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Solidarietà digitale: un corso gratuito per la sicurezza in casa

Comunicato Stampa
Solidarietà digitale: un corso gratuito per la sicurezza in casa

In risposta all’iniziativa “Solidarietà Digitale” e per supportare cittadini e imprese in questa fase di emergenza sanitaria, Mega Italia Media offre l’accesso gratuito ad un corso per la prevenzione dei rischi in ambito domestico.

 

Per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 l’Italia sta affrontando una grave emergenza sanitaria che incide notevolmente sulla vita e sulle abitudini di tutti. Alla popolazione è chiesto di restare a casa per il contenimento del virus, limitando le uscite a comprovati motivi di salute, di necessità o a particolari esigenze lavorative per le attività ancora operanti.

Inoltre durante questa emergenza molti lavoratori stanno sperimentando dalla propria abitazione il cosiddetto “lavoro agile” o smart working utilizzando strumenti e tecnologie informatiche.

Se in queste settimane una grande parte della popolazione rimane a casa, non bisogna tuttavia dimenticare che anche in questi luoghi di vita si possono verificare incidenti domestici che necessitano di cure ospedaliere. Sono dunque necessarie e urgenti idonee azioni di informazione sui rischi che sono presenti negli ambienti domestici: solo conoscendoli è possibile ridurli e prevenirli.

 

Il progetto di solidarietà digitale per l’emergenza COVID-19

L’innovazione tecnologica è una risorsa preziosa per migliorare la vita e affrontare l’emergenza COVID-19 e, partendo da questa constatazione, il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha lanciato un progetto di “Solidarietà Digitale”.

Il progetto, attraverso strumenti gratuiti offerti da aziende e associazioni, ha l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale, economico e psicofisico sulle persone, e sui lavoratori delle conseguenze dell’emergenza nazionale e delle misure restrittive imposte a livello nazionale e regionale.

 

Il link per connettersi al portale “solidarietà digitale”:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

 

La solidarietà digitale di Mega Italia Media

Aderendo all’iniziativa “Solidarietà Digitale” Mega Italia Media – una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online – ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza per promuovere proprio i temi della prevenzione dei rischi per la sicurezza in ambito domestico.

A tal fine viene offerto a tutti l’accesso gratuito al corso “La sicurezza in casa”, fruibile tramite il canale YouTube, senza alcuna procedura di registrazione né di login.

 

È possibile accedere gratuitamente al corso tramite questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=ffqzWrCUbw8&feature=youtu.be

 

La prevenzione degli infortuni domestici

Se in questa fase di emergenza l’ambiente domestico può favorire il contenimento del nuovo coronavirus, è necessario considerare che la casa è un luogo potenzialmente ricco di rischi per la salute e la sicurezza di coloro che ci vivono e ci lavorano. Nel nostro paese si verificano ogni anno circa tre milioni di infortuni domestici con oltre 8000 morti e circa 300.000 ricoveri ospedalieri.

Attraverso il corso “La sicurezza in casa” messo gratuitamente a disposizione da Mega Italia Media sarà possibile imparare a riconoscere e a ridurre o eliminare i pericoli presenti negli ambienti domestici.

I pericoli della casa, pur non evidenti e conosciuti, sono innumerevoli: il videocorso analizza i pericoli presenti in ordinari ambienti domestici come la cucina, il bagno, e quelli che possono derivare da attività come il bricolage, le riparazioni domestiche e le attività di pulizia della casa. Sono inoltre trattati i rischi che possono coinvolgere i bambini o gli anziani presenti in casa.

Vengono illustrate anche le principali manovre di primo soccorso, antincendio, di movimentazione corretta dei carichi e i concetti di prevenzione del rischio elettrico.

 

Ricordiamo ancora che è possibile accedere gratuitamente al corso tramite questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=ffqzWrCUbw8&feature=youtu.be

 

 

Per informazioni sui corsi online di Mega Italia Media è possibile visitare il sito internet  https://www.megaitaliamedia.com/it/ o contattare Mega Italia Media S.p.A. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531800 – [email protected]

 

 

 

07 aprile 2020

 

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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A San Martino Buon Albergo al via il piano di distribuzione di fondi e un conto corrente per le donazioni

L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo – congiuntamente con i servizi sociali comunali – ha delineato i criteri per l’individuazione dei nuclei familiari economicamente più colpiti dall’emergenza Covid-19 a cui destinare i fondi per soddisfare le necessità essenziali ed urgenti.

Al Comune, sono stati assegnati dallo Stato 82.884,65 euro per la solidarietà alimentare, che utilizzerà per acquisire generi alimentari o prodotti di prima necessità da consegnare direttamente a casa degli aventi diritto o tramite la realizzazione di “Buoni Spesa” utilizzabili per l’acquisto di alimenti.

“In queste settimane abbiamo fatto fronte all’emergenza mettendo a disposizione tutte le risorse e l’organizzazione che avevamo a disposizione, sebbene la situazione finanziaria dei Comuni sia soggetta a vincoli normativi stringenti” spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo. “Abbiamo predisposto accordi con i supermercati del territorio per l’acquisto delle Gift Card da consegnare ai cittadini in difficoltà e per l’organizzazione della consegna a domicilio di generi alimentari per le persone che non possono uscire di casa”.

Per accedere al fondo di solidarietà alimentare, sarà necessario compilare l’apposita dichiarazione sostitutiva e inviarla ad uno dei seguenti indirizzi mail: [email protected][email protected][email protected].

Il modulo è disponibile sul sito del comune di San Martino Buon Albergo. Per informazioni e per ricevere assistenza nella compilazione è possibile chiamare il numero: 8874225.

Il servizio di consegna a domicilio sarà invece effettuato in accordo con l’Associazione “Ci siamo noi” che già in queste settimane si è adoperata nel servizio di consegna della spesa.

L’Amministrazione comunale ha inoltre approvato una delibera per l’istituzione di un fondo denominato “Emergenza Covid 19, solidarietà per San Martino B.A.”  tramite un conto corrente dedicato per raccogliere le donazioni di aziende e cittadini, che verranno destinate con le stesse modalità e criteri dei fondi per la solidarietà alimentare.

Purtroppo – conclude il Sindaco De Santi – questa emergenza avrà ripercussioni inestimabili per l’economia del nostro territorio, per le aziende e per le famiglie. Siamo quindi al lavoro per valutare ulteriori iniziative e agevolazioni da destinare ai nostri concittadini superata questa prima fase di emergenza. Siamo convinti che i cittadini di San Martino dimostreranno ancora una volta la loro solidarietà e il loro gran cuore donando numerosi. Siamo una comunità unita, solidale, da sempre attenta ai più bisognosi. Anche questa volta ognuno di noi sarà in prima linea per affrontare questa emergenza nel miglior modo possibile”.

È possibile effettuare una donazione sul conto “Emergenza Covid 19” al seguente IBAN: IT86 Z030 6912 1171 0000 0301 067 (Banca Intesa San Paolo).

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Riva Acciaio, oltre 60 anni di eccellenza nel settore siderurgico

Innovazione, attenzione verso i dipendenti, tecnologie avanzate per una produzione di qualità: sono le caratteristiche che hanno portato Riva Acciaio a guadagnarsi la leadership in Italia nel settore siderurgico, spingendo l’azienda fino alla conquista dell’Europa.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: più di 60 anni di innovazione e produzioni di qualità

Con oltre 60 anni di esperienza, Riva Acciaio è leader italiano nel settore della produzione siderurgica. Fondata nel 1954 all’interno di Gruppo Riva, nasce dall’iniziativa dei fratelli Emilio e Adriano Riva. Gestita dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, oggi Riva Acciaio dà lavoro a circa mille dipendenti e possiede 5 stabilimenti: quello di Caronno Pertusella (VA), quello di Lesegno (CN), quello di Sellero, quello di Malegno e quello di Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione è destinata sia al mercato italiano che a quello europeo. L’azienda è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. Tra i primi in Italia ad utilizzare nei suoi impianti la colata continua curva, ha da sempre investito in particolare nella ricerca e nello sviluppo. Possiede, infatti, un laboratorio all’avanguardia che ha permesso lo sviluppo di collaborazioni importanti con l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano.

Riva Acciaio: le certificazioni

Tutte le attività di Riva Acciaio sono certificate secondo le norme UNI EN ISO 9001. Lo stabilimento di Malegno in particolare, con il reparto di lavorazioni a freddo annesso allo stabilimento di Cerveno, ha ottenuto certificazione IATF16949, che abilita il rifornimento del mercato automobilistico. Per Riva Acciaio è fondamentale mantenere un contatto diretto con gli stakeholder, che rimangono sempre al centro delle politiche aziendali grazie ai sistemi di gestione, ad un accurato monitoraggio e allo sviluppo dei processi. Gli stabilimenti aziendali sono certificati secondo UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e BS OHSAS 18001 (futura UNI ISO 45001) per ottenere un costante miglioramento delle performance. Sono inoltre periodicamente sottoposti a verifiche da parte di enti terzi ed indipendenti, che si accertano della conformità della gestione degli impianti industriali. Gli stabilimenti di Lesegno, Caronno e Cerveno applicano le BAT (Best Available Techniques) e operano secondo l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Lo stabilimento di Malegno segue invece l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

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Motta Editore celebra Dante Alighieri: il 25 marzo è il “Dantedì”

Federico Motta Editore ha tra le sue pubblicazioni la Divina Commedia di Dante Alighieri, in tre volumi, con commento, note ed interpretazione di Giuseppe Minzoni. Per celebrare il più grande poeta della letteratura italiana è stata recentemente anche istituita la Giornata Nazionale dedicata a Dante, il Dantedì.

Motta Editore

Motta Editore celebra il “Dantedì”

È stato approvato a gennaio dal Consiglio dei Ministri, il “Dantesì” ovvero il “Giorno di Dante”, si celebrerà ogni anno il 25 marzo. La Giornata Nazionale dedicata al grande poeta e padre della nostra cultura è stata approvata all’unanimità da vari istituti di cultura. Per l’occasione anche Federico Motta Editore sostiene l’iniziativa e ricorda l’edizione della Divina Commedia pubblicata dalla Casa Editrice (1966-67), a cura di Giuseppe Minzoni. La proposta di dedicare una giornata a Dante è stata promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e rilanciata anche sulle pagine del “Corriere della Sera”. Altre iniziative sono previste in occasione del 700° anniversario della morte del poeta, che cadrà nel 2021. È bene infatti ricordare come la Divina Commedia sia una delle opere più importanti della letteratura italiana ed europea in generale. Allo studio del Poema si sono dedicati i maggiori italianisti del Novecento. Anche Motta Editore, negli anni Sessanta, ha pubblicato un’edizione dell’opera con note, commento ed interpretazione di Giuseppe Minzoni, in tre volumi, uno per ogni cantica, impreziosito da illustrazioni in bianco e nero.

