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9 Aprile 2016

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Il nuovo Kit di Videosorveglianza Wireless Digitale 4CH firmato Thomson

Sicurezza, innovazione e facilità di installazione

Innovazione e usabilità, funzionalità avanzate e semplicità sono alcune delle caratteristiche del nuovo Kit di videosorveglianza wireless digitale 4CH firmato Thomson, brand riconosciuto a livello mondiale per la qualità dei propri prodotti innovativi ad altissima tecnologia, di design, e di facile utilizzo nel campo della sicurezza.
Protezione, tutela, prevenzione, sicurezza sono ormai parole e concetti diffusi e sentiti dalla maggior parte delle persone; nella quotidianità come nel lavoro, nella la sfera intima e personale, per i propri beni, come nella vita di un’azienda.
Svaligiata una casa ogni due minuti. Un fenomeno in forte crescita secondo un rapporto CENSIS pubblicato nel 2015: a Milano (+229% tra il 2004 e il 2013), a Firenze (+177%), nella Capitale (+120%). Sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora: uno ogni due minuti, appunto.
Le famiglie che percepiscono il rischio di criminalità nella zona in cui vivono sono passate negli ultimi anni dal 27,1% del totale nel 2010 al 30%. (Fonte Censis, “Diario della transizione, 2015)

Senza voler fare facili allarmismi, è comunque questo il panorama in cui Thomson, con il nuovo Kit di facile installazione e senza necessità di cablaggio, si inserisce venendo appunto incontro alle rinnovate esigenze di protezione delle famiglie, oltre che delle aziende.
Vediamo quali sono le sue caratteristiche principali:
KIT DI VIDEOSORVEGLIANZA WIRELESS DIGITALE 4CH. Monitor touch e wireless, camere a infrarossi e 3 modalità di registrazione in mp4 per garantire sicurezza, usability e immediatezza.

IL MONITOR

Il sistema touch botton e la modalità wireless garantiscono facilità di utilizzo oltre che praticità:
lo schermo LCD DVR da 9 pollici, con una risoluzione schermo VGA/720P, comprende diverse caratteristiche utili e innovative.
Tra queste il controllo in remoto da devices come smartphone e tablet consente un utilizzo comodo e immediato, così come l’opportunità di sfruttare il display in visualizzazione singola, doppia e in QUAD a seconda del numero di telecamere connesse e quindi permettendo di visualizzare più riprese simultaneamente.
Il sistema di allerta Push in caso di rilevamento di movimento garantisce tempestività di avviso e di intervento.
Altre innovative caratteristiche completano le funzionalità di questo nuovo kit: il protocollo di comunicazione P2P, la radio Frequenza 2.4GHz FHSS, radio range 300 mt in campo aperto, frame rate 2CH 1280×720@15fps, 2CH 640×480@25fps, oltre alla la possibilità di registrare su SD Card (4GB – 128GB), il video recording 4 CH supportati simultaneamente, la batteria ricaricabile fino a 2 ore di autonomia, recording time (128GB) 4CH, VGA recording 300h, 2CH 720P + 2CH VGA recording 150h.

La camera HD 720P

Le due telecamere fornite con il kit sono in metallo e con connessione wireless. Dispongono di una lente da 3.6mm, e consentono il controllo anche durante le ore notturne grazie al sistema a infrarossi (24 led) con una portata fino a 20 metri. Il microfono integrato per il monitoraggio audio, e il grado di protezione IP66, ne completano le caratteristiche.

La registrazione

La registrazione video è in formato mp4 con tre diverse modalità di registrazione su scheda SD: continua, a programmazione oraria e motion detection, ovvero su rilevazione di movimento nel campo di visione della camera.
Inoltre, grazie alla modalità Quad, è possibile visualizzare la ripresa di più telecamere simultaneamente.
Oltre al monitor, le due telecamere e i rispettivi alimentatori, il kit comprende un telecomando, il cavo Ethernet e il kit di fissaggio camera.

La garanzia della durata di 3 anni di cui gode il prodotto, testimonia la qualità e l’impegno di Thomson nell’attenzione e la tutela verso i propri clienti.

Il Kit di Videosorveglianza Wireless Digitale 4CH si trova presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te al prezzo di 399 euro. E da maggio lo troverete anche su www.avidsenstore.it

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Nasce a Napoli l’EPCA per divulgare il coaching nel sociale

Giovedì 14 aprile, alle ore 20,30, presso l’Auditorium dell’Hotel Cristina a Napoli, si terrà la presentazione agli addetti ai lavori della neonata EPCA European Professional Coaching Association che, prima assoluta nel suo genere, intende promuovere e diffondere gli strumenti del Coaching nel campo della formazione e del sociale.

Ormai divenuta familiare anche in Italia, la figura del “coach” nasce negli Stati Uniti negli anni ’70 e indica il professionista che, grazie all’utilizzo di tecniche specifiche, allena la persona – ma anche lo sportivo, l’imprenditore o i team – a individuare i propri obiettivi e a raggiungerli con motivazione e attraverso l’acquisizione di un diverso modo di pensare e di nuove e più proficue abitudini.

L’EPCA nasce dalla lunga esperienza nella formazione e nello sport dei suoi fondatori – i coach Marco Martone, Savino Tupputi, Cinzia Scimia e Stefania Pozza – allo scopo di: diffondere la cultura, la formazione e la pratica del coaching; promuovere la crescita professionale degli associati con attività di formazione continua; garantire standard di qualità, i valori, le regole deontologiche dell’associazione supervisionando il comportamento professionale degli iscritti; promuovere il confronto e lo scambio tra coach per agevolare la circolazione di informazioni e l’evoluzione di questa disciplina; promuovere e diffondere la pratica e l’insegnamento del coaching a livello istituzionale, sociale e culturale per il raggiungimento di obiettivi di crescita personale; accreditare scuole di coaching, enti e istituti di formazione attraverso la valutazione e il riconoscimento dei loro percorsi formativi; istituire corsi abilitanti alla professione e svolgimento dei relativi esami.

