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Ottobre 2022

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Alessandra Ricci (SACE): export italiano cresce nonostante le avversità

Secondo l’ultimo studio realizzato da SACE l’export continuerà a trainare l’economia del Paese. Alessandra Ricci: “Nostro supporto anche alla liquidità nell’attuale contesto economico”.

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: Rapporto SACE, export a +10,3% nel 2022

L’export italiano appare solido e pronto a reggere le sfide globali. La resilienza delle aziende, dimostrata durante la pandemia da Covid-19 e in questi mesi di fronte agli effetti del conflitto ucraino, consentirà all’Italia di rimanere tra i primi 10 Paesi esportatori. Sono le parole di Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, in occasione dell’evento di presentazione dell’ultimo Rapporto sull’Export. Giunto oramai alla sua XVI edizione, il report indaga sullo stato di salute delle imprese esportatrici. I dati emersi dal Rapporto dicono che, nonostante le complessità dello scenario attuale, quest’anno le esportazioni cresceranno del 10,3%. Un aumento dovuto in larga parte all’andamento dei prezzi: con la probabile riduzione delle tensioni dei mercati, nel 2023 l’export italiano continuerà nel suo trend positivo (+5%) e potrà facilmente raggiungere la quota record di 603 miliardi di euro registrata lo scorso anno. “Abbiamo risorse, strumenti e competenze per affrontare le sfide globali e tenere alta la bandiera dell’export italiano nel mondo – ha dichiarato Alessandra Ricci nel suo intervento – Con un approccio sempre più strategico, un’attenzione a nuovi mercati e grazie a tutto il sostegno assicurativo-finanziario che il nostro Gruppo è in grado di offrire, le aziende italiane possono rafforzare la loro competitività anche in un momento complesso come questo”.

Alessandra Ricci: “Non esiste risposta unica alle sfide globali, serve resilienza e anche ascolto”

Nel rinnovare l’impegno della società, l’AD Alessandra Ricci ha ribadito che SACE “è e sarà sempre al fianco del tessuto imprenditoriale italiano non solo per quanto riguarda l’export e l’internazionalizzazione, ma anche nel supporto alla liquidità nell’attuale contesto economico e nella promozione della transizione ecologica del Paese”. Prima con Garanzia Italia e poi con Garanzia Supporto Italia, la controllata del MEF ha realizzato diversi strumenti di liquidità per contrastare gli effetti sia dell’emergenza Covid-19 che dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Fondamentale per le aziende italiane puntare sulla propria capacità di reagire positivamente di fronte a cambiamenti sempre più repentini: “La parola chiave è resilienza. Noi stessi la stiamo imparando. Ed è ascoltando come gli altri hanno risposto a determinate sfide che qualcuno può imparare come affrontare una nuova sfida. È solo essendo coesi e facendo squadra, ma imparando dagli altri, che potremo anticipare gli eventi”. Il Co-Design Project è un esempio concreto di come SACE intenda intercettare al meglio le esigenze delle aziende, ha spiegato Alessandra Ricci: “Abbiamo messo insieme un gruppo di imprese per verificare cosa dei nostri processi e dei nostri prodotti si potesse migliorare. Ne sono venute fuori diverse idee alcune delle quali abbiamo già implementato, altre sono in fase di valutazione e di verifica. Questo sarà un modus che vogliamo portare avanti nel corso dei prossimi anni”.

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“La Stampa”: l’intervista a Cristina Scocchia (Illycaffè)

Cristina Scocchia è oggi alla guida di Illycaffé. Manager in grande ascesa, è anche membro del CdA di Fincantieri e di EssilorLuxottica.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: passione e impegno le chiavi per raggiungere risultati importanti

L’ascesa in Procter&Gamble avviata già durante gli anni all’Università Bocconi, la leadership delle Cosmetics International Operations, il risanamento di L’Oréal Italia e in seguito di KIKO Milano, e infine l’approdo ai vertici di Illycaffè. È solo un breve sunto della carriera di Cristina Scocchia. Originaria di Sanremo, classe 1973, la top manager si è fatta strada nel panorama nazionale e internazionale grazie soprattutto alla capacità di dare un nuovo corso alle aziende che ha guidato. I successi ottenuti vanno di pari passo con la sua reputazione online: al momento suo è il primo posto nella classifica del settore Food&Retail, così come il 22° (seconda tra le donne) nella classifica generale. “Non seguo le classifiche – ha commentato Cristina Scocchia rispondendo alle domande del quotidiano “La Stampa” – ma sono contenta di avere la fortuna di poter lavorare molto con tantissima passione e impegno, raggiungendo importanti risultati”. La nomina ad Amministratore Delegato di Illycaffè è l’esempio di come la carriera non sia uno sprint, ma una vera e propria “maratona” durante la quale “si possono ottenere dei riconoscimenti, ma ci sono anche cadute e ti puoi sbucciare le ginocchia per poi rialzarti, tirare il fiato e tornare a correre”.

Cristina Scocchia e il suo rapporto con i social

Una strada che tuttavia non bisogna percorrere da soli: “Bisogna sapere gioire dei successi ma anche guardare indietro per aiutare chi sta affrontando la propria maratona”. Una lezione che per Cristina Scocchia vale per tutti gli ambiti della vita, compresa quella social. Oggi la manager ha un profilo Linkedin e di recente è sbarcata anche su Instagram: “Molte persone, soprattutto donne che intraprendono una carriera, mi vedono come un esempio e mi contattano: cerco di rispondere a tutti. Se nel mio piccolo posso dare ispirazione, la giusta grinta, se posso dare una mano ne sono felice”. Intanto l’AD di Illycaffè lavora tra Milano, Trieste e New York per raddoppiare il mercato estero, in particolare quello statunitense, che per il Gruppo è il più importante dopo quello italiano. E non solo: sotto la sua guida il leader della produzione di caffè sta preparando anche il suo ingresso in Borsa. Nonostante gli impegni, Cristina Scocchia si occupa da sola della gestione dei suoi profili social: “Anche se il tempo a mia disposizione è quello che è, con un mercato da seguire in oltre 100 Paesi e una famiglia, è un modo bello per comunicare. La leadership non è portare medaglie, ma prendersi cura delle persone: questa è la mia etica del lavoro. Il raggiungimento di risultati – conclude – va condiviso”.

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Digital wealth management: Banca Generali lancia “EduFin 3.0”, il focus dell’AD Gian Maria Mossa

Digital wealth management: con Edufin3.0 Banca Generali vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital, il commento dell’AD Gian Maria Mossa.

Banca Generali: “EduFin 3.0”, un’iniziativa social per educare su risparmio e digital wealth management

Nonostante la forte propensione al risparmio, oggi solo il 44,6% degli italiani possiede competenze sufficienti a comprendere le dinamiche finanziarie di base. Un dato che colloca il Paese al penultimo posto della classifica OCSE per educazione finanziaria. Il progetto “EduFin 3.0”, lanciato da Banca Generali, nasce per invertire il trend e diffondere una cultura positiva verso il mondo degli investimenti tradizionali, quello digital e dei servizi di digital wealth management. Presentato lo scorso 28 settembre a Milano presso la torre Generali, il progetto avrà come protagonista Marco Montemagno: un palinsesto di 52 episodi durante i quali l’imprenditore approfondirà tematiche legate al risparmio e alla sua evoluzione in compagnia di esperti internazionali. Dall’inflazione alla blockchain, dagli NFT alle criptovalute fino ai servizi più innovativi di digital wealth management: questi alcuni degli argomenti principali che saranno affrontati in questo nuovo format di Banca Generali che sarà diffuso su tutte le principali piattaforme social, tra cui Facebook, TikTok, Instagram, Youtube e Linkedin, nonché in versione podcast su Spotify. 

Digital wealth management: il valore del nuovo progetto di Banca Generali nelle parole dell’AD Gian Maria Mossa

L’iniziativa promossa da Banca Generali durerà 1 anno, con la prima puntata attesa nei prossimi giorni. Prevista anche la partecipazione di sportivi, attori, personaggi dello spettacolo ed educatori, la cui presenza, mista ad un linguaggio semplice e diretto, servirà a offrire spunti di riflessione chiari e comprensibili sia per le nuove generazioni che per un pubblico più maturo, anche in relazione alle soluzioni di digital wealth management e ai servizi innovativi forniti dall’Istituto. “Banca Generali con Edufin3.0 vuole essere la cerniera che unisce i due mondi, quello degli investimenti tradizionali e quello del mondo digital – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa in occasione dell’evento di presentazione – Dobbiamo aiutare tutti a capire dove finisce un mondo e dove inizia un altro. Da qui l’idea di realizzare con Marco Montemagno un progetto di educazione finanziaria per parlare con i ragazzi che conoscono i bitcoin, ma non conoscono i bond e non hanno le idee chiare sulle logiche che devono accompagnare gli investimenti”. Oltre allo youtuber, il progetto coinvolgerà anche Pictet AM, Vontobel AM, Conio, Algorand e Meta: “Siamo felici della disponibilità dei nostri partner nell’affrontare assieme questo percorso che ha l’ambizione di avvicinare ulteriormente l’ampio pubblico dei canali social di Monty verso questo straordinario mondo in rapida evoluzione del fintech”.

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Sei sicuro di sfruttare al massimo Google Home?

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  • 29 Ottobre 2022

Google Home è il famoso smart speaker di Google integrato con Google Assistant, un assistente virtuale pronto ad aiutarci nella vita di tutti i giorni e rendere molto più facili diverse operazioni quotidiane.

Possiamo sfruttarlo ad esempio per chiedere informazioni sul traffico, sul meteo, il numero di telefono di una attività in particolare , il costo di un prodotto o la traduzione in altra lingua di una parola o frase.

Questi sono soltanto alcuni esempi di ciò che questo tipo di assistenti virtuali come Google Home possono fare per noi e come è facilmente intuibile, la nostra vita è veramente più semplice dal momento in cui questi dispositivi hanno fatto ingresso nelle loro case considerando che ci consentono anche di poter gestire diversi elettrodomestici, a prescindere dal fatto che ci troviamo in casa o meno.

Tra l’altro Google Home è compatibile con tantissimi dispositivi che un pò tutti abbiamo in casa. Su wearable-home.com trovi la lista dei dispositivi compatibili con Google Home.

 

I comandi più comuni di Google Home

I comandi di Google Home, ovvero tutte le richieste che possiamo fare al nostro assistente virtuale e che dunque egli è in grado di gestire, è in continuo aggiornamento ed aumentano di mese in mese.

Ecco una breve carrellata di quelli che sono i più comuni, mentre in seguito ci dedicheremo ai comandi meno noti ma decisamente utili.

 

Richiesta di informazioni

Qualsiasi tipo di domanda tu abbia in mente puoi chiederlo al tuo assistente Google per conoscere la risposta.

OK Google, quanti anni ha Paul McCartney?

OK Google, a che ora è la partita del Milan stasera?

OK Google, chi ha vinto il GP di Formula 1?

OK Google, dove si trovano le isole Barbados?

OK Google, cosa vedere a Roma in un giorno?

 

Traduzioni

Il tuo assistente Google è un ottimo traduttore sempre pronto ad aiutarti con le lingue.

OK Google, come si dice come stai in francese?

