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3 Dicembre 2015

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I programmi per trattare immagini della Adobe

Gli strumenti fondamentali disponibili nel programma ImageReady (della suite Photoshop) per la realizzazione di Gif animate. Una serie di strumenti per la manipolazione grafica delle immagini (1) ed una barra di strumenti che permette di scegliere le caratteristiche di qualità del l’immagine (2). l fotogrammi utilizzati per costruire l’animazione possono essere importati da qualsiasi formato e vengono “montati” con lo strumento specifico che consente di stabilire la velocità dei fotogrammi ed il tipo di sequenza (3) mentre è possibile vedere il risultato finale nella finestra di anteprima (4).
Proprio come in un cartoon, per ogni immagine Gif nel file viene inserito un gruppo di fotogrammi che compone una sequenza e quando questa sarà visualizzata nel browser mostrerà l’animazione in sequenza in modo indipendente. Questo tipo di immagini animate – che ovviamente sarà tanto più pesante quanto alto sarà il numero di fotogrammi che contiene – viene utilizzato per costruire bottoni, loghi, icone di vario tipo ed è proprio grazie all’utilizzo che ne viene fatto sui siti Internet, che le immagini Gif hanno trovato così larga diffusione. Esistono banche dati reperibili facilmente sulla rete che contengono migliaia e migliaia di immagini scaricabili gratuitamente. Un’altra caratteristica delle immagini gif che molte volte le rende l’unica alternativa possibile è la possibilità di stabilire che un determinato colore della paletta (la tavolozza) sia trasparente. Questo permette di costruire immagini, che una volta sovrapposte nella pagina web, lascino visibile lo sfondo, sia monocromatico che costituito da immagine, nella parte trasparente. Per poter utilizzare e realizzare immagini Gif di buona qualità è necessario dotarsi di qualche utility specifica, se non si dispone di un programma professionale dì elaborazione grafica o ritocco fotografico che ne abbia a disposizione una. Uno degli effetti migliori che si ottengono con le immagini Gif è quello che si realizza partendo da immagini di qualità fotografica. Ma la vera difficoltà a quella di ottenere un’immagine di qualità accettabile in formato Gif che, a partire da 65.000 colori o più, mantenga buona parte delle caratteristiche originali con un numero molto più ridotto di colori (non più dei 256 accettati dalla palette del file in questo formato). Per questo motivo è molto più facile realizzare file Gif con immagini piatte, ovvero immagini che non contengono sfumature ma un numero limitato di colori come ad esempio un disegno a fumetti.

 

La navigabilità
Un sito web è costituito da un insieme di pagine (non soltanto html, ma di vario genere) che possono essere raggiunte dagli utenti attraverso i collegamenti, ovvero i link ipertestuali. Ma quando l’utente si collega al nostro sito web, non sa ancora cosa contiene, non ha nessuna idea. Ogni volta che ci connettiamo a Internet e raggiungiamo un sito siamo curiosi di scoprire come è fatto.

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Come trattare le immagini da pubblicare su web

Immagini Jpeg

Le immagini Jpeg (che solitamente hanno l’estensione dei file .jpg, .jpeg) sono essenzialmente immagini di qualità fotografica e possono contenere un numero molto elevato di colori (da 65.000 a 16 milioni e più). La caratteristica che le distingue è che si tratta di immagini compresse. II file di un’immagine jpeg è di solito molto più piccolo della reale dimensione dell’immagine nella memoria del computer (quando viene visualizzata) e ciò ne consente facilmente il trasferimento tramite Internet e l’invio nelle pagine web.
Facciamo un semplice calcolo: un’immagine della dimensione di 320×240 pixel con una risoluzione di 16 bit (ovvero ogni pixel dell’immagine utilizzerà 16 bit di memoria corrispondenti a 2 byte) ha una dimensione all’incirca di 16 x 320 x 240 = 1.288.800 bytes (ovvero poco più di 1 Mb) ma il file jpeg di questa immagine può arrivare ad occupare anche meno di 100 Kb! Naturalmente l’immagine è compressa sul file, ma quando viene visualizzata nel browser viene espansa in modo pressoché istantaneo ed il risultato è l’immagine originale. Nelle immagini jpeg  identifichiamo una caratteristica importante, che è la qualità. Infatti l’algoritmo di compressione utilizzato nei file jpeg è un algoritmo di compressione variabile, per cui può essere applicato in misura più o meno efficace, ottenendo immagini di dimensione diversa dove la riduzione nella dimensione del file va a discapito della qualità.
Nelle immagini della sequenza si può notare il degrado della fotografia su tre copie in formato jpeg con un livello di compressione rispettivamente del 10%, 40% e 80%. Si potrà notare dapprima un appiattimento dei colori e poi una evidente perdita di definizione dell’immagine.
Producendo immagini in formato jpg per utilizzarle sul web, dovremo fare delle scelte di qualità in funzione della dimensione del file, a parità di risoluzione.
Poiché l’algoritmo di compressione viene applicato in modo statistico sull’intera immagine, è possibile verificare come dal punto di vista pratico un’immagine si presti più di un’altra ad essere salvata con una percentuale di compressione più o meno alta. Sarà l’esperienza e l’abilità che potrà insegnarci ad operare le scelte migliori.

Immagini Gif
Le immagini Gif (che solitamente hanno l’estensione .gif, .giff) utilizzano un massimo di 256 colori e si basano su una palette . Naturalmente meno colori vengono impiegati più l’immagine risulterà “leggera” (ovvero occuperà meno spazio in Kb), ma non è questo l’unico vantaggio delle gif. Le immagini gif infatti possono anche essere animate; la tecnica è abbastanza semplice e può essere ottenuta con moltissimi programmi che si trovano in Internet; tutti i software di elaborazione grafica professionale dispongono di funzionalità per salvare le immagini in forma to Gif e in molti casi di utility per costruire Gif animate.

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Scrivere per internet

Scrivere per Internet
Internet troppo sovente è paragonato ad un’immensa enciclopedia, con “qualcosa in più”.
Ma è proprio questo qualcosa, che fa della rete un sistema di contenuti assai più complesso ed articolato di un’enciclopedia.
Non si tratta di una semplice esposizione più o meno strutturata di un immenso sapere. La rete in realtà può essere paragonata più ad una gigantesca biblioteca di libri molto differenti fra loro, che riguardano tutte le discipline della conoscenza, piuttosto che ad un arida raccolta di contenuti.
La facilità con cui possiamo accedere alle informazioni attraverso i motori di ricerca è principalmente determinata dal modo in cui queste informazioni sono presentate, raccolte, organizzate e rese disponibili attraverso una quantità sempre crescente di siti.
Dunque la modalità di presentazione è altrettanto importante quanto i contenuti.
Mentre la realizzazione di immagini per Internet è legata alle capacità crea tive degli autori, piuttosto che alla qualità delle fotografie, per quanto riguarda i testi è necessario prestare attenzione.
L’avvento dei siti web ha reso necessaria la definizione di nuove modalità di comunicazione, coerenti con le potenzialità ed i limiti offerti dalla navigazione.
Siccome è abbastanza intuitivo che costruire pagine web che contengano molto testo porta inevitabilmente a risultati di scarsa qualità, è necessario stabilire delle regole che ci permettano di mantenere intatti i contenuti e nello stesso tempo renderli fruibili.
A differenza di un libro, un sito non può essere sfogliato, anche se contiene una grande quantità di contenuti. Questo pone un grosso limite che può essere ovviato soltanto se si costruisce una struttura efficace; quindi il primo lavoro da fare è quello di costruire testi concisi, che rappresentano nel modo più semplice, leggibile ed efficace ciò che vogliamo raccontare. Soltanto se è +interessato l’utente proseguirà nella navigazione delle pagine che parlano di un certo argomento,  approfondendolo sempre più fino ad accedere ai documenti. Ma prima di tutto dobbiamo essere stati in grado di esporre il concetto in modo breve ed essenziale.
Suddividiamo le pagine del sito in due grandi categorie; le pagine introduttive — brevi e concise — che presentano ciascuna sezione ed area del sito, possibilmente organizzato a più livelli e le pagine di contenuti che conterranno le vere e proprie informazioni.
In quest’ultimo caso si tratterà di veri e propri articoli, documenti, materia li ecc.
La cosa veramente importante è che ogni pagina web del nostro sito è l’unico strumento di cui dispone l’utente mentre sta navigando.
Quindi se sulla pagina trova tutte le informazioni che gli possono servire per proseguire la navigazione, sicuramente sarà tentato di esplorare la struttura del web, altrimenti perderà ben presto interesse.
Vi sono comunque alcune considerazioni di cui è bene tenere conto, qualsiasi argomento si stia trattando.
Evitare di proporre immediatamente contenuti molto lunghi ed articolati su una stessa pagina. Talvolta l’esposizione concisa dei concetti può essere sufficiente.
Cercare di non accorpare più concetti all’interno dello stesso testo, sarà più facile e più leggibile trattare ogni argomento su pagine separate.
Evitare di portare l’utente all’interno di pagine che contengono testi da cui non è possibile tornare alle pagine precedenti. I contenuti (articoli, documenti, ecc.) è bene visualizzarli a parte con link che evidenziano che si sta accedendo ad un dettaglio di quanto introdotto fino a quel punto.
Fornire sempre brevi descrizioni che accompagnano collegamenti poco chiari, come ad esempio nomi di file che possono essere scaricati o siti web che vengono citati nel testo.
Differenziare il testo dei contenuti dal testo delle pagine di navigazione, utilizzando dimensioni dei font sensibilmente differenti.
Eliminare il più possibile abbellimenti grafici nelle pagine che contengono documenti od articoli le renderanno sicuramente più leggibili ed apprezzate.
Utilizzare più pagine di navigazione, che accompagnano l’utente ad individuare all’interno del sito esattamente i contenuti che sta cercando.
Fornire sempre dei link per tornare almeno alla pagina precedente e alla pagina principale da tutti i punti del sito. E’ scomodo dover tornare indietro attraverso più livelli seguendo la strada opposta a quella con cui si è arrivati.