L’obiettivo che l’ECPA intende raggiungere è fondamentalmente uno: diffondere il coaching come strumento di crescita personale e garantire la professionalità di chi lo esercita. Sul mercato, infatti, l’offerta di corsi e percorsi formativi è veramente ampia e variegata, non sempre, tuttavia, la durata e la strutturazione dei corsi appare adeguata ad offrire ai discenti le adeguate competenze. Il cliente perciò potrebbe trovarsi ad avere a che fare con un operatore poco o mal preparato e fallire rispetto agli obiettivi che si propone di raggiungere con il suo aiuto.

L’altro obiettivo fondamentale dell’ECPA è culturale; in una disciplina in costante evoluzione come questa, infatti, è indispensabile che la formazione del coach sia adeguata e continua, né più né meno di quanto accade nelle altre categorie professionali.

Stabilire dei parametri, degli standard formativi, inoltre, può essere un utile passaggio in vista di un possibile e auspicabile futuro riconoscimento del coaching da parte dello Stato italiano; in questo caso, infatti, la standardizzazione diventa il criterio che consente la misurabilità della formazione dell’operatore e la conseguente analogia rispetto ad altre discipline non comprese nei tradizionali percorsi universitari, ma ormai pienamente riconosciute.

Diffondere il coaching nel sociale, infine, è l’obiettivo che sta più a cuore all’EPCA che, infatti, intende porre le proprie competenze e strumenti al servizio della società civile e, soprattutto, dei giovani e delle categorie più deboli e svantaggiate.

Per ulteriori informazioni sull’attività dell’EPCA si può consultare il sito www.assocoach.eu.

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Il provider ECM irpino Espansione formerà il personale delle imprese sanitarie e della scuola sul metodo ABA.

E’ un traguardo importante quello raggiunto dal provider ECM irpino Espansione che, con la partecipazione all’Avviso 5/2015 di Fondimpresa ha ottenuto l’approvazione ed il finanziamento del piano formativo “Autismo in rete. Introduzione delle metodologie ABA (Applied Behaviour Analysis) e nuovi servizi integrati nella riabilitazione e nell’insegnamento scolastico tra innovazione e competitività”.

Il progetto nasce dalla sinergia tra il Consorzio Scuola Superiore di Scienze della Salute, sorto nel 2006 proprio su un’idea di Espansione, l’Università di Salerno – Dipartimento di Medicina e Chirurgia e diciotto imprese del settore socio-sanitario ed educativo. Il piano vanta un Direttore scientifico di fama internazionale come il prof. Francesco Di Salle, Direttore del Master Universitario di I e II Livello presso l’ateneo salernitano.

“L’idea è nata meno di un anno fa – spiega Sergio Antonio Bolognese, ideatore del progetto e Amministratore unico di Espansione – dall’incontro con il prof. Di Salle che ci ha appassionato verso queste tematiche e verso l’importanza determinante della diagnosi precoce e della validità del metodo ABA per il trattamento dei pazienti con disturbi dello spettro autistico. “Autismo in rete” è un progetto di formazione che mira a far conoscere quello che, allo stato attuale, è il metodo migliore per cercare di aiutare questi bambini. E’ il primo progetto formativo finanziato che risponde alle esigenze degli operatori e delle imprese in questo segmento, garantendo l’aggiornamento di importanti competenze essenziali per operare anche in convenzione con il SSR”.

L’obiettivo del progetto è favorire la conoscenza di un metodo che, se applicato il più precocemente possibile, può fare la differenza per alcuni tipi di autismo. Il ruolo degli insegnanti, dei medici e dei terapisti è fondamentale; possedere le conoscenze per individuare già nei primissimi anni di vita del bambino i segnali delle sindromi vuol dire poterle trattare efficacemente. La tempestività dell’intervento e l’efficacia del metodo ABA possono davvero fare la differenza.

Ciò che “Autismo in rete” si propone è la creazione dei presupposti culturali e operativi per un salto di paradigma nella gestione quotidiana dei processi e servizi dell’azienda sanitaria ed educativa dedicati a questi pazienti e l’incremento del bagaglio culturale degli insegnanti e degli operatori sanitari.

La formazione in aula per “Autismo in rete” partirà il 29 aprile, sono 18 le strutture aderenti, per un totale di 391 lavoratori in formazione; sono però numeri destinati ad aumentare per l’enorme domanda di formazione specifica.

In Irpinia ha aderito, per il momento, la Cooperativa Sociale Il Sorriso Onlus; le altre imprese partecipanti al piano sono: Iuvenia, CRS Centro Riabilitazione Sanitaria, Villa dei Fiori, Fondazione Salerno ANFFAS Onlus, Il Trenino Impresa Sociale, Servizi Sanitari S.r.l., Nadir Cooperativa Sociale, Fondazione Emmaus Onlus, Megafono Verde, Centro Campano di Rosario Severino, Raggio di Sole, Centro di Medicina Psicosomatica Cooperativa Onlus, Mondo in Cammino Cooperativa Sociale, Meta Felix, CEM Casa di Cura S. Maria del Pozzo.

Per ulteriori informazioni su “Autismo in Rete” si può consultare il sito www.espansionersl.it.

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5 messaggi da esprimere con i fiori: cose donare a lei

Donare un fiore è un gesto dal significato profondo, in grado di esprimere emozioni e valori che spesso a parole non trovano la forma più adatta a esternati. Inviare un mazzo di fiori a domicilio o consegnarli di persona è un atto che va al di là del mero convenzionalismo d’occasione e che, invece, si impregna di importanza e di un gusto spiccatamente antico che sa attualizzarsi anche ai giorni nostri, a patto che il gesto sia sorretto da una consapevolezza sostanziale e profonda. Ecco 5 messaggi che i fiori esprimono al meglio, senza bisogno di proferire parola.

