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Febbraio 2018

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Generare valore nel settore energetico per attrarre gli investimenti

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  • 28 Febbraio 2018


In Italia gli investimenti diretti esteri (IDE) sono al di sotto della media europea. Lo sostiene l’Aibe Index realizzato dal Censis che vede la nostra nazione fanalino di coda tra i paesi meno interessanti in termini di attrattività di capitali esteri.

Nonostante le difficoltà per gli investitori stranieri, in Italia esistono esempi positivi di aziende che hanno investito risorse e generato valore nel mercato italiano. Tra queste spicca la società svizzera Axpo, azienda attiva nel settore energetico.

Misure di attrazione degli investimenti in Italia

Il Gruppo Axpo ha da sempre creduto nelle potenzialità del mercato italiano e dall’avvio della liberalizzazione del mercato dell’energia ha investito sia nello sviluppo di un’azienda commerciale locale, che oggi fattura ben oltre 2 miliardi di euro, sia nella realizzazione di un articolato piano industriale che comprende infrastrutture di produzione.

Grazie ad un team d’eccellenza, Axpo Italia, leader nella produzione e commercio di energia elettrica e gas naturale, affronta con successo le numerose zone d’ombra della normativa in ambito energetico per offrire un servizio puntuale ai propri clienti. In ambito finanziario e fiscale, grazie al lavoro di una squadra di professionisti guidata da Andrea Benveduti, CFO di Axpo Italia, vengono infatti gestite molte delle criticità causate da incertezze legislative che ostacolano gli investimenti esteri in Italia da parte delle grandi multinazionali, aumentando, e non solo come percezione, l’ormai tristemente ben nota “incertezza del Sistema Italia”.

A capo di un team di oltre 50 persone, Benveduti ha tra le sue principali responsabilità – oltre chiaramente alla supervisione della contabilità generale, dei bilanci, dei processi di budgeting, forecasting e risk management – il presidio della funzione di tax management,nonché l’implementazione di piani di Project Financing per nuove iniziative d’investimentosul territorio.

Andrea Benveduti è anche membro di diversi Consigli di Amministrazione di Società Axpo in Italia, con la possibilità, dunque, di intervenire operativamente nella definizione ed implementazione delle linee strategiche aziendali, capaci di rendere le società economicamente solide e quindi attrattive di ulteriori investimenti dall’estero.

Il Gruppo Axpo ha infatti sviluppato, negli anni, investimenti in Italia per circa 1,5 miliardi di euro in asset di generazione elettrica.

A partire dal 2007 Axpo ha promosso, realizzato e reso operative centrali di produzione a ciclo combinato e parchi eolici per circa 2.000 MW di potenza installata. Questo investimento è stato tra i maggiori sviluppato in Italia per la realizzazione di nuovi impianti da parte di un operatore straniero. Ulteriori interventi volti ad aumentarne la flessibilità e quindi la produttività complessiva sono stati finanziati negli ultimi anni.

Axpo ha inoltre promosso e avviato il progetto per la realizzazione del TAP (Trans Adriatic Pipeline), il metanodotto che collegherà l’Italia, attraverso l’Adriatico e i Balcani, ai paesi produttori del vicino e Medio Oriente. Questo investimento, per quanto limitato in Italia al tratto terminale dell’infrastruttura, rappresenta la maggiore iniziativa per il trasporto di gasin corso di realizzazione verso l’Europa e consentirà l’apertura di un nuovo canale strategico di approvvigionamento per il sud del continente, rendendo l’Italia un hub ancora più significativo per tale commodity.

Il panorama degli investimenti in Italia

Secondo un’analisi sul 2016 di Althesys, il think tank che analizza l’economia dell’energia e che pubblica il rapporto Irex sulle fonti rinnovabili, tra nuovi impianti e acquisizioni sono stati investiti in Italia 1,1 miliardi di euro per le rinnovabili.

Gli investimenti esteri in Italia mostrano un trend guidato principalmente da acquisizioni e fusioni (86% del totale) e marginalmente da accordi e forniture tecnologiche (11%). Questa segmentazione delle operazioni è un segnale che indica una certa riluttanza dei player esteri a investire in nuovi impianti e nuovi progetti.

La situazione degli investimenti esteri da e verso l’Italia è totalmente ribaltata: infatti, se il grosso degli investimenti esteri in Italia consiste nell’acquisizione di impianti già esistenti, gli investimenti italiani all’estero è dedicato a nuovi impianti. 

Perché l’Italia perde appeal

Secondo l’Aibe Index realizzato dal Censis per l’Associazione italiana delle banche estere la capacità dell’Italia di attrarre capitali stranieri è sempre minore.

Oltre alla mancanza di una normativa chiara e completa che regolamenti il settore, a penalizzare il nostro Paese in termini di capacità di attrarre investimenti concorrono anche l’instabilità politica, il carico e l’indeterminatezza fiscale e i lunghi tempi normativo-burocratici uniti a quelli di una giustizia civile troppo lenta.

Il carico fiscale complessivo (il cosiddetto total tax rate) che aziende e cittadini italiani devono sopportare è del 64,8%, 25 punti percentuali superiore alla media dei Paesi europei.

Inoltre, a gravare sulle imprese che operano in Italia è anche il tempo per l’adempimento degli oneri burocratici: sono necessarie ben 269 ore lavorative.

A livello politico bisogna ricordare l’uscita dell’Italia nel 2016 dalla Carta europea dell’energia, trattato europeo a cui aderiscono 53 paesi, siglato nel 1994, che definisce norme e principi comuni con l’obiettivo di dare certezze giuridiche agli investimenti stranieri e che era diventato punto di riferimento per il settore dell’energia.

Il recesso dal trattato danneggia l’attrattività dell’Italia, in quanto genera profonde incertezze per gli investitori stranieri nel nostro Paese.

L’indice vede scivolare l’Italia all’ultimo posto della classifica dei paesi più attrattivi, segna infatti un netto calo passando da un valore di 47,8 registrato l’anno scorso a 40,3. Vale a dire 7 punti in meno.

Tra i paesi più attrattivi Cina e Germania si collocano in cima alla graduatoria, seguiti da Stati Uniti e India. A seguire poi si posizionano Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile e Russia.

C’è però una speranza: l’Italia viene considerata attrattiva per la qualità delle risorse umane, infrastrutture e sistema bancario. Punti di forza e fattori su cui puntare, facendo leva in particolar modo sull’eccellenza dei professionisti come nel caso sopracitato di Axpo Italia, che punta tutto sul valore del suo team.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il corporate website e la pagina Linkedin di Axpo Italia.

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Il Gruppo Orpea presenta la RESIDENZA SAN FELICE


Orpea sceglie Segrate (MI) per aprire una nuova residenza per Anziani, Residenza San Felice. Per il gruppo francese, che conta oltre 715 strutture in Europa,  si tratta della seconda struttura in Lombardia (dopo quella di Verdello – Bergamo), e della quattordicesima in Italia.

In una società che invecchia rapidamente il futuro è offrire strutture e opportunità per la terza età che vadano oltre la semplice ospitalità.  Residenza San Felice sarà in questo senso un centro decisamente all’avanguardia, perfettamente inserito nel contesto urbano e del territorio. Non solo un’opportunità di creare posti di lavoro (sono circa 80 le assunzioni previste per lo staff della struttura) ma un centro d’eccellenza che possa essere un punto di riferimento per le famiglie in cerca di una sistemazione adeguata per i propri cari.

Non solo ospitalità di alto livello ma servizi –  fisioterapia, assistenza psicologica – e attività di intrattenimento –  cucina terapeutica, scrittura creativa, laboratori  per la stimolazione cognitiva e di estetica…

In un’ottica di sviluppo dell’offerta del sistema sanitario e dell’interazione pubblico-privato, la struttura ha già attivato l’iter di accreditamento con il Sistema Sanitario della Regione Lombardia così da potersi rivolgere ad una più ampia utenza.

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A Moena appuntamento per gli amanti di questa particolare disciplina nata in Norvegia nell’800.

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  • 28 Febbraio 2018


Il telemark è un’antica tecnica dello sci da discesa, tornata prepotentemente di moda negli ultimi anni. La Scufoneda di Moena, in programma quesst’anno dal 7 all’11 marzo, è diventata ormai un appuntamento classico per gli amanti del telemark, che si ritrovano ogni anno all’Alpe di Lusia per trascorrere giornate all’insegna del divertimento, sfidandosi in allegre prove di abilità. I partecipanti sono vestiti con abiti tradizionali e si lanciano in spettacolari e spiritose esibizioni.
Il telemark è una particolare tecnica di sciata con il cosiddetto “tallone libero”, nata in Norvegia a metà del 1800. La Scufonèda deve la sua nascita al gruppo degli organizzatori, il Club degli “Scufons del Cogo”. Questo gruppo di telemarkisti si è formato negli anni novanta per iniziativa di cinque ragazzi di Moena, che hanno fatto conoscere questa antica tecnica sciistica. Ormai questa manifestazione chiama amanti della disciplina da tutta Europa e continua a evolversi e migliorarsi.
Teatro della manifestazione sarà Moena, la “Fata delle Dolomiti”, adagiata in una conca soleggiata e circondata da alcuni dei più bei gruppi dolomitici patrimonio UNESCO, tra cui il Sella, il Latemar e il Catinaccio. Il paese fa parte di Alpine Pearls, il network di 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce, con l’obiettivo di offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.

Info
0462 565038 – [email protected]www.scufons.com

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Novità: impianti audiovisivi e strumenti di controllo dei lavoratori


Nuovi chiarimenti, presenti nell’area news del sito di Studio Borghi, sono stati forniti dall’Ispettorato nazionale del lavoro in riferimento all’installazione e relativo utilizzo degli impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo. Nello specifico, le novità hanno a che fare con i seguenti ambiti:

  1. Istruttoria delle istanze presentate e ripresa dei lavoratori
  2. Tutela del patrimonio aziendale
  3. Telecamere
  4. Dati biometrici

Riguardo al punto 1. in tema di videosorveglianza non è necessario specificare il posizionamento predeterminato e il numero preciso delle telecamere da installare fermo restando che le riprese effettuate devono rimanere coerenti e in connessione con le ragioni che legittimano il controllo e dichiarate nell’istanza. Per il punto 2. la problematica non si pone per tutte quelle richieste che hanno a che fare con i dispositivi legati ad impianti di antifurto che garantiscono il patrimonio aziendale. Se invece la richiesta di installazione riguarda dispositivi operanti in presenza del personale aziendale, i principi di legittimità e determinatezza del fine perseguito impongono una gradualità nell’ampiezza e tipologia del monitoraggio, che rende assolutamente residuali i controlli più invasivi. Per il punto 3 invece possiamo dire che i sistemi di controllo videosorvegliante si basano su tecnologie digitali adatte all’elaborazione su Pc e trasmissione su rete dati – tecnologia IP. Questi sistemi consentono il trasporto dei dati video e audio digitali da un pc ad un altro pc attraverso internet; è inoltre consentito installare impianti di videosorveglianza a circuito chiuso, collegati all’intranet aziendale o via internet a postazione remota. L’accesso alle immagini che sono state registrate deve essere assolutamente tracciato anche  attraverso specifiche funzioni che consentano la conversazione dei log di accesso per un congruo periodo, non inferiore a sei mesi. Infine, per il quarto punto, il riconoscimento biometrico, installato sulle macchine con lo scopo di impedire l’uso della macchina a soggetti che non sono stati autorizzati, può considerarsi uno strumento necessario e fondamentale a rendere la prestazione lavorativa.

Per approfondimenti Studio Borghi, studio di Milano attivo nel campo della consulenza del lavoro e dell’elaborazione delle buste paghe, ha pubblicato l’intera circolare e tutte le altre news in materia di lavoro sul proprio sito.

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Lombardia Speciale situazione socio-economica come la percepiscono i lombardi


Come i cittadini lombardi stanno vivendo questa particolare fase storica?

Come percepiscono la situazione socio-economica, il clima sociale, le prospettive del paese? Vivono lo stesso sentiment o emerge qualche differenza rispetto ai cittadini del resto d’Italia?

Lombardia Speciale intende offrire alcuni spunti di riflessione su questi temi di stringente attualità a partire da un’analisi di scenario elaborata da SWG e Polis Lombardia, uno studio costruito sulla base di dati rilevati nel periodo maggio – dicembre 2017 e di dati di archivio.

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SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA

Il primo set di dati oggetto di analisi è quello sulla situazione socio-economica generale, che raccoglie ed evidenzia una percezione dei cittadini lombardi generalmente migliore rispetto al dato nazionale.

In particolare il 65% definirebbe la sua situazione finanziaria soddisfacente (contro il 45% a livello nazionale); il 64% ritiene la qualità della sua vita complessivamente uguale o migliore rispetto a quella di un anno fa (dato nazionale 59%); il 63% ritiene complessivamente che la sua condizione sociale negli ultimi anni sia rimasta la stessa o sia migliorata (dato nazionale 56%); e infine il 49% esprime la paura di perdere il proprio posto di lavoro (dato nazionale 59%).

