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Applicazione del fair value: cos’è e a cosa serve

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  • 24 Ottobre 2016

Nell’analisi fondamentale, il fair value rappresenta il valore teorico del titolo, che viene confrontato con la  suo valore effettivo, cioè la quotazione di mercato. L’analisi ha, infatti, la finalità di valorizzare i titoli rispetto ai risultati economici e, di conseguenza, di verificare se la loro quotazione è sovrastimata (fair value minore del prezzo di mercato) o sottostimata (fair value maggiore prezzo di mercato).
Nei contratti derivati, il fair value rappresenta il prezzo di equilibrio. Alcuni tipi di contratti derivati sono i CFD; questi si utilizzano in momento precisi del mercato, in quanto sono degli strumenti che si utilizzano per muoversi sul mercato dei prezzi di azioni, titoli di stati, indici etc..

Ad esempio, se pensate che determinate azioni, in un contesto già rialzista, potrebbero salire ancora  di livello, è il momento di comprare. Naturalmente non venderete subito, ma attenderete il rialzo che vi aspettate. Il guadagno così sarà più alto.

Se invece in una situazione di mercato ribassista, hai un prodotto che pensi sia destinato a scendere ancora di più di valore, è il momento di vendere.

Naturalmente in entrambi i casi, una predizione dei trend del mercato sbagliata comporterebbe delle perdite.

Un aspetto interessante dei cfd è che essi sono strumenti a leva, ciò comporta anche che per acquistare gli strumento è possibile anche depositare soltanto una percentuale del loro valore. Il suggerimento più ovvio per evitare disastri in caso di perdite è quantificare prima di depositare le percentuali quanto avete a disposizione per muovervi. Se la percentuale è vicina al valore del complessivo del vostro conto, lasciate perdere. Assicuratevi di essere sempre coperti in caso di perdite.
Un altro tipo di contratto sono i contratti future. Nei contratti future, per fair value si intende il prezzo teorico al quale il future dovrebbe essere scambiato affinché per chi acquista il contratto sia indifferente la scelta tra mantenere la posizione aperta fino alla scadenza e finanziarsi per l’acquisto del titolo sottostante. Il fair value è in sostanza, il prezzo teorico di un contratto future che rende nulla la convenienza di operazioni di arbitraggio. Nelle opzioni, il fair value rappresenta il prezzo al quale sia il venditore che il compratore raggiungono il break-even alla scadenza, ossia non realizzano né un guadagno, né una perdita. Si noti che nelle opzioni il valore intrinseco è una parte del prezzo dell’opzione (pari alla somma del valore intrinseco e del valore temporale).

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DocumentazioneEuropea.it, più informati su finanza, fisco e lavoro

Spesso ti capita di aprire il giornale e non capire nulla delle notizie di economia? Oppure scopri che il tuo collega riesce ad ottenere esenzioni e vantaggi che tu ignoravi? Sono cose che capitano a tutti noi, del resto se anche i commercialisti e gli avvocati spesso devono ricorrere a consulenze, non deve meravigliare che chi non è un addetto ai lavori abbia qualche problema. Con DocumentazioneEuropea.it però questo potrebbe essere il passato.

In un solo posto avrai tutte le notizie salienti di economia, diritto, fisco e finanza, spiegate in maniera semplice e chiara, d’ora in poi anche tu potrai godere a pieno di diritti e vantaggi offerti dalle leggi.

La guida per il cittadino a portata di click

 

Dalla grafica pulita e consultabile sia su smartphone che su computer, il sito è organizzato in categorie di facilissima navigazione per permettervi di trovare l’argomento più interessante con rapida e senza confusione .

Le categorie sono classiche e vi permetteranno di accedere a nostro archivio diviso per argomenti. Diritto. Per conoscere e comprendere le ultime leggi che influiscono sulla vita di ogni giorno. Istituzioni, in questa sezione tutto quello che c’è da sapere sul rapporto con la pubblica amministrazione. Lavoro, per sapere le ultime novità in tema di contratti, pensioni e quant’altro possa interessare i lavoratori.

Sviluppo, categoria pensate per le aziende. Economia per trovare una spiegazione facile alle dinamiche dell’economia nazionale e internazionale.

Fisco, con tutte le novità per quello che riguarda tasse, detrazioni, agevolazioni e quello che riguarda il nostro rapporto con l’Agenzia delle Entrate. Scienze. Non solo tasse e lavoro, una panoramica sulle più importanti notizie e novità dal mondo della scienza, ricerca e tecnologia su tutte. Estero, perché viviamo nel villaggio globale.

In questa sezione troverete le principali notizie dal mondo. Infine Forex, per scoprire l’abc sul mondo del trading di valute, che attira sempre più curiosi, appassionati e cacciatori d’affari.

Con la sezione Forex, uno dei fiori all’occhiello del sito, potete trovare la guida e i primi trucchi su questo affascinante mondo, senza il rischio di incorrere in fregature o non capire nulla perdendosi in grafici complessi, anzi avrete ben chiare le nozioni base per poter iniziare a guadagnare anche voi con il Forex . Definire DocumentazioneEuropea.it un sito diinformazioni è riduttivo, è una guida per il cittadino con tutto il necessario per renderlo informato, attento ai suoi diritti e ai suoi doveri.

Capace di comprendere meglio il mondo che lo circonda, con un occhio di riguardo per il mondo del lavoro, del fisco e della finanza che tanto incidono, materialisticamente e non, sulla nostra vita .

Addio dubbi e timori con DocumentazioneEuropea.it

Ora l’unica cosa che vi resta da fare è aprire il vostro browser preferito, digitare documentazioneuropea.it e inizia a navigare per scoprire tutto quello che c’è da sapere, il mondo corre, non rimanere indietro!

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GIUDIZIO AMMINISTRATIVO: QUALE EFFICACIA?

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  • 15 Giugno 2016

Gli avvocati amministrativi lombardi si interrogano sui limiti e sulle potenzialità del sistema processuale amministrativo italiano e presentano il

PROTOCOLLO PROCESSUALE DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

 

Lunedì 20 Giugno 2016 h. 9-17

MILANO: Università Cattolica del Sacro Cuore Aula G.127 Pio XI

Largo A. Gemelli, 1 – Milano

 

COMO: Università degli Studi dell’Insubria – Aula Magna

Via Sant’Abbondio, 12

 

 

Milano, 8 giugno 2016 – Una ricognizione puntuale sul sistema processuale amministrativo italiano. Un’analisi accurata delle potenzialità e delle problematiche, operata da chi del settore è uno specialista. Professori, avvocati, magistrati chiamati a raccolta da Solom – Società Lombarda degli Avvocati Amministrativisti, associazione che concorre alla valorizzazione della professione forense in ambito amministrativo, mediando altresì tra cittadino e Pubblica Amministrazione, con il convegno «Per un giudizio amministrativo effettivo ed efficace. Limiti del sistema e proposte operativo», lunedì 20 giugno dalle ore 9 alle 17 ospitato nella doppia sede di Milano, in Aula G.127 Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in Largo A. Gemelli e di Como, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria in via Sant’Abbondio 12 a Como.

 

Un’importante occasione di riflessione sulle maggiori criticità dell’attuale disciplina normativa del processo amministrativo, con l’obiettivo di fornire proposte concrete di miglioramento, in un’ottica di efficienza del giudizio e di concreta attuazione dei provvedimenti del giudice, nella consapevolezza della stretta connessione tra regole processuali ed economia. L’efficacia e l’effettività del giudizio amministrativo assumono, infatti, un ruolo centrale nel diritto amministrativo moderno e hanno importanti ripercussioni in termini di costi. Basti pensare a quanto incide l’incertezza o la lunghezza del giudizio amministrativo sulla libertà di iniziativa privata.

 

«Il Convegno – anticipa il presidente di Solom, avv. Mario Viviani – si inserisce in un momento di particolare delicatezza: si assiste da tempo ad una forte campagna anche governativa diretta a contestare l’efficienza del giudizio amministrativo e addirittura la sua effettiva necessità, nel sistema attuale, cercando di sostenere la possibilità di eliminare l’attuale giudice speciale per ricondurre la materia nella competenza del giudice ordinario. Noi, pur riconoscendo ampi margini di miglioramento nell’attività, siamo certi che questa ipotesi non sia attuabile e che sia anzi urgente ripensare in maniera sempre più efficace questo importante settore giuridico».

 

Solom, infatti, per il terzo anno consecutivo pone il giudizio amministrativo sotto la lente di ingrandimento, proponendosi di risolvere gli attuali limiti di sistema. Il 1 luglio, inoltre, entrerà a regime il processo amministrativo digitale che prevede la digitalizzazione degli atti del processo e delle diverse fasi di scambio fra le parti e di comunicazione del giudice con le parti stesse. Un cambiamento che dovrebbe significare maggiore efficienza, ma che potrebbe anche incidere sulle tecniche di difesa, ragione per la quale nel corso del Convegno che si terrà a Milano sarà presentata una proposta operativa dell’Avvocatura: un protocollo processuale di diritto amministrativo che potrebbe consentire di regolare alcuni dei passaggi processuali in modo da snellire il giudizio, anche sgravandolo da alcuni temi di minore peso. Obiettivo: arrivare a una trattazione compiuta e approfondita in tempi ragionevoli dei temi di maggiore rilievo e complessità.

 

«La magistratura sta cercando di richiamare gli avvocati alla sintesi degli atti processuali, come se la ragione delle lungaggini che ancora ci sono nei processi (peraltro nel processo amministrativo i tempi di definizione sono molto più celeri di quelli degli altri giudizi, civili o penali) dipenda dalla prolissità degli scritti. Questa lettura dovrebbe portare a imporre un numero massimo di pagine per gli atti, rendendo di fatto non sempre facile la corretta difesa. Scopo del protocollo – conclude Vivianiè anche quello di ovviare ad alcune criticità che oggettivamente ci sono, senza però consentire che si pregiudichi il diritto costituzionale di difesa».

 

Solom ringrazia COMETA, l’associazione che si occupa di accoglienza, educazione e formazione di ragazzi e famiglie con difficoltà, che collaborerà per il servizio catering dell’evento. 

CONTATTI STAMPA

DSC consulenza e comunicazione studio associato

Claudia Rota: +39 348 5100463 –  c[email protected]

Emanuela Capitanio: +39 347 4319334 – [email protected] 

 

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Consigli per il Forex

Gli appassionati del trading online sanno che il Forex si differenzia dalle strategie opzioni binarie per il fatto che il Forex opera esclusivamente su delle coppie di valute. Ovviamente occorre tenere bene a mente, in merito al trading, che se fosse una cosa da niente la farebbero tutte le persone del mondo. Naturalmente una grande quantità di persone ci prova quotidianamente, ma come è normale circa il 95% di questi finisce col perdere abbastanza capitale da indurli a smettere. In realtà, tuttavia, è possibile guadagnare regolarmente e consistentemente, ammesso ovviamente che si possieda una strategia di trading abbastanza affidabile e che la si applichi diligentemente.

I diversi metodi per sviluppare una strategia di trading adatta sono pressoché infiniti. Possono pertanto trascorrere anche mesi o anni ed essere spesi o persi tanti soldini prima che si riesca a sviluppare una strategia che possa effettivamente funzionare.

