Comunicati Etica e Società

Coronavirus: #iorestoacasa Bisogna continuare a fare ciò che sta producendo il miglioramento

Ecco cosa ci chiedono a viva voce i governanti, i medici, infermieri, studiosi, e chiunque in questi giorni stia lavorando per l’emergenza Coronavirus.

La nostra responsabilità come cittadini è proprio quella di aiutare contribuendo al miglioramento della condizione che stiamo vivendo. 

Si tratta di Etica e di Condizioni operative. Ed è responsabilità di ogni singola persona seguirle. Che vengano seguite in modo consapevole, autodeterminato o imposto, è quello che stanno contribuendo a migliorare, sebbene in forma lieve, le tragiche statistiche che ci vengono fornite tutti i giorni.

Interessanti i dati trovati negli strumenti operativi dei Ministri Volontari di Scientology in merito al soggetto dell’Etica e delle Condizioni. Tecnologia disponibile on line sul sito www.ministrovolontario.it.

Alla sezione L’Etica e le Condizioni si possono trovare delle interessanti risposte relative alle esatte formule per migliorare la vita. Conoscere le leggi che, se seguite esattamente, governano la sopravvivenza e che garantiscono un futuro felice e fiorente, e ancora, che cosa sono le statistiche, di cui sentiamo tanto parlare, come si possono usare per valutare l’andamento di qualunque attività e prevedere che cosa succederà nel futuro. Per finire sono disponibili le informazioni sui passi specifici che si possono applicare per migliorare qualsiasi situazione personale o professionale in cui ci si trova. 

 “La scienza che riguarda l’etica e la giustizia ha avuto per lungo tempo un ruolo centrale per l’umanità. Siamo umani nella misura in cui lo è il nostro sistema di giustizia, e in base al comportamento che abbiamo con gli altri. Nel corso di Scientology dei Ministri Volontari sull’Etica e le Condizioni, L. Ron Hubbard ha presentato un sistema completo di strumenti da utilizzare per vivere le nostre vite.

Insegnando alle persone come riconoscere le esatte condizioni di esistenza e come applicarne le formule e i passi, possono scoprire che i propri miglioramenti e quelli della loro vita non hanno limite.

Seguendo i passi delle condizioni, mi sono ritrovato ad avere migliorato talmente tanti aspetti della mia vita e ad essere talmente indaffarato che il mio più grande problema, ora, è quello di saper distribuire bene le mie energie nelle varie aree della mia vita.

Mai come ora ho condotto una vita che mi facesse sentire così felice. Ho anche avuto un momento di ‘realizzazione’ riguardo alla ragione per cui le persone che non hanno etica tendano a vivere in un’esistenza di livello molto più basso. …Le abilità di questo corso potrebbero essere apprese da chiunque, e la loro vita cambierebbe completamente.” – C.H.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.ministrovolontario.it e vai alla sezione L’Etica e le Condizioni.

 

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Fabrizio Palermo: riunione Cdp, Sace e Simest per piano straordinario 2020 per il Made in Italy

Un focus importante da parte di Cdp è stato già messo in atto per supportare le imprese, soprattutto per quanto riguarda export e internazionalizzazione: l’ha confermato l’AD Fabrizio Palermo durante la riunione con i vertici Sace e Simest in occasione della presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: il piano straordinario 2020 per il Made in Italy

Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cdp, ha partecipato alla riunione con i vertici di Sace, Simest e Cdp Venture Capital per la presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy. L’AD ha sottolineato le misure già in parte messe in atto dal Gruppo per far fronte all’emergenza coronavirus, che prevedono un miliardo di euro a favore delle imprese, il differimento delle rate dei mutui delle pubbliche amministrazioni, oltre a interventi di moratoria presto introdotti da Sace e Simest. Cdp è “fortemente focalizzata” sul supporto alle imprese, soprattutto sui temi dell’export e dell’internazionalizzazione, ha dichiarato Fabrizio Palermo. Cdp è pronta ad erogare risorse per un miliardo a favore delle aziende, oltre al differimento delle rate dei mutui delle PA nelle zone maggiormente interessate dall’emergenza. Si prevede l’attuazione di ulteriori garanzie a favore di acquirenti esteri per favorire l’export.

Fabrizio Palermo: tutte le iniziative a sostegno delle imprese

Fabrizio Palermo è impegnato in prima persona su tutte le linee di intervento che possono rivelarsi utili o necessarie per sostenere le imprese. Tra queste, rientra il sostegno all’innovazione attraverso il lancio del Fondo nazionale innovazione. Si prevede, inoltre, di supportare la crescita con il lancio dell’Export Basket Bond da 500 milioni, le iniziative di formazione all’export per le aziende, l’avvio di un portale unico che spieghi alle imprese i vari strumenti a loro disposizione. Per le aziende con accordi di filiera nei settori aerospazio, agroalimentare, difesa e ingegneria, l’acceso al credito sarà facilitato. Fabrizio Palermo ha ricordato che il Gruppo Cdp è già di per sé fortemente focalizzato sul supporto all’export e all’internazionalizzazione delle aziende: questi infatti rappresentano “una leva di sviluppo importante per il Paese”. Alle Pmi e alle Mid-Cap è dunque fondamentale fornire tutto il supporto possibile. L’AD ha concluso ringraziando il Governo per il rifinanziamento del fondo 394, gestito dalla controllata Simest e dedicato all’internazionalizzazione delle Pmi.

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Covid-19, l’appello di Susanna Esposito: “Subito tamponi a tappeto agli operatori sanitari esposti a Covid-19”

Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla di Parma e infettivologa di fama internazionale, Susanna Esposito si sofferma sulle politiche relative alla sicurezza degli ospedali italiani: la scarsa tutela degli operatori sanitari porterà, infatti, a gravi conseguenze per tutto il Paese.

Susanna Esposito

Pandemia, Susanna Esposito: “Imprescindibile la sicurezza degli operatori sanitari”

Nessuna azione particolare, sperando nell’immunità di gregge: era la strategia che, fino a qualche giorno fa, aveva adottato per il Regno Unito il Primo Ministro Boris Johnson. Una politica che, secondo le parole di Susanna Esposito, è assimilabile a ciò che sta accadendo nelle strutture ospedaliere italiane durante l’emergenza Covid-19s. Intervistata in una delle ultime puntate di “Coffee Break”, programma di informazione mattutino su La7 condotto da Andrea Pancani, la Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive ha lanciato l’allarme sulle misure adottate finora negli ospedali e sulla gravissima mancanza di dispositivi di protezione individuale, suggerendo urgenti modifiche: “Ci sono molte strategie che sono state impiegate in situazioni epidemiche, che comprendono controlli routinari sul personale sanitario per evitare che diffonda la malattia a pazienti con altre patologie e ai loro familiari “. In caso di impossibilità dovuta alla carenza di organico, bisogna sottoporre gli operatori a controlli quotidiani e sistematici per evitare la circolazione del virus negli ospedali: “È inutile criticare Boris Johnson – ha dichiarato Susanna Espositoperché in Italia, attualmente, nelle realtà ospedaliere, sta accadendo ciò che ha detto il premier inglese. Le Istituzioni, sotto questo aspetto, dovrebbero quantomeno fare un minimo di autocritica”.

Susanna Esposito, la carriera nell’ambito della ricerca

Selezionata come Top Italian Women Scientists della Fondazione Onda per le Scienze Cliniche, Susanna Esposito è una ricercatrice di fama internazionale che attualmente ricopre diversi incarichi di responsabilità: è infatti Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria e infine Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid). Milanese, classe 1971, specializzata sia in Pediatria che in Malattie Infettive, durante la sua attività di ricerca ha collaborato con diversi istituti stranieri, come il Southwestern Medical Center in Texas e il St George’s Medical Center di Londra: tra i suoi successi l’identificazione di due nuovi Enterovirus. La sua copiosa attività scientifica ha portato a oltre 650 pubblicazioni in extenso, con un Impact Factor medio maggiore di 4 per quelle internazionali e un h index di 69. Per il suo contributo, Susanna Esposito ha ricevuto numerosi riconoscimenti, come il Premio “Carlo Imperato” per il miglior lavoro sperimentale in ambito di “Malattie respiratorie del bambino” e lo Young Investigator Award durante il World Congress of Pediatric Infectious Diseases del 2002.

