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Aprile 2020

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Mercati e Covid-19, neppure l’healthcare si salva dalla situazione difficile

Ci troviamo nel pieno della crisi dovuta all’emergenza da coronavirus, che sta intaccando tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Le complessità della lotta contro il virus partito dalla Cina sono evidenti anche sui mercati, dove timori e incertezze hanno spinto le Borse di tutto il mondo al tracollo. Nemmeno un settore tradizionalmente “difensivo” come l’healthcare si è salvato.

La crisi che affrontano i mercati

mercati healthcareQuando si parla di healthcare, si parla di un universo molto composito. Esso comprende società di assicurazione sanitaria, ospedali,  produttori di farmaci e di apparecchiature medicali. Generalmente viene considerato dai mercati come un settore tradizionalmente “difensivo”. Peraltro proprio in questa situazione di emergenza sanitaria dovrebbe avere slancio. Invece gli strumenti ad esso dedicati stanno calando, sia pure con una maggiore capacità di resistenza rispetto ad altri settori. Se l’analisi tecnica evidenzia che il complesso azionario ha ceduto il 30% in un mesetto e mezzo, il settore dell’healthcare si ferma al 20% circa.

Healthcare e lotta al virus

Il punto è che la lotta al Coronavirus ha distolto risorse e attenzione dalla fase finale della sperimentazione di nuove medicine. Inoltre la stretta economica globale si ripercuote su quelle aziende dell’healthcare – tantissime – che sono maggiormente indebitate. Non ci si deve stupire quindi se anche questo comparto sta attraversando uan fase complessa.

La natura difensiva del settore fa pensare che l’healthcare in parte resisterà a una sempre più probabile recessione globale sui mercati otc, che dovrebbe essere in linea se non superiore a quella vista durante il periodo 2008-2009. Tuttavia, se la pandemia dovesse impattare in modo ancora forte sull’economia globale, con un incremento dei senza lavoro o con una scarsa copertura sanitaria o assicurativa, allora la domanda legata all’healthcare potrebbe scendere e penalizzare il settore (anche se in questo caso è lecito aspettarsi un intervento dei governi).

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Vito Gamberale, ITER Capital Partners entra negli investimenti alternativi con Pramerica ITER

"Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito": il nuovo fondo Pramerica ITER nella presentazione di Vito Gamberale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: Pramerica SGR e ITER Capital Partners lanciano Pramerica ITER

Un nuovo fondo infrastrutturale chiuso, riservato a investitori istituzionali, che opererà su Italia ed Europa del Sud. Pramerica ITER nasce dalla collaborazione tra Pramerica SGR, operatore primario nell’industria italiana del risparmio gestito, e ITER Capital Partners, fondata da Vito Gamberale, oggi Presidente, e Mauro Maia, Amministratore Delegato. Il focus non sarà solamente sulle infrastrutture tradizionali (energetiche, di trasporto, ambientali e dell’IT) ma anche su quelle finalizzate a soddisfare nuove esigenze sociali. Nel settore della sanità, ad esempio. E ancora nel comparto dedicato principalmente alla "silver economy", ossia in risposta alle necessità della terza età (in particolare, network specializzati nell’assistenza, cura e benessere dei pensionati). Pramerica ITER si rivolge quindi anche a questa categoria che, in continua espansione demografica, esprime una crescente domanda di nuovi servizi. "Siamo entusiasti di aver condiviso con Pramerica SGR questo progetto che dà vita a un nuovo fondo infrastrutturale" ha commentato in merito Vito Gamberale.

Pramerica ITER: Vito Gamberale parla del progetto del nuovo fondo

Guidata da Vito Gamberale, ITER Capital Partners opererà nel progetto del nuovo fondo nel ruolo di advisor supportando in Pramerica SGR nella selezione delle opportunità di investimento. Pramerica ITER, nell’ambito degli investimenti alternativi, si focalizzerà nello specifico su società con una forte vocazione territoriale, di taglia media, organizzabili sulla base di reti e format standardizzati. "Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito. Ci muoveremo con una logica di "territorio", con ambizioni nazionali. La storia esemplare di UBI Banca ci farà da riferimento" ha spiegato Vito Gamberale, commentando questa sua nuova avventura professionale. Il Presidente di ITER Capital Partners ha maturato infatti una lunga esperienza nel settore della gestione di società infrastrutturali e nello sviluppo di fondi infrastrutturali in Italia e a livello internazionale.

