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Finanza, la guerra diventa un assist per le ambizioni della Cina

L’invasione della Russia in Ucraina può diventare un assist per le ambizioni della Cina nel mondo della finanza globale. Questa partita può diventare importantissima per il futuro di Pechino, nonostante la sua posizione sia assolutamente scomoda. Infatti da una parte ha legami ideologico-politici stretti con Mosca, ma dall’altra “dipende” dal commercio con il mondo occidentale.

Le conseguenze della guerra sulla Cina e sulla finanza

russia-cinaE’ abbastanza evidente che la Cina da decenni ambisce a rompere l’egemonia del dollaro sui mercati internazionali, creando un secondo polo che abbia il renminbi come riferimento. Non vuole scalzarlo, ma vuole porsi come alternativa forte.
Gli eventi delle ultime settimane favoriscono proprio la spinta verso un nuovo sistema finanziario globale, che si smarca dal dollaro e trova un nuovo fulcro nella valuta cinese.

Il sistema di pagamenti Cips

Questa spinta arriva dal Cips (‘Cross-Border Interbank Payments System’) che è il circuito di pagamento creato dalla Cina nel 2015 per fungere da alternativa allo Swift. Proprio l’esclusione dalla Russia da questo sistema, potrebbe fare da volano a quello alternativo cinese.
Il Cips ha circa 1.200 istituti membri in 100 paesi, quindi è ancora “leggero” nei pagamenti internazionali rispetto a Swift, che ha circa 11.000 membri.
Ma gli stessi media cinesi hanno messo in evidenza il fatto che l’espulsione di Mosca dallo Swift potrebbero spingere le istituzioni finanziarie russe a dover partecipare ai Cips.

Gli eventi spingono la Russia nelle braccia di Pechino

Bisogna infatti ricordare che lo scoppio della guerra ha provocato uno tsunami finanziario sulla Russia. Il paese è sull’orlo del default, mentre la moneta nazionale – il Rublo – è crollato del 30%. Nel frattempo invece il Renminbi continua a essere stabile rispetto al dollaro, nonostante la Cina stia vivendo una crescita economica in frenata.
Questo vuol dire che i mercati del fx trading (ossia i mercato delle valute) non guardano più alla valuta cinese come speculativa, ma come qualcosa di più solido di fronte alle turbolenze geopolitiche.

La reputazione crescente del Renminbi

La guerra dunque favorisce la globalizzazione del Renminbi e ne stimola l’utilizzo nel commercio internazionale e anche negli investimenti. Questi sono segnali operativi affidabili riguardo alla reputazione della Cina agli occhi dell’economia globale.
Questa è un’occasione unica per Pechino, che da tempo vuole rompere il dominio americano nei pagamenti nella finanza globale, malgrado non abbia la presunzione di ritenere il suo potere economico pari a quello americano.

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Investimento Oro Fisico Garanzia di Sicurezza e Anonimità

Investimento Oro Fisico Sicurezza e Anonimità è anonimo e facilmente trasportabile.

Un investimento in oro fisico è un asset particolarmente sicuro non solo dalle oscillazioni di borsa ma anche da rischi dovuti al default di istituti di credito e perfino di interi stati.
L’ investimento in oro fisico può essere posseduto in totale anonimità ed facilmente monetizzabile con una vendita diretta ad un privato o ad uno dei tanti compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altri luoghi in italia o all’estero.
Detenere oro fisico può essere fatto in qualsiasi luogo sicuro in quanto si tratta di un metallo non deteriorabile che pur non avendo un alto livello di morbidezza è inattaccabile dagli agenti esterni.
Un altro vantaggio è dato dal suo alto valore che permette di conservare un alto valore economico anche in un piccolo spazio.
Queste caratteristiche hanno contribuito a determinare il ruolo dell’oro fin dall’antichità.
Per mezzo di questo metallo prezioso i commerci anche tra paesi molto lontani sono stati favoriti anche in epoche che i trasporti erano molto più lenti ed incerti.
Le prime monete accettate come forma di pagamento al di là dei confini del paese di coniazione sono state realizzate in oro proprio per la preziosità del metallo che era universalmente riconosciuto anche nel mondo antico.
Ancora oggi nonostante i tanti strumenti e metodi della finanza moderna il prezioso metallo giallo ha conservato il proprio ruolo di bene prezioso riconosciuto a livello globale.
Governi ed istituzioni finanziarie mondiali detengono molto gelosamente ingenti riserve d’oro in lingotti che sono utilizzate come una sorta di garanzia di credibilità del soggetto.
Non vi è alcun dubbio che l’oro sia considerato anche oggi il bene rifugio per eccellenza in grado di resistere alle crisi economiche più profonde oltreché ad eventi e dissesti di livello globale.
Ciò si è potuto verificare anche durante le cicliche crisi economiche del nuovo millennio quando durante i crolli di borsa il prezioso metallo giallo ha guadagnato di valore.

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Riserve d’Oro l’Importanza nella Finanza Moderna

Le riserve d’oro hanno una importanza fondamentale anche nella moderna finanza, un fatto ormai accettato da tutti gli addetti ai lavori della finanza.
Nonostante gli ultimi decenni siano stati dominati dalla finanza azionaria gli eventi negativi degli ultimi anni hanno riportato gli investitori con i piedi per terra alla ricerca di beni d’investimento più solidi e legati all’economia reale.
L’oro è un bene rifugio solido ma anche molto diffuso tanto che viene accumulato anche in piccole quantità dai privati che lo acquistano e lo vendono anche presso i compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
All’inizio della profonda crisi economica che ancora oggi avvolge l’occidente l’oro fisico è tornato ad essere protagonista assoluto dei mercati con un rally che è durato fino al 2011 che lo ha portato a raddoppiare il proprio valore in pochi anni fino a raggiungere il prezzo record di 1900 dollari l’oncia.
Al di la dei picchi di quotazione raggiunti il ruolo di bene rifugio dell’oro non è mai venuto meno, lo sanno bene gli stati che mai hanno smesso di mantenere se non addirittura aumentare le proprie riserve d’oro.
Le riserve d’oro sono una realtà più che mai attuale che ben conoscano anche le economie emergenti che di pari passo con la loro crescita economica provvedano ad aumentare le proprie riserve d’oro strategiche.
Le riserve d’oro non sono solo utili per mantenere il valore delle riserve finanziarie dei paesi ma sono anche indispensabili per dare loro solidità e credibilità economica a livello internazionale.
Uno degli esempi più significativi è la Cina che già da diversi anni si è attrezzata per aumentare in modo costante e rapido l’aumento delle proprie riserve d’oro, anche i paesi occidentali nonostante siano attanagliati da una crisi finanziaria che non concede loro tregua da anni non mettano in vendita le proprie riserve d’oro.
Anche l’italia che compare tra le prime posizioni per quantità di riserve d’oro possedute pur avendo un debito pubblico enorme non ha mai tentato di utilizzare le proprie riserve per sanare la propria situazione finanziaria.
Per quanto riguarda le riserve d’oro del nostro paese la maggioranza di queste è detenuta al di fuori dei nostri confini nazionali, un fatto che è comune anche ad altri paesi europei che però negli ultimi anni complice una situazione finanziaria mondiale complessa si sono affrettati a rimpatriare.
Il paese che ha rimpatriato velocemente gran parte del proprio oro è la germania che pur essendo ritenuto in europa un paese virtuoso ha preferito premunirsi da qualsiasi scenario di instabilità futuro.

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Quotazione Oro Vicina a Nuovi Record Storici

La quotazione oro continua ad oscillare verso i massimi storici assoluti, solo dai primi di gennaio 2020 il suo prezzo è aumentato già del 20% dopo che già nel 2019 era aumentato allo stesso modo.
L’investimento in oro è da sempre uno scudo che serve da bene rifugio per eccellenza capace di difendere il valore dei soldi in tutte le situazioni di crisi che siano economiche, sociale o geopolitiche.
La sicurezza che il prezioso metallo giallo da ai capitali investiti è ormai conosciuta ed apprezzata da un gran numero di investitori e risparmiatori che acquistano oro finanziario o fisico che può essere monetizzato subito sia in orsa che presso un compro oro Firenze o di altri luoghi.
Il lockdown imposto dai governi ha definitivamente fatto deflagrare una finanza che da decenni si scosta troppo dalla economia reale senza che sia sostenuta da beni o servizi reali.
A marzo le conseguenze del lockdown hanno fatto perdere oltre il 50% del loro valore alla maggioranza degli asset tradizionali.
Solo la quotazione oro ha retto, pur cedendo per un paio di settimane il 12% per poi risalire velocemente e puntare verso il raggiungimento di nuovi massimi storici.
Molti importanti analisti hanno predetto che entro il 2020 la quotazione oro supererà non solo il record assoluto di 1900 dollari oncia ma arriverà alla quotazione di 2000 dollari oncia.
A contribuire al rally dell’oro ci son anche i dati che la Fed ha promulgato sulla disoccupazione negli Stati Uniti, dati che contribuiscono a tenere alto il prezzo dell’oro.
In questo panorama apocalittico per l’economia e la finanza mondiale non c’è da stupirsi che la quotazione oro possa proseguire nel suo rally verso nuovi record assoluti anche grazie ad una domanda sempre sostenuta da parte di investitori e risparmiatori che si rifugiano nel bene rifugio per eccellenza.
Un altro fattore che soprattutto nel 2019 ha contribuito a far salire il prezzo oro è la possibilità di un ulteriore fase della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, un evento che destabilizzato i mercati finanziari anche senza conseguenze diretta sull’economia reale.

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La società bergamasca OMB Valves S.p.A completa un’ulteriore acquisizione

OMB Valves S.p.A. ha completato l’acquisizione di BEL Valves S.r.l., società del Gruppo British Engines con sede a Corsico (MI).

Con un fatturato di 130 milioni di euro e oltre 300 dipendenti, OMB Valves S.p.A., con sede a Cenate Sotto (BG), è un produttore riconosciuto a livello mondiale di valvole in acciaio forgiato per i settori Oil&Gas, Power, costruzioni navali e aerospaziali, con stabilimenti in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.

Giorgio Berta e Riccardo Rapelli di Studio BNC hanno curato per conto di OMB Valves la due diligence contabile e fiscale, nonché gli aspetti fiscali dell’acquisizione.

Gli aspetti legali sono stati seguiti per OMB Valves dagli Avvocati Emanuele Cortesi, Matteo Ghilardi e Mauro Alessio dello Studio Legale CMA Caffi Maroncelli e Associati, mentre il venditore è stato assistito dallo Studio Legale BonelliErede.

L’operazione fa seguito all’acquisizione dello storico marchio americano Vogt Valves completata nel 2017, e si pone nel percorso di crescita di OMB Valves ed ampliamento del proprio portfolio.