Federico Motta Editore: la storia

Federico Motta Editore nasce il 14 gennaio del 1929 con il nome di “Cliché Motta” e il marchio rappresentativo del Torcoliere. Azienda specializzata nella riproduzione fotomeccanica, sposta la sua redazione nel quartiere Villapizzone di Milano alla fine degli anni ’40, stabilendo la sede attuale dell’azienda. La pubblicazione dell’Enciclopedia Motta inizia il 10 maggio 1952, prima grande opera editoriale italiana ad essere venduta ad un prezzo popolare in fascicoli settimanali nelle edicole di tutto il Paese, il cui obiettivo era rendere la cultura più accessibile per tutti. Negli anni ’70 esce una nuova edizione dell’enciclopedia, corredata dalle Tavole Transvision. Dello stesso periodo sono le opere specialistiche dedicate alla Medicina, Psicologia, Botanica, Geologia e Zoologia. Negli anni ’80 Federico Motta Editore continua sulla via dell’innovazione sfruttando mezzi quali il Sonobox e, successivamente, l’Enciclopedia Multimediale Motta con videocassette, floppy disk e CD-Rom. Il 2007 segna un anno centrale nella storia dell’Editore, che pubblica la prima edizione di Historia – La grande storia della civiltà europea, diretta e coordinata dal prof. Umberto Eco, solo una delle importanti collaborazioni che hanno portato le opere targate Motta Editore ad acquistare sempre più qualità e autorevolezza.

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Esc “La principessa sul triciclo”

In perfetto equilibrio tra scrittura di stampo cantautorale e un sound contemporaneo, il cantante romano presenta il suo singolo come una delicata favola metropolitana. Il brano anticipa il suo disco “Argonauta”.

In radio dal 12 marzo. 

Nella ruota destra farfalle e musica

Nella sinistra una stanza gelida

 

La Principessa sul Triciclo è un inno alla delicatezza, al rispetto del tempo, del vissuto e della ricerca personale degli altri. Ricerca che può portare ad allontanarsi per scovare se stessi o addirittura proteggersi. Il testo invita a rispettare questa ricerca anche (e ancora di più) quando si è innamorati.

La produzione artistica del musicista e arrangiatore Alberto Paderni rende il brano una realtà onirica, in cui beat, archi, pad e synth trovano la loro comfort zone, incanalando la narrazione della canzone in un ambiente caldo e dai contorni sfumati, quasi subacqueo. 

La produzione di questo singolo vede anche la collaborazione di Antonio Pagano e Simone Visani.

La copertina del singolo è una foto scattata dallo stesso ESC, sulla quale è stato aggiunto il titolo in un font illustrato che cita quello della copertina di “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André.  

Il singolo è tratto dall’album d’esordio di ESC intitolato “Argonauta”.

«Argonauta è il mio disco 0, rappresenta tutto ciò che non ho fatto fino ad oggi in campo musicale ed è il punto di partenza di un percorso artistico che voglio coltivare al meglio. Sono sempre stato interessato ai contrasti e alle analogie tra le parti opposte e tanto Esc quanto Argonauta ne sono pervasi. Esc come nome nasce da una mattina di hangover: dopo una festa, avevamo scritto i nomi sui bicchieri ma sul mio era rimasto solo “ESC”. Allo stesso tempo il nome ha un forte legame con la scelta del percorso che ho scelto di intraprendere che mi ha portato a lasciare la mia vita da ingegnere per scrivere e cantare canzoni, qui il contrasto. Argonauta, oltre a essere il nome del mio storico gruppo di amici “argonauti”, non solo rappresenta il viaggio ma è un nome che sicuramente rimanda al classico. Al contrario, a livello di “suono” rimanda a qualcosa di più “scientifico” o “spaziale”». Esc.

 

Radio date: 12 marzo 2020

Pubblicazione album: maggio 2020

 

BIO

Nato a Roma da padre emiliano e madre romana, Francesco Botti, in arte ESC, inizia a suonare entrando a far parte dei For a Saleswoman’s Sake, gruppo post rock romano, e con loro apre nel 2009 un concerto dei Bologna Violenta, progetto solista di Nicola Manzan, chitarrista del Teatro degli Orrori

In seguito ESC vince una borsa di studio al Centro Europeo di Tuscolano (CET), accademia di musica di Mogol, dove segue lezioni di composizione, scrittura testi ed interpretazione della canzone italiana. Nello stesso frangente, fa la conoscenza di diversi artisti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Dopo la laurea in ingegneria, si trasferisce a Modena ed è proprio lì che compie i passi più importanti. Attraversa una nuova fase di scrittura, che si conclude con la produzione di nuovi inediti. I pezzi vengono arrangiati in elettrico con una formazione efficace e solida, e riscuotono da subito un ottimo riscontro, procurando a ESC l’opening del concerto dei SickTamburo + Ros all’Ardeforte Festival 2018, e permettendogli di salire anche sul palco del “Che Effetto Fa Tour” in apertura ai Kutso. 

Durante l’estate 2019, ESC lancia il “Pazzesco Cover Contest”, 8 brani provenienti dalla scena nazionale e non, riarrangiati e presentati sul suo profilo Instagram; una gara che coinvolge i suoi followers tanto da trasformarsi in un mini tour estivo, il “Pazzesco Summer Tour”.

Il singolo “La principessa sul triciclo” anticipa “Argonauta“, album di esordio del cantautore romano – ad  oggi alle fasi finali di mix con la produzione di Alberto Paderni (BlueBeet Studio di Reggio Emilia) – la cui uscita è prevista per maggio 2020.

 

 

Contatti e social

Fb www.facebook.com/escsonoio/

Ig www.instagram.com/escsonoio/?hl=it

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Sperimentazione 5G tra Linkem e Open Fiber, Elisabetta Ripa: “Nostra fibra fondamentale”

Nelle ultime settimane è ancora più evidente l’importanza di una rete internet veloce, stabile e soprattutto diffusa capillarmente: Open Fiber e Linkem, società guidate rispettivamente da Elisabetta Ripa e Davide Rota, lavoreranno insieme per l’espansione dello standard 5G applicato alle tecnologie Fixed Wireless Access.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: “Con fibra e 5G anche le zone più isolate potranno ottenere enormi vantaggi”

“Siamo sicuri che la collaborazione con Linkem, operatore che si è distinto da sempre per la sua capacità di innovazione, sarà di reciproca soddisfazione e aprirà la strada a nuove opportunità per il nostro mercato”: con queste parole Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato il recente accordo con Linkem, società di telecomunicazioni specializzata nella tecnologia Fixed Wireless Access. Le due aziende italiane collaboreranno per un progetto innovativo sulla FWA nella banda di frequenze 3,5 Ghz, riconosciuta come pioniera per lo standard 5G. Open Fiber metterà a disposizione tutti i servizi di rilegamento in fibra ottica in modo tale da rendere possibile una connessione compatibile tra antenne e core network di Linkem, assegnataria della banda dal 2008: in questo modo, l’utente finale potrà sfruttare senza problemi tutti i vantaggi del 5G, in primis la velocità, che può arrivare a 1,056 Gbit/s. L’accordo prevede inoltre la sperimentazione nelle zone che più soffrono il digital divide, ossia paesi e comuni isolati e a bassa densità di popolazione, permettendo quindi la diffusione di servizi dedicati per cittadini, imprese e PA: “La nostra rete in fibra è fondamentale per supportare lo sviluppo dei servizi Fwa e 5G – ha dichiarato Elisabetta Ripa – ed è un asset fondamentale per l’abilitazione di tutte le applicazioni innovative, come la telemedicina, il telelavoro o la guida assistita, che possano aver bisogno di integrare anche la mobilità e la pervasività oltre alla larghezza di banda e alla bassa latenza”.

Elisabetta Ripa, manager nel settore TLC

Torinese, classe 1965, Elisabetta Ripa, oltre ad essere Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, è Consigliere di Amministrazione di Autogrill S.p.A., per la quale è anche Membro del Comitato Strategie; fa parte inoltre del Consiglio di Presidenza di Asstel, l’associazione che rappresenta il comparto TLC per Confindustria. Dopo essersi laureata in Economia e Commercio alla Sapienza, completa la sua formazione in Francia, dove ottiene il Master in Gestione Operativa presso l’Institut Européen d’Administration des Affaires (INSEAD). La sua prima esperienza la vede presso l’agenzia pubblicitaria PromoMedia Italia. Nel 1990 entra in SIP come Responsabile della pianificazione strategica per i servizi mobili, mentre dal 1998 si occupa della gestione e dello sviluppo internazionale della neonata TIM: responsabile del marketing strategico nel 2005, dopo circa sei anni è alla guida della Divisione Servizi Mobili per il segmento Consumer. Dal 2013 al 2015 è Amministratore Delegato per la controllata Sparkle, mentre fino al 2016 è in Sudamerica come AD per il Gruppo Telecom Argentina. Nominata Consigliere di Amministrazione di Open Fiber, Elisabetta Ripa torna in Italia per occuparsi della realizzazione della rete in fibra ottica: nel 2018 diventa Amministratore Delegato.

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18Bet | Affidabilità e Qualità

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Emergenza covid-19 e violenza contro le donne: l’Università di Bergamo in prima linea

Restare a casa in questo momento è fondamentale per tutelare la salute ma non per tutti la propria abitazione rappresenta un posto sicuro, una fonte di protezione; soprattutto per le donne che subiscono atti di violenza da parte dei propri partner.

Per questo motivo l’Università di Bergamo aderisce alla campagna “Libera puoi” promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19 http://www.pariopportunita.gov.it/news/coronavirus-bonetti-una-nuova-campagna-libera-puoi-per-le-donne-vittime-di-violenza/ che invita ad utilizzare in caso di necessità il numero 1522, attivo 24 ore su 24. Disponibile anche l’app “1522”, operativa su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni senza correre il rischio di essere ascoltate dai loro aggressori. Un appello ancora più urgente alla luce dei dati: dall’8 al 15 marzo le chiamate giunte al 1522il numero gratuito antiviolenza e stalking, sono diminuite del 55,1%, 496 in totale rispetto alle 1104 degli stessi giorni del 2019. Nelle prime due settimane di marzo le segnalazioni di casi sono state 101, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, erano state 193. Una diminuzione del 47,7%.

 

Aderiamo oggi alla campagna di promozione del numero 1522 con la sensibilità e l’impegno che da tempo coltiviamo nell’offrire nella programmazione didattica del nostro Ateneo una chiave di interpretazione in grado di dare conto adeguatamente delle dinamiche di genere, studiate e analizzate nell’università di Bergamo da molteplici prospettive di ricerca” sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

 

La questione di come l’isolamento da Covid -19 debba essere considerato in una prospettiva di genere, non si limita solamente alla violenza domestica e al femminicidio, spesso veicolati nell’immagine retorica della donna fragile e vittima ma “richiede anche la necessità di valutare come le modalità di lavoro agile abbiamo un impatto profondamente differente su lavoratrici e lavoratori, pure in ambito accademico, come mostrato da alcuni studi ” sottolinea Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle politiche di equità e diversità. “Senza dimenticare i profili dello svantaggio di genere nel mercato digitale, dell’impatto della digitalizzazione sulla salute delle donne e – in generale – delle diseguaglianze che la pandemia rischia di provocare o rafforzare, chiamando tutte e tutti noi a una riflessione adeguata”, spiega Pezzini.

 

Su questi temi vanno anche ricordati l’impegno e l’attenzione costanti del Comitato Unico di Garanzia, nel contrastare qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”, aggiunge la Presidente del CUG Ilia Negri, “con la consapevolezza che una significativa azione di prevenzione debba partire prioritariamente dai settori dell’educazione, della formazione e del lavoro”.

