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Al via “La grande macchina del mondo”: Hera ritorna a scuola

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  • 10 Settembre 2013

33 i progetti su acqua, energia e ambiente tra i quali scegliere, per un totale di 7.000 ore formative e 2.500 classi coinvolte. A breve partiranno gli incontri informativi per gli insegnanti sui territori: a Bologna il 24 settembre.

Negli ultimi tre anni coinvolti oltre 150.000 studenti, 33 i percorsi formativi tra i quali scegliere

Con l’inizio del nuovo anno scolastico si rimette in moto “La grande macchina del mondo”: ritorna nelle scuole il progetto di educazione ambientale del Gruppo Hera, per le scuole di ogni ordine e grado sull’intero territorio servito, che solo negli ultimi 3 anni ha coinvolto oltre 150.000 studenti.

L’offerta educativa del Gruppo è composta da percorsi su acqua, energia e ambiente ed è interamente gratuita per le scuole, a conferma dell’impegno di Hera a sostegno dell’istruzione e del sistema scolastico locale sulle 6 province in cui opera.

 

Il progetto lo scorso anno ha coinvolto complessivamente 57.000 studenti, 2.500 classi, per 7.000 ore di formazione, numeri confermati anche per questa edizione, visto il riscontro positivo ottenuto. I dati di gradimento della passata edizione, raccolti con questionari compilati dagli insegnanti, mostrano un risultato più che positivo: la quasi totalità ne ha dato un giudizio buono o ottimo

 

In questa quarta edizione de “La grande macchina del mondo”, il programma di iniziative didattiche si è arricchito di due nuovi laboratori dedicati all’ambiente: “Carta da favola” e “Non incartiamoci”, avventure fantastiche per spiegare ai bambini l’importanza di risparmiare carta e fare una corretta raccolta differenziata.

 

Collegandosi al canale interamente dedicato al progetto educativo, www.gruppohera.it/scuole, dal 16 settembre al 31 ottobre, gli insegnanti potranno con pochi click prenotare l’adesione alle diverse proposte, che si terranno poi fra dicembre 2013 e maggio 2014.  Nei prossimi giorni si svolgeranno in ogni provincia appositi incontri con gli insegnanti per illustrare nel dettaglio i contenuti delle diverse offerte formative. A Bologna la data è il prossimo 24 settembre.

 

“L’educazione ambientale, soprattutto rivolta a bambini e ragazzi, rappresenta per Hera un ambito di attività estremamente importante, in cui nel tempo sono state investite notevoli risorse economiche e umane”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente del Gruppo Hera, “Questa scelta per noi è del tutto coerente con la mission di Hera, che opera quotidianamente per erogare servizi eccellenti, contribuendo al tempo stesso alla tutela del territorio. Per svolgere tale attività al meglio è però indispensabile anche la collaborazione attiva dei cittadini e dunque appare sempre più strategico investire sulla consapevolezza, soprattutto dei più giovani, verso tematiche quali, ad esempio, il riciclo, l’uso razionale dell’acqua, il risparmio energetico o l’utilizzo di energia rinnovabile”.

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Dalila Di Lazzaro visita la Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano ideato da Giovanni Gelmetti

Dopo la visita del Prof. Vittorio Sgarbi, l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti ha ospitato la meravigliosa e talentuosa Dalila Di Lazzaro, presso la sua Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, in via Imbonati 62/2.

 Dalila ha avuto l’occasione di visitare la futuristica e innovativa struttura, che offre un panorama incredibile, uno sguardo verso l’orizzonte milanese, incorniciato da 6000mq di verde privato e con affaccio verso il celebre Parco Nord. La Di Lazzaro ha dichiarato tutto il suo apprezzamento a Gelmetti, non solo per lo stile e per ciò che propone la Giax Tower, ma soprattutto per le scelte di costruzione completamente eco-compatibili. Questo nuovo edificio non danneggia l’ambiente, anzi, entra a farne parte e dona un polmone verde ad una città così frenetica e colma di costruzioni, come Milano.

Venticinque piani, appartamenti per ogni tipo di esigenza, tecnologia geotermica e fotovoltaica, sistema di schermatura solare, impianto domotico, video sorveglianza e ancora spa, piscine, club house, library room e palestra. Tutto questo e molto altro è ciò che fa della Giax Tower la soluzione abitativa più cool per tutte le persone che desiderano vivere all’insegna dell’eleganza, della funzionalità e del confort.

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Auchan e WWF assieme si va a scuola per aiutare la natura

Auchan e WWF assieme: si va a scuola per aiutare la natura

A partire dall’11 luglio fino al 15 settembre, Auchan s’impegna a devolvere all’associazione una parte del ricavato sulla vendita

degli articoli scolastici targati WWF

Auchan aiuta la natura anche in occasione del ritorno sui banchi di scuola. Infatti la storica partnership con WWF continua e dà l’opportunità a tutti i clienti Auchan di offrire un aiuto concreto alla natura.

Acquistando gli zaini, i diari e gli astucci della linea WWF, Auchan s’impegna a devolvere all’associazione un contributo pari rispettivamente a 1 euro, 3 euro e 4 euro. L’intero ricavato sarà destinato al progetto delle 13 Oasi naturali del WWF “adottate” dall’azienda nel 2010 e sostenute ogni anno dalle vendita delle shopper riutilizzabili disegnate in esclusiva da Fulco Pratesi.

La linea di prodotti WWF, creata in collaborazione con Franco Cosimo Panini, sarà disponibile sugli scaffali dei 50 ipermercati Auchan in Italia dall’11 luglio fino al 15 settembre con immagini di bellissimi cuccioli e altri animali sugli astucci a partire da 6,90 euro, i diari a 9,90 euro e gli zaini a 44,90 euro. 

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Marina crociera italiana un inno nuovo di zecca per la squadra del calcio Catania

I fratelli Roberto e Mario Serafino noti cantautori nel panorama della musica Italiana e
protagonisti del duo “marina crociera Italiana”che si sono messi in evidenza conseguendo piazzamenti a livello internazionale,
in occasione dei traguardi ottenuti della società rosso azzurra per il campionato di serie A 2012/2013, il duo a composto
un inno speciale con il quale hanno espresso tutto il loro amore per la squadra del Catania.
Ne è venuta fuori una bella canzone, un inno alla squadra, al calcio e allo sport, per la gioia degli sportivi degli stessi calciatori,
dei tifosi e dei tanti Catanesi che in ogni parte del mondo seguono la squadra del cuore.
Tanta è la passione del duo per il Catania che nel prossimo tour Americano sarà inserito tra i primi brani da cantare.
Il brano che porta il titolo “è Catania” si compone di due strofe che parlano della squadra, e di altri sei ritornelli al grido ” è Catania”,
solo per pura passione e ricerca di un sogno….L’Europa, dietro a una maglia e a un 11 giocatori s’identifica una città intera.
Sarà l’attrice Catanese Annamaria Spina, scelta proprio dai fratelli Serafino come madrina e come attrice
nel video clip ufficiale che uscirà nei prossimi giorni.

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Tipologie di energie rinnovabili

Le energie rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti di energia che si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Sono alternative alle tradizionali fonti fossili, e in buona percentuale pulite, poiché non rilasciano nell’atmosfera sostanze nocive o clima-alteranti, come per esempio l’anidride carbonica. Della “famiglia” fanno parte  l’energia idroelettrica, quella solare, eolica, marina e geotermica.

Le energie rinnovabili o risorse rinnovabili, sia di materia sia di energia, sono risorse naturali che, per caratteristiche naturali o per effetto della coltivazione dell’uomo, si rinnovano nel tempo e risultano quindi disponibili per la sopravvivenza umana pressoché indefinitamente cioè non esauribili.

Una risorsa rinnovabile si dice anche “sostenibile”, se il tasso di riproduzione della medesima è uguale o superiore a quello di utilizzo. Tale concetto implica la necessità di un uso razionale delle energie rinnovabili ed è particolarmente importante per quelle risorse – quali, ad esempio, le forestali – per le quali la disponibilità non è indefinita, rispetto ai tempi d’evoluzione della civiltà umana sulla Terra, quali invece, ad esempio, le fonti solari o eoliche.

Le risorse rinnovabili presentano numerosi vantaggi, di cui i maggiori sono senza dubbio l’assenza di emissioni inquinanti durante il loro utilizzo (per questo sono dette “fonti pulite”) e la loro inesauribilità. L’utilizzo di queste fonti non ne pregiudica la disponibilità nel futuro e sono preziosissime risorse per creare energia riducendo al minimo l’ impatto ambientale. In questo modo si tutela la natura nel rispetto delle prossime generazioni e, oltretutto, si limitano i costi di produzione e distribuzione di energia.

I vari tipi di energie rinnovabili:

ENERGIA SOLARE: è la fonte primaria di energie rinnovabili sulla Terra, e rende possibile la vita. Viene normalmente utilizzata dagli organismi che eseguono la fotosintesi, detti anche “vegetali” . Dal sole derivano più o meno direttamente quasi tutte le altre fonti energetiche disponibili all’uomo quali i combustibili fossili, l’energia eolica, l’energia del moto ondoso, l’energia idroelettrica, l’energia da biomassa con le sole eccezioni dell’energia nucleare, dell’energia geotermica e dell’energia delle maree.

L’energia solare può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o per generare calore (solare termico).