Per info: https://www.ombvalves.com/events/Bel2020/

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Mercati finanziari in preda all’ottimismo da ripresa economica, ma sotto cova la prudenza

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  • 18 Giugno 2020

Gli interventi delle banche centrali, massicci come non si erano mai visti, hanno stimolato il forte recupero dei mercati finanziari che erano stati travolti dalla tempesta Covid. Il loro peso lo hanno avuto anche i governi dei singoli Stati, impegnati anch’essi in misure di espansione fiscale per dare ossigeno alle economie nazionali.

Ottimismo e timore sui mercati finanziari

mercati finanziariDurante i mesi di aprile e maggio, quelli del superamento della fase acuta della pandemia, le trattative politiche sono state intense. Malgrado si sia trattato di negoziati lunghi e complessi, la dimensione degli interventi è stata enorme. La FED si è spinta fino ad un quantitative easing illimitato. Ma anche la BCE ha armato il suo bazooka monetario. Questo ha portato un po’ di ottimismo primaverile sui mercati finanziari, che non è stato intaccato dalle rinnovate tensioni USA-Cina, ne’ da quelle interne all’Unione europea sulla questione Recovery Fund.

Rischio alta volatilità

C’è comunque da aspettarsi che la volatilità continuerà ad essere molto elevata nei prossimi mesi. Tuttavia le Borse sembrano voler guardare oltre il 2020. In pratica stanno “saltando” l’inevitabile fase recessiva per spingersi già oltre. Prevedono cioè una forte crescita economica e degli utili aziendali già a partire dalla seconda metà di quest’anno, per poi accelerare nella prima parte del prossimo.

Cautela e tempo

Ma siccome nessuno possiede la sfera di cristallo, questa view così intraprendete dovrà essere verificata sul campo. Per questo motivo i mercati finanziari aspettano i dati macro delle prossime settimane, le prossime trimestrali e soprattutto l’evoluzione dei comportamenti della gente comune. Insomma se c’è forte ottimismo, rimane pure una grande incertezza sulla riposta economica alle misure di stimolo. Per questo motivo gli analisti dei broker di trading online suggeriscono che l’atteggiamento da mantenere sui mercati finanziari deve essere molto prudente. Restare fedeli al proprio orizzonte temporale e conservare un atteggiamento disciplinato, ricercando una buona diversificazione di portafoglio. In momenti di nervosismo sui listini, il miglior alleato è il tempo.

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Abusivismo finanziario, con il Covid è cresciuto il numero di casi in Italia

Una delle conseguenze della pandemia, e più precisamente delle misure di lockdown imposte per contenere i contagi, è l’impennata del traffico su internet. Questo “iper-traffico” ha aumentato il numero di casi di illecito, tra i quali spiccano quelli per abusivismo finanziario. Il cui numero di casi è decisamente aumentato.

Il concetto di abusivismo finanziario

consobCosa si intende di preciso per abusivismo finanziario? Nel nostro ordinamento giuridico, i servizi d’investimento possono essere prestati soltanto da soggetti autorizzati. Il legislatore ha infatti tenuto conto della delicatezza dell’attività, per cui ha voluto garantire grande tutela ai risparmiatori. Per questo motivo solo gli operatori autorizzati sono abilitati all’esercizio. Chi opera senza il rispetto di questi requisiti è un fuorilegge. Ciò vale a prescindere se venga perpetrata concretamente una truffa oppure no. In sostanza è come guidare senza patente: anche se in concreto non si commettono specifiche infrazioni alla guida, scatta comunque la multa. In ambito finanziario vige la stessa regola.

Liste pubbliche e controlli dell’autorità di vigilanza

Una volta ottenute le autorizzazioni, gli operatori vengono iscritti in appositi albi pubblici. Anche la singola offerta di prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, quote di fondi, ecc.) deve essere preventivamente autorizzata. Periodicamente l’ente di vigilanza rieasmina tuttala lista di siti autorizzati, che sono sottoposti a scrupoloso screening. Se viene riscontrata qualche mancanza scatta la sospensione.

I tipi di abusivismo in finanza

Nel nostro ordinamento esistono tre tipologie di abusivismo finanziario. La prima riguarda la prestazione di servizi e attività di investimento, la seconda è lo svolgimento non autorizzato dell’attività di promotore finanziario, e l’ultima è l’offerta abusiva di prodotti finanziari e attività pubblicitaria relativa all’offerta al pubblico. Sia che si tratti di azioni, obbligazioni, contratti per differenza, o altri prodotti derivati.

Tutti questi casi sono più frequenti di quello che possa sembrare, e sono cresciuti con la recente larghissima diffusione di internet. Un dato basta a chiarire la portata del problema. Dal luglio del 2019, quando alla Consob è stato riconosciuto il potere di oscurare i siti che propongono illegalmente servizi finanziari, sono stati disposte oltre 200 chiusure forzate.

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BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum

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  • 13 Maggio 2020
Si chiama ITForum Online Week l’edizione 2020 (15-19 giugno) della più importante manifestazione italiana dedicata a investimenti e trading e sarà organizzata completamente online da BFC Media grazie a VES – Virtual Event Solution, l’innovativa soluzione creata dall’agenzia di comunicazione Starchestnut.
Davanti all’impossibilità di organizzare un evento fisico, a causa dell’emergenza Coronavirus e al conseguente temporaneo lockdown degli eventi fieristici tradizionali, Forbes Italia ha deciso di raddoppiare le occasioni di didattica e networking. La manifestazione fisica, in programma a Rimini il 17 e 18 Giugno 2020, viene posticipata al 17 e 18 Giugno 2021 (sempre a Rimini) e  nasce così ITForum Online Week, un evento che si svolgerà in diretta  dal 15 al 19 Giugno 2020 dalle 9.00 alle 18.30 e porterà ITForum su smartphone, tablet, pc e tv di tutti gli utenti.
Tutto questo grazie VES – Virtual Event Solution, il pacchetto di soluzioni per la digitalizzazione degli eventi sviluppato da Starchestnut, che unisce il know-how creativo e progettuale d’agenzia nella gestione di grandi eventi alla capacità di gestire e produrre soluzioni tecnologiche innovative. Per ITForum Online Week, che si svolgerà nell’arco di cinque giorni,  Starchestnut ha sviluppato strategia, regia  e piattaforma tecnologica, e creato un team dedicato (dalla Regia alla segreteria organizzativa) per la gestione “chiavi in mano” della grande sala virtuale in cui si alterneranno  workshop e round table con i migliori trader nazionali e internazionali, esperti di investimenti e personalità di spicco dei settori economia e finanza. Sono previsti oltre  30 workshop formativi in diretta streaming e TV (BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di  bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat). Il pubblico potrà interagire con domande,  polls e sondaggi  live.
Starchestnut ha inoltre creato stand virtuali per le società partner che avranno un loro spazio all’interno della  hall ITForum per fornire informazioni, materiali didattici e chattare in diretta con gli user.
«La collaborazione con Starchestnut nasce dall’esigenza di non voler rinunciare alla nostra manifestazione e di servirci di uno strumento che riteniamo particolarmente adatto a supplire un evento fisico. Con VES abbiamo l’opportunità di creare un nuovo format della manifestazione che tenga alto il coinvolgimento dei partecipanti. Siamo certi che il risultato sarà soddisfacente per tutte le parti coinvolte», ha dichiarato Vito Massafra, Project Manager di ITForum.
“Siamo davvero entusiasti di iniziare la collaborazione con Forbes Italia organizzando la nuova edizione dell’ITForum in una modalità nuova ma, senza dubbio, altamente efficace. Questo risultato premia tutti gli sforzi progettuali e di innovazione messi in atto dall’Agenzia in questi mesi. – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut – Riteniamo infatti che oggi non basti “traslare” un concept da una location fisica all’online per fare un evento: sono diversi gli spazi, è diversa la redemption, la capacità di attenzione del pubblico e il modo in cui l’evento viene vissuto e “usato” dai visitatori. Per questo la nostra proposta prevede, da un lato, soluzioni di ingaggio e gestione degli utenti nuovi e interattivi e, dall’altro, la capacità di gestire contemporaneamente più palchi virtuali”.
Starchestnut implementa quotidianamente le funzionalità delle proprie piattaforme aggiungendo skill che permettano al cliente di brandizzare gli spazi, di offrire a sua volta contenuti e aree dedicati agli sponsor, riportando sul digitale alcuni dei meccanismi commerciali delle grandi e piccole Fiere.
“Questo approccio di partnership con i clienti, la capacità di costruire insieme, di adattarsi a scenari nuovi e in continuo cambiamento, riteniamo sia fondamentale in questo momento sia per il mercato sia per i manager coi quali collaboriamo – continua JuckerDalla fase 2 l’offerta si completa ricominciando ad aggiungere fisicità ai nostri eventi: grazie ad una logistica evoluta, siamo in grado di consegnare ai partecipanti ai nostri eventi gadget, food e materiali informativi direttamente nel luogo dove si trovano, affidandoci ai migliori partner nel campo della ristorazione e del design, sempre nel rispetto di tutte le norme sanitarie previste in questo periodo.”
*     *     *
VES – Virtual Event Solution permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
L’ambiente virtuale può essere interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
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Mercati e Covid-19, neppure l’healthcare si salva dalla situazione difficile

Ci troviamo nel pieno della crisi dovuta all’emergenza da coronavirus, che sta intaccando tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Le complessità della lotta contro il virus partito dalla Cina sono evidenti anche sui mercati, dove timori e incertezze hanno spinto le Borse di tutto il mondo al tracollo. Nemmeno un settore tradizionalmente “difensivo” come l’healthcare si è salvato.

La crisi che affrontano i mercati

mercati healthcareQuando si parla di healthcare, si parla di un universo molto composito. Esso comprende società di assicurazione sanitaria, ospedali,  produttori di farmaci e di apparecchiature medicali. Generalmente viene considerato dai mercati come un settore tradizionalmente “difensivo”. Peraltro proprio in questa situazione di emergenza sanitaria dovrebbe avere slancio. Invece gli strumenti ad esso dedicati stanno calando, sia pure con una maggiore capacità di resistenza rispetto ad altri settori. Se l’analisi tecnica evidenzia che il complesso azionario ha ceduto il 30% in un mesetto e mezzo, il settore dell’healthcare si ferma al 20% circa.

Healthcare e lotta al virus

Il punto è che la lotta al Coronavirus ha distolto risorse e attenzione dalla fase finale della sperimentazione di nuove medicine. Inoltre la stretta economica globale si ripercuote su quelle aziende dell’healthcare – tantissime – che sono maggiormente indebitate. Non ci si deve stupire quindi se anche questo comparto sta attraversando uan fase complessa.

La natura difensiva del settore fa pensare che l’healthcare in parte resisterà a una sempre più probabile recessione globale sui mercati otc, che dovrebbe essere in linea se non superiore a quella vista durante il periodo 2008-2009. Tuttavia, se la pandemia dovesse impattare in modo ancora forte sull’economia globale, con un incremento dei senza lavoro o con una scarsa copertura sanitaria o assicurativa, allora la domanda legata all’healthcare potrebbe scendere e penalizzare il settore (anche se in questo caso è lecito aspettarsi un intervento dei governi).