Strategie da manuale

Esistono delle strategie comprovate da grandi trader che portano in ogni caso a dei risultati accettabili. Tutto ciò che dovete fare è applicarle molto disciplinatamente e responsabilmente. In alcuni periodi sicuramente funzionano meglio, in altri peggio e possono, ovviamente, produrre anche delle perdite. Tutto dipende dalle condizioni variabili del mercato azionario. Quando le condizioni del mercato mutano notevolmente occorre utilizzare la strategia più adatta a quelle specifiche condizioni.

Tuttavia è bene non darsi troppe illusioni: i sistemi e le strategie non sono la soluzione definitva ai problemi che il trading comporta, o la soluzione alla vostra necessità o desiderio di fare degli ingenti profitti. Allo stesso tempo occorre però fare attenzione a non sottovalutarle troppo.

Approfondimenti

Naturalmente è scontato che le cose da conoscere sul trading sono molte di più di quelle che potrete trovare con una ricerca superficiale all’interno di un singolo articolo, ma sicuramente il cercare delle informazioni e testare delle strategie già comprovate sono un buon punto di partenza per la buona riuscita dell’operazione. Inoltre, dovete sapere che il trading è un’attività in cui, come tante altre, non si smette mai di imparare. Pertanto, dovete considerare di studiare qualche manuale affidabile da cui partire. Ci sono davvero tantissimi libri e dozzine di altre strategie di trading verificate e venditori di segnali e sistemi. Bisogna fare sempre attenzione a questi ultimi, alcuni sono sicuramente ottimi, ma molti sono solamente una trappola confezionata per coloro che sono guidati esclusivamente dal desiderio sfrenato di fare i soldi col trading.

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I vantaggi del Forex: perché investirci?

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  • 31 Maggio 2016

Il Forex online è una specifica branca del trading online. Il forex opera, a differenza delle opzioni binarie, esclusivamente su delle coppie di titoli, ed agisce unicamente sul valore di coppie di valute, ovviamente solo di quelle ritenute più forti.

Lo sviluppo del Forex

Il trading del Forex online ha subito negli ultimi anni un aumento esponenziale perché sempre più individui hanno iniziato a trasformare questa attività in una vera e propria professione, senza tenere conto della grande crescita di popolarità di veicoli d’investimento più rischiosi come gli Hedge Found.

 

Il perno centrale per tutti questi investitori sono sicuramente i grandi ritorni. Quattro sono i fattori principali che fanno del Forex un ambiente d’investimento del tutto unico nel suo genere: Liquidità, Leva, Convenienza, Costi.

 

La peculiarità di questo settore è quella di essere davvero grandemente influenzato dai suoi investitori, perlomeno in superficie. Tuttavia per poter trarre effettivamente vantaggio da tutti questi fattori bisogna conoscere bene anche ogni loro aspetto negativo.

Liquidità

In un mercato liquido come questo c’è un alto grado di trasparenza, anche quando avvengono cospicue transazioni di mano in mano. Tutti gli investitori sono a conoscenza del significato e della valenza di questo fattore: il Forex attrae i grossi partecipanti. Quando un trader si sviluppa in modo professionale si rende inevitabilmente conto che i grossi giocatori hanno un impatto davvero molto significativo sul prezzo delle azioni e, di conseguenza, seguono il loro ingresso e i loro movimenti nel mercato.

La Leva

I margini necessari nel Forex sono davvero molto bassi e delle creano aspettative di crescita nell’ordine anche del 1000% annuali. Ovviamente non bisogna dimenticare che questo effetto perdura anche negli eventuali periodi di perdita continua.

Convenienza

All’interno di tutti gli altri mercati è possibile operare per un determinato lasso di tempo

che può variare generalmente tra le 6 e le 10 ore per ogni giornata. Il Forex dal canto suo è aperto per 6 giorni la settimana e questo può richiedere da parte del trader un impegno molto maggiore se si vuole monitorare 24 ore al giorno l’andamento del mercato.

Costi

All’interno del Forex non esistono commissioni, questo tuttavia non affligge l’alto livello dei costi di transazione che vanno pagati ai dealers attraverso lo spread tra Denaro e Lettera.

Non c’è ombra di dubbio che la liquidità, la leva, la convenienza e i costi di transazione del mercato del Forex online sono degli ottimi strumenti per tutti gli investitori, ma non nella totalità dei casi. Per quanto facilmente questi validi strumenti possano creare molta ricchezza a chi ne sa approfittare, allo stesso modo se usati nel modo peggiore possono completamente distruggerla.

 

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Come muovere i primi passi nel mondo del trading online

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  • 23 Maggio 2016

Il Trading Online è un’opportunità di lavoro molto interessante e che permette a chi lo pratica come professione di diventare capi di se stessi. Il trading effettuato sia sui mercati azionari sia sul forex è in forte e rapida crescita e rappresenta una delle attività più ambiziose e maggiormente ricercate all’interno della società di oggi. L’investimento con le azioni come si faceva una volta per il lungo periodo è diventato col passare del tempo molto rischioso e troppo poco produttivo.

 

Al giorno d’oggi davvero molte persone riescono ogni mese a guadagnare per se stessi un reddito extra al proprio lavoro principale tramite le operazioni sul trading online. Delle azioni o delle valute effettuate tramite dei broker affidabili permettono agli utenti di effettuare degli ottimi investimenti a breve termine, con un tasso di rischio controllato e con un rendimento che può arrivare fino all’85% in solamente 60 secondi.

Formazione ed esperienza

Certamente quest’ultimo non è un traguardo che si può facilmente raggiungere in pochissimo tempo e in maniera semplice, dopotutto, come in ogni altro lavoro classico è molto importante studiare, approfondire, testare e accumulare davvero molta esperienza di vario tipo nel settore. Sicuramente poi la semplicità e immediatezza delle più affermate, affidabili e conosciute piattaforme di trading online e la grande opportunità di poter iniziare con dei conti “demo”, ovvero che simulano soltanto delle transazioni reali senza rischiare immediatamente dei soldi veri, vi aiuterà passo dopo passo ad effettuare degli investimenti di successo.

 

Tanto per portare un esempio: è possibile, al giorno d’oggi, effettuare degli investimenti su dei titoli di grande spessore come Facebook, Fiat, Twitter o su valute forti come I’Euro o il Dollaro con capitali minimi accessibili a tutti, ad esempio 50 euro e, allo stesso tempo avere la possibilità concreta di ottenere rendimenti elevati come se si investisse 10.000 euro grazie all’utilizzo della leva finanziaria.

Da dove iniziare: Plus500

Se vuoi iniziare fin da subito a fare del trading online attraverso un broker che sia affidabile e una piattaforma abbastanza efficiente e intuitiva, noi ti consigliamo di iniziare con Plus500. Plus500 può offrire ai propri trader una piattaforma di trading online di tutto rispetto: potente, intuitiva, facile da usare e utilizzabile su praticamente qualsiasi dispositivo anche mobile, è presente sotto vari forme: come un’app mobile (iPhone o Android), un sito web, un software scaricabile per PC o anche un’applicazione per tablet.

 

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Arrotondare lo stipendio: le possibilità del mercato online

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  • 15 Aprile 2016

In questi tempi difficili spesso avere uno stipendio non è sufficiente. Allora serve cercare un lavoretto che permetta di arrotondare per arrivare a fine mese.

Se si accetta di studiare un po’ per conoscere i fondamenti, il trading online può essere una buona soluzione per questo, perché il mercato, non essendo fisico, è aperto 24 ore su 24, 6 giorni 7, quindi permette di decidere quanto tempo libero avete a disposizione, quando volete, comodamente da casa vostra. Magari sul divano, facendo riposare le gambe dopo una giornata faticosa.

Il trading online è una buonissima opportunità perché ti permette ti guadagnare buonissime cifre con davvero poco sforzo, una volta afferrati i meccanismi.

Ciò che sicuramente permette dei guadagni più veloci sono le opzioni binarie. Con delle buone strategie opzioni binarie potete rischiare quanto avete deciso di puntare, ed evitare rischi.

Vi sono 5 tipi di opzioni binarie cioè: le opzioni binarie Call/Put o Alto/Basso; quelle One Touch; le opzioni binarie Touch no touch; le Intervallo o Range; ed infine le 60 secondi.

L’aspetto positivo di questo strumento è che per sfruttare le opzioni binarie non bisogna conoscere ogni aspetto del mercato, ma è sufficiente scommettere su un trand. Se si prevede il giuso trand, si guadagna, altrimenti la cifra “scommessa” viene persa. Semplicissimo.

Questo è sicuramente l’aspetto più “facile” del trading online, gli altri meccanismi sono sicuramente più complicati, ciò non toglie che è possibile con un po’ di studio riuscire a guadagnare anche grosse cifre.

Altri modi di guadagnare online

Il trading online è soltanto una delle opzioni che offre il web per arrotondare lo stipendio. Se avete qualche talento artistico, potreste cimentarvi nell’arte dei video tutorial: make up, acconciature, nail artist, c’è veramente di tutto su youtube ormai; se invece siete degli appassionati di video game con un po’ di fortuna potreste essere pagati per giocare, semplicemente filmandovi mentre lo fate! Se invece possedete capacità attoriali.. avete mai sentito parlare delle web series? E i tanti bistrattati fashion blogger? Gli influencer? Il mondo della moda oggi deve tantissimo al web e a chi, armato di un buon guardaroba, una discreta somma di partenza e tanto impegno riesce a mettere su dei bog che diventano un punto di riferimento per le tante fashion addicted sparse per il mondo.  Negli ultimi anni le persone che hanno iniziato con dei semplici blog o video e poi sono diventati mediamente  ricchi e famosi sono tanti. Il bello di internet è proprio la capacità di trovare uno spazio per tutti, basta avere -tanta- fortuna e talento per emergere.

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SEI PRONTO PER INTERNATIONAL CAREER DAY ROMA 2015?

Iscriviti subito e consegna il tuo cv ai recruiter!!

International Career Day è l’evento di Jobadvisor pensato per mettere in contatto Aziende, Organizzazioni, Studenti, Laureati e giovani professionisti in un contesto multiculturale.

L’edizione romana di International Career Day ti aspetta il prossimo 24 novembre al centro Congressi Frentani per proporti l’esclusiva occasione di consegnare di persona il tuo curriculum ai responsabili Risorse umane di Aziende e Scuole di business internazionali, e sostenere un colloquio sul posto!
Una giornata unica, riservata a giovani brillanti per proporre ottime opportunità di carriera, in un contesto qualificato e internazionale.

Le iscrizioni sono già aperte; i profili accademici a cui l’evento si rivolge sono soprattutto quelli delle lauree nelle aree ingegneristiche, tecnico-scientifiche ed economiche, con ottime conoscenze linguistiche.
Iscriviti subito e visita il sito dell’evento, potrai già conoscere le aziende che incontrerai, preparare la tua presentazione e candidarti direttamente!

International Career Day è l’evento che favorisce percorsi di Carriera, formazione, training, borse lavoro, soggiorni studio in Italia o all’estero e ti permette di sostenere colloqui diretti con i recruiter di grandi aziende che puntano sui giovani. Una giornata intensa e ricca di opportunità, a tu per tu con grandi realtà internazionali.

