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FATTORIA MANTELLASSI PARTNER, A GROSSETO, IL 7 OTTOBRE, AL PRIMO APPUNTAMENTO CON IL PRESTIGIOSO EVENTO “DIAMO GUSTO ALLA PAROLA”

Cinema e letteratura sposano la cultura del gusto dando la parola a sei importanti scrittori ognuno dei quali parlerà al pubblico del film della serata

“Uno, due, sei… stella!” E mai la parola stella è stata migliore interprete per descrivere le sei serate in programma a Grosseto a partire dal 7 ottobre con cadenza mensile, ogni primo mercoledì del mese.

La prima stella è sicuramente da attribuire ai film in programmazione, sei titoli di grande rilevanza che affronteranno temi diversi, dal sociale al letterario, ognuno dei quali verrà di volta in volta discusso e presentato al pubblico da altrettanti scrittori. Si succederanno infatti Massimo Onofri, Sergio Garufi, Bianca Garavelli, Marco Vichi, Beatrice Monroy e Barbara Garlaschelli, nomi importanti nel panorama critico letterario italiano.

L’evento, distribuito appunto su sei serate, avrà luogo a Grosseto, presso il cinema Stella ed è stato progettato dalla Banca della Maremma con il patrocinio del Comune della città toscana e della Fondazione Grosseto Cultura e in collaborazione con il Cral della Banca della Maremma.

Il connubio con “il gusto” avverrà con un aperitivo a buffet accompagnato da una degustazione dei migliori vini del territorio toscano a cui farà seguito la proiezione del film.

Ad aprire la kermesse, il 7 ottobre, una “perla” del grande Mario Monicelli, il film “Un borghese piccolo piccolo” che sarà presentato al pubblico da Massimo Onofri.

Per questo primo mercoledì, Fattoria Mantellassi offrirà una degustazione con due delle sue etichette di eccellenza: il pluripremiato D.O.C.G rosso SAN GIUSEPPE e il bianco SCALANDRINO.

Per prenotazioni e info: cinema Stella, tel 0564 474213

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ELLEVI PR

Di Lucia Villa

Piazza Napoli, 24

20146 Milano

Tel 02/45496051

Cell. 3490856770

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FATTORIA MANTELLASSI : A EXPO 2015 E’ IL MOMENTO DEL SAN GIUSEPPE

Un autunno caldo e profumato con l’etichetta di uno dei must dell’Azienda di Magliano in Toscana.

Dopo la scelta più che felice di proclamare principe dell’estate, nell’area del Morellino di Scansano a Expo 2015, il bianco e fresco Lucumone, da settembre a tutto ottobre, per Fattoria Mantellassi, lo scettro passa a un’altra etichetta prestigiosa, quella del San Giuseppe.

Pluripremiato, sempre in pole position tra le eccellenze dell’azienda di Magliano in Toscana, il San Giuseppe ha ottenuto un punteggio di 90/100 da parte di uno dei più prestigiosi magazine del settore vinicolo, il Wine Spectator, considerato una sorta di bibbia da intenditori, assaggiatori e collezionisti di tutto il mondo. Un vino per palati raffinati dal gusto straordinario.

Il suo nome non è casuale. Infatti nasce da un vecchio casale in pietra che si trova nel Podere di Fattoria Mantellassi, un nome che vuole rimarcare una passione di famiglia che continua a produrre mantenendo la tradizione pur senza tralasciare le importanti innovazioni della tecnologia.

Nel gennaio successivo alla vendemmia, in Fattoria Mantellassi le partite migliori del Morellino vengono selezionate e passate in piccole botti di rovere francese dove vengono lasciate per circa sei mesi.

Dopo un affinamento in bottiglia di alcuni mesi, il vino è pronto. Le sue caratteristiche: morbido, equilibrato, dal profumo vinoso ed eccellente, perfetto per i piatti più robusti dell’autunno, dalle prime zuppe ai piatti di carne, ai formaggi più o meno stagionati.

Un piacere che potete provare ad Expo, nell’area Toscana e in quella del Consorzio Vini Maremma.

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Di Lucia Villa

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PODERE FORTE: LA CRISTALLIZZAZIONE SENSIBILE

CRISTALLIZZAZIONE SENSIBILE:

UNA TECNICA DI ANALISI STEINERIANA AL SERVIZIO DELL’AZIENDA AGRICOLA PODERE FORTE

 

Al podere si utilizza dal 2011 la cristallizzazione sensibile per trovare il giusto mix tra suolo, vitigno e assemblaggio

 

 Castiglione d’Orcia Un’istantanea sullo stato di salute della pianta e un campanello d’allarme per le criticità in vigna, così come nel prodotto finale. Il tutto, a partire dal semplice studio morfologico di cristalli ottenuti a partire dal terreno, dalle foglie di vite o dal vino. A Podere Forte, azienda agricola toscana da sempre alla ricerca della qualità assoluta del suo vino nel pieno rispetto dell’ambiente e delle energie vitali del contesto in cui opera, la cristallizzazione sensibile è una delle operazioni tecnico-scientifiche che fanno ormai parte del bagaglio culturale della cantina.

 

Il cuore di queste sperimentazioni è il laboratorio, uno dei più avanzati del suo genere, complementare e integrato con le attività produttive. Il laboratorio analizza sia le materie prime che quelle di trasformazione, fornendo dati in tempo reale e attivando collaborazioni con importanti istituti di ricerca. Le analisi effettuate dal laboratorio interno consentono, qualora sia necessario, di intervenire prontamente in tutte le fasi di lavorazione.

 

Il laboratorio si distingue però da tutti gli altri per l’utilizzo di apparecchiature speciali per la cristallizzazione sensibile: una tecnica di analisi che deriva dalla pratica biodinamica di Rudolf Steiner e che permette di condurre valutazioni di tipo morfogenetico su suoli, foglie, vini e altro materiale di tipo organico-vegetale. Questa metodica alternativa alle analisi convenzionali consente altresì di ottenere ulteriori informazioni su tutti i prodotti aziendali riguardanti l’energia vitale e la qualità degli stessi. La metodica della cristallizzazione sensibile è apparentemente semplice: una soluzione predeterminata di cloruro di rame (CuCl2) e acqua sterilizzata, mescolata ad un estratto della sostanza da analizzare. Si pone una porzione standard della miscela su una piastra di vetro e viene fatta riposare in una camera di cristallizzazione priva di vibrazioni e in ambiente controllato. Dopo diverse ore si ottiene un’immagine “cristallizzata” specifica del campione. Con l’esperienza di molte cristallizzazioni, i ricercatori del laboratorio riconoscono le caratteristiche peculiari delle sostanze prese in esame. E le differenze dalla forma-tipo costituiscono un elemento di giudizio per la qualità di ciascun campione. Al Podere la cristallizzazione gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’assemblaggio dei vini e nella valutazione del potenziale d’invecchiamento.

 

“La cristallizzazione ci permette di assaggiare con gli occhi il vino, è come se potessimo entrarci dentro – spiega la dott.ssa Sara Parricchi, responsabile di laboratorio a Podere Forte. – All’inizio questa tecnica era utilizzata solo per il vino e per il suolo, ma dopo qualche tempo ci siamo resi conto che era necessario ampliare il raggio d’azione, così siamo passati alle foglie e alle piante. Ed è proprio grazie all’analisi delle foglie, ad esempio, che siamo riusciti a prevenire mancanze di ferro e altri elementi utili alla salute della pianta. La cristallizzazione infatti non solo scatta un’istantanea dello stato attuale, ma fornisce informazioni utili a prevenire situazioni di criticità”.

 

Il laboratorio infine non smette mai di innovarsi e da alcuni mesi ha introdotto la cromatografia dei suoli: una tecnica utilizzata per valutare la fertilità e la vitalità del terreno.

 

 

Podere Forte è una azienda agricola di Castiglion d’Orcia. Antica e moderna. Tradizionale e futuribile. Governata secondo criteri scientifici e biodinamici. Retta da un ecosistema perfetto e autosufficiente in grado non solo di conservare l’esistente, ma di migliorarlo. Un Podere in cui la diversità viene armonizzata e ricondotta ad un principio unico, dove la qualità a tutti i costi viene ricercata nel pieno e totale rispetto per l’ambiente. Al Podere si producono tre vini: Petrucci Orcia Doc, Guardiavigna Toscana Igt e Petruccino Orcia Doc. Per maggiori informazioni www.podereforte.it

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FATTORIA MANTELLASSI CHIUDE IL 29 AGOSTO I “CONCERTI AL TRAMONTO NEI CASALI DELLA MAREMMA”

A Magliano in Toscana una suggestiva serata di musica e di degustazione tra i vigneti del Morellino

Ha preso il via il 19 luglio la rassegna “Concerti al tramonto nei casali della Maremma, una serie di appuntamenti organizzata da Coldiretti Grosseto con la partecipazione di aziende aderenti a Campagna Amica e dell’Associazione Amici del Quartetto.
A chiudere questo splendido percorso tra le bellezze mozzafiato della Maremma, terra di eccellenze e famosa per la sua insuperabile ospitalità, sarà Fattoria Mantellassi l’azienda vinicola di Magliano in Toscana che ha in serbo un programma ricco di armonia e di sapori.
Il primo impatto sarà con la natura dove sorge il casolare, ricostruito sul vecchio podere e che accoglie con la scritta “Labor omnia vincit” fatta incidere dal capostipite della famiglia, Ezio Mantellassi, sui pilastri dell’ingresso della Fattoria. Un luogo non solo di delizie enogastronomiche ma circondato da un paesaggio spettacolare. Guardando verso ovest, per esempio, lo sguardo si allarga fino a Orbetello, con la sua laguna e lo spicchio di mare che sta di fronte all’Argentario. Giuseppe e Aleardo Mantellassi, gli attuali proprietari dell’Azienda, affermano che da lì si può vedere persino l’Isola del Giglio.
Ma parliamo di gola. Infatti, il 29 agosto, dalle 19, cibo e buon vino saranno, insieme alla musica del “Trio Armonie Ensemble”, formato da Palma di Gaetano al flauto, giordano Muolo al clarinetto e Vincenzo Zecca alla chitarra, protagonisti di una serata di autentico e sereno relax.
Dopo un aperitivo di benvenuto con le etichette della Fattoria Mantellassi, ci sarà l’esibizione musicale del Trio, a seguire, degustazione dei vini abbinati a stuzzicanti assaggi tradizionali toscani.