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Sale la Quotazione Oro e Vola il Prezzo Argento

Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.

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Finanza, i mercati emergenti pagano la “sporgenza di posizionamento”

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  • 12 Aprile 2019

Se parole come inflazione e spread sono ormai delle presenze assidue dei nostri discorsi (chi non le ha sentite ai TG di recente?), ci sono concetti del mondo economico che rimangono strettamente confinati nell’ambito della finanza specialistica. Uno di questi è la “sporgenza di posizionamento”.

La finanza specialistica e il fenomeno della sporgenza

finanza emergentiCon essa si descrive quella situazione nella quale i gestori dei patrimoni hanno già fatto scorta sufficiente di un certo asset finanziario, per cui anche se la sua appetibilità cresce, non si assiste ad un aumento della domanda. In sostanza i gestori dell’alta finanza hanno già accumulato volumi notevoli di quell’asset mentre il loro prezzo aumentava, per cui adesso non hanno più interesse a comprare. Questa situazione si è presentata nel caso concreto nei Paesi emergenti.

Nonostante la situazione economica complessiva di questi paesi sia migliorata molto da inizio anno, le loro valute non sono diventati degli asset finanziari molto appetitosi. Non si sta assistendo a una crescita del loro valore. Malgrado ci sia stata una forte virata in chiave più morbida da parte della Fed, il dollaro americano ha mantenuto la sua forza rispetto al paniere di valute dei mercati emergenti (lo evidenzia un indice che si chiama MSCI EM Currency Index, oppure il CCI commodity channel index è stabile). Anzi, ad essere precisi il cambio del dollaro contro molte di queste valute è cresciuto.

Le ragioni della sporgenza di posizionamento

Ma perché alla complessiva ripresa dei mercati azionari dei Paesi emergenti, non ha fatto seguito anche una crescita delle valute nazionali? Secondo uno degli istituti più importanti del mondo della finanza, l’Institute of International Finance, è proprio qui che entra in gioco il fenomeno di “sporgenza di posizionamento”. I gestori avrebbero già fatto scorta sufficiente delle monete dei Paesi emergenti durante i vari anni caratterizzati dalle politiche monetarie espansive delle banche centrali dei Paesi avanzati. Per questo, si sostiene, ogni nuova virata dovish da parte della Fed ha avuto effetti meno pronunciati nel dare slancio al cambio delle valute nazionali EM. Se questo è il motivo principale, accanto ci sono anche altre ragioni che possono variare da paese a paese. Ad esempio gli investimenti diretti in molti casi sono stagnanti, e chi sa come fare trading sul forex sa benissimo che ciò incide sull’andamento dei cambi. In particolare maggiore resilienza è stata osservata fra le monete dei Paesi e asiatici e dal rublo russo.

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Inflazione troppo bassa, siamo nella fase di “repressione finanziaria”

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  • 9 Novembre 2017

Se l’inflazione è più forte dei rendimenti, per ogni risparmiatore è un bel problema. Prendete il caso della Germania dove i titoli di Stato sono stati venduti all’asta a un rendimento di -0,39%. Sì avete letto bene: un valore negativo. La cosa peggiore però è che l’inflazione tedesca viaggia sull’1,6%, e tutto questo si traduce in un rendimento reale per il risparmiatore pari a -2%. In pratica l’investimento non produce profitti, ma erode il capitale e spinge il Market facilitation index forex (MFI) all’ingiù.

Ricordiamo peraltro che stiamo parlando della Germania, ovvero di uno dei paesi economicamente più solidi che esistano, uno dei pochi con la Tripla A di rating. Se ci spostiamo in altri paesi del mondo la situazione molto spesso è simile. Il controvalore complessivo delle obbligazioni che esprimono tassi inferiori allo zero è infatti pari a circa 11mila miliardi di dollari. Per lo più parliamo di Bond sovrani.

La repressione scatenata dall’inflazione

Questo fenomeno per il quale l’inflazione batte i rendimenti si chiama “repressione finanziaria”. Non è un fenomeno nuovo oppure di questi tempi. Già in passato c’erano state situazioni simili. Ad esempio nei casi in cui il debito pubblico si accumulava diventando insostenibile. Ma rispetto al passato, quello che caratterizza fortemente la situazione odierna è che la “repressione finanziaria” si sta manifestando in tutte le principali aree economiche, tanto quelle sviluppate quanto quelle emergenti. Inoltre la vera causa non è l’inflazione, bensì i rendimenti dall’indicatore momentum trading al ribasso. Frutto delle politiche ultra-espansive delle banche centrali.

Va fatta una considerazione in merito. Le Banche centrali hanno adottato queste politiche per spingere l’inflazione, ma rischiano l’effetto opposto. Già perché la repressione finanziaria favorisce i debitori, e non li incentiva a cambiare la loro struttura eco-finanziaria. Questo significa che possono continuare a far concorrenza ai produttori che invece sono finanziariamente efficienti. La conseguenza è che la battaglia dei prezzi li spinge all’ingiù: deflazione. Ecco perché molti sperano che finisca l’attuale ciclo di “repressione finanziaria”. Tuttavia al momento non sarebbe possibile farlo senza pregiudicare la sostenibilità dei debitori, e di conseguenza senza dare contraccolpi molto violenti alla crescita economica. Agli investitori quindi non resta altro da fare che abituarsi, e cercare altre fonti di rendimento che non siano i classici titoli di stato.

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Finanza incuriosita da Blockchain, il fulcro delle criptovalute

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  • 3 Ottobre 2017

Dopo essere stato chiacchierato per tanto tempo, adesso il Blockchain non viene più visto come l’intruso del settore finanziario, ma come una concreta opportunità tecnologica. Facciamo un passo indietro: il blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è la struttura sulla quale si fondano le criptovalute, la più famosa delle quali è Bitcoin. Chi fa trading online spesso ignora cosa ci sia dietro al funzionamento delle valute digitali, ma si preoccupa soltanto di fare l’analisi fondamentale forex oppure di studiare i grafici. Ma al di là di questo c’è appunto il blockchain, che in realtà è un protocollo virtuale che crea dei “nodi” e su cui si possono costruire contratti, reti e sistemi di scambi trasparenti. Questi scambi sono potenzialmente applicabili in tantissimi settori, e chiaramente anche quello finanziario e bancario (ma anche energetico, sanitario, ecc).

blockchain finanzaIl mondo della finanza è stato sempre diffidente, ma al tempo stesso estremamente attratto dall’hi-tech. Basti pensare a come internet abbia aperto loro nuove e molto remunerative opportunità. La tecnologia Blockchain potrebbe muoversi lungo questo filone, e diventare la base delle future transazioni finanziarie. Molti pronosticano che avrà lo stesso effetto di internet. Tutte le authority internazionali lo stanno monitorando e studiando, inclusa la Banca d’Italia. Da settembre la commissione Finanze della Camera ha addirittura avviato una indagine sulla finanza tecnologica.

Perché blockchain comincia a piacere alla finanza

Dobbiamo prepararci a una nuova rivoluzione? E’ prestissimo per dirlo, ma sicuramente è una tecnologia che affascina. Il suo sistema infatti garantisce l’identità digitale di chi ha autorizzato gli scambi, e inoltre il suo funzionamento non è garantito da un ente centrale, bensì la validazione avviene grazie all’interazione di tutti i nodi che vi prendono parte. Per questo la Banca d’Italia ha chiarito che gli ambiti di applicazione della blockchain potrebbero essere anche per l’amministrazione di pubblici registri, “come ad esempio il catasto e l’anagrafe”, e inoltre con il blockchain il trasferimento di denaro e i pagamenti diventerebbero più sicuri e certificati, più veloci e meno costosi.

E’ presto per dire se si arriverà a questo mondo iper-digitalizzato della finanza. Al momento dovremo ancora pensare al blockchain come elemento fondante del Bitcoin, Ethereum e compagnia bella. Dovremo ancora associare questo nome alle operazioni di trading online, all’oscillatore stocastico analisi tecnica e alle Bande di Bollinger. Per scoprire se farà invece parte più attivamente delle nostre vite dovremo ancora aspettare un bel po’.

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Opzioni Binarie, le ragioni di un successo improvviso

Tutto ció che riguarda il mondo della finanza, dei mercati e del trading é da sempre considerato un universo difficilmente raggiungibile, a meno che non si sia grandi esperti, o professionisti nel settore. Di fatto continua a essere cosí, anche se negli ultimi 8/10 anni sono nate diverse piattaforme che danno modo a tutti, piú o meno esperti, di cimentarsi con il mondo del trading, fino a diventare un vero e proprio strumento di investimento, con un’ascesa crescente in tutto il mondo.

Queste piattaforme, riproduzioni dei maercati reali, danno la possibilitá di operare con le cosiddette Opzioni Binarie. Inizialmente le opzioni binarie erano un prodotto finanziario di nicchia, utilizzato principalmente da Istituti di credito, Broker, intermediari, etc. Dal 2008 vengono rese accessibili a tutti, grazie soprattutto alle istanze del Comitato Clearing Opzioni (OCC), e all’intervento della US Security Exchange Commission (SEC).

Che cosa sono le opzioni binarie?

Le opzioni binarie nascono essenzialmente come strumento di investimento finanziario, con cui gli investitori hanno la possibilitá di speculare sull’andamento dei mercati finanziari. E’ possibilie operare su diversi mercati: commodities, azioni, indici e coppie di valute.

Nel dettaglio, un’opzione binaria (o digitale) è un tipo di opzione dove il guadagno (detto anche pay-off) è limitato ad un ammontare fisso (come parte di un asset) oppure nullo. Esse prendono il proprio nome dal fatto che l’esito dell’investimento ha due soli possibili risultati: previsione corretta o incorretta. In parole povere si tratta di una scommessa su un trend (andamento) di un certo titolo che potrà essere a ribasso o a rialzo in breve, medio o lungo termine.

Andiamo ora ad analizzare quello che interessa a noi, cioè le Opzioni.

Le Opzioni non sono altro che un contratto che permette il diritto di acquisto o di vendita di un certo sottostante e si possono classificare in due tipologie:

– Call: danno il diritto a chi le acquista di comprare il sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo.

– Put: danno il diritto a chi le acquista di vendere il sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo.

In sostanza, acquisteremo “Call” se riteniamo che alla scadenza il prezzo sia maggiore, a subire, cioè, un rialzo rispetto al prezzo a cui abbiamo acquistato. Opteremo invece per “Put”,  se siamo convinti che alla scadenza il prezzo dell’asset acquistato, sarà minore rispetto al prezzo di acquisto.

Le ragioni del successo

Uno dei motivi del successo che ha reso popolari le opzioni binarie è legato alla semplicità del processo di trading. Non è necessario essere dei magnati di Wall Street, o avere una laurea in finanza. Chiunque può essere capace di fare trading, questo va al di là dell’esperienza e della conoscenza nei mercati finanziari. Malgrado questo però, non bisogna subito buttarsi negli affari. Sono necessarie alcune regole base, prima di muoversi e di investire. Quello che si consiglia è proprio questo: studiare bene il settore.