OK Google, cosa significa thunderstruck in inglese?

Come si dice buongiorno in giapponese?

 

Unità di misura conversione di valuta

Google Home è un vero esperto di valuta nonché unità di misura. Se vuoi metterlo alla prova, chiedigli:

OK Google, quanti sono 20 pounds in euro?

OK Google, quanto vale $1?

OK Google, a quanti metri corrisponde 1 yard?

A quanti chilometri corrisponde un miglio?

 

Calcolatrice

Il tuo assistente Google è un fenomenale calcolatore, sempre pronta a darti la risposta giusta. Prova a chiedergli ad esempio:

OK Google, quanto fa 18754 diviso 3?

OK Google, qual è la radice cubica di 27?

OK Google, qual è il 12% di 300?

 

Alimentazione

Se hai bisogno di sapere quante calorie ha un cibo o quali proprietà ne abbia un altro, non hai che da chiedere al tuo assistente Google:

OK Google, quante calorie ha un croissant?

OK Google, quali sono le proprietà del pompelmo?

OK Google, quanti zuccheri ci sono nella cola?

 

Eventi e risultati

Se segui uno sport, una squadra in particolare o gli eventi sportivi di tuo gradimento, chiedi a Google Home e sarai sempre aggiornato.

 

OK Google, quando iniziano i mondiali di calcio?

OK Google, qual è il risultato di Milan – Inter?

OK Google, chi ha vinto l’oro nei 100 metri stile libero?

Le routine

Ci sono tutta una serie di azioni che Google Home può eseguire per te semplicemente quando gli dai il buongiorno o gli chiedi come sarà la tua giornata. Queste sono le routine e puoi impostarle in base alle tue preferenze o abitudini.

Ad esempio, quando avvii una routine Google potrebbe mettere la musica o la stazione radio che preferisci, darti informazioni sul tragitto verso il luogo di lavoro, le condizioni meteo, ricordarti dei tuoi appuntamenti del giorno, la tua lista della spesa.

Puoi impostare la routine che preferisci, non solo al mattino ma ad esempio anche al tuo rientro a casa oppure la sera prima di andare a dormire, così da avere sempre con te le informazioni più importanti, le opportunità di relax e la gestione delle attività personali.

Le funzioni meno conosciute

Ci sono alcune funzioni di Google Home che sono meno conosciute, ma sicuramente interessanti e divertenti da usare. Eccone alcune:

Messaggi vocali tramite Google Home: anche se non sei in casa, puoi inviare un messaggio vocale al tuo assistente Google e lui lo riprodurrà, così che le persone presenti in casa possano ascoltarlo. In alternativa puoi anche inviargli un messaggio di testo e Google lo riprodurrà a voce.

Voice Match: se attivi e configuri il Voice Match, il tuo assistente Google imparerà a riconoscere la tua voce e ti fornirà delle risposte basate sulle tue preferenze personali.

Suoni ambientali: Google Home può aiutarti a prendere sonno grazie ai suoni ambientali rilassanti quali il canto delle cicale, le onde del mare o il frusciare delle foglie, ad esempio, ma può riprodurre qualsiasi altro suono ambientale tu preferisca.

Ritrova lo smartphone: se sei una di quelle persone che perde sempre lo smartphone in casa e impieghi ore a cercarlo, basta chiedere al tuo assistente Google di farti squillare il cellulare affinchè tu possa ritrovarlo in un attimo.

Gioca con Google: altra funzione interessante è quella di giocare con Google quando ti va. Basta chiedergli “Ok Google, che gioco facciamo?” per ricevere la lista dei giochi disponibili e farne qualcuno.

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L’importanza di un servizio di pronto intervento elettricista

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  • 9 Ottobre 2022

In caso di malfunzionamento dell’impianto elettrico di casa, ufficio o negozio, è importante rivolersi rapidamente ad un servizio di pronto intervento elettricista che possa rimediare alla situazione venutasi a creare.

 

I potenziali rischi da guasto elettrico

La tipologia di guasti che possono presentarsi è varia e dipende da diversi fattori, ma se non si hanno le competenze necessarie per andare alla ricerca del problema e risolverlo, è bene rivolgersi ad un professionista qualificato che possa occuparsene al posto nostro.

Il rischio è quello di andare incontro a spiacevoli conseguenze dalle quali è bene tenersi lontani per l’incolumità di tutti coloro i quali vivono o lavorano in quegli ambienti, nonché degli arredi, dispositivi e macchinari che sono presenti.

Se si riscontra un problema e non si vuol rischiare di peggiorare la situazione, mettendo a repentaglio la propria incolumità o quella degli altri, è bene dunque provvedere rapidamente a contattare un professionista esperto e preparato che possa individuare la natura del problema e porvi rimedio nell’interesse di tutti.

Esistono servizi di pronto intervento che offrono la proprio assistenza H24 e 7 giorni su 7, il che è una grande comodità per ogni tipo di cliente, sia esso privato o commerciale, perché quando si presenta un malfunzionamento all’impianto elettrico è veramente importante non rimandare ma cercare al contrario di risolvere nel minor tempo possibile.

I problemi che possono presentarsi possono essere di diversa natura, anche se nella maggior parte dei casi le anomalie interessano ad esempio un falso contatto tra due cavi elettrici, e questo è sufficiente a mandare l’intero impianto in corto circuito.

Spesso si verifica anche la presenza di cavi scoperti i quali fanno saltare l’impianto elettrico non appena si verifica il contatto con l’acqua, e questa è una situazione da sistemare con particolare solerzia.

 

Un professionista qualificato è la soluzione ideale

Questi sono soltanto i casi comunemente riscontrati, ma in realtà ne esistono tanti altri legati alla vetustà dell’impianto e quindi al fatto che questo non sia a norma.

Un professionista qualificato che si occupa di impianti elettrici Saronno  andrà dunque a lavorare cercando dapprima di individuare quale sia la causa del malfunzionamento che interessa l’impianto elettrico e, dopo averlo trovato, questi andrà ad apportare le riparazioni necessarie a sistemare il problema consentendo a tutti di poterne usufruire nuovamente senza più il timore che possa accadere qualcosa.

Usufruire dunque di un impianto perfettamente funzionante e a norma è molto importante per la sicurezza di tutti coloro che vivono o lavorano in quel determinato ambiente, e rivolgersi ad un servizio di pronto intervento elettricista è la scelta migliore nel caso un cui si verifichino anomalie o malfunzionamenti.

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“The Mars Rover Mission” , il nuovo sound degli ARBEITER é Online!

Fuori per White Dolphin Records il nuovo singolo degli ARBEITER : ” The Mars Rover Mission”

Licenziato e distribuito negli store di musica digitale e in radio dalla etichetta White Dolphin Records ,”The Mars Rover Mission” é il nuovo digital 45 del trio elettronico ARBEITER!

Fuori per White Dolphin Records il nuovo singolo degli ARBEITER :

Il dato certo è che non si può definire un disco che cambierà la storia della musica elettronica: innanzitutto perché la storia si scrive autonomamente, e fare previsioni a lungo termine è materia da chiaroveggenti che non ci riguarda. In secondo luogo, “The Mars Rover Mission” non è un disco di musica elettronica. Lo sarebbe nel 1978, quando usare un sintetizzatore era “elettronica”, non lo è nel 2022, perché la musica elettronica ha assunto tante di quelle forme che sarebbe impossibile ricondurle ad un solo “futuro”. La valutazione appartiene alla sensibilità e al gusto del singolo, ma il disco è scritto, suonato e prodotto in maniera eccellente. In questo senso è una rivoluzione: campionamenti vocali, sintesi analogica, sintesi digitale e tanto tanto realtime “morphing” groove con TB303 acide.

Esaltazione del tocco androide tipico della produzione del “Trio“. Perché l’omaggio alla musica del passato passa anche attraverso un omaggio alla loro stessa musica, che di passato si è sempre nutrita di live: una batteria ancora una volta in evidenza, progressioni mozzafiato e il riferimento alle loro scale, di inviluppi e progressioni vertiginose è più che una sensazione di logica e ingegno. Dopo un singolo così ambizioso, che è stato concepito e realizzato per essere “definitivo”, in grado di riassumere e approfondire ogni aspetto della musica degli artisti coinvolti, preconizzare possibili scenari futuri non è facile. “The Mars Rover Mission” é una produzione del trio “mittel-europeo” che lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni non solo alla musica elettronica ma anche alla scienza e alla esplorazione.

La Mars Exploration Rover è stata una missione di esplorazione di Marte, dove sono stati impiegati due rover identici chiamati Spyrit e Opportunity. Il lancio è avvenuto nel 2003 e i rover sono giunti su Marte nel gennaio del 2004, in due diversi punti del pianeta. Entrambi hanno superato di gran lunga la loro operatività prevista di 90 sol : Spirit è rimasto operativo fino al 22 marzo 2010, mentre Opportunity fino al 10 giugno 2018.

Il lavoro svolto in studio e di produzione si svolge in completa armonia e in sequenze elettroniche live. Quello che è sicuro è che, fin troppo fedele alle sue intenzioni programmatiche, “The Mars Rover Mission” non solo è già un “classico” della produzione del trio con i suoi otto minuti e 14 secondi, ma lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni. Le composizioni degli Arbeiter si basano su un’idea che viene reiterata in continuazione, con l’aggiunta di piccoli suoni e con il costante ritmo martellante tipico di certa musica techno. Eppure sarebbe riduttivo definire gli Arbeiter come dei “rielaboratori” di antiche idee : il loro singolo è pieno di piccoli magisteriis che, anche grazie all’accompagnamento di ottimi stratagemmi, riescono a sfondare e a creare un vero e proprio “suono” unico. A metà della traccia si entra nel vivo: sembra di essere capitati in un club, dove, ora con i rumori di Marte, ora con le onde sub-wave in sottofondo, non ti chiedi quanti sono i minuti passati, ma muovi la testa e ti lasci incastrare in un tunnel sonoro ipnotico…ed é bellissimo.

Uno stile nuovo, una visione del mondo della musica innovativa, una grande forza sonora per questi elementi che ha permesso ai tre di diventare veri e propri baluardi della musica elettronica a Udine(FVG – Italy)) e non solo. Registrato e prodotto a Trieste il singolo sarà presentato negli store in distribuzione digitale e in radio questo autunno.

Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi o in control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato. Hanno pubblicato per Mozzarella Recordings (Francesco Brini) e diverse compilation per Funeral Records Autoproduction (Alessandro Vezzoni) e White Dolphin Records (Devis Simonetti), svolgendo anche diverse collaborazioni con artisti /Dj e band del panorama musicale internazionale.

