Business

Quando rivolgersi ad una Agenzia Investigativa

Argo viene fondata nel 1989 a Roma, ed è l’idea di quattro Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, due dei quali con il grado di Ufficiali Generali, che come loro principale obiettivo si sono posti di non deludere le aspettative dei clienti che si affidato all’Agenzia Investigativa Torino, per questo nel 2019 hanno deciso di aprire una nuova sede a Milano per garantire ed offrire attraverso i loro Investigatore Privato Torino, la massima qualità del loro servizio in tutto il nord Italia.

L’Agenzia Investigativa Argo, offre innumerevoli servizi ai suoi clienti, ed i nostri Investigatore Privato Torino sono qualificati per investigare sia per pubblici cittadini che per privati, oppure per gli studi legali.

Alcuni servizi che Argo, Agenzia Investigativa Torino troviamo: l’infedeltà coniugale, il controllo giovani, le indagini prematrimoniali, la lealtà soci , casi di stalking e servizi tecnologici.

La nostra Agenzia Investigativa , è autorizzata dalla prefettura a svolgere indagini in ambito privato, aziendale, commerciale oppure indagini difensive penali, inoltre è  l’unica Agenzia Investigativa  del settore ad essere certificata per la Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e per la Sicurezza delle Informazioni (ISO 27001) dando la certezza così ai nostri clienti della massima protezione dei dati acquisiti che essi siano Enti governativi, Aziende o Privati.

Siamo membri delle più autorevoli associazioni storiche a livello nazionale e internazionale:

Federpol – Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza; WAD – World Association of Detectives.

Se stai cercando professionisti del settore quindi, Argo, Investigatore Privato fa al caso tuo, infatti attraverso la loro professionalità sapranno offrirti i loro servizi garantendo la massima performance durante tutto il corto delle indagini, inoltre ogni indagine sarà svolta dagli Investigatore Privato, professionisti del settore con competenze multidisciplinari.

La nostra Agenzia Investigativa, ci tiene a non deludere le tue aspettative, per questo in ogni singolo caso ci impegniamo oltre i nostri limiti per acquisire nuove prove da portare in seguito in sede giudiziaria.

Ci piacerebbe inoltre che il vostro grado di soddisfazione verso il nostro lavoro rimanga sempre elevato, per questo ogni singolo Investigatore Privato Torino prima di poter entrare a far parte della nostra Agenzia Investigativa Torino, dovrà superare un test.

No Comments
Comunicati

Dove andremo in vacanza questa estate #iorestoinitalia

Dove andremo in Vacanza questa estate 2020 #iorestoinitalia. La ricorderemo come prima estate condivisa con il coronavirus, l’estate della distanza, l’estate degli spazi aperti, l’estate da passare con poche persone, l’estate delle mascherine. Aspettando a casa la fase 2 e le indicazioni di chi studia da tempo questo virus, iniziamo a viaggiare di fantasia e cerchiamo di capire cosa faremo questa estate. Dovremmo sicuramente scordarci il “foam party” o “schiuma party” tanto di moda lo scorso anno su tutte le spiagge e piazze vivaci e chiassose della penisola. Ci dovremmo scordare la musica e gli aperitivi condivisi di baci e abbracci. Dovremmo accontentarci di passare qualche giorno in campagna, all’aperto, con tutte le precauzioni e preferire quelle mete meno chiassose, immerse nel verde, all’aria aperta. Tra queste potremmo scegliere un Agriturismo in Umbria. La regione Umbria può essere un’ottima alternativa se state cercando una meta che possa accontentare grandi e piccini. L’Umbria vi accoglierà a braccia aperte nelle sue strutture di campagna. L’Umbria è infatti una terra incantevole, che permette di immergersi insieme alla propria famiglia in scenari davvero suggestivi, dove il verde e la natura, grandi protagonisti, si alternano a castelli ed abbazie, dove percorrere interessanti itinerari tra l’arte e la storia e scoprire borghi e città davvero stupefacenti. Come poter vedere e visitare tutte queste meraviglie? L’alternativa migliore è prenotare per tutta la famiglia in strutture quali Hotel di campagna ed Agriturismo in Umbria, che prevedano tutte le precauzioni possibili e gli spazi giusti per passare qualche giorno in tranquillità. Ma dove alloggiare? Le città di Perugia, Foligno, Assisi, Gubbio, Orvieto, Bevagna, Montefalco offrono molte strutture per poter passare qualche piacevole giorno di vacanza insieme ai propri cari, ma anche il lago Trasimeno presenta degli agriturismi a misura di bambini e di genitori, oltre che una suggestiva cornice naturale in cui immergersi totalmente. Per la famiglia ci saranno numerosi momenti di condivisione ma non mancheranno anche spazi in cui ognuno potrà fare ciò che più lo aggrada. Si potranno poi trovare delle mete da visitare tutti insieme oppure approfittando di visite guidate in alcuni dei magici borghi della regione che nel periodo estivo sono veramente suggestivi. L’Umbria per la vostra estate 2020 può trasformarsi in un’esperienza su misura per tutti, grandi e piccini.

No Comments
Salute e Benessere

Indagine epidemiologica per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2

Il progetto di ricerca presentato da Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e ASST di Lodi con il supporto dell’Avis Regionale Lombardia punta a valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento con plasma iperimmune, raccolto da donatori residenti nella medesima area geografica dei pazienti affetti da coronavirus. L’attività dell’Avis sarà di fondamentale supporto al progetto condotto nel lodigiano, consentendo l’identificazione di donatori abituali, diventati immuni dopo infezione asintomatica. Inoltre, dal 15 aprile, Avis collaborerà alla effettuazione dei prelievi di sangue su 10.000 donatori delle Unità di Raccolta di Avis Regionale Lombardia, dopo adesione volontaria, per l’identificazione degli anticorpi neutralizzanti.

La ricerca è la strada maestra per la lotta al COVID-19 e quindi per una vera prevenzione che consenta di uscire in modo definitivo dall’emergenza sanitaria in corso, che ha toccato in particolare la Lombardia.

“Merita un plauso questo progetto di ricerca – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera –interessante sia per la valenza dello screening sia perché nasce da una sinergia nel cuore del sistema sanitario lombardo. Auspico che questa sperimentazione possa davvero rappresentare una sfida concreta al virus e ringrazio sin d’ora tutti i donatori che si metteranno a disposizione”.

“In questa fase dell’epidemia – spiega il direttore generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Nicora – due sono gli ambiti su cui ci si sta impegnando: la ricerca di terapie efficaci per i malati di COVID-19 e analisi epidemiologiche, tramite la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, che possano supportare le scelte di politiche sanitarie e non, per la graduale ripresa delle attività produttive e sociali”.

“Questo progetto – aggiunge Massimo Lombardo, direttore generale dell’ASST di Lodi – nel quale ci vogliamo impegnare a fondo, si propone di fornire alle autorità sanitarie e di coordinamento competenti, elementi utili a supporto della pianificazione delle attività di sorveglianza epidemiologica sul territorio regionale e delle attività trasfusionali in riferimento all’infezione da SARS-CoV-2”.

L’originalità del progetto – spiega uno dei due responsabili dello studio, Giuseppe Cambié  del  SIMT Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ASST di Lodi e Direttore Sanitario Avis regionale Lombardia) – consiste nel fatto di cercare il plasma ricco di anticorpi ad azione antivirale non tra i pazienti guariti ma, con un programma di screening, tra i donatori di sangue abituali, volontari, periodici, associati e/o afferenti alle Unità di Raccolta Avis del territorio lombardo e residenti nelle aree recentemente interessate dall’epidemia. Fondamentale quindi il ruolo di Avis Regionale Lombardia nella selezione dei donatori idonei, che saranno invitati a partecipare alla donazione di plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune”.

Una volta verificata l’organizzazione – aggiunge il presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi – l’auspicio è di estendere il protocollo agli altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia, coinvolgendo tutti i 276.000 donatori. Auspichiamo che sia possibile creare un database di potenziali donatori di plasma iperimmune da contattare in caso di necessità. Si tratta di un protocollo in cui crediamo molto e che sosterremo con una raccolta fondi dedicata e con tutti i mezzi a nostra disposizione, perché il COVID-19 è un nemico ancora troppo sconosciuto”.

“Una sperimentazione importante di cui ringrazio tutti i partner e tutto il sistema sanitario coinvolto – conclude il presidente di AVIS nazionale Gianpietro Briola – che potrebbe aprire nuovi scenari nella gestione, diventata ormai urgente, della infezione di COVID-19. Sono fiero dei nostri donatori la cui generosità supera ogni confine e non conosce ostacoli, nemmeno di fronte a una pandemia come quella che stiamo vivendo”.

Il progetto prevede, a partire dal 15/04/2020, una prima fase di screening con prelievo di sangue, per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti, dei circa 2.500 donatori di sangue abituali, volontari, periodici, e residenti nella provincia più interessata dall’epidemia di infezione da COVID-19, la zona Rossa di Lodi, a cui seguirà in una seconda fase l’estensione ad altri Centri di Raccolta Avis Regionale Lombardia.

Il Laboratorio di Virologia Molecolare della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, diretto dal Prof. Fausto Baldanti, effettuerà i Test quantitativi sui prelievi di sangue per misurare il valore degli anticorpi neutralizzanti (che impediscono al virus di replicarsi e quindi ritenersi immuni) e per individuare quei soggetti a cui chiedere una donazione. I risultati dei test sierologici permetteranno di effettuare un’indagine epidemiologica di prevalenza dell’infezione da COVID-19.

A tutti i donatori valutati come idonei alla produzione di plasma iperimmune (risultati positivi al test), tramite i Centri di Raccolta AVIS, verrà avanzata la proposta di donazione di plasmaferesi.

No Comments
Servizi

Pulizia di Primavera : Come Puliamo la Casa in Modo Inteligente

La pulizia primaverile contribuisce non solo al conforto della casa, ma anche alla conservazione della buona sanità per tutti agenti che ci vivono. Inoltre, mentre tutto risplende lavato intorno e odori puliti, ci sentiamo ora meglio.
Anche se a prima vista sembra un prova estremamente difficile, le cose diventano più facili se ci avviciniamo passo dopo passo. Nelle righe qui sotto, troverete una mini-guida pratica per programmare le attività domestiche.

Di regola, in quale tempo dici primavera, dici pulizie – per molti anche i più complessi nel corso di l’anno. Uno studio nazionale, mostra che le persone perdono 6 giorni quando fanno le pulizie primaverili. E poiché siamo sempre più occupati e abbiamo sempre meno tempo libero, 6 giorni possono significare tanto per ognuno di noi.
Quindi cosa possiamo fare per una pulizia di Primavera, e spendere meno tempo possibile? Semplice. Seguiamo alcuni soluzioni e la pulizia sarà più accessibile come inizialmente:

Rispettare il sistema verso l’alto/sinistra-destra
La norma di base della pulizie profonda è quella di iniziare il impegno dall’alto e finire con i pavimenti. Inoltre, per essere sicuri di sgrassare ogni angolo senza strofinare la stessa area due volte, cominciare la pulizia a sinistra e finire a destra. Per gli appassionati della pavimentazione (che vogliono che durano a lungo tempo) si raccomanda prodotti con pH neutro.

