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Aprile 2021

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Oltre 15k visualizzazioni per Gianfranco GFN: “All Night Long”!

È uscito lo scorso 19 marzo 2021, “All Night Long”, il nuovo singolo del chitarrista compositore Gianfranco GFN, ormai da tempo affermatosi nel contesto musicale internazionale.

Il brano è un invito a cogliere la vita in tutte le sue forme e sfaccettature ad iniziare proprio dalle storie d’amore, che non sempre sono facili.

Il video è un meraviglioso one take di una sessione studio dove traspare tutta l’arte e la passione per la musica.

Gianfranco ha da poco inciso il suo ultimo album, del quale ci presenta All Night Long” – altro singolo dopo il fortunato “Why” – che vede le incantevoli voci di Florence Chitacumbi e Paula Bright accompagnate da un tappeto di note musicali creato dallo stesso Gianfranco GFN alla chitarra, David Caraccio al basso, Davide Longo alla batteria e Christian Chopard alle tastiere. Il testo è stato curato personalmente da Alan Jackson.

La carriera discografica di Gianfranco ha origine nel lontano 2011 con il disco “Linea”, seguito nel 2014 dall’EP “Interlude”, per poi arrivare al 2016 alla produzione di “DownTown In Person” e concludersi con “Ca’giazz”, nel 2019. Cosa avrà in serbo per noi questo artista dalle influenze jazz, blues, bossa e funk?

Lo scopriremo molto presto, ma intanto: “All Night Long”!

 

 

Acquista ▶ https://gianfrancogfn.bandcamp.com/releases

Ascolta ▶ https://open.spotify.com/album/7bhORrSV4MSBaoQLxPUPeJ

Guarda e Iscriviti ▶ https://youtu.be/RmLTA2GkdnM

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Si intitola “Rimani” il nuovo singolo di Virginio

Virginio torna e si riconnette ai temi degli esordi, rileggendoli alla luce della maturità.

Sono passati diversi anni da quando, nel 2006, Virginio si presenta sul palco del teatro Ariston. Lo scenario è Sanremo, che schiera in campo un cantautore giovanissimo, nato a Fondi ma trapiantato a Milano. Un artista garbato, cortese ma non per questo incapace di osservare la realtà, la sua realtà, per far esplodere rabbia, dolori, silenzi. Il brano che Virginio presenta nella categoria Giovani si chiama “Davvero”, racconta l’incomunicabilità con la figura paterna, la difficoltà di ritrovarsi davanti a un crocevia di compromessi e comprensioni. Dopo, per Virginio, c’è stato tanto. Il trionfo ad Amici, il successo di tre album, la scrittura, per sé e per artisti di fama internazionale che si sono affidati alla sua firma, in grado di dare parola ai sentimenti.  Oggi, però, il cantautore avverte l’esigenza di riconnettersi alla purezza degli esordi, rileggendola alla luce della maturità. Delle esperienze vissute, assimilate, macerate. La volontà, da parte di Virginio, è quella di affrontare – da “ribelle gentile”, come sempre è dall’inizio della sua carriera – sentimenti, paure ed emozioni come distillato di vita.

Rimani, il primo singolo del nuovo album dell’etichetta MP FILM SRL (distr. Believe), è una costruzione visiva e musicale, che Virginio rielabora e consegna al pubblico come fosse un film, un caleidoscopio di sensazioni che raccontano come, nella vita, sia necessario il cambiamento. La trasformazione, anche di un rapporto. Per arrivare alla propria libertà.  Rimani racconta la volontà di rielaborare e dare nuova forma a quegli amori che hanno esaurito la loro energia. Relazioni cui è impossibile restituire vita, se non sacrificando la propria necessità di andare oltre. «Mi è capitato di vivere delle storie che erano arrivate al capolinea. Avevamo investito entrambi, ma ormai tutto era diventato frammentario», racconta Virginio.  «Arrivi a un punto in cui dici che non è giusto ripensare solo alla fine, del tuo rapporto, al dolore che in prossimità fa più male… eppure non puoi neppure trascinare inutilmente qualcosa che non esiste più». Tutto questo si riconnette alla ricerca di libertà totale cui Virginio tende da sempre, come persona e come artista: «Perché restare invischiati in un rapporto ormai logorato solo per la paura di affrontare il futuro, di fronteggiare i cambiamenti? Perché restare seduti su una sedia, impotenti, davanti a una certezza che in fondo è solo un alibi?», continua.  «Come ogni artista, sono imprevedibile. Nei limiti, però: quando per seguire l’istinto rischi di fare molto male a un’altra persona devi fare un passo indietro, essere delicato, anche a costo di sembrare indeciso, quando in realtà sai perfettamente cosa vuoi», continua Virginio. Rimani è «un brano che mi rappresenta, è un brano che si è ‘scelto’ da solo. Ne abbiamo provinate tante, con l’etichetta MP, ma Rimani mi cercava, tornava sempre», afferma. «Rimani rappresenta esattamente quello che sono io. Anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata». 