ENERGIA GEOTERMICA: viene generata  per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia alternativa e rinnovabile, se valutata in tempi breviSi basa sullo sfruttamento del calore naturale della Terra (Gradiente geotermico) dovuto all’energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare naturale di elementi radioattivi quali l’uranio, il torio e il potassio, contenuti naturalmente all’interno della terra. Studi specifici hanno dimostrato che con il solo geotermico si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario per i prossimi 4000 anni.

ENERGIA EOLICAl’energia eolica è il prodotto della conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, elettrica o meccanica. Abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita, non produce gas a effetto serra. E nonostante sia intermittente, in quanto dipende dalla presenza di un’adeguata quantità di vento, la sua diffusione in termini di kilowattora prodotti al mondo sta comunque crescendo continuamente nel tempo.

Tanti pro dell’energie rinnovabili eoliche, ma ci sono anche delle controindicazioni, come l’impatto estetico deturpante e l’estrema pericolosità di queste costruzioni per gli stormi di uccelli.

Mettendo insieme tutto questo potenziale possiamo renderci conto di come davvero, oggigiorno, l’uomo può far fronte ai propri fabbisogni utilizzando in maniera maggiormente attiva e rispettosa le risorse che la natura e i suoi elementi mettono a disposizione.

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Sondaggio VARTA “gli italiani e le batterie ricaricabili”: la coscienza verde avanza, ma è ancora acerba

 

Un’indagine VARTA sulla conoscenza delle batterie ricaricabili conferma la persistenza tra i consumatori italiani di riserve, contraddizioni e stereotipi nei confronti dei prodotti “verdi”, visti ancora come soluzioni sì virtuose, ma anche più costose, complicate e genericamente inferiori e meno “attraenti” rispetto alle tecnologie convenzionali. Rispetto ad alcuni anni fa, tuttavia, gli italiani mostrano di avere in larga misura superato l’iniziale diffidenza sull’affidabilità e sulle prestazioni delle batterie ricaricabili.

Risparmio economico e attenzione alla tutela dell’ambiente sono tra i principali elementi distintivi delle batterie ricaricabili ma i consumatori italiani non hanno ancora fatto propri questi concetti. Nel mondo dell’energia portatile, infatti, stando ai risultati di un sondaggio realizzato da VARTA, le batterie ricaricabili risultano lodate da tutti per la loro eco-compatibilità, ma tuttora surclassate in popolarità e nelle scelte d’acquisto dalle comuni batterie alcaline usa-e-getta.

VARTA, specialista mondiale nelle batterie portatili ad alte prestazioni, nei battery charger e nelle torce per uso professionale e consumer, ha condotto l’indagine sul livello di conoscenza sulle batterie ricaricabili coinvolgendo un panel rappresentativo equamente ripartito per sesso e classi d’età.

Ne è emerso che, a fronte di un consumo medio di batterie superiore alle 10 unità l’anno, le batterie alcaline monouso restano saldamente al primo posto nella propensione all’acquisto (60% del campione) perché ritenute più pratiche e pronte all’uso (50% uomini, 69% delle donne).

Da un lato, si è affermata una diffusa consapevolezza che le batterie ricaricabili possono sostituire le equivalenti monouso su tutti i dispositivi (81%) e che le prime offrono vantaggi sia in termini di minore impatto sull’ambiente (68,7% uomini, 41,5% donne) sia di durata (67%). Dall’altro, però, il freno costituito dal costo delle batterie ricaricabili e dall’acquisto del battery charger prevale ancora sulla consapevolezza del risparmio economico ottenibile nel medio e lungo periodo, nettamente più diffusa tra le donne (46,3%) che tra gli uomini (15,7%). È indicativo, in questo senso, che solo un’esigua minoranza del campione (10,7% uomini, 18,5% donne) abbia calcolato per quanto tempo possa fare a meno di acquistare nuove pile grazie alle batterie ricaricabili.

Perché una più ampia diffusione delle batterie ricaricabili abbia luogo, quindi, è necessario che la consapevolezza dei benefici assicurati sia aiutata a maturare e a consolidarsi ulteriormente, dato che tende ancora a smarrirsi dinanzi alla barriera dell’investimento iniziale.

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I Salesiani nella Terra del Fuoco

I Salesiani nella Terra del Fuoco

Diretto da Salvatore Metastasio

Produzione: Naif Film

Durata delle riprese in Cile e Argentina: 20 febb-26 mar 2013.

Durata delle riprese a Torino, in Italia: una settimana.

Cast:

Nicola Bottiglieri: ideatore, voce narrante e intervistatore

Salvatore Metastasio: regia, operatore e montaggio

Don Francesco Motto: attività di pre-produzione, direttore di produzione

Diego Bottiglieri: attore, aiuto regia, luci

Alessandro Vantini: attore

Ufficio Stampa: Elena De Meo & Michele Sassano

Il 20 febbraio 2013 è iniziato il viaggio in Patagonia della produzione lucana Naif Film impegnata nelle riprese del documentario “I Salesiani nella Terra del Fuoco”.

 

Il  film, della durata di 50 minuti, vuole essere  una ricostruzione storica della presenza dei Salesiani nella Terra del Fuoco a cominciare dall’arrivo di Monsignor Giuseppe Fagnano nella Baia di San Sebastián.

Il documentario, pertanto, copre quel periodo storico che corrisponde alla fase pionieristica dell’Ordine, quando, seguendo i sogni di Don Bosco, i missionari si spingono fino alla fine del mondo per predicare il Vangelo.

Il film sarà anche l’occasione per “registrare” con rigore storico l’eroica, anche se sfortunata, azione Salesiana fra gli Indios della Patagonia meridionale e delle Isole Fueghine. Le stesse isole che, con altre finalità e conclusioni, aveva visitato qualche decennio prima Charles Darwin, il naturalista britannico, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie. Il lavoro, infatti, si articola su duplice binario: quello missionario-salesiano e quello scientifico-darwiniano. I due percorsi si sviluppano con gli itinerari dei due attori protagonisti: Diego Bottiglieri che segue il cammino darwiniano iniziando il suo viaggio a Wlaia, luogo di incontro tra Darwin e gli Indios e proseguendo fino a Punta Arenas; Alessandro Vantini che, invece, ripercorre le tratte dove si sono dislocati i salesiani negli anni.

 

Il progetto contribuirà, il prossimo dicembre 2013, alle celebrazioni per il I centenario dell’innalzamento di una croce monumentale nella punta più meridionale della Patagonia, a capo Froward, un promontorio sullo stretto di Magellano. Verrà presentato in anteprima nel prossimo dicembre, contemporaneamente a Punta Arenas, in Cile, e a Torino, da cui partì il sogno della presenza salesiana fino al sud del mondo, fino alla città di Ushuaia (Terra del Fuoco) e ancora più a sud, all’isola, disabitata, di Capo Horn.

Elena De Meo

  Ufficio Stampa

Naif Film

www.naiffilm.org

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Consulenza ambientale per la tua impresa? Chiedi a Studio Atlas

Per la tua impresa cerchi una società seria e affidabile specializzata in consulenza ambientale? Da oggi puoi affidarti ad Atlas, lo studio di professionisti con sede a Parma con esperti in grado di offrirti aiuto e sostegno in ambito tecnico, gestionale, normativo e legale.

L’attività dello Studio Atlas si articola in tre settori: ambiente, sicurezza e sistemi di gestione. Gli esperti di Studio Atlas elaborano studi di impatto ambientale, eseguono perizie e consulenze tecniche di parte, assistono nell’impostazione, nello sviluppo e nella certificazione di sistemi di gestione ambientale, pianificano e realizzano attività di monitoraggio dell’ambiente.

In materia di sicurezza ambientale, Studio Atlas esegue analisi e valutazioni dei rischi per ogni impresa, oltre a verificare la conformità delle aziende rispetto agli standard di ingegneria nazionali e internazionali.

Per quanto riguarda i sistemi di gestione ambientale, Studio Atlas offre una consulenza precisa e professionale, agevolando i rapporti fra imprese e pubblica amministrazione, nonché l’accesso delle aziende a bandi e gare di appalto.

Atlas è una realtà di riferimento nel settore della consulenza ambientale e della gestione dei rifiuti. La sua divisione Servizi Ecologici consente alle imprese di smaltire un’ampia varietà di rifiuti speciali non pericolosi. Grazie alla sua piattaforma ecologica, Atlas Servizi Ecologici è in grado di recuperare tutto il materiale smaltito, senza passare dalla discarica.

La piattaforma ecologica di Noceto (Parma) consente lo smaltimento di rifiuti liquidi e solidi, di materie plastiche e di cartone, di scarti agro-alimentari, ceneri, fanghi e rifiuti di opere edilizie. Il gruppo Atlas è al fianco di ogni impresa per aiutarle a costruire un mondo più pulito. Visita il sito www.atlasecologia.it per una prima consulenza.

Atlas S.r.l. – Servizi Ecologici
Via Ghisolfi e Guareschi, 4 – 43015 Noceto (Parma)
Tel. 0521 620556
Fax 0521 628156
Web: www.atlasecologia.it
e-Mail: [email protected]

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INEA – Camaldoli: dal codice forestale all’atlante storico-geografico

Roma 5 marzo, ore 14:30 sala Serpieri, INEA, Via Nomentana, 41

 Roma, 1 marzo — Il Nuovo Atlante Storico Geografico Camaldolese e il documentario “Come l’Abete Sapiente delle cose dell’Alto” verranno presentati il 5 marzo presso la sala A. Serpieri dell’INEA, via Nomentana 41, Roma, a partire dalle ore 14,30.