Pulizie di una camera alla volta
Se ti concentri su una camera, sarai tanto più efficace. Il cervello pensa che urgenza di pulire uno spazio più piccolo e sarà più efficiente. Piccoli passi per grandi risultati, no?

Mantenere gli attrezzature in un singolo posto
La pulizie generale è un processo lungo. Se devi attualmente cercare ogni prodotto e attrezzatura in residenza, il tuo impegno sarà ostacolato e non ne avrai più.
Così, mantenere tutto il necessario per la pulizia in un unico posto e il periodo di lavoro sarà molto ristretto.

Appendere le tende subito dopo il lavaggio
Un consiglio semplice ed efficace è che, successivamente aver lavato le tende, li appendi bagnati al loro posto.
Il risultato: non perderai altro tempo aspettando che si asciughino o si allieteranno, andranno in posizione verticale. Avremmo voluto conoscere questo consiglio prima.

Pulizia divani e sedie
Gli moquette in residenza possono darti un sacco di problemi prima di tutto in quale tempo il tipico aspirapolvere non aspira bene. Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico, ci sono alternative.
E a un prezzo accesibile. Una banale spazzola ti puo aiutare. Divani e sedie sembrerà impeccabile se li pulisci in questo modo giusta.

Scegliere i prodotti giusti
Se volete una pulizia aprofondita utile, è richiesto utilizzare detergenti efficaci con ingredienti che sono abbastanza delicati da non influenzare le superfici della vostra domicilio.E poiché si vuole ‘2in1’, cioè sgrassare e disinfettare allo identico periodo, Prendere i detersivi che garantiscono questo. Un’altra raccomandazione adatto: se si desidera sbarazzarsi di macchie di grasso girare a sgarasatore – rimuoverli del tutto e senza sforzo da quasi ogni area.

Senti la tua musica preferita
Non tanti persone godono il procedura di pulizie identico. Potresti non averlo conosciuto, ma la pulizia può anche essere divertente se la combini con la tua playlist preferita.
Alcune canzoni energiche e gradite ti faranno muovere ritmicamente in giro per la casa. Uno, dos, tres… e il lavoro è fatto.

La pulizie primaverile è diventata una tradizione, che la maggior parte delle persone aderisce rigorosamente. successivamente il duro inverno, le nostre abitazione hanno bisogno di ristoro e trasformazione.
La primavera è il momento perfetto per prestare prudenza alla pulizia della casa, che è più efficiente se si procede nel mese di marzo, in quale tempo i termometri indicano ancora temperature moderate a freddo.

Allo stesso tempo, la pulizia di primavera è diventata un’abitudine a causa delle vacanze di Pasqua: le case dovevano essere luminose inizialmente di questa vacanza.

La pulizie primaverile è anche conosciuta come pulizia profonda perché l’attenzione è rivolta a tutta la residenza, di seguito questo procedura si estende per un periodo sufficientemente lungo, di solito una settimana.

Per rendere il vostro lavoro più semplice e per rendere la pulizia di primavera il più utile possibile, vi proponiamo qualche soluzioni e proposte:

Con cosa comincia la pulizie in residenza?

Per facilitare il processo di pulizie della residenza si consiglia di iniziare dall’alto verso il basso per confermare che la polvere rimanga in ambito in cui non siamo al momento intervenuti.

  • Puliamo con con attenzione le vetrate, le porte, ma anche gli armadi e i aree superiori. Questi sono generalmente quei luoghi che puliamo con una frequenza più bassa, affinché sono complicati da raggiungere.
  • Un altro indicazione adatto è quello di iniziare con stanze che chiedono più impegno, come il ripostiglio, il bagno o la cucina e tenere le cose semplici alla fine.
  • Naturalmente, ogni individuo ha il particolare stile di pulizie e sceglie l’opzione esatta. Inoltre, ogni residenza ha esigenze diverse ed è bene sapersi adattare secondo loro.

Pulizia aprofondita in cucina

La cucina ha urgenza di manutenzione regolare, in quanto è uno zona frequentemente utilizzato.
Piatti deliziosi sono cucinati con tanto amore, ma tutto questo lascia dietro di sé tanti piatti e disorganizzazione sul piano di impegno.
Se sei una persona organizzata, hai già preso con attenzione di prendersi accuratezza dell’igiene in cucina, perciò la pulizie di primavera sarà molto più facile.

Lavare il frigorifero sia all’interno che esternamente. Utilizzare speciali panni in microfibra per garantirsi di non danneggiare la sua superficie.

  • Pulire piccoli elettrodomestici con salviette bagnate o srotolare i componenti rimovibili e lavarli con accuratezza.
  • Liberare gli armadi della cucina e rimuovere gli scaffali, si può anche pensare a nuovi modi di organizzare piatti o pentole da cucina, in procedura da usare lo spazio in modo intelligente.
  • Puoi rinunciare a utensili da cucina o contenitori che non usi per salvare ambito.
  • Trova un posto nel buffet per tutti gli articoli che adesso tieni sul piano di impegno o sul tavolo.
  • Lascia visibili solamente decorazioni o oggetti con un design accattivante. Questo creerà un’atmosfera molto più ariosa e gradevole.

Pulizie profonda in bagno

Il stanza da bagno è anche una stanza che richiede una grande prudenza. A causa dell’umidità, le pareti possono degradarsi, e poi nuocere la salute.
Ecco perché è bene mantenere a mente alcuni consigli:

  • Buttare via tutti i vostri cosmetici o farmaci scaduti. Spesso non controlliamo la loro scadenza e teniamo tanti prodotti che non applichiamo più.
  • Se il vostro stanza da bagno è fornita di un ventilatore si consiglia di sgrassare anche questo. Se avete una finestra in stanza da bagno, aria almeno 15 minuti ogni giorno.
  • Le tende della doccia possono anche sporcarsi a causa dell’accumulo di detergenti e acqua, così è bene puliri, o perché no, per cambiare la tenda di doccia.
  • sgrassare le superfici ceramiche dal bagno con prodotti speciali, destinate a questi tipi di superfici.
  • Alla fine aggiungere candele profumate per godere di un ambito confortevole e calmante.

Pulizie generale nell’armadio

Nell’armadio o nelle stanze accumuliamo molti oggetti, perciò questo spazio viene caricato e richiede più tempo allocato per la pulizia.
Si consiglia di rimuovere tutti gli scaffali e pulire tutti ripiani. Cerca anche di buttare via tutto ciò che non usi più e riorganizza lo zona.

Pulizia dei calorifero

La sporcizia accumulata entro gli elementi del termosifone può essere rimossa con l’aiuto di un asciugacapelli, dopo di che possiamo usare l’aspirapolvere, per lavare la area circostante.

Pulizie delle porte

Le porte potrebbero imporre alcune riparazioni, come la sostituzione delle cerniere. Non pulire la area con acqua e detersivo, ma con un prodotto competente per la cura del legno, in modo da non formare macchie.

Pulizie profonda in salotto

È il momento giusto per spendere periodo nella pulizia del salotto, questa è la camera dove trascorriamo gran parte delle nostre attività quotidiane, con i nostri cari, e dove vogliamo avere un’atmosfera gradevole.
Vedi cosa devi fare per aggiornare atmosfera del soggiorno:

Si consiglia di iniziare riordinando la stanza: raccogliere tutte le tazze, giornale, giocattoli e altri oggetti che non sono collocati al loro imposto. Sarà più facile per te organizzarti durante la pulizie.

  • lavare polvere su tutte le superfici, utilizza prodotti professionale alla pulizie di oggetti di legno per far lucidare i mobili.
  • Prestare prudenza agli lampadine, comodini, luci è influente spazzarli via dalla sporcizia pure.
  • Lavare le tende, veneziane o cambiarli in alcuni che cambia l’immagine di primavera particolare nel vostro salotto.
  • Pulisce i tappeti per aspirazione e usa prodotti per rinnovare il colore. Posizionare cuscini decorativi con disegni per un nuovo look in sintonia con la stagione.

Impresa di Pulizie Eco

Pulizia profonda in camera da letto

La stanza da letto è lo ambito in cui riposiamo dopo una lunga giornata, per questo significa per tutti di noi un’oasi di sicurezza.
È importante realizzare un luogo dove ci sentiamo a nostro lusso per godere del relax.
La pulizia primaverile ripristina l’ordine e il buon temperamento, che si può godere se si seguono pochi semplici step:

  • Cambia la biancheria da letto in una ripulita. Scegli i copripiumino che meglio illustrano l’immagine della primavera: stampe floreali, colori pastello e tessuti sottile.
  • Smacchiare le tende e veneziane per rinfrescare l’aria nella stanza.
  • Girare il materasso a testa in giù, questo aiuta a ridistribuire il peso in modo uniforme. Svuotare gli armadi e lavare la polvere al loro interno, anche dai cassetti. Puoi anche scegliere i vestiti che indosserai nella tempo di primavera e abbandonare ai fitti vestiti invernali, conservandoli in speciali copertine o scatole.
  • Approfitta dell’aria fresca della primavera e ventila continuamente la stanza da letto.



Anche se non è la nostra attività preferita, la pulizie di primavera cambia completamente l’atmosfera della residenza. L’aria fresca e l’ordine vi darà una situazione di benessere e sarà un piacere trascorrere del periodo a abitazione.

Ricordate che stanza da letto è l’ambiente in cui ci si rilassa, ripristinare la vostra energia e godere di bei momenti con i vostri cari, così il periodo assegnato alla pulizie è a vostro vantaggio e la vostra abitazione.

No Comments
Comunicati Eventi News

1,5 milioni di volte “no all’embolia polmonare” Bracca Acque Minerali porta in tavola #beactive

Un messaggio importante viaggia su 1,5 milioni di bottiglie di Acqua Minerale Bracca dedicate alla prevenzione delle malattie da Trombosi quest’anno dedicata al’embolia polmonare, tema della 9° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in programma mercoledì 15 aprile 2020.

Bracca Acque Minerali promuove l’hashtag #BEACTIVE, una scelta di salute e un invito a condividere un messaggio di prevenzione che si fa ancora più forte in emergenza Covid-19.

L’embolia polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, ma che se sospettata e riconosciuta per tempo può essere curata, è la complicanza più grave di una trombosi che colpisce ogni anno in Europa almeno una persona ogni 1000 abitanti. Numeri impressionanti per una patologia difficile da riconoscere e di cui si conosce poco.

Per questo Acque Minerali Bracca ha deciso di continuare a supportare la diffusione di questo messaggio di salute e prevenzione al fianco di ALT Onlus che spiega come riconoscere un’embolia polmonare, i sintomi, le cure e i soggetti a rischio aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia che, con le giuste accortezze, può essere evitata in 1 caso su 3.