La partecipazione per i visitatori e’ gratuita. Non puoi mancare!

A questo link tutte le informazioni e la form per l’iscrizione
http://www.internationalcareerday.it/p/event/rome-2015

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Nonostante i dati diffusi da Bankitalia, la ripresa economica delle PMI venete non appare omogenea

Verona, 30 Luglio 2015 – In una nota del 17 luglio Bankitalia ha affermato che “Non solo l’economia italiana ha ripreso ad espandersi, ma le proiezioni prefigurano un progressivo rafforzamento della ripresa ciclica”. Nel Bollettino economico diffuso, la Banca d’Italia rivede al rialzo le stime di crescita del Pil rispetto a quelle diffuse a gennaio (+0,4%) e anche ad aprile (+0,5%): +0,7% per il 2015 e +1,5% nel 2016 (rispetto al +1,4% contenuto nel Def). Tuttavia, resta però una grande incognita: sono dati che indicano una ripresa reale e stabile?

Premesso che l’economia talvolta appare essere una scienza quanto mai inesatta, i dati effettivamente sono incoraggianti, soprattutto se confrontati con quelli del FMI, dell’Unione Europea e dell’OCSE che confermano l’andamento positivo” spiega Vincenza Frasca, vice presidente di Apindustria Verona, “per aspettarsi una ripresa reale occorrono però forti azioni politiche, come la diminuzione della tassazione, del costo del lavoro e dell’energia, attraverso tagli mirati e non lineari della spesa pubblica “cattiva” e non produttiva. Solo in tal modo la crescita supererebbe di gran lunga le previsioni di cui sopra”.

Apindustria parla anche di una semplificazione del sistema contrattuale ormai datato e non più rispondente alle reali aspettative di un tessuto economico in perenne movimento. Secondo i dati emersi dalle imprese di Apindustria la ripresa, sebbene timida, non appare omogenea. Alcuni settori, vedi edilizia, proprio non l’avvertono, mentre altri settori quali meccanico, lapideo, alimentare chimico, o meglio singole imprese, hanno saputo attrezzarsi e grazie ad investimenti in materia di qualità del prodotto, di innovazione tecnologica e la ricerca di nuovi prodotti per nuovi mercati sono riusciti ad invertire la rotta, “ma siamo comunque ben lontani dagli anni ante crisi” continua Vincenza Frasca.
Tartassare di tasse le imprese non crea sviluppo, anzi. Bisogna agevolare le aziende, perché solo le assunzioni fanno in modo che il denaro circoli e si crei sviluppo. Sicuramente l’innovazione premia, così come rinforzare e strutturare l’export sfruttando le opportunità esistenti quali il cambio euro dollaro, l’andamento del costo del petrolio ed il calo dei tassi. Il mercato interno però ristagna e qui si sente l’assenza della mano politica con interventi a sostegno di riforme strutturali, riduzione dei costi del lavoro, della macchina pubblica e della giustizia” ha concluso il vice presidente di Apindustria Verona.

Apindustria Verona
Via Albere, 21 – Verona
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T. 045 810 2001

Press office Terzomillennium:
[email protected]
[email protected]
T. 045 6050601

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MODELLI DI PRESA IN CARICO DELLA DIPENDENZA IN ITALIA E IN EUROPA

La  curva dell’invecchiamento della popolazione e l’allungamento della vita media porterà la popolazione ultra 80enne attualmente di 1,7 Mln a circa 4 Mln per il 2050: Il Paese deve affrontare oggi una rivoluzione sistematica della tutela alle “non autosufficienze”.

Si terrà giovedì 5 marzo, a partire dalle ore 14.00, una tavola rotonda che intende approfondire il tema della gestione della dipendenza, evidenziando quanto sia prioritario per l’Italia esaminare la questione non solo sotto il profilo socio-sanitario, ma anche dal punto di vista di sviluppo economico per il sistema paese.

L’appuntamento, che vedrà la partecipazione del Ministero della Salute, si terrà presso l’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo alla presenza di esponenti del mondo accademico, esperti di servizi socio-sanitari e membri apicali di fondi sanitari e casse di previdenza.

La rapida evoluzione delle componenti della popolazione, dei suoi bisogni sanitari e socio-sanitari, combinata ad una limitazione delle risorse economiche destinabili a questi servizi ed al cambiamento dei contesti sociali-famigliari, sono gli elementi che hanno spinto all’organizzazione di questo costruttivo momento di riflessione finalizzato alla necessità di stimolare un’evoluzione della presa in carico della “Non Autosufficienza” in Italia.

La tavola rotonda, introdotta da Stefano Ronchi, Managing Director di Valore srl e moderata da Paolo Messa fondatore della rivista Formiche, prenderà il via con un confronto tra l’Italia e altri Paesi europei sul tema dei modelli di presa in carico della dipendenza con l’intervento del Presidente del Gruppo Orpea Jean Claude Marian. Porteranno il loro contributo al confronto Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio sulle Rsa della LIUC, Alberto Portioli, Responsabile Osservatorio ASI del Politecnico di Milano, Claudio Genovesi, Presidente del Fondo Prevaer, Attilio Maria Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, Luigi Mario Daleffe, Responsabile Fondo Sanità, oltre a Roberto Scrivo, Capo della Segreteria del Ministero della Sanità.

Il rapporto Stato-Regioni nella gestione dell’assistenza alla non autosufficienza, le sinergie tra pubblico e privato nella gestione della dipendenza, il ruolo degli investimenti privati a sostegno di politiche di presa in carico della dipendenza e l’effetto sul sistema economico e produttivo, il ruolo dei fondi pensioni, casse di previdenza e fondi sanitari nella gestione della dipendenza, lo stato dell’arte del settore RSA in Italia, la composizione delle prestazioni dei fondi sanitari integrativi: questi i temi di cruciale importanza sui cui sarà sviluppato il confronto alla tavola rotonda di giovedì 5 marzo.

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BISOGNI D’ACQUISTO: IL LUSSO ACCESSIBILE TRA I PREFERITI DEI SICILIANI

Nel 2014 percentuali di crescita a doppia cifra per Sicilia Outlet Village

Presenze record per l’avvio dei saldi 2015, con fatturati superiori alle previsioni

I dati parlano chiaro: i siciliani preferiscono l’outlet di lusso. Nei primi dieci giorni del 2015 Sicilia Outlet Village – prima e unica realtà del settore nell’Isola – ha registrato un flusso di visitatori maggiore dell’11% se comparato al 2014, con un picco di presenze nei primi due weekend dell’anno di oltre 50mila persone. Un’affluenza tale da tradursi in una crescita del fatturato del 22%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: un numero sorprendente se si considera che nell’intera regione la stagione dei saldi invernali ha stentato a far decollare le vendite, come annunciato nelle ultime settimane dalle associazioni di settore. Qui le etichette registrano ribassi fino al 70% sul prezzo già scontato dal 30 al 50%, interessando l’ampia varietà merceologica degli oltre 130 negozi presenti, dall’abbigliamento sportivo al casual, dalle calzature agli accessori, fino alle ambite collezioni dei più prestigiosi marchi nazionali e internazionali della moda.
Si tratta di una significativa controtendenza economica ma la performance straordinaria del Village va letta soprattutto in una prospettiva ben più ampia: il bisogno dei siciliani, e anche di chi fa visita a questa terra, di orientare le proprie abitudini d’acquisto verso realtà commerciali che consentono di accedere ai prodotti di qualità e di moda con una concreta attenzione ai costi. La crescita di Sicilia Outlet Village è stata infatti costante nell’arco di tutto il 2014, in termini economici (+26% del fatturato rispetto al 2013), di visitatori (+15%), di flussi turistici (+20%), secondo i dati forniti dalla società di gestione Arcus Real Estate e annunciati dal suo General Manager Victor Busser Casas.
Il mix vincente di qualità, lusso e convenienza, in voga tutto l’anno, ha raggiunto alte vette di riconoscimento nel mercato siciliano: in arrivo da tutte le provincie dell’isola, ma anche da altre parti d’Italia e dall’estero, i visitatori scelgono di vivere quella “shopping experience” che trasforma i desideri in realtà, e dunque di acquistare in maniera sostenibile, senza rinunciare al fascino, alle tendenze, alle griffe.
Non solo, nel 2014 il Village ha registrato importanti aperture, portando all’interno della struttura 13 nuovi negozi. Un esempio positivo, che fa ben sperare se si pensa alle molte saracinesche chiuse nelle grandi città e nei piccoli centri.

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QUALI REGOLE PER QUALI LAVORI

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  • 16 Settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Il riordino dei modelli di contratto di lavoro tra flessibilità e garanzia

Congresso Nazionale Avvocati Giuslavoristi Italiani

Genova, 19-20 settembre 2014

 

Genova, 16 settembre 2014 – Competitività e regole del lavoro, semplificazione per rimuovere le barriere occupazionali, ridurre i contenziosi e dotare il Paese di un nuovo slancio competitivo. Saranno queste le tematiche affrontate nel corso dell’edizione 2014 del Congresso Nazionale degli Avvocati Giuslavoristi Italiani, in programma a Genova dal 19 al 20 settembre.

 

Due giorni d’incontro, scambio e formazione dal forte afflato internazionale. Nella suggestiva cornice del Porto Antico, interverranno istituzioni e forze sociali, nazionali ed estere, per approfondire le prospettive delle imminenti riforme, i modelli contrattuali attualmente in vigore e le importanti novità previste dalla riforma Orlando e dall’attesissimo Jobs Act. 

 

Con un’anteprima fuori programma, giovedì 18 settembre, dedicata al Decreto Legge Orlando in materia di giustizia, pubblicato appena il 12 settembre scorso, AGI intende essere protagonista sulla scena delle riforme.

L’edizione 2014 del Congresso vedrà così interventi di economisti, di esperti internazionali, di politici e dei membri di Confindustria e del Sindacato, del Fondo Monetario Internazionale, e naturalmente di giuristi, a testimonianza di quanto le sorti del Paese Italia siano strettamente legate al contesto economico e sociale globale, per mercati, innovazione e produttività, con cui le regole devono dialogare virtuosamente. «Ben venga l’impegno al rilancio e la verifica che le regole sul lavoro vi siano funzionali–  anticipa il presidente AGI, Fabio Rusconi -. Agi intende fare la sua parte e contribuire al processo di cambiamento, come ha fatto e farà ulteriormente per le riforme della giustizia civile. Da esperti conoscitori dei meccanismi lavoristici, ci proponiamo di individuare soluzioni concrete, suggerire prassi virtuose da prendere a modello ed evidenziare lacune e inefficienze del sistema Italia su cui la politica potrà fare le scelte opportune. Una riforma del lavoro ambiziosa e ampia, come il Jobs – act, richiede dibattito tecnico, rigore normativo e chiarezza di analisi dei dati di partenza per mettere ben a fuoco il rapporto tra flessibilità e competitività, tra semplificazioni necessarie e tutele qualificanti di un livello irrinunziabile di civiltà.

Non è un caso che il disegno di legge delega Poletti intenda metter mano ad ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, modelli contrattuali, ma anche alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle madri.  Né vogliamo trascurare il ruolo che, nel rilancio del sistema, possono avere le parti sociali e la contrattazione collettiva, sulle cui regole occorre discutere per tutelare il processo negoziale ed i suoi risultati”.