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Un excursus sulla carriera di Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello è attualmente alla guida della trasformazione digitale di Eni. Il manager ha iniziato la sua carriera in Agip S.p.A., per poi aprirsi sul fronte internazionale con incarichi di maggior rilievo.

Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello: gli anni in Eni e l’incarico attuale

Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer di Eni, incarico assunto a partire dal 18 settembre 2018. Tale ruolo lo vede in prima linea sul fronte della trasformazione digitale all’interno dell’azienda: le nuove tecnologie devono essere necessariamente supportate dalle competenze umane. Solo così, lasciando le persone al centro, si può liberare il vero potenziale del digitale. Prima di ottenere questo incarico, il manager si è occupato del coordinamento e della gestione delle attività in Kazakhstan – Karachaganak in qualità di Vice President. Nel 2011 Luigino Lusuriello viene nominato Senior Vice Presidente Programma Iraq. Successivamente, dal 2013 al 2018, è Executive Vice President Operations di Eni, incarico che lo mette alla guida della funzione centrale tecnica del Gruppo, a presidio delle operazioni a livello mondiale.

Luigino Lusuriello: la formazione e i primi incarichi professionali

Laureatosi in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova, Luigino Lusuriello ha deciso di consolidare ulteriormente la sua formazione nel 2009 partecipando al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford. Dopo aver prestato per quasi 2 anni servizio come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana, inizia il suo percorso professionale in Agip S.p.A. con l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. In seguito, diventa Construction Yard Manager, Platform Manager in Congo e Manager – Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. In seguito, Luigino Lusuriello lavora come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest’ultima carica ricoperta anche in Val D’Agri. Dal 2004 la sua carriera si internazionalizza con il ruolo di Managing Director presso Eni Congo e, in seguito, per Eni UK.

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Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

Alla luce della diffusione dello smart working a causa dall’emergenza COVID-19 l’Associazione AiFOS mette gratuitamente a disposizione un progetto di educazione posturale con esercizi che possono essere svolti in ufficio e a casa.

 

In considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza correlata al nuovo coronavirus, al carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e al grande numero di casi sul territorio nazionale, è responsabilità di ogni cittadino, lavoratore, associazione e azienda non solo l’accettazione delle limitazioni imposte, ma anche la condivisione libera di utili strumenti di informazione e prevenzione per affrontare questa difficile situazione.

 

E una realtà che ha deciso di proporre responsabilmente utili strumenti, liberamente utilizzabili dai lavoratori, è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle realtà che in questi anni si è più spesa, anche attraverso convegni, ricerche ed eventi, per la valorizzazione di percorsi formativi attenti alle esigenze dei lavoratori e in grado di migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

 

La prevenzione dei rischi nelle attività di smart working

Alla luce dell’attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” – una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l’insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

 

Ricordiamo, a questo proposito, che lo smart working è una modalità lavorativa indicata, nei vari decreti che si sono susseguiti per il contenimento dei rischi da COVID-19, come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2.

 

La normativa indica, in particolare, che la modalità di lavoro agilepuò essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Igiene vertebrale: il progetto di educazione posturale

Il progetto “Igiene vertebrale“, proposto gratuitamente da AiFOS, è un progetto di educazione posturale adatto agli smart worker, ma utilizzabile anche da altri lavoratori, che è realizzato in collaborazione con Emanuele Angelo Toso e la Back School – Programma Toso.

 

Abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Angelo Toso. Chinesiologo, Dottore magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattay (Attività Fisica Adattata), tutor di tirocinio all’Università Cattolica di Milano (ed in altre sedi universitarie) nell’insegnamento di “Posturologia”, Massoterapista e studente all’ultimo anno di Osteopatia, Toso opera da anni anche come formatore qualificato nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Che cos’è il progetto “Igiene vertebrale”?

 

Emanuele Angelo Toso: “Da 10 anni collaboro in ambito aziendale per portare il mio messaggio di “Igiene vertebrale”, concetto ancora sconosciuto nella società. Il mio obiettivo è sottolineare l’importanza di conoscere il proprio corpo ed imparare ad utilizzarlo al meglio. La modernità, la tecnologia e lo stress ci stanno allontanando dalla presa di coscienza della corporeità e nei miei corsi mi focalizzo molto su questa importante riscoperta. L’’igiene orale’ è ormai una tematica compresa da molti, se non da tutti, ma come prevenire il mal di schiena è ancora un tema oscuro nel 2020. I miei corsi di ‘Back School’ (‘Scuola della Schiena’) sono molto pratici ed esperienziali e ad ogni argomento teorico vengono affiancati numerosi esercizi per dare risalto al motto di Confucio: ‘Se ascolto dimentico, se leggo capisco, se faccio imparo’”.

 

Come è possibile capire come utilizzare bene la colonna vertebrale senza conoscerne nel dettaglio la anatomo-fisiologia?

 

Emanuele Angelo Toso: “Il primo ‘mattone’ è creare consapevolezza che genera fiducia in un percorso di autotrattamento preventivo. Se conosco qual è il meccanismo che a lungo termine può generare un problema, farò in modo di non attuarlo e viceversa opererò in una direzione di non dolore, non solo nel breve ma anche nel lungo termine.

Se insegno al lavoratore com’è fatta la sua schiena sarà per lui più facile prevenire lombalgia, dorsalgia e cervicalgia. Se queste ultime dovessero presentarsi in forma lieve, il leggero dolore sarà solo un feedback positivo del nostro corpo che segnala la necessità di movimento. Basterà spesso e volentieri cambiare posizione, fare due passi o attuare dei semplici esercizi di compenso per eliminare il dolore”.

 

Quanto sono diffuse le rachialgie, i dolori localizzati lungo la colonna vertebrale? E cosa devono fare i lavoratori?

 

Emanuele Angelo Toso: “I lavoratori non devono sottovalutare le rachialgie che sono la prima causa di assenza dal lavoro e la spesa più importante nei paesi industrializzati. Quindi devono imparare le basiche buone norme comportamentali e gli esercizi di compenso, magari dagli stessi colleghi preparati nei nostri corsi pratici di ergonomia. Non prendeteli in giro quando ogni 30′ si prenderanno pochi secondi per eseguire esercizi di compenso per il loro rachide, ma prendete invece esempio da loro. Facciamo in modo di spezzare dei circoli viziosi e trasformarli positivamente in circoli virtuosi. 50 anni fa il 70% della popolazione lavorava in piedi ed il 30% seduta. Ora siamo esattamente nella condizione opposta e dato che non siamo stati ‘progettati’ per stare fermi seduti davanti ad una scrivania dobbiamo ricorrere ai ripari”.

 

Il programma delle video pillole di igiene vertebrale

Questo il programma delle video pillole gratuite del progetto “Igiene vertebrale”:

  • introduzione
  • come stare seduti
  • scrivania ed esercizi
  • come scaricare la tensione
  • esercizi lordosi cervicale
  • esercizi per estendersi
  • grounding
  • educazione posturale in pozione eretta
  • consigli per il riposo notturno.

 

Il link per visionare le video pillole del progetto “Igiene vertebrale”:

https://bit.ly/igiene-vertebrale-AiFOS

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

26 marzo 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Claudio Descalzi, il futuro di Eni sarà green: l’intervista su “Repubblica” all’AD

Entro la metà del XXI secolo Eni diventerà “un fornitore di energia che non estrae petrolio”: “Repubblica” intervista l’AD Claudio Descalzi all’indomani della presentazione del piano 2020-2023 e della Road Map al 2050.