 Sono 261 i siti, tra eremi e monasteri, situati in 13 regioni italiane, a essere stati individuati,  georeferenziati sfruttando il sistema di mappatura basato sulla tecnologia di Google Maps e classificati attribuendogliuna scheda informativa con informazioni storiche, culturali e di gestione del territorio di competenza dei monaci della Congregazione Camaldolese. L’Atlante consente di toccare con mano l’attività svolta sul territorio dai monaci (dal 1012 fino al 1866), per lo sviluppo socioeconomico locale e per la gestione delle risorse naturali e dell’uso del suolo.

Il Documentario, realizzato dalla FilmRouge in collaborazione con l’INEA, costituisce una importante testimonianza sul lavoro svolto, teso alla valorizzazione e diffusione del patrimonio storico-culturale della Congregazione Benedettina Camaldolese nella gestione secolare del territorio montano e delle sue risorse naturali.

«I contributi proposti – spiega Tiziano Zigiotto, Presidente dell’INEA – rientrano nel progetto di ricerca triennale, “Codice forestale Camaldolese: le radici della sostenibilità”, dell’Osservatorio Foreste dell’INEA, che si è concluso nel 2012 e che ha permesso il recupero e la ricostruzione digitale del patrimonio storico inerente la gestione del territorio da parte della Congregazione Camaldolese . Quest’ultima determinò un radicale processo di trasformazione dell’economia e del paesaggio rurale appenninico, attraverso tecniche e pratiche di gestione perfettamente in linea con quelli che sono i moderni concetti della sostenibilità, dando vita a modelli ed economie autosufficienti, di cui ancora oggi è percepibile la presenza nel paesaggio, nella cultura e nella storia locale di tutto l’Appennino tosco-umbro marchigiano».

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DIRECT LINE: L’ 88% DEGLI ITALIANI ALLA GUIDA NON RISPETTA L’AMBIENTE

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  • 28 Gennaio 2013

Il 39% del campione tiene l’auto in sosta con il motore acceso, il 32% che non smaltisce correttamente l’olio usato, mentre 11% non effettua i controlli periodici.

Il 6% inoltre ammette di utilizzare, per il lavaggio della vettura, prodotti inquinanti,

mentre il 95% dichiara di aver visto buttare oggetti dal finestrino di un’auto in corsa.

 

Secondo l’ultimo sondaggio del Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazioni online – non sono molti gli italiani al volante che hanno abitudini eco-compatibili. L’indagine evidenzia infatti il persistere, fra gli automobilisti, di comportamenti dannosi, oltre che per la salute, anche per l’ambiente in cui viviamo.

 

Il 39% del campione intervistato ha ammesso di tenere il veicolo in sosta con il motore acceso, per riscaldare l’abitacolo d’inverno e raffreddarlo in estate. Non è eco-friendly neppure l’11% del campione, che dichiara di non effettuare i controlli periodici sull’auto, semplicemente perché a prima vista può apparire in perfette condizioni.

 

Non smaltire correttamente l’olio per il motore è un’altra cattiva abitudine degli italiani al volante. Il 32% degli interpellati da Direct Line ha infatti confessato di buttare l’olio lubrificante usato nei tombini, invece di contattare il COOU – Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati – che indica agli automobilisti il punto di raccolta più vicino. Nello specifico hanno risposto il maniera positiva al quesito il 35% degli uomini contro il 29% delle donne, dimostrando quindi una maggiore propensione verso comportamenti più sostenibili.

 

Dal sondaggio emerge inoltre che il 6% del campione dichiara di pulire da solo la propria auto, non curante del fatto che detergenti e altri prodotti utilizzati per il lavaggio possono essere un fattore inquinante da non sottovalutare.

 

L’indagine Direct Line prosegue rilevando anche un altro ‘vizio’ degli automobilisti indisciplinati: gettare oggetti dal finestrino di un’auto in corsa risulta essere un’abitudine diffusa. Il 95% del campione dichiara infatti di essere stato testimone di un evento legato a questa cattiva abitudine. Colpiscono le dichiarazioni del 41% degli automobilisti che sostengono di aver visto lanciare da un’auto mozziconi di sigarette: un gesto di inciviltà che colpisce duramente l’ambiente se si tiene conto che un mozzicone di sigaretta non solo può essere causa di incendi, ma contiene sostante altamente inquinanti – come nicotina, arsenico, acido cianidrico, catrame e ammoniaca – e impiega fino a 5 anni per la totale biodegradazione. Altri intervistati ancora dichiarano di aver visto gettare materiali di plastica (17%), cartacce (18%), lattine (9%), cibo (3%), chewing gum (3%)… e persino pannolini de bebè (9%).

 

Lo spaccato regionale dell’indagine Direct Line rileva che milanesi (40%) e fiorentini (41%) rimangono più a lungo fermi con il motore accesso, mentre non smaltiscono correttamente l’olio usato il 37% dei romani e il 36% dei veronesi. Detengono il primato negato per la mancata revisione all’auto i palermitani (19%) e cagliaritani (18%). Infine il 14% dei bolognesi e il 5% dei torinesi dichiarano di lavare la propria auto con detergenti che possono danneggiare l’ambiente.

 

‘Direct Line vuole sensibilizzare gli automobilisti italiani ad una guida eco-compatibile. commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineSiamo infatti convinti che si possa guidare in maniera corretta rispettando l’ambiente e la nostra salute. Se sempre più persone adottano la volontà di impegnarsi in un cambiamento di abitudini alla guida della propria vettura, i vantaggi sul piano ambientale saranno assicurati.’

 

 

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Elezioni Politiche 2013 Luciano Cimmino Con Monti Napoli E Campania Alla Camera Scelta Civica

Published on gennaio 21st, 2013 |                 by Luciano Cimmino

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Mister Yamamay sale in politica ‘Ho scelto Monti in un minuto’

 

 

L’ INTERVISTA a Luciano Cimmino, imprenditore leader nel mercato dell’ intimo, della cosmeticae della pelletteria, da un giorno all’ altro catapultato in politica addirittura come numero 1 della lista Campania 1 del premier Monti, potrebbe cominciare con uno slogan ad effetto: scusate il disturbo, mi manda Luca Cordero di Montezemolo. Lui, fresco Cavaliere del lavoro a capo di un impero con oltre 1000 punti di vendita nel mondo e 1300 dipendenti, ascolta, abbozza un sorriso e commenta: «In parte potrebbe essere vero perché a Luca sono legato da un antico rapporto di amicizia, ma in tutta sincerità non so ancora spiegarmi perché la scelta sia caduta su un imprenditore che finora si era tenuto, per sua scelta, ben lontano dalla politica politicante. Oggi, qualche giorno dopo, dico che sono orgoglioso dell’ investitura e che mi impegnerò per dare una mano. La politica mi ha già “preso”e sto studiando l’ Agenda Monti, ho voglia di imparare ma anche di mettere a disposizione la mia esperienza». L’ incontro con il patron del marchio Yamamay – intraducibile parola palindroma pescata in un manuale Hoepli sulla seta giapponese trovato nella libreria del padre rappresentante della Bassetti – avviene nel suo ufficio al parco Matarazzo in via Tasso. Casa e bottega per Cimmino, di fronte c’ è l’ abitazione e, per completare l’ opera, poco distante c’ è la casa presa in fitto da Edinson Cavani, per dire che questo è il parco nel quale tutti i napoletani vorrebbero abitare. Cavaliere, ci faccia capire com’ è stato «rapito» dal premier. «Chiedetemelo domani – oggi per chi legge – dopo che avrò conosciuto Mario Monti, sarà la prima domanda che gli porrò. Per ora dovete accontentarvi del poco che so. Nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, alle tre del mattino e mentre infuriava una tempesta, a Portorico venni svegliato da una telefonata di Carlo Calenda, un leader di Italia Futura, che mi disse: hai un minuto per dirmi se accetti di candidarti con Mario Monti. Un minuto che cambia la vita. Chiesi a mia moglie Carmelita che stava preparando le valigie per rientrare dopo il matrimonio di nostro figlio Gian Luigi e lei mi disse: vai. Il resto alla prossima puntata». Se ha accettato vuol dire che crede nel progetto Monti. «Ci credevo anche prima, ora di più. Ha fatto capire agli italiani, presuntuosi e faciloni, che non è possibile una politica di sviluppo se sei sommerso dai debiti. A questa regola di buon senso ci siamo sempre attenuti anche io e mio fratello: prima risanare , poi crescere e, a quanto pare, ce l’ abbiamo fatta». Dopo i complimenti, però, sono arrivate le critiche per il rigore a senso unico. «Monti lo ha ammesso ed è pronto a rivedere le strategie; per quello che può valere tenterò di dare una mano». Da Berlusconi ha preso definitivamente le distanze. «Non nascondo il mio innamoramento per lui, ma mi ha deluso profondamente». Crede nella possibilità di una intesa Bersani-Monti? «I segnali sono positivi e il leader del Pd ha fatto una ammissione che piace molto a noi imprenditori: bisogna mettere qualche soldo in più nelle buste paga e far decollare i consumi, solo così riparte la macchina-Italia. Bersani sì, Vendola no? «Ha una dialettica immaginifica e pomposa, non riesco a capire se riuscirà mai a fare un passo indietro». La prima battaglia che combatterà per Napoli? «Mi va bene il lungomare liberato, ma bisogna attrezzarlo e vivere. Mi batterò per un arredo urbano adeguato e per le piattaforme di legno, belle e ecologiche, sulle scogliere, intervallandole, ogni 150 metri, con torrette che ospitano i servizi. A Rio de Janejro lo hanno fatto, perché Napoli non può»? – CARLO FRANCO – fonte: La Repubblica – 16 gennaio 2013

 

 

About the Author: Luciano Cimmino

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Livingoffice Roma distributori esclusivisti dei prodotti Herman Miller

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  • 11 Gennaio 2013

Arredi design per ufficio: oltre 20 anni di esperienza e partnership esclusiva con aziende leader nel settore. Livingoffice Roma è in via del Porto Fluviale 9 con uno showroom a misura di cliente.