Non bisogna essere copywriter
Quanto detto sopra non deve spaventarci, anzi. In primo luogo l’impiego corretto di immagini sul sito risulterà una scelta strategica, sia per poter esprimere al meglio i contenuti, sia per costruire delle pagine interessanti.
E poi se di contenuti si tratta, la materia prima esiste già, sono proprio i documenti che dobbiamo mettere sul sito!
Il trucco è quello di partire dal basso, proprio dalla documentazione più completa di cui disponiamo potremo estrarre facilmente concetti, idee, elementi caratterizzanti del progetto che stiamo presentando, oppure semplicemente le frasi più interessanti.
Saranno proprio quelli i testi che porteranno l’utente a concentrare la propria attenzione su quello che stiamo per mostrargli. Esattamente come per sapere di che cosa parla un libro guardiamo, in quarta di copertina, le poche righe che ci “vendono” l’opera che in quel momento si trova nelle nostre mani.
Un ottimo esercizio in questo caso è navigare siti di case produttrici famose e provare a pensare quanto è interessante quanto ci stanno dicendo e quanto ci lasciano immaginare…

Le immagini
E’ praticamente impossibile pensare di realizzare un sito senza una valida componente grafica costituita da immagini, ma come in tutte le cose deve esistere un equilibrio. A proposito delle immagini dobbiamo fare due considerazioni; la prima è legata alla qualità delle immagini dal punto di vista tecnico e la seconda è invece relativa al tipo di immagini che vengono utilizzate. Naturalmente gli aspetti legati al contenuto saranno frutto delle scelte e dell’estro di chi le realizza.

Software grafici
Accanto al programma o agli strumenti che avremo scelto per realizzare le  pagine dovremo anche dotarci di un software per l’elaborazione grafica o il ritocco fotografico. Di programmi di questo genere ne esistono molti, da suite professionali come Corel o Adobe a programmi shareware come Photoplus o iPhoto (di cui alcune versioni sono fornite anche con diverse marche di scanner).
La cosa importante è disporre di un programma grafico in grado di produrre immagini di tipo gif o jpg, i due formati supportati dai browser web e universalmente riconosciuti per la visualizzazione di immagini sui siti Internet.
Alcuni pacchetti professionali per la realizzazione di siti web sono costituiti da una suite di programmi tra cui è compreso un editor grafico; ma qualsiasi alternativa — soprattutto se si tratta di un programma che già si conosce — può essere valida.
La cosa importante di cui è necessario accertarsi è che questi programmi dispongano della possibilità di produrre file in formato Jpg o gif di buona qualità. In entrambi i casi infatti si tratta di file le cui caratteristiche possono essere modificate nel momento in cui l’immagine viene salvata su disco.
Sulla rete si trovano anche numerosi programmi freeware o shareware che non consentono di effettuare nessuna elaborazione grafica, ma che sono degli ottimi convertitori di immagini da un formato all’altro e possono essere utilizzati per creare immagini di dimensioni il più ridotte possibile, ottimizzate per Internet. Infatti più
un’immagine sarà di dimensioni ridotte, più sarà caricata velocemente dal browser.
Un buon archivio di software distribuiti gratuitamente e commentati in cui possono essere trovati programmi di questo genere è il sito www.tucows.com (molti già lo conosceranno per l’inconfondibile logo con le due mucche pezzate, giocando sull’acronimo tucows che in realtà significa The Ultimate Common Windows Software).

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Ricerca Red Hat: il 90% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti nello sviluppo di mobile app nel 2016

Le aziende abbracciano gradualmente collaborazione in mobilità, tecnologia MBaaS, open source e linguaggi leggeri di programmazione

Milano, 3 dicembre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha reso noti i risultati di una recente ricerca sulla maturità del modello mobile, che ha rivelato come il 90% degli interpellati preveda di incrementare i propri investimenti nello sviluppo di applicazioni mobili entro i prossimi 12 mesi. La ricerca sulla mobile maturity condotta da Red Hat evidenzia anche come gli stessi prevedano per gli investimenti condotti dalle loro organizzazioni nello sviluppo di applicazioni mobili cresceranno in media del 24% lungo lo stesso periodo.

La ricerca sulla mobile maturity condotta quest’anno da Red Hat segue uno studio analogo, effettuato due anni fa dal provider di piattaforme per lo sviluppo di app FeedHenry, poi acquisito da Red Hat a ottobre 2014. Secondo la ricerca FeedHenry del 2013, solo il 7% dei partecipanti – tra aziende inglesi di mille dipendenti e oltre – diceva che la sua organizzazione aveva implementato in modo definito una strategia dedicata alle mobile app. Oggi, il 52% dei partecipanti alla survey di Red Hat dichiara di avere una strategia ben definita, mostrando così un incremento nell’importanza della mobilità, man mano che la velocità di sviluppo accelera. Inoltre, le organizzazioni di chi ha risposto prevedono di sviluppare in media 21 app personalizzate a testa nel corso dei prossimi due anni, con un incremento del 40% rispetto al numero medio di app personalizzate sviluppate negli ultimi due anni.

Man mano che le aziende investono su strategie mobili, adottano anche un approccio collaborativo, nel quale le linee di business possono giocare un ruolo più rilevante nella scelta delle soluzioni, assieme all’IT. Stanno anche cercando di adottare tecnologie nuove, più agili, per affrontare al meglio integrazione e sviluppo mobile, come Mobile Backend-as-a-Service (MBaaS) e linguaggi leggeri di programmazione.

Red Hat ha incaricato la società di ricerca Vanson Bourne di raccogliere le opinioni dei decisione maker IT di 200 organizzazioni distribuite tra Stati Uniti ed Europa occidentale. Tra i principali risultati:

• La capacità di trasformazione del mobile è importante con la crescita delle organizzazioni. Un terzo (il 35%) degli interpellati ha spiegato che le app mobile cambiano il modo in cui operano reinventando i processi di business, mentre un altro 37% che le app vengono usate soprattutto per automatizzare i processi esistenti. Infine, il 24% punta a rendere mobili applicazioni web esistenti, mostrando il potenziale per una maggiore maturità nei loro approcci.
• Più di un terzo (37%) degli interpellati ha istituito un Mobile Center of Excellence (MCoE) collaborativo. Più di metà (55%) tra quelli che hanno una strategia di mobile app implementata e completamente rivista, hanno creato un MCoE. Questo significa una maggior maturità mobile, con la collaborazione tra IT e linee di business per migliorare produttività della forza lavoro e coinvolgimento dei clienti,
• Le aziende adottano software open source e tecnologie MBaaS. La gran parte (85%) dei partecipanti definisce il software open source importante per la loro strategia di sviluppo delle app. Inoltre, per affrontare l’integrazione col back-end, quasi un terzo (31%) usa tecnologie MBaaS. Si tratta di un numero che si prevede salirà al 36% nei prossimi due anni.
• E’ arrivata una nuova era di linguaggi leggeri. Un quarto (26%) prevede di usare soprattutto Node.js come linguaggio per lo sviluppo del back-end nei prossimi due anni, mentre il 15% userà soprattutto Java ed il 19% principalmente .NET. Attualmente, il 71% usa soprattutto Java, il 56% principalmente .NET.

“Le organizzazioni comprendono l’importanza di strategie mobile”, spiega Cathal McGloin, vice president Mobile Platforms di Red Hat. “Vediamo un passaggio verso processi più maturi, quali la collaborazione tre team IT e business, oltre al riconoscimento dell’importanza di software open source, tecnologie MBaaS e linguaggi leggeri. Sulla base della ricerca sulla mobile maturity, prevediamo che lo sviluppo di applicazioni mobili aumenti ulteriormente nei prossimi due anni, poiché c’è ancora spazio perché in azienda maturino approcci legati alla mobilità.”

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Regolatore µModule a singola uscita da 36A o doppia da 18A con interfaccia digitale PMBus supporta la condivisione della corrente fino a 144A

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  • 3 Dicembre 2015

Linear Technology Corporation annuncia l’LTM4677, un regolatore μModule® (modulo di potenza) DC/DC step-down con due uscite da 18A o una sola uscita da 36A, con interfaccia digitale seriale PMBus per il power management digitale autonomo del sistema. L’interfaccia digitale consente ai progettisti di sistemi e agli operatori remoti di controllare e supervisionare le condizioni e i consumi di potenza di un sistema tramite un bus I2C con i comandi READ e WRITE.

L’LTM4677 viene utilizzato nei sistemi di trasporto ottici dei dati, switch e router per comunicazioni dati e telecomunicazioni, apparecchiature di test industriali, robotica, sistemi RAID e aziendali in cui i costi di energia, raffreddamento e manutenzione sono aspetti critici e devono essere misurati in modo costante e preciso.

L’LTM4677 include EEPROM, interfaccia I2C , doppio controller DC/DC, MOSFET di potenza, induttori e componenti di supporto. Le due uscite da 18A possono condividere la corrente per fornire un’uscita singola fino a 36A. È possibile sfasare tra loro fino a quattro dispositivi LTM4677 per condividere la corrente con un’uscita fino a 144A. Un altro vantaggio dell’LTM4677 è la possibilità di condivisione della corrente con regolatori µModule senza interfaccia PMBus, come l’LTM4620 da 26A e l’LTM4630 da 36A.

Le versioni dell’LTM4677 con potenza inferiore, l’LTM4675 (9A, 9A) e l’LTM4676A (13A, 13A), sono compatibili a livello di pin con tale dispositivo e sono alternative perfettamente funzionanti, utilizzabili nella prototipazione dei sistemi, eliminando la necessità di cambiare il layout della scheda a circuiti stampati.

Il dispositivo è provvisto di due veloci loop di controllo analogici e un circuito di precisione a segnale misto e viene offerto in un package BGA (ball grid array) di 16mm x 16mm x 5,01mm. Il range di temperature operative dell’LTM4677 è compreso tra –40°C e 125°C. I prezzi partono da $39,60/cad. per 1.000 unità. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTM4677.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTM4677

 

  • Regolatore µModule a due uscite da 18A o a uscita singola da 36A; parallelabili fino a 144A
  • Regolatore con loop di controllo analogici veloci e interfaccia digitale PMBus per il power management remoto
  • Precisione di lettura della corrente di ±2,5%, errore max. della tensione di uscita DC di ±0,5% rispetto alla temperatura
  • Tensione di ingresso: da 4,5V a 16V
    Tensioni di uscita: da 0,5V a 1,8V
  • Package BGA di 16mm x 16mm x 5,01mm; include induttori, MOSFET di potenza, convertitore DC/DC, sistema di acquisizione dati ed EEPROM

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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Lo strumento più strano e divertente per lavare gli animali domestici: novità mondiale 2015 nel settore pet, può essere anche un aiuto per i trattamenti.

Si chiama COMFORT WASH 360: è facile da usare, evita gli schizzi, è divertente e rilassante per i cuccioli, ma soprattutto è economico.

