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13 Aprile 2022

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AirCell di Pharmaflex è l’evoluzione del Memory Foam nei cuscini ortopedici e memory

 Cos’è il Memory Foam

Non lo sanno in molti, ma il memory foam come tecnologia è stato inventato dai ricercatori della NASA nel 1966 per essere impiegato nella costruzione dei sedili, per garantire ai piloti il massimo della comodità possibile durante i lunghi viaggi e addestramenti cui dovevano sottoporsi.

Ben più note sono invece le proprietà di questo materiale, una schiuma poliuretanica che, grazie alla sua elasticità, è in grado di adattarsi alle forme di chi vi si appoggia, offendo un supporto personalizzato.

Come spesso succede, dall’uso “spaziale” il memory foam è diventato un oggetto d’utilizzo comune, venendo utilizzato per selle, sedie, supporti medici, cuscini e materassi.

I difetti del Memory Foam

Vi sono però delle problematiche che il memory foam standard non è in grado di risolvere, particolarmente per l’uso nel sonno: sebbene siano capaci di tornare sempre alla forma iniziale, i cuscini memory possono metterci anche qualche secondo a effettuare questo “reset”, risultando quindi meno piacevoli; tendono inoltre a deformarsi con il tempo (tanto più presto quanto più sono economici). Infine, le versioni non traspiranti tendono ad accumulare calore e a racchiudere l’aria calda e l’umidità tra il cuscino e la pelle, con il risultato che spesso vengono dismessi in estate.

AirCell di Pharmaflex

Pharmaflex è un’azienda italiana specializzata nella realizzazione di Cuscini Ortopedici a densità variabile di ultima generazione, strutturati su 5 strati. Per la realizzazione dei suoi prodotti, classificati come dispositivi medici e rigorosamente Made in Italy, impiega una formula innovativa che ha chiamato “AirCell”, uno standard che ha richiesto 5 anni di ricerche e test di sviluppo.

La struttura a 5 Strati

Al loro interno, i cuscini ortopedici Pharmaflex alternano strategicamente strati di poliuretano di diverse densità, ognuno studiato per conseguire un beneficio preciso.

 

  1. Strato 1: AirCell, una formula a cellule aperte, completamente permeabile all’aria, di densità 45 kg/m3 (maggiore rispetto al memory foam comune da 30-40 kg/m3).
  2. Strato 2: Per la decontrazione muscolare.
  3. Strato 3: favorisce il distanziamento tra le vertebre C1 e C7, riducendo compressione e schiacciamento.
  4. Strato 4: ha funzione di ventilazione, per conservare la freschezza in estate e il calore d’inverno. Impedisce inoltre la formazione di muffe, acari e batteri.
  5. Strato 5: AirCell. Un ulteriore strato della speciale formula di Pharmaflex completa la struttura per massimizzare il comfort.

Pharmaflex Cervical, Cuscino Cervicale

Best Seller e prodotto di punta di Pharmaflex è “Cervical”, un Cuscino Ortopedico Cervicale con design di tipo “a doppia onda”, con due lati di altezza differente (11 e 13cm) atti ad accogliere il capo sia se si dorme a faccia in su che di lato.

Cervical, dopo aver ricevuto la certificazione ufficiale di Dispositivo Medico di Classe-1, è stato fatto testare a numerosi specialisti del settore, come fisioterapisti e ortopedici, che hanno confermato la sua indicazione per la risoluzione dei dolori cervicali (alcune delle recensioni si trovano su Youtube), che ha poi trovato riscontro nelle vendite e nelle recensioni dei clienti.

Altri modelli di cuscini Pharmaflex

La linea Pharmaflex comprende inoltre guanciali specifici contro i reflussi gastrici notturni e la plagiocefalia nei neonati, un cuscino per bambini e un cuscino “standard”, tutti prodotti al 100% in Italia.

Federe in Fibra di Carbonio 

Anche la federa di questi cuscini rappresenta un’innovazione: realizzata fibra in carbonio anallergica, ha proprietà isolanti, antivirali e antibatteriche, ed è anche in grado di frenare l’inquinamento elettromagnetico, disperdendo le cariche elettrostatiche (mantenere gli elettronici lontani mentre si dorme rimane comunque un’idea saggia!)

 Vendere in rete un prodotto da “toccare con mano”

 Essendo al momento disponibili solo online, è difficile saggiare la particolare consistenza di questi innovativi cuscini. L’azienda, consapevole di quanto questo aspetto sia importante nella commercializzazione di un prodotto del genere, ovvia al problema proponendo una formula per provarlo con reso gratuito e ritiro a casa entro 30 giorni, oltre a una garanzia di 2 anni per garantire la massima tranquillità ai clienti.

  “Il sonno rappresenta il 30% dell’esistenza e influenza significativamente il resto della nostra giornata”.

Anche se la fascia di prezzo può sembrare medio-alta, nella sua comunicazione Pharmaflex ricorda che il sonno rappresenta il 30% dell’esistenza e influenza significativamente il resto della nostra giornata. Pharmaflex Cervical si ripropone di risolvere le sintomatologie cervicali mentre si sta dormendo: se si compara al costo delle terapie manuali o antidolorifiche, il prezzo appare quindi del tutto ridimensionato; soprattutto se si considera che queste terapie spesso portano beneficio nel breve termine ma non risolvono definitivamente i sintomi.