 

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Federico Motta Editore: ripercorriamo le principali tappe della storia della biomedicina

Autorevolezza, qualità, innovazione: sono le caratteristiche che hanno consentito a Federico Motta Editore di diventare un simbolo dell’Editoria milanese. Tra i saggi pubblicati, vi è anche quello di Gilberto Corbellini dedicato alla storia della biomedicina.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: alla scoperta della biomedicina

“La Vita in laboratorio” è un saggio pubblicato da Federico Motta Editore ad opera dell’epistemologo Gilberto Corbellini. Nel testo sono riepilogate le principali fasi che riguardano la scoperta di nuovi metodi di studio per la materia vivente. Con l’epidemia da Covid-19 si è reso ancor più evidente quanto sia fondamentale la scienza, in particolare quelle biomediche, che riuniscono in sé biologia, chimica, fisica e altre branche di studio. La biomedicina getta le sue radici nel 1800. Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore si parte infatti da Lavoisier, che per primo ipotizzò delle relazioni chimiche negli organismi viventi. Mulder in seguito utilizzò per primo il termine “proteine”: era il 1839. Risale allo stesso secolo anche la scoperta degli enzimi. Pasteur invece fonda, di fatto, le basi della moderna microbiologia. Corbellini ricorda inoltre il lavoro di Ernst Felix Hoppe-Seyler, che inventa il termine “biochimica”. Allo stesso tempo, anche la fisiologia sperimentale stava affrontando un periodo importante di sviluppo, diventando definitivamente una disciplina alla base di altre scienze come la patologia o la farmacologia.

Federico Motta Editore: un simbolo di autorevolezza e qualità

Autorevolezza e tradizione: sono questi i tratti distintivi che da sempre caratterizzano Federico Motta Editore, una Casa Editrice simbolo di Milano. Le attività svolte sono state riconosciute dai principali organi istituzionali e la Casa Editrice si è aggiudicata certificazioni importanti come il Premio Cenacolo e l’Ambrogino d’Oro. La qualità delle pubblicazioni si è raggiunta anche grazie alle collaborazioni con autori di fama internazionale. Il prof. Umberto Eco ha partecipato alla realizzazione delle opere della collana Historia – La grande storia della civiltà europea: l’Antichità, il Medioevo e l’Età Moderna, per una collaborazione durata più di dieci anni. Altri nomi illustri che hanno lavorato con Federico Motta Editore sono ad esempio Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi. La Casa Editrice si è contraddistinta per una forte propensione all’innovazione: negli anni ha deciso di accompagnare ai suoi testi strumenti diversi come le tavole transvision, il sonobox, le videocassette e il CD-Rom.

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Dirigenti italiani: la carriera di Claudio Machetti

Classe 1958, manager di Enel Claudio Machetti vanta anche esperienze professionali pregresse presso Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane.

Claudio Machetti manager Gruppo Enel

Claudio Machetti: esperienze formative e primi incarichi professionali

Nato nel 1958 a Roma, Claudio Machetti opera attualmente in qualità di manager del Gruppo Enel. Entrato nella multinazionale dell’energia come Responsabile dell’Area Finanza, oggi è a capo della Divisione Global Trading, che si occupa di gestire il portafoglio integrato della società operando su tutti i mercati all’ingrosso, sia fisici che finanziari, relativi alle commodity energetiche. Diplomato in studi classici al “Tito Lucrezio Caro” di Roma, prosegue il suo percorso formativo laureandosi in Statistica presso l’Università “La Sapienza”. È il 1983 quando ha inizio l’iter che lo porterà in Enel. La sua prima esperienza è a Milano, dove viene assunto come impiegato in una delle filiali del Banco di Roma. Successivamente torna a Roma, passando alla Direzione Centrale. Qui Claudio Machetti si specializza nell’analisi finanziaria dei gruppi industriali italiani più importanti, sviluppando competenze anche nel settore Equity.