Amore passionale

Il sentimento ardente e impetuoso, quello che ha raggiunto la piena consapevolezza ma che non è stato intaccato dal logorio del tempo divampa nel rosso dei petali di rosa. La rosa rossa è certamente l’omaggio floreale più evocativo, che sottende un immaginario antico e in continuo aggiornamento. Amore sensuale che si manifesta anche nel rosso intenso dei tulipani, dei garofani e dei papaveri.

Fedeltà

La fedeltà è il pilastro di una relazione felice e stabile, imprescindibile sostegno quotidiano che cementa il rapporto. Un valore da abbracciare e da comunicare al proprio partner, che si esplica nel bianco candido del garofano e nella viola blu, per farle sapere che lei è l’unica.

Devozione

Un amore viscerale vissuto in simbiosi con l’altro, che si esalta nello stare insieme e si inaridisce quando c’è la lontananza. Il girasole è l’essenza stessa di questo concetto, incarnato in un fiore che si volge verso il sole, lo segue e tende ad esso durante le ore diurne, come, metaforicamente, vive la propria condizione chi percepisce la devozione e l’interdipendenza come motori dello stare insieme. L’orchidea suggerisce invece l’idea di dedizione totale alla propria amata.

Cavalleria

In un quadro più propriamente stilnovista, in cui il rapporto cede spazio alla cavalleria, alla visione pura del proprio amore e si lascia raccontare dal bianco candido del giglio e dall’eleganza sobria e semplice della dalia e della ginestra.

Perdono

Una relazione di coppia nel corso del tempo conosce anche i momenti di scontro, l’importante è sapersi rialzare. I fiori servono anche per chiedere scusa, riconoscere i propri errori e ricominciare. Il giacinto esprime contrizione e invoca perdono; il giglio chiaro simboleggia una pagina bianca da colorare insieme, un punto e accapo da cui ripartire; la violetta e la rosa bianca sono icona di umiltà, condizione alla base di un pentimento sincero.

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LETTIERA PER GATTI… MA NATURALE!

Può sembrare strano, ma un gatto pesa, in rifiuti prodotti, circa 220 chili l’anno che moltiplicati per il numero di  gatti che vivono in casa (+ di un milione e mezzo in Italia), diventa  una enormità di rifiuti pesante centinaia di migliaia di tonnellate, composte quasi esclusivamente dal residuo delle lettiere minerali.

Una follia, se si pensa che il peso in rifiuti prodotto da un uomo, è di 536 chili tra differenziato e indifferenziato.

L’uso delle lettiere minerali, non lascia alternativa al sacco del rifiuto indifferenziato che finisce o direttamente in discarica o nei forni di incenerimento. In questo secondo caso il costo di smaltimento, sia  economico che ambientale raddoppia. Le lettiere di origine minerale infatti, non bruciano completamente e le scorie residue dopo il processo di incenerimento, devono comunque essere smaltite in discarica.

Inoltre è necessario riflettere sul fatto che prima di riempire le discariche, le tonnellate di lettiera minerale prodotte annualmente provocano una serie di danni ambientali legati non solo allo smaltimento ma anche ai processi di estrazione.

Ecco perché è necessario indirizzare le nostre scelte verso lettiere di origine totalmente vegetale ed ecco perché è stata concepita GREENTOILET, una scelta ecosostenibile, importante non solo per ridurre l’impatto ambientale ma anche per tutelare la salute del gatto e la salubrità dell’ambiente domestico: non più cattivi odori, polvere e danni a tappeti e pavimenti.

CLIFFI GREENTOILET è una lettiera granulare, composta da fibre vegetali vergini di alta qualità che vengono sottoposte ad una particolare lavorazione di pulitura della parte silicea che porta a nudo le fibre, conferendo alla lettiera un eccezionale potere assorbente (400% del suo peso) e da una straordinaria capacità antiodore che si sviluppa attraverso un processo biocompatibile in grado di bloccare la formazione di ammoniaca e quindi le esalazioni di gas maleodoranti.  GREENTOILET, a contatto con i liquidi, forma degli agglomerati asportabili e smaltibili nel WC, in piccole quantità, grazie all’agglomerazione reversibile. Dura a lungo, è atossica, completamente biodegradabile, compostabile, smaltibile nei rifiuti organici e priva di polveri fini volatili, normalmente presenti nelle lettiere minerali. È ecologica infatti non genera rifiuti da smaltire in discarica o negli inceneritori e non contiene additivi chimici dannosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente. È leggera, agevole da trasportare e la sua morbidezza risulta particolarmente gradevole per le zampe degli animali. Non riga i pavimenti e non danneggia i tappeti.

L’utilizzo di questa lettiera, è semplice e pratico , basta coprire il fondo della vaschetta  con  circa 7 cm di GREENTOILET o comunque con una quantità tale da riempire la vaschetta per i 2/3 della sua altezza. È opportuno rimuovere quotidianamente  gli agglomerati e gli escrementi solidi che possono essere smaltiti nei rifiuti organici o direttamente nel WC. reintegrando con lettiera pulita la quantità asportata. Solo all’occorrenza va fatta la sostituzione completa ed è questo il segreto della sua lunga durata.

In sintesi, GREENTOILET è BIODEGRADABILE 100% -COMPOSTABILE – ECOLOGICA – ANTI ODORE – LUNGA DURATA (40 – 60 giorni) – RIFIUTO ORGANICO – AMICA DELLA NATURA – AGGLOMERANTE

Per ulteriori informazioni su GreenToilet visita il sito CLIFFI GREENTOILET

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Progetto ‘Memoria’: i nonni del ‘Bruschini’ raccontano la 2^ Guerra Mondiale agli studenti della scuola media di Cori

La Seconda Guerra Mondiale vissuta in prima persona e raccontata agli studenti della scuola media di Cori. Gli alunni delle classi IIIA, IIIB e IIIC hanno avuto per un giorno come insegnanti di storia tre nonni ospiti del Centro del Sollievo per Anziani Fragili ‘Gaspare Bruschini’. Vincenza Moroni, Basilia Brugnoni e Lorenzo Di Fazio hanno preso posto nella Sala multimediale ‘Piero Agnocco’ dell’‘Ambrogio Massari’ dove hanno tenuto la loro Lectio Avis davanti a una sessantina di alunni accompagnati dalle loro professoresse di lettere.

