it

 

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Accessori per il bagno: online su B24 Store le migliori proposte professionali

In che modo si prepara una toilette pubblica ad accogliere i futuri utilizzatori? La questione potrebbe essere considerata ‘marginale’ rispetto alla gestione complessiva del business o dell’attività commerciale che vi sta intorno (es. un ristorante, un ufficio, un centro commerciale o una palestra, ecc.), ma in realtà non lo è affatto.

Portaveline di cartaPrendiamo ad esempio un bagno che deve essere ammodernato o allestito per la prima volta. Gli esperti di design ricordano che lo specchio è un elemento centrale dell’ambiente: che lo voglia oppure no, deliberatamente oppure subconsciamente, ogni utilizzatore dei servizi igienici guarderà la propria immagine riflessa.

Per questo motivo una notevole attenzione deve essere rivolta alla scelta di questo accessorio (grande e ben illuminato) e alla sua collocazione (in corrispondenza dei lavandini o sotto forma di ampia superficie riflettente a parete).

Ma anche gli altri elementi presenti nella toilette devono essere selezionati e installati con cura: ecco perché si consiglia di consultare le proposte contenute su B24 Store, shop online di accessori bagno che ha selezionato per i propri acquirenti alcuni tra i migliori prodotti per uso professionale.

Le spedizioni di B24 Store avvengono in tempi rapidi e su tutto il territorio nazionale con corriere espresso. Ai nuovi clienti viene inoltre data la possibilità di usufruire di uno sconto del 5% ottenibile semplicemente iscrivendosi alla newsletter del sito: scopri di più su b24store.it!

 

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Manager e professionisti sono sempre connessi e aumenta il tempo dedicato al lavoro

La tecnologia consente di lavorare fuori ufficio con numerosi vantaggi, ma riduce il tempo libero. Il lunedi è il giorno più lungo e anche nei weekend sono previsti impegni lavorativi.
Lavorare diverse ore in più oltre i tradizionali orari d’ufficio è ormai una consuetudine per la maggior parte dei manager e professionisti. In Italia il 21% degli intervistati dichiara di lavorare anche 15 ore in più alla settimana. E’ quanto emerge dai dati raccolti da Regus, (www.regus.it) il principale fornitore globale di uffici flessibili e spazi di coworking, attraverso una ricerca condotta su un vasto panel internazionale di imprese clienti (44.000 interviste in 105 paesi).
Le nuove tecnologie e le connessioni di rete sempre più veloci consentono di essere sempre connessi attraverso i dispositivi digitali e di poter lavorare in modalità smart working anche lontano dall’ufficio tradizionale oltre il classico orario 9-18.
Scopri cos’è il lavoro agile: http://bit.ly/1WQ7Kzg
Sicuramente ciò costituisce un grande vantaggio in termini di flessibilità e di produttività, con notevoli benefici nella gestione delle relazioni con clienti, fornitori e colleghi. Ma il corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata (worklife balance) viene messo a rischio da un sovraccarico di lavoro e da una sensibile riduzione del tempo libero da dedicare al riposo.
Europei sempre connessi e al lavoro
Anche negli altri paesi europei la situazione è analoga all’Italia, in Francia addirittura un intervistato su tre (27%) dichiara di lavorare oltre 15 ore settimanali in più, mentre anche in Germania (16%) Spagna (16%) e Regno Unito (17%) le percentuali degli “stakanovisti” con oltre 15 ore lavorative di
straordinari ogni settimana è molto elevata e la media globale si attesta al 14% degli intervistati.
Il lunedi è il giorno dove si lavora per più tempo
Il giorno lavorativo più lungo è lunedì: il 14% degli intervistati italiani dichiara infatti che il primo giorno della settimana richiede un impegno lavorativo per un tempo maggiore rispetto agli altri; questo dato è allineato alla media globale degli altri paesi che registra il 16%.
Anche sabato richiede molto tempo da dedicare al lavoro, sino ad essere il secondo giorno più impegnativo della settimana per il 12% dei manager e imprenditori italiani intervistati. Mentre in Francia (6%) e in Germania (4,7%) i sabati lavorativi registrano percentuali più contenute.
Mauro Mordini, country manager di Regus in Italia ha dichiarato: “Grazie alle connessioni di rete e ai dispositivi mobili cresce il lavoro agile con notevoli benefici in termini di efficienza e produttività, anche se il fatto di essere sempre connessi e disponibili può creare una limitazione del proprio tempo libero. Questa situazione di overworking può essere compensata con la riduzione dei tempi dedicati ai viaggi e agli spostamenti, in particolare negli orari di punta, lavorando da remoto con l’utilizzo di spazi di lavoro flessibili e professionali vicino a casa o dove si è più comodi per il tempo che serve”.

