Sia che si vada ad un ristorante che se si stia a casa, nella cucina l’occhio vuole la sua parte almeno quanto il gusto dei piatti.
Per questo è importante curare il servizio almeno quanto la preparazione delle pietanze in modo da ottenere delle vere e proprie opere d’arte culinarie. Un elemento essenziale del servizio sono i vassoi, sia che li si usi semplicemente per appoggiarci sopra i piatti sia soprattutto nel caso si scelga di posizionarci direttamente il cibo in maniera che tutti si possano prendere la porzione adeguata al loro appetito.
Per questo ora si parlerà di alcuni vassoi, facilmente trovabili online, in grado di arricchire ogni pietanza ala quale siano abbinati con il loro design moderno e originale.
Successivamente si discuterà un attimo anche di un altro accessorio essenziale in cucina, questa volta nella fase di preparazione, ovvero le teglie da cucina.
Anche in questo caso è importante disporre di prodotti di qualità per essere in grado di cucinare dei veri e propri manicaretti.
Vassoi di design classico in acciaio o in vetro
La semplicità può sempre essere apprezzata ed è questo il caso di alcuni vassoi che fanno della funzionalità il loro motto con un aspetto pulito ma estremamente efficace.
Ad esempio il vassoio in acciaio della gamma Kaolin di Kähler ha un inconfondibile design che si ispira al minimalismo nordico con uno stile sobrio ma senza tempo. Esso è ottimo per servire caffè o merenda e si dimostra un accessorio altamente versatile ed usabile in molte maniere diverse.
Passando ad un altro materiale, il legno, si può trovare la serie di 3 vassoi in uno di Progetti.
Essi sono particolarmente pratici dato che si possono impilare uno nell’altro e dunque non occupano troppo spazio quando si mettono via. Inoltre sono realizzati in legno di pino e sono tutti di dimensioni diverse in maniera tale da poter essere utilizzati per le più diverse esigenze.
Vassoi di design unico: servire i propri piatti in maniera indimenticabile
Nel caso si voglia presentare le proprie creazioni culinarie all’interno di una cornice originale sono presenti numerosi vassoi dal design moderno.
Oripea di I lirici ad esempio è un centrotavola in vetro soffiato dalla peculiare forma pentagonale con i vertici arrotondati. Esso è fatto interamente in vetro soffiato ed è disponibile nei colori rubino e blu. Inoltre ha anche delle inclusioni in foglia di argento e delle murrine decorative. Un oggetto di design del genere è destinato sicuramente ad arricchire qualsiasi pietanza venga servita su esso.
Oppure per portare un tocco di cultura italiana a tavola sono disponibili anche i vassoi della serie 100 piazze di Driade. Come il nome suggerisce essi sono dei vassoi realizzati in ottone argentato in modo da rappresentare diverse piazze. I luoghi scelti in particolare sono le piazze più suggestive di molte città italiane come Milano, Roma, Firenze e Lucca.
Infine per un accessorio che serve anche in fase di preparazione delle pietanza, le teglie da forno di Kähler sono estremamente efficaci.
Come il vassoio già citato in precedenza anche questi sono oggetti dal design minimalista e funzionale, realizzati con i migliori materiali ed in grado
Ogni brand, a prescindere dal fatto che sia affermato o al contrario sconosciuto, ha la necessità di acquisire costantemente un numero crescente di clienti perchè il suo prodotto possa essere oggetto di vendite sempre maggiori. Da ciò dipende il raggiungimento di guadagni soddisfacenti che alimentano le tasche dell’imprenditore il quale in tal modo non ha soltanto la possibilità di rispondere con gioia alle sue esigenze personali, ma può al contempo cogliere questa preziosa opportunità per rendere la sua azienda più competitiva. E a questo traguardo egli giunge non solo grazie alla qualità del prodotto che veicola, ma soprattutto alla visibilità e dunque alla conoscenza diffusa di cui sarà oggetto tale prodotto. Pertanto è una campagna pubblicitaria efficace e capillare che consente la conquista da parte di un’impresa di una posizione dominante all’interno di un mercato. E nessuna azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, rinuncia all’obiettivo di conseguire risultati ottimi a livello nazionale e internazionale tentando di imporre il proprio brand come il migliore in un determinato settore lavorativo. E escludendo la televisione che costituisce indiscutibilmente il medium più potente sotto il profilo pubblicitario quale altro mezzo di comunicazione di massa è in grado di concretare questa finalità imprenditoriale?
Certamente è internet e con maggiore precisione le modalità che al suo interno sono capaci di arrivare ad un vasto pubblico di potenziali clienti a rappresentare un formidabile veicolo pubblicitario. Non è sufficiente possedere un sito web per garantirsi un esito positivo delle proprie prospettive di crescita aziendale visto che galleggiare sulla rete insieme ad altri centinaia di competitors non offre quella visibilità o per meglio dire quella facile individuabilità su internet che determina il primato di un’impresa rispetto ai suoi agguerriti concorrenti. La propria vetrina virtuale deve cioè trovarsi in una posizione di visibilità tale da poter essere agevolmente identificata dall’utente che finalizza le sue ricerche all’individuazione di un preciso prodotto. Con più puntualità occorre sottolineare che è la prima pagina di Google o di altro motore di ricerca il luogo ideale laddove posizionare il proprio sito web dal momento che l’utente, tendenzialmente assuefatto alla velocità per cui la rete si caratterizza, intende verificare in brevissimo tempo un riscontro alla sua ricerca personale. Il posizionamento in prima pagina del proprio sito, quindi, è l’anima della pubblicità su internet, ossia lo strumento più incisivo per chi intenda rafforzare il proprio business o addirittura costruirlo fin dalle sue radici.
L’agenzia di web marketing fifactory.com sostiene da decenni l’importanza ineludibile del posizionamento Seo per quelle imprese, famose e non, che desiderino sfruttare al meglio la dimensione virtuale. In considerazione del fatto che internet viene utilizzato da milioni di persone nella ricerca non solo di news, ma anche di professionisti e aziende da cui acquisire una consulenza o un prodotto, è fondamentale riuscire ad accaparrarsi una tra le dieci posizioni che in prima pagina ogni motore di ricerca propone. Essere lì col proprio sito web, significa ricevere visite da un numero considerevole di individui e colpire eventualmente l’attenzione di alcuni di essi. Visibilità è sinonimo di credibilità o quantomeno un elemento che corrobora la convinzione nell’utente che il sito che sta visitando appartenga ad una impresa seria ed affidabile. La stessa agenzia incoraggia, non per fini utilitaristici, ma per l’oggettiva capacità di offrire risultati formidabili, qualsiasi azienda a richiedere una seria consulenza Seo.
Nessun essere umano è esente dallo stress che raggiunge livelli di asfissiante insopportabilità quando colpisce la sfera affettiva, ossia tutti quei rapporti amorosi o amicali che costituiscono o dovrebbero rappresentare una piacevole evasione dalla routine quotidiana. E’ indubbio che il desiderio di tutti sia quello di allontanarsi dagli impegni lavorativi e dirigersi verso una dimensione più candida piena di sentimenti e disponibilità all’aiuto. Ognuno di noi, cioè, tenta di costruirsi delle serie relazioni con persone cui affidarsi soprattutto in momenti di sconforto. Se queste ultime si dimostrano ad un certo punto lontane da quella sensibilità all’ascolto richiesta in situazioni spiacevoli, è proprio opportuno sostenere che il mondo privato di un individuo che appura amaramente questa estemporanea realtà subisce un sonoro crollo. E’ il verificarsi di queste inaspettate vicende a stimolare alcune persone che credono nelle risposte dei tarocchi a rivolgersi a cartomanti, ossia a quei soggetti presumibilmente abilitati per preparazione e talento alla lettura delle carte. E quali sono le tematiche più ricorrenti che inducono quelle persone a interrogare operatori dell’esoterico al fine di spiegare incomprensibili accadimenti e specialmente trovare intelligenti soluzioni per orientarli verso un rinnovato benessere?
Benchè l’argomento più caldo sia stato negli ultimi nove anni rappresentato dalla disoccupazione e quindi dalla difficoltà di trovare un’occupazione lavorativa dignitosa, è indubbio che l’amore e le sue dinamiche a volte sconvolgenti tuttora superino di gran lunga gli altri temi oggetto della lettura dei tarocchi. Uomini e donne, quindi, afflitti da preoccupazioni legate ad un andamento negativo della loro relazione amorosa, non accettano l’idea di vedere in frantumi un progetto di coppia cui hanno dedicato con impegno energie e sentimenti puri. Pertanto gli operatori dell’esoterico offrono i loro particolari servizi di cartomanzia telefonica a quelle persone che, desiderose di recuperare il sogno che il proprio partner ha per anni loro regalato, interpellano le carte per raggiungere questo nobile obiettivo. Compito di capaci cartomanti, quindi, dovrebbe essere quello di evidenziare gli aspetti negativi di una vicenda privata, individuare i protagonisti che hanno reso possibile l’involuzione di una storia affettiva e infine sollevare ogni modalità razionale che determini un nuovo e positivo orientamento di coppia. Per chi crede nelle verità discendenti dai tarocchi, ci si aspetta da questo lavorio intellettuale esiti che quantomeno appianino una situazione fino ad ora incontrollabile.
I cartomanti di latuacartomanzia.net hanno da anni coltivato il loro lavoro come se portassero avanti una vera missione non volta a promettere prospettive di analisi esoterica che si rivelano delle mere illusioni, ma tesa a distribuire certo benessere spirituale. Del resto il loro affiatatissimo team è consapevole che è impossibile attraverso la lettura dei tarocchi raggiungere costantemente delle verità assolute sopra ogni problematica. Ma credono che accogliere gli sfoghi della gente, analizzare con loro una situazione controversa e segnalare consigli sensati anche derivanti dalle carte rappresenti una consulenza professionale e onesta. Il cartomante capace, secondo la loro visione, è un professionista che non mette in gioco nei suoi consulti soltanto una notevole conoscenza esoterica, ma è anche in grado di accompagnarla con il talento della propria intuizione. Quest’ultimo si traduce in sostanza nella capacità di leggere i tarocchi superando il loro immediato, veloce e letterale significato fino cioè a cogliere il nucleo di un problema attraverso la sensibilità acutissima di interpretare un fatto aldilà della sua apparenza.
Ti piace giocare alle slot machines? La tua passione sono queste fantastiche macchinette? Da oggi (se già non ne sei al corrente), puoi sperimentare una fantastica slot, che regala vincite continue a tutti i suoi estimatori, perché è statisticamente la più remunerativa!
Il suo nome è slot gallina, conosciuta in tutto il mondo come Fowl Play Gold, la quale ti permette di vincere con maggiore facilità rispetto tutte le altre slot! Giocare alla slot gallina è veramente semplice: basta far girare i 5 rulli e le 3 file per ottenere fantastici bonus, che ti regaleranno differenti possibilità di vincita. I bonus più conosciuti della slot gallina sono il bonus delle 5 uova d’oro (che consente di vincere fino ad un massimo di 1000 euro e l’uovo blu (che garantisce una vincita di 100 euro), e per questo è nota come una delle più remunerative in assoluto.
