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30 Novembre 2016

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Il Cùnsulo. Floriana Giancotti presenta il suo nuovo libro

Sabato 3 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze della sede provinciale della CGIL di Latina, in via Cerveteri 2, verrà presentato il libro di Floriana Giancotti “Il Cùnsulo” (Atlantide Editore, 2016), con prefazione di Antonio Pennacchi. Insieme all’autrice parteciperanno: il segretario generale Cgil Latina-Frosinone Anselmo Briganti; Alessando Panigutti, direttore Latina editoriale Oggi; Dario Petti, editore; Anna Maria Tomassini, saggista; Pino Giancotti.

La  storia narra di un giovane ribelle, Chicco, nella Latina degli anni degli anni 60, in pieno sviluppo economico e industriale, quando la città divenne punto di riferimento per le lotte studente ed operaie, finalizzate  all’abrogazione delle “Gabbie Salariali”, che anticiparono di almeno due anni quelle poi organizzate in tutto il Paese nel 1968 e 1969. La pubblicazione è un pezzo di storia locale, che racconta anche il  confronto spesso duro con i gruppi dei neofascisti pontini.

Chicco, tutto preso dal calcio e dalle nuove mode dell’abbigliamento e dei capelli, quando approda all’università si unisce al movimento studentesco e poi in Lotta continua. Anche le sorelle scelgono vite diverse da quelle che i genitori avevano immaginato. Solo la maggiore rimane a Latina. Dopo molti anni, in occasione della morte del padre, i fratelli si incontrano di nuovo in un lungo pranzo, il Cùnsolo, che riaccende la fiducia e restituisce un po’ di serenità a tutti.

Floriana Giancotti è nata a Latina dove vive. Ha pubblicato vari articoli sulla storia del territorio pontino di cui è studiosa ed ha partecipato alla vita politica della città  come consigliere comunale e recentemente ha collaborato con il Comune di Ventotene in qualità di Assessore alla Cultura. Nel 2011 ha pubblicato con l’Editore Sovera, “A Djìe piacènte”, un romanzo che ripercorre la storia d’Italia, dalla fine del Settecento al periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Un insegnante su 2 si ritiene professionalmente sottovalutato

I docenti vorrebbero meno teoria e più pratica nella scuola.

Il 5 ottobre si celebra la giornata internazionale del docente e, in questa occasione, ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha chiesto ad un panel di 1.000 insegnanti la loro opinione in merito ai temi della scuola moderna. Il primo e sconsolante dato emerso dall’analisi è che più di un insegnante su due, il 51% dei rispondenti, ritiene che la sua professione sia sottovalutata e non opportunamente apprezzata a livello sociale.

Proprio a questo tema è dedicata la giornata promossa dall’ UNESCO, che ha come titolo: “Valuing teachers, improving their status” (Valutare gli insegnanti, migliorare la loro condizione n.d.r.). Il miglioramento della condizione, e della fondamentale professione, dell’insegnante passa anche dalla tecnologia e ProntoPro.it ha voluto quindi indagare anche questo aspetto.

Ad essere insoddisfatti sono soprattutto gli insegnanti uomini (59,4% del totale) e quelli che risiedono nel Centro Italia (54,5%). Le docenti di sesso femminile che si dichiarano insoddisfatte sono invece il 44,4% di quelle intervistate.

Oggi la quasi totalità degli insegnanti utilizza elementi tecnologici anche se, nella maggior parte dei casi (55,36%), si tratta di strumenti base (il computer) e spesso piuttosto datati. Le lavagne interattive (o LIM), fondamentali ad esempio nel moderno insegnamento delle lingue straniere, sono utilizzate da meno del 10% dei docenti (9,52%), mentre solo il 7,14% degli insegnanti intervistati dichiara di avere in dotazione un tablet.

Scorrendo i numeri del sondaggio colpisce, purtroppo, la profonda differenza fra le aree del nostro Paese in merito alla diffusione di mezzi tecnologici per la didattica. Chi usa il computer per insegnare, nel 60% dei casi risiede al Nord, nel 23% al Centro e nel 17% al Sud. Le lavagne LIM sono installate nel 62,5% dei casi in scuole settentrionali, nel 25% in quelle del Centro Italia e solo nel 12,5% dei casi in istituti meridionali. Numeri confermati anche se si considerano i tablet, che vengono usati nel 57% da insegnanti del Nord, nel 29% da insegnanti del Centro e solo nel 15% da docenti che operano in Istituti scolastici meridionali.

Negli scorsi mesi molti studiosi hanno sostenuto che l’eccessivo utilizzo dei device di questo tipo può essere in realtà addirittura negativo perché, si legge nei loro articoli, un impiego esclusivo e massiccio a scapito dei metodi tradizionali può causare gravi difficoltà non solo negli stili di scrittura e nelle grafie, ma anche nelle capacità di coordinamento dei pensieri logici oltre che la non abitudine a sfruttare le proprie capacità mnemoniche.

In parte anche i docenti sembrano d’accordo; sebbene la stragrande maggioranza di quelli intervistati (97,5%) sostengano che l’uso di risorse digitali sia utile per migliorare il sistema scolastico italiano, il 40% afferma comunque che non si tratta dell’elemento prioritario. Prima, insomma, pensiamo agli insegnanti.

 

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Posti auto, tecnologie robotiche e mobili thailandesi: 9 consigli per sfruttare al meglio i bonus fiscali

Non solo ristrutturazioni ed efficientamento energetico, le spese detraibili nel 730 sono molte.

Mancano pochi giorni alla fine del 2016 e con esso alla possibilità di sfruttare le agevolazioni disponibili per questo anno. Grazie al bonus ristrutturazioni, a quello sui mobili e al cosiddetto ecobonus, gli italiani hanno potuto beneficiare di detrazioni fino al 65%, ma quali sono le spese che rientrano in questi incentivi e meno conosciute? ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che permette l’incontro tra domanda e offerta di lavoro artigianale e professionale, ha realizzato un vademecum in 10 punti per scoprire alcune delle possibilità più interessanti e meno note, offerte dai bonus:

