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Settembre 2021

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Vacanze in Corsica: non solo spiagge

La Corsica, isola situata nel Mar Mediterraneo, è conosciuta soprattutto per i suoi oltre mille chilometri di coste, che ogni anno attirano numerosi visitatori. Un mare cristallino che si affaccia su baie, calette nascoste, spiagge di sabbia fine o di ciottoli. Tuttavia, questa bellissima isola riserva anche molte altre meraviglie, forse meno conosciute, ma che vale veramente la pena di visitare.

Uno dei mezzi più pratici per raggiungere la Corsica è sicuramente il traghetto. I porti italiani da cui imbarcarsi sono diversi, per cui si può scegliere quello più comodo, in base alle proprie esigenze. Per tenersi sempre aggiornati sulle ultime offerte e per l’acquisto dei biglietti è consigliabile consultare sito web www.traghettocorsica.com.

Le città più belle da visitare

Ajaccio, il capoluogo della Corsica, è una meta ricca di storia,di arte e di cultura. Questa città lega il proprio nome a quello di Napoleone Bonaparte, che qui venne battezzato nella Cattedrale Santa Maria Assunta, ancora oggi visitabile. Inoltre merita di essere vista anche la Cappella della Madonna del Pianto, dipinta da Domenico Robusti, figlio del Tintoretto, e in cui è conservata una tela del celebre pittore francese, Eugène Delacroix. Essendo questa la città natale di Napoleone, non può mancare una visita alla Maison Bonaparte, dove l’imperatore visse fino all’età di nove anni. Il palazzo venne adibito a museo nel 1967 e offre un’interessante scorcio su mobili e arredi della seconda metà del settecento. Per gli appassionati d’arte ad Ajaccio si trova anche il Museo Fesch, uno dei più importanti di Francia e d’Europa.

Un’altra città da vedere è sicuramente Bastia. Di fronte al terminal dei traghetti si trova piazza Saint-Nicolas, la quale è sede di numerosi eventi durante tutto l’arco dell’anno. Sarà quindi possibile assistere a concerti durante l’estate, pattinare sul ghiaccio in inverno e visitare la Fiera del Cioccolato, ad inizio ottobre.  Inoltre nel cuore del centro storico di Bastia è possibile fare una passeggiata al Porto Vecchio.

Nell’entroterra dell’isola invece, si trova un’altra splendida cittadina, Sartène. Il borgo risale al sedicesimo secolo e venne costruito dai genovesi su di uno sperone di roccia. Per la sua posizione e per le alte case costruite con la pietra scura locale, questa città vi darà l’aria di essere alquanto misteriosa.

Attività all’aperto

Quest’isola, con le sue numerosissime attività praticabili, rappresenta un vero e proprio paradiso per gli sportivi. Innanzitutto è possibile camminare e correre lungo fantastici itinerari che, seguendo sentieri segnalati, vi porteranno alla scoperta di paesaggi incantevoli. Un’altra disciplina molto diffusa in Corsica, specialmente nella zona di Farinole, è il paddle boarding, che si pratica con una lunga tavola da surf e una pagaia ed è molto utile per mantenersi in forma. Altre attività praticabili sull’isola sono il kitesurf e il kayak, oltre alle immersioni subacquee.

Insomma la Corsica permette veramente di fare una vacanza fantastica, fatta non solo di mare ma anche di molto altro.

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Serenissima Ristorazione: il valore della sicurezza alimentare nelle attività del Gruppo

Lo scorso 7 giugno si è celebrata la terza Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare: all’iniziativa ha aderito anche Serenissima Ristorazione, da tempo impegnata nella prevenzione sulle MTA.

Serenissima Ristorazione

Sicurezza alimentare: l’impegno di Serenissima Ristorazione

“Cibo sicuro ora per un domani sano”: questo lo slogan della terza edizione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, celebrata lo scorso 7 giugno. Nata nel 2018 su iniziativa dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di New York, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche a cui da tempo guarda anche Serenissima Ristorazione. Lo dimostrano le numerose iniziative promosse sul fronte della prevenzione delle malattie di origine alimentare (MTA). Il gruppo guidato da Mario Putin è impegnato inoltre nel formare e accrescere le competenze in merito alla sicurezza alimentare degli operatori, consapevole del ruolo che ciascuno svolge nell’assicurare la produzione di un pasto sicuro per la salute, gradito e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Serenissima Ristorazione è costantemente aggiornata sulle novità concernenti la legislazione in materia di Sicurezza Alimentare: su sua iniziativa è stato predisposto un team di esperti impegnati nella conversione dei regolamenti in best practice per la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Alimentare. I compiti della squadra di lavoro spaziano dal design degli stabilimenti alla profilassi igienica di personale, produzione e luogo di lavoro, dal check sulle catene del caldo e del freddo alla ricezione delle materie prime fino alla delivery finale del pasto pronto per essere consumato.

Serenissima Ristorazione: l’iniziativa nel World Safety Day

L’impegno di Serenissima Ristorazione sul fronte della sicurezza alimentare si riflette inesorabilmente anche mei processi produttivi: ispezioni interne ed esterne e analisi chimiche e microbiologiche sui pasti serviti nelle strutture dove è presente il gruppo presieduto da Mario Putin sono all’ordine del giorno. Ogni piatto deve infatti avere precise caratteristiche organolettiche, in conformità con i precetti di una alimentazione sana ed equilibrata. Tra le iniziative che hanno avuto luogo in concomitanza del World Safety Day del 7 giugno, degno di nota è l’intervento di Laura Mongiello, Tecnologo Alimentare Responsabile commessa AOR San Carlo presso Serenissima Ristorazione, al webinar “World Safety Day: strategie future Made in Italy per la sicurezza alimentare”, predisposto da Ayama Aceademy. Una occasione di incontro e dialogo tra diversi attori del comparto in merito alle strategie vincenti da adottare per diffondere una consapevolezza alimentare su scala globale. La sicurezza alimentare, tra l’altro, è un tema importantissimo per la salute e il benessere dei popoli, tanto che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura stima che a livello mondiale ogni anno circa 600 milioni di casi e 420 mila morti siano diretta conseguenza dell’insorgenza di patologie trasmesse da alimenti. La maggioranza di questi casi si verifica nei Paesi in via di sviluppo, e determina una perdita di 33 milioni di DALY (Disability Adjusted Life Years).

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Cosa vedere a Ischia: attrazioni e collegamenti marittimi

Le spiagge di sabbia nera e lucente ricordano le origini vulcaniche di Ischia. Una genesi che ha portato alla formazione di numerose sorgenti di acque minerali. La particolare forma trapezoidale e il Monte Epomeo, facilitano un clima mite e soggetto a continui cambi climatici. La montagna alta 800 metri è un pseudo vulcano perché in realtà è una falda che si è formata nella crosta terrestre a causa dei continui assestamenti tettonici. I centri termali come Negombo e Poseidon a Forio, sono una delle più grandi attrattive dell’isola posta nel Golfo di Napoli. Già in epoca romana erano una meta favorita per le vacanze in virtù delle proprietà curative dell’acqua. I giardini termali Poseidon sorgono tra rigogliose piantagioni a punta Imperatore e sono caratterizzati da 22 piscine curative e un accesso diretto al mare.

Come arrivare sull’isola: collegamenti marittimi

Per arrivare a Ischia è necessario prendere un traghetto o un aliscafo da Napoli, Pozzuoli o da Sorrento. Il percorso dura più o meno un’ora. Il tempo impiegato per la traversata dipende dalle condizioni del tempo. Per consultare gli orari delle tratte e riservare i posti a bordo vi consiglio di fare riferimento al sito https://www.traghettinapoliischia.com/. È una formula semplice per prenotare il viaggio e ricevere informazioni sulle migliori compagnie di navigazione che servono questa tratta. Per non partire impreparati, il sito mette a disposizione notizie utili attinenti ai servizi che si possono trovare a bordo. Il molo dell’enclave è fornito di parcheggio auto, docce, Wi-fi, previsioni meteo, bagni chimici, ristoranti e bar. Il porto anticamente era il lago del Borgo nato da un cratere e andato distrutto a causa di un forte sisma che lo inondò di acqua. Come citano fonti storiche, al suo interno, c’era una piccola isola chiamata Tondo e della quale resta una struttura circolare rovinata a causa dell’incuria del tempo.

Cosa vedere a Ischia

Il simbolo per eccellenza di Ischia è il Castello Aragonese che si collega all’isola tramite un ponte. Questo isolotto sul mare è il risultato di una espulsione di magma solidificato. A piedi si impiegano circa trenta minuti ed è facilmente raggiungibile da Ischia Ponte, punto di attracco delle navi veloci. Il posto era già noto agli antichi greci, nel 474 A. C. ma divenne una fortezza, nel 1441, per ordine di Alfonso V di Aragona. La struttura si può visitare tramite un ascensore oppure attraverso un tunnel scavato nella roccia. Una volta arrivati in alto l’osservatore può ammirare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, la Cattedrale dell’Annunziata e la cripta, il convento delle Clarisse e tutto il Golfo di Napoli. La storia di Ischia è sintetizzata tra le mura del Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno. All’interno è custodita la Coppa di Nestore con delle iscrizioni in lingua greca.A Forio d’Ischia c’è la splendida Chiesa del Soccorso dove sono esposti dipinti votivi che le famiglie dei marinai e dei pescatori offrivano alla Vergine prima di uscire in mare. Passeggiando lungo la scogliera sopra la spiaggia dei Maronti si raggiunge il borgo di Sant’Angelo. Le case dei pescatori, sono decorate con piastrelle decorative color pastello. Nelle vicinanze di Ischia, c’è l’isola di Procida. Con i battelli si impiegano circa venti minuti e il posto merita di essere visitato perché offre uno splendido panorama. Per chi vuole soggiornare a Ischia ci sono bellissimi alberghi che si affacciano sul Golfo di Napoli. A tavola, oltre al pesce viene servito il coniglio all’ischitana.

