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Marco Caretta

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Si intitola “Rimani” il nuovo singolo di Virginio

Virginio torna e si riconnette ai temi degli esordi, rileggendoli alla luce della maturità.

Sono passati diversi anni da quando, nel 2006, Virginio si presenta sul palco del teatro Ariston. Lo scenario è Sanremo, che schiera in campo un cantautore giovanissimo, nato a Fondi ma trapiantato a Milano. Un artista garbato, cortese ma non per questo incapace di osservare la realtà, la sua realtà, per far esplodere rabbia, dolori, silenzi. Il brano che Virginio presenta nella categoria Giovani si chiama “Davvero”, racconta l’incomunicabilità con la figura paterna, la difficoltà di ritrovarsi davanti a un crocevia di compromessi e comprensioni. Dopo, per Virginio, c’è stato tanto. Il trionfo ad Amici, il successo di tre album, la scrittura, per sé e per artisti di fama internazionale che si sono affidati alla sua firma, in grado di dare parola ai sentimenti.  Oggi, però, il cantautore avverte l’esigenza di riconnettersi alla purezza degli esordi, rileggendola alla luce della maturità. Delle esperienze vissute, assimilate, macerate. La volontà, da parte di Virginio, è quella di affrontare – da “ribelle gentile”, come sempre è dall’inizio della sua carriera – sentimenti, paure ed emozioni come distillato di vita.

Rimani, il primo singolo del nuovo album dell’etichetta MP FILM SRL (distr. Believe), è una costruzione visiva e musicale, che Virginio rielabora e consegna al pubblico come fosse un film, un caleidoscopio di sensazioni che raccontano come, nella vita, sia necessario il cambiamento. La trasformazione, anche di un rapporto. Per arrivare alla propria libertà.  Rimani racconta la volontà di rielaborare e dare nuova forma a quegli amori che hanno esaurito la loro energia. Relazioni cui è impossibile restituire vita, se non sacrificando la propria necessità di andare oltre. «Mi è capitato di vivere delle storie che erano arrivate al capolinea. Avevamo investito entrambi, ma ormai tutto era diventato frammentario», racconta Virginio.  «Arrivi a un punto in cui dici che non è giusto ripensare solo alla fine, del tuo rapporto, al dolore che in prossimità fa più male… eppure non puoi neppure trascinare inutilmente qualcosa che non esiste più». Tutto questo si riconnette alla ricerca di libertà totale cui Virginio tende da sempre, come persona e come artista: «Perché restare invischiati in un rapporto ormai logorato solo per la paura di affrontare il futuro, di fronteggiare i cambiamenti? Perché restare seduti su una sedia, impotenti, davanti a una certezza che in fondo è solo un alibi?», continua.  «Come ogni artista, sono imprevedibile. Nei limiti, però: quando per seguire l’istinto rischi di fare molto male a un’altra persona devi fare un passo indietro, essere delicato, anche a costo di sembrare indeciso, quando in realtà sai perfettamente cosa vuoi», continua Virginio. Rimani è «un brano che mi rappresenta, è un brano che si è ‘scelto’ da solo. Ne abbiamo provinate tante, con l’etichetta MP, ma Rimani mi cercava, tornava sempre», afferma. «Rimani rappresenta esattamente quello che sono io. Anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata». 

 

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CANNELLA: in radio e nei digital store il nuovo singolo “LA MIA ROMA”