Roma, 10 gennaio 2013 –  Destinato a diventare punto di riferimento obbligato per gli addetti ai lavori nel campo del design ergonomico, lo spazio espositivo di Livingoffice ha accolto nuovamente i professionisti del settore in una serata-evento che si è svolta il 18 dicembre a Roma nella location d’eccezione di via del Porto Fluviale, in replica alla fortunata versione estiva ideata appositamente per l’inaugurazione della nuova sede. Lo showroom nel cuore del  quartiere Ostiense è la vetrina ideale per rappresentare la qualità ormai collaudata del progetto “eticamente creativo” dell’azienda Livingoffice, dedita da oltre vent’anni al settore dell’arredamento per uffici, distributrice esclusivista dei prodotti di design di Herman Miller e di altri brand di spicco come Reversage, IOC Concept, Lafano e Deko.

 

Offrendo il suo servizio ad aziende ed enti privati su tutto il territorio nazionale, Livingoffice traduce in operatività a 360 gradi l’esperienza consolidata nei sistemi di arredo flessibili, sintesi di eleganza e funzionalità, maturata in questo settore da Mirella Raccuja, Amministratore unico di Livingoffice, la cui formazione professionale inizia negli anni Ottanta presso il rinomato gruppo Fantoni. Il team di professionisti di cui si avvale l’azienda è in grado oggi di mettere a disposizione del cliente una gamma completa di arredi per uffici, hotel, banche, negozi e spazi per la collettività, sempre orientati al benessere di chi lavora.

La qualità dei progetti e l’alto standard delle prestazioni del processo creativo che viene realizzato armonicamente in tutte le sue fasi al fine di ottenere un comprovabile vantaggio competitivo, vengono garantiti dalla partnership che Livingoffice ha in esclusiva con alcuni brand leader nel settore del design ergonomico ed eco-sostenibile di ultima generazione: dal colosso Herman Miller che parla di Livingoffice anche nella prestigiosa rivista “Habitat” (www.hmhabitat.com), a Deko (azienda d’eccellenza nella produzione di sedute su misura per collettività), da Reversage (ideatrice dell’innovativo sistema SpaceSolving che consente la trasformazione di uno spazio in pochi minuti e nella combinazione più ottimale a seconda delle necessità) a Lafano (azienda che mette a disposizione il maggior numero di pareti divisorie e varianti disponibili sul mercato).

 

Gli ambienti espositivi di via del Porto Fluviale introducono nel mondo avanguardistico degli arredi Livingoffice dove l’interior design segue un processo di sviluppo ispirato prima di tutto al benessere dell’individuo e dell’ambiente, ovvero di entità viventi non rigide, ma in continua evoluzione. “Se un progetto non è etico non può essere bello e se non è bello non deve neppure esistere” – sostiene Yves Béhar, collaboratore abituale di Herman Miller, famoso per le grandi sfide. Una filosofia questa, che avvalora il sodalizio virtuoso tra i partner di Livingoffice: “Guardare al futuro e prevedere le esigenze di chi lavora, prendendo in considerazione l’evoluzione dei processi di lavoro” – dichiara Mirella Raccuja.È questo il segreto di Livingoffice, del suo consolidamento sul mercato e del posizionamento del brand su un target sensibile alla qualità certificata e alla cura dei dettagli.

 

 

Informazioni
Livingoffice Roma
Via del Porto Fluviale 9
Tel + 39 065780740
www.livingoffice.biz
[email protected]

 

Livingoffice è un’azienda che opera da tempo nel settore dell’arredamento per ufficio e rappresenta la soluzione per tutti coloro che vogliono interagire con un interlocutore efficiente e versatile. Con il suo team di professionisti si presenta come un valido consulente a 360°, in grado di collaborare con il progettista sin dall’inizio, dallo space planning alla realizzazione degli arredi customizzati. Ha la rappresentanza in esclusiva di prestigiose aziende: Herman Miller, Reversage, IOC Concept, Lafano e Deko. Attraverso i prodotti di cui è agente, offre una gamma completa di arredi per uffici, hotel, banche, negozi e spazi per la collettività, sempre orientati al benessere di chi lavora. Ha aperto il nuovo spazio espositivo con terrazza panoramica in Via del Porto Fluviale 9, a Roma, nel cuore del quartiere Ostiense. www.livingoffice.biz

 

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Ricerca Ener20: ENERGIA E AMBIENTE, LE NUOVE PRIORITÀ DEGLI ITALIANI

Complice il nuovo stile di vita attento all’impatto ambientale, gli italiani sono
pronti ad autoprodurre energia o ad utilizzare energie alternative
Milano, 27 novembre 2012 – Ridurre il consumo di energia e salvaguardare l’impatto
ambientale. Impossibile? Non proprio: grazie all’autoproduzione di energia elettrica la
sfida è realizzabile.
A pensarla così è il 37% degli italiani intervistati da Nextplora per Ener20, prima
società italiana per numero di impianti fotovoltaici, e la percentuale aumenta fino al
41% se si considera il genere maschile. In particolare, i più convinti sono coloro che
hanno tra i 35 e i 45 anni (40%), i residenti al Sud e Isole (41%) o al Nord (40%) in
comuni medio piccoli o grandi (entrambi al 42%).
Al secondo posto tra le iniziative più innovative per diminuire il consumo di energia
riducendo l’impatto ambientale si posiziona, secondo gli intervistati, l’utilizzo di
energie alternative. Proposta che, questa volta, trova maggior consenso da parte delle
donne (37% rispetto al 31% degli uomini) e piace, in modo particolare, agli
intervistati appartenenti alla fascia di età più elevata (45-55 anni) e a chi risiede al
Nord.
Ben lontano ma sempre sul podio, al terzo posto viene citato l’utilizzo dell’auto
elettrica: per il 16% degli italiani intervistati potrebbe essere questo un buon modo
per raggiungere un Paese più green e sul quale si trovano d’accordo la stessa
percentuale di donne e uomini con un picco del 30% tra i più giovani (tra i 18 e i 24
anni).
Solo il 5% degli intervistati non saprebbe come affrontare il problema mentre il 4%
propone di utilizzare gli elettrodomestici in orari notturni e un altro 4% di stipulare
contratti per l’acquisto di energia verde.
“Quando si parla di consumo consapevole dell’energia e di attenzione all’impatto
ambientale, in Italia non mancano certo le idee. Gli italiani si mostrano sempre
propensi e attenti alla tematica nonostante, d’altra parte, la realizzazione dei progetti
sia sempre più difficile – dichiara Gianluca Lancellotti, Amministratore Delegato di
Ener20. “Da tempo il tema della salvaguardia dell’ambiente è diventata uno strumento
di marketing per molte aziende che in realtà producono elettricità inquinando. Noi,
invece, attraverso le nostre offerte e i nostri servizi vogliamo diffondere la cultura del
rispetto ambientale, impegnandoci per uno sviluppo davvero sostenibile”.
Ener20
La prima società privata italiana per numero di impianti fotovoltaici (tutti su edifici e solo sul tetto di
piccoli clienti) e ad avere adottato un modello di generazione distribuita da fonti rinnovabili.
A fine ottobre 2011 completato il piano industriale 2011-2013, relativo all’installazione di 20 MW, con due anni di anticipo ad oggi il portafoglio si compone di 40 MW di impianti per circa 10.000 Clienti residenziali
Oltre 300 posti di lavoro stabili (installatori e partner commerciali) creati nelle aree di intervento.
Gli economics del portafoglio Ener20 consolidato a fine 2011: ca. 90 milioni di consistenza patrimoniale EBITDA in positivo già nel primo esercizio (2011 anche a livello di EBIT), previsto nel 2012 pari a 10 mln di Euro e di 15 mln Euro dal 2012 in poi.
Tra i soci importanti imprenditori industriali (Camozzi Group, Ste Energy-Sorgent.e, Utilità SpA etc.) che operano in settori contigui come l’EPC contractor, il trading di energia elettrica, la commercializzazione di servizi energetici la gestione del calore.
Direttrici di sviluppo: oltre all’acquisizione di nuovi clienti con il modello “ESCO” (Energy Service Company: il cliente non paga nulla ma l’efficienza energetica e i vantaggi della produzione vengono ripartiti tra Ener20 e il cliente in modo da ripagarsi nel tempo dell’investimento), cross selling sui clienti acquisiti per l’installazione di impianti solari termici, caldaie a condensazione, interventi di efficienza energetica e vendita di impianti fotovoltaici chiavi in mano.

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Collezione Aurea, con i suoi pavimenti, si fa interprete di un’architettura sostenibile

La certificazione 14001 di Viviaterra e il continuo impegno volto all’ambiente sono la chiave di volta nella realizzazione di materiali, pavimenti in cotto nello specifico, non solo belli e performanti ma anche contemporanei nella loro capacità di soddisfare le esigenze di un costruire sostenibile.

La materia è il supporto fondamentale dell’architettura. Consente di dare forma e concretezza a un’idea. Oggi questo legame diventa ancora più profondo dal momento che la raggiunta consapevolezza dell’impatto che il costruito ha sull’ambiente impone scelte attente e oculate in fatto di materiali per realizzare l’architettura contemporanea.