LE PROSPETTIVE DEL PAESE
Da segnalare anche ciò che emerge da un affondo più generale sulle prospettive del paese, che per il 73% dei lombardi l’Italia sta vivendo una fase di regressione (contro il 76% a livello nazionale).
Significative sono le fratture sociali più vissute nella quotidianità dai cittadini lombardi: onestà – furbizia, ricchezza – povertà, equità – diseguaglianza, lavoro stabile – lavoro flessibile sono le principali, in tutti i casi comunque inferiori rispetto ai dati nazionali.

Infine vanno sottolineati i dati relativi agli interventi ritenuti necessari per rimettere in moto il paese, che vedono il taglio serio delle imposte come prima richiesta dei lombardi (+4% rispetto al dato nazionale), seguito dall’equità sociale e dal taglio della spesa pubblica.

FonteLombardia Speciale

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Avis Bergamo: 6.505 donazioni e 590 nuovi donatori nel 2017 per un anno dal “Cuore d’oro”

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  • 28 Febbraio 2018


Seimilacinquecentocinque sono le donazioni registrate nel 2017 dall’Avis Comunale di Bergamo con 590 nuovi donatori di cui 199 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato dall’Associazione in occasione della sua Assemblea Annuale Ordinaria.

Il numero delle donazioni è aumentato di 71 unità arrivando a 6.505, confermando il trend positivo che si era già registrato nel 2016. Anche il numero dei soci attivi risulta in aumento (+205 persone pari a +6,7%). Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (199) nel corso dell’anno consentendo di affermare che il 34% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni tra questi il 34° concorso di poesia dialettale bergamasca “Cuore d’oro” di cui, a margine dell’Assemblea annuale, è stata presentata la nuova e attesa pubblicazione con le poesie dialettali selezionate durante i Concorsi tenutisi nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

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orologio bering uomo: precisione e qualità al polso!

 

 

Quale migliore regalo per il tuo partner che un orologio bering uomo? Elegante, pratico, comodo, perfetto per ogni situazione! Il marchio danese garantisce precisione, qualità e affidabilità!

Dallo stile classico non delude proprio nessuno!  Il design è minimale ed essenziale, colpisce immediatamente! Il marchio è danese, Bering produce orologi di qualità con prodotti di qualità! Soddisfa qualunque esigenza!  Fa davvero un bell’effetto al polso!

Avanguardia ed eleganza, stile e precisione, caratterizzano l’orologio Bering per uomo. Vediamo insieme le sue caratteristiche.

 

Il design è danese, la precisione è al quarzo!

 

Bering è un marchio danese, un’azienda recente che lavora nel settore orologeria e offre il meglio ai suoi clienti. Perché si chiama così? Bene il marchio deriva dal nome dell’ esploratore che per primo raggiunse l’Alaska.   Lo stile classico si rispecchia anche nel suo funzionamento, infatti l’orologio Bering ha un movimento al quarzo, il quadrante

Il funzionamento dell’orologio Bering è molto semplice e intuitivo. La sua tecnologia è affidabilissima! Sarai sempre puntualissimo ai tuoi appuntamenti o alle cene di lavoro sarai il primo ad arrivare! Spaccherai il secondo. La precisione di questo orologio deriva dal movimento al quarzo, che a differenza dell’orologio meccanico che può avere un’oscillazione di 6 secondi al giorno. L’oscillazione di errore per un orologio al movimento al quarzo può esse di 0,02 secondi il che  è nulla paragonato alla differenza di quello meccanico. La qualità e la precisione lo caratterizzano. Il movimento quarzo, manca di molla è soggetto a meno usura dell’orologio automatico, il ruotismo va comunque lubrificato.

Lo stile sobrio e classico, impossibile stancarsi! L’orologio Bering per uomo è un prodotto riconoscibile per due punti: la maglia milanese (stretta) elegantissima e pratica del bracciale e il vetro zaffiro del quadrante, materiale resistentissimo ai graffi.

Eleganza e stile al tuo polso!

 

L’orologio Bering si presenta benissimo al polso! Non è troppo vistoso o eccentrico, lo stile classico e un design pulito e minimal lo caratterizzano. Il cinturino e il quadrante- materiali

La cassa degli orologi bering per uomo, è elegantissima e il braccialetto in acciaio inossidabile lucente e luminoso lo renderà un accessorio più che un semplice orologio. Vari sono i modelli in commercio, che soddisfano qualunque tipo di esigenza. Bering utilizza la ceramica hi-tech, il carbonio e il titanio insieme, per creare un prodotto all’avanguardia e di altissimo design.

La maglia del bracciale è la milanese, questo lo rende un prodotto Bering. Questa sua peculiarità  ne identifica il marchio.  La collezione in ceramica si presenta molto elegante, i toni sono quelli del grigio, il quadrante è in carbonio e la lunetta in ceramica. Nella lunetta si leggono chiaramente, data, giorno, 24 ore, multifunzione.

 

Avanguardia e precisione, eleganza e stile classico al polso! Dai un’occhiata alla collezione e scegli quello che più ti piace tra i diversi modelli!

Lo stile è classico, ma le prestazione promettono avanguardia e tecnologia. Come i  materiali con cui è prodotto cioè titanio o carbonio. L’estetica è promettente di un orologio di qualità e comodità.

Di orologi Bering uomo ce n’è davvero per tutti i gusti!

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A Floreka 2018…“lei” ci parlera’ di natura!

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  • 28 Febbraio 2018


Ma attenzione, non si parlerà di “donne e fiori”, ma di quel personale ed esclusivo rapporto che lega, oggi, e che ha legato in passato molte figure femminili al variegato mondo della natura!

E chi meglio di Loro, le “Petale”, può sapere bene quanto varia può essere la passione per la natura! Infaticabili amanti del verde, volti e cuori dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, il 28 e 29 aprile 2018, organizza la kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green”, in una parola: «Floreka».

Una rassegna che solo nell’ultima edizione, in due giorni alle porte di Bergamo, è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile. Tutti gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno come ospiti donne speciali che racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vita, diventando il loro mestiere prediletto.

LE PROTAGONISTE Si parte con Simonetta Chiarugi, un’amica genovese che, rinunciato al primo amore e lavoro di stilista, si è reinventata un mestiere ad hoc per una grande amante della natura: da anni si dedica a tempo pieno al suo giardino che è divenuto il protagonista del suo ormai notissimo blog: “Aboutgarden”, punto di riferimento per i tanti amanti del genere green; ora questa esperienza si è tradotta in diverse apprezzatissime pubblicazioni, un fra tutte: “Buon Gardening!“; a seguire, Cristina Mostosi ci racconterà il grande fascino del suo Giardino delle Iris di Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo del suo papà scomparso pochi anni orsono, ha trasformato da memoria, nell’oggetto di in un’ instancabile ed appassionata opera di divulgazione.

Camilla Zanarotti, nata musicista, esperta agronoma, ora architetto del paesaggio, ha firmato progetti di restauro di parchi storici ed è autrice di numerose pubblicazioni: “I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi, l’ultima importante “Porcinai ed il Paesaggio”, sulla figura del più importante paesaggista italiano.

E ancora: Elena Macellari, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane”, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca d’archivio ha ricostruito la vita e gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini.

Floreka da quest’anno vuol anche dare voce alle ANTICHE TRADIZIONI ed alle GIOVANI IDEE IMPRENDITORIALI GREEN. Non mancheranno i racconti di innovative esperienze di giovani che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra proponendo insolite coltivazioni o riproponendo antiche coltivazioni: si parlerà di Mais Spinato, ma anche di nuove e singolari coltivazioni, come quelle proposte dai ragazzi di “Tropico Dei Colli”, o di “Tulipani Italiani”. Saranno poi al centro del ricco programma di Floreka, la magia dei laboratori per bambini a cura di TrentuNodi – Centro delle Emozioni – le proprietà dei fiori a tavola e loro utilizzo a cura di FiorEat e numerosi corsi ispirati ad arte e natura, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, in una cornice rallegrata da momenti musicali e da proposte enogastronomiche.

«Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione della nostra Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne a cui le piante, i fiori, i giardini, i semi, l’ecologia, la sostenibilità, hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte universalmente rivolte alla promozione di buone pratiche verdi. Per riscoprire e recuperare l’ambiente, per tornare a mettere le Natura al centro, per essere d’esempio alle nuove generazioni» – anticipano le Petale dell’associazione Petali e Parole…tutte donne!

CHI SIAMO

L’Associazione Petali e Parole Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 11 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità. Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati. Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 11 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

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Nasce iOlab-NET, la prima Rete di imprese e professionisti per la consulenza, progettazione e realizzazione di ambienti business


A dicembre 2017 è stato ufficialmente creato iOlab NET, il primo network di aziende e professionisti che operano per il miglioramento degli ambienti ufficio attraverso un’analisi dei contesti lavorativi.

 

Ottimizzare e rendere più produttivi gli ambienti ufficio attraverso dettagliate analisi integrate: è questo l’obiettivo di iOlab NET (www.progettoiolab.it), il cui payoff è discover > design > deliver. Il progetto costituisce la prima Rete di imprese e professionisti in Italia che, attraverso un metodo proprietario (depositato e protetto da copyright) e un team multidisciplinare, offre un servizio di progettazione e realizzazione di ambienti “chiavi in mano”, volto al miglioramento delle performance aziendali.

iOlab è di fatto un gruppo costituito da diverse società retiste, alcune storiche con molta esperienza alle spalle, altre invece più creative e innovative. Le aziende che attualmente compongono il gruppo sono lo Studio Rizzani Associati, Novalia SRL, Idrotermica Buttrio SRL, Segno SAS, Sine SRL e la capofila Facau SRL che assieme generano un fatturato complessivo di oltre 8 milioni di euro e coinvolgono un organico di più di 100 persone.

Il progetto nasce dalla considerazione che, in un’azienda con alte percentuali di personale, la maggior parte dei costi sono legati proprio alle risorse umane. Di conseguenza, un’attenta analisi e ottimizzazione degli ambienti e delle relazioni di lavoro permette di aumentare il benessere del personale e quindi le prestazioni e la produttività delle risorse umane.

La nascita di iOlab NET è accompagnata da una serie di eventi intitolati The B.E.S.T. Place to Work. Si tratta di un ciclo di workshop organizzati da iOlab NET sullo smartworking, l’industria 4.0 e le tecnologie innovative. Il filo conduttore degli eventi, che vedrà come relatori l’ing. Mauro De Bona e l’architetto Francesca Rizzani di iOlab, sarà quello della riorganizzazione dello spazio ufficio in ottica di miglioramento delle performance aziendali.

Gli argomenti dei workshop partono dalla considerazione che oggi i mercati sono sempre più complessi e costringono le aziende a essere più competitive. La produttività delle aziende però passa soprattutto dal personale, che deve sentirsi coinvolto e motivato per dare il massimo. In questo contesto, lo spazio di lavoro gioca un ruolo fondamentale, essendo anche uno dei fattori che impatta molto sulla voce di costo maggiore per un’azienda, le risorse umane. Ecco quindi che iOlab si inserisce in questo processo con l’approccio innovativo discover > design > deliver che permette, agendo sull’ambiente e le relazioni di lavoro, di ottimizzare e migliorare la produttività del contesto di lavoro.

I workshop iOlab anticiperanno gli eventi TOP500 (organizzati dal Gruppo Espresso e da PWC), occasione in cui il Gruppo Espresso e PWC, assieme alle facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Padova e di Venezia, dalla Fondazione Nord Est e da diverse testate giornalistiche del Nord Est, presenterà la situazione imprenditoriale locale. Il primo evento è previsto per il 18 gennaio a Padova (Fiera di Padova, padiglione 14), il secondo il 23 gennaio a Udine (Teatro Palamostre), il terzo il 24 gennaio a Trieste (Hotel Savoia), il 25 gennaio a Venezia (sede Confindustria di Venezia) e il 30 gennaio a Treviso (Auditorium Fondazione Cassamarca).

 

iOlab-net è la prima Rete italiana di Imprese e professionisti, che pone al centro l’importanza di creare una squadra per avere più forza insieme. iOlab-net si compone di esperti nella consulenza aziendale e nella progettazione integrata di ambientiper ufficio “e non solo…”

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa Facau iOlab
Tel. +39 040 761404
Skype pastoressa.ippogrifo
www.progettoiolab.it
www.ippogrifogroup.com

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Racconti di Donne “Artistiche”


L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Massa Lubrense e l’Associazione “Connessioni Culture Contemporanee” di Napoli con la collaborazione ed il sostegno di “Soqquadro”, Galleria d’arte “GARD”, “GinoRamaglia.it” e l’Archeoclub lubrense, organizzano la collettiva di arte moderna e contemporanea.

Racconti di Donne “Artistiche”

La mostra, realizzata su progetto di Giovanni Mangiacapra, si inserisce nell’ambito del programma “Percorso Donna” promosso dall’Amministrazione Comunale in occasione delle manifestazioni previste per l’8 marzo. La mostra, che ospita opere di artisti affermati provenienti da tutta Italia e dall’estero, rappresenta uno dei momenti più significativi organizzati dal Comune costiero con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

La mostra è allestita presso la Sala delle Sirene al largo Vescovado – adiacente al palazzo comunale – e sarà inaugurata giovedì 8 marzo alle ore 18.00 per chiudersi poi il giorno 22.

