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“American Vampires 1984”, uscito il nuovo singolo di Devya feat. Arbeiter!


American Vampires 1984 Banner
La musica elettronica da oggi ha un nuovo brano tutto da ascoltare…e da ballare. American Vampires 1984, il nuovo singolo di Devya, il progetto musicale di Devis Simonetti, è un brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter é pubblicato dalla net label alternativa lucchese White Dolphin Records. Il singolo si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica.
L’opera si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020 e alla serie di fumetti della Dc Comics creata dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del 19esimo secolo. American Vampires 1984, estrapolato dalla compilation various artists Stop the Ansia Wdr11 della medesima label, è disponibile nei negozi di musica digitale in streaming e download.

Devya, come detto, è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, I Don’t know what is Christmas (uscito per la Media company audio Ferox/Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video Going to town, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo Witch – hunt che anticipa Black waves and floating foams, il nuovo E.p per la medesima label. Producono il video e singolo Bodies nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto. Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: Collection 2013-2018, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45 synth pop “Away” l’album elettronico strumentale When aliens call my name con la Net label White Dolphin Records.
Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi e control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca Jama Zuccato.

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BENE, il nuovo singolo di FunkyPein


BIO:

FunkyPein, pseudonimo di Gianluca Isoardi (Como, 20 febbraio 1995) è un rapper, cantautore e chitarrista italiano. Nato e cresciuto in provincia di Como, inizia ad interessarsi alla musica durante le scuole medie quando si dedica allo studio della chitarra da autodidatta. Al liceo, grazie all’influenza dei compagni di classe, si interessa al freestyle partecipando ai primi contest e iniziando a scrivere i primi testi rap. Il 15 giugno 2015 vince il contest di freestyle “Varese Giants” che vedeva in giuria Lord Bean, Night Skinny e Johnny Marsiglia. All’età di 19 anni incide il suo primo EP da solista dal titolo “Notte Fonda” che pubblica il 18 novembre 2018. Nel 2014 fonda il collettivo hip hop “Kasi Strani” con cui pubblica l’EP “Le Peggio Cose” uscito il 14 ottobre 2015, il mixtape “Apollo 13” il 7 febbraio 2016 e l’EP “Save The Chill” il 4 novembre 2018. Nel luglio del 2015 i Kasi Strani sono tra i vincitori del progetto Beck’s Unacademy nella categoria musica. Nel novembre del 2017 fonda il gruppo musicale alternative rap/crossover “WhatstheMatter”, suonando come frontman e chitarrista, con cui incide vari singoli tra cui “Funk You”, pubblicato il 6 maggio 2018. In seguito allo scioglimento della band decide di dedicarsi alla carriera da solista e l’1 marzo 2019 pubblica l’EP “Bon Voyage”, il 22 novembre il singolo “Hell Yeah” e il 17 gennaio 2020 il singolo “Bros Before Hoes”. 

BENE

“Bene” è una canzone scritta dal rapper italiano FunkyPein (Gianluca Isoardi, voce e chitarra) e prodotta con Mac Whites (Matteo Bianchi, chitarra) e Desanudo (Paolo De Santis, tastiere) della band rock and roll / blues italiana “ Summit ”e il produttore hip hop Jacques (Riccardo Adriani, batteria). La canzone ha influenze funk, hip hop e pop di varie band funk e rock and roll e di diversi artisti hip hop e pop della new school wave. La canzone parla della sensazione di avere troppe preoccupazioni quotidiane e del desiderio di sconfiggerle semplicemente divertendosi e con una mentalità positiva.

Instagram: https://www.instagram.com/funkypein/

Facebook: https://it-it.facebook.com/funkypein/

Spotify: https://spoti.fi/3ikCVEi

Apple Music: https://apple.co/33gcw6n

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Mardi Gras: è online il nuovo video animato, You Do Something To Me


Il brano “You Do Something To Me” del cantautore e chitarrista Paul Weller – gioiello contenuto nell’album “Stanley Road” (1995), è ritenuta dalle donne britanniche la canzone più romantica di sempre davanti a “With Or Without You” degli U2 – risplende di nuova luce grazie ai Mardi Gras, longeva rock band italiana (con vocalist estone) nota nell’ambiente live romano, che propone musica originale e inedita.