Vivaterra spa ha posto, sin dalla progettazione iniziale di Collezione Aurea, un gran risalto alla vivibilità degli ambienti interni, alla loro compatibilità con l’ambiente esterno e all’impatto che il suo ciclo produttivo ha e avrà in futuro sull’ecosistema, dando vita ad un materiale per il rivestimento verticale e orizzontale di qualità eccellente, di assoluta bellezza ed ecosostenibile.

Una linea di pavimenti che fa suo tema centrale e d’ispirazione il concetto di “armonia” non poteva non tenere in considerazione anche lo sviluppo sostenibile di volumi e spazi. Collezione Aurea non si “limita” ad essere bella e funzionale, sue prerogative sono la sicurezza e il confort abitativo che si esplicano nell’utilizzo di materiali naturali privi di tossicità che consentono all’abitazione di respirare.

L’articolato sistema di riciclo dell’acqua all’interno dello stabilimento, il recupero energetico dei gas caldi, il ricircolo forni, che consente di riscaldare l’intero comparto produttivo e gestionale, la cava a km 0, che consente di reperire l’argilla materia prima di lavorazione riducendo il trasporto su gomma, la raccolta differenziata, il riciclo primario e secondario dei materiali di produzione, sono tutti aspetti che consentono a Collezione Aurea di soddisfare i requisiti di un costruire contemporaneo e sostenibile.Collezione Aurea, con i suoi pavimenti, si fa interprete di un’architettura sostenibile

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ANFOP e FederFormatori insieme per il Safety Day 2012

Mentre cresce l’attenzione sul SQE Safety Day ( www.safety-day.net ) che si svolgerà a Roma il 5 Dicembre dal significativo titolo “Sicurezza sul Lavoro e Ambiente:come semplificare ? …
….a 5 anni dalla tragedia ThyssenKrupp e dopo quanto accaduto nel polo siderurgico Ilva, Aziende, Istituzioni e  Professionisti si confrontano sulle applicazioni pratiche del DDL semplificazioni.”

La manifestazione che vedrà confluire a Roma centinaia di operatori del settore Sicurezza, Qualità e Ambiente , FederFormatori , il sindacato dei  formatori per la sicurezza sul lavoro, organizzazione che fa parte degli organizzatori dell’evento e ANFOP , l’associazione datoriale che rappresenta gli enti di formazione professionale, confermano una forte convergenza di intenti  dopo essere stati protagonisti della sottoscrizione del CCNL del settore.

 ANFoP , infatti ha aderito all’invito di FederFormatori di partecipare alla Manifestazione del 5 Dicembre a Roma , e le due organizzazioni hanno deciso di sviluppare una intensa campagna informativa tra gli enti di formazione professionale e i formatori, dipendenti o liberi professionisti , in quanto soggetti particolarmente interessati alle possibili ricadute nel settore del DDL Semplificazioni in materia di Sicurezza e Ambiente.

“ANFoP intende sviluppare una forte campagna informativa  in proposito tra tutti gli enti di formazione professionale italiani – dice il suo Presidente Joseph Zambito – il 5 Dicembre a Roma potrebbe essere l’occasione per un incontro delle centinaia di Enti e Centri di formazione professionale da sempre impegnati in materia di formazione per l’ambiente e la sicurezza sul lavoro. Saremo a Roma in gran numero per dare forza e visibilità alla nostra categoria in una manifestazione che sin da ora si prospetta come l’evento del 2012 in materia “

Grande soddisfazione in casa FederFormatori “ ci aspettavamo l’adesione convinta e forte di ANFoP al SQE Safety Day del 5 Dicembre, è la conferma della sensibilità di questa associazione ai temi sollevati dalla manifestazione, e in più – dichiara Giancarlo D’Andrea , coordinatore nazionale di FederFormatori – ANFoP si conferma come il nostro principale interlocutore dopo la sottoscrizione del CCNL . I Formatori e gli Enti di formazione professionale saranno tra i protagonisti della più importante manifestazione dell’anno”.

Nel frattempo la macchina organizzativa è in piena attività e SQE Association fa sapere che sono già 500 i registrati alla manifestazione a più di un mese dal 5 Dicembre, e ancora non abbiamo pubblicizzato quasi nulla  per quanto riguarda gli oratori- dicono gli organizzatori – facendo intendere che le sorprese non mancheranno.

Programma e form di adesione su www.safety-day.net

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Parte alla Grande SQE SAFETY DAY 2012 © !

Parte alla Grande la V° Edizione del SQE SAFETY DAY 2012 © che vedrà convergere a Roma il prossimo 5 Dicembre , presso il Centro Congressi Frentani ( zona Stazione Termini ) almeno 1500 operatori dell’area Sicurezza , Qualità e Ambiente: sono infatti più di 400 le registrazioni a 2 giorni dall’apertura delle iscrizioni e a 30 giorni dall’evento.
“Sicurezza sul Lavoro e Ambiente:
come semplificare ? …

….a 5 anni dalla tragedia ThyssenKrupp e dopo quanto accaduto nel polo siderurgico Ilva, Aziende, Istituzioni e Professionisti si confrontano sulle applicazioni pratiche del DDL semplificazioni.”

Questo il titolo del primo evento sostenibile certificato in Italia in base alla recentissima norma ISO 20121 , dopo le olimpiadi di Londra cosa che sta attirando l’attenzione di mass media e istituzioni.

SQE Association organizzatrice dell’evento , e le associazioni che la compongono FederFormatori e Uniquality sono molto ottimiste sull’impatto della manifestazione.

il primo evento sostenibile certificato in Italia, la prima occasione a livello nazionaledi dibattito e confronto sul DDL Semplificazioni approvato dal Governo in materia di Sicurezza e Ambiente, a ridosso di una campagna elettorale storica che non potrà non tener conto delle emergenze Ambiente e Sicurezza sul Lavoro – dicono gli organizzatori – e ancora non abbiamo reso pubblico il progamma di elevato standing e i prestigiosi relatori che susciteranno ulteriore attenzione …”

Insomma l’appuntamento è con la manifestazione più importante e di respiro nazionale a chiusura del 2012 in materia di Ambiente e Sicurezza sul Lavoro.

Posti disponibili 1.500 , iscrizioni aperte !

http://www.safety-day.net

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Dentista a Basso Costo / Impianti DentaliGratis 2012

Dentista a Basso Costo / Impianti Dentali Gratis

EVENTO DIMOSTRATIVO DI IMPLANTOLOGIA E CHIRURGIA ORALE   / Impianti Dentali Gratis

La  valentinimedicaltravel sc.damariva srl  in collaborazione con diverse cliniche dentali Europee , promuove un ciclo di interventi di implantologia a carattere dimostrativo.
Durante l’evento, alcuni dei piu’ importanti chirurghi internazionali, illustreranno e dimostreranno i più recenti sviluppi nel campo delle tecniche chirurgiche e implantari.
I pazienti che si sottoporranno a questo tipo di terapia durante l’evento, limitatamente ai posti disponibili,

RICEVERANNO GLI IMPIANTI GRATUITAMENTE
, restando a loro carico le sole spese per la parte protesica.


GARANZIA DI QUALITA’  E ASSISTENZA POST-CURE IN ITALIA

—– ASSISTENZA POST- CURE IN ITALIA
—– RISPARMIO ASSICURATO

N.B. sono attive anche promo presso lo studio collaboratore di Milano .

Info mobil  .  cell.  3881152502

web-site:    http://www.valentinimedicaltravel.com

e-mail :     [email protected]

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Sistemi di conservazione per l’importazione di frutta

La frutta ha un ruolo di rilievo nell’alimentazione degli italiani un posto speciale insieme alla verdura, ed è per questo che oltre alla frutta tipica delle varie regioni, si dedica uno spazio considerevole all’importazione di frutta dall’estero per soddisfare la domanda dei consumatori. Basti considerare che l’Italia è uno dei pochi paesi nell’ambito dell’Unione Europea, in cui la quantità di frutta consumata rientra nelle raccomandazioni dell’OMS. I paesi del Sud Europa infatti consumano più frutta rispetto ai paesi del Nord Europa, e l’Italia, con i suoi 452 grammi di media giornaliera, rientra nelle raccomandazioni di 400 grammi al giorno fatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La frutta è un alimento prezioso per le sue proprietà nutritive, le vitamine, i minerali e le fibre sono elementi fondamentali che aiutano a ridurre il rischio di molteplici malattie. Cosi, oltre alla frutta “made in italy”, come mele, pere, pesche, albicocche, uva da tavola, agrumi e tanti altri prodotti biologici, l’Italia importa anche frutta all’ingrosso dall’estero per coprire in maniera completa la domanda di frutta locale ed esotica. Nel nostro paese infatti non è sempre facile trovare un microclima adatto alla coltivazione delle specie esotiche.

I tempi di maturazione dei vari frutti sono diversi, e questo permette di avere frutta disponibile tutto l’anno in base alla varietà. Tra la frutta d’importazione, possiamo distinguere sia la vendita di frutta delle stesse specie a quelle nostrane, che si sovrappongono ai nostri prodotti locali, sia la frutta esotica, termine usato per indicare tutti quei frutti che solitamente non riescono a maturare in climi temperati. Le banane e gli ananas sono un esempio di come la frutta esotica sia ormai diventata un’abitudine sulle nostre tavole.

