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13 Aprile 2021

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Eni, l’AD Claudio Descalzi sul progetto GNL in Qatar: “Stiamo dialogando con Qatar Petroleum”

"Siamo sicuramente interessati, si tratta di un ottimo progetto": così Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, in merito al progetto intrapreso da Qatar Petroleum sul North Field, nel settore del gas naturale liquefatto (GNL).

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi sul programma GNL: "Stiamo dialogando con Qatar Petroleum"

In occasione della presentazione del Piano Strategico 2021-2024, trasmessa in diretta streaming, l’AD di Eni Claudio Descalzi ha commentato la recente iniziativa di Qatar Petroleum, azienda petrolifera statale qatariota, per lo sviluppo del progetto GNL nel North Field, nel campo del gas naturale liquefatto. "Per quanto riguarda il Qatar, abbiamo discusso con Qatar Petroleum, ne parliamo da tre o quattro anni. Siamo sicuramente interessati, si tratta di un ottimo progetto": questo è quanto ha dichiarato l’AD durante l’evento "Strategy 2021-2024" che, oltre a presentare il Piano Strategico per il prossimo quadriennio e i risultati del 2020, ha previsto una sessione Q&A con gli analisti. "Come sapete è stato rivelato il capex, l’investimento", ha segnalato Claudio Descalzi in merito al progetto di Qatar Petroleum, aggiungendo: "Sono stati in grado di finalizzare degli ottimi contratti. Dipenderà dalle condizioni, ma noi siamo interessati".

Claudio Descalzi: il progetto GNL e l’uso del gas naturale per la decarbonizzazione

Aggiungendo inoltre come non sia possibile al momento annunciare la quota relativa al progetto nel North Field, spiegando che "non è corretto farlo, anche nei confronti di Qatar Petroleum", l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha segnalato che Eni ha già manifestato il proprio interesse nei confronti del programma. "Vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi quale sarà la gara", ha aggiunto l’AD, "abbiamo manifestato il nostro interesse e vedremo nel prossimo futuro che cosa avverrà". Sviluppare progetti legati all’utilizzo del gas naturale rientra nella strategia di Eni finalizzata a raggiungere una totale neutralità carbonica entro il 2050, un obiettivo espresso chiaramente nel Piano strategico 2021-2024. Il Gruppo guidato dall’AD Claudio Descalzi è infatti fortemente impegnato per accelerare la transizione energetica del comparto e, a tal proposito, prevede che il gas potrà costituire nel lungo termine oltre il 90% della propria produzione.

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Come calmare la tosse

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  • 13 Aprile 2021

Ci sono diverse cose che possiamo fare per calmare la tosse, e la prima cosa che dobbiamo considerare è che tutto dipende dalla sua tipologia. In particolar modo le opzioni a nostra scelta cambiano se si tratta di tosse secca o grassa.

Quello della tosse è un problema che tende a diventare sempre più fastidioso soprattutto quando ci mettiamo a letto la notte e non riusciamo a dormire o riposare bene. Bisogna ad ogni modo premettere che quello della tosse è un meccanismo che il nostro corpo adotta per espellere alcuni agenti irritanti che al momento persistono all’interno delle vie aeree. Vediamo adesso in che modo è possibile calmare la tosse.

 

Come calmare la tosse grassa

Per calmare la tosse grassa è possibile adoperare qualcosa in grado di sciogliere il muco e consentirci di eliminarlo facilmente. A questo proposito sul sito https://farmaciedelsorriso.it/ è possibile trovare specifici farmaci ad azione mucolitica da assumere per via orale, dunque sciroppi, che consentono di risolvere il problema rapidamente.

Allo sciroppo è possibile abbinare anche qualche metodo naturale che può velocizzare il processo di guarigione: in questo caso si rivelano preziosi degli infusi a base di liquirizia o finocchio.

 

Come calmare la tosse secca

Per calmare la tosse secca esistono degli specifici farmaci, gli “antitussivi“, che hanno proprio il compito di andare a sedare la tosse. Di solito questi sciroppi contengono principi attivi che sono in grado di lavorare direttamente sul centro nervoso della tosse. Per un’azione ancora più efficace possiamo ricorrere a rimedi naturali quali gli estratti di edera o il classico miele, dato che entrambi hanno ottime capacità antitussive.