Consultando il sito Pharmaflex.com si nota quanto l’azienda si spenda molto per illustrare le caratteristiche tecniche dei propri prodotti, ma c’è una cosa che non si può scoprire finché il cuscino non arriva a casa: è davvero comodo! È quasi incredibile poterlo strizzare e stringere forte tra le braccia per poi vederlo tornare in un istante alla forma originaria… Provare per credere. 

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Ares Ambiente: smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti, focus sulle attività

Ares Ambiente opera come anello di congiunzione tra i principali soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto. Fin dalla nascita ha incentrato le sue attività aziendali su scrupolosi criteri di efficienza, economicità e trasparenza.

Ares Ambiente

Ares Ambiente: servizi e ambiti di specializzazione

Nata nel 2008, in pochi anni Ares Ambiente è diventata un punto di riferimento in Italia nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Le sue attività si focalizzano nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’azienda opera nella gestione dei rifiuti che hanno come produttore o detentore una vasta tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a numerose categorie merceologiche. Ares Ambiente è attiva nel trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), secondo quanto previsto nella classificazione dell’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE.

Ares Ambiente, la gestione certificata dei rifiuti

Costantemente aggiornata su normative e autorizzazioni necessarie, Ares Ambiente è impegnata in una gestione dei rifiuti basata su principi di sostenibilità e responsabilità, sia verso l’ambiente sia verso le persone. Valori che, non a caso, convergono nel Sistema utilizzato dall’azienda nella Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. Ciò consente una puntuale verifica dell’operato aziendale, influenzandone le prestazioni in maniera significativa. Un accurato sistema di protocolli, inoltre, definisce la corretta gestione delle attività e ne affida la supervisione a un Organismo di Vigilanza indipendente. Ares Ambiente possiede diverse attestazioni negli ambiti Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), a cui si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. È iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia.

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Municipia S.p.A.: sicurezza stradale, vision e impegno della società del Gruppo Engineering

Il valore delle nuove tecnologie per la sicurezza stradale nei progetti di Municipia S.p.A., partner per la trasformazione digitale dei Comuni di ogni dimensione.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: sicurezza stradale, le nuove tecnologie a servizio del territorio

La società del Gruppo Engineering lo sperimenta quotidianamente al fianco di Comuni di ogni dimensione: le nuove tecnologie possono giocare un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Municipia S.p.A. progetta e sviluppa tecnologie hardware, software e IoT per aiutare a realizzare progetti di Smart Mobility, Smart Parking e City Logistics per una gestione più efficace dei processi di business (BSS) e operativi (OSS) della mobilità. Ripianificare i sistemi di mobilità in modo razionale, efficiente e sostenibile nel contesto profondamente dinamico in cui si sviluppa oggi è infatti uno dei compiti a cui la Pubblica Amministrazione locale è chiamata a rispondere con efficacia e rapidità. Le soluzioni proposte da Municipia S.p.A. ottimizzano l’accesso ai servizi, la sicurezza stradale e l’impatto ambientale della mobilità urbana attraverso l’evoluzione organica dei processi, delle infrastrutture e dei servizi tecnologici di gestione e controllo. Nell’ambito della sicurezza stradale, in particolare, le nuove tecnologie possono contribuire al monitoraggio e alla prevenzione permettendo di ridurre ulteriormente il rischio di incidenti stradali, tutelare pedoni e ciclisti e limitare l’impatto della mobilità sull’ambiente circostante.

Municipia S.p.A.: agire sulla sicurezza stradale vuol dire investire sulla tutela dei cittadini

L’impegno di Municipia S.p.A. sul fronte della sicurezza stradale emerge in particolare nel Progetto Sicurezza Milano Metropolitana: lanciato nel 2020 dalla Città Metropolitana di Milano, si distingue per essere uno dei progetti integrati di Smart City più imponenti d’Europa per la riduzione dell’incidentalità, a tutela di pedoni e ciclisti e non solo. Tra gli obiettivi principali rientrano anche la tutela del territorio, la cura dell’ambiente e il contrasto a reati come l’abbandono dei rifiuti. Il progetto prevede un piano pluriennale di interventi e attività realizzati da Municipia S.p.A. e Safety21 a partire da soluzioni basate sulle più avanzate tecnologie digitali. Telecamere smart attive 24h/7 installate in maniera capillare su strade e zone a maggior traffico cittadino, illuminazione a led per i passaggi pedonali, innovativi sistemi di controllo per i limiti di velocità: strumenti IoT gestiti da una piattaforma capace di eseguire una "analisi intelligente della scena". E a un anno dall’avvio, i dati dell’analisi condotta dalla Polizia Metropolitana restituiscono i benefici che ne sono derivati: basti pensare che, sui tratti stradali interessati dal Progetto, l’80% dei cittadini che ha commesso un’infrazione oggi è molto più incline a rispettare i limiti. "Agire sul tema della sicurezza stradale, con le implicazioni anche sociali che ha sull’intera comunità, vuol dire investire in maniera decisa sulla tutela dei cittadini", ha sottolineato in merito il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani esprimendo la vision della società.

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al parco faunistico le cornelle una dolce sorpresa pasquale

Dopo i due cuccioli di Canguro rosso e Wallaby, il Parco dà il benvenuto a una piccola antilope Bongo (Tragelaphus eurycerus isaaci). Le cure del personale e gli spazi studiati ad hoc per ciascuna specie hanno portato alla nascita di numerosi piccoli nell’ultimo anno.