L’import e export di frutta, e la sua commercializzazione ha richiesto lo sviluppo di pratiche standard per assicurarsi che arrivi al consumatore con il giusto grado di maturazione, intervenendo  sia sulla maturazione che sulle temperature di conservazione della frutta raccolta. Per questo ormai in tutto il mondo, grazie alle pratiche consolidate di conservazione della frutta d’importazione, i consumatori possono gustare i frutti provenienti da qualsiasi continente.

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AMARC DHP E LA GRANDE STUFA INAUGURANO LA CENTRALE DI COGENERAZIONE A BIOMASSA DI VILLA GUARDIA – COMO

Il prossimo 22 settembre verrà inaugurata, alla presenza del sindaco e dei maggiori esponenti comunali e della Regione Lombardia,  la Centrale a Biomassa del Comune di Villa Guardia (CO).

Non una semplice centrale di produzione energia, ma un progetto ambientale volto a sviluppare una locale filiera “Biomassa-Energia” attraverso la realizzazione di una Centrale di Cogenerazione, per la produzione combinata di energia elettrica e calore,  alimentata dalla biomassa legnosa vergine ottenuta dalle attività agricole e forestali del territorio circostante al fine di promuovere una reale azione di recupero e valorizzazione dell’ambiente.

Amarc DHP, partner de La Grande Stufa che ha commissionato il progetto,  ha fornito il know-how e le tecnologie necessarie alla progettazione ed alla costruzione della centrale e delle sottostazioni che ormai da un anno forniscono calore ad oltre 200 utenze.

Dopo l’inaugurazione, nel pomeriggio,  l’impianto aprirà le porte alla cittadinanza che potrà così visitare il sito. Un’ottima occasione anche per coloro che non sono ancora collegati alle rete di teleriscaldamento, per capirne il funzionamento e conoscerne i vantaggi.

AMARC DHP è da tempo impegnata nello sviluppo, progettazione e costruzione di centrali a biomassa legnosa di piccola taglia fino a max 5 MWel nel rispetto del territorio e con l’obiettivo del minimo impatto ambientale.

Trarre energia da tale tecnologia permette di ridurre drasticamente l’emissione di CO in atmosfera utilizzando il naturale processo di crescita delle piante e ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile.

L’impianto di Villa Guardia è all’avanguardia per quanto riguarda il livelli di emissioni in atmosfera che, oltre ad essere certificate e costantemente monitorate, sono ben al di sotto dei limiti restrittivi previsti dalla direttiva regionale in vigore.

La centrale è in grado di fornire 1 MWel ed almeno 5 MWt di picco per la rete di teleriscaldamento a servizio della città.

Amarc DHP è specializzata nella progettazione, costruzione ed installazione di centrali di produzione o recupero di energia da fonti rinnovabili e/o tradizionali per impianti di teleriscaldamento. In tale settore sono stai sviluppati e definiti oltre 50 modelli di impianti standardizzati completi di accessori fino a 60 MWel e 600 MWt.

 

 

AMARC DHP srl

VIA LOVATI 29 – BESANA BRIANZA (MB)

Tel 0362-915857

www.amarcdhp.it

[email protected]

 

 

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Inquinamento Indoor e il ruolo delle vernici per legno: l’impatto di una scelta consapevole

CHE COS’E’ L’INQUINAMENTO INDOOR

L’argomento dell’inquinamento indoor desta un crescente interesse, in un contesto di sempre maggiore attenzione del consumatore verso tutti i problemi connessi con la salute: l’inquinamento ambientale.

E’ importante riflettere sul fatto che circa l’80% delle nostre attività quotidiane si svolge in ambienti chiusi (casa, ufficio, edifici pubblici, centri commerciali, etc.).

Da molti anni si conducono studi e monitoraggi sull’aria e sull’inquinamento ambientale, ma solo di recente l’attenzione si è spostata sugli ambienti in cui trascorriamo molto più tempo e in cui ci sentiamo protetti dalle minacce dell’aria esterna, spesso inquinata, specie nelle grandi città.

Quali sono le principali fonti di inquinamento indoor?

Le fonti sono molte, e alcune insospettabili:

•            materiali da costruzione

•            pitture murali, collanti, materiali isolanti, vernici in genere, pvc, tessuti vari

•            elementi d’arredo

•            solventi e detergenti domestici

•            prodotti cosmetici

•            deodoranti per l’ambiente

•            attività come la cucina, il consumo di tabacco

•            computer, stampanti, fotocopiatrici

Si pensi poi, che ogni qualvolta si apre la finestra per “cambiare l’aria”, tutte le componenti inquinanti presenti all’esterno “entrano” in casa nostra.

Quali sono i rischi per la salute connessi all’inquinamento indoor?

Le sostanze emesse in ambiente indoor possono influenzare negativamente la nostra salute attraverso tre principali canali di contatto:

Assorbimento per inalazione

Le fonti di pericolo per inalazione sono costituite dalle emissioni residue, ovvero le sostanze organiche volatili che non sono completamente evaporate nel corso del processo industriale di verniciatura; possono quindi dar luogo ad odori persistenti e spesso molto fastidiosi.

Le  migliori  soluzioni  di  verniciatura  per  ridurre  il  problema  delle  emissioni  residue  sono  quelle  esenti  da  solventi aromatici, stirolo e monomeri acrilici.

Assorbimento per contatto cutaneo

La pelle assorbe per contatto le sostanze poco volatili presenti sulle superfici: non evaporando nell’ambiente, queste sostanze migrano all’esterno attraverso la pellicola di vernice e possono essere assorbite per contatto cutaneo.

Veicoli di trasmissione possono essere i manufatti verniciati con cui si viene a contatto diretto, quali sedie, superfici piane, parquet,  strutture e interni di armadi verniciati e gli oggetti che stanno a contatto diretto e prolungato con questi (indumenti, ecc.).

Assorbimento per ingestione

Questa problematica è circoscritta a mobili e ad altri articoli per la prima infanzia e riguarda la possibilità che i bambini ingeriscano, attraverso la saliva, componenti nocivi potenzialmente presenti in alcune vernici.

I metalli pesanti sono pericolosi, in particolare per organismi ancora in via di sviluppo, e quindi con minori difese, come quelli dei bambini. E’ quindi importante che i prodotti vernicianti utilizzati non contengano ftalati e che non contengano pigmenti a base di cromo e piombo.

VERNICI PER LEGNO ED EMISSIONI INDOOR

In un quadro così complesso, qual è il ruolo delle vernici per legno?

Il rilascio di sostanze potenzialmente inquinanti da parte delle vernici per legno in ambiente domestico avviene a seguito della presenza di solventi (Composti Organici Volatili, anche detti COV) nel prodotto verniciante, in minima parte contenuti anche nelle vernici all’acqua.

Gran parte dei solventi evapora durante il processo di applicazione ed essiccazione della vernice, ma alcuni solventi vengono liberati più lentamente, in un periodo di tempo che può essere di alcuni giorni ma anche di alcuni mesi. La

vernice per legno viene impiegata non solo per i mobili e i complementi d’arredo, ma anche per parquet, coperture di sottotetti, perlinature, scale, elementi strutturali, infissi e serramenti, quindi le fonti legate alla vernice per legno di sostanze potenzialmente inquinanti in una casa possono essere molteplici.

Ogni azienda produttrice di tali prodotti dovrebbe considerare prioritario indirizzare la ricerca verso tecnologie a basso impatto, non solo nella fase di produzione e applicazione del prodotto, ma valutando le possibili influenze del manufatto verniciato sulla qualità dell’ambiente domestico.

L’impatto delle vernici sull’ambiente indoor: vernici ad alta tecnologia o vernici “naturali”?

Oggi è sempre più diffusa l’attenzione da parte del consumatore alle alternative naturali o ecologiche in tutti i segmenti di consumo, dalle auto all’alimentazione ai cosmetici. Anche nel campo delle vernici per legno è possibile trovare molte proposte di vernici cosiddette naturali ed ecologiche, che vengono presentate come alternative a quelle tradizionali, ad alta tecnologia (denominate anche sintetiche perchè frutto di sintesi).

Queste proposte hanno una valenza emotiva molto forte sul consumatore, che spesso sceglie sulla base di uno slogan non supportato da dati scientifici.

Ecco alcune considerazioni sulle vernici naturali e tradizionali, per capire che non è vero che per definizione  ciò che è naturale è “buono”, e ciò che è chimico è “cattivo”, anzi.

Vernici naturali e vernici tradizionali attingono entrambe le materie prime dal mondo della natura (vegetale, animale, minerale). Anche le vernici sintetiche, quindi, sono realizzate con ingredienti naturali. Mentre per le vernici naturali questi ingredienti sono utilizzati così come si trovano in natura, nel caso delle vernici tradizionali (dette sintetiche, perché frutto di sintesi) la chimica fornisce tecniche avanzate  per  ottimizzare questi componenti e sfruttarne al meglio le proprietà.

Ultima frontiera della tecnica, in questo senso, sono le nanotecnologie, che consentono risultati fino ad oggi impensabili per la qualità complessiva dei prodotti vernicianti.

Le tecnologie applicate alle vernici sintetiche sono frutto di processi chimici altamente controllati ed avanzati, che non hanno nulla in comune con l’immagine-stereotipo di chimica nociva ed inquinante, purtroppo oggi ancora diffusa. Inoltre,  grazie  a  processi  tecnologicamente  avanzati  adottati  nella  lavorazione  delle  vernici  sintetiche,  è  possibile ottenere supporti resistenti e stabili nel tempo, facili da pulire, e refrattari allo sporco e alla polvere. Questo è il motivo principale per cui oggi, nel settore delle vernici per legno, si utilizzano materie prime di sintesi. Le materie prime naturali, così come sono reperibili in natura, non sono in grado di conferire al prodotto finale le prestazioni tecniche e qualitative che il mercato richiede.