 

L’Università di Bergamo – pur trovandosi al centro dell’emergenza sanitaria mondiale e garantendo il proseguimento della didattica tramite piattaforma online – conferma e rafforza il proprio impegno sui temi del contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Proprio nell’Ateneo bergamasco, nell’anno accademico 2018-19 è stato attivato il primo corso curricolare in Italia sulla violenza di genere, che ha offerto una formazione universitaria specifica sul tema. Il corso “Violenza di genere: profili giuridici e psico-sociali” ha riscosso grande interesse tra gli studenti, entrando a far parte in modo stabile nell’offerta formativa dell’Ateneo. Impegno e iniziative che hanno reso l’Università di Bergamo un riferimento internazionale in questo ambito.

 

 

Per informazioni:

www.unibg.it

 

Fonti:

http://www.ingenere.it/articoli/lavorare-casa-non-e-smart

http://www.ingenere.it/articoli/svantaggio-genere-mercato-digitale

http://www.ingenere.it/news/salute-donne-messa-crisi-pandemia

http://www.ingenere.it/articoli/perche-la-pandemia-non-ci-rende-tutti-uguali

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MADE IN ITALY: CALZE ILEANA SCEGLIE DRYARN® PER L’EMERGENZA MASCHERINE

L’Italia si attrezza per rispondere all’emergenza coronavirus e la moda si mobilita per produrre mascherine. È il caso di CALZE ILEANA SPA che da sempre rivendica con orgoglio la cura del dettaglio Made in Italy e che ha la propria sede a Carpenedolo, nel bresciano, una delle zone più duramente colpite dal COVID-19.

CALZE ILEANA SPA, ha riconvertito 10 delle proprie macchine di produzione per destinarle alla produzione di mascherine. Solo nei primi tre giorni sono state prodotte 35.000 mascherine lavabili e riutilizzabili.

Per realizzare i dispositivi di protezione di primo livello CALZE ILEANA ha scelto Dryarn®, scegliendo ancora una volta questo filato per le sue performance. Le mascherine in Dryarn® sono leggere, traspiranti, batteriostatiche, lavabili e quindi riutilizzabili.

Dryarn® è la fibra più leggera esistente in natura: grazie al suo basso peso specifico permette di realizzare mascherine estremamente leggere.

Dryarn® è traspirante e dermatologicamente testato e pertanto non crea effetti indesiderati sulla pelle del viso, soprattutto delle persone più sensibili o che presentano problemi dermatologici.

Dryarn® asciuga velocemente, è molto stabile, non subisce variazioni dimensionali anche dopo ripetuti lavaggi ed è resistente alle abrasioni, caratteristiche che lo rendono ideale per la realizzazione di mascherine.

“Quando mi hanno chiesto di riconvertire la produzione – afferma Luca Bondioli, GM di CALZE ILEANA – non abbiamo esitato. L’emergenza spinge tutti a fare del proprio meglio per aiutare l’Italia ad uscire il più presto possibile dall’emergenza. Le mascherine che produciamo sono destinate ad enti ma ho voluto pensare anche alla popolazione civile. Oggi è molto difficile trovare mascherine per la gente comune e, attraverso il contatto diretto con l’azienda ([email protected]) , tutti avranno la possibilità acquistarle. E siccome in questi giorni la tempestività è tutto, garantisco la spedizione gratuita in 2 giorni dall’ordine”.

www.calzeileana.it

www.dryarn.com

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Salute e Benessere

Ipercolesterolemia acido bempedoico: dimostrati i benefici

Due nuove analisi combinate di quattro studi di Fase III hanno mostrato i benefici dell’acido bempedoico nella riduzione del colesterolo LDL

L’acido bempedoico è stato sviluppato come trattamento orale first-in-class, che riduce il colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) e che può essere combinato con altri trattamenti orali per aiutare ad abbassarne ulteriormente i livelli. Due analisi combinate di quattro studi di fase III, che hanno arruolato oltre 3.600 pazienti, hanno mostrato che l’acido bempedoico riduce significativamente la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) e il colesterolo LDL, e i dati dello studio di fase II mostrano una riduzione del 40% di C-LDL nei pazienti con diabete di tipo 2 che sono ad alto rischio di eventi cardiovascolari. I risultati delle analisi sono stati presentati in streaming durante il Congresso annuale dell’American College of Cardiology che si è svolto congiuntamente al Congresso Internazionale di Cardiologia.

Roma, 30 marzo 2020 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i risultati di due analisi combinate di quattro studi clinici di Fase III per l’acido bempedoico e risultati separati di uno studio di Fase II sull’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe, presentati durante la 69esima sessione scientifica annuale dell’American College che si è svolta per via telematica insieme al Congresso Internazionale di Cardiologia (ACC.20/WCC).

Lo studio di Fase II di 12 settimane sull’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (Studio 058) ha arruolato pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 (T2DM) ad alto rischio cardiovascolare. L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto il C-LDL del 40% rispetto al placebo, senza contestuale aumento dell’emoglobina glicata (HbA1c), indicando l’assenza di un impatto negativo del farmaco sul controllo glicemico. L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe è stata ben tollerata nello Studio 058, e l’incidenza degli eventi avversi è stata generalmente comparabile a quella del placebo.

La prima analisi combinata di quattro trial clinici di Fase III, che ha analizzato l’acido bempedoico in pazienti adulti con ipercolesterolemia, ha dimostrato che l’acido bempedoico ha prodotto una significativa riduzione del C-LDL, in aggiunta ad atri parametri lipidici (colesterolo totale, Apolipoproteina B colesterolo non LDL, colesterolo LDL), a prescindere dalla presenza del background di ezetimibe. L’incidenza totale di eventi avversi farmaco-correlati è risultata sovrapponibile nei bracci dei pazienti trattati con acido bempedoico, indipendentemente dall’associazione con ezetimibe.

La seconda analisi combinata ha dimostrato che, nei pazienti con ipercolesterolemia, l’acido bempedoico a 12 settimane di trattamento abbassa i livelli della proteina C- reattiva ad alta sensibilità (hsCRP – un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare) del 42%, a prescindere dalla presenza o dall’intensità della terapia statinica di background.

Siamo incoraggiati dai dati presentati oggi, che continuano a dimostrare il potenziale beneficio dell’acido bempedoico per pazienti adulti che hanno bisogno di ridurre i loro livelli di C-LDL al fine di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus. – Ha commentato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa. – Come emerge dalle più recenti line guida ESC/EAS, c’è la necessità di ridurre i livelli di C- LDL, e sono promettenti i dati di Fase II presentati oggi che dimostrano il potenziale di ridurre il colesterolo LDL senza influenzare il controllo glicemico, in persone particolarmente ad alto rischio a causa del diabete, sebbene abbiamo bisogno della validazione di studi più ampi. Ulteriori trattamenti ipolipemizzanti sono assolutamente necessari per supportare i pazienti, e noi speriamo di poter rendere presto disponibile l’acido bempedoico in Europa”.
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Acido Bempedoico
Con un meccanismo unico di azione, l’acido bempedoico è un innovativo trattamento first-in-class, da somministrarsi una volta al giorno, che riduce i valori di C-LDL e può essere associato ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico inibisce l’ATP citrato liasi (ACL), un enzima coinvolto nella sintesi epatica del colesterolo.
L’acido bempedoico ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:

in associazione ad una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina
oppure
da solo o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate.

L’acido bempedoico agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, con un meccanismo d’azione unico che consente una ulteriore riduzione del livello di C-LDL quando aggiunto alla terapia con statine. Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, l’acido bempedoico non è attivo nel muscolo scheletrico.

Acido bempedoico/ezetimibe
È sviluppato come trattamento orale che associa due modalità complementari di riduzione del colesterolo in monosomministrazione giornaliera. La compressa contiene un’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe.

L’associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:
in associazione ad una statina, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina in aggiunta a ezetimibe,
da solo, in pazienti che sono intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate, e che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con il solo ezetimibe
in pazienti già trattati con la associazione di acido bempedoico ed ezetimibe assunti separatamente, con o senza statina.

Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell’acido bempedoico e dell’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo. Il team esperto di Lipid Management di Esperion è impegnato nello sviluppo di nuovi farmaci ipolipemizzanti che avranno un’influenza sostanziale nella riduzione globale della malattia cardiovascolare, una delle maggiori cause di morte nel mondo.

FONTEhttps://bit.ly/2xvQzmy

Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti Valeria Carbone Basile
Tel.+39 0685255-202 Tel: +39 339 1704748
[email protected] [email protected]

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

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News

Marketing e Shopper Personalizzate

Le Buste Stampate per Negozi sono diventate sempre più utilizzate a livello nazionale, difatti per i commercianti sono diventate a tutti gli effetti uno strumento di marketing a cui affidare la maggior parte della pubblicità della propria azienda.

Ci sono svariati motivi per cui le Shopper Personalizzabili sono sempre più utilizzate fra i commercianti, uno dei quali riguarda sopratutto il punto di vista marketing dell’azienda, difatti con l’utilizzo delle Buste personalizzate, avrai l’opportunità di mettere in mostra il tuo logo, cioè il testimonial gratuito e principale della tua azienda. Tuttavia questo è solo uno dei vantaggi che le Shopper Personalizzate possono offrirti.

Shopper Personalizzabili: Come individuare la tua principale clientela

Ogni azienda vuole mirare a clienti ben precisi, per questo attraverso le Shopper Personalizzate Economiche di diversa forma, colore e materiale faciliterai la tua selezione ed attirerai una clientela maggiore.

Rifipack ti consiglia di rispondere a determinate domande che ti permetteranno d’individuare la Shopper Stampate per Negozi Personalizzate perfetta per il tuo negozio.

  • Quale voglio che sia il mio cliente ideale ?
  • Esiste un metodo per far tornare i clienti nel proprio negozio ?
  • Cosa si aspettano i clienti dal servizio che offro ?
  • Quali sono i prodotti che vengono maggiormente acquistati dalla mia clientela ?

Dando una riposta a queste domande, riuscirai a capire quale sia la Buste Personalizzate Stampate più adatta alle tue esigenze e a quelle dei tuoi clienti, inoltre riuscirai ad avere un quadro marketing molto più dettagliato che riuscirà in poco tempo ad attirare più persone all’interno del tuo negozio.

Grazie alle Shopper Bag Personalizzate potrai far riconoscere il tuo marchio a più gente, sponsorizzando su di esse nuovi prodotti attraverso messaggi provocatori ed accattivanti, oppure potresti comunicare eventuali sconti in atto nel tuo negozio.

Per questo motivo migliaia di commercianti in Italia hanno deciso di affidarsi alle Shopper Personalizzate.

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Comunicati Salute e Benessere

Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Il 20 aprile 2020 una videoconferenza permetterà di affrontare il rischio biologico e la valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

Il caso dell’attuale emergenza del Coronavirus SARS-CoV-2 ha evidenziato non solo quanto sia difficile la gestione del rischio biologico, ma anche quanto impreparati siano tutti i ruoli della sicurezza, formatori e consulenti inclusi, nell’affrontare l’emergenza. E la stessa Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha recentemente segnalato diversi rischi biologici emergenti facendo riferimento anche alle difficoltà di valutazione dei rischi biologici, ai rischi occupazionali correlati alle epidemie e pandemie e alla mancanza di formazione e informazione adeguati.

 

C’è, dunque, ancora molta strada da fare per favorire nei luoghi di lavoro una buona valutazione e gestione del rischio biologico. E una idonea modalità formativa per raccogliere utili informazioni per la gestione del rischio, in questa fase di sospensione delle attività formative in aula per l’evolversi della situazione epidemiologica, è la videoconferenza.