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Grande festa per l’inaugurazione del nuovo Megastore 3X2 Clinic, sede centrale in Circonvallazione Orientale 4651 – Roma

La nuova Era del “Fast repair and low prices”

Madrina Valentina Persia, un successo annunciato

Foto

 

Grande festa sabato 19 per l’inaugurazione del nuovo Megastore 3×2 Clinic a Roma, un successo annunciato con la presenza al taglio del nastro della grande artista Valentina Persia. L’attrice, testimonial al fianco del proprietario Giancarlo Pardini, ha salutato i numerosissimi clienti e fan che hanno preso parte a questa straordinaria apertura. La magica atmosfera natalizia ha dato il via con entusiasmo e soddisfazione per i clienti anche ad una vastissima scelta di regali di qualità.

Al taglio del nastro è seguito un buffet e tanto di brindisi augurale. Il grande successo del Megastore 3×2 Clinic è dato dai suoi eccezionali servizi informatici e tecnologici a 360 gradi, soluzioni per ogni tipo di esigenza degli utenti. Dalle riparazioni per  Smartphone, Tablet, Smartwatch, Mp4, Console, Notebook, Imac, MacBook alla vendita all’ingrosso e al dettaglio a prezzi bassi. Non solo, offre addirittura il servizio “Fai da te” per l’autoriparazione e corsi come Tecnico Riparatore. La sede centrale del Megastore 3×2 Clinic sarà il punto di riferimento e per chiunque desidera riparare vicino casa basterà consultare la mappa dei 3×2 point in tutta Italia digitando: http://www.3x2clinic.it/index/inostripoint. E’ possibile inoltre verificare le offerte imperdibili all’indirizzo: www.3x2discount.it (sede di via Tuscolana 1388 – tel. 06.71584668).

 

La nuova Era “Fast repair and low prices” riparare a prezzi bassi e servizi pratici con oltre 300 mq di negozio 700 di comodo parcheggio. Professionisti in grado di riparare più di 600 dispositivi di oltre 60 marchi differenti per un totale di 15.000 riparazioni di diverso tipo con un laboratorio tecnico dotato di 45 postazioni ed un magazzino interno con oltre 6.000 articoli.

 

Facile da raggiungere, 3X2 Clinic  Circonvallazione Orientale 4651 (la parallela della corsia esterna del Grande Raccordo Anulare Uscita Gregna di Sant’Andrea dopo Barcaccia dopo la Sir Sport e dopo La Murrina , il MegaStore “Blu” dove prima c’era la Peugeot – A.Q.S. Auto – tratto Appia/Tuscolana). Per restare sempre informati ed al passo con i tempi e convenienza consultare www.3x2clinic.it

Crediti foto: Marcella Pretolani

 

Ufficio Stampa

Natascia e Romina Malizia

[email protected]

 

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Bomboniere laurea? Ecco come sceglierle

