“La tecnologia può esprimere il proprio potenziale solo se mettiamo al centro le persone, che devono essere libere di personalizzare gli strumenti sviluppati e così migliorare le proprie performance”: lo ha dichiarato Luigino Lusuriello, alla guida della trasformazione digitale di Eni.
Il digitale in Eni secondo Luigino Lusuriello
Luigino Lusuriello è alla guida della trasformazione digitale di Eni dal 18 settembre 2018 in qualità di Chief Digital Officer. Il processo di digitalizzazione del Gruppo interessa la sicurezza delle persone e degli impianti, la decarbonizzazione, la transizione energetica, il miglioramento dell’efficienza e delle performance. La strategia è focalizzata a trovare soluzioni efficaci per portare nuovi strumenti che risultino utili per rafforzare il know-how già presente in società: “La tecnologia”, ha affermato più volte Luigino Lusuriello, “può esprimere il proprio potenziale solo se mettiamo al centro le persone, che devono essere libere di personalizzare gli strumenti sviluppati e così migliorare le proprie performance”. Tale processo comporta un grande sforzo di change management. È importante non sostituire l’esperienza, valore fondante di Eni, con la tecnologia, ma rafforzarla attraverso il digitale. “Nel nostro processo di trasformazione in campo digitale”, ha sottolineato il manager, “utilizziamo tutte le tecnologie disponibili sul mercato, singolarmente o combinate tra loro. Intelligenza artificiale, robotic process automation, deep learning, blockchain, IoT, realtà virtuale e aumentata”.
Luigino Lusuriello: le principali tappe professionali
Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova, Luigino Lusuriello ha prestato servizio per quasi 2 anni come ufficiale del Genio navale nella Marina Militare Italiana. La sua carriera come manager inizia in Agip S.p.A., che gli affida il ruolo di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. In seguito è Construction Yard Manager per la sede di Ravenna, mentre dal 1993 al 1994 è Platform Manager in Congo. Negli anni successivi è Manager – Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. La sua carriera si apre sul panorama internazionale nel 2004, dopo aver lavorato come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona e come Capo Distretto in Val d’Agri: Luigino Lusuriello è prima Managing Director di Eni Congo e poi di Eni UK. Nel 2009 completa inoltre la sua formazione con il corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School of Oxford. Nel 2011, prima di assumere l’attuale incarico, viene nominato Senior Vice Presidente Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018 è Executive Vice President Operations di Eni.
Manager di lunga esperienza, Vito Gamberale è stato uno dei protagonisti del successo di Tim e si esprime in favore dell’ipotesi che porterebbe il Paese ad avere una rete tlc unica.
Vito Gamberale: "Così lo Stato ha un’occasione per rientrare in Tim ma serve AD indipendente"
Smart working, telelavoro, servizi pubblici: se già da qualche anno la stabilità e la potenza di una connessione internet risultano fondamentali, lo saranno ancora di più nel futuro, in particolar modo se si vuole tenere conto degli effetti dell’attuale emergenza sanitaria. Per questo Vito Gamberale, attualmente Presidente di ITEЯ Capital Partners e con un passato da manager delle tlc, vede di buon occhio una delle ultime ipotesi che circolano in merito alla creazione di una infrastruttura di rete unica. Nelle ultime settimane, infatti, il Governo ha messo sul tavolo la possibilità di costituire una newco che all’interno potrebbe contenere sia Tim che Open Fiber, operatore wholesale only di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti nato con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura a banda ultralarga sul territorio nazionale. Entrambe le società sembrano essere predisposte all’accordo: non mancano tuttavia preoccupazioni riguardanti la trasparenza rispetto al mercato. Secondo Vito Gamberale il problema si potrebbe risolvere grazie alla nomina di un AD indipendente. Se portata a termine, l’operazione porterà solo giovamenti: da un lato, attraverso Cdp, il rientro dello Stato in Tim; dall’altro, la fine della rete "sdoppiata", caso più unico che raro in un Paese avanzato.
Dalla Sip alla Tim: il contributo di Vito Gamberale al mondo delle tlc
Nato a Castelguidone, in provincia di Chieti, Vito Gamberale è un Ingegnere Meccanico con un curriculum da top manager. Artefice della nascita di Tim, avvia il suo percorso professionale presso IMI, l’Istituto Mobiliare Italiano, dove si occupa della valutazione delle imprese che operano nel settore meccanico e siderurgico. In seguito è in Gepi, dove gli vengono affidate acquisizioni e privatizzazioni. Il 1991 è l’anno in cui assume uno degli incarichi più importanti della sua carriera: viene nominato Amministratore Delegato della divisione telefonia mobile di SIP. L’obiettivo della società era quello di integrarla alla divisione fissa, guidata da Antonio Zappi: nel 1994 nasce dunque Telecom Italia, mentre nel 1995 Tim, che si occupa della creazione e della gestione delle reti mobili. In pochi anni il risultato dell’operazione, grazie anche all’introduzione della carta prepagata ideata da Vito Gamberale, porterà la società a diventare leader mondiale delle telecomunicazioni.
Nuovi interventi da Nord a Sud, interconnessioni con l’estero e collegamenti tra le isole per una rete elettrica sempre più sicura e resiliente: il Piano di Sviluppo 2020 di Terna nell’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD e DG Luigi Ferraris. Terna, il nuovo Piano di Sviluppo 2020: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”
Investimenti per oltre 14 miliardi di euro nel prossimo decennio destinati allo sviluppo e all’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale, nell’ottica di abilitare la transizione energetica e incentivare la piena integrazione delle rinnovabili (in particolare eolico e fotovoltaico) in un sistema sempre più complesso. Quello di Terna è un “impegno consistente”, come lo ha definito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” dello scorso 8 aprile, rilasciata in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo 2020: “Il 7% in più del precedente piano, praticamente il doppio di quanto avevamo previsto nel 2017 (7,8 miliardi)”. Sono 27 i nuovi interventi inseriti nel piano che “porteranno alla realizzazione di 300 chilometri di nuove linee, con una particolare attenzione al riassetto di reti già esistenti in punti nevralgici dell’infrastruttura nazionale, dal quale discenderà la dismissione di oltre 400 chilometri di elettrodotti ormai vetusti”: nell’arco di piano saranno 3.800 chilometri le linee sostituite nel complesso. “Stiamo assistendo a una reingegnerizzazione del sistema elettrico che riguarda la rete italiana, ma anche quella del Vecchio Continente. Per effetto della transizione energetica siamo passati da un sistema monodirezionale a un modello più complesso con flussi di energia a più direzioni e fonti di produzione molteplici e questo comporta anche la necessità di investire molto in digitalizzazione e innovazione per gestire una mole enorme di dati” ha sottolineato Luigi Ferraris nell’intervista ripresa anche da Dagospia.
Terna, Piano di Sviluppo 2020: il valore dei nuovi investimenti nella presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris
I “progetti strategici” definiti nel nuovo piano decennale di Terna“serviranno innanzitutto a rafforzare lo scambio lungo il corridoio nord-sud perché dobbiamo garantire il passaggio dell’energia rinnovabile, prodotta soprattutto al centro-sud, verso il nord della penisola dove si concentra il grosso del fabbisogno”: lo ha spiegato l’AD e DG Luigi Ferraris richiamandone alcuni. Il Sacoi3, l’ammodernamento dell’elettrodotto tra Sardegna, Corsica e Toscana, porterà alla costruzione di un nuovo cavo sottomarino (nel 2024 l’avvio del primo cavo). E ancora il “Tyrrhenian Link”, il nuovo collegamento tra Sicilia, Sardegna e Campania che è parte di quel set di azioni “indispensabili per gestire l’annunciato spegnimento delle centrali a carbone entro il 2025 (phase out), insieme alla crescita delle rinnovabili, agli accumuli, in particolare idroelettrici, e a nuova capacità termoelettrica di picco grazie alla piena operatività del mercato delle capacità (capacity market)”. Sul fronte delle interconnessioni con l’estero “i progetti principali sono la nuova linea con la Francia, che entrerà in servizio il prossimo anno, l’interconnessione con l’Austria, ma poi ci sono altri nuovi collegamenti, tra cui quello con la Tunisia, che andremo a sviluppare nel medio-lungo termine”. Una necessaria accelerazione degli investimenti anche nell’ottica di contribuire significativamente alla ripartenza del Paese, secondo quanto ha annunciato Luigi Ferraris: “Come ha dimostrato uno studio del Politecnico di Milano ogni miliardo investito da Terna in Italia produce 15mila nuovi posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Noi abbiamo già in rampa, da quest’anno, 1,5-1,6 miliardi di investimenti annui che supereranno i 2 miliardi quando entreremo nel vivo della realizzazione di grandi infrastrutture come il Tyrrhenian Link e il Sacoi 3″.
Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.
Il ricco calendario di iniziative previsto viene sostanzialmente confermato in modalità virtuale; in particolare le mostre programmate verranno mantenute e saranno accessibili al pubblico attraverso percorsi online che consentiranno la visione delle opere e un primo approfondimento delle tematiche trattate. I cataloghi delle esposizioni principali verranno comunque realizzati nelle consuete modalità, molto apprezzate dal pubblico, e saranno consultabili, in prima fase, online – con possibilità per il “visitatore virtuale” di scaricarli – e poi nella consueta forma di pubblicazione cartacea con modalità di distribuzione fisica che verranno di volta in volta comunicate.
Prosegue pure il programma “Grandi Restauri”, la storica iniziativa che ha comportato ad oggi il recupero di numerosi dipinti di Chiese e di Istituzioni del territorio (ad oggi 94 dipinti riguardanti 60 opere); gli interventi di ripristino dei capolavori saranno costantemente documentati e presentati al pubblico con suggestive immagini relative alle opere e al delicato lavoro svolto dai restauratori.
I supporti video (relativi alle mostre principali, alle mostre itineranti, ai restauri in corso, a pillole culturali, a spettacoli…) saranno resi accessibili attraverso il sito www.fondazionecreberg.it, ovvero nei profili Facebook, Instagram e Youtube (circa 2.000 followers) di Fondazione Credito Bergamasco.
La Newsletter della Fondazione, che conta oltre 8.000 iscritti, verrà valorizzata; oltre a fornire la consueta e apprezzata informativa periodica sulle principali attività svolte dalla Fondazione e sugli eventi virtuali programmati, a partire dal mese di maggio verrà realizzato un percorso online di approfondimento virtuale del Palazzo Storico del Credito Bergamasco (storia, architettura, fregi, patrimonio artistico…) con un appuntamento settimanale e con collegamenti tematici a percorsi culturali nella Città o nella provincia di Bergamo.
Come evidenza Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco “In attesa di tornare in futuro – quando sarà consentito e in tutta sicurezza – alla visione diretta delle opere e alla partecipazione personale agli eventi culturali e artistici, intendiamo proseguire in modo efficace la nostra attività culturale utilizzando l’appassionata community (oltre 10.000 persone) che nel tempo si è formata attorno alla Fondazione, attraverso la Newsletter e i profili Facebook, Instagram, Youtube. I canali social ci consentono inoltre di dar corso a nuove iniziative; stiamo pensando a una nuova modalità espositiva, chiamata “Finestra d’artista”, che consentirà di presentare da remoto mostre dedicate a artisti in forma smart, creando un ulteriore filone della nostra pianificazione volta a valorizzare le variegate e multiformi espressioni d’arte dei nostri territori.”
“Le nostre iniziative artistiche – conclude il Segretario Generale – affiancano l’attività liberale che la Fondazione da sempre esercita negli ambiti della solidarietà sociale, dell’education, della cultura, della ricerca medica e scientifica; queste ultime, in questo difficile periodo, sono state ulteriormente rafforzate con significative erogazioni operate (e in corso di ulteriore pianificazione) in favore di istituzioni e formazioni sociali operanti in prima linea nella emergenza sanitaria in corso.”
