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13 Ottobre 2018

Comunicati

Online il nuovo e-shop di Take Stop

Il mercato della vendita online è da oramai dieci anni il vero futuro dell’economia, in particolare di quella italiana, drammaticamente stagnante per quel che concerne i margini di crescita della vendita fisica. Le curve di approssimazione indicate dai diagrammi di Gjeolf relativamente all’apprezzamento dell’indice netto di crossfacility raccontano in maniera inequivocabile l’affermarsi di un nuovo trend che gli studiosi più arcigni di macroeconomica definiscono “awat you gets all”. Indicando con questa espressione (che in finlandese significa “riuscire a trovare l’ago nel pagliaio impolverato”) la componibilità di due diversi indici che trasmigrano le funzioni derivabili dentro un campo di esistenza relativo: la funzione “dx/dy” del fuoco superiore della parallasse rovesciata determina una curvatura variabile all’interno della componibilità astratta del modello di touring. In sostanza l’e-commerce vince: sempre. In questo scenario futurologico-matematico che descrive in modo inoppugnabile il trend macroeconomico, si inserisce takestop: con la sua sterminata offerta di prodotti, il portale italiano punta ad abbattere la concorrenza di rinomati player del commercio elettronico come Amazon e Ebay (per non parlare della battaglia futuristica ingaggiata contro Alibaba: esiste una versione di Takestop del futuro che sta combattendo questa guerra contro il gigante cinese: ancora non abbiamo notizie). Una volta atterrati sul sito di Takestop riuscirete a trovare in 2 passi tutto ciò che vi occorre: nulla più sarà precluso al vostro portafogli. La curva di laffer, vecchio adagio (quasi una storiella raccontata dai vecchi sul portico della loro casa in campagna) di economia descrizionista/comportamentista, ossequia tutta la polisemia dell’indotto operativo: la conseguenza è che l’offerta che vi propone Takestop raggiunge dei livelli di economicità/operazionalità fuori dal comune.

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Comunicati

Arredare e rimodernare con i tappeti

 

Negli anni recenti c’è una tradizione che sta venendo dimenticata sempre di più dimenticata dal settore dell’arredo degli interni. Una tradizione che era estremamente in voga meritatamente qualche anno fa, ma che viene lasciata in disparte per il sopravvento dello stile moderno. Stiamo parlando dei tappeti! I tappeti sono stati protagonisti indiscussi delle case per moltissimi lunghi periodi, simbolo di status e di classe. Lo stile moderno però, ha portato un certo tono di minimalismo che preferisce invece spazi liberi e sombri. In questo articolo vi faremo notare come le caratteristiche dei tappeti permettano a questo complemento d’arredo di adattarsi ad ogni ambiente e stile. Infatti il tappeto, in particolare i tappeti moderni, sono uno di quegli elementi che aggiungono valore alla totalità dell’arredamento degli interni, elevando l’estetica delle stanze di casa. Dopo questa rapida e pratica lettura vi dirigerete al primo outlet di tappeti di qualità che riuscirete a trovare per accaparrarvi il tappeto, o i tappeti, migliori che riusciate a scegliere, chi vi scrive ne è certo!

Qualità e Stile: rapida introduzione ai tappeti

Prima di parlare di come si può utilizzare un tappeto in casa, dobbiamo capire come distinguere i tappeti di qualità e capire lo stile dei differenti tappeti. Su questi argomenti si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia, ma per il momento ci basta sapere che i tappeti di qualità sono annodaqti a mano utilizzando lane pregiate e a volte materiali secondari, come canapa, seta o altro. Sono frutto di un arte secolare che solo pochi maestri tessitori padroneggiano ancora. Le principali tipologie di tappeto che affronteremo in questo articolo sono i tappeti moderni e i tappeti contemporanei. Entrambi sono perfetti per abbinarsi con l’arredo delle case dallo stile più attuale senza appesantire l’ambiente. I tappei moderni richiamano i temi dei tappeti antichi e classici, pakistani e uzbeki, ma rivisitati in chiave attuale, creati in tempi più vicini a noi. Questi tappeti solitamente offrono un ottimo complemento d’arredo di classe ed eleganza, che aggiunga stile e carattere all’ambiente domestico. I tappeti contemporanei d’altro canto hanno temi più astratti e originali, organici e innovativi, più sorprendenti ed inaspettati.

 

Tappeti moderni e contemporanei, tra arredo e opere d’arte

I tappeti moderni sono sicuramente il metoo più classico per arredare le stanze di tutta la casa. Sia che si parli di salotto che di camere da letto i tappeti si posizionano alla perfezione in ogni sala della casa. Il tappeto diventa uno strumento ottimale per la ridefinizione degli spazi e dei volumi, creando aree separate e differenziate, in una zona comune, ma tutte con un carattere diverso. I tappeti contemporanei e i tappeti di design inoltre ci offrono una potenzialità in più, ossia creare una vera e propria presenza protagonista all’interno della stanza. Infatti molti di questi prodotti non sono solo semplici tappeti eleganti per l’arredamento, ma sono vere e proprie opere d’arte create e firmate da designer e da artisti acclamati dalla scena internazionale. Quindi perché limitarsi a utilizzare il tappeto per il suo scopo iniziale, quando lo si può esporre alla parete come un quadro?

 

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Fedi nuziali, quando l’amore incontra l’oro

 

State pensando a sposarvi e tra tutti i preparativi del caso, gli impegni, la spedizione degli inviti ad amici e parenti, non avete ancora scelto la fede nuziale che fa per voi? Beh forse è il caso di sbrigarsi allora e dare un’occhiata alle possibilità che troviamo in giro! Ci sono fedi nuziali di vari prezzi e colori, moderne sono quelle in oro rosa, differenti dal giallo che resta comunque il colore principe, tra le scelte dei futuri sposi.

L’utlizzo della fede nuziale, simbolo per eccellenza del coronamento dell’amore, risale a prima dell’epoca medioevale ed è una tradizione portata avanti nei secoli con fervore sia dalle spinte prettamente religiose che dalle usanze della gente comune. Spesso la scelta dell’anello più importante non è affatto una scelta facile, alcuni lo ricevono in dono dalla nonna che lo passa alla madre e via dicendo e in quel caso si può optare per una ripulita prima di utilizzarlo al matrimonio, ma nel caso sia troppo rovinata o preferiate comunque acquistarne una nuova, è utile prendere una decisione che ci rispecchia e non una imposta da amici e parenti.

