Daily Archives

22 Novembre 2016

Comunicati

Costelmec installa a Ravenna un carroponte per atmosfere potenzialmente esplosive

Nuovo carroponte Costelmec per atmosfere potenzialmente esplosive

Parma, 22.11.2016 – Impegnata ogni giorno nella progettazione, costruzione e messa in opera di sistemi di sollevamento e movimentazione industriale evoluti, Costelmec Hoisting & Moving Industry è lieta di annunciare l’ultima delle sue realizzazioni. In uno stabilimento produttivo con sede a Ravenna, l’azienda di Parma ha installato una gru a ponte speciale con sigla CE Ex II 2G ck EX de IIB T4.

Numeri e lettere di questo complesso codice stanno a indicare:

  • CE = impianto dotato di marchio CE;
  • Ex = Impianto idoneo all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive;
  • II = gruppo di esplosione;
  • 2 = categoria “elevata” dell’apparecchiatura;
  • G = categoria “gas” zona 1;
  • ck = tipologia di protezione dell’innesco (“c”: in sicurezza e “k”: incapsulamento liquido);
  • EX = apparecchiatura antiscoppio;
  • de = protezione dell’innesco con custodie/chiusure/carter/calotte antideflagranti con sicurezza aumentata delle parti totali della macchina;
  • B = gruppo del gas etilene – ossido etilene;
  • T4 = temperatura superficiale raggiungibile di 135°C.

Si evince chiaramente dalle specifiche dell’impianto quanto la compatibilità con l’impiego in atmosfere potenzialmente esplosive fosse un’esigenza aziendale prioritaria da parte del committente; esigenza che Costelmec Hoisting & Moving Industry ha saputo soddisfare mediante l’impiego delle tecnologie più aggiornate e affidabili, e nel rispetto della normativa vigente ovvero della direttiva 94/4/CE che regolamenta gli apparecchi-componenti e i relativi sistemi di protezione per l’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX).

Per maggiori informazioni:
Costelmec Hoisting & Moving Industry srl
Via A. Depretis, 8/a – 43126 Parma
Tel.: 0521.986391
E-mail: [email protected]
P. IVA: 02491480345

No Comments
Comunicati

Emissioni Co2 autotrasporto, a settembre in rialzo rispetto al 2015

È tornata a salire a settembre la percentuale di emissioni di Co2 in Italia nell’autotrasporto, con un +2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A riferirlo è il Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico. Un mese che ha segnato un’inversione di tendenza significativa, se consideriamo che nei primi nove dell’anno il calo di emissioni è stato del 0,4% nel settore.

Entrando nello specifico, aumenta il consumo di gasolio (+4,3%), ma diminuisce lievemente quello della benzina (-1,5%). Dati che, se analizzati da un’altra prospettiva, dimostrano come l’intero comparto del trasporto su strada è in via di ripresa dopo anni di flessione, in linea con l’economia nazionale degli ultimi tempi. In altri termini, se c’è maggior consumo di carburante è segno che la produttività sta tornando a crescere.

A dati che lasciano intravedere qualche spiraglio di ripresa corrispondono altri che sembrano andare un po’ in controtendenza con quanto detto finora. Parliamo del numero di mezzi adibiti al trasporto merci e persone nel nostro Paese, sceso di poco più di 40 mila unità nel periodo 2010-2015. Anche in questo caso a fornirci i numeri è il Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati Aci. Complessivamente il numero dei mezzi pesanti come autobus, trattori, rimorchi, autocarri, bisarche ecc è passato da 4.390.437 unità del 2010 a 4.350.173 del 2015, ovvero 40.264 in meno. Tuttavia, quello che interessa maggiormente agli addetti ai lavori sono le immatricolazioni dei mezzi di ultima generazione, ecocompatibili e meno dispendiosi dal punto di vista dei consumi, che pian piano stanno tornando a salire.

E quello delle emissioni di Co2 e delle immatricolazioni di nuovi mezzi, infatti, sono due tematiche strettamente correlate ed estremamente importanti, in quanto ritenute validi indicatori per conoscere lo stato di salute attuale del trasporto su gomma in generale.