Calmare la tosse di notte

Infine, per calmare la tosse di notte, è bene assumere una posizione reclinata magari mettendo dei cuscini sotto la schiena. Ciò serve ad evitare che il muco possa raggiungere ulteriormente la gola e irritarla. Chiaramente bisogna evitare di dormire sotto l’azione di un ventilatore o condizionatore d’aria. Al contrario, può aiutare utilizzare un deumidificatore.

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UNITRE MILANO – Conferenza del 16 aprile 2021 “ORFEO, EURIDICE E LA MUSICA. IL MUTARE DEL MITO E LA SUA RICEZIONE CON IL MUTARE DELLA STORIA DELL’UOMO”

L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema: “Orfeo, Euridice e la musica. Il mutare del mito e la sua ricezione con il mutare della storia dell’uomo” in programma per venerdì 16 aprile 2021 alle ore 17:15.

La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotto dal Presentazione Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO) – Relatrice: Dott.ssa Francesca BONAITA (Conservatorio di Musica G. VERDI di Milano – VIOLINISTA).

UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 15 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

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Chi è e cosa fa un ortodontista

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  • 13 Aprile 2021

Quando si pensa alla salute e alla cura dei denti e delle gengive si pensa immediatamente alla figura del dentista. Come molti sapranno, però, il dentista non è l’unica persona a prendersi cura della nostra igiene orale.

In ambito odontoiatrico, infatti, si possono distingue moltissime figure professionali, ognuna delle quali specializzata in un settore specifico. Ad esempio, un dentista “semplice” si occupa della salute orale nel suo complesso, l’odontotecnico è invece colui che si occupa della costruzione di protesi e impianti e così via.

In questo articolo parleremo in particolare di una figura forse poco conosciuta, ma con cui probabilmente abbiamo avuto a che fare tutti quanti: l’Ortodontista Roma. Vediamo innanzitutto quale percorso di studi deve affrontare un’aspirante ortodontista.

Percorso di studi

Prima di continuare è necessario fare una precisazione: un ortodontista è prima di tutto un dentista. Come spiega l’ASIO (Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia), infatti, tutti gli ortodontisti sono dentisti, ma non tutti i dentisti sono ortodontisti.

Per diventare un ortodontista, quindi, bisogna innanzitutto diventare un dentista. Per farlo bisogna frequentare il corso di laurea specialistico in Odontoiatria e Protesi dentaria, della durata di 6 anni, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia.

Dopo aver conseguito la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, l’aspirante ortodontista deve fare un passo in più ed iscriversi ad una delle 19 scuole di specializzazione in ortognatodonzia (o ortodonzia).

La scuola di specializzazione ha una durata di altri 3 anni che, sommati ai 6 del corso di laurea, diventano ben 9 anni di formazione!

L’Ortodontista quindi, è sostanzialmente un odontoiatra specializzato che si occupa della diagnosi dei problemi dentali e/o scheletrici della bocca e del relativo trattamento.

Di cosa si occupa

A questo punto, vediamo nel dettaglio di cosa si occupa l’ortodontista. Partiamo dalla parola ortodonzia. Il temine deriva dal greco e il suo significato letterale è “denti dritti”, da “orthos”, dritto, e “odontos”, dente.

L’ortodonzia è infatti una branca dell’odontoiatria che studia in maniera approfondita tutti i problemi dentali detti malocclusioni (come denti storti, diastema ecc.) e contestualmente di correggerli e aggiustarli.

L’ortodontista, dunque, si occupa di “aggiustare” i nostri denti grazie a trattamenti ortodontici su misura, come gli apparecchi. Inoltre, una parte importante del suo lavoro consiste nel monitoraggio dello sviluppo e della crescita della dentatura per poter eventualmente intervenire tempestivamente fin dalla tenera età.