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Jeff Bezos ha acquistato uno nuovo yacht da quasi 500 milioni di dollari

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  • 24 Settembre 2021

Sebbene Jeff Bezos sia l’uomo più ricco del mondo con una fortuna che supera i 113.000 milioni di dollari, non è un milionario qualunque che si vanta della sau ricchezza come può succedere con altre figure. Al contrario, essere di basso profilo non ti impedisce di godere di tutti i tipi di lusso, dalle dimore reali ai jet privati e un garage con veri gioielli a quattro ruote.

Il mondo della vela è un’altra delle sue grandi passioni e il suo yacht Flying Fox ne è un buon esempio, ma non contento ha deciso di concedersi un altro capriccio, una barca ancora in fase di costruzione e che sarà la più costosa della storia con un prezzo di circa $500 milioni. Si tratta di una mega barca a vela di 127 metri di lunghezza che avrà uno yacht di appoggio.

Sebbene le informazioni arrivino con il contagocce, ci sono alcuni dettagli che non sono passati inosservati, come ad esempio il fatto che avrà tre grandi alberi e che sarà la seconda più grande al mondo, dopo la barca a vela ‘A’ di 146 metri di lunghezza.

La barca si chiamerà Oceanco Y721 e avrà anche un eliporto che sarà abbastanza utile considerando che sua moglie Lauren Sánchez è una pilota di  elicottero.

Per quanto riguarda gli interni, nessun dettaglio è venuto alla luce, ma molto probabilmente l’imbarcazione avrà nulla da invidiare agli hotel di lusso. Come per il Flying Fox, ci saranno una palestra, una spa e un lounge bar. In questo caso, lo yacht di supporto sarà fondamentale per il trasporto dai beni di lusso da e verso il natante.

A livello di business, la pandemia è stata molto benefica per Bezos , che ha intascato circa 60.000 milioni di dollari, quindi non sorprende che si sia concesso un tale lusso. Puoi trovare altre informazioni e curiosità sul mondo del lusso sul sito Montenapo Daily.

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Banca Generali: l’Istituto di Private Banking lancia un nuovo servizio digitale di art advisory

Private Banking: con la nuova piattaforma digitale interamente dedicata al settore dell’arte, Banca Generali estende la propria gamma di servizi di digital wealth management.

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Private Banking: arriva la nuova piattaforma di Banca Generali per l’art advisory

Banca Generali lancia un nuovo servizio digitale di art advisory. Leader nel Private Banking, l’Istituto nell’ottica di estendere la propria gamma di servizi di digital wealth management ha sviluppato una nuova infrastruttura informatica interamente dedicata alla consulenza sul patrimonio artistico. "Oggi sempre più clienti ci chiedono informazioni sui servizi di art advisory, specialmente quelli legati alla conservazione e alla valorizzazione delle opere", ha illustrato il Responsabile del Wealth Management Franco Dentella: si tratta di asset, ha aggiunto, che "molto spesso giacciono dimenticate nelle case di molte famiglie italiane". Realtà primaria di Private Banking, Banca Generali si dedicherà dunque anche all’art advisory, ampliando ulteriormente lo storico ecosistema di partnership con i principali operatori del settore.

Banca Generali: crescente domanda di art advisory nel Private Banking

La rete di consulenti di Banca Generali, guidata dal Vice Direttore Generale Marco Bernardi, è costituita da oltre 2.000 private banker e wealth advisor. Professionisti nell’ambito del Private Banking, possono da oggi contare anche sull’innovativa piattaforma concepita per dare risposte efficaci a ogni singola segnalazione del cliente in materia di opere d’arte. Sviluppato sul sistema gestionale di Polaris, il servizio permette al consulente di inviare alla struttura di art advisory di Banca Generali una segnalazione puntuale delle necessità del cliente, seguendone l’intero iter di elaborazione. "Questa nuova piattaforma digitale va proprio nella direzione di rispondere con efficacia e immediatezza a questa crescente domanda", ha aggiunto Franco Dentella: un servizio che "potenzia la gamma d’offerta di soluzioni di digital wealth management a disposizione dei nostri professionisti e che completa il nostro storico ecosistema di partnership con primari operatori del settore per valutazioni, perizie e consulenze, ma anche per avere accesso a tutto il mondo delle aste". La piattaforma si affianca agli accordi già siglati dall’Istituto di Private Banking con Open Care, Art Difender, Art Rite e Christie’s, completando un’offerta di consulenza su patrimoni artistici e collezioni senza eguali nel Paese.

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Vacanze a Olbia: attrazioni turistiche e collegamenti marittimi

Se state cercando un posto ricco di meravigliosi paesaggi e di una cultura storica e che nasconde numerosi segreti, allora Olbia è perfetta per voi. Si tratta di una città testimone di una grande parte della storia antica della civiltà nuragica, quindi sarà possibile avere accesso a visite che comprendono la visione di numerosi reperti di fenici, greci e romani che, un tempo, utilizzavano questa città sulla costa nord-est della Sardegna come punto strategico, anche se si andò sviluppando soprattutto durante i secoli del Medioevo. Per scoprire questo e altro, basterà che prendiate un traghetto che vi condurrà direttamente in questo luogo paradisiaco, e visitando il sito www.traghettilivornoolbia.it potrete rimanere sempre aggiornati sulle offerte in corso per i biglietti.

Le zone storiche da visitare

Tra le aree storiche più belle archeologicamente, potete visitare il centro storico della città, dove è presente anche il Palazzo del Municipio, nelle cui vicinanze si trovano i resti del Foro romano. Ci sono poi numerosi edifici non molto antichi, dato lo stile liberty che li contraddistingue e che li rende esteticamente gradevoli alla vista.

Sempre in questa zona è possibile vedere anche la chiesa di San Paolo, conclusa nel diciottesimo secolo e che vanta una splendida cupola ricoperta da maioliche. Vi è poi la basilica di San Simplicio, ossia la chiesa più antica di Olbia e consiste in una struttura in granito con magnifici affreschi nel presbiterio raffiguranti il santo stesso.

Passando ad un’altra area della città, potete fare un salto ai siti archeologici, tra cui le necropoli di San Simplicio, comprendenti circa quattrocento tombe, vantando una storia molto lunga che va dalle guerre puniche al Medioevo, per non parlare di tutti i reperti antichi che sono stati ritrovati.

Per quanto riguarda l’età puniche, potrete averne un assaggio andando a vedere le Mura Puniche, cioè delle rovine presenti da qualche edificio e dell’erba incolta, ma sono comunque molto interessanti, considerando che un tempo fungevano da accesso alla “Olbia antica”. Procedendo, potrete vede il pozzo sacro Sa Testa, dai resti affascinanti e dalla forma tipica di tali costruzioni in epoca nuragica, anche se oggi presenta una copertura.

Infine, tra le altre cose, è possibile avere accesso al Castello di Pedres, risalente agli esordi della dinastia dei Visconti e all’epoca del Giudicato di Gallura. È ottimo anche per poter godere del panorama dell’intera città, dato che si trova su un’altura.

Le zone marittime

Olbia, proprio perché fa parte della Sardegna, può vantare delle meravigliose spiagge, tra cui spicca, ad esempio, Porto Istana, dalla sabbia fine e bianca, oltre al mare cristallino e dalle acque basso, ottimo soprattutto per le famiglie con bambini. L’unico aspetto negativo è che in estate è molto affollata, quindi non è l’ideale per rilassarsi in silenzio. Al contrario, la spiaggia Le Saline è molto meno conosciuta e frequentata, anche se ha come fattore negativo quello di non avere un’acqua molto cristallina; l’aspetto positivo, comunque, è quello di poter avere accesso ad alcune zone anche con i vostri amici a quattro zampe. Per chi preferisce spiagge più piccole, vi sono varie alternative, tra cui quelle di Pittolongu, Il Pellicano, Mare e Rocce.

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Lo Studio di Andrea Mascetti confermato da “Capital” tra le migliori legal firm d’Italia

Per lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti si tratta del secondo anno consecutivo. La realtà, con sede a Varese e Milano, è anche tra le prime dieci legal firm della Regione Lombardia.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: da Top 500 a Top 50, il percorso della legal firm secondo “Capital”

La Rivista “Capital” ha inserito lo Studio Legale di Andrea Mascetti nella top 50 delle legal firm italiane di diritto Amministrativo. Per la realtà si tratta di un netto miglioramento: nel 2020 lo Studio aveva infatti raggiunto la Top 500. Nell’edizione di quest’anno, in base all’analisi aggiornata eseguita da PVB Monitor, la legal firm ha raggiunto le prime cinquanta posizioni in Italia e le prime dieci nella Regione Lombardia grazie al lavoro svolto nell’ambito del diritto amministrativo. “Anche quest’anno la prestigiosa rivista “Capital”, nella sua classifica dedicata a “I migliori studi legali del territorio 2021”, colloca il nostro Studio tra le eccellenze del Paese – si legge nella nota diffusa dallo Studio di Andrea MascettiUn importante riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dai colleghi del dipartimento a cui vanno le congratulazioni di tutto lo Studio”.