Le opzioni binarie sono uno strumento efficace, ma non sono adatte a tutti. E’ bene dire che questo strumento va saputo utilizzare e premia chi decide di investire con un alto rischio e con tempi di risposta rapidissimi. Se volete provare questo tipo di investimento, le opzioni binarie fanno al caso vostro.

Grazie alle opzioni binarie è stato possibile mettere alla portata di tutti, i principali mercati globali. Grazie a questo è stato possibile iniziare a realizzare un nuovo tipo di business, come quello delle stock option di Facebook e Twitter, oppure di attività più tradizionali, come gli indici o le materie prime.

 

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Applicazione del fair value: cos’è e a cosa serve

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  • 24 Ottobre 2016

Nell’analisi fondamentale, il fair value rappresenta il valore teorico del titolo, che viene confrontato con la  suo valore effettivo, cioè la quotazione di mercato. L’analisi ha, infatti, la finalità di valorizzare i titoli rispetto ai risultati economici e, di conseguenza, di verificare se la loro quotazione è sovrastimata (fair value minore del prezzo di mercato) o sottostimata (fair value maggiore prezzo di mercato).
Nei contratti derivati, il fair value rappresenta il prezzo di equilibrio. Alcuni tipi di contratti derivati sono i CFD; questi si utilizzano in momento precisi del mercato, in quanto sono degli strumenti che si utilizzano per muoversi sul mercato dei prezzi di azioni, titoli di stati, indici etc..

Ad esempio, se pensate che determinate azioni, in un contesto già rialzista, potrebbero salire ancora  di livello, è il momento di comprare. Naturalmente non venderete subito, ma attenderete il rialzo che vi aspettate. Il guadagno così sarà più alto.

Se invece in una situazione di mercato ribassista, hai un prodotto che pensi sia destinato a scendere ancora di più di valore, è il momento di vendere.

Naturalmente in entrambi i casi, una predizione dei trend del mercato sbagliata comporterebbe delle perdite.

Un aspetto interessante dei cfd è che essi sono strumenti a leva, ciò comporta anche che per acquistare gli strumento è possibile anche depositare soltanto una percentuale del loro valore. Il suggerimento più ovvio per evitare disastri in caso di perdite è quantificare prima di depositare le percentuali quanto avete a disposizione per muovervi. Se la percentuale è vicina al valore del complessivo del vostro conto, lasciate perdere. Assicuratevi di essere sempre coperti in caso di perdite.
Un altro tipo di contratto sono i contratti future. Nei contratti future, per fair value si intende il prezzo teorico al quale il future dovrebbe essere scambiato affinché per chi acquista il contratto sia indifferente la scelta tra mantenere la posizione aperta fino alla scadenza e finanziarsi per l’acquisto del titolo sottostante. Il fair value è in sostanza, il prezzo teorico di un contratto future che rende nulla la convenienza di operazioni di arbitraggio. Nelle opzioni, il fair value rappresenta il prezzo al quale sia il venditore che il compratore raggiungono il break-even alla scadenza, ossia non realizzano né un guadagno, né una perdita. Si noti che nelle opzioni il valore intrinseco è una parte del prezzo dell’opzione (pari alla somma del valore intrinseco e del valore temporale).

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Classificazione delle tipologie di candele giapponesi

I grafici a candele giapponesi sono utili nell’interpretazione dell’andamento di un mercato borsistico o finanziario, per poter fare considerazioni e valutazioni utili ai fini delle strategie di trading online. i grafici a candele giapponesi vanno interpretati e decodificati nel modo giusto, pertanto occorre anche conoscerne le diverse tipologie, modelli e forme; esiste infatti una vera e propria classificazione delle candele giapponesi.

Quali sono i principali modelli di candele giapponesi

Per l’interpretazione di un grafico a candele giapponesi conta molto il colore, lo spessore, le ombre e le “code”. Ecco quali sono le tipologie più ricorrenti e il loro significato:

  • Standard line: le candele sono caratterizzate da un corpo centrale lungo e da ombre corte. Questa raffigurazione indica la continuazione di un trend, se il corpo della candela è bianco, il trend è rialzista, se il corpo è colorato di nero il trend è ribassista.
  • Long Line: a loro volta si suddividono in long white line e in long black line e sono raffigurate con il corpo della candela molto allungato e indicano che c’è una grande differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Il segnale è molto positivo (quando è bianca) o molto negativo (quando è nera.
  • Short Line: come le long line, anche queste candele si suddividono a loro in volta in short white line  e short black line. La forma del corpo centrale della candela è corto e tozzo ed indicano una differnza minima tra prezzo di apertura e di chiusura e anche le due ombre hanno lunghezza ridotta. Il significato delle short line è la congestione dei prezzi.
  • Upper Shadow: bianche (white upper shadow) o nere (black upper shadow) si disegnano quando il corpo della candela è collocato nella parte bassa e presenta un’ombra superiore molto lunga ed una inferiore molto corta. Questa rappresentazione grafica indica una fase di indecisione del mercato.
  • Lower shadow: si presentano quando il corpo della candele è collocato nella parte superiore del grafico con un’ombra superiore molto corta e quella inferiore (lower) molto pronunciata ed allungata. Le white lower shadow e le black lower shadow indicano incertezza nei mercati.
  • Spinning top: il corpo centrale della candela è raffigurato come piccolo rispetto alle ombre che sono molto lunghe e distanti dal corpo. Maggiore è la lunghezza delle ombre, maggiore è l’indecisione del mercato.
  • Doji lines: sono raffigurate con un corpo pressoché inesistente e delle shadow (ombre) molto lunghe. Le candele doji indicano quando il prezzo di apertura è uguale al prezzo di chiusura. In base alla posizione del corpo lungo la barra verticale del grafico, le doji lines assumono nomi diversi:
    • Long legged doji: con un corpo molto piccolo e ombre superiori e inferiori molto lunghe e significa che i prezzi di apertura e di chiusura di una trattativa coincidono e quindi grande indecisione dei mercati;
    • Gravestone doji: è una candela doji, quindi dal corpo molto piccolo, ma con l’ombra superiore (upper shadow) molto lunga a formare appunto una sorta di “pietra tombale”. Questa configurazione indica un cambio di tendenza; se , per esempio, si trova in cima ad un trend ascendente, ne indica la fine.
    • Dragonfly doji: al contrario della gravestone ha sempre il corpo piccolissimo, ma una ombra inferiore (lower shadow) molto lunga, come il corpo di una libellula; se collocata alla fine di un trend ribassista può indicare un’inversione di tendenza verso il rialzo.
    • Four price doji: si configura quando i prezzi di apertura, chiusura, massimi e minimi coincidono ed è graficamente rappresentato con un corpo piccolo e piccole ombre.
  • Hangin man e Hammer: rispettivamente l’”impiccato” e il “martello” e sono due figure che indicano un’inversione indipendentemente dal colore. Le candele sono raffigurate da un corpo piccolo collocato sulla parte alta del grafico che può avere un’ombra inferiore molto lunga (più del doppio del corpo e da un’ombra lunga inesistente. Se questa candela si configura durante una fase di mercato “bear” (orso) prende il nome di Hammer, mentre se si configura in una fase “bullish” (toro) prende il nome di Hanging Man. Lo schema Hammer alla fine di un movimento ribassista indica un’inversione al rialzo, mentre lo schema Hanging Man alla fine di un movimento rialzista indica un’inversione ribassista.
  • Inverted hammer e shooting star: rispettivamente “martello rovesciato” e “stella cadente” hanno la stessa forma con il corpo della candela nella parte bassa, un ombra inferiore piccola e una superiore molto lunga. Questa raffigurazione indica che il prezzo – durante il periodo di analisi – iventa molto più alto del prezzo di apertura ma poi chiude in ribasso a un livello inferiore rispetto a quello di apertura. La shooting star è una candela giapponese che indica la fine di un movimento rialzista, mentre l’inverted hammer indica la fine di un movimento ribassista.
  • Marabozu: sono candele giapponesi senza ombre (shadow) perché indicano che il prezzo massimo e minimo coincidono con quello di apertura e chiusura. Sono divise in due tipologie:
    • White marabozu: ha un corpo bianco e indica che il prezzo minimo coincide con quello di apertura e il prezzo massimo con quello di chiusura;
    • Black marabozu: la candela ha il copro di colore nere e indica che il prezzo massimo coincide con quello di apertura, mentre il minimo con quello di chiusura.

Questa è la classificazione delle principali tipologie di candele giapponesi, a questo bisogna aggiungere che esistono degli schemi formati da sequenze di candele giapponesi di varie tipologie e che a loro volta vanno interpretate.

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Il cambio generazionale nelle imprese e la tutela del patrimonio familiare – Evento a Lecco il 29/4/2016

Le imprese familiari sono l’ossatura della nostra economia e la componente fondamentale della ricchezza tanto per le famiglie dei proprietari, quanto per il personale. A Lecco il 29 aprile si tratteggeranno delle strategie utili a tutelarne il valore durante il passaggio generazionale

Nel nostro Paese le aziende a controllo familiare sono quasi un milione, una quantità eclatante che a livello continentale cresce oltre i 14 milioni di unità. Si tratta di imprese che, nel complesso, danno lavoro a più di 140 milioni di europei e generano due terzi del PIL dell’Unione (dati AIdAF). Dai legislatori nazionali e comunitari ci si attenderebbe quindi un’attenzione speciale a questa diffusa categoria aziendale. Si auspicherebbe, in particolare, di ricevere del supporto durante uno dei momenti critici per le imprese familiari, cioè nel passaggio tra generazioni del controllo e della proprietà. Le autorità, come spesso accade, tendono invece a trascurare il tema, lasciando che ciascun imprenditore faccia da sé o che… rimandi il problema.
Il risultato della sostanziale disattenzione pubblica e dell’imprevidenza di molti privati è evidente dalle statistiche, con meno di un terzo delle imprese familiari che riesce a passare alla seconda generazione di imprenditori e solo il 15% che giunge alla terza (fonte Infocamere 2012 e CCIAA Varese).
Gli imprenditori stanno prendendo piena coscienza di questa criticità e il tema è studiato da prestigiose università e viene affrontato operativamente dai più accorti consulenti aziendali e da alcune banche.
Lo Studio Notarile Minussi ed Equity Factory hanno promosso il convegno in programma a Lecco il 29 aprile proprio per fare il punto sulla situazione, illustrando gli approcci che si sono rivelati vincenti per la protezione del patrimonio familiare e per la continuità aziendale.
Le famiglie proprietarie devono “sistemare le proprie cose” volontariamente e tempestivamente, magari ripartendo la ricchezza sulla base del favorevole regime fiscale vigente per le donazioni. Sul fronte patrimoniale, in effetti, gli strumenti a disposizione sono numerosi e un valido professionista saprà creare la struttura specifica per ciascuna situazione, miscelando sapientemente conferimenti, donazioni, patti di famiglia, costituzione di società con azioni a voto plurimo o dai diritti differenziati. Al limite, quando i soci non hanno la volontà o le possibilità finanziarie per mantenere il controllo della società, possono comunque provare a venderla (in questo periodo, tra l’altro, si spuntano delle valutazioni interessanti grazie al “boom” delle compravendite societarie che dal 2015 si sta diffondendo in tutto il mondo).
Più complicato e lento è invece il trasferimento della gestione aziendale, in cui occorre preparare l’azienda all’indipendenza dalla figura del fondatore. Talora questo complesso intervento potrebbe addirittura essere insufficiente. In numerose PMI, infatti, è anche necessario adattare l’assetto dell’impresa al mutato contesto socio-economico agendo su innovazione, governance, credito e internazionalizzazione, magari contestualmente all’inserimento o alla formazione di manager. Solo muovendosi con determinazione secondo una strategia ad ampio spettro le società possono perpetuare i loro vantaggi competitivi e conservare il valore economico.
L’evento SUCCESSIONE IMPRENDITORIALE E TUTELA DEL PATRIMONIO AZIENDALE E FAMILIARE è organizzato dallo Studio Notarile Dott. Daniele Minussi e da Equity Factory il 29 aprile dalle ore 14 presso la Sala Conferenze Banca Popolare di Sondrio Succursale di Lecco, Corso Martiri della Libertà 65 (con ingresso da Via Previati Angolo Via Amendola).
L’incontro, che durerà un paio d’ore, si concluderà con un networking buffet.
L’ingresso è libero fino alla capienza della sala grazie al contributo dei promotori e al patrocinio di Banca Popolare di Sondrio e Assicurazioni Generali (Agenzia di Lecco). Media partner del progetto sono Rivista Innovare e Ammonitore.