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

La videoconferenza sul rischio biologico ai tempi del coronavirus

Per favorire una migliore gestione dei rischi biologici, con riferimento anche all’attuale emergenza coronavirus, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 aprile 2020 la videoconferenza “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le conoscenze base per affrontare il rischio biologico nei diversi settori aziendali, distinguendo tra le diverse tipologie e situazioni. Si vogliono fornire le conoscenze base per affrontare l’argomento e una corretta valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

In definitiva la finalità del corso – rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza e consulenti – è illustrare le principali misure preventive e le misure di protezione da adottare, in generale, nel rischio biologico con approfondimenti mirati alla situazione attuale.

 

I due docenti del corso in videoconferenza:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro con esperienza pluriennale e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale;
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

La sottostima del rischio di esposizione ad agenti biologici

Il rischio di esposizione ad agenti biologici nei luoghi di lavoro necessita un approccio articolato in tema di valutazione e di gestione.

 

In particolare tutte le attività lavorative nelle quali è presente tale rischio devono applicare il Titolo X del Decreto legislativo 81/2008 che contiene le regole per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a microrganismi potenzialmente patogeni. Sono comprese tutte le attività, sia quelle con uso deliberato di microrganismi sia quelle con rischio potenziale di esposizione.

 

Si ricorda poi che, secondo la definizione del D.Lgs. 81/2008 (art. 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. E uno dei problemi in ambito lavorativo è che il rischio da agenti biologici, esclusa qualche eccezione, in molti luoghi di lavoro è spesso sottostimato perché è di tipo ambientale.

 

Le informazioni per la videoconferenza sul rischio biologico

Il 20 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, la videoconferenza, di 4 ore e tramite piattaforma GoToWebinar, dal titolo “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Questo il programma della videoconferenza:

  • Cenni di base di microbiologia (virus, batteri, differenze tra i due, metodi di trasmissione, esempi nei luoghi di lavoro)
  • Classificazione dei microrganismi secondo il D.Lgs. 81/08
  • La valutazione del rischio biologico (con esempi pratici)
  • Gli obblighi del Datore di Lavoro
  • Le misure preventive specifiche e generali
  • Dispositivi di Protezione collettiva e individuale correlati al tipo di attività e situazione
  • Gestione dell’emergenza nel rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/ABC-rischio-biologico

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

02 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Scienza e Tecnologia

Sviluppare un sito web di successo : A chi affidarsi…

La nostra Agenzia Web Roma è specializzata nella realizzazione siti web professionali e nell’attività di web design, ovvero pianificazione, progettazione e realizzazione siti web. Realizzare un sito web è un lavoro da fare con la massima competenza, dato che non basta selezionare un template e riempirlo di contenuti, ma va considerata anche l’architettura tecnica e la navigazione da parte dell’utente.

Non solo: è importante affidarsi a una web agency Roma per poter contare su un sito responsive, adatto a smartphone e tablet, in cui ogni elemento è ottimizzato per la navigazione da mobile (colori, font, immagini). Tutti questi dettagli portano a un sito Internet capace di soddisfare gli obiettivi di business e unire funzionalità e design, per generare conversioni e vendite.

Web Agency Roma: l’importanza di un sito web usabile

Come detto, non bastano grafica e contenuti per realizzare un sito web professionale. Oggi la maggior parte delle persone naviga da mobile e, quindi, il sito deve essere facile da usare e navigare anche da smartphone e tablet. La web agency a Roma esperta saprà creare un percorso di navigazione studiato per portare l’utente a compiere l’azione desiderata.

Sviluppare e personalizzare un sito web, ma soprattutto renderlo Siti Internet responsive e quindi adatto a essere visto su diversi dispositivi non è un lavoro semplice e va affidato ad un’agenzia di realizzazione siti web. Spesso, inoltre, non bastano poche ore a realizzare un progetto capace di raggiungere gli obiettivi prefissati e a posizionare il sito sulla prima pagina di Google e dei motori di ricerca.

Alla base c’è un menù di navigazione semplice e diretto, una selezione accurata della tipologia e grandezza dei font, lo studio dei colori del sito. La mappa del sito sarà logica e ben organizzata e a completare l’interfaccia user friendly sarà un design semplice e di buona qualità. In questo modo il sito web avrà un perfetto equilibrio tra razionalità ed emotività.

Perché valutare i servizi di una web agency Roma

Solo una web agency Roma composta da professionisti del settore può aiutarti a studiare nel migliore dei modi l’architettura del nuovo sito, progettando un sito professionale in ogni dettaglio. Alla base della realizzazione siti web da parte della web agency c’è, infatti, lo studio di una chiara strategia di marketing e comunicazione.

Ecco, allora, alcune valutazioni da fare per lo sviluppo Siti Internet ecommerce, che permette alle persone di acquistare direttamente online. Anche in questo caso è importante, innanzitutto, evitare le soluzioni a basso costo, dato che se si vuole vendere online è importante affidare la realizzazione siti internet a professionisti, capaci di ottimizzare non solo la usabilità e la SEO, ma anche il check out e la fase pre-vendita e post-vendita da parte della Web Agency a Roma.

Non solo: chi sceglierà di realizzare il sito web aziendale con Romaweblab potrà contare su aggiornamenti costanti e sull’ottimizzazione del sito web sulla base delle tecniche SEO più avanzate, in modo da ottenere la presenza del sito nelle prime posizioni di Google.

La parola d’ordine del sito web efficace è, infine, semplicità da unire all’immediatezza d’uso: un progetto di realizzazione siti internet vincente è quello che permette all’utente di navigare senza perdere l’orientamento e all’azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati in termine di vendite e conversioni. Anche in questo caso Romaweblab è il partner ideale per la creazione siti web capaci di portare al successo la tua azienda.

 

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Salute e Benessere

Unibg: anche lo sport in videolezioni, grazie ai trainer del Cus

Non solo lezioni tramite piattaforma e-learning e lauree telematiche: ora anche video lezioni di fitness da praticare tra le mura domestiche. E così il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo, che da sempre promuove l’attività sportiva e uno stile di vita sano tra studenti, personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università e anche nei confronti del territorio, che oggi più che mai ha bisogno di curarsi della propria salute, si mette in gioco per la salute dei bergamaschi.

Con questa iniziativa il CUS risponde all’appello dell’OMS e di Regione Lombardia di prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, durante questo periodo di emergenza, a disposizione non solo della comunità accademica ma di tutta la comunità “digitale” le competenze dei trainer (tutti laureati in scienze motorie) proponendo lezioni e attività da fare in casa per il proprio benessere. La palestra dunque, entra nelle case di tutti, grazie a video tutorial pubblicati sui canali social, sul sito di Cus Bergamo e sul sito di Regione Lombardia.

Prosegue anche a distanza la missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Ateneo di «palestra inclusiva» che – grazie ad attrezzature specifiche – mette a disposizione di atleti e persone con disabilità, istruttori opportunamente formati per garantire una preparazione atletica senza limiti. Per garantire la continuità degli allenamenti, che in questo caso assumono ancora più importanza in termini di prevenzione della salute, ogni ragazzo con disabilità è in contatto con il proprio allenatore che lo allena in via telematica.

«Il CUS nasce con lo scopo di promuovere l’attività fisica non solo nell’ambito della nostra Università, ma nei confronti di tutta la comunità bergamasca – sottolinea Andrea Cattaneo, responsabile fitness del Centro universitario sportivo dell’Università di Bergamo -. Questo progetto, così come molti altri del CUS, tipo la palestra inclusiva o l’attività fisica adattata per over 65, rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione d’Ateneo: mettere a disposizione della società le diverse competenze del mondo accademico. In queste settimane abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e sconvolgere le nostre giornate ma una certezza è rimasta: ancora una volta, lo sport unisce e supera tutte le barriere»

Gli esercizi sono disponibili sul profilo Facebook del CUS Bergamo (@cus.bergamo), sul sito del CUS al link https://cusbergamo.it/2020/03/il-cus-anche-a-casa/ e sul sito di Regione Lombardia.

Per informazioni:

www.unibg.it

www.cusbergamo.it

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Comunicati

ZUIN “Missili a Baghdad”

In radio e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo di Zuin 

Cover: Ludzeg

Quando la scuola, il lavoro, ti schiacciano e mettono il merito all’ultimo posto, la sfida è non arrendersi e prendersi la propria rivincita. In fondo “anche Margherita Hack andava male a scuola”

La produzione artistica è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui aveva collaborato per la realizzazione del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI (Volume!, 2018).

La cover del singolo è stata realizzata con la tecnica del collage a mano dall’artista brasiliana Ludzeg, pseudonimo di Ludmilla Zeger.

Il cantautore rock che nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma, ha partecipato qualche giorno fa al progetto #specialstage di Officine Buone per dare supporto ai pazienti del Centro Clinico Nemo di Milano tramite la musica live suonata da casa:

https://www.facebook.com/OfficineBuone/videos/675845309891387/

Con lui artisti come Brunori SAS Margherita Vicario, Eugenio in Via di Gioia, Marco Maccarini, Cimini e tanti altri.

 

RADIO DATE: 27 marzo 

ETICHETTA: VOLUME!

 

BIO

Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

Con l’etichetta VOLUME! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a giugno 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre 2018 esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI sempre con l’etichetta VOLUME! Gli ultimi estratti dall’album sono Monza Saronno e Hannah Baker.

 

Contatti e social

Zuin

Facebook www.facebook.com/zuinofficial 

Instagram @zuin_zuin

YouTube https://bit.ly/2TwLHU4

 

Volume!

Facebook www.facebook.com/volumedm

Instagram volume_label

 

Ludzeg

Facebook www.facebook.com/ludzeg/

Instagram @ludzeg

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Comunicati Eventi News

In 10 giorni e 16 mila ore a titolo gratuito è pronto l’ospedale alla Fiera di Bergamo

“Siamo contenti perché abbiamo finito l’ospedale dei bergamaschi. Una corsa contro il tempo grazie al lavoro di tutti, insieme in cordata, contro COVID-19.”  È gioia e soddisfazione quella che si respira nelle parole di Giacinto Giambellini – Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo – e tra gli artigiani che in soli 10 giorni hanno completato i lavori per la realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini che da installazione di tende si è trasformato in una struttura permanente ed è ora pronto ad accogliere i primi pazienti.

Più di 16.000 ore di lavoro per un contributo che va oltre al valore economico. 250 artigiani altamente specializzati si sono messi al servizio dell’ospedale dei bergamaschi con alpini e tifosi della curva nord, per dare supporto all’impresa che ha l’appalto dei lavori.

Gli artigiani di Confartigianato Bergamo hanno lavorato senza sosta per 10 giorni all’interno della struttura alla realizzazione delle pareti, al supporto nel montaggio e cablaggio dei quadri fino all’installazione dell’impianto gas ed elettrico e all’esterno, a quattro mani con i ragazzi della curva, alla realizzazione della piattaforma per gli elicotteri

La “chiamata” è arrivata lunedì 23 marzo via mail a Confartigianato Imprese Bergamo: “Abbiamo bisogno di 12 tra posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo” – ha scritto Antonio Tonarelli, direttore logistico gruppo intervento medico chirurgico ospedale da campo – fondazione A.N.A. onlus. La risposta non si è fatta attendere. Attraverso Confartigianato Bergamo, la mattina dopo, in cantiere c’erano 250 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas e elettricisti specializzati in cordata al lavoro per poter aprire l’ospedale il prima possibile e dare una boccata di ossigeno alle aziende ospedaliere al collasso. Con 142 posti letto, dei quali 72 destinati alla terapia intensiva e sub-intensiva e i restanti a chi sta uscendo dalla fase critica del Covid-19, l’ospedale da campo che sarà gestito dall’azienda ospedaliera Papa Giovanni è oggi realtà.