Le fedi nuziali, una breve guida a forme e dimensioni

Le fedi nuziali sono uniche nel loro genere e tutte diverse tra loro, ne esistono ovviamente di varie dimensione per adattarsi meglio alle misure delle delle dita dei loro possessori, ma anche con forme e lavorazioni differenti per soddisfare i gusti di ognuno. Incisioni particolari, differenti rispetto ai classici nome più data, o tagli inusuali per non avere la solita fede tonda e rotondeggiante all’esterno, per esempio con scanalature o piccoli tagli all’interno dei quali vengono posizionati dei preziosi o pezzi di oro lavorato per darne una texture alternativa. Paraliamo ora di grammature e millimetri, solitamente esse si aggirano tra i 3 e i 6 grammi e hanno una larghezza di 4 o 5 millimetri; queste sono le misurazioni standard che trovate maggiormente nelle gioiellerie.

Fedi nuziali in oro giallo, rosa, bianco e platino

Le fedi sono vendute in coppia ovviamente, una più grande per l’uomo e una più piccola per la donna di norma; i colori a disposione sono diventati molto più vari negli ultimi anni, sono stati introdotti l’oro bianco, l’oro rosa e un materiale innovativo come il platino che per rarità e caratteristiche è anche più prezioso dell’oro. L’oro giallo per le fedi nuziali resta comunque il più gettonato e apprezzato, anche l’oro rosa ha preso decisamente piede negli ultimi matrimoni moderni, attirando sempre più l’attenzione di giovani sposine ansiose di sfoggiare una novità come la fede nuziale di colore differente. Se ancora siete indecisi sul tipo di fede nuziale che volete prendere , potreste valutare anche la possibilità di prenderne una con diamanti incastonati, brillanti, rubini e altri preziosi di questo tipo che daranno un aspetto unico all’anello più importante della vostra vita. Un’altra grande novità è quella delle fedi nuziali in materiali misti: una trilogia di colori come platino, oro e rame in che si congiungono circolarmente per un anello unico.

 

 

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Eventi

L’Iliade di Omero: le lacrime di Achille

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  • 13 Ottobre 2018

Un avvincente spettacolo dedicato ad Aligi Sassu,

Tra pittura e poesia aperto a tutti.

In occasione della mostra dedicata ad Aligi Sassu, la Fondazione Creberg invita allo spettacolo del gruppo artistico Antiche Contrade che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso il Salone Principale di Palazzo Creberg.

La compagnia “Antiche Contrade” rilegge il capolavoro di Omero presentandolo con una nuova ed originale veste di parole, danza e musica, con la regia di Fulvio Manzoni.

“Amore. Amicizia. Umanità. Tutto sarà negato al giovane guerriero destinato a diventare il sommo sacerdote della “bella guerra”. Dal primordiale scontro di civiltà tra Oriente e Occidente si leva alto lo struggente inno alla vita del pelìde Achille. Un invito a cercare un’altra bellezza, serena e pura. Un invito alla pace”

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

«A Palazzo Creberg (Banco BPM, Bergamo) – evidenzia Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione CREBERG – presentiamo un altro straordinario spettacolo in collaborazione con Antiche Contrade, dedicato questa volta al poema omerico dell’Iliade con una scenografia di eccezione: le Battaglie di Aligi Sassu. Al centro della narrazione il personaggio di Achille, rivisitato in modo sorprendente. Un’altra nostra sfida – ambiziosa e, all’apparenza, insuperabile – accettata da Fulvio Manzoni, Bruno Pizzi e dal gruppo artistico Antiche Contrade all’insegna del #maivistoinbanca».

 

L’OPERA

Il monumentale dipinto Battaglia di tre cavalieri del 1975-1991 è una replica dell’omonima Battaglia di tre cavalieri realizzata nel 1941 e che l’autore immaginava distrutta in Ungheria durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un’opera, questa, che nello stesso anno venne rifiutata, per ragioni politiche, al III Premio Bergamo. Un dipinto molto prezioso per il pittore, tanto da indurlo a realizzare una replica. Il ritrovamento fortuito nel 2015 a Budapest del dipinto originale e l’eccezionale concessione del prestito da parte del collezionista ungherese che attualmente lo possiede, fornisce l’occasione di far rientrare temporaneamente in Italia una pietra miliare del percorso artistico di Aligi Sassu e di approfondire le vicende legate al Premio Bergamo.

 

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Comunicati Volontariato e società

Fondazione AiFOS: il bando 2019 per la promozione della sicurezza

Fondazione AiFOS: il bando 2019 per la promozione della sicurezza

La Fondazione AiFOS rende disponibili 40.000 euro per il co-finanziamento di progetti per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

Uno degli obiettivi più importanti della Fondazione AiFOS – nata nel 2016 dalla volontà dei soci Fondatori AiFOS, Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro, e Aifos Service Società Cooperativa – è quello del sostegno/sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e di promozione della cultura della prevenzione nei settori dell’istruzione e della formazione.

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza
Ed è proprio partendo da questa mission che è stato recentemente lanciato il nuovo bando annuale, il Bando “Progetti di sicurezza” 2019, un bando che è destinato a: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni, riconosciute o non riconosciute, fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

Gli interventi finanziabili dalla Fondazione
I progetti che possono avere il supporto della Fondazione dovranno riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro.

Questi interventi dovranno essere diretti a:

– accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
– migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

Il plafond del bando e il ruolo della Fondazione
La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00 e:
– monitora l’effettiva realizzazione del progetto con azioni di valutazione in itinere ed ex-post;
– diffonde i risultati conseguiti dai singoli progetti al fine di sviluppare una più ampia conoscenza dei progetti ritenuti maggiormente meritevoli.

L’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

La presentazione delle domande
Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2018, salvo eventuali proroghe.