La slot gallina online inoltre, vanta ben 25 possibili linee di combinazioni vincenti che consentono di moltiplicare la giocata iniziale sino a 120 volte il suo valore. Se non l’hai ancora provata e desideri iniziare a giocarci online soltanto dopo aver fatto una prova, puoi tranquillamente sfruttare la demo online gratuita, per renderti conto di quanto questa slot sia divertente, coinvolgente ma allo stesso tempo semplice da utilizzare. Vi sono inoltre delle raccomandazioni che possono aiutarti a massimizzare le tue vincite quando giochi alla slot gallina: inizia a giocare effettuando 10 tiri e, se vinci almeno 5 volte su 10, prosegui con fiducia a giocare perché presto potrebbe essere in arrivo una vincita cospicua. Se invece vinci da 1 a 3 volte nell’arco di 10 giocate, è meglio lasciar perdere perché probabilmente la slot è stata svuotata da poco da un altro giocatore, meglio dunque riprovare in un secondo momento quando le condizioni saranno più favorevoli.
VILLA FLORIDIANA
“LE SERE D’ESTATE”
Organizzazione Pro Cultur- nuovo teatro Sancarluccio
con l’apporto
Polo Museale della Campania del Mibact, Regione Campania, Comune di Napoli, Museo duca di Martina, Associazione Informazione Giovani d’Europoa, Progetto “Estate a Napoli 2018”
info 0815448891 [email protected]
pagina facebook Villa Floridiana le sere d’estate
Tutto è pronto nella storica e suggestiva Villa Floridiana al Vomero per la rassegna “Le sere d’estate”. Organizzata dalla Pro Cultur- nuovo teatro Sancarluccio con l’apporto del Polo Museale della Campania del Mibact, della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Museo duca di Martina e dell’Associazione Informazione Giovani d’Europoa, la manifestazione collegata al progetto “Estate a Napoli 2018”, porterà nel verde spazio dinanzi il famoso Museo di arti decorative della Floridiana, un’interessante serie di spettacoli con personaggi legati al mondo della lirica, della canzone, del jazz, del teatro, della musica popolare e della cultura. Con ingresso da Via Cimarosa e da via Aniello Falcone, la reale villa vomerese appartenuta a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, moglie morganatica del Re Ferdinando I delle Due Sicilie, ospiterà quindi una serie di appuntamenti davvero da non perdere, tutti fissati per le ore 20.00 con un biglietto di ingresso di soli 10 euro più prevendita. Si partirà il prossimo 19 luglio,inaugurazione curata dall’Associazione Culturale Noi per Napoli con il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli accompagnati al piano da Natalya Apolenskaya, con lo spettacolo “Il bel canto” dedicato al repertorio delle romanze da salotto dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento,alle più belle arie e duetti tratti dal repertorio operettistico ed alle canzoni classiche napoletane da belle époque: gli artisti ,in abiti d’epoca Liberty, eseguiranno le pagine canore tradizionali del bel canto da ” salotto” fine 800 inizi 900, in un’atmosfera d’altri tempi in cui tutta l‘aristocrazia del pensiero napoletana amava incontrarsi periodicamente nei loro lussuosi salotti non solo per sfoggiare le nuove tolette, ma anche e soprattutto per discuteredi letteratura, politica, per ascoltare la musica ed il canto più in voga, talvolta vere Accademie e fucine di artisti, poeti,musicisti, pittori…
L’associazione Culturale Noi per Napoli vi aspetta allora il 19 luglio 2018 nella frescura della Villa Floridiana per godervi questo magico concerto in una magica e fresca sera d’Estate.
Per partecipare e prenotare chiamate il numero 0815448891
Per mezzo di un macchinario come una pressa piegatrice si può deformare in modo stabile e controllato un laminato metallico, ottenendo una vastissima gamma di prodotti finiti per mezzo di piegature e tagli. Poter produrre oggetti metallici a 360°con una singola macchina utensile è frutto della possibilità di dotare la pressa piegatrice di utensili come stampi, punzoni e bloccaggi.
La produzione di tutti questi utensili viene effettuata su misura da business specializzati ed è, naturalmente, fondamentale per le aziende che impiegano le presse piegatrici per le loro attività quotidiane; queste realtà produttive potranno affidarsi con tranquillità a Carpana srl, azienda di Parma specializzata in accessori e utensili per presse piegatrici.
I tecnici altamente specializzati e qualificati di Carpana conoscono alla perfezione il settore delle macchine per la piegatura della lamiera e progettano sistemi di bloccaggio, stampi, punzoni, ma anche lame e adattatori tali da soddisfare ogni esigenza della propria clientela con un servizio di progettazione su misura.
Non solamente viene dedicata una grande attenzione agli utensili realizzati, ma anche ai trattamenti che consentono loro di durare più a lungo nel tempo: ecco che dunque gli specialisti di Carpana possono effettuare trattamenti termici di tempratura, zincature o nitrurazioni per rispondere a qualsiasi necessità pratica.
Ormai da un mese questo libro è sulla bocca di tutti e ha raggiunto l’invidiabile traguardo di primo libro venduto nella categoria Disturbi alimentari su Amazon, rimanendo stabile in quella posizione. Mindfoodness, il libro scritto dallopsicologo Emanuel Mian, può essere considerato un ottimo strumento di aiuto e di supporto non solo per chi soffre, appunto, di disturbi alimentari, ma perchiunque, tanto coloro che sono attualmente in terapia, chi non ha intenzione di iniziarla mai, e anche per coloro che ci sono stati e hanno bisogno di riprendere determinati argomenti. Questolibro utilizza in modo semplice gli strumenti forniti dalla psicologia per garantire motivazione e un spinta in più verso la realizzazione personale ed uno stato mentale più salutare. I temi che vengono affrontati al suo interno riguardano il rapporto che intercorre tra il cibo e le emozioni in relazione con la mente, i modi in cui questi tre elementi si rapportano tra loro e le trappole che ci inducono ad avere problemi con una di queste parti.
Le trappole della mente e del cibo: come affrontarle
L’esperienza e la professionalità del Dott. Mian nel settore e la sua competenza al riguardo unita con la sua grande capacità di rapportarsi con i pazienti, hanno portato alla luce un libro che permette ai lettori di avere una guida a portata di mano su come affrontare tutte quelle situazioni in cui veniamo tratti in inganno dalla nostra mente nei riguardi del cibo. Situazioni come queste possono esssere ad esempio la fame nervosa, il binge eating, anoressia o bulimia, che riguardino noi stessi o qualcuno che ci è vicino e ci sta a cuore, i contenuti di Mindfoodness possono fornirci la chiave per risolvere molti piccoli problemi quotidiani e riportarci ad avere un rapporto naturale con l’alimentazione e l’attività. Un alleato utile ed immancabile per superare quei blocchi, troppo spesso solo mentali, che ci impediscono di avere un rapporto sano e salutare con il cibo e con noi stessi. Il libro non riguarda solo il come perdere peso quindi, ma anche, e soprattutto, come e perché cambiare il proprio mindset in rapporto al cibo.
Un alleato nella gestione e la perdita di peso
In Mindfoodness lo psicologo Dottor Mian si offre di fornire una traccia da seguire per raggiungere quegli obbiettivi che riguardano un sano rapporto con l’alimentazione e con il cibo. L’approccio di Emanuel Mian, in relazione al concetto medico-paziente, è estremamente innovativo e moderno. Lo psicologo infatti è sempre molto presente sui social media e sempre in contatto con i suoi pazienti su varie piattaforme, così da fornire motivazione e spunti di riflessione se non aiuto a chi ne ha bisogno. Attraverso le pagine del libro, Mindfoodness, vengono tracciati i percorsi sia pratici che mentali, per raggiungere il pesoforma, ma soprattutto come mantenerlo e come gestirlo, che per molti inaspettatamente rappresenta la parte più difficile. Questo libro rappresenterà il vostro miglior alleato nella lotta agli ostacoli che la nostra mente ha costruito in rapporto al cibo, e vi insegnerà, oltre che aiuterà, a raggiungere quel sano rapporto con l’alimentazione di cui tutti abbiamo bisogno.
I contacalorie per i termosifoni sono, ormai, un obbligo di legge, che vanno installati assieme alle valvole termostatiche su tutti i caloriferi degli impianti centralizzati. Ma cosa sono questi contabilizzatori e, soprattutto, come funzionano? Vediamolo assieme.
Cosa sono i contacalorie per i termosifoni
Detti anche contabilizzatori per termosifoni, i contacalorie sono degli strumenti elettronici che vengono ancora direttamente al radiatore, così da registrare il calore che l’impianto rilascia alla stanza. Pur essendo obbligatori sugli impianti centralizzati, così come le valvole termostatiche, nella realtà i contacalorie e tali valvole non sono in comunicazione fra loro, in quanto eseguono controlli differenti.
Come funzionano i contacalorie per termosifoni
Passiamo adesso al loro funzionamento. Venendo installati direttamente sui caloriferi, i contacalorie riescono a registrare sia la temperatura del radiatore, che quella della stanza: per fare ciò, sono provvisti di due sonde, ciascuna diretta in direzioni opposte – una verso la stanza, l’altra verso il radiatore. Nel caso in cui l’ambiente non sia isolato a sufficienza oppure siano presenti spifferi, il contacalorie segnerà un aumento dei consumi, poiché è necessario un maggior dispendio di energia per riscaldare una stanza in tali condizioni.
Attenzione, però, ai falsi positivi, ovvero a quando il contacalorie per termosifoni, anche ad impianto spento, continua ad andare avanti e a segnalare consumi inesistenti. Tale anomalia si verifica d’estate, a causa dell’innalzamento delle temperature, che può portare l’acqua dei radiatori a scaldarsi eccessivamente e ad entrare in circolo. Ovviamente, le sonde dei contabilizzatori dei termosifoni registreranno le alte temperature “credendo” si tratti dell’impianto acceso: da ciò, il falso positivo.
Tenete sotto controllo i contacalorie una volta che l’impianto centralizzato è stato spento e se riscontrate anomalie, fatelo presente all’amministratore di condominio in maniera tempestiva.
Una delle varie modalità di scelta per il proprio materasso consiste nel scegliere quest’ultimo in base al proprio peso. Il corpo deve essere sempre ben sostenuto e non deve mai affondare nell’imbottitura. Più è elevato il peso e maggiore deve essere la rigidità del materasso. Per scegliere in maniera ottimale il materasso in base al peso bisogna fare una prova sul campo: provate a sdraiarvi in posizione supina e passate una mano dietro vicino all’osso sacro, nella parte bassa della schiena. Se c’è tanto spazio tra il materasso e la colonna vertebrale, questo è troppo duro per il vostro peso. Se, invece, non vi è spazio perché il corpo è portato ad affondare, siete sdraiati su un materasso troppo morbido per il vostro peso. Quando siete troppo indecisi, una buona soluzione è data dai materassi ergonomici in grado di adattarsi alla pressione del corpo. I soggetti sovrappeso, oltre a prestare attenzione alla rigidità del materasso, dovrebbero puntare anche a doghe robuste da cambiare più di frequente.
