News Volontariato e società

Fornitura gratuita di lenti a contatto 1 Day per il personale medico-infermieristico impiegato nell’emergenza Covid-19

Continua la lotta al Covid-19 in Lombardia, regione più colpita dal virus e, in particolar modo a Bergamo che ancora oggi sulla scia dei piccoli segnali di miglioramento, auspica ad un lento e graduale ritorno alla normalità. OXO Bergamo, il consorzio di 17 punti vendita di ottici optometristi facente parte di OXO Italia, ha deciso di dare il suo contributo durante l’emergenza con “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi” a sostegno del personale medico-infermieristico che proseguirà anche nella Fase 2.

Aiutare in modo utile e concreto chi da mesi, ogni giorno, per molte ore, rischia la propria salute per salvare quella di tutti noi è l’obiettivo dell’iniziativa che mette al primo posto i protagonisti silenziosi e solerti di questa emergenza: personale medico-infermieristico e volontario, operatori della Croce Rossa e volontari della Protezione Civile ai quali sono fornite gratuitamente, su ordinazione presentando il tesserino di riconoscimento, lenti a contatto giornaliere a marchio Oxo.

Le lenti a contatto giornaliere monouso offrono vantaggi in termini di sicurezza e igiene poiché si indossano la mattina e si gettano al termine dell’utilizzo, consentendo ogni giorno l’utilizzo di una lente nuova e disinfettata. Una soluzione comoda oltre che sicura soprattutto per il personale medico-infermieristico che in emergenza Covid devono utilizzare i dispositivi per la protezione individuale, come mascherine, occhiali protettivi e visiere.

La campagna di OXO Bergamo in emergenza Covid-19 conferma attenzione e impegno da parte del Consorzio a sostegno del territorio. Per maggiori informazioni: http://www.oxobergamo.com/

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Il mangiapannolini: una soluzione semplice ed efficace

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  • 22 Aprile 2020

Da quando è nato il tuo piccolo fai su e giù da casa tutto il giorno per gettare la spazzatura con i pannolini usati? Sappi che oggi esiste una soluzione efficace: il mangiapannolini! Questo valido accessorio ti permette di conservare i pannolini usati evitando gli odori in casa, dato che sono avvolti all’interno di una pellicola di plastica e chiusi in maniera ermetica dentro il bidoncino. Possono per questo essere svuotarti nel momento che preferisci.

Il cestino per lo smaltimento dei pannolino offre una protezione antibatterica efficace contro i germi e gli odori provenienti dai pannolini stessi, e sul sito mangiapannoliniericariche.it ne trovi diversi modelli. Puoi sigillare i pannolini in pochi secondi, è facile da installare, facile da usare e facile da svuotare. In questo modo impiegherai meno tempo a liberarti dei i pannolini usati per goderti finalmente più tempo con il tuo bambino!

In genere un mangiapannolini include un pacchetto di ricarica gratuito, al completamento del quale sono disponibili ricariche multi-pack per risparmiare ulteriormente. Un contenitore può contenere genericamente da 20 a 30 pannolini.

Come pulire il mangiapannolini?

È consigliato di pulire periodicamente il mangiapannolini con acqua e sapone. Se inizia a puzzare, il che è improbabile, puoi usare un po’ di bicarbonato di sodio, cospargendo il e lasciandolo così per una notte, per poi sciacquarlo con acqua. In questo modo l’odore scomparirà.

Quanto dura il mangia pannolini prima di dover essere svuotato?

Un ciclo di utilizzo del mangiapannolini dura circa 3-4 settimane (ipotizzando un utilizzo di circa 3 pannolini taglia 3 al giorno [5-9 kg]).

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«Out of the Box» Al via i webinar del pensiero nuovo

Covid 19 abbatte le pareti della scuola e spinge a trovare nuove modalita’ di formazione e di relazione. iSchool raccoglie la sfida creando 6 webinar aperti ad adulti e studenti, per accorciare le distanze e puntare sui rapporti, l’ambiente e un nuovo modo di fare scuola.

Nell’epoca in cui l’emergenza globale del Coronavirus ha costretto il mondo intero a ridefinire le proprie priorità, la scuola è chiamata ad affrontare una sfida più grande di molte altre: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

iSchool, da sempre all’avanguardia con i suoi metodi di insegnamento, risponde alla sfida lanciando “Out of the Box”, un ciclo di webinar per pensieri nuovi. Una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, dedicata non solo ai propri studenti ma a ragazzi di tutte le scuole e a tutta la comunità: genitori, docenti, nonni e chiunque voglia intraprendere un percorso virtuale dedicato ai temi di maggiore attualità con la collaborazione di esperti e professori.

Ogni webinar, a cui si potrà assistere in maniera gratuita sia accedendo alla piattaforma Microsoft Teams che in diretta Facebook, sarà introdotto da un moderatore – dirigente scolastico o docente – e vedrà la partecipazione di un ospite che tratterà un tema di attualità, dalla gestione delle emozioni fino alle azioni essenziali per un mondo più green, innescando dialoghi e riflessioni per accompagnare i partecipanti verso la fase del post-pandemia. Al termine, il relatore risponderà alle domande che gli verranno poste dai partecipanti. Una modalità che innesca uno scambio di conoscenze per generare nuove riflessioni.

Il primo appuntamento è per il 23 aprile dalle 10 alle 11 con “Dire, fare, baciare, essere felici”. Paura, ansia, abbandono e rifiuto possono essere i migliori alleati per coltivare capacità di adattamento, pazienza, e atteggiamento positivo verso gli altri e la vita in generale. Riflessioni per coltivare una nuova vicinanza che va coltivata e praticata partendo dall’esperienza delle restrizioni in emergenza Covid.

Giovedì 30 aprile, sempre dalle 10 alle 11, si parlerà di comunicazione virale durante la quarantena: chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Siamo sommersi da numeri, teorie e interviste non sempre verificate che finiscono per confonderci perché “di parte”. Ma dove sta la verità? Il mondo dell’informazione, sempre più lontano dalla carta e più social, sta cambiando e ci sta cambiando.

Il 7 maggio, alla stessa ora, il webinar, dedicato alle classi quinte, sarà sul tema dell’esame di maturità e l’ansia che provoca negli studenti, soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze per via del virus. Ma vivere senza eccessiva ansia le ultime settimane prima dell’esame è possibile. Lo yoga offre semplici strumenti da sperimentare e utilizzare a casa propria ogni volta che se ne senta la necessità. Martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, il webinar “Da Leonardo all’Intelligenza Artificiale, come proteggere le Invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, dedicato alle classi quinte, ripercorrerà brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.

Il 21 maggio, sempre dalle 10 alle 11, si rifletterà, invece, sulla leadership: quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico. Infine, il ciclo si chiuderà il 28 maggio con il tema “Cinque azioni per cambiare il mondo”: un focus sulle cinque aree essenziali di intervento attraverso le quali creare un mondo migliore. Mindset, acqua, energia, plastica, stili di acquisto: attraverso piccoli cambiamenti quotidiani in ognuna di queste aree potremo avere un impatto enorme sul pianeta e generare condizioni più favorevoli alla vita sulla Terra.

«Il Coronavirus ha posto la scuola di fronte a una sfida epocale che impone un modo nuovo di pensare la didattica. Una sfida che abbiamo colto sul nascere, 7 anni fa, interpretando sin da subito i processi di innovazione che si stanno sviluppando nei sistemi educativi in Italia e all’estero, applicando la tecnologia in classe dando il via a un viaggio alla ricerca di se stessi, per indagare carattere, aspirazioni e dilemmi di una generazione che ci appassiona e affascina. Il punto di forza di iSchool è l’impegno nel proporre azioni per portare a sistema e diffondere pratiche innovative e modelli nuovi di insegnamento e di apprendimento anche dal punto di vista dell’aspetto strutturale, con spazi e dispositivi all’avanguardia. Per la scuola, a cui spetta da sempre l’importantissimo compito della formazione delle nuove generazioni, questa emergenza vuol dire fare un salto in avanti e ripensare sé stessa profondamente. Per questo abbiamo deciso di sperimentare durante il lockdown una nuova forma di dialogo con i nostri studenti e non solo. Nascono così i webinar, uno strumento che ha l’ambizione di coinvolgere una vasta platea di utenti e di innescare riflessioni utili non solo a chi vive giorno per giorno tra i banchi, ma all’intera comunità» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool. ricordando che dai webinar saranno realizzate anche delle pillole per i social (Facebook e Instagram), così da rendere sempre più diffuso e potente il loro messaggio.

Sarà sui social infatti che saranno ripresi i pensieri del prof. Daniele Novara, pedagogista, docente del Master in Formazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, ricercatore e autore di numerosi saggi sull’educazione, nonché fondatore della Scuola Genitori e primo uomo insignito del prestigioso premio “Oltre Pulcheria” nel 2018. Un modo nuovo per guardare al futuro, interrogandosi sul nuovo modello di scuola che Covid 19 lascerà in eredità.

Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

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Covid-19 e statistiche, Pompeo Pontone: “Al momento solo ipotesi”

Pompeo Pontone è un consulente professionista nel settore della finanza: esperto di Quantitative Finance, è specializzato in Data Science.

Pompeo Pontone: “Dati raccolti finora sono disomogenei”

Per ottenere risultati attendibili, i Data Scientists hanno bisogno di dataset e database estremamente coerenti e omogenei. In relazione alla pandemia da Covid-19, secondo Pompeo Pontone al momento le informazioni in possesso risultano incomplete, anche perché spesso i dati sono raccolti e classificati utilizzando metodologie diverse. Ciò può comportare un’analisi errata dell’impatto del fenomeno, un’incongruenza che influirà anche sugli studi futuri. È noto infatti che i diversi Paesi colpiti dal Coronavirus stiano utilizzando una classificazione dei deceduti correlati a Covid-19 in base a criteri differenti. Quelli che registrano mortalità da Covid-19 molto elevata probabilmente fanno rientrare nel conteggio tutti i deceduti che risultano positivi al virus, sebbene non sia provata la causalità. Allo stesso tempo, ci sono Paesi che ridimensionano il numero dei decessi da Covid-19 evidenziano le patologie pregresse più rilevanti come causa della destabilizzazione del quadro clinico e del decesso. “Personalmente temo che, a meno che non sia garantita la coerenza e omogeneità dei dati tra diversi paesi e territori, le analisi attuali non siano completamente affidabili – spiega Pompeo Pontonepertanto non avremo altra scelta che eseguire analisi statistiche sui set di dati ufficiali riguardanti variabili non categorizzate su COVID-19 e basati su classificazioni omogene e collaudate”.

Pompeo Pontone: “Un metodo valido è confrontare i decessi con quelli dei periodi precedenti alla pandemia”

Al momento i tassi di mortalità del COVID-19 registrati, estremamente variabili sia da Paese a Paese sia a seconda della metodologia con cui vengono calcolati, suggeriscono l’esistenza di una notevole disomogeneità delle informazioni e dei metodi utilizzati. Il CFR (case fatality rate), spiega Pompeo Pontone, può essere infatti influenzato da numerosi fattori: la scelta di effettuare i test prima agli individui con patologie gravi o che presentano sintomi evidenti, il numero totale dei test effettuati, il livello di assistenza sanitaria, il criterio con cui attribuire o meno il decesso al Covid-19 o, ancora, i dati demografici dei Paesi. Viste le diverse modalità utilizzate finora, l’esperto indica quella che potrebbe essere una metodologia valida per ottenere una rappresentazione soddisfacente dell’impatto della pandemia nei diversi Paesi: “Un modo molto efficace per misurare l’impatto del Covid-19 potrebbe essere – conclude Pompeo Pontonequello di eseguire analisi statistiche sull’evoluzione del numero totale di decessi durante il 2020 e quello relativo agli anni precedenti, cercando di stimare l’impatto del Covid-19 utilizzando set di dati ben collaudati e omogenei”.