 

Finalmente è arrivato in Italia lo strumento più rivoluzionario e divertente per lavare gli animali domestici, una grande novità 2015 nel settore pet: Comfort wash 360 è un anello che collegato al rubinetto, eroga il getto d’acqua lungo tutto il corpo del cane o di un altro animale domestico e permette sia il lavaggio con il sapone grazie al dispenser integrato, che il risciacquo.

Oltre ad essere di facile di utilizzo, evita i fastidiosi schizzi di sapone e acqua, lava in maniera accurata, ed è un massaggio piacevole per gli animali.

Probabilmente l’aspetto più interessante è quello evidenziato dagli esperti: usando Comfort wash 360 per la shampoo therapy (il trattamento detergente di cute e manto sensibilizzati che prevede anche lavaggi frequenti) si riduce al minimo lo strofinamento e quindi l’ulteriore sensibilizzazione della pelle.

Inoltre il getto di acqua localizzata è di grande aiuto nell’operazione di lavaggio vicino alle orecchie: infatti l’acqua che entra accidentalmente nei condotti auricolari durante il bagno è una delle principali cause di fastidiose otiti,infezioni e relative cure antibiotiche.


Comfort wash 360 è corredato anche di un guanto in microfibra, e del tubo da collegare agli impianti da giardino che con un adattatore, si può utilizzare in ambienti domestici con acqua tiepida o calda.

Inoltre ha un prezzo molto accessibile: € 24,90, insomma rimane solo un problema: che i padroni con questo nuovo divertente sistema di lavaggio facciamo il bagno troppo spesso ai propri piccoli amici,ricordate gli esperti sconsigliano più di un bagno al mese!

 

UFFICIO STAMPA COMFORT WASH 360

tel. +39 (0)734 274 146 Numero verde gratuito 800 360 722

fax. +39 (0)734 277 358

web:http://www.comfortwash360.com/

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Feste in casa vacanza: +20% la domanda, +25% l’offerta di immobili in affitto nelle località montane

Anche per le festività natalizie le case vacanza si confermano molto amate dagli italiani: secondo le analisi del portale Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it), partner di Immobiliare.it e leader in Italia per gli affitti turistici, la domanda di queste strutture ricettive è cresciuta di circa il 20% rispetto al Natale 2014. Il dato fa il paio con un forte aumento dell’offerta, cresciuta mediamente del 25% nelle destinazioni montane, vere protagoniste del turismo di fine anno.

La casa più ambita. L’offerta turistica si amplia e per l’italiano in vacanza vi è maggiore possibilità di scelta. Secondo i calcoli del portale, i volumi di ricerca maggiori si orientano verso immobili di dimensioni medie, per famiglie o piccoli gruppi, siti in località di relax o comunque comode per gli accessi alle piste e agli impianti sciistici. Pur essendoci una buona fetta di clientela che ambisce al lusso anche in casa vacanza, resta la volontà di risparmiare, e si preferisce la casa vacanza all’hotel in primis per tagliare sui costi. Mediamente, affittare una casa in montagna durante la stagione sciistica consente un risparmio medio del 35% rispetto ad un hotel di pari livello.

Ma dove andranno gli Italiani durante le festività? Stando alle rilevazioni del portale – che ha monitorato tanto le ricerche quanto le prenotazioni effettuate per il periodo compreso tra il 21 dicembre e il 10 gennaio – le prime tre mete scelte per trascorrere le feste di dicembre e gennaio sono Livigno (in provincia di Sondrio), Cortina d’Ampezzo (in provincia di Belluno) e Ponte di Legno (in provincia di Brescia). Località, queste, contraddistinte da una netta differenza di prezzo: se per alloggiare a Cortina non bisogna badare a spese (una casa vacanza con quattro posti letto, nel periodo considerato, costa mediamente 190 euro a notte – che però salgono anche oltre i 300 a ridosso di San Silvestro), si spende molto meno (solo 70 euro) per Ponte di Legno, in Val Camonica.

Seguono, poi, tre località del Trentino Alto Adige: Andalo, Folgaria e Pinzolo. Per tutte e tre si rileva una generale stabilità tanto dei prezzi quanto delle prenotazioni rispetto all’inizio della stagione sciistica dell’anno passato.

Scorrendo la classifica complessiva delle prenotazioni si rileva una maggiore concentrazione delle richieste in Trentino Alto Adige, Lombardia e Valle d’Aosta: le tre regioni raccolgono, complessivamente, il 55% di tutte le prenotazioni al momento registrate. Non manca, però, l’interesse degli italiani nei confronti del Centro Italia. In Abruzzo richiestissime sono Roccaraso e Ovindoli, mentre l’unica città d’arte presente tra le 20 località più prenotate è Roma.

A livello provinciale, a vincere la sfida è Trento, i cui comuni, complessivamente, raccolgono oltre il 20% delle prenotazioni. La seguono a distanza Aosta (12%) e Sondrio (11%).

Al momento quasi il 60% delle prenotazioni è stato effettuato per la settimana di Capodanno: è probabile quindi che chi è intenzionato a partire per l’Epifania stia aspettando ancora qualche giorno per poter sfruttare le offerte last minute, ricorrenti anche per questo tipo di struttura ricettiva e non solo per il settore alberghiero.

«Il comparto turistico montano è uno dei più significativi del nostro Paese ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, proprietaria di Casevacanza.it. – Gli ultimi dati dell’Osservatorio turistico della montagna hanno rivelato un fatturato complessivo pari al’11,5% del sistema turistico nazionale. In questa ampia fetta, il settore degli alloggi extra alberghieri ha ormai assunto una rilevanza notevole: le case vacanza sono sempre più amate e non a caso registriamo una leggera crescita dei prezzi, pari al 5-7%.»

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Sicurezza Giubileo: attacchi terroristici con i droni? Ecco come fermarli

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  • 3 Dicembre 2015

Roma, 03 Dicembre 2015 – Dopo gli ultimi attentati di Parigi, il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha parlato dei rischi per la sicurezza derivanti da attacchi condotti per mezzo di droni, in special modo a Roma durante il prossimo Giubileo: “Una particolare attenzione viene dedicata al rischio che l’attacco terroristico possa essere portato dall’alto utilizzando anche dispositivi aerei a pilotaggio remoto, meglio conosciuti come droni” ha affermato Alfano.

Già nel 2013, durante un comizio, la Cancelliera Angela Merkel si sia trovata a tu per tu con un drone non identificato, che poi è atterrato a pochissimi metri dal palco. In quel caso il drone aveva solo una telecamera, ma la sua presenza ha colto tutti di sorpresa. All’inizio di quest’anno poi a
Washington D.C. un appassionato di droni è riuscito a farne atterrare uno addirittura dentro i giardini della Casa Bianca, scatenando ovviamente la reazione del servizio segreto.

I droni oggi sono alla portata di tutti, si trovano nei supermercati a meno di 50 Euro, mentre quelli da appassionati possono costare fino a 1.500 Euro. Quello degli APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) per uso civile è un mercato in forte espansione; secondo i dati dell’ultima ricerca CEA nel solo 2015 si prevede una vendita globale di 425.000 unità, mentre secondo il report di RnRMarketResearch nel 2021 il settore potrebbe fatturare complessivamente 4,8 miliardi di dollari. I droni commerciali sono facili da reperire, relativamente facili da pilotare, possono essere adattati per trasportare pesi e volano a un’altitudine estremamente bassa. Un incubo per chi finora aveva inteso la protezione dello spazio aereo come un compito da condurre attraverso il lancio di missili intercettori.

Secondo Luca Sambucci, Direttore delle Operazioni di ESET, Il primo compito di un’operazione anti-APR sta nell’individuare il drone, questa fase si chiama STA, Surveillance and Target Acquisition. Benché piccoli, i mini-droni non sono invisibili ai radar, ed emettono segnali termici dal motore ed acustici dalle eliche. Possono inoltre essere individuati attraverso contromisure elettroniche che captano il link video o di comando e controllo, consentendo in molti casi di determinare anche la posizione del pilota. Una volta individuato il drone è possibile tracciarlo e, in caso, attaccarlo interferendo con il suo funzionamento. Le contromisure cinetiche tuttavia (stiamo parlando in buona sostanza di missili) sono quasi sempre da escludere. I possibili danni derivanti dal lanciare un missile a bassa quota su un centro  abitato sono facilmente immaginabili. Esistono però alternative più mirate e proporzionate.

I droni commerciali, visti i costi e la produzione di massa, sono generalmente costruiti con componenti standard. Le frequenze tipiche per il controllo remoto e il link video sono sempre le stesse: 433MHz, 900-915 MHz, 1,3 GHz, 2,4 GHz e 5,8 GHz. Con queste informazioni non è difficile mettere in atto contromisure  di jamming che interrompano il collegamento radio fra il drone e il pilota. Inoltre, poiché alcuni droni sono dotati di un dispositivo GPS e di una funzione “return to home” che si attiva automaticamente nel caso si interrompa il collegamento, sarebbe anche possibile seguire il drone che fa ritorno alla base, scoprendo quindi il punto da cui è stato lanciato (e – con esso – probabilmente il pilota). Alcune aziende hanno già sviluppato apparati che difendono dai mini-droni come quelli che, che tramite una termo-camera ad alta definizione e un attacco elettronico riescono a intercettare i droni, prendendone poi il controllo e facendoli atterrare in maniera sicura.

Le contromisure esistono, anche se ora vanno provate in azione e in situazioni non sempre ottimali. Come ad esempio un drone con un payload sospetto che vola sopra una folla, oppure un drone che sfrutta barriere come alberi o monumenti per evitare di essere intercettato. Il pericolo è relativamente recente e resta da vedere come sarà affrontato in situazioni di emergenza.

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Come realizzare facilmente pagine web: le immagini e le tabelle

Un dettaglio di cui tenere conto nella realizzazione di pagine con immagini di sfondo: quando il browser dell’utente carica la pagina – specialmente se non si dispone di una connessione particolarmente veloce – impiega un certo tempo a caricare la pagina. Se noi, ad esempio, abbiamo costruito una pagina con un’immagine di sfondo che richiede del testo bianco perché sia leggibile, fintanto non sarà stata caricata completamente la pagina (compresa l’immagine di sfondo) il testo bianco, sullo sfondo bianco del browser risulterà illeggibile. E’ buona norma quindi associare ad un’immagine di sfondo anche un colore che sia coerente con l’immagine; il colore viene visualizzato immediatamente e rimane visibile fintanto che l’immagine di sfondo della pagina non è stato caricato completamente dal browser.