Un’altra sorpresa inaspettata al parco Le Cornelle per celebrare insieme l’arrivo della Pasqua. Insieme al coniglietto pasquale, al cioccolato e a tanta allegria, una piccola di antilope Bongo ha fatto capolino a metà della scorsa settimana ma è già pronta a dare il proprio personale benvenuto a tutti i visitatori del parco, che siano essi grandi o piccini. La piccola antilope, infatti, è venuta al mondo con tutto l’entusiasmo che caratterizza la nascita di una specie così rara.

La piccola di bongo è parte di un gruppo ristretto di esemplari, composto da mamma Maliki, papà Curry e dalla sorella Olimpia. La piccola e la sorellina, nata l’anno scorso, si sono già incontrate e durante il giorno condividono l’exibit insieme alla madre. Per incontrare suo padre la piccola dovrà aspettare ancora qualche settimana. La giovane antilope alla nascita pesava 10 kg ma purtroppo, subito dopo il parto ha mostrato difficoltà ad alzarsi in piedi. In questa specie i piccoli si devono alzare pochi minuti dopo il parto per poter prender subito il colostro (il primo latte), al fine di assumere gli anticorpi dalla madre, se ciò non accade i piccoli rischiano di morire.  I veterinari del parco si sono subito accorti delle difficolta della piccola e in breve tempo sono intervenuti separando momentaneamente la piccola dalla madre e applicando una speciale fasciatura alle zampe posteriori della neonata. Grazie a questo intervento la piccola è riuscita ad alzarsi e ad assumere correttamente il colostro. Due giorni dopo la nascita la fasciatura è stata rimossa e la piccola bongo ha mostrato immediatamente di reggersi sicura sugli arti. Un inizio in salita ma che grazie alla dedizione e alla competenza del personale del parco, ha avuto un lieto fine.

I bongo sono rare antilopi tipiche delle foreste pluviali dell’Africa, gli esemplari in cattività sono inseriti in programmi EEP – European Endangered Species Programme, portato avanti dagli zoo europei con il fine di tutelare le specie a rischio estinzione. Questi mammiferi dalle lunghe corna e dal bellissimo manto striato – sono proprio queste loro caratteristiche ad attrarre i cacciatori – stanno progressivamente perdendo il loro habitat naturale a causa principalmente della deforestazione ad opera dell’uomo. L’impegno di Le Cornelle, insieme a diversi altri parchi faunistici, è quello di contribuire alla tutela di questi animali, arginandone ed evitandone l’estinzione.

La piccola e le oltre 120 specie presenti al parco sono pronte ad accogliere i visitatori per trascorrere insieme momenti di allegria e spensieratezza durante le festività pasquali!

ORARI E MODALITÀ INGRESSO MESE DI APRILE

Il Parco Faunistico Le Cornelle è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00; per accedere al parco nei giorni 17-18-24-25 aprile e 1° maggio è obbligatorio acquistare il biglietto online.

IL CONTEST SU FB

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di bongo avrà la durata di 3 giorni (dal 17 aprile al 19 aprile 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per la cucciola, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

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Cortona On The Move AlUla, la prima esposizione fotografica ad AlUla, giunta al termine. I fotografi che hanno preso parte alle residenze d’artista presenteranno le loro opere in Italia.

Conclusa il 31 marzo 2022 la prima edizione Cortona On The Move AlUla, l’esposizione fotografica che ha creato uno scambio interculturale tra Italia e Arabia Saudita, riunendo 19 artisti locali, regionali e internazionali nell’ambito di AlUla Arts Festival e registrando oltre 6 mila visitatori.  Parte della manifestazione Cortona On The Move AlUla, le residenze di artista hanno visto la partecipazione di sei fotografi che, in continuità con le iniziative svolte in loco, saranno invitati a presentare le  loro opere in Italia.

La mostra fotografica site-responsive è stata inaugurata il 9 febbraio nel villaggio di AlJadidah nell’antica città desertica di AlUla e si è conclusa il 31 marzo. AlJadidah è un’oasi di arte e creatività, una zona recentemente trasformata e parte del percorso di rinascita e valorizzazione della tradizione artistica di area storica, sede di 7000 anni di civiltà.

Cortona On The Move AlUla, la prima edizione internazionale della mostra di fotografia in Arabia Saudita, dal titolo “Past Forward – Time, Life and Longing”, è stata co-curata da Arianna Rinaldo, curatrice e direttore artistico di Cortona On The Move dal 2012 al 2021, e dall’artista visiva e curatrice saudita Kholood AlBakr. I 18 progetti in mostra sono stati selezionati per la loro capacità di mettere a fuoco il flusso del tempo in tutte le sue forme. Un flusso narrato attraverso tre filoni “Time, Life and Longing” interpretati dalle opere dei 19 fotografi locali, regionali e internazionali. Un percorso di visita suggestivo e affascinante: le opere sono state esposte nei cortili, nelle stanze di case disabitate e lungo le mura di AlJadidah e raccontate al pubblico durante le visite guidate in inglese e arabo che si sono svolte nei fine settimana.