Quante e quali tipologie di materasso?
La scelta del materasso si suddivide in diverse parti. Bisogna scegliere i materiali, le dimensioni e i supporti giusti. Già, per dormire bene, non solo bisogna orientarsi tra i migliori materassi in commercio, le doghe e i cuscini condizionano molto la qualità del sonno. Tra i materiali e le tipologie di materasso disponibili in commercio, vi ricordiamo:
Memory Foam: materassi in poliuretano, ossia composti in materiale plastico.
Materassi a molle: estremamente elastici. I modelli più rigidi sono particolarmente adatti alle persone in forte sovrappeso o obese.
Materassi combinati: possono essere composti da uno strato a molle e uno in memory foam, oppure da uno strato di lattice e uno a molle oppure, ancora, lattice e memory foam.
Materassi in lattice: inquinano di meno e possono essere costituiti da materiali al 100% vegetali.
Naturali: in questo tipo rientrano diversi tipi di materassi, da quelli con imbottiture di cocco a quelli in lana. I futon sono di origine naturale, e sono famosi per essere i materassi tradizionali giapponesi. Sonno bassi e compatti, quindi sconsigliati ai bambini.
Bed Services
Il sonno è una componente molto della nostra vita, e dobbiamo renderlo ottimale scegliendo il materasso più adatto alle nostre esigenze. In molti si affidano a Bed Services, azienda adibita alla vendita di materassi a Firenze. Da Bed Services troverai tutti gli articoli per un riposo da re, a partire dai materassi di alta qualità fino a piccoli complementi d’arredo, per dare il tuo stile alla tua camera da letto. Bed Services cerca di offrire la piena soddisfazione ai propri clienti attraverso l’alta qualità dei suoi prodotti. Bed Services, ditta per la vendita di materassi a Firenze, si trova in Via San Giusto 9 (Prato). Per ulteriori informazioni chiama subito allo 05 7460 3779.
Se vuoi trovare un valido Elettricista Roma e dintorni, sicuramente noi saremo una ditta perfetta per te. Siamo infatti molto validi e professionali, perché siamo attenti alla qualità e alla convenienza per la nostra clientela, e per i nostri clienti vogliamo garantire il servizio di Elettricista Roma migliore. In effetti, sarà solo grazie alla nostra clientela se, in città, noi saremo in grado di affinarci e di crescere, di accumulare tante nuove esperienze professionali in questo settore, ed anche di affermarci alla perfezione come una ditta leader per i servizi di Elettricista Roma e dintorni. Non ci si deve quindi stupire, se i nostri clienti che ben ci conoscono ci consiglieranno ad amici, a parenti e conoscenti, per il miglior servizio di Elettricista Roma e dintorni.
Noi siamo una ditta di Elettricista Roma professionale, perché abbiamo dalla nostra parte uno staff al top, un team composto dai migliori professionisti della capitale, tutti con anni d’esperienza ed anche in costante aggiornamento circa le ultime novità, proprio al fine di offrire il meglio alla nostra clientela in fatto di Elettricista Roma.
Siamo molto attenti anche alla qualità, e questo perché per un servizio di Elettricista Roma eccellente, proponiamo l’uso dei migliori strumenti e macchinari, tutti a norma di legge ed in regola, di prima scelta ed anche molto moderni e d’avanguardia, in linea con le norme europee e comunitarie in fatto di sicurezza ed affidabilità, ma anche in possesso di una buona certificazione a marchio CE. Una perfetta garanzia, anche questa, per chi sarà alla ricerca di un servizio di Elettricista Roma valido.
Ovviamente, siamo anche molto convenienti, perché proponiamo alla nostra clientela ottimi prezzi e tariffe abbordabili, con delle cifre assai concorrenziali ed anche con molti altri vantaggi come sconti e promozioni, offerte speciali, e dei pacchetti all inclusive per servizi di Elettricista Roma, da pagare anche a rate mensili, in finanziamento o magari con carta di credito. Eccellente agevolazione, anche questa, per chi vorrà un Elettricista Roma top.
Chi si affida a noi, poi, sa di poter contare su di un sopralluogo in sede, attento e dettagliato, con un preventivo gratuito e senza impegno, personalizzato sulle proprie necessità. E proprio grazie al dilagante e virale passaparola, messo in atto ed anche ben portato avanti dalla clientela più affezionata della nostra ditta eccoci affermati al top come ditta di Elettricista Roma. Affidati subito a noi, per risolvere i tuoi problemi con impianti ed elettrodomestici.
ELSE Corp a inTAIL 2018 – AI e 3D Retail Revolution
Il CEO della Startup sarà il Chairman della prima Conferenza dedicata all’ AI Driven Retail
Milano, 16 Luglio 2018 – ELSE Corp – aVirtual Retail Company parteciperà ad inTAIL 2018 – Intelligent Retail, la prima conferenza B2B dedicata al ruolo delle nuove tecnologie e nuove strategie e come queste stiano trasformando la distribuzione B2C e il rapporto con la clientela in qualsiasi settore, che si terrà al MiCo – Milano Congressi il 6 Novembre. L’evento sarà incentrato prevalentemente sugli effetti dell’uso dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito Retail, ma si parlerà anche di Big Data, Realtà Aumentata, Virtuale e Mista, Internet of Things applicato al Retail, Computer Vision e infine di Robotica, il tutto esposto da esperti del settore che presenteranno case studies concreti di aziende che basano il proprio lavoro su queste tecnologie.
Il format molto innovativo e ispirato agli scenari internazionali darà l’opportunità di coinvolgere anche le startup e incubatori e fare networking all’interno della Innovation Valley, un’area dedicata a progetti selezionati.
ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SaaS & API per la Customizzazione e Personalizzazione in 3D di prodotti di moda, basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento per mostrare la sua visione nominata 3D Retail Revolution. Inoltre, l’azienda avrà l’occasione di proporre i suoi progressi relativi all’uso dell’Artificial Intelligence nell’ambito della vendita virtuale (modulo DIY&AI), per offrire una visione completa di come sarà lo shopping del futuro e, allo stesso tempo, prendere coscienza dell’evoluzione del Fashion Retail nell’era del Virtual Retail, del 3D Commerce e dell’Intelligenza Artificiale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale e intuitiva, che permetterà loro di customizzare e personalizzare i prodotti di moda secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale, Aumentata e Mista.
La conferenza è organizzata da Business International, una divisione di Fiera Milano Media che ha l’obiettivo di sviluppare sistemi di relazioni di business, utilizzando soluzioni informative, formative, di comunicazione, analisi di mercato e servizi di marketing, mediante un sistema multimediale che integra i mezzi tradizionali con i nuovi media. Chairman dell’iniziativa è proprio il CEO e Co-Founder di ELSE Corp, Andrey Golub, il quale ha dichiarato:
“L’intelligenza artificiale sta rapidamente dimostrando il punto di svolta per l’Industria Retail, allargando gli orizzonti dall’utilizzo dei big data fino ai mercati del singolo consumatore (“the Segment of One”), dal mondo delle Intelligent Things alla presenza dei robot in negozio. Stiamo assistendo all’AI Retail Revolution, che modificherà i paradigmi del mercato Retail come lo conosciamo oggi. Invitiamo quindi a partecipare alla conferenza tutti coloro che sono interessati a capire come l’Intelligenza Artificiale possa diventare fondamentale per le strategie di business e quali rischi e sfide comportano la sua implementazione”.
La manifestazione è riservata a tutti gli imprenditori e manager del settore Retail con l’obiettivo di capire come valorizzare il proprio lavoro con l’Intelligenza Artificiale.
Maggiori informazioni dell’evento su: www.intail.org
Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/
ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.
Cresce senza freni il fenomeno delle recensioni online di escort e trans: sono ormai oltre 12 milioni gli utenti sui siti di recensioni Escort e oltre 12.000 le professioniste del sesso recensite
In principio, anche nel settore Adult, come in molti altri, sono stati i forum a permettere agli utenti di scambiarsi opinioni ed informazioni online, quindi anche sulle esperienze avute a seguito di annunci letti sui giornali, sulle riviste di settore e sui primi siti internet di annunci erotici.
Ma così come per gli hotel, i ristoranti e le attrazioni turistiche, piano piano i volumi di informazioni scambiate sono diventate tali e tante, da essere difficilmente fruibili nel contesto disorganizzato di un forum di discussione o di un blog.
Per questo dai primi forum di discussione quali Gnoccatravel, Gnoccaforum e Punterforum, si è arrivati ad un vero e proprio Tripadvisor delle escort, una startup creata nel 2014 da imprenditori del web italiani dal nome inequivocabile:
Da oggi 17 Luglio 2018 Escort Advisor è ancora più simile ai siti di recensioni “tradizionali” grazie alla introduzione del “Riepilogo” delle Recensioni.
Non più quindi solo un catalogo organizzato di opinioni, ma proprio come su Amazon (al quale la funzione sembra ispirarsi maggiormente nella grafica) o su Tripadvisor, oltre a poter leggere le singole recensioni, è possibile vedere:
Un riepilogo che indica la media dei voti e il totale dei voti ricevuti
La posizione relativa in classifica in quella città o in quella categoria di una escort
La percentuale di voti dati dagli utenti per ciascun numero di stelle
“Abbiamo voluto seguire l’esempio dato dai leader del settore delle recensioni in altri settori come Amazon, Trustpilot, Tripadvisor, Booking…” – ci dice Mike Morra, milanese 45 anni e fondatore di Escort Advisor – “perché alcune delle nostre inserzioniste hanno anche più di 80 recensioni, e scorrerle tutte non era più un buon modo di rendere i contenuti fruibili”.
“Pensiamo in questo modo di dare più velocemente informazioni utili agli utenti per poter prendere decisioni informate, perseguendo la nostra missione di far luce su questo settore e renderlo più trasparente e presentabile” – conclude – “come per i ristoranti non esiste il menù perfetto, ma quello che corrisponde alle aspettative ed alle esigenze del cliente… la serietà è il minimo requisito, ma è giusto anche che ognuno possa trovare il ‘gusto’ che cerca”.
I numeri sembrano dare ragione al “tripadvisor delle escort” nella “digital transformation” del settore degli annunci erotici:
12 milioni di utenti unici sul sito nel 2017 (fonte: Google Analytics)
Oltre 120.000 utenti registrati
Più di 100.000 recensioni su oltre 10.000 escort in Italia
1,5 milioni di utenti unici al mese contro i 300.000 dei forum più frequentati
Insomma sembra proprio che il settore degli incontri e degli annunci erotici sia pronto per la rivoluzione delle recensioni e delle stellette.
Ma le recensioni sono affidabili? Ci sono polemiche su ristoranti e alberghi, figuriamoci in un settore così delicato…
Da Escort Advisor però rassicurano sulla qualità dei contenuti, indicando come tutte le recensioni siano verificate sia in modo software che manuale, e con una percentuale di recensioni eliminate tripla a quella del più noto Tripadvisor:
Come sito di recensioni, “EA” adotta una radicale separazione fra contenuto editoriale e pubblicitario: le Escort non possono influenzare il sito per migliorare le loro recensioni, i loro punteggi o le classifiche, anche qualora decidessero di iscriversi, partecipare alla Community o acquistare i servizi pubblicitari.