L’evoluzione dello Studio Legale guidato da Andrea Mascetti

Diversi i parametri che PVB Monitor prende in considerazione nella stesura del suo report. Efficienza, qualità e affidabilità dei servizi offerti in primis, senza dimenticare ruolo, competenze e formazione dei professionisti che compongono il team. Estrema importanza è data inoltre ai rapporti con il territorio e all’attitudine nel fare rete sia a livello nazionale che internazionale. Tutti ambiti in cui lo Studio guidato da Andrea Mascetti è risultato un’eccellenza, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi due. La legal firm premiata da “Capital” oggi ha due sedi, a Varese e a Milano, ed è formata da un team di 9 professionisti, ognuno esperto in diversi settori. Una squadra capace di offrire servizi legal ad aziende, privati ed enti pubblici non solo nell’ambito del diritto amministrativo, civile e penale, ma anche di quello ambientale e del diritto dell’arte. Lo Studio di Andrea Mascetti offre inoltre servizi di assistenza e consulenza in materia di web reputation.

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Stefano De Capitani (Municipia S.p.A.): “Collaborazione tra pubblico e privato fondamentale”

Stefano De Capitani è Presidente di Municipia S.p.A., società leader in progetti per smart city e trasformazione digitale dei Comuni di ogni dimensione. In un recente intervento, ha evidenziato come la collaborazione tra pubblico e privato possa fornire solidità ai progetti di crescita in Italia.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: il valore del partenariato per Pubblica Amministrazione e cittadini

Le istituzioni locali, fra cui i Comuni, costituiscono “le fondamenta della nostra società”: da qui la necessità di fornire strumenti che garantiscano la realizzazione di progetti solidi per la ripartenza. È il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani a porre l’accento sull’importanza del partenariato tra pubblico e privato nel nostro Paese: uno strumento, scrive, finalizzato a “dare solidità ai progetti di crescita”. “Osservando il settore pubblico, capita di notare una certa ritrosia a concepire progetti di servizio pubblico innovativi rispetto a quelli sviluppati nel passato”, segnala il Presidente, che aggiunge: “C’è la tendenza, in diversi casi, a ripercorrere le procedure utilizzate negli anni precedenti a discapito di una nuova elaborazione e riprogettazione avvalendosi di quanto la tecnologia di nuova generazione può portare”. Proprio ciò, specifica il Presidente di Municipia S.p.A., rappresenta “il primo aspetto per cui la collaborazione fra pubblico e privato diventa fondamentale”.

Municipia S.p.A.: pubblico-privato per la ripartenza economica del Paese

“L’apporto del privato si traduce spesso in idee e progetti innovativi”, prosegue Stefano De Capitani, “che mirano, fra l’altro, a rendere smart i servizi pubblici, portandoli ad essere più sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e, di conseguenza, sociale”. Ma non solo: la riflessione evidenzia inoltre come, nel pubblico, sia presente “il rischio che le differenti potenzialità a livello tecnico-amministrativo fra i vari enti vadano a incrementare il divario tra le stesse realtà di gestione, introducendo gap di velocità di amministrazione e innovazione non trascurabili e rallentanti”. Perché dunque una proficua collaborazione tra pubblico e privato? Il messaggio emerge con chiarezza: “Con l’apporto del privato si inseriscono capacità di formazione, progettazione e utilizzo di strumenti finanziari evoluti necessari per la ripartenza”. Pubblico e privato, segnala il Presidente di Municipia S.p.A., possono “dar luogo alla realizzazione di progetti investibili che generano un ritorno economico per gli stessi enti, producendo risorse che possono – devono, direi – essere reinvestite sul territorio per migliorare i servizi al cittadino già esistenti e realizzarne di nuovi, in un ciclo di benessere progettuale e di progetto del benessere”. Il partenariato, dunque, come punto di partenza per il cambiamento: una collaborazione, conclude il Presidente di Municipia S.p.A., che rappresenta “la sinergia necessaria alla ripartenza del nostro Paese, considerando che le istituzioni locali, fra cui i Comuni, sono le fondamenta della nostra società”.

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Ricerca scientifica e innovazione, le armi contro la pandemia: il focus di Mario Melazzini

Mario Melazzini: l’intervento dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. alla “Giornata del Ricercatore”, l’evento svoltosi lo scorso 20 luglio.

Mario Melazzini

ICS Maugeri S.p.A., l’AD Mario Melazzini: la pandemia ha fatto emergere il valore della ricerca scientifica

In Italia la ricerca scientifica deve tornare ad essere una priorità. È il monito lanciato da Mario Melazzini lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore”, l’evento promosso da ICS Maugeri S.p.A. di cui è Amministratore Delegato. “Dopo un anno e mezzo di chiusure, abbiamo la possibilità di rifare direttamente in presenza un momento che richiama l’importanza della ricerca condotta da ICS Maugeri, ricerca che permette di garantire risposte ai bisogni di salute del paziente”, ha sottolineato Mario Melazzini. L’AD nel suo intervento ha parlato di come durante la pandemia sia indiscutibilmente emerso il valore della ricerca scientifica abbinata alle nuove tecnologie. E ha ringraziato “tutti i nostri ricercatori” evidenziando “la loro grande motivazione e il grande entusiasmo che hanno nonostante il carico di lavoro, perché più dell’80% di chi fa ricerca nei nostri 19 Istituti, di cui 9 riconosciuti dal ministero della Salute, fa anche attività clinico assistenziale”.

Mario Melazzini: l’augurio è che con il PNRR aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca

Durante l’evento è intervenuto anche il Professor Rino Rappuoli, responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline Vaccines. Per l’AD Mario Melazzini “il fatto che con il nostro Direttore Scientifico Walter Ricciardi abbiamo fortemente voluto la presenza di un grande ricercatore, il professor Rappuolioserei dire uno dei più grandi scienziati in ambito immunologico, che definisco anche potenziale Nobel per la vaccinologia − è un qualcosa di estremamente importante per chi fa ricerca, perché testimonia che questi sedici mesi di grandissima difficoltà legata alla pandemia possa trasformarsi, con quanto abbiamo e stiamo imparando, in valore”. I vaccini ottenuti in tempi record sono l’esempio più lampante, ha evidenziato il Professor Rappuoli nel suo intervento: “Un risultato possibile grazie agli scienziati e agli investimenti che sono stati fatti in Ricerca e Sviluppo. Un insegnamento fondamentale per il nostro Paese, non solo per la salute ma per l’economia e la libertà”. Il PNRR potrebbe rappresentare un’occasione di sostegno alla ricerca italiana ma, come ricordato da Mario Melazzini, altrettanto fondamentale sarà “la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri Istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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Gianpietro Benedetti: Gruppo Danieli può guidare la trasformazione verde della siderurgia italiana

Il Ministro dello Sviluppo Economico è andato in visita presso il nuovo impianto siderurgico di Gruppo Danieli: sul posto anche il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e, a fare gli onori di casa, Gianpietro Benedetti.

Gianpietro Benedetti

Il Ministro dello Sviluppo Economico accolto da Gianpietro Benedetti nell’Abs di Cargnacco

L’ultimo innovativo impianto installato nello stabilimento di Cargnacco presso le Acciaierie Bertoli Safau, la divisione steelmaking di Gruppo Danieli, ha ricevuto lo scorso 4 agosto un ospite d’onore: il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Non avendo potuto presenziare all’inaugurazione tenutasi a giugno, il Ministro ha deciso di recarsi presso la nuova linea produttiva in occasione del tour organizzato per far visita ad alcune importanti realtà del Friuli Venezia Giulia, insieme al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’Assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Accolto dal Presidente Gianpietro Benedetti, il Ministro Giorgetti ha affermato che Danieli è "un’azienda che è già nel futuro, dove si conciliano produzione e sostenibilità ambientale", aggiungendo: "Qui le riforme del PNRR sono già realtà".

Gianpietro Benedetti: la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle del Noghere

Nella lista delle priorità del Presidente di Gruppo Danieli c’è la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle delle Noghere (Trieste), operazione che dovrebbe avvenire in sinergia con l’ucraina Metinvest. Sebbene il Ministro abbia dato il suo benestare per la realizzazione del progetto, parlando già di quello che potrebbe facilmente diventare "un fiore all’occhiello per Trieste e per l’industria italiana", Gianpietro Benedetti ci va cauto e sottolinea che manca ancora la decisione di Metinvest, che dovrebbe scegliere tra Danieli e altri due concorrenti, uno italiano e l’altro straniero.