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Federico Motta Editore: nel ‘700 i primi cambiamenti sulla concezione della donna

"Età Moderna" è una grande opera editoriale che raccoglie saggi monografici d’autore, curata da Umberto Eco e pubblicata da Federico Motta Editore: all’interno del volume dedicato al ‘700, un interessante saggio sulla concezione della donna e su come gli anni dell’Illuminismo siano stati lo scenario di un principio di cambiamento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: dall’Illuminismo i primi barlumi dell’uguaglianza di genere

Nei giorni del processo a Henry Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie, il movimento #metoo torna ad occupare le scene e a riportare l’attenzione sul fenomeno della disuguaglianza di genere. Una tara secolare, che Federico Motta Editore ha deciso di trattare in un saggio dal titolo "Le donne nella società": scritto da Tiziana Bernardi, è contenuto all’interno dell’opera "Età Moderna", a cura di Umberto Eco. Il lavoro si sofferma sul periodo dell’Illuminismo, il movimento culturale, politico e sociale sviluppatosi nel ‘700: l’autrice spiega che è proprio in quegli anni che si inizia a intravedere un cambiamento nella concezione della donna. Fino al XVIII secolo infatti nella società vigeva ancora l’idea che la donna fosse inferiore all’uomo. Con l’Illuminismo, secondo le parole della Bernardi, il pensiero generale restò immutato: tuttavia, grazie al fermento dell’epoca, le donne più colte riuscirono a presenziare ai famosi salotti letterari e a influenzare, seppur minimamente, la società. Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore si potranno quindi trovare le prime, anche se deboli, testimonianze della creazione di un’identità sociale da parte del mondo femminile, che sfoceranno poi nelle lotte dell’800 e del ‘900.

Federico Motta Editore, oltre novant’anni di cultura e sapere

"Cliché Motta", azienda di riproduzione fotomeccanica che diventerà poi Federico Motta Editore, nasce nel 1929. Fondata dal giovane Federico Motta, la società si è resa protagonista nel 1954 dell’edizione della prima Enciclopedia italiana a fascicoli settimanali: una grande novità che l’Editore ha portato nel settore. Grazie a un’evoluzione continua, che la portò ad essere la prima a diffondere ad esempio le Tavole Transvision, nel corso della sua lunghissima attività la Casa Editrice ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: tra i più importanti il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004 e il Pirelli InterNETional Awards nel 2007. Federico Motta Editore può vantare inoltre collaborazioni eccellenti come quelle con Umberto Eco, Margherita Hack e Mario Tozzi, oltre ad aver realizzato progetti editoriali con realtà come RAI, Disney e diversi quotidiani nazionali.

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Architetti: come scegliere quello giusto?

Sei in procinto di ristrutturare casa, ma non sai come scegliere il giusto architetto? Valuta attentamente le sue competenze!

 

Le competenze a cui fare attenzione

Fare l’architetto non è certo un lavoro per tutti. Diverse e ampie sono le competenze che un vero professionista deve possedere e saper acquisire grazie anche agli anni di esperienza. Competenze che spaziano dalle materie matematiche e ingegneristiche, alla base della sua professione, ma anche quelle organizzative. Capacità di analisi e di valutazione, per poi passare infine all’estro creativo richiesto per esempio in materia di design.

Ecco perché se sei in procinto di ristrutturare casa dovresti valutare con attenzione le competenze in possesso degli architetti a cui ti rivolgi. Un ottimo modo per farti un’idea concreta delle loro abilità è poi quella di consultare il loro portfolio, un utile resoconto dei progetti già portati a termine negli anni o nei periodi precedenti. Questo può essere utile non solo per mettere nero su bianco le effettive competenze dei professionisti, ma anche per scegliere quello che in passato ha portato a termine progetti quanto più vicini a quello che vorresti realizzare.