Attualmente al lavoro sul nuovo album (il quarto in studio), i Mardi GrasLiina Ratsep (voce), Fabrizio Fontanelli (chitarra acustica), Carlo Di Tore Tosti (basso), Alessandro Matilli (piano e tastiera), Fabrizio Del Marchesato (chitarra elettrica) e Valerio Giovanardi (batteria) – reinterpretano la ballad “You Do Something To Me” nel loro classic rock seducente e trascinante, incastonandola in un video d’animazione (https://youtu.be/ITi6aZp0su8) dal forte impatto visivo e sonoro.

Il video del brano è stato sceneggiato e diretto da Matteo Valenti (Filtro Video Production) mentre le illustrazioni animate sono state realizzate dal disegnatore Giampiero Wallnofer (Scuola Internazionale di Comics). Valenti spiega: «Nella sua declinazione video, “You Do Something To Me” rappresenta un viaggio immaginario lungo le varie fasi dell’innamoramento e dei suoi differenti stati. La protagonista è una guerriera che, pur non vivendo in prima persona questo cammino, lo percorre idealmente attraverso una freccia che scaglia».

Un viaggio onirico, sullo sfondo di paesaggi tanto fantasiosi quanto simbolici. Riprende Valenti: «Per la realizzazione del video ho utilizzato la tecnica d’animazione del cutout digitale e della camera da presa che si muove all’interno di scenografie, dove i vari elementi sono posizionati in modo prospettico, dando la sensazione allo spettatore di spostarsi sempre in avanti».

Le immagini animate sono state disegnate da Wallnofer – il cui lavoro si mantiene su un costante equilibrio di contaminazioni tra pubblicità, fumetto e illustrazione – che spiega: «Il video “You Do Something To Me” dei Mardi Gras è volutamente semplice, privo del 3D e di effetti speciali. Ho puntato su movimenti di quinte ed elementi vari essenziali, ciascuno con il proprio significato, per evitare che il video prevalesse sulla canzone (e viceversa). Tutto scorre in simbiosi. La parola d’ordine? Equilibrio, anche se non ho mai disegnato tante montagne e rocce come in questo video. Ma ne è valsa la pena».

Il brano “You Do Something To Me” è stato masterizzato da Stuart Epps (produttore discografico e ingegnere audio britannico, ha collaborato con Led Zeppelin, George Harrison, Elton John e Oasis – solo per citare alcuni dei grandi nomi – nonché con lo stesso Weller), che ha già affiancato i Mardi Gras nelle uscite precedenti.

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Darquette online con 2 tracce tributo agli Smiths : “A Garden In My Bedroom”!


Darquette WDR10
Le due tracce contenute in “A Garden In my Bedroom” della vocalist lucchese Patrizia Anzevino (alias Darquette), ripercorrono i suoi ricordi come una fonte di inesauribile ispirazione , anteponendo alle sequenze elettroniche la sua voce dall’ acuto sopranile.

Darquette – “A Garden In My Bedroom” WDR10
Dolcezza e romanticismo.

Un giardino nella sua camera. Così é intitolato questo tributo a questa storica band. Ogni volta che si ascoltano le loro canzoni é come fosse la prima volta. Sembra di scappare dai guai e dalla malinconia. E’ il tentativo di fuggire e di chiudere le porte del giardino, avendo il coraggio di guardarsi dentro portandosi via da qui. E’ coraggioso chiedere aiuto altrove e a volte.

Il colore blu, amoroso e carezzevole dell’ Art Work, ricalca il “sogno” e l’ immaginazione sulla riflessione del rapporto tra vita e amore. Sulle loro canzoni , si è specchiata un intera generazione. Ma l’ impatto delle opere musicali e poetiche degli Smiths che ha avuto nella cultura britannica (e non solo), é tuttora sempre tangibile.

Come l’ interpretazione delle due tracce contenute in “A Garden In my Bedroom” della vocalist lucchese Patrizia Anzevino (alias Darquette), ripercorrono i suoi ricordi come una fonte di inesauribile ispirazione , anteponendo alle sequenze elettroniche la sua voce dall’ acuto sopranile.