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Come trasformare la propria abitazione in un ufficio perfetto. Da MCE Lab 3 consigli per il miglior comfort “lavorativo”

Milano, 20 aprile 2020 – Con l’impossibilità di recarsi al proprio ufficio, molte aziende, sia pubbliche sia private, hanno incentivato lo smart working, spingendo i propri collaboratori a organizzarsi a casa per lavorare in serenità. Certo, per lavorare al meglio è necessario un computer o tablet e un’ottima connessione Internet, ma gli spazi della propria abitazione sono quello che sono, e molto spesso non sono stati pensati per la totale condivisione di due o più persone in una normale giornata lavorativa.

Ci si può affidare ai consigli di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per organizzare rapidamente salotto, camera e/o cucina in postazioni di lavoro.

Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, prestando l’attenzione a tre semplici consigli si potrà ottenere il massimo dalla propria abitazione e rendere un’esperienza quasi surreale in un’ottima occasione per rivedere casa propria:

  • organizzare i vari ambienti a disposizione (soggiorno, cucina, camere da letto) e definire esattamente gli spazi che saranno adibiti ad “home office” e quali manterranno invece la consueta funzione abitativa (per i figli e per altri componenti della famiglia costretti a casa); è necessario considerare gli orari di impiego dei diversi locali, immettendo costantemente aria fresca (l’unico locale in casa regolarmente ventilato è la cucina per via dei gas presenti);
  • bisogna poi pensare alla ventilazione. Se si dispone di un sistema di ventilazione meccanica il ricambio costante dell’aria interna è garantito, altrimenti si dovrà ricorrere a sistemi più “tradizionali di ventilazione: la classica finestra socchiusa, con un ricambio lento ma più lungo, è da preferirsi a grandi aperture che riducono i tempi di ventilazione ma creano improvvisi sbalzi di temperatura: Il mattino prima di mettersi al computer e durante la pausa pranzo sono i momenti migliori per immettere aria nuova e consentire al nostro corpo l’adeguato apporto di ossigenazione;
  • e quando la giornata lavorativa termina (e nel frattempo si è anche gestito le problematiche dei figli) è importante ritagliarsi un momento di pace solo per noi; è possibile, per esempio, trasformare il proprio box doccia o la vasca da bagno (se chiusi anche in alto) in un confortevole bagno turco semplicemente regolando la temperatura dell’acqua sopra i 32°C.

Periodicamente MCE Lab fornisce “3 consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/

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Emergenza Covid 19: mascherine distribuite a famiglie e commercianti a San Martino Buon Albergo (VR)

In questi giorni, l’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo ha provveduto – con il fondamentale aiuto della protezione civile locale – a distribuire mascherine chirurgiche a 52 attività commerciali del territorio che erano carenti o sprovviste di dispositivi di protezione individuale.

“Fin dai primi giorni dell’emergenza – spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo – ci siamo mossi per reperire il maggior numero possibile di mascherine, da destinare alle Forze dell’Ordine e alla protezione civile, al personale della Casa di Riposo, ai volontari e a tutte le famiglie di San Martino Buon Albergo. Non è stato semplice, ma siamo stati uno dei comuni più attivi e presenti in questo ambito. Fondamentale il supporto di alcune aziende private del territorio che ringrazio per la solidarietà e l’attenzione dimostrate”.

Grazie al contributo di realtà private infatti, è stato possibile distribuire nelle settimane scorse oltre 37 mila mascherine, 5 per nucleo familiare, di cui una fornita da Regione Veneto e 4 frutto di una collaborazione tra Amministrazione comunale e sponsor privati. In tale occasione, le mascherine sono state lasciate nella cassetta della posta accompagnate da un volantino informativo sulle realtà disponibili alle consegne a domicilio nel Comune.

Nel frattempo è partita un’ulteriore distribuzione di altre 26 mila mascherine, 4 per ogni nucleo familiare, di cui 3 fornite dalla Regione Veneto.

I cittadini in difficoltà e in condizione di necessità, possono contattare la Protezione Civile al numero dedicato 320 4330818 oppure scrivendo a [email protected]

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Recensione.biz | telefonia per tutti i gusti

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  • 21 Aprile 2020

Su recensione.biz trovi le recensioni degli smartphone del momento più dettagliate che tu possa scovare sulla rete, e che non nascondono alcun punto debole di ogni smartphone ma al contrario ne evidenziano pregi e difetti. Quindi se un determinato dispositivo ha un particolare difetto, sicuramente questo sarà evidenziato nelle recensioni, che come avrai intuito sono imparziali e veritiere. Vengono spiegati in dettaglio anche i punti di forza di ciascun terminale, in modo da poter scegliere esattamente ciò di cui hai bisogno. Nessuno infatti vuole pagare un extra per funzionalità di cui non ha bisogno, e dunque con un po’ di accortezza è possibile evitare di fare un acquisto sovradimensionato.

 

La sezione “confronti” di recensione.biz

Nella sezione “confronti” potrai trovare degli interessanti paragoni tra dispositivi dello stesso segmento e della stessa fascia di prezzo, così da poter trovare il miglior rapporto qualità-prezzo sia tra smartphone di fascia media che smartphone di fascia alta.

Questo compito potrebbe in realtà essere difficile perché non tutti gli utenti hanno le stesse esigenze: ci sono quelli che prestano maggiore attenzione alla fotocamera, altri per i quali la cosa più importante è avere uno schermo più grande possibile, altri che pensano che la durata della batteria sia la priorità assoluta.

 

Smartphone economici sotto i 200€

Alla maggior parte degli utenti non piace acquistare un cellulare di fascia alta che costi più di € 1.000. Per questo il blog presenta anche interessanti approfondimenti dedicati  agli smartphone a basso costo, anche sotto le 200€. Sappiamo bene infatti che un cellulare economico non è assolutamente un dispositivo scarso o con funzioni limitate, al contrario.

Su recensione.biz si parla infine anche di alcuni marchi poco conosciuti nel mercato italiano, provenienti da case cinesi, ma non lasciarti ingannare: un cellulare cinese non è più sinonimo di poca qualità e breve durata. In realtà, il mercato globale degli smarthpone è dominato dai marchi cinesi, che non smettono di innovare e migliorare i loro prodotti per soddisfare qualsiasi consumatore.

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MEETING ONLINE COME SHOW TV: STARCHESTNUT LANCIA VES

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  • 21 Aprile 2020

Con l’emergenza mondiale che imporrà forti limitazioni per i mesi a venire, sfruttare appieno le potenzialità del digitale diventa imperativo per i business di ogni settore. Con alle spalle anni di esperienza nella produzione di eventi, l’agenzia di comunicazione Starchestnut lancia VES – Virtual Event Solution, la soluzione che rivoluziona il mondo degli eventi, su qualsiasi piattaforma siano ospitati. E anche i più semplici meeting online diventano, in 24 ore, puro entertainment.

 

Dall’inizio del lock-down sono cresciuti a livello esponenziale i meeting digitali: riunioni, conferenze, presentazioni, videolezioni, persino degustazioni. Il mondo reale si è trasferito online e, stando alle previsioni, passeranno mesi prima di poter tornare a sale affollate ed incontri vis a vis. Per questo Starchestnut, agenzia milanese di comunicazione, ha deciso di impiegare il suo vasto know-how nella produzione di eventi per sviluppare un nuovo servizio capace di rendere qualsiasi meeting online coinvolgente, interattivo e 100% personalizzabile, il tutto, con il supporto di una regia, come in uno show televisivo.

Si tratta di VES – Virtual Event Solution, una soluzione innovativa pensata per connettere le spokesperson al pubblico (clienti, dipendenti, media…) e portare online l’evento, sfruttando il know-how creativo e progettuale d’agenzia integrato in una regia di tipo televisivo. Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).

«Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale del modo di fare relazione e non possiamo prevedere con esattezza quando il mondo tornerà alla normalità. Ma sappiamo che nei prossimi mesi persisteranno limitazioni su viaggi ed eventi e, con ogni probabilità, i manager ricollocheranno budget destinati alle trasferte ricorrendo a soluzioni online – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut. Per questo, i numerosi anni di esperienza nel settore, ci hanno portato a creare una soluzione per tutte quelle aziende che vogliono distinguersi e raggiungere i propri interlocutori in modo innovativo e personalizzato. Così è nato VES – Virtual Event Solution, ispirandoci al format televisivo, reso però più elastico e dinamico per portare online l’esperienza di un evento offline».

Del resto, la tecnologia viaggia veloce e le classiche piattaforme su cui ci siamo ormai abituati a dialogare nelle ultime settimane stanno diventando già “monotone”, con il rischio che i meeting online perdano efficacia con il calare dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di riunioni interne col team di lavoro. E se si considera, complice anche la crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, che nei prossimi 12/24 mesi le aziende dovranno creare delle opportunità virtuali di “incontro” tagliando i costi di trasferte e affitto location, diventa indispensabile trovare soluzioni online efficaci ad un prezzo accessibile.

È su queste premesse che Starchestnut, specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi, ha sviluppato Virtual Event Solution come soluzione per riconnettere i brand con i clienti, i manager con i collaboratori, le aziende con partner e fornitori, ottimizzando i costi e sfruttando la tecnologia e il format televisivo per rendere coinvolgente la conversazione online, più sintetica e diretta di quella reale. Una soluzione che sta già riscontrando i primi apprezzamenti dalle aziende che hanno iniziato a testarlo per gli incontri settimanali con la forza vendita, come da alcune grandi società che stanno utilizzando VES con i propri top client.

Ma come funziona VES? Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.

VES permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitalefino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.

L’ambiente virtuale è interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.

Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.

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Imprese più attente alla sostenibilità socio-ambientale. E trascinano l’impact investing

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  • 21 Aprile 2020

Nel mondo delle imprese s’è fatta largo una maggiore consapevolezza che oltre agli utili, occorre tenere in considerazione anche la sostenibilità sociale o ambientale. Questo discorso vale anche per coloro i quali nelle imprese mettono i capitali. Non parliamo solo dei fondatori o dei promotori, ma anche degli investitori semplici.

Gli impact investor e le imprese sostenibili

impact investingGeneralmente succede che gli investitori puntano su imprese per due ragioni. Vogliono investire per guadagnare, oppure lo fanno per scopi filantropici. Chi fa l’una e l’altra cosa, generalmente utilizza due borsellini diversi. C’è però una categoria ben precisa di investitori, i cosiddetti impact investor“, che uniscono le due cose, convinti che si possano cercare rendimenti finanziari interessanti unitamente a fini ambientali e sociali. Tutto in uno.

Le due categorie

Bisogna fare una distinzione. A seconda del peso che un impact investor attribuisce al primo fine e al secondo. Quelli che non vogliono rinunciare al miglior rendimento possibile, sono disponibili ad accontentarsi di ritorno in linea con quelli più bassi offerti dal mercato, pur di ottenere quei miglioramenti sociali e ambientali. Questo gruppo di impact investor di solito come mezzi di investimento utilizza le partecipazioni nelle imprese, i bond o strumenti ibridi (ma chi sa cosa sono i CFD, non potrà utilizzarli in questo caso).

C’è poi un secondo tipo di impact investor. Quello che dà priorità all’impatto socio-ambientale dei suo asset. Pur di ottenere lo scopo, è disposto a ottenere un ritorno più basso di quelli che generalmente si trovano sul mercato (concessionary return). In questo caso ci si concentra prevalentemente sui bond. In sostanza acquista il debito di società rischiose, ma le cui attività possano avere un forte impatto nelle aree in cui operano.