«La collaborazione con ALT Onlus è consolidata e particolarmente sentita da Acque Minerali Bracca. Crediamo nell’importanza di portare direttamente sulle tavole di milioni di italiani il messaggio di prevenzione oggi più che mai importante per salvaguardare la nostra salute” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo

 

No Comments
Comunicati Salute e Benessere

Ecco la polizza per quarantena e ricoveri da Covid-19

In piena emergenza Covid-19 anche le compagnie assicurative stanno cercando di adattarsi alla situazione sviluppando nuove coperture in grado di aiutare imprese e privati a far fronte a questa inedita situazione. L’ultima novità in materia di polizze salute è l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia che, come annunciato da Facile.it, è disponibile in esclusiva in Italia all’indirizzo: https://www.facile.it/assicurazioni-coronavirus.html

Il prodotto, di RBM Assicurazione Salute e disponibile grazie alla collaborazione con Facile.it, è nato proprio per offrire un aiuto finanziario ai soggetti colpiti dal Covid-19, e, al contempo, dare un contributo economico alla Protezione Civile: per ogni polizza acquistata tramite Facile.it, il comparatore donerà 5 euro a supporto dell’organizzazione impegnata in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria.

La polizza offre un’indennità economica se, a seguito del contagio, l’assicurato viene ricoverato presso una struttura ospedaliera; in questo caso è garantita una diaria che varia dai 35 ai 70 euro al giorno a cui si somma, se il ricovero è in terapia intensiva, anche un rimborso una tantum, riconosciuto al termine della convalescenza, di importo variabile tra i 1.500 e i 3.500 euro.

La polizza opera anche se l’assicurato positivo al Covid-19 viene sottoposto dall’Autorità Sanitaria competente alla quarantena obbligatoria domiciliare; in questo caso viene riconosciuta un’indennità una tantum che varia dai 250 ai 500 euro.

Proprio perché pensato appositamente per far fronte all’attuale emergenza, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia supera alcune delle tradizionali esclusioni che, in un contesto come quello attuale, rendono di fatto inefficaci le normali polizze salute; a differenze di altre coperture, ad esempio, questa polizza è valida anche nel caso in cui il soggetto assicurato avesse altre malattie (anche croniche e recidive), malformazioni e stati patologici antecedenti alla sottoscrizione dell’assicurazione*. Elemento fondamentale visto che i soggetti colpiti più duramente dal Covid-19 sono spesso coloro che hanno altre patologie pregresse.

Inoltre, la data di decorrenza della polizza coincide con la data di sottoscrizione; questo significa che l’indennità da ricovero, in caso di esigenza, viene riconosciuta dal giorno successivo alla firma del contratto, a differenza di molte altre coperture presenti sul mercato, che prevedono un periodo di attesa, tecnicamente definito periodo di carenza, che in alcuni casi arriva fino a 45 giorni.

Altro tratto distintivo della copertura è che può essere sottoscritta online e intestata a soggetti terzi; caratteristiche particolarmente utili per proteggere familiari che si trovano lontani da casa e magari hanno poca dimestichezza con gli strumenti digitali. La copertura è valida anche nel caso in cui l’assicurato si trovi all’estero e, a causa del contagio, venga ricoverato in ospedale o messo in quarantena obbligatoria. È possibile assicurare persone con età compresa tra 18 e 70 anni.

Attenzione alle esclusioni

Pur avendo eliminato gran parte delle esclusioni presenti nelle tradizionali polizze salute, l’Assicurazione per Indennità da Sindromi Influenzali da Pandemia prevede alcune limitazioni pertanto, come sempre, il consiglio è di guardare con attenzione i fogli informativi prima di sottoscrivere la copertura.

La polizza non è valida, ad esempio, se, prima di acquistare la copertura, l’assicurato è risultato positivo al Covid-19 o è stato sottoposto a tampone di cui ancora non sono noti i risultati, se si ha più di 70 anni o, anche, se si fa parte di alcune categorie professionali come, sempre in via esplicativa, i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari.

Di seguito una tabella riassuntiva con le principali caratteristiche della polizza:

 

Opzione Base Opzione Media Opzione Top
Costo (assicurati età 18-65 anni) 119 € 199 € 299 €
  Costo (assicurati età 66-70 anni) 167 € 279 € 419 €
  Indennità Base Indennità Media Indennità Top
Ricovero Ricovero per accertamenti e cure 35 € 50 € 70 €
al giorno al giorno al giorno
(max 30 gg) (max 30 gg) (max 30 gg)
Indennità da convalescenza post Terapia Intensiva 1.500 € 2.500 € 3.500 €
una tantum una tantum una tantum
Quarantena Indennità da quarantena obbligatoria 250 € 350 € 500 €
una tantum una tantum una tantum

 

*Restano esclusi i soggetti non assicurabili e le persone affette da alcolismo, tossicodipendenza e sieropositività HIV.

No Comments
News

Unibg non si ferma: dal 16 al 24 aprile, una visita virtuale alla scoperta dell’Ateneo per orientarsi. Il vademecum per partecipare agli Open Day digitali

Bergamo, 10 aprile 2020 – “Cari studenti, cari ragazze e ragazzi, benvenuti! Facciamo le cose per bene (anche se alla giusta distanza): presentiamoci. Io sono Remo Morzenti Pellegrini, il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e questo messaggio video è per accogliervi all’interno della nostra università, all’interno della nostra comunità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”.

Con queste parole si apre il video di benvenuto del rettore agli studenti che da giovedì 16 a venerdì 24 aprile si collegheranno in streaming per conoscere da “vicino” l’Università degli studi di Bergamo durante uno dei numerosi eventi di open day digitale, dal titolo “Unibg non si ferma”, organizzati dall’ateneo.

L’ateneo bergamasco, in questo momento di emergenza, ha deciso di non fermare le giornate di presentazione dell’offerta formativa e dei suoi servizi, soprattutto alla luce del successo del primo weekend di porte aperte che lo scorso 15 febbraio ha visto la partecipazione di oltre 600 studenti delle superiori.

E così i futuri studenti, dopo aver individuato il corso di laurea triennale o a ciclo unico di interesse, potranno collegarsi, insieme ad altre migliaia di colleghi, all’evento di presentazione del corso.

Sul sito di Unibg (a questo link www.unibg.it/openday2020) è attiva una sezione dedicata per scoprire l’offerta, i servizi dell’ateneo e il calendario degli Open Day virtuali.

Alla voce “Cerca il tuo corso” lo studente può navigare all’interno dell’offerta formativa e salvare il link della presentazione del corso che si terrà in streaming nel giorno e nell’ora indicati nel programma.

Nella sezione “Servizi unibg” a disposizione lo sportello orientamento, utile strumento per le matricole e le famiglie dei futuri studenti il quale propone tra i tanti, anche counseling personalizzati. Ma non solo, Unibg predispone di servizi agli studenti con disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento, tariffe agevolate e convenzioni per la mobilità sostenibile o le numerose opportunità di studio all’estero.

Proseguono anche le attività dello sportello orientamento in modalità telematica in piccolo gruppo: per chiedere informazioni o prenotare un appuntamento è sufficiente collegarsi alla pagina https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi

 

COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

  1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
  2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
  3. Salvare il link della diretta
  4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
  5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.
No Comments
Comunicati Eventi Salute e Benessere

Barcella Elettroforniture risponde all’appello del nuovo presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo con l’acquisto di importanti macchinari per la terapia intensiva

Barcella Elettrofornitureleader in Italia nel campo della distribuzione di materiale elettrico nei settori industriale, residenziale e terziario, per l’illuminazione e per l’automazione industriale, dona cinquanta mila euro al nuovo presidio Ospedaliero della Fiera di Bergamo realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva.

Barcella Elettroforniture ha permesso l’acquisto di sette BeneHeart D6, defibrillatori portatili studiati sia per l’utilizzo pediatrico sia su adulti, che grazie alla connessione Wi-Fi permettono di seguire lo stato di paziente durante i trasferimenti. Un’importante iniziativa che nasce dalla volontà di supportare il sistema sanitario durante questa emergenza, ma soprattutto un segnale del forte legame dell’azienda con il proprio territorio.

«L’emergenza sanitaria ha in poco tempo stravolto la nostra realtà – afferma Guido BarcellaAmministratore Unico di Barcella Elettroforniture SpA – Nella mente di un imprenditore cambiano le certezze, molte le preoccupazioni, molte le responsabilità verso i propri collaboratori e le loro famiglie, e quando è la nostra comunità, la nostra gente, la nostra Bergamo a chiamarci, il cuore risponde: noi ci siamo. Grande è la gratitudine per chi combatte in prima linea, per chi in tempo record ha realizzato un presidio ospedaliero, grande è il nostro orgoglio e vogliamo fare ciò che serve fare e statene certi: vinciamo noi, #BerghemMolaMia».

Una donazione che risponde alla richiesta del settore sanitario per la carenza di apparecchiature di primo soccorso funzionali alla cura delle complicazioni cliniche che possono insorgere nei pazienti affetti da Coronavirus.

«Le apparecchiature che ci donerà Barcella Elettroforniture saranno usate anche dopo l’emergenza Covid-19 per monitorare i pazienti più critici che arrivano al Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII e che vengono localizzati nella shock room prima di essere trasferiti in rianimazione o nelle sale operatorie» sottolinea l’ing. Maddalena Branchi, Direttore UOC Ingegneria Clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. «Si tratta di un’evoluzione del sistema esistente che, grazie alla connessione Wi-Fi dell’ospedale e a una centrale che verrà messa nella shock room ci permetterà di seguire lo stato del paziente anche durante il trasferimento, segnalando eventuali problemi che dovessero insorgere nel tragitto. I sistemi donati uniscono in un unico dispositivo un monitor di alte prestazioni che consente di monitorare tutti i parametri vitali e un defibrillatore».

No Comments
News

GSI Security Group dona 300 colombe agli ospedali bergamaschi

300 colombe pasquali da destinare all’Ospedale da Campo di Bergamo, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’Ospedale di Treviglio: questa è l’ultima iniziativa promossa da GSI Security Group, l’istituto di vigilanza con sede a Treviglio, in via Bergamo 62.

Un segno di riconoscenza per gli operatori sanitari, da settimane in prima linea nella battaglia contro il Covid -19. Le colombe infatti, saranno consegnate quest’oggi, venerdì 10 aprile, ai medici e agli infermieri dei reparti Covid, Pronto Soccorso e Terapia intensiva delle tre strutture ospedaliere. Ad accompagnarle, un biglietto di ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto e un augurio che questa battaglia venga vinta al più presto. Biglietto che ha accompagnato anche le 50 torte che nei giorni scorsi, GSI Security Group ha donato all’Ospedale di Treviglio.

Si tratta solo dell’ultima iniziativa dell’istituto di vigilanza, che nelle scorse settimane ha destinato oltre 10 mila mascherine all’Ospedale di Treviglio e alle case di riposo del territorio.