Link FB : arbeiter

Etichetta : White Dolphin Records @wdrpress @digitronikscorporation

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Giampiero Catone: c’è vento di crisi, il Governo tuteli imprese e famiglie

Giampiero Catone evidenzia in un editoriale su “La Discussione” i rischi derivanti dall’innalzamento dei prezzi e sottolinea la necessità da parte del Governo di intervenire per aiutare imprese e famiglie ad affrontare questo difficile momento.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: lo spettro della recessione e lo stop alle forniture

Venti di crisi economica e guerra, che sembravano appartenere al passato, oggi bussano alla nostra porta. Il rincaro dei prezzi pesa sempre di più sulle spalle di cittadini e imprese, quasi sull’orlo di un precipizio. La paura più grande è che dietro l’angolo si nasconda una recessione pronta a scatenare il caos sul sistema produttivo e distributivo. “Il caro energia è un propellente per un effetto domino che travolge famiglie, imprese, occupazione, consumi”, sottolinea la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. È anche il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ad osservare che “il caro energia inarrestabile rende più concreti i rischi di recessione”. Un’ulteriore preoccupazione deriva dai cosiddetti “margini di garanzia” dei contratti di distribuzione di gas, elettricità e acqua messi a punto dalle società retail che fanno da intermediarie tra i possessori delle fonti energetiche e gli utilizzatori finali. Per sostenere tali margini in Europa, osserva Giampiero Catone, “saranno necessari oltre 1.500 miliardi di dollari” e in Italia la situazione è ancora più complessa dato il ruolo strategico delle finanziarie. Attualmente, l’indice del rischio di liquidità è aumentato del 138%.

Giampiero Catone: la necessità di nuovi fondi per tutelare imprese e famiglie

Nello scenario che ci si pone davanti, urge più che mai tutelare le famiglie e le piccole-medie imprese, ovvero i soggetti più esposti all’impazzito innalzamento dei prezzi. Per garantire loro maggiore sicurezza, il Governo deve mettere in campo ingenti disponibilità finanziarie. Riportando i risultati di un’analisi eseguita dalla Cgia di Mestre, Giampiero Catone individua nella cifra di 35 miliardi di euro la somma necessaria a sostenere le imprese e le famiglie italiane. La Cgia mette in guardia sulle conseguenze: “Se quei 35 miliardi non saranno trovati entro fine anno per arginare i prezzi dell’energia arriva il rischio che moltissime imprese e altrettante famiglie non siano nelle condizioni di pagare le bollette e, conseguentemente, di vedersi chiudere la fornitura, è molto elevato”. Questi fondi sono necessari, oltre che per ridurre le tensioni, per evitare che il sistema vada in blocco. Altrimenti c’è il rischio che le imprese siano costrette a bloccare la produzione, innescando chiusure a catena, con ripercussioni gravissime.

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Economia e politica, i programmi per il futuro decideranno le elezioni in Brasile

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  • 9 Ottobre 2022

Domenica 2 ottobre c’è stato il primo turno delle elezioni Generali in Brasile. La battaglia tra Lula e Bolsonaro andrà ancora avanti per un turno e l’ex presidente è in vantaggio per 48% a 43%. A incidere in modo forte sull’esito elettorale sarà anche il programma che i due candidati portano avanti riguardo all’economia brasiliana.

Lula, Bolsonaro e l’andamento dell’economia

brasile lula bolsonaroTuttavia, il grosso vantaggio dell’ex presidente nella corsa elettorale si è ridotto progressivamente, di pari passo con il miglioramento dell’economia brasiliana, che sta beneficiando anche della riduzione delle pressioni inflazionistiche. Non si può escludere che Bolsonaro riesca a piazzare il colpo di coda per ribaltare un esito che sembra. Le sorprese sono sempre possibili.

La scelta del ministro dell’economia

I due candidati hanno avuto un approccio diverso riguardo all’indicazione del prossimo ministro dell’economia. Bolsonaro già da tempo ha confermato Paolo Guedes, Lula ha invece lasciato questo nome avvolto nell’incertezza, annunciando tuttavia la sua preferenza per un ministro non tecnico.
Chiunque sarà, si troverà di fronte ad un’economia che ha bisogno di forti interventi, perché anche se il momentum è migliore rispetto a qualche mese fa, la situazione resta complessa.

Lo stato di salute dell’economia brasiliana

Il bilancio pubblico dello Stato brasiliano è gravato da una serie di costi molto rigidi, perché vengono imposti dalla Costituzione. Inoltre anche i vincoli sulla destinazione delle Entrate fiscali limita la possibilità di azione sulla voci spese. Il 90% delle entrate è praticamente vincolato. Il margine di manovra del ministro dell’economia è ridotto, a meno che non si voglia fare breakout dal budget di spesa e rialimentare il debito. Per questo serviranno tempo e pazienza per mantenere ogni promessa elettorale.

Il problema di Bolsonaro

Quello che pesa sulla rielezione di Bolsonaro è il contesto degli ultimi anni. I cittadini brasiliani ricordano il periodo florido sotto il mandato Lula, un periodo di grande prosperità. Invece Bolsonaro è stato presidente in tempi estremamente difficili. L’eredità che lascerà però comprende diverse riforme importanti, come quella delle pensioni e la ristrutturazione del debito.
In ogni caso, fino al ballottaggio in programma alla fine di ottobre, ci sarà un clima di incertezza e di volatilità. Tuttavia il miglioramento delle prospettive fiscali dell’inflazione e dell’economia potrebbe essere un traino per i primi mesi sotto la guida del nuovo presidente.

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Controllo fumi caldaia e bollino verde.

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  • 9 Ottobre 2022

Il controllo dei fumi del nostro impianto riscaldamento è quell’operazione che permette di ottenere il bollino alle nostre caldaie. C’è da premettere che quello che andremo ad analizzare sarà valido sia per regalare a condensazione, sia per le caldaie tradizionali. E soprattutto, sia per caldaie nuove che per caldaie esistenti. Sarà fondamentale anche conoscere le operazioni relative al controllo dei fumi della caldaia, per capire correttamente tutti i passaggi.

In cosa consiste il controllo fumi della caldaia e il bollino verde

Si tratta di dell’armadio di gente che stabilisce, in occasione della manutenzione del nostro impianto, di che bisogna effettuare un controllo di efficienza energetica. Ehi, l’analisi dei fumi deve essere effettuata attraverso un meccanismo chiamato analizzatore dei fumi, per garantire un corretto funzionamento della caldaia e un risparmio sulla bolletta. I parametri più importanti da considerare sono il rendimento della combustione, generatore di calore, il tiraggio dei fumi, la concentrazione del monossido di carbonio nei prodotti di combustione e l’indice di fumosità o nerofumo. Una volta eseguita l’analisi di combustione, verificati i valori corretti, bisognerà controllare se siano regolari in meno e sarà necessario controllare il rapporto di controllo di efficienza energetica riportando su di esso i dati dell’immobile, del proprietario e dell’occupante, i dati generali del calore e tutto ciò relativo alla misurazione. Infine, bisognerà andare a aggiornare il libretto della caldaia.

Ogni quanto rinnovato il bollino della caldaia.

Come ristorante legge il bollino della caldaia alla scadenza periodica. Per le caldaie a gas metano o GPL con potenza inferiore a 100 kW deve essere effettuata questa operazione ogni quattro anni. Invece l’operazione deve essere effettuata ogni due anni per caldaie a gas metano, GPL con potenza superiore a 100 kW o ogni due anni per caldaia a pellet, gasolio con potenza inferiore a 100 kW. Per caldaie a pellet o gasolio con potenza superiore a 100 kW, il controllo deve essere effettuato ogni anno.

Il controllo dei fumi deve essere effettuato anche in caso di prima messa in funzione. La caldaia, sostituzione della caldaia dei componenti in interventi diversi da quelli ordinari.

Il bollino della caldaia spetta al proprietario o all’inquilino?

Secondo l’articolo 1756 del codice civile, stabilisce che durante la locazione il proprietario deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, mentre a carico dell’inquilina solo le operazioni di piccola manutenzione. Quindi, salvo diversi accordi, il bollino della caldaia è a carico dell’inquilino dell’appartamento.

Tipi di bollino e costo.

Ehi, esistono due tipi di Pollino, il bollino verde e il bollino blu. La differenza sta nel fatto che il bollino verde si apre a caldaie. Potenza termica fino a 35 kW mentre il bollino blu si applica alle caldaie con potenza termica superiore a 35 kW.

Costi e sanzioni.

Generalmente il costo del bollino si aggira attorno ai 20 €, mentre il prezzo varia in base alla potenza della caldaia. Sarà fondamentale però applicare il bollire all’interno nostri impianti di riscaldamento. Infatti, per coloro che non eseguono il bollino, corrisponde una volta non inferiore, 500 € e non superiore ai 3.000 €.

Assistenza caldaie Roma.

Per qualsiasi operazione relativa al vostro impianto di riscaldamento, come il controllo, la manutenzione della caldaia, il controllo dei fumi e l’applicazione Del bollino sul vostro impianto di riscaldamento, potete contattarci. Offriamo un servizio di assistenza 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Siamo dotati di un team specializzato che si affretterà ad arrivare sul posto per soddisfare ogni vostra esigenza. Saremo infatti pronti a valutare il caso di discutere la soluzione ideale e opereremo nel rispetto del cliente, soprattutto cercando il maggiore risparmio possibile.

La manutenzione dell’impianto di riscaldamento non deve essere sottovalutata, un’operazione fondamentale che può portare a un grande risparmio futuro.

 

 

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Andrea Mascetti: l’impegno di Valore Italia per il futuro del Paese

L’intervento di Andrea Mascetti a Montecitorio per “Cultura: una grande sfida per il futuro dell’Italia”, convegno promosso da Valore Italia.

Andrea Mascetti: la presentazione a Montecitorio del programma di Valore Italia

È intervenuto anche Andrea Mascetti lo scorso 21 settembre nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio per presentare la grande sfida per il Paese lanciata da Valore Italia nell’ottica di plasmarne il futuro su valori fondamentali quali bellezza dei paesaggi e identità territoriale, in sinergia con altri tipi di transizione in corso come quella green. Un importante progetto che si incarna concettualmente nell’ambito della cosiddetta “conservazione programmata” basandosi su una visione di lungo periodo (almeno 30 anni): oltre ad Andrea Mascetti nel corso del convegno sono intervenuti anche il Direttore Scientifico di Valore Italia Angelo Crespi, l’On. Federico Mollicone (Coordinatore dell’Intergruppo parlamentare “Cultura, Arte, Sport”) e Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Industria e Cultura. L’ottica è promuovere un grande progetto con un orizzonte temporale di dieci anni, coordinato dal Ministero della Cultura, di messa in sicurezza di tutto il patrimonio storico architettonico culturale italiano.

Andrea Mascetti: arte e cultura, le proposte di Valore Italia per il futuro del Paese

Programmare significa tutelare: nasce su questa consapevolezza il progetto promosso da Valore Italia, come ha ricordato anche Andrea Mascetti nel corso dell’evento di presentazione. Nel documento di proposte, oltre al coinvolgimento di privati e imprese private nelle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale perché fare impresa significa anche fare cultura, emerge anche la necessità di un’importante riforma fiscale che permetta, da un lato, la detraibilità delle spese culturali e, dall’altro, l’abbassamento dell’IVA sulla vendita delle opere d’arte contemporanea e in generale sui prodotti di cultura, al pari dell’IVA agevolata per la vendita dei libri. E ancora l’estensione dell’Art Bonus a istituti e fondazioni private, la costituzione di un fondo cultura per l’innovazione tecnologica delle imprese e un sostegno permanente al libro e alla lettura sul modello proposto da Fondazione Cariplo. Infine Valore Italia propone anche la riattivazione della cosiddetta legge “Duepercento” (estesa per esempio alle opere infrastrutturali), l’istituzione di una rete di residenze di artista nei borghi da ripopolare oppure nei luoghi dismessi all’interno di grandi città e l’apertura di una serie di spazi espositivi (sul modello kunsthalle) per dare la possibilità ai giovani di esporre con più facilità. Andrea Mascetti è entrato nell’Advisory Board di Valore Italia lo scorso febbraio.