Calendario
Ogni giorno è Pasqua
Salvatore Accolla, un outsider fra le pietre della Magna Grecia
a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi
Dal 9 maggio la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.
Dal 26 luglio, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.
Opere di Misericordia
Fabio Agliardi
a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi
Dal 12 giugno la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.
Dal 5 settembre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.
Dal 17 ottobre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà prevista un’iniziativa a sorpresa.
Oltre la POP ART la MEC-ART italiana
a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali
La mostra Oltre la POP ART. La MEC-ART italiana si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Creberg dal 7 maggio al 5 giugno; è stata rinviata al 3 ottobre fino al 6 novembre. L’esposizione verrà inaugurata il 3 ottobre.
Il senso della misura
Opere di Marco Grimaldi
a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali
Dal 13 novembre mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.
Anche Serenissima Ristorazione contribuisce, con una iniziativa locale coordinata dal Comune di Spello, all’aiuto nellasituazione di emergenza generata dal Covid-19 e regala 6 quintali di generi alimentari freschi e a lunga conservazione, diqualità e bio, a 75 famiglie residenti a Spello.
Serenissima Ristorazione: l’iniziativa in sinergia con il Comune di Spello e le realtà locali di volontariato
Numerose famiglie residenti nel Comune di Spello, in provincia di Perugia, riceveranno prodotti alimentari e generi di prima necessità donati da Serenissima Ristorazione, già presente e attiva negli istituti scolastici di Spello, Cannara e Amelia per l’organizzazione del servizio mensa. L’iniziativa, coordinata dal Comune di Spello in sinergia con le realtà associative locali di volontariato, fa parte dei progetti di partenariato locale su cui la municipalità è da sempre molto attiva e punta a garantire un primo supporto reale e tangibile ai nuclei familiari che maggiormente risentono della crisi economica, sociale e alimentare conseguenza della pandemia del Coronavirus. Nel complesso, sono oltre 6 quintali di generi alimentari, in parte provenienti dalle eccedenze di magazzino sul territorio attualmente non impiegate a causa della chiusura delle mense scolastiche e in parte comprate appositamente dal Gruppo per dare via al progetto. Si calcola che il cibo donato da Serenissima Ristorazione possa contribuire a soddisfare le necessità di 75 nuclei familiari, garantendo alimenti pronti per l’uso e alcuni fondamentali per altre preparazioni casalinghe. Tra questi, materie prime di alta qualità a lunga conservazione quali pasta di semola di grano duro biologica, fette biscottate, pangrattato bio, pomodori pelati, carne e pesce in scatola e dolci, ma anche derrate fresche come 200 panetti di burro bio e più di 500 confezioni di spremuta d’arancia fresca biologica.
L’intervento di Miriana Leoni, Responsabile per l’Umbria di Serenissima Ristorazione
Le derrate saranno trasferite dai magazzini di Serenissima Ristorazione alla mensa del collegio di Agraria dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario (ADISU) a Perugia. Da qui saranno poi smistati dalle Associazioni di Volontariato. Per la realtà guidata da Mario Putin questa è la seconda iniziativa portata avanti con il territorio perugino: nei primi tempi della pandemia infatti la società e l’ADISU di Perugia avevano cooperato unite per la distribuzione dei pasti ad alcuni studenti fuori sede della facoltà di Ingegneria che erano stati bloccati a Perugia dalla quarantena e lontani da casa. "In questi giorni così difficili per le famiglie, le imprese e le comunità abbiamo pensato di voler testimoniare la nostra vicinanza ai territori in cui operiamo con un gesto semplice ma importante. Ogni giorno prepariamo pasti freschi con alimenti di prima qualità per gli studenti delle scuole del territorio, ci mancano i loro sorrisi in pausa pranzo. Con questa iniziativa speriamo di portare a casa delle famiglie in difficoltà un po’ di quel sorriso che i ragazzi ci regalano ogni giorno. Serenissima Ristorazione ha fornitori di materie prime di qualità cui si è rivolta per un approvvigionamento speciale, che desidera condividere con la comunità per combattere assieme questo nemico invisibile. Ringraziamo di cuore il Comune di Spello, le associazioni di Volontariato per aver collaborato con noi per la piena realizzazione di questa iniziativa". Queste le parole a commento dell’iniziativa da parte di Miriana Leoni, Responsabile del Gruppo in Umbria.
La fusione tra Sicuritalia e il Gruppo Ivri ha portato alla nascita di un gigante della sicurezza privata: dietro il successo, il lavoro di Umberto Benezzoli, Chief Integration Officer.
Umberto Benezzoli, CIO del Polo italiano della sicurezza privata
Per stare al passo, le realtà aziendali sono in continua evoluzione: senza dubbio, uno dei momenti più delicati per una società è quando si appresta a concludere l’acquisizione di un altro soggetto. È qui che entra in campo la figura del Chief Integration Officer. Umberto Benezzoli, in tale ruolo per Sicuritalia, si è occupato della fusione con il Gruppo Ivri: il risultato è stata la creazione di un Polo della sicurezza privata che in Italia, al momento, non ha rivali. In che modo il manager è stato responsabile di questa importante operazione? Un CIO fa da ponte tra la società e le sue filiali al fine di raggiungere gli obiettivi di business. Nel caso di un’acquisizione, svolge una funzione ancora più specifica: integrare i processi aziendali originari con quelli del soggetto acquisito. Per questo motivo spesso il CIO assume un ruolo ufficiale anche nella controparte: nel caso in questione, Umberto Benezzoli è stato infatti nominato Consigliere Delegato di Gruppo Ivri, in modo da gestire al meglio lo sviluppo della nuova governance e delle risorse umane e finanziarie.
Come si diventa CIO: l’esperienza professionale di Umberto Benezzoli
Il ruolo di CIO può presentare diverse sfumature: negli ultimi anni, la figura professionale sta allargando i suoi orizzonti soprattutto grazie ai nuovi sistemi IT. In generale, qualunque sia il campo di applicazione del concetto di “integration”, come prima cosa il CIO ha bisogno di avere una visione ampia del business. I numeri del nuovo Gruppo Sicuritalia-Ivi testimoniano di un lavoro ben svolto: 15.000 dipendenti, 650 milioni di fatturato e un’offerta di servizi che va dalla protezione h24 fino ai più sofisticati sistemi di sicurezza informatici. Le esperienze di Umberto Benezzoli sono numerose e coprono diversi settori produttivi, oltre ad un importante percorso in realtà istituzionali. I ruoli di responsabilità ricoperti in realtà come AGCOM, Promotor International, FNM S.p.A. e Roland Berger hanno fatto sì che acquisisse competenze diversificate: amministrazione, contabilità, risorse umane, per citarne alcune. Ed è proprio questa sorta di “eclettismo” che rende efficace la missione del Chief Integration Officer.
L’Almo Collegio Borromeo, istituto privato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, offre ai propri studenti una gamma di soluzioni formative a 360 gradi, dai workshop agli incontri con i migliori esperti del mondo universitario e imprenditoriale.
La storia dell’Almo Collegio Borromeo
L’Almo Collegio Borromeo affonda le sue radici nel pieno dell’epoca moderna. Viene fondato infatti nel 1561 grazie all’iniziativa di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, il quale lo immagina come un luogo dove gli studenti meritevoli, ma privi di mezzi economici di sostentamento, possano proseguire i propri studi all’Università di Pavia. Divenuto nel 1992 ente morale, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha esteso le proprie attività anche all’estero grazie alle numerose collaborazioni internazionali, ad esempio con il Corpus Christi College di Cambridge e l’Università di Salta in Argentina. L’Almo Collegio Borromeo, guidato dal Rettore Alberto Lolli, offre quotidianamente servizi e attività ad oltre 190 tra ricercatori, studenti e docenti provenienti da tutto il mondo, mettendo a loro disposizione una Biblioteca con 80mila volumi, aule multimediali e un ricco archivio storico. Ogni anno sede del Trofeo dei Collegi, durante il quale gli studenti possono confrontarsi in diverse discipline atletiche, l’istituto privato dispone di propri campi sportivi. Spazio inoltre anche ai servizi di vitto e alloggio, nonché di assistenza religiosa, morale e culturale.
Almo Collegio Borromeo: i servizi e le attività per gli studenti
Collegio di merito più antico d’Italia, l’Almo Collegio Borromeo promuove la cultura in tutte le sue espressioni e ad ogni livello, con lo scopo di dare vita ad un vero e proprio laboratorio di pensiero, aperto a chiunque voglia attingerne. Tantissime sono infatti le attività extra formative e curriculari organizzate per gli studenti: concerti, conferenze, B-talk, corsi non accreditati. A ciò si vanno ad aggiungere i numerosi corsi accreditati presso l’Università di Pavia, rivolti a tutti gli studenti dell’Ateneo, e previo superamento del relativo esame, che garantiscono il riconoscimento in CFU. Sull’esempio delle volontà espresse dai suoi fondatori, San Carlo e Federico Borromeo, l’Almo Collegio Borromeo fa della musica un importante strumento pedagogico sin dal momento della fondazione: prova ne è l’aula dedicata all’ascolto e all’educazione musicale, la quale ospita il Coro e l’Orchestra del Collegio (aperti agli studenti previa audizione e selezione). Oltre alla vasta offerta formativa dedicata a tutti gli alunni, comprensiva di orientamento al lavoro, workshop, seminari e incontri con imprenditori e docenti, il Collegio mette a disposizione una rete di coaching e tutoring (senior e junior) per assistere gli studenti nel proprio percorso di maturazione sia umana, sia accademica.
Continua la rassegna digitale aperta a tutti “Out of the box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”
Chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Sommersi da numeri, teorie e interviste, i “non addetti ai lavori” si pongono costantemente una domanda: dove sta la verità? Soprattutto oggi, con in corso la prima pandemia ai tempi dei social, il mondo dell’informazione sta cambiando e ci sta cambiando.
Comunicazione ‘virale’ durante la quarantena è il titolo del webinar di giovedì 30 aprile ore 10, aperto a tutti, condotto da Alessandro Dell’Orto, docente di “Linguaggi del giornalismo” all’Università di Pavia, giornalista e opinionista.
L’appuntamento è parte di “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.
Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it
Open Fiber completerà i lavori entro il 2022 in tutte le regioni, tranne in Piemonte, Lombardia e Veneto che richiederanno un anno in più: lo ha confermato l’AD Elisabetta Ripa in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.
Elisabetta Ripa: lo stato dei lavori di Open Fiber
“In due anni abbiamo collegato 8,5 milioni di case, siamo la terza rete in fibra in Europa dietro la spagnola Telefonica e la francese Orange. E siamo il primo operatore wholesale”: lo ha affermato Elisabetta Ripa, AD di Open Fiber, in una lunga intervista rilasciata a “La Stampa”. I lavori verranno portati a termine entro il 2022 in tutte le regioni, ad eccezione di Piemonte, Lombardia e Veneto che saranno completate nel 2023. Questi sono i piani illustrati dall’AD, che ha anche sottolineato come i lavori siano iniziati nel 2018. “I servizi sono già disponibili per la collettività in oltre 250 comuni. Stiamo accelerando la messa a disposizione di un’infrastruttura che, ricordiamolo, per funzionare deve essere completata”. Per sostenere la ripresa e l’occupazione è fondamentale investire nelle infrastrutture digitali: nel 2018 i lavoratori erano 5mila nell’indotto, quest’anno sono diventati 14mila. L’emergenza che stiamo vivendo potrebbe quindi trasformarsi in un’occasione per il rilancio delle Tlc: “È un corso accelerato di digitalizzazione che contribuirà a una maggiore adozione di servizi evoluti”, ha spiegato Elisabetta Ripa.