No Comments
Comunicati

Webranking 2016: Hera medaglia d’argento

  • By
  • 22 Novembre 2016

Assegnati gli “Oscar” della comunicazione on-line. Il sito della multiutility si piazza secondo, preceduto solo da Snam. Il premio è frutto di una ricerca nazionale sui siti di 70 aziende condotta dagli esperti di Lundquist e Comprend

Il Gruppo Hera è sul podio del Webranking 2016, gli Oscar per la comunicazione sul web. La “medaglia d’argento” alla multiutility è stata assegnata nell’ambito della ricerca condotta dalle società Lundquist e la svedese Comprend, esperti di comunicazione digitale. Ogni anno passano al setaccio i siti delle maggiori aziende italiane quotate in Borsa e le rispettive strategie di comunicazione sul web, per poi stilare una classifica nazionale che quest’anno ha coinvolto 70 imprese.

Hera si è piazzata al secondo posto in questa 15esima edizione del report con un punteggio di 91,8/100, recuperando ben due posizioni dallo scorso anno e davanti a grosse società come Eni, oggi terza. Al primo posto si è invece classificata Snam. Hera figura, inoltre, prima nel settore delle utility. Tutti i risultati sono consultabili a questo link.

Tra i punti di forza della multiutility figurano la pubblicazione on-line del Bilancio di Sostenibilità, rendiconto con informazioni non finanziarie che viene stilato solo dalla metà delle aziende osservate. E che invece Hera mette a disposizione degli stakeholder dal 2002 e on-line dal 2006.

Lundquist ha inoltre reso noto lo storico delle migliori società sul web in Italia, raccogliendo i risultati del Webranking dal 2011 a oggi. Un albo d’oro di 15 anni di classifiche, in cui Hera figura terza dopo Eni e Telecom.

La ricerca Webranking è anche uno sorta di “stress test” sulla trasparenza delle società: valuta la loro comunicazione digitale sulla base delle esigenze degli stakeholder, che on-line  cercano contenuti  d’interesse ma anche modelli di navigazione semplici. Secondo il comunicato che accompagna la ricerca, solo poco più di una società su tre passa il test e quest’anno il trend osservato da Lundquist è che non contano grandi budget ma l’impegno alla trasparenza. Infatti a ottenere i risultati migliori sono proprio le “midcap” come Hera, aziende di medie dimensioni che hanno una forte volontà di migliorare e distinguersi sul mercato.

La consegna dei premi avverrà il 30 novembre presso la sala Buzzati della sede del Corriere della Sera a Milano, all’interno di un evento organizzato da Lundquist che sarà l’occasione per parlare delle nuove frontiere della comunicazione digitale aziendale.

No Comments
Comunicati

concessionaria shiro Helmets a Viterbo

Italiauto nasce nel 1986 e si caratterizza da subito per l’importante e professionale presenza nel mercato motociclistico regionale. Dopo un periodo di interruzione, riprende oggi l’attività nei propri storici locali di Strada Tuscanese n. 67 a Viterbo, in collaborazione con il gruppo svizzero Centro Moto Ticino – Centro Auto Ticino presente in Italia con oltre 70 affiliati.

Alle suddette attività si affianca la distribuzione diretta ed esclusiva dei caschi ‘Shiro Helmets’, che oltre che per l’elevata qualità ed i massimi standard di sicurezza, si caratterizzano per gli ottimi prezzi, resi ancora più interessanti dagli sconti praticati direttamente nell’assortito outlet di Italiauto Store.

Il nostro contributo alla sicurezza è offrire i prodotti Shiro a prezzi di fabbrica.

Anche il comfort è sicurezza ed ogni modello della collezione Shiro 2016 presente nel nostro store riuscirà a soddisfare tutti, anche il motociclista più esigente!

Da oggi la qualità, il design e la sicurezza sono a portata di tutti anche a Viterbo.

No Comments
Comunicati

WordPress è gratuito? Si paga per usare questo CMS?