I Frame
Parlando di pagine con frame introduciamo un aspetto molto importante che coinvolge la grafica generale del sito, gli aspetti legati al suo progetto e la navigabilità.
Innanzitutto è necessaria una precisazione a questo proposito; nel corso degli ultimi anni, con l’evoluzione dei browser (i programmi di navigazione web) si sono sviluppate diverse tendenze nella realizzazione dei siti. Una pagina costruita con frame si presenta nel browser come una normale pagina html, ma il cursore di scorrimento verticale è presente soltanto nella parte inferiore.
Secondo alcuni creativi l’utilizzo dei frame era una inutile forzatura e questa tecnica di realizzare pagine sarebbe stata destinata a scomparire di lì a poco, mentre secondo altri si trattava di una soluzione ottimale per gestire al meglio lo spazio disponibile nell’area del browser, con la possibilità di creare pagine dalle funzionalità molto sofisticate. In realtà oggi possiamo dire che praticamente tutti i browser in circolazione supportano le pagine realizzate con frame, per cui è diventato assai difficile trovare siti web che visualizzano la pagina con e senza frame. Anche in questo caso i risultati che si ottengono dipendono molto dall’utilizzo che si fa di questa funzionalità.
In pratica la pagina web visualizzata nel browser è costruita componendo (esattamente come nell’impaginazione di un tabloid) in una maschera (la pagina con frame appunto) una visualizzazione costituta da diverse pagine base (le pagine contenute in ciascun frame). Indubbiamente ciò può costituire un vantaggio in molti casi, soprattutto perché è possibile costruire i collegamenti ipertestuali facendo in modo che all’interno della stessa schermata un link presente in una pagina di un frame richiami una pagina diversa in un altro frame.
Ciò consente quindi di realizzare strutture di navigazione anche molto complesse, in cui alcune parti non cambiano, come ad esempio una barra di pulsanti, i richiami di un menu e così via.

I componenti
I componenti web sono oggetti di vario tipo (applet java, plug-in, piccoli programmi ecc.) che presentano vantaggi e svantaggi. Utilizzando componenti come gli applet java, ad esempio, possiamo creare sulle pagine web effetti particolari od effetti molto suggestivi nonché utili come ad esempio piccole finestre con del testo che scorre all’interno.
Nello stesso modo se animiamo le nostre pagine con degli oggetti flash (anche se questi occupano pochissimi Kb, quindi possono essere scaricati in pochissimo tempo) sarà necessario che l’utente sul proprio computer disponga del componente o del plug-in che serve per visualizzare un determinato effetto oppure accedere a determinate funzionalità.
Bisogna sempre tenere conto di questo aspetto importantissimo, perché se l’utente non dispone già del componente (che a volte ha dimensioni considerevoli) non potrà visualizzare in alcun modo il nostro operato. A ciò va aggiunto che questi componenti solitamente non si trovano sul nostro sito bensì sono forniti agli utenti che navigano in Internet diretta mente dai produttori. Il risultato è che la prima volta che l’utente accede alla nostra pagina gli viene automaticamente proposto di scaricare il componente od il plug-in dal sito costringendolo ad un’attesa inaspettata per il download. Se in molti casi l’utilizzo di componenti scaricabili risulta estremamente utile ed interessante, nello stesso tempo si penalizza la navigazione della pagina. Sarà necessario dunque seguire alcune accortezze.

Far sì che il componente che deve essere scaricato risulti un utile accessorio ma non penalizzi la visualizzazione della pagina; se l’utente decide di non scaricare il componente deve comunque poter vedere tutte le informazioni altrimenti la visualizzazione del nostro sito sarà penalizzata fortemente.
Verificare sempre cosa comporta per l’utente utilizzare un componente che, quando navighiamo localmente sul nostro computer, crea un effetto istantaneo ben lontano da ciò che realmente accadrà una volta connessi ad Internet. Se possibile è il caso di collaudare il sito dopo la pubblicazione, utilizzando un computer differente da quello su cui abbiamo sviluppato il sito.
Accertarsi che il componente che proponiamo all’utente sia accessibile tramite un sito che disponga di certificati di sicurezza e di protezione. Poiché il far scaricare componenti è spesso una strada per veicolare virus, oggi sono molti gli utenti che a buona ragione si rifiutano di farlo se i componenti non sono certificati o se sono provenienti da siti di origine dubbia.
Se per vedere la pagina o certe funzionalità della pagina è necessario l’utilizzo di un componente (ad esempio, macromedia player per flash) segnalarlo sempre sulla pagina principale in modo che sia ben leggibile.
Se nella pagina viene inserito un applet java per generare un effetto particolare, verificare quanto effettivamente è grande e quali vantaggi vengono realmente apportati alla pagina e dove possibile cercare soluzioni alternative o comunque ridurne al massimo l’utilizzo.
Evitare che contenuti strategici della pagina (pulsanti di navigazione, menu ecc.) possano funzionare soltanto se si dispone di un componente che deve essere scaricato.
Quando si sceglie di realizzare parti del sito web utilizzando un componente, verificare sempre quanto sarà grande l’oggetto che deve essere scaricato la prima volta dall’utente che accede al sito.
Quando possibile utilizzare oggetti e componenti molto diffusi (possibilmente inclusi nelle ultime versioni dei browser più aggiornati). Avremo così la garanzia che sia sempre maggiore il numero degli utenti che già lo possiede installato sul computer dove naviga.
Non va mai dimenticato che, quando gli utenti accedono ad Internet attraverso reti aziendali, passano attraverso server proxy od altri metodi di protezione che “filtrano” l’accesso alla rete per salvaguardare i computer da attacchi, virus ecc..
In questo caso la nostra pagina potrebbe risultare solo parzialmente visibile o del tutto inaccessibile.

 

Le tabelle
Con l’evoluzione delle varie versioni, i browser sono arrivati ad un buon livello di standardizzazione; una caratteristica del linguaggio html che per molto tempo ha costituito un problema, oggi rappresenta una delle più potenti funzionalità del linguaggio. Si tratta della possibilità di gestire gli elementi delle pagine all’interno di tabelle. Per come sono costituite le pagine html, di fatto non è possibile realizzare un’impaginazione di testo e immagini seguendo la stessa logica utilizzata dai programmi di elaborazione testi e desktop publishing. Infatti il browser non consente in alcun modo di stabilire un margine destro nelle pagine; teoricamente la pagina html visualizzata non ha dimensione e può estendersi verso la destra dello schermo e verso il basso in modo indefinito.
Questa caratteristica rende impossibile mantenere sempre centrata una pagina (qualunque sia la larghezza della finestra in cui viene visualizzata) e soprattutto è molto difficile posizionare in modo affidabile oggetti e blocchi di testo all’interno della stessa pagina. Infatti qualsiasi impostazione grafica venga definita, dipende sempre dalla larghezza della pagina.
Ma siccome il browser non possiede dimensioni (il limite è determinato dalla risoluzione dello schermo, anch’essa variabile), l’unica soluzione sembra essere l’allineamento a sinistra di tutti gli elementi.
Utilizzando le tabelle è possibile posizionare testo e immagini all’interno della pagina e inserire tutti gli oggetti della pagina a loro volta all’interno di una singola tabella (anche costituita da una sola cella). L’operazione di impaginazione, come ad esempio la centratura nella finestra del browser, a questo punto potrà essere effettuata sulla tabella più esterna, che a sua volta trascinerà tutti gli oggetti mantenuti al proprio interno mantenendo intatta la struttura della pagina.
Un esempio complesso di utilizzo delle tabelle per posizionare una serie di oggetti in diagonale e costruire una pagina dalle caratteristiche particolari in grado di essere sempre al centro della finestra del browser.
Ma un impiego corretto delle tabelle consente molte altre sofisticazioni, come ad esempio l’utilizzo di righe e colonne di dimensione unitaria per forzare la dimensione di certe aree della pagina; la possibilità di unire fra loro righe, colonne e celle costruendo degli spazi di dimensione variabile e altre caratteristiche molto utili che saranno esplorate in dettaglio nel capi tolo che tratta le funzionalità avanzate del linguaggio html.

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EDIFICI AD ENERGIA QUASI A ZERO: I NUOVI DECRETI SULLA TRASMITTANZA TERMICA E SUL FATTORE SOLARE.

 

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato le nuove disposizioni in merito alla disciplina degli Edifici ad Energia Quasi a Zero e al relativo Attestato di Prestazione Energetica. Le Regioni italiane dovranno rispettare da subito i nuovi limiti relativi al fattore solare. Il discorso è leggermente diverso per quanto riguarda i valori della trasmittanza termica: gli edifici pubblici dovranno adattarsi entro il 2019, mentre gli edifici privati entro il 2021. Solo in questo ultimo caso la Regione Lombardia gioca un ruolo da protagonista all’interno del nuovo scenario dell’efficienza energetica, è la prima in Italia ad approvare i nuovi valori rispetto al resto del Paese.

 

Il mondo delle finestre è coinvolto nel cuore della rivoluzione delle prestazioni energetiche degli edifici; proprio a seguito delle difficoltà segnalate in questo settore, sono state approvate le nuove metodologie di calcolo all’interno del Decreto Requisiti minimi, che delinea il quadro prospettico per il 2019/2021 entrato in vigore il 1° ottobre 2015. L’obiettivo è introdurre in Italia il concetto di “Edificio a Energia Quasi Zero”, ovvero un edificio ad altissima prestazione energetica, che rispetti i nuovi limiti del fattore solare e che ottenga, negli anni a seguire, un drastico taglio ai valori della trasmittanza termica dei componenti finestrati. Il cambiamento energetico riguarderà tutti gli edifici: pubblici, privati, nuovi e riqualificati.

 

È necessario far chiarezza per evitare di incappare in errori di valutazione e quindi effettuare interventi non corretti. Prima di tutto bisogna sottolineare le tempistiche: la nuova procedura di calcolo, per quanto riguarda il fattore solare, deve essere rispettata da subito in tutta l’Italia; per quanto riguarda la trasmittanza termica, invece, le regioni italiane dovranno applicare i nuovi requisiti prestazionali degli “Edifici ad Energia Quasi Zero” entro il 2021, fatta eccezione per la Regione Lombardia, in quanto la nuova normativa entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

 

In secondo luogo vanno spiegati gli elementi considerati all’interno di questa riforma.
La prima parte del decreto riguarda la drammatica e rapida discesa dell’Uw (valore di trasmittanza termica del serramento finito). È fondamentale capire che il valore limite U interessa le chiusure tecniche trasparenti e opache e dei cassonetti, inclusi gli infissi rivolti verso l’esterno e verso ambienti non climatizzati. In termini più semplici, questa categoria comprende al suo interno: finestre, portefinestre, vetrine e porte d’ingresso, incluse le parti trasparenti e/o opache che le compongono.