Elisabetta Ripa: il percorso professionale
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza, Elisabetta Ripa è oggi alla guida di Open Fiber in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il suo iter professionale ha inizio nel 1988 in PromoMedia Italia. Entra in Gruppo Telecom Italia nel 1990: è un’esperienza lavorativa di grande rilevanza, che permette a Elisabetta Ripa di ricoprire incarichi di crescente responsabilità. Nel 2013 diventa Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente ricopre lo stesso ruolo per Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber. Passa alla guida della società nel 2018. Open Fiber nasce per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali. L’obiettivo finale è realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente: in questo modo si contribuisce alla competitività del “Sistema Paese”, nonché allo sviluppo di un’industria sempre più innovativa e tecnologica.
Bitcoin è nelle notizie di oggi più che mai. Grazie ai prezzi alle stelle e ad un continuo sali scendi, tutti sono interessati a imparare come vendere e comprare Bitcoin. Come la forma più popolare di criptovaluta ( e la tecnologia blockchain che lo alimenta) Bitcoin è ora ampiamente accettato in tutto il mondo e ha un numero crescente di applicazioni. Prima di poter accedere a tutto ciò, devi prima sapere dove andare per acquistare e archiviarlo.
Ci sono alcuni passaggi che devi compiere per effettuare il tuo primo acquisto, ma se sei pronto e disposto a seguirti, ti insegneremo rapidamente come acquistare Bitcoin.
Consigli veloci per acquistare bitcoin
Sebbene ogni passaggio tenga in considerazione, questi sono i punti principali che devi considerare quando si tratta di effettuare il tuo primo acquisto di Bitcoin:
Installa un portafoglio Bitcoin offline e imposta una password complessa per proteggerlo.
Crea un account su Coinbase (e la sua piattaforma di trading, Coinbase Pro, se desideri un controllo aggiuntivo).
Scegli il tuo metodo di pagamento preferito.
Compra un po ‘di Bitcoin.
Passaggio 1: trova un buon portafoglio Bitcoin
I “portafogli” digitali vengono utilizzati per archiviare Bitcoin fino a quando non si è pronti a spenderli o scambiarli con un’altra valuta. I portafogli variano in termini di funzionalità, piattaforme su cui possono essere utilizzati e sicurezza, quindi è importante sceglierne uno che funzioni per te, anche se probabilmente dovresti evitare quello evangelizzato da John McAfee .
Per iniziare, la soluzione migliore è utilizzare il portafoglio che ti viene fornito automaticamente sul nostro scambio consigliato, Coinbase. Tuttavia, è anche una buona idea impostare un portafoglio che non sia collegato a uno scambio per garantire che avrai accesso immediato al tuo Bitcoin anche in caso di travolgente traffico o chiusura del sito.
Ecco le nostre opzioni consigliate:
Exodus : un’applicazione offline all-in-one con supporto per una serie di criptovalute, tra cui Bitcoin, Exodus è gratuita da usare, ha un trading con cambio di forma integrato e include alcuni semplici strumenti grafici per aiutarti a visualizzare il tuo portafoglio di criptovaluta.
Micelio : questo è un popolare portafoglio mobile noto per essere compatibile con tecnologie più avanzate, come i portafogli hardware Trezor (per la massima sicurezza) e Tor.
Bitcoin Core : una scelta gratuita e open source che funge da nodo Bitcoin, Bitcoin Core fa un ottimo lavoro nella verifica dei pagamenti, accettando solo pagamenti da blockchain validi.
Per dare un’occhiata ad alcuni dei nostri portafogli preferiti, ecco una guida più approfondita ai migliori portafogli Bitcoin .
Nota: anche se un portafoglio online va bene per il tuo primo acquisto di Bitcoin, se ti trovi con molte criptovalute preziose a causa del trading o di un aumento di valore, assicurati di memorizzarlo in un portafoglio “cold storage” offline per la massima protezione.
Passaggio 2: scegli il trader di Bitcoin giusto
Il posto migliore per effettuare il tuo primo acquisto Bitcoin è in uno scambio. Ci sono molti scambi là fuori, con prestazioni variabili. Alcuni sono meno affidabili di altri e alcuni possono essere piuttosto limitati, quindi è importante scegliere lo scambio giusto per cominciare. Ti consigliamo di utilizzare Coinbase , anche se non c’è nulla di male nel controllare la concorrenza utilizzando un sito di confronto di scambi Bitcoin .
La registrazione per un account Coinbase è semplice, anche se dovrai fornire una forma di identificazione. Ciò può comportare l’invio di una copia del tuo ID foto e potenzialmente anche l’invio di un’immagine live del tuo viso tramite webcam. Queste regole sono importanti da seguire in quanto consentono al / ai sito / i di conformarsi alle normative del cliente.
Sebbene Coinbase da solo ti consentirà di acquistare e vendere Bitcoin, vale anche la pena iscriversi alla sua piattaforma di scambio collegata , Coinbase Pro , che ti darà un maggiore controllo sui tuoi acquisti.
Se preferisci intraprendere un percorso più diretto nell’acquisto di Bitcoin, puoi scegliere di utilizzare un servizio peer-to-peer come LocalBitcoin o BitQuick . Offrono una gamma più ampia di opzioni di pagamento e ti consentono di acquistare Bitcoin direttamente da un venditore senza l’intermediario dello scambio. Se scegli di utilizzarli e prevedi di fare trading di persona, assicurati di incontrarti in un luogo sicuro.
Passaggio 3: selezionare il metodo di pagamento
Gli scambi accettano una varietà di opzioni di pagamento, anche se si dovrebbe fare attenzione ai siti di truffa. Coinbase consente trasferimenti di conto bancario e carta di credito o debito per i pagamenti, anche se una soluzione di pagamento deve essere collegata al tuo conto prima di poter effettuare uno scambio. Coinbase ha recentemente aggiunto PayPal come opzione per il trasferimento, anche se ci sono alcuni avvertimenti.
Nota: i bancomat Bitcoin ti consentono di scambiare Bitcoin in portafogli compatibili con denaro contante. Questi sportelli bancomat sono disponibili in un numero limitato di città e offrono un’alternativa al prelievo di denaro tramite uno scambio. Ancora una volta, la maggior parte degli scambi e dei portafogli online non tratterà direttamente con i contanti.
Passaggio 4: acquista alcuni Bitcoin e conservali nel tuo portafoglio
Gli scambi ti forniscono informazioni su quanti (o quanti) bitcoin puoi acquistare per specifiche somme di denaro. Tuttavia, a causa della sua natura volatile, i prezzi dei bitcoin possono variare notevolmente in base allo scambio e di momento in momento. Ciò significa che anche se hai molti soldi da bruciare, probabilmente comprerai una frazione di Bitcoin. Non c’è niente di sbagliato in questo, e per la maggior parte delle persone, questa è la strada che seguiranno, poiché pochi ma i ricchi possono permettersi più Bitcoin in una volta sola.
Per fare il tuo primo scambio, inserisci la quantità di Bitcoin che desideri acquistare nel campo fornito e fai clic sul pulsante Acquista. Su Coinbase o Coinbase Pro, questo sarà un ordine di acquisto di mercato di base, che acquisterà Bitcoin al miglior prezzo di mercato. In alternativa, è possibile effettuare un ordine limite, che consente di impostare un prezzo che si è disposti a pagare per un determinato importo e un trade avverrà solo se tale importo si presenta a quel prezzo.
Una volta effettuato l’acquisto, il tuo nuovo Bitcoin verrà archiviato nel tuo portafoglio Coinbase. Dovresti quindi cercare l’opzione per trasferire questi fondi all’indirizzo del portafoglio Bitcoin che hai creato che è fuori borsa. Dovrai pagare una piccola commissione per farlo, ma questo è parte integrante dei trasferimenti Bitcoin. Fortunatamente, le commissioni per tali operazioni sono lontane dal loro picco.
Nota importante: i trasferimenti di bitcoin possono essere un po ‘sporadici. A differenza di altre negoziazioni in valuta, quando acquisti fondi Bitcoin, la transazione deve essere registrata nella blockchain e confermata. Questo può richiedere del tempo, soprattutto durante le ore di trading. Non è raro che un trade impieghi un’ora o due per essere completato, quindi potresti non voler saltare immediatamente sul tuo conto e iniziare a spostare fondi.
Passaggio 5: preparati a usarlo
Sia che tu preveda di vendere il tuo Bitcoin (eventualmente con profitto) o di usarlo per acquistare qualcosa, sii pronto a farlo in un momento. Il valore di Bitcoin oscilla in modo piuttosto selvaggio, quindi è importante che il tuo gioco finale sia pianificato all’inizio. Preparati a creare un account venditore ora o scopri come acquistare ciò che desideri con esso prima di iniziare effettivamente a effettuare un acquisto. In questo modo, quando sarà il momento, non avrai fretta nel completare le tue transazioni.
Per uno sguardo a dove puoi spendere il tuo Bitcoin, ecco un elenco di negozi online compatibili . Leggi sempre le recensioni e la stampa fine prima di effettuare qualsiasi acquisto o scambio con il tuo Bitcoin.
Potrebbe interessarti anche: Oro e Bitcoin esiste una relazione ?
Nonostante l’emergenza da Covid-19, in queste settimane, i momenti culturali, le iniziative e l’attività della biblioteca di San Martino Buon Albergo non si sono fermate.
L’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo, ha promosso numerose attività e ha riorganizzato quelle già calendarizzate in modalità digitale, così da garantire momenti di svago e di apprendimento a cittadini del nostro comune, giovani e meno giovani. Una dimostrazione che la cultura non si ferma, vince ogni emergenza e può aiutare famiglie e persone sole ad aggregarsi e a trascorrere il tempo, seppur a distanza” spiega Caterina Compri, Assessore alla Cultura e alle politiche giovanili di San Martino Buon Albergo.
Nell’ambito del progetto Città che Legge “Letture senza formato”, sono stati organizzati on line corsi di formazione per il personale delle biblioteche e appuntamenti aperti al pubblico, come “mlol la biblioteca digitale per tutti” e “social network questi (s)conosciuti”. Le pagine social della biblioteca di San Martino Buon Albergo, hanno promosso numerose attività: laboratori per i bambini, consigli di lettura, video letture in collaborazione con altre biblioteche del sistema bibliotecario della provincia di Verona e attimi di aggregazione virtuale con le associazioni culturali del territorio. Il gruppo di lettura “I fiori blu” si incontra ora virtualmente via skype.
Anche gli appuntamenti dei “mercoledì in biblioteca” hanno trovato nuova forma: sarà possibile seguire i video, inviati dagli autori e registrati dal luogo di quarantena, collegandosi alla pagina FB della biblioteca dalle ore 21. Il 20 maggio Andrea Gerosa presenterà “Creature in gabbia” e il 3 giugno Marta Fiorio ci racconterà i fiori di Bach attraverso il libro “Le emozioni sono bellezza”.
“Abbiamo infine promosso il concorso Creazioni Virali – Cronache e illustrazioni di un’emergenza sanitaria, dedicato a tutta la cittadinanza che raccoglierà pensieri, parole e immagini di questi giorni vissuti in quarantena durante l’epidemia, così da tenerne traccia per il futuro” continua Compri.
I primi 25 racconti e i primi 25 disegni selezionati dalla Giuria verranno inseriti in una pubblicazione realizzata dal Comune di San Martino Buon Albergo, Ufficio Cultura, e ai vincitori per ciascuna delle due sezioni del concorso verranno assegnati buoni per l’acquisto di libri e dei biglietti per uno spettacolo della stagione di prosa al Teatro Peroni.
Anche la rassegna teatrale organizzata presso il Teatro Peroni ha visto uno stop dovuto al protrarsi del periodo chiusura di tutti i teatri italiani. L’ente gestore del Teatro ha quindi previsto la trasformazione dei biglietti attualmente in possesso in voucher da utilizzare una volta riprogrammati gli spettacoli, secondo le modalità previste dal sito vivaticket.it entro e non oltre il 16 maggio 2020.