Gli avvocati riuniti a Genova tratteranno questi temi, elaborando schede che saranno fornite alle forze politiche per contribuire all’iter della riforma.

 

UFFICIO STAMPA

CONGRESSO NAZIONALE AVVOCATI GIUSLAVORISTI ITALIANI

 

Claudia Rota

Cell. 348 5100463  [email protected]

http://www.convegnoagi2014.it/

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Business and Regulation of Medical Devices

ENTE: Ca’ Foscari Challenge School – MD24

SETTORE: economia-statistica

TIPO: corso di alta formazione

OBIETTIVO: Il mercato dei dispositivi medici risulta sempre più complesso e richiede alle aziende che operano nel settore di possedere professionalità specifiche e competenze multidisciplinari. L’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Europei sui dispositivi medici e IVD introdurrà l’obbligo per le aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici di avere al loro interno una Qualified Person i cui requisiti verranno definiti sia in relazione all’esperienza sia al background di conoscenze. Business and Regulation of Medical Devices – Imprese e regolazione nel mercato dei dispositivi medici è un progetto promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari – Challenge School in collaborazione con MD24 sotto la direzione scientifica del Professor Salvatore Russo, frutto di una sinergia vincente tra le competenze economico-manageriali dei docenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e le conoscenze tecniche messe in campo da MD24 e Thema, leader nel settore regolatorio. Si tratta della prima proposta formativa destinata all’aggiornamento dei professionisti del settore ma anche alla formazione di coloro che desiderano iniziare ad operare in un mercato in forte crescita che presenta ottime prospettive occupazionali. Il corso offre l’opportunità di entrare concretamente in contatto con importanti realtà del settore che hanno sede sul territorio nazionale e che ospiteranno gli studenti del corso per una esperienza di stage.

PROGRAMMA: Il corso è strutturato nei seguenti moduli: Economico-manageriale, Relazionale, Legale-Regolatorio, Tecnico-clinico

A CHI E’ RIVOLTO: Il corso è rivolto a laureati/e triennali e magistrali in Ingegneria biomedicale, Ingegneria clinica, Biotecnologie, Giurisprudenza, Economia oppure a diplomati che operino già nel settore come Regulatory Affairs Advisor (Specialist o Manager).

DURATA: Il corso ha una durata complessiva di 316 ore (da Ottobre 2104 a Luglio 2015), che comprendono 268 ore d’aula (di cui una Learning Week a febbraio 2015) e 48 ore in e-learning. È previsto uno stage formativo in azienda della durata di 4 mesi.

INIZIO: Ottobre 2014

CITTA’: Venezia

COSTO: Contributo d’iscrizione: € 3.500,00 + IVA Coloro che avranno presentato la scheda di iscrizione entro il 31 luglio 2014 potranno beneficiare di una riduzione di € 200,00 sulla quota di iscrizione.

INDRIZZO: Palazzo Moro, Cannaregio 2978, 30123 Venezia

E-MAIL: [email protected]

SITO WEB: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=176129

TERMINE: 2014-08-31

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Bio economia: ecco che il nuovo avanza

A parlare per la prima volta di Bio-economia è stato l’economista rumeno Georgescu Roegen che, già nel 1970, sosteneva che qualsiasi scienza che si occupa del futuro dell’uomo, come la scienza economica, deve tener conto delle leggi della fisica, secondo le quali alla fine di ogni processo l’energia, la materia prima, perde parte della sua qualità, e quindi non è riutilizzabile allo stesso modo nel processo successivo.

Introduzione alla Bio-economia

Durante il XVIII e il XIX secolo l’Europa ha avuto cambiamenti radicali, soprattutto causati dalla rivoluzione industriale, che ha favorito un grande sviluppo economico. Con l’arrivo del XX secolo abbiamo raccolto tutti i benefici che ci hanno donato la chimica, la tecnologia e la medicina, rendendoci la vita più agiata e sicura.

Fino ad ora però la maggior parte dell’energia prodotta e delle materie prime utilizzate derivano dall’utilizzo e dalla combustione di carbone, petrolio e gas, che una volta estratti dal sottosuolo e utilizzati, deperiscono costringendoci a tornare alla ricerca e all’estrazione delle stesse.

L’avvento di una economia sostenibile

Nell’ultimo decennio, invece, siamo entrati in una nuova fase, di “transizione”, in cui le preoccupazioni fanno largo alla ricerca di una strada verso l’ecologia, verso una economia più sostenibile. Ecco perché lo Stato è sempre più disponibile a concedere dei microcrediti a chi è interessato ad investire in questa energia.

Questa fase nasce nel momento in cui abbiamo iniziato a prendere coscienza che non è possibile prevedere fin quando potremo continuare ad estrarre ed utilizzare queste risorse, che non sono infinite, come un tempo si credeva. E con l’aumento smisurato della domanda e dei prezzi non si puo’ che riflettere su soluzioni alternative.

La necessità di una economia “bio”

A parlare per la prima volta di Bio-economia è stato l’economista rumeno Georgescu Roegen che, già nel 1970, sosteneva che qualsiasi scienza che si occupa del futuro dell’uomo, come la scienza economica, deve tener conto delle leggi della fisica, secondo le quali alla fine di ogni processo l’energia, la materia prima, perde parte della sua qualità, e quindi non è riutilizzabile allo stesso modo nel processo successivo.

La prima fonte di energia trascurata e sottolineata dall’economo polacco nei suoi studi sulla bioeconomia, è l’energia del sole, che non è altro che un flusso e che quindi ci arriva in quantità per noi illimitate e che quindi non possiamo togliere a nessuna delle generazioni future. Un invito alla riflessione il suo sull’errore che si commette ogni qualvolta che si sostituisce, quando non è indispensabile, l’energia solare con quella fossile. Bioeconomia che necessita di essere applicata in tutti i processi produttivi, da quello alimentare, al chimico fino a quello industriale.

Agricoltura e bio-economia

Un aiuto sostanziale alla pratica di forme di economie solidali e ecologiche ci è data dal potenziamento del settore agricolo, l’unico capace di produrre risorse biologiche rinnovabili e trasformandoli in alimenti, mangimi, prodotti per il benessere, ed energia. Difendere l’agricoltura andando oltre l’agricoltura quindi.

Sfruttare, cioè, questo intreccio con altre attività capaci di produrre, trasformare, valorizzare e allo stesso tempo rilanciare un settore in continuo declino, ma con un potenziale da capogiro. Bio-economia, quindi, la chiave per sfruttare ciò che abbiamo da sempre, ciò che è trascurato e ciò che l’uomo sta distruggendo: la natura.

Bio-economia, infine, come presa di coscienza che la terra in cui viviamo ha dei limiti ben definiti, che è la razza umana, che se vuole sopravvivere, si deve adeguare alle esigenze del pianeta, e non il contrario.

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Il rinomato imprenditore milanese Giovanni Gelmetti parla delle tecnologie eco-compatibili della Giax Tower.

Situato nei pressi del MAC Center, la Giax Tower è considerato il grattacielo di moda a Milano, non solo per il raffinato ed ultramoderno design che propone, ma soprattutto per l’innovazione tecnologica che offre, che lo categorizza come smart building. L’ideatore di questo grattacielo intelligente, Giovanni Gelmetti, dinamico imprenditore immobiliare milanese, è stato intervistato proprio a questo proposito.

 

D: Cosa s’intende per Smart Building?

R: La traduzione letterale di questo termine è “edificio intelligente”, un edificio mirato cioè a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, e dotato inoltre di apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

 

D: Tra le tecnologie, nel suo grattacielo ha scelto di adottare la domotica…

R: Esattamente. L’adozione della domotica per ogni singola unità immobiliare consente di usare la tecnologia per semplificare la vita all’interno dell’ambiente residenziale. L’impianto è in grado di gestire climatizzazione, illuminazione, impianto antifurto e molto altro ancora.

 

D: Quali sono le altre innovazioni tecnologiche che propone la Giax Tower?

Come prima cosa, in ogni appartamento è stata prevista la predisposizione della fibra ottica. Poi un’altra delle tante innovazioni si trova nelle autorimesse, che oltre ad essere provviste di prese per la ricarica delle auto elettriche, ogni singolo box è dotato di contabilizzatore d’energia elettrica in grado di gestire ogni singolo consumo. E per la sicurezza tutta la zona è video sorvegliata 24/24h e 7 giorni su 7.

 

D: Che soluzione di risparmio energetico ha pensato per il grattacielo di moda a Milano?

La Giax Tower sfrutta l’energia geotermica e fotovoltaica, che permette di mantenere bassi i costi di gestione, producendo autonomamente energia elettrica e termica.

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Stella Polare: il nuovo libro di Claudio Sottocornola

Crisi del sacro, scuola ed educazione, recessione economica, critica alla civiltà tardo-capitalistica, questione gay: l’ultima fatica del ‘filosofo del pop’ è un saggio mémoire sulle transizioni della contemporaneità, dedicato a Giacomo Leopardi e Johnny Hallyday

 
CLD – Claude Productions
e
Marna Editrice
sono lieti di presentare
STELLA POLARE
il nuovo libro di Claudio Sottocornola
Si intitola Stella Polare (Ed. Marna, pp.240, euro 15.00) il nuovo libro di Claudio Sottocornola, il popolare uomo di cultura lombardo noto per la sua esperienza multidisciplinare tra divulgazione filosofica, musica e cultura pop. L’ultima fatica del docente bergamasco – meglio noto come ‘filosofo del pop’ per l’ampiezza degli interessi e la poliedricità delle attività – si ricollega direttamente alle “questioni” poste nel precedente I Trascendentali Traditi (2011). Dopo il ponderoso lavoro multimediale di Working Class, che lo ha visto operativo dal territorio al web tra musica e filosofia, Sottocornola torna alla scrittura: Stella Polare è una raccolta di saggi sullo status quaestionis dell’attuale crisi di civiltà, una sequenza di interventi che passano in rassegna i temi più cari al filosofo orobico, dal declino del sacro alla cultura pop, dal problema educativo al pensiero debole, dalla ridefinizione dei ruoli alla questione gay, dalla recessione economica al mutamento dei paradigmi culturali in atto, nella ricerca di verità esistenziali e non ideologiche.
Cultura di massa e nuovi media, buona e cattiva televisione, raduni giovanili, maternità ed evoluzione del ruolo femminile, senso della festa e crisi della religione: tematiche che un intellettuale inquieto come Sottocornola inquadra all’interno di una civiltà percepita come sempre più degradata, claustrofobica, autoreferenziale. Dopo aver dedicato il precedente libro a Pier Paolo Pasolini, ora l’autore rivolge il suo pensiero a Giacomo Leopardi, poeta del desiderio da lui particolarmente amato, al quale associa sorprendentemente il divo del rock Johnny Hallyday, ribadendo così il valore dirompente che egli attribuisce alle icone della popular music.
Docente di Filosofia e Storia al Liceo Mascheroni e di Storia della canzone e dello spettacolo alla Terza Università di Bergamo, Sottocornola conferma la sua visione non convenzionale, addentrandosi in un’indagine che utilizza poesia, musica, immagini per esprimere un pensiero olistico e circolare, che punta a includere e valorizzare ogni posizione teoretica, ogni approccio esistenziale, ogni ambito di realtà. Sottocornola torna sulla pista autobiografica sia nel saggio mémoire che nella poesia, soffermandosi sulle difficoltà della spiritualità occidentale, avvicinata come àmbito di una più autentica fenomenologia della vita nella sua concretezza e quotidianità.
Claudio Sottocornola:
Marna Editrice:
Ufficio stampa Synpress44:
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Progetto BAROQUE, al Palazzo Grimaldi un convegno su imprese, formazione e sviluppo

Modica (RG) – Venerdì 25 ottobre alle ore 9,30 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) si terrà un convegno dal titolo “Progetto BAROQUE – Imprese, formazione, sviluppo”, organizzato da Civita srl (società siciliana che si occupa di formazione, consulenza aziendale e sviluppo delle risorse umane), con il patrocinio della Fondazione Grimaldi e del Comune di Modica.Il convegno intende tracciare un bilancio conclusivo del progetto “BAROQUE – Qualità ed eccellenza siciliana”, un piano formativo territoriale finanziato da Fondimpresa, che ha coinvolto oltre 100 imprese e più di 500 dipendenti nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa.