Algoritmi calcolano in tempo quasi reale la posizione di una Escort all’interno della Classifica; tali processi e algoritmi vengono applicati nello stesso modo a tutti i contenuti, e non viene riservato un trattamento preferenziale agli inserzionisti.
Come su altre piattaforme ci sarà da vedere dunque come le “professionste” prenderanno la abitudine degli utenti di lasciare il loro parere dopo un incontro, le reazioni alle recensioni sono come quelle dei ristoratori, e spaziano dal sorpreso al divertente…
Una curiosa risposta ad una recensione positiva: escort o poetessa?
Del resto, se i professionisti “normali” si stanno abituando alla “recensione” delle proprie competenze su LinkedIn da parte di ex colleghi, collaboratori e clienti, quale sarà il prossimo passo?
Anche le Escort avranno “skill” e “certificazioni” da parte dei clienti?
Dopo la patente europea del computer ci aspetta quella italiana del materasso?
ESCORT ADVISOR
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L’Università degli Studi di Bergamo è tra i migliori atenei italiani per lo studio delle discipline economico – statistiche, giuridiche e di ingegneria. Questo è quanto rilevato dall’indagine annuale del Censis dedicata all’area didattica delle lauree triennali e magistrali di università statali e non.
Secondo il rapporto per l’area dedicata alle valutazioni delle lauree triennali negli Atenei statali, Bergamo è al secondo posto in Italia per il Dipartimento di Ingegneria con 103 punti. Fa meglio solo il Politecnico di Torino. Sempre nell’ambito delle lauree triennali, rientrano nella top 10 le lauree afferenti al Dipartimento di Giurisprudenza e di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi rispettivamente al settimo posto con 93 punti, dopo Brescia e prima di Bologna, e al decimo posto con 94 punti, dopo Trieste e prima di Siena.
Buon posizionamento anche per le lauree triennali degli altri Dipartimenti: Lettere, filosofia e comunicazione, che si classifica 14esimo con 87 punti, Lingue, letterature e culture straniere al 23esimo posto con 82 punti, e Scienze umane e sociali in 15esima posizione con uno score di 88.
La valutazione della didattica tra gli atenei statali per le lauree triennali si basa su due parametri principali: “Progressione di carriera” e “Rapporti Internazionali“, a loro volta suddivisi in tre indicatori ciascuno. Per la “Progressione di carriera” si valuta: il tasso di passaggio tra il 1° e il 2° anno, la quota di iscritti regolari (iscritti in corso sul totale degli iscritti per a.a.) e la quota dei laureati regolari (laureati in corso sul totale dei laureati). Per i “Rapporti internazionali” si misurano: la quota di studenti in uscita (che hanno trascorso un periodo all’estero) sugli iscritti al netto degli immatricolati, il rapporto tra il numero di Università ospitanti e totale degli iscritti (numero di Università/strutture straniere che hanno ospitato gli studenti “Erasmus” o studenti che hanno partecipato ad altri programmi di mobilità internazionale nell’ a.a. 2016-17 e 2015-16/strutture che hanno ospitato gli studenti per altri programmi di mobilità internazionale/totale iscritti nell’a.a. 2016-17 e 2015-16) e la quota degli studenti stranieri sul totale degli iscritti.
Ma l’Ateneo di Bergamo raggiunge ottimi risultati anche nelle lauree specialistiche, in particolare nel settore psicologico, posizionandosi al settimo posto tra gli Atenei italiani con 77 punti. E altrettanto significativo è il punteggio raggiunto nelle lauree a ciclo unico: 86 punti per i corsi di laurea nel settore giuridico, pari all’11esimo posto nella classifica nazionale.
Trend che vanno di pari passo con l’ottimo posizionamento riportato dall’Università degli Studi di Bergamo nella classifica generale degli Atenei italiani di media dimensione: 14esimo posto con 80,6 punti.
Per informazioni sui corsi attivi nell’A.A 2018/2019: www.unibg.it
Fumare in gravidanza è molto pericoloso oltre che per la nostra salute anche per quella del futuro nascituro. Questo perché la nicotina, da cui è composta la sigaretta, è una sostanza altamente tossica che se assunta per molte dosi, può provocare il distacco della placenta e la morte del feto. Inoltre aumentano anche le possibilità di provocare un futuro tumore ai polmoni al bambino che andrà a nascere.
Ecco perché è importantissimo dire subito addio alla sigaretta. E per farlo, si possono sia usare dei prodotti per smettere di fumare ma anche chiedere aiuto ad uno psicologo o uno specialista. In aggiunta, potete anche servirvi delle nostre dritte per allontanare precocemente lo spettro del fumo.
1. Modificate la vostra routine
Per andare al vostro corso premaman passate sempre dal vostro rivenditore di sigarette di fiducia? Provate allora a cambiare strada per evitare di cadere in tentazione. Oppure, avete amiche che amano fumare in vostra compagnia? Chiedete loro di non farlo, almeno in vostra presenza. Insomma, per smettere di fumare delle volte basta anche aiutarsi cambiando alcune abitudini diventate automatiche nel tempo, ma fin troppo dannose per la propria salute.
2. Avete una ricaduta? Non scoraggiatevi
Il fumo è un vizio e come ogni vizio che si rispetti, non è facile disinnescarlo in modo automatico e repentino. Se durante il vostro percorso vi capita di cedere, non demoralizzatevi troppo. Siete umane e quindi ci sta alle volte avere dei momenti di debolezza. La cosa più importante è evitare di ricadere in tentazione facendo il possibile per distrarsi e resistere. Abbiate cura di circondarvi di persone positive vicino, in particolar modo durante i giorni d’astinenza, per affrontare il tutto con ancor più coraggio.
3. Raccogliete i soldi non spesi per il vostro bambino
Per aiutarvi a dire addio al fumo, raccogliete ogni giorno o settimana i soldi non spesi e che avreste usato per compravi le sigarette. Metteteli in un salvadanaio e quando vi sentite più insicure o fragili, andate a fare acquisti per il vostro bambino. Ciò vi farà sentire più forti, soddisfatte e soprattutto vi aiuterà a capire che state facendo tutto questo anche per lui, per farlo nascere sano e soprattutto in modo dignitoso.
La cute del nostro corpo è formata da due parti principali: l’epidermide e il derma. La prima è un epitelio di rivestimento pavimentoso pluristratificato cheratinizzato. La seconda è un tessuto connettivo di sostegno. L’epidermide è lo strato epiteliale della pelle. Quest’ultimo non è vascolarizzato, ed il suo nutrimento dipende dalla diffusione di metaboliti ed ossigeno dallo strato più superficiale del derma. Ha uno spessore che può arrivare fino a 1,5 mm. L’epidermide è costituita da diversi strati collocati dalla profondità alla superficie, e le sue cellule sono chiamate cheratinociti. L’ultimo strato è costituito da cheratinociti morti, ed è chiamato cheratina. Andando a guardare dall’interno all’esterno, gli strati sono: strato basale, strato spinoso, strato granuloso, strato lucido e strato corneo.
La giunzione dermoepidermica costituisce il limite fisico tra epidermide e derma, ed è costituita da una membrana basale alla dipendenza di entrambi gli strati. Le lamine che troviamo qui sono tre: lucida, basale e fibroreticolare. Ognuna di queste ha una funzione diversa, tra cui scambio di ossigeno e metaboliti. Il derma è l’ultimo strato della pelle, ed anche quello più profondo. È formato da una parte papillare ed una reticolare. Il derma è vascolarizzato e quindi presenta la via di diffusione che i metaboliti e l’ossigeno compiono per arrivare dal sangue all’epidermide. Ricco di fibre collagene ed elastiche, conferisce elasticità e resistenza alla cute.
Le patologie della pelle e perchè rivolgersi dal Dottor Giuseppe Mazzarella, dermatologo a Lecce
La comparsa di lesioni cutanee è sempre fonte di particolare allarme per il paziente. Questo è dovuto al timore di malattie infettive, tumorali o croniche, oltre che a essere fonte di preoccupazione per problematiche di carattere estetico. Il paziente va rassicurato e informato sull’origine e sulla cura di tali eventuali patologie. Nell’approccio al paziente è fondamentale raccogliere un’analisi dettagliata sia per la diagnosi che per la terapia. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive rappresentano elementi essenziali di prevenzione.
Quando ci si imbatte in una imperfezione cutanea la preoccupazione è uguale sia per le donne che per gli uomini. Rivolgersi e chiedere consiglio ad un dermatologo professionista è sempre importante per prevenire e per curare le patologie che interessano la cute. Proprio per questo motivo tante persone si affidano al Dottor Giuseppe Mazzarella, specializzato dermatologo a Lecce. Il Dottor Mazzarella fornisce consigli utili per la cura e la prevenzione di pelle, unghie, capelli e mucose. Ma non finisce qui. La specializzazione del Dottor Giuseppe Mazzarella gli ha conferito a quest’ultimo anche competenze nell’ambito di trattamenti estetici, come per esempio operazioni antirughe e trattamenti per gli inestetismi cutanei. Questo dermatologo di Lecce è anche esperto di alimentazione, e saprà dare consigli utili per diete personalizzate. Il Dottor Giuseppe Mazzarella ha il suo studio in Piazza E. Montale 3, a Lecce. Se vuoi saperne di più chiama subito al 3497809705.
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Le cucine odierne vengono progettate in base a ricerche impostate su criteri di funzionalità, sullo studio dei materiali e sulla ricerca di un design innovativo. Ma in passato, soprattutto per buona parte del Novecento, le cucine sono state posti in cui tanti rumori e molto fumo la facevano da padrone, di solito nascosti sul retro della casa o affacciati sul cortile interno. La cucina, insieme all’eventuale dispensa e cantina, era una vera e propria zona di servizio, dove la padrona di casa andava solo per controllare che fosse tutto al posto giusto, e dove il padrone probabilmente non era mai stato. Fare colazione, pranzare o cenare in cucina era alquanto utopistico: solo i ceti meno abbienti vi consumavano i loro pasti quotidiani.
Estetica e funzionalità delle cucine arrivano quando le classi lavoratrici diventano più borghesi e meno povere, quando il personale di servizio diventa così costoso da preferire l’acquisto dei nuovi elettrodomestici, quando arriva il benessere del dopoguerra. La cucina diventa così il vero cuore pulsante della casa, uno spazio aperto, sociale e pubblico che cambia immagine a seconda dei diversi momenti della giornata: si mangia da soli o tutti insieme, si fanno i compiti sul medesimo tavolo dove si prepara una merenda fra amici, si chiacchiera, si telefona. La cucina è diventata il fulcro delle case del ventunesimo secolo.