Per informazioni: www.comunesanmartinobuonalbergo.it
Carvico, aprile 2020 – Carvico SpA e Jersey Lomellina SpA donano 10.000 mascherine all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
In un momento in cui l’emergenza sanitaria richiede l’utilizzo di tantissimi dispositivi medici, non sempre di facile reperibilità, vogliamo compiere un gesto concreto di solidarietà e affetto ma soprattutto di gratitudine nei confronti di tutto il personale medico e sanitario che ogni giorno lotta senza sosta per salvarci la vita rischiando la propria.
Noi di Carvico SpA e Jersey Lomellina SpA, vogliamo essere vicini alla nostra comunità e stringerci simbolicamente ma con affetto a tutto il territorio a cui da sempre siamo indissolubilmente legati.
Le mascherine rappresentano per noi anche un simbolo di speranza nel futuro perché, proprio grazie all’impegno e all’attenzione di ognuno, potremo risollevarci al più presto, ancora più forti e uniti di prima.
Un particolare ringraziamento a Erixmar S.R.L. che ha contribuito all’iniziativa con la consegna gratuita delle mascherine all’Ospedale Papa Giovanni XXIII.
Covid-19 – “Trova ‘sto Vaccino” canzone per finanziare l’Unicef
Trova ‘sto Vaccino di Penisolamento!
Marzo 2020. Il mondo è sconvolto dal virus del Covid 19 che si è propagato a macchia d’olio in ogni nazione terrestre contagiando centinaia di migliaia di persone.
L’ Italia è stata la prima nazione europea infettata e il governo per cercare di arginare l‘epidemia, che a oggi conta decine di migliaia di contagiati, ha chiuso le attività economiche blindando a casa milioni di italiani. La storia la sappiamo perchè la stiamo vivendo personalmente giorno dopo giorno.
“Io resto a casa” è diventato il motto di ognuno di noi, prigionieri dorati tra le nostre amate mura domestiche.
Da questa quarantena nasce l’idea di una brano …”trova sto vaccino”, un rap old school interpretato da artisti, giornalisti e addetti ai lavori del mondo dello spettacolo, provenienti da ogni parte d’ Italia che rimanendo a casa e senza incontrarsi, hanno aderito a questa iniziativa.
La produzione musicale , che ha dovuto affrontare le grandi difficoltà della distanza dei propri creatori, è tutta rigorosamente “home”e le voci sono state registrate tramite telefono mobile, sfruttando applicazioni telefoniche e con lo stesso procedimento si è realizzato il video.
“Abbiamo deciso di devolvere i proventi di questo pezzo rap alla raccolta fondi di UNICEF per L’emergenza Coronavirus.
UNICEF lavora in Italia e nel mondo per distribuire materiali di protezione per operatori sanitari e per proteggere i bambini fragili e svantaggiati.
Se volete farlo anche voi andate su www.unicef.it oppure donate all’iban IT98 C050 1803 2000 0001 5100 514.”
“Trova sto vaccino” è un inno di speranza…. È un augurio rivolto sia alla popolazione italiana che a quella di tutto il mondo che possa presto tornare alla sognata normalità. Alla realizzazione del brano che nasce da un idea di Marco De Antoniis della Flender Produzioni di Roma e in distribuzione digitale della Wondermark di Brescia con la promozione radio di DCOD Comunication. Il video è stato realizzato con la regia di Marco D’Andragora.
Il video è disponibile su you tube https://youtu.be/0pXtkc0IfqI
“Trova ‘sto vaccino” scritto, composto e prodotto da Marco De Antoniis e Flavio Mazzocchi che ne ha curato l’arrangiamento con la collaborazione del producer DJ Tafta.
E con le voci straordinarie di:
Piero Mazzocchetti – tenore crossover da Montesilvano
Mauro Marino – speaker radio/tv di Radio Italia Solo Musica Italiana da Milano
Sergio Friscia – entertainer televisivo e radiofonico di Radio Dimensione Suono da Roma
Roberta Ammendola – giornalista e conduttrice televisiva Rai da Roma
Gabriele Manzo – giornalista di Rtl 102,5 da Roma
Marco D’Andragora – regista videoclip da Pescara
Mizet – Cantante da Roma
Sylvia Meritano – cantante da Asti
Vito Fullone – rapper da Potenza
Gianluca Giudici – Promoter teatrale da Anagni
Con le chitarre e il basso di
Max Rosati da Civitavecchia e Pierpaolo Ranieri da Roma
Il Ragdoll è un vero e proprio angelo con le sembianze di un bellissimo gatto.
Questa razza è nata negli anni Sessanta del Novecento ad opera di un’allevatrice statunitense che, attraverso una lunga e attenta selezione, è riuscita ad ottenere un gatto assolutamente unico nel suo genere.
Rispetto alle altre razze da appartamento, il Ragdoll si distingue per un’eccezionale bontà, per una totale assenza di aggressività e per una straordinaria capacità di “innamorarsi” dell’essere umano.
Buono, mansueto e fiducioso, questo gatto si affida totalmente al suo padrone: lo stesso nome “Ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”, fa riferimento a questa sua caratteristica.
Il legame che instaura con gli esseri umani non ha nulla da invidiare a quello del cane: esattamente come il proverbiale “migliore amico dell’uomo”, il gatto Ragdoll ama senza condizioni e ha bisogno di un contatto fisico costante.
Detesta essere lasciato solo; per la sua delicata sensibilità, richiede molto rispetto, e reagisce con grande tristezza ai toni aspri e ai rimproveri.
Scegliere un gatto di questa razza significa avere un compagno di vita con cui condividere ogni istante, e che non vi lascerà mai soli.
Avete deciso di trascorrere il pomeriggio comodamente seduti in poltrona a leggere o a guardare la vostra serie preferita?
Il vostro Ragdoll non si separerà da voi un solo istante, e vorrà starvi tutto il tempo fra le braccia, dispensando fusa a profusione con grande beneficio per il vostro umore e il vostro relax.
Siete indaffarati con le faccende di casa? Non stupitevi se vi seguirà pazientemente da una stanza all’altra, senza mai stancarsi.
Non è solo il lato affettivo a rendere il Ragdoll ideale per gli anziani, ma anche il suo aspetto “pratico”.
E’ un gatto molto tranquillo: raramente lo si vedrà graffiare divani e carta da parati per “farsi le unghie” o correre all’impazzata in giro per casa.
Silenzioso e discreto, sa “rendersi invisibile” quando la situazione lo richiede; la sua indole docile e la volontà di farvi felici lo porteranno ad ubbidirvi sempre con grande prontezza.
Covid-19: In India si riaprono i negozi come in altre parti del mondo
NEW DELHI (AP) – Un tentativo di allentamento nel mondo dei blocchi di coronavirus ha preso piede sabato con la riapertura in India dei negozi di quartiere su cui molti degli 1,3 miliardi di persone del paese fanno affidamento per tutto, dalle bevande fredde alle schede dati dei telefoni cellulari.
IMMAGINE IN EVIDENZA: I negozi di alimentari sono stati aperti durante il blocco per impedire la diffusione del nuovo coronavirus a Prayagraj, in India, sabato 25 aprile 2020. Un tentativo di allentamento nel mondo dei blocchi del coronavirus si è accelerato sabato con la riapertura in India del quartiere negozi su cui 1,3 miliardi di persone del paese fanno affidamento su tutto, dalle bevande fredde alle schede dati per telefoni cellulari.
Un poliziotto distribuisce il tè durante il blocco per impedire la diffusione del nuovo coronavirus a Prayagraj, in India, sabato 25 aprile 2020. Mentre i governi di tutto il mondo cercano di rallentare la diffusione del coronavirus, l’India ha lanciato uno dei la maggior parte degli esperimenti sociali draconiani nella storia, bloccando la sua intera popolazione, compresi circa 176 milioni di persone che lottano per sopravvivere con $ 1,90 al giorno o meno
Anche gli stati americani della Georgia, dell’Oklahoma e dell’Alaska hanno iniziato ad allentare gli ordini di blocco delle loro attività ferite da pandemia, anche se il bilancio delle vittime degli Stati Uniti confermato dal coronavirus è salito alle oltre 50.000 e gli esperti sanitari hanno avvertito che tali passi potrebbero arrivare troppo presto.
Il rilassamento del super rigoroso blocco indiano è arrivato con importanti avvertimenti. Non si applicava a centinaia di città in quarantena e altri punti caldi che sono stati colpiti più duramente dallo scoppio che ha ucciso almeno 775 persone nel paese e terrorizzato le sue moltitudini di poveri che vivono faccia a faccia in condizioni di baraccopoli troppo affollate per riduzione dei contatti.
Anche i centri commerciali sono rimasti chiusi a livello nazionale. Tuttavia, per le famiglie che gestiscono piccoli negozi, poter guadagnare di nuovo ha portato sollievo. “Questa è una buona decisione”, ha detto Amit Sharma, un architetto. “Dobbiamo aprire alcune cose e far muovere l’economia. I poveri dovrebbero avere una fonte di reddito. Questo virus sarà a lungo termine problema.”
La scorsa settimana, l’India ha anche permesso alla produzione e all’agricoltura di riprendere nelle aree rurali per alleviare la difficile situazione economica di milioni di lavoratori dipendenti giornalieri lasciati senza lavoro dal blocco imposto il 24 marzo. cibo, medicine o altri elementi essenziali.
Altrove in Asia, le autorità non hanno riferito di nuovi decessi sabato per il decimo giorno consecutivo in Cina, dove il virus ha avuto origine. E la Corea del Sud ha riportato solo 10 nuovi casi, l’ottavo giorno consecutivo il suo salto giornaliero è sceso sotto i 20. Non ci sono stati nuovi decessi per il secondo giorno consecutivo.
In Sri Lanka, tuttavia, il blocco è stato rafforzato, non attenuato, confermando un modello di un passo avanti, di un passo indietro visto anche altrove nella pandemia, cercando di destreggiarsi tra la salute pubblica e la salute delle economie chiuse.
Lo Sri Lanka ha parzialmente revocato un coprifuoco di un mese durante le ore diurne in oltre due terzi del paese. Ma ha ripristinato un blocco di 24 ore in tutto il paese dopo un’ondata di 46 nuove infezioni, il più alto aumento in una giornata sull’isola dell’Oceano Indiano. Il nuovo coprifuoco rimane in vigore fino a lunedì.
Il bilancio delle vittime globale è salito sabato a 200.000, secondo un conteggio compilato dalla John Hopkins University da figure governative. Si ritiene che l’attuale bilancio delle vittime sia molto più elevato. Papa Francesco ha invitato le persone a pregare per i funerali, dicendo: “Quello che fanno è così pesante e triste. Sentono davvero il dolore di questa pandemia. “
Ma in un annuncio che ha sottolineato le incognite scientifiche che ancora circondano il virus e la difficoltà di combatterlo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che “attualmente non ci sono prove” che le persone che si sono riprese da COVID-19 non possano ammalarsi di nuovo.
In Europa, il Belgio ha delineato i piani per un progressivo blocco della chiusura a partire dal 4 maggio con la ripresa del trattamento non essenziale negli ospedali e la riapertura dei negozi di tessuti e cucito in modo che le persone possano realizzare maschere per il viso. Bar e ristoranti avrebbero potuto iniziare la riapertura l’8 giugno, anche se il primo ministro belga Sophie Wilmes ha anche avvertito che un’ondata di infezioni potrebbe alterare la cronologia.
I bambini in Spagna avranno la loro prima aria fresca domenica, quando un totale divieto di lasciarli fuori è rilassato. Dopo 44 giorni al chiuso, potranno portare con sé un giocattolo o uno scooter ma non giocare insieme per le escursioni di un’ora supervisionate da adulti a non più di un chilometro da casa.