Gli strumenti dell’impact investing

In linea di massima, i due strumenti che maggiormente vengono sfruttati dagli impact investors sono private equity e venture capital. Infatti con questi mezzi di investimento, si può contemporaneamente cercare un rendimento e contribuire a miglioramenti ambientali e sociali.

Circa il 60% dei fondi di private equity che si occupa di impact investing ha un valore moderato. Parliamo di meno di 100 milioni di dollari. In prevalenza puntano su imprese di settori growth, ovvero ad alto potenziale di crescita. Questo riguarda specialmente i mercati emergenti, dove gli investimenti in bond sovrano sarebbero più esposti a RSI failure swing trading.

Riguardo invece ai venture capital che fanno impact investing, l’orientamento ai mercati emergenti è ancora maggiore tra quelli di minore dimensione. Quelli invece più grandi preferiscono fare investimenti in Usa ed Europa, puntando su industrie come l’energia, il trasporto e l’agricoltura e, più in generale, su società che dimostrino di aver adottato pratiche sostenibili da lungo tempo.

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Luigi Ferraris: Terna prosegue sulla strada degli investimenti per la rete italiana

Terna ha recentemente pubblicato sul canale Youtube ufficiale un video esplicativo del Piano Strategico 2020-2024. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato le sfide che si andranno ad affrontare nel futuro e l’approccio dell’azienda per i prossimi anni.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Terna): la decarbonizzazione nello scenario attuale

Oggi il mondo necessita di una grande trasformazione, che consiste nel passare attraverso la decarbonizzazione per garantire maggiore efficienza e più energia pulita. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha confermato che il Gruppo procede in tale direzione. Durante il video di presentazione del Piano Strategico 2020-2024, l’AD e DG ha spiegato come il sistema elettrico in Italia stia già attraversando un processo radicale di cambiamento, che porterà dall’attuale modello centralizzato a uno più complesso, integrato e distribuito. Questo sta avvenendo anche grazie al supporto delle nuove tecnologie digitali, che consentono di immagazzinare e analizzare grandi quantità di dati a basso costo. “Nel nuovo scenario”, ha spiegato Luigi Ferraris, “la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell’operatore di reti di trasmissione (TSO)”.

Terna: Luigi Ferraris illustra sfide e investimenti per il Piano 2020-2024

Luigi Ferraris ha parlato delle sfide che Terna dovrà affrontare nei prossimi anni: queste si concentrano sull’impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e l’efficienza del sistema. Non sarà facile nemmeno la questione relativa alla distribuzione geografica e alle caratteristiche tecniche ad essa correlate. I cambiamenti climatici necessitano comunque di grande attenzione: “Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro”. Il Piano Strategico 2020-2024 prevede inoltre un aumento degli investimenti per soddisfare le richieste del sistema. Il programma è il più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro negli asset regolati in Italia. Luigi Ferraris ha confermato che l’obiettivo è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Terna seguirà 3 linee guida specifiche: focus sulle attività regolate in Italia, per rafforzare il core business nel Paese, sviluppo di nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto attraverso le attività non regolate, in modo da sostenere il processo di transizione energetica, e infine portare avanti i progetti in corso nel segmento internazionale, facendo leva su digitalizzazione e innovazione.

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Buoni Fruttiferi Postali, un investimento sicuro

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  • 21 Aprile 2020

La crisi che attanaglia il nostro paese induce i risparmiatori ad essere sempre più accorti nell’investire il proprio capitale, e tra gli investimenti più sicuri ed apprezzati vi sono certamente i buoni fruttiferi postali. Si tratta di titoli che garantiscono in qualsiasi momento la restituzione per intero del capitale investito più la corresponsione degli interessi, un investimento quindi sicuro in quanto i buoni vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti che è una società per azioni a controllo pubblico. A conferma della bontà di tale investimento vi sono le statistiche relative al biennio 2018/19, le quali testimoniano un calo di fiducia da parte dei risparmiatori Italiani riguardo i titoli di Stato ed il classico mattone, proprio a favore dei BFP che registrano un aumento di preferenze costante.

Esistono però diversi tipi di buoni fruttiferi postali, alcuni largamente diffusi ed altri più complessi e meno conosciuti, per questo è importante scegliere bene ed individuare tra tutti il prodotto che più soddisfa le proprie necessità ed esigenze. Solo informandoci al meglio infatti potremo riuscire veramente a far fruttare il nostro capitale.

 

Anee e le informazioni facilmente accessibili a tutti

Anee nasce proprio con l’intento di aiutare gli investitori a capire come funzionano le principali dinamiche di mercato e informare adeguatamente l’utente, così da metterlo in condizione di poter individuare la tipologia di prodotto più remunerativa considerando le proprie possibilità e strategia di investimento, la più adatta a soddisfare le proprie esigenze.

Il mondo degli investimenti finanziari è infatti vasto quanto intricato ed ogni soluzione comporta pro e contro per i risparmiatori, per questo Anee ha deciso di mettere a disposizione degli utenti tutte le informazioni e gli strumenti in grado di consentir loro di avere una panoramica esauriente ed imparziale, in grado di mettere tutti in condizione di fare la scelta giusta investendo e al tempo stesso tutelando i propri risparmi.

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Salute e Benessere Servizi

Il mondo della sanificazione è online: SanificaItalia

È on-line SanificaItalia, portale concepito per essere l’ideale punto di incontro tra l’offerta di servizi di sanificazione e la rispettiva domanda da parte di privati ed aziende di ogni dimensione e tipologia.

Il portale, con la sua grafica semplice ed accattivante, è stato studiato per essere sopra ogni cosa semplice sia per le aziende che per i clienti che cercano i loro servizi. Alle prime è rivolto l’invito: segnala la tua azienda gratis. In modo semplice e veloce potranno segnalare la propria impresa con il proprio contatto. Qualora vogliano creare una pagina dedicata ai propri servizi a pagamento, c’è la possibilità di farlo, ma il servizio di base è completamente gratuito.

Le modalità di accesso del cliente al servizio sono improntate anch’esse nell’ottica della semplicità d’uso: nella stessa Home page si può digitare la città in cui si richiedono i servizi o in alternativa il CAP per selezionare le aziende per aree più definite. Cliccando su cerca compariranno tutte le aziende iscritte di una determinata città o con il CAP scelto.

Il grande interesse di cui in tempi di Coronavirus sono state oggetto le aziende che operano nel campo della sanificazione ed igienizzazione ha reso questo portale estremamente utile e in linea con i tempi che viviamo. Ogni azienda proporrà ai suoi clienti le metodologie proposte per la sanificazione ed igienizzazione come la sanificazione ambientale con ozono, con vapore o con prodotti igienizzanti.

Il lancio del portale, previsto per il mese di aprile verrà subito seguito dalla fase operativa in cui le aziende potranno iniziare ad utilizzare i servizi e famiglie, professionisti ed aziende iniziare a ricercare l’azienda che in modo migliore soddisfa le proprie esigenze.

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Business News

Leggere il 2019, guardando al 2020: i fenomeni del largo consumo italiano nel nuovo numero di “Un anno di Tendenze”

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  • 18 Aprile 2020

«Un anno di Tendenze racchiude ogni anno in un unico racconto i fatti salienti che hanno caratterizzato il settore del largo consumo. Riguardare i fatti che hanno caratterizzato l’anno passato alla luce degli stravolgimenti che stiamo vivendo in questo periodo, ce li fa vedere sotto una luce decisamente diversa. Tutto sembra immensamente meno rilevante. Problemi che sembravano preoccupanti, quasi vengono rimpianti in confronto con le ombre che gravano sul 2020» così Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, scrive nell’introduzione di “Un anno di Tendenze 2020”, la pubblicazione che GS1 Italy realizza ogni anno selezionando e organizzando per temi i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.

Come nei precedenti numeri, GS1 Italy ripercorre i principali fatti, gli eventi con ripercussioni importanti e i nuovi fenomeni che hanno caratterizzato il largo consumo italiano nell’anno appena passato, con la consapevolezza, però, che il 2020 sarà l’anno in cui molte delle “regole del gioco” saranno riscritte.

E così, guardando al passato per trarne insegnamenti per il futuro e spunti utili per trovare soluzioni ai nuovi bisogni nati con l’attuale crisi, l’edizione 2020 di “Un anno di Tendenze” affronta cinque macro-tematiche:

  1. Il risiko dell’economia
    Incertezza e sfiducia nella ripresa portano la potenza della soggettività a guidare le strategie e le scelte di consumo delle persone, premiando i prodotti che più degli altri gratificano se stessi.
  2. La metamorfosi del retail
    La trasformazione digitale pervade la Distribuzione e rende sottile il confine tra offline e online, che dialogano sempre più tra e-commerce, omnicanalità e omniexperience.
  3. La prevalenza dei dati
    Fornire ai clienti il prodotto migliore nel modo migliore e al minor costo: la sfida per le imprese passa dalle strategie di gestione di miliardi di dati e informazioni e dalla loro integrazione lungo la supply chain e nelle modalità di comunicazione.
  4. L’impresa responsabile
    Dal taglio delle emissioni all’introduzione di economie circolari: la sostenibilità ambientale ridisegna i processi e guida le imprese nell’apportare miglioramenti che incrementano l’efficienza e riducono i costi.
  5. Il Big Bang tecnologico
    Smartphone, A.I., blockchain: le nuove tecnologie diventano via via sempre più pervasive, in un percorso di avvicinamento che porterà lontano e cambierà le relazioni degli utenti con i retailer e con i prodotti.

“Un anno di Tendenze 2020” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2020-issuu

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Comunicati Salute e Benessere

Alessandro Benetton: discontinuità, visione laterale e sinergia per superare il Coronavirus

È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita

Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.

Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide

Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.

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Trasporto su strada: cosa cambia a livello europeo

Dopo mesi di contrattazione e incontri il Consiglio Europeo ha finalmente approvato un’ampia riforma per il settore del trasporto su strada, meglio nota come “pacchetto sulla mobilità”

 

Che cosa cambia per il trasporto su strada

Finalmente è stato raggiunto un accordo. Grazie al voto di questi giorni il Consiglio Europeo ha preso una posizione in merito al miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori.

Le nuove norme  miglioreranno le condizioni di lavoro dei conducenti e regoleranno l’accesso alla professione di autotrasportatore. Tra le novità introdotte, anche nuove norme per l’accesso al mercato del trasporto su strada.

Tra le introduzioni previste, una novità relativa alle tempistiche di lavoro. Vengono infatti definite le ore massime di lavoro e di riposo minime per i conducenti. Altro importante passo in avanti: viene introdotto l’obbligo della tracciatura per il posizionamento dei veicoli mediante dispositivi speciali, i tachigrafi intelligenti.

 

L’iter di introduzione delle nuove norme

Dopo l’approvazione in prima lettura del Consiglio Europeo un lungo iter attende il pacchetto mobilità per il trasporto su strada. Il Parlamento Europeo dovrà adottare in seconda lettura gli atti giuridici prima che questi vengano pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e vedere così entrare in vigore i regolamenti nei 20 giorni successivi. Le norme contenute nel regolamento saranno applicabili solo 18 mesi dopo l’entrata in vigore degli atti giuridici.

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Emergenza Covid-19, aumento dei rifiuti (civici) e limitazioni alle piattaforme ecologiche

I SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI PROSEGUONO SENZA SOSTA MENTRE PRENDE AVVIO LA SANIFICAZIONE DELLE STRADE. LA “BERGAMELLI ECOLOGIA E STRADE”, ATTIVA IN 9 COMUNI DELLA VALLE SERIANA RINGRAZIA I PROPRI DIPENDENTI E RACCOMANDA LA MASSIMA ATTENZIONE NELLE CASE.