La signora Vincenza di Cori, all’epoca dei fatti aveva 16 anni e ricorda bene i bombardamenti e la vita in montagna. Ha parlato della povertà, la fame, il timore di nuovi cannoneggiamenti; la gioia all’arrivo degli Americani e la difficoltà di ricominciare dopo la fine del conflitto, con la casa ormai distrutta. La signora Basilia, residente ad Aprilia, le ostilità l’ha vissute a Gubbio, suo paese natale. Aveva 19 anni e tanta paura, soprattutto dei nazisti, che avevano catturato suo fratello e fucilato 40 eugubini in rappresaglia all’uccisione di 2 soldati tedeschi.

Il signor Lorenzo, di Cisterna, di anni ne aveva 5 e a quel tempo si trovava a Castel Nuovo Parano (FR): i genitori lo avevano incaricato di fare la guardia al fienile dove la famiglia aveva nascosto cibo e vestiti. I giovani hanno posto tante domande, incuriositi dalle loro storie. Hanno chiesto come si viveva nella quotidianità, come si passavano le festività comandate (Natale, Pasqua), se c’era la possibilità di curarsi, se il periodo più brutto è stato durante o dopo la guerra, se avevano visto morire qualcuno.

L’iniziativa rientrava nel Progetto ‘Memoria’ promosso dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, con il coinvolgimento dei Servizi Sociali e dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori e della Cooperativa Sociale Astrolabio di Latina che gestisce, per conto del Consorzio Parsifal, la struttura socio assistenziale che accoglie utenti del distretto ASL Latina 1 (Aprilia, capofila; Cisterna; Cori; Rocca Massima), ubicato nei locali dell’Ospedale di Comunità di Cori.

Il Progetto ‘Memoria’ punta a favorire la trasmissione e la conservazione della memoria storica attraverso l’interscambio generazionale e la reminescenza attiva come efficace strumento terapeutico e didattico allo stesso tempo. Quest’ultima contribuisce notevolmente ad accrescere l’autostima della persona anziana che spesso incontra difficoltà di vario genere nel relazionarsi con il contesto sociale, manifestando la tendenza ad isolarsi e ad autoescludersi, sentendosi inadeguata e ormai inutile.

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Medico competente: in scadenza il termine ultimo per l’invio delle comunicazioni all’INAIL.

Spetta al Medico Competente comunicare all’INAIL le informazioni in merito ai dati sanitari e di rischio dei lavoratori presenti in azienda, così come stabilito dal Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs 81/2008).

 

E’ stabilito dalla normativa attuale che l’invio delle informazioni all’INAIL avvenga in modalità telematica, utilizzando la piattaforma presente sul portale dell’Istituto, entro il 31 marzo 2016.

 

L’allegato 3b  del TUS, denominato “Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria”, contiene i contenuti minimi che il Medico competente deve comunicare come:

 

  • i dati identificativi dell’azienda;
  • gli infortuni rilevati e correttamente denunciati;
  • i protocolli sanitari che sono stati utilizzati;
  • i dati identificativi del medico competente;
  • le malattie professionali (tra cui anche lo stress lavoro-correlato) segnalate dai lavoratori;
  • i rischi a cui vengono esposti i lavoratori durante lo svolgimento della loro mansione;
  • i giudizi di idoneità al lavoro stabiliti dal medico competente.

Corso primo soccorso su Impresa8108

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“5 Stars Wines 2016”: Cantina Valpantena Verona premiata a Vinitaly 2016

Verona, Aprile 2016 – Quattro i vini di Cantina Valpantena Verona che, a pochi giorni dall’apertura della 50esima edizione di Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile 2016), si sono aggiudicati il “5 Stars Wines 2016”, il rinomato Premio Internazionale di Vinitaly, che insignisce le aziende vinicole maggiormente impegnate nell’innovazione e nel continuo miglioramento dei propri prodotti.

Il Premio, che si configura come un importante strumento di promozione presso i numerosi buyer internazionali che intervengono ogni anno a Vinitaly, premia con il “5 Stars Wines 2016” solo i vini segnalati con un punteggio pari o superiore a 90 centesimi.

Notevole attenzione ha meritato l’Amarone della Valpolicella DOCG “Torre del Falasco”, prodotto di punta di Cantina Valpantena Verona per Vinitaly 2016. Premiate infatti sia l’annata del 2012 che quella del 2013, con un punteggio rispettivo di 90 e 91 centesimi. Di un caratteristico colore rosso rubino intenso con sfumature granata e profumi eleganti di prugna matura con note di cioccolato, questo vino pregiato è sottoposto ad un lungo e sapiente processo di produzione, che inizia con l’appassimento delle uve, continua con un periodo di fermentazione ad una temperatura tra i 18° ed i 22°C ed uno di macerazione, e si conclude con una maturazione di 18 mesi in barrique di rovere.

91 punti anche al Lugana Doc “Torre del Falasco” 2015. Questo vino dalle tonalità giallo paglierino e dal profumo fine e fruttato, è sottoposto ad un breve periodo di crio macerazione sulla buccia, e ad una pressatura soffice, con una fermentazione controllata a 14-16° C.

Anche il gusto elegante del Recioto della Valpolicella DOCG “Tesauro” 2012 è stato premiato con un punteggio di 91 centesimi. Questo vino da dessert dal tipico colore rosso rubino intenso, presenta una buona struttura, con delicati aromi di spezie e confettura di more.