Claudio Descalzi

L’AD Claudio Descalzi a “Repubblica”: il futuro di Eni all’insegna della sostenibilità

Intervistato da “Repubblica”, Claudio Descalzi disegna la nuova Eni. “La nostra strategia coraggiosa ci renderà ancora più competitivi proiettandoci nel futuro” afferma l’AD. “Il cambiamento climatico avrà forti ricadute sui nostri mestieri e costruire un’azienda sostenibile nel lungo termine è imperativo sia per le comunità dove operiamo sia per gli investitori”: lasciandosi guidare da questa consapevolezza, cinque anni fa “abbiamo iniziato a pensare a queste strategie e dall’anno scorso mettiamo a punto una metodologia severa che include le emissioni in tutte le tre fasi: la nostra produzione di idrocarburi, l’elettricità che Eni consuma per usi interni e i clienti finali che usano prodotti nostri o di altri che noi vendiamo e che pesano l’80% del totale”. Tagli alle emissioni sono stati annunciati di recente da diverse major del settore ma, come precisa Claudio Descalzi, senza includere tutte le filiere produttive: “Noi abbiamo messo a punto un metodo che contempla i tre tipi di emissioni e ci porterà a produrre carburanti e affini senza più carbonio, perché arrivano da materie naturali o perché cattureremo la Co2 rilasciata nel processo”. Eni prevede quindi al 2050 di tagliare dell’80% le emissioni totali: “Delle sue lavorazioni e degli oltre 20 milioni di clienti che stimiamo di avere allora. Obiettivi che superano le raccomandazioni lea sull’accordo di Parigi”. Trent’anni, definire strategie considerando un orizzonte temporale così ampio è particolarmente complesso, come spiega l’AD a “Repubblica”: “Un modello prova a prevedere ciò che accadrà, contiene il concetto di speranza. E questa progettualità è un fantastico collante di persone, come visto in azienda negli ultimi anni. Anche dieci anni fa nessuno credeva alla dual exploration, che poi abbiamo realizzato e ci ha messo in una posizione finanziaria eccezionale rispetto ai rivali”.

Claudio Descalzi: la nostra strategia coraggiosa ci renderà ancora più competitivi

Nell’intervista a “Repubblica”, pubblicata lo scorso 29 febbraio, l’AD Claudio Descalzi sottolinea inoltre come tra i quattro pilastri su cui poggia la nuova strategia di Eni ci sia anche “il mantenimento della disciplina finanziaria che ci ha permesso di ridurre il debito e aumentare il flusso di cassa oltre i 12 miliardi di euro; cassa che ci consente la nuova remunerazione progressiva delle cedole”. Sugli aspetti industriali del piano: “Alcune tecnologie, come le bioraffinerie o le lavorazioni per cui elimineremo l’olio di palma dal 2023, le stiamo sviluppando da anni. Proprio le mosse nella raffinazione – trasformeremo tutti i siti Eni che trattano idrocarburi in impianti di biogas, biocarburanti, metanolo, idrogeno, e i prodotti di scarto come le plastiche complesse – ci permetterà di utilizzare le infrastrutture già esistenti, nostre e dei destinatari finali, penso alle automobili. Con risparmi immensi di costo”. Nel confermare quindi che al 2050 almeno l’85% della produzione Eni sarà a gas, Claudio Descalzi specifica inoltre che quel gas sarà tutto dell’Eni e non di fornitori terzi: “Ma il calo sarà graduale e avverrà nel rispetto dei contratti in essere. Gli effetti saranno anzi positivi per l’Italia, perché questa trasformazione ridurrà notevolmente non solo il rischio “minerario”, ma anche quello geopolitico: oggi Eni opera in diversi Paesi instabili, ma a tendere, per esempio, la nostra produzione da rinnovabili verrà per il 70% da Paesi Ocse. Con notevoli benefici finanziari, se pensiamo che il nostro costo del capitale in Italia è al 6-7%, in Nigeria il doppio, in Iraq più ancora”.

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Gruppo Bracca e Pineta, bonus del 15% per i dipendenti al lavoro

In questo momento di emergenza sanitaria Covid-19, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, con gli stabilimenti Bracca a Zogno e Pineta a Clusone, ha deciso di riconoscere un bonus del 15% della retribuzione lorda giornaliera relativo a tutte le giornate lavorate nel mese di marzo. Un riconoscimento che si aggiunge al bonus di 100 euro stabilito dal DPCM del 22 marzo 2020 per tutti gli addetti che stanno garantendo la continuità dell’operatività aziendale e che si affianca al rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda per fronteggiare l’emergenza.

Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, che  rientra nella categoria di industrie alimentari ritenute di natura “essenziale” dal Decreto ministeriale dello scorso 22 marzo, ha applicato sin dal 9 marzo 2020 tutte le procedure necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus attraverso protocolli aziendali, informative a dipendenti trasportatori e clienti, modifica degli orari di turnazione così da evitare assembramenti di personale,  fornitura dei dispositivi di protezione individuale necessari ad evitare il contagio e disinfezione della totalità degli stabilimenti a cura di un’impresa esterna specializzata. A integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione il Gruppo ha potenziato anche la disinfezione settimanale con atomizzatore elettrostatico e prodotto a base alcolica.

Questa battaglia si vince insieme, in fabbrica e nei comportamenti individuali. Con le attenzioni che abbiamo messo in atto negli stabilimenti vogliamo contribuire a difendere noi, le nostre famiglie, le nostre valle e non ultimo il nostro lavoro. – afferma Luca Bordogna, Amministratore delegato di Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta – Un investimento economico importante perché abbiamo un enorme senso di responsabilità nei confronti della sicurezza e salvaguardia dei nostri collaboratori e perché vogliamo essere di sostegno alle famiglie dei nostri dipendenti al fine di proseguire con la produzione dei beni di prima necessità basilari per affrontare questa emergenza sanitaria”.

Già lo scorso 10 marzo, su decisione del Gruppo, Luca Bordogna, aveva annunciato una donazione a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in prima linea per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus e la collaborazione con Alpini e Protezione Civile per la fornitura gratuita di acqua all’ospedale da campo allestito alla Fiera di Bergamo. Un altro piccolo gesto per ringraziare medici, personale sanitario e volontari impegnati nel servizio alla Comunità.

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Autoconsumo e comunità energetiche, focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti

Un focus sulla Legge 28 febbraio 2020, n. 8, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio 2020, è l’ultimo approfondimento pubblicato dallo Studio Legale Mascetti. L’intervento è ad opera dell’Avvocato Nicolò F. Boscarini, che, insieme ad altri professionisti specializzati nel settore legale, compone il gruppo guidato da Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

Art. 42-bis del D.L. 162/2019: l’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti

Sul tema dell’autoconsumo e delle comunità energetiche il Parlamento ha recentemente apportato numerose modifiche al testo del decreto governativo, introducendo l’articolo 42-bis del D.L. 162/2019 (“Autoconsumo da fonti rinnovabili”). Tale articolo è stato approfondito dall’Avvocato Nicolò F. Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Come emerge dal focus pubblicato sul sito, con l’introduzione dell’articolo 42-bis il legislatore ha provveduto a dare parziale attuazione alla Direttiva 2018/2001/UE che promuove l’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili (RED II). Nello specifico, il comma 1 introduce “nell’ordinamento italiano la possibilità di attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, nelle forme e nei termini previsti dal medesimo articolo”. I destinatari di tale norma sono esplicitati come “consumatori di energia elettrica”, i quali potranno “divenire autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, oppure costituire comunità energetiche rinnovabili”. Dal punto di vista operativo, le entità giuridiche costituite sono assoggettate ad alcune prescrizioni, tra cui quella di produrre energia destinata al proprio consumo con impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza complessiva non superiore a 200kW. L’energia prelevata dalla rete pubblica dai clienti finali, inclusa quella condivisa tra i soggetti partecipanti, inoltre, è assoggetta agli oneri generali di sistema. In tal modo, come illustrato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti, l’introduzione dell’art. 42-bis rappresenta l’apertura verso nuove possibilità per clienti finali, i quali possono ambire, così, a diventare prosumers.