Se siete alla ricerca di un bel ricordino per festeggiare il giorno della vostra laurea, siamo qui in vostro aiuto. Vogliamo illustrarvi come scegliere le migliori bomboniere laurea, segnalando le più carine e originali e, soprattutto, consigliando dove comprarle. La prima cosa che c’è da sapere quando si parla di bomboniere, che siano per la laurea o meno, è che bisogna sceglierle per tempo. Avete fretta? Affidatevi a qualche sito online che garantisce consegne in tempi rapidi e prezzi competitivi. Entrando nel vivo del discorso, vediamo quali sono le bomboniere laurea che vanno per la maggiore. Di sicuro, i gufetti porta fortuna sono una valida e simpatica alternativa. Sceglieteli di ceramica o, ancora, di argento e non sbaglierete. Se volete fare qualcosa di ancora più carino, scegliete dei gufetti, con un piccolo tocco e un supporto per reggere le foto. Sarà un bel ricordo del momento e, in più, si tratta di un oggetto utile che può essere utilizzato anche nella vita di tutti i giorni. Stesso dicasi per il souvenir a forma di ferro di cavallo, anch’esso porta fortuna e simpatico soprammobile da appendere nel proprio studio, sul camino o ovunque lo si desideri. Dei simpatici gufetti con tocco e pergamena sono un’altra deliziosa idea, molto carina e molto apprezzata da chi la andrà a ricevere in dono come ricordo della giornata. Anche le coccinelle sono un bel simbolo da regalare alla laurea e, in più, sono porta fortuna e vengono amate e apprezzate da tutti. Segnaliamo anche la chiave, come simbolo di una laurea e di un prosperoso futuro. Queste sono solo alcune delle tante idee che si possono trovare in rete e che si possono acquistare in occasione di una laurea. Naturalmente, l’acquistarle online piuttosto che in uno store fisico, permette di avere un prezzo più che competitivo, la più ampia scelta possibile e, soprattutto, una personalizzazione a 360 gradi. Questo perché si può scegliere tutto esattamente come si desidera, anche per quel che concerne gli accessori da collegare alla bomboniera stessa. Stiamo parlando del tulle per i confetti, del sacchettino che potrebbe contenere la bomboniera e, ancora, dell’etichetta che serve per ricordare la data dell’evento nonché il nome del nuovo dottore o della dottoressa. Si possono scegliere materiali, colori, forme, dimensioni e tutto quello che è personalizzabile, per avere una bomboniera capace di rispecchiare al 100% i propri gusti. Avendo l’imbarazzo della scelta, inoltre, si potrà dare largo sfogo alla fantasia e si potrà comporre esattamente la bomboniera che si è sempre sognato di avere. Ricordiamo, infine, che avere una bella bomboniera è una cosa fondamentale, perché è la ciliegina sulla torta di una giornata importante e chi la riceverà ricorderà per sempre il bellissimo momento passato nel festeggiarla e renderà onore al traguardo raggiunto con tanta fatica. In questi casi, però, è indispensabile scegliere solo il meglio: bomboniere e accessori di alta qualità sono la cosa migliore per cui si possa optare. Scegliendo il tutto online, si avrà moltissima scelta ma anche prezzi molto bassi e questo non significa avere meno qualità o meno bellezza. Un successo su tutti i fronti, in poche parole.

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Concorso poetico Cantina Valpantena Verona: 4° edizione tra Vino e Poesia

Verona, Dicembre 2015 – Dopo il successo della passata edizione, dove avevano aderito oltre 360 autori da tutte le regioni d’Italia, anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il Concorso di Poesia indetto dalla Cantina Valpantena Verona con l’intento di riscoprire lo spirito originario che lega l’opera letteraria e l’attività vitivinicola.

Giunto alla sua 4° edizione e coerente con la filosofia aziendale, il “Premio Poesia Cantina Valpantena” vuole promuovere e valorizzare il legame dell’uomo con la terra di appartenenza. “Il nostro è un invito ad utilizzare la poesia come mezzo per raccontare il rapporto con il vino, riferendosi in particolare alla cultura, alla società e all’ambiente che lo caratterizzano” afferma Luigi Turco, Presidente della Cantina Valpantena Verona. Infatti, la tematica scelta per l’edizione 2016 è “una parola nel silenzio”.