La stanza preferita dagli italiani
Secondo alcuni sondaggi recenti, per il 69% degli italiani la stanza della casa in cui si riesce a ritrovare la perfetta armonia familiare è lo spazio cucina. Preparare pranzo e cena trasmette benessere psicofisico (per il 52%), allontana lo stress quotidiano (per il 34%). Non importa se si sta preparando un semplice panino o una cena a lume di candela, secondo quasi 7 italiani su 10 l’esperienza in cucina di casa è un momento capace di trasmettere positività e serenità. Piatti e fornelli possono diventare un momento di gioia e di benessere (52%) e la cucina di casa diventa per gli italiani uno spazio preferito alla comodità che può dare una camera da letto (45%) ed ai confort tecnologici disponibili all’interno del proprio soggiorno (34%).
AD Architetture
Sempre più clienti si rivolgono verso AD Architetture, specialisti nell’arredo cucina a Lecce. La cucina è lo spazio più amato dentro casa. Sarà perché è da sempre il focolare dove tutti si ritrovano a fine giornata, sarà perché emana calore al solo pensiero, come abbiamo visto in precedenza. AD Architetture si occupa lavora con passione e inventiva, trovando sempre le soluzioni che rispecchiano i desideri di chi dovrà viverla. Da tre generazioni propone sempre il miglior rapporto qualità prezzo. Seleziona i modelli delle aziende più note e qualificate del settore cucina e degli elettrodomestici e crea cucine da sogno, belle e comode da vivere ogni giorno. AD Architetture, ditta di arredo cucina a Lecce, si trova a Novoli, in Via San Paolo (LE). Se desideri avere ulteriori informazioni chiama allo 0832 712638.
Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e un PIL 2017 di 335 miliardi di euro, i sette Stati degli Emirati Arabi Uniti vantano uno dei prodotti interni lordi più alti al mondo e si distinguono per essere uno dei mercati più interessanti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Al momento, gli Emirati sono il 15° mercato di destinazione per l’Italia e il primo mercato di sbocco per le imprese italiane nell’intera area del Medio Oriente. Posizionata al settimo posto tra i fornitori, l’Italia raggiunge una quota di mercato di circa il 3% con un interscambio commerciale positivo e costante. E questo anche grazie alle zone di libero scambio presenti nel Paese (FTZ – Free Tax Zone) che attirano un numero cospicuo di capitali esteri.
Dei sette Emirati, Dubai ne costituisce il fulcro economico, lo snodo dell’intero Golfo Persico.
Dubai oggi è un hub logistico e commerciale di spicco nell’intera regione, certamente il migliore per chi investe in Africa. Per le imprese, la piazza di Dubai rappresenta un luogo dove intercettare le multinazionali che investono in Africa, i capitali del Golfo diretti in Italia e anche un nutrito gruppo di potenziali clienti nei settori più dinamici dell’economia emiratina: quello bancario e assicurativo per esempio, ma anche quello dei trasporti e quello, piuttosto promettente, della salute, che va dal farmaceutico fino alle strutture ospedaliere.
La finanza islamica è ormai argomento di discussione da diverso tempo tra gli esperti in tutto il mondo, ha enormi potenziali inespressi, e porterebbe enormi benefici all’economia globale se inserita in modo appropriato nelle economie occidentali. I fondamenti sono totalmente diversi, cambia il principio sottostante anche se gli strumenti possono nella prassi essere analoghi ed avere delle somiglianze. Il sistema giuridico religioso permea la realtà nella ricerca di soluzioni eque, quindi ad esempio: non esiste finanza pura, deve essere sempre collegata alla finanza reale, minimizzando il rischio di un’esposizione finanziaria non garantita; Salvaguardia della liquidità, per garantire la stabilità del mercato finanziario.
Il mercato è di forte interesse anche per le imprese bergamasche. Già nel 2016 le imprese edili bergamasche, hanno siglato un accordo con Dubai in merito alla ristrutturazione dell’aeroporto e delle linee ferroviarie. Ma molto esigua rimane ancora oggi la presenza di imprese bergamasche in questi Paesi. Le imprese bergamasche prediligono l’export tramite distributori locali, piuttosto che una presenza stabile sul territorio. Elemento che, invece, potrebbe fare la differenza nel Golfo.
Per fare luce sulle potenzialità di questo mercato, evidenziandone le peculiarità in materia fiscale, finanziaria e di diritto societario, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza un convegno di approfondimento in programma giovedì 19 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine in via Rotonda dei Mille 1 a Bergamo.
«Nel 2017 l’export italiano verso gli Emirati ha superato i 5,3 miliardi di euro, con un buon andamento soprattutto delle vendite di macchine di impiego generale, dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e dei metalli preziosi. Ma le possibilità di crescita sono numerose e riguardano anche altri settori. Essere informati è fondamentale per poter operare le scelte migliori per il proprio business. Per questo, nel corso del convegno affronteremo alcuni degli aspetti più importanti legati all’internazionalizzazione delle imprese bergamasche negli Emirati Arabi Uniti inquadrando quali sono i trend evolutivi dell’economia globale e di quest’area nello specifico» – annuncia il dott. Paolo Saita, consigliere dell’ODCEC di Bergamo, delegato della Commissione di Diritto e Fiscalità Internazionale dell’ ODCEC Bergamo.
Il convegno vedrà la partecipazione degli esperti: Laura Diana, componente della Commissione “Diritto e Fiscalità Internazionale” dell’Ordine, Pietro Paolo Rampino, Componente della “Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali” dell’ODCEC di Milano, Vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (JIACC), docente alla Luiss Business School in ‘ Islamic Finance & Doing Business in MENA area’ e Roberto Scalia, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente della commissione sulla fiscalità della JIACC.
La partecipazione è gratuita. Per informazioni: www.odcec.bg.it
Anche i nati nel 1999 hanno superato la fatidica “notte prima degli esami”. iSchool e i suoi studenti archiviano la maturità 2018 con risultati più che soddisfacenti confermati da due votazioni eccellenti: i 100 / 100 di Francesca Sangalli, diplomatasi all’Istituto Alberghiero, e di Francesco Gelmi, diplomatosi al Liceo con indirizzo linguistico. E in generale, tutte le classi hanno affrontato con grandi capacità la prova più temuta di sempre.
Gli indirizzi che hanno diplomato più ragazzi con 24 studenti l’uno sono stati l’Istituto Alberghiero, i cui studenti hanno mostrato una preparazione esemplare, con tesine eccellenti, e il Liceo delle Scienze Applicate, i cui studenti si sono distinti in particolare per la prima e terza prova.
A seguire il Liceo delle Scienze Umane con 14 diplomati, tutti – tranne un’unica eccezione – intenzionati a proseguire la carriera scolastica iscrivendosi all’università. Del gruppo ha fatto parte anche una persona disabile che ha superato senza difficoltà l’esame. Merito del suo personale impegno e di quello delle insegnanti, della famiglia, del referente Bes, del docente di sostegno e dell’intera classe che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione.
Sono 12, invece, i diplomati del Liceo Linguistico, tutti con voti molto alti, pronti a tuffarsi nel futuro percorso universitario o nel mondo del lavoro che, ormai sempre più internazionalizzato, richiede persone competenti nelle lingue straniere. Domanda a cui gli studenti di iSchool potranno rispondere con una preparazione di alto livello in inglese, spagnolo, francese e tedesco. E altrettanto forte è la correlazione tra il mondo del lavoro e l’Istituto con indirizzo Informatico che ha visto diplomarsi 6 ragazzi. In questo caso, i buoni risultati degli esami, sono stati ulteriormente valorizzati da diverse realtà territoriali che hanno già richiesto la possibilità di avviare colloqui di lavoro ai fini dell’inserimento professionale degli studenti.
«La maturità è un momento molto delicato e importante nella crescita dei ragazzi che segna definitivamente l’ingresso nell’età adulta. Siamo felici che abbiano mostrato senso di responsabilità, oltre che preparazione, e che possano così affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide della vita. Per l’altro, l’interesse dimostrato da alcune realtà imprenditoriali del territorio dimostra l’efficacia dei nostri indirizzi. Ringraziando tutti i diplomati per aver condiviso con noi questi cinque anni, facciamo loro i migliori auguri» – dichiara Paola Ferrante, Preside di iSchool.
Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, apre la sua 36esima clinica di proprietà ad alta specializzazione in Italia. La clinica sarà aperta a Saronno, in Lombardia, regione in cui Dentix arriverà a contare, a seguito di questa nuova apertura, ben 14 cliniche. L’inaugurazione del nuovo centro avverrà mercoledì 18 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio, con un totale di 370 nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia.
A Saronno, Dentix aprirà in corso Italia 69, in un locale da 315 mq nel pieno centro storico, all’angolo con piazza Avis, in una zona molto amata e frequentata dai cittadini di Saronno, dove prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.
Con la nuova apertura di Saronno, Dentix, già premiata alla 3° edizione degli Invest in Lombardy Awards come impresa simbolo degli investimenti stranieri in Italia, arriva a contare ben 14 centri ad alta specializzazione, non in franchising, nella sola Lombardia con oltre 150 professionisti assunti in regione. Cifra che, guardando complessivamente al resto d’Italia, arriva a 370 professionisti per 36 cliniche. E nei prossimi mesi sono previste almeno altre 9 aperture con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2018 a un totale di 45cliniche diffuse su tutto il territorio italiano.
Obiettivi di crescita che sono stati in parte già raggiunti: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro la fine del 2018 30 cliniche in Italia, risultato a cui è arrivata con largo anticipo, guardando così a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con servizi di qualità ad alta specializzazione. Tutte le cliniche, infatti, sono guidate da professionisti esperti pronti a prendersi cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.
Una formula molto apprezzata come testimoniano i numeri: su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si è ritenuto soddisfatto. Aspetto fondametale se si consiedera che secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani erano stati costretti a rinunciare o rinviare prestazioni sanitarieper motivi economicie che le cure odontoiatriche risultavano essere le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.
«Con Dentix nessuno dovrà più rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix – Abbiamo creato un sistema di cliniche proprietarie e non in franchising per poter offrire la massima cura e attenzione ai pazienti. Essere presenti nelle province italiane in maniera capillare è fondamentale perché solo con presenza diffusa, prezzi accessibili e alta qualitià dei servizi offerti riusciremo a riavvicinare alle cure odontoiatriche anche tutte quelle persone che in questi anni sono state costrette a rinunciare. E l’inaugurazione della 14esima clinica in Lombardia, a Saronno, testimonia proprio l’efficacia di questo modello apprezzato da un numero sempre maggiore di persone, anche grazie agli abili professionisti che lavorano nelle nostre cliniche».
Entro la fine dell’anno, dunque, Dentix, già indicata dalla Borsa di Londra come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà altri 9 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà aperte in Italia con un totale di oltre 500 professionisti assunti. Il tutto, distinguendosi sempre per essere un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.
Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 36 cliniche, di cui 14 in Lombardi a Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano e Saronno. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.
DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.
Le ferie sono un momento tanto atteso, ma quando arriva l’ora di partire, sono molti i vacanzieri che lasciano casa con la preoccupazione che possa accadere qualcosa di brutto durante l’assenza; ecco quindi che aumenta l’offerta di assicurazioni dedicate alla protezione dell’abitazione e, parallelamente, l’interesse degli italiani verso questi prodotti. Secondo l’analisi di Facile.it, le richieste di polizze casa raccolte tramite il portale nel corso dei primi 5 mesi del 2018 sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ma quali sono le paure più comuni? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha commissionato un’indagine all’istituto di ricerca mUp Research condotta, con l’ausilio di Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*. Fa riflettere che una delle principali preoccupazioni dei vacanzieri sia che qualcuno approfitti della lontananza estiva per insediarsi abusivamente in casa; timore esplicitamente indicato da più di 5,2 milioni di italiani, vale a dire quasi 1 adulto su 6 tra chi farà le ferie.