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Vacanze in Sardegna: cosa vedere e informazioni utili

Decidere di passare un periodo di vacanza in Sardegna vuol dire spaziare tra paesaggi molto diversi come la Costa Smeralda e la Barbagia oppure le bellezze dell’isola de La Maddalena o il fascino dei nuraghi. Cerchiamo di capire quindi quali sono i posti da visitare e qualche consiglio utile al fine di organizzare al meglio la vacanza. La Sardegna può essere raggiunta sia tramite aereo che via mare con traghetti che collegano l’isola da diverse località. Per comprendere quali sono le soluzioni migliori e le offerte disponibili può essere utile prenotare i biglietti su www.traghettisardegnalowcost.it, un portale ben strutturato che permette di verificare le tratte disponibili, gli orari dei collegamenti e le diverse possibilità di viaggio come passaggio ponte, in cabina o in poltrona.

Visitare Cagliari e i suoi dintorni

Il capoluogo della Sardegna è sicuramente una tappa imperdibile per le vacanze su quest’isola in quanto permette di miscelare alla perfezione cultura e relax. In città si trova infatti la rinomata spiaggia del Poetto che durante i mesi estivi viene letteralmente presa d’assalto da turisti e vacanzieri. Ma molto importante è anche l’aspetto architettonico: la città infatti sorge su sette colli che identificano altrettanti quartieri della città. La città nel corso dei secoli è stata oggetto di diverse dominazioni come quella dei Fenici, dei Romani, dei Bizantini, dei Pisani, Genovesi, Aragonesi, Catalani, Spagnoli, Piemontesi. Sono diverse le testimonianze di queste epoche come ad esempio l’Anfiteatro, la Grotta della Vipera e la Villa di Tigello espressione del periodo romano oppure le torri Pisane erette allo scopo di difendere la città.

Alghero: una vera e propria perla

Questa città posta sulla costa occidentale dell’isola risente molto dell’influenza catalana anche in virtù della presenza di alte mura spagnole e di un lungomare progettato dallo stesso architetto spagnolo che ha ideato le Ramblas di Barcellona. Molto belle sono le vicine spiagge di Capo Caccia e quella delle Bombarde che permettono di godere di uno splendido mare dai mille colori e dove è possibile anche effettuare delle interessanti escursioni nella natura, praticando anche il bird watching.

La Gallura e gli arcipelaghi vicini

La parte settentrionale dell’isola è probabilmente quella che viene privilegiata dai flussi turistici e pertanto rappresenta una tappa quasi obbligata. Dal porto di Olbia è infatti possibile raggiungere in poco tempo la Costa Smeralda e la Gallura dove si trovano mete molto interessanti da visitare come Porto Cervo, San Teodoro e Santa Teresa di Gallura; il consiglio che diamo trovandosi in questa zona è quello di noleggiare una piccola imbarcazione e partire in totale autonomia alla scoperta di insenature e calette nascoste in modo da vivere in pieno il mare e la natura di questa isola meravigliosa. Imperdibile è anche un’escursione all’arcipelago della Maddalena, dove a bordo di un natante saranno toccate le varie isole con brevi soste in modo da vedere anche luoghi unici come Spargi, Budelli e l’isola dalla sabbia rosa.

Il versante ovest

Spostandosi sulla zona occidentale vale la pena poi di fermarsi a Castelasardo, un’antica roccaforte che si affaccia sul mare e oggi famosa anche per la sua produzione di ceramica. Mentre la lingua settentrionale dell’isola permette di ammirare delle spiagge di sabbia dorata come la Pelosa e Stintino.

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

 

Un nuovo percorso formativo in videoconferenza nel mese di settembre 2021 per fornire le competenze necessarie per il ruolo di Specialista privacy in relazione alla protezione ed alla tutela dei dati personali.

 

La materia della protezione dei dati personali, con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR – General Data Protection Regulation), coinvolge ormai aziende e professionisti che utilizzano tali dati, influenzandone attività e organizzazione.

 

In ogni azienda diventa sempre più importante la presenza di professionisti della privacy per adeguare processi e modalità di tenuta dei dati personali in modalità conforme a quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. E tra i professionisti della privacy oltre al Data Protection Officer, al Manager Privacy e al Valutatore Privacy – come definiti dalla norma UNI 11697:2017 – c’è anche lo Specialista privacy, una funzione importante per chi ricopre ruoli operativi che prevedono il trattamento di dati personali.

 

Chi è lo specialista privacy? Esistono percorsi formativi innovativi ed efficaci nel fornire le conoscenze necessarie per questo professionista della privacy?

 

Il ruolo e i compiti dello specialista privacy

Per conoscere il ruolo dello Specialista privacy si può fare riferimento alle indicazioni della norma UNI 11697:2017 (“Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”) che definisce i requisiti relativi all’attività professionale di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali, ossia la professione intellettuale che viene esercitata a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi. pubblici e privati.

Il professionista operante nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali contribuisce alla gestione o alla verifica di un insieme più o meno ampio di processi e sistemi informativi coinvolti nel trattamento di dati personali per conto di persone fisiche o giuridiche quali per esempio enti, istituzioni, associazioni, soggetti pubblici o privati.

 

In particolare la norma UNI individua lo Specialista privacy come il professionista che supporta gli altri professionisti della privacy, curando la corretta attuazione del Regolamento e la realizzazione delle idonee misure tecniche e organizzative. È l’esperto operativo per la protezione dei dati personali.

 

Questi alcuni dei suoi compiti principali:

  • condurre le attività di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali;
  • fornire supporto specialistico relativamente a questioni specifiche;
  • proporre le misure da adottare per gestire i rischi relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali;
  • redigere e aggiornare le politiche e le procedure per il trattamento e la protezione dei dati personali;
  • attuare e documentare processi e soluzioni tecniche relative alla protezione dei dati personali;
  • documentare le violazioni dei dati personali.

 

Il nuovo corso per formare gli specialisti privacy

Proprio per formare questi specifici professionisti della privacy l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, durante il mese di settembre 2021, un corso di 24 ore in videoconferenza dal titolo “I Professionisti della Privacy – Lo Specialista Privacy”.

 

Il corso consente ai partecipanti di adempiere al requisito della formazione specifica per l’accesso ai profili professionali individuati dalla norma UNI 11697:2017 e si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze richieste per ricoprire il ruolo di Specialista privacy per supportare le organizzazioni pubbliche e private al fine di curare la corretta attuazione del trattamento dei dati.  

 

Il percorso formativo è rivolto a imprenditori, manager, consulenti, RSPP e dipendenti di aziende pubbliche e/o private interessati al tema del trattamento dei dati personali.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

Gli argomenti trattati e le informazioni sul corso

Il corso di formazione di 24 ore per gli Specialisti privacy è qualificato AICQ SICEV e si terrà, in modalità videoconferenza, dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 14, 15, 17, 21, 23, 24 settembre 2021.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati nel corso:

  • Introduzione alla legislazione Privacy e al Regolamento europeo
  • I contenuti e le principali novità del Regolamento (UE) 2016/679
  • Soggetti che hanno responsabilità del trattamento
  • Le basi di legittimità del trattamento
  • Il d.lgs. 196/2003 novellato sulla base del d.lgs. 101/2018
  • Approccio al Rischio: Privacy Impact Analysis, Valutazione d’impatto
  • Applicazioni informatiche: mail, cloud, cookie
  • Documentazione: il registro del trattamento
  • L’Autorità Garante dal Codice Privacy al GDPR
  • Come notificare una violazione: il modello del Garante e la sua compilazione
  • Settori specifici: profilazione, cookies, marketing diffuso, trattamento dati nell’ambito del lavoro, videosorveglianza, contact tracing
  • La privacy e la Sicurezza sul Lavoro e sorveglianza sanitaria
  • i trattamenti del datore di lavoro legati alla pandemia COVID-19

 

Il corso è valido come 24 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per formatori qualificati prima area tematica e Consulenti AiFOS (ambito sistemi di gestione).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/i_professionisti_della_privacy_lo_specialista_privacy

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

02 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Avvistato Mago Letterius sullo Yacht dello sceicco

Secondo varie fonti è stato paparazzato Mago Letterius sullo Yacht di un rinomato sceicco. Le voci affermano che il noto Mago Letterius è partito su uno jet privato da Roma a Catania. Una volta giunto nell’isola il noto sceicco Mohammed Al Adbid II ha inviato delle guardie del corpo personali per scortare il Mago. Alcune fonti interne affermerebbero che l’incontro è avvenuto all’interno del suo harem. Per omaggiare il Mago, Mohammed Al Adbid II gli ha regalato un rolex della sua prestigiosa collezione. La domanda che ci poniamo perché ha contatto Mago Letterius?  sempre secondo le varie fonti lo sceicco ha dei problemi relazionali con le varie mogli che si fanno la guerra a vicenda. Oltre alle mogli la diaspora si è allargata anche tra figli. Questo clima non tanto favorevole sta dilagando anche negli suoi affari dato che il primogenito istigato dalla madre gli rema contro. Lo sceicco pur di ricreare gli equilibri familiari è disposto a pagare qualsiasi cifra. Offrendo al Mago la possibilità di diventare il suo consigliere personale con un ben remunerato stipendio. A sua volta una donna araba si è invaghita del Mago. Nonostante la meravigliosa bellezza orientale Mago Letterius l’ha rifiuta. Il noto Magnate ha gradito il comportamento etico e professionale del Mago.