 

Architetti: ma quanti ambiti abbraccia il loro lavoro?

Quello degli architetti è un lavoro pieno di responsabilità proprio perché abbraccia diversi settori. A un architetto è infatti richiesto di possedere conoscenze nell’ambito della progettazione, della burocrazia, nonché la conoscenza delle più aggiornate leggi e normative che interessano il settore. Potremmo dire che gli architetti devono dimostrare di avere una conoscenza a 360°.

 

In cosa consiste il loro lavoro?

L’attività quotidiana di un architetto è molto sfaccettata. Proprio questa diversità ne giustifica l’ampio spettro di competenze. Nella mente di tutti noi il lavoro degli architetti si ferma alla progettazione e alla realizzazione di edifici, siano essi commerciali o residenziali, o nella loro ristrutturazione.

Non dimentichiamo però che ci sono anche altre attività che ne interessano il lavoro quotidiano, come:

  • ispezione a siti
  • valutazione di sistemi idraulici ed elettrici
  • collaborazione con Enti pubblici per la dichiarazione dello stato di conservazione degli edifici per valutare la loro demolizione o ristrutturazione
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Terna: emergenza Covid-19, le misure adottate dal gruppo guidato da Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: l’emergenza Coronavirus non ferma Terna. Le misure adottate dal Gruppo per garantire la continuità dei flussi di energia e l’operatività in condizioni di sicurezza per i propri dipendenti.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: emergenza Covid-19, Terna al lavoro per garantire la sicurezza del servizio elettrico

La trasmissione dell’energia elettrica su tutto il territorio nazionale è un servizio pubblico essenziale. Nell’operare in questi giorni di emergenza, Terna ha dovuto adattarsi ai cambiamenti che ne sono derivati. Come si legge in una nota diffusa dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris, ora che milioni di italiani sono chiamati a restare a casa per evitare un’ulteriore diffusione del contagio, i consumi domestici crescono mentre diminuiscono quelli industriali. Di conseguenza anche le ore di picco cambiano. Variazioni che chi lavora per garantire il trasporto dell’energia è costretto a fronteggiare per fare in modo che tutto funzioni. Terna dunque fin dai primi giorni di emergenza si è organizzata per assicurare la continuità dei flussi di energia. Ogni giorno, per 24 ore. In sicurezza. Il Gruppo, di cui Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, è il primo TSO (transmission system operator) in Europa ad aver adottato questo modello e ora lo condivide con gli altri gestori europei delle reti di trasporto dell’elettricità.

Luigi Ferraris: Terna farà tutto il possibile per sostenere il Paese nell’accelerare la ripresa

Nell’ottica di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, Terna ha adottato diverse misure a partire da quelle igienico-sanitarie. È stato attivato lo smart working per il 100% della popolazione aziendale non direttamente operativa. Il personale che opera negli impianti, secondo quanto riporta una nota del Gruppo di Luigi Ferraris circa il 30% del totale, segue un sistema a rotazione settimanale e viene distribuito su più sedi, così da garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone. Sono stati sospesi eventi aziendali e corsi di formazione: le riunioni si tengono invece in videoconferenza. È stata poi istituita una polizza assicurativa COVID-19 per tutti i dipendenti, che si attiva in caso di ricovero in ospedale. Terna sottolinea inoltre che in questa situazione storica di emergenza è pronta a fare tutto il possibile per la sicurezza del Paese, in linea con le direttive del nuovo Piano Strategico 2020-2024 illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris.

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Beppe Dettori & Raoul Moretti “BALLU” anticipa l’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta” in uscita il 27 marzo

 La canzone dell’indimenticata cantautrice sarda Maria Carta, reinterpretato dal duo composto dalla storica voce dei Tazenda e dall’arpista italo-elvetico.

“BALLU”, il singolo di Maria Carta reinterpretato da Beppe Dettori & Raoul Moretti, ha l’energia e l’allegria di una danza carica di speranza e di visioni legate ad un mondo futuristico.