Un supporto che non si ferma con la consegna dell’ospedale da campo. Infatti, Confartigianato Bergamo e i suoi artigiani si sono messi a disposizione per le attività di manutenzione e pronto intervento per gli impianti idraulici e elettricisti.

Un grande orgoglio artigiano quello delle imprese bergamasche che stanno fronteggiando l’emergenza da Coronavirus con grande senso di responsabilità, impegnandosi a rispettare i vincoli imposti dalle Istituzioni e attrezzandosi con tutti gli strumenti necessari per tutelare dipendenti, clienti e fornitori. L’emergenza da Coronavirus è anche economica, oltre che sanitaria. Sono 30.408 le imprese artigiane registrate nella bergamasca, che danno lavoro a quasi ottantamila persone e rappresentano il motore economico della nostra provincia, oggi in ginocchio ma sempre pronte a rispondere e ad agire.

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Mercati e Covid-19, neppure l’healthcare si salva dalla situazione difficile

Ci troviamo nel pieno della crisi dovuta all’emergenza da coronavirus, che sta intaccando tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Le complessità della lotta contro il virus partito dalla Cina sono evidenti anche sui mercati, dove timori e incertezze hanno spinto le Borse di tutto il mondo al tracollo. Nemmeno un settore tradizionalmente “difensivo” come l’healthcare si è salvato.

La crisi che affrontano i mercati

mercati healthcareQuando si parla di healthcare, si parla di un universo molto composito. Esso comprende società di assicurazione sanitaria, ospedali,  produttori di farmaci e di apparecchiature medicali. Generalmente viene considerato dai mercati come un settore tradizionalmente “difensivo”. Peraltro proprio in questa situazione di emergenza sanitaria dovrebbe avere slancio. Invece gli strumenti ad esso dedicati stanno calando, sia pure con una maggiore capacità di resistenza rispetto ad altri settori. Se l’analisi tecnica evidenzia che il complesso azionario ha ceduto il 30% in un mesetto e mezzo, il settore dell’healthcare si ferma al 20% circa.

Healthcare e lotta al virus

Il punto è che la lotta al Coronavirus ha distolto risorse e attenzione dalla fase finale della sperimentazione di nuove medicine. Inoltre la stretta economica globale si ripercuote su quelle aziende dell’healthcare – tantissime – che sono maggiormente indebitate. Non ci si deve stupire quindi se anche questo comparto sta attraversando uan fase complessa.

La natura difensiva del settore fa pensare che l’healthcare in parte resisterà a una sempre più probabile recessione globale sui mercati otc, che dovrebbe essere in linea se non superiore a quella vista durante il periodo 2008-2009. Tuttavia, se la pandemia dovesse impattare in modo ancora forte sull’economia globale, con un incremento dei senza lavoro o con una scarsa copertura sanitaria o assicurativa, allora la domanda legata all’healthcare potrebbe scendere e penalizzare il settore (anche se in questo caso è lecito aspettarsi un intervento dei governi).

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Vito Gamberale, ITER Capital Partners entra negli investimenti alternativi con Pramerica ITER

"Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito": il nuovo fondo Pramerica ITER nella presentazione di Vito Gamberale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: Pramerica SGR e ITER Capital Partners lanciano Pramerica ITER

Un nuovo fondo infrastrutturale chiuso, riservato a investitori istituzionali, che opererà su Italia ed Europa del Sud. Pramerica ITER nasce dalla collaborazione tra Pramerica SGR, operatore primario nell’industria italiana del risparmio gestito, e ITER Capital Partners, fondata da Vito Gamberale, oggi Presidente, e Mauro Maia, Amministratore Delegato. Il focus non sarà solamente sulle infrastrutture tradizionali (energetiche, di trasporto, ambientali e dell’IT) ma anche su quelle finalizzate a soddisfare nuove esigenze sociali. Nel settore della sanità, ad esempio. E ancora nel comparto dedicato principalmente alla "silver economy", ossia in risposta alle necessità della terza età (in particolare, network specializzati nell’assistenza, cura e benessere dei pensionati). Pramerica ITER si rivolge quindi anche a questa categoria che, in continua espansione demografica, esprime una crescente domanda di nuovi servizi. "Siamo entusiasti di aver condiviso con Pramerica SGR questo progetto che dà vita a un nuovo fondo infrastrutturale" ha commentato in merito Vito Gamberale.

Pramerica ITER: Vito Gamberale parla del progetto del nuovo fondo

Guidata da Vito Gamberale, ITER Capital Partners opererà nel progetto del nuovo fondo nel ruolo di advisor supportando in Pramerica SGR nella selezione delle opportunità di investimento. Pramerica ITER, nell’ambito degli investimenti alternativi, si focalizzerà nello specifico su società con una forte vocazione territoriale, di taglia media, organizzabili sulla base di reti e format standardizzati. "Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori, tramite investimenti orientati a soddisfare i nuovi bisogni sociali, come sicurezza, circolarità e servizi offerti alla fascia anagrafica ormai più numerosa e a maggior reddito. Ci muoveremo con una logica di "territorio", con ambizioni nazionali. La storia esemplare di UBI Banca ci farà da riferimento" ha spiegato Vito Gamberale, commentando questa sua nuova avventura professionale. Il Presidente di ITER Capital Partners ha maturato infatti una lunga esperienza nel settore della gestione di società infrastrutturali e nello sviluppo di fondi infrastrutturali in Italia e a livello internazionale.

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Federico Motta Editore: nel ‘700 i primi cambiamenti sulla concezione della donna

"Età Moderna" è una grande opera editoriale che raccoglie saggi monografici d’autore, curata da Umberto Eco e pubblicata da Federico Motta Editore: all’interno del volume dedicato al ‘700, un interessante saggio sulla concezione della donna e su come gli anni dell’Illuminismo siano stati lo scenario di un principio di cambiamento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: dall’Illuminismo i primi barlumi dell’uguaglianza di genere

Nei giorni del processo a Henry Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie, il movimento #metoo torna ad occupare le scene e a riportare l’attenzione sul fenomeno della disuguaglianza di genere. Una tara secolare, che Federico Motta Editore ha deciso di trattare in un saggio dal titolo "Le donne nella società": scritto da Tiziana Bernardi, è contenuto all’interno dell’opera "Età Moderna", a cura di Umberto Eco. Il lavoro si sofferma sul periodo dell’Illuminismo, il movimento culturale, politico e sociale sviluppatosi nel ‘700: l’autrice spiega che è proprio in quegli anni che si inizia a intravedere un cambiamento nella concezione della donna. Fino al XVIII secolo infatti nella società vigeva ancora l’idea che la donna fosse inferiore all’uomo. Con l’Illuminismo, secondo le parole della Bernardi, il pensiero generale restò immutato: tuttavia, grazie al fermento dell’epoca, le donne più colte riuscirono a presenziare ai famosi salotti letterari e a influenzare, seppur minimamente, la società. Nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore si potranno quindi trovare le prime, anche se deboli, testimonianze della creazione di un’identità sociale da parte del mondo femminile, che sfoceranno poi nelle lotte dell’800 e del ‘900.

Federico Motta Editore, oltre novant’anni di cultura e sapere

"Cliché Motta", azienda di riproduzione fotomeccanica che diventerà poi Federico Motta Editore, nasce nel 1929. Fondata dal giovane Federico Motta, la società si è resa protagonista nel 1954 dell’edizione della prima Enciclopedia italiana a fascicoli settimanali: una grande novità che l’Editore ha portato nel settore. Grazie a un’evoluzione continua, che la portò ad essere la prima a diffondere ad esempio le Tavole Transvision, nel corso della sua lunghissima attività la Casa Editrice ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: tra i più importanti il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004 e il Pirelli InterNETional Awards nel 2007. Federico Motta Editore può vantare inoltre collaborazioni eccellenti come quelle con Umberto Eco, Margherita Hack e Mario Tozzi, oltre ad aver realizzato progetti editoriali con realtà come RAI, Disney e diversi quotidiani nazionali.

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Architetti: come scegliere quello giusto?

Sei in procinto di ristrutturare casa, ma non sai come scegliere il giusto architetto? Valuta attentamente le sue competenze!

 

Le competenze a cui fare attenzione

Fare l’architetto non è certo un lavoro per tutti. Diverse e ampie sono le competenze che un vero professionista deve possedere e saper acquisire grazie anche agli anni di esperienza. Competenze che spaziano dalle materie matematiche e ingegneristiche, alla base della sua professione, ma anche quelle organizzative. Capacità di analisi e di valutazione, per poi passare infine all’estro creativo richiesto per esempio in materia di design.

Ecco perché se sei in procinto di ristrutturare casa dovresti valutare con attenzione le competenze in possesso degli architetti a cui ti rivolgi. Un ottimo modo per farti un’idea concreta delle loro abilità è poi quella di consultare il loro portfolio, un utile resoconto dei progetti già portati a termine negli anni o nei periodi precedenti. Questo può essere utile non solo per mettere nero su bianco le effettive competenze dei professionisti, ma anche per scegliere quello che in passato ha portato a termine progetti quanto più vicini a quello che vorresti realizzare.

 

Architetti: ma quanti ambiti abbraccia il loro lavoro?

Quello degli architetti è un lavoro pieno di responsabilità proprio perché abbraccia diversi settori. A un architetto è infatti richiesto di possedere conoscenze nell’ambito della progettazione, della burocrazia, nonché la conoscenza delle più aggiornate leggi e normative che interessano il settore. Potremmo dire che gli architetti devono dimostrare di avere una conoscenza a 360°.

 

In cosa consiste il loro lavoro?

L’attività quotidiana di un architetto è molto sfaccettata. Proprio questa diversità ne giustifica l’ampio spettro di competenze. Nella mente di tutti noi il lavoro degli architetti si ferma alla progettazione e alla realizzazione di edifici, siano essi commerciali o residenziali, o nella loro ristrutturazione.

Non dimentichiamo però che ci sono anche altre attività che ne interessano il lavoro quotidiano, come:

  • ispezione a siti
  • valutazione di sistemi idraulici ed elettrici
  • collaborazione con Enti pubblici per la dichiarazione dello stato di conservazione degli edifici per valutare la loro demolizione o ristrutturazione
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Terna: emergenza Covid-19, le misure adottate dal gruppo guidato da Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: l’emergenza Coronavirus non ferma Terna. Le misure adottate dal Gruppo per garantire la continuità dei flussi di energia e l’operatività in condizioni di sicurezza per i propri dipendenti.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: emergenza Covid-19, Terna al lavoro per garantire la sicurezza del servizio elettrico

La trasmissione dell’energia elettrica su tutto il territorio nazionale è un servizio pubblico essenziale. Nell’operare in questi giorni di emergenza, Terna ha dovuto adattarsi ai cambiamenti che ne sono derivati. Come si legge in una nota diffusa dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris, ora che milioni di italiani sono chiamati a restare a casa per evitare un’ulteriore diffusione del contagio, i consumi domestici crescono mentre diminuiscono quelli industriali. Di conseguenza anche le ore di picco cambiano. Variazioni che chi lavora per garantire il trasporto dell’energia è costretto a fronteggiare per fare in modo che tutto funzioni. Terna dunque fin dai primi giorni di emergenza si è organizzata per assicurare la continuità dei flussi di energia. Ogni giorno, per 24 ore. In sicurezza. Il Gruppo, di cui Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, è il primo TSO (transmission system operator) in Europa ad aver adottato questo modello e ora lo condivide con gli altri gestori europei delle reti di trasporto dell’elettricità.