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Webinar: la sostenibilità come obiettivo dell’organizzazione aziendale

Comunicato Stampa

Webinar: la sostenibilità come obiettivo dell’organizzazione aziendale

 

Al Festival dello Sviluppo Sostenibile il 12 ottobre un webinar gratuito si sofferma sulla sostenibilità, come obiettivo dell’organizzazione aziendale, e sul project sustainability management.

 

I temi connessi alla sostenibilità si stanno sempre più diffondendo nelle strategie d’impresa. Ormai quasi i due terzi degli amministratori delegati (CEO) delle aziende stanno allineando le proprie strategie di business con i Sustainable Development Goals (Obiettivi di sviluppo sostenibile) delle Nazioni Unite.

 

Per avvicinare le aziende allo “sviluppo sostenibile” è importante che il management aziendale cominci a guardare ai propri progetti con una lente nuova che tenga conto del necessario equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale.

 

Per affrontare il tema della sostenibilità si tiene la sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, una importante iniziativa, promossa dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

 

Il webinar sul project sustainability management

Proprio per affrontare questi temi, con particolare riferimento alle strategie di sostenibilità nelle aziende, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per il 12 ottobre 2022, in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, il convegno gratuito, in modalità webinar, “Project sustainability management. La sostenibilità come obiettivo dell’organizzazione aziendale”.

 

Il webinar si soffermerà, dunque, sulla sostenibilità e sul project management. L’obiettivo è quello di focalizzarsi sui pilastri che caratterizzano il project sustainability management e di introdurre gli strumenti per analizzare i dati e concretizzare e supportare i programmi di sustainability.

 

Serve, infatti, avviare una ricerca sui pilastri del project management, su quelle attività che permettono, coordinate tra loro, di arrivare a realizzare con successo determinati progetti.

Molte organizzazioni fanno fatica, però, a capire come controllare il successo e la redditività dei loro progetti e la causa di queste difficolta è che spesso perdono di vista di quelli che sono i veri pilastri del project management, ovvero le persone, i processi e la tecnologia.

 

La sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il 25 settembre 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) articolati, a loro volta, in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

 

Durante questo evento è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. Viene definitivamente superata l’idea che la sostenibilità possa essere considerata unicamente una questione ambientale e si afferma una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

 

Ogni Paese deve impegnarsi a definire una propria strategia di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere gli SDGs e l’attuazione dell’Agenda richiede, comunque, un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle università, ai centri di ricerca e agli operatori dell’informazione e della cultura.

 

Il programma del convegno e le informazioni sul webinar

Per parlare di strategie aziendali in materia di sostenibilità si terrà mercoledì 12 ottobre 2022 – dalle ore 14.30 alle ore 16.30 – il convegno, in modalità webinar, Project sustainability management. La sostenibilità come obiettivo dell’organizzazione aziendale”.

 

La relatrice – Veronica Bonanomi, ingegnere ambientale, formatrice, consulente e studiosa dei processi di outsourcing nella sicurezza – risponderà a diverse domande:

  • Quali sono i veri pilastri sui quali è fondato il Project Management?
  • Come declinare il Project Management in termini di sostenibilità?
  • Come comunicare in maniera chiara verso i clienti interni ed esterni?
  • La sostenibilità può essere veramente il nuovo elemento di competitività?

 

Questi i temi trattati durante l’incontro:

  • Cosa si intende per sostenibilità: soddisfare i bisogni della collettività senza compromettere l’ecosistema per le generazioni future
  • Cambiamento di approccio e di scenario: cambiare modo di pensare per elaborare nuovi scenari
  • Analisi dei pillars: analizzare i “17 Goals to Transform our World” per la definizione di obiettivi specifici
  • Integrazione sustainability e project management: framework, best practice e tecnologie per concretizzare e supportare i programmi di sustainability,

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/project_sustainability_management

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 1 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

06 ottobre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gli incarichi professionali di Davide D’Arcangelo

Davide D’Arcangelo è un esperto di innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici. È co-fondatore del club deal investor Next4, Vicepresidente del network di imprese Impatta e Presidente della scuola Next Code Academy.

Davide D'Arcangelo

Gli incarichi professionali di Davide D’Arcangelo

Laureato in Giurisprudenza, Davide D’Arcangelo è molto gradito nell’ambito degli enti locali per le sue spiccate competenze nel settore dei fondi europei. È iscritto all’albo MISE degli Innovation Manager ed opera in qualità di consulente digitale per diversi enti pubblici, tra i quali MEF, Anci, IFEL e Confindustria. Attualmente fa parte del Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio; è nella task force nazionale di Anip – Confindustria ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Da anni collabora, in qualità di consulente, con enti e istituzioni per la realizzazione di progetti su politiche industriali e animazioni territoriali. Tra gli enti presso cui ha operato rientrano CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone e Comune di Latina. Di recente è entrato a far parte del comitato scientifico di Fondazione Italia Digitale, realtà italiana dedicata alle policies digitali nel pubblico e nel privato.

Davide d’Arcangelo: le esperienze nel settore privato e le pubblicazioni

Davide D’Arcangelo ha lavorato anche con realtà private come Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe, ed ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. Collabora inoltre con l’Università “La Sapienza” di Roma, presso la quale ha realizzato una serie di articoli, ricerche e studi pubblicati che trattano di politiche industriali. È autore, insieme ad Angelo Paletta, di “Minibond. Aziende private e pubbliche possono approvvigionarsi di liquidità a debito emettendo titoli obbligazionari da quotare in Borsa Italiana come soluzione complementare al tradizionale debito bancario nel post-coronavirus”, opera pubblicata nel 2020 da Edusc nella collana Management & Finanza Etica.

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A Capua il 10° Convegno Numismatico Filatelico Campano

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Il Circolo Numismatico Partenopeo è lieto di annunciare che venerdì 23 e sabato 24 settembre 2022 si terrà l’evento numismatico filatelico e antiquario che dal 2014 si svolge tradizionalmente nei mesi di aprile e settembre.

Giunto alla decima edizione come negli anni precedenti si svolgerà all’interno delle sale dell’Hotel Del Sole facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale A1 di Capua dove esperti studiosi o semplici curiosi potranno ammirare autentiche rarità di valore storico e culturale.

Dalle monete antiche e moderne alle medaglie e decorazioni militari dalle banconote italiane a quelle estere dai francobolli alla storia postale dalle cartoline alle buste viaggiate dalle immagini sacre calendari militari locandine alle stampe e prestigiosi oggetti d’antiquariato.

Le aree saranno sorvegliate.

Dove:

Hotel Del Sole

Uscita A1 Capua – 81050 – Pastorano (Caserta)

Sito: hotelristorantedelsole.business.site

Email: [email protected] – [email protected]

Area sorvegliata e grande professionalità.

 

A 50 metri dall’uscita del casello autostradale di Capua (Caserta)

Ampie sale ampi spazi accoglienti ed oltre 1000 posti auto gratuiti.

Saranno presenti qualificati espositori provenienti da ogni zona d’Italia che oltre alla vendita o scambio forniranno stima perizia o valutazione su ogni genere di materiale da collezionismo.

 

ORARI:

Il convegno commerciale aprirà al pubblico venerdì 23 e sabato 24 settembre 2022 alle ore 1000 e terminerà alle 1800.

Ingresso gratuito

L’evento è in collaborazione con lo SNI – Studio Numismatico Italiano la ditta Neacoins – ACM Aste di Napoli.

 

Per ulteriori informazioni:

Email : [email protected]

Telefono: 335-1438404 Francesco Di Rauso (SNI Studio Numismatico Italiano – Curti – CE)

Telefono: 349-8901963 Antonio Cava (titolare della ditta Neacoins di Napoli e della casa d’aste ACM).

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Massimo Malvestio: il percorso professionale, oltre trent’anni tra avvocatura e finanza

Massimo Malvestio: dietro la nascita di Praude Asset Management Ltd la passione per la finanza coltivata parallelamente all’attività di avvocato.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: dall’avvocatura alla finanza, le competenze del fondatore di Praude Asset Management Ltd

Nel 2009 Massimo Malvestio, dopo una lunga serie di importanti esperienze nell’avvocatura, dà vita a Praude Asset Management Ltd, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento operando su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). “Sono stato un grande amico di Mario Zarattini e ancora prima che si trasferisse a Lugano e fondasse la sua banca molti erano i progetti nel campo finanziario di cui abbiamo discusso insieme” ricorda l’avvocato in un’intervista dello scorso gennaio a “Focus Risparmio” in cui ripercorre gli oltre trent’anni di un percorso professionale in cui la passione per la finanza si è continuamente intrecciata all’attività nell’avvocatura per poi “trovare una forma più compiuta” nella nascita di Praude Asset Management Ltd dove Massimo Malvestio opera ancora oggi in qualità di Presidente del Comitato Investimenti.

Massimo Malvestio: i traguardi di Praude Asset Management Ltd

“L’attività di avvocato mi ha impegnato a tempo pieno, non abbastanza però da farmi perdere una passione che nel tempo, dati i risultati, ha dovuto quasi obbligatoriamente trovare una forma compiuta”: nelle parole di Massimo Malvestio si leggono quelli che oggi possono considerarsi i punti di forza di Praude Asset Management Ltd. L’interesse che spinge alla conoscenza, alla preparazione. L’esperienza alla base di una vision lungimirante sui mercati finanziari. L’attenzione nell’aggiornarsi di continuo, nell’accrescere e perfezionare le proprie competenze. Non a caso è stata proprio Praude Asset Management Ltd ad aver lanciato Hermes Linder, il fondo che nel 2017 ha vinto il prestigioso Thomson Reuters Lipper Award nella categoria European Small Cap: dal lancio è arrivato a segnare un +600%, con “oltre 340 milioni di euro di patrimonio” riuscendo a piazzarsi “tra il miglior 1% dei fondi Small Cap per rendimento in tre degli ultimi sei anni (su Bloomberg)”. Come ha sottolineato Massimo Malvestio anche in una recente intervista a “I Corrieri del Risparmio”, si tratta di un fondo con “una notevole libertà di movimento e che oggi è investito soprattutto in Italia”.

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Intermediazione dei rifiuti: la carriera di Marco Nicola Domizio, fondatore di Ares Ambiente

Marco Domizio è un imprenditore con un’esperienza consolidata nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Negli anni ha sviluppato competenze gestionali e autorizzative specifiche per il settore, confluite nel 2008 nella fondazione di Ares Ambiente.