  • By
  • 22 Novembre 2016

Una delle domande più frequenti che si pone chi si avvicina per le prime volte ad internet e al blogging con WordPress è “Devo pagare per utilizzarlo?”. La risposta è “no”, WordPress è un software libero e open source, che tutti possono usare. La domanda che di solito segue è “Perché WordPress è gratis?”. In questo post, vogliamo andare ad analizzare sia i motivi per cui WordPress è gratuito che i costi di gestione di un sito fatto con questo CMS.

WordPress è gratuito

WordPress è un software open source. Significa che c’è piena libertà di utilizzo, modifica del codice e ridistribuzione del software, in qualsiasi modo tu voglia. Tuttavia, ci potrebbero essere dei costi coinvolti, di cui parleremo più avanti in questo articolo.

Perché WordPress non viene venduto?

Se WordPress è buono come tutti dicono, allora perché non viene venduto? Questa dichiarazione avrebbe senso se WordPress fosse di proprietà di una singola azienda o individuo, in realtà è il progetto di una comunità open source dove decine di migliaia di persone di talento hanno contribuito a renderlo quel grande software che è oggi. C’è un team di sviluppatori che porta avanti lo sviluppo del progetto, ma chiunque può contribuire con patch, report di bug, suggerimento sulle funzionalità, ecc. Inoltre, i responsabili del progetto cambiano da una versione all’altra e se sei vivo e attivo nella comunità, potresti anche pensare di diventare un collaboratore del core del CMS.

Come guadagna chi lavora con WordPress e sviluppa plugin?

Oggi WordPress ha raggiunto una diffusione tale da essere una vera e propria “miniera d’oro”. Matt Mullenweg, co-fondatore e sviluppatore di WordPress, ha lanciato una società denominata Automattic che fornisce hosting gratuito su WordPress.com, il quale ha anche delle opzioni a pagamento. Inoltre, gli sviluppatori possono sia mettere a disposizione i logo plugin e temi gratuitamente che a pagamento. Gli esempi sono tanti, da Sucuri, la soluzione per la sicurezza di WordPress più popolare sul mercato, fino a Yoast, il miglior plugin SEO per il questo CMS.

WordPress è coperto da copyright?

Si, WordPress è protetto da copyright. È concesso in licenza in maniera tale che tutti possono usarlo, ma ogni contributo al software è protetto da copyright. E’ rilasciato sotto licenza GPL, quindi si è liberi di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice. Ogni modifica che si fa permetterà di avere il copyright sulla stessa, non sull’intero codice ovviamente.

Il marchio WordPress

Il codice sorgente di WordPress è rilasciato, come detto, sotto licenza GPL, ma le parole WordPress, WordCamp e il logo del CMS sono marchi registrati di proprietà della WordPress Foundation. Per questo motivo, ad esempio, è fatto espresso divieto di usare il nome WordPress, per intero, all’interno di un nome a dominio.

Il costo di utilizzo di WordPress

WordPress, come software, è gratuito per il download e l’uso. Tuttavia, per utilizzare WordPress, c’è bisogno di un hosting. È possibile utilizzare WordPress.com (gratuito) per creare un blog, ma bisogna essere consapevoli che ci sono alcune differenze e si è meno elastici. Ecco che l’unico costo reale dell’usare WordPress è il web hosting e il dominio, con una spesa che parte da 10 euro all’anno, davvero minima.

Per approfondire ulterioremente come installare WordPres e inziare subito a creare un sito web, puoi consuletare anche https://sos-wp.it/ la risorsa italiana numero uno, per imparare ad utilizzare WordPress e per creare un sito o un blog.

No Comments
Comunicati

Come puoi usare la neuro-plasticità per aver successo nel network marketing (2)

Eccoci al 2° capitolo  sulla neuro-plasticità dove affronteremo la parte tecnica.

Se non hai già letto il primo lo puoi ritrovare qui

Una volta  spiegate avrai più informazioni  chiare su come funzione la mente umana per meglio conoscerti nello scopo di gestire la tua vita in modo più adeguato.