  1. Difendersi dai ladri conviene. Con il bonus ristrutturazioni è possibile usufruire di una detrazione del 50% per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Via libera dunque ai rimborsi per lavori di apposizione di grate sulle finestre, vetri antisfondamento, casseforti a muro e porte blindate o rinforzate.
  1. La competenza si paga, ma si detrae. C’è una ditta o un professionista che ritieni molto capace, ma eccessivamente costoso per le tue tasche? Con il bonus ristrutturazioni potrai ottenere il 50% del rimborso anche per le prestazioni professionali, l’acquisto dei materiali e le spese per perizie e sopralluoghi. A tal proposito, l’Osservatorio di it ha condotto un’indagine disponibile a questo link: http://press.prontopro.it/index.php/2016/04/28/detrazioni-fiscali-per-il-730-ecco-chi-potrebbe-avere-il-conto-piu-alto/ – prendendo in considerazione otto diversi tipi di lavori di ristrutturazione per scoprire in quali città le fatture risultano essere più elevate e, di conseguenza, maggiori le detrazioni possibili.
  1. Sei stato in Thailandia e ti sei innamorato di un pezzo unico. Se desideri acquistare nuovi mobili all’estero, corredandoli di tutta la documentazione necessaria ai fini della detrazione, pagando con carta di credito o debito e documentando la spesa con fattura e ricevuta di avvenuta transazione, non ci sono motivi ostacolanti per la fruizione del Bonus Mobili. Potrai detrarre fino al 50%.
  1. Tecnologie robotiche e disabilità. Muoversi all’interno della propria casa può essere un incubo per chi è costretto a spostarsi in sedia a rotelle; ecco quindi che nell’elenco delle spese detraibili col bonus ristrutturazioni, rientrano quelle fatte per dotare l’immobile delle tecnologie robotiche in grado di migliorare la comunicazione e la mobilità interna ed esterna alla casa in cui vivono persone con gravi disabilità fisiche e motorie. La detrazione a cui si ha diritto in questi casi è pari al 50% della spesa sostenuta.
  1. Arte…contemporanea. Chi è così fortunato da possedere un immobile di valore storico o artistico e vuole adeguarlo alle esigenze funzionali di un uso contemporaneo, può farlo usufruendo di una detrazione del 50%. Al fine di valorizzare e conservare gli edifici è anche ammesso l’uso di materiali e tecnologie diverse da quelli originali a condizione che non contrastino con il carattere complessivo degli stessi.
  1. Detrai e…raddoppia. Se hai già effettuato dei lavori su un immobile beneficiando di un incentivo, e intraprendi nuovi lavori di riqualificazione puoi usufruire di un’altra detrazione. Le condizioni? Il limite complessivo di rimborso è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, quindi se si tratta della prosecuzione di una precedente ristrutturazione, si dovrà tenere conto delle somme già spese, se si tratta di un intervento completamente nuovo si potrà usufruire dell’intera detrazione, ma la diversità dovrà essere dimostrata attraverso la presentazione della denuncia di inizio attività (DIA), il collaudo dell’opera e la dichiarazione di fine lavori.
  1. Un bonus non esclude l’altro. L’uso di una determinata tipologia di bonus non è esclusivo e si può usufruire di più incentivi. Attenzione però ai tempi; per ottenere il bonus mobili oltre a quello per la ristrutturazione di casa, ad esempio, è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle necessarie per l’arredo dell’immobile.
  1. Si fa presto a dire arredi! Soprattutto per i giovani che vanno a vivere da soli, uno dei bonus fiscali più interessanti è quello legato all’acquisto di mobili. Ma, ai fini fiscali, non tutti i mobili sono uguali. Si può ottenere la detrazione per i materassi, per lampade e lampadari, per mobili nuovi fatti su misura, per i letti, gli armadi, le cassettiere, le librerie, le scrivanie, i tavoli, le sedie, i comodini, i divani, le poltrone, le credenze, le cucine, i mobili per arredare il bagno e quelli per l’ esterno. Nessun rimborso, al contrario, per porte e tende, ma anche per complementi di arredo o mobili usati e antichi.
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Sì o No: spiegare le ragioni del referendum diventa una professione

Con ProntoPro.it da oggi è possibile trovare esperti di diritto costituzionale per comprendere il quesito del prossimo referendum

Il giorno del referendum si avvicina, ma nonostante gli sforzi di tutte le parti politiche, la confusione degli italiani circa la sostanza della riforma è sempre maggiore tanto che, secondo una recente indagine*, 9 italiani su 10 non hanno capito la proposta referendaria. L’impegno per cercare di comprendere e votare in maniera consapevole è tale da aver creato il bisogno di una nuova professione che  sulle pagine del portale ProntoPro.it sta già riscuotendo notevole successo: la consulenza – ovviamente super partes – per la comprensione del referendum del 4 dicembre.

Alessandro Vantellino, trentunenne avvocato stabilito nel foro di Milano, studioso ed esperto di diritto costituzionale, è tra i primi ad essersi proposto al servizio di chi lo contatterà online per avere chiarimenti sulla consultazione delle prossime settimane.

Grazie all’esperienza maturata in uno studio legale del capoluogo meneghino, dove si occupa dei rapporti con gli Enti Locali (fra i temi toccati dalla riforma costituzionale), Vantellino ha maturato una notevole conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale che oggi mette a disposizione di chi vuole capire meglio la sostanza del prossimo voto.

In pratica, nella nuova sezione lanciata da ProntoPro.it è possibile pagare qualcuno perché spieghi chiaramente ed oggettivamente, senza esprimere opinioni, ma solo in maniera oggettiva, i punti e i relativi cavilli della riforma costituzionale.

Per trovare gli esperti di diritto costituzionale basterà digitare “Riforma costituzionale” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze.

«Si parla tantissimo in questi giorni sia delle ragioni del Si che di quelle del No, ciò nonostante  la confusione generale è evidente. ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante, e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi vogliamo fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà davvero nel caso in cui prevalga il SI o nel caso in cui a vincere sia il NO».

*indagine Demopolis

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Yoga: quanto costa in Italia tenersi in forma e ritrovare la propria calma interiore?

Milano, Trento, Perugia, Genova e Venezia: ecco la top 5 delle città più costose

Milano, novembre 2016 – Nessuno – o quasi – è immune allo stress che generano ritmi serrati, scadenze o imprevisti in ufficio, e tra i tanti metodi per esorcizzare lo stress e migliorare la propria postura uno dei più amati in Italia è lo yoga, ma quanto si spende per riequilibrare i propri chakra e contemporaneamente alleviare i dolori alla colonna vertebrale?

Secondo un’indagine condotta da ProntoPro.it (www.prontopro.it), il costo medio per una lezione privata di yoga in Italia è di poco superiore ai 30 euro all’ora. Ma ovviamente vi sono delle differenze tra le diverse città, a volte anche considerevoli e il prezzo varia anche in base a durata e formula d’acquisto delle lezioni.

Per una lezione privata di yoga a Milano occorre pagare mediamente 38 euro all’ora, la cifra più alta registrata, la medesima che dovrà sostenere anche chi vorrà fare il “Saluto al Sole” a Trento. Se la cavano con poco meno gli abitanti di Perugia (36 euro), di Genova e Venezia, dove si arrivano a spendere comunque 35 euro a lezione.

Si collocano in una sorta di “fascia intermedia” città come Bologna, Cagliari, L’Aquila e Bari, con costi che oscillano dai 30 ai 27 euro per ora. Più conveniente è invece frequentare corsi di yoga a Napoli o a Catanzaro, dove si spendono in media 24 euro.