Questo importante evento artistico fa file rouge ai vari appuntamenti (incontri, dibattiti, conferenze ed altri eventi) che vedono coinvolti i cittadini, le scolaresche del territorio nonché le Associazioni locali.

Gli artisti invitati presenteranno opere fatte liberamente in qualsiasi tecnica, nate da riflessioni personali, umane e sociali, ed ispirate da una proprio pensiero o “raccontandosi” attraverso la propria arte.
Esse raccontano momenti della vita per esprimere, attraverso l’arte, episodi e momenti di gioia o di tristezza, a volte di violenza. Raccontare questo non è facile: l’arte aiuta e permette di far venire fuori storie quotidiane fatte spesso di sopraffazione e di diritti negati. Il mondo del lavoro, in particolare, focalizza tutto questo in quanto il più delle volte penalizza le donne, negando uguali diritti per tutti.
Le opere esposte raccontano tutto ciò, ma interpretano anche momenti di speranza e di gioia, esperienze di positive conquiste sociali, nella vita privata o nel lavoro.

Espongono: Antonietta Catalano, Francesca Candito, Manuela Gallo, Lorena Peris, Clementina Petroni, Rachele Carol Odello, Maria Pellini, Francesco Rosina, Silvia Rea, Tamara Valkama, Michaela Zadra

Riportiamo di seguito dei brevi cenni biografici e critici:
Antonietta Catalano nata a Napoli, ha frequentato il liceo classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. Dopo il diploma presso l’accademia di belle arti di Napoli, sta completando gli studi del corso di pittura. Nei sui dipinti prevale una luce dolce e forte, il colore prende forma creando ora figure, di una propria bellezza, dove ci conduce e ci permette di raggiungere alle parte più segrete del corpo per poi raggiungere i segreti della sua anima. Vincitrice del concorso Art for you “Per gioco non per azzardo”. Le sue opere sono state esposte a: Bologna (fiera), Firenze (località Ponte a Greve), Roma C/O Università la Sapienza (San Lorenzo), Napoli PAN (Palazzo delle Arti Napoli). Selezionata al Premio nazionale delle arti 2016/2017 in categoria arte elettronica – Napul’è ad arte 2017
Francesca Candito l’artista nasce a Roma e attualmente vive a Milano. Si presenta con un ricco percorso di studio dal Diploma di Liceo artistico alla Laurea a pieni voti in Urbanistica alla Facoltà di Architettura alla Accademia di Brera sempre di Milano con indirizzo di indirizzo Pittura. Da una citazione di Luigi Marsiglia si legge molto bene la storia di artista “Volti che esulano dalla cronaca quotidiana per entrare in una dimensione altra, un’eternità esistenziale sottratta alle leggi del tempo e degli uomini. Esodo di un’umanità al limite tra mera sopravvivenza e un destino di sopraffazione, di muri e isolamento. I dipinti di Francesca Candito riportano la realtà, la ferrea realtà di quest’epoca, recuperando volti unici e individuali attraverso la folla soffocante, la marea di migranti che ogni giorno affrontano il deserto e le onde del Mediterraneo. Un’umanità alla ricerca di vita e di se stessa, sguardi che parlano di noi documentando ciò che accade all’altro Non si può rimanere indifferenti dinanzi a queste opere, che con un taglio espressionistico evidenziano, nei volti, la loro essenza spirituale. I lavori di Francesca trovano nei suoi volti un proprio equilibrio, per descrivere e rappresentare il mondo delle donne. La sua pittura rispecchia il suo stile e la sua personalità la si legge la si vede in quel impulso creativo, non nasconde nulla nel presentarsi, la sua arte arriva diretto e rispecchia la sua personalità e determinazione con l’uso di questo linguaggio creativo”.
Manuela Gallo nasce a Cosenza dove vive e lavora, il suo primo amore fin da giovane è stata l’arte. I suoi studi culminati con la laurea in Scienze Naturali, non gli impediscono di dipingere, facendo diventare di questa attività una scelta importante per potersi confrontare, esprimere. Da una sua presentazione si legge di ”Una felice parentesi nel 2004 è rappresentata dal tirocinio nel laboratorio di restauro presso la soprintendenza di Cosenza (ex Convento di San Francesco d’Assisi). Nel 2013 Manuela diventa socia dell’Associazione Ovo. Oggi suoi soggetti oggi sono donne che appartengono a quel mondo degli anni 60° i suoi dipinti sono di colori vivi, le su pennellate sicure definiscono bene le forme di donne come lei le vede, figure luminose, danno espressione e forza alle sua donne. I suoi lavori vivono di una propria armonia dialogo tra di loro, e assumono spesso quel atteggiamento positivo che ci chiede la vita.
Lorena Peris nasce a Fiesole, in provincia di Firenze dove vive e lavora. Dopo il liceo artistico, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Firenze nella Scuola di Pittura prima del professor Bimbi e poi del professor Canale. E’ durante questi studi che si affascina nella ricerca artistica: “Sperimento materiali e tecniche utilizzando il colore, la stessa materia diventa per lei un mondo da scoprire tutti i giorni”. Si sente presa, attratta dalle antiche prescrizioni sulla preparazione chimica dei colori. Lorena Peris rimane stregata dalle sue spiegazioni, difatti non abbandona mai questa curiosità, tuttora diventato vero e proprio oggetto di studio, trova utile per la sua arte preparare, utilizzare i suoi materiali. Approfondisce partecipando nel marzo 2003 al progetto Erasmus scegliendo come destinazione Atene, vi si trasferisce per tre mesi durante i quali apprende la tecnica del mosaico. Alla fine del corso la sua opera viene esposta all’Accademia di Belle Arti di Atene. Per poi laurearsi nella Scuola di Pittura del Professor Canale nel Febbraio 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze con la tesi dal titolo “Il Commestibile e la Pittura”. Oggi In questa continua ricerca cerca sempre di rappresentare portare quegli elementi naturali per dare forza ed energie per i suoi lavori, quasi uno scambio osmotico tra lei e gli elementi, l’artista ci da continua energia e continue emozione. I suoi dipinti ci regalano momenti segreti del restauro e della doratura, che danno una luce antica ma molte contemporanea oggi. Mi piace anche dire della sua passione del viaggiare per scoprire luoghi antichi e nuovi per la sua arte.

Clementina Petroni, nata a Forio di Ischia, fin da giovane si appassiona all’arte, dipingendo su carte e su tela, scopre anche la passione per la materia attraverso la ceramica, crea continuamente oggetti per poi dipingerli. Da sempre un’artista che sviluppa il suo senso della realtà e approfondisce e ricerca attraverso l’arte il suo mondo circondato dal mare: lei vive a Ischia, un luogo fatto di natura dove conosce i segreti più nascosti che difende gelosamente. Il suo contatto con la natura vive di un gioco sottile fatto di amore e rispetto. Pittrice che con gesti semplici e segni distinti, risponde con positività, serenità, ma anche sussulti emozionali e tensioni esistenziali rappresentano bene la sua arte. Le sue tele sono ricche di colori e di forme che rappresentano il mondo delle donne, figure quasi magiche che vogliono essere guardate perché rappresentano bene il mondo delle donne.
Rachele Carol Odello, pittrice, scultrice nata a Livorno. Ha studiato al Liceo polifunzionale “Cecioni“. Figlia d’arte, si porta dietro – da parte della madre – tutta la sua basilare importante storia creativa che determina il suo essere artista fino ad oggi. Tutto il suo ambiente vive di felici ricordi dei vari oggetti o manufatti presenti nella sua casa. La sua vita artistica come prima esperienza la vede esporre in Inghilterra dove ha vissuto per ben quattro anni. Rientrata in Italia continua la sua formazione presso la Fondazione Trossi Uberti, allieva del maestro Y. Hidalgo scopre e si appassiona al mondo della scultura sotto la formazione di Paolo Grigo. L’artista si muove, spazia in varie attività espressive, tra cui quella del teatro che influenza la sua arte, Il suo animo si avvicina alla poesia e scrive racconti per i bambini, ci troviamo di fronte ad una artista che vive immersa completamente nel modo della creatività. Raccontare di Rachele del suo amore per l’arte non è facile, in una sua breve biografia si legge della forte sofferenza vissuta per la morte della madre e come l’artista si sente fortemente privata di questo amore. I suoi dipinti sono una continua ricerca di visi di donne che segnano nei tratti una forte sensibilità in modo pieno come il suo modo di amare la vita. I suoi linguaggi sono fatti di colori che prendono forme di volti di donne che si incontrano nel nostro quotidiano. Rachele è una donna che non si ferma, cerca e ricerca continuamente nella sua arte espressioni proprie per potersi rappresentare e per poter raccontare con i suoi occhi prima e poi con i pennelli dopo.
Maria Pellini, nata a Reggio Emilia, ha frequentato l’istituto d’Arte Gaetano Chierici specializzandosi nell’arte del tessuto. Per anni ho operato come decoratrice di giostre a cavalli; nel 1999 si avvia ad una ricerca personale lasciandosi alle spalle gradualmente la figurazione …il tutto avviene attraverso un processo lento, misurato dall’esperienza quotidiana e dall’elaborazione profonda del mio essere …credo che il vero processo della creazione nasca e si alimenti dall‘esperienza della propria unicità cercando un proprio segno, farlo crescere affinché viaggi e possa volare. La prima esposizione personale nel 1999: “Oltre un’Immagine” è quella di un’artista sensibile che ama cercare l’essenza della vita e che trova nella materia tutti quegli elementi per fare ricerca, per trovare risposte e darsi un proprio equilibrio. L’artista non si spaventa impasta, mescola i suoi elementi per dargli forma e vita, la sua arte è fatta di passione e forti emozioni che esprime molto bene nei suoi colori ora pastosi e forti, grumi sulle tele. Le sue tavole vivono di una propria forza, ma anche dolci color pastello pieni di luce, la forma non è importante quella chiusa in confini ben definiti, lei ama far nascere, far vedere nuove espressioni per raccontare la sua arte. Maria è un’artista che si muove liberamente utilizzando, aggiungendo tutto ciò che può essere utile alla sua creatività. Promuove nel proprio atelier, e non solo, corsi e laboratori per bambini ed adulti improntati al benessere e alla ricerca interiore, creativa, grafica e pittorica. Opera e collabora molto nel sociale partecipando nei laboratori pittorici nella disabilità. Attiva all’interno dell’associazione Andos per laboratori (LIC Donna- luoghi di prevenzione) e consulente artistica per mostre all’interno della sede, nonché vicepresidente dell’Associazione Insieme
Francesco Rosina, formatosi l’Istituto d’Arte Antonio Corradini di Este vicino Padova ha conseguuto il diploma di “Maestro d’Arte” nel 1997. Ha proseguito nella sua ricerca artistica, sperimentando tecniche, uso dei colori e studio delle forme che l’hanno portato a sviluppare opere innovative. Pittore della forma, come ama definirsi, spinto dalla ricerca e dalla sperimentazione si esprime dando il meglio nelle opere intorno alla figura femminile. Traspare dai suoi lavori come lui “dipinga con il cuore”, le sue opere vivono pienamente la sua quotidianità, la sua arte racconta storie attraverso emozioni e incontri, la sua creatività non cede all’alienazione ma bensì prende forza nelle sue figure. Francesco è un artista che sperimenta e ricerca sempre materiali e tecniche che gli possano dare emozioni, le sue opere riassumo e sono frutto di una continua osservazione espressiva che trova spazio nell’odierno linguaggio dell’arte, senza mai nascondere la sua sensibilità artistica.
Silvia Rea, nata a Grottaglie Taranto vive attualmente a Napoli, laureata in Biologia ha insegnato in vari istituti scolastici. Dal 2004 si dedica alla pittura a tempo pieno dopo aver frequentato il corso libero di nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e poi il corso di pittura sotto la guida dei pittori Luigi Cerqua e Umberto Leonetti, presso l’associazione Le Muse di Napoli. Dal 2006, ha studiato presso la scuola d’arte della In Form Of Art con i maestri Marco Chiuchiarelli e Carlo Palumbo con i quali ha approfondito lo studio del disegno dal vero, dell’anatomia e delle tecniche pittoriche tradizionali e dove, fino al 2013, ha mantenuto uno spazio di lavoro. Il suo lavoro intenso, senza pause le ha permesso di sperimentare e sviluppare le sue capacità espressive. Artista segnalata per la sua tecnica e per il suo gioco cromatico, i suoi lavori trovano quel giusto equilibrio dando una da profonda espressione nei suoi paesaggi urbani, la sua pittura è fatta di esperienza senza mai far mancare la sua sensibilità anche per le tematiche trattate. Attenta socialmente, persona sensibile, attraverso i suoi volti segnati da emozioni forti e visibili nelle sue stesure cromatiche, denuncia i disastri causati dall’uomo. Silvia possiede una sua proprietà tecnica, dando alle sue tele sempre la luce, le sue pennellate trovano quell’equilibrio senza far mancare mai la sua forza espressiva.
Tamara Valkama, e’ nata a Stoccolma, diplomata al Liceo Artistico di Lucca e dopo all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Dopo aver conseguito la qualifica professionale presso il Laboratorio per Affresco di Elena e Leonetto Tintori a Prato, ha iniziato a lavorare come Decoratrice pittorica d’interni, in parallelo continua sempre a dipingere realizzando opere su tela e sculture dipinte. Tamara e una artista completa e di forte esperienza dove il suo gesto artistico ormai maturo non ci lascia fermi senza pensiero ma ci invita ad essere profondi come lei. Per i suoi lavori utilizza vari materiali e con dimestichezza usa le sue tecniche, dando sempre a tutto quello che fa una propria anima. Il suo linguaggio non è frenetico, si dimostra espressivo e sensibile, le sue figure di donne su cartone sono dotate di un realismo unico, quasi in un dialogo con lo spettatore, stabilendo un filo di contatto infinito.