Andrea Mascetti, il profilo del fondatore dello Studio Legale Mascetti

Nato nel 1971, Andrea Mascetti si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano. Inizia la sua carriera professionale da avvocato presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young a Milano, dove rimane fino al 2003. Dopo aver sviluppato specifiche competenze nel settore del diritto societario e amministrativo, avvia nel 2004 lo Studio Legale Mascetti. Attualmente svolge attività di consulenza professionale per società ed enti locali, oltre a essere Membro e Presidente di diversi Organismi di vigilanza, Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia in Italia che all’estero. A giugno 2019 ha ricevuto l’incarico di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo per la promozione di progetti di utilità sociale. Oltre all’attività legale, Andrea Mascetti è appassionato di libri e autori del ‘900, geopolitica, web reputation e diritto dell’arte.

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Beatrice Trussardi racconta a “Forbes” la vocazione “nomade” di Fondazione Nicola Trussardi

Dal 2003 Fondazione Nicola Trussardi si definisce nomade: non ha una sede fissa, ma porta l’arte tra i cittadini con opere di mecenatismo e riqualificazione urbana. Beatrice Trussardi ripercorre per "Forbes" le tappe fondamentali della sua esperienza alla guida della Fondazione e parla dei suoi attuali progetti.

Beatrice Trussardi

Beatrice Trussardi a "Forbes": la vocazione "nomade" della Fondazione

"Nel 1996, mio padre, pioniere di progetti di ibridazione culturale nel fashion system, la concepì come incubatore di produzione culturale di carattere interdisciplinare. Quando nel 1999 ne presi le redini, domandai come poterla far evolvere": Beatrice Trussardi, in una recente intervista a "Forbes", parla così dell’inizio della sua avventura con Fondazione Nicola Trussardi. Dal 2003 la Fondazione si autodefinisce museo nomade, itinerante. "La nostra policy era ed è ancora quella di scegliere un luogo inaccessibile della città e di commissionare agli artisti un lavoro pensato appositamente per quello spazio", ha spiegato l’imprenditrice. E ricorda l’esperienza di Palazzo Litta, in corso Magenta a Milano. "Abbiamo realizzato veri e propri progetti di arte pubblica, in spazi accessibili a tutti": tra i più recenti c’è l’opera di Ibrahim Mahama, ai caselli daziari di Porta Venezia. I due edifici napoleonici sono stati ricoperti da tela di sacchi di juta. Beatrice Trussardi ha raccontato a "Forbes" altre esperienze importanti di ristrutturazioni di spazi: "Nel 2010 per la mostra Pig Island di Paul McCarthy abbiamo presentato una gigantesca opera inedita cresciuta nello studio dell’artista, vera summa dei suoi temi principali. Di Palazzo Citterio, antica dimora nobiliare che dopo il parziale restauro di Stirling giaceva in disuso, abbiamo scelto il piano interrato, riaprendolo al pubblico dopo 25 anni".

Beatrice Trussardi: la collaborazione con Gioni e gli attuali progetti

Tino Sehgal, Pipilotti Rist, Paul McCarthy, Maurizio Cattelan: sono solo alcuni degli artisti contemporanei che Fondazione Nicola Trussardi si è impegnata a promuovere con i suoi progetti. Beatrice Trussardi lavora ormai da svariati anni al fianco di Massimiliano Gioni, Direttore della Biennale di Venezia nel 2013 e Direttore Artistico della Fondazione dal 2003. "Con Massimiliano ci ha accomunato sin dall’inizio il desiderio di intraprendere una sfida culturale del tutto nuova in Italia in quel momento. Data la continua mutazione degli artisti e degli spazi, il mantenimento dello stesso curatore ci assicura continuità di intenti e rafforza la nostra identità". L’intervista a "Forbes" si conclude sulla figura di Beatrice Trussardi, i suoi impegni attuali, i suoi obiettivi futuri. Attualmente l’imprenditrice cura una galleria su Yoox, piattaforma online per la vendita di articoli di moda e design. Di recente è divenuta inoltre partner di "Scribit", progetto frutto del lavoro di ricerca di Carlo Ratti del Massachusetts Institute of Technology. "La società", spiega Beatrice Trussardi, "produce un robot che grazie all’artificial intelligence può disegnare e cancellare su muro, riproducendo qualunque immagine d’arte. Mio compito sarà commissionare ad artisti disegni originali destinati a essere usati dai singoli robot casalinghi. Anche questo progetto è ispirato a un’idea di accessibilità dell’arte a tutti".

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Non pensarci ed inizia a sognare

Resta a casa, ma senza rinunciare al sogno di un’estate magnifica!

Sono settimane oramai che, con l’unico scopo di sconfiggere un nemico tanto invisibile quanto infimo, tutta l’Italia, ad eccezione di qualche categoria che lotta per il bene della nazione, si ritrova chiusa tra le 4 mura domestiche. Il coronavirus ha cambiato totalmente le nostre vite, costringendosi ad una stasi cui nessuno di noi era mai stato abituato, condita dall’ansia che scaturisce dalla paura del contagio. Ecco allora che ce ne siamo inventate di tutti i colori: flashmob dal balcone, concerti live su instagram, corsi online e chi più ne ha più ne metta. Ci proviamo in ogni modo a non pensarci, cerchiamo ogni possibile fuga mentale per illuderci che sia tutto un brutto incubo, talvolta anche immaginando dove si potrebbe andare in vacanza una volta che tutto sarà finito. Perché, diciamocelo, ce la meritiamo una vacanza come si deve!

 

Vacanze a Ponza: l’altro lato del paradiso

Chiudi gli occhi e inizia a sognare: acque cristalline, fondali popolati da una fauna ittica fantastica e rara, calette e spiagge di sabbia fine, ghiaia o scogli, scorci mozzafiato, profumo di salsedine e pesce fresco. Ponza è tutto questo e molto di più, un paradiso per chi è amante del mare, del relax e del divertimento. Perché Ponza non ti lascia mai con le mani in mano! Così piccola eppure così ricca di cose da vedere e di cui far godere la tua vista.

E allora facciamo le cose per bene. Iniziamo a trasformare il sogno in realtà!

 

Come arrivare a Ponza

Pianifichiamo per bene e con ordine. A Ponza ci si arriva solo via mare, è un’isola! Allora raccogliamo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

I traghetti per Ponza, durante il periodo estivo, partono da Terracina, Formia, San Felice Circeo e Anzio. Se provieni dal nord e centro Italia ti converrà partire da Terracina, se invece provieni dal sud Italia, la soluzione migliore è Formia.

–> INFO TRAGHETTI PONZA

 

Case vacanze a Ponza

Di case vacanze a Ponza ce ne sono per tutti i gusti. Si parte da affittacamere per poi arrivare a studio da 2/4 persone fino ad appartamenti per 8/10 persone. Data l’area limitata dell’isola sarà facile trovare una casa che sia vicinissima alla spiaggia o comunque nelle viuzze del centro. Questo però significa anche che le case vacanze a Ponza vanno subito a ruba, proprio perché la disponibilità non è quella delle località di mare più blasonate.

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Cosa fare a Ponza

Se ti stai chiedendo cosa fare a Ponza, beh sull’isola ce n’è per tutti i gusti! Puoi noleggiare una barca o un gommone e fare il giro delle calette. Se però non ti senti abbastanza sicuro nel navigare in totale libertà, allora quello che può fare al caso tuo è un tour dell’isola, un tour delle grotte, durante il quale avrai anche del tempo per immergerti e scoprire i fantastici fondali della zona, fino a un tour dell’arcipelago, che comprende anche le isole di Palmarola e Zannone. Se sei un tipo più “terrestre”, quello che può fare al caso tuo è un tour in bus dell’isola, se invece sei uno sportivo nel sangue e non vuoi perderti neanche un giorno di allenamento, beh regalati ei momenti a contatto con la natura e scopri i percorsi di trekking offerti da Ponza.