Fattoria Mantellassi
Località Banditaccia – Magliano
58051 Magliano (Gr)
Tel 0564 592037
Cell 335 8194787
www.fattoriamantellassi.it
[email protected]

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La Cantina Valpantena Verona presenta una ricerca scientifica sul territorio e i vigneti del vino Amarone.

Verona, Maggio 2015 – Uno studio approfondito sugli aspetti fondamentali del processo di maturazione dell’uva e delle fasi preparatorie della vinificazione, sono questi i risultati riportati nella pubblicazione scientifica intitolata “I segreti del territorio, dei vigneti e del vino Amarone della Cantina Valpantena”.
La ricerca iniziata nel 2009 e conclusa nel 2014 ha raccolto una notevole quantità di dati importanti che permettono di migliorare la qualità della produzione. “La Cantina Valpantena, consapevole dell’importanza e anzi della necessità della ricerca, ha voluto impegnare energie, tempo e risorse per fare meglio quello che già fa bene” ha affermato Luca Degani, direttore della Cantina Valpantena Verona.
Da qui è nato il progetto che ha portato ad un’ampia indagine conoscitiva che ha coinvolto lo staff tecnico della Cantina, il CRA-VIT di Conegliano e il Centro di Sperimentazione in Vitivinicoltura della Provincia di Verona. Curato da Fabrizio Battista e Diego Tomasi, il volume vuole fornire ai soci della Cantina, agli appassionati e ai clienti le conoscenze tecniche relative al territorio (la Valpantena), ai vitigni e alle tecniche enologiche seguite dalla Cantina per produrre i suoi vini migliori.
Questa seconda pubblicazione della Cantina veronese si raccorda con il precedente volume uscito nel 2013 “Valpantena: dal Vinum Raeticum all’Amarone. Venti secoli di storia della coltura della vigna e dell’arte di fare il vino”. Le pubblicazioni saranno presentate martedì 9 giugno presso l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, dagli autori e da Marco Sabellico, giornalista del Gambero Rosso e vice curatore della Guida Vini d’Italia.

La Cantina Valpantena Verona nasce nel 1958 come associazione cooperativa tra alcuni viticoltori veronesi, attirando poi a sé tutti i produttori della zona. La Cantina, che lavora le uve dei 250 soci che coltivano 750 ettari di vigneto, è una realtà ben affermata e in grado di competere sul mercato nazionale ed estero. Dall’anno 2003 la stessa Società cooperativa lavora anche le olive prodotte da 150 aziende agricole locali che costituivano l’Oleificio delle Colline Veronesi.

 

Cantina Valpantena Verona S.C.A.
Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b
Quinto – Verona
[email protected]
T. 045.550032

Press office Terzomillennium
Elisa Andreatta
[email protected]
T.045 6050601

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Pietrasanta Vini d’Autore – Terre d’Italia: La Fralluca è tra i protagonisti

L’azienda vinicola La Fralluca, situata lungo la costa toscana, partecipa anche quest’anno, per la terza edizione, all’evento “Pietrasanta Vini d’Autore – Terre d’Italia”, in programma domenica 17 e lunedì 18 maggio 2015 a Pietrasanta (Lucca). Presenti oltre 70 produttori di vino provenienti da tutta Italia, con ben 350 vini in degustazione.

È in programma domenica 17 maggio e lunedì 18 maggio 2015 nella suggestiva cornice del chiostro della chiesa di S. Agostino, nel centro storico di Pietrasanta, in provincia di Lucca, la terza edizione di “Pietrasanta Vini d’Autore – Terre d’Italia”. Si tratta di evento molto importane e atteso per gli appassionati di vino e per gli stessi produttori. E anche quest’anno, per la terza volta, l’azienda vinicola La Fralluca non poteva mancare all’appuntamento.

Da Suvereto, nel cuore dell’Alta Maremma e della costa toscana, dove si estendono 10 ettari di vigneti, La Fralluca porterà a Pietrasanta i suoi prodotti e i suoi valori, a cominciare dalla sostenibilità e dal rispetto della tradizione. Tutti i processi dell’azienda vinicola, dalla lavorazione della terra alla vinificazione, passando per la vendemmia, avvengono secondo pratiche biologiche e naturali, riducendo l’impatto ambientale. È questa filosofia, che si ritrova in tutte le bottiglie della Fralluca, che sarà esposta a Pietrasanta il 17 e il 18 maggio.

Ad attendere il pubblico di Pietrasanta sarà un vero e proprio raduno di produttori, provenienti da tutta Italia. Sono ben 70, infatti, le aziende che prenderanno parte all’evento, che vedrà presenti, nel chiostro di S. Agostino, nella piazza del Duomo della cittadina versiliese, vini del Friuli e del Trentino, vini della Sardegna e della Sicilia, dell’Emilia Romagna e della Liguria, del Piemonte e della Lombardia, della Puglia e del Veneto, dell’Umbria e delle Marche, dell’Abruzzo, della Campania e della Basilicata, oltre naturalmente ai pregiati vini toscani, come quelli de La Fralluca appunto. Per un totale di ben 350 vini in degustazione, tutti a disposizione dei visitatori.

I vini presenti sono stati accuratamente selezionati tra i migliori del territorio italiano.

Durante la kermesse, cui sarà possibile partecipare pagando un biglietto di ingresso (25 euro intero, 20 euro ridotto), i produttori esporranno bottiglie e calici, raccontando i segreti che si celano dietro ogni vigna e ogni cantina.
La manifestazione, che vedrà anche la presenza di stand gastronomici con prodotti tipici toscani e non solo, è organizzata da “L’AcquaBuona”, in collaborazione con il Comune di Pietrasanta.

Tante le novità presentate dai produttori per l’occasione. L’azienda La Fralluca porterà al “Pietrasanta Vini d’Autore” la nuova annata (2014) di Vermentino: il vino toscano Filemone.

Negli ultimi mesi La Fralluca ha partecipato a molti eventi dedicati al vino: il 29 e 30 novembre scorso ha preso parte all’iniziativa “MareDiVino” a Livorno; il 1° e il 2 marzo a “Terre di Toscana”; dal 22 al 25 marzo al prestigioso Vinitaly.

 

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FATTORIA MANTELLASSI E LE NUOVE ETICHETTE

Piccole storie di look per dare un “volto” a vini di eccellenza

 

Si dice che l’abito non fa il monaco e, parlando di vini, sicuramente la bottiglia può sembrare secondaria per formularne un giudizio. Tuttavia, è innegabile che una bella bottiglia può in qualche modo influenzare una scelta, soprattutto in occasioni particolari. L’impatto con un “bel contenitore”, insomma, è un primo contatto con i sensi, dalla forma, al colore, alla maneggevolezza, fino ad arrivare all’etichetta, simbolo di un contenuto che promette qualità e raffinatezza.

Fattoria Mantellassi, azienda di Magliano in Toscana e leader nella produzione del Morellino di Scansano, è fortemente legata ai valori della tradizione e, nello studiare un innovativo restyling per i suoi vini, ha voluto mantenere quel legame con la storia della sua terra e dei suoi vigneti studiando delle etichette che fossero in perfetta sintonia con il contenuto.

Così, quelle studiate per Mentore, Lucumone, San Giuseppe e Punton del Sorbo, ad esempio, pur mantenendo una tipica classicità, sono state improntate a una più spiccata modernità e a una più viva luminosità, aggiungendo un’accattivante e personalissimo tocco lasciando spazio anche alla fantasia.

Sull’etichetta del Mentore, uno straordinario rosso dai vitigni Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Canaiolo nero, maturato in vasche d’acciaio inox e affinato alcuni mesi in bottiglia, troviamo infatti un cappello da “dottore”, a riprendere la simbologia del suo nome, in quanto, in passato, il dottore era considerato appunto una guida, un mentore.

Se osserviamo quella del San Giuseppe, invece, superpremiato rosso dell’Azienda dal profumo vinoso, fine ed eccellente, morbido ed equilibrato, ci troviamo di fronte a un leone rampante, lo stemma che sovrasta l’ingresso della Fattoria Mantellassi e che ne definisce il carattere.

E, ancora, per quanto riguarda i rossi, anche il Punton del Sorbo, un Cabernet Sauvignon in purezza che viene invecchiato 12 mesi in barrique di rovere francese e sei mesi in bottiglia, racconta di sé sull’etichetta. E’ infatti rappresentato da un albero di sorbo, alberi che sorgevano su una collina denominata appunto Punton del Sorbo e che ancora oggi crescono all’interno della proprietà.

Che dire poi del freschissimo Maestrale? Un rosato da vitigno ciliegiolo profumato dall’aroma floreale e fruttato. E’ proprio il vento che, in etichetta, lo rappresenta, quel vento asciutto che inonda la Fattoria attraversando le pinete della costa maremmana per arrivare alle colline della Banditaccia.

Il bianco Lucumone, un vermentino bianco 100%, si rivela attraverso un’immagine etrusca e fa riferimento a colui che impartiva la religione proprio negli antichi villaggi etruschi. Un omaggio che papà Ezio Mantellassi volle fare con questo vino al territorio, ricco di testimonianze di quell’epoca.