La raccolta rifiuti e la nettezza urbana sono servizi fondamentali che in questo periodo di assoluta emergenza sanitaria, richiedono ancora maggiore attenzione e devono garantire il rispetto delle nuove norme e regole dettate dal Governo e da Regione Lombardia per ostacolare la diffusione del contagio.

Sul territorio della provincia di Bergamo, tra cui i comuni della Valle Seriana, tragicamente colpiti dall’emergenza Covid 19, facendo fronte alle problematiche di tale emergenza, è stato garantito e adeguato il servizio di raccolta rifiuti e nettezza urbana secondo le direttive impartite dagli enti, integrando con la massima priorità il servizio di sanificazione delle strade.

La “Bergamelli ecologia e strade” (cooperando con altre realtà pubbliche e private) opera nei comuni della Serio Servizi Comunali (Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga e Ranica) oltre che nei comuni di Selvino, Villa di Serio, Vertova, Seriate, Gorle, Torre Boldone, Gazzaniga, Cazzano S. Andrea, Brembate, Brignano. La raccolta di rifiuti ospedalieri e/o urbani è inoltre garantita per le Rsa di Nembro, Alzano Lombardo, Torre Boldone e Gorle.

Un impegno che si è intensificato principalmente per garantire la salute dei dipendenti e quindi di tutti i cittadini, nonché il rispetto delle disposizioni di Governo e Regione Lombardia e le precauzioni intraprese dai singoli Comuni sulle attività di raccolta rifiuti, spazzamento strade e gestione delle piattaforme ecologiche con chiusura totale/parziale per evitare assembramenti. Inoltre, la “Bergamelli ecologia e strade” è riuscita a garantire anche quei servizi che prima del lockdown erano onorevolmente svolti da gruppi di volontari impossibilitati a proseguire la loro opera a causa della situazione straordinaria che stiamo vivendo. Parametrando i primi dati della raccolta rifiuti, si è riscontrato che nonostante la maggior parte delle attività siano chiuse, le quantità complessive risultano mediamente invariate. Ciò significa un importante aumento dei rifiuti (civici) raccolti porta a porta. A tal proposito si raccomanda ai cittadini il rispetto delle prescrizioni per contrastare l’emergenza Covid-19, in particolare quella di gettare nella raccolta indifferenziata, usando un doppio o triplo sacco, tutti i rifiuti che sono stati contagiati.

Le aree pubbliche vengono pulite e sanificate con appositi prodotti eco-compatibili specifici per strade, piazze e marciapiedi. La sanificazione viene eseguita due volte a settimana, in alcuni Comuni anche 3, mentre l’uso dei soffiatori per smuovere foglie e polvere dalle aree più difficoltose è stato bloccato per evitare possibili implementazioni della diffusione del virus.

Sforzo ulteriore è quello svolto, infine, per le residenze sanitarie per anziani, strutture al centro dell’attenzione per la fragilità dei propri ospiti. All’interno di queste realtà i rifiuti da gestire sono notevolmente aumentati rispetto alla fase precedente l’emergenza poiché è incrementato l’utilizzo dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari in servizio. In questo caso, per garantire la massima sicurezza sanitaria, tutti i rifiuti raccolti nelle Rsa vengono portati direttamente al termodistruttore.

“Stiamo affrontando questo momento di emergenza con il massimo impegno per garantire un servizio che sia in grado di contribuire al superamento di questa situazione di emergenza” – sottolinea Massimiliano Bergamelli, alla guida dell’impresa insieme ai fratelli Manuel e Matteo – “Lo sforzo che il personale dell’azienda sta compiendo è straordinario e porta con sé una pressione psicologica e un senso di responsabilità eccezionali. Proprio grazie all’impegno costante dei nostri dipendenti, abbiamo svolto i servizi in modo continuativo riuscendo ad essere parte attiva nell’affrontare questa emergenza con regole così stringenti, mai viste prima”.

L’impegno profuso al fine di minimizzare i rischi sul territorio si riflette anche sull’attenzione per gli operatori che agiscono in assoluta sicurezza attraverso la fornitura di tutti i DPI necessari. Ogni dipendente-operatore ha a disposizione mascherine, guanti e tute usa e getta, oltre all’aggiornamento continuo secondo le direttive degli enti competenti.

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Coronavirus: tutto quello che sappiamo del virus ad oggi

CoronaVirus, quali sono i sintomi?

I pazienti che hanno contratto il virus hanno avuto febbre, mancanza di respiro e tosse.

Il virus può anche causare polmonite, un’infezione che infiamma le sacche d’aria nei polmoni e può causarne il riempimento con liquido o pus. I cittadini anziani tendono ad essere più spesso colpiti dal virus rispetto ai giovani.

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Da quando il virus è scoppiato a dicembre dello scorso anno, ha infettato migliaia di persone in tutta la Cina. Sono stati segnalati casi anche in dozzine di altri paesi, tra cui la Germania.

 

Cosa sappiamo del virus?

Di recente gli esperti hanno decodificato la sequenza genica del coronavirus, nota anche come 2019-nCoV. I coronavirus furono scoperti per la prima volta negli anni ’60 e il loro nome deriva dalla loro forma a corona o aureola. I virus di questo tipo non sono di per sé letali. A volte, portano anche a disturbi gastrointestinali e in particolare alla diarrea.
Ma i coronavirus, che sono virus dell’RNA, sono anche estremamente adattabili e geneticamente diversi. Ciò significa che possono facilmente diffondersi e infettare specie diverse. Mentre alcuni coronavirus possono causare il raffreddore comune, altri possono svilupparsi in malattie più gravi che portano a difficoltà respiratorie, polmonite e persino morte.

Nel 2002 e nel 2003, ad esempio, l’aggressivo coronavirus SARS-CoV ha provocato un’epidemia in 30 paesi. In tutto il mondo, oltre 8.000 persone sono state infettate dal virus, circa 1.000 sono morte. E nel 2012, la sindrome respiratoria del Medio Oriente Coronavirus (MERS-CoV) è stata scoperta nella penisola arabica.

 

Cosa si può fare per fermare l’epidemia?

La Cina ha messo in sicurezza la zona più colpita del paese – che ospita circa 50 milioni di persone – nel tentativo di fermare la diffusione.

Gli aeroporti di tutto il mondo – e in particolare in Cina – hanno introdotto controlli sulla febbre per i passeggeri che viaggiano dalla Cina. Molte compagnie aeree hanno iniziato a interrompere i voli verso le aree colpite.

L’Organizzazione mondiale della sanità sta valutando se dichiarare l’epidemia un’emergenza sanitaria pubblica internazionale, il che potrebbe comportare ulteriori restrizioni per i viaggi internazionali.

Come sempre, è consigliabile praticare una buona igiene e cautela, ad esempio evitando lo stretto contatto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, o animali selvatici o bestiame, vivi o morti. Le persone dovrebbero lavarsi le mani regolarmente, soprattutto dopo essere state a diretto contatto con una persona infetta.
Che impatto ha avuto sull’economia?

Le preoccupazioni per il virus hanno fatto crollare i mercati azionari asiatici. La memoria del danno economico causato dall’epidemia di SARS tra il 2002 e il 2003 è ancora fresca, con le persone preoccupate per l’impatto sull’industria del turismo e dei viaggi e per le limitazioni alla spesa dei consumatori.

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Attualità e News Comunicati

Una panca di design per combattere la diffusione del Coronavirus.

Shield è la collezione di panchine anti-Covid 19 creata dallo studio di design milanese Antonio Lanzillo & Partners un’agenzia creativa che si occupa di progettazione prodotti, strategie e comunicazione per aziende e brand di tutto il mondo.

E’ il loro contributo alla causa Covid 19 come progettisti e creativi, uno spunto per vivere le nostre città nei prossimi mesi; un’idea semplice che mettono a disposizione dei comuni e delle città per condividere nuovamente tutti insieme nel rispetto delle regole gli spazi pubblici all’ aperto!

Shield è un dispositivo di protezione per la distanza sociale e per vivere lo spazio pubblico in sicurezza.

Covid 19 ha cambiato la vita di tutti noi e anche le dinamiche urbane; non è più possibile circolare
liberamente e vivere le nostre piazze, strade e parchi che sono ad oggi spazi limitati e proibiti a causa delle restrizioni di blocco.

Le panchine sono un elemento di arredo urbano indispensabile nel panorama architettonico dello spazio pubblico che nelle ultime settimane ed in tutto il mondo sono state proibite con divieti e limitazioni e ciò che si faceva prima su una panchina: sedersi, rilassarsi e condividere esperienze, oggi è vietato.

Questo progetto nasce dall’estrema necessità di tornare presto alle nostre abitudini e alla normalità, salvaguardando la salute e limitando la diffusione del Corona virus.

Lo studio Antonio Lanzillo & Partners ha quindi creato una collezione di panchine con un design funzionale & protettivo; una versione in metallo ed una in calcestruzzo in grado di creare la distanza di sicurezza tra le persone attraverso alcuni divisori in vetro o plexyglass e così limitando la possibilità di contagio.

La trasparenza dei divisori creerà una barriera, uno scudo di protezione per le persone che utilizzeranno la panchina con un impatto estetico limitato ed in armonia con l’ambiente circostante e con l’augurio e la speranza di tornare presto a vivere gli spazi pubblici liberamente.

 

Antonio Lanzillo & Partners
Via Amadeo, 57 – 20134 Milano, Italia
Tel. 0039 3498301770
[email protected]
www.antoniolanzillo.com

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Salute e Benessere

Parafarmacia online: la fibromialgia, una malattia mitocondriale?

Non è nuova la teoria che mette in relazione la fibromialgia con un indebolimento o una disfunzione dei mitocondri. Solo recentemente, tuttavia, un gruppo di ricercatori spagnoli è riuscito a verificare la presenza di una disfunzione mitocondriale in campioni di cute di malati di fibromialgia.1

La reumatologia scientifica ha preso atto di questo studio pubblicato nel 2015.2 Se altre ricerche dovessero confermarlo, probabilmente la fibromialgia andrebbe inserita nell’elenco delle malattie mitocondriali. Attualmente, né Wikipedia né Pschyrembel annoverano la sindrome fibromialgica nel gruppo delle mitocondriopatiee altre ricerche dovessero confermarlo, probabilmente la fibromialgia andrebbe inserita nell’elenco delle malattie mitocondriali. Attualmente, né Wikipedia né Pschyrembel annoverano la sindrome fibromialgica nel gruppo delle mitocondriopatie.

parafarmacia online

Alcuni esponenti della medicina complementare hanno però già compiuto dei passi in questa direzione. Prendono molto seriamente le origini mitocondriali della fibromialgia e per il trattamento consigliano un’accurata terapia mitocondriale. Essa non prevede l’uso di farmaci convenzionali perché gli antidolorifici e gli antidepressivi indebolirebbero l’attività dei mitocondri, provocando quindi ulteriori danni.4

Di seguito riportiamo, a fini esemplificativi e informativi, una sintesi della terapia contro la fibromialgia del Dr. med. Wolfram Kersten. Le relazioni scritte da Kersten su questo argomento sono ben leggibili. Dal 2008 gestisce a Bamberga uno studio privato di medicina interna specializzato nella prevenzione e nella terapia delle malattie croniche. La sua terapia contro la fibromialgia si fonda su diverse colonne, tra le quali le prime due sono fondamentali.