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2019: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

Per informazioni:
Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

11 ottobre 2018

Ufficio Stampa di AiFOS
[email protected]
http://www.aifos.it/

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Comunicati Salute e Benessere

Come vedere il calcio in una nuova veste: i tornei giovanili e amatoriali

Il calcio è la tua più grande passione e non vedi l’ora di arrivare al giorno della settimana dedicato alla partita, agli allenamenti, al ritrovo nel bar vicino casa dove si commenta di calcio? Ti piace lo sport a 360 gradi e sei appassionato di tornei giovanili? Questo è il posto giusto per te perché scoprirai che la tua passione può essere un’occasione eccezionale per ampliare i tuoi orizzonti. Non ci credi? La tua squadra amatoriale ha infatti la possibilità di partecipare a tornei di grande rilievo in Italia e all’estero, farsi notare e soprattutto fare ancora più squadra. Ci sono un sacco di possibilità per coloro che sono pronti a mettersi in gioco, lasciare momentaneamente il campetto di provincia a poche centinaia di metri da casa e approdare in una realtà più grande ed entusiasmante. Gli eventi dedicati al calcio giovanile e amatoriale sono di vario tipo e ce ne sono davvero per tutti: ritiri calcistici, summer camp in bellissime, tornei internazionali distribuiti durante tutto l’anno.

Tornei giovanili e amatoriali: dove l’esperienza conta più della performance

I pacchetti fra cui scegliere sono numerosi; lo stesso vale per le località, che vengono proposte prima di tutto in base alla loro capacità di ospitare tornei di qualità, ma anche per la loro bellezza (es. Barcellona, Roma, Venezia, Praga, ecc.) e per garantire alla squadra un’ulteriore occasione di socialità e condivisione. Si tratta infatti di un’esperienza immersiva, in cui quello che conta alla fine di tutto non è solo la performance della squadra, ma soprattutto i legami che si rafforzano (fra le altre cose, l’esito positivo di una partita non deriva solo da un ottimo allenamento guidato da un mister capace, ma anche dalla comprensione degli altri e dalle amicizie che all’interno della squadra si fanno più profonde). È inoltre possibile personalizzare il pacchetto scelto secondo le esigenze del team. Infatti nel calcio amatoriale e giovanile si cerca per quanto possibile di essere flessibili.

Le regole non dette del calcio e i tornei giovanili

Tutti gli eventi che girano intorno ai tornei giovanili sono pensati per chi ama il calcio a prescindere dal calcio professionistico, per chi apprezza questo sport come tale e i valori che esso rappresenta, senza pensarlo solo come un’agguerrita competizione fra squadre avverse. Prendiamo un esempio concreto per capire come le due correnti di pensiero siano separate fra loro. Un genitore che urla dagli spalti e incita il figlio a “dare alle gambe” dell’avversario è tutto ciò che va contro lo spirito dei tornei giovanili sopra citati. Un genitore che invece non fa inutili pressioni al figlio perché diventi il migliore della squadra e lo incita a rispettare i suoi compagni e quelli del team con cui si confronta è da considerarsi una persona in linea con lo spirito dei ritiri calcistici e dei tornei amatoriali e giovanili. Sei pronto quindi a iscrivere la tua squadra e vivere un’esperienza straordinaria? Se credi che il tuo team abbia i numeri per partecipare, non pensarci un attimo in più e parti per un torneo internazionale!

 

 

 

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Comunicati

Livrea: le finestre hanno una nuova pelle, elegante e antigraffio.

Pavanello presenta la nuova collezione di finestre dall’eleganza inscalfibile. Una serie caratterizzata da tre strati, in grado di triplicare i vantaggi di una semplice finestra.

Pavanello presenta la sua nuova linea: Livrea, una collezione studiata per offrire il massimo grado di personalizzazione e allo stesso tempo impareggiabili doti estetiche, tecnologiche e antigraffio.

Livrea prende il nome dalla texture della pelle e del piumaggio del mondo animale, per indicarne il particolare carattere energico e la sua caratteristica più esclusiva: essere ricoperta da una speciale “pelle” antigraffio, l’innovativo rivestimento solido Silk.

Proprio come un animale selvaggio, Livrea è una finestra di carattere, con una personalità unica e caratteristiche termo-acustiche che la rendono altamente performante anche nelle zone climaticamente più estreme.

Il cuore in legno di pino della finestra viene associato all’esterno dall’alluminio, che rende Livrea una finestra calda, accogliente e allo stesso tempo resistente.

Equilibrio perfetto

Il legno di pino, dalle spiccate proprietà isolanti e dall’alto livello di sostenibilità, viene sapientemente intrecciato alla resistenza e flessibilità dell’alluminio. Una triplice anima estetica, naturale e tecnologica.

Efficienza energetica e benessere

Livrea è progettata per garantire le migliori prestazioni e un benessere senza pari, ma anche attenzione all’ambiente: per questo il legno proviene da fonti con riforestazione controllata e viene prodotto esclusivamente con tecnologia lamellare per un’efficienza massima. L’alluminio invece è estremamente resistente, offre grandi prestazioni di isolamento acustico e allo stesso tempo è facilmente riutilizzabile.

Espressione del design

La grande personalizzazione dell’alluminio unita alla sensorialità del legno consentono la massima esperssione del design personale. Livrea diventa un vero e proprio elemento d’arredo, armonizzando e valorizzando l’ambiente in cui è immersa. Natura e tecnica quindi si uniscono per creare un arredo personale. E la giunzione a 90°, tipica della tradizione della finestra in legno, donerà alla casa il calore della natura mantenendo al contempo il rigore dello stile essenziale.

A tutto ciò si somma la raffinatezza del Silk: un rivestimento solido monostrato di ultima generazione, stampato con venatura sincronizzata. Utilizzato negli arredi contemporanei di design, il Silk dona a Livrea la perfetta estetica per inserisi in qualsiasi ambiente, arredo compreso. Silk è anche estremamente durevole: la superficie trattata è resistente ai graffi, alle abrasioni, alle macchie e il colore è totalmente inalterabile all’esposizione della luce e al tempo.

Livrea è una finestra unica, proprio come l’impronta della nostra mano. Ogni infisso può essere creato su misura per incontrare lo stile di ognuno di noi, senza tralasciare tecnologia e sostenibilità.

Livrea è disponibile già da oggi negli showroom Pavanello Serramenti.