L’Italia ha annunciato che le maschere protettive gratuite saranno distribuite alle case di cura, alla polizia, ai funzionari pubblici e ai lavoratori dei trasporti, preparandosi per il ritorno al lavoro di milioni di italiani quando le restrizioni di blocco saranno ridotte dal 4 maggio. L’agenzia di trasporto pubblico di Roma ha iniziato ad adottare misure per mantenere i pendolari a parte quando tornano in gran numero, dipingendo cerchi blu sulle piattaforme della metropolitana per ricordare alle persone di tenersi a distanza.
La Gran Bretagna staancora trattenendo le modifiche al suo blocco, dato che il bilancio delle vittime del coronavirus negli ospedali è destinato a superare le 20.000 unità. È il quarto più alto in Europa, dietro l’Italia – con quasi 26.000 morti – e Spagna e Francia, entrambe con oltre 22.000.
In Francia, il governo si sta preparando per alleggerire con cautela uno dei più severi blocchi dell’Europa dall’11 maggio. Il ministro della sanità ha dettagliato sabato i piani per aumentare i test per aiutare a contenere eventuali nuove fiammate.
Testare la situazione è un problema critico anche altrove, incluso in Brasile, la più grande nazione dell’America Latina, che si avvicina a diventare un punto caldo della pandemia.
Funzionari medici di Rio de Janeiro e altre quattro città principali hanno avvertito che i loro sistemi ospedalieri sono sull’orlo del collasso o sono già sopraffatti. A Manaus, la più grande città dell’Amazzonia, i funzionari hanno affermato che un cimitero è stato costretto a scavare fosse comuni perché ci sono stati così tanti morti. I lavoratori hanno seppellito 100 cadaveri al giorno, triplicando la media pre-virus.
Un uomo somalo protesta contro l’omicidio del venerdì sera di almeno un civile durante il coprifuoco notturno, che ha lo scopo di frenare la diffusione del nuovo coronavirus, in una strada nella capitale Mogadiscio, Somalia, sabato 25 aprile, 2020.
Un ufficiale di polizia nella capitale della Somalia è stato arrestato durante le sparatorie mortali di almeno un civile mentre imponeva restrizioni al coronavirus, ha detto un collega poliziotto, scatenando proteste che sono proseguite sabato con folle di giovani arrabbiati che bruciano pneumatici e chiedono giustizia.
Negli Stati Uniti, i governatori repubblicani in Georgia e Oklahoma hanno consentito la riapertura di saloni, spa e barbieri, mentre l’Alaska ha aperto la strada ai ristoranti per riprendere il servizio di ristorazione e negozi al dettaglio e altre attività commerciali hanno aperto le porte, il tutto con limitazioni. Alcuni comuni dell’Alaska hanno scelto di mantenere regole più severe.
Sebbene di portata limitata e soggetti a restrizioni di distanziamento sociale, le riaperture hanno segnato una pietra miliare simbolica nel dibattito che infuria negli Stati Uniti e oltre su quanto rapidamente i leader politici dovrebbero sollevare ordini di blocco economicamente devastanti.
Nel Michigan, il governatore democratico Gretchen Whitmer ha prolungato il suo ordine di permanenza a casa fino al 15 maggio, eliminando le restrizioni in modo che alcune aziende possano riaprire e il pubblico possa partecipare ad attività all’aperto come il golf e la nautica motorizzata. Il Michigan ha quasi 3.000 decessi correlati a COVID-19, dietro solo a New York e New Jersey.
Durante un briefing stampa della Casa Bianca venerdì, il presidente Donald Trump ha parlato in modo ottimista dell’economia, ma ha anche chiesto alle persone di continuare a prendere le distanze sociali e usare i rivestimenti per il viso. Lo stesso giorno, Trump ha firmato un disegno di legge da 484 miliardi di dollari per aiutare i datori di lavoro e gli ospedali sotto stress per la pandemia. Nelle ultime cinque settimane, circa 26 milioni di persone hanno presentato domanda di sussidio di disoccupazione, ovvero circa 1 su 6 lavoratori statunitensi.
FONTE: mail.com | AP | apnews.com
AUTORI: Hanno contribuito i giornalisti di Associated Press di tutto il mondo
IMMAGINI: Credits apnews.com
I trigliceridi a catena media (MCT) sono tipi speciali di acidi grassi saturi derivati dall’olio di cocco. I trigliceridi a catena media sono una fonte di energia facilmente assorbibile e non fanno ingrassare: infatti favoriscono la perdita di peso aumentando la velocità di combustione delle calorie (termogenesi).
Questo tipo di trigliceridi sono tipi speciali di grassi saturi derivati dall’olio di cocco e costituiti da catene di lunghezza variabile da 6 a 12 molecole di carbonio. Sono utilizzati dall’organismo in modo diverso rispetto agli acidi grassi a catena lunga (AGCL), i grassi più abbondanti in natura. I trigliceridi a catena lunga sono depositi di grasso sia nell’uomo che nelle piante e variano in lunghezza da 18 a 24 molecole di carbonio.
Benefici
I trigliceridi a catena media sono una fonte di energia facilmente assorbita e sono comunemente usati per la perdita di peso. A differenza del grasso normale, i trigliceridi a catena media non fanno ingrassare: in realtà promuovono la perdita di peso aumentando la velocità di combustione delle calorie (termogenesi). Mentre i trigliceridi a catena lunga sono generalmente immagazzinati come depositi di grasso e, poiché la loro energia è immagazzinata, una dieta ricca di grassi riduce solo il tasso di metabolismo. Il motivo per cui il corpo tratta MCT e AGCL in modo diverso è la loro dimensione. I trigliceridi a catena lunga sono difficili da metabolizzare per il corpo, quindi tendono a immagazzinarli. Mentre i trigliceridi a catena media vengono rapidamente convertiti in energia e quindi promuovono anche la combustione di AGCL.
Forme disponibili
Commercialmente, i trigliceridi a catena media (MCT) sono disponibili come integratori alimentari. Diverse aziende aggiungono sapore di arancia. Ci sono anche prodotti con l’aroma del burro o dell’olio d’oliva che possono quindi essere usati come condimenti per insalata o pasta.
Principali usi
I trigliceridi a catena media promuovono la termogenesi. Uno studio ha confrontato l’effetto termogenico di una dieta ipercalorica contenente il 40% di grassi di tipo MCT con quella di una dieta contenente il 40% di grassi di tipo AGCL. L’effetto termogenico (calorie bruciate sei ore dopo un pasto) del MCT era circa il doppio di quello dell’AGCL: 120 kilo calorie contro 66. I ricercatori hanno concluso che l’energia in eccesso fornita dal grasso sotto forma di trigliceridi a la catena media non viene effettivamente immagazzinata come grasso, quindi viene bruciata. Uno studio ha dimostrato che olio mct somministrato per un periodo di 6 giorni aumenta la termogenesi indotta dal cibo del 50% .
In un altro studio, i ricercatori hanno confrontato pasti di 400 kcal ciascuno, composti interamente da MCT o AGCL. L’effetto termogenico del MCT per 6 ore è stato tre volte maggiore di quello dell’AGCL Inoltre, mentre i trigliceridi a catena lunga aumentavano i livelli sierici di grasso del 68%, quelli con catena media non avevano alcun effetto il livello di grasso nel sangue. I ricercatori hanno concluso che, per un uguale numero di calorie assorbite, la sostituzione di AGCL con MCT provoca la perdita di peso.
L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo scende in campo a fianco dei negozi di vicinato del territorio promuovendo “Zona Commerce”, l’iniziativa di ConfCommercio Verona che offre a tutte le attività produttive la sperimentazione gratuita, per la durata dell’emergenza, di una piattaforma di vendita online.
Un’iniziativa che intende dare una prima risposta all’emergenza e che vuole anche essere per il prosieguo uno strumento per il rilancio delle attività di territorio, ricreando uno shopping center di zona a portata di click, senza limiti di orario e chiusure.
La piattaforma, caricabile come app su smartphone, potrà permettere ai cittadini di avere a portata di mano i servizi e le attività commerciali del proprio territorio.
«Supportare un’iniziativa come Zona Commerce – sottolinea Giulio Furlani, assessore alle attività produttive di San Martino Buon Albergo – ci permette di rafforzare la rete a supporto delle attività di vicinato che in questo delicato momento hanno il bisogno di trovare nuovi canali per sopravvivere. La situazione che stiamo vivendo avrà inevitabilmente delle ricadute sul nostro modo di acquistare beni e servizi: aderire a Zona Commerce è un primo passo verso la ripresa».
A tutti noi piace vedere un bel film di tanto in tanto. Film di quelli che ci lasciano a bocca aperta o che lasciano una grande soddisfazione quando ci alziamo dal divano e ci rendiamo conto di aver imparato qualcosa di nuovo o di esserci appena divertiti davanti allo schermo. La settima arte può toccare i nostri cuori e farci provare momenti indimenticabili, con film che ci catturano dall’inizio alla fine.
L’evoluzione del cinema: dal bianco e nero allo streaming
Se solo qualche decennio fa, i film erano in bianco e nero e dovevano essere visti al cinema o in televisione, oggi la tecnologia ha rivoluzionato non solo il modo di realizzare queste opere d’arte, ma anche di vederle. Tutti oggi possiamo sfruttare internet e guardare uno dei film appena usciti, gratuitamente.
Delle volte però, può essere un problema trovare buoni siti per vedere un buon film, dal momento che alcuni siti web sono pieni di pubblicità invasiva o richieste di pagamento a sorpresa. Come ben saprai, nel mondo di Internet ci sono alcuni “siti” che mirano soltanto ad ottenere qualcosa da noi, ed altri che effettivamente ci possono essere utili e che ci consentono di avere la migliore esperienza possibile.
Film in streaming senza limiti
Ora è infatti possibile godere dei migliori contenuti audiovisivi sempre e ovunque grazie a servizi di film streaming senza limiti come quello offerto da cinestreaming.uno, grazie al quale puoi guardare gratuitamente tutti i film che vuoi in streaming, anche quelli appena usciti al cinema, senza che sia obbligatoria la registrazione.
Sicuramente tutti noi o quasi tutti abbiamo cercato in passato siti web che consentono di guardare film online allo scopo di trascorrere un pomeriggio o una serata a casa come se fossimo al cinema, specialmente quei giorni in cui il tempo non è buono e vuoi rilassarti con un buon film da vedere in buona compagnia. Grazie a cinestreaming.uno questo è oggi possibile, e ti consente di avere in casa tutto il cinema che vuoi.
L’Università degli studi di Bergamo conferma la sua reattività e indole “smart” per superare i limiti imposti dall’emergenza in corso. Dopo le lezioni, le lauree e gli open day virtuali, è il turno dei Test On Line CISIA (TOLC), i test selettivi per garantire un accesso a i corsi di laurea triennale e a ciclo unico programmato e sostenibile, a cui è possibile iscriversi a partire da lunedì 4 maggio.
Una scelta, quella dell’accesso sostenibile e programmato, necessaria a garantire una maggiore attenzione al singolo studente e un miglioramento della qualità della didattica, a fronte dell’aumento degli iscritti.
Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate tre sessioni di TOLC, che possono essere svolti, previa iscrizione, nelle abitazioni dei candidati in un’aula virtuale opportunamente predisposta per il corretto svolgimento del test e nel rispetto delle attuali norme di sicurezza sanitaria.
Il “TOLC @ CASA” ha la stessa struttura, lo stesso siyllabus e livello di difficoltà del corrispondente tipo di TOLC, ma al momento dell’iscrizione al test nella pagina del Cisia, viene richiesto ai candidati di sottoscrivere il regolamento relativo alla nuova modalità di svolgimento.