Oltre alle installazioni fotografiche, al tour e ai talk con i fotografi ed esperti di fotografia, Cortona On The Move AlUla ha offerto un programma di Residenze d’Artista curato da Paolo Woods – direttore artistico di Cortona On The Move – e rivolto a fotografi provenienti dall’Arabia Saudita e da altri Paesi del mondo: Olanda, Slovacchia e Italia.  I sei fotografi selezionati (Awoiska van der Molen, Eleonora Paciullo, Martin Kollar, Hayat Osamah, Huda Beydoun e Hussain AlSumayn) sono stati affiancati per 21 giorni da fotografi professionisti e curatori internazionali in sessioni intensive di formazione.

Durante la loro residenza ad AlUla, i fotografi hanno creato progetti ispirati all’ambiente, alla cultura e alla comunità locale, che saranno presentati a luglio in Italia durante i giorni di apertura di Cortona On The Move 2022.

“Cortona On The Move AlUla è stata una manifestazione capace di favorire un confronto continuo di ricerche ed esperienze tra due realtà culturali uniche. Attraverso le foto esposte sui muri e nei cortili di AlJadidah e le residenze d’artista, abbiamo instaurato e costruito un dialogo non solo con il luogo ma soprattutto con la comunità locale, fino a diventare parte di essa. L’impatto generato è stato fortissimo e credo che questo sia stato il successo più grande di Cortona On The Move AlUla” – afferma Veronica Nicolardi, Direttore di Cortona On The Move.

Commentando il programma di residenza, Nora AlDabal, Direttore delle arti e della pianificazione creativa della RCU, ha dichiarato: Il programma di residenza per artisti Cortona On The Move si affianca ai nostri altri progetti di residenza che sono il fulcro della visione di AlUla: accogliere artisti di tutte le discipline e di tutte le aree geografiche per interagire con la nostra cultura ed essere ispirati dai nostri paesaggi. I fotografi vengono regolarmente da tutto il mondo per catturare i siti spettacolari di AlUla, e c’è già una vivace comunità di fotografi qui. Siamo lieti di poter formalizzare questa pratica con una residenza che si estenderà poi in Italia e i cui risultati saranno apprezzati da un pubblico globale”.

La Royal Commission for AlUla

La Royal Commission for AlUla (RCU) è stata istituita con decreto reale nel luglio 2017 per preservare e sviluppare AlUla, una regione nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, di straordinaria importanza naturale e culturale. Il piano a lungo termine di RCU delinea un approccio responsabile, sostenibile e sensibile allo sviluppo urbano ed economico, che preserva il patrimonio naturale e storico della zona e definisce AlUla come un luogo desiderabile per vivere e lavorare, e da visitare. Il progetto comprende una vasta gamma di iniziative nei settori dell’archeologia, del turismo, della cultura, dell’istruzione e delle arti, che riflettono l’impegno a soddisfare la diversificazione economica, l’empowerment della comunità locale e le priorità di conservazione del patrimonio del programma Vision 2030 del Regno dell’Arabia Saudita.

AlUla

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo di straordinario dove si trova un ricco patrimonio naturale e culturale. Un’area vasta che copre 22.561 km² e comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti dei regni Lihyan e Nabatei risalenti a migliaia di anni fa. Il sito più noto di AlUla è Hegra, il primo patrimonio mondiale dell’UNESCO dell’Arabia Saudita. Antica città di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del regno nabateo. Oggi vi si trovano da 111 tombe ben conservate, molte delle quali presentano facciate elaborate ritagliate dagli affioramenti di arenaria che circondano le mura dell’antico insediamento urbano. Le ricerche attuali suggeriscono che Hegra fosse l’avamposto più meridionale dell’Impero Romano dopo che i romani conquistarono il regno Nabateo nel 106 d.C. Oltre a Hegra, AlUla ospita l’antica Dadan, la capitale dei regni Dadan e Lihyan, una delle città più sviluppate del I millennio a.C. della penisola arabica. E Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto di centinaia di iscrizioni e scritti in molte lingue diverse. Altri luoghi di interesse: AlUla Old Town, un labirinto di oltre 900 case di mattoni di fango risalenti al 12° secolo, la ferrovia di Hijaz e il forte di Hegra, siti chiave nella storia e nelle conquiste di Lawrence d’Arabia.

Cortona On The Move

Cortona On The Move nasce nel 2011 da un’idea dell’Associazione Culturale ONTHEMOVE il cui obiettivo è quello di diffondere e promuovere la fotografia contemporanea alla ricerca di nuove visioni e forme originali di comunicazione visiva. Al centro dell’interesse del festival c’è la narrazione documentaria contemporanea, con particolare attenzione all’incessante evoluzione del linguaggio visivo: Cortona On The Move è quindi divenuta un punto di riferimento internazionale. Questa filosofia continuerà a permeare la ricerca e sarà sempre più rivolta alla produzione e alla realizzazione di contenuti originali e inediti. Il festival diventa così protagonista della produzione fotografica a livello internazionale e punto di riferimento per fotografi, curatori, autori, critici e per un vasto pubblico. Cortona On The Move celebra la creatività attraverso le immagini, condivide storie, sviluppa competenze e arricchisce la vita dei visitatori. Il tutto si svolge nella cittadina medievale di Cortona, della quale il festival valorizza il patrimonio artistico fin dalla sua prima edizione: troviamo qui la Fortezza del Girifalco, una struttura fortificata di origine medicea che domina Cortona, molti edifici storici e suggestivi spazi all’aperto. Una cornice che contribuisce a dare ricchezza ed espressività alle opere fotografiche.