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Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti: “Rilanciare il turismo collegando stazioni e aeroporti”

Ferrovie dello Stato Italiane e Alitalia sono pronte a interagire nel prossimo futuro. Intanto, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti continua con il suo piano di potenziamento della rete.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: “Attenzione particolare al Sud

In questi giorni al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità si ragiona sul futuro di ITA (Italia Trasporto Aereo), la newco nata lo scorso novembre per acquistare e gestire le attività di Alitalia. Il Ministro Giovannini ha accennato anche ad una possibile interazione con Ferrovie dello Stato Italiane. Da tempo Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, spinge per rafforzare le connessioni tra aeroporti e stazioni. Un tema oggi cruciale, sul quale si gioca il rilancio del turismo italiano messo in ginocchio dalla pandemia: “Per questo abbiamo avviato un importante piano di potenziamento dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti – ha spiegato il manager – con l’obiettivo di sviluppare un sistema intermodale della mobilità che possa favorire la ripresa del turismo nel nostro Paese”. Nel piano è stata data una maggiore attenzione al Mezzogiorno, “dove Fs – ha specificato Gianfranco Battistiinvestirà il 45% delle risorse provenienti dal Recovery Plan in nuove infrastrutture e nel potenziamento di quelle esistenti”.

Gianfranco Battisti: i progetti di FS Italiane sull’intermodalità

La strategia di potenziamento voluta da Gianfranco Battisti è stata avviata per favorire l’intermodalità tra i diversi punti di accesso al Paese. E riguarda sia i collegamenti diretti con gli aeroporti che le soluzioni alternative treno+bus. I primi sono già stati attivati per gli aeroporti di Roma Fiumicino, Trieste, Ancona Falconara, Palermo Punta Raisi e Cagliari Elmas. Poche settimane fa, portando a termine un investimento di 6,5 milioni di euro, FS Italiane ha terminato i lavori e inaugurato anche la fermata di Catania Aeroporto-Fontanarossa. Napoli, Verona, Olbia, Treviso, Pisa, Roma Ciampino e Lamezia Terme sono invece gli aeroporti già interessati dal servizio treno+bus. Nel futuro, come riportato dal Contratto di Programma RFI, la società guidata da Gianfranco Battisti prevede interventi su altri 6 scali. Verranno infatti potenziati i collegamenti da e per Fiumicino e Malpensa, mentre per gli aeroporti di Venezia, Genova, Bergamo e Brindisi sono previste opere di collegamento ex-novo.

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Climatizzatori Diloc Vision: alte prestazioni, aria igienizzata e design esclusivo

Top di gamma e frutto dell’esperienza Diloc nella climatizzazione, Vision è la nuova linea di climatizzatori ad altissima efficienza energetica in grado di offrire consumi ridotti e performance impeccabili in tutte le stagioni, sia in modalità raffrescamento sia in pompa di calore. I climatizzatori della linea Vision raggiungono infatti classi di efficienza energetica A+++ in raffreddamento stagionale e in riscaldamento (ad eccezione dei mod. D.VISION118 e D.VISION18) e, grazie alla funzione ECO, che imposta automaticamente i parametri di funzionamento basandosi sulle condizioni ambientali, i consumi vengono adeguatamente ridotti. Il gas refrigerante ecologico R32 assicura invece un ridotto impatto ambientale.

Frutto di un impegno pluriennale in ricerca e sviluppo che ha condotto ad altissimi standard produttivi in fatto di selezione dei materiali e ottimizzazione delle performance dei componenti, la linea Vision si distingue per la funzione 3D, in grado di consentire una migliore distribuzione dell’aria nell’ambiente grazie al movimento sincronizzato dei deflettori orizzontali e verticali, integrando le funzionalità e innovazioni tecnologiche che caratterizzano tutte le soluzioni per la climatizzazione firmate Diloc. Fra di esse, il trattamento protettivo Gold, che allunga notevolmente la vita degli scambiatori aumentandone l’efficienza, velocizzando lo sbrinamento e proteggendoli da pioggia, salsedine e altri agenti corrosivi, e la funzione Auto Clean che consente di eliminare autonomamente l’umidità dallo scambiatore di calore, prevenendo la formazione di muffe e batteri.