Michaela Zadra, nata a Wolfsberg in Austria è in possesso di diploma magistrale rivolto alle arti applicate del taglio e cucito femminile e di cucina. Si avvicina poi al mondo dell’arte attraverso un corso sullo studio dell’acquerello e le sue tecniche.
Tra il 1988 e 1989 viaggia moltissimo, in India approfondisce le tecniche del batik senza farsi mancare una conoscenza e approfondimento delle tecniche dello Yogjkarta in Indonesia. Nel 1995 fonda in Toscana l’Istituto Maithuna che si occupa delle tematiche della coppia, pubblicando vari libri. La sua arte resta fortemente legata al mondo delle donne, dalla pittura, agli acquerelli. L’artista da’ forme e colori in un continuo linguaggio di ricerca e sperimentazione. Non si lascia mai prendere dal mondo dalla frenesia intorno a lei. I suoi lavori sono molto espressivi, delineano un messaggio in senso ecologico, cercando quella armonia tra uomo e natura. Il suo linguaggio non è esaltato, va verso un mondo intenso si predispone in senso ecologico, in quel rapporto squilibrato tra Uomo e Natura.
Le sue tele prendono “Corpo” in un significato pratico che germoglia lentamente e tenacemente secondo una nuova espressività, i colori intensi e leggeri si spalmano creando dalla materia nuove forme.

Apertura: giorni feriali e domenica (ore 9.30 – 13.00) – sabato (ore 9.30 – 13.00 e 16.30 – 19 30)

Organizzazione: Giovanni Mangiacapra Cell. 3397919227 e-mail: [email protected] – Comune Massa Lubrense, largo Vescovado, 80061 – Massa Lubrense: Stefano Ruocco Cell. 338 3474193

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Make-A-Wish® è “Superbrands Onlus of the year 2018”

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  • 28 Febbraio 2018


Superbrands, la più importante iniziativa di aggregazione delle eccellenze di marca a livello internazionale, da sempre attenta ai brand che operano in campo sociale, ha scelto di premiare come Superbrands Onlus of the Year 2018, Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.
Per molte Onlus e Fondazioni, l’impegno dedicato allo svolgimento della loro missione è affiancato da un’attenzione crescente per il valore e l’importanza della gestione del brand, un impegno che segue gli stessi criteri di affidabilità, autenticità e responsabilità che caratterizzano e qualificano tutti i Superbrands.

Sulla base delle indicazioni emerse dal Superbrands Council e delle successive valutazioni di merito, il prezioso riconoscimento 2018 va a Make-A-Wish® Italia «per la rilevanza della missione svolta al servizio dei bambini gravemente ammalati e per la passione messa in campo per trasformare i loro desideri in realtà».

Il premio sarà consegnato il prossimo 27 settembre, presso l’Auditorium di Radio Italia, nell’ambito della serata che avrà come protagonisti tutti i Superbrands aderenti al programma e che vedrà l’assegnazione dei “Superbrands Awards 2018”, considerati “gli Oscar” della marca.

Make a Wish® Italia è una Onlus che è stata fondata nel 2004 da Sune Frontani e da suo marito Fabio in ricordo della loro Carlotta, prematuramente scomparsa, con l’obiettivo di realizzare i desideri del cuore dei bambini affetti da gravi patologie. Per un bambino colpito da una malattia grave o cronica, infatti, affrontare la vita può essere molto difficile: le cure pesanti e i ricoveri frequenti fanno perdere la spensieratezza e talvolta anche la voglia di vivere. Ma numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che le emozioni positive che derivano dalla realizzazione di un desiderio possono portare benefici concreti: l’89% dei bambini ammalati diventa emotivamente più forte, per l’81% dei genitori diminuiscono depressione e malessere e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo «una famiglia normale».

Grazie a un network di 250 volontari e alle segnalazioni dai più importanti ospedali pediatrici presenti su tutto il territorio nazionale, Make-A-Wish® Italia ha realizzato più di 1.700 desideri impegnandosi per aiutare ogni bambino a ritrovare la gioia e la speranza di poter tornare a essere “semplicemente un bambino”.
L’impegno di Make-A-Wish® è supportato anche da un’intensa attività di comunicazione per affermare il brand e portarlo all’attenzione di nuovi volontari e donatori con la tag line “Trasformiamo ogni desiderio in un bambino più forte”.

«Superbrands continua a promuovere il valore di brand come elemento fondamentale anche per chi è impegnato sul fronte sociale” – dichiara Sergio Tonfi, Editor Superbrands – “Make-A-Wish® trasforma i desideri dei bambini gravemente ammalati in un’esperienza ricca di emozioni, e li rende più forti nella loro battaglia contro la malattia migliorando la loro vita».

«È un grande onore per noi essere premiati da una realtà così riconosciuta e stimata come Superbrands. Make-A-Wish® Italia Onlus è nata con un obiettivo ambizioso: cambiare la vita a tutti quei bambini e a quelle famiglie che attraversano momenti di grande difficoltà a causa di gravi malattie. Con l’aiuto di tanti, ci stiamo riuscendo. E ogni nostro successo, come questo premio, è un successo di tutti coloro che collaborano con noi e un prezioso incoraggiamento per tutti i bambini. – commenta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia – È dimostrato infatti che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi è affetto da una grave patologia perché offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che rendono il paziente più forte. Un desiderio che si realizza, aiuta bambini e ragazzi a ritrovare la gioia di vivere. Grazie a tutti coloro che credono in noi e ci aiutano ogni giorno a portare avanti la nostra missione».

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Bollicine in Villa 2018, due giorni di bollicine a Mirano in provincia di Venezia

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  • 28 Febbraio 2018


Bollicine in degustazione
Bollicine in Villa, alla sua seconda edizione, apre i battenti dal 10 all’11 marzo con apertura dalle 10 alle 20. Addetti ai lavori e amanti del vino potranno trovare anche quest’anno prodotti d’eccezione provenienti da ogni tipo di vitigno italiano ed europeo. Fra i nomi di spicco Champagne Cristal, Ruinart, Dom Perignon, Bollinger, Champagne Premier Cru, Grand Cru e tanti altri.

La Location
Una sede d’eccellenza per una manifestazione altrettanto elevata. Bollicine in Villa si svolge in provincia di Venezia, a Villa XXV Aprile e Barchessa a Mirano, in via Mariutto 1. L’evento si snoda su entrambe le strutture, ospitando a Villa XXV aprile il meglio dei vini italiani ottenuti sia con il metodo Mariotti sia con quello Classico e una degustazione food. Alla Barchessa sono invece in degustazione vini internazionali accompagnati da selezione food.

Due giorni di incontri
L’evento rappresenta anche un’ottima occasione per approfondire il tema di vini superbi, scoprendone la storia, il territorio d’origine, il metodo di lavorazione, le caratteristiche organolettiche e tanti altri segreti grazie a incontri con enologhi e sommelier di chiara fama. I Master class, vincolati al biglietto d’ingresso, sono a pagamento e vanno prenotati on line.

Costi
Il costo del biglietto è di 30 euro o di 25 se lo si acquista on line. Insieme all’ingresso alla manifestazione si ha diritto a un calice da degustazione professionale, a una tracolla porta calice, a una penna e al catalogo.

Gli organizzatori
Nei due giorni dell’evento, organizzato dai fratelli Ezio e Vanni Berna, titolari dell’Enoteca Le Cantine dei Dogi, oltre a degustare vini d’eccellenza si potrà partecipare a una cena di gala con ospiti d’eccezione e approfittare del Wine Shop per acquistare vini e prodotti gastronomici.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.bollicineinvilla.it

Elenco Espositori:

WINE
Veneto
Ronfini – Col San Martino (TV)
Sestere – Fontanelle (TV)
Zanotto Col Fondo – Montebelluna (TV)
Sengiari – Tramonte di Teolo (PD)
Castello di Rubaro – Nanto (VI)
Marchetto – Gambellara (VI)
Sacramundi – Chiampo (VI)
Tenuta Natalina Grandi – Gambellara (VI)

Friuli Venezia Giulia
Borgo delle Oche – Valvasone (PN)
Il Roncal – Cividale del Friuli (UD)

Lombardia
Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV)
EnoEmme – Castel S. Giovanni (PC)
Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS)
Brunello – Pozzolengo (BS)

Alto Adige
Von Braunbach- Bolzano (BZ)

Piemonte
Montaribaldi – Barbaresco (CN)

Emilia Romagna
Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)

Marche
Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)

Toscana
Mocali – Montalcino (SI)

Basilicata
D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ)

Sardegna
Murales – Olbia (OT)

Francia
Bollinger – Aÿ
Boutillez Vignon – Villers Marmery – Montagne de Reims
Emmanuel Guerin – 45 Rue de Mailly, Verzenay
Jean Paul Mauler – Mittelwihr – Alsace
Louis Roederer (Champagne Cristal) – Reims Cedex
R. Gabriele – Pagin Fils – 4 Rue Des Remparts, Avenay Val d’Or
Ruinart –4 rue des Crayéres – Reims
Dom Perignon – Èpernay
Barbier Louvet – Mutry – Le Val de Livre
Bernard Robert – Voigny
Franck Bonville – Avize

Austria
Gangl Wines – Illmitz

Germania
DRK- Sozialwerk – Bernkastel Kues

Slovenia
Erzetic – Dobrovo – Goriska

Spagna
Miltrentaset 1037 – Penedès

FOOD
Veneto
Panetteria Pasticceria Caffetteria da Gheni – Mirano (VE)
Trattoria al Castello – Mirano (VE)
Loison – Costabissara (VI)
Salumificio dei Castelli – Montecchio Maggiore (VI)
Crocca in Bocca – San Giovanni Lupatoto (VR)

Campania
Voza Francesco – Capaccio – Paestum (SA)
Caseificio F.LLI Di Lascio – Capaccio – Paestum (SA)

Calabria
Nero di Calabria – Sant’Eufemia d’Aspromonte  (RC)

Sicilia
Uliveti Mezzapelle – Marsala (TP)

FUORI DALLA TAVOLA
Veneto
Serafin – Oderzo (TV)
Brevetti Waf – Creazzo (VI)
Vinstrip – Trenago (VR)

Lombardia
Rastal Italia – Castel San Giovanni (PC)
Youwine – Milano (MI)

 

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5 elementi che non possono mancare nella pubblicità cartacea


Avete intenzione di intraprendere una campagna pubblicitaria ma non sapete da dove iniziare? Senza dubbio i vostri dubbi sono più che leciti: in un mercato sempre più ampio e competitivo, non è semplice stabilire quali possono essere delle pubblicità che permettano di fare la differenza. Tuttavia, una delle prime cose da chiedersi è: che tipo di sponsorizzazione voglio attuare? Preferisco cartoline, volantini, brochures? In questo caso, basta semplicemente ricercare dei siti che si occupano di stampa cartoline personalizzate insieme a brochures ed altri strumenti pubblicitari, e tutto è presto fatto.
Per il resto, in questa guida vi aiuteremo a definire quali sono i 5 gli elementi che non possono mai mancare in una pubblicità cartacea.

1. Headline

L’headline è la frase che si trova più in alto del volantino. È sintetica, concisa ma al contempo davvero molto significativa. Deve racchiudere il messaggio che vuole dare la vostra azienda, per questa ragione deve essere sintatticamente molto chiara. Scrivetela a caratteri molto grandi, affinché possa essere da subito visibile.

2. Sub-headline

La sub-headline è una frase che corre in aiuto dell’headline. Si usa in particolar modo per specificare o chiarire il messaggio dato con l’headline. Può essere utilizzata o meno: in questo caso, la scelta sta a voi.

3. Informazioni

È lo spazio nella quale dare tutte le informazioni aggiuntive che in un certo qual modo prescindono dalla sponsorizzazione che volete attuare. Si colloca in alto a destra durante l’impaginazione e spesso viene utilizzato anche per informare i clienti di eventuali promozioni in corso.