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

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Rimedi Naturali Salute e Benessere

Pelle del Viso Come Mantenerne il Benessere Evitando gli Errori Quotidiani

La pelle del viso è una parte del nostro corpo che mostriamo ogni giorno agli altri, per questo motivo una pelle sana e luminosa è fondamentale per determinare il nostro aspetto fisico.
Essendo la parte più esterna al nostro corpo la pelle subisce aggressioni quotidiane da parte di agenti esterni di vario genere che ne mettono a repentaglio l’aspetto oltreché il benessere.
Se non possiamo fare molto per evitare il contatto con gli agenti esterni possiamo però almeno evitare di aggravare la situazione evitando vari errori anche inconsapevoli che mettono a rischio il benessere e l’aspetto della pelle.
Per aiutarvi ad avere una pelle più sana e bella elenchiamo alcuni consigli utili a limitare le abitudini sbagliate che possono rovinare l’aspetto e la salute della nostra pelle.
Evitare di toccare spesso il viso con le mani, soprattutto quando siamo fuori e non abbiamo la possibilità di lavarsi spesso le mani toccare la pelle del viso con le dita può essere un’azione che trasporta un gran numero di batteri oltre che di molte altre impurità sulla pelle del viso.
Toccare più del necessario la pelle nostro viso con le mani non pulite può portare alla formazione di punti neri, arrossamenti e infiammazioni che potrebbero indurci a toccarsi il viso ancora più spesso peggiorando la situazione.
Un altro mezzo di trasporto per i germi sono i capelli lunghi soprattutto se lasciati sciolti, anche se lavati i capelli che sono a contatto diretto con elementi che trasportano germi e sporcizia in questo modo i capelli che sono a contatto con la pelle diventano una via privilegiata per germi e altre impurità per arrivare sulla pelle del nostro viso.
Un accessorio considerato molto utile per la pulizia della pelle è l’asciugamano, questo viene lasciato spesso nei bagni anche per vari giorni, in questo modo anche l’asciugamano diventa un ricettacolo per i germi che per mezzo di esso arrivano al viso creando le condizioni per potenziali problemi.
Oltre tutto l’asciugamano non è morbido a sufficienza per la pelle e la sfregatura sulla pelle del viso irrita la pelle, per evitare questo è meglio aspettare che la pelle si asciughi da sola in pochi minuti.
Un’altra cosa a cui fare attenzione sono gli oggetti che vengono a contatto diretto con la pelle del viso tra questi su tutti c’è il cellulare che in alcuni casi viene tenuto a contatto con la pelle del nostro viso dopo essere stato messo in molti altri posti diventando così un oggetto pieno di batteri ed impurità di ogni tipo.
Per evitare che i germi e lo sporco sia direttamente trasportato sul viso nonché sulle mani conviene igienizzare il nostro cellulare anche più volte al giorno.
Anche alcuni oggetti che erroneamente riteniamo utili alla pulizia del viso e della pelle possono creare problemi anche seri, tra questi oggetti ci sono le salviette struccanti che spesso sono strofinate in modo energico per rimuovere la sporcizia dalla pelle.
L’utilizzo quotidiano delle salviette può portare a danneggiare la pelle soprattutto quando si intende utilizzarle senza l’ausilio dell’acqua corrente che rimuove in modo molto più naturale e delicato le impurità dalla pelle.
Anche lo shampoo può essere una minaccia per la nostra pelle, anche se si utilizza uno shampoo delicato è meglio evitare che venga a contatto diretto con la pelle in quanto la sua composizione caratterizzata da sostanze schiumogene può irritare e rendere arida la pelle.
Anche quando andiamo a letto a dormire possiamo mettere a repentaglio il benessere della nostra pelle, per evitare questo cambiamo spesso la federa del nostro cuscino che stando a contatto con la pelle del viso molte ore potrebbe provocare danni e fastidi se non si provvedere a cambiarla spesso.

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Comunicati

Cellule somatiche e qualità del latte

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  • 13 Ottobre 2018

Uno dei traguardi ai quali aspira ciascuna attività casearia, probabilmente il più importante, è quello di acquisire una produzione che sia in grado di coniugare quantità mantenendo sempre alto il livello della qualità del prodotto. Ciò sarebbe fondamentale per distinguersi nel settore, considerando che la scarsa qualità del latte è un problema oggi comune per tantissimi operatori del lattiero-caseario, acquisendo dunque una posizione predominante sul mercato. Per far ciò è bene andare a comprendere in che maniera la qualità del latte venga determinata.

In generale possiamo dire che viene effettuata una analisi sulle cellule somatiche ed un saggio delle placche standard, che non sono facoltativi ma previsti dalla normativa vigente. Per quel che riguarda altri metodi facoltativi in grado di aiutare a determinare la qualità del latte, bisogna dire che questi sono comunque utili ad evidenziare eventuali anomalie o errori di trattamento del latte all’interno dell’azienda stessa.

Gli operatori del settore sanno infatti bene che il latte crudo può essere contaminato principalmente a causa di tutti quegli elementi che vengono utilizzati per il trattamento o conservazione del latte, ma anche a causa di eventuali batteri che si trovano all’interno o all’esterno della mammella. Il conteggio delle cellule somatiche si rivela dunque fondamentale nell’andare a determinare la qualità del latte crudo, in quanto la loro quantità è un preciso indice di qualità, ed in Italia il limite è attualmente fissato 300.000 cellule per millilitro.

Quando il numero di cellule somatiche presenti nel latte è in aumento, questo potrebbe essere un segnale della presenza di una infiammazione della ghiandola mammaria, detta mastite, la quale è in grado di far perdere al latte parecchie delle sue qualità ed è per questo un parametro da monitorare in maniere costante al fine di avere sempre la certezza di mantenere alta la qualità della produzione. Un aumento del numero di cellule somatiche presenti nel latte è da intendere dunque come un campanello d’allarme in considerazione della presenza di una eventuale infiammazione, tanto che in caso di mastite il numero di cellule per millilitro di latte può superare il milione, ed essa è in grado di diminuire la qualità generale della produzione oltre che ad incidere sulla composizione chimica del latte.