Prendi il tempo di capirle ed assimilarle in quanto sono cruciali per il susseguirsi
A questo punto trattiamo due cose fondamentali 

1. La differenza di capacità tra la mente subconscia e la mente cosciente
2. Il meccanismo dal subconscio che ti fa ritornare alle tue vecchie abitudine quando vuoi provare di cambiare

1. La differenza di capacità tra il subconscio e la mente cosciente

Schematicamente si può scomporre il cervello umano in due parti:
Di un lato un super computer (mente subconscia) e di altro lato una automobile degli anni 50 ( la mente cosciente)
Ecco qui alcuni dati forniti da studi di neurologia, e biologia cellulare per elucidare meglio la differenza 

* Il subconscio tratta 4.000.000.000 di informazioni/s
* La mente cosciente ne realizza 2.000
* Il subconscio rappresenta 83 % della massa totale dal cervello, contro solo 17 %
* Al livello di percezione/ comportamento/ controllo il subconscio vince per 96 a 98 %
* Al tempo della memoria la parte cosciente è a circa 20 secondi e mentre per il subconscio è infinito.

2. Il meccanismo dal subconscio che ti fa ritornare alle tue vecchie abitudine che quando vuoi provare di cambiare

Per spiegarlo meglio usiamo 3 espressioni

  • La formazione reticolata : E la rete dei vie nervosi alla base dal cervello che unisci il midollo spinale, il cervelletto, il cervello.

Essa filtra gli stimoli sensoriali esterni che il cervello riceve in ogni istante (i famosi 4 mdl di info/s

  •  Il punto di ancoraggio : E lo stato ideale di comportamento che corrisponde alle tue credenze
  •  Il meccanismo psico-cibernetico : E il meccanismo di “ difesa” dalla tua mente , che verifica e sistema se il tuo comportamento è allineato al punto di ancoraggio.

Lo scopo da questo meccanismo è di farti provare un senso di sicurezza.
In caso di deviazione dal tuo comportamento ideale e inizi ad uscire della tua zona di comfort , il meccanismo psico-cibernetico lo interprete come un “pericolo”e lancia l’allarme

Quello che devi capire è che

  • la menta cosciente è volitiva ciò è la parte dal cervello che è controllata per la volontà che fissa gli obiettivi e giudica i risultati
  • il subconscio è preterintenzionale ciò esegue gli obiettivi fissati della mente cosciente , assicura che i risultati corrispondono agli obiettivi prefissati senza portare di giudizio di valore

Sì  !!!  hai letto bene il subconscio esegue gli obiettivi fissati della mente cosciente , assicura che i risultati corrispondono agli obiettivi prefissati senza portare di giudizio di valore 

Cerco di spiegarti meglio su questa illustrazione

Immagini di esser in macchina e di volere andare in un certo posto. Quindi programmi il tuo navigatore alla tua destinazione
Cosa fa il GPS ?
Ti trovi il migliore percorso da seguire per raggiungere la tua destinazione più facilmente … giusto ?
Ora per un motivo o per un altro devii il percorso tracciato ; il suo “sistema di difesa” comincia a comunicarti immediatamente di ritornare sulla traiettoria e ti manda messaggi come “ Attenzione , hai deviato il percorso stabilito. Ritorni sul percorso “
Ecco ora immagini che il GPS abbia il controllo della  macchina farà tutto per riemetterti sulla traiettoria programmata
In questa storia

  •  Il GPS che hai programmato tu è la parte che riceve e gestisce ogni seconda le informazioni via satellite per tracciarti il percorso “ideale”
  •  Il percorso “ideale” corrisponde al punto di ancoraggio , il comportamento ideale
  • Il sistema di difesa è il meccanismo psico-cibernetico che sarà in grado di farti ritornare al percorso “ideale”dal momento in cui nota che abbia deviato la traiettoria.

In riassunto hai una certa programmazione mentale che edifica il tuo comportamento ideale. Il meccanismo di difesa è come un vigile che verifica costantemente se il tuo comportamento risulta allineato alla stessa programmazione.