E’ importante sottolineare che anche le sostanze cosiddette naturali hanno una precisa composizione chimica: la resina di pino è composta in gran parte da acido abietico. Un prodotto “a base di resina di pino” ha un impatto positivo sul consumatore, che pensa al prodotto naturale, mentre un prodotto “a base di acido abietico” evocherà immagini negative e “nocive”, pur essendo la stessa cosa.

Infine, anche il mondo della natura è ricco di sostanze naturali e altamente tossiche. Si pensi alla cicuta, al veleno delle api o delle vipere, o all’amianto, sostanza naturale ampiamente utilizzata nell’edilizia per molti anni, di cui successivamente è stata accertata la pericolosità per l’uomo.

Gli stessi alberi emettono, sia durante il loro ciclo vitale che come supporti grezzi non verniciati, sostanze come terpeni, idrocarburi naturali, COV (composti organici naturali) prodotti dalla natura stessa. Confronti effettuati sulle emissioni di pannelli non trattati, trattati con vernici naturali e trattati con vernici sintetiche hanno dimostrato che la vernice di sintesi riduce e controlla l’emissione di terpeni dal pannello, che altrimenti contribuirebbero ad innalzare il livello di inquinamento indoor.

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GLI ASPIRATORI ELETTRICI E MANUALI IN CASA E IN AZIENDA

Aspiratori elettrici e aspiratori manuali… ma quali dei due devo scegliere per casa mia oppure per l’azienda? Molto spesso questo quesito non trova risposta a causa di una scarsa conoscenza della funzionalità di entrambi. Di conseguenza, qui vogliamo proporvi alcuni approfondimenti che vi aiuteranno ad orientarvi.

Incominciamo con gli aspiratori elettrici: questi sono sul mercato in varie versioni, dalle più semplici alle più avanzate tecnologicamente. La versione base (e forse la più conosciuta) è quella la cui accensione viene comandata da un interruttore. A volte, e questo accade spesso nelle cucine di casa oppure nei bagni ciechi, questo può anche essere collegato all’impianto di illuminazione per avere sempre aria in movimento quando la luce è accesa. Pur rivelandosi di estrema comodità, questo tipo di aspiratori elettrici è adatto solo a luoghi piccoli dove gli eventuali elettrodomestici vengono usati per poco tempo.

aspiratori

Nei luoghi più grandi, nelle cucine semi-professionali o nelle aziende, spesso troviamo installati gli aspiratori elettrici con timer che permettono una pianificazione dell’arieggiamento scollegata con l’uso effettivo di elettrodomestici o utensili all’interno dell’ambiente. Inoltre, questi spesso sono anche collegati ad un umidostato che fa intervenire l’aspiratore elettrico quando il grado di umidità supera determinati parametri. Questo tipo di aspiratore elettrico di nuova generazione adesso sta prendendo sempre più piede perché, oltre ad essere molto efficace come funzionalità, protegge anche gli operatori dall’inquinamento acustico per il quale la legge stabilisce determinati parametri (se gli ambienti residenziali non sono sottoposti ad alcuna norma, infatti, i luoghi industriali e commerciali devono sottostare all’articolo 41 del D.L. del 15 agosto 1991, n.27, che prevedere di ‘ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore’).

A differenza degli aspiratori elettrici, quelli manuali ovviamente non hanno il problema dell’essere ‘rumorosi’ ma sicuramente non offrono la potenza di aspirazione e l’efficienza di quelli elettrici. Tuttavia, per luoghi non molto grandi questi possono essere ideali, sia perché si possono aprire manualmente solo quando ce ne effettivo bisogno e sia perché, non facendo praticamente alcun rumore, rispettano la quiete effettiva del posto. Tutti gli aspiratori, sia elettrici che manuali, hanno una buona resistenza nel tempo. Questi infatti hanno l’elica in alluminio e sono verniciati a forno il che li previene sia da eventuali corrosioni che dalla perdita del colore originale. Sono molto facili da mantenere dal momento che basta passarli con un panno umido o un leggero sgrassante in modo da rimuovere la polvere ed eventuale grasso stratificato.

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I pavimenti in cotto Il Ferrone sono certificati Iso 14001:2004

Il FerroneCertificazione Iso 14001 per lo stabilimento produttivo de Il Ferrone, un riconoscimento che premia per gli sforzi fatti per il raggiungimento di quegli standard internazionali che rendono i pavimenti in cotto imprunetino con marchio Il Ferrone un prodotto ecosostenibile.

Il rispetto ambientale è una delle prerogative che il marchio Il Ferrone si è prefissato nel corso degli ultimi anni: un imperativo destinato a durare nel tempo che consente di presentare sul mercato un prodotto naturale realizzato con tutti gli accorgimenti possibili per rendere sostenibile l’impatto ambientale del suo ciclo produttivo.

Il Ferrone fa parte delle 250.000 organizzazioni certificate in 155 paesi sulla base della procedura di valutazione ambientale. Il mercato è sempre più difficile e competitivo ed è importante potersi presentare come un marchio attendibile, con una sana reputazione e un’attenzione agli equilibri ecologici.

ISO 14001: 2004 è una norma riconosciuta a livello internazionale che sancisce lo sviluppo di un efficace sistema di gestione ambientale e Il Ferrone opera attivamente su più fronti al fine di ottenere un esatto controllo delle forme di inquinamento, un utilizzo razionale delle fonti energetiche, un adeguato smaltimento dei rifiuti ed un recupero degli scarti di lavorazione.

Una coscienza e una responsabilità ambientale che portano indiscutibili vantaggi al pianeta, al cliente e ovviamente anche all’azienda che ha impostato la sua produzione sulla base di uno sviluppo sostenibile per pavimenti in cotto davvero naturali.

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Lancio promozionale di EasyGest Safety 2.4, il software per la gestione della sicurezza aziendale di Lisa Servizi

Lisa Servizi, azienda specializzata in consulenza e formazione sulla sicurezza lavoro, promuove la nuova versione di EasyGest Safety 2.4, software per la gestione della sicurezza aziendale, con un prezzo di lancio di 799€, ma solo fino al 31 luglio 2012.

Questa versione del software rappresenta un ulteriore miglioramento del modello determinato dall’elaborazione e dalla rivisitazione di importanti procedure ai sensi della nuova normativa. EasyGest Safety 2.4 si può considerare, per alcuni aspetti, il primo passo verso il Sistema di Gestione Integrato Sicurezza-Ambiente.

Nello specifico, sono state inserite due nuove procedure: la “Procedura permessi di lavoro” e la “Procedura lock-out”. Inoltre, è stata rivisitata la “Procedura della formazione” ai sensi dei nuovi Accordi Stato-Regioni attraverso la creazione del nuovo file in formato Excel della “Gestione della formazione”.

Anche la parte relativa all’antincendio ha subito importanti modifiche: all’interno dello “Scadenziario degli adempimenti” sono stati aggiunti tutti i riferimenti alla nuova normativa antincendio.

Altre novità di questo software per la gestione della sicurezza aziendale EasyGest Safety 2.4 sono relative all’inserimento di specifiche procedure ambientali come ad esempio, la “Procedura di gestione dei rifiuti”.

Lo scopo è quello di avere una gestione più facile, efficiente, completa ed aggiornata di quelli che sono i requisiti della norma BS OHSAS 18001:2007 e della ISO 14001:2004.

Per il lancio di questa nuova versione di EasyGest Safety, il prezzo di lancio sarà occasionalmente di 799€. La promozione sarà valida soltanto fino al 31 luglio 2012.

Lisa Servizi è oggi un punto di riferimento nell’ambito della consulenza e della formazione su temi come la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’ambiente, le certificazioni di qualità, la prevenzione antincendi e nella valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro.

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Lisa Servizi diventa un Organismo di Formazione Accreditato dalla Regione Veneto

Con il DGR del 14 maggio 2012 Lisa Servizi S.r.l., azienda specializzata nella formazione e nella consulenza sulla sicurezza lavoro, è diventata un Organismo di Formazione Accreditato dalla Regione Veneto in ambito Formazione Continua – codice Ente n°4273.

Un riconoscimento, questo, che si aggiunge agli importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni. Ad oggi, Lisa Servizi S.r.l. è una delle società più strutturate e conosciute in ambito formativo a livello nazionale:

  • È dotata di un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001 per il settore EA35 (consulenza) e EA37 (formazione).
  • È certificata per la Behavior Based Safety (BBS).
  • È Punto AIAS ISFoP Forma (PAIF) del Veneto per assicurare formazione di qualità e d’eccellenza nei settori della sicurezza, salute e ambiente nei luoghi di lavoro e di vita.
  • È dotata della piattaforma web e-learning Lisa Servizi, con più di 150 titoli di corsi a disposizione degli utenti. La stessa piattaforma consente, inoltre, di erogare corsi di formazione online ai sensi della normativa vigente e dell’Accordo Stato-Regioni.
  • È partner dell’Università Ca’Foscari di Venezia per il Master Universitario in “Scienza e tecniche della prevenzione e della sicurezza”.

Lisa Servizi S.r.l gestisce inoltre piani formativi finanziati attraverso Fondimpresa o altri fondi paritetici interprofessionali ed è l’unica azienda di consulenza privata italiana che ha vinto 3 volte il premio indetto dalla Comunità Europea nell’ambito della “Settimana Europea per la Sicurezza”. Il corso di formazione “Dirigenti e Preposti” di Lisa Servizi ha vinto, inoltre, il primo premio nell’ambito della convention “Ambiente Lavoro”.