“Questi nostri piccoli gesti, vogliono essere solo la dimostrazione di vicinanza e estrema gratitudine a tutti i medici e infermieri che ogni giorno e si stanno prendendo cura di tutto noi, con dedizione e umanità. La colomba pasquale vuole essere solo un augurio di buon auspicio che questa tragedia che ha colpito il territorio bergamasco, possa passare presto”, afferma la Famiglia Rivoltella di Treviglio, proprietaria del Gruppo GSI.

Ma non è finita qui: nelle prossime settimane, GSI consegnerà ulteriori presidi di protezione (mascherine) alle strutture sanitarie più bisognose, e proseguirà la distribuzione finché l’emergenza non sarà terminata.

No Comments
Comunicati Editoriali Musica e Video News

“AWAY”, il nuovo digital45 dei DEVYA é online!

wdr02

Esce oggi sulle piattaforme di musica digitale AWAY, il nuovo digital 45 dei Devya. Registrato presso la Ramkard  e pubblicato dalla White Dolphin Records, “AWAY” è un groove da ballare. Uno spensierato momento per caricarsi o per scaricarsi con nuova energia in un atmosfera di intenso movimento. Lo sfondo vocale è arrogante con un background cupo che si snoda su una linea di plasticità sintetica, acida e metallica. Il digital 45 descrive nel testo la “lontananza”.

La lontananza e l’assenza prolungata danneggiano ogni amicizia, per quanto lo si ammetta così malvolentieri. Gli uomini o le donne che non vediamo più, anche nel caso fossero i nostri più cari amici o parenti. Si disseccano, con il passare degli anni, poco per volta sino a diventare dei concetti. Nei nostri pensieri.

Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica.

Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations.

Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia. I Devya sono attualmente al lavoro per il loro nuovo album “When Aliens Call My Name” previsto in uscita quest’ anno con la label Dark Ace Records Kompany.

Link “AWAY” digital 45 : https://whitedolphin.bandcamp.com/track/away

DEVYA for this work are :

  • Yaari Francesca Mombelli : Voice
  • Devis Simonetti : Rebirth 338 2.0, D-50 L.A. synthesizer
  • Record at : Ramkard
  • Pic : Antonino Lardo
  • Art Work : Digitroniks Corporation
  • Etichetta : White Dolphin Records

Digitroniks Corporation 2020

No Comments
News

Coronavirus: cosa cambia per i rifiuti

L’emergenza Coronavirus ha portato con sé alcune modifiche nelle attività di raccolta e trasporto rifiuti. Vediamole insieme

 

Smaltimento e trasporto rifiuti: cosa cambia

A dettare le nuove regole è l’Istituto Superiore di Sanità che alla luce della situazione attuale è voluta intervenire nella gestione delle attività di raccolta e traporto rifiuti.
Nuove norme quindi per le abitazioni dove vivono soggetti contagiati perché positivi al tampone e dove le attività devono svolgersi con la massima attenzione. Per evitare rischi di contagio la raccolta, il trasporto e lo smaltimento devono infatti seguire regole ben precise.
Tra queste, l’obbligo di interrompere la raccolta differenziata e far confluire insieme tutti i rifiuti prodotti, così da rendere più veloce ed efficiente il reperimento. Tutti i rifiuti domestici quindi, indipendentemente dalla loro natura dovranno essere racchiusi in un unico sacchetto di raccolta. Per questa, dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti o più, in base alle loro caratteristiche di resistenza. Da privilegiare, i bidoni a pedale, così da evitare al minimo i contatti e quindi i possibili contagi.

Ultimo step: il trasporto

Una volta terminata la raccolta, il sacchetto dovrà essere chiuso con l’utilizzo di appositi guanti monouso che andranno gettati poi immediatamente in un nuovo sacchetto e l’utente provvederà ad un lavaggio approfondito delle mani.

Per quanto riguarda il servizio di trasporto, i professionisti del settore grazie all’uso di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti prenderanno in carico le attività di raccolta, di trasporto e smaltimento rifiuti.

No Comments
Comunicati News

Vittorio Massone: “La disruption digitale stravolge l’organizzazione aziendale”

Con il proliferare di innovazioni tecnologiche, il mondo imprenditoriale deve venire a patti con un cambiamento radicale del concetto di business model: Vittorio Massone analizza il concetto di disruption digitale partendo dai fenomeni alla base del nuovo paradigma.

Vittorio Massone

Vittorio Massone: “Ecco perché si parla di disruption digitale”

Il termine “disruption” è ormai uno dei più utilizzati nel settore business: significa “rottura”, ma non nel senso comune che esprime un qualcosa di negativo. Anzi, la parola indica quel cambiamento radicale che porta a una visione del tutto diversa di quei paradigmi che fino a quel momento risultavano in qualche modo fissi. Vittorio Massone, Vice Presidente del CdA di Alkemy, affronta in un articolo pubblicato su “Lettera43” la cosiddetta “disruption digitale”. Secondo il consulente, esperto in materia, sono 4 i fenomeni che hanno portato a rivedere completamente i business model di oggi: iperconnettività, machine learning, aumento esponenziale dei dati e l’incremento della potenza di calcolo delle piattaforme informatiche. Con il proliferare delle nuove conoscenze digitali, le imprese sono di fronte ad una vera e propria rivoluzione: “Le aziende tradizionali per continuare ad essere competitive – spiega Vittorio Massonedovranno imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia e innovazione”.

Vittorio Massone e la “rottura” dei business model

Ma quali sono gli elementi di business che più di altri subiscono un impatto decisivo da questo cambio di paradigma? Nel suo articolo Vittorio Massone parla in primis della personalizzazione dei clienti e il social marketing ne è un esempio evidente: grazie ai target, ormai è possibile un approccio mirato esclusivamente a quelli che vengono riconosciuti come potenziali acquirenti, riducendo enormemente i costi pubblicitari. Nello stesso ambito la potenzialità delle communities digitali: con un investimento minimo e una gestione accurata dei contenuti diffusi, anche il brand meno noto può ottenere diversi vantaggi, sia nella fidelizzazione del cliente ma soprattutto grazie alla condivisione con la sua cerchia di conoscenze. Infine, secondo Vittorio Massone, un altro ambito profondamente influenzato è quello delle decisioni aziendali: sfruttando data e machine learning, le aziende hanno l’opportunità di cambiare in maniera rapida le strategie messe in campo, soprattutto se la struttura organizzativa è snella e fluida.

No Comments
Comunicati Volontariato e società

Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

“Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

No Comments
Servizi

Alta cucina: il percorso professionale di Fulvio Siccardi

La carriera professionale di Fulvio Siccardi prende avvio a Cascinale Nuovo, dove lo chef scopre il proprio amore per la cucina. Nel corso degli anni ha guadagnato due stelle Michelin e oggi è executive chef del ristorante "Da Noi In", che si trova all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano.

Fulvio Siccardi, chef

La proposta estiva del "Da Noi In" dell’executive chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi è uno chef pluristellato nato a Torino nel 1969. Formatosi all’interno di realtà piemontesi (Le Clivie di Piobesi d’Alba, dove è arrivato dopo Carlo Cracco, e il Conti Roero, che ha lasciato nel 2009), è fautore della grande cucina territoriale in grado di osservarsi, riflettere e innovare coerentemente. Per la proposta di menù estiva all’insegna dell’utilizzo del pesce del suo ristorante "Da Noi In", situato in Via Forcella, all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano, si evince proprio questa unione tra passato e futuro, tra tradizione e novità. Il piatto più importante dell’executive chef, in questo senso, è l’uovo in gabbia, crema di latte e grana padano con tartufo bianco e nero, una specie di "pacco regalo" da aprire e gustare a tavola. Degni di nota anche i tagliolini tirati e tagliati a coltello e da provare con ragù di scorfano, gallinella e triglia, ma anche i raviolini verdi fatti in casa ai cinque crostacei (nel ripieno e nel piatto), pomodorino fresco ed emulsione di basilico. Completano il tutto la cantina dei vini a vista e visitabile e un servizio preciso e professionale che permette di rilassarsi e gustare piacevolmente luogo e cucina. Infatti, il ristorante "Da Noi In" di Fulvio Siccardi possiede anche un giardino coperto con tavoli ben distanziati ed elegantemente apparecchiati con linee sobrie e di design.

La carriera professionale dello chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi comincia il proprio lavoro nel settore della ristorazione presso la famiglia Ferretto a Cascinale Nuovo. Dopo le esperienze in numerosi Hotel e resort di lusso, diviene chef presso l’Osteria dell’Arco ad Alba, per poi arrivare nel 1998 al Castello Rosso di Costigliole di Saluzzo, dove propone una cucina ipocalorica e caratterizzata da un ampio impiego di sperimentazioni e contaminazioni. Subentra a Carlo Cracco nella conduzione del ristorante Le Clivie di Piobesi d’Alba e nel 2002 ottiene la sua prima stella Michelin. Guadagna poi la seconda stella dopo aver inaugurato il ristorante Conti Roero di Monticello d’Alba con la moglie Lucia, attività che lo porta inoltre ad entrare a far parte delle Stelle del Piemonte, gruppo di ristoratori scelti per far conoscere la tradizione culinaria piemontese nel mondo. Nel gennaio 2012 Fulvio Siccardi apre il ristorante "Da Noi Un", che si trova in Via Forcella presso l’Hotel Magna Pars Suites di Milano. Presta inoltre consulenza presso numerose cucine, oltre che con Antares Way di Milano. In omaggio alla grande tradizione piemontese della pasta fresca ripiena, ha creato con i suoi soci nel 2018 un laboratorio di produzione chiamato "Albagnulot&Co Srl", a marchio "I Tre Chef". L’idea è incentrata sulla produzione artigianale di alcuni classici di repertorio come agnolotti, ravioli, panzerotti e tajarin, composti con ingredienti selezionati accuratamente e materie prime a km. zero che seguono il naturale ciclo stagionale. La proposta coniuga piatti originali alla tradizione della cucina piemontese.

No Comments
Etica e Società

Covid19: Libera Puoi è la campagna social contro la violenza sulle donne

Nuova campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a favore delle donne vittime di violenza durante l’emergenza Covid19.
Video realizzato con la partecipazione di diversi artisti: Caterina Caselli Anna Foglietta, Marco D’Amore, Paola Cortellesi, Emma Marrone, Fiorella MannoiaGiuliano Sangiorgi, Paola Turci, Vittoria Puccini,  su invito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, per inviare il messaggio che purtroppo anche il problema  coronavirus non ferma  le violenze ma è possibile  chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.