“La mia Roma” è il titolo del nuovo singolo di Cannella fuori da venerdì 18 Settembre, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
Il brano, scritto dallo stesso Cannella e prodotto da Marta Venturini, è targato Honiro Rookies.Honiro Rookies
Cannella, cantautore dall’animo sensibile, riesce ancora una volta, in modo discreto e mai banale anche grazie al suo stile inconfondibile e senza compromessi, a raccontare le sue storie di vita.
«La mia Roma è forse il brano del mio nuovo disco – racconta Cannella – a cui sono maggiormente legato, probabilmente per la sua storia, per il periodo in cui è stata scritta e, per le emozioni che mi ha trasmesso e che mi trasmette ogni volta che la ascolto. 
Il pezzo è nato in treno, mentre tornavo da una data a Milano pochi giorni prima del lockdown. Marta Venturini, la mia producer, mi aveva mandato su whatsapp la bozza di una produzione che aveva portato avanti in quei giorni scrivendomi: teso’ questa è una bomba, ti lascio carta bianca ma sono sicura che ci puoi scrivere un pezzone, l’ho fatta apposta per te”. Avendo qualche ora di viaggio da affrontare – continua Cannella – ho messo in play ed ho ascoltato la base, dopo pochi ascolti avevo già scritto la prima strofa, poi l’ho risentita qualche altra volta e prima dell’arrivo a Roma sono riuscito a scrivere anche la seconda. Dopodiché non ci ho più messo mano per molto tempo, è arrivato il lock down, siamo stati tutti chiusi in casa e non ho trovato la giusta ispirazione. Finito il lockdown ho avuto modo di vedere di nuovo Roma, la mia ragazza e tutte quelle cose che mi erano mancate da morire, solo lì sono riuscito a scrivere il ritornello in cui associo la mia città alla mia metà. L’ho scritto veramente di getto dopo aver provato tutte quelle emozioni, due mesi mi erano sembrati un’eternità ed ancora ricordo che mentre lo scrivevo avevo gli occhi lucidi. “sei la mia Roma” è una frase fortissima, forse la cosa più bella che potessi dire ad una persona».
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Musica e Video

Il ritorno di ZIC: in radio e nei digital store il nuovo singolo “OVER THE TOP”

E’ disponibile da venerdì 24 in tutti i digital store OVER THE TOP il nuovo singolo di ZIC tratto dal nuovo album SMARTIES (Bonshakara distr. Believe Digital).

Over the top è il pezzo dove sono riuscito a raccontare più cose, è affollato di pensieri, immagini, ricordi e a volte penso sia la migliore canzone che abbia mai scritto – racconta Zic. Per questa traccia avevo bisogno di un video che trascendesse la realtà, in grado di traghettarti direttamente nel mondo delle idee. Non avevo bisogno di qualcuno che cercasse banalmente di riportare la storia e le immagini da me descritte, volevo che la musica fosse di ispirazione per la pura creatività di un un altro Artista. Non mi ci è voluto molto a capire chi volevo accanto per realizzare tutto questo, Mattia Monteduro oltre ad essere un mio amico è un genio, un pittore, un animatore straordinario, era lui quello giusto. Quando l’ho chiamato per chiedere se poteva interessargli l’idea il suo entusiasmo mi ha commosso, perché è sempre bello vedere qualcuno che affronta le cose sospinto dalla tua stessa passione. Gli dissi, che doveva dimenticarsi del testo, la canzone non doveva essere un limite ma piuttosto un veicolo per i suoi pensieri, per la sua vita. Matti ha ascoltato Over the top, l’ha interiorizzata e poi ha reagito. Questa canzone non è più solo affar mio, ci sono le vite di due ragazzi che coesistono in un equilibrio poetico e bellissimo. Ho chiesto a Matti se poteva scrivere qualche riga a proposito del video e lui mi ha accontentato, perciò vi lascio con le parole dell’ unico autore e protagonista di questo piccolo capolavoro”.

Over the top è anche un videoclip molto autobiografico!

Non mentirò: vedere la faccia confusa sul volto di chi finisce di guardare il video di Over The Top mi diverte… il senso di confusione era la reazione a cui ambivo. Ma non voglio che ci sia solo disorientamento, ci tengo a dare anche qualche spiegazione: Sono io, l’intero video è la mia storia. Mi rendo conto che faccia storcere un po’ il naso un’affermazione del genere, specialmente dopo aver visto un video di teste fluttuanti che si mangiano a vicenda, ma è la verità. L’infinita lotta contro me stesso, il tentativo di anestetizzarmi dal dolore con ogni mezzo possibile, la mia infanzia… sono tutte cose che sono presenti all’interno del video; in pratica è un riassunto delle mie emozioni più difficili. Aprirsi agli altri è una cosa che trovo difficile, per una volta volevo che fosse semplice, volevo qualcosa di diretto, che trasmettesse i miei sentimenti senza necessariamente spiegarli. Sentivo
di aver bisogno di espormi, di mostrare quella parte emotiva e sofferente che a volte non ha modo di esistere. Un lato di me che ho cercato di nascondere per troppo tempo e che adesso non voglio nascondere più
.”