Ad aggiudicarsi ex aequo il gradino più alto sul podio delle città meno care sono Roma e Palermo: nella Capitale e nel capoluogo siciliano sarà infatti sufficiente spendere mediamente 22 euro per imparare a concentrarsi e ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico con la “Posizione del Guerriero” o quella “dell’Albero”.

Gli italiani già conquistati dallo yoga sono oltre 2 milioni* e i tipi di offerte variano molto. Ci sono quelli che vengono a contatto con lo yoga in palestra, quelli che praticano lezioni di gruppo in centri studi yoga e coloro che scelgono la formula delle lezioni private.

Il valore aggiunto di queste ultime? “La personalizzazione della lezione e il rapporto di fiducia che viene a crearsi tra maestro e studente” ha detto Lavinia Cometti, milanese, 30 anni appena compiuti e una laurea in Economia lasciata nel cassetto per dedicarsi completamente allo yoga. Lavinia è una delle prime insegnanti iscritte su ProntoPro.it e che grazie al portale è riuscita a trovare tantissimi studenti interessati alla formula delle lezioni private. “Mi sono innamorata dello yoga sin dal primo istante, la vitalità e la gioia che sentivo mi hanno portato ad approfondirne gli aspetti legati alla meditazione. Ora sono un’entusiasta praticante e insegnante di yoga e grazie a ProntoPro riesco a trovare sempre più persone a cui trasmettere questa arte permettendo loro di praticarla direttamente nelle loro case”.

 

Di seguito la tabella dei costi medi per una lezione di yoga nei capoluoghi di regione italiani:

Regione Città Costi Lezione Yoga
Abruzzo L’Aquila € 28,00
Basilicata Potenza € 26,00
Calabria Catanzaro € 24,00
Campania Napoli € 24,00
Emilia Romagna Bologna € 30,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 32,00
Lazio Roma € 22,00
Liguria Genova € 35,00
Lombardia Milano € 38,00
Marche Ancona € 34,00
Molise Campobasso € 33,00
Piemonte Torino € 32,00
Puglia Bari € 27,00
Sardegna Cagliari € 29,00
Sicilia Palermo € 22,00
Toscana Firenze € 33,00
Trentino Alto-Adige Trento € 38,00
Umbria Perugia € 36,00
Valle d’Aosta Aosta € 34,00
Veneto Venezia € 35,00

 

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Liguria: Per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

A Genova i costi superiori, La Spezia è la città più economica

 

Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering a domicilio personalizzato non legato ad un matrimonio in Liguria si spendono in media 45 euro a persona.

L’indagine, condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, mostra che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 40 e i 50 euro a persona. Prendendo in considerazione una cena con almeno 20 persone, in Liguria si spendono in media 900 euro.  

Nel capoluogo ligure non solo si concentra il maggior numero di richieste, ma Genova è anche la città in cui il servizio ha il costo maggiore: 50 euro per persona per ottenere un servizio fatto su misura. Di contro la città ligure più economica è La Spezia dove si spendono in media 41 euro a commensale. Nel mezzo le città di Imperia e Savona dove la media di costo si attesta intorno ai 45 euro.

Ma che cosa scelgono di mangiare i liguri? E perché prediligono il servizio dello chef a domicilio? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della cucina ligure rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

 

Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province liguri per un servizio di catering:

 

 

 

Regione Città Costi Catering
Liguria Genova € 50,00
Imperia € 45,00
La Spezia € 41,00
Savona  € 45,00
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Toscana: per un servizio di catering a domicilio personalizzato si spendono in media 45 euro a persona

Ad Arezzo i costi superiori, A Pisa quelli inferiori

 Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio. Ma quanto costa usufruire di tale servizio? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering realizzato da uno chef a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 45 euro a commensale (esclusi i vini e le materie prime).

Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, è emerso che la spesa varia a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 38 euro a persona spesi a Pisa e i 56 euro di Arezzo, che allo stesso tempo si rivela la città in cui è più costoso organizzare un evento con un catering personalizzato.

Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, i costi sono omogenei in quasi tutte le province toscane e si registra un lieve innalzamento dei prezzi solo nelle città di Firenze (49 euro), Livorno (49) e Arezzo (56). Di contro, prezzi leggermente inferiori alla media si rilevano a Pisa (38 euro), Pistoia (39) e Prato (39).

E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione in cui la tradizione di preparazione delle carni è la più conosciuta in Italia? Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria toscana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

 

 Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province toscane per un servizio di catering:

 

Regione Città Costi Catering
Toscana Firenze € 49,00
Arezzo € 56,00
Grosseto € 46,00
  Livorno € 49,00
  Lucca € 46,00
  Massa Carrara € 45,00
  Pisa € 38,00
Pistoia € 39,00
  Prato € 39,00
Siena € 47,00

 

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Scoppia la moda dello chef a domicilio: in Lombardia più 35% di richieste in sei mesi

A Milano il maggior numero di richieste (specialmente bio e salutiste), a Lodi i costi inferiori

Amate la buona cucina, ospitare i vostri amici in casa, ma vi manca il tempo o la capacità per lasciarli a bocca aperta con un menu stellare? La soluzione può essere uno chef a domicilio, moda che, secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), in Lombardia è letteralmente esplosa dato che in sei mesi la richiesta è aumentata del 35%.

Ma quanto costa usufruire di un servizio di questo tipo nella nostra regione? E quante sono le richieste? Secondo i dati emersi dall’analisi, per un servizio di catering personalizzato a domicilio, non legato ad una cerimonia, in Lombardia si spendono in media 51 euro a commensale (vini e materie prime esclusi).

Analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento a casa del cliente, è emerso che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova e che in Lombardia in quasi tutte le città il costo è superiore a quello sostenuto nel resto d’Italia: Se la media nazionale si attesta intorno ai 48 euro a persona, a Milano i costi salgono e chi vuole organizzare una cena a domicilio deve preventivare un budget di circa 60 euro a commensale.

Continuando a scorrere nella classifica delle città lombarde più care per chi vuole uno chef a domicilio, al secondo posto c’è Monza con una media di 58 euro a persona e a seguire si trova Como dove si spendono, sempre in media, 2 euro in meno rispetto alla città dell’autodromo.

La provincia lombarda in cui si spende meno? Lodi dove il budget medio corrisponde a 41 euro a persona. Seguono le città di Bergamo (47 euro) e a pari merito Sondrio e Lecco (48 euro a testa).

Il primo chef a domicilio d’Italia, che dal 1990 cucina a casa della gente, opera proprio in Lombardia col nome d’arte di RoDante, il cuoco Errante.

Per lui, che è uno chef di terra e di mare, cucinare a domicilio è un altro modo di esprimere tecnicamente la propria abilità: crede fortemente che il suo mestiere non sia sinonimo di élite perché un pasto indimenticabile – dice – è diritto di tutti.