Marco Domizio

Intermediazione dei rifiuti e gestione impianti: la carriera di Marco Domizio

Originario di Bergamo, classe 1974, Marco Domizio inizia il suo percorso professionale subito dopo il conseguimento del diploma. Nello specifico viene assunto da un’azienda di intermediazione rifiuti attiva in Lombardia dove, tra le altre cose, si occupa anche della partecipazione nelle gare di appalto. A tale prima esperienza fanno seguito alcuni incarichi come Responsabile Commerciale, inizialmente in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e in seguito presso una primaria azienda della provincia di Milano. Tra i traguardi raggiunti nel periodo, anche l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Marco Domizio consolida l’esperienza nel settore occupandosi di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che nave, e lavorando come Responsabile Commerciale in un impianto di compostaggio. Prosegue la propria carriera con un incarico come Responsabile nella gestione di una cava di estrazione di minerali naturali e collaborando con due realtà attive in ambito ambientale. Sono queste le ultime esperienze prima della fondazione di Ares Ambiente, realtà specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati.

Marco Domizio: il modello sviluppato da Ares Ambiente

La solida preparazione nel campo dell’intermediazione dei rifiuti consente a Marco Domizio di fondare una realtà di successo, incentrata sui principi di efficienza, economicità e trasparenza. È così che, in pochi anni, Ares Ambiente riesce a farsi strada nel settore. L’azienda si specializza nei servizi dedicati al comparto ambientale, con attività condotte su tutto il territorio italiano: dallo smaltimento e recupero fino ad occuparsi, per i clienti, del trasporto di rifiuti “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi”. Oggi la realtà fondata da Marco Domizio rappresenta l’anello di congiunzione tra i soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto: un risultato frutto del costante impegno verso servizi basati su qualità ed efficienza. Lo confermano anche le numerose certificazioni acquisite, tra cui Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale, nonché il titolo di azienda Best Performer nella provincia di Bergamo, assegnato da “LombardiaPost” nel 2021.

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Cerveno: Riva Acciaio tra i sostenitori del restauro delle cappelle

Riva Acciaio ha sottoscritto una convenzione con la parrocchia di Cerveno per l’assegnazione di un contributo finanziario volto a sostenere il restauro della Via Crucis.

Riva Acciaio: il contributo ammonta a 20mila euro

La donazione elargita da Riva Acciaio per il restauro delle cappelle del santuario cervenese della Via Crucis ha un valore di 20mila euro. Si tratta della seconda convenzione che la società sottoscrive con la parrocchia. Nel dicembre di tre anni fa, il colosso della siderurgia aveva messo a disposizione una somma simile per sostenere il borgo di Cerveno e il recupero artistico. Con questa mossa, oltre a dimostrare un grande rispetto per il patrimonio artistico della Valcamonica, il Gruppo non fa che confermare nuovamente il profondo legame che da tempo la unisce con questi luoghi. La vallata alpina ospita infatti tre degli storici stabilimenti di Riva Acciaio: le fabbriche di Sellero, Malegno e Cerveno.

Il Presidente del CdA di Riva Acciaio sulla Via Crucis: un valore inestimabile

Ancor prima che fosse sottoscritta la convenzione, il Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio si era congratulato con il parroco di Cerveno per “la magnificenza dell’opera cervenese e per il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. È stato proprio Valerio Bisio, insieme ad Andrea Martinelli (Consigliere Delegato di Riva Acciaio) e al parroco Don Giuseppe Franzoni a siglare l’accordo. Il sacerdote, promotore della campagna di restauri che nella seconda metà del 2021 ha inaugurato le cappelle VI e IX, ha ringraziato i vertici della società, esprimendo profonda gratitudine per il sostegno assicurato al recupero delle stazioni della Via Crucis e per il supporto messo a disposizione dei bisogni della comunità e del territorio. Non sono mancati i ringraziamenti anche da parte della Sindaca Marzia Romano.

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Luigi Ferraris, modernizzare il Paese e puntare su tecnologie: il Piano Industriale del Gruppo FS

Gruppo FS ha recentemente varato un Piano Industriale da 190 miliardi di euro per i prossimi dieci anni: infrastrutture e tecnologie i principali investimenti. L’intervista all’AD Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: "Serve una pianificazione per la realizzazione e il completamento delle infrastrutture"

Realizzare tutti gli investimenti programmati, rendere attraente il trasporto collettivo rispetto a quello individuale, raddoppiare la quota di trasporto merci su rotaia e coprire almeno il 40% del fabbisogno energetico tramite lo sfruttamento di fonti rinnovabili: l’AD Luigi Ferraris illustra i primi quattro obiettivi del Piano industriale, da quasi 200 miliardi di euro, recentemente varato dal Gruppo FS. La società mira a sfruttare le aree di proprietà per l’approvvigionamento e la produzione di energia con lo scopo di sostenere almeno il 40% del proprio fabbisogno totale, contribuendo, al contempo, alla transizione ecologica del Paese. Dalla buona riuscita degli ingenti investimenti dipendono non solo la modernizzazione del nostro Paese e lo sviluppo della sua inclinazione competitiva, ma anche la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Oggi è necessaria "una pianificazione che guardi alla realizzazione e al completamento delle infrastrutture", spiega Luigi Ferraris. "Significa – aggiunge – finanziare e pianificare la realizzazione completa, dando certezze sulla sua esecuzione e sui tempi e creando così le condizioni per realizzare investimenti sull’indotto turistico o imprenditoriale. Traguardare le necessità future anche sul fronte delle professionalità occorrenti".

Luigi Ferraris: "Rendere la mobilità merci e quella collettiva passeggeri più efficace, semplice e sostenibile"

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati, conferma Luigi Ferraris, il Gruppo è impegnato nella riorganizzazione delle diverse società, aggregandole in quattro poli: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano con un coordinamento centrale di tutte le attività internazionali. "Ogni polo ha una propria missione – spiega – ma il progetto è unico: rendere la mobilità merci e quella collettiva passeggeri più efficace, semplice e sostenibile, rivitalizzando le città e i territori e sostenendo attività produttive e turismo". È quindi necessario puntare sulle persone e sull’innovazione digitale. Piattaforme su misura consentiranno di rendere "rapidi ed efficaci processi aziendali complessi, dalla logistica al monitoraggio delle infrastrutture fino a creare le condizioni per una mobilità passeggeri smart e integrata". Attraverso gli investimenti, potranno inoltre essere realizzate e gestite infrastrutture per una mobilità urbana sostenibile, fornendo "soluzioni di logistica di primo e ultimo miglio nelle stesse aree urbane". Luigi Ferraris approfondisce infine il tema legato alla logistica e merci: per competere con il trasporto su gomma, che oggi continua ad avere la meglio, è necessario, conclude, "diventare un operatore di sistema, anche attraverso partnership mirate", mantenendo un approccio europeo.

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Il ritratto professionale di Davide D’Arcangelo, esperto in innovazione e politiche industriali

Davide D’Arcangelo è un esperto di innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici. È co-fondatore del club deal investor Next4, Vicepresidente del network di imprese Impatta e Presidente della scuola Next Code Academy.

Davide D'Arcangelo

Gli incarichi professionali di Davide D’Arcangelo

Laureato in Giurisprudenza, Davide D’Arcangelo è molto gradito nell’ambito degli enti locali per le sue spiccate competenze nel settore dei fondi europei. È iscritto all’albo MISE degli Innovation Manager ed opera in qualità di consulente digitale per diversi enti pubblici, tra i quali MEF, Anci, IFEL e Confindustria. Attualmente fa parte del Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio; è nella task force nazionale di Anip – Confindustria ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Da anni collabora, in qualità di consulente, con enti e istituzioni per la realizzazione di progetti su politiche industriali e animazioni territoriali. Tra gli enti presso cui ha operato rientrano CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone e Comune di Latina. Di recente è entrato a far parte del comitato scientifico di Fondazione Italia Digitale, realtà italiana dedicata alle policies digitali nel pubblico e nel privato.

Davide d’Arcangelo: le esperienze nel settore privato e le pubblicazioni

Davide D’Arcangelo ha lavorato anche con realtà private come Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe, ed ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. Collabora inoltre con l’Università “La Sapienza” di Roma, presso la quale ha realizzato una serie di articoli, ricerche e studi pubblicati che trattano di politiche industriali. È autore, insieme ad Angelo Paletta, di “Minibond. Aziende private e pubbliche possono approvvigionarsi di liquidità a debito emettendo titoli obbligazionari da quotare in Borsa Italiana come soluzione complementare al tradizionale debito bancario nel post-coronavirus”, opera pubblicata nel 2020 da Edusc nella collana Management & Finanza Etica.

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Alessandro Benetton consiglia tre film per ricominciare col piede giusto

Alessandro Benetton ha consigliato ai suoi followers tre film interessanti, ricchi di insegnamenti da cui trarre spunto. L’obiettivo è affrontare le nuove sfide di quest’anno con rinnovata grinta.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: l’importanza di accettare i propri limiti

Settembre è spesso il mese della ripartenza: dopo il periodo di vacanze, ci si dedica a nuovi progetti e riprendono gli impegni. "Il modo migliore che conosco per partire dandosi la carica è quello di circondarsi di nuovi stimoli", ha spiegato Alessandro Benetton in un recente video pubblicato sul suo canale Youtube. Proprio per questo ha deciso di condividere con chi lo segue tre suggerimenti cinematografici, tre film in grado di trasmettere degli insegnamenti universalmente utili. Il primo è "A Beautiful Mind" (2001), l’avvincente storia del matematico John Forbes Nash Jr. Oltre a essere un Premio Nobel, si tratta di una persona affetta da una patologia importante: "È un film che consiglio in primis per la storia di questo grande personaggio, ma anche per quello che ci insegna. John Nash era sicuramente un genio ma aveva un grandissimo limite, soffriva di schizofrenia. Questa condizione non solo aveva pesantissime ripercussioni nella sua vita quotidiana, ma anche sui suoi progressi come matematico". Per Alessandro Benetton il film insegna l’importanza dell’accettazione nel superamento dei propri limiti: "Tutti noi abbiamo qualcosa che sembra metterci i bastoni tra le ruote, spesso la reazione è arrendersi o ignorare il problema. Il film ci indica invece una terza strada, quella di conoscere il proprio limite, accettare che fa parte del percorso e andare avanti facendo tesoro di questa nuova consapevolezza".

Alessandro Benetton: dal cinema tanti insegnamenti

Alessandro Benetton ha consigliato altri due film ai propri followers: "L’arte di vincere" (2011) è tratto dalla storia vera dell’Oakland Athletics, una squadra di baseball americana che, alla fine del 2001, si era trovata sconfitta su tutti i fronti e privata di alcuni giocatori importanti. È toccato all’allora Direttore Generale risollevarne le sorti, trovando una nuova strada per cambiare la situazione: "A volte il successo arriva perché si ha il coraggio di pensare con la propria testa, anche quando questa suggerisce dei percorsi inusuali". Prima di invitare a condividere nei commenti altre riflessioni e suggerimenti cinematografici, Alessandro Benetton ha consigliato un terzo film, "Rush" (2013). La pellicola racconta la storica rivalità tra Niki Lauda e James Hunt, grandissimi piloti di Formula 1. Caparbietà, resilienza e l’importanza della competizione sono al centro di questo film: "Nella crescita personale così come nel business, nessuno cresce veramente senza la voglia di primeggiare", ha concluso l’imprenditore.