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A Ponza c’è tantissimo da fare e da scoprire. Non perdere neanche un minuto e trasforma il tuo sogno in realtà contattando Ponza Tour!

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Claudio Bertini all’evento per i 20 anni di AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale

Ha avuto luogo ad Ancona, l’11 dicembre scorso, il convegno 20 anni di AIA – L’innovazione normativa a tutela dell’ambiente, organizzato da Ecocae presso SeeBay Hotel di Portonovo. Tra i relatori intervenuti durante l’iniziativa, il Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl Claudio Bertini.

Claudio Bertini all’evento per i 20 anni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale

Promuovere la riflessione sui risultati positivi raggiunti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nel corso di 20 anni di attività, e allo stesso tempo, evidenziarne le principali difficoltà emerse nei processi di gestione delle autorizzazioni: è con questo obiettivo che Ecocae, una delle prime società italiane nel settore della gestione ambientale, ha organizzato un incontro dedicato all’innovazione normativa nel settore della tutela ambientale. Nel corso dell’evento, tenutosi ad Ancona lo scorso 11 dicembre e patrocinato dalla Regione Marche, ha partecipato Claudio Bertini, Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl, il quale ha incentrato il proprio intervento sul ruolo che l’AIA ha avuto sino ad oggi come strumento di innovazione normativa e sulle opportunità ancora da perseguire in ottica di sviluppo sostenibile. Entrata in vigore nel 1999 grazie al Decreto Legislativo n. 372/1999, l’Autorizzazione Integrata Ambientale comprende in un unico documento l’intera gestione operativa delle aziende, e stabilisce regole comuni in materia ambientale e per l’adozione delle BAT, le migliori tecnologie disponibili da utilizzare, con l’obiettivo ultimo di perseguire la tutela dell’ambiente. Come sottolineato da Claudio Bertini, nel corso dei suoi 20 anni di storia l’AIA ha rappresentato un grande strumento per l’innovazione normativa e un’opportunità nei confronti dello sviluppo sostenibile, soprattutto attraverso lo strumento della prevenzione dell’inquinamento.

L’esperienza del biologo Claudio Bertini, esperto in problematiche ambientali ed eco-sostenibilitàa

Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl, Claudio Bertini è un consulente e verificatore ambientale specializzato nel settore della gestione aziendale delle problematiche legate all’ambiente. Dopo essersi laureato in Biologia con specializzazione in Biologia Marina presso l’Università Politecnica delle Marche, nello stesso ateneo ha conseguito un Master in Recupero Ambientale con l’utilizzo di tecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi, dal 1998 al 2003 svolge attività di consulenza ambientale per l’Università Politecnica delle Marche, dove organizza anche progetti e convegni su Sviluppo Sostenibile, Valutazione di Impatto Ambientale e Sistemi di Gestione Ambientale. Tra il 2001 e il 2004 è docente formatore per Verificatori Ambientali singoli, in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. Dal 1999 svolge attività di consulenza in CAE – Centro Assistenza Ecologica di Ancona, dove attualmente ricopre l’incarico di Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC), oltre a occuparsi di Sistemi di Gestione Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, End of Waste, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale. Dal 2001 è Responsabile Ambientale per Somipress srl, azienda internazionale che opera nel campo della pressofusione di leghe di alluminio, per cui Claudio Bertini si occupa di progetti operativi per la riduzione delle incidenze ambientali.

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Il saggio La peste nera e la crisi del Trecento pubblicato da Federico Motta Editore

Casa Editrice italiana da sempre impegnata nella divulgazione della cultura, Federico Motta Editore ha realizzato una grande collana che approfondisce una delle epoche più affascinanti della storia: Il Medioevo, un’opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco.

Federico Motta Editore

Le epidemie nel Medioevo e nella storia in un saggio di Federico Motta Editore

All’interno della grande collana Il Medioevo sono ospitati numerosi saggi che analizzano quel periodo storico comunemente ricordato come i "secoli bui". Tra le pubblicazioni realizzate da Federico Motta Editore, La peste nera e la crisi del Trecento ripercorre la storia delle epidemie che, nel corso dei secoli, hanno flagellato maggiormente l’esistenza umana, alcune delle quali passate alla storia con il nome di peste. Partendo dalla storia antica, il saggio di Catia Girolamo affronta una delle epidemie più famose che colpì l’antichità, quella avvenuta ad Atene nel 330 a.C., causata probabilmente da una febbre tifoide e ricordata anche da Tucidide. La pestilenza più conosciuta, però, è quella che, con un salto temporale, colpì l’Europa nel XIV secolo, ricordata come la peste nera. Come approfondito nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, la situazione di crisi nel continente europeo fu dovuta a diversi fattori, tra cui un’agricoltura non in grado di sfamare le popolazioni, uno stato di guerra duraturo e numerose rivolte violente da parte delle popolazioni rurali, oppresse dai padroni terrieri. A questa situazione si aggiunse un batterio che provocò milioni di vittime, lo Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei ratti. Come spiega Catia Girolamo, però, tale situazione ebbe se considetata sul lungo periodo, permise di riequilibrare il rapporto tra uomini e risorse disponibili, preannunciando la successiva epoca rinascimentale.

Tradizione e qualità: la storia di Federico Motta Editore

Fondata nel 1929 con il nome "Cliché Motta", Federico Motta Editore è una Casa Editrice italiana conosiuta per i temi dicultura affrontati, l’autorevolezza delle opere e la loro fattura di qualità. Nata come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel corso del tempo si specializza nella realizzazione di enciclopedie, editoria per ragazzi, collane e riviste di arte, architettura e fotografia, alcune delle quali in collaborazione con prestigiosi musei nazionali e internazionali. La sua attenzione per l’innovazione ha condotto alla realizzazione di strumenti sempre al passo con i tempi: Tavole Transvision, Sonobox, videocassette e CD-Rom prima, a cui ha fatto seguito l’enciclopedia Motta con Internet TV, i progetti Internet Motta Club e il portale mottaformazione.it. Tra le collaborazioni, spiccano quelle con Umberto Eco, che ha portato all’elaborazione della collana Historia, e quella con Margherita Hack nel mondo delle scienze. Grazie al suo impegno verso la qualità, Federico Motta Editore ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. È da sempre identificata dal logo del Torcoliere, che rappresenta l’originaria identità di tipografia e stampa di antichi volumi.

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Le attività dell’Almo Collegio Borromeo, tra formazione, cultura e musica

L’Almo Collegio Borromeo è promotore di cultura a 360 gradi: grazie a un’ampia offerta formativa, gli studenti dell’Ateneo hanno la possibilità di integrare il proprio curriculum universitario tramite corsi, convegni, workshop e seminari, incontrando direttamente esperti del mondo accademico e imprenditoriale.

Almo Collegio Borromeo

Le attività formative e culturali dell’Almo Collegio Borromeo

Una biblioteca con oltre 80mila volumi, un Archivio Storico, aule multimediali, sale studio, una stagione concertistica e numerose discipline sportive: sono solo alcune delle attività che l’Almo Collegio Borromeo, fondazione privata con sede a Pavia, mette a disposizione dei propri alunni. La proposta formativa comprende numerosi corsi che, in seguito al superamento del relativo esame, ne permettono il riconoscimento in CFU presso l’Università di Pavia. Rivolti a tutti gli iscritti all’Ateneo e aperti al pubblico, tali corsi sono identificati come attività non formali per gli studenti che non li hanno inseriti nel proprio piano accademico. Nell’ambito dell’internazionalizzazione, il Borromeo è sede e partner istituzionale del Master di secondo livello in Cooperation and Development, un percorso di formazione accademica e pratica: dopo otto mesi di lezioni e un periodo di internship, infatti, trenta studenti internazionali vengono premiati con il conseguimento del Diploma di Master, ed avviati, in tal modo, alla carriera nel settore della Cooperazione internazionale allo sviluppo. Ad arricchire l’offerta formativa dell’Almo Collegio Borromeo, numerosi concerti e appuntamenti di musica, realizzati grazie all’organizzazione di un coro e un’orchestra interni al Borromeo. Dedicata al celebre compositore tedesco, la stagione concertistica in corso è intitolata Aspettando Beethoven e omaggia i 250 anni dalla nascita del talento di Bonn.