Luigi Ferraris: Terna farà tutto il possibile per sostenere il Paese nell’accelerare la ripresa

Nell’ottica di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, Terna ha adottato diverse misure a partire da quelle igienico-sanitarie. È stato attivato lo smart working per il 100% della popolazione aziendale non direttamente operativa. Il personale che opera negli impianti, secondo quanto riporta una nota del Gruppo di Luigi Ferraris circa il 30% del totale, segue un sistema a rotazione settimanale e viene distribuito su più sedi, così da garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone. Sono stati sospesi eventi aziendali e corsi di formazione: le riunioni si tengono invece in videoconferenza. È stata poi istituita una polizza assicurativa COVID-19 per tutti i dipendenti, che si attiva in caso di ricovero in ospedale. Terna sottolinea inoltre che in questa situazione storica di emergenza è pronta a fare tutto il possibile per la sicurezza del Paese, in linea con le direttive del nuovo Piano Strategico 2020-2024 illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris.

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Beppe Dettori & Raoul Moretti “BALLU” anticipa l’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta” in uscita il 27 marzo

 La canzone dell’indimenticata cantautrice sarda Maria Carta, reinterpretato dal duo composto dalla storica voce dei Tazenda e dall’arpista italo-elvetico.

“BALLU”, il singolo di Maria Carta reinterpretato da Beppe Dettori & Raoul Moretti, ha l’energia e l’allegria di una danza carica di speranza e di visioni legate ad un mondo futuristico.

Un ballo in lingua sarda ritmato e forsennato, capace di portare la mente lontano dal corpo e diventare quasi un atto meditativo, con cui le piccolezze terrene perdono significato e si fortifica la coscienza. Musicalmente un incedere quasi “progressive” che porta a un finale travolgente.

Il singolo è estratto dall’album “(IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta”, in arrivo il 27 marzo 2020, in cui il duo ha cercato di tenere una linea sonora personale, innovando, seppur mantenendo la matrice identitaria e tradizionale. Il tentativo è quello di far coesistere diverse tradizioni culturali così distanti geograficamente, ma così vicine nello spirito etnico.

Così nasce l’omaggio a Maria Carta, 8 tracce del repertorio della grande artista di Siligo. Sette brani “tradizionali” e un inedito: “Ombre”, che è Il ricordo di una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale”, e che riporta una Maria, bimba di 8 anni, che alle 5 del mattino andava al fiume a lavare i panni, distante 4 km dal paese. Nel tragitto intonava i canti a “voce delirante” per proteggersi e per scacciare le paure date dai rumori del crepuscolo, le ombre, gli spettri, i fantasmi della fantasia di una bimba che anziché rientrare in casa e cercare protezione, affrontava con coraggio da leonessa, col carattere che, poi, la accompagnerà in tutto il corso della sua esistenza come artista, donna e madre.

La bibliografia, gli aneddoti, le testimonianze di affetto e stima sono tutelati, custoditi e pubblicati dalla Fondazione Maria Carta con sede in Siligo, suo paese natale, e che ha voluto fortemente la realizzazione di questo lavoro.

Un lavoro in cui si fondono tradizione e cultura, sacralità e paganesimo, idiomi e linguaggi, poesia e narrazione, radici ben salde e contaminazione.

Radio date: 13 marzo 2020

Pubblicazione album: 27 marzo 2020

Etichetta: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

BEPPE DETTORI: VOCE E CHITARRA ACUSTICA

RAOUL MORETTI: ARPA ELETTRICA ED ELETTRONICA

 

BIO – BEPPE DETTORI

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai.

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie. Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi. Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo. Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda. L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos. E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Raoul Moretti, anticipato dal singolo “Ballu”.

BIO – RAOUL MORETTI

L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli arpisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) , in ambienti diversi (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici)ed intrecciando numerose collaborazioni con musicisti ed artisti di ogni genere. Oggi è uno degli arpisti più richiesti per l’uso dell’arpa elettrica con elettronica, tenendo workshop in tutto il mondo sull’argomento, è stato invitato ad esibirsi, presentando i suoi progetti discografici Harpscapes, Harpness e l’ultimo IsolaMenti in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Croazia, Serbia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Grecia, Cina, Hong Kong, Paraguay, Cile, Messico, Caraibi francesi, Dominica, Venezuela, Brasile, Argentina e Australia.  È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna arpisti da ogni parte del mondo. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE – Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Beppe Dettori, anticipato dal singolo “Ballu.

 

Contatti e Social

Fb Beppe Dettori: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

Sito Beppe Dettori: www.beppedettori.com/

Ig Beppe Dettori: https://www.instagram.com/beppedettori/

Sito Raoul Moretti: www.raoulmoretti.it

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Dieta e Alimentazione

“IL SAPORE DEL RICORDO E LA QUALITÀ DELLA VITA: ALESSIO BRUSADIN

Tutti noi viviamo in un contesto frenetico, ricco di distrazioni e doveri. Il lavoro, la casa e i vari impegni costringono le persone a dedicare sempre meno tempo a quello che amano fare. Come conseguenza c’è sempre meno spazio per emozionarsi e la qualità della vita si riduce. #Alessio Brusadin ha una Vision molto chiara: emozionarvi con il sapore del ricordo e migliorarvi la qualità della vita.

Il sapore del ricordo..

Prima di tutto è necessario che vi raccontiamo cos’è il “sapore del ricordo” e perché è così importante. Nessuno ricorda il sapore della prima parmigiana di melanzane, del primo piatto di pasta al ragù o del primo bicchiere di vino rosso. Tuttavia raramente capita che assaggiamo un piatto o beviamo un vino che ci trasporta ad un momento ben preciso e siamo sovrastati dalle emozioni. Nello stesso momento in cui facciamo un assaggio ci trasportiamo nel momento esatto in cui quel ricordo si è generato. La mente fa “wow!” e ci emozioniamo di fronte ad un ricordo che pensavamo non esistesse ma che al contrario era sopito e un boccone di cibo ha risvegliato in un lampo.

In Invasi dal Gusto di Alessio Brusadin, siamo molto concreti su quello che vogliamo fare quindi vogliamo spiegarvi come intendiamo mantenere le nostre promesse.. Oggi come mai prima la qualità della vita è un tema centrale per tutte le persone. Le nuove malattie infatti son legate allo stress e all’alimentazione. Entrambe le cause sono derivanti da uno stile di vita che lascia poco spazio alle proprie passioni e alla cure di sé stessi. Alessio Brusadin ogni giorno è impegnata a studiare nuovi modi per rendervi la vita più semplice. Per noi è fondamentale aggiornare continuamente la lista dei servizi che possiamo mettere a disposizione sia dei privati che delle aziende..

Per noi il sapore del ricordo e la qualità della vita vanno di pari passo e si completano. Non possiamo emozionarvi se non vi liberiamo la testa dai problemi e non possiamo migliorarvi la qualità della vita se non vi emozioniamo.

 

e-shop: https://www.alessiobrusadin.it/it/shop-2/

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San Martino Buon Albergo in campo per le famiglie

A seguito dell’emergenza Corona Virus il Comune di San Martino Buon Albergo si è impegnato nell’elaborazione di piani assistenziali per i propri cittadini. Per mezzo di ISAC, Istituzione Servizi al cittadino, l’Amministrazione ha messo in campo una serie di azioni di intervento straordinario, implementando una rete sociale assistenziale e intervenendo nell’aiuto e sostegno economico dei lavoratori e delle istituzioni scolastiche.

Attivato fin da subito, il servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare e/o di medicinali per persone bisognose, cioè impossibilitate ad uscire di casa e senza una rete familiare e sociale che li possa sostenere. Un impegno reso possibile dalla disponibilità di quattro associazioni del territorio – Avis, Ci Siamo Noi, CNGEI scout e Croce Blu – coordinate dalle Assistenti sociali ISAC.

Al via da lunedì 30 marzo un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico a distanza, con una figura specializzata in psicologia d’emergenza, per persone che non possono uscire di casa e rischiano la solitudine e la depressione. L’iniziativa chiamata “Ti ascolto” è possibile grazie alla collaborazione con il Progetto “Abbracci” della cooperativa L’Alveare finanziato dalla Fondazione Cariverona. Per accedere al servizio è sufficiente telefonare al numero 346237059, attivo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle ore 12.00.

In fase di avvio invece il progetto “Nuove povertà” che fornirà in primis informazioni e orientamento a lavoratori e piccole aziende locali, quali negozi, botteghe e micro-attività, sulle possibilità di accesso alle varie forme di aiuto e di ammortizzatori sociali straordinari che Stato e Regione stanno mettendo in campo. In secondo luogo “Nuove povertà” fornirà, tramite i Servizi Sociali comunali, forme di ausili finanziari temporanei, i cosiddetti “prestiti d’onore”, in favore dei lavoratori, affinché possano disporre di liquidità e sostentamento in vista dell’accesso agli ammortizzatori previsti da Stato e Regione.

Sul fronte scuole invece, con l’obiettivo di attenuare le spese a carico delle famiglie che non beneficiano dei servizi di supporto allo studio, ISAC ha annullato i pagamenti delle rette e tariffe dei servizi educativi e scolastici comunali che riguardano l’asilo nido, le scuole materne, le mense e il trasposto scolastico per l’intero mese di marzo ed è ciò che, salvo cambiamenti della situazione, avverrà anche per aprile.

Inoltre, in accordo con i presidenti delle tre Scuole dell’Infanzia Paritarie del territorio (Sacro Cuore di Marcellise, Don Luigi Grigolini di Mambrotta, Maria Immacolata di Ferrazze), ISAC ha raggiunto un accordo che prevede l’accelerazione della proposta nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne con l’obiettivo di abbattere del 65% nei mesi di marzo e aprile le rette delle famiglie degli alunni.

L’Amministrazione comunale si è dunque adoperata per intervenire in aiuto, in via straordinaria, delle tre scuole che rinunciando all’entrata mensile delle rate si troveranno con poca liquidità. Per questo motivo saranno erogati alle scuole, in via anticipata, i fondi previsti dalle vigenti convenzioni tra ISAC e le scuole stesse per l’anno 2020 e quelle previste dal Fondo nazionale per il “Piano 0-6 anni” così da garantire alle tre scuole sufficiente liquidità per coprire le spese fisse fintanto che non potranno accedere anch’essi agli ammortizzatori sociali straordinari messi in campo a livello nazionale.

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Scienza e Tecnologia

Ricercatori Unibg al lavoro contro Covid-19

Con l’entrata in vigore del DPCM del 9 marzo, che ha esteso a tutta Italia le misure di contenimento del COVID-19, l’Università degli studi di Bergamo ha dato il via a significativi progetti di ricerca con uno sforzo senza precedenti da parte di molti suoi docenti e ricercatori. La Ricerca sta infatti giocando un ruolo fondamentale in questo momento di emergenza sanitaria.