 Per il momento secondo le ultime ricostruzioni lo Yacht dopo aver circumnavigato le isole eolie si è diretto verso una località (per il momento segreta). Il mago pare che sta riflettendo sulla proposta offertagli. A sua volta sta analizzando e operando per aiutare lo Sceicco.

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Come raggiungere Ischia e cosa vedere

Ischia è una delle isole partenopee facenti parte del Golfo di Napoli ed è una splendida località da visitare soli o accompagnati da amici e famiglia, dato che è molto variegata ed è ricca di storia, con la possibilità di fare molte gite alla scoperta di questa e dei suoi luoghi naturali più meravigliosi. Di fatto Ischia può vantare anche delle fiorenti flora e fauna, oltre alle meravigliose spiagge bianche dalla sabbia sottile e con un mare azzurro e limpido che fa invidia a numerose località marittime. Il modo più rapido per arrivare a Ischia è quello di utilizzare un traghetto, perciò potete utilizzare i servizi del sito http://www.traghettinapoliischia.it per scoprire le offerte sulle tariffe, acquistare i biglietti online e rimanere costantemente aggiornati.

Cosa vedere a Ischia: località intrise di storia

Se volete arricchirvi della storia di Ischia, allora potete spendere le vostre giornate visitando i tipici borghi cittadini; tra questi, uno dei più rinomati è certamente Borgo di Sant’Angelo, famoso soprattutto per le case colorate degli abitanti del luogo, oltre che per tutti i negozi di souvenir dove i turisti possono acquistare dei ricordi dell’isola. La bellezza del suo centro sta anche nella totale assenza di inquinamento acustico, dato che l’unico modo per raggiungerlo è mediante autobus, mentre a tutti gli altri veicoli è vietato il transito; quindi, il centro di Borgo di Sant’Angelo è quasi completamente una zona pedonale.

Uno dei luoghi sicuramente più interessanti da visitare è il Castello Aragonese, costruito circa quattro secoli prima dell'”anno zero” dalla civiltà greca, anche se poi fu utilizzato dalla dinastia degli Aragonese, come suggerisce il nome. É un ottimo punto da cui poter godere del panorama, di cui fa parte il famoso ponte che collega il castello all’isola di Ischia.

Un punto strategico, invece, da cui venivano fatti gli avvistamenti dei nemici è il Torrione di Forio, che proprio per la sua passata funzione protettiva è ancora oggi un importante simbolo per gli abitanti dell’isola. Vicino a questa attrazione turistica è possibile notare tutta la bellezza delle tipiche architetture mediterranee dal colore bianco, così come per quanto riguarda la Chiesa del Soccorso di Forio, unica nel suo genere per essere stata costruita a picco sul mare.

Le località marittime più famose

Una delle spiagge più comode in cui vi potete rilassare è la spiaggia di Chiaia a Forio, oltre alla stupenda Baia di San Montano, dalle acque limpide e verde smeraldo, insieme ad una spiaggia famosa per la sua sabbia fine e dorata. Se volete godere delle particolarità di Ischia e siete disposti a farvi più di duecento scalini, allora potrete raggiungere la meravigliosa Baia di Sorgeto, famosa per essere una sorgente termale naturale di acqua calda, che va a mescolarsi insieme a quella marina. Per delle tranquille passeggiate sul lungomare in famiglia potete andare anche nella zona marittima Casamicciola.

Detto ciò, è ben chiaro come Ischia sia un’isola veramente adatta a tutti, soprattutto per chi desidera un perfetto mix di storia, paesaggio e terme naturali in cui far sciogliere i muscoli.

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Solidità di portafoglio e rendimenti grazie a Valeur Group

Fondato oltre dieci anni fa da Lorenzo Vangelisti, Valeur Group offre opportunità di investimento ad alto valore aggiunto mettendo al primo posto le necessità dei propri clienti.

Valeur Group

Di cosa si occupa Valeur Group?

Valeur Group è una realtà moderna e dall’impronta europea che si va a collocare all’interno del settore finanziario, più specificamente si occupa di asset management, advisory, risk management, trading e real estate. Il Gruppo, nato nel 2010 su iniziativa dell’Amministratore Delegato Lorenzo Vangelisti, opera in Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo grazie all’attività sinergica delle quattro società di cui è composto: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA. Al suo interno, un team di professionisti con oltre dieci anni di esperienza ha il compito di realizzare strategie di investimento personalizzate dall’alto valore aggiunto, avvalendosi di competenze specialistiche che permettono loro di poter spaziare tra la pluralità di aree geografiche, classi d’attivo, stili di gestione e obiettivi.

La mission di Valeur Group

Ciò che conta di più in Valeur Group è diventare il porto sicuro dei propri clienti garantendo solidità di portafoglio e rendimenti, la mission del Gruppo fin dalla sua fondazione. Per perseguire tale obiettivo, Valeur Group ha reso qualità come l’eccellenza, la reattività e l’efficienza i suoi asset fondamentali, i quali emergono in tutte le fasi dell’attività: dalla ricerca delle migliori opportunità di investimento all’allocazione ottimale, finendo con l’analisi dettagliata che accompagna la costruzione del portafoglio. Il tutto affiancato da una rigorosa disciplina che definisce sia i processi decisionali che la gestione del rischio. Oltre ad ottenere rendimenti elevati e risultati competitivi, il Gruppo ha anche lo scopo di garantire prodotti e servizi di eccellenza.

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I The Folding Chairs vincono “Cover Me 2021”

Si è concluso ieri, domenica 29 agosto, il festival “Cercasi Bruce Disperatamente”. Un ricco programma di incontri e talk sul The Boss che hanno coinvolto i 165 spettatori presenti dal vivo, nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti Covid, 1200 collegamenti al sito www.noiespringsteen.com per seguire la diretta streaming dello show e oltre 1000 persone che hanno votato collegandosi da casa. A rendere magici gli appuntamenti, il Seminarino di Bergamo Alta cornice della finale del contest “Cover Me” che ha visto salire sul gradino più alto del podio il gruppo milanese The Folding Chairs, con la sua interpretazione originale di New York City Serenade.

“Sono orgoglioso di questa seconda edizione di Cover Me. Il livello degli artisti in gara, sin dalle prime fasi, è stato veramente alto e sapere di riunire non solo i fans di Bruce Springsteen, ma tantissimi amanti della music ha reso il nostro sogno realtà. – afferma Alberto Lanfranchi, anima dell’iniziativa e fondatore del gruppo Noi & Springsteen – Incontrare amici e cultori del rock in un contesto suggestivo come quello del Seminarino di Bergamo Alta, ripaga di ogni sacrificio. Coinvolgere, poi, così tanti ascoltatori online, rende tutto veramente straordinario in un periodo in cui abbiamo imparato a convivere con la tecnologia. Il mio grazie va a tutta la macchina organizzativa, alla giuria, ai musicisti e a tutti gli appassionati che insieme hanno dato vita a questo grande evento che incarna appieno l’essenza del Boss”.

“Cercasi Bruce Disperatamente” ha regalato tre giorni di talk con esperti del settore provenienti da tutta Italia, concerti live e sana competizione sulle note grande rock di The Boss. L’evento si è aperto venerdì 27 agosto con la opening night, una serata sulle note del rocker a stelle e strisce con un ospite speciale Davide Migliorini, scrittore e musicista. Sabato 28 si è contraddistinto per la tavola rotonda dal titolo “Cercasi Bruce disperatamente. Quando era la musica a parlare” con giornalisti ed esperti di musica tra cui Ken Rosen, Fondatore Blog E Street Shuffle, e Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, Ugo Bacci, L’Eco di Bergamo, Gianni Poglio, Panorama, Fabio Santini, RTL 102.5, e il team di Noi & Springsteen, moderati da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice e per il concerto live di Andy John Jones, musicista professionista londinese. Un sound che ha trovato il suo culmine domenica 29 agosto con la finale di Cover Me. Per quanto riguarda, invece, il Premio della Critica, The Householder Reloaded, gruppo napoletano tra i 15 finalisti del contest Cover Me, ha ritirato il riconoscimento assegnato dalla giuria di qualità che ha ritenuto “Rimanimm a ce guardà“, rivisitazione del pezzo The Wayfarer, la migliore cover in gara: “The HouseHolder Reloaded con il brano “Rimanimm a ce guarda” hanno saputo cogliere il senso del brano scelto di Bruce Springsteen, The Waifarer, personalizzandolo con la propria sensibilità e con il proprio talento fino a renderlo un pezzo unico, dandone al tempo stesso un’interpretazione originale e personale” – afferma Massimo Cotto, Presidente della giuria della critica.

Una tre giorni ricca di incontri, confronti e musica che hanno fatto risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nei cuori – e nelle case – dei suoi appassionati nello stile del gruppo Noi & Springsteen.

 

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Italchimica: da sogno ad azienda con 200 dipendenti

Italchimica è nata nel 2001 e in meno di un ventennio è riuscita ad affermarsi sul mercato italiano come punto di riferimento per il proprio settore, continuando a basarsi sugli stessi valori voluti sin dall’inizio da Alessandro Fioretto e i suoi fratelli.