La grafica del Sasso Bianco, ottenuto dalle uve a bacca bianca di antica tradizione della viticoltura collinare della Maremma toscana, rimanda immediatamente all’idea di freschezza, caratteristica di questo vino. L’immagine, infatti rappresenta quei sassi bianchi (calcarei) di cui i ruscelli maremmani sono colmi.

Suggestiva anche l’immagine di Canneto, con un netto riferimento a quei canneti che, in Maremma, nascono accanto ai ruscelli, là dove acqua, terra e aria si confondono meravigliosamente. Il Canneto, Sangiovese al 100%, è ottenuto da un uvaggio di vari cloni di uve Sangiovese in coltivazione sulle colline maremmane.

E, dopo tante storie di territorio e di natura, un etichetta quasi “esplosiva”: quella di Oblò, lo spumante di Fattoria Mantellassi che, dopo il successo della scorso anno si prepara a festeggiare le frizzanti serate della prossima estate.

Lasciamoci dunque attirare anche dall’etichetta perché, nel caso di Fattoria Mantellassi, è un approccio straordinario a quello che riserverà il contenuto, altrettanto straordinario. Vini belli fuori. Ma, soprattutto, buoni dentro.

 

FATTORIA MANTELLASSI:

VINITALY, PAD 7 STAND E-7 E-8

Verona, dal 22 al 25 marzo 2015-02-11

 

www.fattoriamantellassi.it

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FATTORIA MANTELLASSI PORTA A VINITALY 2015 NUOVE IMPORTANTI STRATEGIE PRODUTTIVE

Appuntamento a Verona dal 22 al 25 marzo all’insegna di novità di prodotto e di restyling.

 

Giunto alla 49.a edizione, il Vinitaly che aprirà le porte a Verona il 22 marzo prossimo è sicuramente uno dei più attesi, soprattutto dopo i problemi di maltempo che ha messo a dura prova l’ultima vendemmia..

“ Il clima non è stato sicuramente dalla parte dei viticoltori”, conferma Giuseppe Mantellassi, patron, con il fratello Aleardo di Fattoria Mantellassi, azienda produttrice di Morellino di Scansano D.O.C.G a Magliano in Toscana e leader consolidata sia in territorio nazionale sia a livello internazionale. “Un’estate all’insegna di piogge intermittenti e abbondanti ha dato come risultato vini con un corpo inferiore alle annate precedenti ma con profumi molto freschi per via di una raccolta ricca di acidità. Per questo, Fattoria Mantellassi ha deciso di non produrre i top di gamma come QUERCIOLAIA e SENTINELLE RISERVA: tuttavia, il vino destinato a queste due etichette verrà utilizzato per arricchire i tagli dei vini base. In questo modo verrà garantita una qualità in linea con le annate precedenti.”

Un’annata come questa ha, per così dire, messo in luce, chi sa veramente “lavorare in vigna e in cantina”. E’ il pensiero di Aleardo Mantellassi, fratello di Giuseppe e, appunto, “uomo di vigna”, un imprenditore che conosce bene questo mestiere ma sa anche che il successo si raggiunge solo con serietà e professionalità.

Per Fattoria Mantellassi, dunque, risultati più che apprezzabili, con vini estremamente fruttati e freschi, una peculiarità che renderà apprezzabili i vini da assaporare giovani, come il Morellino d’annata “Mentore” il cui taglio è già pronto e in affinamento in acciaio e cemento, dove sta maturando il giusto grado di equilibrio tra freschezza dei profumi e rotondità dei tannini.

Un discorso a parte per i bianchi che, proprio a causa della piccata acidità, stanno esprimendo una fragranza nei profumi assolutamente straordinaria. Un esempio? Il Vermentino Lucumone, apprezzatissimo tra i suoi estimatori.

Anche quest’anno dunque Fattoria Mantellassi si presenta con un “bouquet” di vini straordinari, di altissima qualità e, allo stesso tempo con delle novità tra cui il restyling delle etichette, ognuna appositamente studiata a tema per il vino in abbinamento, e con un vino che è tutto un programma, anche nel nome: il Ciliegiolo rosso Maestrale. Si tratta di un vitigno tradizionale della Maremma toscana dalle piacevoli note di ciliegia che si percepiscono nel profumo, nel gusto morbido e nel colore deciso e vivace. Fresco e piacevole, ma di buon corpo, è perfetto da abbinare anche con ricette semplici.

Il Morellino di Scansano di Fattoria Mantellassi si riconferma dunque tra i must del made in Italy ma non solo. Infatti l’obiettivo dell’Azienda è quello di aumentare la quota di export, aprendo ai piccoli mercati non ancora esplorati in Asia (è già arrivato un ordine dalla Malesia!) e ampliando sempre più agli Stati Uniti che stanno segnando un ccostante crescendo.

FATTORIA MANTELLASSI:

VINITALY, PAD 7 STAND E-7 E-8

Verona, dal 22 al 25 marzo 2015-02-11

 

www.fattoriamantellassi.it

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FATTORIA MANTELLASSI VI ASPETTA A VINITALY 2015

Giunto alla 49.a edizione, il Vinitaly che aprirà le porte a Verona il 22 marzo prossimo è sicuramente uno dei più attesi, soprattutto dopo i problemi di maltempo che ha messo a dura prova l’ultima vendemmia..

L’Azienda produttrice del Morellino di Scansano D.O.C.G anche quest’anno partecipa alla prestigiosa manifestazione vinicola di Verona con i suoi prodotti più famosi e con alcune assolute novità. Tra queste, oltre a due eccellenze che vanno ad ampliare la gamma, anche un nuovo look, con innovative, eleganti e raffinate etichette.

L’appuntamento con giornalisti e operatori è a Verona,

dal 22 al 25 marzo 2015

dalle 9.30 alle 18.30

PAD. 7 STAND E/7 – E/8

 

 

Ellevipr di Lucia Villa

P.za Napoli 24 20146 Milano

Tel 02 45496051

Lucia Villa cell 349 0856770

Marina Pillinini cell 335 5234457

 

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Lievitazione naturale e grani antichi per una pizza gigante; ecco la formula vincente di “AL VICOLO PIZZA&VINO”

Food made in Sicily: l’eccellenza è servita

E dopo la pizza, nasce la “Cotoletteria”: una nuova scommessa tutta catanese

www.alvicolopizzaevino.it

 

CATANIA – «Lui è la mente creativa, io l’organizzatore». Lui è Lucio Ferlito, l’altro è Angelo Scaringi: due giovani catanesi che insieme gestiscono quello che è ormai diventato punto di ritrovo indiscusso per tutta la città etnea, “Al Vicolo Pizza&Vino”.

Una semplice chiacchierata tra amici al bar ed ecco, dopo qualche mese, la realizzazione di un progetto, che è anche un sogno. “Al Vicolo” sorge in una piccola via interna, un vicolo appunto – da cui l’idea del nome – che dà sulla centralissima via Manzoni, a due passi da piazza Stesicoro e dai resti dell’anfiteatro romano, uno dei luoghi storici più suggestivi di Catania. Dal 31 gennaio 2013 (data d’apertura) a oggi, il brand nato sotto il Vulcano è cresciuto molto: «Siamo partiti con trenta coperti all’interno più una cinquantina all’esterno – racconta Angelo – oggi contiamo oltre quattrocento clienti che ogni sera sperimentano i piatti e i vini della nostra cantina».

La coppia parte già, sin dall’inizio, con le carte vincenti: lui con la passione per il cibo e in particolare per le pizze, l’altro commerciante di professione, con il fiuto per gli affari. Ciò che però distingue “Al Vicolo” dagli altri locali è soprattutto un elemento: le dimensioni della pizza, tanto grande quanto buona. Una pizza gigante, soffice e allo stesso tempo croccante, merito della lievitazione naturale – con un tempo di riposo che va dalle 24 alle 36 ore – e della farina di alta qualità utilizzata. Tra queste la Tumminìa di Castelvetrano o Timilia, variante di grano duro conosciuto sin dagli antichi greci, prodotto pregiato da cui deriva una farina – macinata a pietra – integrale al 100% e con un basso indice di glutine. Oltre alla più conosciuta farina di Kamut, dall’alto contenuto di proteine e sali minerali, facilmente digeribile anche da chi soffre di lievi intolleranze.

Tutti gli alimenti impiegati, dai condimenti alle carni, sono a Km0, genuinamente siciliani. E anche prodotti come la Burrata pugliese o la Scottona fiorentina giungono al Vicolo attraverso una filiera di fornitori tracciati. Anche in fatto di carni “Al Vicolo” ha voluto fare la differenza lanciando la “Cotoletteria”. Dalla tradizione milanese nasce una forma riadattata di “cotoletta alla catanese”: carne di pollo, vitello o cavallo – sempre di grandi dimensioni – usata come se fosse la base di una pizza e quindi arricchita con vari condimenti. Dalla cotoletta alla margherita a quella capricciosa, ecco serviti al tavolo questi gustosissimi piatti, con carni cotte rigorosamente al forno – guai ad usare la frittura, “è troppo pesante e rovina tutto” – per mantenerne intatti i sapori.

Al Vicolo però è conosciuto anche per i suoi gustosi dolci, a partire dalla cheesecake fatta in casa, “appuntamento fisso per molti dei nostri clienti”, aggiunge ancora Angelo. Anche per i più golosi c’è l’imbarazzo della scelta, insomma, e il dolce del giorno in menù cambia sempre. Il ristorante offre poi un’ampia gamma di vini delle migliori cantine e birre artigianali, alcune delle quali provenienti dal vicino birrificio del Faro o da quello Tarì di Modica. Ottime per accompagnare una pizza altrettanto al top, conosciuta e apprezzata anche da personaggi del mondo dello spettacolo, come Anna Falchi, Enzo Iacchetti e gli attori di Centovetrine. «Ultimamente anche il famoso rapper Rocco Hunt è venuto a farci visita», racconta il ristoratore, che aggiunge pure calciatori e politici alla lista degli ospiti VIP.