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Il percorso professionale di Claudio Machetti: dagli esordi agli incarichi attuali

Claudio Machetti è l’attuale Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, fino a marzo 2021 denominata Global Trading.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la formazione e le prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce nel 1958 a Roma e qui si diploma presso il Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro". Sempre nella capitale si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Nel 1983 ha inizio il suo percorso professionale presso il Banco di Roma come impiegato nella filiale di Milano. Successivamente viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma dove, in qualità di analista finanziario, si occupa di valutare la situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese. Diventato ormai esperto in equity, passa ad essere funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie e nel 1990 viene promosso a Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Due anni più tardi lascia il Banco di Roma per entrare in Ferrovie dello Stato Italiane come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e nel 1996 è a capo della Direzione della Finanza Operativa. In quel periodo Claudio Machetti opera anche in qualità di Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

Il percorso di Claudio Machetti in Enel

Il 2000 coincide con l’ingresso di Claudio Machetti in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Il manager partecipa alla nascita di Enelfactor, la finanziaria del Gruppo per la quale ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato. Diventa inoltre Presidente di Fondenel e Fopen, rispettivamente il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e il fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. È il 2005 quando viene nominato Direttore Finanziario, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato. Nella sua agenda si trovano anche attività legate ai board di diverse consociate come Endesa, Terna e Wind Telecomunicazioni. Nel 2009 assume l’incarico di Direttore della Direzione Risk Management e nel 2014 viene invece chiamato a dirigere la Global Trading (oggi Global Energy and Commodity Management), la nuova Business Line di Enel per la quale gestendo il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nonché l’ottimizzazione commerciale del parco di produzione del Gruppo. Claudio Machetti è inoltre Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario della Business Line in Italia.

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WEBINAR GRATUITO PER ARCHITETTI

Liberare l’aria domestica da impurità, batteri, odori e gas nocivi che residuano in cucina è ora possibile, grazie a un innovativo sistema di sanificazione al plasma per cappe e piani di cottura. La tecnologia di purificazione Aira per impianti di aspirazione domestici sarà al centro del webinar gratuito organizzato da Mares Marketing per venerdì 7 ottobre 2022 alle ore 16:00.

 

Rivolto ad architetti, geometri, designer e professionisti nell’ambito dell’air quality, il webinar “Progetta e ristruttura la tua casa senza limiti con la tecnologia Aira” presenterà ai professionisti la nuova gamma di prodotti per la purificazione dell’aria firmati Purehomeideas. I sistemi di filtraggio per cappe da cucina e piani di cottura Aira sfruttano l’azione dell’innovativa tecnologia al plasma per purificare l’aria di scarto, eliminando batteri, odori e impurità e reimmettendo nell’ambiente solo aria pulita e sanificata. Tema caldo in questo periodo e che sta a cuore a tutti, è il risparmio energetico, garantito grazie ai filtri al plasma Aira. Il sistema filtrante con tecnologia al plasma infatti evita la dispersione all’esterno  dell’aria calda d’invero e dell’aria fresca in estate.

 

Intuitivi da installare nelle cappe domestiche comunemente diffuse sul mercato, i filtri al plasma Aira sono una soluzione efficiente, ecologica e senza necessità di manutenzione, con durata di oltre 5 anni e garantita dalle certificazioni ambientali VDE, IUTA e Olafasense. La gamma offre un range diversificato di prodotti per rispondere alle esigenze di ogni cucina: dal filtro RONDO per cappe con camino o a soffitto, al filtro PLANO per cappe da incasso o isola, fino ai filtri QUADRO e QUADRO L per piani cottura con cappa integrata.

 

I filtri al plasma Aira si montano rapidamente con sistema plug and play su qualsiasi modello di cappa, anche già installata, rendendosi scelta ideale per la libertà e flessibilità non solo per la progettazione, ma anche per operazioni di ristrutturazione di cucine domestiche.

 

La tecnologia innovativa Aira offre numerosi vantaggi anche nello studio e nella realizzazione degli impianti di ventilazione: una scelta efficace sia per unità immobiliari singole che condominiali.

 

La linea di filtri al plasma Aira si inserisce nell’offerta Purehomeideas per il benessere domestico e non solo. Costola di Mares Marketing, Purehomeideas propone ai consumatori soluzioni di ventilazione e purificazione dell’aria innovative e creative, attraverso prodotti unici sul mercato, tecnologicamente avanzati e dall’anima green.

 

Per partecipare al webinar occorre prenotare un biglietto gratuito all’indirizzo webinaraira.eventbrite.it, o collegarsi direttamente a meet https://meet.google.com/hdb-vfsw-mpt

 

 

 

Maggiori informazioni sull’offerta di prodotti per l’air quality di Purehomeideas sono disponibili sul sito www.purehomeideas.com

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Pierroberto Folgiero: l’arrivo a Doha di “Al Zubarah” e “Musherib”, Fincantieri alla cerimonia

Celebrato con una cerimonia presso la base di Umm Al Houl l’arrivo in Qatar della corvetta "Al Zubarah" e del pattugliatore (OPV – Offshore Patrol Vessel) "Musherib": la soddisfazione dell’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: l’AD di Fincantieri saluta l’arrivo in Qatar di "Al Zubarah" e "Musherib"

In un post su Linkedin dedicato all’evento, l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero sottolinea di aver preso parte "con grande soddisfazione" lo scorso 12 settembre alla cerimonia organizzata a Doha in occasione dell’arrivo della corvetta "Al Zubarah" e del pattugliatore (OPV – Offshore Patrol Vessel) "Musherib" che sono stati costruiti presso il cantiere militare integrato di Riva Trigoso e Muggiano. Il progetto si inserisce nel programma di acquisizione navale del Ministero della Difesa del Qatar: non a caso alla cerimonia erano presenti anche l’Emiro Tamim bin Hamad Al-Thani, oltre a una delegazione del Paese committente guidata da Khalid bin Mohammed Al Attiyah, Deputy Prime Minister e Minister of State for Defense Affairs e dallo Staff Major General Abdulla Bin Hassan Al Sulaiti, Commander of the Qatar Emiri Naval Forces. In rappresentanza di Fincantieri insieme all’AD e DG Pierroberto Folgiero anche il Presidente Claudio Graziano. Le unità entreranno in servizio in occasione dell’imminente FIFA World Cup Qatar 2022.

Pierroberto Folgiero: Fincantieri inaugura uffici a Doha

"Queste navi rappresentano il meglio della tecnologia nel settore navale", scrive Pierroberto Folgiero ricordando come siano state costruite "con grande impegno durante la pandemia rispettando tempo e costi". L’AD ricorda in merito "le competenze e la professionalità delle nostre persone", fondamentali per la buona riuscita del progetto: "Non è solo un grande riconoscimento alla leadership tecnica e manageriale di Fincantieri ma soprattutto un ‘case study’ di quanto bene il sistema italiano possa funzionare attraverso la cooperazione tra Marina Militare Italiana, Leonardo, MBDA ed Elettronica Group". La visita in Qatar ha rappresentato inoltre l’occasione per inaugurare gli uffici di Fincantieri Services Doha che seguirà le attività del Gruppo nel Paese: un’opportunità, come evidenzia Pierroberto Folgiero su Linkedin, "per ringraziare e incontrare personalmente i nostri professionisti che hanno raggiunto questo grande risultato e che contribuiranno con grande imprenditorialità a creare relazioni industriali a lungo termine" con le eccellenze del territorio.

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, annunciato un programma di acquisto di azioni proprie

Francesco Milleri, Presidente e AD di EssilorLuxottica: "La nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l’energia delle nostre persone".

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica annuncia il lancio di un programma di acquisto di azioni proprie

Francesco Milleri, Presidente e AD lo aveva sottolineato anche lo scorso 14 settembre in occasione del Capital Market Day di EssilorLuxottica: "La nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l’energia delle nostre persone. Questo va a beneficio di tutti gli stakeholder, a cominciare dai nostri clienti". Parole supportate da fatti concreti: nei giorni scorsi EssilorLuxottica ha avviato il buyback di 1 milione e mezzo di azioni proprie da effettuare a seconda delle condizioni di mercato nel periodo che va dal 23 settembre 2022 al 31 marzo 2023: il programma di riacquisto, come si legge nella nota diffusa dal Gruppo guidato da Francesco Milleri, riflette "la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo".

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, un milione e mezzo di titoli da assegnare ai dipendenti

EssilorLuxottica è oggi "nella migliore posizione per cambiare la propria strategia, diventando una società sempre più integrata": lo ha sottolineato il Presidente e AD Francesco Milleri parlando alla platea di analisti e investitori intervenuti durante il Capital Market Day. D’altronde lo confermano anche i risultati del primo semestre 2022 che, come hanno spiegato il Presidente e AD Francesco Milleri e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato, sono stati registrati in un contesto macroeconomico difficile: "Chiudiamo la prima metà del 2022 in modo particolarmente positivo, con una solida crescita in tutte le aree geografiche e un sostanziale aumento del margine operativo". EssilorLuxottica ha confermato gli obiettivi finanziari per il medio termine, con un traguardo di ricavi annui tra i 27 miliardi e i 28 miliardi di euro nel 2026 e un utile operativo adjusted compreso tra il 19% e il 20% dei ricavi. E ora l’annuncio del programma di acquisto delle azioni proprie, lanciato nell’ambito di quanto approvato dall’Assemblea Generale degli azionisti dello scorso 25 maggio.
Le azioni acquisite sono destinate a essere assegnate o trasferite ai dipendenti e ai dirigenti di EssilorLuxottica e di società controllate, in particolare nel contesto di piani di compartecipazione agli utili, bonus e premi di performance basati su azioni, piani di stock option e di azionariato diffuso dei dipendenti.

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Italgas, Paolo Gallo: dalla BEI 150 milioni per contribuire all’efficientamento degli edifici

Oggi in Italia oltre l’85% degli edifici residenziali ha una classe energetica D o inferiore, risulta quindi urgente e necessaria l’attuazione di nuovi investimenti. Guidata dall’AD Paolo Gallo, Italgas ha ricevuto dalla BEI un prestito di 150 milioni: l’obiettivo è migliorare l’efficientamento energetico di circa 4.500 abitazioni sul territorio nazionale.

Paolo Gallo

Paolo Gallo, il finanziamento BEI per promuovere l’efficienza energetica

Il recente finanziamento “Climate action framework loan”, concesso dalla Banca europea per gli investimenti – BEI, consentirà a Italgas di realizzare importanti interventi sul territorio nazionale tramite Seaside, la Energy service company del Gruppo attiva nel settore dell’efficientamento energetico di condomini, aziende e PA. “Attraverso la nostra ESCo Seaside e le nostre tecnologie sviluppate in house – ha sottolineato Paolo Gallooffriremo al mercato e alle comunità soluzioni sempre all’avanguardia contribuendo attivamente al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Italia e dell’Unione Europea”. Attualmente, la stragrande maggioranza degli edifici residenziali presenti in Italia non rispetta i canoni di efficienza energica fondamentali per limitare l’inquinamento ambientale. In tale ottica, la realtà guidata da Paolo Gallo avrà l’opportunità, attraverso un finanziamento quadro di 150 milioni, di contribuire ulteriormente alla transizione energetica del nostro Paese, portando a termine la riqualificazione di circa 4.500 abitazioni.