Dopo la pubblicazione sul Lancet, dello studio condotto in collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria biomedica e l’Istituto Mario Negri sull’andamento del trend dei contagi e  il trend dei pazienti bisognosi di terapia intensiva (la pubblicazione a questo link: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30627-9/fulltext), venerdì 3 aprile, in occasione della giornata dedicata alla Notte europea della geografia, la prof.ssa di geografia Emanuela Casti, direttore del Centro studi sul territorio e responsabile del laboratorio cartografico Diathesis, interverrà al webinar dal titolo “Questa Terra, questo virus: fare, pensare e insegnare geografia” organizzato dal coordinamento dei Sodalizi geografici italiani (SoGeI)  per contribuire a dare una risposta sul perché la diffusione del contagio ha assunto le attuali proporzioni nel territorio bergamasco. Utilizzando le banche dati prodotte negli anni sugli aspetti socio-territoriali e innovativi sistemi cartografici web, i ricercatori stanno mettendo in rapporto gli aspetti territoriali (distribuzione della popolazione, composizione per fasce di età, varie forme di mobilità, organizzazione del lavoro, inquinamento) con quelli resi pubblici dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Stanno emergendo risultati inediti come le differenti età dei contagiati a seconda della Regione, la diversità distributiva in base alla tipologia del dato (reale o percentuale) e alcune implicazioni socio-territoriali quando la percentuale del contagio è rapportata al numero dei residenti.

Uno studio che va ad aggiungersi al lavoro svolto nelle ultime settimane da un gruppo di economisti che vede lavorare insieme l’Ateneo di Bergamo con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Catania, il CNRS e la Bocconi di Milano (la pubblicazione a questo link https://voxeu.org/article/cross-country-correlation-analysis-research-covid-19 ).  I ricercatori, tra cui il docente di economia dell’ateneo bergamasco Paolo Buonanno, hanno indagato sul perché i contagi e il tasso di mortalità italiano rappresentassero un unicum nel panorama europeo. Molte spiegazioni, trattate anche dalla stampa italiana, facevano riferimento alla struttura familiare italiana (molti giovani adulti e anziani vivono in famiglia) o al fatto che gli italiani abbiano un rispetto più basso delle norme (tra cui anche della quarantena). La maggior parte di queste (frettolose) analisi confronta dati tra diversi Paesi che sono ad uno stadio diverso della diffusione e che hanno metodologie di rilevazione dei deceduti differenti (con o per coronavirus?). Un’analisi equivalente condotta sulle sole regioni italiane ribalta i risultati mostrando come in assenza di dati affidabili e confrontabili sia arbitrario e dannoso cercare di trovare spiegazioni ad un fenomeno molto complesso. È necessario mobilitare studiosi con esperienza nella valutazione delle politiche pubbliche, nell’analisi delle reti e nell’epidemiologia per comprendere le complesse dinamiche alla base dell’epidemia e valutare l’efficacia delle politiche alternative. Per fare ciò, è fondamentale armonizzare i dati e le metodologie di raccolta dei dati sui decessi, almeno in tutti i Paesi europei. Ove possibile, tutti i microdati disponibili sull’esito di test, decessi e pazienti ospedalizzati dovrebbero essere resi pubblici.  Uno studio che sottolinea quanto il disastro globale richieda uno sforzo senza precedenti da parte della comunità accademica. È necessario muoversi rapidamente con la consapevolezza del di suggerire raccomandazioni politiche inefficaci che, in un periodo di crisi, possono comportare costi più elevati rispetto ai benefici.

«Possiamo essere orgogliosi di come, a maggior ragione in questo momento di emergenza, il nostro Ateneo stia mettendo le proprie competenze al servizio del Paese, lavorando in modo sinergico con le istituzioni, gli istituti di ricerca, le imprese. Ringrazio in modo particolare tutti i colleghi che con dedizione lavorano senza sosta anche su questo fronte» sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

Infine, insieme ad Earthquake Network, il dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione, promuove un’indagine pilota sulla mobilità ed il rischio contagio con particolare riferimento alla Val Seriana, zona tra le più colpite dalla pandemia di COVID-19 nella bergamasca. A tal fine, l’Università chiede a chi abita nei comuni della Val Seriana di installare la app Rilevatore Terremoto visitando il sito (www.sismo.app) o scaricandola dagli store Android e iOS. Dal 2012, l’app aiuta gli italiani nelle emergenze terremoto inviando allerte in tempo reale.  Francesco Finazzi, docente di ingegneria e capo del progetto di ricerca insieme al collega Alessandro Fassò, sottolinea che lo studio vuole essere d’aiuto alle popolazioni coinvolte dall’emergenza COVID-19 monitorando la mobilità delle persone in forma anonima al fine di valutare il rischio di contagio e fornire informazioni utili alla collettività. Installando l’app si partecipa all’indagine pilota la quale verrà condotta da oggi fino al termine del 2020.

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FASHION E BEAUTY: IL COLOSSO DEL DROPSHIPPING BRANDSDISTRIBUTION LANCIA DBROPPY

Una piattaforma per aiutare i piccoli e medi rivenditori a vendere on line in tutto il mondo

Con la chiusura dei negozi per contenere l’epidemia COVID-19 il comparto moda ha subito una drastica battuta di arresto.  Sul web è comparso l’appello degli operatori del settore #DontForgetFashion. Le boutique temono un calo del 65% per la Primavera Estate e del 40% per l’Autunno Inverno. E si inizia a temere per le rimanenze.

Il comparto delle vendite online soffre meno degli altri e può rappresentare una strada interessante per non accumulare merce in magazzino.  Per aiutare negozi e fornitori Brandsdistribution – l’azienda italiana che da oltre 10 anni è leader nell’e-commerce B2B – lancia BDroppy.

BDroppy è una piattaforma multicanale per vendere on line che nasce mettendo a disposizione dei piccoli players tutto il knowhow di Brandsdistribution: 12 anni di esperienza, 450.000 rivenditori iscritti nel mondo, 1,2 milioni di visualizzazioni all’anno, oltre 100 milioni di euro di vendite realizzate, spedizioni in tutto il mondo, costumer care in otto lingue.

BDroppy è un’opportunità che può rivelarsi un trampolino di lancio per vendere in tutto il mondo, senza investimenti di marketing, potendo contare sull’esperienza e sul lavoro quotidiano di un’azienda di dropshipping tra le più importanti oggi sul mercato worldwide.

“Sappiamo che il momento è difficilissimo e la nostra piattaforma potrebbe venire in aiuto di tante realtà che hanno le potenzialità ma non la struttura per vendere anche all’estero.  Gli operatori della moda – racconta Carlo Tafuri, AD di Brandsdistribution – possono iscriversi per chiedere di entrare a far parte di BDroppy. Vengono valutati dai nostri esperti sia i prodotti sia la capacità di gestire con efficienza ordini e spedizioni e a quel punto le referenze entrano nel nostro catalogo, che conta già centinaia di migliaia di prodotti. Tramite la nostra piattaforma basta un click per raggiungere migliaia di dropshipper e fare in modo che i propri prodotti siano acquistati da milioni di consumatori in oltre 50 paesi, dall’America all’Inghilterra, dalla Germania alla Spagna; per raggiungere, anche attraverso i marketplace, un pubblico vasto ed eterogeneo! La vocazione di Brandsdistribution è da sempre la moda ma BDroppy è strutturata come una piattaforma multicanale, aperta anche a beauty, food, design”.

 

www.bdroppy.com

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Ripristinare il Rispetto di sé in Adulti e Minori: Un programma per i professionisti del settore correttivo

Le scorse settimane con le prime precauzioni adottate per il Coronavirus abbiamo assistito in Italia ad un’esplosione di violenza nelle carceri, un momento veramente difficile per queste realtà.

Ripristinare il rispetto di sé, è uno degli obiettivi più importanti da raggiungere per ridurre la criminalità e la recidività, elementi che costituiscono una grave preoccupazione in tutto il campo della giustizia penale. 

Come osservò nei suoi studi l’umanitario L. Ron Hubbard tra gli anni 70 ‘e l’inizio degli anni 80’, alla radice del crimine e del decadimento sociale troviamo la perdita dei valori morali fondamentali necessari a mantenere una cultura decorosa.

Ma ecco che da tali studi emerse però uno strumento efficace per avere un effetto sul comportamento negativo e ripristinare il rispetto: La Via della Felicità, scritto dallo stesso L. Ron Hubbard nel 1981, un codice morale basato esclusivamente sul buon senso, adatto a tutte le razze, credi e culture. Oltre 100 milioni di copie sono state vendute in oltre 100 lingue in oltre 170 paesi.

La Via della Felicità, aiuta funzionari correttivi di tutto il mondo ad assistere altri ad avere una seconda possibilità. Negli istituti penali, strutture giovanili e nei programmi comunitari di prevenzione della criminalità, questo notevole strumento si è rivelato avere un valore inestimabile.

Migliaia di detenuti che sono venuti in contatto con La Via della Felicità hanno affermato qualcosa di straordinario: “Ho riacquisito il rispetto di me stesso”. Laico e adatto a tutte le etnie e credi, dà all’autore del reato gli strumenti necessari per ristrutturare il suo pensiero e raddrizzare la sua vita con fiducia, rispetto e onestà.

Funzionari governativi, funzionari delle strutture penitenziarie ed ex detenuti sono tutti d’accordo sul fatto che La Via della Felicità è la soluzione per ridurre la criminalità e ripristinare il rispetto.

 

“Nel carcere di Ensenada abbiamo lavorato con i detenuti più incorreggibili e peggiori di tutto lo stato e li abbiamo visti cambiare con i metodi di L. Ron Hubbard, riacquistano il rispetto di sé. Si sono trasformati in esseri produttivi. Sono sicuro che questi individui non imboccheranno mai più la strada buia e solitaria della criminalità e della droga.” -Capo della Polizia, Mexicali, Messico

 

“I successi che ho avuto da La Via della Felicità mi hanno permesso di controllare le mie emozioni… ho imparato a soppesare e giudicare le mie decisioni prima di agire, e soprattutto ho imparato chi sono io, che è qualcosa che vorrei aver appreso prima di entrare nel sistema carcerario. Non ho avuto genitori che mi insegnassero la morale e i valori quand’ero un adolescente così l’ho imparato a mie spese, ma ora, grazie a questo corso, conosco un percorso migliore. Grazie.” – Detenuto, Prigione degli Stati Uniti

 

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Comunicati Dieta e Alimentazione

LA SOMMELLERIE DIVENTA…DIGITALE

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  • 30 Marzo 2020

ASPI INTRODUCE I NUOVI MODI DI FARE CULTURA DEL VINO E DELLE BEVANDE AL TEMPO DEL #IORESTOACASA

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana non si ferma e, anzi, trova nuove strade, tutte digitali, per portare la cultura della sommellerie nelle case degli italiani, anche in questo periodo di emergenza. Già “digitalizzati” i corsi delle delegazioni di ASPI Campania e ASPI Milano, i giovani aspiranti Sommelier Junior seguono i professori online, mentre gli appassionati scoprono tutti i segreti dei territori del vino italiano direttamente dalla propria casa.