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Ferrovie dello Stato Italiane cresce nel 2021, Luigi Ferraris: “Vogliamo essere protagonisti della transizione”

La ripresa della domanda e i ristori del Governo hanno consentito il ritorno agli utili, con il Gruppo che accelera sui ricavi. L’AD Luigi Ferraris: "FS sarà importante auto-produttore nazionale di energia green".

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: doteremo il Paese di un’infrastruttura integrata e renderemo le città più sostenibili

Buone notizie per Ferrovie dello Stato Italiane. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato lo scorso 30 marzo il progetto di Relazione finanziaria annuale del Gruppo, che comprende anche il Bilancio consolidato. FS Italiane chiude il 2021 con ricavi operativi per 12,2 miliardi di euro e un ritorno all’utile netto che si attesta sui 193 milioni di euro. Per l’AD Luigi Ferraris i risultati positivi raggiunti dal Gruppo "rappresentano un solido presupposto per il rilancio di tutte le attività". Il trend di crescita ha interessato non solo tutti i margini di esercizio, che registrano saldi positivi, ma anche gli investimenti tecnici, che in confronto al 2020 aumentano del 40% raggiungendo un livello di spesa record pari a 12,5 miliardi. Nonostante le difficoltà causate dal Covid-19 e la crisi scaturita dal conflitto russo-ucraino, ora FS Italiane ha tutte le carte in regola per guardare al prossimo futuro: "Il Gruppo FS è chiamato a svolgere un ruolo rilevante nel perseguimento degli obiettivi del Pnrr – ha dichiarato Luigi Ferrarisper dotare il Paese di un sistema infrastrutturale, di mobilità e di logistica merci efficienti e integrati, nonché per contribuire a rendere le nostre città più sostenibili".

Luigi Ferraris: transizione energetica una sfida comune

Tra le priorità di Ferrovie dello Stato Italiane anche la transizione energetica: "Il Gruppo intende essere protagonista del processo in corso come importante auto-produttore nazionale da fonti di energia rinnovabili", ha aggiunto Luigi Ferraris. In tema di sostenibilità e fattori ESG, nel 2021 prosegue il trend che vede la diminuzione delle emissioni climalteranti grazie all’utilizzo di mezzi a più alta efficienza energetica e al miglioramento del mix di generazione elettrico. Il Gruppo ha inoltre collocato due green bond per un valore totale di 1 miliardo e 350 milioni. Le valutazioni "Advanced" nel rating Moody’s ESG Solutions, "B" nel rating Carbon Disclosure Project sui temi climatici e "A-" sullo scoring relativo al coinvolgimento fornitori testimoniano i risultati ottenuti. Con i traguardi raggiunti nel 2021, ai quali si aggiunge anche un impatto occupazionale di oltre 290mila unità, FS Italiane è pronta a rinnovare il suo impegno sia per quanto riguarda il rilancio economico del Paese che sul fronte della transizione green: "Si tratta di una sfida che tutti noi, donne e uomini del Gruppo FS, affronteremo con impegno e determinazione, consapevoli della centralità delle nostre attività a beneficio del sistema Paese", conclude Luigi Ferraris.

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“Milano Finanza”: sostenibilità in A2A, l’intervista a Carlotta Ventura

In che modo agire nei confronti della sostenibilità? Per Carlotta Ventura l’unico modo di difendersi dall’eccesso di parole è prima agire e poi raccontare: il focus della manager sul significato del “first act then talk”.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: principi e concretizzazione degli obiettivi, il percorso di A2A

“Oggi il termine ‘sostenibilità’ è molto utilizzato, quasi abusato, tanto che alla fine rischia di essere svuotato del suo significato. La sostenibilità non può essere una moda: è un valore presente anche nella nostra Costituzione. È una crescita costante, un’attività che risponde a obiettivi concreti e deve essere integrata nella realtà, nella ragion d’essere di un’azienda”: lo afferma con chiarezza Carlotta Ventura, manager di A2A alla guida dell’Area Communication, Sustainability and Regional Affairs, in un’intervista pubblicata di recente su “Milano Finanza”. Opportunità per fare il punto sul percorso sostenibile della Life Company e su come questo sia da intendere nella coerenza tra valori e azioni. Nell’epoca del “first act then talk” è infatti necessario in primo luogo raggiungere gli obiettivi – o “almeno avere i primi risultati di un percorso”, specifica Carlotta Ventura – e solo dopo comunicarli. Per la Life Company ciò significa proseguire lungo un tracciato che unisce responsabilità, impegno negli investimenti e, per l’appunto, concretizzare gli obiettivi. In numeri equivale a un 90% di investimenti in linea con gli SDGs e a un 70% con la Tassonomia Europea. Il volume totale raggiunge i 18 miliardi di euro in dieci anni: 7 destinati all’economia circolare e 11 alla transizione energetica, i due pilastri strategici del Gruppo.