Un ballo in lingua sarda ritmato e forsennato, capace di portare la mente lontano dal corpo e diventare quasi un atto meditativo, con cui le piccolezze terrene perdono significato e si fortifica la coscienza. Musicalmente un incedere quasi “progressive” che porta a un finale travolgente.

Il singolo è estratto dall’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta”, in arrivo il 27 marzo 2020, in cui il duo ha cercato di tenere una linea sonora personale, innovando, seppur mantenendo la matrice identitaria e tradizionale. Il tentativo è quello di far coesistere diverse tradizioni culturali così distanti geograficamente, ma così vicine nello spirito etnico.

Così nasce l’omaggio a Maria Carta, 8 tracce del repertorio della grande artista di Siligo. Sette brani “tradizionali” e un inedito: “Ombre”, che è Il ricordo di una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale”, e che riporta una Maria, bimba di 8 anni, che alle 5 del mattino andava al fiume a lavare i panni, distante 4 km dal paese. Nel tragitto intonava i canti a “voce delirante” per proteggersi e per scacciare le paure date dai rumori del crepuscolo, le ombre, gli spettri, i fantasmi della fantasia di una bimba che anziché rientrare in casa e cercare protezione, affrontava con coraggio da leonessa, col carattere che, poi, la accompagnerà in tutto il corso della sua esistenza come artista, donna e madre.

La bibliografia, gli aneddoti, le testimonianze di affetto e stima sono tutelati, custoditi e pubblicati dalla Fondazione Maria Carta con sede in Siligo, suo paese natale, e che ha voluto fortemente la realizzazione di questo lavoro.

Un lavoro in cui si fondono tradizione e cultura, sacralità e paganesimo, idiomi e linguaggi, poesia e narrazione, radici ben salde e contaminazione.

Radio date: 13 marzo 2020

Pubblicazione album: 27 marzo 2020

Etichetta: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

BEPPE DETTORI: VOCE E CHITARRA ACUSTICA

RAOUL MORETTI: ARPA ELETTRICA ED ELETTRONICA

 

BIO – BEPPE DETTORI

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai.

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie. Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi. Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo. Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda. L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos. E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Raoul Moretti, anticipato dal singolo “Ballu”.

BIO – RAOUL MORETTI

L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli arpisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) , in ambienti diversi (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici)ed intrecciando numerose collaborazioni con musicisti ed artisti di ogni genere. Oggi è uno degli arpisti più richiesti per l’uso dell’arpa elettrica con elettronica, tenendo workshop in tutto il mondo sull’argomento, è stato invitato ad esibirsi, presentando i suoi progetti discografici Harpscapes, Harpness e l’ultimo IsolaMenti in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Croazia, Serbia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Grecia, Cina, Hong Kong, Paraguay, Cile, Messico, Caraibi francesi, Dominica, Venezuela, Brasile, Argentina e Australia.  È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna arpisti da ogni parte del mondo. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Beppe Dettori, anticipato dal singolo “Ballu.

 

Contatti e Social

Fb Beppe Dettori: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

Sito Beppe Dettori: www.beppedettori.com/

Ig Beppe Dettori: https://www.instagram.com/beppedettori/

Sito Raoul Moretti: www.raoulmoretti.it

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Dieta e Alimentazione

“IL SAPORE DEL RICORDO E LA QUALITÀ DELLA VITA: ALESSIO BRUSADIN

Tutti noi viviamo in un contesto frenetico, ricco di distrazioni e doveri. Il lavoro, la casa e i vari impegni costringono le persone a dedicare sempre meno tempo a quello che amano fare. Come conseguenza c’è sempre meno spazio per emozionarsi e la qualità della vita si riduce. #Alessio Brusadin ha una Vision molto chiara: emozionarvi con il sapore del ricordo e migliorarvi la qualità della vita.

Il sapore del ricordo..