Che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione che offre di più in termini di varietà di offerta culinaria?

Quello che si può osservare analizzando le richieste online ricevute dai professionisti è la svolta in direzione salutista. È in Lombardia e in particolare a Milano che si registra la crescita maggiore della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali.

Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province lombarde per un servizio di catering:

Regione Città Costi Catering
Lombardia Milano € 60,00
Bergamo € 47,00
Brescia € 55,00
Como € 56,00
  Cremona € 49,00
  Lecco € 48,00
  Lodi € 41,00
  Mantova € 54,00
  Monza € 58,00
  Pavia € 54,00
  Sondrio € 48,00
  Varese € 51,00
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Lazio: esplode la moda dello chef a domicilio Per una cena preparata a casa da un professionista si spendono in media 43 euro

Roma la città più cara, Frosinone la più economica

Il Lazio è una regione famosa in tutto il mondo per i suoi piatti. La tradizione culinaria è antica ed è fatta di piatti semplici, di schietta origine popolare. Mangiare bene è un diritto al quale nessuno degli abitanti di questa regione vuole rinunciare e oggi sembrerebbe che grazie ad una sempre maggiore consapevolezza gastronomica stiano aumentando in maniera esponenziale le richieste di chef che cucinino a domicilio. Ma quanto costa usufruire di un servizio di questo tipo? E quante sono le richieste? Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, per un servizio di catering personalizzato a domicilio non legato ad un matrimonio si spendono in media 43 euro a commensale (vini e materie primi esclusi).

 

Dall’indagine condotta analizzando i costi richiesti dai professionisti per preparare il pranzo o la cena per un evento o anche un servizio a casa del cliente, è emerso che la spesa varia notevolmente a seconda della città in cui ci si trova, oscillando fra i 32 euro a persona spesi a Frosinone e i 55 euro a persona di Roma.

 

Se dunque a Roma si registra un +15% rispetto alla media nazionale (in Italia in media si spende 48 euro a persona per un servizio di catering personalizzato), la città in cui si spende meno nel Lazio è Frosinone, dove sono necessari in media 32 euro a commensale. Le province di Viterbo, Latina e Rieti sono nel mezzo con costi che vanno dai 40,50 euro a persona a Viterbo, 42 a Latina e 46 a Rieti.

 

Alessandro Cherubini, chef per eventi a Roma, ha raccontato che il trend delle cene a domicilio è in una fase di grande crescita in città per il fatto che non solo le persone sono sempre più impegnate e meno disponibili ad impiegare il proprio tempo cucinando, ma allo stesso tempo iniziano a mostrare anche una certa insofferenza nei confronti della formula classica del ristorante considerata spesso poco originale.

 

E che cosa scelgono di mangiare gli abitanti della regione che ha dato i natali ad un piatto famosissimo come la carbonara? Quello che si può osservare analizzando le richieste online

ricevute dai professionisti è da un lato la conferma della passione per i sapori della tradizione culinaria italiana e dei piatti tipici della dieta mediterranea rivista in chiave gourmet e dall’altro la crescita della richiesta di cibi green, bio, light, etnici, vegetariani, vegani e sperimentali. E con la scelta del catering e dello chef a domicilio si riesce a rispondere a tutte le esigenze di coloro che desiderano un servizio fatto su misura: dalla location, all’occorrente per il servizio, fino ai dettagli degli allestimenti e a tutto ciò che fa di un evento un qualcosa di unico e irripetibile.

 

Segue tabella con i costi per persona sostenuti nelle province laziali per un servizio di catering:

 

Regione Città Costi Catering
Lazio Roma € 55,50
Frosinone € 32,00
Latina € 42,00
Rieti € 46,00
Viterbo € 40,50
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Dal Suspension Training di Belén alla passione per la corsa di Morandi: ecco come si allenano le star italiane

Per un’ora di sport con un personal trainer gli italiani spendono 30 euro

A settembre la remise en forme occupa uno dei primi posti dell’elenco dei buoni propositi, ma se la maggior parte di noi arriva alla fine del mese senza aver deciso ancora cosa fare e se e come frequentare la palestra, i vip non si fanno trovare impreparati e sono tutti pronti a ricominciare gli allenamenti. Ma quali sono esattamente gli sport che praticano? E quali i costi che noi comuni mortali dovremmo sostenere per imitarli? L’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it), primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha condotto un’indagine prendendo in considerazione gli allenamenti affrontati dalle star e i costi da mettere a budget per imitarle facendosi seguire da un personal trainer.

  • A Milano come Belén Rodriguez. La modella, conduttrice televisiva e showgirl, attraverso i social network aggiorna quotidianamente i fan sulla sua vita, i suoi impegni lavorativi e… i suoi allenamenti. Il tempo passato in palestra dedicandosi ad esercizi durissimi è affrontato sempre con il supporto del suo personal trainer che vive e lavora a Milano. Se anche voi, come la bella argentina avete in programma esercizi di suspension training e allenamenti specifici per il lato B sappiate che, secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, nel capoluogo meneghino un’ora di allenamento personalizzato ha un costo medio di 50 euro.

 

  • A Torino come Gabriel Garko. Non solo le ragazze, ma anche gli uomini passano molte ore in palestra ad allenarsi. Tra questi l’attore torinese Gabriel Garko che racconta di dedicare molte ore alla corsa e all’equitazione. Quanto costa tenersi in forma a Torino? In questa città il costo da sostenere è di circa 30 euro all’ora.

 

  • A Roma come Alessia Marcuzzi. Conduttrice, attrice e anche blogger di successo deve il suo fisico slanciato e tonico a tanto yoga e alla ginnastica a corpo libero e al pilates. A Roma, città che ha dato i natali ad Alessia, per una lezione di yoga di un’ora si spendono in media 32 euro e per praticare esercizi con un personal trainer dedicato 42;

 

  • A Bologna come Gianni Morandi. C’era un ragazzo che come Gianni restava sempre giovane. Il cantante, ex presidente onorario del Bologna, a soli 71 anni continua a partecipare alle maratone in giro per il mondo dimostrando uno spirito atletico capace di sfidare le leggi della natura. Secondo it il costo medio per un’ora di allenamento a Bologna è di 24 euro (i risultati di Morandi però non sono garantiti).