 

Bio:

Lorenzo Ciolini, in arte ZIC, perché da piccolo era grande fan di un cartone animato che aveva come protagonista un ragazzino asmatico e un po’ sfigato, esattamente come lui. Nato a Firenze, classe 1997. “Sono l’unico figlio di due architetti e sono sempre stato un bravo ragazzo, depresso ma bravo, e la musica è stata importante fin da subito, soprattutto grazie a mio padre, che mi ha cresciuto a pane Dire Straits, e Deep Purple. Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di dieci anni ed è stata la svolta della mia vita, mi sono subito reso conto che era ciò che dovevo fare. Tutto a un tratto non ero più solo il bambino più basso della classe, quello che tutti si sentono in dovere di prendere in giro… Cominciai a studiare chitarra elettrica nel 2009 e il mio idolo era Hendrix. Nel 2014 sentii il bisogno di cominciare a scrivere canzoni; l’unico problema era che la mia voce era davvero molto timida, somigliava a un sibilo, così nel 2016 iniziai a studiare canto. A marzo dello stesso anno avvenne l’incontro speciale con il produttore Pio Stefanini, con il quale iniziò il sodalizio artistico che spero vada avanti fino al giorno della mia morte. Lui mi ha dato la possibilità di raccontare esattamente ciò che sono, parola per parola, senza aver paura. Grazie alla sua esperienza sono cresciuto moltissimo, ci siamo influenzati a vicenda e dopo più di un anno di lavoro insieme, giorni e notti passate in studio ormai siamo una cosa sola. Inoltre sempre grazie a lui ho avuto la possibilità di conoscere, di confrontarmi e perfino in certi casi di collaborare con grandi artisti. Il 25 maggio 2018 è uscito il mio primo cd “Faceva caldo”. A settembre 2018, insieme a Pio Stefanini, Mike Defunto e Jared Leti, ho fondato la tribù Bonshakara, una sorta di  factory/famiglia dove la musica è al centro di tutto. Il primo singolo prodotto dall’etichetta Bonshakara è stato “Rotelle” pubblicato lo scorso 29 marzo 2019. Maggio 2020 è uscito il mio secondo album Smarties.

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Musica e Video News

Il ritorno del cantautore Vemo con il nuovo singolo “Andrà tutto bene”

Fuori oggi, venerdì 26 giugno, in radio e su tutte le piattaforme digitali “ANDRÀ TUTTO BENE” il nuovo singolo del cantautore sannita VEMO. Un brano nuovo, che vuole essere un inno alla ripartenza! Ora più che mai, la musica ha preso il sopravvento, ci ha permesso di viaggiare attraverso le limitazioni, di riflettere sulle contraddizioni, di resistere! VEMO mette in musica i suoi giorni, che in fondo poi, sono stati i giorni di tutti, ma sempre con uno sguardo ottimistico alla luce del domani, invitandoci, attraverso l’arte a non smettere di correre e di sognare.