“Con Cantina Valpantena Verona, vengono premiati il lavoro, l’amore per il territorio, l’ecosostenibilità e l’innovazione, concetti chiave della filosofia di questa associazione cooperativa che, raccogliendo più di 250 aziende vinicole veronesi sotto un’unica etichetta, garantisce standard produttivi e qualitativi di altissimo livello” ha dichiarato Luca Degani, Direttore di Cantina Valpantena Verona.

Cantina Valpantena Verona S.C.A.

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Nomina RLS e obbligo di comunicazione all’INAIL.

La figura del RLS, Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza, è stata regolamentata dal Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs 81/08) per garantire una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori, definendola come  la “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro” (D.Lgs. 81/08, art. 2).

 

E’ obbligatorio nominare il RLS  per tutte le aziende: l’art. 47 del D.Lgs 81/08 dispone che la sua designazione avvenga in modo diretto nelle aziende fino a 15 dipendenti, oppure tramite i rappresentati sindacali interni per le aziende con oltre 15 dipendenti.

 

Il lavoratore nominato per ricoprire il ruolo di Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza deve ottenere l’attestato del corso per RLS della durata minima di 32 ore, così come sancito dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dalla Conferenza Stato-Regioni del  21.12.2011.

 

In seguito all’elezione, il Datore di Lavoro o il Dirigente Delegato ha l’obbligo di effettuare la comunicazione della nomina del RLS all’INAIL, ai sensi dell’art.18 lettera aa) del D.Lgs. 81/08 successivamente modificato dall’articolo 13, lettera f) del decreto legislativo106/2009.

 

Sul Datore di Lavoro o Dirigente che non abbia provveduto a comunicare all’INAIL la nomina del RLS ricade una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 54,80 a 328,80 euro (art. 55 comma 5, lettera l del D.Lgs. 81/08).

Corso RLS online su Impresa8108

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Funerale.it | Servizi Funebri Online

Funerale.it è la vetrina dell’arte funeraria italiana, e consente agli operatori del settore di ottenere maggiore visibilità proponendo i propri servizi funebri ad una moltitudine di utenti. Questo importante portale infatti, consente al cliente di scegliere facilmente e con pochi click i servizi di cui ha bisogno, elencati in base alla categoria. È una soluzione che riscontra il successo del pubblico grazie alla semplicità con la quale consente di accedere a determinati servizi, permettendo di metterli a confronto tra loro e consentendo così anche di risparmiare.

L’utente che si trova a dover organizzare un funerale, coinvolto in prima persona e dunque scosso dall’emotività del momento, trova davvero comoda questa opportunità grazie alla quale non è più necessario fare diverse ricerche e telefonate a diverse agenzie funebri. Ottenere tutto ciò di cui si ha bisogno tramite pochi click è infatti preferibile rispetto il dover interloquire telefonicamente con qualcuno senza nemmeno avere un’idea chiara di quelli che saranno i costi definitivi dell’intero servizio. Ecco in sintesi spiegato quale sia il motivo del successo che riscuote funerale.it ed il perché sia importante farne parte per gli operatori del settore.

Il servizio è considerato a tutti gli effetti la vetrina dell’arte funeraria italiana, oltre che il punto di incontro per tutti gli operatori del settore. Essi possono scegliere tra diversi pacchetti visibilità quello che ritengono faccia più al caso loro, ed aggiungere di conseguenza i propri servizi tra quelli già presenti sul portale. Un’ottima possibilità dunque per ottenere maggiore visibilità e aumentare il proprio volume d’affari per le agenzie di onoranze funebri già presenti sul territorio. Al tempo stesso è un ottimo servizio per chi acquista dato che consente di scegliere autonomamente i servizi di cui si ha bisogno leggendone in anticipo i dettagli, senza sorprese o costi nascosti di alcun tipo.

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Turra Armando | Lavorazione ferro, acciaio inox e alluminio

Ciò che fa la differenza tra un ambiente curato e un ambiente qualsiasi, è l’attenzione con la quale ci si prende cura dei particolari. Rifinire e arricchire con gusto ed eleganza gli ambienti in cui si abita è ciò che consente di vivere in un ambiente estremamente accogliente e piacevole. L’azienda Turra Armando ti consente di definire al meglio la tua abitazione per mezzo di elementi funzionali e dal design accattivante quali parapetti, corrimano, cancelli, scale, ringhiere e serramenti. Una azienda che opera sia nel contesto abitativo che in quello industriale lavorando ferro, acciaio inox ed alluminio raggiungendo elevatissimi standard di qualità. Tale traguardo è possibile anche grazie alla continua ricerca dei materiali più performanti e delle tecniche di lavorazione più efficaci, che conferiscono al prodotto finale una eccellente durata nel tempo.

Lo staff, composto da personale altamente qualificato e formato internamente all’azienda, impiega quotidianamente grande attenzione e cura per i particolari in ogni singola fase della produzione, dando vita a realizzazioni di grande pregio. L’intero processo produttivo rimane inoltre in toto all’interno dell’azienda, così da poter garantire il massimo della qualità e delle prestazioni per ogni singola realizzazione. Qualità e design sono i capisaldi di questa azienda della provincia di Padova, il che la rende una delle più importanti realtà del settore nell’intero panorama nazionale.

All’interno del sito è possibile accedere ad una ampia panoramica delle lavorazioni Armando Turra, e ogni prodotto ha la propria scheda all’interno della quale vi sono ulteriori informazioni e dati tecnici. Ad ogni modo è possibile scaricare il catalogo di interesse per visionare l’intera gamma di soluzioni, ed è possibile anche acquistare direttamente i prodotti tramite l’apposita sezione e-Commerce e ricevere la merce comodamente a casa entro un paio di giorni lavorativi. Per qualsiasi richiesta di preventivo o ulteriori informazioni è possibile contattare il recapito telefonico +390429690133.