 

  • A Napoli come Serena Autieri. Bellissima e bravissima l’attrice ha numerosi talenti: recita, canta e balla e, fin da giovanissima, ha dedicato gran parte del proprio tempo all’attività sportiva. Sui suoi social sono numerose le foto scattate durante le estenuanti prove di ballo, mentre nuota, fa esercizi in palestra o, ancora, corre. L’energia che trasmette è tutta napoletana e i napoletani che volessero imitarla possono farsi aiutare da personal trainer al costo di 28 euro all’ora.
  • A Venezia come Terence Hill. Il non più giovanissimo attore, che continua a mietere successi invidiabili nei panni del Don Matteo Rai, si distingue anche per la sua forma fisica mantenuta con l’aiuto di molto sport. Terence Hill ha raccontato di essere cresciuto facendo ginnastica e corsa libera e di continuare a praticarle. Non solo lui, ma tutti i veneziani potrebbero ottenere gli stessi ottimi risultati. Il costo? 30 euro per un’ora di lezione con un personal trainer capace di creare allenamenti personalizzati.
  • A Palermo come Teresa Mannino. Quando le donne pensano al fisico della comica palermitana, provano una sottile vena di invidia per la sua magrezza che non è stata conquistata con allenamenti o diete particolari. Non tutte le palermitane sono dotate di una magrezza costituzionale come la sua però, ecco perché l’Osservatorio di it ha messo in evidenza i costi dei personal trainer a Palermo: 25 euro all’ora e un fisico tonico e allenato può essere alla portata di tutte.

 

  • A Cagliari come Pinna. Antonio Andrea Pinna noto creatore de LePerlediPinna e vincitore di Pechino Express insieme al suo personal trainer Roberto Bertolini è originario di Cagliari. Tra un commento al vetriolo e una frase irriverente, Pinna trova anche il tempo di allenarsi con Bertolini attraverso lezioni ed esercizi mirati a mettere su massa. Se anche voi come Pinna avete bisogno di personal trainer capaci di aumentare massa e tono muscolare, a Cagliari i costi da affrontare si aggirano intorno ai 25 euro.

Anche se le risorse economiche a disposizione degli italiani non sono quelle dei vip visti in tv non c’è da preoccuparsi perché, dall’indagine condotta da ProntoPro.it, emerge che per mettersi in forma con l’aiuto di un personal trainer allenandosi almeno un paio di ore a settimana, in un mese la spesa media sarà di 240 euro e la forma fisica perfetta da sfoggiare la prossima estate non sarà un sogno irrealizzabile.

 

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ProntoPro.it ed Edenred insieme per dare più potere d’acquisto e visibilità

Su un portale dedicato i titolari di Ticket Restaurant® potranno ottenere, a tariffe scontate, i lavori di migliaia di professionisti e artigiani

 ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi la partnership con Edenred Italia, leader nella gestione dei fondi finalizzati per le imprese.

La collaborazione tra le due società è mirata ad aumentare il potere di acquisto di 1 milione e mezzo di dipendenti di oltre 50.000 aziende italiane partner di Edenred attraverso la creazione di offerte di servizi mirati messi a punto da ProntoPro.it e disponibili sia sul carnet di buoni pasto Ticket Restaurant® che su Edenred4You, portale web dedicato ai beneficiari e agli esercizi pubblici partner della società, con tariffe scontate.

Le categorie di settori coperti dalla giovane azienda dedicata al lavoro professionale sono 430 negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa, ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

ProntoPro.it, che da poco ha annunciato un aumento di capitale di 3 milioni di euro, ad oggi è il primo sito di settore in Italia per numero di utenti.

«Con la partnership tra ProntoPro.it ed Edenred Italia siamo certi di riuscire a portare sempre più valore ai professionisti e alle aziende iscritte al nostro portale garantendo loro la visibilità del network di Edenred4You». Ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it

«Siamo contenti di questa nuova iniziativa commerciale avviata con ProntoPro – ha detto Stefania Rausa, Direttore Marketing di Edenred Italia – perché ci consente di ampliare in maniera significativa la gamma di promozioni, offerte e opportunità dedicate ai nostri beneficiari con un’attenzione particolare al mondo dei professionisti e degli artigiani, il cui settore è in una fase di profondo cambiamento e per il quale è necessario approdare ad una dimensione sempre più digitale che semplifica la vita delle persone e in linea con i trend emergenti».

Per sfruttare il servizio messo a disposizione dalle due aziende, è sufficiente essere registrati al programma di Edenred4you e inserendo i propri dati di contatto si potrà usufruire a prezzi scontati di servizi che spesso vengono posticipati a causa di costi troppo alti.

 

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Web e salute, per il 52% dei medici italiani il rapporto con i pazienti è migliorato con la diffusione di internet

Se oltre il 49% della popolazione* ammette di utilizzare spesso internet come un vero e proprio oracolo della salute, per i medici specialisti italiani il “dottor Web” non rappresenta un problema, anzi. L’ultima indagine di Dottori.it (https://www.dottori.it), portale leader in Italia per la prenotazione online di specialisti, rivela che per il 52% dei medici specialisti italiani con la diffusione di internet il rapporto con i pazienti è migliorato.

Dalle risposte ottenute da un panel di 2.000 professionisti iscritti al sito soltanto il 9% degli intervistati ha accusato il web di aver peggiorato, rispetto al passato, la relazione con gli ammalati, mentre per il 39% non ci sono stati cambiamenti. Guardando all’area geografica in cui operano gli specialisti che hanno risposto al sondaggio, chi ha visto migliorare maggiormente il suo rapporto con i pazienti, dopo la diffusione di internet, sono i medici che lavorano al Sud e nelle Isole: fra loro la percentuale sale al 56%.

Il rapporto medico specialista-paziente, con internet, è diventato più interattivo per il 52% degli specialisti, mentre è più personalizzato per il 15%. L’8% ha dichiarato di avere una relazione più approfondita con chi ha in cura.

Con il web il paziente è cambiato

Osservando con gli occhi di uno specialista, come sono cambiati i pazienti dalla diffusione del web? Secondo il 45% dei medici chi richiede la loro consulenza è più attivo nella ricerca di un dottore che sia specializzato proprio nel trattamento della sua patologia.

Tante luci, ma anche qualche ombra: il 39% dei professionisti dichiara di ricevere pazienti più allarmati da ciò che hanno letto sul web circa i loro sintomi. La fiducia riposta in ciò che si trova su internet porta il 38% degli specialisti intervistati a notare come ci siano sempre più persone portate all’autodiagnosi e più suscettibili e influenzabili dalle storie lette in rete (per il 34% dei rispondenti). Il sondaggio ha confermato come il web abbia un importantissimo ruolo all’interno della prevenzione, tanto che per il 34% degli specialisti i pazienti italiani sono diventati più attenti a questi temi proprio grazie a internet.

Il 22% dei medici ha denunciato una maggiore inclinazione al fai da te in tema salute da parte del paziente 2.0. La fiducia nello specialista rimane tuttavia indiscussa e solo per il 13% dei professionisti questa è scemata a causa dell’uso del web. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, internet non ha reso i pazienti più aperti nel parlare di tematiche sensibili: soltanto l’8% dei medici ha notato una maggiore disinvoltura verso problemi “imbarazzanti”.