Milano, 30 marzo 2020 – Dopo lo stop forzato per l’emergenza da Covid-19, da tutta la nazione giungono le storie di chi sta provando a superare le difficoltà con tutti i mezzi possibili. Anche il mondo della sommellerie ha risposto con un segnale positivo per la comunità: non fermarsi e anzi far fronte alla situazione in maniera attiva, ricorrendo a nuove forme di comunicazione e diffusione del sapere. ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana ha così reiventato il suo modo di comunicare, ricorrendo a modalità inedite ma altrettanto efficaci per proseguire nelle attività di formazione e portare la cultura delle bevande direttamente a casa degli italiani.

L’esempio è offerto dalle delegazioni locali di ASPI, prontamente attrezzatesi alla ricerca di metodi nuovi, a distanza, che potessero supplire al fermo imposto dalle disposizioni governative.

L’esigenza di portare a termine le attività già avviate e di non lasciare soli i propri corsisti ha spinto ASPI Campania a introdurre lezioni telematiche capaci di coinvolgere in tutto più di 70 persone. Tramite conference call su Skype, i partecipanti dei corsi di I e II livello possono seguire le presentazioni dei loro formatori e gli interventi di alcuni ospiti “speciali”: la prima lezione ha visto infatti la partecipazione di Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI e Miglior Sommelier del Mondo; la seconda quella di Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia 2012, e la terza quella di Konstantinos Stavroulakis, Miglior Sommelier d’Italia 2016; e nelle prossime ci saranno i sommelier ASPI Angelo Di Costanzo (F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014) e Umberto Campioni, sommelier al Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento. Solo teoria in questa fase, ma con la voglia (e già il programma) di recuperare presto le lezioni pratiche di degustazione non appena superata l’emergenza.

Non si ferma neanche ASPI Milano, sempre al fianco dei suoi studenti e dei giovani professionisti del domani. La delegazione meneghina ha proposto due appuntamenti a settimana con le lezioni online, che stanno registrando una partecipazione attiva ed entusiasta da parte dei ragazzi. E di fronte agli inevitabili limiti della comunicazione digitale, la creatività dei formatori ha portato a sperimentare modalità tutte nuove anche per la degustazione a distanza: i corsisti sono stati invitati, quando vanno a fare la spesa, ad acquistare gli stessi vini, da poter poi assaggiare insieme durante la videoconferenza. Malgrado gli ostacoli di questa situazione, l’obiettivo è di proseguire al meglio delle possibilità per offrire contenuti formativi interessanti e utili nei giorni del #iorestoacasa.

Anche ASPI Romagna sfrutta il canale digitale realizzando videolezioni tematiche, mentre ASPI Marche tiene aggiornati i suoi corsisti di I e II livello tramite articoli e materiali di approfondimento sugli argomenti affrontati durante il percorso formativo.

Lo stesso spirito accompagna anche i giovani protagonisti del corso Sommelier Junior: le videolezioni sono già operative presso l’Istituto Carlo Porta di Milano e, nei prossimi giorni, saranno attivate anche presso il Collegio Ballerini (MB) e il Collegio Arcivescovile Castelli di Saronno (VA).

Ma l’efficacia della modalità a distanza non è un esperimento del tutto inedito per ASPI. Ne è un esempio il nuovo digital wine stoytelling di Wine Hoop – Storie da gustare, il servizio in abbonamento che permette ai winelovers di ricevere a casa ogni mese due etichette diverse, provenienti dalla stessa regione produttiva, selezionate dai sommelier ASPI, accompagnate ciascuna da tasting cards che guidano la degustazione e da un video che racconta le storie dei produttori, delle loro creazioni e della loro terra, per un’immersione (digitale) nel vino italiano, direttamente da casa.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Scienza e Tecnologia

Interior Design: Cos’È e Cosa Fa il Professionista degli Interni

Con il termine interior design s’intende la progettazione degli spazi, dell’arredamento e degli oggetti d’uso comune di un qualunque ambiente interno, dall’abitazione privata all’ufficio, inclusi negozi, attività ristorative e ricettive.

In sostanza, il designer d’interni “gioca” con arredi, oggetti, accessori, colori, decori e illuminazione per modificare la percezione degli spazi interni e migliorarne la fruibilità, senza intervenire sulla struttura dell’ambiente.

La differenza fra interior designer e architetto

Quest’ultimo è un aspetto fondamentale, che differenzia in modo sostanziale l’interior designer dall’architetto. Se, come appena detto, il primo rimodella gli spazi interni senza modificarne la struttura, l’architetto è quel professionista qualificato per trasformare gli ambienti con uno o più interventi sulla struttura stessa di un edificio. Per questo motivo, all’interno di un progetto di ammodernamento e riallestimento di un qualunque spazio, queste due figure sono chiamate a collaborare fra loro.

Cosa fa un interior designer

Il designer degli interni, altra denominazione per indicare l’interior design, non ha a che fare solo con l’organizzazione estetica degli spazi e dei relativi accessori. Il lavoro dell’interior designer va assai oltre questo concetto: un professionista del design per interni deve saper unire al bello la praticità e la funzionalità delle soluzioni proposte. Insomma, in altre parole, oltre che piacevole e proporzionato alla vista, un ambiente interno deve poter essere vissuto in modo confortevole.

Per questo, è di importanza fondamentale scegliere gli arredi giusti per l’attività e le funzioni per cui l’ambiente interno sarà adibito. Inoltre, è necessario garantire materiale e tecnologie di elevata qualità e occorre assicurare l’assenza di eventuali pericoli per la salute delle persone che usufruiranno degli spazi.

Tutto questo dovrebbe far comprendere che il lavoro di questo professionista non corrisponde affatto a quello di uno stilista d’interni, poiché, nel caso dell’interior designer, occorre progettare un ambiente sotto ogni punto di vista, inclusi i dettagli più minuti, con l’obiettivo di trasformare ogni spazio in un contesto vivibile e funzionale all’attività per cui lo stesso è stato destinato.

Interior design e sostenibilità ambientale

In una società, come quella contemporanea, sempre più sensibile alla qualità della vita, è necessario scegliere un interior designer capace di pensare ogni spazio in modo funzionale, così da garantire un’alta vivibilità degli ambienti interni anche per lunghi periodi di tempo. In questo senso, soprattutto negli ultimi anni, il focus di molti interior designer si è spostato con sempre maggior interesse verso l’ecosostenibilità degli spazi.

La sostenibilità e il rispetto dell’ambiente sono due valori sempre più centrali, specie nell’ultimo decennio. Ecco, allora, che sempre più professionisti hanno iniziato a studiare nuove soluzioni compatibili con questa nuova filosofia di vita. In questa prospettiva, il riuso di materiali un tempo considerati solo come scarto è diventato una vera e propria tendenza, soprattutto nel contesto delle abitazioni private. Così, una vecchia porta, se affidata a un abile professionista del design d’interni, diventa un tavolo per la cucina o dei pallet destinati al macero si trasformano in sostegni per delle sedie vintage.

Come diventare interior designer

Oggi, per accedere a questa professione esistono due percorsi principali. Il primo è rappresentato dall’università. In questo senso, sarà prima necessario conseguire una laurea triennale in architettura, per poi specializzarsi in architettura d’interni, di solito di durata biennale.

L’alterativa è frequentare uno dei tanti corsi di formazione professionale erogati da aziende private, possibilmente riconosciuti da uno o più ordini professionali.

Terminati gli studi, è bene far pratica il prima possibile. L’ideale è collaborare con uno o più studi specializzati, in modo da capire il più in fretta possibile quali sono le sfide e la difficoltà della professione. Per trovare uno studio specializzato in interior design, potresti affidarti a Internet, aprire un motore di ricerca e scrivere le parole “interior design” seguite dal nome della città o provincia che t’interessa, per esempio interior design a fidenza e dintorni.

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VIROLOGI MILITARI RUSSI CHE ELABORARONO UN VACCINO ANTI EBOLA VANNO AD AIUTARE L’ITALIA NELLA LOTTA CONTRO IL CORONOVIRUS

Россия отправила в Италию лучших военных вирусологов, которые ранее боролись с лихорадкой Эбола, свиной лихорадкой и сибирской язвой.

Группа ВВС России из 9 самолетов Ил-76 доставила оборудование и около 100 военных специалистов в Италию, чтобы помочь Итальянской Республике в борьбе с короновирусом.

Руководитель группы, генерал-майор Сергей Кикот, который когда-то выполнял специальные обязанности по борьбе с распространением сибирской язвы, считается в России одним из лучших специалистов в области применения новейших образцов систем специального лечения.

Подполковник Геннадий Еремин, также входящий в состав делегации, имеет большой опыт борьбы с африканской чумой свиней, ящуром и другими заболеваниями. Он кандидат медицинских наук и один из ведущих ученых из исследовательского центра. Предполагается, что Геннадий Еремин будет заниматься организацией и реализацией противоэпидемиологических мероприятий.

Одним из важнейших участников группы является специалист по разработке защитных устройств от вирусных биологических вредных веществ Вячеслав Кулиш. Научный мир знает его как эксперта, который принимал активное участие в создании вакцины против Эболы и разработал серию лекарств. В сотрудничестве с итальянскими коллегами Вячеслав Кулиш решит проблемы проведения специального лечения, применения противоэпидемиологических мер.

В состав делегации, прибывшей в Италию, входит подполковник военно-медицинской службы, доцент Военной медицинской академии им. С.М. Кирова, кандидат медицинских наук Александр Юманов. В 2019 году он принял участие в военных учениях военно-медицинских служб государств АСЕАН и партнеров по диалогу формата MEDEX-2019 «CMOA Plus», проводимых в Индии с целью противоэпидемической защиты от стихийных бедствий и чрезвычайных ситуаций. , Александр Юманов работал в российском военном госпитале в Гвинейской Республике в рамках международной программы по борьбе с вирусом Эбола, проводимой в этой стране.

Другим членом группы экспертов является кандидат медицинских наук, специалист-эпидемиолог, полковник медицинской службы Алексей Смирнов, который принимал активное участие в разработке вакцины против вируса Эбола.

Среди оборудования, поставляемого в Италии российскими властями, имеются системы диагностики короновируса и системы дезинфекции.

Италия остается лидером в Европе по количеству людей, пораженных короновирусом.

23 марта было зарегистрировано более 5400 смертей и около 59 400 инфицированных. На данный момент многие эксперты отмечают, что короновирус в России и в некоторых европейских странах имеет явно «итальянскую» симптоматику.

Россия регулярно отправляет своих специалистов-вирусологов и эпидемиологов для борьбы с болезнями в других странах. Так, в 1999 году он отправил военный госпиталь, созданный на базе специальной военно-медицинской бригады, в югославскую область Косово. В самое короткое время больница стала крупнейшим санаторием в Косово, а руководство Организации Объединенных Наций обратилось к Министерству обороны России с заявлением о предоставлении регулярных медицинских услуг сотрудникам Организации Объединенных Наций на больница выше. В 2004 году российские вирусологи помогли индонезийскому правительству после цунами, в результате которого погибло 120 000 человек и была полностью разрушена медицинская инфраструктура страны. Более 2000 человек были госпитализированы в российскую больницу в Индонезии. В 2014 году Российские эксперты помогли Гвинейской Республике победить лихорадку Эбола. В то время в эту африканскую страну была доставлена ​​больничная изоляторная больница на 200 мест в рамках российской программы помощи, и российские эпидемиологи были направлены в командировку.

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