1. Adattamento del carico fisico e mentale

I malati di fibromialgia hanno limitate riserve di energia. Il Dr. med. Wolfram Kersten consiglia a questi pazienti di adattare tutti i carichi (sia a livello fisico che mentale) alle prestazioni mitocondriali disponibili (“pacing”). I carichi che determinano spossatezza danneggerebbero i mitocondri. Le attività di fitness tradizionali attiverebbero la produzione di acido lattico nei muscoli, riducendo ulteriormente le limitate riserve energetiche e peggiorando i danni ai mitocondri.

Kersten consiglia di svolgere “con molta cautela” un allenamento muscolare a bassa intensità solo dopo aver trattato l’equilibrio acido-base e la funzione mitocondriale. Questa visione è in contrasto con la posizione degli esperti dell’EULAR, che consigliano ai malati fibromialgici di svolgere senza restrizioni un allenamento di forza per il potenziamento muscolare.

2. Cambio di alimentazione

In secondo luogo, il successo della terapia contro la fibromialgia dipenderebbe dall’attuazione con perseveranza di un cambio di dieta. Secondo Kersten, questo cambio è necessario perché i problemi metabolici correlati alla fibromialgia ostacolano l’assimilazione dei carboidrati. La sua terapia prevede che i malati di fibromialgia assumano una dieta rigorosamente povera di carboidrati e ricca di grassi sani e proteine, nota anche come dieta LOGI (dall’inglese LOw Glycemic and Insulinemic Diet). Le regole alimentari sono le seguenti:

Carboidrati max. 20%
Rinuncia totale ai dolci
Grassi 50-60%
Proteine 20-30%
La dieta LOGI costringe l’organismo a passare prevalentemente al consumo di grassi per l’approvvigionamento energetico, determinando una forte riduzione o l’eliminazione della disfunzione dell’assimilazione dei carboidrati.

3.Micronutrienti

Approfondite analisi di laboratorio hanno permesso di evidenziare la presenza di considerevoli carenze nei malati di fibromialgia. Tali carenze riguardano diverse vitamine B (soprattutto la vitamina B12), oligoelementi e minerali come magnesio, selenio, zinco, rame, carnitina, coenzima Q10, enzimi protettivi antiossidanti, glutatione e altri.

Secondo la medicina complementare, per compensare la carenza di questi micronutrienti non è sufficiente un’alimentazione equilibrata. I pazienti devono assumere le sostanze mancanti attraverso integratori alimentari. Per Kersten è importante una terapia con un elevato dosaggio di vitamina B12, al fine di convertire il metabolismo distruttivo nei mitocondri danneggiati.

4.Riduzione dello stress ossidativo e nitrosativo

Per eliminare i radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto dal metabolismo patogeno nei mitocondri, la terapia della medicina complementare contro la fibromialgia raccomanda di assumere diversi tipi di antiossidanti e sostanze vegetali, tra cui la vitamina C, la vitamina E, l’acido alfa lipoico, la vitamina B3, il NADH, la carnitina e il coenzima Q10. Si aggiungono poi tutti i co-fattori che permettono una produzione ottimale di ATP all’interno della catena respiratoria e del ciclo dell’acido citrico (ciclo di Krebs).

5.Normalizzazione dell’equilibrio acido-base

Un’altra importante colonna della terapia della medicina complementare contro la fibromialgia sono le misure contro l’acidificazione. In presenza di una disfunzione mitocondriale, l’insufficiente assimilazione dei carboidrati causerebbe la formazione di acido lattico in eccesso. La medicina complementare considera l’acidificazione la causa principale dei dolori muscolari e consiglia ai malati fibromialgici di assumere generose quantità di sostanze tampone basiche. Oltre all’assunzione di sali basici, vengono consigliati frequenti bagni basici e, nei casi gravi, infusioni basiche.

6. Rilassamento

Analogamente alle raccomandazioni dell’EULAR, Kersten consiglia ai malati fibromialgici di apprendere alcune tecniche di rilassamento, tra cui il rilassamento muscolare progressivo di Jacobsen, le tecniche di respirazione terapeutica e la meditazione. Gli esercizi di Qi Gong e Tai Chi per l’incremento dell’energia sarebbero utili solo nello stadio iniziale della malattia.

7. Terapia fisica

Tra le misure terapeutiche consigliate sono incluse anche le applicazioni con calore (impacchi caldi, fanghi) o con freddo. Se la malattia persiste a lungo, Kersten consiglia due speciali processi fisici per la rigenerazione della funzione mitocondriale: la terapia ipossica intermittente (IHT) e la terapia biofotonica con laser.

La terapia ipossica intermittente (IHT), nota anche come terapia di intervalli tra ipossia e iperossia (IHHT), simula una specie di allenamento ad alta quota alternando ritmicamente aria rarefatta d’alta quota e normale aria ambiente. Questa tecnica sviluppata negli anni ’80 per gli astronauti, i piloti militari e gli atleti, dovrebbe migliorare il metabolismo energetico cellulare e rigenerare i mitocondri danneggiati.

Anche la terapia biofotonica con laser è considerata una tecnica efficace per aumentare la funzione mitocondriale. Essa prevede l’irraggiamento di tutto il corpo con un laser ad ampia superficie in combinazione con applicazioni a infrarossi.

8.Eliminazione delle sostanze tossiche

Secondo i medici con un approccio olistico esiste una correlazione tra disfunzioni mitocondriali e la diffusa contaminazione da parte di sostanze inquinanti e metalli pesanti. L’eliminazione di queste sostanze è un compito che va affidato a terapeuti esperti, perché intensivi trattamenti di disintossicazione possono far peggiorare i sintomi. La cura disintossicante non può essere effettuata in presenza di una ridotta attività degli enzimi disintossicanti causata da fattori ereditari. Questo polimorfismo degli enzimi infiammatori interessa il 40% della popolazione.

9.Trattamento di focolai infettivi

La diagnosi e la terapia di tipo olistico di malattie croniche include sempre la ricerca di focolai infettivi occulti a carico di denti, mandibole, tonsille, seni paranasali, apparato uro-genitale, ecc. Tali focolai possono bloccare le misure terapeutiche e vanno quindi eliminati.

Parafarmacia online: “Opzioni terapeutiche esaurite!?”

Prima o poi, molti malati di fibromialgia si rendono conto che la medicina tradizionale può aiutarli solo in minima parte. Questi limiti vengono rispecchiati anche nelle raccomandazioni ufficiali della Lega europea contro le malattie reumatiche. Gli esperti dell’EULAR non assegnano un buon voto a nessun medicinale utilizzato per la fibromialgia. Anche le valutazioni dei trattamenti non farmacologici sono piuttosto incerte.

È quindi comprensibile che i malati di fibromialgia si mettano alla ricerca di spiegazioni alternative e trattamenti derivanti dalla medicina complementare. La Lega svizzera contro il reumatismo ritiene però importante sottolineare il basso livello di evidenza della cosiddetta medicina mitocondriale. La sua efficacia (e innocuità), infatti, viene descritta solo all’interno di studi di casi specifici, e non nell’ambito di studi clinici.

In generale, la parafarmacia online OVF consiglia ai malati fibromialgici di consultarsi con il proprio medico curante prima di intraprendere qualsiasi trattamento appartenente alla medicina complementare.

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Comunicati News

Riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività economiche

COMUNICATO DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

Siamo consapevoli che, purtroppo, l’emergenza COVID‐19 ha portato il nostro Paese ad affrontare una tragedia sanitaria di dimensioni immani e che stiamo attraversando un delicatissimo momento, forse il più difficile presentatosi dalla Seconda guerra mondiale ad oggi.

In un momento tanto faticoso per l’Italia, per la Lombardia e, in particolare, per Bergamo, gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo firmatari della presente intendono, in primo luogo, porgere il più sentito ringraziamento al personale medico, ai professionisti sanitari e ai farmacisti per lo sforzo costante e instancabile profuso nella gestione quotidiana dell’emergenza che ci sta investendo.

E’ di tutta evidenza che la salute di ciascun cittadino debba avere primaria considerazione, al di là di ogni e qualsiasi altra tematica od osservazione, ma è altrettanto palese che siamo tutti rivolti in modo coeso a cercare di rispettare le misure utili e opportune al fine di raggiungere tale obiettivo.

E’ ormai manifesto a tutti che la Regione Lombarda, in generale, e Bergamo, in particolare, sono le zone a oggi più colpite dall’emergenza, e che, purtroppo, si sono trovate a vivere una tragedia senza precedenti, assistendo, impotenti, alla perdita di un numero immane di vite umane.

In tale contesto, noi Liberi Professionisti stiamo cercando di dare il nostro fondamentale contributo, sia come cittadini, sia con le nostre competenze e peculiarità, compiendo ogni sforzo possibile, con enorme sacrificio, per affiancare sia gli imprenditori, sia i lavoratori, in un momento che anche a livello economico manifesta ampi segnali di sofferenza.

Il nostro operato si sostanzia, altresì, nel manifestare proposte concrete al Governo, in modo da suggerire strumenti utili da proporre alle Aziende per affrontare e superare nel miglior modo possibile il presente e il futuro, che è alle porte, e che necessita di una oculata gestione sin da subito, per evitare danni di dimensioni ancora più ingenti rispetto a quanto sinora evidenziatosi.

Ovviamente il nostro costante supporto viene garantito sia agli imprenditori sia ai lavoratori, con un sostegno da un lato professionale e dall’altro umano, che passa anche dalla condivisione di una generale e innegabile fortissima preoccupazione per il possibile collasso del nostro sistema economico, nel momento in cui non fosse più in grado di reggere un lockdown prolungato.

E’ in virtù delle considerazioni sinora esposte che gli Ordini e i Collegi Professionali di Bergamo, firmatari della presente, auspicano una riapertura rapida, graduale e selettiva delle attività produttive, con il massimo rispetto delle norme di sicurezza e in collaborazione con l’ATS di Bergamo affinché vengano forniti alle aziende gli strumenti e i dispositivi di protezione necessari, in quanto palesemente necessaria per poter far ripartire il nostro tessuto produttivo quanto prima.

E’ del tutto chiaro che la ripartenza dovrà essere ordinata, con assoluta garanzia della totale sicurezza dei lavoratori e di ciascun cittadino, ma è altrettanto evidente la necessità impellente di fare quanto assolutamente indispensabile, al fine di evitare un collasso irreversibile del nostro sistema economico e sociale. A tal fine potrebbe essere una soluzione adeguata l’apertura contingentata delle aziende e delle imprese commerciali, con la previsione del necessario distanziamento sociale e con la costante e stringente attuazione delle precauzioni sanitarie.

Riaprire le imprese in totale sicurezza è l’unica via per evitare che l’emergenza sanitaria, che ci siamo trovati a vivere, trasformi un momento di crisi in una depressione irreversibile del sistema economico e sociale.

Purtroppo, la prosecuzione dell’attuale situazione e la mancata realizzazione di una riapertura in tempi brevi non potrà che portare a conseguenze economicamente e socialmente devastanti, con ripercussioni evidenti su tutti i cittadini.

ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO FIRMATARI:

  •  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo
  •  Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo
  •  Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Bergamo
  •  Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bergamo
  •  Consiglio Notarile di Bergamo
  •  Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Bergamo
  •  Ordine della professione Ostetrica Interprovinciale di Bergamo Cremona Lodi Milano Monza

    Brianza

  •  Ordine Provinciale dei Chimici e dei Fisici di Bergamo
  •  Ordine Provinciale dei Farmacisti di Bergamo
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Comunicati

Salute: è possibile rigenerare il corpo con la nutrizione

Quando si parla di nutrizione si pensa subito all’alimentazione, come se i due termini fossero equivalenti ma, in realtà, ci sono delle differenze non ben note a tutti, che sono la base dalla quale partire per adottare delle scelte alimentari sane ed equilibrate mirate alla cura e alla rigenerazione del nostro corpo.