Aperto sette giorni su sette, Al Vicolo si lavora costantemente fino a tarda sera grazie a una squadra di oltre 25 persone, che dal prosecco all’amaro, gestiscono i tavoli e i clienti con grande professionalità. Quella del Vicolo è però una pizza migliorata, un prodotto di qualità, vero mantra per i due gestori.

«Io sono un commerciante e sono cosciente che l’anima del commercio è la vendita – ci spiega ancora Angelo – ma per esperienza so anche che i risultati si ottengono solo con la qualità». Una pizza profondamente legata alla sua Catania, tanto da prendere i nomi delle vie più celebri: dalla classica Via Etnea (la tradizionale margherita) alla più saporita Via Biscari (arricchita con pistacchio), le pizze accontentano tutti i palati. Se è la qualità quella che premia, allora perché non esportarne la formula della “food-experience”, diffondendo il know-how, il format e la conoscenza del prodotto? C’è anche questo tra i progetti futuri del Vicolo: creare una rete di franchising in tutto il mondo, serbando però gelosamente la ricetta segreta.

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Lievitazione naturale e antichi grani per una pizza gigante. Ecco la formula vincente del “VICOLO PIZZA&VINO”

Food made in Sicily: l’eccellenza è servita

E dopo la pizza, nasce la “Cotoletteria”: una nuova scommessa tutta catanese.

CATANIA – «Lui è la mente creativa, io l’organizzatore». Lui è Lucio Ferlito, l’altro è Angelo Scaringi: due giovani catanesi che insieme gestiscono quello che è ormai diventato punto di ritrovo indiscusso per tutta la città, “Al Vicolo Pizza&Vino”. Una semplice chiacchierata tra amici al bar ed ecco, dopo qualche mese, la realizzazione di un progetto, che è anche un sogno. “Al Vicolo” sorge in una piccola via interna, un vicolo appunto – da cui l’idea del nome – che dà sulla centralissima via Manzoni, a due passi da piazza Stesicoro e dai resti dell’anfiteatro romano, uno dei luoghi storici più suggestivi di Catania. Dal 31 gennaio 2013 (data d’apertura) a oggi, il brand nato sotto il Vulcano è cresciuto molto: «Siamo partiti con trenta coperti all’interno più una cinquantina all’esterno – racconta Angelo – oggi contiamo oltre quattrocento clienti che ogni sera sperimentano i piatti e i vini della nostra cantina».

La coppia parte già, sin dall’inizio, con le carte vincenti: lui con la passione per il cibo e in particolare per le pizze, l’altro commerciante di professione, con il fiuto per gli affari. Ciò che però distingue “Al Vicolo” dagli altri locali è soprattutto un elemento: le dimensioni della pizza, tanto grande quanto buona. Una pizza gigante, soffice e allo stesso tempo croccante, merito della lievitazione naturale – con un tempo di riposo che va dalle 24 alle 36 ore – e della farina di alta qualità utilizzata. Tra queste la Tumminìa di Castelvetrano o Timilia, variante di grano duro conosciuto sin dagli antichi greci, prodotto pregiato da cui deriva una farina – macinata a pietra – integrale al 100% e con un basso indice di glutine. Oltre alla più conosciuta farina di Kamut, dall’alto contenuto di proteine e sali minerali, facilmente digeribile anche da chi soffre di lievi intolleranze.

Tutti gli alimenti impiegati, dai condimenti alle carni, sono a Km0, genuinamente siciliani. E anche prodotti come la Burrata pugliese o la Scottona fiorentina giungono al Vicolo attraverso una filiera di fornitori tracciati. Anche in fatto di carni “Al Vicolo” ha voluto fare la differenza lanciando la “Cotoletteria”. Dalla tradizione milanese nasce una forma riadattata di “cotoletta alla catanese”: carne di pollo, vitello o cavallo – sempre di grandi dimensioni – usata come se fosse la base di una pizza e quindi arricchita con vari condimenti. Dalla cotoletta alla margherita a quella capricciosa, ecco serviti al tavolo questi gustosissimi piatti, con carni cotte rigorosamente al forno – guai ad usare la frittura, “è tropo pesante e rovina tutto” – per mantenerne intatti i sapori.

Al Vicolo però è conosciuto anche per i suoi gustosi dolci, a partire dalla cheesecake fatta in casa, “appuntamento fisso per molti dei nostri clienti”, aggiunge ancora Angelo. Anche per i più golosi c’è l’imbarazzo della scelta, insomma, e il dolce del giorno in menù cambia sempre. Il ristorante offre poi un’ampia gamma di vini delle migliori cantine e birre artigianali, alcune delle quali provenienti dal vicino birrificio del Faro o da quello Tarì di Modica. Ottime per accompagnare una pizza altrettanto al top, conosciuta e apprezzata anche da personaggi del mondo dello spettacolo, come Anna Falchi, Enzo Iacchetti e gli attori di Cento vertrine. “Ultimamente anche il famoso rapper Rocco Hunt è venuto a farci visita”, racconta il ristoratore, che aggiunge pure calciatori e politici alla lista degli ospiti VIP.

Aperto sette giorni su sette, Al Vicolo si lavora costantemente fino a tarda sera grazie a una squadra di oltre 25 persone, che dal prosecco all’amaro, gestiscono i tavoli e i clienti con grande professionalità. Quella del Vicolo è però una pizza migliorata, un prodotto di qualità, vero mantra per i due gestori. “Io sono un commerciante e sono cosciente che l’anima del commercio è la vendita – ci spiega ancora Angelo – ma per esperienza so anche che i risultati si ottengono solo con la qualità”. Una pizza profondamente legata alla sua Catania, tanto da prendere i nomi delle vie più celebri: dalla classica Via Etnea (la tradizionale margherita) alla più saporita Via Biscari (arricchita con pistacchio), le pizze accontentano tutti i palati. Se è la qualità quella che premia, allora perché non esportarne la formula della “food-experience”, diffondendo il know-how, il format e la conoscenza del prodotto? C’è anche questo tra i progetti futuri del Vicolo: creare una rete di franchising in tutto il mondo, serbando però gelosamente la ricetta segreta.

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QUANDO LA TAVOLA E’ BON TON, “L’ETICHETTA” LA FIRMA FATTORIA MANTELLASSI

Un Vermentino dal nome intrigante “Scalandrino” o un rosso super premiato “San Giuseppe”? E che dire di una “Querciolaia” dal bouquet vellutato? Per un pranzo speciale ecco tre proposte al top

 

 

Il “buon bere” è fondamentale tutto l’anno ma, durante le feste, ci sono “incontri felici” da studiare per accompagnare cibi preparati ad hoc, gratificandoli con sorsi che ne esaltino il gusto seguendo le regole che vogliono il bianco e il rosso destinati a piatti e ad ingredienti diversi tra loro.

 

Scegliere un buon vino può non essere facile per i non addetti ai lavori ma, per non sbagliare è bene affidarsi a etichette dalla referenze più che consolidate e, perché no, decisamente accessibili anche nel costo.

 

Da Fattoria Mantellassi, azienda che da anni porta nel mondo una delle  eccellenze della Maremma, il Morellino di Scansano D.O.C.G, vino che sta riscuotendo grandi successi non solo in Italia ma anche nel mondo, arriva un’idea da regalare e da regalarsi che non potrà che rendere più piacevole i pranzi delle feste in arrivo.

Rosso? Un San Giuseppe, vincitore di numerosi premi nell’ultimo biennio,  sarà perfetto per primi o secondi di carne. E’ un Morellino le cui uve vengono accuratamente selezionate e passate in piccole botti di rovere francese per circa sei mesi. Dopo un affinamento in bottiglia per alcuni mesi il vino assume un profumo vinoso, fine, morbido ed equilibrato oltre a una sensazione di freschezza e gradevolezza.

 

Un altro rosso importante è Querciolaia, dal vitigno Alicante, uno dei primi impiantati nella Fattoria Mantellassi. E’ un vino di grande longevità particolarmente apprezzato per il suo bouquet composito e per il gusto caldo, austero, morbido e vellutato.

 

Un bianco speciale è Scalandrino, un vermentino 100% della maremma Toscana, dal corpo morbido e dal bouquet fruttato e persistente. Le sue uve, selezionatissime, dopo una soffice pressatura vengono poste in botti di rovere francese per la fermentazione, con un’elevazione nel legno di cinque mesi.

 

Querciolaia euro 22 circa

San Giuseppe 15 euro circa

Le Sentinelle 12 euro circa

 

www.fattoriamantellassi.it

[email protected]

 

ELLEVI PR

Di Lucia Villa

Piazza Napoli, 24

20146 Milano

Tel 02/45496051

Lucia Villa Cell. 3490856770

Marina Pillinini 3355234457

 

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WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Riti, oggetti e territori per creare sistema attorno al vino

POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

  • Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
  • Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
  • Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

tel. (+39) 02.2399.7208

e-mail: [email protected]

www.polidesign.net/winedesign

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

[email protected]

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Donelli Vini partner ufficiale dell’incontro alla Milano Art Gallery presentato dal Direttore Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti, direttore del rinomato quotidiano nazionale “Il Giornale” ha presentato, Mercoledì 5 Novembre 2014, l’ultimo volume fotografico di Maria Pia Severi intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli”, presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” (via G. Alessi 11, Milano). Il prestigioso evento culturale, che ha ottenuto notevole successo da parte di pubblico e stampa, è stato organizzato e introdotto dal manager Salvo Nugnes.