 

Di seguito alcuni numeri per capire meglio di cosa si tratta:

 

Nuove costruzioni

 

Zona climatica U (W/mqK)
E 1,40
F 1,10

 

Ristrutturazioni

 

Zona climatica U (W/mqK)
E 1,40
F 1,00

 

Per aver maggior chiarezza sui nuovi requisiti, è possibile consultare i testi del Decreto ed i relativi allegati, nella loro interezza, sul sito del Cened Certificazione Energetica degli Edifici. All’interno è possibile visionare: le norme in merito all’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica, sulla base delle diverse tipologie di intervento sugli edifici e sugli impianti; il metodo di calcolo e i titoli dei professionisti abilitati alla certificazione energetica.

 

La seconda parte del decreto, che coinvolge da subito tutta l’Italia, riguarda il fattore solare, ovvero la frazione di energia del Sole che penetra in un ambiente interno rispetto all’energia incidente sulla finestra (fattore solare della vetrata). L’obiettivo è evidente: siccome nel periodo estivo si hanno i maggiori consumi di elettricità rispetto l’intero anno, è necessario provvedere a sistemi in grado di limitare l’ingresso del calore, senza limitare la luminosità negli ambienti abitati.

Nel dettaglio: il valore limite da rispettare riguarda solo le finestre posizionate da EST a OVEST passando per il SUD. Sono escluse, pertanto, quelle posizionate a NORD, NORD EST e NORD OVEST in quanto non sono esposte all’irraggiamento estivo. Inoltre, vengono considerate nel calcolo solo le schermature solari ombreggianti (Veneziane, Tende, Frangisole); sembrerebbero escluse le tapparelle e le persiane, a meno che non si tratti di persiane a stecca aperta o con lamelle orientabili. Gli scuri classici e le tapparelle verrebbero quindi considerati sistemi oscuranti e non sistemi di controllo solare. Su questo punto si attendono però maggiori delucidazioni da parte degli organi competenti.

 

In parole povere, ogni nuova finestra posata in riqualificazione dovrà essere dotata o di un sistema di controllo solare che “abbatta” il fattore G della vetrazione, oppure di un vetro selettivo con fattore solare G < a 0,35.

Tutte le zone climatiche fattore di trasmissione solare totale ggl+sh
2016 <0.35
2021 <0.35

 

 

Questo nuovo decreto rappresenta una svolta decisamente importante nel settore del serramento. In particolar modo per coloro che operano nella regione lombarda, visti i tempi molto ristretti per adeguare le conoscenze, le tecnologie e i prodotti a disposizione. Il primo inevitabilmente effetto, per adeguarsi correttamente, sarà un aumento dei consumi di tripli vetri e di distanziatori a bordo caldo per vetri isolanti. A seguire ci sarà una ampia diffusione di telai a bassi valori di trasmittanza termica Uf. Intanto, tutto il Paese dovrà rapidamente adeguarsi ai nuovi valori del fattore solare.

 

Pavanello Serramenti è pronta ad affrontare questa nuova sfida! L’azienda attualmente possiede le conoscenze tecnologiche e i prodotti in grado di rispondere a qualsiasi esigenza del mercato, nel totale rispetto dei nuovi limiti stabiliti dalla nuova normativa.

Per informazioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0425/474515.

 

 

Anna Pisano

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

Skype pisano.ippogrifo

www.ippogrifogroup.com

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Federica Scanderebech (PD): “La sperimentazione dello Scooter Sharing a Torino potrebbe partire da San Salvario in primavera”

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, alcuni Consiglieri Comunali capeggiati dalla Consigliera Comunale del PD Federica Scanderebech hanno presentato una mozione che chiede l’avvio della sperimentazione dello Scooter Sharing su Torino con l’inizio della stagione primaverile 2016.

Il dibattito si è svolto stamattina in II Commissione Comunale alla presenza dell’Assessore Lubatti, che ha positivamente accolto la proposta.

Dichiara la Consigliera Federica Scanderebech (PD): “Bisogna dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni abbiamo visto l’incremento notevole dei servizi di mobility sharing pubblici, dal bike sharing al car sharing”.

Continua Scanderebech (PD): “Si pensi che la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile sostiene che in Italia vi siano circa 10.000 bici disponibili per lo sharing, 6.000 auto per il car sharing (nel 2011 erano solo 700), circa 500.000 utenti e una proiezione nel 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro. Sono numeri che devono far riflettere soprattutto in termini di vantaggi all’inquinamento atmosferico, tempi e orari delle persone che verrebbero agevolate oltre a un risparmio evidente in termini economici per chi usufruirebbe del servizio”.

Prosegue Scanderebech (PD): “Numerose sono le applicazioni che stanno nascendo in Italia e nel mondo per agevolare i più svariati sistemi di sharing, si pensi ai sistemi di condivisione di un auto o di un posto auto o addirittura di uno scooter. Prima che tali nuove realtà propaghino privativamente sul nostro territorio, senza alcuna regola fiscale e senza discipline, è necessario che l’amministrazione si mobiliti per attivare le forme pubbliche più opportune di sharing”.

Aggiunge Scanderebech (PD): “Con questa iniziativa si vuole dare maggiore forza ai sistemi di sharing economy, promuovendo e chiedendo l’avvio di una sperimentazione su Torino dello Scooter Sharing con l’avvento della prossima stagione primaverile, mediante l’utilizzo anche di scooter elettrici. La sperimentazione potrebbe partire proprio dai luoghi della movida con epicentro a San Salvario. Milano è stata la prima città italiana ad introdurre il servizio, in modalità free floating, gli scooter, cioè, possono essere parcheggiati ovunque, purché nel rispetto del codice della strada. Il servizio è stato affidato tramite un bando alla società che già gestisce il car sharing a Milano, Firenze, Roma e a Torino. Dal 15 luglio alla flotta di 600 Fiat500 e 44 Cinquecento L che circolano nel capoluogo lombardo si aggiungono 150 scooter Piaggio Mp3 a tre ruote che possono essere guidati da chi ha già compiuto 21 anni ed è in possesso di patente A o B e A2 se presa prima del 19 gennaio 2013, ovviamente rispettando le basilari norme della sicurezza stradale indossando anche il casco”.
Conclude Scanderebech (PD): “L’Assessore Lubatti stamattina ha affermato che esistono realtà che sono già interessate a portare avanti l’iniziativa e la stessa Legambiente ha richiesto un incremento dello sharing a Torino”.

Federica Scanderebech
Consigliere Comunale Partito Democratico
01101123651

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Interoute lancia Contact Centre per i servizi Skype for Business e Lync ospitati all’interno della propria piattaforma cloud

Un’offerta cloud flessibile e semplice da utilizzare che trasforma la gestione delle chiamate e migliora la customer experience

 

Londra, 3 Dicembre 2015 Interoute ha annunciato oggi il lancio del componente aggiuntivo Hosted Contact Centre su cloud per Hosted Microsoft Skype for Business (SfB) e Microsoft Lync. L’Hosted Contact Centre di Interoute aiuta le aziende a migliorare la qualità delle chiamate e dei servizi di contact service, sfruttando le caratteristiche della nota suite aziendale firmata Microsoft all’interno del networked cloud privato e globale di Interoute.

La soluzione di Interoute offre a tutte le aziende con utenti collegati in ufficio o da remoto un accesso sicuro a:

  • il SIP Trunking certificato Microsoft con routing globale di telefonia e registrazione delle chiamate;
  • l’estensione integrata nativamente con SfB e Lync con semplice opzione prezzo per utente;
  • la funzionalità di presenza Lync/SfB, per scoprire immediatamente se un esperto aziendale è online e disponibile;
  • l’Instant messaging (IM) routing per l’assistenza via chat, con possibilità di mettere insieme una sessione di chat e una sessione video – o passare rapidamente da una all’altra;
  • flussi di chiamata standardizzati, facilmente adattabili in qualsiasi circostanza, per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.

 Le potenzialità del Contact Centre di Interoute possono essere utilizzate con i servizi hosted SfB e/o Lync, consentendo così di avere in poche settimane numeri di accesso telefonico globali grazie al Virtual Data Centre (VDC) di Interoute, una piattaforma di networked cloud globale. Il VDC di Interoute mette a disposizione 14 siti in Europa, Asia e negli Stati Uniti, dando ai clienti un’ampia scelta di nodi per i propri servizi di comunicazione. La possibilità di scegliere un sito di hosting più vicino agli utenti permette di ridurre i tempi di latenza e rispondere a tutti i requisiti delle diverse normative nazionali sui dati. Inoltre, essendo un servizio basato interamente su cloud, la soluzione di Interoute non necessita di una gestione del sito, riducendo gli oneri a carico del team IT e offrendo al tempo stesso costi altamente competitivi.

 

Mark Lewis, VP for Communications & Connectivity di Interoute, ha dichiarato: “Il contact center ha dimostrato di non essere una soluzione al passo con i tempi nell’integrazione con i diversi strumenti collaborativi scelti oggi per la comunicazione all’interno di un’azienda. L’offerta di Interoute vuole ribaltare questa situazione, facendo risparmiare tempo ai team IT e dando il controllo agli utenti. In passato, chi voleva utilizzare Skype For Business, non sceglieva questo strumento perché non integrato all’interno delle diverse soluzioni di contact centre esistenti. Ora, invece, è possibile scegliere il modello standard di Interoute e implementarlo a un prezzo trasparente, in modo rapido, efficiente e globale. Le aziende necessitano di un servizio flessibile e senza interruzioni, al fine di migliorare la propria customer experience: questo è proprio quello che la nostra soluzione è in grado di offrire.”

 

Interoute è stato posizionato tra i “visionari” all’interno del Magic Quadrant for Unified Communications as a Service di Gartner, WorldWide, 20151.

 

Note

1) “Magic Quadrant for Unified Communications as a Service, Worldwide”, Daniel O’Connell & Bern Elliot, Gartner, 3 Settembre 2015. Maggiori dettagli sono disponibili qui.