Almo Collegio Borromeo, dalla fondazione alle attività attuali

Nato nel 1561 dall’intuizione di San Carlo, l’Almo Collegio Borromeo fu fondato per permettere a studenti promettenti, ma senza mezzi economici, di poter studiare all’Università di Pavia, città in cui il Borromeo ha sede. Oggi il Collegio è una fondazione privata che, svolgendo attività in forma no profit, si rivolge a studenti, ricercatori e docenti del mondo. Ente morale dal 1922, è legalmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le sue attività sono incluse in un’offerta formativa che comprende, oltre a una Biblioteca con 80mila volumi, un Archivio Storico, aule multimediali e campi sportivi, i servizi di vitto, alloggio, assistenza religiosa, culturale e morale. L’accesso è selezionato annualmente con un concorso che garantisce posti in modo gratuito o semigratuito. Il Borromeo, di cui è Rettore Alberto Lolli, è attivo anche all’estero grazie a collaborazioni internazionali con il Corpus Christi College di Cambridge e l’Università di Salta in Argentina. È sede del Master in Cooperation & Development che fornisce a circa trenta studenti internazionali un anno di attività formativa e sul campo. La formazione è supportata, oltre che dai servizi di tutorato e tirocini per l’inserimento lavorativo, anche grazie all’Associazione Alunni che dal 1947 riunisce gli ex studenti e quelli attualmente iscritti. L’Almo Collegio Borromeo ospita il corso annuale “Pavia Cello Academy” e organizza, in ambito sportivo, il Trofeo dei Collegi, che consente agli studenti di cimentarsi in diverse discipline atletiche.

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Come risparmiare sui liquidi per sigaretta elettronica

A chi non piace risparmiare? Qualunque cosa si acquisti è sempre una buona idea fare tutto il possibile per salvare un po’ di soldi extra prendendo qualche piccolo accorgimento. Questo è particolarmente vero quando si tratta di svapare. Molte persone che iniziano con la sigaretta elettronica scoprono rapidamente che, senza fare attenzione, si può spendere una fortuna in prodotti.

Ma per fortuna esistono alcuni modi piuttosto semplici per risparmiare, a cominciare dai liquidi. Sono loro la principale spesa nel bilancio di un vaper, la materia prima per godersi un momento di relax o generare enormi nuvoloni di vapore.

Che tu abbia appena iniziato a svapare o lo faccia da anni, ecco alcuni consigli su come risparmiare sui liquidi per sigaretta elettronica.

Liquidi sigaretta elettronica: cosa sono e cosa contengono

Prima di capire come non spendere troppo denaro in prodotti per lo svapo facciamo un passo indietro e vediamo cos’è un liquido. Il liquido per sigaretta elettronica, detto anche e-liquid, è una miscela composta da due macroparti: la base e l’aroma.

La base neutra è fatta da due sostanze principali: il glicerolo vegetale (chiamato con la sigla VG) e il glicole propilenico (PG). Il VG è un prodotto denso e dolciastro che serve a dare corpo al vapore. Il PG invece è più fluido e ha il compito di veicolare l’aroma. A questa base si possono aggiungere anche una percentuale di nicotina e una piccola di acqua.

Quasi tutte le basi in commercio sono composte:

  • dal 50% di VG e dal 50% di PG, detta comunemente base 50/50, usata per tiro di guancia e aromatizzazione standard;
  • dal 70% di VG e dal 30% di PG, detta base 70/30 o da cloud chasing (per creare grandi nuvole di vapore) per il tiro di polmone.

Poi ci sono gli aromi, anch’essi divisi in due categorie: ci sono gli aromi artificiali (sintetici), creati in laboratorio, fedeli nel gusto e non aggressivi su testine e resistenze, e gli aromi naturali (organici), estratti dagli ingredienti originali da cui prendono il loro gusto

Come risparmiare sui liquidi

La maggior parte dei liquidi per sigaretta elettronica non è molto costoso. Ma una volta che si inizia a svapare regolarmente è facile esaurire in fretta le bottigliette. E quando lo fai, cominci a spendere sempre più denaro. Niente paura: ci sono delle soluzioni per imparare a risparmiare.

Smetti di sprecare e-juice

Uno dei modi più semplici per ridurre i costi dei liquidi è quello di smettere di sprecarlo. Impara a riempire con cura la tua sigaretta elettronica, senza fretta e in un luogo adatto. Ricaricare il tuo dispositivo sulla metropolitana o in coda alla posta non è un’ottima idea: rischi di far colare parte del contenuto e perderlo.

Fai anche attenzione alle condizioni della tua e-cig: controlla che non abbia perdite e che atomizzatore e coil siano ben isolati con cotone in buono stato. Se noti che il liquido cola o la tua mano rimane appiccicosa dopo lo svapo smonta e controlla con cura il dispositivo per trovare il punto da cui esce.

Scegli liquidi già pronti (se non sei un esperto)

Basi e aromi sono disponibili sul mercato separatamente, in modo che l’utente esperto si possa fare i propri liquidi e le proprie ricette. Questo procedimento è molto interessante tra i pro vapers, ma richiede un alto livello di competenza per ottenere un risultato salutare e buono da svapare.

La percentuale di aroma disciolto in una base è fondamentale, un liquido troppo aromatizzato risulterà nauseante, un liquido poco aromatizzato debole e non appetibile.

Chi prova a fare l’alchimista con questi componenti senza conoscerne le dosi e la tecnica di mixaggio rischia solo di sprecare soldi e buttare via liquidi. Per risparmiare tempo e denaro, quindi, è meglio cominciare comprando liquidi già pronti, preparati, studiati e miscelati dalle case produttrici. Basta solo inserirle nella sigaretta elettronica e iniziare a goderseli.

Occhio alle offerte: fare scorta o poco alla volta?

Ogni giorno esistono centinaia di offerte e promozioni che la maggior parte di noi ignora, per qualunque categoria merceologica. Anche i vape store attraggono i clienti con i loro sconti, e se vuoi risparmiare soldi sui liquidi devi stare molto attento. In un verso e nell’altro.

Se svapi da tempo e hai un debole per un liquido in particolare, approfitta dei ribassi per comprarne parecchie confezioni. Chissà quando potrà ricapitarti l’occasione di trovare l’e-liquid dei tuoi sogni a metà prezzo!

Ma se invece sei alle prime armi e ancora sei alla ricerca del sapore che soddisfa la tua voglia di svapo non farti tirare troppo. Differenzia i tuoi acquisti, approfittandone per comprare diversi aromi da testare, senza comprare decine di boccette tutte uguali (anche se a prezzo stracciato). Se il gusto non ti soddisfa rischi di ritrovarti con un repertorio di liquidi sprecati e tanti soldi in meno.

Compra e-liquid su vape shop online

Un ottimo modo per risparmiare su aromi, basi e liquidi pronti è comprare online. Internet offre molte comodità e una di queste è salvare qualche soldo acquistando i soliti prodotti che troviamo nei negozi. Non è sempre vero, ma se trovi il giusto vape shop online puoi fare veri affari. Molti di questi store hanno sconti tutto l’anno, codici promo, coupon, e ulteriori ribassi se sottoscrivi newsletter o altro ancora.

Risparmiare sui liquidi per sigaretta elettronica è possibile. Metti in pratica questi piccoli trucchi e ottieni di più spendendo meno.