Lisa Servizi è oggi un punto di riferimento nell’ambito della consulenza e della formazione su temi come la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’ambiente, le certificazioni di qualità, la prevenzione antincendio e nella valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro.

Per ulteriori dettagli o per approfondire i temi trattati, si invita a consultare il sito web www.lisaservizi.it

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Terremoto: INAIL, sicurezza e informazioni utili segnalate da Lisa Servizi

Alla luce del terremoto avvenuto recentemente in Emilia Romagna, Lisa Servizi ricorda alcune informazioni utili in termini di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il Testo Unico dell’INAIL, del 1965, non include le calamità naturali come fattore che possa far scattare, in caso di danno al lavoratore, il risarcimento dell’Istituto. Per il terremoto dell’Emilia Romagna, invece, la direzione INAIL di Modena ha deciso di riconoscere i lavoratori deceduti a causa del terremoto come vittime del lavoro. Questa decisione permette ai familiari di accedere agli indennizzi e ai risarcimenti previsti da INAIL.

Sempre in relazione ai temi relativi alla gestione della sicurezza e del terremoto, Lisa Servizi segnala alcune informazioni utili:

  • Informazioni sul terremoto dal sito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=15345
  • Protezione Civile: www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/rischi.wp

Lisa Servizi è oggi un punto di riferimento nell’ambito della consulenza e della formazione su temi come la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’ambiente, le certificazioni di qualità, la prevenzione antincendi e nella valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro.

Per informazioni relative alla sicurezza sul lavoro, e temi affini, si consiglia di visitare il sito web www.lisaservizi.it o iscriversi alla newsletter di Lisa Servizi.

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Lisa Servizi ricorda la scadenza emissioni in atmosfera prevista per il 31 luglio 2012

Lisa Servizi S.r.l. è una società specializzata in consulenza e formazione su temi relativi alla sicurezza lavoro, ambiente, certificazioni di qualità, prevenzione antincendi ed acustica.

Per quanto riguarda la consulenza ambientale, Lisa Servizi ricorda a tutti gli interessati la scadenza emissioni in atmosfera del 31 luglio 2012 prevista dal D.lgs. 128/2010 in vigore dal 26 agosto 2010.

Il D.lgs. 128/2010 ha, infatti, introdotto numerose ed importanti modifiche alla normativa in materia ambientale, ed in particolare l’art. 3 interviene sulla parte quinta del Testo Unico Ambientale, il D.lgs. 152/2006, relativa alle “Norme in materia di tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera“.

Una delle modifiche principali fa riferimento ad alcune attività prima non soggette ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ma che ora risultano soggette ad autorizzazione.

Ecco alcuni esempi relativi alle principali modifiche previste dal D.lgs. 128/2010:

  • I dispositivi mobili (si pensi ad esempio ai dispositivi non fissi per la pulizia di attrezzature di verniciatura) che vengono utilizzati da un gestore diverso da quello dello stabilimento, o all’esterno dello stesso.
  • Le lavorazioni meccaniche dei metalli che hanno un consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) superiore ai 500 kg.
  • Gli impianti di emergenza e di sicurezza.

Si ricorda che l’autorizzazione riguarda lo stabilimento, non il singolo impianto.

Questi sono solo alcuni esempi. Lisa Servizi, società specializzata in consulenza e formazione anche nel settore dell’ambiente, aiuta le aziende a identificare e valutare caso per caso le emissioni in questione nello stabilimento per appurare l’applicabilità o no.

La scadenza emissioni in atmosfera è prevista per il 31 luglio 2012. È possibile adeguare l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentando la domanda alla Provincia entro tale data.

Per ulteriori dettagli su questo argomento, o per approfondire altri temi relativi alla consulenza ambientale, si invita a consultare il sito web www.lisaservizi.it

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Lisa Servizi ricorda la proroga del piano straordinario antincendio per le strutture alberghiere

Lisa Servizi è una società di consulenza e formazione specializzata in sicurezza sul lavoro, certificazioni di qualità, ambiente e prevenzione antincendio: è in grado di assistere le strutture turistico alberghiere per tutti gli adempimenti relativi al piano antincendio.

La norma tecnica antincendio (in gergo “regola tecnica”) che risale al 1994 relativa all’adeguamento antincendio degli alberghi e delle strutture alberghiere è stata oggetto di proroga molte volte.

Tuttora ci sono rinvii. Il Governo ha dato parere positivo alla proroga per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario antincendio, previsto dal DM 16/3/2012 portando la scadenza al 31/10/2012.

Riassumendo, attualmente, per poter accedere a tale piano è necessario dimostrare:

  • Che le strutture alberghiere siano in possesso di requisiti minimi di sicurezza previsti dal decreto D.M. 16/03/2012.
  • Dimostrare di aver costituito un servizio di sicurezza interno (cioè la squadra antincendio) adeguatamente formata.
  • Presentare apposita domanda al comando VVF entro il 29/5/2012 (proroga al 31/10/2012) con il programma di adeguamento antincendio. Tale programma si deve concludere entro il 31/12/2013.

I requisiti di sicurezza antincendio previsti dal DM 16/3/2012 sono:

  • Gli impianti elettrici devono rispondere alla normativa di riferimento.
  • Avere un sistema di allarme acustico, per avvertire gli ospiti e il personale in caso di incendio.
  • Gli estintori devono essere in numero adeguato ed omologati dal Ministero dell’Interno.
  • La segnaletica di sicurezza deve essere conforme alla normativa vigente.
  • La gestione della sicurezza con specifici requisiti.
  • Il personale adeguatamente formato.
  • Le istruzioni di sicurezza all’ingresso e nelle camere.
  • Le misure per l’evacuazione.

Inoltre, per le strutture con oltre centro posti letto è obbligatorio avere anche un impianto di rilevazione incendi.

Per ogni approfondimento si rimanda all’articolo relativo alla proroga sul piano straordinario antincendio per le strutture alberghiere nel sito di Lisa Servizi www.lisaservizi.it. Iscrivendosi alla newsletter inoltre è possibile rimanere sempre aggiornati su tutte le novità relative alla prevenzione antincendio.

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Valutazione dei rischi dei campi elettromagnetici: convegno AIAS – Lisa Servizi

Lisa Servizi, azienda specializzata nella consulenza e nella formazione (su diversi temi come l’ambiente, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità, la prevenzione antincendi), ha organizzato il giorno 10 maggio 2012 un convegno su due temi molto attuali:

  • Campi elettromagnetici e la valutazione del rischio
  • Accordo Stato-Regioni sulla formazione per l’uso di alcune attrezzature

Il convegno si è svolto a Mestre (Venezia) in via Porto di Cavergnago 99 ed è nato da una collaborazione tra Lisa Servizi, AIAS Sede provinciale di Venezia e VERITAS S.p.A.

Un evento nato dall’esigenza di una maggiore chiarezza su un tema complesso come la valutazione dei rischi dei campi elettromagnetici. Il 30 aprile 2012 sono scaduti i termini per la valutazione e l’accordo tra Stato e Regioni sull’obbligo della formazione per l’uso di alcune attrezzature molto pericolose, che introduce un nuovo regime normativo che alza lo standard di sicurezza in materia di formazione. L’impatto sulle organizzazioni sarà notevole.

Il convegno gratuito è stato organizzato proprio per fare chiarezza su questi temi. È stato rilasciato inoltre un attestato di partecipazione.

Lisa Servizi opera da anni sui temi della sicurezza e della qualità negli ambienti di lavoro e organizza spesso convegni su questi temi. Per i materiali relativi a questo convegno sul tema dei campi elettromagnetici e per rimanere aggiornati sulle ultime novità relative al settore della sicurezza sul lavoro basta consultare il sito www.lisaservizi.it, nell’apposita sezione dedicata alle ultime notizie relative ai temi della sicurezza e della qualità dei luoghi di lavoro.

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L’ambiente un punto cardine del programma

 

Tutelare il territorio per assicurare il benessere e la vivibilità della comunità. L’ambiente sarà un punto cardine del programma politico-amministrativo del candidato a sindaco Mauro Mazzola e delle quattro liste che lo sostengono. Previsti cinque ambiti d’intervento. Il primo riguarda il potenziamento dell’Osservatorio Ambientale, per controllare i fattori di rischio provenienti da qualsiasi tipo di fonte inquinante, e il completamento del Registro dei Tumori, progetto che l’Amministrazione Mazzola ha attivato in collaborazione con l’Ausl di Viterbo. Il secondo riguarda l’estensione a tutto il territorio della raccolta differenziata, che con l’Amministrazione Mazzola è cresciuta del 30%. Il terzo prevede il rafforzamento della collaborazione scientifica con l’Università degli Studi della Tuscia, istituzione che possiede la competenza e gli strumenti per monitorare l’ambiente e gli esseri viventi del nostro territorio. Nel quarto rientra la tutela delle acque, già al centro dell’attenzione dell’Amministrazione Mazzola, che in cinque ha realizzato venti chilometri di acquedotti e reti fognarie e risolto numerose criticità ambientali. Occorrerà monitorare costantemente la rete fluviale e in modo particolare il fiume Marta, in collaborazione con la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio. Nel quinto rientrano l’incentivo a usare fonti energetiche rinnovabili, attraverso la partnership tra Comune e aziende private, e il ripristino della centrale idroelettrica (sul fiume Marta) dell’ex cartiera.

 

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