Paolo Gallo: “Il nostro impegno nell’efficienza energetica”

“La migliore energia è quella che non si spreca – ha aggiunto Paolo Galloe il finanziamento BEI ci consentirà di rafforzare ulteriormente il nostro impegno nell’efficienza energetica e nella transizione ecologica, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Italgas 2022-2028″. L’obiettivo della riqualificazione degli edifici residenziali è quello di limitare quanto più possibile l’inquinamento atmosferico generando al contempo benefici per la salute. Il progetto è in linea con le direttive del Green Deal europeo e della Renovation Wave, quest’ultima mira a raddoppiare il tasso di rinnovamento energetico degli edifici europei entro il 2030. “Progetti come quello firmato oggi con Italgas sono fondamentali non solo per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia da Paesi terzi ma anche per diminuire il consumo energetico, quindi il costo delle bollette dei cittadini italiani”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vice-Presidente Bei. Oltre al miglioramento dell’efficienza energetica di 4.500 abitazioni, la fase di implementazione del progetto consentirà di creare più di 1.500 nuovi posti di lavoro.

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UniTreEdu: al via l’Anno Accademico 2022/2023 – Da settembre i corsi online “live” di UniTreEdu

Da fine settembre ripartono i corsi dell’Anno Accademico 2022/2023 di UniTreEdu (sito www.unitreedu.com), il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE.

 

UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale.

 

Ogni studente iscritto a UniTreEdu ha la possibilità di costruire un piano studi interamente personalizzato, scegliendo i corsi preferiti fra oltre 300 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

 

Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu, professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

 

Le attività fruibili appartengono a diversi campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche.

 

Al termine dei corsi è possibile ottenere la “certificazione delle competenze” ai sensi della normativa 170/2016 con riconoscimento di punteggi in “svariati concorsi”.

 

Tutte le attività formative di UniTreEdu prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

 

La partecipazione alle lezioni live è equiparabile ad un corso accademico annuale, con insegnamenti   di livello propedeutico, monografico, avanzato e specialistico.

 

Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 prenderanno via a partire da fine settembre 2022 e si concluderanno a fine maggio 2023. Al termine dell’Anno Accademico ci sarà  un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2023.

L’erogazione dei contenuti avviene on line live (da fine settembre 2022 fino a fine maggio 2023 più i Corsi Estivi), semplicemente cliccando il LINK inviato per ogni corso prescelto sulla mail.

 

 

La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 è di €195,00 e per il pagamento della quota di adesione è possibile utilizzare, per chi ne ha diritto, il “Buono Scuola”. 

Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23).

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Alessandro Benetton intervista Rick DuFer: la filosofia come strumento concreto

Per Alessandro Benetton la filosofia è una delle materie umanistiche che più di tutte possono influenzare positivamente l’approccio al business. L’imprenditore ne ha parlato con il filosofo di "Daily Cogito" Rick DuFer.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton e Rick DuFer: il futuro della filosofia

Un errore molto diffuso è pensare che ambiti o discipline più tecniche e scientifiche, come ad esempio l’economia o l’Intelligenza Artificiale, non abbiano bisogno del contributo delle materie umanistiche. L’argomento è stato affrontato da Alessandro Benetton nell’ultimo episodio della rubrica Youtube "What’s Next". Per l’occasione l’imprenditore ha intervistato il filosofo, scrittore e divulgatore Riccardo dal Ferro, meglio noto come Rick DuFer. La prima domanda rivolta all’ideatore dello show podcast "Daily Cogito" riguarda nello specifico il futuro della filosofia, per Alessandro Benetton una delle materie da approfondire per perfezionare il proprio approccio al business. "La filosofia può sembrare un sapere astratto, poco concreto, ma non è assolutamente così – avverte Rick DuFer – La filosofia è lo studio di come costruiamo concetti e idee, che sono alla base dell’interpretazione con cui cerchiamo di comprendere il mondo. Un esempio lampante è il concetto di imperativo categorico di Kant, che oggi viene utilizzato in modo concreto, utile e proficuo in ambiti che vanno dalla giurisprudenza alla bioetica. E non solo: in ambiti tecnologici, come ad esempio l’IA, la materia ha tantissimo da dire. Oggi moltissimi filosofi stanno collaborando con ingegneri e informatici per capire quali sono i limiti etici delle nuove tecnologie".

Alessandro Benetton: il legame tra filosofia e business

La filosofia risulta essere uno strumento concreto anche nel mondo imprenditoriale. Tra le sue applicazioni pratiche c’è sicuramente quella legata al business, commenta Alessandro Benetton. Figure come Sergio Marchionne ne sono un esempio. Per Rick Du Fer, che oltre ad essere un filosofo è anche un imprenditore, il contributo fornito dalla materia è innegabile: "La filosofia fornisce chiavi interpretative che permettono di capire meglio i fenomeni intorno a me, il che è fondamentale per fare imprenditoria. Essenziale nell’ambito imprenditoriale è anche il pensiero critico, nel senso di guardare con sguardo autocritico ai modi con cui io mi approccio al mondo". "La filosofia è un po’ come una bussola – aggiunge Alessandro Benettone serve a capire dove ci troviamo e in che modo agire". Tra i filosofi che un giovane imprenditore dovrebbe studiare, Rick DuFer consiglia Spinoza, che in una delle sue celebri frasi afferma che essere felici significa pensare ciò che si vuole e dire ciò che si pensa: "Per me – conclude l’ideatore di "Daily Cogito" – l’imprenditoria si riassume nell’atto di costruire un proprio modo di pensare, un mindset, che permetta di esprimersi al meglio senza seguire gli altri e allo stesso tempo prendendosi la responsabilità del proprio modo di essere".

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Investimenti sostenibili ESG in Banca Generali: viaggio in Guatemala per il progetto BG4SDGs

Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs – Time to Change è il progetto realizzato da Banca Generali insieme al fotografo Stefano Guindani. Esplorare il mondo della sostenibilità attraverso i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030.

Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs – Time to Change di Banca Generali

Banca Generali insieme a Stefano Guindani, fotografo di fama internazionale, per fare il punto sull’avanzamento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Un’iniziativa confluita in BG4SDGs – Time to Change, progetto che pone le basi per una duplice analisi della questione: da un lato evidenziare l’azione negativa dell’uomo sull’ambiente, dall’altro mostrare importanti soluzioni di recupero attraverso l’innovazione e la sostenibilità. Come illustrato da Banca Generali, la rotta è quella dei Sustainable Development Goals, fondamenta per le strategie connesse agli investimenti sostenibili ESG. I luoghi visitati sono numerosi e rappresentativi di diverse zone nel mondo: Kenya, Brasile, Norvegia, Australia, Stati Uniti, Sudafrica, Israele, Guatemala, solo per citarne alcuni. Proprio in Guatemala il progetto ha approfondito il Sustainable Development Goal numero 1, dedicato a contrastare la povertà in tutte le sue forme: un principio che anche negli investimenti sostenibili ESG può trovare un contributo significativo.

Banca Generali e investimenti sostenibili ESG: focus sull’SDG n. 1

Anche nel capitolo dedicato al Guatemala, l’iniziativa di Banca Generali si è rivolta direttamente “sul campo” per esplorare con chiarezza un punto specifico degli SDGs. In particolare, la lente di Stefano Guindani ha riportato alcune situazioni di estrema povertà riscontrate a Ciudad de Guatemala, capitale dello Stato omonimo, oltre che maggiore zona urbana in America centrale. Qui è presente il fenomeno dei “basureros”, grandi comunità di persone che cercano di sopravvivere in condizioni di povertà estrema. Ciudad de Guatemala ospita infatti un’enorme area con alloggi di fortuna, localmente definita come “discarica della zona 3”. Il fenomeno è purtroppo in crescita anche in altre aree dell’America centrale, come Haiti, Nicaragua e Honduras: luoghi in cui l’SDG n. 1 punta a dare un impulso notevole per sviluppare progetti di contrasto alla povertà in tutte le sue forme. In che modo gli investimenti sostenibili ESG possono spingere verso questa direzione? Come evidenziato da Banca Generali in più occasioni, anche gli investitori privati hanno la possibilità di contribuire alla realizzazione dell’Agenda 2030 ONU: è possibile farlo scegliendo le soluzioni che maggiormente si legano agli investimenti sostenibili ESG, una scelta intenzionale verso attività attente a questi temi.

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Sicurezza alimentare: sistema HACCP e formazione del personale

Comunicato Stampa

Sicurezza alimentare: sistema HACCP e formazione del personale

Un corso in videoconferenza il 14, 20, 25 e 27 ottobre 2022 per fornire le conoscenze sulla normativa in materia di sicurezza alimentare, sulla stesura di un manuale di autocontrollo e sull’organizzazione e docenza di un corso HACCP.

 

Per garantire la sicurezza nella filiera alimentare e tutelare sia gli operatori coinvolti nella filiera che tutti coloro che con questi alimenti vengono in contatto, sono stati elaborati in questi anni diversi regolamenti, normative e protocolli.

I provvedimenti fanno particolare riferimento al sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points – Analisi dei Pericoli e Controllo dei Punti Critici) che si basa su un insieme di procedure e sul monitoraggio dei “punti della lavorazione” degli alimenti in cui può essere possibile un pericolo di contaminazione.

 

Se il metodo più efficace con cui limitare le contaminazioni dei cibi passa attraverso l’applicazione di un efficiente sistema di prevenzione, uno dei pilastri di questa prevenzione è, tuttavia, un’adeguata e corretta formazione del personale alimentarista.

Ed infatti nel Regolamento CE 852/2004, la principale normativa europea in materia di igiene dei prodotti alimentari, il Capitolo XII dell’Allegato II è dedicato alla formazione che devono avere tutti gli addetti alla manipolazione degli alimenti in relazione al tipo di attività.

 

Ci sono percorsi formativi che permettono di fornire conoscenze sulla normativa e su come organizzare e guidare un corso di formazione HACCP? Ci sono corsi che danno indicazioni su come elaborare un manuale di autocontrollo in materia HACCP?

 

Il corso in videoconferenza su formazione e sistema HACCP

Proprio per favorire idonee attività di formazione e facilitare la corretta applicazione del sistema HACCP, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 14, 20, 25 e 27 ottobre 2022 un corso in videoconferenza dal titolo “Il formatore HACCP”.

 

Il percorso formativo ha l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze di base rispetto alla stesura di un manuale di autocontrollo e alla formazione in materia di HACCP;
  • fornire le conoscenze relative alla normativa comunitaria e regionale italiana su sicurezza alimentare e formazione in materia di HACCP;
  • aumentare la capacità di gestire un controllo da parte degli Organismi di Vigilanza.

 

Ricordiamo che in Italia, per quanto riguarda il sistema HACCP, in ogni regione esiste una diversa normativa che stabilisce, oltre alle caratteristiche dei corsi, i requisiti che deve avere un professionista del settore per poter operare come formatore.

 

I docenti del corso sono:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, formatore e consulente esperto in materia di igiene alimentare;
  • Tiziana Mogavero: tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Ufficiale di Polizia Giudiziaria nell’ambito della vigilanza degli alimenti.

 

La normativa europea e i sette principi del sistema HACCP

Al sistema HACCP si fa riferimento nell’articolo 5 del Regolamento 852/2004: “Gli operatori del settore alimentare predispongono, attuano e mantengono una o più procedure permanenti, basate sui principi del sistema HACCP”.