4. Body copy

In questo spazio dovrete scrivere tutte le informazioni necessarie sul prodotto che volete sponsorizzare. Il font utilizzato è relativamente piccolo, il linguaggio può essere anche meno sintetico ma non per questo prolisso (è pur sempre una pubblicità!). Cercate di soddisfare tutte le eventuali domande che potrebbe porsi il cliente nel momento in cui viene a conoscenza della vostra promozione. In questo modo, la vostra pubblicità diverrà esaustiva.

5. Pay off

Il pay off è la frase che viene utilizzata per sintetizzare un messaggio. Spesso è ad effetto, di grande impatto. Se ci pensate, è la frase che spesso si fissa nella mente di un cliente e che racchiude la vera essenza dell’azienda promotrice. Un esempio? La pay off di Barilla: “Dove c’è Barilla c’è casa”; o quella di Rowenta “Per chi non si accontenta”.

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Nevralgia del trigemino o problema ai denti? Un interrogativo ricorrente

La nevralgia del trigemino, come purtroppo sanno molto bene le persone che ne soffrono o ne hanno sofferto, è una condizione davvero molto dolorosa e faticosa da sopportare. Scoprire di soffrirne può essere un percorso molto tortuoso: quando il dolore si manifesta, è inizialmente difficile interpretarne le cause in modo corretto. Non è raro, per esempio, che la nevralgia del trigemino venga diagnosticata sul lettino del dentista: il paziente lamenta un mal di denti persistente, e quindi è proprio allo specialista dentale che si rivolge da subito, prima di definire esattamente di cosa soffre.

Sono i dentisti stesso a riferirlo: è dai denti e dalle gengive che spesso si manifestano i primi sintomi della nevralgia trigeminale, per esempio con un’alta sensibilità al freddo e al caldo (a volte, anche al dolce e all’acido). La sensibilità dentale, infatti, è un problema che, oltre a essere molto comune nella popolazione e può presentarsi o scomparire nel tempo, può anche nascondere insidie peggiori.

Tra le cause strutturali a scatenare il dolore ai denti, si possono citare una carie profonda, che scopre la polpa del dente e danneggia la guaina del nervo; un dente devitalizzato, rotto o compromesso; un rigonfiamento dei vasi sanguigni, che si irritano e comprimono il nervo; una ciste oppure una sollecitazione da pressione, come ad esempio il digrignamento dei denti, il cosiddetto “bruxismo“, che causa nevralgia dentale notturna.

Non esiste un esame specifico e certo con cui diagnosticare la nevralgia del trigemino: si tratta però di un dolore intenso che provoca profondo disagio, la cui durata può variare da alcuni secondi ad alcuni minuti – e, soprattutto, può manifestarsi a intermittenza, a volte per settimane, mesi o addirittura anni. Anche per questo è molto importante effettuare una visita e capire tempestivamente se si è di fronte o meno a un caso di nevralgia del trigemino.

Nel momento in cui la diagnosi è confermata, è possibile intervenire sollecitamente: la metodologia della neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata sul ganglio di Gasser, praticata presso lo Studio Medico del professor Ugo Delfino, rappresenta una pratica efficace,unica in Italia, non invasiva e sicura, che consente di eliminare il dolore della nevralgia del trigemino per una durata di 20-30 anni, tenendo ben presente che il nervo trigemino non guarirà mai.

Per saperne di più sull’attività e i servizi dello Studio Medico Delfino, è possibile contattare il 348 96 89 318: il professor Delfino fornirà unaconsulenza telefonica con tutte le informazioni sul trattamento della nevralgia del trigemino.

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Lattonedil di Carimate, dal 1969 produzione di pannelli isolanti e termoisolanti in materiali di qualità


Lattonedil ti offre solo i migliori pannelli isolanti, termoisolanti, ignifughi e molto altro. Da oltre 50 anni si serve esclusivamente di materiali di qualità come polistirene, poliuretano espanso e fibra naturale.

Isolare termicamente la propria casa è importante per mantenere un comfort ambientale e calore, permettendo così anche di risparmiare sul riscaldamento.
Prima di scegliere il miglior isolante, però, è importante considerare proprietà dei materiali e caratteristiche della struttura che si vuole isolare, in quanto le prestazioni che si desidera ottenere variano molto in base alla combinazione di questi due fattori.
Dal 1969 Lattonedil di Carimate produce e fornisce pannelli termoisolanti e isolanti servendosi solo di materiali di assoluta qualità come metallo, polistirene, poliuretano espanso e fibra minerale.

pannelli isolanti

L’azienda e i suoi pannelli isolanti

Lattonedil nasce nel 1969 in Brianza, territorio riconosciuto per l’eccellenza nella storia dello sviluppo industriale italiano e da oltre 50 anni si pone l’obiettivo di utilizzare i vantaggi della produzione seriale e ingegnerizzata per garantire la qualità assoluta ed è proprio grazie alla qualità che con sacrificio e dedizione Lattonedil si è sviluppata fino a diventare un gruppo rappresentato da 5 distretti produttivi: Carimate, Udine, Crotone, Dinkelsbühl (Germania) e Huerta Salamanca (Spagna).
Il processo produttivo è automatizzato per assicurare precisione unica per ogni minimo componente, con l’aiuto di collaboratori competenti ed esperti che seguono ogni fase di lavorazione con la massima attenzione, dalla progettazione alla consegna.
La qualità delle materie prime è fondamentale per la riuscita di un prodotto dall’alto grado estetico e grazie al controllo qualità Lattonedil determina i massimi standard qualitativi tramite un laboratorio interno.

I pannelli isolanti e i materiali

Da oltre 50 anni, Lattonedil produce una vasta gamma di pannelli isolanti, termici, fonoassorbenti, ignifughi e molto altro, utilizzati nei settori residenziale, industriale, fotovoltaico, agricolo e contract.
I materiali di cui Lattonedil si serve per la produzione sono caratterizzati dall’assoluta qualità: poliuretano espanso, polistirene, acciaio, fibra naturale combinati in maniera sapiente dagli esperti progettisti per ottenere le massime prestazioni.
Contatta Lattonedil per informazioni o preventivi e ordina pannelli isolanti, pannelli sandwich, pannelli per cappotti, per copertura, per parete e tutto ciò di cui hai bisogno!

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Microblading, ecco perché te lo consigliamo

Il microglading sopracciglia è una tecnica, assolutamente consigliata a chi desidera avere delle sopracciglia perfette e ben delineate. La base è semplice, considerando che è lo stesso principio del Trucco SemiPermanente, quello cioè dove si cerca di introdurre dei pigmenti colorati sotto la pelle con l’intento di creare e migliorare la forma delle sopracciglia o di creare una nuova arcata sopraccigliare.

Il microblading è ottimo per tutti coloro che per svariati motivi non hanno più le sopracciglia o nel tempo per vari motivi, queste si siano diradate.

Non deve però impressionare, tutti coloro che non amano molto i tatuaggi e tutto ciò che è indelebile, visto e considerato che questa tecnica ha la durata da 1 a 2 anni e viene realizzata utilizzando dei pigmenti bioriassorbibili che vengono effettuati con una matita munita di una lama composta da tanti micro aghi.

In sostanza questi aghi minuscoli tracciano delle microincisioni che introducono il pigmento sotto pelle. Si tratta di un procedimento è un’evoluzione del trucco semipermanente e permette di disegnare le sopracciglia pelo per pelo. Ma che allo stesso tempo non è invadente e non è incisivo perché il colore non scende alla stessa profondità di un tatuaggio permanente.

Di fatto basta ascoltare bene la parola, in inglese blade vuol dire lama e micro minuscolo, quindi questo dovrebbe essere un ulteriore rassicurazione per tutti coloro che hanno paura di aghi di ogni misura. Infatti, lo speciale strumento dall’utilizzo manuale che somiglia a una penna ha inserito una serie di aghi sterili, usa e getta.

Il risultato è un effetto così naturale, da far dimenticare di essersi sottoposti ad un trattamento di sopracciglia tatuate. Questa tecnica è molto diffusa nei Paesi dell’Est ed oggi è sempre più presente anche in Italia, ma la cosa importante da tenere in considerazione è che è molto più difficile da eseguire di quella tradizionale fatta con la macchinetta.

Di conseguenza è bene affidarsi solo ed esclusivamente ai professionisti del settore esperti che hanno studiato e affinato la propria manualità. I quali hanno effettuato corsi specifici e professionali ben strutturati e che hanno già avuto esperienza nel campo. Eccellenti sono i risultati che è possibile ottenere sulle sopracciglia, regalando un effetto naturale straordinario.

Una fondamentale alternativa, volta a rendere più prezioso lo sguardo e che consente di essere belle e affascinanti anche solo con un filo di mascara. Una grande soluzione per tutte le donne in carriera che però devono pensare anche alla famiglia e alla casa. In questo modo ci si sveglierà già perfette di prima mattina.

Così si potranno avere forma, colore e l’intensità delle sopracciglia che si preferiscono e che più che altro, vanno scelte in base alle caratteristiche del proprio viso. Queste incidono sull’espressione del volto e permettono dei lineamenti più sicuri e determinati.

Il costo del trattamento di microblading alle sopracciglia effettuato da Professionisti del settore in Italia è circa 500.00 euro. Cifre più basse si possono trovare con dermopigmentiste che iniziano questa nuova tecnica. Per sicurezza meglio consultare il Centro Estetico Indaco di Roma, dove si potranno avere tutte le informazioni utili a scegliere.

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TIZIANO ALBANESE:  “LA MALATTIA” è il pezzo strumentale che presenta l’album “FRANCESCO, STORIA DI UN UOMO”

Il pianista e compositore (collabora con Rai Com) dà vita ad un brano intimo ed incisivo che ha già scalato la playlist delle musiche più ascoltate in Russia.

Grazie ad una salda esperienza che lo vede musicista e compositore per la Rai (sue alcuni dei motivi utilizzati da trasmissioni come Ballarò e Report), Tutor per il CPM music institute di Milano; Tiziano Albanese ha raggiunto la maturità artistica che lo ha condotto a realizzare un progetto musicale di altissima qualità.

Tiziano Albanese nella Tracklist degli autori più ascoltati in Russia (5° posto)

 

Il brano “La Malattia” fa parte dell’album “FRANCESCO storia di un uomo”, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Opera musicale composta, scritta e orchestrata interamente da Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano nato in Molise. È un progetto nato per raccontare e riscoprire, a distanza di ottocento anni, la “figura dell’uomo” spesso coperta invece dalla “figura del santo”. È una colonna sonora della sua vita in tutti i sensi, ma che potrebbe essere la vita di noi tutti, tanto è vero che i titoli marcano le tappe fondamentali di una comune esistenza come la giovinezza, la malattia, la vocazione per un progetto di vita, il padre inteso come contrasto negli anni della maturazione, il ritratto come un attuale profilo.

Le influenze sonore sono molteplici dai ritmi della musica moderna alle contaminazioni di alcuni atteggiamenti jazzistici che si fondono alla musica classica. L’autore ha inserito vari richiami della sua formazione provenienti da mondi sonori disparati (Beatles, Canto gregoriano, PFM, Saint-Saëns, per citarne alcuni). I brani sono stati utilizzati in molti contesti: dal semplice live, al teatro, alla sonorizzazione per le immagini RAI. Un raro esempio che dal teatro è diventato progetto discografico a tutti gli effetti, riscuotendo nell’ultimo anno sul portale Yandex Music Russia oltre 1,5 milioni di streaming col brano “la giovinezza” e ricevendo il privilegio di essere incluso tra i brani più ascoltati del 2017 al pari di artisti come 2Cellos, The Piano Guys, Ludovico Einaudi, Vangelis, Yann Tiersen.

La Malattia” è in realtà lo sviluppo de “la giovinezza”, una versione musicale più lunga con un assolo iniziale di vibrafono che vuole immedesimare uno stato di trance, di confusione, per poi cedere il passo al tema principale (identico a quello della giovinezza) suonato in primis dal pianoforte e poi dall’orchestra in un continuo crescendo di timing e di strati sonori dell’arrangiamento. L’intero album è edito da Rai Com, distribuito da EGEA Music, registrato presso gli studi PIMS di Vasto e ARTESUONO di Udine con il meraviglioso suono del Pianoforte Gran coda FAZIOLI. In teatro invece ha visto collaborazioni importanti con attori come Flavio Insinna e Cesare Bocci che hanno recitato, tra un brano e l’altro, testi di Tommaso da Celano, Dante e San Francesco con libretto composto da Michele D’Ambra. Il pianoforte solista (suonato dall’autore) è accompagnato da un’orchestra da camera composta di archi, clarinetto, flauto e vibrafono.