Voglio………. Esprimere ………… Musica…………….. Ostinatamente

Massimo Viglione in arte VEMO, nasce a Benevento nel 1985 e si racconta così…

La musica è stata sempre parte della mia vita, ho cominciato ad avvicinarmi alla musica quando avevo 7 anni, suonando il pianoforte, avevo la ritmica e le note dentro di me, avevo un apprendimento velocissimo e pertanto ho cominciato subito ad allenarmi con brani di artisti famosi. Nel lontano 2002, con un gruppo di amici ho formato una band rock “Brainless”, insieme seguivamo un sogno, è stato il primo approccio con il palcoscenico, quell’emozione rimarrà indelebile nel mio animo, forse già allora ho capito che volevo fare musica. Dopo qualche anno (2006) la band ha subito delle trasformazioni, sono subentrati altri amici, altri musicisti, abbiamo dato vita ad una nuova formazione “Ceiling down” con la quale ci siamo inoltrati nel mondo del punk rock all’italiana con contaminazioni californiane, la band era composta da ( Pilla Emiliano basso , Luca inglese chitarra , Pellegrino Bosco batteria ed io alla voce) registrammo nell’arco di 3 anni due dischi, la continua ricerca di suoni, vibrazioni e generi musicali mi ha dato tanto. La mia vita è stata sempre scandita dal ritmo della musica, infatti ha influenzato anche i miei studi, ho conseguito una laurea al Dams di Bologna ed ho concluso un Master di primo livello in arte e musicoterapia all’ Università Roma Tre. Uno dei miei primi maestri di canto è stato Antonio Salomone, grande bassista, il quale mi ha regalato una sua canzone, sono molto legato a questo brano perché mi ha fatto scoprire nuovi orizzonti musicali e sarà sicuramente presente nel nuovo progetto. Di grande stimolo, è la mia vocal coach Raffaela Carotenuto, mi segue sempre con affetto e dedizione ed ha partecipato attivamente anche al nuovo video. Oggi sono arrivato ad un punto di svolta per la mia idea di musica perché sento una maturità tale che mi consente di vivere la musica in un modo ancora diverso. Il percorso da solista consente di muoverti liberamente, mi sono messo a nudo senza pensare troppo ad un tornaconto, ho dato libero sfogo alla mia identità, quello che conta è la musica, perché senza di essa sarei un uomo incompleto”.

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“L’AMORE CHE CI SORPRENDE” il singolo che segna l’atteso ritorno dei NÈRA

Disponibile ovunque “L’amore che ci sorprende” il singolo dei NÈRA pubblicato da NIC United la label della Nazionale Italiana Cantanti, pensata per dare spazio a giovani artisti di talento e distribuita da Believe Digital.

“Questa canzone – raccontano i Nèra a Press Release – nasce dalla riflessione su quanto Fabrizio De André diceva: «Della stessa natura del viaggio, viaggia». Non importa il punto di partenza, né la destinazione. E’ il percorso, il viaggio che fai, la vera essenza della vita. A volte noiosa, ripetitiva, apatica. A volte invece sorprendente, istintiva, vera. E l’amore, in tutto questo viaggio, ci sorprende sempre. Con la sua indeterminatezza, la sua spontaneità, e la sua forza dirompente. Quando arriva lui, non ce n’è per nessuno. E le chiacchiere stanno a zero”.  

Conosciamoli meglio… I Nèra sono una band fiorentina formata da Samuele Casale (Voce), Niccolò Coveri (Basso) e Giulio Gaudenzi (Batteria). Tutti e tre sono appassionati di rock e musica elettronica e nel 2015 fondano il trio cercando di unire questi due generi, per dare vita ad una sonorità unica, che li rappresenti. Nell’autunno del 2016 pubblicano il loro primo EP, contente 5 tracce, che li porterà a solcare palchi come il Viper Theatre di Firenze, esibirsi al Beat Festival, vincere il Talent Move fra numerosi artisti da tutta la Toscana e l’Emergenza Festival che gli permetterà di esibirsi, come ospiti, al “The Cage Theatre” di Livorno. Nello stesso anno, dopo aver partecipato ad una delle finali del Pistoia Blues, uno dei loro brani viene inserito nella compilation “Pistoia Blues 2017”. Nel 2017 realizzano tutte le musiche della colonna sonora del film di Alessandro Sarti e Domenico Costanzo “Saranno Famosi?”. Nel 2018 pubblicano alcuni singoli, accompagnati ognuno da un videoclip, che ottengono buoni riscontri di visualizzazioni e feedback sui social. Dopo aver pubblicato nell’ottobre del 2019 il singolo “La cosa più bella che ho”, sono in studio per la realizzazione di un album inedito, prodotto da Valerio Carboni. 

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