«La discussione sul ruolo del web nel mondo della salute viene spesso affrontata dal punto di vista dei pazienti e raramente da quello dei medici – sostiene Paolo Bernini, CEO di Dottori.itPer questo abbiamo pensato di chiedere agli specialisti quali ripercussioni avesse avuto la diffusione di internet sulla loro professione. Potrebbero sorprendere scoprire che sono over 60 gli specialisti che reputano il rapporto con i pazienti 2.0 più interattivo; in realtà, dalla crescita del nostro portale, notiamo come la fascia d’età di un medico, così come di un paziente, non sia più la discriminante dell’uso della tecnologia offerta dal sito».

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WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività.

Evento culturale e artistico: WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività.

Ideazione e Direzione Artistica: Pamela Cento.

Direzione Artistica Sezione Design: Vincenzo Pultrone.

Regia: Max Gordiani.

Partecipazione Live: Glauco Cartocci (scrittore, illustratore, grafico), Steve Lyon (produttore musicale), Donald McHeyre (conduttore radiofonico, critico musicale), Pàmela Pagano (direzione artistica One More Lab).

Intervista in esclusiva: Fabio Mereghetti (pianista, compositore, creativo pubblicitario).

Con la partecipazione di: B-Tles 3-Bute, Giordano Collarini, DustyEye & Exploding Kittens, La Foi.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: Venerdì 2 dicembre 2016, dalle 19.30 alle 22.00.

Diretta Streaming Internazionale: Venerdì 2 dicembre 2016, dalle 19.30 alle 22.00 sul sito www.caffeletterariotv.com

Info: www.whatsart.net

 

Un nuovo affascinante viaggio apre le porte a WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività: un viaggio che nella nuova puntata ha come filo conduttore il suono e la musica.

L’arte visiva e la musica spesse volte hanno prodotto collaborazioni, si partirà dagli albori della ricerca che, a inizi del Novecento, l’arte visiva sperimenta con-fondendo colore e musica, per arrivare alle copertine dei vinili che spesso realizzate da importanti artisti, pittori o fotografi in auge, di cui Basquiat ne è un esempio. Entreremo nel mondo dei vinili e delle sue copertine con l’intervista di Betty Tarantola a Fabio Mereghetti, pianista, compositore, creativo pubblicitario e creative director per Warner Bros Entertainment fino al 2013, ha realizzato centinaia di copertine di dischi per i più famosi artisti italiani ed internazionali.

Con Donald McHeyre (conduttore radiofonico e critico musicale), capiremo come muoverci per entrare al meglio nei meandri della musica e del suo ascolto.

Vedremo le scelte che un produttore porta avanti per selezionare e poi produrre un cantante o gruppo musicale, sia nel caso di artisti consacrati che emergenti, insieme a Steve Lyon (produttore per varie bande, come Depeche Mode, Ampliflier, The Cure, Reamonn, Reinvented, Paradise Lost e Neo; è stato coinvolto nella produzione di artisti come Dave Stewart, Suzanne Vega e Paul McCartney) e Pàmela Pagano (direttrice artistica dell’etichetta discografica indipendente One More Lab).

Il format multimediale WhatsArt! si colorerà di giallo ripercorrendo alcuni eventi che riguardano la vera o presunta morte di Paul McCartney, partendo da quel 10 novembre in cui Peter Brown, vice-manager dei Beatles, annunciò ufficialmente che la band non avrebbe più effettuato concerti. Con Glauco Cartocci, autore de “Paul Is Dead? – Il caso del doppio Beatle”, il più completo “dossier” sulla morte di Paul McCartney, giunto all’ottava ristampa, vedremo e analizzeremo alcuni indizi.

Sempre con la musica che regna sovrana nel WhatsArt! di dicembre, ci sarà un intermezzo video musicale dei B-Tles 3-Bute che per per WhatsArt! hanno montato appositamente i brani più rappresentativi della figura di Paul McCartney del loro importante Progetto che fa rivivere con sonorità a cappella i brani dei Beatles.

I componenti della band B-Tles 3-Bute: RICKY BELLONI (Voce e chitarra nei NEW TROLLS), MAX CORFINI (NEW TROLLS e artista solista), ALBERTO FAVARO (top arranger per vocal groups), MORENO FERRARA (corista con MIna, Zucchero, Renato Zero, Claudio Baglioni, Vasco Rossi), MARCO GALLO (ha lavorato con De Piscopo, Mick Abrahams dei Jethro Tull, Anna Oxa, Pino Daniele, Gianni Morandi, Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri).

Anche per questa nuova puntata di WhatsArt! si cercherà di capire come vivono gli artisti che cercano di trovare il loro posto nell’arte, ce lo faranno vedere direttamente gli artisti stessi, Giordano Collarini e La Foi, con i videoselfie da loro stessi realizzati. Infine il requiem dell’opera di videoarte dei DustyEye & Exploding Kittens, opera dolceamara su ciò che resta di chi non c’è più.

 

B-Tles 3-Bute MORE INFO: www.self.it/ita/details.php?nb=8020292015027

Glauco Cartocci MORE INFO: www.facebook.com/glauco.cartocci

DustyEye MORE INFO: www.dustyeye.com

Steve Lyon MORE INFO: www.steve-lyon.com

Donald McHeyre MORE INFO: www.donaldmcheyre.blogspot.it

Fabio Mereghetti MORE INFO: www.triovariabile.com/fabio-mereghetti

Pamela Pagano MORE INFO: www.onemorelab.co.uk

 

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Premio Art – Quinta Edizione – Primo Step

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art Quinta Edizione – Primo Step Espositivo.

 

Direzione Artistica: Pamela Cento.

 

Artisti: Flavia Antoniazzi, Alessandro Berzuini, Simone Bulgarelli, Giordano Collarini, Alessandra Di Francesco, Giulia Liliana Ferrando, Michele Folli, Sara Garibaldi, Simone Gavana, Chiara Gavuzzi, Noemi Giovannino, Fabrizio Gobbi, Paolo Guidone, Priscilla Pallante, Jody Parisi, Loh photography, Erika Pezzoli, Laura Raffo, Marco Ricciardulli, Chiara Rota, Sara Sacchetto, Maddalena Toniato, Claudio Turri.

 

Staff: Cento Produzioni Arte e Comunicazione, Caffè Letterario.

 

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

 

Quando: dal 2 al 15 dicembre 2016.

 

Inaugurazione: Venerdì 2 dicembre 2016, dalle 19.30 alle 22.00.

 

Info: www.premioart.it

 

Venerdì 2 dicembre prende avvio la Quinta Edizione del Premio Art, il Concorso dedicato all’arte visiva, ormai riconosciuto avamposto della scena artistica.