Se non è il caso reagisce e attiva il ripristino.

Passiamo alla 3° parte

E stato : « Come puoi usare la neuroplasticità per aver successo nel network marketing( 2) »

Il tuo sapere è un potere

Al tuo successo !

Magueye

No Comments
Comunicati

Come lavarsi i denti?

Come lavare i denti?

Come lavare i denti correttamente ,quando e quante volte?

Spazzolare i denti regolarmente è una delle cose più importanti che potete fare per i vostri denti. L’uso della corretta tecnica di spazzolamento protegge i denti dalla placca che provoca carie, rimuove le macchie, protegge contro le malattie delle gengive e rinfresca l’alito.

Quante volte spazzolare i denti?

Per ottenere il massimo dalla pulizia dei denti, è importante spazzolare per ben due minuti, due volte al giorno. Se si dispone di apparecchi dentali è buona norma lavarsi i denti più spesso.

Quando lavare i denti?

E’ consigliabile 30 minuti dopo i pasti per ragioni di acidita salivare post-prandiale.

Un corretto spazzolamento insieme a una dieta sana, regolari controlli e pulizie, può aiutare a prevenire la carie e altri problemi di salute orale.Ne consegue una minor perdita di tempo e denaro nello studio dentistico.

Come spazzolare i denti?

Istruzioni di igiene orale:
1)Scegli uno spazzolino adatto per la dimensione e la forma della bocca. Il dentista può raccomandare alcune opzioni, se necessario. Utilizzare uno spazzolino morbido e cambiarlo ogni tre o quattro mesi, o quando le setole cominciano a logorarsi.

2)Bagnare lo spazzolino da denti con acqua e applicare un po ‘ di dentifricio al fluoro, un centimetro circa di dentifricio. Il fluoro rinforza i denti e aiuta a prevenire la carie. Se non si dispone di problemi dentali qualsiasi pasta di marce note (Colgate, Sensodyne) è perfetta. Nel caso in cui si è macchiato, denti sensibili, gengiviti o altri problemi si dovrebbe andare dal dentista di fiducia e farsi consigliare il miglior dentifricio per il vostro bisogno, uno dei più raccomandato in questi casi è il sensodyne o l’elmex.

3)Tenere fermamente lo spazzolino e formare un angolo di 45 gradi appoggiandolo sopra le gengive. Come potete vedere nell’immagine 45º gradi è una posizione  adatta per pulire a fondo i denti e le gengive.

come

4)Spazzolare i denti con movimenti circolari e verticali esercitanto una lieve pressione , assicurandosi che lo spazzolino percorra dalla gengiva al dente.Ripeto dalla gengiva al dente , DAL ROSSO AL BIANCO, mai in senso contrario. Premere con forza moderata la testina contro i denti, ma evitare di raschiare, in quanto ciò potrebbe danneggiare i denti e le gengive.

5)Utilizzando il movimento descritto nel passaggio 4 spazzolare le superfici esterne, interne e di masticazione dei denti.

6)Utilizzare un movimento ampio delicato e in avanti per spazzolare la lingua, le guance interne e il tetto della bocca. I batteri possono accumularsi su queste superfici, causando l’alito cattivo.

7)Lavare i denti con movimenti circolari delicati. Fare dente per dente. Una corretta spazzolatura dovrebbe durare almeno 2 minuti, vale a dire circa 120 secondi,30 secondi per emiarcata (da incisivo centrale a dente del giudizio di uno stesso lato)

8)Continuare lo spazzolamento per due minuti. Ripetere almeno due volte al giorno o come raccomandato dal dentista.

9)Filo interdentale per pulire lo spazio tra i denti.Sciacquare la bocca con acqua o un collutorio antibatterico, se lo si desidera. Sciacquare lo spazzolino da denti con acqua e lasciare asciugare all’aria.

Link Utile

Questo è tutto, si segue con sorriso più pulito.

Tecnica per spazzolare correttamente i denti

Tutti i diritti sono riservati a:

Studio Dentistico Temprendola – Dentista a Bergamo dal 1986

No Comments