Partner ufficiale dell’interessante incontro, Donelli Vini, famosa azienda vinicola, eccellenza del Made in Italy, situata nel cuore dell’Emilia Romagna. Fin dal 1915, anno della sua fondazione da parte di Alfonso Donelli, la ditta produce vini di altissima e pregiata qualità, apprezzati a livello nazionale ed internazionale. Attualmente, è presente attivamente in ben quaranta Paesi, con i sublimi prodotti ricavati dai propri vigneti: dai vari tipi di Lambrusco al Donelli frizzante, dal Pinot Chardonnay al Sangiovese, dal Bollicino Doc al Rosé Spumante Brut, fino ad arrivare perfino ai succhi d’uva analcolici e all’aceto balsamico di Modena.

Il desiderio di far conoscere il Lambrusco nel mondo ci ha resi un’azienda vocata all’esportazione e di fama internazionale, nella quale le più moderne tecnologie sono al servizio della tradizione” afferma la proprietà e continua “L’amore per il territorio e i suoi prelibati vini ci rendono così fieri cantori delle nostre tradizioni. L’intuizione e la grande determinazione ci portano a vivere e a considerare il vino a 360° legandoci allo sport e alla cultura”.

Molto infatti sono le loro importanti collaborazioni e sponsorizzazioni in tutto il mondo, come recentemente la grande mostra “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e la sua lunga collaborazione con la Scuderia Ferrari sui circuiti di Formula 1, di cui Donelli Vini è fornitore ufficiale esclusivo di vini e aceto balsamico.

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Made in Italy, innovazione e proprietà benefiche, Wapple al Salone internazionale del gusto

Verona, 20 ottobre 2014 – La volontà di trovare prodotti eccellenti ed innovativi legati alla natura e alle ricchezze tutte da conoscere del territorio ha portato il Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore alla creazione di Wapple che, dopo il lancio sul mercato lo scorso 1 ottobre, è pronto ad approdare anche al Salone internazionale del gusto, dal 23 al 27 ottobre a Torino. Questo evento biennale permette l’incontro con produttori e artigiani del settore agroalimentare di tutto il mondo. Wapple punterà ad inebriare il pubblico con il suo originale blend tra mela ed uva, dalle caratteristiche frizzanti e dalla bassa gradazione alcolica.

“Wapple è ambasciatore del Made in Italy nel mondo grazie all’unione dell’uva garganega tipica delle zone veronesi e della mela di Belfiore (VR). Noi del Consorzio di Belfiore abbiamo voluto puntare ad un prodotto che rispecchiasse nella sua totalità la qualità, i profumi ed i sapori del territorio in cui è prodotto, il nostro territorio” afferma Antonello Marconi, Presidente COB. “Questa innovativa bevanda non è solo sinonimo di qualità e territorialità, ma ha anche reinventato il frutto per eccellenza: la mela. La mela, nelle sue tantissime varietà conosciute, è considerata un farmaco della natura, capace di far fronte a numerose problematiche.”

“Una mela al giorno… Allunga la vita!” è quanto ha affermato Daniele Banfi, giornalista nel campo della salute e della sanità, nel blog dello psicoterapeuta Raffaele Morelli. “Le mele sono una riserva di antiossidanti. Un vecchio adagio recita: una mela al giorno toglie il medico di torno! Forse non sarà proprio vero ma, secondo uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry, mangiare mele aumenterebbe l’aspettativa di vita del 10%. La formazione dei radicali liberi, ovvero delle particolari molecole di ossigeno molto reattive, causa il lento e progressivo danneggiamento delle strutture cellulari portando il nostro corpo ad invecchiare. Non solo, sempre i radicali liberi sono spesso associati all’insorgenza di diverse malattie. Per combattere la formazione dei radicali, di fondamentale importanza sono le molecole anti-ossidanti. Le mele rappresentano non la sola ma un’ottima fonte di queste sostanze.”

COB – Terre di Gemma
via linale 4,
Belfiore (VR)
T. 045 6149073
[email protected]

Press office: Terzomillennium
Elisa Andreatta
[email protected]
T. 045 6050601

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Festa della Vendemmia 2014: porte aperte alle Tenute Tomasella (TV)

Come ogni anno Tenute Tomasella rinnova l’appuntamento con la Festa della Vendemmia: un evento dedicato a grandi e piccoli per festeggiare un momento molto importante per la Cantina.

Domenica 21 settembre Tenute Tomasella aprirà le porte della propria azienda vitivinicola per accogliere quanti vorranno provare l’esperienza di una giornata di festa dedicata alla vendemmia.

PROGRAMMA

DEGUSTAZIONI
Calice con taschina € 5,00 parte in donazione all’Assistenza Domiciliare Pediatrica.
Gratuite per i Vini Tomasella.
Champagne € 2,00 a calice.

ATTIVITÀ DI DEGUSTAZIONE GUIDATA VINI TENUTE TOMASELLA
Alle ore 12:00 e alle ore 16:00 in salone.

ATTIVITÀ DI VENDEMMIA E PIGIATURA PER I BAMBINI
Alle ore 11:00 e alle ore 15:00.

ANIMAZIONI PER I BAMBINI
A cura di Katiuscia Bonato, attrice e animatrice, che intratterrà bambini e
ragazzi dalle ore 14:00 alle ore 18:00 con letture animate e giochi.

CATERING
A cura della Macelleria Vicenzutto (di Fiume Veneto PN) che proporrà le proprie specialità.
Verrà offerto a tutti un piatto di risotto con prodotti di stagione dalle ore 13:00 alle ore 14:30.
Dolci a cura della pasticceria “In piazza” di Orsago (TV).

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Via Rigole, 103
Loc. Portobuffolè
31040 Mansuè (TV)
Tel. 0422 850043
E-mail [email protected]

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FATTORIA MANTELLASSI OSPITA MUSIC AND WINE

Appuntamento il 30 agosto a Magliano in Toscana per una serata di musica e degustazione nel podere dell’azienda

“Il casolare è ricostruito sul vecchio podere del quale è rimasto impresso sulla facciata il nome primitivo Podere San Giuseppe. Tutto intorno troviamo vari ambienti costruiti per gestire l’insieme delle operazioni che vanno dalla vendita diretta del vino alla sala degustazione, agli uffici commerciali, alla barricaia, ai moderni impianti per l’imbottigliamento e stoccaggio dei vini e così via”…

E’ così che si presenta Fattoria Mantellassi, in una descrizione che appare alquanto limitativa perché, quando si arriva al podere, la natura rivela mille sorprese inaspettate, doni della natura di una Maremma che qui, a Magliano in Toscana, non finisce mai di stupire.

Il paesaggio che si gode dalla Fattoria è decisamente spettacolare. Guardando verso sud ovest lo sguardo si allarga fino ad Orbetello con la sua laguna e mostra lo specchio di mare che sta di fronte all’Argentario. Giuseppe e Aleardo Mantellassi affermano che da lì si può vedere persino l’Isola del Giglio e quella di Montecristo.

Il 30 agosto, in occasione del Music & Wine, concerti al tramonto nei casali della maremma, un evento fortemente voluto da Coldiretti e Campagna Amica per presentare i prodotti della Maremma così come sono, inseriti nel contesto naturale da cui provengono, Fattoria Mantellassi accoglierà gli ospiti dalle 19 in poi per offrire un’esperienza di gusto veramente unica.

Dopo un aperitivo di benvenuto ci sarà l’esibizione del duo Franco Margola composto dal flauto traverso di Erika Giovannelli e dalla chitarra di Elena Baronio in uno spettacolo dal titolo Evocation. Le due artiste rievocheranno le note e le melodie di Machado, Di Marino Poujol, Ibert, Gardel e Piazzolla.

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ELLEVI PR di Lucia Villa

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Fashion Vip Magazine, la rivista del settore Lusso che stavi cercando!

Fashion Vip Magazine è una rivista semestrale focalizzata esclusivamente sul mercato del lusso ed articolata nei vari settori che ne fanno parte, tra cui le boiseries, l’arredamento più prestigioso, e il mondo dei luxury hotels e resorts in Italia.

Questi tre settori sono tra di loro legati indissolubilmente in quanto gli hotels e i resorts di lusso oltre a fornire servizi di livello eccellente, sono anche un esempio di ambienti raffinati ed esclusivi. I luxury hotels e resorts presentano infatti location con interni sfarzosi creati anche attraverso l’uso di boiseries, che creano un’atmosfera unica ed esclusiva.
Lusso, vintage, unicità ed artigianalità si ritrovano così in uno stile barocco e rococò impreziosito da colori vittoriani come l’oro, il beige e il blu petrolio e da raffinati intarsi in marmo e altri materiali pregiati.

Fashion Vip Magazine rappresenta una reale vetrina esclusiva internazionale per il settore degli interni di lusso e per i luxury hotels e resorts, grazie anche alla pubblicazione in 3 lingue: italiano, russo e arabo.


Nella prossima edizione 2014/2015, Fashion Vip Magazine, con le sue esclusive rubriche, presenterà le migliori aziende nel settore della gastronomiainterior designmodaartegioiellisposa.

Distribuzione Italia, Emirati Arabi & Russia

Presenti le rubriche in esclusiva
Speciale Vino , Speciale Marmo, Speciale salone del mobile e Speciale real estate
Speciale Interior Design, Speciale Gastronomia, Speciale Gioielli, Speciale Sposa

Per qualunque ulteriore informazione, non esitate a scriverci!
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mobile: +39 338 1117700

 

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POLI.design e Ruffino : il design applicato al nuovo Fiasco Ruffino Il Design come strumento di valorizzazione di un’icona storica italiana.