«Restare a casa e rispettare le regole imposte per il coronavirus, », raccomanda Emma. «Ma per molte donne la casa non è un luoo sicuro», dice Paola Turci. «In questi giorni di emrgenza non sei sola. Le case rifugio e i centri antiviolenza restano operativi per aiutarti», ricorda Fiorella Mannoia.
#Mascherina 1522, il nome in codice in Italia per denunciare la violenza

Gratis la App che difende le donne da violenze e stalker per il periodo della quarantena

« Le donne devono sapere che non sono sole. Soprattutto in questi giorni, che le istituzioni sono operative e c’è una comunità intera ad aiutarle, dice  Bonetti. La rete antiviolenza è rimasta attiva 24 ore su 24  per garantire a ciascuna donna, un aiuto. Si può uscire di casa, la porta per uscire dalla violenza è, e rimarrà sempre aperta. Non ci stancheremo di ripeterlo».
Dalla ministra il ringraziamento agli artisti che “hanno reso possibile questo nuovo appello e che dall’inizio dell’emergenza hanno condiviso la nostra preoccupazione per la situazione di tante donne costrette in questi giorni di isolamento a rimanere in casa accanto a chi le maltratta e aggredisce”.

Ecco il testo dello spot:

Forse non tutti sanno che in italia ogni tre giorni che non ci sia una donna in questi giorni dobbiamo stare a casa rispettando le regole che sono necessarie per gestire l’emergenza del
corona blues rispettare le regole questo è un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri ma sappiamo bene che per molte donne la casa non è il luogo della sicurezza
dal 2000 a oggi i femminicidi sono stati 3.230 1564 per mano dei propri partner o ex partner:




Hai la possibilità di dire no a tutto questo anche in questi giorni di
emergenza non sei sola le case rifugio e centri antiviolenza sono aperti per proteggerti e non farti perdere la speranza bisogna stare a casa ma se la casa per voi e per i vostri figli e sono un luogo
di violenza e paura potete chiedere il voto alza il telefono e chiama il 15 22 dove ci siamo siamo insieme comunque sempre se hai bisogno chiama oppure scarica l’app per chattare con
un’operatrice la porta per uscire dalla violenza si può sempre aprire libera puoi di me libera poi libera libera fuori libera cuore libera poi libera poi di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza nessuna conseguenza

 

FONTE: messaggero.it | youtube.com

No Comments
Comunicati News

TLC, Elisabetta Ripa ospite di Economia24: l’intervista all’AD di Open Fiber

Il piano banda ultra larga, la fibra FTTH nelle aree Infratel e il potenziale tecnologico di Open Fiber: l’AD Elisabetta Ripa ospite di Economia24, l’approfondimento di RaiNews24.

Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

Fibra FTTH nelle aree Infratel: l’impegno di Open Fiber nell’intervista all’AD Elisabetta Ripa

Portare la fibra nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” significa “superare un divario storico”. È quanto sostiene Elisabetta Ripa, che con Open Fiber porta avanti la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga. Intervistata da RaiNews 24 nel settembre 2018, l’AD ha illustrato gli interventi relativi alla fibra FTTH nelle aree Infratel, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni tecnologiche innovative messe in campo da Open Fiber. La società opera infatti nell’ottica di “minimizzare gli impatti e velocizzare la realizzazione della rete interamente in fibra che arriverà a casa del cliente”. Per posare la fibra è necessario scavare ma Open Fiber, come sottolinea Elisabetta Ripa, sfrutta dove possibile le infrastrutture preesistenti sul territorio. Inoltre per un numero limitato di abitazioni, le cosiddette “case sparse”, è utilizzata una tecnologia Fixed Wireless Access “che ci permetterà di rendere più veloce ed efficace la realizzazione di questa infrastruttura”.

Open Fiber: ritratto formativo e professionale dell’AD Elisabetta Ripa

Originaria di Torino, Elisabetta Ripa si laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, inizia la sua carriera nel 1988 in PromoMedia Italia. È però nel Gruppo Telecom Italia, di cui entra a far parte nel 1990, che cresce professionalmente arrivando a ricoprire incarichi manageriali di crescente responsabilità. Nel 2013 viene nominata Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente AD di Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Amministratore Indipendente di Open Fiber, nel gennaio 2018 Elisabetta Ripa diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente favorendo il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l'”Industria 4.0″”.

No Comments
Business Comunicati Salute e Benessere Servizi

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
News

Teresa Morone, fashion blogger italiana si schiera contro la violenza sulle donne

La fashion blogger campana Teresa Morone per il secondo anno consecutivo impegnata nella lotta al bullismo e alla violenza di genere promossa da UsACLI Benevento.

La blogger campana Teresa Morone scende in campo per lottare contro la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo.

La fashion blogger, 28 anni, originaria del Sannio Beneventano, spesso impegnata in eventi che riguardano la moda e la bellezza ha deciso di aderire per il secondo anno consecutivo al progetto di lotta al bullismo, cyberbullismo e alla violenza di genere promosso dall’unione sportiva ACLI Benevento. “Bisogna mantenere alta la guardia. La nostra è un’epoca ricca di contraddizioni, leggiamo spesso di episodi di cyberbullismo e di violenza sulle donne, questi sono anche i pericoli dei social network. Le distanze si accorciano ed è più facile colpire qualcuno. Ringrazio il presidente USACLI Benevento per la sua lungimiranza e la delegata Immacolata Petrillo per avermi voluta in squadra.”
Per questo – conclude la blogger campana “tramite i miei canali social cerco di denunciare gli episodi di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Io stessa da piccola sono stata vittima di episodi di bullismo e so molto bene quanto ci si può sentire emarginati e inadeguati. Per molti anni mi sono sentita inadeguata, poi ho capito che il problema non ero io. Mi ricordo che quando aprii il mio blog fui sommersa da insulti anonimi sui social. Spesso blogger è sinonimo di ragazza superficiale, io faccio tante cose non sono solo questo. Spero di poter dare il mio contributo per un’Italia diversa che non ha paura. Mi documento sui casi di femminicidio e gli episodi di bullismo in Italia, conosco le statistiche e nei convegni a cui partecipo ne parlo spesso. Sogno una nazione lontana dalle discriminazioni, aperta al dialogo e al confronto.

 

L’evento
Il primo convegno sarà promosso nella città di Telese Terme dalla delegata U.S. Acli Benevento Immacolata Petrillo, avrà luogo il 7 Marzo alle ore 18:30 nel salone dell’Istituto Comprensivo Telese Terme-Solopaca (scuole elementari), parteciperanno il presidente U.S. Acli Benevento Alessandro Pepe, lo scrittore sannita Gerardo Biscardi con il suo libro “Con le tasche piene di felicità” edito da Edizioni 2000diciassette, l’avvocato Roberto Marino,la dottoressa Angela Rita Rotondi, la dottoressa Maria Vittoria Crocco e il maestro di pugilato Clemente Di Crescenzo.
L’evento è aperto a tutti ed è totalmente gratuito.

No Comments
Salute e Benessere

La Commissione Europea approva acido bempedoico e associazione con ezetimibe

Approvato in Europa NILEMDO® (acido bempedoico) e la sua associazione con ezetimibe NUSTENDI come trattamenti per adulti affetti da ipercolesterolemia primaria o displipidemia mista.

La Commissione Europea ha approvato NILEMDO® (acido bempedoico), un innovativo trattamento orale first-in-class, e NUSTENDI® (acido bempedoico / ezetimibe) sviluppati per ridurre i livelli di colesterolo LDL (C-LDL) quando aggiunti alle terapie ipolipemizzanti attualmente disponibili. L’80% dei pazienti affetti da ipercolesterolemia, infatti, non riesce a raggiungere i target di C-LDL indicati dalle ultime linee guida ESC/EAS che raccomandano una significativa riduzione del C-LDL al fine di ridurre il rischio cardiovascolare. 1,2,3

Monaco, 06 aprile 2020 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi che la Commissione Europea ha approvato l’uso in Europa di NILEMDO® (acido bempedoico) e NUSTENDI® (acido bempedoico/ezetimibe) come trattamenti per adulti affetti da ipercolesterolemia primaria o displipidemia mista. L’acido bempedoico ha un meccanismo unico di azione complementare alle statine e alle altre terapie ipolipemizzanti (LLTs) che, rispetto al placebo, consente una ulteriore riduzione del C-LDL se usato in aggiunta ad esse. 4,5,6  Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, NILEMDO® non ha effetti sul muscolo scheletrico. Entrambe le approvazioni sono supportate dai dati del Programma di sviluppo clinico CLEAR condotto in oltre 4.000 pazienti a rischio alto e molto alto. 6,7,8,9,10

Nonostante l’assunzione di trattamenti come le statine, fino all’80% dei pazienti non raggiunge i target di C-LDL raccomandati dalle linee guida restando ad alto rischio di infarto o ictus. “Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Europa, uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno. Un alto livello di C-LDL è una delle maggiori cause di infarto, ictus e altri eventi che possono condurre alla morte. – ha spiegato Alberico L. Catapano, direttore della Task Force per le nuove Linee Guida europee per il trattamento delle dislipidemie e Professore di Farmacologia del Dipartimento di Scienza Farmacologica e Biomolecolare dell’Università di Milano.
Le Linee Guida ESC/EAS raccomandano una riduzione significativa del colesterolo LDL al fine di ridurre il rischio cardiovascolare. L’approvazione dell’acido bempedoico e della sua associazione fissa con ezetimibe ci fornisce nuove importanti opzioni di trattamento che possono essere aggiunte ad altre terapie ipolipemizzanti per ridurre il C-LDL nelle persone a rischio di eventi come infarto e ictus”.

NILEMDO® è una molecola first-in-class, da somministrarsi una sola volta al giorno, che riduce i valori di C-LDL e può essere associata ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. Rispetto al placebo, in aggiunta ad altre terapie ipolipemizzanti, riduce ulteriormente il C-LDL fino al 28%, inibendo a livello epatico l’enzima ATP Citrato Liasi (ACL), coinvolto nel processo di sintesi del colesterolo a monte del target delle statine. 4,9

NUSTENDI® è un’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe che combina due modalità complementari di riduzione del colesterolo in una pratica monosomministrazione giornaliera che favorisce l’aderenza al trattamento da parte del paziente, riducendo anche il numero di compresse da assumere. L’acido bempedoico riduce la produzione epatica del colesterolo mentre l’ezetimibe riduce l’assorbimento del colesterolo alimentare nell’intestino. 8,11 In un trial clinico di Fase III, NUSTENDI® ha ridotto i livelli del C-LDL del 38% rispetto al placebo, in pazienti ad alto rischio che assumevano statine alla massima dose tollerata o in assenza di background statinico. 8

Un’analisi di sicurezza combinata condotta su più di 3.600 pazienti conferma che l’acido bempedoico è ben tollerato e gli eventi avversi totali erano simili a quelli riscontrati nel placebo. 12 Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, NILEMDO® non è attivo nel muscolo scheletrico, e ciò diminuisce la possibilità di avere eventi avversi muscolo-correlati. 4,13

A causa dei limiti delle terapie ipolipemizzanti attualmente in commercio persiste la necessità di ulteriori trattamenti complementari per aiutare i pazienti a raggiungere i loro target di C-LDL e ridurre così il rischio cardiovascolare. – Ha dichiarato Benoit CreveauResponsabile del Marketing Cardiovascolare presso Daiichi Sankyo Europa. – “NILEMDO® e NUSTENDI® possono essere aggiunti ai trattamenti ipolipemizzanti attualmente disponibili aiutando gli specialisti e i loro pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto a mantenere sotto controllo i valori di C-LDL. L’approvazione di questi farmaci in Europa rappresenta una pietra miliare per Daiichi Sankyo Europa e riflette il nostro costante impegno nella riduzione dell’impatto delle malattie cardiovascolari”.