Claudio Machetti: l’ingresso in FS Italiane e la carriera in Enel

L’esperienza di Claudio Machetti presso il Banco di Roma continua: nel 1990 viene nominato Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, incarico che ricoprirà per due anni. Nel 1992 entra in Ferrovie dello Stato Italiane come Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Il percorso in FS Italiane dura 8 anni: il manager arriva a ricoprire il ruolo di Direttore della Finanza Operativa e allo stesso tempo è uno dei fautori della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari, diventandone anche Amministratore Delegato. I successi ottenuti gli consentono di passare al Gruppo Enel. Dopo i primi anni da Responsabile dell’Area Finanza, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario della multinazionale. Contemporaneamente contribuisce alla nascita di Enelfactor ed Enel Insurance, fa parte di diversi importanti CdA (Terna, Wind, Endesa) ed è Presidente sia di Fopen che di Fondenel. Successivamente (2014), dopo 5 anni a dirigere la Divisione Risk Management, arriva ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo, è Amministratore Unico di Enel Global Trading Spa, braccio operativo della Business Line. Dal 2016 al 2018 Claudio Machetti è anche Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione dei dirigenti del Gruppo.

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Una nuova biblioteca per le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

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Una nuova biblioteca per le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

La Fondazione AiFOS ha predisposto una biblioteca online ad accesso libero che contiene tutte le tesi di laurea che hanno partecipato ai premi istituiti dalla Fondazione in ambito salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Le tesi di laurea non rappresentano solo un importante momento della vita di uno studente, in grado di valorizzarne competenze e capacità, ma sono spesso anche una considerevole occasione di riflessione, di approfondimento, di analisi ed elaborazione alla ricerca di nuovi sviluppi e nuove strategie. È all’interno di questi elaborati che spesso si annidano le idee che possono fornire nuovi strumenti di crescita.

E se le tesi di laurea riguardano poi temi delicati come la sostenibilità e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le riflessioni contenute potrebbero dare, anche in un questo periodo difficile caratterizzato dall’emergenza COVID-19, nuovo vigore alle strategie di prevenzione di infortuni e malattie professionali.

 

Esiste un luogo virtuale in cui queste tesi di laurea possono essere raccolte? C’è una piattaforma che permette a ciascuno di accedere liberamente alle tesi e consultarle offrendo un nuovo strumento di conoscenza, sviluppo e approfondimento in materia di salute, sicurezza e sostenibilità?

 

La biblioteca per le tesi in materia di salute, sicurezza e sostenibilità

Con questi obiettivi la Fondazione AiFOS, impegnata da molti anni nella diffusione della cultura della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, ha raccolto in una piattaforma, in una Biblioteca virtuale, chiamata “Biblioteca Tesi Sicurezza” tutte le tesi che hanno partecipato, dal 2014 ad oggi, al “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”.

 

Le tesi di laurea inserite nella Biblioteca sono di libera consultazione.

Infatti con il consenso degli autori, la Fondazione rende pubblici gli elaborati, li rende liberamente consultabili mettendoli a disposizione non solo di studenti, ricercatori, e accademici, che sentano l’esigenza di approfondire queste tematiche, ma anche di operatori della sicurezza, come, ad esempio, RSPP, Consulenti e Formatori.

 

Ad oggi le tesi presenti nella Biblioteca Tesi Sicurezza sono 268 e sono provenienti da 69 diversi istituti universitari!

 

Il premio tesi di laurea e il sostegno alla Fondazione AiFOS

A organizzare ogni anno il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, porta avanti da diversi anni la sua opera di supporto alla realizzazione di progetti con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono i filoni tematici delle tesi che partecipano al Premio e che sono presenti nella Biblioteca:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

La Fondazione AiFOS è un ente non profit, che vive delle donazioni degli enti e dei privati che decidono di sostenerla. È possibile aiutarla in queste attività di supporto inviando un contributo all’indirizzo: https://www.fondazioneaifos.org/sostieni-la-fondazione

 

Come utilizzare la Biblioteca Tesi Sicurezza

Per consultare le tesi di laurea in ambito Salute, Sicurezza sul lavoro e Sostenibilità innanzitutto è necessario creare un account gratuito e accedere al database di consultazione.

 

Il motore di ricerca della Biblioteca è strutturato in modo da poter filtrare la ricerca per autore, per anno di discussione della tesi, per ateneo, per corso di laurea, per area tematica e per argomento. Per aree tematiche, attinenti alla salute e sicurezza, si intendono le aree individuate dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 relativo ai criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

Un logo segnala, in particolare, le tesi vincitrici del Premio Tesi di Laurea organizzato annualmente dalla Fondazione.

 

Questo è il link per accedere alla Biblioteca Tesi Sicurezza:

https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/

 

 

Per informazioni :

Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

01 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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