Prima di tutto è necessario che vi raccontiamo cos’è il “sapore del ricordo” e perché è così importante. Nessuno ricorda il sapore della prima parmigiana di melanzane, del primo piatto di pasta al ragù o del primo bicchiere di vino rosso. Tuttavia raramente capita che assaggiamo un piatto o beviamo un vino che ci trasporta ad un momento ben preciso e siamo sovrastati dalle emozioni. Nello stesso momento in cui facciamo un assaggio ci trasportiamo nel momento esatto in cui quel ricordo si è generato. La mente fa “wow!” e ci emozioniamo di fronte ad un ricordo che pensavamo non esistesse ma che al contrario era sopito e un boccone di cibo ha risvegliato in un lampo.

In Invasi dal Gusto di Alessio Brusadin, siamo molto concreti su quello che vogliamo fare quindi vogliamo spiegarvi come intendiamo mantenere le nostre promesse.. Oggi come mai prima la qualità della vita è un tema centrale per tutte le persone. Le nuove malattie infatti son legate allo stress e all’alimentazione. Entrambe le cause sono derivanti da uno stile di vita che lascia poco spazio alle proprie passioni e alla cure di sé stessi. Alessio Brusadin ogni giorno è impegnata a studiare nuovi modi per rendervi la vita più semplice. Per noi è fondamentale aggiornare continuamente la lista dei servizi che possiamo mettere a disposizione sia dei privati che delle aziende..

Per noi il sapore del ricordo e la qualità della vita vanno di pari passo e si completano. Non possiamo emozionarvi se non vi liberiamo la testa dai problemi e non possiamo migliorarvi la qualità della vita se non vi emozioniamo.

 

e-shop: https://www.alessiobrusadin.it/it/shop-2/

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San Martino Buon Albergo in campo per le famiglie

A seguito dell’emergenza Corona Virus il Comune di San Martino Buon Albergo si è impegnato nell’elaborazione di piani assistenziali per i propri cittadini. Per mezzo di ISAC, Istituzione Servizi al cittadino, l’Amministrazione ha messo in campo una serie di azioni di intervento straordinario, implementando una rete sociale assistenziale e intervenendo nell’aiuto e sostegno economico dei lavoratori e delle istituzioni scolastiche.

Attivato fin da subito, il servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare e/o di medicinali per persone bisognose, cioè impossibilitate ad uscire di casa e senza una rete familiare e sociale che li possa sostenere. Un impegno reso possibile dalla disponibilità di quattro associazioni del territorio – Avis, Ci Siamo Noi, CNGEI scout e Croce Blu – coordinate dalle Assistenti sociali ISAC.

Al via da lunedì 30 marzo un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico a distanza, con una figura specializzata in psicologia d’emergenza, per persone che non possono uscire di casa e rischiano la solitudine e la depressione. L’iniziativa chiamata “Ti ascolto” è possibile grazie alla collaborazione con il Progetto “Abbracci” della cooperativa L’Alveare finanziato dalla Fondazione Cariverona. Per accedere al servizio è sufficiente telefonare al numero 346237059, attivo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle ore 12.00.

In fase di avvio invece il progetto “Nuove povertà” che fornirà in primis informazioni e orientamento a lavoratori e piccole aziende locali, quali negozi, botteghe e micro-attività, sulle possibilità di accesso alle varie forme di aiuto e di ammortizzatori sociali straordinari che Stato e Regione stanno mettendo in campo. In secondo luogo “Nuove povertà” fornirà, tramite i Servizi Sociali comunali, forme di ausili finanziari temporanei, i cosiddetti “prestiti d’onore”, in favore dei lavoratori, affinché possano disporre di liquidità e sostentamento in vista dell’accesso agli ammortizzatori previsti da Stato e Regione.

Sul fronte scuole invece, con l’obiettivo di attenuare le spese a carico delle famiglie che non beneficiano dei servizi di supporto allo studio, ISAC ha annullato i pagamenti delle rette e tariffe dei servizi educativi e scolastici comunali che riguardano l’asilo nido, le scuole materne, le mense e il trasposto scolastico per l’intero mese di marzo ed è ciò che, salvo cambiamenti della situazione, avverrà anche per aprile.