Italchimica

Italchimica quando era ancora un progetto

Quello di una startup nata nel garage di casa potrebbe sembrare un cliché noto, che spesso esclude dalla storia dettagli fondamentali come un massiccio fondo di investimenti a propria disposizione. Nel caso di Italchimica, azienda leader nella produzione di detergenti professionali e cosmetici, i fondatori hanno davvero iniziato realizzando prodotti in casa. Il CEO e Presidente Alessandro Fioretto ricorda con orgoglio: “Agli inizi nessuno immaginava di crescere fino a questi livelli. Nei primi tempi con i miei fratelli si faceva davvero di tutto: la mattina si miscelavano le formule, al pomeriggio si riempivano i flaconi, la sera si consegnavano i prodotti. E quando parlo di miscelare, intendo lavorare manualmente con un enorme remo di legno nel mio garage”. Quel periodo viene ricordato come un momento importante per la propria formazione umana, oltre che professionale, e come la base di ciò che Italchimica è diventata oggi, ovvero una grande realtà con 200 dipendenti, trasformando di fatto un sogno in realtà.

Il segreto di Italchimica? Dare ascolto ai propri clienti e stare al passo con l’innovazione

L’azienda padovana gode oggi dello status di prima azienda italiana nel settore della detergenza professionale e della cosmetica, posizione raggiunta in meno di 20 anni. Per il CEO Alessandro Fioretto non ci sono dubbi su quali siano state le carte vincenti che hanno permesso di raggiungere il successo. Oltre a darsi da fare lavorando sodo, i fondatori di Italchimica hanno “sempre ascoltato il mercato”, ma non in termini di prezzi e volumi. Ciò che hanno fatto è stato ascoltare le persone per capire le esigenze di chi utilizzava i loro prodotti. Un approccio che potrebbe sembrare quasi banale al giorno d’oggi, ma che nel 2001, quando i fratelli Fioretto hanno iniziato, rappresentava un modus operandi alternativo e davvero innovativo rispetto al metodo tradizionalmente utilizzato dai concorrenti. Per offrire soluzioni che rispondessero alle necessità dei clienti, Italchimica ha sempre puntato sull’innovazione, che continua ad essere uno dei principali valori aziendali. Un esempio? Il detersivo iper concentrato da 5 kg che è andato a sostituire le vecchie taniche da 20 kg, rendendo più facile e meno faticoso il trasporto dei prodotti per il personale delle aziende che ne fanno uso.

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Stufe e Camini, le tendenze del momento

Ogni anno all’arrivo dell’autunno e dei primi freddi tutti corrono ad acquistare stufe e camini.  Che siano a legna o a pellet, entrambe le fonti consentono di riscaldare al meglio le abitazioni, a seconda delle tecnologie di funzionamento dei dispositivi. Ma quali sono i più richiesti sul mercato? E soprattutto quali sono le tendenze degli ultimi anni?

Stufe e camini a pellet

Nell’ultimo decennio la produzione di pellet è aumentata di quasi 6 volte, conseguenza della crescita della domanda mondiale con un incremento di circa il 14%. Entrando più nello specifico, l’Europa resta il principale produttore con il 54%, seguita dal Nord America con il 35%, che invece costituisce il principale esportatore, mentre il restante 11% è formato da Asia, Russia, Australia e America Latina.

L’Europa, oltre ad essere il principale produttore, è anche il maggior consumatore di pellet, difatti si stimano consumi di circa 20 milioni di tonnellate all’anno.

In questo panorama, l’Italia è considerata come uno dei Paesi protagonisti: secondo dati rilevati, il consumo annuo di pellet nella Penisola durante l’inverno è di circa 3 milioni di tonnellate, dove l’utilizzo residenziale rappresenta il 96% dell’uso totale. Positive le previsioni fatte dagli esperti del settore: si pensa infatti che entro la fine del 2020 si raggiungeranno i 5 milioni di tonnellate.

Camini e stufe a legna

La legna rimane il combustile preferito dagli italiani, con consumi che si avvicinano intorno ai 25 milioni di tonnellate annui. Cifre che, secondo, gli esperti dipendono in gran parte dalla giovinezza del mercato del pellet. Si prevede, infatti, che questo divario tenderà ad assottigliarsi nel giro di pochi anni.

Stufe e Camini di design

Che la scelta finale ricada sul camino o sulla stufa sia a pellet che a legna, gli italiani ormai ricercano sempre di più prodotti di qualità, italiani e dal design raffinato.

Quando si tratta di riscaldamento domestico, design e funzione degli apparecchi vanno di pari passo. Per dare nuova vita al vecchio caminetto a legna, ad esempio, è possibile intervenire con inserti moderni studiati per essere installati nei focolari aperti esistenti, trasformandoli così in vere e proprie macchine generatrici di calore. Il risultato?

Fascino di un tempo con rendimenti moderni. Tra i camini chiusi, invece, sempre più diffusi i modelli con vetro panoramico per meglio apprezzare la fiamma. Strutture monoblocco ad alta efficienza, collegate all’impianto ad acqua oppure canalizzate ad aria per riscaldare tutta la casa, anche quella su due piani.

Quando si tratta di riscaldamento domestico, design e funzione degli apparecchi vanno di pari passo. Per dare nuova vita al vecchio caminetto a legna, ad esempio, è possibile intervenire con inserti moderni studiati per essere installati nei focolari aperti esistenti, trasformandoli così in vere e proprie macchine generatrici di calore. Il risultato? Fascino di un tempo con rendimenti moderni. Tra i camini chiusi, invece, sempre più diffusi i modelli con vetro panoramico per meglio apprezzare la fiamma. Strutture monoblocco ad alta efficienza, collegate all’impianto ad acqua oppure canalizzate ad aria per riscaldare tutta la casa, anche quella su due piani.

Alla fine quello che conta e che più ricercano gli italiani è un buon prodotto che sia personalizzabile e soprattutto che dia la possibilità di rendere ogni abitazione confortevole e unica. Gli attuali camini e le moderne stufe sono apparecchi altamente tecnologici che offrono prestazioni elevate, rinnovando l’antichissima tradizione e l’antico fascino della fiamma a vista.

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Sardegna in autunno: fuori dai soliti clichè

Quando si pensa alla Sardegna si fa riferimento solo alla stagione estiva. Ma essa è adatta anche alla stagione autunnale. A questo proposito segnaliamo il sito web www.navesardegna.it, il quale permette di acquistare in modo facile e immediato i biglietti dei traghetti online e verificare le offerte in corso. Questo per permettervi di andare in Sardegna senza preoccupazioni e godervi una vacanze a pieno. Ma cosa vedere a settembre in Sardegna?

La Sardegna e i suoi borghi

La Sardegna è una delle Isole maggiori della nostra Penisola, è molto conosciuta ed apprezzata, in particolar modo in estate. Quello che non tutto sanno è però che la Sardegna è una meta molto visitata anche in autunno. Col tepore delle temperature e le prime foglie che iniziano a cadere infatti si possono apprezzare tutte le bellezze del suo entroterra. I borghi sardi sono spettacolari. Essi sono pieni di storie nascoste tra i vicoli dei paesini e forniscono cultura ed emozioni senza mai annoiare i turisti. Essi possono partecipare così a manifestazioni culturali sarde tipiche con balli e festeggiamenti di ogni tipo.

Ma non solo: grazie alle varie visite locali si possono visitare addirittura i giardini delle varie case e scoprire così aneddoti locali proprio dagli abitanti della Sardegna stessa. Il tutto si rivela un’esperienza molto suggestiva; è molto particolare per scoprire la storia e la cultura della terra in cui ci si trova in prima persona. Consigliamo di visitare la città di Cagliari e i suoi borghi per assaporare tutta la storia dell’Isola.

Percorsi gastronomici

Mettere piede in Sardegna rappresenta il sogno di tutte quelle persone alla ricerca continua di sapori particolari, di piatti gastronomici eccellenti e di percorsi culinari inaspettati. Tra le più importanti manifestazioni gastronomiche abbiamo quella che si svolge in autunno. È un’esperienza imperdibile che vi lascerà sicuramente con l’acquolina in bocca. Si possono provare i piatti locali direttamente dagli abitanti. Quindi preparatevi a piatti fatti in casa, nel vero senso della parola.

Si sa che i piatti tipici di questa terra derivano dal pescato e dalla combinazione di quest’ultimo con altri cibi. Date il benvenuto al formaggio, al pesce appena pescato. Si tratta di un’accoppiata perfetta, ottima anche per i palati più ricercati. Adatta anche ai più piccoli. Poi abbiamo anche piatti a base di carne come la carne di maiale e di vitello, senza dimenticare poi i carciofi e le patate. Essi sono i due contorni più in voga tra le pietanze sarde. Da mangiare assolutamente se si visita la Sardegna.

Musei e visite guidate all’aria aperta

La Sardegna è una terra ricca di posti dove trascorrere molto del tempo all’aria aperta. Questo vuol dire che si può respirare aria pura passeggiando in una terra che non si conosce ma scoprendo sempre posticini bellissimi da portare nel cuore. La Sardegna è piena di laghi stupendi da visitare con la propria famiglia. Tutto questo ci permette di scoprirla a pieno per non tralasciare tutte le sue bellezze. In molti pensano che solo il mare delle coste sarde sia bello ma l’interno dell’Isola non ha niente da omettere rispetto alla costa. Per quello che riguarda la cultura sarda invece essa si può scoprire all’interno dei musei della Regione. Essi hanno tutti al loro interno guide molto esperte in grado di informare i turisti sull’importanza storica della Sardegna. Essa trovandosi in una posizione strategica è stata ampiamente sfruttata da molti popoli del passato.