I percorsi formativi attivati nell’ambito di BAROQUE hanno puntato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e all’integrazione tra il turismo e gli altri settori economico-produttivi del Sud-est siciliano.

Il convegno sarà articolato in tre momenti. Il primo prevede l’apertura dei lavori con i saluti del sindaco di Modica Ignazio Abbate e del sindaco di Noto Corrado Bonfanti; le relazioni introduttive di Paola Vitto, direttore generale di Fondimpresa (“L’apporto di Fondimpresa alla crescita della formazione in azienda”), e di Nanda D’Amore, presidente di Civita srl (“Storie d’impresa nel Distretto del Barocco”). Coordinerà Antonella Rizza.

Nel secondo momento Silvia Reali, responsabile del progetto BAROQUE, illustrerà cifre e risultati del piano formativo e ne discuterà con Ornella Laneri, presidente regionale Confindustria Alberghi e Turismo; Pinuccio La Rosa, segretario dell’Associazione Le Soste di Ulisse; Sebastiano Monaco, titolare della Pasticceria Corsino (Palazzolo Acreide) e Franco Ruta dell’Antica Dolceria Bonajuto.

Infine, seguirà una tavola rotonda sul tema “Formazione aziendale per lo sviluppo del territorio”, con interventi di Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania e presidente della Fondazione Grimaldi; Paolo Loreto, docente di Organizzazione delle reti turistiche (Università di Catania); Marco Romano, docente di Imprenditorialità, nuove imprese e business planning (Università di Catania); Giovanni Catalano, direttore di Confindustria Sicilia; Ciro Strazzeri, presidente di OBR Sicilia; Monica Genovese segretario regionale della Cgil Sicilia. Coordinerà il giornalista Nino Amadore (“Il Sole 24ore”).

 

Info e contatti

Fondazione G.P. Grimaldi

Corso Umberto I, 106, Modica (RG)

Tel: 0932 757459

Web:www.fondazionegrimaldi.it

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A Roma Tor Vergata una giornata per i giovani in cerca di lavoro

Dopo il successo della quinta edizione, torna il career day organizzato dall’Ufficio Laureati-Desk Imprese dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

L’Ufficio Laureati-Desk Imprese della Macroarea di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed Alet – Associazione Laureati Economia Tor Vergata, in collaborazione con Alitur – Associazione Laureati in Ingegneria Tor Vergata, presenta la sesta edizione di Campus&Leaders&Talents, la manifestazione dedicata alle imprese e ai laureandi e laureati che si terrà il 23 ottobre prossimo a partire dalle 9.00.
Dopo il successo registrato nelle precedenti cinque edizioni, Campus&Leaders&Talents si presenta ancora una volta ricco di iniziative per le aziende e gli studenti che vi vorranno partecipare.
Campus&Leaders&Talents offre concrete possibilità per nuovi percorsi di carriera: negli stand aziendali, allestiti per l’occasione, i visitatori potranno entrare direttamente in contatto con le imprese e le opportunità formative offerte dalle stesse. Professionisti del settore risponderanno ai dubbi e agli interrogativi di quanti si accingono a muovere i primi passi nel mondo del lavoro.
I partecipanti avranno, inoltre, la possibilità di confrontarsi con le aziende nel corso di presentazioni aziendali e seminari di orientamento. Infine, potranno partecipare alle selezioni che si terranno durante tutta la giornata. Calzedonia e PriceWaterhouseCoopers, infatti, effettueranno i primi colloqui, mentre McKinsey darà il via al primo step di selezione: il test logico-matematico.
Ad aprire ufficialmente i lavori di Campus&Leaders&Talents saranno Renato Lauro, Rettore dell’Università “Tor Vergata” e Gustavo Piga, Presidente della Macroarea di Economia, che interverranno alla tavola rotonda quale momento di dibattito tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. A seguire, l’autorevole contributo del Ministro del lavoro Enrico Giovannini, che aprirà la tavola rotonda “R-Innovare il lavoro con il compito di delineare i futuri scenari delle politiche a favore dell’occupazione e dell’inclusione sociale.
A Marco Meneguzzo, docente di Strategia aziendale dell’Università “Tor Vergata” il compito di moderare il dibattito in favore delle nuove professioni: “R-innovare il lavoro” rappresenta, infatti, l’occasione per discutere di nuove tendenze e professioni , prodotti di un mercato del lavoro in continua trasformazione e che, almeno in parte, sta abbandonando le tradizionali forme d’impiego.
Intervengono: Mauro Bonaretti, Capo di gabinetto Ministero Affari Regionali, Alex Giordano, Co-fondatore Ninja Marketing, Ezio Lattanzio, Presidente Assoconsult, Salvo Mizzi, Project Leader, Working Capital.
Chiuderà il dibattito, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Per la partecipazione alla tavola rotonda “R-innovare il lavoro” è obbligatorio l’accredito su www.alet.eventbrite.it.
Aderiscono a Campus&Leaders&Talents 2013: AXA MPS, CALZEDONIA, DELOITTE, KPMG, ENEL, ERNTS&YOUNG, MASTER GEM, MASTER PER LE PROFESSIONI ECONOMICO CONTABILI, MCKINSEY, OMS, PROCTER&GAMBLE, POSTE MOBILE, PRICEWATERHOUSECOOPERS, PROMETEIA, SACE, UNILEVER, WIND.
Partner dell’iniziativa: Guidamaster, Jobadvisor, Lavorare, Metro News, Repubblica Degli Stagisti.
L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e di Roma Capitale.
Appuntamento dunque presso la Macroarea di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata (Via Columbia 2).
Info su www.aleteconomia.it/campus
Per partecipare al career day bisogna registrarsi su: www.aleteconomia.it/campus/sesta-edizione/registrazione.html

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CON UN INCREMENTO DEL 13% NELL’ESTATE 2013, GLI “HOMEEXCHANGERS” HANNO SOGGIORNATO PIÙ A LUNGO, RISPARMIATO DENARO E SPESO DI PIÙ NELLE ECONOMIE LOCALI

Roma, 30 settembre 2013 – Con la tendenza del settore turismo che attesta come le persone abbiano oramai economie sempre più limitate per le vacanze, lo scambio casa sta diventando più che mai un modo intelligente di viaggiare. Le previsioni indicano che, entro la fine del 2013, più di 75.000 scambi dicasa saranno effettuati attraverso HomeExchange.com. Un aumento del 16% rispetto al 2012 – secondo i dati appena rilasciati da UNWTO (United Nations World Tourism Organization): “Se confrontati con lo stesso periodo del 2012, gli arrivi di turisti internazionali sono aumentati del 5% nella prima metà del 2013”.*

“HomeExchangers”: i viaggiatori intelligenti sostano più a lungo e risparmiano

Molte più persone hanno scambiato casa durante l’estate del 2013 rispetto a quella precedente, con un 13% in più di proprietari di casa in viaggio. Sono rimaste, inoltre, più a lungo rispetto al vacanziere medio. Una ricerca indipendente su 47.000 viaggiatori di HomeExchange.com, condotta la scorsa primavera dall’Università di Bergamo, ha rilevato che quasi la metà dei viaggiatori di HomeExchange.com, in media, resta in vacanza per oltre due settimane, con un 42% che si trattiene tra le due settimane e un mese ed un 4% che resta per più di un mese – un periodo proibitivamente costoso, se si scegliesse una tradizionale formula di soggiorno.

Gli scambi casa sostengono le economie locali

Grazie allo scambio casa i viaggiatori possono spendere molto di più per i prodotti e le attrazioni locali: secondo una ricerca, il 66% degli “HomeExchangers” spende circa 1000 dollari a persona e sostiene le economie locali.

Le 10 destinazioni principali

Tra le destinazioni più famose, ci sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Francia, poi da Spagna, Italia, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, ma anche Australia e Germania, che per la prima volta rientrano nelle prime dieci posizioni della classifica. L’estate 2013 ha messo in evidenza la crescente popolarità di destinazioni emergenti: Brasile, Nuova Zelanda, Argentina e Messico.

Le città preferite

Per quanto riguarda le città più visitate dagli italiani, sono state riscontrate alcune differenze tra l’estate del 2013 e quella del 2012. Parigi rimane al primo posto nella classifica sia nel 2013, che nel 2012, ma Roma e Madrid – rispettivamente al secondo e terzo posto nel 2012 – quest’anno sono state sorpassate da Londra e New York, che per l’homeexchanger italiano restano in assoluto tra le mete preferite. Roma si è classificata al quarto posto, Barcellona ha guadagnato una posizione, dal sesto al quinto posto nel 2013, seguita da Milano (sesta), Madrid (settima), Copenhagen (stabile all’ottavo posto), Amsterdam (stabile al nono posto), e Montreal (entrata tra le prime dieci nel 2013). Sidney, Dublino, San Francisco e Stoccolma hanno guadagnato ottimi punteggi, rientrando nella classifica delle prime 15 città più desiderate.

 

 HomeExchange.com
Fondata nel 1992 da Ed Kushins, HomeExchange.com è diventata la più grande e crescente azienda on line nel mondo dedicata allo scambio casa. Quest’anno i loro 47.000 membri faranno più di 75.000 scambi casa in 154 paesi. HomeExchange rende facile pianificare e godersi una vacanza con lo scambio casa, in quasi tutti i paesi, città o aree d’interesse e offre ai viaggiatori una memorabile, autentica esperienza “vivi come un locale”. Il sito è disponibile in 16 lingue diverse. HomeExchangeGold.com, nato nel 2012, serve il mercato del lusso.