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Versione gratuita di MEDUSA4 per studenti

Gratuito per studenti: Software CAD per ingegneria

Gli studenti possono scaricare e utilizzare gratuitamente il Software CAD 2D/3D MEDUSA4 Personal in modo rapido e veloce.

Milano, Italia – 3 dicembre 2015: CAD Schroer vuole favorire attraverso l’utilizzo del suo software CAD 2D/3D la formazione di progettisti e specialisti di domani e offre quindi agli studenti l’opportunità di lavorare con un moderno software CAD per convertire le loro idee e concetti in prodotti reali.

Preparazione per futuri progettisti
MEDUSA4 Personal supporta le scuole e gli studenti con un software professionale CAD 2D/3D gratuito. Non ha importanza quale scuola o università si frequenta. Gli studenti e le scuole possono scaricare e utilizzare gratuitamente, senza complicazioni, il Software CAD 2D/3D MEDUSA4 Personal in modo rapido e veloce. Questo pacchetto è disponibile gratuitamente per gli studenti sulla homepage di CAD Schroer ed ha le stesse funzionalità presenti nella versione MEDUSA4 per uso commerciale, che viene utilizzata in tutto il mondo. MEDUSA4 Personal è una preparazione ottima per una carriera di progettista, per gli studenti e per le scuole ci sono a disposizione una varietà di strumenti di progettazione e moduli aggiuntivi.

Supporto per scuole e studenti
Sulla homepage di CAD Schroer sono disponibili gratuitamente risposte alle domande più frequenti e tutorial online. Il personale del centro assistenza MEDUSA4 vi assisterà in tutte le domande riguardanti l’installazione, il download o l’utilizzo del software. Inoltre, le singole domande possono essere discusse nel Forum MEDUSA4 con altri utenti.

Software CAD Professionale
La versione per studenti di MEDUSA4 offre quasi tutte le funzionalità del software professionale. Sono disponibili funzionalità avanzate come il 3D di base, il modulo parametrico, l’integrazione di immagini e lo sviluppo lamiere. MEDUSA4 Personal viene utilizzato da studenti di diverse università e scuole di tutto il mondo. “Tramite l’uso gratuito del software professionale, vogliamo dare agli studenti un buon inizio per un futuro di successo.” Dice Michael Schroer.

MEDUSA4 Personal Centro Assistenza:

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Forum MEDUSA4:
forum.medusa4.com http://forum.medusa4.com/

Download: MEDUSA4 Personal – Soluzione CAD gratuita per studenti e scuole:

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Gratuito per studenti: Software CAD per Ingegneri:

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Inerente a CAD Schroer

Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti

Sito web:

CAD Schroer

Email:
[email protected] mailto:[email protected]

Telefono:
Germania: +49 2841 9184 0
Regno Unito: +44 1223 460 408
Francia: +33 141 94 51 40
Svizzera: +41 44 802 89-80
Italia: +39 02 49798666
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

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ALL’HOTEL D’INGHILTERRA DI ROMA PER UN ECCEZIONALE PERIODO DI FESTE

A pochi passi da Piazza di Spagna per celebrare le giornate più attese nello storico albergo romano

Roma, 3 dicembre 2015 – Un cocktail per augurare agli amici buone feste; un soggiorno romantico; la tradizionale cena della Vigilia o il classico pranzo di Natale; un brunch per celebrare il primo giorno del nuovo anno: tante le opportunità per quanti sceglieranno lo storico Hotel d’Inghilterra di Roma, affacciato su Via Borgognona, per festeggiare le prossime festività di fine anno.

L’albergo meta di scrittori, artisti e poeti di tutte le epoche pensa ad un regalo speciale per gli ospiti che decideranno di trascorre qualche giorno nella Città Eterna in occasione del Natale: due notti in camera doppia Classic con colazione americana a buffet e trattamento VIP; sorpresa di Natale in camera al momento dell’arrivo; pranzo di Natale con musica dal vivo o cena di Natale al Café Romano (Prezzi a partire da €793 per camera, per un soggiorno minimo di due notti).

A chi, invece, aspetterà nella capitale l’arrivo del 2016, l’albergo propone una notte in camera doppia Classic con aperitivo di benvenuto e sorpresa al momento dell’arrivo; colazione americana a buffet, trattamento VIP, late check out e il gustoso Cenone di Capodanno con musica dal vivo da assaporare al Café Romano (Prezzi a partire da €1.268 per camera).

Tante anche le opportunità per scoprire con l’occasione la creatività e la maestria dello chef Antonio Vitale, alla guida del ristorante dell’albergo: dal Welcome Christmas Cocktail al Christmas Cocktail con Finger Food (prezzi a partire da €16 per persona); dai sei diversi menu ispirati a simpatici simboli della tradizione natalizia, come le renne di Babbo Natale Cometa, Cupido, Saetta, Lampo, Rufus, Rudolph (prezzi a partire da €50 a persona) al tradizionale Menu della Santa Notte, per una Vigilia rigorosamente a base di pesce e piatti quali Medaglione di salmone in porchetta con zucchine marinate e Filetto di rombo in crosta di melanzane con salsa alla mediterranea (prezzi per persona a partire da €65).

Poi ancora il Pranzo di Natale, con i tortellini in brodo e il cosciotto d’agnello ripieno di cicoria, prugna, zucca e salsa al timo (prezzi a partire da €48 a persona); il Cenone di San Silvestro con musica dal vivo, dallo Champagne Gosset Brut Excellence di benvenuto al tradizionale zampone con le lenticchie (prezzi a partire da € 240 a persona) sino alla prima novità del 2016 targata Café Romano, il New Year’s Day Brunch. Una selezione di brunch servito con quattro appetitose varianti: Nord Europeo (Flûte di Champagne, salmone Norvegese affumicato, panna acida, Bircher Muesli, crostata di mela e frutti di bosco, €27 a persona); Café Romano (Caffè, spremuta d’arancia, selezione di affettati, burrata, lasagna del Café Romano, torta di carote, toast e marmellata, €23 per persona); Inglese (Caffè Americano, spremuta d’arancia, Uova strapazzate, salsiccia, bacon, fagioli, muffin al cioccolato, €23 a persona) e, infine, l’Iberico (Caffè americano, spremuta d’arancia, tortillas, prosciutto Iberico, salsiccia, torta al cioccolato, €23 a persona).

Dalla colazione all’ampia scelta dello Snack Time Menu, passando per un pranzo veloce o una cena indimenticabile a pochi passi dalla celebre scalinata di Piazza di Spagna, il Café Romano si conferma meta privilegiata per gli amanti del buon cibo e della raffinatezza, ma anche punto d’incontro alternativo dove rilassarsi in compagnia, in ogni momento della giornata.

Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, l’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Café Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

Niquesa
Niquesa Hotels ha sviluppato con cura una serie di cinque palazzi storici restaurati in alcune delle città italiane più importanti a livello culturale come Roma, Firenze, Siena e Vicenza. Ogni albergo Niquesa unisce la propria peculiarità inimitabile alla tradizione e allo stile, offrendo cordialità e un’ospitalità accogliente dal gusto propriamente internazionale.

Per informazioni e prenotazioni:
Hotel d’Inghilterra

Via Bocca di Leone 14, 00187 Roma
Tel. + 39 06 699811

E-mail: [email protected][email protected]
Café Romano

Via Borgognona 4M – 00187 Roma

E-mail: cafè[email protected]

Tel. (+39) 06 69981500

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3 dicembre “Il Marchese del Grillo” accessibile e solidale, in favore di Anlaids Lazio e CABSS

In anteprima nazionale, la rappresentazione di una delle più famose commedie italiane al Teatro Sistina. Lo spettacolo sarà completamente accessibile al pubblico degli spettatori sordi.

Le Onlus Anlaids Lazio e Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi (CABSS) sono liete di presentare lo spettacolo di solidarietà “Il Marchese del Grillo”, che si terrà il 3 dicembre, alle ore 21,  presso il Teatro Sistina  di Roma.

Tratta dal film “cult” di Mario Monicelli, interpretato dal grande Alberto Sordi, la versione teatrale di una delle più famose commedie italiane verrà diretta dal regista Massimo Piparo e riproporrà la Roma papalina con la sottile ironia, il sarcasmo e il divertimento del Marchese Onofrio del Grillo interpretato dal noto, ed esuberante, attore romano Enrico Montesano.

La serata avrà l’obiettivo di raccogliere fondi che sosterranno i progetti di prevenzione, informazione e assistenza di Anlaids, rivolti alle fasce giovanili, e i programmi di intervento precoce CABSS per i bambini sordi e sordociechi, da 0 a 6 anni, e le loro famiglie.

Lo spettacolo sarà completamente accessibile per le persone sorde, grazie ad un sistema di sottotitolazione su appositi tablet.

Tra i sostenitori della serata, accolti dal Presidente Anlaids Massimo Ghenzer e dal Presidente CABSS Roberto Wirth: il Principe Jonathan Doria Pamphili, Marta Branca, Direttore Generale IFO-INMI, Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico Spallanzani. Un particolare ringraziamento agli sponsor della serata: Banca Euromobiliare e Private Banker Leopoldo Barocci (Gold Sponsor); Sport Network ( Silver Sponsor); Fg Group, RomaSì e Studio Consolo (Bronze Sponsor) e Bonino Napoli (sponsor tecnico).

 Per prenotazioni e informazioni:

ANLAIDS Sezione Laziale Onlus: T. +39 06 4746031 – E-mail: [email protected]

CABSS Onlus: T. + 39 06 89561038 – SMS +39 331 8520534 – E-mail: [email protected]

 

 

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Un salto alla Cantina di Sergio Moro, a Col San Martino

Il lavoro dei giornalisti e dei comunicatori della rete dei borghi europei del gusto, prende spunto molto spesso, dalle segnalazioni di amici e conoscenti, amanti del buon e bello vivere.

Così dopo due incontri ( alla Pizzeria Miregò di Miane e ‘La Becaria di Andrea’ di Follina), si è realizzata la visita gustosa all’Azienda Agricola di Sergio Moro, in via Crede a Col San Martino (Farra di Soligo).

E’ una passione antica quella che anima la famiglia : nel 1960 Domenico Moro e la sua famiglia

giunsero come mezzadri sulla terra ove ancor oggi è collocata l’azienda. Successivamente, nel 1972,

divennero proprietari,fondando l’azienda agricola Moro Fratelli. I figli Sergio e Luigino hanno accompagnato per molti anni l’azienda nella storia del Prosecco. Nel 1992 l’impresa si è divisa, creando così l’azienda agricola Sergio Moro.