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Groupama Assicurazioni investe sull’innovazione e rilancia il contest dedicato alle Startup

Riparte il contest “Think4South”, dedicato alle startup del Sud: un’edizione ancora più ricca di opportunità grazie anche al contributo di prestigiosi partner internazionali.
Il vincitore avrà accesso al programma di Accelerazione di LUISS ENLABS “La Fabbrica delle Startup” della durata di 5 mesi a partire da luglio 2016 grazie al contributo economico di Groupama Assicurazioni e l’investimento di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata in borsa che controlla LUISS ENLABS, per un valore complessivo di 80.000 €.

Per il secondo classificato un contributo economico del valore di euro 10.000 riservato dalla Swiss Re Foundation per l’acquisto di beni e/o servizi necessari per lo svolgimento dell’attività e per il terzo classificato 6 mesi di tutoring e utilizzo dei laboratori applicazioni di STMicroelectronics, primaria società di prodotti e soluzioni microelettroniche.

L’iniziativa – come lo scorso anno – si rivolge a Startup del Sud del Paese, dove più alto è il livello di disoccupazione, per offrire un’opportunità concreta di lavoro e sostegno economico e vuole premiare nuove soluzioni per la prevenzione del rischio grazie a sistemi IoT e progetti di innovazione digitale di particolare interesse per il  business aziendale.

La call sarà attiva dall’11 aprile al 31 maggio attraverso il sito www.think4south.it  e sarà riservata alle Startup di Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna che hanno già costituito un team e hanno sviluppato un prototipo funzionante del prodotto/servizio.

Le 4 categorie di concorso riguarderanno: Smart Home per migliorare la qualità della vita in casa, E-Health soluzione ai bisogni assistenziali e sanitari, Mobility per migliorare la sicurezza sulla strada e la qualità della vita dei cittadini e Innovazione Digitale finalizzata all’ottimizzazione del business aziendale.

La selezione dei progetti vincitori sarà affidata ad un Comitato di valutazione composto da Top Management di Groupama Assicurazioni, Rappresentanti dell’Acceleratore LUISS ENLABS “La Fabbrica delle  Startup” che gestisce il programma di accelerazione, esperti di Swiss Re e STMicroelectronics, con forte specializzazione rispettivamente su Prevenzione del Rischio e su sviluppo di tecnologie elettroniche.

Abbiamo mantenuto la promessa di un’edizione 2.0 di Think4South per il 2016, ancora più ricca di opportunità, afferma Yuri Narozniak – Vice Direttore Generale di Groupama Assicurazioni, che aggiunge Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo dell’imprenditoria del Paese e in particolare al Sud e allo stesso tempo questo progetto conferma la strategia di sviluppo di Groupama Assicurazioni che investe in innovazione al servizio dei propri clienti, sviluppando soluzioni utili alla prevenzione del rischio nell’esperienza quotidiana.”

 

 

 

 

 

 

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Criterio onorabilità autotrasportatori, nell’Ue regole più omogenee

L’Unione Europea ha deciso finalmente di uniformare le norme inerenti il criterio di onorabilità nell’autotrasporto. Si tratta di quel requisito essenziale in base al quale è possibile misurare la credibilità e l’affidabilità delle imprese del settore, e che ciascun Stato membro regolamentava in totale autonomia fino a qualche tempo fa. Ad omologare il quadro normativo ci ha pensato la Commissione Europea con l’approvazione del Reg. Ue 2016/404 dello scorso 18 marzo, il quale indica tutti i tipi di infrazione che possono compromettere l’onorabilità dei vettori.

In linea di massima, il provvedimento determina tre tipologie di infrazioni, ciascuna delle quali con irregolarità di diversa gravità. Si parte con quelle lievi, ovvero che non hanno né un incidenza rilevante sulla sicurezza del mezzo, né ripercussioni gravose sull’ambiente paesaggistico; la seconda tipologia annovera le infrazioni gravi, ovvero quelle che possono avere conseguenze di una certa entità sia sulla sicurezza del veicolo, sia sull’ambiente, sia su quella stradale; infine, vi sono le cosidette infrazioni pericolose, il cui rischio di pregiudicare la sicurezza degli automobilisti e quella ambientale è estremamente elevato.

È quasi scontato pensare che a determinare la perdita del criterio di onorabilità sarebbero soprattutto le infrazioni gravi e molto gravi, e questo dipende molto anche dalla frequenza delle violazioni compiute dagli autisti in un arco di tempo definito. Il Regolamento 2016/404, infatti, che estende la sua efficacia anche nei confronti degli operatori del trasporto auto con bisarca, prevede una sorta di parametro di valutazione che consente di stabilire quando effettivamente ci sono i presupposti per la perdita dell’onorabilità. Ebbene, le norme del provvedimento sottolineano come il commettere tre infrazioni gravi nell’arco di un anno da parte dello stesso conducente determina quella che viene definita un’infrazione molto grave; laddove lo stesso conducente dovesse commettere tre infrazioni molto gravi in un periodo di tempo di un anno, allora in quel caso scatterebbe la procedura di onorabilità.

Seppur omologando questa disciplina tra tutti gli Stati membri e fermo restando la validità di un tale sistema valutativo, l’Ue non preclude in alcun modo a ciascuno di essi la facoltà di considerare ancora più gravi le infrazioni previste dal regolamento, che rimarrà congelato ancora per qualche altro mese, esattamente fino al 1° gennaio del 2017, giorno della sua entrata in vigore.

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A VINITALY 2016 TABLE&CO – IL DESIGN A TAVOLA Dal 10 al 13 aprile 2016

Rotonda, quadrata, ovale, rettangolare, ogni forma di tavolo crea una relazione diversa tra i commensali, da conoscere, valorizzare con gli allestimenti più adatti e proporre ai propri clienti in ristoranti e bar. Table&Co propone una serie di ambientazioni di tavole apparecchiate con le porcellane, le posate e i bicchieri di aziende leader mondiali, oltre che con l’oggettistica e mobili di selezionate marche. In mostra anche le bottiglie vincitrici del Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly.