Carlotta Ventura: la sostenibilità deve essere pervasiva all’interno dell’organizzazione

Nell’intervista, Carlotta Ventura racconta come A2A continui a crescere nel settore dell’economia circolare e nelle rinnovabili anche attraverso operazioni di acquisizione: ad esempio, quella di TecnoA (eccellenza italiana nel trattamento dei rifiuti industriali) e l’integrazione di diversi impianti eolici e fotovoltaici. In un contesto di “impegno sistematico” verso la sostenibilità, il Gruppo anticipa di 2 anni gli obiettivi di generazione di energia da fonti rinnovabili e porta al 2040 l’azzeramento delle emissioni dirette e indirette (dieci anni prima rispetto ai target UE). I dati economici confermano la crescita, con un +9% medio annuo per l’utile netto e un +3% medio annuo per i dividendi minimi. “Fondamentali adesso sono il lavoro di interpretazione della Tassonomia Europea delle attività sostenibili e il pensiero strategico sugli investimenti del Gruppo affinché siano coerenti con le direttive”, sottolinea Carlotta Ventura, ribadendo come alla base ci sia una vision che considera la sostenibilità come un valore. “È migliorare la qualità della vita delle persone, a partire da quelle che lavorano con noi”, specifica in conclusione: “Credo che la sostenibilità all’interno dell’azienda si misuri anche con elementi concreti come l’indice infortunistico, le pari opportunità e l’offerta formativa. Sono fattori che devono essere pervasivi all’interno dell’organizzazione”.

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Francesco Milleri disegna il futuro di EssilorLuxottica: le considerazioni dell’AD

Forte dei risultati conseguiti lo scorso anno, EssilorLuxottica continuerà nel 2022 ad “andare avanti a pieno ritmo, grazie alla fiducia dei nostri clienti e dei partner e l’impegno delle nostre persone, compresi i 39.000 dipendenti GrandVision che oggi sono parte della famiglia”: il focus dell’AD Francesco Milleri.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, l’AD Francesco Milleri: il futuro che stiamo costruendo è un futuro per tutti

È stato l’AD Francesco Milleri a ricordarlo lo scorso marzo: “Nel 2022 continueremo ad andare avanti a pieno ritmo, grazie alla fiducia dei nostri clienti e dei partner e l’impegno delle nostre persone, compresi i 39.000 dipendenti GrandVision che oggi sono parte della famiglia EssilorLuxottica”. Nel messaggio firmato insieme al Vice AD Paul du Saillant in occasione della presentazione dei risultati registrati lo scorso anno emerge la direzione in cui il Gruppo si propone di andare oggi. “Il futuro che stiamo costruendo è un futuro per tutti”, spiega l’AD Francesco Milleri sottolineando come talento, innovazione tecnologica e tenacia siano tuttora “i tratti distintivi dell’azienda che ci porteranno lontano”. Parole che trovano conferma nei numeri del 2021, un anno “straordinario” se rapportato alla complessità dello scenario in cui sono stati conseguiti: il fatturato, pari a 21,4 miliardi, supera del 20% quello registrato nel 2019, in una situazione ancora pre-pandemia, e del 40% quello del 2020 anche per effetto dell’acquisizione di GrandVision. Il Gruppo guidato da Francesco Milleri ha ritenuto opportuno presentare i risultati anche escludendo il contributo di GrandVision: i ricavi in questo secondo caso arrivano a 17,8 miliardi mentre l’utile netto si attesta a 2 miliardi, in crescita rispetto ai 1.938 milioni del 2019, usato come anno di riferimento, con un aumento del 16% a cambi correnti e del 6,3% a cambi costanti.

La necessità di crescere come azienda responsabile: la vision dell’AD Francesco Milleri

EssilorLuxottica, come evidenziano l’AD Francesco Milleri e il Vice AD Paul du Saillant, è oggi “un punto di riferimento per il nostro settore, per questo sentiamo la necessitò di crescere come azienda responsabile”. La sostenibilità resta al centro delle strategie del Gruppo: non a caso lo scorso anno sono state lanciate sempre più iniziative in questa direzione. Progetti legati all’economia circolare e alla decarbonizzazione segnano la road map di EssilorLuxottica: “Abbiamo raggiunto la carbon neutrality nei nostri paesi di origine, l’Italia e la Francia, e lavoriamo per raggiungere nuovi importanti traguardi”. Impossibile però guardare a questo 2022 senza pensare a quanto sta accadendo nel mondo: “Il nostro primo pensiero va a tutte le persone colpite dall’attuale tragedia in Ucraina. In questo momento di difficoltà, la sicurezza dei nostri dipendenti rimane la priorità e stiamo fornendo tutto il supporto possibile al personale impattato nella regione”, sottolinea l’AD Francesco Milleri.

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Restauro e formazione, Andrea Mascetti nuovo membro dell’Advisory Board di Valore Italia

Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura nonché Commissario di Fondazione Cariplo, entra a far parte dell’Advisory Board di Valore Italia.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti nell’Advisory Board di Valore Italia

Riportare in auge le attività della storica Scuola di Restauro di Botticino trasferendole al centro di Milano. È lo scopo per cui nasce Valore Italia, il Centro internazionale di Ricerca e Formazione che il prossimo autunno inaugurerà l’anno accademico 2022 all’interno del nuovo complesso MIND. Per raggiungere l’obiettivo, Valore Italia ha recentemente deciso di avvalersi anche dell’esperienza di Andrea Mascetti eleggendolo come componente dell’Advisory Board. Esperto nel settore della promozione culturale, collabora con Fondazione Cariplo ricoprendo sia il ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura che quello di membro della Commissione Centrale di Beneficenza. L’ingresso di Andrea Mascetti nel Comitato è un’ulteriore testimonianza della volontà di Fondazione Cariplo di sostenere l’ambizioso progetto lanciato nel 2019 da EINAIP e Umana Forma. Proprio lo scorso novembre l’Ente aveva infatti reso nota la decisione di contribuire allo sviluppo del Centro e alla creazione di uno spazio interdisciplinare e dinamico dedicato allo studio delle nuove metodologie da applicare al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale italiano.