Inoltre, in accordo con i presidenti delle tre Scuole dell’Infanzia Paritarie del territorio (Sacro Cuore di Marcellise, Don Luigi Grigolini di Mambrotta, Maria Immacolata di Ferrazze), ISAC ha raggiunto un accordo che prevede l’accelerazione della proposta nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne con l’obiettivo di abbattere del 65% nei mesi di marzo e aprile le rette delle famiglie degli alunni.

L’Amministrazione comunale si è dunque adoperata per intervenire in aiuto, in via straordinaria, delle tre scuole che rinunciando all’entrata mensile delle rate si troveranno con poca liquidità. Per questo motivo saranno erogati alle scuole, in via anticipata, i fondi previsti dalle vigenti convenzioni tra ISAC e le scuole stesse per l’anno 2020 e quelle previste dal Fondo nazionale per il “Piano 0-6 anni” così da garantire alle tre scuole sufficiente liquidità per coprire le spese fisse fintanto che non potranno accedere anch’essi agli ammortizzatori sociali straordinari messi in campo a livello nazionale.

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Scienza e Tecnologia

Ricercatori Unibg al lavoro contro Covid-19

Con l’entrata in vigore del DPCM del 9 marzo, che ha esteso a tutta Italia le misure di contenimento del COVID-19, l’Università degli studi di Bergamo ha dato il via a significativi progetti di ricerca con uno sforzo senza precedenti da parte di molti suoi docenti e ricercatori. La Ricerca sta infatti giocando un ruolo fondamentale in questo momento di emergenza sanitaria.

Dopo la pubblicazione sul Lancet, dello studio condotto in collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria biomedica e l’Istituto Mario Negri sull’andamento del trend dei contagi e  il trend dei pazienti bisognosi di terapia intensiva (la pubblicazione a questo link: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30627-9/fulltext), venerdì 3 aprile, in occasione della giornata dedicata alla Notte europea della geografia, la prof.ssa di geografia Emanuela Casti, direttore del Centro studi sul territorio e responsabile del laboratorio cartografico Diathesis, interverrà al webinar dal titolo “Questa Terra, questo virus: fare, pensare e insegnare geografia” organizzato dal coordinamento dei Sodalizi geografici italiani (SoGeI)  per contribuire a dare una risposta sul perché la diffusione del contagio ha assunto le attuali proporzioni nel territorio bergamasco. Utilizzando le banche dati prodotte negli anni sugli aspetti socio-territoriali e innovativi sistemi cartografici web, i ricercatori stanno mettendo in rapporto gli aspetti territoriali (distribuzione della popolazione, composizione per fasce di età, varie forme di mobilità, organizzazione del lavoro, inquinamento) con quelli resi pubblici dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Stanno emergendo risultati inediti come le differenti età dei contagiati a seconda della Regione, la diversità distributiva in base alla tipologia del dato (reale o percentuale) e alcune implicazioni socio-territoriali quando la percentuale del contagio è rapportata al numero dei residenti.

Uno studio che va ad aggiungersi al lavoro svolto nelle ultime settimane da un gruppo di economisti che vede lavorare insieme l’Ateneo di Bergamo con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Catania, il CNRS e la Bocconi di Milano (la pubblicazione a questo link https://voxeu.org/article/cross-country-correlation-analysis-research-covid-19 ).  I ricercatori, tra cui il docente di economia dell’ateneo bergamasco Paolo Buonanno, hanno indagato sul perché i contagi e il tasso di mortalità italiano rappresentassero un unicum nel panorama europeo. Molte spiegazioni, trattate anche dalla stampa italiana, facevano riferimento alla struttura familiare italiana (molti giovani adulti e anziani vivono in famiglia) o al fatto che gli italiani abbiano un rispetto più basso delle norme (tra cui anche della quarantena). La maggior parte di queste (frettolose) analisi confronta dati tra diversi Paesi che sono ad uno stadio diverso della diffusione e che hanno metodologie di rilevazione dei deceduti differenti (con o per coronavirus?). Un’analisi equivalente condotta sulle sole regioni italiane ribalta i risultati mostrando come in assenza di dati affidabili e confrontabili sia arbitrario e dannoso cercare di trovare spiegazioni ad un fenomeno molto complesso. È necessario mobilitare studiosi con esperienza nella valutazione delle politiche pubbliche, nell’analisi delle reti e nell’epidemiologia per comprendere le complesse dinamiche alla base dell’epidemia e valutare l’efficacia delle politiche alternative. Per fare ciò, è fondamentale armonizzare i dati e le metodologie di raccolta dei dati sui decessi, almeno in tutti i Paesi europei. Ove possibile, tutti i microdati disponibili sull’esito di test, decessi e pazienti ospedalizzati dovrebbero essere resi pubblici.  Uno studio che sottolinea quanto il disastro globale richieda uno sforzo senza precedenti da parte della comunità accademica. È necessario muoversi rapidamente con la consapevolezza del di suggerire raccomandazioni politiche inefficaci che, in un periodo di crisi, possono comportare costi più elevati rispetto ai benefici.