Ne parliamo con Sergio e con il figlio Erik nella cantina (ultimata nel 2010) : un esempio della laboriosità intelligente delle nostre genti.

“ Coltiviamo soprattutto Glera,il vitigno che darà vita al vino Prosecco. Le uve,lavorate in purezza durante la vinificazione,esaltano le peculiarità che i terreni argillosi dell’azienda sono in grado di

donare,quali sali minerali ed aromi, che accompagnano la maturazione del vino, conferendogli

carattere ed autenticità.”

I vini di casa Moro richiamano in modo diretto il terroir da cui traggono origine.

Vogliamo ricordare il Valdobbiadene Porsecco Superiore docg extra dry ; il Praà Alt (spumante brut) : il Beato (tranquillo) ; il Prosecco doc (frizzante) ; il Belveder (frizzante sur lie, col fondo) e il Collerosso ( da vitigni cabernet franc e merlot).

L’Azienda Agricola Sergio Moro è stata invitata a partecipare dalla rete dei borghi europei del gusto

alle iniziative di informazione intese a valorizzare queseto territorio benedetto e le sue espressioni migliori.

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Come dovrebbe essere il tuo sito web

Se sei il titolare di una piccola media impresa devi preoccuparti, tra le altre cose, anche di come la tua attività comunichi con i suoi potenziali clienti. Il canale a cui rivolgere la maggiore attenzione è senz’altro internet ed il mezzo principale da utilizzare è il sito web della tua azienda.

Ma come dovrebbe essere il tuo sito web? Che caratteristiche dovrebbe avere? Non è facile orientarsi per chi non è un fan dell’informatica e talvolta si commettono errori grossolani. Questa semplice guida può aiutarti a valutare gli aspetti più rilevanti di un sito web di qualità.

DESIGN – Il tuo sito deve avere un look professionale. Se ti affidi ad un dilettante o, anche peggio, ti fai il sito da solo la tua attività si presenterà come qualcosa di amatoriale e sgangherato minando la tua credibilità. Affidati ad un professionista e richiedi che il tuo sito abbia un design responsive, ovvero un design che permetta al sito web di essere visualizzato sia sullo schermo di un PC, sia sui tablet e gli smartphones.

CONTENUTI – Il tuo sito deve essere utile ai potenziali clienti. Deve rappresentarti, offrire informazioni chiare sulla tua attività, deve mostrare come risolvi i problemi dei tuoi clienti. Usa testi semplici e corretti e immagini di buona qualità.

USABILITA’ – Mantieni il sito semplice perché è uno strumento per aiutare i potenziali clienti a conoscere ed interagire con la tua azienda. Non strafare raccontando ogni aspetto della tua azienda ma solo quello che può effettivamente servire ai clienti. Non cercare di essere vistoso o originale ad ogni costo.

VISIBILITA’ – Una delle priorità per il tuo sito web. Deve essere facile trovare la tua attività su internet anche per chi non ti conosce. Quando ti affidi ad una web agency chiedi sempre una consulenza SEO (Search Engine Optimization) per avere visibilità sui motori di ricerca. Ricorda: il sito più bello del mondo, se non riceva traffico, diventa inutile. La visibilità del tuo sito è un investimento per ttrovare clienti oggi ed in futuro.

FUNZIONALITA’ – Il sito serve ad una cosa sola. Portare il tuo messaggio ai potenziali clienti. Non richiedere orpelli inutili che si discostano dal tuo obiettivo. Sarà più semplice gestire e monitorare il successo del tuo progetto sul web. Comunica la tua competenza, i tuoi prodotti e la tua disponibilità nel risolvere i problemi dei potenziali clienti.

COSTO – Chiedi sempre più preventivi prima di scegliere un fornitore per il tuo sito web. Informati con attenzione circa i costi di manutenzione o i costi di modifica. Se un preventivo ti sembra troppo alto non chiedere immediatamente lo sconto, chiedi piuttosto perché il costo è elevato e cosa è compreso nel servizio.

Semantik è un’azienda specializzata nella creazione di siti web aziendali e nella consulenza SEO. Questi consigli sono frutto dell’esperienza che deriva dall’aver gestito molti clienti con esigenze diverse. Un corretta interpretazione delle esigenze è alla base di qualsiasi progetto web soddisfacente. Per maggiori informazioni sui servizi di web marketing offerti puoi utilizzare i seguenti riferimenti:

Semantik
Via Umberto I, 15
27053 Lungavilla (PV)
Telefono: 347 9743960

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Nuova sede per IdeaSorriso che annuncia la prossima apertura di una clinica a Modena

IdeaSorriso approda con una nuova clinica nella città di Modena diffondendo la sua eccellenza e professionalità.

La nuova struttura sarà inaugurata con molta probabilità intorno al 15 dicembre e si aggiunge a quelle già attive su tutto il territorio italiano. Chi, ad esempio, è alla ricerca di un dentista Modena, può trovare nel team della nuova sede IdeaSorriso, un personale qualificato, selezionato direttamente dalla famiglia Mingardi che ne garantisce la formazione e la continua supervisione.

I componenti dello staff IdeaSorriso effettuano una costante e scrupolosa ricerca per selezionare le ultime novità in campo odontoiatrico e integrarle nelle sedi.

La strumentazione all’avanguardia e di ultima generazione, inoltre, è prodotta da aziende leader che rivestono un ruolo primario nel settore dell’odontoiatria.

La clinica dentistica Modena assicura orario continuato da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 20.00 e apertura anche al SABATO.

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rendering 3d online

Disegnatorecad.net realizza rendering di alto impatto emozionale.I rendering 3d di disegnatorecad.net sono fotorealistici e hanno funzionalità di promuovere tutti i vostri prodotti.

La grafica tridimensionale è sempre più utilizzata per la promozione di nuovi progetti, qualora essi siano edili, tecnologici, meccanici e qualunque altra tipologia.

Attraverso l’utilizzo dei rendering interni è possibile visionare in anteprima la realizzazione di un determinato ambiente interno con la grafica 3d.Immagini fotorealistiche potranno rappresentare il risultato finale di un determinato arredamento.

Il rendering video è invece un altra eccellente opportunità.Attraverso il rendering video possiamo realizzare dei veri e propri virtual tour dove è possibile vedere una camminata virtuale all’interno di un determinato appartamento.I virtual tour sono una specialità di disegnatorecad.net , in quanto vengono realizzati con le più moderne tecnologie presenti sul mercato odierno.

Disegnaorecad.net realizza sia rendering esterni che interni, a prezzi accessibili.I punti di vista realizzati sono compresi nel prezzo della realizzazione del modello stesso.Viene pagata solamente la realizzazione del modello, che sia un ambiente interno, un edificio, tutti i punti di vista successivi sono gratuiti  compresi nel prezzo.

Una tecnologia in forte sviluppo in ambito edilizio è quella del rendering con fotoinserimento.Attraverso la tecnica del fotoinserimento è possibile valutare l’impatto ambientale di un fabbricare e vedere se rientra nelle normative del vincolo paesaggistico.

 

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La relazione tra uso di smartphone e capacità intellettive

PLOS ONE e Computers in Human Behaviour sono riviste scientifiche che hanno pubblicato i risultati di indagini condotte per accertare l’influenza attuale dei cellulari sugli esseri umani.

I ricercatori della Lancaster University e della University of Waterloo dell’Ontario hanno analizzato un campione di 23 giovani tra i 18 ed i 33 anni per due settimane ed un altro di 660 soggetti; nel primo caso si è trattato di indagare le volte in cui in un giorno vengono consultati i social network, si telefona, si ascolta la musica, si leggono i messaggi, si controlla l’ora, ed il risultato è stato di cinque ore ed 85 volte, misurate tramite un’applicazione installata sullo smartphone. Il risultato della seconda indagine sullo stile cognitivo, le competenze verbali, le competenze matematiche, ha indicato nei soggetti più analitici un minor uso dei motori di ricerca rispetto ai soggetti più intuitivi, che denotano una diminuzione dell’intelligenza associata alla consueta pigrizia. Molte persone evitano gli sforzi per la risoluzione dei problemi, pertanto i cellulari fungono da prolungamento del cervello, cosa che influirà negativamente sull’invecchiamento cerebrale e sulla psiche, anche se non si sa indicare in quale modo. Le capacità sociale verbale sono diminuite, creando soggetti che sembrano sfiorare l’autismo.

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Imballaggio di oggetti fragili: alcuni consigli

Servono uno scatolone di cartone, alcuni fogli di giornale, un pò di carta da imballaggio, un pò di scotch da imballaggio per effettuare l’operazione di protezione degli oggetti più fragili

Lo scatolone deve avere un peso di 4 – 5 chilogrammi; vi si appoggia del polistirolo espanso oppure dei fogli di carta pluriball sul fondo, si avvolge ogni oggetto con un pò di carta di giornale oppure con carta da imballaggio, riempiendolo con pluriball dentro e fuori l’incartamento, si ferma il foglio di incartamento con lo scotch, si inserisce l’oggetto nello scatolone riempiendo gli spazi rispetto agli altri oggetti con fogli di giornale; gli oggetti dotati di coperchi devono essere avvolti non facendo confusione tra i pezzi, separando il coperchio tramite un cuscinetto di protezione; la distanza dai bordi della scatola dev’essere di due – tre centimetri, da foderare con pluriball; i piatti vanno posti in verticale e separati con cartoncino e pluriball a fogli, i bicchieri vanno avvolti uno ad uno e posizionati in base al peso; si deve sigillare la scatola con un pò di nastro adesivo controllando l’assenza di imperfezioni, si deve disegnare il verso in cui riporre lo scatolone, si deve scrivere “Fragile” sul lato superiore della scatola.

Per consigli più approfonditi leggi questo articolo.

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PRN: Global Rockstar: una band trash metal italiana in cima a tutte le classifiche del contest 2015

Global Rockstar: una band trash metal italiana in cima a tutte le classifiche del contest 2015

[2015-12-03]
VIENNA, December 3, 2015 /PRNewswire/ —

Le preselezioni nazionali di Global Rockstar, il contest musicale più grande del mondo, sono finite il 1° dicembre 2015 alle ore 10 in tutti i 151 paesi partecipanti. Ora i vincitori di ogni paese si affrontano per portarsi a casa il titolo di “Global Rockstar 2015”: il 15 dicembre verrà incoronato il campione che avrà diritto al premio finale di 25.000 dollari e ad attrezzatura musicale professionale per il valore di 25.000 dollari.