 

www.homeexchange.com  www.scambiocasa.com

Login: [email protected]

Password: info

Iscrizione 12 mesi: 94 euro (7.95 al mese)

Iscrizione 3 mesi:  35 euro (11.95 al mese)

 

*source: http://media.unwto.org/en/press-release/2013-08-25/international-tourism-demand-exceeds-expectations-first-half-2013

 

Per ulteriori informazioni:
Scambiocasa.com
Cristina Pagetti
Email: [email protected] – Tel. 0382-1861690 – www.scambiocasa.com

Ufficio Stampa: IMAGINE Communication
Via G. Barzellotti 9-9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – www.imaginecommunication.eu
Lucilla De Luca [email protected]
Silvia Alesi [email protected]

 

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Mercato Immobiliare: Tanti buoni motivi per investire a Pisa

pisa panorama

La città di Pisa continua a distinguersi nel panorama del mercato immobiliare italiano. All’ombra della torre pendente i prezzi degli immobili hanno resistito più che altrove alla crisi – dal nuovo agli affitti, senza particolari flessioni – e non mancano elementi di dinamicità che fanno presagire la ripresa delle compravendite a partire da questo inverno. Ma quali sono i punti di forza di Pisa? Cosa contraddistingue il mercato immobiliare di questa piccola città toscana? Vale la pena investire a Pisa?

I numeri di Pisa. La città toscana famosa in tutto il mondo per la torre pendente è di per sé una città medio-piccola di circa 100mila abitanti, 200mila se si considerano anche i comuni dell’hinterland, sulla quale insistono tre università (60mila studenti), due strutture di livello nazionale (il Cnr e l’ospedale di Cisanello) e un aeroporto internazionale, il “Galileo Galilei”, capace di garantire 4,5 milioni di passeggeri l’anno. Inoltre l’amministrazione comunale è riuscita a varare progetti volti a riqualificare gran parte del tessuto urbano da qui al 2015, con investimenti complessivi per circa 30 milioni di euro, coperti al 60% dai fondi Piuss dell’Unione Europea (Info: http://www.pisa2015.it/).

Pisa guarda al futuro. La capacità di Pisa di attrarre investimenti ha fatto scrivere a L’Espresso che Pisa è uno dei pochi casi che l’Italia può vantare a Bruxelles. Ma non ci sono solo i Piuss. Altri progetti di rilievo che caratterizzano la dinamicità della città Toscana sono il porto turistico, da poco inaugurato a Marina di Pisa, e il programmato People Mover, ossia il collegamento veloce tra la stazione e l’aeroporto che impegnerà risorse per 78 milioni di euro e potrà dare un impulso allo sviluppo del lato Sud della città.

La situazione immobiliare. Per quanto riguarda più strettamente il mercato immobiliare, si evidenziano alcuni elementi determinanti e peculiari. Primo: l’amministrazione comunale ha recentemente scelto di limitare lo sfruttamento del territorio, incentivando i recuperi edilizi e gli edifici ad alto coefficiente energetico. Tradotto, a fronte di una richiesta costante assistiamo ad una offerta immobiliare del nuovo contingentata e di qualità, ecco perché i prezzi hanno tenuto più che altrove. Secondo: grazie alle università, all’ospedale e al turismo il mercato immobiliare di Pisa non si è mai fermato, sia sul fronte delle compravendite sia sul fronte degli affitti. Terzo e non ultimo: Pisa è stata la prima città in Italia – e per certi versi ancora l’unica – ad avere un “low cost” immobiliare, Dalproprietario.it, che propone immobili di privati e costruttori senza costi di mediazione.

Sfoglia il magazine DalProprietario onlineInvestire a Pisa grazie alle offerte di DalProprietario.it. Per capire quanto DalProprietario.it sia riuscito a far breccia nel cuore dei pisani è sufficiente sfogliare il magazine pubblicato ogni bimestre. In pubblicità i più importanti cantieri di Pisa e provincia e tanti annunci da privati, ognuno corredato da una ricca scheda descrittiva e soprattutto dsl numero telefonico per contattare direttamente il proprietario o l’impresa costruttrice, così da ottenere maggiori informazioni o fissare una visita e, in caso di conclusione positiva della compravendita, evitare i tradizionali costi di mediazione.

Tra i recuperi edilizi di rilievo (prevalenza di classe A) troviamo le riqualificazioni

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Inda e Samo si uniscono per diventare più forti

Completata la combinazione aziendale con la nascita di un leader europeo nell’arredobagno
L’accordo tra le famiglie Venturato (Samo) e Fantoni (Inda) prevede che i Venturato saranno gli azionisti di controllo del nuovo gruppo; l’operazione è stata realizzata senza nessun sacrificio per i creditori di Inda.

Milano, 6 agosto 2013 – Dopo un intenso periodo preparatorio, si è perfezionata in questi giorni la combinazione aziendale tra Inda e Samo, volta alla creazione di un leader europeo nel mondo dell’arredobagno.

Unendosi, Inda e Samo danno vita ad un gruppo integrato nel settore dell’arredobagno con un fatturato atteso di circa Euro 100 milioni e in grado di offrire un variegato insieme di prodotti nel settore, dalle cabine doccia (segmento in cui Samo è leader italiano), agli accessori (dove Inda è tra i principali produttori a livello europeo), ai mobili. Al forte radicamento sul mercato italiano di Samo si aggiungerà la capillare presenza distributiva di Inda in Europa in mercati tra i quali Francia, Svizzera, Belgio e Germania. I due marchi manterranno intatta la loro forte identità e le attuali reti commerciali.
A livello produttivo l’operazione prevede la concentrazione di larga parte della produzione di cabine doccia a Bonavigo (VR) (stabilimento Samo) ed una razionalizzazione degli altri siti produttivi.

Denis Venturato, attuale Presidente e Amministratore delegato di Samo assumerà la guida operativa del nuovo gruppo.

In un contesto di mercato molto difficile, ha commentato Donata Fantoni, rappresentante degli azionisti di Inda – la combinazione con Samo rappresenta un nuovo inizio per Inda. Contiamo di poter rappresentare una leva di sviluppo molto importante per Samo in un momento in cui i mercati esteri sono lo sbocco naturale di marchi del made in Italy di elevata qualità.

L’efficienza industriale – ha aggiunto Denis Venturato, Presidente e Amministratore delegato di Samo – e l’attenzione al cliente, intesa come servizio all’avanguardia, che hanno caratterizzato la storia di Samo, rappresenteranno il motore per il rilancio del marchio Inda. Il nuovo gruppo, che si posiziona tra i primi a livello europeo, ambisce ad essere un interlocutore primario del mondo dell’arredobagno.

L’operazione si è realizzata tramite la creazione di una holding, Samo Industries, che possiede il 100% dei due gruppi e che sarà controllata dalla famiglia Venturato. Al fine di garantire la realizzazione dell’operazione, Inda, nel corso dello scorso mese di gennaio, aveva depositato la domanda di concordato presso il Tribunale di Busto Arsizio.
Il forte supporto ricevuto dagli azionisti e la determinazione del gruppo hanno tuttavia permesso di realizzare un’operazione in bonis, cioè senza nessun sacrificio per i fornitori e il sistema bancario.

Inda è a capo di un gruppo di società operanti nella produzione e commercializzazione di accessori, cabine doccia e mobili per il bagno a marchio Inda. Il gruppo è stato fondato da Aras Frattini nel 1944 e da allora è presente con i suoi prodotti in Italia ed in Europa nel canale Idro Termo Sanitario (ITS) e nelle forniture alberghiere e navali. Il marchio Inda si caratterizza per un posizionamento di prodotto nella fascia medio-alta del mercato e per un elevato contenuto di design e di innovazione. Dal gruppo Inda sono uscite, per effetto di cessione, Ceramica Dolomite (produzione e commercializzazione di sanitari e lavabi) nel 1990 e Aquasanit (marchio che distribuisce i prodotti del gruppo nella grande distribuzione) nel 2012. Nel 2012 il gruppo Inda ha realizzato un fatturato (al netto della divisione Aquasanit oggetto di cessione) di circa 55 milioni di Euro.

Samo è a capo di un gruppo di società operanti nella produzione e commercializzazione di cabine doccia e piatti doccia per il bagno a marchio Samo e a marchio Siro, quest’ultimo per il canale DIY. Il gruppo è stato fondato dal Cav. Orvile Venturato nel 1960 e da allora è presente con i suoi prodotti in Italia e in Europa nel canale ITS. Il marchio Samo si caratterizza per una produzione a tutto tondo che copre tutti i segmenti di mercato attraverso specifiche politiche di posizionamento dei prodotti. Nel 2012 il gruppo Samo ha realizzato un fatturato consolidato di 41 milioni di Euro.

Press office
III Millennium – Elisa Andreatta
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T.045 6050601
www.terzomillennium.net

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Startup in Italia: la vera guida per il successo

Un tempo era normale e anche in parte scontato affermare che ogni società era una realtà a sé stante, fatta di proprie regole, di propri usi e costumi, quasi di una propria personalità atta a regolarla.

Al giorno d’oggi purtroppo, vuoi per l’affermarsi incalzante della globalizzazione, vuoi per una crisi economica che non lascia scampo, tutte le società civili si ritrovano ad avere un comune denominatore che svilisce quell’anima interiore dedita a distinguerle tra loro, tale fattore si materializza nelle enormi difficoltà economico-finanziarie che levano il respiro alla maggioranza dei paesi, non ultima l’Italia.

Proprio questa situazione insostenibile ha portato le persone a rimboccarsi le maniche come possono, anche reinventandosi di sana pianta, indipendentemente dall’età o dall’esperienza accumulata. Ecco perché da qualche anno è nato il fenomeno dello startup (letteralmente avviare, partire o attivare), termine con cui s’identifica l’operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa di qualsiasi genere. Lo startup comprende operazioni di vario tipo, tutte improntate all’avvio di una nuova realtà lavorativa, ad esempio l’acquisizione delle risorse tecniche correnti, la definizione delle gerarchie e dei metodi di produzione interni all’azienda, la ricerca di personale qualificato nonché lo svolgimento di studi di mercato atti alla definizione degli indirizzi aziendali più vantaggiosi.

 

Lo startup poi, una volta generato, può evolversi sotto varie forme, ciascuna relativa alla metodica d’azione che si preferisce utilizzare: molto in voga è lo startup collegato ad un’offerta pubblica di vendita, ossia all’operazione con cui un’impresa immette sul mercato le proprie azioni. Questa opzione è spesso un buon trampolino di lancio per le imprese che decidono di quotarsi in borsa proprio per facilitare la raccolta di capitale utile per avviare determinati processi produttivi.

 

Anche nel Bel Paese le startup sono sempre esistite, soprattutto con l’obiettivo di creare una nuova generazione di imprenditori che possano essere diretti protagonisti del cambiamento economico e sociale. Lo startup non è dunque da considerare una moda passeggera, ma una realtà sempre più radicata nelle tele finanziarie che vengono tessute gradualmente ogni giorno.

 

Startup e macchine affrancatrici Maaf

 

La parola d’ordine per eccellenza che permette di realizzare un efficiente startup è automatizzazione, intesa come l’attrezzare un’azienda o un qualsivoglia spazio lavorativo di dispositivi utili ad accelerare le produzioni.

 

In tal senso è fondamentale il ruolo dell’affrancatrice all’interno del fenomeno startup: essa permette di velocizzare la gestione della corrispondenza, evitando errori o rischiosi fermi di produzione.