———————————
NILEMDO® 4
Con un meccanismo unico di azione, NILEMDO® è un innovativo trattamento first-in-class, da somministrarsi una volta al giorno, che riduce i valori di C-LDLe può essere associato ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico inibisce l’ATP citrato liasi (ACL), un enzima coinvolto nella sintesiepatica del colesterolo.
NILEMDO® è stato approvato per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:

  • in associazione ad una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina
    oppure
  • da solo o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate.

NILEMDO® agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, con un meccanismo d’azione unico che consente una ulteriore riduzione del livello di C-LDL quando aggiunto alla terapia con statine. Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, NILEMDO® non è attivo nel muscolo scheletrico.

NUSTENDI® 5
E’ un nuovo trattamento orale che associa due modalità complementari di riduzione del colesterolo in monosomministrazione giornaliera. Contiene un’associazione fissa di acido bempedoico (il componente farmaceutico attivo in NILEMDO®) ed ezetimibe.

NUSTENDI® è stato approvato per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:5

  • in associazione ad una statina, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina in aggiunta a ezetimibe,
  • da solo, in pazienti che sono intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate, e che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con il solo ezetimibe
  • in pazienti già trattati con la associazione di acido bempedoico ed ezetimibe assunti separatamente, con o senza statina.

Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo. Il team esperto di Lipid Management di Esperion è impegnato nello sviluppo di nuovi farmaci ipolipemizzanti che avranno un’influenza sostanziale nella riduzione globale della malattia cardiovascolare, una delle maggiori cause di morte nel mondo.

Fonte: https://bit.ly/3e4JUAD

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti Valeria Carbone Basile
Tel.+39 0685255-202 Tel: +39 339 1704748
[email protected] [email protected]

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

1 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2020 Jan 1;41(1):111-188 doi:10.1093/eurheartj/ehz455.
2 Fox KM, et al. Treatment patterns and low-density lipoprotein cholesterol (LDL-C) goal attainment among patients receiving
high- or moderate-intensity statins. Clin Res Cardiol 2018; 107: 380–388.
3 Kotseva K, et al. Lifestyle and impact on cardiovascular risk factor control in coronary patients across 27 countries: Results from the European Society of Cardiology ESC-EORP EUROASPIRE V registry. Eur J Prev Cardio. 2019;26(8):824–835.
4 European Medicines Agency. Nilemdo® Summary of Product Characteristics. March 2020.
5 European Medicines Agency. Nustendi® Summary of Product Characteristics. March 2020.
6 Laufs U, et al. Efficacy and Safety of Bempedoic Acid in Patients with Hypercholesterolemia and Statin Intolerance. J Am Heart Assoc. 2019;8(7):e011662.
7 Goldberg AC, et al. Effect of Bempedoic Acid vs Placebo Added to Maximally Tolerated Statins on Low-Density Lipoprotein Cholesterol in Patients at High Risk for Cardiovascular Disease. The CLEAR Wisdom Randomized Clinical Trial. JAMA. 2019;322(18):1780–1788.
doi:10.1001/jama.2019.16585.
8 Ballantyne, CM, et al. Bempedoic acid plus ezetimibe fixed-dose combination in patients with hypercholesterolemia and high CVD risk treated with maximally tolerated statin therapy. Eur J Prev Cardiol. 2019; doi 10.1177/2047487319864671.
9 Ballantyne CM, et al. Efficacy and safety of bempedoic acid added to ezetimibe in statin-intolerant patients with hypercholesterolemia: A randomized, placebo-controlled study. Atherosclerosis. 2018;277:195–203.
10 Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32.
11 Phan BAP et al. Ezetimibe therapy: mechanism of action and clinical update. Vascular Health and Risk Management 2012:8 415–427.
12 Ballantyne, CM, et al. Safety profile of bempedoic acid: pooled analysis of 4 phase 3 clinical trials. Abstract: P5364.
13 Pinkosky SL, et al. Liver- specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. Nature Communications. 2016; 7:13457. DOI:10.1038/ncomms13457.

No Comments
Comunicati News

Claudio Machetti, da Responsabile Area Finanza a Direttore della Business Line di Enel

Banco di Roma e Ferrovie dello Stato: prima di dare inizio a quella che diventerà una carriera ventennale nel Gruppo Enel, Claudio Machetti è stato protagonista di un percorso che lo ha visto in principio come analista finanziario, per poi ricoprire ruoli di crescente responsabilità.

Claudio Machetti

Claudio Machetti, la laurea in Statistica e le prime esperienze in ambito finanziario

Romano, classe 1958, Claudio Machetti frequenta la facoltà di Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Dopo la laurea, conseguita nel 1982, viene assunto dal Banco di Roma che lo vuole in una delle filiali di Milano. L’Istituto lo richiama l’anno dopo nella sede centrale, dove si occupa di analisi finanziarie, specializzandosi nella valutazione di aziende e società quotate in borsa A Roma le sue competenze crescono al punto tale da raggiungere la Direzione Finanziaria, per poi ricoprire il ruolo di Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. La sua esperienza nel Banco di Roma termina nel 1992: passa infatti al Gruppo Ferrovie dello Stato con l’incarico di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziaria. Riesce a fare carriera anche nella società leader dei trasporti: in soli quattro anni diventa Direttore della Finanza Operativa. Nello stesso periodo Claudio Machetti contribuisce in prima persona alla nascita di Fercredit, società captive del Gruppo, della quale diventa Amministratore Delegato.

Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

Conclusosi il rapporto con FS, grazie alle ormai consolidate competenze nel settore finanziario, Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come Responsabile dell’Area Finanza: è l’inizio del 2000 e la società ha da poco concluso la sua fase di privatizzazione. Oltre agli incarichi già citati, il manager partecipa attivamente alla creazione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo, e viene nominato Amministratore Delegato della nuova società, ed Enel Insurance, di cui sarà Presidente fino al 2014. Tra il 2004 e il 2008 assume altri incarichi: viene infatti nominato sia Presidente di Fondenel che di Fopen, fondi pensioni del Gruppo dedicati rispettivamente a dirigenti e impiegati. Claudio Machetti siede nei Consigli di Amministrazione di controllate e consociate come Wind, Terna ed Endesa. Il 2014 è l’anno in cui il Gruppo lo vuole alla guida della linea di Global Trading, braccio operativo del gruppo sui diversi mercati.

No Comments
News

Le Buste Personalizzate come nuovo strumento di Marketing

Da oltre 50 anni Rifipack è l’azienda italiana che realizza Shopper Bag Personalizzate ed oggi vuole mostrarti il perché di così tanto successo, difatti le Buste Personalizzate che negli ultimi anni in Italia sono spopolate.

Tantissimi commercianti hanno deciso di affidarsi alle Shopper Personalizzate, infatti poco a poco sono diventate sempre di più uno strumento di marketing pubblicitario. Le Borse In Tessuto Personalizzate vengono utilizzate dalla maggior parte dei negozi per il trasporto delle merci, ma attraverso le Shopper Personalizzabili potrai mettere in mostra il tuo logo e questo è solo uno dei motivi per cui le Borse In Tessuto hanno preso una fetta del mercato significativa ed hanno convinto molti commercianti a fornirle ai propri clienti.

Durante gli anni, Rifipack si è affermata ed è diventato un punto di riferimento per tutti quei commercianti che necessitano di una Shopper Bag Personalizzata, cosi abbiamo deciso di garantire sempre il nostro impegno dal punto di vista qualitativo, difatti le nostre Borse In Tessuto Personalizzate sono completamente Made in Italy, artigianali e curate nei minimi dettagli.

Rifipack, realizzerà la tua Busta Personalizzata con dedizione e passione poiché riteniamo che la felicità dei nostri clienti sarà il nostro successo di domani, ecco perché realizziamo la Busta In Tessuto dei tuoi sogni.

Teniamo all’ambiente che ci circonda, per questo ci battiamo per creare Buste In Tessuto Personalizzate e Shopper Bag Personalizzate biodegradabili, computabili e riciclabili che rispetteranno l’ambiente nel miglior modo possibile.

Shopper Bag Personalizzate: Ecco come Rifipack crea la tua Busta Personalizzata

Riteniamo che ogni azienda abbia bisogno di capire quale sia la propria clientela ideale a cui vendere i propri prodotti, per questo Rifipack ti mette a disposizione diversi materiali e strumenti per poter credere la Shopper Bag Personalizzate perfetta per tutte le tue esigenze.

Come prima cosa viene scelto il materiale che si vuole usare, di solito il commerciante sceglie in base ai prodotti che vengono venduti all’interno del proprio punto vendita e si può segliere tra, carta, plastica, tessuto TNT e juta, per poi arrivare alla forma della propria Shopper Personalizzata. Potrai scegliere tra i seguenti formati: 54X45 per scarpe e giacche, 36X41 per pantaloni, maglie e camiceria, 26×35 per le maglie e i pantaloni di grandezza più piccola e 22X29 per tutti gli accessori e per gli indumenti intimi.

Una volta scelti forma e materiali potrai decidere se abbinare degli accessori o meno alla tua Shopper Bag Perosalizzate, come i lacci o i manici, inoltre questi accessori serviranno per rendere ancora più piacevole e premium la tua Busta Personalizzata.

No Comments
Salute e Benessere Volontariato e società

L’assistenza sanitaria italiana non funziona senza l’aiuto del Terzo Settore

Assistenza sanitaria italiana non funziona senza aiuto del terzo settore

L’assistenza sanitaria italiana non funziona senza l’aiuto del Terzo Settore

Il 2020, lo sa chi si occupa di welfare, è il quarantaduesimo compleanno del nostro Sistema Sanitario Nazionale, che fu istituito con la legge 833 votata dal Parlamento il 23 dicembre 1978. Una scelta che dava finalmente attuazione all’articolo 32 della Costituzione (della cui entrata in vigore festeggiamo quest’anno il settantaduesimo anniversario), in cui si legge:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

E per gli amanti del genere non è banale ricordare anche che giusto trent’anni prima, il 5 luglio 1948, mosse i primi passi il National Health Service britannico, ovvero il punto di origine dei sistemi sanitari universalistici (gratuiti e per tutti) sorto sulla scorta delle indicazioni contenute dal famoso Rapporto Social Insurance and Allied Services curato da Sir William Beveridge (economista e politico liberale) nel 1942.