Andrea Mascetti e Valore Italia: una mission condivisa

La mission di Valore Italia è fare innanzitutto formazione legata al restauro, mettendo a disposizione dei futuri restauratori ed esperti del settore il know-how della Scuola di Botticino all’interno di un luogo simbolo della vivacità culturale di Milano. Un obiettivo condiviso da Fondazione Cariplo e Andrea Mascetti, che da sempre considerano la tutela del Patrimonio culturale come uno dei settori strategici per la crescita del Paese. Dal prossimo autunno il corso per restauratori della Scuola bresciana si terrà nei laboratori ubicati nello stabile di via Cosenz 54, nel Bovisa Design District, distretto milanese dedicato all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività. Un risultato possibile anche grazie al supporto dell’Advisory Board, che con Andrea Mascetti conta attualmente otto membri: “Abbiamo pensato che al Progetto potesse essere utile un organismo scientifico e allo stesso tempo istituzionale e di relazioni – ha detto il Direttore Scientifico e Presidente dell’ADBO Angelo Crespi, che ha poi aggiunto – la mission del Comitato rispecchia quella di Valore Italia, che è ovviamente la formazione ma allo stesso tempo prendersi cura dei beni culturali italiani, che sono un giacimento di senso e di identità che abbiamo la necessità e il dovere morale di conservare e valorizzare”.

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È importante analizzare i dati prima di scommettere?

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  • 13 Aprile 2022

Chi è appassionato di scommesse sportive conosce bene quelle sensazioni piacevoli che si provano nel momento in cui si va ad effettuare una giocata sperando chiaramente che questa possa rivelarsi vincente.

Quel che però molti giocatori non hanno è un metodo vincente. Per metodo vincente si intende un sistema di gioco che possa essere il più possibile analitico e preciso. Questo proprio per evitare di giocare in maniera approssimativa e dunque diminuendo così notevolmente le probabilità di vincita.

Quello che molti fanno infatti, è scommettere semplicemente d’istinto e dunque agendo esclusivamente proprio pensiero senza ha controllare qualsiasi tipo di dato.

È proprio l’analisi dei dati e invece fondamentale se si desidera migliorare il proprio sistema di gioco e dunque le probabilità di effettuare delle scommesse vincenti.

È fondamentale acquisire una certa capacità di analizzare tutti i dati a propria disposizione come ad esempio le statistiche per quel determinato match, la situazione di forma relativa ai giocatori che scenderanno in campo e tutti gli eventuali dati che possono essere tenuti in considerazione se questi hanno in qualche modo possibilità di influire sul risultato finale.

Adottando dunque un approccio di questo tipo, il giocatore vedrà aumentare in maniera considerevole il numero di scommesse vinte e soprattutto i suoi guadagni. Non più dunque delle scommesse che vengono effettuate in maniera piuttosto leggera e “di pancia” ma al contrario un vero e proprio metodo che tiene in considerazione qualsiasi elemento utile al fine di aumentare le probabilità di vittoria.

Su 22bet trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno per scommettere bene ed in maniera ponderata, aumentando così le possibilità di vittoria.

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Private Banking, Banca Generali conferma 2021 positivo: i suoi consulenti i più produttivi

Banca Generali si conferma ancora una volta tra gli istituti private banking leader in Italia. Sotto i riflettori i risultati ottenuti nel 2021 dai consulenti del Gruppo.

Private banking, con 3,5 milioni di raccolta pro capite la rete di Banca Generali guadagna la leadership

Lo scorso anno la raccolta complessiva registrata da Banca Generali ha toccato, oltre ogni previsione, quota 7,7 miliardi di euro. Un risultato storico per l’Istituto di private banking guidato da Gian Maria Mossa che, sull’onda del trend di crescita, ha lanciato il suo nuovo Piano triennale. A contribuire in maniera decisiva al successo del Gruppo la rete di oltre 2mila tra consulenti e wealth advisor. A confermarlo sono i dati recentemente diffusi da Assoreti, con i consulenti di Banca Generali che nel 2021 si piazzano al primo posto in Italia per produttività pro capite. Con una raccolta di 3,55 milioni ciascuno, hanno superato realtà come Fineco Bank (3,53), CheBanca! (2,99) BNL (2,82), Allianz (2,35) e Credem (1,91). La rete è stata capace di intercettare al meglio il boom che ha caratterizzato il 2021 della consulenza finanziaria, con una raccolta netta e un risparmio gestito che in Italia si sono attestati rispettivamente a 57,3 e a 43 miliardi.