Edizioni: RAI COM

BIO

Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano, nasce musicalmente all’inizio degli anni novanta, sulle spalle un’intensa formazione a 360° prima diplomandosi col massimo dei voti in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio e poi collaborando con il CPM music institute. Esploratore della materia sonora e libero da pregiudizi verso qualsiasi genere musicale, attende diversi anni prima di pubblicare il suo primo album L’invito della Follia (ed. Rai Com, 2012). Si è esibito in tanti concerti in Italia come pianista, compositore e direttore d’orchestra, dividendo il palco al fianco di nomi come Cecilia Gasdia, Mons. Marco Frisina, Michele Placido, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Cesare Bocci. A Milano nel 2008 conosce lo storico chitarrista Franco Mussida, fondatore della PFM te presidente del CPM music institute, con cui svolge tuttora una preziosa collaborazione come tutor di pianoforte e armonia e come docente nelle carceri con il “Progetto CO2 – Controllare l’odio”. In Molise, la sua terra d’origine, è Direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli, uno spazio dedicato ai giovani talenti, che segue con grande passione insieme a diversi professionisti e alla moglie e pianista Tecla Marcovicchio. Insegna anche nelle scuole pubbliche ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare, scrivere e incidere brani intensi e affascinanti come “La Malattia”, “La Regola”, Gioia, Sottovoce”, esempi di discografia che gli hanno permesso di ricevere stima e attenzione negli ambienti della Rai, che negli ultimi anni utilizza spesso i sui brani in documentari di Rai Storia e in trasmissioni televisive come Report, Ballarò, Sconosciuti.

Ha inciso per AlfaMusic, Edizioni Curci, e dal 2011 in esclusiva per le Edizioni musicali RAI. Con il suo ultimo ispirato lavoro, “FRANCESCO storia di un uomo (ed. Rai Com, 2014) ha avuto il privilegio di esibirsi nelle Celebrazioni Nazionali di Assisi, di ricevere dal Vaticano la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, e di aver ottenuto un record di ascolti in Russia in pochi mesi, sulla piattaforma Yandex Music, superando il milione e cinquecentomila streaming con il brano

La giovinezza”.

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MANU: “FLASHBACK” è il nuovo brano autobiografico sulla fuggevolezza della vita del cantautore pop/r&b

Il singolo di lancio dell’album “Distanza 0” ha già raccolto il milione di visualizzazioni su YouTube.

«Un’esplosione di emozioni concentrate in pochi minuti, un amore così unico e grande finito in tragedia, l’anima fuoriesce dal corpo e dà inizio ad un racconto commuovente che lascia senza fiato…FLASHBACK!» Manu

 

Il singolo nasce di getto, a seguito di un episodio capitato ad una persona cara all’artista che ha dato vita ad una riflessione sulla caducità della vita e su quanto sia importante vivere intensamente ogni attimo ed emozione, gioia o dolore.

La sonorità si rivela essere fresca e brillante. La collaborazione artistica e gli arrangiamenti sono a cura di Fabio Moretti presso il suo studio di registrazione a Milano.

«Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». Manu

Etichetta: Manu Production

Radio date: 15 dicembre 2017

Pubblicazione album: 30 novembre 2017

BIO

Emanuele Gallo in arte “MANU”, nasce il 17/04/1984 a Bordighera, piccola cittadina della Riviera Ligure. Il cantautore Pop/R&B, all’età di 14 anni, inizia a frequentare scuola di chitarra e canto ed a comporre i suoi primi lavori. All’età di 26 anni, con circa 150 brani all’attivo, autoproduce il suo primo EP, pubblicato poi su Youtube il cui brano di punta è Doubleface, caricato sulla stessa piattaforma il 28 Maggio 2013 ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico del Web. La crescita non si arresta, Manu continua a pubblicare suoi inediti per circa un anno, fino a quando, il 28 luglio 2013, carica una canzone dedicata allo Youtuber Luke4316 che darà inizio ad un format da lui creato dove narra storie fantastiche che vede come protagonisti lui ed i suoi colleghi Youtubers, arrivando fino al 1° maggio 2016, data in cui pubblicherà l’ultimo brano di questo format, intitolato “Fuga da Marte 3”. In questi anni carica 70 brani alternando questo format ad inediti autobiografici. Dal 2013 ad oggi, MANU conta 170.000 fans sulla stessa piattaforma (MANU OFFICIAL CHANNEL) e 110.000 sul profilo Instagram (manu.yt). Il 2017 segna un nuovo capitolo per la vita professionale di questo cantautore. Manu, comincia a scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Nasce infatti la “Manu Production”, l’etichetta discografica che comincia a produrre i suoi lavori, scegliendo per la produzione artistica di collaborare con Fabio Moretti nel suo studio di registrazione a Milano. In data 30 Giugno 2017, esce il primo singolo ufficiale di MANU “Distanza 0”, insieme al video, che in 2 mesi supera il milione di visualizzazioni su Youtube. Dopo è la volta di “Flashback”, il secondo singolo ufficiale, accompagnato anch’esso dal relativo video, che ad oggi ha superato il milione di visualizzazioni. In data 30 Novembre 2017 esce il suo primo album “Distanza 0”

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News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 8 anno 2018


Dichiarazione Iva e Iva Base 2018: importazione Sindaci nel Frontespizio (19/02/2018)

Da quest’anno è stata introdotta una rilevante novità che riguarda la compilazione automatica della sezione “Sottoscrizione Organo di Controllo” presente nel frontespizio di Iva e Iva Base. Lo stesso automatismo sarà poi previsto anche per i frontespizi di Irap, Redditi SC e Redditi ENC.

 

Con le novità introdotte in Anagrafica ditte, i dati relativi al Collegio Sindacale devono essere inseriti direttamente nell’apposita TAB “Firmatario e Soci” affinché vengano poi riportati nel frontespizio.

 

Con l’avvicinarsi della scadenza per l’invio della Dichiarazione IVA e IVA Base, nella newsletter di oggi riepiloghiamo i passaggi da eseguire per un corretto inserimento dei Sindaci in Anagrafica e il successivo riporto degli stessi nel frontespizio.

 

Caso pratico: Controllo società di comodo (20/02/2018)

Sto compilando la dichiarazione Iva di una società di capitali e tra i controlli lampeggia quello relativo alla “Verifica operatività”. Ho già confermato i dati della “verifica operatività per l’anno 2017”, ma il controllo rimane rosso.

 

Il controllo relativo alla “verifica operatività”, che determina in automatico la compilazione del rigo VA15 della Dichiarazione Iva/Iva Base, esamina due diverse fasi che l’utente deve rispettare per far sì che diventi “evaso”.

 

Il controllo relativo alla verifica operatività risulta evaso solo quando entrambe le operazioni richieste dal software sono state eseguite dall’utente.

 

Importazione Estratto Conto: rilascio utility (21/02/2018)

La nuova procedura “GB Bank Studio”, sviluppata da GBsoftware, consente di importare i file di estratto conto dei tuoi clienti al fine di velocizzare e snellire il lavoro di registrazione di prima nota.

 

GB Bank Studio gestisce in automatico la riconciliazione dei movimenti di conto corrente attraverso la creazione di “regole” del tutto personalizzabili in base alle esigenze di registrazione.

Dei semplici passaggi permettono di registrare in pochi minuti centinaia di prime note.

Paghe GB Web 2017: Modello Certificazione Unica 2018 (22/02/2018)

Per il periodo d’imposta 2017, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rila-sciare al percipiente entro il 31 marzo. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo, pertanto il termine di consegna ai sostituti slitta al 3 aprile 2018.

Con il software Paghe GB Web gestisci la CU per redditi di lavoro dipendente, dalle procedure di calcolo sino alla creazione del file telematico e annotazioni da importare in GB applicazione Certificazione Unica 2018.

Dal software Paghe GB Web predisponi i dati relativi al lavoro dipendente da inserire nella Certificazione Unica 2018

Nuovo Spesometro light 2017: modalità importazione dati (23/02/2018)

Entro il 6 Aprile 2018 i soggetti passivi IVA devono adempiere al nuovo obbligo di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010 – DL 193/2016). In GBsoftware è possibile comunicare tali dati importandoli direttamente dalla contabilità, da un nostro tracciato Excel, da file Xml prodotti da altri software oppure inserendo manualmente i dati nella procedura.

Ricordiamo che il termine massimo di invio del 6 Aprile è stato definito con un provvedimento il 5 Febbraio 2018 dall’Agenzia delle Entrate (n. protocollo 29190/2018) e dovranno essere comunicate tutte le fatture emesse e ricevute, le bollette doganali e le relative variazioni.

Con GBsoftware, per inviare la comunicazione “Dati Fatture”, è possibile importare i dati in 3 modalità oppure inserirli manualmente.

Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software commercialista INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

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Salotto dal design moderno e spensierato con Poligoni!

Arredare con gusto e in nome del made in Italy? Guarda questo salotto di design realizzato da Poligoni Design a Parma!

 

Vuoi rinnovare la casa ma sei stanca dei soliti arredamenti fabbricati in serie? Sei alla ricerca di qualcosa di unico, originale e assolutamente fuori dagli schemi? Poligoni Design potrebbe essere la risposta giusta! Questa azienda ha sede a Fidenza, in provincia di Parma, e si avvale della collaborazione di sapienti artigiani che progettano e realizzano complementi d’arredo che assomigliano a veri oggetti d’arte.

 

Comporre un salotto di design con gli arredamenti Poligoni

Divertiamoci un po’: facciamo qualche prova di arredo con i prodotti di Poligoni Design! Cominciamo dal pezzo forte, il salotto di design White 4 Lounge.

Questo salotto è totalmente ispirato al tema della liquidità e del white design, per cui se ami l’acqua e il colore bianco questo pezzo deve essere tuo! White 4 Lounge è stato realizzato partendo da due vasche da bagno e può ospitare 4 persone. Il tema dell’acqua non è solo rappresentato dai materiali di partenza con i quali il salotto è stato realizzato, ma anche dalle basi di sostegno del tavolo centrale e delle sedute, che sembrano “sciogliersi” come neve al sole.

 

 

Passiamo alle poltrone-valigia di Poligoni Design, altri complementi d’arredo veramente bizzarri e di tendenza. Parliamo di Don’t Go Twins e della serie di Don’t Go Chair. Partendo da vecchie valigie, gli artigiani di Poligoni hanno realizzato queste sedute anticonformiste. Con un look retrò e fodere che si adattano ad ogni tipo di ambiente, le poltrone-valigia donano un tocco stravagante e naif a ogni casa, dalla rustica alla classica.

 

 

Scopri gli altri fantastici prodotti di Poligoni Design sul sito! www.poligoni.eu

 

 

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La storica falegnameria Tino Sana firma gli alberghi di lusso nel cuore dell’Europa

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  • 23 Febbraio 2018


Gli alberghi più prestigiosi del mondo parlano italiano. Merito di Tino Sana, la storica falegnameria di Almenno San Bartolomeo famosa a livello internazionale per la realizzazione di arredi per alberghi, navi da crociera e complessi comunitari di grande prestigio, che dopo le straordinarie creazioni, tra cui tre dei più eleganti hotel nel cuore di Parigi, inaugura oggi una nuova, attesissima, consegna: l’hotel Stein di Salisburgo.

L’albergo, a pochi passi dalla chiesa di St. Johannes am Imberg e dalla casa natale di Mozart, è stato inaugurato questa mattina. Tino Sana ha partecipato ai lavori di restauro, delicatissimi, visto che l’hotel, data la sua antichità, è soggetto a rigidi vincoli architettonici e regolamentazioni di tutela. In particolare, collaborando con lo studio fiorentino International Opera, ha progettato 56 camere, di cui 3 suite, personalizzando ogni ambiente. Un lavoro che è stato possibile solo grazie all’interpretazione e alla professionalità degli architetti e dei dipendenti Tino Sana che sono stati in grado di rispondere alle particolarità del luogo.

La cura dei dettagli, un’accurata attività di ricerca e sviluppo sui materiali e un’altissima professionalità sono da sempre segni distintivi di Tino Sana che con la sua competenza è riuscita a soddisfare anche i clienti più esigenti. Tra il 2017 e il 2018, infatti, l’azienda italiana ha firmato ben 13 hotel: 4 in Italia e 8 all’estero.

Come per il celebre Hotel Ritz, Tino Sana prende parte alla ristrutturazione di due hotel di lusso parigini: l’Hotel De Crillon e l’Hotel Lutetia, mentre porta la sua firma l’hotel La Clef Champs Èlysèes. L’Hotel De Crillon, inaugurato a luglio 2017 allo storico numero 10 di Place de la Concorde, tra le piazze più belle del mondo, è un luogo simbolo di Parigi, sinonimo di lusso, raffinatezza e storia. Realizzato nel 1758 dall’architetto Ange-Jacques Gabriel su richiesta di Luigi XV, divenne un hotel nel 1909 con il nome Hôtel des Voyageurs. Nelle sue stanze hanno soggiornato ospiti illustri come Maria Antonietta, Franklin Delano Roosvelt e Michael Jackson.

Il Lutetia, il futuro luxury hotel parigino che gioca sul nome romano della città dell’antica Gallia, si prepara a riaprire nel corso del 2018 grazie al progetto dell’architetto Jean Michel Wilmotte e alla partecipazione di Tino Sana alla ristrutturazione di alcune parti della struttura, si distinguerà per un sapiente equilibrio tra modernità e rispetto dei dettami dell’architettura francese con alcune zone in puro stile liberty. Qui, tra gli altri, sono stati ospitati Joyce, Matisse e Picasso.