A distinguere l’avanguardia tecnologica Vision dal resto dell’offerta di alta qualità del catalogo Diloc è inoltre l’ampio range di funzionalità smart al servizio di comfort e intuitività di utilizzo. Fra queste si annoverano la funzione Follow Me, che grazie ad un apposito sensore sul telecomando regola l’emissione d’aria per mantenere una temperatura ideale intorno all’utente e la combinazione di due filtri antibatterici, uno catalitico a freddo e uno agli ioni d’argento, che consentono una purificazione dell’aria con contestuale riduzione dell’inquinamento ambientale.

Estremamente silenziosi, i climatizzatori Vision raggiungono un livello sonoro di soli 20dB e sono in grado di garantire un sorprendente effetto estetico a tutti gli ambienti, anche i più esclusivi, grazie al design sinuoso ed essenziale ottenuto grazie ad una progettazione rigorosa delle linee e dei particolari.

 

Nata nel 2004 come divisione dedicata ai sistemi per la climatizzazione, Diloc è il brand Naicon Group che si propone come partner d’eccellenza per una migliore qualità della vita domestica e lavorativa grazie a soluzioni d’avanguardia per il comfort termico e la qualità dell’aria. Diloc mette a disposizione un fitto catalogo di soluzioni residenziali, commerciali e industriali in grado di offrire il sistema più idoneo per garantire sempre benessere e performance elevate, senza trascurare la sostenibilità: Diloc propone modelli di ultima generazione fino a con 48.000 BTU a basso impatto ambientale, in grado di offrire comfort e silenziosità a fronte di consumi ed emissioni ridotte al minimo. Organizzazione capillare su tutto il territorio nazionale e assistenza immediata post-vendita completano un servizio che fin dalle fasi di progettazione pone le esigenze della clientela e la salvaguardia dell’ambiente al centro dei propri obiettivi.

 

Via Il Caravaggio, 25 – 20060 Pozzuolo M.na Fraz. Trecella (Mi) Italy

Tel: +39 02 95003.1 – Fax: +39 02 95003.313 – Email: [email protected]

 

Ufficio Stampa- Studio Binaschi Milano – www.studiobinaschi.it

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5 Motivi Per Cui Dovresti Affidarti a Un Fotografo Newborn Professionista

La fotografia newborn (cioè i cui soggetti sono bambini appena nati da non più di 15 giorni), è più difficile di quanto sembri. (Se vuoi farti una bella risata, cerca su Google “newborn photography Pinterest fails”). Se vuoi che le foto del tuo bambino abbiano un aspetto professionale e siano effetuate in sicurezza, probabilmente vorrai trovare un fotografo newborn Pistoia con esperienza. Ecco quindi 5 motivi per cui dovresti affidarti a un professionista in questo specifico settore fotografico.

1. Sicurezza

Ho contrassegnato questa motivazione come la numero 1 per una buona ragione! La sicurezza del tuo bambino è preziosa e dovrebbe essere della massima importanza quando si seleziona un fotografo per neonati.

Ci vuole esperienza e pratica per sapere come trattare in sicurezza quelle bellissime pose che vedi sui social o sul web. Molte persone non sanno che alcuni di questi scatti possono essere eseguiti in totale sicurezza solo combinando due immagini insieme in Photoshop. Se vedi foto con neonati sospesi sopra un cesto o su un oggetto dovrebbero sempre essere composti in post-produzione.

Ovviamente non è molto sicuro avere un bambino sospeso senza un sostegno da qualsiasi altezza. La testa del bambino dovrebbe sempre essere sostenuta durante le diverse pose. La sicurezza del tuo bambino è sempre più importante di risparmiare qualche minuto sull’elaborazione grafica in un software di fotoritocco. Quando selezioni un fotografo newborn Firenze, assicurati di scegliere qualcuno che abbia seguito un corso di formazione sulla sicurezza e sappia come posare correttamente un bambino per mantenerlo al sicuro durante la sessione fotografica.