Dal furto al gas aperto, (quasi) tutti hanno almeno una paura
Dall’indagine emerge che tutti, o quasi, hanno paura; il 95,5% di chi quest’anno andrà in vacanza ammette di avere almeno una preoccupazione legata alla lontananza da casa.
Guardando la classifica delle paure più sentite dagli italiani, al primo posto si trova il timore di subire un furto in casa; preoccupazione indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di nostri connazionali.
«Oltre a proteggere l’immobile con sistemi antintrusione, è possibile tutelarsi con un’apposita polizza che consente, in caso di furto, di ottenere il risarcimento dei beni sottratti e degli eventuali danni causati dai ladri», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Si tratta normalmente di garanzie aggiuntive a pacchetti assicurativi più ampi dedicati alla protezione dell’abitazione, il cui premio base parte da circa 5 euro al mese, valore che aumenta in relazione all’ubicazione e alle caratteristiche dell’immobile, nonché alla somma che si intende assicurare. A questo proposito – continua Agnoli – è importante considerare che, in caso di intrusione, il risarcimento viene calcolato “a primo rischio assoluto” e l’assicurazione rimborserà il contraente fino a un valore massimo pari a quello indicato nel contratto. È quindi fondamentale stimare con attenzione gli oggetti che abbiamo in casa perché proprio da questa valutazione dipenderà sia il costo della polizza, sia il risarcimento che potremo ottenere.».
Continuando a scorrere la classifica delle paure di chi parte per le vacanze, al secondo posto c’è quella di aver dimenticato a casa i documenti o i biglietti di viaggio; un timore che accomuna più di 10,2 milioni di italiani, pari al 28,8% di chi farà le ferie.
Al terzo posto si posiziona la paura, esplicitamente citata da 7,7 milioni di connazionali, di aver lasciato porte o finestre aperte (21,7%); una preoccupazione legata non solo ai topi d’appartamento, ma anche ad eventuali danni che l’abitazione può subire a causa del maltempo.
Altra preoccupazione tipica di chi va in ferie, spesso causa di dietrofront a pochi minuti dalla partenza, è quella di aver dimenticato il gas (14,5%) o il rubinetto (7,6%) aperti.
«Bisogna fare molta attenzione alle dimenticanze», sottolinea Angoli «perché anche quando si è assicurati con una polizza casa, se il danno è agevolato o causato da un comportamento negligente del contraente, la compagnia potrebbe negare il rimborso.».
Donne e uomini: chi ha più paure?
Interessante notare come i timori siano differenti a seconda che a partire sia un uomo o una donna. Se la paura di subire un furto in casa è, seppur di poco, percepita in misura maggiore dagli uomini (65,2% contro il 61,8% delle donne), è alla voce “dimenticanze” che si vedono le differenze più significative. Guardando alle risposte delle donne, il 33,2% dichiara di aver paura di scordare i documenti o i biglietti a casa (contro il 24,2% degli uomini), il 27,1% teme di lasciare porte o finestre aperte (contro il 16,1% degli uomini) e il 18,1% di dimenticare il gas aperto (solo il 10,9% degli uomini). Saranno più attenti i maschietti oppure è più spesso la donna a doversi occupare dei preparativi del viaggio, ansie incluse?
Età, provenienza e nucleo familiare
Dati curiosi emergono analizzando le risposte in base all’età; se è vero che le prime tre paure in classifica sono comuni a tutti gli italiani, indipendentemente dall’anno di nascita, è interessante notare come gli under 35 abbiano più paura di dimenticare qualcosa rispetto agli over 35. Se si guarda, ad esempio, al timore di scordare i biglietti di viaggio o i documenti, è quasi il 50% degli under 35 ad ammettere di avere questa preoccupazione mentre, tra gli over 35, solo il 22%. Viceversa, chi ha più di 35 anni risulta aver più paura dei furti in casa rispetto a chi di anni ne ha meno.
Interessante inoltre notare come, guardando alle risposte da un punto di vista geografico, non emergano significative differenze, segno che, quando si parla di questo genere di paure, gli italiani sembrano essere concordi nel condividere le stesse preoccupazioni.
Analizzando i dati in base alla dimensione del nucleo familiare, infine, emerge che all’aumentare del numero di persone in famiglia, crescono le paure, soprattutto quelle di dimenticare qualcosa.
* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.
Il Salento è senza ombra di dubbio la zona più affascinante della Puglia. Si trova nella parte più meridionale della regione, tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico. Proprio per la sua particolare posizione sulla cartina geografica, il Salento è conosciuto anche come il “tacco” dello stivale italiano. Le notizie sull’origine del nome “Salento” sono tante e confuse. Secondo alcuni esso deriverebbe dal nome del Re Sale, antico re dei Messapi. Secondo altri invece i Romani indicavano come “Sallentini” gli abitanti delle paludi che circondavano il Golfo di Taranto.
Brevi cenni storici
Il Salento, dai Greci chiamato anche Messapia, era abitato dai Messapi. Tale popolazione era di origine illirica, che si vide costretta a difendersi dall’avanzata della popolazione di Taranto (città greco-spartana), salvo poi esserne assorbita nel corso del tempo. Durante i secoli il Salento fu soggetto al dominio di molte etnie, dai Greci ai Longobardi, dai Bizantini ai Saraceni fino ai Turchi. Quest’ultimi provarono a imporre la religione islamica, causando l’eccidio di circa mille persone.
La cultura architettonica ed urbanistica
Uno dei primi aspetti che risalta agli occhi quando si visita questa splendida subregione è il dominio incontrastato dell’architettura barocca leccese, lascito del Plateresco (stile artistico spagnolo fiorito tra il XV ed il XVI sec.). Il paesaggio architettonico presente sulla costa ed in campagna invece richiama le città dell’antica Grecia.
Lecce
Il centro nevralgico del Salento è sicuramente Lecce. Situato al centro della penisola salentina, Lecce è la terza città della Puglia per popolazione dopo Bari e Foggia. E’ nota anche come “la Firenze del sud” o “la Signora del Barocco”. Come già detto in precedenza, i resti archeologici della dominazione romana si mescolano alla ricchezza e all’esuberanza del barocco. La prevalenza di questo stile unico ed inimitabile si deve anche e soprattutto al Regno di Napoli, che durante la sua egemonia alimentò lo sviluppo architettonico di quest’ultimo. Lecce è stata tra le sei candidate a Capitale Europea della cultura per il 2019 e Capitale italiana della cultura nel 2015.
B&B I Colori del Salento
Il fascino di Lecce e di tutto il Salento è irresistibile per tantissimi turisti nazionali ed internazionali che decidono di passare le loro vacanze in questa splendida località. Questo è possibile solo grazie a dei veri professionisti del settore, che mettono la loro esperienza a disposizione dei clienti. Proprio come fa il b&b del Salento a Lecce. Questo bed and breakfast si chiama “I Colori del Salento”, e sempre più persone decidono di affidarsi a loro per prenotare la propria vacanza in terra salentina. Il fascino del Salento rimane intatto in qualsiasi stagione, non solo d’estate. I Colori del Salento a Lecce è una struttura elegante e moderna, in grado di accogliere i propri viaggiatori in un clima di totale comfort e relax. Tutte le camere di questo straordinario b&b del Salento a Lecce sono dotate di aria condizionata e servizio Wi-Fi. Ottima soluzione di grande qualità e di prezzo modesto, I Colori Del Salento è una garanzia per il tuo soggiorno vacanziero, estivo o invernale che sia. Se vuoi prenotare la tua vacanza, rivolgiti a I Colori del Salento. Li trovi a Presepe (LE), in Via Lecce. Se vuoi saperne di più chiama al 345 4633 193.
L’impianto elettrico è l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche che sono adibite alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Ci sono due categorie di impianti elettrici: impianti civili e impianti industriali. I primi si utilizzano nelle abitazioni private e nei luoghi di pubblico accesso come scuole e ospedali; i secondi sono adibiti ai luoghi di lavoro e di produzione e sono spesso utilizzati per movimentare e automatizzare le “macchine” nelle industrie. Ogni impianto elettrico che si rispetti, durante la sua realizzazione, deve seguire in maniera rigorosa uno schema elettrico.
Com’è composto uno schema elettrico?
Uno schema o diagramma elettrico è la rappresentazione semplificata di un circuito elettrico o elettronico che fa uso di simboli convenzionali. La prima semplificazione è dovuta alla rappresentazione del circuito reale mediante componenti a parametri concentrati. In poche parole, non vengono presi in considerazione i fenomeni parassiti (la presenza di interferenze dovute a fenomeni induttivi o capacitivi tra connessioni e/o componenti). Oltre ai componenti del circuito stesso e ai loro collegamenti, lo schema può presentare informazioni circa le proprietà dei segnali che lo caratterizzano, come i valori di tensione o intensità di corrente, ed eventualmente anche le loro forme d’onda. Gli schemi elettrici sono fondamentali, oltre che per la progettazione, per la manutenzione di dispositivi elettrici ed elettronici, e di conseguenza per il loro sistema di protezione.
Le protezioni elettriche
Queste sono installate sia per proteggere le linee dell’impianto che le apparecchiature (es. generatori, trasformatori). Si dividono in attive e passive. Le protezioni attive rappresentano i componenti dell’impianto che intervengono sul circuito, normalmente aprendolo. Le protezioni attive intervengono soprattutto per salvaguardare l’impianto da guasti. Sono composte da un relè in grado di aprire il circuito. Il relè, in seguito a delle misure sull’impianto, e al verificarsi di una condizione di guasto, provvede a far intervenire l’interruttore che, aprendo la linea, interrompe la fornitura di energia elettrica e quindi toglie l’alimentazione al guasto. Le protezioni passive utilizzano strumenti che non intaccano il circuito ed il suo funzionamento. Queste protezioni hanno come compito principale quello di evitare la nascita di un guasto tramite arco elettrico o contatto tra parti diverse dell’impianto.
DSI Impianti – Azienda impianti elettrici Lecce
Quando installiamo un impianto elettrico nella nostra nuova casa dobbiamo affidarci a dei veri professionisti del settore. E proprio per questo sempre più persone si affidano a DSI Impianti, azienda di impianti elettrici a Lecce. DSI Impianti è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di impiantistiche elettriche di ultima generazione. Lo staff di DSI Impianti opera con grande entusiasmo e passione, sempre aggiornati sulle nuove tecnologie e soluzioni d’avanguardia per sviluppare sempre nuove strategie di lavoro e perfezionare sempre di più i prodotti offerti! Tutto viene realizzato secondo le norme vigenti, mettendo sempre al primo posto la sicurezza del cliente. DSI Impianti offre sopralluoghi e preventivi gratuiti. DSI Impianti, azienda di impianti elettrici a Lecce, si trova a Martano (LE), in Via Persia 74. Per ulteriori informazioni chiama subito al 333 852 2448.