Dalla collaborazione tra Ruffino e POLI.design nascono tre progetti innovativi che accompagnano e raccontano l’icona italiana del vino nel mondo recentemente rilanciata da Ruffino: il Fiasco.

Design, sostenibilità ed efficienza per rilanciare un pezzo di storia italiana.

Milano, giugno 2014 – Compie un anno di vita la collaborazione tra POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, e Ruffino, una delle aziende vitivinicole italiane più importanti a livello internazionale. Una collaborazione che ha portato alla nascita di un vero e proprio team di progettazione formato da junior designer e creato ad hoc per Ruffino.

 

I giovani progettisti – professionisti laureati presso il Politecnico di Milano in Disegno Industriale con esperienze nell’ambito della progettazione di prodotti industriali – dopo mesi di studio hanno definito design concept  riguardanti il sistema prodotto del Fiasco Ruffino in grado di valorizzare lo spirito innovativo che ha guidato il recente rilancio sul mercato di questo prodotto. E’ così che sono nati un nuovo gift pack per l’asporto del Fiasco Ruffino, una lampada che valorizza le forme sinuose del fiasco e un tagliere che accoglie la bottiglia al momento della merenda toscana. 

 

Un lavoro molto importante e appassionante sia per la società che per i giovani designer che vi hanno partecipato. L’avvio del progetto si è concretizzato con una visita nella storica tenuta Ruffino di Poggio Casciano alle porte di Firenze che ha consentito ai designer di vivere un’autentica Ruffino Experience, immergendosi nel mondo del vino e nei valori che l’azienda rappresenta.

 

Il lavoro dei progettisti si è svolto seguendo un percorso di analisi di nuovi trend e dell’evoluzione del settore, degli stili di consumo e dei nuovi format di convivialità per arrivare a proporre degli scenari di progetto da cui trarre ispirazione per la definizione di design concept per il sistema prodotto del Fiasco Ruffino.

Dai risultati presentati, l’azienda ha individuato i tre progetti migliori che sono stati ulteriormente sviluppati dai designer per valutarne la produzione. Premiati per l’innovatività, la congruenza e l’efficacia della proposta sono stati tre progetti: un nuovo Gift Pack, una lampada e un tagliere. Idee che hanno saputo tradurre le esigenze di Ruffino in prodotti altamente innovativi e consistenti rispetto ai valori di una azienda radicata sul territorio.

 

Il Moccolo, una lampada proposta dai designer di About_blank Project, progettata a partire dall’uso di una parte del fiasco, che Ruffino ha deciso di produrre in un numero limitato ed esclusivo di esemplari e che ha scelto come migliore proposta per la promozione del fiasco Ruffino: un modo divertente per utilizzare la luce a LED e ripensare il fiasco riutilizzato come candelabro. Il concetto è stato quindi ribaltato e letto in chiave contemporanea, seguendo il percorso tracciato dal fiasco stesso.

 

E’ del giovane designer Fabio Caresi il progetto di un tagliere alimentare speciale, realizzato in faggio con incisioni laser e capace di contenere il Nuovo Fiasco. L’accessorio da tavola ideale per una riproposizione della merenda-cena di una volta a base dei prelibati salumi e formaggi toscani.

 

Infine, un nuovo Gift Pack: la confezione regalo, progettata sulla geometria del fiasco Ruffino da MAF&CO (Marta Alice Fattorossi e Corina Macnovit), è stata realizzata in cartone color avana accoppiato ad una pellicola pvc blu: estremamente semplice nella forma, può essere riutilizzata senza difficoltà grazie ad una chiusura posteriore a incastro. Cartone e pellicola pvc sono, inoltre, separabili l’uno dall’altra grazie a una linguetta: questo garantisce una dismissione della confezione conforme alle norme vigenti e una perfetta riciclabilità. Lo speciale packaging, attualmente prodotto ed utilizzato da Ruffino, è stato utilizzato per un’occasione speciale nell’ambito di ZERO Design Festival 2014, la tre giorni di eventi all’insegna del design organizzata da ZERO Editore in partnership con POLI.design. I fiaschi Ruffino, presentati nella loro nuova confezione, sono stati infatti battuti durante l’asta benefica “Pr d’incanto”, uno dei momenti più attesi della manifestazione organizzata lo scorso marzo presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.

 

Per informazioni sul progetto, si prega di contattare la Dott.ssa Roberta Gorno: [email protected]  +39 02 2399 7207.

 

 

Ruffino

 

Ruffino è una importante casa vinicola italiana fondata a Pontassieve, nei pressi di Firenze, nel 1877, composta da un cuore produttivo a Pontassieve e da varie tenute in Toscana, situate al centro delle principali denominazioni. Ruffino annovera fra i suoi vini sia etichette storiche e prestigiose che hanno fatto la storia dell’enologia italiana, come la Riserva Ducale e il Chianti, sia vini tradizionali o dal timbro più moderno (dal Brunello di Montalcino al Modus) che vengono apprezzati e degustati in numerosi paesi del mondo. Per maggiori informazioni www.ruffino.com

 

POLI.design

Fondato a Milano nel 1999, POLI.design è il Consorzio che opera per valorizzare il Sistema Design del Politecnico di Milano e, in particolare, le strutture e i docenti dei migliori laboratori sperimentali d’Europa per il design, presenti all’interno del campus Bovisa. POLI.design individua nel design e nelle discipline della cultura di progetto il proprio elemento cardine confrontandosi con la dimensione del prodotto, della comunicazione, degli interni, della moda, del servizio e dell’evento. Il Consorzio gestisce i master universitari della Scuola di Design del Politecnico di Milano, che comprendono percorsi formativi di perfezionamento scientifico e aggiornamento professionale successivi al conseguimento della laurea di primo o secondo livello. POLI.design, con la Scuola del Design e il Dipartimento di Design, forma il Sistema Design del Politecnico di Milano, un polo di ricerca, formazione, promozione unico al mondo nel suo genere.

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Fattoria Mantellassi: un “oblò” per gustare l’estate

Un Vino Spumante di Qualità per i brindisi della bella stagione

 

Sapore di sale, sapore di mare? Intramontabili, come sempre. Ma, quest’estate, se ne aggiungerà un altro: sapore …di Oblo’!

Fresco, frizzante, vinificato con metodo Charmat , il nuovo Vino Spumante di Qualità di Fattoria Mantellassi, 50% Vermentino e 50% Chardonnay, nasce da una lunga fermentazione con una lunga permanenza sulle fecce e affinato per sei mesi in bottiglia.

Anche l’etichetta è frizzante, un gioco di rosso e di blu che ricorda i tramonti infuocati sul mare, quel blu che ritroviamo alla base del collo della bottiglia con il tappo avvolto in uno splendente argento.

Finissimo il perlage, perfetto sia per il più classico degli aperitivi, sia per accompagnare piatti a base di pesce o, perché no, un fresco antipasto di prosciutto e melone.

Prezzo al pubblico: € 6,00 circa

www.fattoriamantellassi.it

 

ELLEVI PR di Lucia Villa

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Cantina Tollo e il successo dei vini d’Abruzzo

Terra dalle tante sfaccettature paesaggistiche e dalle peculiari tradizioni che esprimono il profondo legame tra uomo e natura, l’Abruzzo è una regione unica sotto molti punti di vista. In soli 50 km si passa dagli Appennini all’Adriatico, attraverso altipiani e dolci colline dove ad ambienti ancora incontaminati si alternano coltivazioni che sono frutto di mani sapienti e operose. Qui la viticoltura ha una storia che parte da molto lontano e oggi può vantare una ricca biodiversità che si rivela tanto nei vitigni autoctoni quanto in quelli di importazione.

È proprio in questo territorio straordinario che Cantina Tollo affonda le proprie radici e dove ancora oggi, dopo oltre 50 anni di attività, continua a produrre ottimi vini con passione, dedizione e impegno, affermandosi come ambasciatrice d’Abruzzo nel mondo attraverso le proprie eccellenze vinicole.

Il successo dei vini d’Abruzzo è il risultato di un grande lavoro che da una parte si esprime nella forte opera di valorizzazione dei vitigni locali e del territorio, mentre dall’altra si concretizza nella costante attenzione all’innovazione e alla qualità nei processi di vinificazione.

Vitigni come il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano, il Pecorino, il Passerina, il Cococciola, per lungo tempo ingiustamente sottostimati e le cui uve venivano destinate prevalentemente alla produzione di vini da taglio, oggi sono stati fortemente rivalutati e da essi Cantina Tollo produce vini che godono di altissima considerazione anche in ambito internazionale.

Per maggiori informazioni:
Cantina Tollo
Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
Tel. +39 0871 96251
Fax +39 0871 962122
[email protected]

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Cantina Tollo: la passione per il vino di qualità

Fare vino per passione significa cercare l’essenza di questo straordinario prodotto che mette insieme i frutti della terra e il lavoro dell’uomo. Significa non tanto produrre “qualcosa che si beve”, quanto piuttosto creare un mondo di significati che coinvolge i sensi e il pensiero. Fare vino per passione significa avere una storia da raccontare e raccontarla attraverso colori, profumi, sapori.

Passione, impegno e dedizione sono caratteristiche che da sempre guidano l’attività di Cantina Tollo, azienda vinicola d’Abruzzo che da oltre 50 anni produce vini d’eccellenza nel rispetto del territorio e del consumatore.

La storia raccontata dai vini di Cantina Tollo è una storia che parla di un profondo legame con la terra d’Abruzzo: un territorio, noto per la propria natura variegata e incontaminata, dove la viticoltura viene praticata e tramandata dal VI secolo a.C. fino ai giorni nostri. In questo territorio unico e dal microclima ideale, caratterizzato dalle miti brezze adriatiche e dalle fresche correnti che giungono dalla Maiella, crescono ottime uve che diventano vini straordinari.