“Il concorso letterario offre l’occasione per riflettere sulle bellezze culturali e bontà enologiche del nostro territorio e vuole attribuire un valore aggiunto al lavoro di chi il vino lo produce e conosce a fondo le difficoltà di un mestiere antico ma in costante rinnovamento” dichiara Luca Degani, Direttore della Cantina Valpantena Verona. “La scrittura non è mai un atto soltanto tecnico ma è un percorso emozionale irto di difficoltà, al pari della coltivazione oleovinicola, dove sono indispensabili l’impegno e la cura in tutte le fasi della filiera produttiva. Solamente così si ottengono i risultati desiderati che, nel caso della Cantina Valpantena Verona, hanno portato ad un ottimo livello qualitativo dei nostri prodotti”.

I componimenti poetici, inediti e conformi alle modalità indicate nel bando di partecipazione che si trova sulla pagina Eventi&News del sito (www.cantinavalpantena.it), dovranno pervenire entro il 31 Marzo 2016 e verranno valutati da una commissione tecnica che attribuirà un riconoscimento a quelli più virtuosi. La giuria è composta dal poeta Prof. Antonio Seracini (Presidente), dallo storico Prof. Bruno Avesani, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini, dalla Prof.ssa Costanza Bertetti (Socia della Cantina Valpantena) e da Alessandro Arnesano (Segretario).

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel mese di Ottobre 2016 presso la sala conferenze della Cantina Valpantena Verona. Le tre migliori opere poetiche riceveranno la targa ricordo dell’evento e il relativo premio del valore di € 1.200, € 600, € 300 in vino e olio della Cantina Valpantena Verona. “Inoltre” aggiunge orgoglioso il Presidente Luigi Turco “la poesia giudicata vincitrice del primo premio verrà stampata sull’etichetta di un nostro prodotto di punta, a testimonianza del profondo legame che crediamo esista tra vino e poesia”.

Cantina Valpantena Verona S.C.A.
Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b
Quinto di Valpantena
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T. 045.550032

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T. 045 6050601

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Milano Art Gallery: Francesco Alberoni protagonista con il nuovo saggio

Grande attesa per l’incontro con Francesco Alberoni, fissato per venerdì 15 gennaio 2016 alle ore 18.00. Nello spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, che lo affiancherà come relatore. Alberoni, spiegherà il contenuto del suo nuovo saggio, intitolato “Tradimento. Come l’America ha tradito l’Europa e altri saggi” edito da LEIMA Edizioni.

Alberoni dice “La gente pensa solo se può avere un obiettivo, un progetto, una meta. Pensa solo, se una volta presa una decisione, può realizzarla e smette di pensare, quando sono sempre gli altri, che decidono per lei e di solito per il peggio. Pensa solo, se ha un nemico, che ritiene di poter affrontare e vincere. Ma tutto questo gli europei, non possono più farlo”. Gli americani hanno sempre creduto, di avere una missione storica: alle origini era la creazione di un nuovo mondo libero giusto, poi la lotta alla schiavitù e da ultimo la lotta contro il nazismo e il comunismo. Ma, scomparsa l’unione sovietica hanno perso il loro ruolo di guida del mondo libero e si sono trovati davanti il vuoto. Allora, hanno flirtato con il mondo musulmano, per indebolire la Russia, hanno fatto guerre contro i governi arabi laici, lasciando campo libero all’estremismo islamico, hanno ignorato l’Isis e favorito la guerra civile in Siria, con i suoi milioni di profughi. Non hanno fatto nulla ne i Libia ne in Turchia, per evitare le migrazioni musulmane in Europa, che trattano come una loro colonia e un semplice mercato.

Capire il momento storico e politico, che sta attraversando l’Europa non è semplice. Come non lo è, comprendere la violenza, il fanatismo, le azioni di terrorismo integralista di matrice islamica, che miete vittime e alimenta la paura. Il professor Alberoni, da sempre attento alle dinamiche di potere tra stati e profondo conoscitore della cultura islamica, ha dato al volume un titolo emblematico, per fornire, secondo la definizione del grande antropologo palermitano Antonino Buttitta “Un’appendice pratica”. Grazie a questo scritto, il lettore potrà comprendere gli attuali fenomeni geopolitici e capire, cosa c’è alla base di un conflitto, che sta disgregando l’Europa, ma non solo.

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