Fare shopping online è comodo, pratico e veloce; i vantaggi della tecnologia, e della rete in particolare, sono ormai noti ma, se non utilizzato con criterio, il web può diventare una trappola, un luogo insidioso a causa di fenomeni criminali quali truffe online, phishing e furti d’identità. “Secondo l’Eurostat – si legge in un articolo del Corriere della Sera – il 69% degli utenti europei si sente a suo agio con lo shopping online ma la sicurezza negli acquisti è ancora un tema sensibile. La rete può risolvere molti problemi, ma rappresenta anche un rischio anche per i più esperti di shopping con un click. Secondo le stime del Network europeo dei centri di consumo, nel 2014 il 12% degli utenti internet è stato vittima di frodi e l’8% ha subito un furto di identità, una delle frodi più pericolose”.
Cosa fare se si è vittime del cybercrimine?
Denunciare l’accaduto alla polizia postale; comunicare quanto successo alla propria banca e controllare il conto corrente; bloccare conti e cambiare password se si ha anche solo il sospetto di essere vittime di un furto d’identità.
Per chi è stato vittima di furti d’identità o truffe online, l’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione un team di esperti, sia tecnici che legali, capaci di individuare i responsabili dell’illecito e raccogliere prove utili in sede giudiziaria. Il team per la cyber-security Argo è in grado di analizzare e bonificare il sistema oggetto dell’attacco e supportare la vittima in tutte le fasi dell’indagine.L’investigatore privato Roma Argo2001New è competente in materia di truffe informatiche e può aiutarti a recuperare il denaro perduto.
<<Per saperne di più>>
10 consigli per difendersi dalle truffe online
Ed ecco, infine, 10 consigli per evitare di incappare nella rete dei cybercriminali:
preferire siti ufficiali, certificati o notoriamente affidabili; diffidare di siti che non riportano l’indicazione della partita iva, i dati di contatto del venditore, termini e condizioni per l’acquisto;
verificare che il portale sia dotato del protocollo a tutela dell’utente https e che l’indirizzo non sia scorretto o abbreviato;
verificare l’esistenza di una pagina social network attiva e popolata di recensioni e/o richieste degli utenti;
verificare le foto a corredo del prodotto: diffidare se sono di scarsa qualità ma anche se il testo dell’annuncio è troppo breve, mal scritto e fornisce informazioni poco chiare;
prima dell’acquisto, effettuare una ricerca su un motore di ricerca per individuare eventuali commenti e feedback di utenti insoddisfatti o, peggio, truffati;
diffidare di prezzi del tutto fuori mercato e di offerte eccessivamente convenienti;
per il pagamento, utilizzare carte di credito ricaricabili, prepagate o pagamento al contrassegno;
non fidarsi degli sms o della email che invitano a cliccare su un link e ad inserire password, dati di accesso ad un conto corrente, numero di carta di credito con scopi illegali (cosiddetto phishing);
utilizzare le App ufficiali dei negozi online per completare l’acquisto;
utilizzare software e browser aggiornati e un sistema antivirus a protezione del pc.
Fonti:
“Difenditi dalle truffe online”
“Guida sicura agli acquisti online della Polizia postale”
Il momento di staccare la spina e godersi le meritate vacanze sta per arrivare per molti italiani, ma non per tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.itall’istituto di ricerca mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, sono 8,3 milioni i nostri connazionali che quest’anno non partiranno per le ferie estive, vale a dire poco meno di 1 italiano adulto su 5.
Chi resta a casa…
La prima ragione per cui non si parte è di natura economica; il 64% di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone, ha dichiarato, semplicemente, di non potersele permettere. Appuntamento invece solo rimandato per 1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno); faranno sì le ferie, ma più avanti. Può sembrare curioso, eppure ci sono ben 1,2 milioni di italiani (15%) che non faranno ferie perché… non hanno interesse a farle!
Se a livello complessivo a non partire questa estate saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel Centro Sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di rispondenti che hanno dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro.
A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche).
…e chi va in vacanza
Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie, ma dove andranno? Il Belpaese si conferma la meta privilegiata per i vacanzieri 2018, tanto che più di 7 rispondenti su 10 (73%) hanno dichiarato di scegliere come destinazione una delle località di villeggiatura italiane, mentre il 18% trascorrerà le ferie all’estero e il 9% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine.
In media gli italiani che partiranno trascorreranno in vacanza 10,6 giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato per le ferie è risultato pari a 1.580 euro, il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro.
Questo valore, però, cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore; se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.
Budget diversi e, evidentemente, legati anche alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni, dei quali circa il 50% farà viaggi inferiori ai 7 giorni, mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana per il 62% di coloro che hanno tra i 35 e 54 anni e per il 69% degli over 55.
Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per viaggi lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanza raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.
«I benefici offerti da queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «I premi variano a seconda della tipologia di polizza e della destinazione, ma guardando alle migliori tariffe disponibili su Facile.it a giugno 2018, si parte dai 10 euro a persona per l’assicurazione sanitaria se si viaggia 1 settimana in Europa, fino ad arrivare a circa 20 euro per un pacchetto che include anche la garanzia annullamento. I prezzi salgono un po’ se ci si sposta fuori dal continente; per un viaggio di 1 settimana negli USA, ad esempio, i costi partono da 22 euro per la copertura sanitaria, mentre per un pacchetto con annullamento i premi partono dai 50 euro.».
* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.
Hai voglia di cambiare due volte l’anno le gomme e riporle in garage ad occupare spazio (ammesso che ne possieda uno, altrimenti c’è da pagare anche il deposito), oppure preferisci la tranquillità di una soluzione universale e al tempo stesso altamente performante e sicura? Se rispondi Sì alla seconda domanda, allora gli pneumatici All Season fanno al caso tuo.
Se prima si viaggiava tutto l’anno con le stesse quattro gomme e in inverno si mettevano le catene se nevicava, l’evoluzione tecnologica, congiuntamente alle richieste delle nuove normative in termini di sicurezza, ha dato vita a due distinti prodotti: pneumatici invernali e pneumatici estivi, con l’obbligo di montarli, rispettivamente, il 15 novembre e il 15 aprile (sono escluse dall’obbligo le zone pianeggianti a climi temperati, anche se in inverno è necessario circolare con catene a bordo).
Per venire incontro alle esigenze degli automobilisti, le case produttrici hanno sviluppato mescole altamente performanti, in grado di resistere all’asfalto torrido estivo e di garantire al tempo stesso massimo grip su neve e ghiaccio. Un mix perfetto tra gomme invernali ed estive.
Pneumatici All Season: no multe, zero rischi
Uno dei vantaggi principali nel montare gli pneumatici All Season è la praticità che deriva dall’utilizzo di un solo set di gomme per 365 giorni.
Quindi non si incorre in alcun tipo di multa, a qualsiasi altitudine, e sono garantiti tutti gli standard di sicurezza offerti dagli pneumatici invernali. Un compromesso che mette tutti d’accordo, anche i più esigenti, perché i migliori pneumatici All Season sono in grado di fornire prestazioni di alto livello su strada, senza far rimpiangere le gomme estive.
L’importante è che sul lato sia presente la certificazione PMSF (Peak Mountain Snow Flake), che indica il più alto grado di tenuta su ghiaccio e neve.
Per ottenere prestazioni sempre ottimali con una sola gomma in contesti decisamente differenti, ci sono voluti anni di studio e arrivare a concepire una mescola altamente adattiva e un disegno del battistrada così versatile da garantire performance e sicurezza a prescindere dalle condizioni della strada.
È partita in questi giorni la campagna radiofonica di sensibilizzazione al corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. E dal 15 di agosto cambiano le regole. Francesco Pavolucci CEO di Energo Logistic: l’ampliamento della categoria RAEE porterà molti benefici al sistema in termini di raccolta e riciclo.
La raccolta dei RAEE (i rifiuti elettrici ed elettronici) in Italia è in crescita (il 5% nell’ultimo anno), ma non quanto chiederebbero i vincoli dell’Europa. Attualmente siamo intorno a una raccolta del 40% dell’immesso mentre la richiesta europea è al 45 %.
Il Centro di Coordinamento RAEE per cercare di raggiungere l’obiettivo ha lanciato in questi giorni una campagna di informazione radiofonica per sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza di inviare i prodotti a fine vita verso un percorso di trattamento adeguato.
La campagna radio ideata dal CdC RAEE è molto originale, soprattutto perchècoinvolge importanti DJ italiani (da Ringo di Virgin a Paoletta di Radio Italia, da Anna Pettinelli di Rds a La Pina di Radio Deejay) che si sono prestati come testimonial a dimostrazione del fatto che questa è una campagna di dimensione sociale.
Questa campagna arriva in un momento importante: il prossimo 15 agosto infatti cambierà a livello europeo la categorizzazione dei RAEE che si amplierà e ricadranno nel novero dei RAEE praticamente tutti gli oggetti con una spina da collegare alla corrente.
“Questa campagna è molto importante – commenta Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic azienda leader nella consegna e installazione a privati di elettrodomestici e altri prodotti voluminosi con ritiro e smaltimento RAEE –Sicuramente inoltre l’ampliamento della categoria RAEE porterà molti benefici al sistema in termini di raccolta e riciclo. Con questa Campagna poi aumenterà la consapevolezza che la raccolta in particolare nell’uno contro uno – ritiro RAEE eseguito gratuitamente dalla grande distribuzione, in virtù dell’acquisto da parte del consumatore di un nuovo prodotto – è molto importante per il futuro del nostro pianeta. La previsione di Energo Logistic è di poter eseguire nel 2018 circa 95.000 ritiri RAEE, in prevalenza grandi elettrodomestici usati”.
La raccolta e il trattamento dei RAEE sono dunque attività importanti, non solo perché i rifiuti elettronici non vengono così dispersi nell’ambiente ma anche e soprattutto perché vengono correttamente riciclati diventando materia prima seconda per nuove produzioni, liberando quindi nuove risorse utili.
Compito di tutti quindi, quello di cercare di raggiungere gli obiettivi, non solo perché ce lo chiede l’Europa ma perché recuperare materiale che può essere nuovamente immesso nei cicli produttivi con conseguente risparmio energetico e diminuzione di emissioni C02 è un dovere civico e va a favore della salute dell’ambiente.
Redazione Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
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L’Università degli studi di Bergamo si classifica al 150° posto nel Times Higher Education European Teaching Rankings 2018, la classifica europea dell’insegnamento stilata, per laprima volta quest’anno, dalla rivista inglese Times Higher Education. Un risultato che va ad aggiungersi al ranking dello scorso 6 giugno quando l’ateneo si è stato posizionato 94° nella classifica globale delle giovani Università.
Un risultato dato anche dalla voce degli studenti che sono stati chiamati a valutare la qualità dell’insegnamento del proprio Ateneo attraverso parametri quali il coinvolgimento nel percorso di studi, l’interazione con i docenti, la qualità dei servizi e l’opportunità di sviluppare competenze utili alla carriera post universitaria.