Studio Notarile Dott. Daniele Minussi
Prima collaboratore presso un noto Studio di Avvocati associati in Como, poi è magistrato, ricoprendo la funzione di Giudice Istruttore presso il Tribunale civile e penale di Lecco fino al 1992. Superato anche il concorso per la nomina a notaio, dal 1992 Daniele Minussi svolge l’attività notarile nel Distretto di Como e di Lecco. Già Professore a contratto presso il Politecnico di Milano per la cattedra di diritto dell’informatica e dell’informazione, è Docente presso la Formazione Permanente dell’Università Cattolica di Milano. Lo studio notarile Minussi si occupa di ciascuna delle tematiche di impegno proprie della professione. Alla tradizionale area immobiliare, si affianca il diritto dell’impresa e delle società (studio ed elaborazione di atti costitutivi di società di persone e di capitali, fusioni, scissioni, trasformazioni, verbali assembleari). Ambiti di operatività elettivi dello Studio sono il diritto delle successioni e la predisposizione di strumenti di protezione del patrimonio.

Equity Factory
Equity Factory, con consulenti e partner impegnati da anni a livello internazionale, fornisce servizi professionali “su misura” a imprese, imprenditori, banche, investitori e fondi di private equity.
Le attività svolte a beneficio delle aziende a proprietà familiare sono focalizzate sulla crescita, sulle operazioni straordinarie (comprese la ricerca di partner e l’agevolazione dell’ingresso di nuovi soci), sui progetti strategici, sulla programmazione della successione imprenditoriale, sulla riorganizzazione della finanza e della governance.
Equity Factory è in grado di cogliere rapidamente le esigenze del cliente, entrare in azione in tempi ridotti e, grazie all’impiego di professionisti senior, somministrare efficacemente un set di attività diversificate quali l’analisi dei costi e dell’assetto finanziario, la pianificazione strategica, la gestione aziendale, la realizzazione di due diligence e la negoziazione di accordi complessi, anche su scala internazionale.

Per info:
Ufficio Stampa di Equity Factory – Guidalberto Gagliardi – [email protected]

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Daniel McVicar raggiunge Reale Mutua Assicurazioni

La squadra di Torino Castello, Agenzia Principale di Reale Mutua Assicurazioni, da oggi si arricchisce di un player di livello internazionale. Daniel McVicar, attore americano e imprenditore, con un importante background nel settore finanziario e immobiliare, entra, infatti, a far parte del team di Insurance Advisor della Società. Uno staff vincente, forte di oltre 50 anni di esperienza, che oggi si rafforza ulteriormente grazie alla presenza di una figura rilevante e di ampio respiro per consigliare e proteggere al meglio gli oltre 15.000 soci assicurati, tra privati, professionisti e aziende.

Daniel McVicar, infatti, proprio come un moderno supereroe, correrà ad aiutare tutti coloro che avranno bisogno, proponendo soluzioni mirate e sempre all’avanguardia e gestendo esigenze di ogni tipo, dalle più semplici alle più articolate.

L’imprenditore statunitense, nato a Independence USA nel 1958, metterà a frutto l’esperienza decennale maturata come imprenditore del noto brand Commonwealth Bancorp, società californiana focalizzata su investimenti e finanziamenti.

Oggi Daniel McVicar estende ulteriormente le proprie radici in Italia, scegliendo Torino per il proprio futuro professionale e personale. Lo fa unendosi alla squadra di Giuseppe Ruscica, ed i suoi figli, imprenditori torinesi Agenti Capo Procuratori della Reale Mutua che, attraverso questo storico marchio, è anche Lloyd’s of London Open Market Correspondent.

Dichiara Giuseppe Ruscica: «Daniel McVicar con la propria esperienza, competenza e con la propria naturale predisposizione al contatto con le persone costituisce una parte fondamentale del futuro della nostra Società. Siamo estremamente compiaciuti abbia deciso di unirsi al nostro qualificato staff di professionisti».

Daniel McVicar, dai moderni uffici di Piazza Castello non nasconde la propria soddisfazione: «Reale Mutua Assicurazioni e Torino Castello sono un gruppo vitale e lungimirante. Sono felice di essermi unito a questa squadra vincente e di poter prestare il mio servizio per trovare le migliori soluzioni in risposta alle esigenze dei nostri assicurati».

Ecco svelata, quindi, l’identità REALE di Daniel McVicar a quanti lo hanno visto aggirarsi per le strade principali del capoluogo piemontese.

Con 300 risorse qualificate, oltre 50 anni di esperienza e una prestigiosa sede in Piazza Castello, nel cuore pulsante di Torino, l’agenzia Torino Castello di Giuseppe, Valentina ed Andrea Ruscica rappresenta un binomio di brand e di imprenditori che condividono visioni importanti e che da anni operano in questo settore in grande crescita. Reale Mutua Assicurazioni ha dichiarato, infatti, per il 2014, un risultato netto di esercizio pari a 98,8 milioni di euro con oltre 1.413.000 clienti (soci assicurati) dei quali oltre 15.000 gestiti direttamente da Torino Castello, tra privati, professionisti e aziende.

Torino Castello Home

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Sofia sgr: nuove frontiere di investimento

In questi periodi di incertezza sui mercati, emergono nuove economie dove poter investire e nuovi panorami interessanti dal punto di vista finanziario.
Sofia sgr è un’officina finanziaria indipendente che analizza queste nuove opportunità di valore e progetta strumenti d’investimento personalizzati.

Il vero core di Sofia sgr è la centralità del cliente, che può intervenire sulle scelte di investimento, indirizzarle e approvarle o meno.

Lo stile di gestione di Sofia sgr è caratterizzato dalla flessibilità delle scelte che vengono effettuate nella creazione del portafoglio e dalla totale indipendenza da Banche e altre Istituzioni.

Il modello di Sofia sgr risulta attualmente il più richiesto ed evoluto, perchè limita i rischi di intervento e permette un controllo quasi diretto, con la garanzia di essere affiancati da esperti del settore.

Sempre più persone si stanno rivolgendo a queste agenzie che fungono da intermediario riscontrando risultati che soddisfano anche per la totale assenza di “brutte sorprese”!

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MODELLI DI PRESA IN CARICO DELLA DIPENDENZA IN ITALIA E IN EUROPA

La  curva dell’invecchiamento della popolazione e l’allungamento della vita media porterà la popolazione ultra 80enne attualmente di 1,7 Mln a circa 4 Mln per il 2050: Il Paese deve affrontare oggi una rivoluzione sistematica della tutela alle “non autosufficienze”.

Si terrà giovedì 5 marzo, a partire dalle ore 14.00, una tavola rotonda che intende approfondire il tema della gestione della dipendenza, evidenziando quanto sia prioritario per l’Italia esaminare la questione non solo sotto il profilo socio-sanitario, ma anche dal punto di vista di sviluppo economico per il sistema paese.

L’appuntamento, che vedrà la partecipazione del Ministero della Salute, si terrà presso l’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo alla presenza di esponenti del mondo accademico, esperti di servizi socio-sanitari e membri apicali di fondi sanitari e casse di previdenza.

La rapida evoluzione delle componenti della popolazione, dei suoi bisogni sanitari e socio-sanitari, combinata ad una limitazione delle risorse economiche destinabili a questi servizi ed al cambiamento dei contesti sociali-famigliari, sono gli elementi che hanno spinto all’organizzazione di questo costruttivo momento di riflessione finalizzato alla necessità di stimolare un’evoluzione della presa in carico della “Non Autosufficienza” in Italia.

La tavola rotonda, introdotta da Stefano Ronchi, Managing Director di Valore srl e moderata da Paolo Messa fondatore della rivista Formiche, prenderà il via con un confronto tra l’Italia e altri Paesi europei sul tema dei modelli di presa in carico della dipendenza con l’intervento del Presidente del Gruppo Orpea Jean Claude Marian. Porteranno il loro contributo al confronto Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio sulle Rsa della LIUC, Alberto Portioli, Responsabile Osservatorio ASI del Politecnico di Milano, Claudio Genovesi, Presidente del Fondo Prevaer, Attilio Maria Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, Luigi Mario Daleffe, Responsabile Fondo Sanità, oltre a Roberto Scrivo, Capo della Segreteria del Ministero della Sanità.

Il rapporto Stato-Regioni nella gestione dell’assistenza alla non autosufficienza, le sinergie tra pubblico e privato nella gestione della dipendenza, il ruolo degli investimenti privati a sostegno di politiche di presa in carico della dipendenza e l’effetto sul sistema economico e produttivo, il ruolo dei fondi pensioni, casse di previdenza e fondi sanitari nella gestione della dipendenza, lo stato dell’arte del settore RSA in Italia, la composizione delle prestazioni dei fondi sanitari integrativi: questi i temi di cruciale importanza sui cui sarà sviluppato il confronto alla tavola rotonda di giovedì 5 marzo.