 

E nel comma 2 dell’articolo 5 si ricordano i sette principi di cui si compone il sistema:

  1. identificare ogni pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili;
  2. identificare i punti critici di controllo nella fase o nelle fasi in cui il controllo stesso si rivela essenziale per prevenire o eliminare un rischio o per ridurlo a livelli accettabili;
  3. stabilire, nei punti critici di controllo, i limiti critici che differenziano l’accettabilità e l’inaccettabilità ai fini della prevenzione, eliminazione o riduzione dei rischi individuati;
  4. stabilire ed applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo;
  5. stabilire le azioni correttive da intraprendere nel caso in cui dalla sorveglianza risulti che un determinato punto critico non è sotto controllo;
  6. stabilire le procedure, da applicare regolarmente, per verificare che il sistema HACCP sta funzionando efficacemente;
  7. predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare al fine di dimostrare l’effettiva applicazione delle misure esposte.

 

I contenuti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso di 16 ore in videoconferenza “Il formatore HACCP”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dalle 9:00 alle 13:00 nelle seguenti giornate:

  • 14 ottobre 2022 (modulo 1 – Normativa e vigilanza)
  • 20 ottobre 2022 (modulo 2 – Rischi e misure preventive)
  • 25 ottobre 2022 (modulo 3 – Il Manuale HACCP)
  • 27 ottobre 2022 (modulo 4 – Formazione HACCP)

 

Queste i principali contenuti e attività dei quattro moduli:

 

Modulo 1:

  • Storia della normativa HACCP
  • Riferimenti normativi attuali (con esempi pratici)
  • Definizioni
  • Strumenti e differenze
  • Vigilanza e controllo

 

Modulo 2:

  • Le contaminazioni
  • Rischio fisico
  • Rischio chimico
  • Rischio biologico
  • Rischio allergeni

 

Modulo 3:

  • I 7 principi HACCP
  • Dai 7 principi alle 12/15 fasi operative
  • Le novità del metodo HACCP
  • La stesura del manuale HACCP e la visione dell’ente di controllo
  • Prove pratiche

 

Modulo 4:

  • Il test di apprendimento scritto
  • La presentazione dei project work sulla progettazione di un corso HACCP
  • La formazione HACCP, le differenze regionali ed europee

 

La partecipazione al corso vale come 16 ore di aggiornamento per RSPP, ASPP, Formatori qualificati (8 ore prima area tematica e 8 ore seconda area tematica), Consulenti AiFOS (ambito HACCP).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_formatore_haccp

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected] –  [email protected]

 

 

29 settembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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L’influencer ortodontico, Dr. Evangelos Viazis, parla della rivoluzionaria tecnologia ortodontica Fastbraces

Il tempo è il massimo del lusso sia per il paziente che per il medico. Inventato e fondato dall’ortodontista di Dallas, il Dr. Anthony D. Viazis, Fastbraces(R) Technologies, è un vero American Original che celebra il suo 30° anniversario di fornitura prodotti che aiutano dentisti e ortodontisti a raddrizzare i denti in modo sicuro, veloce e facile anche in circa 100 giorni. Questa tecnologia sta diventando così popolare sia tra i bambini che tra gli adulti che i fornitori dei medici possono persino co-brandizzare i loro studi dentistici. La tecnologia Fastbraces® è ora conosciuta a livello mondiale e utilizzata da medici in oltre 50 paesi in cui migliaia di pazienti sono stati trattati con successo.

I denti sono storti perché non sono eruttati correttamente (disdontiasi) e sono usciti inclinati, lateralmente, sovrapposti o distanziati e, di conseguenza, l’osso alveolare mostra ipoplasia o iperplasia. Testati in vitro e in vivo dalle università negli anni ’90, i sistemi di staffe ad alte prestazioni Fastbraces® Technologies raddrizzano le radici dei denti verso la loro posizione finale, dall’inizio del trattamento con un solo filo quadrato e ristabiliscono così l’alveolare naturale morfologia ossea con i denti dritti. La diminuzione del disagio è un altro vantaggio di Fastbraces®. In effetti, l’inventore non ha mai prescritto antidolorifici alle sue migliaia di pazienti.

La tecnologia Fastbraces® è supportata da tre nuovi brevetti. Due di questi brevetti riguardano il restauro dell’osso alveolare e il trattamento della gengivite dei denti storti (ortodonzia). Questi sono importanti brevetti che avranno un impatto sul modo in cui i medici trattano le malocclusioni dentali e la malattia parodontale. La tecnologia brevettata Fastbraces(R) consente ai dentisti di far crescere l’osso alveolare attorno ai denti malerotti per raddrizzarli ed evitare estrazioni dentali o talvolta anche interventi chirurgici alla mascella. Inoltre Fastbraces® Technologies consente ora a igienisti e dentisti di diagnosticare e trattare questa forma ostinata di gengivite anche in meno di 100 giorni con una buona collaborazione con i pazienti.

I fornitori di Fastbraces® utilizzano un semplice piano in 7 fasi per controllare l’intero trattamento per offrire ai loro pazienti una finitura di qualità senza fare affidamento sulla compliance del paziente, come con gli allineatori. I sistemi di staffe Fastbraces® Technology sono costituiti da staffe dal design unico, estetiche trasparenti o in metallo e un filo flessibile in nichel-titanio ad alta tecnologia flessibile a forza leggera progettato per fornire un movimento radicolare immediato dall’inizio della terapia che può anche aprire spazi per gli impianti anche in circa 100 giorni. Questa tecnologia viene insegnata presso il Fastbracesuniversity.com Campus di Dallas, in Texas, e in seminari in tutto il mondo. Il Fastbraces® Campus, fondato nel 2006, è noto a migliaia di dentisti in tutto il mondo come sede di Fastbraces® ) Programmi di formazione sulle tecnologie.

Chi è il dottor Evangelos Viazis (@dr.viazisevangelos)?

Il Dr. Evangelos Viazis, fratello dell’inventore, si è laureato presso l’Università di Atene, Facoltà di Odontoiatria, in Grecia. Si è classificato quinto agli esami nazionali per l’accesso alla scuola di odontoiatria tra migliaia di candidati in tutta la Grecia. Nel 2000 porta Fastbraces Technology in Europa con grande successo. Nel gennaio del 2000 ha aperto il suo primo studio privato ad Atene, dove ha iniziato a praticare sia l’odontoiatria generale che l’ortodonzia.

Ha preso in carico ogni caso ortodontico e in quasi tutti i casi è stato in grado di curare con successo il paziente senza estrazioni e tempi di trattamento variabili da 3 mesi a circa un anno. I suoi casi finiti sono stati così impressionanti ei suoi pazienti sono stati così contenti dei risultati che nel 2004 ha preso la grande decisione di limitare la sua pratica esclusivamente all’ortodonzia. Ha aperto la sua seconda sede ad Atene nel 2011 e la sua terza sede nel 2016. È autore ed editore del libro Fastbraces(R) Greece, Atlas of Clinical Cases. La sua pagina di ortodonzia professionale su Facebook ha oltre 120000 fan.

In qualità di membro del team di supporto internazionale di Orthoworld, il Dr. Viazis fornisce consulenza e insegna ai dentisti di tutto il mondo sull’uso delle tecnologie Fastbraces®. Ha trattato casi che sono stati pubblicati e presentati da relatori di Fastbraces® in tutto il mondo come esempi di ciò che Fastbraces® Technologies può fare per i pazienti. Infine ha dimostrato le capacità della tecnologia Fastbraces®, in particolare per il trattamento di casi scheletrici senza chirurgia mascellare, che prima erano sconosciuti.

Contatto con i media

Organizzazione: Orthoworld LLC

Persona di contatto: Chris Denton

E-mail: [email protected]

Sito web: https://www.fastbraces.com/

Città: Dallas

Stato: Texas

Paese: Stati Uniti

Leggi l’intero comunicato qui: https://www.informazione.it/c/1401A1D6-8858-4578-BCED-6B989D6BE78B/L-influencer-ortodontico-Dr-Evangelos-Viazis-parla-della-rivoluzionaria-tecnologia-ortodontica-Fastbraces

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Infrastrutture, il commento di Luigi Ferraris: “Serve nuovo approccio che consideri ciclo completo”

Contratti di servizio, protocolli, intese territoriali: strumenti ormai obsoleti che, secondo Luigi Ferraris, rischiano di ritardare lo sviluppo infrastrutturale del Paese.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: “Metodi e strumenti fattori chiave per qualificare la spesa pubblica”

Con il Piano 2022-2031, Gruppo FS si pone l’obiettivo di fornire risposte adeguate alle nuove esigenze sulla mobilità. Sono 190 i miliardi di euro messi sul piatto dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris per creare un sistema sempre più “integrato, efficiente e sostenibile” e promuovere il trasporto collettivo multimodale, ai quali si aggiungono anche gli investimenti legati al PNRR. Una sfida per contribuire alla modernizzazione della rete e del Paese che necessita tuttavia di nuovi strumenti e metodi. Sul tema è intervenuto l’AD di Gruppo FS, che lo scorso 27 maggio ha preso parte a “La tutela della finanza pubblica per sviluppare il Paese. I controlli pubblici: riforme ed efficacia della spesa”, convegno promosso dall’Università di Roma Tor Vergata e dalla Corte dei conti. Per attuare il Piano del Gruppo è necessario rivisitare “metodi e strumenti”, che Luigi Ferraris definisce “fattori chiave per qualificare la spesa pubblica”. Contratti di programma e di servizio, protocolli di intesa, accordi, intese territoriali: per il manager si tratta di un iter burocratico ormai inadeguato, strumenti che “risentono ancora di una eccessiva distanza temporale tra intenzioni e attuazioni, tra cassa e competenza, tanto che la responsabilità di risultato, alla fine, non è del tutto ben focalizzata”.

Infrastrutture “a vita intera” per maggiori certezze: l’opinione di Luigi Ferraris

Per risolvere il problema e realizzare le opere nei tempi previsti serve un approccio totalmente diverso, spiega Luigi Ferraris: bisogna pianificare, progettare e realizzare le infrastrutture con una visione “a vita intera”, mettendo in soffitta il ciclo delle grandi opere per lotti. “Ricorrere all’autorizzazione di spesa per investimenti a vita intera – sottolinea – fornirebbe certezze al territorio attraversato dall’opera, alle sue comunità e ai suoi stakeholder, mettendoli così in condizione di realizzare indotto e sviluppo intorno a quell’opera, in un asse temporale definito e non vincolato o spezzettato”. Alcuni suggerimenti arrivano anche dalle modalità di intervento del PNRR: “Sarebbe utile estendere in futuro i controlli sulla spesa rivolgendo adeguata attenzione anche alla qualità, in un’ottica di contributo a una migliore gestione della finanza pubblica in modo anche da descrivere – nel programma del Semestre Europeo – non solo l’elenco dei costi, ma quali e quanti benefici, ad esempio, il Gruppo FS eroga per la sua stessa dimensione industriale”. Ci sono poi altre vie per garantire la certezza della spesa periodica e della disponibilità di cassa. Una di queste, conclude Luigi Ferraris, potrebbe essere quella di “assegnare una percentuale fissa del PIL ad investimenti”.

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