I riconoscimenti ottenuti dai vini di Cantina Tollo sono frutto di una strategia che punta da sempre allo sviluppo della qualità, nel solco di una tradizione che valorizza il territorio e attraverso una costante attenzione per la ricerca e l’innovazione: tanto nelle tecniche di coltivazione dei vitigni sia autoctoni sia internazionali, quanto nelle tecniche di vinificazione. Un successo che si misura anche nei numeri e nella crescente presenza nei mercati esteri (Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Cina, India): numeri che dimostrano quanto questi vini sappiano incontrare al meglio le esigenze del consumatore moderno, sempre più attento e informato.

Per maggiori informazioni:
Cantina Tollo
Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
Tel. +39 0871 96251
Fax +39 0871 962122
[email protected]
www.cantinatollo.it

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MANTELLASSI E LE SUE ECCELLENZE A PROWEIN 2014

L’azienda maremmana a Dusseldorf con due straordinarie novità

 

Interlocutore storico per quanto riguarda la produzione vinicola italiana, la Germania apre la grande vetrina di Prowein dal 23 al 25 Marzo dove sarà presente tutto il meglio del made in Italy.

Mantellassi non mancherà l’appuntamento neppure per questa edizione pronto a rinnovare il grande successo che l’ha accompagnato in questi anni. Infatti, l’azienda produttrice del Morellino di Scansano guidata da Aleardo e Giuseppe Mantellassi, con le sue prestigiose etichette D.O.C.G ha conquistato non solo il mercato italiano ma anche quello estero. Un successo che si sta consolidando sempre di più e che si propone altresì con straordinarie novità.

Nell’Area Grandi Vini Group (Hall 3, Stand G15), oltre alle nuove annate dei vini ormai affermati verranno presentati “MAESTRALE” e “OBLO’”.

Maestrale è un rosato fresco e profumato, proprio come il vento da cui prende il nome e il suo vitigno è il ciliegiolo, a bacca rossa e maturazione precoce. Particolarmente diffuso in Maremma, conferisce al vino un profumo floreale e fruttato dal gusto morbido e gradevolissimo al palato. Le uve vengono sottoposte a una lieve pressatura e, come per i vini bianchi, la fermentazione avviene a bassa temperatura.

Oblò, invece, è un “bollicine” sorprendente. Per ora, ci limitiamo ad attirare la vostra attenzione sulla bottiglia che sarà presentata appunto a Prowein 2014 ma, presto, avrete tutte le informazioni sul… contenuto!

Arrivederci a Prowein 2014 per un brindisi rosso, bianco, rosè o…frizzante!

 

ELLEVI PR di Lucia Villa

P.za Napoli, 24 – 20146 Milano

Tel 02 45496051

Lucia Villa cell 349 0856770

Marina Pillininicell 335 5234457

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Aiuto di…vino per solidarietà al progetto Unicef

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  • 19 Febbraio 2014

E’ dei giorni scorsi la notizia che il progetto “Vogliamo Zero” di Unicef, organizzazione che dal 1974 si batte per i diritti dei bambini, ha ottenuto un risultato sorprendente nella raccolta fondi organizzata a Merano in occasione del Winefestival 2013.

Le Aziende Produttrici di vino e il Comitato Provinciale Unicef di Bolzano si sono prodigati le une donando le loro prestigiose bottiglie di vino e l’altro proponendole attraverso un’asta per raccogliere fondi : l’intento ha raggiunto un obiettivo: un eclatante 9.850€.

Per l’occasione, Az. Agr.Castello degli Angeli ha voluto essere rappresentata dal suo vino rosso d’eccellenza Barbariccia 2007, detentore di riconoscimenti internazionali con l’Oro di Merano Wine Festival 2013, per l’appunto, l’Oro di Emozioni dal Mondo 2013 e l’argento del Concorso Mondiale di Bruxelles 2013.

Un piccolo contributo che si potrebbe riassumere con un’espressione ridondante per molti, ma non per tutti: “Quello che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” (M.Teresa di Calcutta).

Castello degli Angeli vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e tenere alta l’attenzione verso un argomento delicato quale è la “mission” di Unicef.

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Le persone dietro ai nostri vini: STEFANO PERTILE è il “Socio del Mese”

Sul sito cantineriondo.com è possibile trovare le interviste ai soci del Gruppo Collis.

Oltre il paesino collinare di San Briccio e oltre la famosa “Tenuta Sant’Antonio”, la strada finisce alla casa di famiglia del nostro socio Stefano Pertile. Il giovane Stefano gestisce 17,8 ha. di vigneto di cui 6 ha sono in collina a 260 mt. di altitudine. Qui il terreno calcareo è il suolo ideale per l’uva del vino Valpolicella DOC: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e anche Cabernet Sauvignon sono le varietà coltivate a pergoletta o a spalliera. L’appezzamento in zona San Briccio è stato acquistato dal Sig. Paolino, padre di Stefano, negli anni ’90: la famiglia Pertile si è associata nel 1992 alla Cantina di Colognola ai Colli, oggi parte del Gruppo Collis, e il Sig. Paolino con i suoi 68 anni ancora oggi lavora la campagna con il figlio.

Gli altri vigneti di proprietà sono situati nella zona pedemontana di San Martino Buon Albergo, dove il terreno di origine vulcanico produce un ottimo Soave DOC con una spiccata nota minerale tipica delle uve Garganega e Trebbiano di Soave. A testimonianza dell’origine vulcanica del suolo si possono notare in quella zona dei grandi sassi neri utilizzati anche nella costruzione delle abitazioni.

Durante la nostra visita troviamo Stefano impegnato nel lavoro di defogliazione sui vigneti in collina per esporre i grappoli al sole autunnale prima della vendemmia. Le cassette per la selezione dell’uva destinata all’appassimento (250 – 300 quintali anche per quest’anno), sono già pronte per la raccolta che inizierà tra pochi giorni. Stefano è un pò preoccupato quest’anno per l’elevato tasso di umidità che lo ha costretto a trattare i vigneti più frequentemente. La tecnica tradizionale e biologica dello zolfo ventilato è quella che il nostro socio predilige: essa crea una nuvola di polvere che si pone sulla vite proteggendola dallo iodio e da altre avversità, arricchendo al contempo il terreno di sostanze nutritive.

Stefano è un appassionato del vino Valpolicella e questo si riflette nella cura che ogni giorno riserva alla coltivazione di queste varietà. Al tempo stesso il nostro socio è molto incuriosito dall’uva Chardonnay: ci rivela che gli piacerebbe provare a coltivarlo sul terreno calcareo in collina che dovrebbe garantire ottimi risultati. Chissà che l’anno prossimo non sia il momento buono per sperimentare qualcosa di nuovo? Per quest’anno, infatti, Stefano ci confessa di non avere altri programmi particolari per la sua azienda e nemmeno per la sua vita privata: dopo essersi sposato con Laura lo scorso aprile (Congratulazioni agli sposi!) e aver terminato la costruzione della loro nuova casa, quello che ci vuole è proprio un pò di meritato riposo!!

«Bisogna sapere anche godersi la vita e non pensare al lavoro ogni minuto della giornata…» ci dice Stefano facendoci ricordare per un istante la mission del Gruppo Collis: raccogliere, lavorare, trasformare le ottime uve conferite dai soci del Consorzio in vino eccellente da vendere in tutto il mondo, lasciando in tranquillità chi dedica la vita alle vigne giorno dopo giorno.

Volete proprio sapere cosa fa il nostro amico Stefano per staccare la spina e rilassarsi? Appena possibile infila il suo paio di rollerblade, un po’ di buona musica nelle orecchie e pattina senza pensieri lungo le rive del fiume Adige in centro città a Verona. Per fortuna ci sembra un tipo molto equilibrato!!!

Alla prossima intervista!
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A OTTOBRE AUCHAN LANCIA LA FESTA DEL TUO TERRITORIO

La vocazione al locale e al localismo, che da sempre caratterizza il rapporto tra Auchan e il territorio in cui è inserito, è esaltata in tutta Italia nel mese di ottobre con un’iniziativa unica nel suo genere e prima in assoluto: “La festa del tuo territorio”.

Per tutto il mese di ottobre, infatti, gli ipermercati Auchan organizzano incontri e degustazioni con i produttori delle specificità locali: dai salumi della Lombardia ai formaggi della Campania. Sono quasi 14 mila i prodotti di Piccole e Medie Imprese locali inseriti negli assortimenti dei 50 ipermercati Auchan, molti dei quali sono protagonisti di promozioni ed eventi aperti al pubblico, in area vendita e nelle Gallerie Auchan, per far conoscere ed esaltare le tradizioni enogastronomiche, i prodotti locali e i sapori tipici, creando una vetrina di oltre 200mila contatti al mese per punto vendita. I clienti affezionati di Auchan avranno anche il privilegio di poter fare un tour nelle cantine delle aziende.

Inoltre, molte Gallerie Auchan hanno organizzato con le Scuole giornate di educazione alimentare per raccontare i prodotti della tradizione culinaria e mostrare il backstage di un ipermercato, per far apprendere le fasi e il ciclo di produzione dei vari prodotti, con un tour nei reparti della pescheria, della gastronomia, della panetteria e tra i banchi che valorizzano i prodotti stagionali.