Bisognerà attendere il giugno del 2018 per osservare il fine lavoro eseguito da Tino Sana per La Clef Champs-Èlysèes: caratteristico edificio a 5 piani in stile Haussmann lungo Rue de Bassano, nell’8° arrondissement, per cui la storica falegnameria sta realizzando 70 camere e le aree comuni in stile parigino collaborando con l’architetto Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker.

«Aver contribuito alla ristrutturazione e creazione di questi straordinari alberghi è per noi motivo di grande orgoglio ed emozione. A guidarci sono stati l’amore incondizionato per la materia prima, il legno, e la fortissima passione per il design e per l’arte dell’arredare. Ogni progetto è stato seguito da un team professionale e flessibile che, mettendosi completamente a disposizione del cliente, è riuscito a offrire un servizio tailor made caratterizzato da una forte identità e da una costante attenzione ai dettagli. Il tutto, con il grande valore aggiunto del made in Italy. Per fare la differenza, nelle architetture di oggi e di domani» – dichiara Gianpaolo Sana, alla guida, insieme al fratello Guido, della Tino Sana.

Infine, in consegna del 2018, verranno consegnati l’area ristorante del 5* Westin Dragonara Resort di Malta e un lotto di camere ristrutturate del 5* Rosa Grand Hotel di Milano. Lavori che si aggiungono alle creazioni del 2017 come il 4* Chandolin Boutique Hotel, il 4* Ark Hotel di Verona, il 3* superior Hotel La Fenice Et Des Artistes di Venezia e il 4* Al Theatro Palace sempre a Venezia e il 3* Vision Hotel St Sulpice di Losanna.

I LAVORI

Hotel Stein – Tino Sana ha prodotto e montato gli arredi di 56 camere, di cui 3 suite, e ha realizzato gli arredi delle aree comuni dell’albergo come la sala meeting, lo shop, la bakery, la gym, la massage room, la spa e il ristorante. Tutti gli arredi si differenziano per materiali, colori e tagli che, pur con un tocco di modernità, si armonizzano alla perfezione con la struttura storica restaurata.

L’Hotel De Crillon –  Tino Sana ha partecipato ai lavori di ristrutturazione, costati in totale 200 milioni di euro, lavorando per oltre un anno alla progettazione, allo sviluppo e alla consegna dell’ingresso della cantina e del ristorante L’Ecrin dove, in un ambiente dal caratteristico dècor contemporaneo, gli ospiti possono assaggiare le prelibatezze culinarie dello chef Christopher Hache.

Il Lutetia – Tino Sana ha eseguito la ristrutturazione di circa 180 mt lineari di corridoi per ognuno dei 7 piani, per un totale di circa 1.200 mt rivestiti in legno lucido. Un progetto che, grazie alla competenza tecnica dell’azienda bergamasca e alla costante ricerca di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia e di alta qualità, è stato sviluppato con un prodotto innovativo in finitura in eucalipto termotrattato che, con le sue note scure unite alla lucidatura del pannello, regala un effetto di grande raffinatezza in grado di soddisfare sia le richieste dell’architetto sia quelle economiche della committenza.

La Clef Champs-Èlysèes – Tino Sana ha realizzato 70 camere e le aree comuni. L’azienda, oltre a occuparsi di porte, specchiere, cucine e boiserie per arredi delle camere e dei corridoi, ha curato i rivestimenti in acciaio galvanizzato per ricreare un effetto ottone lucido, ha disegnato e progettato su misura maniglie e armadi e ha realizzato rivestimenti in legno placcato con una tonalità unica di grigio. Rispondendo alle richieste di cliente e architetto, ha creato con i propri partner una tonalità ad hoc di grigio, poi codificata tra le tonalità speciali, rendendo omogenee le caratteristiche estetiche dei piallacci e assicurando l’uniformità del colore, senza differenze tra venature più o meno scure.

 

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Avis Bergamo annuncia l’82° assemblea annuale dei volontari del sangue e la pubblicazione della raccolta di poesie «Cuore d’oro»

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  • 23 Febbraio 2018


Sabato 24 febbraio alle 13.40, si terrà presso la sede di via L. Da Vinci 4 a Bergamo l’Assemblea Annuale Ordinaria AVIS COMUNALE BERGAMO in occasione della quale sarà presentato il bilancio consuntivo e previsionale della Onlus e saranno consegnate le benemerenze a chi si è più distinto tra i donatori.

 

L’Assemblea sarà un importante momento di confronto e riflessione sull’attività di Avis Bergamo con la relazione del Consiglio Direttivo, del Direttore Sanitario e del Collegio dei Sindaci. Attesi i dati sull’andamento delle donazioni (n. donatori attivi 3270, n. donazioni effettuate 6505 e n. nuove iscrizioni 590) che consentiranno di tracciare un bilancio sull’Associazione il cui impegno in provincia di Bergamo dura da oltre ottant’anni.

 

Lo spirito di abnegazione e solidarietà che ha caratterizzato i bergamaschi fin dai primi Avisini, infatti, ha sempre donato alla Onlus una straordinaria forza rendendone la mission ancora oggi saldamente presente ed efficace. Anche per questo, nel corso dell’Assemblea sarà presentata la nuova e attesa pubblicazione di «Cuore d’oro», raccolta di poesie dialettali selezionate durante i Concorsi tenutisi nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

 

«Siamo felici di poter annunciare finalmente la pubblicazione della raccolta di poesie “Cuore d’oro”. Un’attività che, per diverse ragioni, non siamo riusciti a portare avanti negli anni scorsi, ma in cui crediamo moltissimo anche perché rientra a pieno titolo nei doveri di sensibilizzazione al dono del sangue. Del resto, la poesia, specie quella dialettale, è l’esempio più grande della capacità umana di cogliere le emozioni di una vita e di condividerle con un’intera comunità. Esattamente ciò che fanno i nostri soci quando scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi. Un impegno che spero in tanti vorranno continuare a scoprire e condividere» – ha annunciato il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

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Spese mediche: nel 2017 erogati prestiti per più di 400 milioni di euro


Secondo Facile.it e Prestiti.it, nel 2017 sono molti coloro che, per evitare di rimandare spese legate alla propria salute, sono ricorsi ad un prestito personale; circa il 4% di chi ha presentato domanda di finanziamento esplicitando la finalità: dato equivalente ad un valore complessivo stimato di oltre 400 milioni di euro erogati a questo scopo.

I portali hanno analizzato un campione di oltre 50.000 richieste presentate attraverso i siti da gennaio a dicembre dello scorso anno, evidenziando come i dati vadano in qualche modo a completare il quadro tracciato da quelli che, per il 2016, stimavano in un numero compreso fra i 3,9 (Fonte Istat) ed i 12 milioni (Fonte Censis) gli italiani che avevano rinunciato o rimandato spese mediche, specialistiche o prestazioni sanitarie di vario tipo.

«La richiesta di prestiti personali per sostenere spese sanitarie» ha dichiarato Andrea Bordigone, responsabile business unit prestiti di Facile.it. «in alcuni casi è una soluzione efficace per non dover rinunciare completamente ad adeguate cure assistenziali o mediche, mentre in altri è una scelta fatta per dilazionare nel tempo e far pesare il meno possibile sul bilancio familiare i costi legati a interventi non sempre necessari come quelli estetici».

L’identikit del richiedente

La richiesta media presentata nel corso dei 12 mesi, si legge nell’analisi, è stata pari a 6.898 euro, da restituire nell’arco di quasi 4 anni e mezzo (53 rate).  Guardando alla composizione anagrafica del campione, emerge che l’età media di chi richiede un prestito per sostenere spese sanitarie (46 anni) è notevolmente più alta se confrontata con quella di chi richiede finanziamenti per scopi diversi e supera di ben 5 anni l’età media di chi si rivolge, in generale, ad una finanziaria (41 anni).

Più di una domanda su quattro (28,2%) arriva dalla fascia di popolazione con età compresa tra i 35 e 44 anni; seguono coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (25,9%) mentre al terzo posto si posiziona la fascia 55-64 anni (18,3%), ultimi gli under 25 e gli over 65, con percentuali pari, rispettivamente, al 2,9% ed al 7,8%.

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 40,47% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna. Il valore è estremamente alto se lo si considera rispetto alle richieste di prestito totali, dove la percentuale femminile di richiedenti si ferma al 28,74%.

Queste percentuali, però, si possono capire meglio se si considera che, tra le spese sanitarie sostenute vi sono, impianti di ortodonzia e occhiali da vista, per sé o per i figli, ma anche operazioni di chirurgia estetica e trattamenti di bellezza che spesso hanno un impatto economico importante.

Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, la categoria professionale che fa più ricorso al credito al consumo per sostenere le spese mediche è quella dei dipendenti privati a tempo indeterminato (66,48%), ma è notevole anche il dato relativo ai pensionati, cui fa capo oltre una richiesta su dieci (12,84%).

Lo stipendio medio dichiarato in fase di presentazione della domanda è di 1.589 .

A livello territoriale, le regioni in cui le domande di finanziamento per spese mediche hanno raggiunto le percentuali maggiori sono il Friuli Venezia Giulia, dove il 5,08% delle richieste di prestito tra quelle per le quali è stata indicata la finalità è destinato alle spese sanitarie, il Trentino Alto Adige (4,73%) e il Lazio (4,46%). Di contro, Sardegna e Campania sono le aree con i valori percentuali più bassi, rispettivamente il 2,14% e il 2,54%.

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Facile.it va on air con il nuovo spot “Ha parlato il lupo di mare!”


Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, gas, luce e conti correnti, è on air con il nuovo spot intitolato Ha parlato il lupo di mare!, firmato ancora una volta dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e con la produzione di The Bigmama.

La scena, ambientata in Liguria, si apre con due amici al rientro da un’escursione in barca; il primo, rivolgendosi direttamente allo spettatore, racconta: «faccio pochi chilometri, mai incidenti, ma per l’assicurazione dell’auto spendevo più che per la barca. Poi ho capito…». E prosegue spiegando che solo grazie a Facile.it è riuscito ad orientarsi tra le diverse compagnie assicurative, trovando la polizza più conveniente e tagliando così i costi dell’RC auto. Attratto da queste parole l’amico si avvicina e, nonostante l’iniziale scetticismo, non appena capisce di poter realmente risparmiare sull’assicurazione, decide di affidarsi anche lui a Facile.it pronunciando la celebre “formula magica”.

«La campagna», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «presenta importanti novità e segna un punto di svolta rispetto alle precedenti creatività; l’obiettivo è di ridurre la distanza con lo spettatore fornendo informazioni utili e concrete, anche attraverso l’utilizzo di grafiche che aiutano il pubblico a comprendere quanto sia semplice risparmiare con Facile.it.».

Non mancano, comunque, gli elementi distintivi diventati veri e propri cult, che caratterizzano da sempre la comunicazione televisiva del comparatore, a partire dalla formula “Facile.it!, Facile.it!, Facile.it!” e dalla colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

A dirigere lo spot è Alessandro Genovesi, regista e sceneggiatore italiano di commedie di successo come Happy family, La peggior settimana della mia vita, Soap Opera, e a breve nelle sale con il nuovo film Puoi baciare lo sposo.

Lo spot, in onda dal 18 febbraio, sarà in programmazione con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, RAI, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

Alla realizzazione hanno collaborato il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il responsabile della direzione creativa Dario Primache, il direttore della fotografia Federico Masiero, l’art director Roberta Costa e il copywriter Doriano Zurlo.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

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Le dinamiche del mondo rurale per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze


Sul territorio reggiano si sta svolgendo il percorso formativo “Operatore Agrituristico” organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e programmato dal direttore Roberto Prampolini per sviluppare strategie di sviluppo imprenditoriale caratterizzate da scambi di buone pratiche sulla nuova economia territoriale.

Infatti questo, il fulcro delle attività che hanno visto impegnati gli imprenditori dell’area reggiana in una giornata alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC). L’intensa partecipazione degli imprenditori alle tematiche di quest’azienda agrituristica che per l’Unione europea è un modello per qualità, molteplicità e completezza della gamma di proposte  e progetti pilota, ha permesso  al gruppo d’interagire in prima persona con le dinamiche del mondo rurale romagnolo per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze.

“L’agriturismo è un settore in crescita che “tiene” la crisi e che guarda al futuro.  – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – Crescono le strutture e l’offerta è sempre più diversificata ed è su questi dati che continua l’impegno delle imprese rurali che hanno saputo anticipare l’esigenza di questo comparto fondamentale per il turismo italiano e che nel mondo è diventato un vero e proprio modello. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata per soddisfare la sempre crescente attenzione del cliente/turista/ospite finale nell’ottenere un prodotto “tailor made”, su misura e di alta qualità che rispetti e contenga standard emozionali elevati.”

“Diversi i fattori di crescita a partire dalla tendenza delle nostre imprese agricole di puntare sulla multifunzionalità come la sostenibilità e il valore sociale: parole chiave dell’agriturismo del futuro. – aggiunge il direttore Roberto Prampolini – E l’obiettivo di Dinamica è  quello di rispondere in modo adeguato e propositivo alle esigenze degli imprenditori, mettendo a punto gli strumenti per la formazione imprenditoriale agricola, finalizzata allo sviluppo dell’agriturismo inteso anche come presidio della cultura e delle tradizioni di un territorio.”