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A Santeramo approda lo Scec la nuova moneta

Si chiama scec la nuova moneta che è in arrivo anche a Santeramo. A breve si potrà infatti fare la spesa, acquistare un elettrodomestico , un abito oppure pagare una pizza anche con gli “scec”. Scec è un progetto dell’associazione “Arcipelago Scec” ed è stata presentata alla città domenica  21 aprile in una affollata sala conferenze di Palazzo Marchesale  da Gianni Difilippo responsabile della cittadina murgiana di “Arcipelago Scec” . Un meeting conoscitivo per presentare ai cittadini, alle associazioni , agli enti, ai commercianti agli artigiani di che cosa si tratta.  Sono intervenuti i fondatori di ArcipelagoScec Luca Vannetiello , i responsabili di Matera, Ginosa, Mola di Bari. Il progetto dell’associazione Arcipelago Scec, presente già in 14 regioni , vuole diffondere la nuova banconota scec (acronimo di Solidarietà che cammina) . Ma cos’è davvero lo Scec e come si potrà utilizzare? Lo scec è una moneta complementare  di versi tagli , ,che si affiancherà all’euro per l’acquisto di merci, beni e servizi da parte di cittadini, imprese, negozi e anche liberi professionisti. Aderendo al progetto di Arcipelago Scec (i cui volontari e responsabili operano a titolo gratuito) un cittadino riceve gratuitamente 100 scec, equivalenti al valore di 100 euro ,nuove banconote di tagli diversi partendo da ½ scec di carta colorate , valori e sistema anti-falsificazione da usare nei negozi e negli esercizi pubblici aderenti a un circuito di scambio. Lo scec ha un cambio di 1:1 con l’euro. Non è convertibile e può essere usato solo insieme alla moneta ufficiale, come percentuale sulla spesa totale. La nuova moneta funziona così: nei negozi aderenti il cliente paga in euro il prezzo pieno del prodotto, e riceve in scec tra il 5 e il 30% di quanto ha speso. Poi può usare la seconda valuta con un altro accettatore di scec, e così via. L’associazione Arcipelago Scec è il distributore ufficiale dei buoni economici. “Il progetto qui a Santeramo è appena partito- spiega Difilippo-, ed è normale che occorra un periodo di tempo per far capire i vantaggi sia alle attività che ai privati cittadini. Cosa fondamentale è capire che il progetto non ha alcuna finalità di lucro, vuole incentivare il commercio locale della cittadina migliorando l’affluenza negli esercizi commerciali e migliorando il potere d’acquisto dei consumatori. L’ingresso nel circuito è gratuito.”

Di Anna Larato

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Bando enel tra le opportunità per ricercatori e innovatori digitali

Abbiamo selezionato due interessanti opportunità per laureati o dottori di ricerca e per innovatori pronti a mettersi in campo con la tecnologia digitale e generare un impatto positivo su milioni di persone. Buona lettura!

1) Energie per la ricerca: è il primo progetto di Enel Foundation realizzato in collaborazione con Fondazione CRUI.
20 premi verranno assegnati a giovani ricercatori nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico, della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa. Il programma è finalizzato a incentivare la ricerca in campi strategici per lo sviluppo del Paese e per la competitività del sistema scientifico italiano.

I progetti presentati dovranno avere carattere di originalità e prevedere attività di ricerca da svolgere nei 10 mesi successivi al conferimento della borsa. I 20 progetti selezionati verranno finanziati dalla Fondazione Centro Studi Enel con un importo pari a 15.000,00 €. Per partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione che dovrà essere inviata, entro il 21 dicembre 2012 insieme alla documentazione richiesta, esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al Rettorato dell’Università di appartenenza.

Informazioni: scaricare il bando completo o contattare l’Area della Ricerca – Ufficio Ricerca (Dott.ssa Raffaella La Rosa tel.0957307019 – [email protected]).
Deadline: 21 dicembre 2012.

2) Changemakers for Expo Milano 2015: si cercano 10 idee che possano cambiare la vita a 10 milioni di persone. Un programma d’incubazione pensato per giovani talenti under 30 che vogliono cambiare il mondo.

I 10 team selezionati saranno ospitati a Milano per 8 settimane. Il laboratorio si articola in un’alternanza serrata di sessioni di lavoro di gruppo, lezioni frontali, testimonianze di esperti ed esperienze di apprendimento sul campo. L’obiettivo è quello di mettere i team nelle migliori condizioni possibili per presentarsi con successo sul mercato e affrontare una platea di potenziali investitori.
Le idee di impresa più interessanti, forti delle collaborazioni strette durante il laboratorio e il pitch finale, saranno accompagnate in un percorso di follow up allo scopo di testare\prototipare il prodotto\servizio immaginato, in vista della messa sul mercato e, in particolare, di trovare applicazione pratica all’interno del progetto “Digital Smart City” di Expo Milano 2015.

Si può candidare la propria idea direttamente online.

Informazioni: scrivere a [email protected]
Deadline: 31 dicembre 2012.

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GdF: 238 anni di lotta all’evasione

“Siate fieri del vostro paese e della vostra divisa”. Con queste parole il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha ringraziato il corpo della guardia di finanzia per il lavoro che sta svolgendo nell’ottica di migliorare il rispetto delle regole e della legge contro gli evasori dello stato.

Il 238^ anniversario dalla fondazione del corpo di Guardia di finanza si è svolto pochi giorni fa a L’Aquila alla presenza di diverse autorità oltre al presidente Napolitano: il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri,  il viceministro all’Economia Vittorio Grilli, il vicepresidente vicario del Senato Vannino Chiti, il vicepresidente della Camera Antonio Leone, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Gianni De Gennaro e il presidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell’Economia e delle Finanze, Mario Monti.

E proprio il premier Monti ha sottolineato l’importanza del ruolo dei finanze per ristabilire la legalità, definita “la miglior polizza di assicurazione per il futuro degli italiani: saremo intransigenti con i più forti e comprensivi con i più deboli e avremo la capacità di saper distinguere i primi dai secondi”.

Nella stessa occasione si è svolta anche la cerimonia di avvicendamento del Comandante Generale del Corpo d’Armata Saverio Capolupo che ha rassicurato le autorità presenti sull’impegno dei suoi sottoposti: “Daremo una risposta attenta e adeguata, leale e corretta (…) abbiamo un carico di responsabilità enorme ma siamo confortati dalla responsabilità, correttezza, trasparenza e lealtà di ogni finanziere”.



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Formazione finanziata per affrontare la crisi

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  • 24 Maggio 2012

In un periodo caratterizzato da una profonda crisi economica sono spesso le decisioni in materia di finanza a decretare il fallimento di un’azienda. Per questo le imprese devono essere in grado di verificare e gestire le proprie condizioni di equilibrio finanziario e correggere tempestivamente eventuali situazioni problematiche.

In questo contesto nasce il bisogno, in ogni azienda, di avere professionalità esperte non più solamente sulle componenti contabili e fiscali, ma anche di controllo di gestione e della funzione finanza.

Quality Evolution Consulting (QUEC srl), agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, organizza su richiesta dei propri clienti il Master di Specializzazione in Direzione Amministrativa, Controllo di Gestione e Finanza Aziendale.

Il percorso in partenza a Firenze il prossimo 9 giugno è progettato proprio per imprenditori, responsabili aziendali e professionisti, che vogliano approfondire le tematiche della gestione del cash flow aziendale, della previsione delle situazioni di squilibrio, dei rapporti Impresa-Banca e dei sistemi di valutazione ed erogazione del credito.

Per favorire la partecipazione delle aziende la scuola offre un’agevolazione di 2.000 € per tutti i nostri lettori che iscrivendosi al corso comunicheranno il codice promozionale AFC02.

Le lezioni si terranno di sabato dalle ore 9:30 alle 18:30 a Firenze presso l’hotel Londra in via Jacopo da Diaccetto (zona stazione SMN).

 

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Quality Evolution Consulting Srl

Tel. e Fax 0583 975085

Email: [email protected]

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Delticom pubblica i risultati finanziari preliminari per l’anno fiscale 2011

Delticom AG, Hannover – 19.01.2012 – Per Delticom (WKN 514680, ISIN DE0005146807, stock market symbol DEX), leader europeo nell’e-commerce di pneumatici, anche il 2011 è stato un anno di successi. Secondo i dati preliminari pubblicati in data odierna, i ricavi sono cresciuti del 14,4% nell’anno fiscale, raggiungendo i 480,0 milioni di euro, mentre l’EBIT è cresciuto del 9,6% raggiungendo i 52,2 milioni di euro. Il guadagno per azione è cresciuto dell’8.4% a 2,99 euro.

Un quarto trimestre 2011 di successo nonostante un inverno mite

Il duro inverno 2010 aveva portato a migliori performance per il mercato europeo di pneumatici. Quest’anno, invece, il settore ha dovuto fare i conti con condizioni climatiche molto miti. Al momento, gli esperti del settore ritengono che le vendite di pneumatici invernali siano scese molto al di sotto dei livelli dell’anno precedente.

Dopo l’attivazione del nuovo magazzino nel secondo trimestre dello scorso anno, Delticom si è rifornita in vista della stagione. In questo modo la società ha potuto offrire prezzi molto interessanti ai propri clienti per tutto il quarto trimestre. Nonostante una base molto forte, Delticom ha venduto un maggior numero di pneumatici rispetto al quarto trimestre del 2010. Il fatturato trimestrale è aumentato del 12,1% a 182,3 milioni di euro (162,6 milioni di euro nel quarto trimestre 2010).

Mentre d’inverno del 2010 aveva visto generalizzati aumenti dei prezzi a causa di generali condizioni di penuria in tutto il mercato, nel quarto trimestre 2011 l’andamento dei prezzi è stato più regolare e aderente alle aspettative. Di conseguenza, il margine lordo (margine di vendita escluse altre spese operative) si è assestato al 28,4% (30,6% nel quarto trimestre 2010). Il margine EBIT nel quarto trimestre 2011 si è assestato al 13,2% (15,2% nel quarto trimestre 2010).

Anno fiscale 2011

Ricavi. Nel corso dell’anno, si è registrata un’evoluzione favorevole dei prezzi di vendita, con un mix stabile e volumi piuttosto soddisfacenti. Delticom è stata in grado di generare un fatturato di 480,0 milioni di euro, con un incremento del 14,4% rispetto ai 419,6 milioni di euro dell’anno precedente. I ricavi della divisione e-Commerce sono cresciuti del 12,9% anno su anno, da 403,7 milioni di euro a 455,6 milioni di euro. I ricavi della divisione Ingrosso sono cresciuti del 53,4% a 24,4 milioni di euro, rispetto ai 15,9 milioni di euro dell’anno precedente.

Margine lordo. Il costo delle merci vendute è cresciuto del 16,3% nel periodo di riferimento, passando da 300,1 milioni di euro nel2010 a 349,1 milioni di euro. Delticom ha generato nel 2011 una quota maggiore di ricavi dai propri inventari rispetto all’anno precedente. In un contesto di aumento dei prezzi di acquisto, la società è stata quindi in grado di attutire gli aumenti acquistando in anticipo importanti volumi. Grazie all’incremento del volume Delticom ha inoltre beneficiato di economie di scala in fase di approvvigionamento. Il margine lordo dell’intero anno è sceso dal 28,5% al 27,3%, principalmente a causa del trimestre invernale di chiusura.