In esposizione per due settimane le opere degli artisti: Flavia Antoniazzi, Alessandro Berzuini, Simone Bulgarelli, Giordano Collarini, Alessandra Di Francesco, Giulia Liliana Ferrando, Michele Folli, Sara Garibaldi, Simone Gavana, Chiara Gavuzzi, Noemi Giovannino, Fabrizio Gobbi, Paolo Guidone, Priscilla Pallante, Jody Parisi, Loh photography, Erika Pezzoli, Laura Raffo, Marco Ricciardulli, Chiara Rota, Sara Sacchetto, Maddalena Toniato, Claudio Turri.

Si potranno ammirare un centinaio di opere, spaziando tra i vari generi e linguaggi artistici, dalla pittura materica alla digitale, dalla fotografia analogica per arrivare alla fotografia realizzata con le nuove tecnologie.

Come per le precedenti edizioni anche il pubblico potrà votare l’artista che preferisce, sul sito www.premioart.it.

Per la Quinta Edizione, come per la precedente, l’inaugurazione del Primo Step Espositivo del Premio Art è affiancata da WhatsArt! il Talk Show e contenitore multimediale sul mondo dell’arte, del design e della creatività, che a dicembre sarà dedicato alla musica, tra gli ospiti:

Glauco Cartocci, autore de “Paul Is Dead? – Il caso del doppio Beatle”, il più completo “dossier” sulla morte di Paul McCartney, presunta o meno che sia;

Steve Lyon, produttore di importanti gruppi musicali come Depeche Mode, Ampliflier, The Cure, Reamonn, Reinvented, Paradise Lost o Neo. E’ stato coinvolto nella produzione di artisti come Dave Stewart, Suzanne Vega e Paul McCartney;

Donald McHeyre conduttore radiofonico, critico musicale;

Fabio Mereghetti, pianista, compositore, creativo pubblicitario e creative director per Warner Bros Entertainment fino al 2013, ha realizzato centinaia di copertine di dischi per i più famosi artisti italiani ed internazionali;

Pàmela Pagano, Direttrice Artistica dell’etichetta discografica indipendente One More Lab.

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Engineering e Doxee insieme per trasformare la Comunicazione nel mondo dell’Energia

Dal contatore alla Customer Experience il passo è ora più breve.

Engineering, grazie alla soluzione Doxee Interactive Experience, amplia il perimetro della sua offerta di gestione dei processi di Billing e CRM basata sulla soluzione Net@SUITE, abilitando comunicazioni efficaci e coinvolgenti in ogni punto di contatto del Customer Journey.

Le comunicazioni si spostano dalla carta al web, dalla cassetta delle lettere al cellulare, diventando video personalizzati di benvenuto, bollette interattive, video promozionali di upsell per campagne marketing mirate. Personalizzazione, coinvolgimento e interattività sono ora le parole chiave che trasformano meri adempimenti amministrativi in comunicazioni a valore aggiunto, aumentando la soddisfazione e fidelizzazione degli utenti.

Oggi le aziende possono sapere cosa succede non appena la comunicazione esce dai propri confini, per misurarne il gradimento e l’efficacia attraverso l’analisi del comportamento utente. Ne è la prova l’iniziativa Video Personalizzato Canone Rai, nata per spiegare i recenti cambiamenti normativi, attivata in meno di un mese su alcuni clienti Engineering. Il video, personalizzato con i dati anagrafici e di residenza e inviato via email e SMS, ha mostrato un’efficacia superiore del 500% al benchmark di settore relativo a campagne marketing tradizionali*, dimostrando come video e personalizzazione hanno un effetto moltiplicatore significativo.

Oltre 150 aziende clienti attive, metà dei contatori nazionali serviti, una profonda conoscenza dei processi specifici del mercato Energia unita ad una soluzione tecnologica per gestire i processi aziendali chiave, fanno di Engineering il partner ideale per le società del settore di ogni dimensione, dagli operatori locali ai grandi distributori nazionali.

Doxee è presente nel mondo Utility con le sue soluzioni di Customer Communication Management, Customer Experience Management e Paperless, gestendo il flusso di produzione, invio, consegna e conservazione digitale di alcuni dei maggiori player italiani. Con la sua tecnologia proprietaria nativamente Cloud, integrabile velocemente con l’ecosistema applicativo esistente, Doxee abilita velocemente progetti di trasformazione digitale senza la necessità di investimenti architetturali.

ENGINEERING

Comunicazione e Immagine Aziendale

Concetta Lattanzio / Lidia Fiorini

[email protected]

DOXEE

Claudio Cerulli – Product Marketing Manager

[email protected]

Carolina Frigo – Marketing Specialist

[email protected]

 

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Corsi di aggiornamento antincendio in Umbria

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  • 30 Novembre 2016

Secondo la legge italiana ogni azienda deve comprendere all’interno del proprio organico una specifica figura, l’addetto antincendio. Si tratta di un dipendente che è stato in precedenza adeguatamente formato, tramite apposito corso antincendio, e che sarà dunque chiamato ad intervenire in modo da prevenire gli incendi, provvedere tempestivamente nel caso di nascita di un focolaio e adottare tutte quelle misure di sicurezza che possano evitare qualsiasi tipo di pericolo del genere. Questo tipo di formazione è obbligatoria nel nostro paese, così come i relativi corsi di aggiornamento. È sempre la legge infatti, a prevedere che il datore di lavoro debba provvedere al periodico aggiornamento del personale in base ai compiti assegnati, e dunque anche per quel che riguarda l’addetto antincendio. L’ente formativo Lavorare in Sicurezza si occupa di organizzare corsi d’aggiornamento antincendio a medio e basso rischio, fornendo un utilissimo servizio a tutte quelle aziende che hanno necessità di ottemperare le disposizioni di legge mantenendo sempre il personale perfettamente aggiornato.

Per accedere ai corsi è sufficiente visitare il sito di questo importante ente di formazione Umbria, scaricare e compilare il modulo di iscrizione presente nella pagina dedicata al corso di aggiornamento prescelto (sono tanti i corsi di aggiornamento disponibili, tra questi anche quelli di primo soccorso), e inviarlo debitamente compilato all’indirizzo [email protected], così da essere ricontattati. È possibile altresì contattare la sede di Perugia al recapito telefonico 07594759791 oppure quella di Viterbo al numero 07619706449 per poter rivolgere le proprie domande o ricevere maggiori informazioni sui corsi disponibili. Per garantire a tutti tuoi i dipendenti la migliore formazione o i migliori corsi di aggiornamento disponibili, rivolgiti con fiducia a Lavorare in Sicurezza e visita il sito lavorareinsicurezza.info per ulteriori informazioni o scoprire tutte le attività di questo importante ente formativo.