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Gruppo Riva, il profilo e la storia di un’eccellenza italiana nel mondo

La storia e il profilo di Gruppo Riva: da oltre cinquanta anni specializzato nel settore siderurgico, è divenuto il primo player italiano nonché uno dei maggiori a livello europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la nascita e l’affermazione in Italia

Primo operatore siderurgico italiano e tra i principali attori europei nel settore, Gruppo Riva nasce nel 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, insieme al fratello Adriano, intuisce con estrema lungimiranza l’enorme potenzialità di crescita del mercato siderurgico nell’Italia del dopoguerra, pronta ad essere ricostruita e a rinascere nel “miracolo economico”. Il primo stabilimento viene inaugurato nel marzo del 1957 a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, dopo la decisione di Riva di passare alla produzione diretta dell’acciaio. L’impianto era dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, nettamente superiore a quella dei maggiori forni dell’epoca in Italia. Negli anni Sessanta un successo importante per Gruppo Riva: la colata continua, una nuova tecnica produttiva che segnerà inesorabilmente la crescita del settore siderurgico nel corso del decennio.

Gruppo Riva: la crescita all’estero e i traguardi attuali

È il 1966 quando Gruppo Riva conclude la sua prima storica acquisizione, quella delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Alla fine del decennio la produzione si attesta intorno alle 300 mila tonnellate di acciaio all’anno: l’efficacia di un approccio improntato su valori quali flessibilità e alta specializzazione unitamente a una struttura “orizzontale” all’interno dell’azienda contribuiscono al raggiungimento di tale risultato. I numeri proiettano Gruppo Riva in Europa: risalgono a questo periodo i primi importanti investimenti oltreconfine. Negli anni Ottanta le acquisizioni di Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, prima società produttrice di vergella, e di COGEA: il consorzio diventa a tutti gli effetti una S.p.A. e viene denominata “Acciaierie di Cornigliano”. Intanto prosegue anche la crescita all’estero con l’apertura di nuovi stabilimenti in Francia, Germania e Belgio. Divenuto oggi sinonimo di eccellenza nel campo siderurgico, annovera ventuno siti produttivi dislocati in Italia, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Canada.

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Italchimica: i servizi della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Dal 2003 Alessandro Fioretto è alla guida di Italchimica: negli anni la realtà specializzata in prodotti detergenti e cosmetici ha ampliato la propria distribuzione verso un mercato internazionale e oggi opera nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Alessandro Fioretto

Italchimica: le attività della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Nata nel 2003 a Padova, Italchimica offre una produzione altamente innovativa di prodotti detergenti e cosmetici: la realtà, leader nel settore a livello internazionale, è stata fondata da Alessandro Fioretto in collaborazione con i fratelli Marco e Fabrizio. In pochi anni Italchimica ha consolidato la propria presenza sul mercato con la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo più ampio e con la nascita di nuove divisioni. Oggi conta 174 dipendenti e la distribuzione dei suoi prodotti ha raggiunto 50 Paesi: nel 2020 il fatturato ha sfiorato i 93 milioni di euro. Una leadership incentrata su project management e su lean production ha permesso alla realtà guidata da Alessandro Fioretto di trasformarsi in un’azienda competitiva e di raggiungere una solidità finanziaria tale da essere riconosciuta come migliore impresa Under 40 per il Premio Industria Felix 2018.

L’impegno sostenibile e sociale di Alessandro Fioretto

Manager e investitore italiano, Alessandro Fioretto vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore chimico della pulizia professionale. Terminati gli studi, crea insieme ai fratelli una piccola azienda familiare, Italchimica, di cui è Presidente e Amministratore Delegato dal 2003. Gli obiettivi dell’operato aziendale, guidati dai valori di sostenibilità, responsabilità e innovazione, sono in linea con quelli di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU: per tale ragione il Presidente di Italchimica ha promosso il progetto “Green Change Matters”, ovvero l’iniziativa sostenibile che dal 2019 permette alla realtà di pubblicare annualmente il Bilancio di Sostenibilità contenente i dati e le informazioni relative alle scelte sostenibili dell’azienda. L’impegno di Alessandro Fioretto si riflette anche in ambito sociale: sostiene infatti l’AIL e ha inoltre aderito al programma per la riabilitazione dei beni culturali mediante il restauro delle opere pubbliche.

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Viaggio enogastronomico in Sicilia

La Sicilia è un territorio tutto da scoprire e non solo dal punto di vista storico, artistico e culturale. C’è chi dice che la tradizione enogastronomica di questa Regione sia una delle più buone al mondo e possiamo affermare con certezza che andare in Sicilia significa anche mangiare bene. Proprio per questo, un’idea di vacanza un po’ diversa dal solito potrebbe essere quella di scoprire questa Regione facendo una specie di tour enogastronomico. Girare l’isola in ogni angolo, assaporando le più buone specialità siciliane e scoprendo tutte le meraviglie che questa Regione nasconde.

State pensando di fare un viaggetto in Sicilia? Allora non potete non sapere quali sono i piatti e le specialità che dovrete assolutamente assaggiare. A tal proposito, scoprite quali sono i migliori collegamenti marittimi per la Sicilia. Approfitta delle offerte e acquista i biglietti su Traghettiperlasicilia.it.

Piatti tipici siciliani

Iniziamo dal vero must di questa Regione, una specialità conosciuta e apprezzata in tutto il mondo: l’arancino. Una palla di riso condita con pomodoro, piselli e il tipico ragù che, dopo essere stata impanata, viene fritta e servita in stile finger food. Nessuno può andare via dalla Sicilia senza aver assaggiato questa delizia!

E che dire dei famosi Busiati con l’Agghia Pistata? Si tratta di un primo piatto preparato con una tipica pasta della zona; i Busiati sono infatti dei piccoli maccheroncini simili ai bucatini che, in questa ricetta, vengono accompagnati dal famoso pesto alla trapanese. Si tratta di un sugo fatto con pomodoro, basilico, mandorle e aglio. Assolutamente da provare!

In ultimo parliamo della famosissima Parmigiana di Melanzane, un piatto riprodotto in ogni parte del mondo. Non molti lo sanno, ma questa delizia ha origini siciliane e dunque non può mancare nel vostro tour enogastronomico.

Dolci tipici della Sicilia

Continuando il nostro viaggio alla scoperta dei magnifici sapori siciliani, non possono certo mancare i dolci tradizionali di questo territorio. Iniziamo con la cassata siciliana, la torta pasquale tipica di Palermo. È vero che essendo un dolce tipico di un certo periodo dell’anno non è sempre di stagione, ma la sua bontà lo rende un immancabile assaggio per chiunque decida di visitare la Sicilia.

Un’altra cosa da provare è sicuramente la colazione tipica siciliana. In questa Regione, infatti, non si inizia la giornata con il classico caffè o cappuccino. In Sicilia la colazione è a base di granita accompagnata con la cosiddetta “brioscia col tuppo”, una brioche.

Ultimo, ma sicuramente non per importanza, il cannolo con ricotta. Siamo di fronte a un dolce apprezzato in tutto il mondo, un vero must della cucina tradizionale siciliana. Si tratta di cannoli farciti con ricotta di pecora, cioccolato e scorze di frutta candita, fritti e pronti da gustare. I cannoli sono tipici delle feste di Carnevale ma, data la loro fama nel mondo, sono disponibili tutto l’anno in ogni pasticceria della Regione.

Vini Siciliani

La Sicilia è molto apprezzata anche per la sua tradizione enoica. In questa Regione sono tantissimi i vini che vengono esportati in tutto il mondo e che potranno accompagnare il vostro tour enogastronomico dell’isola. Tra i più famosi vitigni rossi ci sono sicuramente il Nero d’Avola e il Frappato, che danno origine a vini squisiti come il Cerasuolo di Vittoria. La Sicilia non è famosa solo per il vino rosso; le uve bianche danno vita al famoso Grillo o al Grecanico. In ultimo, meritano una menzione speciale anche i vini liquorosi: è d’obbligo assaggiare il Passito di Pantelleria, il Marsala o lo Zibibbo durante il vostro soggiorno in Sicilia.

Insomma, questa bellissima Regione può dare grandi soddisfazioni non solo agli amanti della storia, della cultura e dell’arte, ma anche a chi adora il buon cibo e il buon vino. Provare per credere!

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Economia messicana, che trasformazione in 12 mesi (malgrado il Covid)

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  • 24 Settembre 2021

Guardando lo stato dell’economia messicana 12 mesi fa e guardandolo adesso, si stenterebbe a credere che sia lo stesso Paese. Soprattutto perché di mezzo c’è la pandemia.
Un anno fa le prospettive per il paese centroamericano erano terribili, ma ora la situazione è ben diversa.

La trasformazione dell’economia messicana

economia messicanaTra aprile e giugno l’economia messicana è cresciuta al ritmo del 19,7% su base annua (su base trimestrale la crescita è stata invece dell’1,5%), ed è chiaramente migliorata anche la fiducia dei consumatori grazie alla riduzione delle restrizioni dovute al Covid. Inoltre la campagna di vaccinazione, anche se cominciata in ritardo, sta progredendo a ritmo sostenuto.