Spese per il personale. Grazie ai flussi di lavoro ad alta efficienza di funzionamento, l’azienda è stata in grado di mantenere bassi i livelli di personale nel 2011, nonostante l’aumento dei volumi delle transazioni. Nel periodo in esame, in media, sono state impiegate presso Delticom 116 risorse (anno precedente: 101). Le spese per il personale ammontano a 7,2 milioni di euro (anno precedente: 6,8 milioni di euro). Rispetto all’anno precedente, il rapporto tra spese per il personale (spese per il personale come percentuale del fatturato) è sceso leggermente dall’1,6% all’1,5%.

Altri oneri di gestione. Complessivamente le spese operative del 2011 ammontano a 77,7 milioni di euro, con un incremento dell’11,8% rispetto all’esercizio precedente (69,5 milioni di euro).

Tra gli altri costi operativi, i costi di trasporto sono risultati l’elemento più rilevante. Questi costi sono cresciuti in linea con l’aumento del volume d’affari, da 34,5 milioni di euro a 37,5 milioni di euro (+8,5%). Il rapporto costi di trasporto/ricavi è diminuito dal 8,2% nel 2010 al 7,8% nel2011, acausa dell’effetto significativo dei prezzi sul fatturato per l’ultimo esercizio finanziario. Inoltre, le economie di scala derivanti dalle infrastrutture centralizzate di magazzino hanno contribuito ad abbassare ulteriormente i costi.

Nel periodo di riferimento, i costi per la pubblicità ammontano a 9,9 milioni di euro, rispetto ai 9,0 milioni di euro nel 2010, per un coefficiente di spesa di marketing (le spese di marketing come percentuale dei ricavi) del 2,1%, invariato anno su anno.

Ammortamento. In linea con la nostra graduale espansione della capacità di magazzino e in parallelo con gli investimenti in infrastrutture di stoccaggio, gli ammortamenti sono aumentati del 62,3%, da 1,3 milioni di euro nel2010 a 2,1 milioni di euro nel 2011. Il basso livello assoluto di ammortamento sottolinea la bassa intensità di capitale del business di Delticom.

Introiti. L’EBIT è cresciuto del 9,6% da €47,6 a € 52,2. A causa di una chiusura del trimestre straordinariamente forte nel 2010, il direttivo di Delticom aveva previsto un peggioramento anno su anno della redditività nel 2011. Alla fine, il margine EBIT hanno mostrato solo un lieve calo, dal 11,3% al 10,9%.

La spesa per imposte sul reddito è stata pari a 16,8 milioni di euro (2010: 15,1 milioni di euro). L’aliquota fiscale è stata pari al 32,2% (2010: 31,6%). L’utile netto consolidato per il 2011 è passato da 32,6 milioni di euro a 35,4 milioni di euro. Ciò corrisponde a un utile per azione (EPS) di 2,99 euro (non diluito, 2010: 2,76 euro), con una crescita dell’8,4%.

Capitale circolante. Da una base di partenza eccezionalmente bassa (52,2 milioni di euro) per quanto riguarda l’anno precedente, che ha risentito della generale penuria in tutto il mercato, le rimanenze nel 2011 sono aumentate a 106,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2012 ciò equivale al 64,0% del totale attivo di 166,5 milioni di euro. L’azienda è ben posizionata per la prossima stagione estiva. I debiti verso i fornitori sono cresciuti del 29,0% anno su anno, a tassi più bassi, da 53,6 milioni di euro a 69,1 milioni di euro. Il direttivo di Delticom intende continuare la sua politica che prevede un pagamento anticipato di una parte significativa delle passività. Calcolando anche i crediti, pari a 10,1 milioni di euro (10,9 milioni di euro il 31 dicembre 2010), il capitale circolante netto a fine anno è pari a 43,6 milioni di euro (1,8 milioni di euro il 31 dicembre 2010).

Flusso di cassa e posizione di liquidità. A causa di ulteriori fondi vincolati al capitale circolante, il flusso di cassa operativo da attività ordinaria è stato pari a meno 9,6 milioni di euro (51,7 milioni di euro nel 2010). Nel 2011 Delticom ha effettuato investimenti pari a 8,4 milioni di euro in immobili, impianti e attrezzature, la maggior parte nelle infrastrutture del nuovo magazzino, nel secondo trimestre. Con una liquidità a fine anno pari a 22,2 milioni di euro (67,8 milioni di euro nel 2010) e accesso a linee di credito attualmente non utilizzate, l’azienda ha fondi sufficienti per incrementare il proprio business nei prossimi mesi.

Prospettive future

Nel corso dei mesi precedenti, gli economisti hanno progressivamente rivisto le stime di crescita per l’Europa. La previsione è che le misure di austerità e l’aumento della disoccupazione deprimerà ulteriormente la fiducia dei consumatori. Gli esperti del settore ritengono che il commercio di pneumatici in Europa sarà a sua volta influenzato dalla congiuntura generale.

Indipendentemente da questi sviluppi a breve termine, la quota di vendite online nel comparto degli pneumatici continua a essere relativamente bassa. Sempre più automobilisti si rivolgono a internet alla ricerca di alternative a basso prezzo. Delticom, come leader nella vendita di pneumatici online, sarà in grado di sfruttare questa tendenza. Anche considerando uno scenario privo di miglioramenti di mercato e di condizioni meteorologiche rispetto al 2011, il direttivo di Delticom ritiene che una crescita dei ricavi del 10% sia un obiettivo realizzabile. Supponendo che i margini rimangano ai livelli dell’anno precedente, gli utili dovrebbero crescere in linea con i ricavi.

Il rapporto completo dell’anno fiscale 2011 sarà pubblicato il 22 marzo 2012 nella sezione “Investor Relations” del sito www.delti.com.

Delticom – sulla strada del successo

Delticom è nel mercato dell’ingrosso di pneumatici dal 1999 e dal 2000 opera anche come rivenditore online. Nel campo dell’e-commerce, il gruppo Delticom, si serve dei suoi 126 negozi in 41 Paesi (in Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone) per mettere a disposizione di privati e professionisti un insieme di prodotti che, in base alle condizioni del mercato di riferimento, vengono selezionati tra un mix di: pneumatici per auto, pneumatici per moto, pneumatici per biciclette, pneumatici per veicoli pesanti o per autobus, cerchioni, ruote complete (cerchione e pneumatico), ricambi per automobili e accessori, oli motore e batterie. In base alle esigenze dei clienti, la consegna (gratuita) viene fatta direttamente al consumatore, a una delle oltre 30.000 officine partner che hanno stretto un accordo di collaborazione con Delticom e che accettano la consegna degli pneumatici da montare sul veicolo del cliente, o ancora a qualsiasi indirizzo richiesto. Per quanto riguarda il mercato dell’ingrosso, il gruppo Delticom vende pneumatici sia a grossisti sia ai maggiori rivenditori nazionali ed esteri.

Sito Internet corporate: www.delti.com

E-commerce italiani: www.gommadiretto.it www.moto-pneumatici.it www.pneumatici123.it –www.shop-ricambiauto.it

Ufficio Stampa Italiano:

Adam Integrated Communications

C.so Marconi, 33 – 10125 Torino

Tel. 011/6687550 – fax 011/6680785

Internet: www.adam.it – E-mail: [email protected]

Andrea Donna: [email protected]

Matteo Brigatti: [email protected]

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THE FIELDER, IL WEB-MAGAZINE INDIPENDENTE SUI TEMI CHE CONTANO

Dall’11 novembre è online un nuovo progetto editoriale che propone senza alcun pregiudizio analisi,
commenti e punti di vista originali su politica, economia, diritto e media education

38 articoli già pubblicati e condivisi da oltre 250 utenti sui principali social network: questi i primi, importanti numeri del progetto editoriale ideato e diretto da Federico Cartelli e Neviana Rheannon Berberi. Insieme al Management Board, per TheFielder.net lavora quotidianamente una redazione orientata a un’informazione indipendente, che possa rivolgersi indistintamente a tutte le fasce sociali.

Facciamo riferimento a punti cardine quali qualità, imparzialità, competenza e gioco di squadra: il nostro lavoro si traduce in un forum di stimolo alla riflessione e alla conoscenza approfondita dei temi più importanti per l’opinione pubblica.

Diamo elevata importanza all’etica professionale e alla collaborazione responsabile al fine di eccellere nell’offerta informativa ed educativa. Lavoriamo, altresì, per coinvolgere il prossimo e renderlo consapevole dei diritti e doveri verso sé stesso e la società.

Guardiamo con particolare interesse al mondo della politica e della regolamentazione, prendendo spunto da idee diverse, utili ad uno spirito di confronto costruttivo. Demagogia ed opinioni di parte non ci rappresentano. Ci impegniamo a realizzare tutto questo rispettando i diritti degli individui, la loro privacy e la loro integrità.

Il nostro web magazine è organizzato in diverse sezioni: in Politica e Società il lettore può trovare analisi sullo scenario politico attuale, con particolare attenzione verso la situazione interna e le prospettive future dei principali soggetti politici. È stato inoltre pubblicato il primo di una serie di interventi, nei quali i responsabili nazionali dei movimenti giovanili presentano il proprio punto di vista sul rapporto tra i giovani e la politica.

Nella sezione Relazioni Internazionali è disponibile un’intervista esclusiva all’ambasciatore turco Hakki Akil, insieme a una serie di approfondimenti sullo scenario geopolitico mondiale ed europeo. L’Europa e la complessa situazione della moneta unica sono al centro di accurate analisi nella sezione Economia e Finanza.

Come gestire un progetto imprenditoriale? Quali sono i pro e i contro nell’internazionalizzare un’impresa? Negli articoli di Leadership e impresa, tante risposte lucide e competenti sulle problematiche del settore.

Per la categoria Media Education, largo ai temi riguardanti il mondo della comunicazione digitale: da pochi giorni è partito uno speciale a puntate che analizzerà nel dettaglio Google e i suoi servizi. In quella dedicata al Diritto trovano spazio, infine,  questioni relative al diritto familiare come l’affidamento condiviso e le spese straordinarie per i figli.

The Fielder propone il rovescio della medaglia nel modo di vedere la gestione competitiva economica e strategica dell’Italia. Proponiamo, attraverso il nostro lavoro, l’approfondimento concreto e realizzabile del ritorno della politica come superiore al politico. La nazione ha bisogno di regolamentazione e politica fatta con responsabilità e senso del dovere.

Nella sezione Relazioni Internazionali è disponibile un’intervista esclusiva all’ambasciatore turco Hakki Akil, insieme a una serie di approfondimenti sullo scenario geopolitico mondiale ed europeo. L’Europa e la complessa situazione della moneta unica sono al centro di accurate analisi nella sezione Economia e Finanza.

Come gestire un progetto imprenditoriale? Quali sono i pro e i contro nell’internazionalizzare un’impresa? Negli articoli di Leadership e impresa, tante risposte lucide e competenti sulle problematiche del settore.

Per la categoria Media Education, largo ai temi riguardanti il mondo della comunicazione digitale: da pochi giorni è partito uno speciale a puntate che analizzerà nel dettaglio Google e i suoi servizi. In quella dedicata al Diritto trovano spazio, infine,  questioni relative al diritto familiare come l’affidamento condiviso e le spese straordinarie per i figli.