Verona, 6 aprile 2016 – Vinitaly ed Enolitech (Verona, 10-13 aprile 2016) sempre sinergiche, grazie a Table&Co – Il design a tavola, trait d’union tra il Salone internazionale del Vino e dei Distillati e il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie. La nuova iniziativa di Veronafiere, realizzata nell’ampliamento del padiglione 10, è dedicata ai professionisti dell’horeca e al contract.

Il concept della mostra è stato curato da Elisabetta de Strobel, Interior designer, Art director, membro onorario di AIPi e delegata italiana nel Board esecutivo di E.C.I.A., European Council of Interior Architects.

Concept espositivo è quello di raccontare la tavola come spazio architettonico, dove è possibile vivere esperienze che nascono e si determinano proprio attraverso la forma stessa del tavolo e la disposizione degli elementi, decorativi e non, che esso ospita.

La riflessione nasce innanzitutto dall’aspetto formale della tavola. Dalla forma alla sua dimensione, agli elementi che l’arredano, alla luce, e alle sonorità che la avvolgono, tutto contribuisce a fare dello stare a tavola un’esperienza pensata, progettata e consapevole dei valori che tale situazione può veicolare.

Se il tavolo quadrato con la sua forma regolare suggerisce l’idea di stabilità e concretezza, di un luogo dove i commensali possano entrare facilmente in una relazione paritetica, il tavolo rotondo, con le sue forme morbide prive di spigoli, ci racconta di una semplicità e spontaneità nella condivisione del cibo.

La tavola rettangolare, invece, più austera, illustra un ordine gerarchico dei commensali ed un progetto ragionato che stabilisce in maniera precisa la posizione che ogni partecipante dovrà prendere, e quindi di conseguenza il grado d’importanza.

Infine, la tavola ovale, connubio fisico e concettuale delle forme rotonda e rettangolare, se da un lato suggerisce una gerarchia, allo stesso tempo la ammorbidisce, rendendo più fluidi i rapporti interpersonali.

Dieci i settori espositivi di Table&Co, con stili e target diversi, con una studiata commistione di generi, dal classico-contemporaneo, al transition, al moderno, per garantire un’esperienza visiva ed estetica a 360 gradi, in una galleria di presentazioni che fungono da spunto per gli addetti ai lavori e che propongono una panoramica sulle attuali proposte del mercato. Tutto nell’ottica di dare il giusto valore al tempo e al modo in cui i commensali si relazionano, nello spazio limitato di una tavola, valorizzando le persone stesse oltre che le pietanze, affinché il loro apporto a questa esperienza relazionale, estetica e del gusto, rimanga un ricordo vivido nella mente di ciascun ospite, accompagnato da emozioni e sensazioni piacevoli e positive.
All’interno, pienamente in linea con il target dei visitatori di Vinitaly, vengono trattati i temi, del vino, rosso e bianco, della birra e dei dessert. In mostra anche le bottiglie vincitrici del Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly.

Partecipano alla realizzazione di Table&Co – Il Design a Tavola in qualità di partner importanti brand di arredo e mise en place, quali: Bertelè; IVV; Philipp Selva; Rosenthal; Sambonet; Saturnia Porcellane; Tognana Porcellane; Frette; Varaschin; Veneta sedie; Villeroy e Boch; Wald; Zuliani Cav. Gelmino.

Si ringraziano inoltre numerose aziende di Enolitech che hanno contribuito con i propri prodotti a completare la decorazione di questi corner e la preparazione delle tavole: Arir s.a.s.Boggio di Zanon Maria Vittoria; Artmenu Factory s.r.l.; Asa selection; Beca Box Factory s.r.l.; Blomus; Bormioli Luigi s.p.a.; Brevetti Waf srl; Caraiba s.r.l.; Detesk s.r.o.; Erbolinea s.r.l.; Eva solo; Farmitaly; Gold Plast Group; Italesse s.r.l.; Merito s.r.l.; Modusfacit by Jolly Design; Patrick s.r.l.; Rastal Italia s.r.l.; Renoir s.r.l.; Schoenhuber s.p.a.; Valentino Moro Fabbro; Vetrodue; Vd Glass; Wine Cave s.r.l.

Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: [email protected]
Web: www.vinitaly.com | www.solagrifood.com | www.enolitech.it
Twitter: @pressVRfiere

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Ministero dell’interno: nuovo programma per il corso antincendio.

Il programma dei corsi base della prevenzione incendi è stato oggetto della circolare n°1284 emanata dal Ministero dell’Interno.

 

Essendo passati quasi 5 anni dall’entrata in vigore del DM del 5 agosto 2011 che norma le procedure ed i requisiti per l’iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero stesso, ed essendo cambiato lo scenario legislativo in materia di prevenzione incendi, il Ministero insieme agli ordini/collegi professionali regionali ha sentito l’esigenza di effettuare delle modifiche al DM sopra citato.

 

Innanzitutto è stato abrogato il numero massimo di partecipanti ai corsi base e a quelli di aggiornamento, stabilito oggi a 60 unità, fermo restando la necessità di mantenere intatta l’efficacia dell’attività formativa erogata e la scambievolezza tra il docente e gli allievi.

 

Per quanto concerne l’organizzazione degli eventi di formazione spetta al soggetto organizzatore individuare il corpo docente mentre, in capo al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco (C.N.VV.F.), resta la possibilità di proporre ai soggetti organizzatori i nominativi di dirigenti e funzionari dei ruoli tecnico-operativi del C.N.VV.F a cui, eventualmente, affidare l’incarico delle singole docenze.

 

In merito al programma del corso base di specializzazione in prevenzioni incendi è stato deciso di prediligere l’aspetto pratico.

Scopo del corso infatti è quello di fornire ai professionisti le principali indicazioni metodologiche per stabilire i requisiti di sicurezza antincendio peculiari ad ogni settore.