La prima sessione di test dell’Università degli studi di Bergamo si svolgerà nelle giornate di mercoledì 27 e venerdì 29 maggio, giovedì 4, lunedì 8 e giovedì 11 giugno.
Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it “studia con noi/iscriversi/tolc@casa” e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione. Il bando (a questo link https://www.unibg.it/sites/default/files/bando_selezione_primaverile_2020-2021.pdf ) riporta nel dettaglio date e casistiche particolari di sessioni di selezione e corsi di laurea.
COME ACCEDERE AI TOLC@CASA
Iscriviti al sito del TOLC per sostenere il test che ti interessa, e paga i 30€ di iscrizione, entro le date utili della sessione di selezione che hai scelto
Per prenotare il TOLC è richiesta la registrazioneall’area riservata TOLC. Per sostenere il test è previsto il pagamento di un contributo di 30 euro da pagare con carta di credito o bollettino bancario (MAV)
Pre-iscriviti alla selezione sul sito dell’Università degli studi di Bergamo, e indica uno (o più) corsi di laurea per cui vuoi concorrere
Il giorno del TOLC, per partecipare al test, segui ilregolamento pubblicato dal CISIA per lo svolgimento del TOLC @ CASA
Sostieni il TOLC nella data selezionata in fase di iscrizione
In caso di esito positivo del test rispetta i termini per l’accettazione del posto – espressi nel bando – altrimenti perderai la possibilità di immatricolarti
In caso di esito negativo del test, ricorda che se dovessero restare dei posti disponibili potrai immatricolarti a seguito degli scorrimenti della graduatoria secondo le modalità indicate nel bando
Fai attenzione all’evoluzione della graduatoria per poterti eventualmente iscrivere alla seconda sessione se non avrai beneficiato del posto
Perfeziona l’immatricolazione entro i termini stabiliti, e verifica quando e come assolvere eventuali obblighi formativi
AllBestApps è una piattaforma di scoperta di app altamente affidabile e fiorente sul web, che ha guadagnato in breve tempo un’immensa popolarità. Il sito permette a tutti gli utenti di entrambi i mondi, iOS e Android, di trovare le migliori app disponibili su App Store e Google Play. AllBestApps ha l’obiettivo di fornire una destinazione ben categorizzata e organizzata dove trovare le app giuste è reso estremamente conveniente attraverso un design e una navigazione semplice e user-friendly del sito web.
Tutte le app disponibili per la scoperta su AllBestApps hanno link diretti al Google Play o all’App Store che ti aiutano a risparmiare tempo. Potete cliccare direttamente sul link per reindirizzarvi alla pagina dove potete scaricare quella particolare app. Il sito web mostra anche i tag di ricerca associati, per facilitare agli utenti l’esplorazione di app simili che potrebbero apprezzare meglio.
Esplorare e scoprire le app è reso il più semplice possibile da AllBestApps con un layout semplice che comprende diverse categorie distinte e una sezione app in primo piano.
Ecco alcune delle categorie di applicazioni che potete esplorare su questo sito:
Intrattenimento
Sport
Mappe e navigatori
Giochi
Fotografia
Salute e fitness
Stile di vita
Sociale
Arte e design
Bellezza
Mangiare e bere
Casa e arredamento
Shopping
Musica e audio
E molto altro ancora
Queste categorie sono state inserite in modo intelligente sul sito web sotto voci separate, tra cui Android Apps e iOS Apps, tenendo conto dei diversi utenti del sistema operativo. In modo che gli utenti non perdano tempo a capire quale app è disponibile nei rispettivi app store.
Essendo AllBestApps una piattaforma per tutti i tipi di app per gli utenti iOS e Android, offre una destinazione unica dove gli utenti possono conoscere nel dettaglio le app che stanno cercando. Le app sono disponibili sul sito web con descrizioni in modo nitido e con un linguaggio facilmente comprensibile. Per ogni app viene inoltre fornita una valutazione a stelle per una rapida comprensione della sua qualità.
Per visitare il loro sito e scoprire nuove app sia per i dispositivi Android che per iOS, visita la piattaforma online e scopri le diverse categorie. Il download è semplice e veloce.
Informazioni sull’azienda:
AllBestApps è un sito web in crescita che aiuta le persone a scoprire nuove applicazioni di qualità per iPad, iPhone e Android. La corretta organizzazione e la segregazione delle apps basate su sistemi operativi e generi mantengono il sito web in gran parte user friendly e un’ottima piattaforma per accedere alle nuove e migliori apps.
Per infortunistica stradale si intende l’attività di assistenza e di supporto a coloro che hanno subito un sinistro o un infortunio sulla strada, in modo da garantirgli una giusta valutazione del danno e se possibile cercare di ottenere il miglior risarcimento possibile.
Il professionista esperto in infortunistica ha il compito di mettere al servizio del proprio assistito le sue competenze maturate nel corso della carriera e nel corso di studi. Il fine è quello di verificare se è dovuto un risarcimento e a quanto ammonta l’importo di esso.
Perché è importante rivolgersi ad un avvocato
Tendenzialmente, le assicurazioni, tendono a non risarcire propriamente i danni, cercando di risparmiare il più possibile. Proprio per questo è necessario rivolgersi ad un Avvocato esperto in infortunistica.
Se non opportunamente documentato il sinistro stradale, si rischia di non vedere riconosciute importanti voci di danno. Da qui ne deriva l’importanza di rivolgersi ad un Avvocato risarcimento danniinfortunistica stradale, che potrà indirizzarvi al meglio per ottenere un congruo risarcimento.
Risarcimento danni
Il risarcimento danno a seguito di un infortunio stradale è disciplinato dal codice delle assicurazioni (D. Legislativo 209/05) e dal DPR 254/06 il quale stabilisce la procedura di indennizzo diretto, oltre che dal codice civile (art. 2043 e art. 2054).
Queste norme chiariscono che successivamente ad un sinistro stradale, chiunque abbia subito un danno materiale o fisico ha diritto al risarcimento per i medesimi.
Il risarcimento danni spazia dall’infortunio mortale stradale, alla responsabilità medica del medico che ha preso in cura il paziente.
Quali sono i danni soggetti a risarcimento?
I danni considerati a seguito di un incidente stradale sono: Danno tanatologico, derivato dalla morte del congiunto, danno morale e patrimoniale, danno lure Hereditatis e lure proprio ed infine danno riconosciuto in caso di nascita prossima di un figlio.
L’ultimo identifica tutte le spese che la famiglia ha dovuto sostenere a seguito della morte (es spese mediche, funerarie, ecc.), e danno da lucro cessante derivato da un mancato sostentamento familiare.
E’ molto importante però farsi seguire da un Avvocato esperto del settore, che saprà tutelarvi nel migliore dei modi per ottenere il giusto e dovuto compenso.
Lo Studio Avvocati a Napoli
Se hai bisogno di una consulenza e cerchi un Avvocato per un risarcimento danni da incidente stradale a Napoli, lo Studio Avvocati a Napoli dispone dei migliori professionisti con esperienza pluriennale adatti a risolvere nel migliore dei modi il tuo caso.
La valutazione e lo studio dei casi sono eseguiti gratuitamente, perché i principi su cui l’Avvocato Sepe ed il suo team basano il rapporto con il cliente sono di fiducia e concretezza.
I nostri avvocati vantano esperienza pluriennale nel diritto e cercano di tutelare, per quanto possibile, gli interessi del danneggiato, anche nel caso in cui vi sono responsabilità penali, tutto per cercare di ottenere il giusto risarcimento danni.
Se cerchi un Avvocato per un risarcimento danni da incidente stradale a Napoli vieni a trovarci presso lo studio legale dell’Avvocato Federico Sepe in via Calata Capodichino 243 a Napoli.
Il prezzo oro è stato ancora protagonista anche in questa crisi da lockdown che ha messo in ginocchio sia l’economia reale che i mercati azionari.
Secondo la sua straordinaria forza di bene rifugio il prezzo oro è all’inizio cresciuto di valore nella fase iniziale del tracollo dei mercati azionari per poi cedere terreno, non in modo drammatico come altri asset.
Proprio nel momento peggiore del tracollo finanziario infatti molti investitori si sono visiti costretti a vendere le quote d’oro acquistate per rifinanziare alcune esposizioni che necessitavano di nuova liquidità.
La vendita di oro è stata rilevata soprattutto per quello che riguarda etf e non oro fisico che poteva essere stato rivenduto presso i compro oro Firenze o di qualsiasi altra zona o città e non solo in italia.
In questo breve periodo il prezzo oro è arrivato a perdere circa il 13% del suo valore, anche se in molti avevano visto in questa perdita di valore un potenziale sconfitta del prezioso bene rifugio, altri lo avevano considerato solo un arretramento temporaneo.
Nelle sedute successive di borsa il prezzo oro 24 carati è infatti tornato a salire andando a recuperare il valore perso nei giorni più bui di questa epocale crisi finanziaria.
Un aumento di valore che l ha fatto tornare ad un valore che lo vede ampiamente in attivo rispetto a chi avesse acquistato oro anche solo all’inizio del 2020.
La quotazione oro è arrivata a toccare i 1700 dollari l’oncia per poi ripiegare ad un valore più basso ma saldamente sopra i 1600 dollari.
Quello che ha contraddistinto l’oro in questa fase di crisi economica di portata mondiale è una maggiore volatilità del suo prezzo che solitamente in condizioni normali si comporta in modo molto più stabile.
Ad oggi possiamo dire che l’investimento oro è uscito indenne anche dagli effetti del lockdown che hanno fatto tabula rasa non solo di molti altri asset di investimento ma anche della economia reale che è stata messa in ginocchio e che sarà molto difficile far ripartire sia nel breve che nel lungo periodo.
Certamente se la crisi derivante dal lockdown dovesse provocare una perdita di produttività e di guadagno l’oro potrebbe tornare a crescere rapidamente sulla spinta di investitori privati ed istituzionali.
Pronti a ripartire? Dopo l’emergenza Covid-19, tante aziende torneranno in attività e dovranno misurarsi non solo con le normali difficoltà della ripresa, ma anche con un mercato che gli ultimi eventi hanno inevitabilmente trasformato.
La soluzione? Grinta, energia e tanta voglia di non mollare. E, naturalmente, una nuova pianificazione: ora più che mai, infatti, è fondamentale procedere con linee guida mirate, sia per quanto concerne gli aspetti operativi (logistica, consegne, gestione ordini, ecc.) che sotto il profilo più propriamente commerciale (promozione, pubblicità, potenziamento della rete di vendita, suddivisione delle zone, strategie di marketing).
In ogni settore e in ogni funzione aziendale, questo tipo di elaborato rappresenta lo strumento più potente per organizzare il lavoro in modo efficiente e proficuo.
Fondamento imprescindibile di ogni pianificazione è una conoscenza molto specifica del territorio in cui si opera: ogni zona del nostro paese, dalla regione più vasta alla più piccola realtà provinciale, ha caratteristiche uniche che la distinguono sotto vari aspetti (geografico, demografico, economico, ecc.).
Conoscere in modo approfondito tutti questi aspetti consente di prevedere con buona approssimazione come le proposte di beni e/o servizi potranno essere accolte, distribuite e fruite nella zona di nostro interesse: ciò rende possibile lo sviluppo dei piani commerciali più idonei al raggiungimento dei nostri obiettivi e all’accelerazione del processo di ripresa.
In tal senso, i database statistici geografici di Cartografica Visceglia si rivelano un supporto prezioso. Realizzati in CD, sono proposti in varie versioni: Atlante delle Regioni, Elenco dei Comuni d’Italia, Atlante delle Province, Atlante delle Città, Elenco delle Strade di Roma.
Ogni volume riporta, accanto alle mappe e ai riferimenti geografici (distanze, posizionamento, coordinate, altezza sul livello del mare, ecc.), un’ampia varietà di informazioni concernenti la topografia, i confini amministrativi e la popolazione.