«Abbiamo scelto di dedicare un intero mese alla riscoperta di prodotti locali e di festeggiare il patrimonio della nostra tradizione enogastronomica perché lavoriamo con 1.000 Piccole e Medie Imprese italiane che rappresentano circa il 30% dei nostri fornitori e circa il 15% del nostro fatturato complessivo dichiara Christian Iperti Direttore Generale Auchan Italia –. Il nostro impegno per esaltare il Made in Italy si manifesta anche sull’export: abbiamo portato sugli scaffali di 11 Paesi quasi 1.000 prodotti locali di 101 PMI, con un giro d’affari complessivo di 4 milioni di euro sull’alimentare e 2 milioni di euro sul vino nel 2012.»

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Le persone dietro ai nostri vini: LUIGI DANZI è il “Socio del Mese”

Sul sito cantineriondo.com è possibile trovare le interviste ai soci del Gruppo Collis.

Nella zona est della Valpolicella, in particolare nella vallata verde e incontaminata di Mezzane, incontriamo Luigi Danzi con la moglie Roberta: i coniugi gestiscono 4,5 ettari di vigneti divisi fra colline con terreno calcareo fino a 200m di altitudine e una zona pedemontana con terreno più argilloso.

Luigi continua il lavoro di suo padre che ha acquistato il terreno negli anni ‘70 dopo aver lavorato per molti anni come “mezzadro” (mezzadro era chi tradizionalmente lavorava la terra di altri e veniva pagato con la metà del raccolto). I suoi vigneti sono principalmente coltivati con Corvina, Corvinone e Rondinella – tutte uve destinate al vino Valpolicella – attraverso sistemi tradizionali di allevamento a spalliera, pergola veronese e, nei vigneti più nuovi, la pergola trentina. I sistemi di allevamento alti vengono scelti per la facilità di lavorazione a mano e anche in parte per ridurre la possibilità che l’uva venga mangiata dai cinghiali, un problema molto sentito in questa zona vicinissima alle montagne e al Parco Naturale della Lessinia. Questa zona ricca di fauna è popolata anche da caprioli che recentemente hanno recato danni alla corteccia dei tanti ciliegi di proprietà del nostro amico Luigi che ci rivela la sua tecnica innovativa per “tenere alla larga” la fauna locale: di notte lascia una radio accesa nei vigneti a tutto volume! Non vi sembra già di vedere i cinghiali che ballano a ritmo di musica?!?! Pensate che un paio di anni fa Luigi è stato fra i primi a notare la comparsa di impronte enormi sui vigneti in collina. Le orme sono state poi riconosciute dal Corpo Forestale dello Stato come quelle di un orso solitario. Chissà se la tecnica della radio funziona anche contro gli orsi!!!

La famiglia di Luigi fa parte del Gruppo Collis dal 1985: con orgoglio il nostro “Socio del mese” ci racconta di essere stato uno dei primi conferenti a mettere l’uva ad appassire per la produzione dell’Amarone. All’epoca faceva l’appassimento a casa su tradizionali “graticci” fatti di bambù, mentre ora tutto l’appassimento viene eseguito nei “fruttai” del Gruppo Collis in condizioni di temperatura e umidità controllate. L’anno scorso ha conferito 200 quintali di uva da appassimento, invece la vendemmia quest’anno si presenta scarsa come quantità anche se di ottima qualità, se il mese di settembre rimarrà bello fino alla fine. Come il suo collega Zeno, anche Luigi apprezza molto l’appoggio dei tecnici di Collis che inviano regolarmente istruzioni ai soci sui trattamenti da eseguire in vigna tramite sms.

Quando non sta lavorando nel vigneto o curando i suoi mille ulivi, il nostro amico Luigi dedica molto tempo alla ristrutturazione della sua casa che risale al 1730 con parti addirittura più antiche. Il poco tempo libero che ha a disposizione lo trascorre con la moglie e le tre figlie di 18, 17 e 8 anni. Ogni tanto lo vediamo anche in bicicletta che si allena per il Giro d’Italia…beh, quasi!!

Ringraziamo il nostro socio Luigi…l’uomo che fa ballare i cinghiali!!

Alla prossima intervista!
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Sito e-commerce dove acquistare del vino

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  • 13 Settembre 2013

La nascita di Internet ha portato con sé una marea di opportunità nel mondo dell’e-commerce, gli eshop online sono sempre più alla portata di tutti, grazie alla convenienza che offrono per acquistare sul web praticamente di tutto, comodamente da casa!

L’ESHOP DEL BUON VINO – Su Internet non mancano eshop dedicati alla vendita vini online, come Enotecavenditavinionline.it, il sito e-commerce dove acquistare vini di alta qualità. Esplorando l’eshop, sarà possibile scegliere pregiati vini, italiani e internazionali, suddivisi per categorie, colori e regioni, dove terreno e clima favorevoli contribuiscono a produrre vini d’eccellenza, inconfondibili per le loro caratteristiche e profumi unici. Sono disponibili vini bianchi, rossi e rosati, come anche prosecchi, champagne, liquori, distillati, birre e prodotti di alta gastronomia, tutti delle migliori aziende vinicole e gastronomiche.

Il catalogo virtuale dei vini è sempre in continuo aggiornamento, per dare l’opportunità al cliente di selezionare, aggiungere al carrello e portare a casa anche le ultime novità del settore enologico. Immergersi nel magico mondo del vino e scegliere i vini preferiti è semplice, sicuro e veloce, grazie a Enotecavenditavinionline.it, l’eshop rivolto alla vendita di vini online per gli appassionati e i veri intenditori del vino!

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E’ online lo shop di vini Cantina di Custoza.

L’evoluzione del mondo di internet e il cambiamento nelle abitudini degli acquirenti che navigano sul web dimostra come stia crescendo la consapevolezza nelle aziende del valore di investire sul virtuale per supportare le vendite e come stia evolvendo la predisposizione dei consumatori verso l’utilizzo degli store online purché sempre con la garanzia di massima trasparenza e sicurezza. Tra i primi in Italia e consapevoli di questo sviluppo Cantina di Custoza ha deciso di aprire nell’aprile 2013 uno shop online (http://shop.cantinadicustoza.it/) per permettere a tutti gli appassionati di vino di acquistare i prodotti che più gradiscono con un semplice clic del mouse.

Al giorno d’oggi per occuparsi di vino è necessaria una conoscenza approfondita anche del web e dell’e-commerce, vista la distribuzione sempre più globalizzata di questo prodotto. Grazie a questi strumenti è possibile semplificare alcune operazioni di lavoro, fare marketing e commercializzare di più e meglio. Per essere visibili su internet quindi Cantina di Custoza dispone anche di un sito internet in 3 lingue, una fanpage Facebook e un profilo Twitter.

punti di forza dell’e-commerce di Cantina di Custoza sono principalmente: la possibilità di scegliere tra i vini più importanti dell’azienda, le informazioni sui prodotti chiare e semplici, la possibilità di acquistare tipologie e quantità di vini differenti senza obbligo di quantitativi minimi dello stesso prodotto, la velocità di consegna e le spese di spedizione gratuite in tutta Italia.

Acquistare tramite e-commerce non è mai stato così semplice: ci si registra, si scelgono i prodotti, si controlla il riepilogo del carrello e si paga in modo sicuro con carta di credito o paypal. La consegna avviene tramite corrieri nazionali entro 24/48 ore dei giorni lavorativi successivi al pagamento. Gli imballaggi hanno dimensioni ragionevoli e gli articoli sono ben protetti.

Non resta quindi che entrare nello shop online di Cantina di Custoza, scegliere i propri vini preferiti, ordinarli e degustarli in tutto relax a casa propria.

 

Nata per volontà di viticoltori che hanno sempre espresso l’amore per questo territorio, la Cantina di Custoza, fondata nel 1968, esprime appieno le potenzialità dei suoi soci che conferiscono il prodotto da un’area di circa 1.000 ettari, posizionati principalmente sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Il sapiente lavoro del vigneto è reso vincente dalla tecnologia della Cantina, per fornire al mercato una gamma di prodotti ampia e qualificata. I prodotti della Cantina di Custoza raccontano la terra in cui nascono e crescono, e sono il simbolo dell’inscindibile legame tra la tradizione e l’innovazione.

Novella Donelli – ufficio stampa  Jit
tel. 0456171550
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Cantine Riondo presenta PINK LIMITED EDITION

Un vino, un cocktail, un packaging tutto da scoprire…questo e molto altro è Pink Limited Edition, l’inedita proposta firmata Cantine Riondo, che nasce dal desiderio di dare una nuova inclinazione a questo vino frizzante rosato.

Prodotto con uva Raboso e Glera di produzione veneta, Pink si presenta con un aspetto rosato tenue e un perlage fine e persistente. Al naso risulta fresco e fruttato con note di violette e fragola fresca, mentre al palato è elegante e gradevolmente abboccato. Le note di fragola fresca persistono sul palato fino al retrogusto piacevole e leggermente amarognolo di mandorla.

Proprio per esaltare gli aspetti distintivi del prodotto sono state create nove originali reinterpretazioni dei cocktail più famosi e apprezzati che vanno dal Pink Mood al Marga-Pink-Rita, ovviamente con Pink Limited Edition come protagonista. Il prodotto è stato così degustato in modo nuovo e curioso, ottenendo risultati piacevoli e gustosi.

Pink Limited Edition si rivolge prevalentemente all’universo femminile con un’etichetta esclusiva e “seducente” e una gradazione alcolica contenuta, ma anche per le sue bollicine non troppo vivaci e il suo colore rosato, da sempre caratteristiche importanti e gradite alle donne.

Comunque Pink è dotato di grande versatilità, perciò riuscirà nell’impresa di piacere anche al pubblico maschile!

Intanto provatelo per gustare il vostro momento più rilassante della giornata: Pink Limited Edition vi farà da ottima cornice!

www.cantineriondo.it
www.facebook.com/RiondoPinkLimitedEdition

 

Novella Donelli – ufficio stampa JIT
Tel. 0456171550
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