Grazie a queste ricorrenze storiche ed alla Pandemia in corso, il 2020 è l’anno che si presta benissimo per interrogarsi sullo stato di “salute” dei sistemi di welfare nel loro complesso e in particolare su quello del sistema sanitario, che come noto si presenta sempre più come uno degli snodi critici più acuti dovendo coniugare l’insorgenza di nuove malattie, i bisogni crescenti di una popolazione che invecchia e le necessità di contenimento della spesa pubblica.
La riforma dei sistemi sanitari non può certamente essere considerata esclusivamente in un’ottica economica e politica. Essa va interpretata anche alla luce degli scopi stessi della medicina, soprattutto in un contesto di forte innovazione tecnologica a sostegno dei meccanismi di diagnosi e di cura.

Nelle attuali società liberal-democratiche, con i pesanti vincoli di finanza pubblica, è ancora possibile fornire beni e servizi “a tutti” sulla base dei diritti di cittadinanza, così come sono stati organizzati fino ai nostri giorni, a partire dal secondo dopoguerra del secolo scorso, i Paesi sviluppati attraverso una logica universalistica incondizionata?




La sfida dei governi si gioca sulla possibilità di salvaguardare congiuntamente autonomia individuale e sanità pubblica, esaltare la fiducia in sé e la responsabilità individuale con le virtù pubbliche quali la cooperazione e la giustizia sociale. Probabilmente il tema principale è legato alla sostenibilità di un accesso indiscriminato ai servizi sanitari a prescindere dal livello di reddito, dai tipi di patologie, dall’età del paziente, dalla qualità della vita residua, dai benefici attesi e, da ultimo ma non meno importante, dagli stili di vita individuali.
A questo problema si associa direttamente quello dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), rispetto ai quali ci si domanda se debbano essere garantiti a tutti gli individui oppure soltanto a quelli maggiormente svantaggiati in termini economici. Occorre conciliare, nella misura del possibile, i diritti e gli interessi presi separatamente e il bene degli individui considerati nel loro insieme.

I dati presentati nel 2018 (Fonte Avvenire) dall’Osservatorio Donazione Farmaci della Fondazione Banco Farmaceutico parlano di 580mila persone che si sono rivolte ai 1.800 enti caritativi capaci di far fronte a esigenze sanitarie e farmaceutiche. Si tratta di una popolazione che nello schema della sanità universalista dovrebbe risultare coperta in ogni bisogno. Tuttavia la consistenza sociologica di questa popolazione rappresenta un problema non rinviabile.

Come si risponde dunque a questa nuova emergenza sociale?

Sicuramente attività di Fundraising come quelle avviate da influencer di fama mondiale possono segnalare ed iniziare ad arginare il problema. Successive iniziative di raccolta delle donazioni mediante un’unica piattaforma dedicata come #sostieniunospedale, avviata da Italia Non Profit, possono facilitare le moltissime persone che si stanno mobilitando per sostenere il sistema sanitario duramente messo alla prova dall’emergenza Coronavirus, permettendo di trovare un elenco di Ospedali a cui donare direttamente con le campagne di raccolta fondi autorizzate dalle strutture sanitarie.

Ma passata l’emergenza saranno sostenibili e costanti queste raccolte di fondi?

Forse il passo successivo sarà quello di mettere in pratica il concetto, utilizzato spesso retoricamente da un ventennio, di “sussidiarietà” come meccanismo per il ripensamento della governance e le buone pratiche che ne sono conseguite per la creazione di sistemi integrati tra politiche pubbliche e welfare privato sociale (soprattutto nel campo delle politiche socio-assistenziali). Il sistema sanitario pubblico e quello costruito da queste realtà del mondo Non Profit, invece, spesso continuano a correre su binari paralleli.

E’ ancora possibile non riconoscere che i servizi sanitari offerti dal variegato mondo del terzo settore possono (e forse devono) essere riconosciute pienamente come parte di una complessiva offerta pubblica, specificamente rivolta alle fasce sociali più basse?

Gli anniversari di questo lungo 2020 possono essere l’occasione per provare a dare concrete risposte a questa rilevante domanda.

FONTE: confinionline.it
IMMAGINE: avvenire.it

No Comments
Comunicati

Architettura ed edifici sicuri

Edifici antisismici: perché sono importanti

Sempre più in architettura si presta attenzione alla realizzazione di edifici sicuri. Ecco perché è importante capire da dove partire nella costruzione di strutture stabili e a norma. Fondamentale quando si parla di edificio a norma è stabilire la sua capacità di resistere ad un terremoto. Ma cosa ne determina esattamente la resistenza?

 

Attenzione ai materiali

Uno dei primi fattori a cui prestare attenzione in architettura nella costruzione o nella ristrutturazione di un edificio è senza dubbio la scelta dei materiali migliori.

Un edificio realizzato in cemento armato sarà più sicuro di uno realizzato in mattoni: grazie soprattutto all’impiego di materiali come l’acciaio e il legno, molto leggeri e altamente deformabili.

Non dimentichiamo però che non bisogna trarre subito conclusioni affrettate. Infatti, un edificio costruito in cemento armato sarà più resistente di uno costruito in mattoni solo se costruito seguendo moderne tecniche antisismiche. Al contrario, l’edificio sarà invece più pericoloso di una struttura in muratura.

 

Specifiche tecniche in architettura

La deformabilità di un materiale in architettura è la proprietà fondamentale che questo deve avere per poter resistere in maniera adeguata a un evento sismico. Questo perché il terremoto si presenta come un evento dinamico e per potergli resistere un edificio deve poter assorbire questo movimento.

I materiali antisismici migliori sono quelli che si deformano tanto dal punto di vista elastico (quindi ritornando al proprio stato originale), che da quello plastico (ossia mantenendo la propria deformazione anche al termine della scossa).

 

Nella costruzione o nella ristrutturazione di edifici antisismici scegli di rivolgerti solo a dei veri professionisti.
MBSolutions, studio di architettura e geometra a Fidenza, offre servizi di consulenza e progettazione per qualsiasi progetto, con particolare attenzione alla sicurezza antisismica.

No Comments
Comunicati

Visitare Napoli alloggiando in centro storico

Napoli è la terza più grande città italiana ed in generale una delle più importanti metropoli europee.
Il suo centro storico in particolare è famoso per l’immenso patrimonio storico architettonico e culturale di cui la città dispone, e per questo motivo è preferibile soggiornare dalle parti del centro così da poter girare la città anche a piedi senza la necessità di dover ricorrere necessariamente ai mezzi pubblici. Il b&b Le Ortensie si trova proprio in centro storico in un vicolo tranquillo. Che si trova a pochi passi da Spaccanapoli famoso zona nella quale è possibile trovare veramente tutto quel che è di interesse turistico.

Non appena messo piede fuori dalla struttura il turista è già immerso nei profumi e nei sapori, nella storia e nella tradizione di Napoli e dunque già con una breve passeggiata è possibile raggiungere tantissime chiese, musei, edifici storici e teatri o altri luoghi di interesse storico. Inoltre in questa zona abbondano le storiche caffetterie nelle quali è possibile provare il vero espresso italiano, tantissime pizzerie con forno a legna e immancabili negozietti dove è possibile acquistare ogni tipo di souvenir o dei dolcetti da portare a casa.

Ad ogni modo a soli 850 metri di distanza dal b&b via è la più vicina fermata di metropolitana e del taxi, dunque chi lo desidera può facilmente raggiungerle così da potersi spostare velocemente e spostarsi anche di zona verso la periferia o la provincia.

Se stai pensando dove alloggiare a Napoli, questa è l’occasione perfetta per visitare la città in tutta comodità ed essere già al centro di Napli, pronti per girarla e scoprirne ogni angolo senza dover necessariamente utilizzare i mezzi pubblici che sono notoriamente scomodi e affollati.

No Comments
Comunicati

Christian Frosio “Distante” in radio dal 3 aprile il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “Mille Direzioni”

Il cantautore bergamasco torna con un brano intimo e malinconico sulle ripercussioni emotive dettate dalla fine di un rapporto. 

“Distante” racconta della consapevolezza di una relazione finita, quando è necessario reagire con forza per staccarsi da una situazione che, pur nell’evidenza della sua conclusione, tiene ancora legate due persone. La canzone esprime una reazione di orgoglio, il recupero con forza della propria dignità, che è stata calpestata da chi non vuole (ma desidera inconsciamente) essere ancora protagonista della vita dell’altro.

Questo è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “Mille Direzioni”, dove un cantautorato pop-rock modellato interamente sull’identità del musicista, porta in auge il tema dell’abbandono fra atmosfere oniriche e intimiste di grande impatto scenico.

Il disco si compone di 8 brani (34 minuti di musica) diversi tra loro:

«La diversità dei brani deriva dall’esigenza, da parte del nucleo primario della canzone (voce e chitarra), di richiedere un proprio abito cucito su misura. Sono canzoni nate da un elemento scatenante (il “filo da sbrogliare” per dirla alla Montale), ma che si portano dietro un’esperienza maturata su un periodo più lungo. Le canzoni sono quindi esseri maturi e ben distinti tra loro che richiedono una cura e un rispetto particolare e personale». Christian Frosio

 

DICONO DI LUI

“C’è qualcosa di salvifico in queste otto composizioni, brani che sembrano scritti da un amico che ne ha passate tante, e che per questo è capace di aiutarti a credere che tutto prima o poi andrà bene”. Rumore

“Un’autoproduzione davvero corposa segno anche di grandi ascolti e di raffinato gusto che attinge a piene mani dal mondo delle grandi scuole tradizionali, quelle che permettono il magico incontro tra la canzone d’autore e il vero pop italiano”. Loudvision

“Il suono del grande pop italiano, quello “sinfonico” di arrangiamenti solenni. Un disco di grandissime prospettive questo dal titolo Mille direzioni”. Just Kids Magazine

“Christian Frosio dimostra apertura e maturità nel gestire con peso poetico e mai scontato la leggerezza estetica di canzoni pop italiane che non restano chiuse dentro i cliché della nostra tradizione. Apertura e maturità appunto”. Music Letter

“Un album consigliato a tutti coloro a cui piace emozionarsi, ascoltando un album che parla di sentimenti e che trasmette un senso di malinconica gioia”. Mescalina

Radio date: 3 aprile 2020

Pubblicazione album: gennaio 2020

Autoproduzione

 

BIO

Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni.

Cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano, fa palestra musicale in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), elaborando nel mentre il suo progetto cantautorale “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. 

A fine 2018 pubblica il primo 45 giri viruale “Apri La Finestra/”La Nostra Casa” disponibile solo nella versione doppio videoclip. “Apri la Finestra”, videoclip scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di animazione tra i più affermati in Italia (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (CAN), al “Biella Music Festival”, al Los Angeles Festival of Cinema (USA). “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, interamente autoprodotto, di cui Frosio cura interamente la regia, viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards (feb 2019). Una seconda versione remixata e rimasterizzata è contenuta nell’album “Mille Direzioni”. 

“Anime leggere” e “Distante” sono i primi due singoli estratti. 

Christian Frosio suona voce, chitarra, basso, pianoforte e tastiere.