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Scienza e Tecnologia

Come scegliere il miglior consulente seo a Milano ?

consulenza seo Milano 

Con la crescente popolarità di Google, le aziende hanno iniziato a cercare servizi SEO online a Milano e in tutto il territorio della Lombardia. Molte aziende si sono rese conto che possedere un sito Web non è abbastanza per competere in quello che è un mercato estremamente competitivo.

Il sito web di un’azienda dev’essere facilmente accessibile affinchè le persone possano vedere i prodotti e i servizi offerti dall’ azienda. E questo implica che dovrebbe “posizionarsi” per termini di ricerca e parole chiave che spiegano ciò che la tua attività fa e offre. Investire nell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è l’unico modo sicuro per raggiungere questo obiettivo.

Certo, non tutto la SEO è uguale. La SEO per le imprese locali può variare notevolmente da quello di un marchio globale. Giulio Stella di Gstarseo.it consulente seo a Milano, spiega che oggi per poter dominare il proprio mercato, è fondamentale poter contare sull’apporto di qualcuno che si occupi del posizionamento seo di un sito e aggiunge “ Si tratta di traffico gratuito proveniente dai motori di ricerca” assumere un consulente SEO Milano è importante se vuoi vedere il tuo sito balzare sulla prima pagina di Google.

L’importanza della SEO locale

Esistono numerosi motivi per cui un’azienda locale deve investire nella SEO, soprattutto se è ben consolidata online. La maggior parte dei consumatori (oltre l’86%) utilizza Internet per la ricerca e l’accesso alle imprese locali. E il 29% cerca aziende locali online almeno una volta alla settimana.

Il 72% afferma che la ricerca è il loro metodo preferito per accedere alle informazioni sui commercianti locali. La ricerca mostra che le ricerche locali portano la maggior parte delle persone a visitare un’azienda entro 24 ore. Da questi dati, puoi vedere chiaramente che, indipendentemente da ciò che offre la tua azienda, è ancora molto importante stabilire una forte presenza online. Con il giusto consulente SEO a Milano puoi farlo facilmente. Ma quali sono le qualità che un consulente seo locale dovrebbe avere:

Flessibilità e serietà. La SEO continua a cambiare continuamente. E un esperto SEO freelance a Milano dovrebbe avere la capacità di far fronte a tali cambiamenti e fornire soluzioni affidabili.

Onestà e trasparenza. I consulenti SEO tengono aggiornati i loro clienti su tutte le loro intenzioni. Poiché è in gioco la reputazione della tua azienda, è fondamentale lavorare con un partner di fiducia. L’Agenzia SEO dovrebbe essere efficace, etica e in grado di rappresentare il tuo marchio in modo positivo.

Come scegliere un servizio SEO affidabile: Consigli

Con le innumerevoli agenzie SEO presenti sul mercato, può essere abbastanza scoraggiante scegliere quella giusta. Ma con i seguenti suggerimenti, può essere più semplice trovare l’agenzia giusta per la tua azienda.

Imposta i tuoi obiettivi. Per ottenere il miglior esperto seo, è necessario individuare le aree specifiche che si desidera migliorare. Ad esempio, potrebbe essere necessario un sito Web completamente nuovo o solo alcuni aggiornamenti SEO. Una buona agenzia fornirà dati sulle aree di interesse più utili.

Capacità di tracciamento dei dati. Un’agenzia SEO dev’essere in grado di tracciare e misurare tutti i dati della tua azienda – dalle telefonate, alle visite al sito fino ad arrivare ai moduli di contatto.

Recensioni e casi studio. Uno dei modi più efficaci per identificare un’agenzia SEO affidabile è quello di controllare le loro testimonianze e le recensioni online. Puoi esplorare il sito Web dell’azienda o cercarli su siti come Google e Yelp.

Budget. Pianifica il tuo budget in anticipo per evitare di rimanere intrappolato in qualcosa che non puoi permetterti. La maggior parte delle aziende fornirà diversi pacchetti mensili tra cui scegliere. Scegli qualcosa di economico che ti semplifichi la vita.

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Cultura aziendale tra gruppi e valori, online il nuovo video di Alessandro Benetton

È online il nuovo video di Alessandro Benetton sul mondo imprenditoriale: nell’ultimo episodio di #UnCaffèConAlessandro, il fondatore di 21 Invest spiega in che modo è possibile creare una cultura aziendale e soprattutto come condividerla con i propri dipendenti.

Alessandro Benetton

Lavoro di squadra e molta pratica: i consigli di Alessandro Benetton per progetti aziendali di successo

Per Alessandro Benetton è il termine “dipendente” a causare spesso confusione nel rapporto che viene a crearsi tra quest’ultimo e il datore di lavoro: secondo il Presidente di 21 Invest il sostantivo infatti giustifica la visione, errata, di una relazione a senso unico. Disponibile sia sul suo canale Youtube che sul portale del “Corriere della Sera”, l’ultimo video pubblicato dall’imprenditore riguarda l’importanza che le risorse umane assumono nella crescita di una società: “Un’azienda non cresce solo in funzione del fatturato, dei flussi di cassa e delle immobilizzazioni: un’azienda cresce soprattutto quando crescono le persone che la compongono. Se non si parte da questo presupposto, ogni altra azione sarà inutile”. Per questo risulta fondamentale il concetto di cultura aziendale, ossia tutti quei comportamenti, valori e relazioni che definiscono l’identità di un insieme di persone che lavorano per un obiettivo comune. Se questa identità non è condivisa o comunque risulta difficilmente riconoscibile, secondo Alessandro Benetton l’unico modo per ovviare al problema è investire.

Cultura aziendale, Alessandro Benetton e il workshop con Mark Kramer

Un esempio di come creare o rafforzare la propria cultura aziendale è fornito dallo stesso Alessandro Benetton con il racconto di un workshop organizzato da 21 Invest dedicato ai dipendenti e incentrato sul concetto di “Shared Value”. “L’anno scorso ho voluto che tutti i dipendenti tra Italia, Francia e Polonia partecipassero ad un workshop con Mark Kramer, un professore di Harvard, su un tema per me fondamentale che volevo condividere con tutti i miei collaboratori per inserirlo nella nostra cultura aziendale”: in poche parole lo shared value è quando un’azienda tiene conto, nelle sue attività di business, dell’impatto ambientale e sociale di cui è responsabile, cercando le modalità più efficienti per produrre benefici e dunque valore per tutti gli stakeholders. La due giorni voluta da 21 Invest è stata l’occasione dunque per capire come condividere al meglio questo concetto con i propri dipendenti. Secondo l’esperienza di Alessandro Benetton, per creare una cultura aziendale c’è stato bisogno da un lato del classico team working, mentre dall’altro è stato fondamentale mettere in pratica quei valori che, se relegati nell’ambito teorico, non daranno mai un effettivo contributo alle politiche aziendali. Dunque, per essere “già a metà dell’opera”, Benetton ricorda l’insegnamento di Andrew Carnegie: “Uno degli imprenditori e filantropi più importanti della storia americana diceva: portatemi via la mia gente, lasciatemi le aziende vuote e presto crescerà l’erba sui pavimenti dei reparti; portatemi via le mie aziende, lasciatemi le persone con cui lavoro e presto avrò delle aziende migliori di quelle di prima”.

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SPES 1970: A PASQUA #AiutateciAdAiutare COMPRARE UOVA DI PASQUA (CONSEGNATE GRATUITAMENTE A DOMICILIO) PER AIUTARE UN PROGETTO SOCIALE

#AiutateciAdAiutare è l’Hashtag lanciato in questi giorni da Spes 1970, l’impresa sociale torinese che da 50 anni offre opportunità di lavoro a giovani in formazione e persone socialmente fragili. L’invito, che arriva a pochi giorni dalla Pasqua, è rivolto a tutti i golosi e non solo, ed è quello di acquistare il cioccolato Spes 1970.