Alcuni dati, come i codici di avviamento postale e i distretti ASL, risultano di grande utilità per ambiti professionali quali i trasporti, il direct marketing e la logistica.
Il formato digitale agevola un utilizzo semplice e flessibile, consentendo di esportare i dati su vari applicativi e di interagire con i principali browser internet; le zone possono essere evidenziate e stampate singolarmente, nonché elaborate con i più diffusi software di fotoritocco.
Hanno chiuso i libri e indossato camici e mascherine, pronti ad affrontare la loro prima esperienza da “veri” medici confrontandosi con la più grande emergenza sanitaria dell’ultimo secolo: Covid19. Il decreto legge del 9 marzo scorso ha spalancato le porte degli ospedali per specializzandi dell’ultimo e del penultimo anno, rendendoli automaticamente medici. Un provvedimento che è servito a ingrossare le fila dei sanitari nelle corsie italiane, ma che al tempo stesso ha riportato all’attenzione il vulnus della formazione: l’imbuto che cronicamente si crea tra la laurea e la specializzazione in medicina.
Secondo quanto certificato dalla FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), infatti, i medici inattivi in Italia oggi sono 25 mila. Tra questi, accedono alle specialistiche appena in 8.000. Basti pensare che nel 2019 i candidati per accedere alle borse di studio sono stati 17.596 e per il 2020 le borse di studio a disposizione per la formazione post-laurea si ritiene possano essere di poco superiori alle 9.000 unità. Uno scenario che già qualche mese fa, quando il Coronavirus sembrava essere molto lontano dall’Italia, il Milleproroghe aveva cercato di far evolvere, consentendo l’accesso nel SSN agli specializzandi iscritti al 3° anno. La Conferenza delle Regioni aveva quindi aperto le porte alla possibilità di poter assumere medici specializzandi inseriti nelle graduatorie di concorso pubblico.
Covid 19 non ha fatto altro che accelerare il processo. E l’auspicio è che un simile modello possa entrare pienamente a regime, anche post emergenza. Proprio il meccanismo del collo di bottiglia per la specializzazione, infatti, ha portato tanti aspiranti medici a emigrare per completare la loro formazione. Si stima che ogni anno lascino l’Italia per specializzarsi all’estero circa 1.500 giovani professionisti. Medici che paradossalmente, se impiegati, potrebbero colmare la mancanza di camici bianchi stimata in 16.500 unità da qui al 2025. Una mancanza, che come dimostrato dalla pandemia, non è più tollerabile.
Le università straniere, oggi, sono quindi sempre più attrattive. Le ragioni sono numerose: maggiori opportunità, più spazio all’esperienza sul campo, studio in lingua inglese – passaporto per una carriera internazionale! – e confronto con nuove modalità didattiche. Aspetti che Giuseppe Lupica, specializzando in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari e influencer su Instagram (@peppe893 con 177mila followers) e YouTube (Aboutpeppe893 con 18.800 iscritti), ha avuto modo di approfondire durante una study visit a Praga presso la prestigiosa Charles University, una tra le università europee con un alto tasso di internazionalità (ben il 18% su 48.623 studenti complessivi) grazie all’alta qualità della ricerca e alle ottime condizioni di vita messe a disposizione dal Campus che anche diversi studenti italiani hanno scelto per il proseguimento dei propri studi con Medicor Tutor. Molti aspiranti medici, infatti, per affrontare il percorso di studi all’estero, si affidano a una realtà esperta, che li segue passo dopo passo nella nuova esperienza.
«Il maggior problema del sistema sanitario italiano, come ha evidenziato l’emergenza Covid 19, non è la mancanza di medici, ma la carenza di specialisti. Attualmente, dopo 7 anni di studi, solo 1 medico su 3 ha la possibilità di continuare la carriera post-laurea con una specializzazione e la situazione non potrebbe che peggiorare se si eliminasse il test di ingresso a medicina. Già oggi, infatti, come emerso dai racconti dei tanti ragazzi incontrati durante questo viaggio, le università italiane non sono in grado di offrire una corretta istruzione a tutti gli studenti. Molte finirebbero per collassare – commenta Giuseppe Lupica – Per questo, ritengo il supporto fornito da una realtà come Medicor Tutor molto importante. Spesso un percorso universitario all’estero viene visto come un gigantesco punto interrogativo ma avere una guida autorevole potrebbe cambiare le prospettive e consentire a ogni futuro collega di cogliere le migliori opportunità per la propria formazione».
L’università visitata da Lupica è la Charles University di Praga: fondata nel 1348, è considerata una tra le migliori università del mondo, nonché una delle più antiche, e garantisce una laurea pienamente riconosciuta in tutta Europa e nella maggioranza degli altri Paesi. In Repubblica Ceca, inoltre, non è richiesto alcun esame per accedere alle specializzazioni: a partire dal quinto anno di università, gli studenti possono scegliere presso quale dipartimento intendono specializzarsi e beneficiare di un metodo di formazione innovativo e professionalizzante. Non stupisce, quindi, che questo sia uno degli atenei che desta maggiore interesse.
«Il Coronavirus ha evidenziato quanto sia importante consentire ai medici un accesso immediato alla specializzazione e, dunque, alle corsie e quanto sia utile dare loro una formazione pratica, cosa che spesso manca in Italia e che gli studenti ricercano all’estero. Non a caso, negli ultimi anni, la prospettiva di una carriera internazionale è diventata sempre più attrattiva per molti aspiranti medici. Secondo uno studio condotto dal progetto pilota The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting, si stima infatti che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, in una delle migliori università al mondo, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario e specializzando di costruire con libertà e autorevolezza il proprio percorso di carriera, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione, anche una pandemia come quella di Covid 19. Per questo, siamo stati felici di aver portato il dott. Lupica alla scoperta della Charles University affinché possa ispirare tanti altri futuri specialisti, trasmettendo loro il valore di un’esperienza formativa unica nel suo genere» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.
WINS apre l’IB Diploma Programme e offre 5 borse di studio a studenti meritevoli
Il bando scade il 30 maggio
L’International Baccalaureate® è considerato il percorso di studi più riconosciuto a livello internazionale, adottato in scuole di oltre 150 Paesi. L’IB Diploma Programme in particolare, è un programma della durata di due anni, riconosciuto non solo dal MIUR, ma anche da tutte le principali istituzioni universitarie pubbliche e private del mondo. Ovunque è apprezzato per la solidità e l’ampiezza dei contenuti accademici, la metodologia finalizzata a stimolare nei ragazzi il pensiero critico e una mentalità cosmopolita, così come per la credibilità del sistema di valutazione che accomuna le istituzioni IB di tutto il mondo.
Il premier canadese Justin Trudeau ma anche il co-fondatore di Facebook Dustin Moskovitz e il re d’Olanda Guglielmo sono tra i milioni di studenti nel mondo che hanno conseguito il Diploma IB nelle quasi 5000 scuole accreditate.
Con l’apertura del Diploma Programme, la scuola Internazionale di Torino, WINS – World International School, ha deciso di offrire 5 borse di studio a copertura totale e parziale della retta per l’anno scolastico 2020-2021 che permetteranno a 5 studenti meritevoli di frequentare a Torino gli ultimi due anni della scuola superiore seguendo il programma internazionale IB.
All`interno di un percorso accademico di durata biennale, in lingua inglese, gli studenti studiano sei materie, appartenenti a distinte aree disciplinari, tra cui le lingue, le scienze, la matematica , le discipline economiche e sociali e le arti. A ciò si aggiunge un nucleo didattico di eccellenza, composto dalle seguenti componenti: Theory of Knowledge, un vero e proprio corso di epistemologia per indagare le basi della conoscenza; Extended Essay, un saggio di 4000 parole frutto di una ricerca originale e personale; e infine CAS (Creativiy, Action and Service) che rappresenta un percorso di autoconoscenza da parte dell’alunno, attraverso il coinvolgimento in una serie di attività creative, sportive e di volontariato.
Il programma è rigoroso, aperto ai temi globali e punta a sviluppare il pensiero critico, mantenendo viva la curiosità e coinvolgendo costantemente gli studenti nel processo di apprendimento. Il rigore accademico è sostenuto anche dai processi di valutazione, che sono centralizzati e standardizzati a livello globale per la totalità delle Istituzioni educative IB del mondo.
“Siamo fermamente convinti – dichiara Paolo Pietro Formiga, CEO & Founder di WINS – che agevolare l’accesso di giovani a percorsi educativi di eccellenza contribuisca a porre le basi di una società di cittadini responsabili, competenti e solidali. E questo è da sempre l’obiettivo che ci poniamo in WINS. Le borse di studio che abbiamo istituito vogliono essere un aiuto ad abbattere qualsiasi tipo di barriera e consentiranno a 5 studenti meritevoli di accedere ad un programma di istruzione di altissimo livello, capace di proiettare gli studenti in un contesto internazionale, per proseguire gli studi nelle migliori università in Italia e nel mondo”.
Le domande devono essere presentate entro il 30 maggio. Possono presentare domanda per le borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021 gli studenti, italiani e stranieri, nati tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2005. Gli studenti frequentanti una scuola secondaria di secondo grado italiana devono aver superato il terzo anno al 30 giugno 2020. Sono ammessi gli studenti provenienti dai seguenti percorsi di scuola italiana: Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo di Scienze Umane, Liceo Classico Liceo Economico Sociale, con una buona media scolastica. E’ titolo essenziale la conoscenza dell’inglese.
Sono messe a disposizione n. 5 borse di studio riservate a studenti provenienti da scuole diverse da WINS, in particolare: n. 1 borsa di studio a copertura del 100% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 75% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 50% della Tuition fee n. 2 borse di studio a copertura del 25% della Tuition fee.
COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza
Un corso in modalità e-learning permetterà di conoscere il virus SARS-CoV-2, di approfondire le misure adottate dalle aziende per contrastarne la diffusione e di affrontare gli aspetti psicologici legati all’emergenza COVID-19
Nella attuale situazione epidemiologica di diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nel nostro Paese si avvicina sempre di più la cosiddetta Fase 2 e molte aziende si stanno preparando in questi giorni alla riapertura delle attività, attivando procedure e protocolli, controlli agli ingressi, nuovi percorsi, nuove modalità per l’utilizzo degli spazi comuni….
Tuttavia, come è sempre stato fatto anche per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, per ogni cambiamento, per ogni modifica al ciclo produttivo, per qualsiasi implementazioni di procedure è di fondamentale importanza occuparsi della corretta informazione e formazione dei lavoratori.
Solo in questo modo, con l’aiuto di tutti – azienda e lavoratori – è possibile evitare la diffusione del virus.
È necessario che i lavoratori siano adeguatamente informati sui comportamenti da tenere sul luogo di lavoro e siano così pronti a gestire al meglio le attività richieste e le modifiche correlate alle misure di contenimento del virus.
Il nuovo corso in e-learning su Covid-19 e lavoro
Per rendere il lavoratore responsabile e consapevole dei comportamenti a tutela della sicurezza propria e altrui, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha prodotto un nuovo corso in modalità e-learning dal titolo “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.
Il corso proposto approfondisce sia gli aspetti tecnici legati alle principali misure adottate dalle aziende per garantire un contrasto alla diffusione del Coronavirus, sia gli aspetti psicologici per accompagnare al meglio il lavoratore in questo delicato periodo.
Si tratta quindi di una prima formazione – rivolta a Lavoratori, Preposti, Dirigenti, ASPP e RSPP, Formatori e Coordinatori della sicurezza – che deve essere adeguatamente integrata dall’azienda con le specifiche riguardanti le proprie procedure di sicurezza.
I contenuti del corso sono stati elaborati da due professionisti del settore e docenti qualificati:
Matteo Fadenti: Tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, Formatore AiFOS;
Sandra Frigerio: Psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.