L’alimentazione riguarda l’introduzione di cibo nell’organismo che, tramite il metabolismo, ne estrae l’energia e le sostanze che servono per rigenerarsi e per stare in salute.

La nutrizione è quella scienza che studia il corretto apporto di sostanze nutritive tramite cibo e alimentazione. Infatti, ogni alimento è composto da un certo numero di sostanze semplici che appartengono a uno dei tre gruppi principali: glucidi, lipidi e protidi. Questi gruppi contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo.

È chiaro come ci sia una differenza tra mangiare qualcosa perché si ha fame e introdurre del cibo con lo scopo di apportare le sostanze di cui il corpo ha bisogno per svolgere le sue normali funzioni.

L’alimentazione può essere associata al concetto di nutrizione quando vengono assunti alimenti ricchi di sostanze che favoriscono la rigenerazione del corpo, per cui, sono da evitare cibi preconfezionati o precotti e tutti quelli che forniscono calorie vuote, ovvero, sostanze ed energia che invece di aiutare l’organismo possono farlo ammalare.

È importante assumere alimenti che apportino vitamine, Sali minerali, amminoacidi e fibre e non solo, sono molto utili anche gli integratori alimentari, soprattutto per chi fa sport o svolge una vita abbastanza frenetica.

Vediamo cosa è possibile fare per assicurare al corpo la giusta nutrizione aiutandolo a rigenerarsi in modo sano.

Curare l’alimentazione

Affinché l’organismo acquisisca correttamente tutti i nutrienti è importante seguire un’alimentazione variegata che includa alimenti ricchi di sostanze essenziali per svolgere le funzioni di tutti i giorni. Infatti, i nutrienti di cui abbiamo bisogno non si trovano in un solo alimento ma in vari tipi che devono contenere soprattutto: proteine, grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali.

Le proteine servono a costruire gli organi e ad assicurarsi che tutti meccanismi del corpo funzionino correttamente. Le troviamo nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte, nei cereali e in alcuni vegetali come i legumi.

Gli zuccheri danno energia, sia nell’immediato che nelle ore successive. Li troviamo nel latte, nella frutta, nel miele e nella marmellata, ma anche nel pane, nei biscotti secchi, nelle fette biscottate e in molti altri alimenti. Per questo motivo è importante fare un’abbondante colazione, perché si immagazzinano le energie necessarie ad affrontare la giornata.

I grassi contribuiscono a dare ulteriore energia, si dividono in tre gruppi: saturi, polinsaturi e monoinsaturo. I primi si trovano nel latte, nelle uova, nel burro, nella carne rossa e nei salumi; i secondi nell’olio di semi, nel pesce e nella frutta secca, mentre il grasso monoinsaturo nell’olio extra vergine di oliva.

Le vitamine sono fondamentali, senza di loro gli altri nutrienti non riescono a svolgere i vari compiti e gli organi si ammalano. Anche se la quantità di vitamine è molto piccola, bisogna assicurarsi di fornirle tutti i giorni tramite gli alimenti giusti. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C troviamo frutta e verdura, soprattutto se consumata a crudo; la vitamina E è presente in buona quantità nei semi, nella frutta secca e negli oli vegetali; la vitamina A nelle uova, latte e carote; la vitamina K principalmente negli ortaggi a foglia

verde, mentre la vitamina D, solitamente, non è presente in buone quantità nei cibi inseriti in una comune dieta, ma ne troviamo comunque traccia in alcuni tipi di pesce come il salmone, lo sgombro e le sardine, nel latte, burro, yogurt interi e nelle uova.

Infine, i sali minerali come ferro, calcio, potassio, cromo, fosforo, iodio sono tutti indispensabili affinché l’organismo, poiché partecipano ai processi cellulari per la formazione di denti e ossa, ma sono determinati anche per la crescita e lo sviluppo dei tessuti e degli organi. Li troviamo in buone quantità in alimenti come carne, pesce, legumi, latte, frutta secca, cereali, vegetali a foglia verde, banane, albicocche e patate.

L’importanza degli integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono particolarmente importanti per integrare nell’organismo le sostanze nutrienti carenti nell’alimentazione.

Si tratta di sostanze comunemente presenti all’interno del cibo che consumiamo, selezionate e proposte sotto forma di capsule, compresse, bustine, bevande, ecc.,mcon lo scopo di garantire il soddisfacimento della copertura del fabbisogno giornaliero.

In particolare, gli integratori alimentari vengono utilizzati da chi fa sport, poiché le esigenze e il fabbisogno di certe sostanze è diverso da chi invece ha uno stile di vita più sedentario.

I processi metabolici di chi svolge una qualsiasi attività fisica sono molto più intensi di chi invece è sedentario, per cui anche il fabbisogno di sostanze nutrienti è maggiore.

Usare un integratore alimentare è utile quando vi è un chiaro dubbio che l’alimentazione non è in grado di soddisfare un fabbisogno, ovvero, quello di coprire in modo adeguato le necessità minime dei nutrienti necessari affinché l’organismo funzioni regolarmente.

Dove trovare i migliori integratori alimentari

In commercio ci sono moltissimi integratori alimentari, al punto che spesso è difficile individuare correttamente quelle più adatti alle proprie esigenze.

Tra i protagonisti più affidabile del settore troviamo ad esempio il servizio di MyBestNutrition, creato dal Dott. Alfonso Anzalotta, Osteopata/Esperto in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata, che ha creato anche sue formulazioni specifiche. L’intento del dottore è quello di offrire un aiuto concreto a chi si pone l’obiettivo di migliorare la propria forma fisica e la propria salute, approcciandosi a temi come la nutrizione, l’allenamento e il controllo del peso corporeo.

Oltre a mettere a disposizione un’ampia scelta dei migliori integratori alimentari, MybestNutrition.it offre tutta l’esperienza e la professionalità del suo fondatore, il Dott. Alfonso Anzalotta, con l’obiettivo di trovare le soluzioni adeguate a chi soffre di problemi legati alla nutrizione e al peso corporeo.

Sullo shop online sono ad esempio presenti anche i nutraceutici, un’evoluzione dei più commercializzati integratori alimentari, prodotti realizzati con tecnologie farmaceutiche che contengono sostanze che svolgono una funzione benefica e protettiva della salute fisica e psichica dell’organismo, sia in fase di prevenzione delle malattie che a fini terapeutici.

Tra i nutraceutici ci sono gli amminoacidi essenziali e, chi fa sport ha bisogno di assumere anche quelli ramificati, quest’ultimi aiutano ad alleviare la stanchezza, aumentano l’energia e migliorano l’assorbimento degli zuccheri.

Il Dott. Alfonso Anzalotta ha ideato la formulazione innovativa di BCAA 1:1:1(Leucina, Isoleucina e Valina e all’aggiunta di vitamine B6), che ottimizza l’assorbimento di questi amminoacidi, che vanno assunti prima dell’allenamento.

Una soluzione disponibile in esclusiva su MyBestNutrition.it, che si rivela essere tra le più efficaci in circolazione, utilissima per chi fa sport e per chi ha bisogno di seguire un piano di alimentazione e perdita di peso controllato, in associazione ad altri integratori.

Prendersi cura del proprio corpo è importante per stare perfettamente in salute, e la nutrizione e tutti i suoi aspetti giocano un ruolo fondamentale.

Bisogna però affidarsi a veri professionisti ed esperti del settore, evitando le soluzioni fai da te, come piani nutrizionali e sportivi improvvisati, che possono solo provocare danni.

 

 

 

 

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Comunicato Stampa

Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

 

Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

 

Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

 

Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

 

In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

 

Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Il programma del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Introduzione al tema:

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

Interventi:

  • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
  • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
  • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
  • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
  • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

Apertura:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati News

Emergenza coronavirus. Banco bpm e Fondazione Creberg erogano 230.000 euro per la cura, l’assistenza, la ricerca, la ripartenza economica

A fronte della situazione di emergenza sanitaria in corso nei nostri territori, Banco BPM e Fondazione Credito Bergamasco hanno disposto contributi complessivi di 230.000 euro in favore di istituzioni e associazioni, bergamasche e bresciane, impegnate in prima linea.

Il programma di interventi prevede significativi contributi liberali, alcuni già erogati, altri in corso di rapida erogazione:

  • all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale Bolognini di Seriate, agli Spedali Civili di Brescia, alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, per acquisto di materiali e/o per forniture e/o per prestazioni in relazione alle attività di cura;
  • alla Associazione Diakonia di Bergamo a sostegno della iniziativa “Abitare la cura”;
  • all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo per l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione) per il personale infermieristico (Progetto OPI BG “Insieme ce la possiamo fare“);
  • alla Fondazione CARISMA di Bergamo a supporto delle attività di cura e di assistenza (residenziale e domiciliare) delle persone anziane e/o di persone ammalate;
  • all’ Istituto Angelo Custode di Bergamo a sostegno delle attività di cura e di assistenza residenziale di persone affette da disabilità;
  • al Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo, per sostenere la ripresa ed il rilancio delle attività produttive e commerciali della Città di Bergamo;
  • alla Fondazione Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo a supporto alla ricerca medica e scientifica.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

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La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

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Comunicati Salute e Benessere

Coronavirus, l’editoriale di Anna La Rosa sull’importanza della divulgazione medico-scientifica

Giornalista da sempre attenta all’informazione medico-scientifica, Anna La Rosa affida al quotidiano La Discussione la propria riflessione sulla centralità della comunicazione autorevole nell’attuale crisi scatenata dalla pandemia del Coronavirus.

Anna La Rosa

Anna La Rosa, l’editoriale sulla divulgazione medico-scientifica ai tempi del Coronavirus

La grande diffusione delle notizie, spesso false, il ruolo dei social network e quello della comunicazione per raccontare il lavoro dell’Italia sul fronte del Coronavirus: sono alcuni degli aspetti analizzati dall’editoriale di Anna La Rosa, in cui emerge quanto sia importante affidarsi ai professionisti soprattutto in un’emergenza come quella in corso. “Una comunicazione sbagliata può mettere a repentaglio vite umane. Ecco perché, in circostanze come quelle attuali, è fondamentale coinvolgere professionisti ed esperti, evitando di sollevare polveroni inutili e dannosi”. Giornalista di grande esperienza e attuale Managing Director di yourNEXT, Anna La Rosa fornisce la sua visione sul settore della comunicazione medico-scientifica, un ambito di cui si è occupata a lungo nella sua carriera: “Si tratta di un argomento affascinante e al tempo stesso complesso: quando ci si occupa di scienza e di medicina il rischio della disinformazione è molto elevato”. La giornalista aggiunge che, se si considera il ruolo dei social network nella diffusione delle notizie, “allora si può agevolmente comprendere quanto sia utile muoversi in questo ambito con estrema cautela”. Il coinvolgimento emotivo, scrive, è comprensibile ma allo stesso tempo è necessario che l’informazione sia fatta da chi ha competenze in materia. La giornalista conclude con una riflessione su come l’emergenza in Italia venga comunicata all’esterno: “Purtroppo – e lo dico con grande rammarico – non stiamo comunicando bene come Paese”, aggiungendo, però, che l’Italia ha i mezzi adeguati per “evidenziare quanto di positivo è stato fatto sul fronte della ricerca e della prevenzione”.