The Fielder propone il rovescio della medaglia nel modo di vedere la gestione competitiva economica e strategica dell’Italia. Proponiamo, attraverso il nostro lavoro, l’approfondimento concreto e realizzabile del ritorno della politica come superiore al politico. La nazione ha bisogno di regolamentazione e politica fatta con responsabilità e senso del dovere.

Ecco perché vogliamo raggiungere l’obiettivo di rendere il cittadino qualitativamente informato e di impegnarlo nella ristrutturazione della società. Crediamo fermamente che un cittadino informato e consapevole è il pilastro di una società e di una nazione forti.

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Rendimenti più alti dal 1° gennaio 2012 per i Conti Deposito

Crisi, incertezza economica e quanto altro fanno temere il risparmiatore che vuole far fruttare i propri risparmi. Una delle scelte migliori e più convenienti non può essere altro che l’apertura di un conto deposito che, forse ancora pochi sanno, nella maggior parte dei casi non prevede costi né di apertura, né di gestione e tanto meno di chiusura. Il conto deposito è la miglior soluzione per chi desidera depositare delle somme per qualche mese o per 12 mesi avendo la sicurezza di far maturare degli interessi maggiori a quelli riconosciuti dal proprio conto corrente e poter nuovamente disporre dell’importo alla scadenza del vincolo. I conti deposito, come i conti correnti, aderiscono al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) che garantisce fino a 100.000 euro per ciascun intestatario.

Un altro punto a favore dei conti deposito è il taglio della ritenuta fiscale, a partire dal 1° gennaio 2012, sugli interessi maturati che passa dal 27% al 20%. Questa modifica aumenterà i rendimenti a discapito di altri prodotti come i Pronti Contro Termine (PCT) dove invece la tassazione crescerà dal presente 12,5% al 20%.

Nel ampio mercato delle offerte bancarie c’è però chi ha già pensato di proporre la nuova tassazione sui conti deposito, parliamo dell’offerta di Che Banca che già dallo scorso ottobre applica la tassazione al 20%. I vantaggi offerti dalla proposta Che Banca non terminano qui, infatti i clienti possono incassare gli interessi in anticipo, cosa che in tempo di crisi non fa mai male, sulle somme vincolate per 3, 6 o 12 mesi.

Ottimi sono i rendimenti offerti da Rendimax di Banca IFIS e ContosuIBL di IBL Banca che riconoscono rispettivamente un tasso netto del 3,32 (4,55% lordo) e 3,29% (4,50% lordo) per le somme vincolate un anno. Entrambe le proposte non sono però svincolabili non è quindi possibile prelevare i fondi prima della scadenza. Chi preferisce non vincolare i propri risparmi può considerare l’offertaDeposito Sicuro di Banca Marche che offre un tasso d’interesse del 3,60% annuo.

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Conti di Deposito: confronta tassi e rendimenti

Debutta oggi online il sito Conti Deposito che permette a tutti i risparmiatori di poter valutare in modo chiaro le offerte dei conti di deposito disponibili sul mercato.

Gli ultimi mesi hanno visto un fiorire di proposte e non è sempre facile reperire tutte le informazioni per confrontare agevolmentele proposte, i tassi ed i rendimenti offerti dalle varie banche. Fino a qualche anno fa il panorama era occupato principalmente da Conto Arancio di ING Direct e Che Banca, ma più recentemente a questi si sono aggiunti moltissimi conti deposito come, ad esempio, InMediolanum di Banca Mediolanum e Deposito Sicuro di Banca Marche. Questa concorrenza, oltre all’incremento del tasso della BCE, ha certamente favorito i risparmiatori permettendo di fruire di tassi di interesse maggiori rispetto agli ultimi anni.

Il sito nasce con l’obiettivo di permettere a tutti, anche ai meno esperti di finanza, di accedere a queste offerte e confrontare i vari conti deposito. Il sito non si vuole sostituire al tradizionale “contatto” con le banche ma ha scopo puramente informativo. Di ciascun conto è infatti presente una scheda riassuntiva con i tassi di interesse proposti, eventuali costi di apertura, eventuali limiti di giacenza e link ai fogli informativi emessi dalle banche con le condizioni applicate ai conti. Per agevolare la scelta è inoltre presente un utile strumento che confronta conti deposito e rendimenti sia sui depositi liberi che su quelli vincolati (per esempio 3, 6 o 12 mesi). Per aiutare coloro meno abituati ai termini finanziari è disponibile anche una pagina con risposte chiare alle domande più frequenti circa i conti deposito.

Trattandosi di un mercato in rapida evoluzione, anche grazie alla modifica che dal 1° gennaio 2012 porterà la tassazione sulle rendita dal 27% al 20% aumentando quindi i rendimenti, è stata creata una sezione che raccogliere gli aggiornamenti periodici dei tassi oltre ad anticipazioni ed eventuali promozioni.

Se desideri ulteriori informazioni sul miglior conto deposito e sui prodotti offerti dalle varie banche visita subito il sito www.conti-deposito.net

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I Master più interessanti tra Banca, Finanza e Web Marketing

La nota Business School Stogea ed il rinomato Istituto di Studi Bancari segnalano l’imminente avvio di due Master particolarmente interessanti e riconosciuti nel mondo dell’economia e del management aziendale. In particolare: Stogea Sono ancora disponibili gli ultimi posti per il Master in Marketing e Comunicazione Digitale organizzato presso la sede di Bologna. Il Master in Marketing & Comunicazione Digitale mira a formare professionalità complete ed immediatamente operative, rispondenti ad un’esigenza reale sempre più incombente, una figura, quella del marketing manager con competenze di digital marketing, molto ricercata nel panorama attuale. Il percorso formativo prevede 500 ore di lezione e garantisce a tutti i partecipanti un periodo di stage da svolgere all’interno di aziende partner, con lo scopo di acquisire una conoscenza diretta del mondo del lavoro e la possibilità di stabilire relazioni utili per il proprio futuro professionale. La partecipazione al Master è riservata a laureati di qualsiasi facoltà, in possesso di un diploma di laurea (primo livello) o di una laurea magistrale (secondo livello) o di un diploma di laurea vecchio ordinamento, oppure di un titolo equivalente conseguito all’estero. Ulteriori informazioni [email protected] ISB Iscrizioni aperte ancora per pochi giorni per l’Executive Master in Credit Management & Relationship Banking organizzato a Firenze. Il Master mira a fornire un set amplio e completo di competenze basate sulla best practice di settore che permetta una riqualificazione professionale. Il focus del Master è la qualità del credito in relazione alla caduta della produttività che si sta ripercuotendo pesantemente sui conti delle Banche sotto forma di aumento delle sofferenze. Rivolto al personale della Banca a cui è affidata la gestione del  “cliente impresa”. Il Master rappresenta una guida per l’intero processo del credito, dalla richiesta del cliente alla definizione del fabbisogno da parte della Banca, dalla selezione delle informazioni a quella delle garanzie e delle forme tecniche di affidamento, dal monitoraggio del cliente durante la vita del rapporto creditizio all’individuazione di quei segnali, premonitori del deterioramento della qualità dell’affidamento. La partecipazione al Master è riservata a: Responsabili, Addetti Monitoraggio Crediti e Crediti Anomali, Servizio Crediti, Ufficio Crediti, Ufficio Segreterie Crediti, Direttori di Filiale e Gestori Imprese. Ulteriori informazioni [email protected] I Master targati Stogea ed ISB offrono una garanzia di didattica di eccellenza incentrata su tematiche molto richieste nel mercato del lavoro. Le due realtà operano da oltre venti anni nel campo della formazione professionale e nella consulenza per banche e istituti finanziari. Un’opportunità da non perdere!

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Nuovi siti web Aurora, Navale e Unipol: innovazione e accessibilità

“Ci impegniamo ad essere interlocutori aperti e disponibili, pronti a fornire risposte e soluzioni. Ci impegniamo a rendere semplici le cose complesse”.

È questo forte impegno contenuto nella Carta Valori di Unipol Gruppo Finanziario, dove si parla di Accessibilità, il fattore posto alla base del progetto che ha portato alla nascita ufficiale dei nuovi siti web delle Divisioni Aurora e Unipol di UGF Assicurazioni e l’1 gennaio 2011 al sito della nuova Divisione Navale.

Un passaggio “chiave”
Dopo la pubblicazione on-line del sito ugfassicurazioni.it avvenuta in concomitanza con la partenza della compagnia, la nascita dei nuovi siti Aurora, Navale e Unipol definisce standard di contenuto, di immagine e di tecnologia assolutamente innovativi.
Infatti, attraverso un attento e approfondito percorso, basato sull’analisi dei trend e dei comportamenti “attuali e a tendere” degli utenti del web, sono stati implementati un’architettura di contenuti e degli applicativi ad alta interazione con l’utente che posizionano concretamente i nuovi siti di Aurora, Navale e Unipol come la “best practice web” all’interno del settore assicurativo italiano.
Questo non per la ricerca di un primato fine a se stesso ma come fattore abilitante ad una più efficace comunicazione con l’utente web.

La strategia web
La strategia di ideazione e sviluppo dei nuovi siti è stata costruita su linee guida molto precise:

– orientamento marcato al web 2.0, ovvero introduzione di sempre maggiori e più moderne possibilità di interazione tra utente e compagnia attraverso lo strumento internet;
– trasparenza e massima accessibilità in termini di ricerca delle informazioni e dei contatti;
– modernità, freschezza e funzionalità dell’architettura grafica e delle soluzioni visuali.

L’approccio all’utente
Dal punto di vista dell’incrocio con i bisogni dell’utenza, l’offerta di soluzioni, servizi e informazioni del nuovo web Aurora, Navale e Unipol ragiona assolutamente per “aree di esigenza dell’utente” e non per prodotto o rami. Anche sul web vogliamo seguire la persona nelle necessità per sé e la famiglia, per il proprio lavoro, la propria attività professionale, gli interessi personali.

E in questa logica “customer-oriented”, si inserisce anche l’innovazione rappresentata da una grande area di utilità per la persona nella quale vengono proposti diversi educational, tutorial, prodotti, servizi e tool in modo “semplice ed inusuale”. Proposte che trovano spazio nell’area Utile e Facile e in Sicurcity, piattaforme dove la multimedialità a favore dell’utente è massima.
Ne sono un esempio il nuovissimo Locator per l’individuazione delle agenzie più vicine all’utente (applicativo altamente interattivo e customizzato per UGF Assicurazioni su base Google Maps), la sezione dedicata a KM Sicuri, la compilazione del modulo blu e soprattutto Money Buddy, un tool davvero inedito per il mondo web italiano, per tutte le sue funzionalità e l’interfaccia con il mondo Facebook, che permetterà all’utente che si profilerà di avere a disposizione un potente ed utile applicativo per la propria gestione economica quotidiana.

Fonte: UGF Assicurazioni News

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