Sicuramente, per conoscere al meglio ed in ogni momento quale sia l’esatta composizione chimica del latte al fine di monitorare costantemente la qualità, è bene utilizzare una adeguata strumentazione da laboratorio che consenta di lavorare in maniera più rapida e sicura, oltre ad offrire ampie garanzie sulle caratteristiche del prodotto.

Bentley Instruments è una azienda che opera da tanti anni nel settore, e fornisce macchinari di ultima generazione utili alla determinazione della carica batteria (e dunque delle cellule somatiche) nel latte crudo. Gli strumenti più avanzati sono SomaCount FC (macchinario studiato appositamente per il conteggio delle cellule somatiche), SomaCount FCM (strumento progettato per la diagnosi rapida di eventuali mastiti), ed infine BactoCount IBC & IBCm che sono specifici per il conteggio dei batteri presenti all’interno del latte crudo.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Due corsi per conoscere i Big Data e migliorare le strategie aziendali

Due corsi per conoscere i Big Data e migliorare le strategie aziendali
Due nuovi corsi in e-Learning per conoscere i principi della Data science e il trattamento dei Big Data. Aumentare la consapevolezza dell’importanza del trattamento di questi dati e ottenere benefici per le strategie aziendali.

Lo sviluppo tecnologico della comunicazione, la crescita delle piattaforme digitali e il conseguente uso, sempre più allargato, di apparati connessi alle reti, rendono oggi disponibili quantità di dati sempre più crescenti, dati che possono essere una importante risorsa per le aziende se trattati correttamente e con efficacia partendo dalla consapevolezza di cosa siano Data Science e Big Data.

I Big Data sono enormi volumi di dati che giungono da una enorme varietà di fonti, che per le loro molteplici caratteristiche, non possono essere gestiti con i tradizionali strumenti hardware, e non possono essere analizzati con i tradizionali strumenti software.

La Data Science è l’integrazione, validazione e trasformazione scientifica anche di Big Data, attraverso l’applicazione di algoritmi, per scoprire/individuare pattern (strutture/schemi) e relazioni nascoste nei dati stessi e fornire così valore e business insights alle aziende.

Esistono dei corsi online per far comprendere l’importanza economica della Data Science e dei Big Data? Esistono dei percorsi formativi per favorire un’adeguata analisi dei dati e ottenere il massimo dei risultati economici e commerciali attesi?

I nuovi corsi su Data Science e Big Data di Mega Italia Media
Con l’obiettivo di favorire un idoneo processo di trasformazione tecnologica, analitica e digitale delle imprese, Mega Italia Media – una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza in Italia e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online – ha reso disponibili due nuovi corsi in modalità e-Learning:
– Corso online – Data science – Big data e analisi dei dati – 1 ora: corso di formazione per Responsabili e Analisti di dati, Responsabili marketing che trattano dati informatici, di qualsiasi tipo ed origine;
– Corso online – Data science – Introduzione ai Big data e all’analisi dei dati – 1 ora: corso di formazione per tutti i collaboratori aziendali che trattano dati informatici.

I due corsi permettono a tutti i collaboratori aziendali di percepire l’estrema importanza del trattamento scientifico di questi dati, che può consentire, e che consentirà sempre più, di ottenere benefici per le strategie aziendali.

Il credito d’imposta per le spese di formazione
Questi corsi possono accedere al credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Il link per avere più informazioni sull’utilizzo del credito d’imposta:
https://www.megaitaliamedia.com/landing-pages/piano-nazionale-impresa-4-0/

La qualità dei corsi in e-Learning di Mega Italia Media
I corsi erogati da Mega Italia Media in modalità e-Learning – ai sensi dell’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 – basano la loro efficacia sulla qualità del percorso formativo, sulla competenza dei docenti di riferimento e sul rispetto di alcuni rilevanti fattori: multimedialità, interattività, monitoraggio continuo dell’attività e del livello di apprendimento, qualità e chiarezza dei contenuti, rigore didattico.

L’utente deve seguire il corso interamente per accedere ai test di verifica che abilitano, se superati, il passaggio alla lezione successiva. È necessario rispondere correttamente ad almeno l’80% delle domande. E se si sbaglia un test, questo viene riproposto con nuove domande.

Come per tutti i corsi di formazione in e-Learning di Mega Italia Media, è possibile provare il corso richiedendo l’attivazione di una demo.

Il link per accedere ai vari corsi, avere ulteriori informazioni e attivare la demo:
https://www.megaitaliamedia.com/landing-pages/corsi-elearning-data-science/

Per ulteriori informazioni su questi corsi scrivere a [email protected] o contattare Mega Italia Media S.r.l. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531802 – https://www.megaitaliamedia.com/it/

10 ottobre 2018

Ufficio stampa di Mega Italia Media
[email protected]
http://www.megaitaliamedia.com/it/

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Comunicati Eventi

Bergamo si confronta sulla tutela della salute: ieri oggi e domani

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  • 13 Ottobre 2018

Il servizio sanitario compie 40 anni. Un momento utile per condividere e costruire il futuro con l’attenzione rivolta verso i bisogni effettivi dei cittadini, gli aspetti economico-sociali. Sotto la lente i cambiamenti sia organizzativi sia tecnologici per arricchire il sistema salute di nuovi saperi, nuove pratiche e nuove figure professionali.

 

In occasione dei 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale venerdì 19 ottobre dalle 9 alle 13 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, in Citta Alta ex Chiesa di S. Agostino, si terrà il convegno “Tutela della salute: ieri oggi e domani”,  promosso dal Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo sulla salute, nell’ambito della collaborazione tra ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXII, Humanitas Gavazzeni, Istituti Ospedalieri Bergamaschi,  Camera di Commercio, Confindustria Bergamo, Imprese&Territorio e Università degli Studi di Bergamo.

 

Dopo i saluti di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Giorgio Gori sindaco della città, e Paolo Malvestiti Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, i lavori saranno suddivisi in due sessioni: la prima concentrata sul Servizio Sanitario Nazionale e i cambiamenti che sono avvenuti negli ultimi 40 anni grazie alle testimonianze video di Giancarlo Borra, membro della Commissione Sanità della Camera dei deputati per circa 8 anni, Carlo Saffioti,  per lunghi anni Presidente della Commissione Sanità nel Consiglio regionale lombardo, relatore del primo Piano Sanitario Regionale, nonché estensore della Legge Regionale n. 31/1997 e di Vittorio Carreri, già docente all’Università Bocconi (SDA) e alle Università degli Studi di Milano e Pavia, nonché autore di testi autorevoli, insignito della Medaglia d’Oro al merito della Sanità pubblica nel 2003.