L’esperienza di Anna La Rosa tra giornalismo e comunicazione

Originaria di Gerace (Reggio Calabria), Anna La Rosa è laureata in Filosofia e Pedagogia e, dal 1988, abilitata come giornalista professionista. Attuale Managing Director di yourNEXT, società attiva nello sviluppo di strategie di comunicazione, è Professore Associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso l’Università La Sapienza, e docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Da sempre attiva nel campo dell’informazione medico-scientifica, tra i suoi incarichi correnti è anche Responsabile Comunicazione e Rapporti Istituzionali della “Cure Focus Research Alliance” e collabora con la rivista scientifica statunitense “CELLR4”. La sua attività di giornalista inizia in Adnkronos, a cui segue l’incarico di Capo Ufficio Stampa al Ministero del Lavoro e presso un gruppo parlamentare. Agli inizi degli anni ’90 entra nella redazione politica del Tg2, di cui è caporedattrice dal 1995. Autrice e conduttrice di programmi TV innovativi, Anna La Rosa ha ideato “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politico-economica, e “Telecamere Salute”. Vicedirettore di Rai Notte dal 1998 e Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari” dal 2002, è stata autrice di “Alice, il paese delle meraviglie”. Ha fondato due asili nido a Milano e, come Pedagogista, collabora con ONLUS, comunità per minori e con l’Istituto di psicopatologia di Roma.

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Musica e Video

Gisella Cozzo presenta “Divas Dance Party” il concerto solidale cantato da casa per regalare un momento di felicità e spensieratezza

 

Sabato 18 aprile alle 21.30 circa

 

La “Regina degli spot televisivi” metterà in scena una festa musicale sui suoi canali social, con lo scopo di divertire e raccogliere fondi per la Protezione Civile, a seguito dell’emergenza Corona Virus.

 

#iorestoacasa

 

“Divas Dance Party” è la live social ideata da Gisella Cozzo per regalare alla sua community e a tutti gli italiani, una festa all’insegna del divertimento e dell’allegria.

A tenere compagnia sarà la musica dal vivo: la cantautrice australiana infatti si esibirà con brani appartenenti alla dance music delle sue dive preferite (ma anche appartenenti al suo background di successi dance anni ’90), in un remix Disco anni ’80 ’90 e 2000 imperdibile!

Lo show durerà circa 30 minuti, tutto sarà cantato rigorosamente dal vivo e trasmesso sui profili ufficiali Facebook e Instagram della stessa Gisella, in diretta live streaming.

 

Instagram: www.instagram.com/gisellacozzoofficial/channel/?hl=en

Facebook: www.facebook.com/gisellacozzoofficialpage/

 

Non mancherà però anche lo scopo solidale: durante il concerto sarà infatti possibile donare a beneficio delle Protezione Civile italiana, con una raccolta fondi per l’Emergenza Corona Virus. 

Per le donazioni sarà attivo l’IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387

 

 

BIO

Gisella Cozzo, cantautrice e producer italo-australiana. Nasce in Australia da genitori Italiani, nella città cosmopolita di Melbourne.

Studia canto e recitazione dall’età di nove anni e si diploma alla St. Aloysius College in Arte Drammatica. A sedici anni vince il talent show televisivo più importante dell’Australia: Young Talent Time. Inizia la sua carriera come Support artist girando l’Australia, facendo da apri-pista ai concerti di artisti australiani e italiani come Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Fiordaliso, Pupo, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Pooh, e tanti altri. A Londra continua gli studi artistici e si perfeziona in Italia conseguendo il diploma in teoria e solfeggio al conservatorio di Milano. A Milano la sua carriera artistica decolla pubblicando i primi dischi in inglese per il mondo pop/dance; alcuni brani sono stati prodotti dai Fratelli La Bionda e Silvio Amato. Registra per la Time, Emi e Sony Music. Scrive ed interpreta colonne sonore per la TV, Fiction, Cinema italiano e internazionale assieme a grandi musicisti e compositori.

Collabora con diversi artisti tra cui Jovanotti, Anna Oxa, Dionne Warwick, Kylie Minogue, Albano, Laura Pausini. In collaborazione con Laura Pausini, scrive un brano Good Morning Happiness per i Neri Per Caso e lo inserisce anche in una veste insolita, bilingue, nel suo album Double. In Italia, Gisella è conosciuta principalmente per i brani dei numerosi spot interpretati, a volte anche da lei scritti.

Tra gli spot più noti ricordiamo, Cameo Ciobar, Levissima, Rio Casa Mia, Poste Italiane, Coca Cola, Fiat e Levi’s (Dockers). In questo periodo è stata consacrata con il titolo di Regina degli Spot. La più celebre è senz’altro il suo intramontabile tormentone estivo, Joy, I Feel Good I Feel Fine, colonna sonora pubblicitaria della Coppa del nonno che ha accompagnato tante estati italiane (in onda da oltre vent’anni). Di recente, Gisella ha pubblicato il suo ottavo album, Double; un disco bilingue e un omaggio alla musica Italiana. È stato presentato anche in Australia. Gisella è spesso autrice e ideatrice di progetti musicali a sostegno del sociale; appoggia associazioni bisognose tra le quali Hope Onlus. Si è esibita in concerto a favore dei bambini che hanno sofferto il post trauma del terremoto a San Severino Marche; ha partecipato a Xmas Friends 4 Haiti con tanti colleghi artisti; ha presentato Il singolo natalizio Santa Claus is Coming to Town in collaborazione dei Sanpa Singers, il coro della Comunità di San Patrignano. Nel 2018 partecipa alla trasmissione The Voice Of Italy cantando il suo cavallo di battaglia e spot TV della Coppa del nonno. A Mosca partecipa all’Art-football Festival, kermesse di Musica e Calcio in veste di Special guest per la Nazionale Artisti Tv, rappresentando l’Italia. E’ Autrice di tutti i testi in Inglese per la serie Tv per ragazzi, Miracle Tunes.

Ultimo progetto, il suo nuovo singolo This Is It, prodotto e registrato a Melbourne da Phil Threlfall e Gisella. Il brano è accompagnato da un video girato dal regista Australiano, Bencu.

 

 

Contatti e social:

 

Facebook: www.facebook.com/gisellacozzoofficialpage/

Instagram: www.instagram.com/gisellacozzoofficial/channel/?hl=en

Twitter https://twitter.com/gisellacozzo?lang=en

Sito: https://gisellacozzo.com/

 

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Prodotti

Sirene at home: i cocktail 100% Made in Italy

Una drink list da realizzare a casa con Liquori delle Sirene: nascono sul Lago di Garda, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio. Tutta la linea sposa la filosofia della sua creatrice, Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni e la produzione è il frutto di una lunga e appassionante ricerca e rivisitazione di antiche ricette tramandate dal nonno e dagli avi per un prodotto 100% Made in Italy. “Ho pensato a una  cocktail list di 7 cocktail che sono un twist dei classici, di grande semplicità: basta dosare gli ingredienti (facilmente reperibili) con strumenti che tutti noi abbiamo a casa, come una semplice tazzina da caffè e mescolare”.

Canto Amaro & Tonic

1 tazzina e 1/2 di Sirene Canto Amaro

2 tazzine di acqua tonica o acqua brillante

Ghiaccio

Buccia di limone per guarnire

 

Sirene Orange

1 tazzina e 1/4 di  Sirene Bitter

1 tazzina di succo d’arancia

Ghiaccio

Fettina d’arancia per guarnire

 

Sirene Rossine 

1 tazzina e 1/2 di Sirene Bitter

1 tazzina di succo di succo di fragole

(Schiacciare 4 fragole e passarle con un colino)

Splash di prosecco

1 fragola per guarnire

 

Sirene in Rosa

1 tazzina e 1/4 di Sirene Bitter

1 tazzina di succo di pompelmo rosa

Ghiaccio

Splash di acqua gasata

1 fettina di pompelmo rosa per decorare

 

Spritz delle Sirene

1 tazzina di Sirene bitter

1 tazzina e 1/2 di prosecco

Ghiaccio

1 pezzetto di zenzero nel cocktail

1 fettina d’arancia per decorare

 

Sirene Toniche 

1 tazzina di Sirene Bitter

1 tazzina e mezza di acqua tonica

Ghiaccio

1 buccia di limone per decorare

 

Negroni delle Sirene

1/2 tazzina di Sirene Bitter

1/2 tazzina di vermouth italiano

1/2 tazzina di gin italiano

Ghiaccio

1 fettina d’arancia per guarnire

 

Liquori delle Sirene

Liquori delle Sirene nascono sul Lago di Garda, dalla forte impronta artigianale, naturale, senza nessuna chimica o colorante aggiunto e con un forte legame con il territorio, da cui la sua ideatrice raccoglie le botaniche per tutta la produzione. Tanta passione e amore per piante, infusioni e alchimia la portano a creare prodotti naturali e assolutamente unici oggi declinati in due versioni: il Bitter oltre a bitters per la miscelazione ai gusti galanga, fiori d’arancia, Mediterraneo, Bloody Mermaid, rabarbaro, China Calisia) e il nuovo nato, Canto Amaro.  Il Liquori delle Sirene vengono fatti usando erbe, fiori, radici e frutta: botanicals del territorio che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati in un’unica cuvée.

L’azienda nasce nel 2014 a Garda e attualmente distribuisce i propri prodotti in Italia e all’estero in Francia, Germania, Australia, Usa, Hong Kong e Singapore.

http://www.liquoredellesirene.com/

 

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Comunicati News

Eni risponde all’emergenza Coronavirus, l’AD Claudio Descalzi: il bilancio è solido

“Misure per difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo”: a fronte degli effetti legati all’emergenza Coronavirus, Eni revisiona le attività programmate per il 2020 e 2021, come spiega l’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi, AD Eni

Eni, revisioni attività programmate per il 2020-2021: le considerazioni dell’AD Claudio Descalzi

“Mettiamo in campo questi interventi con l’obiettivo di difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo, preservando al contempo i più alti standard di sicurezza sul lavoro”: è l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi a spiegare le misure decise da Eni in merito al piano di attività per il 2020-2021 presentato al mercato il 18 marzo scorso. La forte riduzione dei prezzi delle commodity e i vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19 hanno indotto il Gruppo a una revisione. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021 si prevede invece una riduzione dei capex di circa 2,5 – 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Come specifica il Gruppo guidato da Claudio Descalzi in una nota, a subirne gli effetti saranno soprattutto le attività upstream e in particolare quelle relative all’ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve. Se il contesto tornasse favorevole, Eni intende riavviare tempestivamente l’attività e con essa il recupero della produzione correlata. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, rimanendo invariata l’anno successivo.

Emergenza Coronavirus, l’AD di Eni Claudio Descalzi acquista 29.300 azioni

“Siamo una compagnia molto solida dal punto di vista finanziario e con ottime prospettive di crescita e creazione di valore sotto il profilo industriale” ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi commentando nei giorni scorsi l’acquisto di 29.300 azioni di Eni S.p.A. per un valore di circa 200.000 euro. “Abbiamo attraversato altri momenti di crisi e siamo riusciti a trasformarli in occasioni per diventare sempre più efficienti. Lo faremo anche questa volta” ha aggiunto l’AD riferendosi all’impegno del Gruppo nell’affrontare l’emergenza sanitaria. “Credo molto nel percorso di trasformazione che stiamo seguendo e che continueremo a intraprendere, mantenendo come assoluta priorità la tutela delle nostre persone e delle comunità in cui operiamo” ha evidenziato infine Claudio Descalzi.

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Servizi

Recupero olio esausto e smaltimento

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  • 16 Aprile 2020

Un tipo di rifiuto urbano particolarmente dannoso per l’ambiente è l’olio esausto prodotto in casa, nei bar e nei ristoranti.