«Possiamo essere orgogliosi di come, a maggior ragione in questo momento di emergenza, il nostro Ateneo stia mettendo le proprie competenze al servizio del Paese, lavorando in modo sinergico con le istituzioni, gli istituti di ricerca, le imprese. Ringrazio in modo particolare tutti i colleghi che con dedizione lavorano senza sosta anche su questo fronte» sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

Infine, insieme ad Earthquake Network, il dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione, promuove un’indagine pilota sulla mobilità ed il rischio contagio con particolare riferimento alla Val Seriana, zona tra le più colpite dalla pandemia di COVID-19 nella bergamasca. A tal fine, l’Università chiede a chi abita nei comuni della Val Seriana di installare la app Rilevatore Terremoto visitando il sito (www.sismo.app) o scaricandola dagli store Android e iOS. Dal 2012, l’app aiuta gli italiani nelle emergenze terremoto inviando allerte in tempo reale.  Francesco Finazzi, docente di ingegneria e capo del progetto di ricerca insieme al collega Alessandro Fassò, sottolinea che lo studio vuole essere d’aiuto alle popolazioni coinvolte dall’emergenza COVID-19 monitorando la mobilità delle persone in forma anonima al fine di valutare il rischio di contagio e fornire informazioni utili alla collettività. Installando l’app si partecipa all’indagine pilota la quale verrà condotta da oggi fino al termine del 2020.

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FASHION E BEAUTY: IL COLOSSO DEL DROPSHIPPING BRANDSDISTRIBUTION LANCIA DBROPPY

Una piattaforma per aiutare i piccoli e medi rivenditori a vendere on line in tutto il mondo

Con la chiusura dei negozi per contenere l’epidemia COVID-19 il comparto moda ha subito una drastica battuta di arresto.  Sul web è comparso l’appello degli operatori del settore #DontForgetFashion. Le boutique temono un calo del 65% per la Primavera Estate e del 40% per l’Autunno Inverno. E si inizia a temere per le rimanenze.

Il comparto delle vendite online soffre meno degli altri e può rappresentare una strada interessante per non accumulare merce in magazzino.  Per aiutare negozi e fornitori Brandsdistribution – l’azienda italiana che da oltre 10 anni è leader nell’e-commerce B2B – lancia BDroppy.

BDroppy è una piattaforma multicanale per vendere on line che nasce mettendo a disposizione dei piccoli players tutto il knowhow di Brandsdistribution: 12 anni di esperienza, 450.000 rivenditori iscritti nel mondo, 1,2 milioni di visualizzazioni all’anno, oltre 100 milioni di euro di vendite realizzate, spedizioni in tutto il mondo, costumer care in otto lingue.

BDroppy è un’opportunità che può rivelarsi un trampolino di lancio per vendere in tutto il mondo, senza investimenti di marketing, potendo contare sull’esperienza e sul lavoro quotidiano di un’azienda di dropshipping tra le più importanti oggi sul mercato worldwide.