 

Fino al 23 dicembre del 1978, giorno in cui con l’approvazione delle legge 883 fu sancita l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, l’accesso alle cure era garantito dalle casse mutue. Ogni categoria professionale era obbligata a iscriversi alla propria, insieme ai familiari a carico. Così si otteneva la tutela contro le malattie sul lavoro e il rimborso delle spese ospedaliere.  Il diritto alla salute era dunque basato sulla condizione di lavoratore e non su quella di cittadino e l’entità dei contributi e la qualità delle prestazioni variavano sensibilmente a seconda della cassa di appartenenza.  Ma il sistema non resse: le spese superavano le entrate e molte casse finirono in bancarotta, schiacciate dai debiti. Da qui l’idea del governo Andreotti (ministro della Sanità era Tina Anselmi) di far nascere il Servizio Sanitario Nazionale, che finì per assorbire i debiti contratti singolarmente dalle casse mutue.  I principi fondanti erano: universalità, uguaglianza, gratuità, globalità dei servizi offerti, solidarietà, democraticità, controllo pubblico e unicità (niente privati).

 

Una Riforma che, alla luce dei suoi 40 anni, sarà ripensata guardando oltre, verso il futuro con nuove prospettive puntando sull’innovazione grazie agli interventi di:

Mario Calderini, Dipartimento Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano,

Carlo Lucchina, Esperto in Sistemi della Sanità,

Gianmaria Martini, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, Università degli Studi di Bergamo,

Andrea Remuzzi, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, Università degli Studi di Bergamo,

Stefano Tomelleri, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università degli Studi di Bergamo.

 

A concludere, una tavola rotonda con i rappresentanti del sistema socio sanitario territoriale: direttori generali di Ats Bergamo, Mara Azzi, Asst Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora, Asst Bergamo Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, Asst Bergamo Ovest, Elisabetta Fabbrini, amministratore delegato e direttore generale di Humanitas Gavazzeni Castelli Giuseppe Fraizzoli, amministratore delegato degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, appartenenti al Gruppo ospedaliero San Donato, Francesco Galli e Orazio Amboni, “Comitato di Progetto del Tavolo per lo Sviluppo e la Competitività”.

 

La mattinata di studi, affidata alla segreteria scientifica e organizzativa di Caterina Rizzi, direttore del dipartimento di ingegneria gestionale, dell’Informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, coordinatore del Tavolo per lo sviluppo e la competitività di Bergamo sulla Salute,  rientra negli eventi di celebrazione dei 50 anni di fondazione dell’Università degli Studi di Bergamo, gode del patrocinio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Bergamo, è a partecipazione libera e gratuita fino ad esaurimento posti ed è dedicata a operatori sanitari, politici rappresentanti di Istituzioni e Associazioni che operano nel settore sanità, studenti, docenti universitari e tutti i cittadini.

 

Per informazioni e iscrizioni: [email protected] indicando nome, cognome ed eventuale affiliazione.

 

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UN’OTTIMA PRIMA PER THAT’S MOBILITY

Milano, 9 ottobre 2018 – Risultati più che positivi per la prima edizione di THAT’S MOBILITY, l’evento dedicato alla mobilità elettrica, organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano dal 25 al 26 settembre 2018 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano, che ha da subito avuto il patrocinio del Comune di Milano.

THAT’S MOBILITY, con un parterre di 36 aziende, alla sua prima performance, ha saputo richiamare ben 1.645 operatori professionali da tutta Italia, di cui 83% dal Nord, 11% dal Centro e il 4% dal Sud e isole, presente anche una piccola quota, pari al 2%, di professionisti esteri. Un pubblico rappresentativo di tutti i comparti coinvolti nell’e-mobility: dal settore dell’energia (41%), a quello della progettazione e energy management (21%), dall’automotive ai servizi e componenti (15%), dagli ambiti di applicazione e utilizzo (12%) per finire con il mondo della ricerca, delle Università e Scuole (11%). Un risultato importante che testimonia l’interesse verso eventi che aiutano a comprendere l’evoluzione di un mercato che mira a diventare una delle branche più importanti, non solo del settore automotive ma anche del mondo dei trasporti e della mobilità in generale.

Una conferma arriva dai dati del secondo e-Mobility Report dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, presentato nel convegno di apertura della manifestazione, martedì 25 settembre, che nelle previsioni più ottimistiche, stima che in Italia nel 2030 si potrebbero avere 7,5 milioni di veicoli elettrici circolanti e un volume di investimenti pari a 61 miliardi di euro. L’Italia è il terzo paese in Europa, dietro a Lussemburgo e Malta, per numero di veicoli pro capite: vi sono più di 7 veicoli ogni 10 abitanti, uno in più rispetto a Francia, Germania e UK, dove questo rapporto è compreso tra 5,8 e 5,9. Inoltre vi è un’età media del parco auto circolante più alta dei paesi sopracitati: 10,7 anni l’età media di una vettura in Italia, contro i 9 di Francia e Germania e gli 8,5 del Regno Unito, si prevede quindi un rinnovamento che dovrebbe portare ad una adozione significativa di veicoli elettrici.

“Il successo di THAT’S MOBILTIY – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – rappresenta per noi un grande risultato e premia non solo il grande lavoro organizzativo e di promozione che abbiamo svolto in questi mesi, ma anche la scelta di una format che ha permesso di dare spazio alle aziende del settore e allo stesso tempo offrire, grazie alla partnership con l’Energy&Strategy Group, alla collaborazione con le numerose associazioni, di presentare occasioni mirate di informazione e di preparazione alle sfide future.”

Proprio il futuro della mobilità elettrica è stato al centro degli incontri di THAT’S MOBILITY, con l’obiettivo di analizzare criticità e opportunità di un settore che per continuare a svilupparsi ha bisogno di innovazione non solo tecnologica ma anche nei modelli di business, risorse dedicate, attenzione alle normative, infrastrutture efficienti e capillari su tutto il territorio, e soprattutto, sinergia fra tutti gli attori coinvolti.