Il corso è strutturato in13 moduli ed ha una durata minima di 120 ore, l’Allegato I della circolare del Ministero stabilisce il numero minimo di lezioni e i relativi argomenti da sviluppare.

 

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Sicurezza sul Lavoro: esclusi dalla depenalizzazione i reati previsti dal D.Lgs 81/08.

La circolare n° 6/2016 è stata pubblicata dal Ministero del Lavoro con lo scopo di dare delucidazioni in materia di depenalizzazione dei reati puniti con la sola pena pecuniaria previsti dalla legge n° 8/2016 emanata dal Governo.

 

In base al comma 2 dell’art. 2 della L. 67/2014 infatti, il Governo gode della delega per attuare modifiche in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio.

 

Lo scopo principale della circolare è quello di chiarire tutte le modifiche effettuate dal Governo, indicando gli illeciti oggetto di depenalizzazione e fornendo le prime indicazioni necessarie ad omologare il comportamento di tutto il personale ispettivo per garantire una corretta applicazione delle nuove disposizioni.

Essa inoltre, ha l’obiettivo di specificare quali siano gli ambiti di applicazione esclusi da tale provvedimento, riportati nell’Allegato I del D.Lgs 8/2016.

 

Ed è proprio nell’Allegato sopra citato che troviamo il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs 81/2008), che vede così espressamente esclusi dalla depenalizzazione nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Si desume quindi che gli illeciti puniti con la sola sanzione pecuniaria, previsti dal D.Lgs. 81/2008, mantengono la stessa natura penale e continuano ad essere perseguiti secondo la normativa attualmente in vigore.

 

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Olive Oil Contest 2016 premia l’Olio Veneto Valpolicella DOP di Frantoio Bonamini

Verona, Aprile 2016 – Si è tenuta il 6 aprile presso Palazzo Paletta Dai Prè la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Verona Olive Oil Contest, il concorso riservato alle eccellenze veronesi, che anche quest’anno ha visto trionfare il Frantoio Bonamini con l’Olio Extra Vergine di Oliva Veneto Valpolicella DOP.

Il concorso oleario, promosso della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona, ha il fine di selezionare e premiare le aziende produttrici del nostro territorio. “Il 2015 è stata un’annata particolarmente fortunata per qualità e quantità per i 3.700 olivicoltori veronesi che hanno prodotto 13.000 quintali d’olio extravergine per un valore alla produzione di 1,2 milioni di euro, di cui il 10% è destinato ai mercati esteri” ha dichiarato Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona, che a proposito dei premiati al concorso ha affermato: “Iniziative come queste funzionano per il settore agroalimentare stesso, ma anche per trainare altri settori che vi sono collegati a doppio filo, fondamentali per Verona: il turismo e il commercio. Questi contest, inoltre, hanno un valore formativo nei confronti dei produttori, impegnati a migliorare sempre, anno dopo anno, le proprie produzioni”.

Sono 34 i produttori d’olio che hanno superato la rigorosa selezione per Verona Olive Oil Contest, effettuata dai degustatori professionisti di A.i.p.o., Associazione Italiana Produttori Olivicoli, che hanno valutato i campioni alla ricerca del top della produzione oleicola scaligera.

L’Olio Extra Vergine di Oliva Veneto Valpolicella DOP del Frantoio Bonamini si è distinto tra le eccellenze del settore grazie alle sue pregiate caratteristiche che lo rendono un prodotto rinomato nella sua categoria. “Un riconoscimento che premia la qualità del nostro olio, un prodotto che rappresenta senz’altro una delle massime espressioni del gusto Made in Italy” ha dichiarato soddisfatto Giancarlo Bonamini. “Il Veneto Valpolicella DOP è un olio extra vergine di oliva grignano, la vera oliva autoctona della Val d’Illasi, per questo il nostro è un prodotto fortemente connotato a livello territoriale”.

Un’attenzione per la tradizione locale e la genuinità dei frutti della terra che da sempre è viva nella famiglia Bonamini, che da più di 50 anni conduce con passione ed esperienza lo storico Frantoio.

Frantoio Bonamini s.r.l.

Loc. S. Giustina, 9A

Illasi (VR)

T. 045 6520558

[email protected] 

www.oliobonamini.com

Terzomillennium press office

Barbara Bruno

[email protected]

[email protected]

www.terzomillennium.net

T. 045 6050601

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Strutture sanitarie: come cambia la prevenzioni incendi con la nuova regola tecnica.

La regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie, facente parte del D.M. del 18 settembre 2002, ha subito alcune modifiche attuate nel 2015.

Gli Allegati I, II e III hanno subito i principali cambiamenti  ed è stata introdotta una nuova figura tecnica ideata per ricoprire un ruolo fondamentale nel processo di adeguamento delle strutture sanitarie con l’attuale normativa.

 

L’Allegato I, che rimpiazza il titolo III del D.M del 2002, elenca le indicazioni che devono essere adottate dalle strutture sanitarie di ricovero ospedaliero o residenziale con oltre 25 posti letto, già in essere all’entrata in vigore del decreto, e che non abbiano concluso l’adeguamento con la precedente normativa.

 

L’Allegato II surroga il titolo IV del precedente decreto e norma l’adeguamento di strutture di assistenza specialistica in regime ambulatoriale,  con una superficie compresa tra i 500 m2 e i 1.000 m2, e strutture superiori ai 1000 m2 già presenti sul territorio alla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

 

La nuova figura professionale introdotta è è individuata dall’Allegato III che integra il decreto del 2002 e introduce il titolo V ed è denominata “Responsabile Tecnico della Sicurezza Antincendio”  

Il soggetto incaricato di ricoprire questo ruolo deve possedere un attestato di frequenza al corso base di specializzazione cosi come stabilito dal D.M del 5 agosto 2011.

I compiti che egli deve eseguire sono di pianificazione, coordinamento e verifica dell’adeguamento delle strutture sanitarie alla nuova normativa.
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