Molti degli startup effettuati in Italia hanno alla base l’utilizzo ponderato dell’affrancatrice, primo esempio su tutti quello delle imprese che hanno dato fiducia nella loro fase di sviluppo alle macchine affrancatrici Maaf. Esse vengono per lo più utilizzate per spedire corrispondenza come Posta Prioritaria, Raccomandata, Assicurata, Posta target, atti giudiziari, Pacco Ordinario ed altri prodotti. Le macchine affrancatrici Maaf, acquistabili presso le case produttrici, appongono, su ogni singolo invio, un timbro con l’indicazione della tariffa da pagare, la data e il luogo di spedizione. L’importo dell’affrancatura viene detratto dal conto di credito aperto al momento della stipula del contratto. Gli invii così affrancati, unitamente alla distinta di spedizione, devono essere presentati presso l’ufficio postale concordato. Il tutto rappresenta un processo rapido, preciso, ma soprattutto sicuro per quanto riguarda costi e tariffe postali in continuo aggiornamento.

 

Le macchine affrancatrici Maaf  sono quindi dei dispostivi elettronici o digitali approvati ufficialmente da Poste Italiane ed utilizzati dai clienti per l’apposizione delle impronte corrispondenti al valore dell’affrancatura dovuta per le spedizioni postali, in quanto aventi  in  dotazione un totalizzatore per la contabilizzazione degli importi dovuti per ciascuna spedizione.

Realizzare uno startup sicuramente proficuo è un gioco da ragazzi se si conferisce piena fiducia a macchinari indispensabili come lo è l’affrancatrice in fatto di gestione postale e documentale.

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Economisti da tutto il mondo a Villa Mondragone per il XXV International Economic Seminar

logo fondazione economia tor vergataLa Fondazione Economia dell’Università di Roma Tor Vergata organizza l’abituale, prestigioso appuntamento del Villa Mondragone International Economic Seminar, che festeggia quest’anno il suo 25° anniversario.

L’incontro si terrà nelle giornate del 25-26 giugno presso l’omonima sede di Monte Porzio Catone (ore 9.30-18.00), e in quella del 27 giugno a Roma presso il Ministero degli Affari Esteri, P.le della Farnesina (ore 9.30-13.00).

La conferenza, come di consueto, riunisce autorevoli economisti e rappresentanti delle Istituzioni nazionali ed internazionali per discutere i temi del momento.

Quest’anno Il tema è quello delle politiche orientate al lungo periodo. L’idea è che, in un mondo in cui si sono verificati imponenti spostamenti di ricchezza dai paesi avanzati a quelli emergenti ed in cui emergono all’interno dei singoli paesi forti tendenze all’aumento delle disuguaglianze di reddito, sia improcrastinabile procedere ad interventi capaci di produrre il riaggiustamento strutturale richiesto dalla crisi in atto, che per troppo tempo è stata considerata una mera fase recessiva dell’economia.

Bastano in questo quadro le tradizionali politiche keynesiane della domanda per riavviare lo sviluppo o non è meglio pensare ad interventi con un orizzonte temporale più lungo come l’investimento in capitale umano e in innovazione?

E’ sufficiente fondare l’azione di politica economica su interventi realizzati dai paesi o non è necessaria un’iniziativa europea per rinforzare un’area sempre più anemica?

A queste domande cercheranno di rispondere gli esperti riuniti a Villa Mondragone. Nella giornata del 27 giugno al MAE saranno presentate le conclusioni e le raccomandation di policy di Villa Mondragone.

Tra i tanti interventi, si segnalano il 25 giugno quello del Ministro Enrico Giovannini su “Policies for unemployment in Italy” e quello di Richard Herring, uno dei massimi esperti di finanza che parlera’ di ricapitalizzazione delle banche, nonché l’intervento di Gregory Kisunko, della Banca Mondiale, sul tema dell’economia della corruzione.

Il 26 giugno ci sarà la lecture del premio Nobel Edmund Phelps su “Wealth, Innovation and Human Development”, il report EU sugli effetti dell’invecchiamento della popolazione presentato da Per Eckefeldt, nonché il report di Indermit Gill della Banca Mondiale sullo sviluppo “anemico” dell’Europa.

Fabio Panetta, vice direttore della Banca d’Italia, parteciperà alla sessione sui mercati finanziari.

L’ultimo giorno saranno presentate e discusse le conclusioni del convegno nella sede del Ministero degli Affari Esteri.

Aprira’ i lavori il vice ministro degli Affari Esteri Marta Dassù.

Dominick Salvatore proseguirà con uno speech sulle lezioni che si possono trarre dalla crisi in vista delle azioni da realizzare a favore dello sviluppo.

Parteciperanno alla discussione, insieme al Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, esponenti delle maggiori istituzioni economiche nazionali ed internazionali, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, MAE, MEF e IADB. Saranno infine esaminate le interdipendenze economiche tra le aree economiche del mondo con un focus particolare su Europa e America Latina.

Interverranno Julian Messina della Banca Mondiale e Mattia Adani, IADB, nonché il Presidente dell’IILA Miguel Ruìz-Cabañas Izquierdo.

Luigi Paganetto presenterà le raccomandazioni di politica economica emerse dai due giorni di lavori a Villa Mondragone.

Concluderà il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri Mario Giro.

Per informazioni più approfondite: www.economia.uniroma2.it/mondragone/2013. Seguiteci su Twitter: #mondragone13

Per avere accesso al Ministero degli affari Esteri il giorno 27 giugno, è necessario registrarsi preventivamente al seguente indirizzo e-mail (non oltre il 26/06): [email protected].

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PerUnoInPiù © – Ad Ivrea la musica è “sociale”

L’Assessorato al Commercio e Turismo e l’Assessorato alle Politiche Sociali di Ivrea patrocinano un progetto che sostiene concretamente il tessuto sociale territoriale attraverso la musica.

E’ andato in stampa il disco di un gruppo di musicisti e autori canavesani che, incontratisi durante Ivrea in Musica 2012, sono riusciti a realizzare un’impresa unica per il territorio: creare, produrre e distribuire una canzone che promuova il contesto cittadino e sostenga concretamente il tessuto sociale locale.

Davide Gherzi, Alice Visconti, Adriana Maria Quaglia, Nicola De Stefano, Stefano Benedetto, Paolo Romeo, Gianni Romagnolo, Voix Qui Dansent, Nick Mantoan, Veronica Perego hanno registrato voce e musica di “PerUnoInPiù© – C’è bisogno di te!” tra marzo e aprile 2013 da Rabel Studio di Diego Zanetto mettendo a disposizione, a titolo gratuito, le loro capacità artistiche per raccogliere fondi da destinare al progetto “Borsa Amica” promosso dal Consorzio IN.RE.TE. in collaborazione con Caritas Diocesana , Consorzio Copernico e Società Canavesana Servizi.

“Borsa Amica” è un programma di sviluppo economico-solidale che si propone sia di limitare lo smaltimento delle eccedenze prodotte dalla distribuzione alimentare, contribuendo alla diminuzione dei rifiuti in discarica, sia di garantire una spesa settimanale a persone e famiglie in situazione di seria difficoltà economica, creando occupazione per chi è escluso dal mondo del lavoro. Un programma che si concretizza nella fornitura di una borsa spesa settimanale, fatta di prodotti freschi e a lunga conservazione, a chi risiede nel territorio del Consorzio IN.RE.TE. e ha un I.S.E.E. compreso tra 0 € e 4.000 €.

Davide Gherzi e Adriana M. Quaglia, ideatori di “PerUnoInPiù© – C’è bisogno di te!” , e tutti gli artisti coinvolti hanno scelto “Borsa Amica” per raccontare e sostenere concretamente l’Ivrea positiva e le sue eccellenze e hanno trovato altrettanti testimoni di un territorio capace di essere cuore e motore creativo di un nuovo modello di sviluppo sociale.

La realizzazione delle prime 1000 copie del CD è stata, infatti, possibile grazie al contributo di Vincenzo Ceratti, eporediese, in memoria di suo padre Giovanni mentre i gadget promozionali sono stati offerti da Coolshop dell’ing. Mattia Pontacolone, giovane realtà imprenditoriale torinese molto attenta alle tematiche sociali, e da Roberta Liberale, fotografa canavesana attiva in ambito di divulgazione sociale. L’iniziativa sarà inoltre documentata a livello video grazie al sostegno di Gabriele D. Tomasin e di Rete Canavese.

I fondi raccolti dalla distribuzione del disco e dei gadget promozionali contribuiranno ad alimentare “Borsa Amica” e a preparare tante più borse spesa quanti più saranno i fan di “PerUnoInPiù© – C’è bisogno di te!”

Il progetto sarà presentato il 2 giugno 2013 durante il Concerto per la Festa della Repubblica “Dalla Musica all’Uomo”, nell’ambito della Rassegna “Palcoscenico sotto le Stelle” a cura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili.

Il progetto può essere seguito direttamente su Facebook
https://www.facebook.com/pages/Perunoinpi%C3%B9/155390571292587

 

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Media e libertà di espressione nel mondo arabo: ne parla il direttore di Al Jazeera Newspaper a Tor Vergata

Il Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata, in occasione dell’Inaugurazione della XI Edizione – Anno Accademico 2012-2013, e la Scuola Superiore di Polizia organizzano la “Communication and Media Lecture” dal titolo “The Media and the Freedom of Expression in the Arab World after the 2011 Revolutions” tenuta da Mr. Khalid Hamad Al-Malik, Direttore di Al Jazeera Newspaper.

L’incontro, che si terrà giovedì 21 marzo 2013, dalle 15.00 alle 17.00, presso Economia Tor Vergata, Aula Tesi, Edificio A, Via Columbia 2, 00133 Roma, sarà introdotto da Sergio Cherubini, Direttore del Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, e Roberto Sgalla, Direttore della Scuola Superiore di Polizia.

L’evento costituirà un’importante occasione per ascoltare una tematica rilevante per equilibri e dinamiche internazionali direttamente dalla viva voce dei protagonisti. Sarà altresì un costruttivo momento di avvicinamento fra culture ancora a volte diffidenti e lontane l’una dell’altra.

Mr. Khalid Hamad Al-Malik, vice-presidente dell’Associazione Giornalistica Saudita dal 2004, è stato Direttore di Al Jazeera Newspaper dal 1972 al 1985 e di nuovo dal 1999 ad oggi, contribuendo a farne il capofila dei quotidiani arabi, con più di 160 mila copie vendute ogni giorno.

Info e accreditamento: [email protected]

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Gli italiani scelgono volontariato e no profit per uscire dalla crisi

E’ quanto emerge da una ricerca di Focus Marketing sulle soluzioni per uscire dalla crisi: gli italiani hanno fiducia soprattutto nelle Organizzazioni di volontariato e no profit, nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura. Terzo settore in prima linea nella lotta alla disuguaglianza sociale, nella difesa dell’ambiente e nella tutela dei diritti.

Organizzazioni di volontariato e no profit (26%), Forze dell’Ordine (24%) e Magistratura(23%) sono le Istituzioni in cui gli Italiani hanno maggiore fiducia, seguono tutte le altre con percentuali intorno al 6%, ultimi i Partiti politici (2%). E’ quanto emerge dai risultati della ricerca sociale condotta da Focus Marketing sulle soluzioni per uscire dalla crisi.