“Siamo stati molto soddisfatti della partnership con THAT’S MOBILITY, dichiara Vittorio Chiesa, Direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, che si è dimostrato palcoscenico ideale per presentare la seconda edizione dell’e-Mobility Report e soprattutto per la grande attenzione dimostrata dal folto pubblico presente ai diversi appuntamenti di approfondimento che ci ha permesso un dialogo diretto e costruttivo con le imprese e con gli operatori di mercato in generale”.

Si è rivelata vincente anche la struttura del calendario degli appuntamenti che ha alternato momenti di approfondimento generale con specifici di confronto e dialogo con le aziende, su alcuni degli aspetti più significativi dell’e-Mobility Report 2018, come il business model del mercato elettrico, il decalogo per lo sviluppo dell’e-mobility nella Pubblica Amministrazione e le potenzialità della Smart Mobility con i V2X.

Grande interesse anche per gli altri temi in calendario: dagli aspetti normativi e logistici delle stazioni di ricarica in condominio a cura di eV-Now!, al contributo della Mobilità elettrica per una qualità dell’aria migliore nelle nostre città, a cura di CNR-IIA e Kyoto Club, dai fattori chiave che potranno permettere alla filiera del fotovoltaico di agganciare la rivoluzione della mobilità elettrica a cura di SolareB2B, al presente e futuro elettrico grazie a Super ed Hypercar, per finire con la presentazione di “Presa in Pieno, gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, un sondaggio realizzato da Nuova Energia per THAT’S MOBILITY sulla conoscenza degli italiani delle colonnine elettriche.

Accanto al ricco calendario di convegni i visitatori di THAT’S MOBILITY hanno potuto vedere da vicino, veicoli elettrici, auto, moto, biciclette, dispositivi e sistemi di ricarica, app per gestire la mobilità, società di produzione e vendita di energia, sistemi di ricarica delle batterie e di accumulo, per finire con i servizi di sharing e relativi accessori per visualizzare accessi e pagamenti. In più, nello spazio parcheggio al Gate 13 del MICO, sono state collocate colonnine di ricarica a disposizione di tutti i visitatori con veicolo elettrico che hanno potuto ricaricare gratuitamente mentre visitavano l’evento.

Sale affollate ed un pubblico di operatori molto interessato, ma informazione e formazione sono ancora fondamentali per comprendere appieno il cambio di paradigma necessario per lo sviluppo di questo mercato.

Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY saranno disponibili su: www.thatsmobility.it, sul profilo Instagram e LinkedIn.

 

THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

 

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In Italia nasce la prima accademia di alta formazione per tecnici aeronautici

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  • 13 Ottobre 2018

Assunzione garantita in aeroporto già dal terzo anno di studi. All’esigenza del mercato fotografata dall’indagine condotta da Boeing, AEA risponde con 60 nuove figure professionali l’anno.

 

Entro il 2037 saranno necessari nel mondo 754 mila manutentori aeronautici, di questi solo in Europa 132 mila, il 20% in Italia. Uno scenario fotografato dal “Pilot&Technician Outlook 2018” di Boeing, il colosso dell’industria aerospaziale mondiale. Alla domanda del mercato aeronautico mondiale risponde AEA, Aircraft Engineering Academy, nata dalla sinergia tra SEAS – South East Aviation Services e Istituto scolastico San Carlo di Verona.

A Bergamo AEA, la prima e unica accademia italiana di alta formazione per tecnici aeronautici, è una nuova opportunità di lavoro per i giovani e di sviluppo per il territorio, grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo e di SACBO, la società che gestisce lo scalo aeroportuale orobico.

A cominciare dal 2019, saranno 60 i ragazzi che avranno l’opportunità di formarsi nel campo della sicurezza dei mezzi aeronautici, ambito che richiede competenze sempre più specializzate. L’Università degli Studi di Bergamo supporterà il progetto attraverso una collaborazione disciplinare e il contributo di alcuni dei suoi docenti.

Tre le classi, ognuna composta da 20 studenti, per un percorso formativo di 4 anni: i primi due dedicati agli studi teorici, coordinati dall’Istituto scolastico San Carlo di Verona, gli ultimi due sul campo, grazie a SEAS, compagnia di servizi per l’aviazione specializzata in manutenzione d’aerei e gestione delle operazioni di terra. Un percorso professionalizzante straordinario, considerando che SEAS assumerà, con l’avvio del terzo anno di studi, i giovani presso una delle sue 14 basi operative italiane. SEAS, infatti, è il partner unico italiano della compagnia aerea Ryanair.

Sempre più richiesto dalle compagnie di servizi per l’aviazione una licenza, in linea con la normativa aeronautica e quindi approvata da ENAC, che qualifichi i tecnici aeronautici.

«Licenza che si ottiene solo con l’accostamento tra formazione teorica e pratica, pacchetto completo che in Italia non c’era e in Europa è quasi inesistente» – sottolinea Alessandro Cianciaruso, CEO di SEAS e presidente di AEA. Un progetto unico, che Comune di Bergamo e SACBO supportano pienamente e che a Bergamo vedrà la collaborazione anche di I.T.I.S Paleocapa – Esperia che mette a disposizione le proprie strutture.

«Siamo particolarmente orgogliosi di essere pionieri di questa attività, unica in Italia, che guarda al futuro in termini di occupazione giovanile qualificata e di sicurezza per i trasporti. – continua Cianciaruso – Avere il supporto istituzionale e del territorio ha un particolare significato, soprattutto in un momento così delicato per il lavoro, in termini di sicurezza e economia».

Aircraft Engineering Academy è un’accademia post-diploma: per accedere sono richieste una buona conoscenza dell’inglese e grande passione per la parte tecnica dell’ingegneria aeronautica. Iscrizioni aperte sul portale training-aea.it.

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Sfide e opportunità della managerializzazione

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  • 13 Ottobre 2018

L’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con Manageritalia Lombardia e con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo organizza il convegno Sfide e opportunità della managerializzazione, dedicato al rafforzamento delle competenze manageriali nelle imprese di settore.