Termina il gruppo degli imprenditori: “L’incontro con  Fausto Faggioli è stato occasione per un focus sulla valorizzazione del territorio. Dalle fattorie didattiche al turismo sostenibile, dalle produzioni tipiche all’ospitalità,  la multifunzionalità in agriturismo si esprime in termini di acqua, biodiversità, produzioni, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Le nostre strutture sono presidio e tutela del paesaggio agrario e hanno una forte valenza sociale con la creazione anche di nuova occupazione. Con tutto questo, dobbiamo fare rete, dobbiamo promuovere il “sistema” rurale, puntando sui valori della filiera “territorio”, facendo leva anche sul turismo enogastronomico ed ai suoi grandi giacimenti.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, Cinzia Odorizzi, Giorgia Ventura, Alessandra Vancheri, Sara Zanni, Edoardo Corradi, Marco Freschi, Cristian Massari, Simona Gallingani, Giorgio Boschi, Ivan Mattioli.

 

 

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Maggioli Informatica Aziende: Quando il software accompagna la crescita del business

CASE STUDY: MAGGIOLI INFORMATICA PERSONALIZZA AD HOC REVOLUTION PER AZIENDA DI ALLESTIMENTI VEICOLI COMMERCIALI

Vediamo insieme una delle applicazioni di Ad Hoc Revolution, il software gestionale potente e performante. Scopri come Maggioli Informatica Aziende, partner Zucchetti, l’ha ottimizzato e personalizzato per un’impresa di allestimenti veicoli commerciali.

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CASE HISTORY – GENTILI TECHNOLOGY EQUIPMENT
Quando il software accompagna la crescita del business

La Gentili Technology Equipment è un’impresa specializzata nella progettazione, produzione ed installazione di allestimenti per la trasformazione di veicoli commerciali in officine mobili da lavoro. La gamma prodotti include allestimenti in alluminio, portascala e portapacchi, centraline idrauliche polifunzionali ed accessori vari per il completamento degli stessi.

Il target di clientela principale sono le aziende che gestiscono flotte di autoveicoli aziendali da allestire come officine mobili attrezzate per la manutenzione di infrastrutture di telecomunicazioni, elettriche, gas, ferrovie, autostrade, acquedotti ed opere pubbliche. Gentili Technology Equipment è il partner di riferimento anche per migliaia di artigiani specializzati – idraulici, elettricisti e tecnici montatori – che, con il loro lavoro sul campo, hanno decretato il successo dell’azienda negli anni.

Esigenze del cliente

L’azienda è cliente di Maggioli Informatica Aziende da più di 20 anni, all’epoca erano una carrozzeria e già utilizzavano software Zucchetti. Dal 2002 la Gentili Technology Equipment ha come core business l’allestimento di veicoli commerciali, esporta i propri prodotti anche in molti paesi europei e dal 2014 si è ulteriormente espansa con la fondazione di Gentili United Kingdom, una realtà di 22 dipendenti in Staffordshire vicino a Birmingham, in Inghilterra.

Essendosi sviluppata sia a livello di ordini che di personale, la Gentili Technology Equipment aveva dunque bisogno di un software gestionale potente e performante che potesse supportarli nel processo di crescita ed ulteriore espansione aziendale, ma soprattutto era alla ricerca di un partner tecnologico affidabile e di un supporto tecnico sempre disponibile.

Il progetto

Maggioli Informatica Aziende ha fornito a Gentili Technology Equipment il software gestionale di punta della suite Zucchetti, Ad Hoc Revolution, integrato con Modula, un programma specifico per l’automazione del magazzino.

Il progetto realizzato da Maggioli Informatica Aziende aiuta l’azienda a gestire in maniera efficace l’amministrazione, la produzione e il magazzino consentendo la razionalizzazione degli acquisti e il costante monitoraggio sia dei costi che dei ricavi anche in ottica internazionale.

Parola al cliente

Ottimo supporto, possibilità di personalizzare il software e aggiornamenti costanti: sono queste le caratteristiche principali che ci rendono clienti soddisfatti di Maggioli Informatica Aziende da più di 20 anni. Gestiamo senza problemi 15 utenti al software Ad Hoc Revolution, tutte con livelli di permessi diversi: in questo modo le informazioni e i dati sono sempre condivisi ed aggiornati. Inoltre la personalizzazione del software gestionale per il nostro reparto produttivo e la gestione dell’ordine ha permesso di adattare il programma alle nostre esigenze.

Il lungo periodo di collaborazione penso testimoni da sé la validità del software gestionale e la fiducia verso il nostro fornitore.

Luca Vandi
Sales & Marketing

Fonte: Maggioli Informatica Aziende

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Dentix sbarca nelle Marche e apre il suo primo centro ad Ancona

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  • 23 Febbraio 2018


Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro ad alta specializzazione nelle Marche, ad Ancona. L’inaugurazione si terrà venerdì 23 febbraio 2018. Salgono così a 26 le cliniche aperte da Dentix in Italia per un totale di 390 professionisti assunti.

Ad Ancona Dentix aprirà in via Garibaldi 128 nello stabile in cui in passato aveva sede la conosciutissima cartolibreria Canonici. Uno spazio da 310 mq in pieno centro in cui  saranno impiegati 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Ogni clinica Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i marchigiani. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Siamo entusiasti di questa nuova apertura. Gli abitanti di Ancona meritano servizi di prima qualità, devono poter usufruire, a un prezzo accessibile, di un centro di eccellenza che consenta a tutti di prendersi cura del proprio sorriso, anche a coloro che con la crisi si sono allontanati dalle cure dentistiche – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia – Dentix è arrivata in Italia nel 2014 e questa è la 26esima clinica aperta nella penisola, la prima nelle Marche, ed entro la fine dell’anno intendiamo arrivare un totale di 30 nuove cliniche di proprietà, non in franchising, con la creazione di 450 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo l’Italia e le sue province e vogliamo dedicare servizi di prima qualità a tutti i suoi cittadini. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 26 cliniche, di cui 1 nelle Marche, ad Ancona. In 1 caso su 2 i pazienti arrivano a Dentix grazie al passaparola. Basso il tournover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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Gadget e idee regalo ispirate al viaggio: con Cartografica Visceglia si può


Se sei stanco dei soliti e banali regali, è giunta davvero l’ora di pensare a qualcosa di completamente diverso e originale, che parli di viaggi ma anche d’amore. Cartografica Visceglia, l’azienda leader nella vendita e nella personalizzazione di qualsiasi carta geografica, trasforma i tuoi sogni in magnifiche realtà, regalandoti migliaia di gadget tra cui scegliere quello più giusto da donare.

Del resto, basta semplicemente gettare uno sguardo al sito per rendersi conto di quanto Cartografica Visceglia non solo sia al passo con i tempi ma riesca anche ad assecondare le richieste di ogni cliente.

Qualche esempio? Se hai deciso di organizzare il tuo matrimonio seguendo il fil rouge del tema viaggio, puoi scegliere farfalle decorative realizzate con carte colorate, scegliere un bouquet interamente composto di fiori carta, concepire un tableau de marriage come se fosse un lungo viaggio intorno al mondo, magari scegliendo carte geografiche diverse che illustrino come sono cambiati i confini a seguito dei viaggi di Colombo e, infine, scegliere delicate candele decorate con carte antichizzate per dare un tocco d’allure vintage anche alle bomboniere.

Ma le collezioni, i gadget e le idee regalo di Cartografica Visceglia non sono certo finite qui. Se, infatti, a un incallito viaggiatore non potranno che far piacere i quaderni e i diari di bordo realizzati con carte serigrafate, ideali per trascrivere emozioni e impressioni suscitate da ogni viaggio, gli amanti dell’arredamento vintage troveranno davvero interessante le proposte di Cartografica Visceglia di una carta geografica murale rappresentante l’Europa del 1797, quella di Roma del 1570 o quella con gli Stati più antichi del mondo.

E c’è anche di più, perché Cartografica Visceglia ha pensato ai gadget perfetti per ogni occasione. Via libera, dunque, al set delle tovagliette americane per rendere più glamour e ogni pasto, alle mappe personalizzate, indicanti il quartiere di appartenenza, il luogo del primo incontro o del primo bacio, alle cartine fisiche dell’Italia, dell’Europa e del mondo per rendere ancora più piacevole lo studio della geografia ai bambini e, infine, girandole, fiori e candele che possano sciogliere il cuore anche della donna più austera.

A ben vedere, la vera forza motrice di Cartografica Visceglia è proprio la passione per i dettagli che rende ogni gadget e ogni idee regalo davvero unica e inimitabile. Grazie a questa fortissima personalizzazione, potremmo esser davvero sicuri di aver scelto un regalo unico, pensato e realizzato con il cuore, un’opera d’arte destinata a durare nel tempo.

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Gatti e patologie: quali sono quelle più comuni?


Le malattie che possono interessare il gatto sono molteplici: alcune di esse non rappresentano un grosso problema, altre invece possono compromettere assai seriamente la sua salute.

Una problematica tipica del gatto la quale può essere contrastata piuttosto facilmente corrisponde all’indesiderata presenza di zecche e pulci tra il pelo dell’animale, parassiti che, è utile ricordarlo, possono arrecare dei danni anche all’uomo.
Per porre rimedio a tale problema l’utilizzo di shampoo e prodotti specifici può essere sufficiente.

Per quel che riguarda gli esemplari femmina sono molto temute le patologie riguardanti l’utero, come la metrite e la piometra, e quelle relative alla mammella, dunque mastite e tumori della mammella.

I sintomi di queste malattie possono essere complessi nella loro lettura, e per quel che riguarda le terapie le possibili soluzioni sono variegate: attenersi scrupolosamente a quanto specificato dal veterinario è ovviamente fondamentale.

Tra le malattie respiratorie menzioniamo il raffreddore, che nella grande maggioranza dei casi si può contrastare molto facilmente, e la coriza, una forma di raffreddore felino particolarmente temibile e molto infettiva: in quest’ultimo caso è necessario intraprendere percorsi terapeutici specifici.

I gatti possono essere interessati da problemi cardiaci, in primis varie tipologie di cardiomiopatie, e si tratta di patologie molto complesse nella loro diagnosi.

Accade piuttosto frequentemente che i gatti siano interessati da una congiuntivite, malattia che si manifesta con un arrossamento dell’occhio o con un ingrossamento della pupilla, e in questi casi è opportuno adoperare appositi colliri dall’azione antinfettiva.

I rischi principali relativi alle orecchie sono legati soprattutto all’eventualità che si insinuino al loro interno dei corpi estranei, oppure che vengano morsicati da altri gatti.

Non si possono ovviamente dimenticare le malattie di tipo virale, come ad esempio la rinotracheite felina, la panleucopenia, l’immunodeficienza felina, la rabbia.

Ognuna di queste malattie presenta dei sintomi specifici e richiede terapie mirate: anche in questo caso la visita di un veterinario può chiarire ogni dubbio.

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Carati Oro Cosa Sono e Come Riconoscerli in un Gioiello


Riconoscere i carati oro di un gioiello o di un qualsiasi altro oggetto in oro è semplice purché sia presente il classico timbro che è obbligatorio in molti paesi.
Per capire il valore di quel timbro è comunque necessario avere una minima conoscenza di cosa sono i carati dell’oro, in caso contrario non è possibile comprendere il valore dell’oro contenuto del gioiello.
Per comprendere il significato dei carati dell’oro è necessario premettere che è un metallo morbido che non può essere utilizzato puro per tutti quegli oggetti di uso quotidiano come i gioielli che subiscano pressioni e urti per i quali l’oro non ha le caratteristiche di durezza sufficienti.
Partendo da questo presupposto quando si parla di oro si intende sempre una lega d’oro nella quale sono presenti altri metalli in percentuali che possono variare a seconda delle diverse esigenze di resistenza e di colore del gioiello da realizzare.
Per comprendere cosa sono i carati oro vediamo però come funziona l’unità di misura dei carati, questo tipo di misurazione è uno standard mondiale sul quale si basa il calcolo del valore dell’oro sia che siate in una gioielleria per acquistare sia che siate in un qualsiasi compro oro a vendere un gioiello, per questo è bene conoscere i principi su cui i carati si basano.

Un carato rappresenta la ventiquattresima parte del peso infatti l’oro puro viene rappresentato con la dicitura 24 carati, quando si parla di oro 18 carati si intende una lega d’oro pura al 75%, 12 carati al 50% e così via.
Per quanto riguarda i timbri impressi sui gioielli vedremo dei numeri che rappresentano la misura dei carati espressa in cifre: 999 per i 24 carati, 750 per i 18 carati, 5000 per i 12 carati e cosi proseguendo.
Buona parte dei gioielli di buona fattura sono realizzati con oro 750 ma per vedere il numero 999 è necessario avere lingotti d’oro da investimento che vengono fatti esclusivamente per contenere più oro puro possibile che sarà custodito in qualche caveau.

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