Un posizionamento di valore se si considera anche il prestigio dell’ente certificato, il Times Higher Education, e la profonda attenzione rivolta alla valutazione dell’ambiente di insegnamento-apprendimento e sui risultati degli studenti. Parametri particolarmente interessanti sia per le future matricole che per i genitori che, proprio in questi giorni di pre-iscrizioni e immatricolazioni, devono scegliere a chi affidare l’educazione.
«Questa classifica conferma che la direzione intrapresa, in particolar modo per quanto riguarda didattica e offerta formativa, è quella giusta. – anticipa Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Gli indicatori di performance utilizzati nell’indagine, che ha coinvolto più di 30mila studenti universitari di 10 Paesi europei, inquadrano il nostro Ateneo positivamente in termini di interazione con gli studenti, risorse per l’insegnamento, risultati generati con l’apprendimento e ambiente. Un posizionamento a livello europeo raggiunto grazie alle valutazioni del principale utente dell’Università: lo studente. Per questo motivo posizionarsi 150esimi acquisisce un valore particolare».
Per misurare la performance degli atenei sono state poste 9 domande a cui gli studenti hanno risposto con un voto su una scala da 0 a 10. Secondo l’indagine, le risposte degli universitari italiani variano tra i punteggi 6.1 e 7.6. L’Università degli Studi di Bergamo rispecchia tendenzialmente la media italiana spiccando però per qualità dell’ambiente d’apprendimento, con un punteggio di 7 rispetto a 6.4 della media, e per la possibilità di conoscere e creare contatti con il mondo del lavoro dopo l’Università, con 6.9 contro il 6.4 delle altre italiane.
Solo un mese fa l’Università degli Studi di Bergamo si era posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle Università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education, una classifica che include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi.
Arriva il 19 giugno il progetto alternative-pop del cantautore trentino che concilia musica e natura in un connubio dove Terra e Anima sono i due volti di una stessa medaglia.
«Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un’idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più “insegnanti” di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l’uomo. Infine all’interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin
Il disco è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d’Iseo (BS).
TRACK BY TRACK
Tartarughe
“Mi sono divertito a pensare cosa succederebbe se nella realtà che conosciamo, tutto d’un tratto, sparissero gli uomini lasciando la loro eredità di vizi, soprusi e arrivismi, agli animali e alle piante.
Poi ho pensato: se invece gli uomini non sparissero, ma cominciassimo a guardarli da un punto di vista più “animalesco” che immagini si formerebbero davanti ai nostri occhi? Ci sono due chiavi di lettura all’interno di questa canzone: la prima racconta di un mondo in cui gli animali e le piante si riprendono il posto di dominatori del Pianeta, ma solo dopo aver “imparato e acquisito” i difetti della natura umana. La seconda invece racconta il mondo che vediamo ogni giorno, e che non necessita di ulteriori descrizioni”.
Palindromi
“Il mondo, visto dalla finestra aperta di una camera, sta lentamente crollando su se stesso. Il rumore di televisioni, chiacchiere, illusioni e battaglie, è assordante, ma sotto questo frastuono due anime in silenziosa complicità si assaporano e vivono l’una con l’altra, unendosi nel profondo attraverso l’amore puro, fino a diventare un’unica forma. Con questa unione, anche fisica, i due diventano uno. Quando due persone sono nell’amore vero rimangono distinte ma unite, e si possono così “leggere” in entrambe le direzioni, diventando un vero e proprio palindromo vivente”.
Abisso
“A volte parlando con qualcuno non riesco a dire le cose come stanno, senza fronzoli, in particolare se a questo qualcuno voglio bene davvero. Già, è un paradosso. Abisso l’ho scritta per me, per tutte le volte in cui non riesco a dire le cose in faccia, per tutte le volte in cui la paura mi morde, per tutte le volte in cui mi dimentico di me. Ecco, l’ho scritta per ricordarmi di me, o per provarci almeno”.
Tasche
“Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L’unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l’amore, non inteso come amore per un’altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell’universo e quindi nella vita di ognuno di noi”.
Verde
“Fino a quel giorno io ero color cielo, fino a quel giorno tu eri color miele.
Ci siamo sfiorati, ora siamo entrambi verdi. Per sempre”.
Dovrei
“Dovrei fare questo, dovrei fare quello. Me lo sarò ripetuto migliaia di volte, da diversi anni ormai! Alcuni “dovrei” si sono trasformati in realtà, altri sono ancora solo embrioni. Ma uno in particolare di questi “dovrei” mi sta a cuore, e cerco di metterlo in pratica nel mio quotidiano: il cambio di prospettiva. Credo che l’unico modo che ho per vivere davvero sia il cambio di prospettiva, l’annullamento di ciò che credo, l’abbattimento giornaliero dei dogmi e delle certezze accumulate nella mia esperienza. Mettere a tacere la mente per lasciare spazio all’anima, che sicuramente offre la visione di ciò che è, e non di ciò che sembra”.
Le cose semplici
“Questa canzone l’ho scritta diversi anni fa, si discosta un po’ dalle ambientazioni sonore del disco. Ha un andamento leggero e solare, un momento di luce e calore nella tracklist. Mi sono divertito a pensare a due persone, una che vive in maniera leggera, senza chiedersi troppe cose nella vita ma godendosi il presente, e l’altra invece che “il mondo intorno a se lo trasforma in radice di tre”, quindi complicandosi spesso l’esistenza. Io personalmente non so quale parte interpreto, penso di essere entrambi i personaggi. Il finale dei ritornelli dice “mi piacciono le cose semplici, per questo non mi piaci tu”, credo che sia il mio “io” leggero e spensierato che si rivolge al mio “io” che a volte annaspa negli ingorghi della mente. Insomma, è una canzone schizofrenica”.
Un gioco
“Questa canzone è ispirata ad un testo scritto da Anna, una persona che mi è entrata nel cuore e che non ne uscirà più nonostante le nostre strade si siano separate. Non c’è molto da raccontare, penso che il testo si esprima da solo”.
PRODUZIONE ARTISTICA: Roberto La Fauci
REGISTRAZIONI E MIX: Marco Sirio Pivetti
ETICHETTA: Lady Lovely Label
DISTRIBUZIONE:Goodfellas
Pubblicazione album: 15 giugno 2018
BIO
Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.
Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso “L’autore, il mestiere della musica” organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Recentemente ha lanciato un piccolo blog e videoblog in cui racconta gli alberi, considerandoli molto più? che semplici organismi muti.
Estate vuol dire: mare, montagna, lago e… Orti Botanici! Le vacanze non possono dirsi complete senza una passeggiata tra le riserve di piante e fiori più spettacolari che ci siano. Custodite a un passo da alcuni dei panorami più belli d’Italia, gli OrtiBotanici della Lombardia, affiliati all’omonima Rete no profit, sono un tesoro tutto da scoprire a ingresso libero e gratuito (a esclusione del Giardino Botanico di Villa Carlotta).
Si parte da “quel ramo del lago di Como” con il Giardino Botanico di Villa Carlotta: un luogo di rara bellezza, dove capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono in perfetta armonia in oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e fu fin da subito circondata da un giardino all’italiana con statue, scale e fontane, affacciato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio. Ma fu con Giovanni Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo dello splendore con l’ampliamento del giardino reso ancora più affascinante da Giorgio II, duca di Sassonia-Meiningen, appassionato Botanico, che sostituì le piante “utili” con arbusti da fiore, prodigandosi così per lo sviluppo e l’arricchimento del vasto giardino romantico, oggi di grande pregio storico e ambientale. Visitare il parco di Villa Carlotta è come immergersi in un angolo di paradiso per ammirare le oltre 150 varietà di azalee, antichi esemplari di cedri, camelie e sequoie secolari, nonché platani immensi ed essenze esotiche, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù e l’antico uliveto, circondati da straordinari scorci paesaggistici. Il parco, infatti, è diviso in 3 zone principali: “il giardino all’italiana”, “il giardino all’inglese” e “il giardino vecchio”, ognuno con una straordinaria tipicità da conoscere e apprezzare anche grazie alle numerose attività di educazione scientifica. A seconda dei propri interessi, infatti, è possibile scegliere percorsi di visita a tema storico-artistico, naturalistico, Botanico e paesaggistico. E nel periodo estivo è possibile osservare anche la mostra “Fiori di Vetro”, un’importante campionatura dalla collezione Bersellini dedicata ai principali maestri muranesi del XX secolo.
Seconda fermata: il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno a Brescia. Poco lontano da un altro capolavoro del paesaggio italiano, famoso in tutto il mondo: il lago di Garda. L’Orto è dedicato prevalentemente alle piante medicinali, con una storia del tutto peculiare. Fondato nel 1964 dal proprietario della azienda farmaceutica Simes la cardioterapica, il professor Giordano Emilio Ghirardi, allo scopo di coltivare specie vegetali di diversa provenienza, si procurava i semi delle piante desiderate attraverso corrispondenti sparsi in tutto il mondo, acclimatava e coltivava anche in larga scala le specie utili e ne studiava i principi attivi. Alla scomparsa del fondatore, nel 1991, l’Orto è stato donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente afferisce al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Dato il clima relativamente mite del lago, all’esterno prosperano varie specie mediterranee, mentre internamente una nuova serra accoglie numerose specie esotiche. Ma si possono osservare anche specie appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, Apocynaceae, Apiaceae, Lamiaceae e delle Rutaceae.
Infine, il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, perfetto per chi avesse deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna. A circa 1.400 m slm, il giardino si trova in località Campello, sopra Bormio, alle pendici del monte Reit ed è un’avventura straordinariamente interessante. Nasce per conservare le specie vegetali presenti nel territorio e per proteggere il patrimonio floristico, spesso minacciato di scomparsa o di riduzione a causa delle azioni distruttive dall’uomo. Negli anni, si sono consolidate sia la dimensione turistica che scientifico – educativa, diventando punto di riferimento anche per gli appassionati della fotografia naturalistica. Diviso in quattro sezioni, raccoglie in 14.400 mq una consistente parte della ricchissima flora del Parco (oltre 1.400 essenze) oltre a specie appenniniche o di gruppi montuosi europei ed extraeuropei, per un totale di oltre 2.500 specie vegetali. In particolare, si divide in: la Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, la più rappresentata del giardino, le Collezioni Fitogeografiche, con le specie più rappresentative delle altre zone alpine e delle principali catene montuose internazionali, le Collezioni Sistematiche, con le specie Leontopodium, Dianthus, Gentiana, Potentilla, Saxifraga e molte altre, e l’Arboreto, costituito da specie arboree del Parco Nazionale dello Stelvio e di altre regioni. E durante la visita non ci si limiterà a osservare, ma si potrà anche toccare e sperimentare grazie ai tanti laboratori didattici per famiglie che l’Orto organizza durante l’estate con momenti di gioco, divertimento e apprendimento per tutte le età.
La Retedegli OrtiBotanici della Lombardia è dunque una piacevole alternativa alla classica passeggiata in montagna o alla tintarella al lago per ritrovare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza, “chiacchierando” con fiori, arbusti e piante. E per (re)innamorarsi follemente della natura.
La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.