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Finanza, la guerra diventa un assist per le ambizioni della Cina

L’invasione della Russia in Ucraina può diventare un assist per le ambizioni della Cina nel mondo della finanza globale. Questa partita può diventare importantissima per il futuro di Pechino, nonostante la sua posizione sia assolutamente scomoda. Infatti da una parte ha legami ideologico-politici stretti con Mosca, ma dall’altra “dipende” dal commercio con il mondo occidentale.

Le conseguenze della guerra sulla Cina e sulla finanza

russia-cinaE’ abbastanza evidente che la Cina da decenni ambisce a rompere l’egemonia del dollaro sui mercati internazionali, creando un secondo polo che abbia il renminbi come riferimento. Non vuole scalzarlo, ma vuole porsi come alternativa forte.
Gli eventi delle ultime settimane favoriscono proprio la spinta verso un nuovo sistema finanziario globale, che si smarca dal dollaro e trova un nuovo fulcro nella valuta cinese.

Il sistema di pagamenti Cips

Questa spinta arriva dal Cips (‘Cross-Border Interbank Payments System’) che è il circuito di pagamento creato dalla Cina nel 2015 per fungere da alternativa allo Swift. Proprio l’esclusione dalla Russia da questo sistema, potrebbe fare da volano a quello alternativo cinese.
Il Cips ha circa 1.200 istituti membri in 100 paesi, quindi è ancora “leggero” nei pagamenti internazionali rispetto a Swift, che ha circa 11.000 membri.
Ma gli stessi media cinesi hanno messo in evidenza il fatto che l’espulsione di Mosca dallo Swift potrebbero spingere le istituzioni finanziarie russe a dover partecipare ai Cips.

Gli eventi spingono la Russia nelle braccia di Pechino

Bisogna infatti ricordare che lo scoppio della guerra ha provocato uno tsunami finanziario sulla Russia. Il paese è sull’orlo del default, mentre la moneta nazionale – il Rublo – è crollato del 30%. Nel frattempo invece il Renminbi continua a essere stabile rispetto al dollaro, nonostante la Cina stia vivendo una crescita economica in frenata.
Questo vuol dire che i mercati del fx trading (ossia i mercato delle valute) non guardano più alla valuta cinese come speculativa, ma come qualcosa di più solido di fronte alle turbolenze geopolitiche.

La reputazione crescente del Renminbi

La guerra dunque favorisce la globalizzazione del Renminbi e ne stimola l’utilizzo nel commercio internazionale e anche negli investimenti. Questi sono segnali operativi affidabili riguardo alla reputazione della Cina agli occhi dell’economia globale.
Questa è un’occasione unica per Pechino, che da tempo vuole rompere il dominio americano nei pagamenti nella finanza globale, malgrado non abbia la presunzione di ritenere il suo potere economico pari a quello americano.

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