Una band italiana ha ottime possibilità di vincere il titolo: i Methedras al momento sono al comando della classifica assoluta di tutti i paesi, con circa 225.000 voti ricevuti. Una cifra straordinaria: con più di 12494 preferenze sui social media (Facebook e Twitter) e 213300 “Megavoti” in cambio di articoli e premi per i fan, che hanno fatto anche tintinnare i portamonete della band, i Methedras si sono catapultati davanti a tutti. Ma non è stata una passeggiata: sui primi gradini del podio si è tenuta una vera battaglia, e la concorrenza è arrivata proprio da casa. Altri due italiani, Fléxy e Antoine Michel, hanno ricevuto il consenso di decine di migliaia di fan. La finale si promette agguerrita: chi sarà l’artista che riuscirà a motivare il pubblico a votare ancora di più, e a portarsi a casa l’ambito premio finale?

L’idea per questo contest musicale rivoluzionario arriva da Vienna ed è frutto delle menti di Christof Straub, autore, produttore discografico e metà di Papermoon, e di Ronny Steibl, esperto di marketing. Ulteriori informazioni e dettagli sulle classifiche su http://www.globalrockstar.com.

Global Rockstar GmbH
Mirella Maiolo
[email protected]
office: +4318900849
More info at: magazine.globalrockstar.com/press

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Tyson Macaulay è il nuovo Chief Security Strategist e Vice President of Security Services di Fortinet

La new entry nel Security Team dell’azienda permette di ampliare i servizi di consulenza sulla cyber security dedicati ai clienti enterprise

Milano, 2 dicembre 2015 – Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia di aver rafforzato i suoi servizi di information security con la nomina di Tyson Macaulay a chief security strategist e vice president of consulting services. In questo ruolo di nuova creazione, Macaulay metterà la sua esperienza al servizio delle grandi organizzazioni, aiutandole ad adottare un approccio olistico alla gestione dei propri ambienti di data security in uno scenario di minacce in rapida evoluzione.
“Per proteggere completamente realtà di ogni dimensione contro ogni tipo di minaccia attuale, è necessario adottare un approccio proattivo per offrire una risposta costante su tutta l’infrastruttura”, afferma Holly Rollo, chief marketing officer di Fortinet. “Il nostro business enterprise sta crescendo e Tyson svolgerà un ruolo fondamentale nel supportare i clienti a modernizzare le proprie strategie di cyber security e consentire loro di proteggersi contro le minacce più avanzate”.
Tyson Macaulay arriva in Fortinet dopo un’esperienza in Intel Security, dove ha ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer for Telecommunications Strategy rivelandosi una risorsa fondamentale nello sviluppo di soluzioni di sicurezza e canali di vendita tramite carrier, service provider e produttori di apparati di telecomunicazioni. In Intel, Tyson Macaulay era anche responsabile di un team internazionale di account manager, ingegneri, e consulenti di servizi professionali telecom.
Tyson Macaulay porta in azienda una solida esperienza progettuale che copre tutti i settori infrastrutturali critici e i regimi regolamentari di molti paesi. Vanta competenze approfondite su discipline di sicurezza specialistiche quali controllo industriale, sistemi machine-to-machine e Internet of Things (IoT). Prima di Intel, Tyson Macaulay è stato Security Liaison Officer in Bell Canada e ha fondato General Network Services nel 1996. La sua carriera è cominciata come consulente di ricerca sull’information networking presso il Canadian Federal Department of Communications (DoC), dove ha contribuito a sviluppare la prima generazione di Internet Services per DoC nei primi anni ’90.
Tyson Macaulay partecipa regolarmente come relatore a eventi di mercato e ha pubblicato cinque libri e oltre 30 pubblicazioni periodiche. Ha presentato diverse domande di brevetto ed è attivamente coinvolto nel supporto degli standard di sicurezza e ingegneria in qualità di membro dell’International Standards Organization (ISO) e del Professional Engineers of Ontario (PEO). Macaulay si è laureato in scienze politiche presso la Carleton University di Ottawa.
“Le minacce alla sicurezza che le aziende si trovano a fronteggiare oggigiorno sono in costante evoluzione”, dichiara Macaulay. “Trovare un modo per contrastarle in modo efficiente è la priorità per il management aziendale di tutti i settori. Sono onorato di entrare a far parte del team Fortinet e non vedo l’ora di mettere a disposizione dei clienti le mie competenze ed esperienza per aiutarli a pianificare le proprie strategie di sicurezza nel lungo periodo”.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Per informazioni:
– Sandro Buti – AxiCom Italia – Tel 02 75261123 – email: [email protected]
– Massimiliano Balbi – AxiCom Italia – Tel 02 75261124 – email: [email protected]
– Silvia Gaspari – Fortinet – email: [email protected]

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Ci sono fantasia e creatività sotto l’albero di EMP

Il primo e-commerce rock d’Europa lancia il suo calendario dell’Avvento: un Natale ricco di regali, sconti e tantissime sorprese per soddisfare i gusti di tutti

Milano, 2 dicembre 2015 – L’attesa del Natale è un momento sempre bello da vivere. Lo è ancora di più se accompagnato dal calendario dell’Avvento che EMP ha preparato appositamente per i suoi clienti, nel quale ogni finestrella rivela una promozione natalizia che lascerà senza parole. Come ogni anno EMP, il primo sito di e-commerce rock d’Europa, ha pensato a quali regali di Natale mettere sotto l’albero, mantenendo lo stile che lo ha reso famoso ed arricchendolo di tanti elementi diversi. Dal merchandise band, a CD e DVD, fino agli accessori e all’abbigliamento streetwear delle marche più note, vi sono idee regalo per tutti gli indecisi e per tutti i gusti.
Aprendo ogni giorno una nuova finestrella del calendario si ha accesso alle promozioni: 24 porte che aspettano solo di essere aperte e di rivelare i loro segreti, sotto forma di utili suggerimenti e di irresistibili idee regalo! Per tutti coloro che preferiscono invece decidere da soli, EMP dispone di buoni regalo caratterizzati da vari design rock natalizi, da stampare comodamente a casa! E se il regalo che si è scelto non è ciò che si aspettava la persona a cui è stato donato, è possibile restituirlo entro il 30 gennaio 2016. Fantastico, vero?
È anche possibile regalare la partecipazione al Backstage Club, il club che raccoglie gli utenti più fedeli di EMP e che offre loro numerosi vantaggi. Il tutto sotto forma di una elegante confezione regalo, che viene spedita direttamente a casa. Senza spese di spedizione, ovviamente! La scatola nera contiene dei simpatici omaggi come un pass e un braccialetto da festival. Chi riceve il regalo non dovrà fare altro che inserire online il codice presente nella confezione per registrarsi al Backstage Club e godere immediatamente di tutti i vantaggi.
“Con l’occasione delle festività è per noi un piacere ancora maggiore offrire qualcosa in più ai nostri clienti e avere un ulteriore occhio di riguardo nei loro confronti. Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere gradita, quasi come il più bel regalo di Natale” spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Il Natale è tipicamente un momento importante per il mondo del commercio, nel quale si pensa a se stessi e alle persone più care. Per questo offriamo ai nostri clienti una scelta di offerte ancor più ampia, come sempre all’insegna del rock.”
E allora, metti un bel disco e goditi un Natale rock!

EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Silvia Asperges
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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Buste personalizzate: richiedere un preventivo conviene!

La Starplast nasce nel 1985 a Terni, come azienda produttrice di sacchetti personalizzati in plastica e carta per la grande distribuzione. Con il passare degli anni abbiamo cercato di venire incontro anche alle esigenze delle piccole e medie attività, offrendo la possibilità di stampare i sacchetti con logo in numeri di esemplari anche contenuti.
Grazie all’inserimento di nuovi macchinari nelle linee di produzione e all’organizzazione di uno studio grafico in sede, oggi possiamo realizzare in tempi brevi buste stampate in plastica, carta e tnt.

Il servizio di personalizzazione permette di scegliere formato, materiale, colori di fondo e colori di stampa del vostro marchio; la stampa potrà essere realizzata con un massimo di 3 colori per ogni lato del sacchetto.
Qualora siate in possesso del vostro logo in formato digitale, potete fornircelo allegandolo alla richiesta di preventivo, meglio se in vettoriale (estensione dei file .pfd .ai); noi vi invieremo una proposta grafica adattata alla fustella di stampa scelta in modo che voi possiate valutare a video un’anteprima del sacchetto prima di procedere a qualsiasi pagamento.

Se invece non avete un vostro logo o volete creare o rinnovare la vostra immagine, possiamo mettere a disposizione gratuitamente i nostri grafici e creare da zero brand e sacchetto personalizzato.
Realizzando il prodotto in toto, possiamo essere flessibili sui tempi di consegna; qualora infatti ci sia un’urgenza specifica possiamo valutarla e soddisfare richieste di produzione in 7/10 gg.

Lavoriamo con i migliori corrieri nazionali con tariffe di spedizione molto contenute, tuttavia, per chi ne ha la possibilità, è possibile ritirare la merce gratuitamente presso la nostra sede di Terni.

Inoltre con l’entrata in vigore delle norme sui sacchetti biodegradabili Starplast è stata tra le prime aziende a realizzare dei prodotti in linea con le nuove direttive ambientali conformi alla UNI EN 13432:2002.

Per i clienti oggi non è facile distinguere quale tipo di sacchetto sia realizzabile per la propria attività, quali spessori utilizzare, quale materiale sia più adatto per un busta con logo senza incorrere in eventuali sanzioni: proprio per questo abbiamo studiato una sezione del nostro sito web shop.starplast-terni.com dedicata alle buste personalizzate dove potrete trovare informazioni dettagliate sui vari prodotti offerti.

Il nostro settore commerciale è a disposizione per fornire tutte le informazioni in merito alle caratteristiche e alle proprietà di ogni linea di sacchetti, potendo consigliare al meglio i clienti sul prodotto a cui indirizzarsi in base ad ogni categoria merceologica.

Grazie ad una esperienza trentennale nel modo del packaging la nostra mission non è più la semplice vendita, ma anche affiancare il cliente nella scelta del prodotto veramente adatto alle proprie esigenze.

E’ sufficiente navigare il nostro sito web www.starplast-terni.com per rendersi conto di quanto sia intuitivo richiedere un preventivo e altrettanto facile risolvere i propri dubbi sui prodotti in tempi brevi.

Affidandovi alla Starplast le buste stampate hanno davvero pochi limiti e sono alle portata di tutti.

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