Il Messico ha beneficiato di “rimbalzo” anche della ripresa dell’economia USA, grazie alle consistenti rimesse dei cittadini messicani che lavorano negli Stati Uniti.
Inoltre ricordiamo che il Paese è in buona posizione nella classifica produttori petrolio al mondo, e il prezzo del barile è cresciuto rispetto a un anno fa.
Dato lo scenario, anche il Fondo Monetario Internazionale ha adeguato le sue previsioni, aumentandole. Adesso vede un’espansione del 6,3% per quest’anno.

L’atteggiamento della Banxico

Bisogna evidenziare soprattutto la condotta della Banxico (la banca centrale messicana) durante la crisi. A differenza di quasi tutte le altre banche centrali, ha tagliato i tassi di 300 punti base al 4%, ma oltre a questa misura di sostegno, non ha implementato un significativo pacchetto di stimoli fiscali in risposta al Covid. Cosa che invece hanno fatto USA ed UE.
Il Presidente Andrés Manuel López Obrador ha riallocato risorse e varato misure di austerità per l’economia messicana, senza emettere debito. Ha invece fatto ricorso a una linea di swap con la Fed per garantire il buon funzionamento dei mercati finanziari.

L’appeal del Paese è cresciuto

Una strategia senza dubbio rischiosa, ma che alla fine sta ripagando. Infatti l’economia messicana si è ripresa, e questo non è avvenuto a scapito dei conti del Paese, che sono sani. In tal senso, il contrasto con gli altri mercati della regione è molto evidente.
Questo ha un effetto secondario importante, giacché molti analisti dei broker online sottolineano quanto il mercato dei capitali è stato attirato dal Messico.
Il Messico sta vivendo un boom del private equity. E molte di queste nuove ed interessanti aziende, sebbene non ancora quotate, stanno attirando l’interesse degli investitori globali.

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Alla scoperta dell’Isola d’Elba: come organizzare la vacanza

L’isola d’Elba è, da sempre, una delle mete più ambite e apprezzate da italiani e stranieri, vera a propria chicca della nostra Italia. Isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è famosa in tutto il mondo per le sua incredibili spiagge. Inoltre ospitò Napoleone Bonaparte nel suo periodo di esilio. La sua storia parte addirittura dal Paleolitico, e negli anni venne conolizzata dagli Etruschi. In questo articolo vedremo come arrivare, come spostarsi e quali sono i luoghi da visitare per una vacanza indimenticabile.

Come arrivare

L’Isola d’Elba si trova a circa dieci chilometri dalla costa Toscana ed esistono diverse possibilità per poterla raggiungere. Durante tutto l’anno, è attivo il traghetto che parte da Piombino e che raggiunge l’isola in circa un’ora. Per vidualizzare le offerte e acquistare i biglietti consigliamo il sito https://www.elba-traghetti.it/, dove potrai approfittare delle numerose offerte presenti. Naturalmente è possibile decidere di traghettare la propria auto, per averla sempre a disposizione sull’isola.

Un altro modo per raggiungere l’isola è via aereo. In questo caso si atterra all’aeroporto de La Pila, situato vicino a Marina di Campo. Volendo si può arrivare anche con la propria imbarcazione, sull’isola infatti sono presenti numerosi porti e approdi dove poter ormeggiare la propria barca in tutta tranquillità.

Come spostarsi

Una volta raggiunta l’isola esistono varie possibilità per potersi muovere al proprio interno. Per prima cosa la rete stradale è piuttosto completa, quindi girare con la propria auto è moto semplice e appagante, se invece non si è dotati di un mezzo proprio è possibile noleggiarne uno, usufruendo delle tante agenzie presenti sull’Isola che danno la possibilità di noleggiare auto, imbarcazioni, biciclette ecc. Naturalmente è possibile utilizzare anche i mezzi pubblici, come gli autobus, oppure i taxi.

Cosa fare e vedere

Sono tanti i luoghi da vedere. Tappa fondamentale, naturalmente, è una visita a Portoferraio. Si tratta del primo comune che si incontra appena si arriva sull’isola. La città ospita, tra le altre cose, le residenze di Napoleone Bonaparte, ovvero Villa San Martino e Villa dei Mulini. Entrambe sono visitabili. Rimanendo sempre a Portoferraio troviamo la Terme di San Giovanni, aperte da oltre cinquant’anni. Al loro interno è situato uno splendido giardino piantumato, con palme ed eucalipti.

Un altro posto da visitare è Capoliveri, uno dei luoghi più caratteristici dell’Isola. Strutturato ancora oggi come un borgo medioevale, si trova in cima ad una collina. Nel suo bellissimo centro storico troviamo una fantastica piazza, una terrazza vista mare e case caratteristiche. Capoliveri ha una storia centenaria, infatti conserva ancora i resti della Pieve di San Michele, costruita durante il dominio pisano.

Altro luogo da vedere è Marciana, ai piedi del Monte Capanne. Un posto che regala una vista fantastica e scende verso il mare arrivando a Marciana Marina che offre delle spiagge incredibili. Abbiamo poi Campo nell’Elba, una volta era un villaggio di pescatori. Oggi invece è una delle mete più visitate sull’isola ed è il punto di partenza per visitare il Monte Capanne. Infine c’è Porto Azzurro. Qui troviamo l’affascinante fortezza di San Giacomo, che domina il paese, e la bellissima spiaggia di Terranera.

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Massimo Malvestio: ingressi, maxi-Ipo e uscite eccellenti, il 2021 delle imprese venete in Borsa

Imprese del territorio e quotazioni in Borsa: il focus de “Il Corriere del Veneto” con le considerazioni di Massimo Malvestio, l’avvocato trevigiano attualmente a Malta dove opera per conto di Praude Asset Management Ltd nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: imprese venete in Borsa, l’opinione dell’avvocato sulle operazioni più recenti

“I costi per entrare e rimanere in Borsa sono sempre molto importanti. Se una società non ha una chiara ragione strategica o un ritorno in termini di valutazione o immagine, per me non ha senso pensarci”: Massimo Malvestio, avvocato originario di Treviso, è stato intervistato nei giorni scorsi da “Il Corriere del Veneto” su alcune operazioni di rilievo che nel corso degli ultimi mesi hanno contribuito a riscrivere la storia delle imprese venete in Borsa. Ingressi definiti nell’articolo ‘stellari’ come quello di Stevanato Group a Wall Street che con una valutazione di 5,3 miliardi di euro è diventata la prima quotata veneta per valore. E ancora la fusione tra Italian Wine Brands e la veneta Enoitalia, ora “il primo gruppo del vino italiano, già in partenza quotato”. Ma ci sono state anche uscite eccellenti “come per Carraro e Sicit, le aziende meccanica e dei concimi dagli scarti della concia, che scelgono di far leva sui prezzi bassi in uscita dalla crisi Covid, per impostare piani di crescita lontani dalla Borsa”. È l’occasione per comprendere la vision di Massimo Malvestio, fondatore del fondo Hermes Linder dedicato alle small cap: “Anche in Veneto ci sono state recenti quotazioni con multipli molto alti, che si giustificano da sole. Ma se l’effetto è ottenere valutazioni inferiori a quelle che pagherebbe un fondo d’investimento per entrare nel capitale, ho i miei dubbi che il gioco valga la candela. In giro ci sono tanta liquidità e soluzioni operative più semplici”.

Massimo Malvestio: in Veneto c’è già un fondo che investe in micro imprese, mi auguro possa essere un precursore

“Le imprese familiari possono stare in Borsa con successo; ma la logica di piccole capitalizzazioni e flottanti anche sotto il 20% non è sempre comprensibile” spiega nell’articolo Massimo Malvestio ricordando come la presenza in Borsa comporti anche dei rischi: “Gli investitori istituzionali evitano le azioni illiquide e il prezzo finisce per dipendere da pochi movimenti speculativi. E società di qualità possono venir mortificate da quotazioni evidente-mente troppo basse, che rendono le azioni non più utilizzabili per le acquisizioni; e l’immagine della società si offusca: insomma, niente di buono”. Non a caso, secondo l’avvocato, Carraro “ha fatto bene a sganciarsi da una situazione di un titolo sostanzialmente illiquido e anche a lungo sottovalutato. Quando servivano i soldi per rafforzare la società gli azionisti di maggioranza non hanno pensato al mercato, ma prima a un’altra famiglia”. Riflessioni che hanno portato Massimo Malvestio a chiedersi se esistano alternative per le PMI. La risposta è affermativa: “Perché non provare a favorire lo sviluppo di un vero mercato del Private Equity? Non solo attraverso fondi che sono una sicura opportunità. In giro ci sono molti soldi e mano a mano che una cultura della trasparenza e della legalità si diffonderàcome già sta succedendotra le piccole imprese, si apriranno opportunità di crescita con capitali privati. Evitare percorsi troppo costosi, pur assumendo rischi in teoria maggiori, sarà un’opportunità non solo per family office ma anche per investitori meno importanti”. In Veneto, osserva ancora il Presidente di Praude Asset Management Ltd, c’è già un fondo che investe in micro imprese: “Mi auguro possa essere un precursore”.

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