“Sappiamo che il momento è difficilissimo e la nostra piattaforma potrebbe venire in aiuto di tante realtà che hanno le potenzialità ma non la struttura per vendere anche all’estero.  Gli operatori della moda – racconta Carlo Tafuri, AD di Brandsdistribution – possono iscriversi per chiedere di entrare a far parte di BDroppy. Vengono valutati dai nostri esperti sia i prodotti sia la capacità di gestire con efficienza ordini e spedizioni e a quel punto le referenze entrano nel nostro catalogo, che conta già centinaia di migliaia di prodotti. Tramite la nostra piattaforma basta un click per raggiungere migliaia di dropshipper e fare in modo che i propri prodotti siano acquistati da milioni di consumatori in oltre 50 paesi, dall’America all’Inghilterra, dalla Germania alla Spagna; per raggiungere, anche attraverso i marketplace, un pubblico vasto ed eterogeneo! La vocazione di Brandsdistribution è da sempre la moda ma BDroppy è strutturata come una piattaforma multicanale, aperta anche a beauty, food, design”.

 

www.bdroppy.com

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Ripristinare il Rispetto di sé in Adulti e Minori: Un programma per i professionisti del settore correttivo

Le scorse settimane con le prime precauzioni adottate per il Coronavirus abbiamo assistito in Italia ad un’esplosione di violenza nelle carceri, un momento veramente difficile per queste realtà.

Ripristinare il rispetto di sé, è uno degli obiettivi più importanti da raggiungere per ridurre la criminalità e la recidività, elementi che costituiscono una grave preoccupazione in tutto il campo della giustizia penale. 

Come osservò nei suoi studi l’umanitario L. Ron Hubbard tra gli anni 70 ‘e l’inizio degli anni 80’, alla radice del crimine e del decadimento sociale troviamo la perdita dei valori morali fondamentali necessari a mantenere una cultura decorosa.

Ma ecco che da tali studi emerse però uno strumento efficace per avere un effetto sul comportamento negativo e ripristinare il rispetto: La Via della Felicità, scritto dallo stesso L. Ron Hubbard nel 1981, un codice morale basato esclusivamente sul buon senso, adatto a tutte le razze, credi e culture. Oltre 100 milioni di copie sono state vendute in oltre 100 lingue in oltre 170 paesi.

La Via della Felicità, aiuta funzionari correttivi di tutto il mondo ad assistere altri ad avere una seconda possibilità. Negli istituti penali, strutture giovanili e nei programmi comunitari di prevenzione della criminalità, questo notevole strumento si è rivelato avere un valore inestimabile.

Migliaia di detenuti che sono venuti in contatto con La Via della Felicità hanno affermato qualcosa di straordinario: “Ho riacquisito il rispetto di me stesso”. Laico e adatto a tutte le etnie e credi, dà all’autore del reato gli strumenti necessari per ristrutturare il suo pensiero e raddrizzare la sua vita con fiducia, rispetto e onestà.

Funzionari governativi, funzionari delle strutture penitenziarie ed ex detenuti sono tutti d’accordo sul fatto che La Via della Felicità è la soluzione per ridurre la criminalità e ripristinare il rispetto.

 

“Nel carcere di Ensenada abbiamo lavorato con i detenuti più incorreggibili e peggiori di tutto lo stato e li abbiamo visti cambiare con i metodi di L. Ron Hubbard, riacquistano il rispetto di sé. Si sono trasformati in esseri produttivi. Sono sicuro che questi individui non imboccheranno mai più la strada buia e solitaria della criminalità e della droga.” -Capo della Polizia, Mexicali, Messico

 

“I successi che ho avuto da La Via della Felicità mi hanno permesso di controllare le mie emozioni… ho imparato a soppesare e giudicare le mie decisioni prima di agire, e soprattutto ho imparato chi sono io, che è qualcosa che vorrei aver appreso prima di entrare nel sistema carcerario. Non ho avuto genitori che mi insegnassero la morale e i valori quand’ero un adolescente così l’ho imparato a mie spese, ma ora, grazie a questo corso, conosco un percorso migliore. Grazie.” – Detenuto, Prigione degli Stati Uniti

 

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