Il corso è valido quale aggiornamento ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 luglio 2011 e del 7 luglio 2016 per tutte le figure della sicurezza (Lavoratori, preposti, dirigenti, ASPP, RSPP, Formatori e Coordinatori alla sicurezza).
La piattaforma e-learning AiFOS rispetta, inoltre, tutti i requisiti previsti dall’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.
L’importanza della formazione e informazione dei lavoratori
Un documento importante per la tutela della salute e sicurezza nelle aziende è il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020. Il documento ha come obiettivo prioritario quello di “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative”.
Il Protocollo si sofferma anche sul tema dell’informazione e formazione dei lavoratori e al punto 1 stabilisce che “l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità” in merito alle disposizioni anticontagio.
Il programma del corso sull’emergenza Covid-19
L’Associazione AiFOS ha prodotto il nuovo corso in modalità e-learning, della durata di 1 ora, “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.
Il programma del corso:
Covid 19: Che cos’è e come prevenire la diffusione
Introduzione alla microbiologia e i coronavirus
Sistemi di prevenzione e protezione (distanziamento sociale, igiene delle mani, pulizia e sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, utilizzo di mascherine e guanti)
La gestione del rischio in azienda
Aspetti psicologici legati all’emergenza Covid 19
Come gestire le emozioni (stress, paura, panico e ansia)
La riorganizzazione del tempo e delle attività
Le giuste informazioni
Buone prassi sul posto di lavoro
Oltre al corso in e-learning, sarà presto disponibile anche un supporto didattico, dallo stesso contenuto, con slide in power point dedicato ai formatori che intendano erogare direttamente il corso di formazione in videoconferenza e personalizzarlo a seconda delle procedure attivate in azienda.
Una quota del ricavato della distribuzione del corso di formazione e-learning sarà devoluta da AiFOS e dal partner tecnico Modulo srl a sostegno di iniziative benefiche a supporto dell’emergenza Covid-19.
Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – Settore Formazione e-learning tel. 030.6595233 – www.aifos.it – [email protected]
Classe 1959, originario di La Spezia, Umberto Benezzoli è un manager con comprovate esperienze sia nelle istituzioni pubbliche che nelle aziende private.
Acquisizione IVRI: l’operazione che ha visto il coinvolgimento di Umberto Benezzoli
Fino a settembre dell’anno scorso, il primato nel settore della sicurezza privata in Italia era conteso tra due Gruppi, Sicuritalia e IVRI. Grazie anche all’apporto del manager Umberto Benezzoli, nominato Chief Integration Officer per Sicuritalia, è stato possibile creare le condizioni per avviare un processo di fusione tra le due realtà. Attraverso un’offerta del valore di circa 155 milioni di euro, divisi tra 85 milioni di enterprise value e 70 milioni di crediti vantati dalle banche, IVRI è stato ufficialmente acquisita a settembre, dopo il via libera da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’impegno del manager nelle operazioni di integrazione tra i diversi asset aziendali ha portato alla nascita di un vero e proprio Polo, il primo assoluto nel settore italiano. Per agevolare l’operazione, Umberto Benezzoli è stato nominato Consigliere Delegato e Presidente nelle varie società del Gruppo Ivri.
Umberto Benezzoli: il contributo del manager nel pubblico e nel privato
Umberto Benezzoli è un manager esperto che ha ricoperto incarichi sia per società private che per pubbliche amministrazioni. Le sue competenze spaziano tra gestione, risorse umane, sistemi IT e finanza. Dopo aver terminato gli studi in Economia e Commercia presso l’Università di Genova, è chiamato al vertice del Comitato Fiere di Confindustria come Segretario Generale, esperienza professionale che ripeterà in seguito per l’Ente Autonomo Fiera di Verona. Dal 1998 al 2002 entra a far parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in veste di Direttore delle Risorse Umane e Finanziarie. I suoi precedenti incarichi nel comparto fieristico lo portano al ruolo di Direttore Generale per Promotor International, società leader del settore che lo nomina in seguito Amministratore Delegato. Dal 2007 al 2015 gli incarichi presso le Istituzioni: Direttore Generale della Giunta della Regione Lombardia e in seguito Direttore Generale di ARPA. Infine, prima degli incarichi in Sicuritalia e IVRI, Umberto Benezzoli è stato Direttore Generale di FNM S.p.A., uno dei più importanti operatori italiani nel settore della mobilità integrata.
In questi giorni lo Studio Legale di Andrea Mascetti, ha condiviso sul suo sito alcune informazioni dettagliate in merito ai repentini cambiamenti avvenuti nell’ambito legale per via dei decreti del Governo italiano.
Studio Legale di Andrea Mascetti: “Diritto di visita resta prevalente”
La diffusione in Italia del contagio da Covid-19, rivelatasi in breve una pandemia, ha comportato una serie di scelte da parte del Governo: tra le misure eccezionali adottate per favorire il contenimento del Coronavirus uno dei comuni denominatori è la restrizione della libertà di circolazione. Ciò ha comportato diverse problematiche in tutti gli ambiti, tra i quali quelli del diritto. Lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, conscio delle difficoltà causate da questi provvedimenti, sta realizzando diversi focus sull’argomento. Tra quelli trattati, l’avvocato Marta Cipriani si è concentrata sul diritto di visita dei figli da parte di genitori separati, divorziati non collocatari, oltre alle coppie separate di fatto alle quali manca ancora un documento che ne attesti l’ufficialità. Con il decreto del 9 marzo, il Governo ha limitato gli spostamenti dei cittadini, a meno che non fossero comprovati da motivi lavorativi, di salute o necessità: tra questi “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal Giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”. Per i genitori separati di fatto, l’organizzazione e l’eventuale decisione è stata lasciata alla civile collaborazione tra le parti. Tuttavia sono sorti diversi problemi, uno dei quali riguardante il caso di una madre che, vista l’emergenza sanitaria, ha deciso di trasferirsi dai propri genitori con i figli: la controparte è stata quindi impossibilitata ad esercitare il diritto di visita. Grazie ad un provvedimento del Tribunale di Milano datato 11 marzo, il padre ha ottenuto il rispetto degli accordi previsti in precedenza: l’atto ha quindi sancito, in questo caso, la prevalenza del diritto di visita rispetto alle misure ministeriali. Lo Studio di Andrea Mascetti spiega che il Giudice, in questo caso, ha valutato come “indispensabile” il mantenimento del rapporto dei figli con entrambi i genitori, senza dimenticare che restano invariate “le cautele che l’attuale emergenza sanitaria richiede”.
Da “necessità” a “urgenza”: il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti
La materia si è complicata poche settimane dopo, quando il 22 marzo il Governo ha emanato due provvedimenti, rispettivamente un’ordinanza del Ministeri della Salute e una degli Interni. Insieme hanno inasprito i divieti, trasformando la “situazione di necessità” in “esigenze di assoluta urgenza” e vietando gli spostamenti da un Comune all’altro. Ancora, il 26 marzo, il Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di una madre di sospendere le visite da parte del padre residente in un altro Comune: l’ordinanza è stata motivata proprio dal periodo particolare, che corrisponde ad un “sacrificio di tutti i cittadini”. Il dibattito giurisprudenziale tende invece a favorire l’impostazione del Tribunale di Milano e dunque la prevalenza del diritto di visita anche post decreto 22 marzo. Come illustra lo Studio Legale di Andrea Mascetti, a confermare questa lettura è anche lo stesso Governo: tra le FAQ del sito ufficiale (www.governo.it/it/faq-iorestoacasa ) il diritto di visita viene fatto rientrare tra i “comprovati motivi di urgenza”.
Andrea Silvestri, avvocato specializzato nel diritto tributario, è un professionista riconosciuto a livello nazionale e internazionale: secondo l’esperto, l’emergenza causata dalla pandemia deve portare in Italia a riflettere sul sistema fiscale e produttivo attualmente in vigore.
Strumenti fiscali e rimpatrio delle attività produttive: il commento di Andrea Silvestri
L’Italia è ufficialmente in lockdown dal 9 marzo scorso. Nelle diverse misure emergenziali varate dal Governo italiano, come ad esempio il decreto legge soprannominato “#IoRestoaCasa”, è stata stabilita la chiusura di imprese e attività commerciali ad eccezione di quelle ritenute strategiche. Andrea Silvestri, fondatore e coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario del noto Studio legale BonelliErede, pone l’accento sugli interventi dedicati all’economia. Uno degli insegnamenti di questa inaspettata crisi è infatti la rilevanza delle attività industriali. La difficoltà degli Stati a reperire dispositivi di protezione sul mercato internazionale ne è un esempio evidente. In momenti di crisi globale, l’indipendenza produttiva è vitale: “Mi auguro fermamente che il Governo favorisca con vigore il rimpatrio in Italia di attività produttive (c.d. reshoring) – dichiara Andrea Silvestri – anche attraverso forti incentivi fiscali: impariamo dall’emergenza e pianifichiamo per il futuro”.
Andrea Silvestri: “Essenziale incentivare gli investimenti”
Oltre alle misure per combattere la crisi economica causata dalla chiusura della maggior parte delle aziende, per Andrea Silvestri bisogna iniziare ad avere una strategia anche per la ricrescita del Paese. Il tributarista sostiene infatti che il dibattito politico di queste settimane sia incentrato esclusivamente su soluzioni a breve termine, peccando di lungimiranza. Uno degli strumenti più efficaci in tal senso potrebbe essere quello fiscale: “Sono convinto che si debba cogliere l’occasione per introdurre anche norme a più lungo termine a favore delle imprese, così da incentivare investimenti e occupazione, con effetti sulla crescita a medio termine”. L’esperto pone l’accento sulla problematica italiana dell’incertezza prodotta dalle leggi in materia fiscale, che causa enormi ritardi per un eventuale sviluppo economico. Grazie alla sua esperienza Andrea Silvestri, che ha collaborato con realtà del calibro di Deloitte & Touche, sostiene che il fisco, attualmente, non è solo uno strumento di gettito, ma anche un fattore di competitività internazionale.
Le carte geografiche del mondo: indispensabili strumenti di studio e di lavoro, certo, ma anche splendidi complementi d’arredo per la casa e per tutti gli spazi professionali.
Grazie alla loro grafica elegante, ai loro affascinanti accostamenti cromatici e all’ampia varietà dei loro soggetti, queste mappe rappresentano la migliore alternativa alle decorazioni da parete più classiche come i quadri, gli orologi e gli specchi.
Rispetto a queste ultime, anzi, le mappe del mondo creano un impatto più massiccio in virtù della loro capacità di suscitare emozioni.
Non a caso, un planisfero appeso al muro è sempre il primo elemento che attira l’attenzione, indipendentemente dai gusti di chi guarda, dallo stile dell’ambiente e dalla pregevolezza degli arredi.
Ecco perché una sola carta geografica del mondo è sufficiente ad impreziosire le pareti anche in assenza di altri quadri o elementi decorativi.
Per quanto riguarda la scelta della mappa “giusta”, le possibilità spaziano attraverso una vasta gamma di soggetti: planisferi antichi, moderni, vintage, politici, amministrativi, antichizzati… Basta scegliere secondo le proprie preferenze o l’effetto che si desidera ottenere: il risultato sarà sempre perfetto.
I planisferi antichizzati sono un ottimo esempio di come una stessa carta possa adattarsi con disinvoltura agli stili di arredamento più disparati.
Una mappa di questo tipo raffigura l’assetto attuale del mondo, ma con una particolare grafica a colori seppiati che richiama le stampe d’epoca: questo accattivante connubio di antico e moderno consente di accostarla ad una preziosa consolle Luigi XV come ad un divano ultramoderno dal design minimalista.
Il presente sito utilizza sia cookie tecnici proprietari che cookie di terze parti: continuando la navigazione, cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso di tutti i cookie e ne accetti l'utilizzo.