2. Istruzione e formazione

La formazione sulla sicurezza è solo l’inizio per un fotografo newborn. La fotografia dei neonati è molto diversa da qualsiasi altro genere e richiede esperienza, formazione e molta pratica per padroneggiarla. Imparare a calmare i bambini, a farli posare, a regolare l’illuminazione e la composizione, e come ottenere perfettamente ogni piccolo dettaglio, diventa un grande investimento di tempo e denaro.

Il fotografo newborn professionista sa sempre come eseguire uno scatto il più vicino possibile alla perfezione e come ottenere immagini finali migliori. Quando assumi un fotografo di neonati esperto e competente, stai pagando per la sua esperienza e capacità di fornire degli scatti coerenti con il portfolio e gli scatti che normalmente esegue.

3. Competenza nell’editing

Sebbene un fotografo professionista si sforzi di eseguire tecnicamente una fotografia perfetta, la modifica degli scatti newborn presenta una serie di sfide. Alcuni bambini hanno l’ittero per esempio, altri hanno la pelle squamosa, dermatiti o alcuni graffi che si provocano quando si muovono. Alcuni hanno la pelle chiazzata per il caldo in studio (per aiutarli a dormire).

Sapere come correggere questi segni temporanei mantenendo la consistenza della pelle ed evitando l’aspetto eccessivamente aerografato è un’abilità che un buon fotografo newborn dovrebbe possere. Un genitore potrebbe avere un dubbio, per esempio potrebbe consideare una foto perfetta, ma si accorge che la dermatite sulla fronte del neonato possa rovinare la foto. Il fotografo newborn professionsita è in grado di togliere qualsiasi preoccupazione di questo tipo perchè hanno le competenze per affrontare queste problematiche.

Inoltre alcune pose semplicemente non possono essere eseguite in sicurezza senza l’aiuto di Photoshop. I fotografi newborn professionsiti scattano foto interessanti che potrebbero sembrare anche troppo audaci, ma il bambino in realtà rimane sempre al sicuro, protetto e completamente supportato per tutta la durata del servizio.

4. Attrezzatura professionale, illuminazione, oggetti di scena e software

Innanzitutto, voglio chiarire che avere l’attrezzatura non rende automaticamente qualcuno un buon fotografo. Nella fotografia c’è molto di più che fare clic su un pulsante. Detto questo, un fotografo professionista avrà gli strumenti necessari per svolgere bene il proprio lavoro. Assumere un fotografo newborn significa che non devi preoccuparti di fornire la fotocamera, le luci, i cavalletti, gli abiti, gli accessori, gli oggetti di scena ecc. Necessari per creare immagini belle e di alta qualità del tuo bambino.

5. Disponibilità e programmazione

La prima fase di un neonato dura per un periodo di tempo molto breve. Infatti una sessione fotografica newborn si effettua entro i primi 14 giorni di vita del bambino, così è possibile ottenere quelle pose assonnate e rannicchiate.

A circa una settimana di età, il bambino inizia ad allungare quelle piccole braccia e gambe. Dopo circa due settimane, diventano più svegli e vigili e la dermatite infantile è più probabile che si manifesti. (Fare riferimento al punto 3.) Questa è una finestra così breve per ottenere questi preziosi scatti che apprezzerai ancora di più col passare del tempo.

Inoltre, i genitori non dormono molto quando il bambino è appena nato. Assumere un fotografo newborn professionista ti rassicura sul fatto che avrai bellissime foto del tuo dolce bambino e che potrai persino dormire mentre il bambino dorme durante la sessione. Ti dà anche la possibilità di avere quell’inestimabile foto di famiglia con il tuo neonato. Il tuo bambino adorerà questa foto con te negli anni a venire!

Si tratta di un momento così speciale per la propria famiglia, quindi assumere un fotografo newborn fornisce comfort, qualità, coerenza e sicurezza che solo un professionista può garantirti. Allevia un po’ di stress e si preoccupa di tutti i dettagli mentre ti prendi una meritata pausa, sapendo che dopo avrai delle immagini inestimabili che la tua famiglia apprezzerà!

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