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Just Wine Milano per Norcia

L’appuntamento è per Giovedì 01 Dicembre alle ore 19:30 in Via Piero della Francesca 55 a Milano.
In questa occasione Just Wine si schiera in prima linea in favore di Norcia e della sua popolazione.
JW-Just Wine, in collaborazione con il consiglio comunale di Norcia e il Consorzio Norcia e Valnerina “We Are Norcia”, presenta: Just Wine X Norcia.
“We Are Norcia” è un’organizzazione aperta a cui hanno già aderito più di 60 attività imprenditoriali locali
con la finalità di:
rilanciare attività economiche del territorio;
sostenere le aziende in difficoltà;
implementare operazioni promozionali del territorio;
organizzare di eventi .
L’ente si propone di raccogliere quante più risorse possibili per poi predisporre, tramite una decisione collegiale, la distribuzione delle stesse ai progetti ritenuti più meritevoli.
Questa settimana quindi, per aiutare le popolazioni delle zone colpite recentemente da devastanti terremoti, serviremo a buffet salumi e affettati acquistati dagli allevatori di Norcia che hanno aderito all’associazione, così da aiutarli e far sentire la nostra vicinanza.
Inoltre, per contribuire a ricostruire e riparare i danni causati dal sisma, doneremo parte dei nostri ricavi in beneficenza, affidandoli direttamente all’associazione “We Are Norcia”, indicataci direttamente dal Consiglio comunale di Norcia.
La trasparenza riguardo l’utilizzo delle donazioni verrà garantita dalla pubblicazione sul sito degli atti deliberati.
INGRESSO OPEN BAR CON BUFFET: €15
*Possibilità di Riservare Tavoli.
Info e prenotazione tavoli: +39 331 791 26 02
DOPO L’OPEN BAR, H23.00, DRINK 10€ E AMPIA SCELTA DI BOTTIGLIE DI VINO.

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Al via i Percorsi Corali della Stefano Tempia

Come vuole la tradizione, il mese di dicembre dà avvio alla rassegna “Percorsi corali” dell’Accademia Stefano Tempia che si apre con il concerto “A piena voce”. Il Coro “La Rupe”, vincitore del Concorso Nazionale “Lago Maggiore”, primo nella categoria “Voci pari”, sarà il protagonista della serata, sotto la direzione del Maestro Domenico Monetta.

 

La serata propone un programma vasto che esplora epoche, luoghi e temi diversi. Si passa dalle sonorità italiane di Mauro Zuccante (1968), Alessandro Lutman (1992), Nicola Forlin (1992) , Ada Negri, Dante Conrero (1923-1999), Gipo Farassino (1934-2013) a quelle di Hans Leo Hassler (1548-1612), organista tedesco del tardo rinascimento e primo barocco, per giungere in Francia con il pianista Camille Saint-Saëns (1835-1921). Considerato uno dei migliori pianisti d’Europa della sua epoca, secondo fonti storiche è stato il primo a eseguire tutto il ciclo di concerti per pianoforte di Mozart, da cui si dice sia stato influenzato. Si procede verso l’oltreoceano con gli americani Robert Shaw (1916-1999), Alice Parker (1925), Brian Schmidt (1980), Tim Sarsany (1966).

 

Verranno celebrati tre tipi di amore: l’amore per la patria, per l’amata e quello verso Dio e la propria fede. Un concerto variegato, dunque, all’insegna dell’Amore.

Non perdete l’appuntamento di sabato 3 dicembre ore 21 presso il Tempio Valdese di Torino in Corso Vittorio Emanuele II, 23.

 

 

Biglietti. Intero 12 euro, ridotto 10 euro, giovani 5 euro

 

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 011 5539358 Fax 011 5539330, e-mail [email protected]. I biglietti sono acquistabili anche on-line. È possibile acquistare il biglietto direttamente alla biglietteria del Teatro Vittoria a partire dalle 20.30.

 

INFO STAMPA: Paola Sireci, Ufficio stampa Accademia Corale Stefano Tempia, Via Giolitti 21/A – 10123 Torino Tel. 0115539358 – 3347388471 [email protected], www.stefanotempia.it.

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Il Caseificio Nobili punta sull’internazionalizzazione insieme a Eveho

 

Il Caseificio Nobili, una delle aziende casearie più attive e qualificate a livello nazionale da ben 50 anni, caratterizzata dalla ferma volontà di unire ai tradizionali metodi produttivi una forte componente di innovazione, ha appena siglato un accordo commerciale con Eveho Group,  che ne diventa partner operativo nel curarne la proiezione ed il posizionamento sui mercati internazionali.

Un settore, quello delle esportazioni di formaggi, che nel 2015 è cresciuto del 2,9%, superando i 2,5 miliardi di euro in termini di fatturato, dove i prodotti maggiormente richiesti sono quelli freschi, con mozzarelle e ricotte che solo nell’ultimo anno hanno segnato un aumento del 19,9%.

Dopo essersi affermati sul mercato nazionale, forti del ruolo di prestigio che i prodotti ad altissima qualità del Caseificio Nobili possono rappresentare anche sul mercato estero, i vertici della famiglia Nobili hanno identificato nella professionalità di Eveho Group i requisiti idonei a realizzare la propria apertura internazionale attraverso il canale dell’esportazione per i formaggi realizzati in azienda. I migliori prodotti freschi legati alla più genuina tradizione italiana, preparati con cura e passione da esperti maestri casari, saranno rappresentati attraverso due linee di prodotto, una dedicata al consumatore privato e l’altra realizzata per coniugare i più esigenti requisiti del settore professionale e delle attività operanti nell’ambito della ristorazione con i migliori prodotti caseari presenti sul mercato.

Il prezioso patrimonio che le piccole e medie imprese (che rappresentano il 99% del tessuto produttivo), sono in grado di offrire sui mercati esteri, la vasta gamma di prodotti di eccellenza non solo per qualità e contenuto in termini di immagine e di benessere di vita (the Italian way of life) insieme all’elevata affidabilità ed all’innovazione tecnologica che li caratterizza, rappresenta un talento da mettere a frutto, raccogliendo le nuove sfide internazionali.  Eveho Group sostiene e valorizza le aziende partner nel loro complesso, diffondendo contestualmente la peculiarità e l’eccellenza del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali.

Con 12 unità operative e 2 uffici in Italia Eveho Group opera attualmente in oltre 18 paesi con una struttura che si rivolge esclusivamente ai mercati esteri.

Per garantire la trasparenza di tutte le attività, Eveho Group svolge un costante lavoro di monitoraggio dei servizi erogati e del livello della soddisfazione dei clienti, sempre finalizzato al continuo miglioramento degli standard qualitativi offerti in quanto migliorare i servizi rimane sempre l’obiettivo principale; gli standard qualitativi dei servizi vengono infatti costantemente revisionati, con appositi strumenti di valutazione sull’andamento dei servizi e sulla qualità percepita dai clienti.

Chiarezza, competenza, cortesia riservatezza e imparzialità sono i punti cardine su cui si fonda la società Eveho Group per soddisfare le richieste con sempre maggiore tempestività e trasparenza nelle procedure.

 

 

 

Eveho Group Srl

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Via Borgo Vivo, 35 – Como

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Telefono: +39 031 5140063

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