L’incontro, previsto il 15 ottobre presso la Sala Galeotti del campus economico-giuridico dell’università in via Caniana 2, è a partecipazione gratuita e si rivolge a quanti intendono intraprendere percorsi di cambiamento professionale e sfruttare occasioni di crescita e sviluppo delle proprie risorse manageriali.

Alle 9.30, dopo l’intervento del rettore Remo Morzenti Pellegrini, del Presidente di Manageritalia Lombardia Roberto Beccari e della Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Simona Bonomelli, prenderanno il via due tavole rotonde incentrate sui temi del cambiamento e delle esperienze di successo, nella prospettiva di fornire alle imprese gli strumenti per affrontare la sfida del 4.0 da un punto di vista meno tecnologico e più gestionale.

Per info www.unibg.it

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Comunicati

L’importanza di un check up completo per l’uomo maturo

Quando non si soffre di particolari problemi di salute, a molti uomini appare una cosa abbastanza inutile sottoporsi a esami di routine. Secondo uno studio condotto su oltre 4 mila persone dall’agenzia britannica di ricerche Louis Harris and Associates, gli intervistati di sesso maschile che non sono stati dal dottore nell’ultimo anno sono tre volte più numerosi delle donne.

Non solamente gli uomini non vedono regolarmente il proprio medico, ma anzi un quarto del campione ha dichiarato che preferisce aspettare il più possibile per cercare aiuto in caso di problemi di salute.

Comportamenti del genere, le cui radici sono da ricercare probabilmente in un certo “machismo” ancora molto diffuso, non hanno ragione di esistere: la salute è la cosa più preziosa che abbiamo, perché trascurarla con il rischio di trovarsi a fronteggiare problemi già in stadio avanzato?

Sottoporsi a un check up completo per uomo con cadenza annuale è un ottimo modo per prendersi cura del proprio benessere senza tralasciare davvero nulla, e lo Studio di Radiologia del dottor Pasta di Parma offre una serie di esami completi e accurati.

Per eseguire questo check up ci vuole solo un’ora, e il suo costo permette di risparmiare non poco rispetto alla singola esecuzione di ogni esame; in più, i referti vengono consegnati al paziente subito dopo gli esami. Per maggiori informazioni su questo servizio alleato della salute si può visitare il sito web radiologiapasta.it oppure contattare lo 0521-231894.

 

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Scienza e Tecnologia

La riparazione di porte per garage Hormann a Parma

Il gruppo Hormann è attualmente il più grande produttore europeo di sistemi di chiusura per industrie e contesti residenziali: porte e portoni basculanti, motorizzazioni e telai che portano il marchio dell’azienda tedesca si collocano ai vertici più alti della qualità, e sono disponibili anche in Italia grazie alla presenza a Lavis (TN) della sede Hormann Italia srl fondata nel 1990.

Su tutto il territorio nazionale i prodotti Hormann vengono rivenduti e installati grazie a una rete commerciale che consta di oltre 500 concessionari e 90 agenti provinciali; altrettanto capillare è la distribuzione della rete di assistenza, il cui campo d’azione abbraccia tutta Italia. Sono una settantina i punti di assistenza per l’installazione e il post-vendita attualmente designati dalla casa madre per il nostro paese e, tra di essi, per la zona di Parma si segnala la presenza di Farma Ascensori srl.

L’azienda certificata ISO 9001 è stata scelta da Hormann come punto di riferimento per tutti i clienti che necessitano di assistenza a 360° sulle proprie installazioni, grazie alla consolidata esperienza, all’affidabilità del management e alle profonde conoscenze dei tecnici impegnati sul campo.

Per tutti questi motivi, chiunque necessiti di interventi di riparazione su porte per garage Hormann a Parma e dintorni potrà rivolgersi con la massima fiducia a Farma, in quanto la designazione di “centro autorizzato” attesta che la qualità degli interventi svolti è in linea con i rigidi standard di qualità della casa madre. Per contattare Farma Ascensori srl sono a disposizione il numero di telefono 0521 994224 oppure l’e-mail info(at)farma.it.

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Comunicati

Job Italy Varese recensioni: trova il lavoro giusto per te

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  • 13 Ottobre 2018

Grazie a Job Italy Varese trovare il lavoro più adatto a te non sarà più un qualcosa di impossibile da ottenere. Da sempre infatti, questa importante realtà opera nell’ottica di favorire l’incontro tra domanda ed offerta nel mondo del lavoro, proponendo impieghi che prevedono nella maggior parte dei casi un contratto di lavoro a tempo determinato. Sebbene infatti oggi accedere al mondo del lavoro appare essere come una chimera per tanti giovani, molti dei quali rischiano di perdere anche le speranze e smettere direttamente di cercare un impiego, Job Italy Varese ha a cuore il futuro dei propri candidati e per questo mette in campo tutta la propria esperienza per consentire loro di recuperare il tempo perduto.

Un team competente a disposizione del candidato

Per questo motivo ciascun candidato sa di poter contare su di un team competente e dinamico, in grado di individuare rapidamente le soluzioni maggiormente adatte al singolo candidato, che solitamente opportunità lavorative per telefoniste, addetti alla vendita, figure commerciali e altre mansioni, aiutandolo a gestire la ricerca di un impiego nella maniera più rapida possibile. I candidati ritenuti maggiormente interessanti saranno chiamati a sostenere, direttamente con il futuro datore di lavoro, una serie di colloqui conoscitivi che possono sfociare in una richiesta di assunzione con contratto a tempo determinato.

Vieni in sede per un colloquio conoscitivo

Job Italy Varese opera dunque quotidianamente con l’intento di aiutare i candidati a trovare un lavoro che possa consentire loro di ottenere quel reddito mensile di cui hanno bisogno e cui aspirano, e lo fa mettendo in campo tutta la propria esperienza nel settore e fornendo un supporto a 360 gradi a ciascun candidato, come testimoniano anche le tante Job Italy Varese opinioni che gli utenti hanno lasciato. Il suggerimento è dunque quello di recarsi presso la sede di Via Carlo Robbioni  6b a Varese per un primo colloquio con i responsabili delle risorse umane ed iniziare a visionare le posizioni lavorative al momento aperte.

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