 

Contatti e social

SITO www.christianfrosio.com

Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UCk6paGDENXHAHIduZrSwI7g

Facebook: www.facebook.com/frosiochristian

Instagram: www.instagram.com/christian_frosio

Spotify: https://open.spotify.com/artist/6hckutcn4bPclka9EQqPYr

No Comments
Comunicati News

Alessandro Benetton: servirà la collaborazione di tutti

Alessandro Benetton ha ormai da tempo abbracciato i social network per portare avanti una interessante discussione sui temi legati all’imprenditoria e all’attualità. Dopo l’esperienza del canale Youtube, ha di recente avviato anche una diretta Instagram per discutere della delicata situazione in cui ci troviamo, scambiando opinioni e pensieri coi followers.

Alessandro Benetton

La diretta Instagram di Alessandro Benetton

“Ora dobbiamo salvare prima di tutto delle vite ma dobbiamo pensare anche a salvare il lavoro di domani e chiunque abbia a disposizione degli strumenti deve fare il suo come meglio può”. Lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante una recente Instagram Live dedicata allo scambio di riflessioni e impressioni sulla difficile situazione che stiamo vivendo. Il suo account ha oltre 18 mila followers. La diretta Instagram diventa, insieme al canale Youtube ufficiale, un ulteriore mezzo per rimanere in contatto e scambiarsi pensieri e opinioni. “Prima viene la salute, poi il resto, e noi italiani siamo capaci di reagire a tutto” ha commentato Alessandro Benetton. “Mi aspetto, come tutti, una conclamata recessione”. L’opinione dell’imprenditore però non è solo basata su uno scenario economico nefasto, si punta anche alla resilienza degli italiani e alle potenzialità delle nostre imprese. “Attualmente vedo piccoli passi, primi spunti da parte di tanti”. Per vincere però, serve davvero la collaborazione di tutti.

Alessandro Benetton: il percorso professionale

21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le prime società di private equity in Italia. Annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori istituzionali. Tra le operazioni di successo, anche quella relativa all’acquisizione di Forno d’Asolo, società che ha duplicato il fatturato nel corso di tre anni. Alessandro Benetton è fondatore e Managing Partner di 21 Invest. Originario di Treviso, dopo gli studi presso l’Università di Boston e la Harvard Business School, avvia il suo percorso professionale in Goldman Sachs International (Londra). La svolta imprenditoriale arriva a 28 anni, con la fondazione di 21 Investimenti S.p.A. Dal 2017 è alla guida di Fondazione Cortina 2021 con l’incarico di Presidente. L’ente si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Alessandro Benetton è Cavaliere del Lavoro. Ha ottenuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016).

No Comments
Senza categoria

Campobet e le sue innumerevoli modalità di giocata

Campobet è il nuovo sito di scommesse da poco arrivato nel mercato. Parliamo di un bookmaker di recente ideazione che ha fatto in fretta a conquistare i favori del pubblico, grazie alla propria affidabilità e puntualità nei pagamenti. Con Campobet è possibile scommettere sugli eventi sportivi preferiti anche in modalità live, inoltre vi sono tantissimi giochi di casinò online ai quali è possibile partecipare e dunque un po’ è possibile provare l’emozione di sedere veramente al tavolo verde, come se ci si trovasse veramente all’interno di un casinò.

Campobet tra l’altro offre un ottimo servizio di assistenza per i propri utenti 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, il che è garanzia assoluta per il cliente il quale in questa maniera  sa di avere sempre a disposizione il supporto necessario nel caso avesse dubbi o se si verificasse una anomalia. Grande attenzione verso il cliente dunque, e tutti gli strumenti necessari per far si che l’esperienza di gioco possa essere la più facile e piacevole possibile: questo è Campobet, operatore che sta rapidamente conquistando consensi sia tra i giocatori occasionali che tra quanti sono abituati a scommettere più volte nel corso dell’anno.

La scelta è dunque veramente ampia e consente al giocatore di poter scegliere tra tantissimi eventi sportivi tra i quali scommettere, sia per quanto riguarda le discipline sportive più famose che per quelle meno note al grande pubblico ma non per questo meno avvincenti. È possibile inoltre scommettere sfruttando l’apposita modalità live, che è in grado di restituire ai giocatori una adrenalina ed un pathos difficilmente eguagliabili. Gli amanti del tavolo verde possono infine deliziarsi giocando ai più famosi giochi di casinò provando l’esperienza di un vero casinò, proprio come se ci si trovasse al tavolo verde e con la possibilità di sfidare gli altri giocatori.

No Comments
News

Acciaio: l’analisi del mercato 2020

Un report completo che analizza il settore in ogni sua componente senza tralasciare le attività correlate

 

Un’analisi completa al cuore del mercato

Precision Report ha pubblicato nelle ultime ore il report di analisi del mercato dell’acciaio per l’anno 2020.
Il report analizza in modo dettaglio qual è la crescita del mercato dell’acciaio, le sue dimensioni attuali e le sue opportunità di crescita nell’immediato futuro. In particolare, il report ha l’obiettivo di attrarre quanti più investitori nel mercato dell’acciaio offrendo loro un’analisi fatta di dati concreti, di costi e guadagni aggiornati all’ultimo anno.

L’analisi di mercato per il settore dell’acciaio presentata per il 2020 prende in considerazione in particolare alcune tipologie di acciaio:

  • Acciaio semilavorato
  • Acciaio piatto
  • Acciaio specifico

Da quanto si evince nel report i Paesi che più contribuiscono alla crescita del mercato dell’acciaio sono:

  • Europa
  • Cina
  • Asia
  • Nord America

Trasporto acciaio: affidati alla professionalità di Fertrans!

Il mercato dell’acciaio racchiude in sé alcune attività particolarmente fondamentali, come quella del trasporto.
Fertrans è un importante player del campo del trasporto dell’acciaio a Piacenza. Grazie a un impegno costante il duro lavoro di Fertrans nel corso degli anni è stato ripagato dalla fiducia dei propri clienti. A oggi il trasporto dell’acciaio rappresenta per l’azienda il 25% del fatturato.

No Comments
Senza categoria

La piattaforma di Betwinner e la sua fama nel mondo

Betwinner è la famosa piattaforma con origine Russia presente sul mercato dal 2011, che ha già conquistato i favori di quanti amano il mondo delle scommesse sportive. Stiamo parlando di una piattaforma e dunque di un marchio realmente conosciuto nel mondo, considerando che vi sono in tutti i continenti dei punti vendita fisici Betwinner che fanno sì che il marchio sia veramente conosciuto dappertutto.

Ci si può dunque fidare di Betwinner, considerando anche la sua puntualità nei pagamenti e l’ottimo servizio assistenza a disposizione dei clienti che è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Con Betwinner l’utente può scegliere se provare a scommettere su un qualsiasi tipo di evento sportivo, anche quelli cosiddetti secondari e meno presenti in TV, oppure se cimentarsi con i giochi del tavolo verde, quali il classico poker, la slot machine e tantissimi altri giochi di casinò. Inoltre con Betwinner gli utenti hanno la possibilità di seguire in diretta i match sui quali hanno scommesso grazie ad un’apposita sezione dal vivo che offre aggiornamenti costanti sull’evolversi del match di proprio interesse.

Tra l’altro. gli utenti hanno il grande vantaggio di poter accedere ad una precisa sezione del sito di Betwinner che contiene tantissime statistiche che consentono dunque di poter scommettere tenendo conto anche delle statistiche e dei risultati che ha ottenuto quella squadra o quel determinato atleta nel corso degli anni.

Parliamo dunque di una piattaforma di alto profilo, la cui fama nel mondo è dunque meritata.

No Comments
News Salute e Benessere

Covid-19: in Lombardia gli operatori sanitari sintomatici sono lasciati senza sorveglianza. È grave e pericoloso per tutti

Lo denunciano gran parte delle sigle della dirigenza del SSN:

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA– FEDIRETS sez. FEDIR

E’ imprescindibile l’esecuzione del tampone a tutti gli operatori sintomatici, al lavoro o al domicilio, per la salute di tutti. E’ urgente la rettifica delle generiche disposizioni contenute nelle note sulla sorveglianza sanitaria del 29 marzo e del 4 aprile come sostenuto dall’OMS e dall’ECDC e come promesso dal presidente Fontana.

7 aprile 2020 – Il personale sanitario deve essere sottoposto a indagini (tampone rino-faringeo) mirate a valutare l’eventuale positività per SARS-CoV-2 a tutela della salute propria e dei soggetti che vengono a contatto, anche in caso di sintomi lievi come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Centro Europeo per la prevenzione e controllo delle Malattie, del Ministero della Salute e come dichiarato dalla Regione. Ma i tamponi non vengono fatti e gli operatori sintomatici sono lasciati senza sorveglianza.

La denuncia, sottoscritta dalla gran parte delle sigle della dirigenza del Servizio Sanitario Regionale e da Anaao Lombardia è indirizzata ai massimi vertici della Sanità lombarda (Assessore al Welfare, Giulio Gallera, Direttore Generale Welfare, Luigi Cajazzo, Responsabile dell’unità di crisi, Marco Salmoiraghi) e a tutti i direttori generali, sanitari, amministrativi di ATS E ASST ed enti della Regione.

Stefano Magnone, Segretario Anaao Lombardia, spiega: “E’ gravissimo che le misure stabilite non vengano rispettate, stiamo parlando della salute del nostro personale sanitario che deve essere messo nelle condizioni di portare avanti il proprio lavoro in sicurezza e non diventare esso stesso causa della propagazione del contagio. E’ vitale che il personale sanitario venga sottoposto al tampone rino-faringeo, non solo per una propria salvaguardia ma anche per quella di tutti coloro che gravitano intorno a queste persone, collaboratori, pazienti, familiari. I nostri ospedali sono i primi luoghi dove il contagio si è propagato e spesso sono stati dei veri e propri focolai. Per evitare che accada di nuovo e favorire in modo mirato l’isolamento, devono essere severamente rispettate le linee guida OMS e ECDC che danno come priorità la verifica dello stato di salute del personale sanitario ad alto rischio, cioè sintomatico in presenza o meno, di contatto con paziente o altro operatore CODIV-19 positivo. I sintomi indicativi di una possibile infezione secondo le stesse linee guida ricordiamo sono: tosse secca, ageusia o anosmia, anche in assenza di febbre. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Fontana ci aspettiamo che il tampone sia fatto ai Sanitari in presenza anche di un solo sintomo”.

I sindacati chiedono che per ogni operatore positivo sia obbligatoriamente aperta una pratica per infortunio sul lavoro, secondo quanto previsto dalle note INAIL nel tempo intervenute riferendosi in particolare alla nota del 3 Aprile in cui si specifica ancora una volta che è preliminarmente necessaria, ai fini dell’apertura della pratica di infortunio, la certificazione dell’avvenuto contagio. Ogni operatore potrà rientrare nel luogo di lavoro solo dopo due tamponi negativi.

In veste della carica che ricopro – conclude Magnone – insieme ad altre realtà territoriali esigiamo che queste misure vengano rispettate scupolosamente ed è per questo che abbiamo deciso di scrivere una lettera alle autorità di competenza. Una risposta è dovuta e urgente”.

No Comments