Il 70% del campione intervistato avverte la necessità di una nuova classe dirigente, ma solo una minoranza ritiene che questa dovrebbe essere espressione di Partiti Politici (7,3%) e Sindacati (12,4%). Per il 29% degli intervistati la nuova classe dirigente dovrebbe mettere al primo posto dell’agenda la questione disoccupazione, a seguire crescita economica (12%), ricerca e innovazione (10%), povertà (10%) e sanità (10%).

Il Terzo Settore viene indicato come protagonista nella tutela dei diritti (25%), nella difesa dell’ambiente (22%) e nella lotta alle disuguaglianze sociali (19%). Gli italiani ritengono che alla base del volontariato vi siano valori legati innanzitutto alla assenza di scopo di lucro (19%), alla solidarietà (18%) e all’utilità sociale (16%).

I dati della ricerca dal titolo “Come uscire dalla crisi. Cosa ne pensano gli italiani”, saranno diffusi in occasione della convention dedicata alla formazione quadri del Terzo Settore che si terrà a Napoli a inizio marzo, a cura di Roberto Porciello ricercatore e Amministratore di Focus Marketing. L’appuntamento è per il 2 marzo 2013, ore 9:30-11:00 presso l’Hotel Ramada, Via Galileo Ferraris, 40 – 80142 Napoli.

 

Fonte Comunicato Stampa: http://www.focusmarketing.it/volontariato-no-profit-italiani-uscire-dalla-crisi
Angela Luongo
Focus Marketing Srl
Via Giuseppe Verdi, 18 80133 Napoli
Telefono: +39 (081) 580.22.66
Fax: +39 (081) 420.61.49
Email: [email protected]
Sito web: www.focusmarketing.it

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Investimenti convenienti? Ecco i consigli degli esperti

In rete  il nuovo progetto che merita click e tanti complimenti per contenuti, servizi e grafica. Un progetto, appositamente creato per istruire e formare  trader a compiere investimenti che garantiscano il massimo dei guadagni investendo il minimo capitale, parlamo del trading materie prime.  Il portale considerato la luce di un faro virtuale, guida gli investitori ad un corretto utilizzo di questi strumenti. Grazie alla sezione dedicata al confronto degli investimenti in materie prime, potrete scegliere, l’investimento che più si adegua alle vostre personali esigenze. Qui tutte le informazioni aggiuntive sull’argomento e tanti approfondimenti utili. Inoltre da poco è stato messo a disposizione degli utenti registrati il forum, che permeterà l’interazione a fini informativi.

Fare trading trading sulle materie prime  è semplicissimo e non vi è l’obbligo di investire capitali considerevoli, infatti grazie ad alcuni broker sarà sufficiente partire da pochi dollari ed ottenere interessanti profitti. Per saperne di più riguardo le regole e le nozioni da sapere per diventare esperti investitori, consulta il portale e chiedi informazioni nell’apposita area tecnica, oppure interagisci con altri utenti interessati all’argomento grazie al forum. Iscriviti, compilando l’apposito form e partecipa alle numerose iniziative proposte, tra cui i sondaggi online o gli esclusivi servizi personalizzati, riservati ai nostri utenti. Inviaci pareri ed opinioni riguardo al sito ed ai servizi offerti per potenziare e modificare il nostro lavoro rendendolo sempre più vicino alle esigenze dei visitatori.

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Progett’Azione presenta il Patto per il Piemonte

Il gruppo di Progett’Azione ha presentato oggi in conferenza stampa il “Patto per il Piemonte- Interventi per il risamento, lo sviluppo e il sostegno alle famiglie”, documento programmatico che individua azioni e punti strategici per gli obiettivi definiti dal Patto di metà legislatura recentemente sottoscritto.

I sei punti presentati dal presidente Cota, nel documento programmatico per il Piemonte – Patto di Legislatura 2012- 2015,  rappresentano i sei banchi di prova per misurare la coesione e la capacità di governo regionale del sistema Piemonte.

Per questo motivo il gruppo di Progett’Azione ha voluto dare il proprio contributo elaborando alcune linee di azione, in grado di garantire il risanamento economico e finanziario della Regione Piemonte, attivare contestualmente le misure necessarie per creare le condizioni per una veloce ripresa dell’economia regionale e attuare  politiche di sostegno al welfare.

Gli interventi andranno diversificati tra:

–         Risamento dell’Ente: attraverso il raggiungimento di una maggior efficienza amministrativa, la riduzione del costo del personale, la vendita delle partecipate, l’alienazione del patrimonio immobiliare e l’attuazione della riforma sanitaria.

–         Politiche di sviluppo: verifica dell’utilità dei contributi elargiti per una migliore allocazione delle risorse, sviluppo della green economy, potenziamento dell’ITC e  creazione di un ‘Polo diffuso della banda larga’,  impegno di 50 milioni di euro in opere immediatamente cantierabili, concessione agevolate delle aree industriali dismesse alle imprese che intendono insediarsi in Piemonte.

–         Sostegno al welfare: attuazione di un sostegno domiciliare per le famiglie con minori a rischio di allontanamento, contributo economico, in forma di voucher, di 10 mila euro, a chi acquista la prima abitazione e agevolazioni finanziarie per i mutui per gli under 35, oltre che sostegno per i genitori separati.

Il documento predisposto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. I consiglieri regionali intenderanno infatti confrontarlo sia con gli iscritti oltre, con i corpi intermedi della società.

Qualora il presidente Cota, pur con le migliorie che si riterranno opportune, si renda disponibile a recepire le proposte presentate, il gruppo di Progett’Azione valuterà l’ipotesi di proseguire un percorso condiviso e coeso all’interno dell’Assemblea Regionale.

Il documento sarà inoltre oggetto di dibattito, e motivo di confronto,  tra gli iscritti di Progett’Azione durante l’Assemblea Costituente, durante la quale verrà votato il coordinamento regionale del nostro movimento politico che si terrà domenica 2 dicembre presso il Jolly Hotel di corso Vittorio Emanuele II, 104 a Torino.

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Bando enel tra le opportunità per ricercatori e innovatori digitali

Abbiamo selezionato due interessanti opportunità per laureati o dottori di ricerca e per innovatori pronti a mettersi in campo con la tecnologia digitale e generare un impatto positivo su milioni di persone. Buona lettura!

1) Energie per la ricerca: è il primo progetto di Enel Foundation realizzato in collaborazione con Fondazione CRUI.
20 premi verranno assegnati a giovani ricercatori nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico, della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa. Il programma è finalizzato a incentivare la ricerca in campi strategici per lo sviluppo del Paese e per la competitività del sistema scientifico italiano.

I progetti presentati dovranno avere carattere di originalità e prevedere attività di ricerca da svolgere nei 10 mesi successivi al conferimento della borsa. I 20 progetti selezionati verranno finanziati dalla Fondazione Centro Studi Enel con un importo pari a 15.000,00 €. Per partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione che dovrà essere inviata, entro il 21 dicembre 2012 insieme alla documentazione richiesta, esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al Rettorato dell’Università di appartenenza.

Informazioni: scaricare il bando completo o contattare l’Area della Ricerca – Ufficio Ricerca (Dott.ssa Raffaella La Rosa tel.0957307019 – [email protected]).
Deadline: 21 dicembre 2012.

2) Changemakers for Expo Milano 2015: si cercano 10 idee che possano cambiare la vita a 10 milioni di persone. Un programma d’incubazione pensato per giovani talenti under 30 che vogliono cambiare il mondo.

I 10 team selezionati saranno ospitati a Milano per 8 settimane. Il laboratorio si articola in un’alternanza serrata di sessioni di lavoro di gruppo, lezioni frontali, testimonianze di esperti ed esperienze di apprendimento sul campo. L’obiettivo è quello di mettere i team nelle migliori condizioni possibili per presentarsi con successo sul mercato e affrontare una platea di potenziali investitori.
Le idee di impresa più interessanti, forti delle collaborazioni strette durante il laboratorio e il pitch finale, saranno accompagnate in un percorso di follow up allo scopo di testare\prototipare il prodotto\servizio immaginato, in vista della messa sul mercato e, in particolare, di trovare applicazione pratica all’interno del progetto “Digital Smart City” di Expo Milano 2015.

Si può candidare la propria idea direttamente online.

Informazioni: scrivere a [email protected]
Deadline: 31 dicembre 2012.

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Lattanzio, Presidente Confindustria Assoconsult: “La buona consulenza valore aggiunto per le PMI”

Roma, 25 ottobre 2012 – A margine del meeting della Piccola Industria di Confindustria a Prato il Presidente di Confindustria Assoconsult, Ezio Lattanzio, ha espresso alcune considerazioni sul tema centrale del management consulting, considerato leva strategica per lo sviluppo del sistema imprenditoriale.
“Leggere gli scenari, anticipare i cambiamenti, individuare le strategie competitive ed organizzative utili ad adattarsi rapidamente alle mutate condizioni di mercato, rappresenta per l’azienda un plus funzionale al raggiungimento dei risultati, per il successo sui mercati globali” ha affermato, insistendo sul concetto di apporto della consulenza di management che deve essere svolta in forma strutturata ed imprenditoriale.
“Di frequente” aggiunge Lattanzio “la consulenza è considerata un costo aggiuntivo. La realtà, invece, dimostra come essa rappresenti un valore aggiunto per le tante PMI che costituiscono la maggioranza del nostro tessuto imprenditoriale e che necessitano di una seria attività di supporto organizzativo, di mercato, di passaggio generazionale, nella scelta di nuovi partner sul mercato globale”.

Il Presidente si è poi soffermato anche sulla necessità di “assecondare il processo di riforma della PA capitalizzando al massimo esperienze di eccellenza appannaggio solo di alcune realtà territoriali” come volano per la crescita delle PMI.

Sull’esigenza di un’evoluzione della stessa attività consulenziale, “essa” ha proseguito “dovrà puntare sull’aggregazione, l’implementazione di network e la capitalizzazione prendendo coscienza del bisogno di uno scatto qualitativo quanto culturale che parta da una strutturazione solida, utile ad adeguarsi ai mutati scenari del mercato e della globalizzazione in una logica di sistema.
Ciò, attraverso il ricorso al bilanciamento tra multifunzionalità e focalizzazione, oltre all’adozione di un codice etico da parte degli operatori” ha concluso.

CONFINDUSTRIA ASSOCONSULT è l’associazione che rappresenta le imprese di consulenza più significative del settore e, di recente, anche le imprese associate ad ASSORES. Aderisce a CONFINDUSTRIA, CONFINDUSTRIA INTELLECT, FEACO Federazioni Europea delle Associazioni di Management Consulting.
A CONFINDUSTRIA ASSOCONSULT aderiscono oltre 500 imprese di consulenza piccole, medie, grandi che condividono etica, valori e visione. Insieme, partecipano allo sviluppo di iniziative, riunioni tematiche, incontri, scambio di esperienze, gruppi di lavoro, ricerche, network ed eventi per il proprio settore di specializzazione.
Ogni anno, CONFINDUSTRIA ASSOCONSULT in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, rende noto i risultati dell’Osservatorio sul mercato della consulenza. Fornisce dati sull’andamento del settore e sulle singole practices della consulenza per sviluppare analisi competitive e misurare il valore creato dalle aziende in termini di fatturato, di impiego di risorse intellettuali, di impatto sull’economia e sulla modernizzazione del Paese

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