Il tributo si apre con con la magica e orchestrale “There Is A Light That Never Goes Out”, scivolando nella secoda parte della sintetica “How Soon Is Now”. Prodotto , registrato dalla Ramkard e pubblicato dalla net label alternativa White Dolphin Records, “A Garden In my Bedroom” è disponibile in download e streaming nei digital store musicali.

Composers : Steven Morrissey / Johnny Marr

Testo di There Is a Light That Never Goes Out/ How Soon Is Now © Warner Chappell Music, Inc, Universal Music Publishing Group

Darquette (Patrizia Anzevino) : Voce

Ramkard : Produzione

Etichetta : White Dolphin Records

Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/album/a-garden-in-my-bedroom

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“Sturzkampfflugzeug”, il nuovo singolo degli Stuka! – @whitedolphinrecords


Stuka Digital 45 - @whitedolphinrecords 

Sturzkampfflugzeug” é il ” rumore” del gruppo Post- industrial “Stuka“. Metalli, martelli, coltelli, compressori, ritmiche ipnotiche sequenziali, rievocano i tempi bellici dell’ epoca moderna, dove gli Stuka vogliono convertire il “ricordo” nefasto della guerra, in un diretto messaggio d’amore e un mistico annegamento dei sensi. Ispirandosi a gruppi storici come Throbbing Gristle e Einstürzende Neubauten, il singolo degli Stuka “Sturzkampfflugzeug“, esplora teoria e pratica dell’ eros ( sexum – merx – aliqua – evadit), sottolineando percorsi sonori musicali underground rumorosi in sequenze industriali di samples bordello dove innervano alla saggezza della pace e a riflettere alle forme di “Cupido” (Bidendum), alla propaganda, il destino, le storie e i luoghi comuni.

Licenziato della net label alternativa White Dolphin Records, prodotto e registrato dalla Ramkard, “Sturzkampfflugzeug” , il B/side “Mantra” + PLUS degli Stuka é disponibile in streaming e download negli store di musica digitale.

Digitroniks Corporation 2020

@whitedolphinrecords

@wdrpress

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CANNELLA: in radio e nei digital store il nuovo singolo “LA MIA ROMA”

“La mia Roma” è il titolo del nuovo singolo di Cannella fuori da venerdì 18 Settembre, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
Il brano, scritto dallo stesso Cannella e prodotto da Marta Venturini, è targato Honiro Rookies.Honiro Rookies
Cannella, cantautore dall’animo sensibile, riesce ancora una volta, in modo discreto e mai banale anche grazie al suo stile inconfondibile e senza compromessi, a raccontare le sue storie di vita.
«La mia Roma è forse il brano del mio nuovo disco – racconta Cannella – a cui sono maggiormente legato, probabilmente per la sua storia, per il periodo in cui è stata scritta e, per le emozioni che mi ha trasmesso e che mi trasmette ogni volta che la ascolto. 
Il pezzo è nato in treno, mentre tornavo da una data a Milano pochi giorni prima del lockdown. Marta Venturini, la mia producer, mi aveva mandato su whatsapp la bozza di una produzione che aveva portato avanti in quei giorni scrivendomi: teso’ questa è una bomba, ti lascio carta bianca ma sono sicura che ci puoi scrivere un pezzone, l’ho fatta apposta per te”. Avendo qualche ora di viaggio da affrontare – continua Cannella – ho messo in play ed ho ascoltato la base, dopo pochi ascolti avevo già scritto la prima strofa, poi l’ho risentita qualche altra volta e prima dell’arrivo a Roma sono riuscito a scrivere anche la seconda. Dopodiché non ci ho più messo mano per molto tempo, è arrivato il lock down, siamo stati tutti chiusi in casa e non ho trovato la giusta ispirazione. Finito il lockdown ho avuto modo di vedere di nuovo Roma, la mia ragazza e tutte quelle cose che mi erano mancate da morire, solo lì sono riuscito a scrivere il ritornello in cui associo la mia città alla mia metà. L’ho scritto veramente di getto dopo aver provato tutte quelle emozioni, due mesi mi erano sembrati un’eternità ed ancora ricordo che mentre lo scrivevo avevo gli occhi lucidi. “sei la mia Roma” è una frase fortissima, forse la cosa più bella che potessi dire ad una persona».
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