I residui di questi oli costituiscono infatti una delle principali cause di contaminazione delle acque reflue urbane, quando vengono erroneamente smaltiti nello scarico della rete fognaria. Nei diversi test compiuti negli anni è infatti stata verificata la  grande capacità inquinante dell’olio esausto, tanto che si è appurato un singolo litro di olio possa contaminare tra i mille e i centomila litri di acqua.

Lo smaltimento errato dunque, sia a livello industriale che casalingo, danneggia l’ambiente e aumenta i costi di depurazione delle acque, il che è un danno per l’intera collettività.

L’obiettivo di Due Maich Servizi S.r.l., azienda che opera nelle aree di Milano, Varese, Como e Monza, è quello di fornire un servizio completo sia alle attività di ristorazione che a tutti i cittadini, promuovendo in tal modo lo smaltimento dell’olio esausto domestico o industriale così da smaltirlo come previsto dai termini di legge e aiutare l’ambiente.

L’ azienda offre un servizio di gestione completo dell’olio esausto, e dispone dei fusti adeguati per le esigenze di ogni attività per depositare l’olio esausto nell’attesa che passi l’operatore a raccoglierlo nei tempi programmati. I fusti sono da 25 lt ,50 lt,100 lt e cubi da 900 lt in base alle esigenze delle singole attività.

Il recupero olio esausto è dunque non soltanto una procedura prevista dalla legge e dunque obbligatoria, ma è anche una pratica alla quale tutti, normali cittadini e commercianti, devono attenersi per far si che l’ambiente che ci circonda possa essere salvaguardato. Grazie al servizio offerto da Due Maich Servizi S.r.l. è possibile dunque avere la certezza di adempiere perfettamente a quanto previsto dalla legge italiana in tema di smaltimento degli oli esausti e dunque poter dormire sonni tranquilli.

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Società

Scoprire un tradimento : Segnali da non sottovalutare

Hai da tempo il sospetto che il tuo compagno/compagna ti stia tradendo ? Ci sono diversi modi per scoprirlo, ad esempio puoi controllare la chat del tuo amato/amata, spiare le sue conversazioni private mentre è al telefono, oppure frugando fra le sue cose e cercando nella sua cronologia. Tutti metodi immorali per stare insieme ad una persona che a volte diventano quasi necessari per conoscere la verità.

In ogni caso per avere la certezza che il tuo partner ti stia davvero tradendo sarebbe cosa buona e giusta affidarsi ad un’Agenzia Investigativa Torino che ti affiderà ad un Investigatore Privato Torino che cercherà di scoprire in tutti i modi se il tuo compagno/compagna ti sta realmente tradendo.

Se vuoi investigare senza l’aiuto di un Investigatore Privato Torino, dovresti iniziare a vedere come prima cosa il suo telefono. Se ti sembra troppo protettivo verso il suo cellulare e non vuole mai lasciarlo in un’altra camera, potresti iniziare a farti domande, in ogni caso non iniziare preoccuparti  e cerca di essere il più tranquillo/tranquilla possibile poiché non è detto che il tuo partner ti stia realmente tradendo.

Se le tue indagini iniziali sul suo telefono non dovessero portare a niente, prova a controllare le sue conversazioni private, poiché potresti trovare dei buchi semantici nelle sue chat molto sospetti.

Leggendo le sue conversazioni, potrai immediatamente notare frasi apparentemente illogiche, questo sarebbe dovuto dal fatto che il tuo ragazzo/ragazza ha cancellato messaggi che non vuole mostrarti all’interno della chat.

Sicuramente l’aiuto di un Investigatore Privato Torino in questo momento ti darebbe una mano importantissima per verificare i fatti e per confutare ogni dubbio sul tuo partner.

Potresti all’improvviso vederlo imbarazzato, anche per la minima cosa che gli sia successa, potrebbe imbarazzarsi se gli poni troppe domande, ad esempio se gli chiedi cosa ha fatto oggi e fa il vago, oppure tende ad evitare certi discorsi e ad incrociare i tuoi sguardi, questo potrebbe essere un chiaro segno che ti sta tradendo.

Improvvisamente inizia a parlare di vecchi amici/amiche che non vede da tempo e prende subito la palla al balzo per passare molto tempo con loro e quando provi a contattarlo non ci ieri mai.

Molto spesso questo potrebbe indicare un tradimento, solamente che per essere certo di tutto ciò  dovresti affidarti ad un’Agenzia Investigativa Torino, beccarlo in fragrante con un’altra persona, oppure dovresti farlo confessare.

Quindi alla fine dei conti, l’unico modo reale per scoprire se il tuo amato/amata sia infedele nei tuoi confronti è quello di affidarti ad un’Agenzia Investigativa Torino cioè ad un Investigatore Privato Torino che sicuramente saprà scavare in fondo alla vostra vita e ti saprà rispondere con certezza se ti stia tradendo o meno.

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Salute e Benessere

Progetto covid cuore: un portale web per restare sempre aggiornati

Per supportare gli specialisti nel trattamento dei pazienti cardiopatici, IRCCS Multimedica, con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, ha realizzato un nuovo portale web: COVID e Cuore

I soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possono avere un rischio più alto di ammalarsi di COVID-19 oltre che una prognosi peggiore. Inoltre, sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Per supportare i sanitari nel trattamento di questi pazienti, è stato creato il nuovo portale ‘COVID e Cuore’, su iniziativa dell’IRCCS Multimedica con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

Roma, 14 aprile 2020 – Secondo quanto emerge dalla letteratura scientifica finora disponibile, i soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possano avere un rischio più alto di ammalarsi di Covid-19oltre che una prognosi peggiore. Data l’eccezionalità e la rapida evoluzione dei fenomeni connessi alla pandemia causata dal SARS-CoV-2, la condivisione tempestiva e continua di informazioni ed esperienze cliniche provenienti da ospedali di diverse parti del mondo risulta fondamentale per gestire al meglio questo tipo di pazienti. Per accelerare tale condivisione e allineare tutti gli operatori sanitari in cardiologia, nasce il nuovo portale ‘COVID e Cuore’, un’iniziativa dell’IRCCS Multimedica di Milano, realizzata con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.

Il portale sarà attivo per 6 mesi, con accesso riservato ai medici, e raccoglierà e si aggiornerà con la letteratura scientifica riguardante il rapporto tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari. “Le esigenze ospedaliere nella gestione di pazienti con Covid-19 stanno richiedendo, per gli operatori sanitari in cardiologia, l’acquisizione di competenze da altre discipline nonché la modulazione dei protocolli organizzativi e di gestione delle patologie e degli interventi cardiologici. – Ha spiegato Gian Franco Gensini, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica di Milano, e coordinatore del comitato scientifico del progetto COVID-19 e Cuore. – Questo strumento di condivisione nasce con l’obiettivo di mettere a fuoco gli elementi utili a comprendere il rapporto tra Coronavirus e le problematiche cardiovascolari connesse, contribuendo così a costituire una guida per assicurare la gestione più efficace e sicura per i pazienti e per il personale sanitario durante questa pandemia.”

Covid 19 e apparato cardiovascolare. Sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. (1) Inoltre, una metanalisi di 6 studi includenti 1527 pazienti con SARS-CoV-2 ha riportato una prevalenza di ipertensione, malattie cardio- e cerebrovascolari e diabete rispettivamente del 17.1%, 16.4% e 9.7%.(2)

I pazienti che hanno richiesto ricovero in terapia intensiva erano più frequentemente affetti da queste comorbidità rispetto a coloro che non hanno richiesto ricovero in terapia intensiva. In un’ampia analisi condotta in Cina, è stata anche osservata una letalità più elevata in pazienti con malattie cardiovascolari (10.5%), diabete (7.3%) e ipertensione arteriosa (6.0%), rispetto a quanto osservato nella popolazione generale degli affetti da COVID-19 (2.3%).(3) Alcuni dati iniziali sulla popolazione italiana sembrano confermare l’aumentato rischio di letalità in soggetti con queste comorbidità.(4)

Questi e altri dati sono disponibili sul portale con la relativa bibliografia costantemente aggiornata e una sezione repository che raccoglie i commenti relativi ai più recenti articoli scientifici pubblicati nella letteratura internazionale. “Sono già emersi, ad esempio, alcuni elementi che spingono alla riflessione su alcune terapie farmacologiche utilizzate ampiamente nel trattamento delle malattie cardiovascolari, il cui impatto sulla patologia COVID-19 è ancora da definire compiutamente (ad esempio, ACE-Inibitori e sartani), o che potrebbero avere effetti e interazioni con terapie applicate a pazienti affetti da COVID-19 (esempio, beta-bloccanti), o ancora terapie proposte per COVID-19 con possibili ripercussioni cardiache (es: aritimie gravi da colchicina). Questa iniziativa, quindi vuole avere il ruolo di uno strumento snello, ed in continuo aggiornamento per i medici interessati a queste problematiche”, ha commentato Giuseppe Ambrosio, Direttore della Cardiologia dell’Università di Perugia e membro del Comitato di Coordinamento Scientifico di COVID-Cuore.

Le altre sezioni del portale. Oltre alla letteratura scientifica, il sito contiene anche una sezione webinar, con funzioni avanzate per la condivisione e votazione in tempo reale, uno spazio per sottoporre al comitato scientifico le proprie esperienze cliniche sul tema, e una sezione ‘domande e risposte’, attraverso le quali si mettono in evidenza gli aspetti principali dei rapporti tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari nella gestione del paziente con storia di malattie cardiovascolare a rischio di COVID-19 oppure del paziente con storia cardiovascolare che sviluppa questa nuova malattia, sia per quanto riguarda gli aspetti diagnostici che le interazioni farmacologiche; infine si mettono in rilievo aspetti organizzativi di tipo ambulatoriale e ospedaliero volti alla protezione del personale sanitario e dei pazienti.

L’indagine Delphi. Un altro aspetto interessante del progetto, è l’utilizzo dell’indagine “Delphi”, uno dei metodi più noti ed usati per guidare la formazione di un’opinione condivisa da un panel di esperti indipendenti, in mancanza di evidenze forti o linee guida strutturate, al fine di supportare le scelte al letto del paziente. Il raggiungimento di tale opinione condivisa richiede un metodo strutturato in più fasi, per raccogliere informazioni dal patrimonio conoscitivo di ciascun esperto in materia ed elaborare infine una conclusione operativa.

Il progetto “Covid e cuore” dispone di un comitato scientifico autorevole, coordinato da Gian Franco Gensini, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica, Milano, Giuseppe Ambrosio, Direttore Dipartimento di Medicina, Università di Perugia, IRCCS MultiMedica, Milano, Serafina Valente, Segretario Generale ANMCO, Direttore Cardiologia, AOU Le Scotte, Siena. La Faculty comprende specialisti in Cardiologia, Medicina Interna, Pneumologia, Infettivologia, Epidemiologia, Farmacologia, Immunologia, Gatroenterologia, Rianimazione, Medicina d’urgenza e altri settori.

Fontehttps://bit.ly/34xHE0a

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Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it


1) Istituto superiore sanità. Epicentro.
2) Li B, Yang J, Zhao F et al. Prevalence and impact of cardiovascular metabolic diseases on COVID-19 in China. Clin Res Cardiol 2020
3) Wu Z, McGoogan JM. Characteristics of and Important Lessons From the Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) Outbreak in China: Summary of a Report of 72314 Cases From the Chinese Center for Disease Control and Prevention. JAMA 2020
4) Porcheddu R, Serra C, Kelvin D, Kelvin N, Rubino S. Similarity in Case Fatality Rates (CFR) of COVID-19/SARS-COV-2 in Italy and China. J Infect Dev Ctries 2020;14:125-128

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