Private banking, per i consulenti di Banca Generali un 2021 di successi

La rete di Banca Generali non si è distinta solo nella raccolta. Sempre secondo Assoreti, gli oltre 2mila banker guidati dal Vice Direttore Generale Marco Bernardi hanno rafforzato la propria leadership anche per quanto riguarda gli asset. I consulenti dell’Istituto di private banking hanno infatti chiuso il 2021 con 39,2 milioni di euro di asset pro capite, confermandosi al primo posto. Nella classifica stilata da Assoreti seguono Banca Euromobiliare, Credem, Fineco e Fideuram. Che per gli advisor di Banca Generali il 2021 si sarebbe rivelato un anno di grandi soddisfazioni lo si era capito già prima di guardare i numeri di Assoreti. Oltre ad ottenere per il settimo anno consecutivo il primato come miglior rete di consulenti in Italia secondo l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, grazie ai suoi consulenti la Banca ha vinto numerosi premi, classificandosi come miglior istituto in Italia agli International Business Magazine Awards, ai Citywire Awards e ai Global Private Banking Awards 2021.

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Atitech, Gianni Lettieri annuncia contratto preliminare di manutenzione con ITA Airways

Atitech accelera sull’acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia, Gianni Lettieri: "Opportunità per un’infrastruttura strategica dedicata alle manutenzioni aeronautiche".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Contratto Atitech – ITA fondamentale per il futuro delle due società"

Dopo il pre-accordo siglato lo scorso 16 febbraio con le organizzazioni sindacali, Atitech muove un ulteriore passo avanti verso l’acquisizione del ramo "maintenance" di Alitalia, messo a bando da ITA Airways. Lo scorso 14 marzo l’azienda di Capodichino guidata da Gianni Lettieri ha annunciato di aver sottoscritto un contratto preliminare di manutenzione con la nuova compagnia di bandiera italiana. L’accordo, legato all’offerta vincolante di acquisto presentata lo stesso giorno, prevede un impegno di lungo termine sull’identificazione di servizi e tariffe che eventualmente passeranno ad Atitech. Il condizionale è d’obbligo: il contratto verrà considerato risolto nel caso in cui la MRO non risultasse aggiudicataria del bando indetto da Alitalia, attualmente in Amministrazione straordinaria. Per il Presidente Gianni Lettieri il contratto preliminare di servizi con ITA Airways "è la base su cui lavorare per il futuro delle due società".

Gianni Lettieri: doteremo il Paese di un polo per le manutenzioni aeronautiche

"Atitech supporterà la compagnia con massimo impegno e professionalità garantendo priorità di servizi e alta qualità – ha dichiarato Gianni Lettieri a latere della sottoscrizione dell’accordo – e si porrà l’obiettivo di riportare a Fiumicino una platea di compagnie aeree di livello internazionale, come fatto da Atitech, nel recente passato, rilanciando il ramo della manutenzione sull’aeroporto di Napoli – Capodichino". L’obiettivo dell’imprenditore, oltre ad ottenere un contratto in esclusiva con ITA Airways su tutta la manutenzione degli aeromobili, è anche quello di salvaguardare i livelli occupazionali del settore e tutelare le professionalità del mondo Alitalia. Ce n’è poi un terzo, da tempo perseguito, che è la creazione di un polo italiano dedicato alla manutenzione aeronautica: "L’impegno – conclude Gianni Lettierisarà quello di dotare l’Italia di una infrastruttura strategica per le manutenzioni aeronautiche, dalla manutenzione di base alla linea, dai motori ai componenti, come esiste nei principali Paesi Europei".

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Corsa all’Oro Perché Avviene in Periodi di Crisi e di Alta Inflazione

Corsa all’oro senza sosta, è questa la tendenza degli ultimi anni verso il prezioso metallo giallo che si conferma il bene rifugio per eccellenza.
Una richiesta continua senza interruzioni che dall’epoca della guerra dei dazi tra Cina ed Usa è divenuta ancora più pressante dando il via ad aumento del prezzo dell’oro che in alcuni momenti è riuscito a raggiungere ed in alcuni casi a superare il massimo storico.
La corsa all’oro vede come protagonisti investitori istituzionali e privati che in balia delle continua crisi e del pericolo inflazione vedono nel prezioso metallo giallo un porto sicuro dove assicurare il valore delle proprie riserve finanziarie.
L’oro oltre ad essere il bene rifugio per eccellenza è anche il migliore metodo alternativo alle valute fiat, tanto che è facilmente monetizzabile anche quando si tratta di oro fisico.
Basta recarsi presso una attività come questo compro oro Firenze per monetizzare al meglio il valore dell’oro in base alla quotazione oro del momento.
Per assurdo i momenti in cui ci si rivolge di più ad attività che acquistano oro fisico sono gli stessi in cui investitori e risparmiatori avveduti e consapevoli tendono ad acquistarlo per difendersi dalle conseguenze delle congiunture economiche negative.
Chi vende oro durante le crisi economiche ed i periodi di alta inflazione è spinto solitamente da una mancanza di liquidità impellente.
Al contrario chi acquista oro ha una quantità di denaro di riserva e si preoccupa di difendere il valore andando a trasformare la valuta in un bene che cresce di valore parallelamente all’inflazione.
Si tratta di due posizioni totalmente opposte con interessi e finalità completamente diverse.
Chi vende oro nei momenti di crisi economica spesso ottiene guadagni che derivano dalle alte quotazioni dell’oro che tendono ad essere maggiori nei momenti di difficile congiuntura economica.
Ottenere soldi e guadagni in momenti di alta inflazione o di grave crisi economica può servire a tamponare situazioni debitorie impellenti ma per quanto riguarda il valore di eventuali risparmi o capitali mantenere riserve finanziarie in valuta fiat equivale ad una perdita di valore secca equiparabile al valore dell’inflazione.

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