Cioccolatini, dragees, praline, creme spalmabili ma soprattutto le uova di Pasqua e tra tutte le uova L’UOVO, la dolce novità lanciata per Pasqua da Spes 1970 in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino.

Dal 2013 presso il carcere minorile di Torino si trova un laboratorio di Spes 1970 nel quale alcuni giovani detenuti imparano il mestiere di addetto alla produzione del cioccolato, attraverso un percorso di formazione teorico e pratico volto al loro reinserimento all’interno del tessuto sociale, al fianco dei maître chocolatier di Spes. Barretta su barretta, molti ragazzi in questi anni hanno imparato un mestiere e, alla fine del loro percorso in carcere, hanno trovato un nuovo lavoro nella cooperativa sociale.

L’UOVO è una dolcissima scoperta:120 gr. di cioccolato fondente realizzato dai ragazzi detenuti che, per rafforzare il messaggio, hanno scelto anche una sorpresa che sappia parlare di lavoro e di speranza: gli oggetti di Extraliberi, la cooperativa sociale che opera all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino.

“Abbiamo sempre messo al centro le persone e desideriamo continuare a farlo. Mentre le persone sono a casa ci piace l’idea di portare loro un momento di dolcezza, anzi, due. Il nostro cioccolato ha un’anima etica: con la nostra produzione e vendita aiutiamo tante persone ed offriamo loro un’opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. Comprare il cioccolato SPES 1970 significa aiutare il futuro dei nostri ragazzi”.

Per acquistare il cioccolato SPES 1970 è sufficiente telefonare al numero di telefono: 342.0519730. Verrà prenotata la consegna a domicilio gratuita, gestita dai ragazzi della cooperativa; il pagamento degli acquisti verrà effettuato alla consegna in contanti, con POS e con Satispay.

 

 

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Salute e Benessere

Covid-19 non è nato in laboratorio secondo ricerca di Nature Medicine

Covid-19 non è nato in laboratorio secondo ricerca di Nature Medicine

Studio su Nature Medicine: “Il Sars-CoV-2 non è nato in laboratorio, origine naturale”

Roma, 27 marzo – Quanti, suggestionati da un vecchio servizio del Tg Leonardo del 2015, diventato virale in rete e  dedicato alle cosiddette “chimere” dove si parlava di un pericoloso supervirus creato in Cina, fossero ancora in preda a  qualche dubbio su quale sia stata l’origine del coronavirus che ha scatenato l’epidemia di Covid-19,  avranno finalmente modo di tranquillizzarsi, sempre che credano alle evidenze della scienza e non ad altro:  il virus SarsCoV2 è nato in natura e non in laboratorio attraverso la manipolazione di coronavirus simili a quello della Sars. È questa la conclusione a cui è pervenuto uno studio pubblicato su Nature Medicine da un gruppo internazionale di ricerca guidato dal californiano Scripps Research Institute di La Jolla.

“Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perché è importante conoscere l’origine della pandemia” scrivono i ricercatori. “Capire nel dettaglio come un virus animale ha fatto il salto di specie per infettare l’uomo in modo così efficace ci aiuterà a prevenire simili eventi futuri”.

Alla luce delle caratteristiche genetiche del virus SarsCoV2, “non crediamo che sia plausibile qualsiasi scenario che riconduca la sua nascita al laboratorio” scrivono ancora i ricercatori dello Scripps Institute, capitanati nell’occasione da Kristian G. Andersen.  Per dimostrare in modo incontrovertibile l’origine naturale del virus bisognerà “ottenere sequenze virali correlate da fonti animali”.  L’identificazione di un potenziale ospite intermedio, così come il sequenziamento del virus dai primissimi casi di contagio, potrà essere altrettanto utile.

FONTE: rifday.it
VIDEO: youtube.com

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Editoriali

Digital Music : “White Dolphin Records”!

È online una nuova etichetta alternativa : “White Dolphin Records”!

White Dolphin Records è una nuova etichetta discografica indipendente con sede in Italia e attiva in tutto il mondo. Lavoriamo come produttore e distributore di musica attraverso diversi negozi digitali specializzati.

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“La musica ha un grande potere: ti riporta nel momento in cui ti porta avanti, in modo da provare nostalgia e speranza allo stesso tempo” White Dolphin Records è una nuova etichetta discografica indipendente con sede in Italia. Siamo attivi ora in tutto il mondo come casa discografica e distributore. Abbiamo lavorato e stretto accordi con aziende rilevanti in tutto il mondo.

Rilasciamo e distribuiamo la nostra musica attraverso i migliori siti di download digitali e servizi di streaming. Siamo specializzati nell’editoria di suono lo-fi, synth pop e alternative.

White Dolphin Records è specializzata in contenuti: articoli, post e contenuti multimediali. Siamo in grado di offrire ai nostri clienti articoli di alto livello per il sito Web dell’azienda o contenuti di alta qualità e performanti per i blog. White Dolphin è in grado di offrire articoli e contenuti relativi di settore.

Quello che facciamo per i nostri artisti:

-Pubblicazione in audio digitale di digital 45 , E.P. , Album e Compilation in tutto il mondo
-Distribuzione attraverso i principali servizi di streaming

 

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-Web promozione
-Promozione Social

-Playlist Compilation
-Promozione Radio

White Dolphin Records è un’etichetta digitale indipendente italiana, specializzata in suoni alternativi. Dark Wave , Shoe Gaze ,  Synth Pop, Industrial e Alternative.
POLITICA DEMO 
Ora accettiamo solo demo in forma digitale. Si prega di mandare le demo all’ email [email protected] con collegamenti a file MP3 (ma NO allegati e-mail MP3 per favore!), Pagine SoundCloud o siti Web. Ricordate di includere solo le migliori tracce e i dettagli.

White Dolphin Records 
Via 2 Giugno 13 / D, 55016 Lucca
© Digitroniks Corporation 2020

Link: 
https://white-dolphin-records.webnode.it/ 

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Agente di commercio: cosa valutare prima di assumerlo?

L’Agente di commercio è una figura chiave per le aziende che intendono creare una rete di vendita efficace e di successo. Affinché la rete di vendita funzioni, l’agente di commercio deve essere valido. Per questo è opportuno sceglierlo con criterio. Andiamo a conoscere questa figura, le sue competenze e come scegliere la persona giusta a rivestire questo ruolo.

Chi è l’agente di commercio

Quella dell’agente di commercio è una posizione lavorativa piuttosto solida che ha un rischio di saturazione pressoché nullo. Si tratta di una categoria tra le più richieste del mercato.

Le aziende, in percentuale, concentrano le richieste di personale in una percentuale che sfiora il 40%, una bella fetta che la dice lunga sulla volontà di creare delle reti di vendita efficaci.

L’agente di commercio ha un ruolo determinante nelle transazioni commerciali di un’azienda, il suo compito è quello di mediare tra azienda e cliente nella vendita di beni e servizi.

Sotto l’aspetto giuridico, l’Agente di commercio è iscritto al ruolo e fa dunque parte di un albo professionale, le sue competenze sono regolate dalla Legge 204/1985. Oggi nella ricerca della figura viene richiesta anche la Certificazione di Qualità, attestante la professionalità dell’Agente di commercio e vera e propria garanzia sia per l’azienda che per i clienti.

Compiti dell’agente di commercio

I compiti dell’agente di commercio sono molteplici e vanno dall’acquisizione di nuovi clienti, all’eventuale problem solving legato ai clienti, dalla trattativa commerciale alla ricerca di mercato. L’agente di commercio riveste dunque un ruolo con svariate responsabilità.

Le sue capacità devono essere applicate dall’approccio con il potenziale cliente, al mantenimento del cliente affinché diventi un cliente acquisito e fedele. Viene naturale pensare che un elemento fondamentale è rappresentato certamente dalla personalità dell’agente di commercio. Una personalità empatica, che sia in grado di trasmettere fiducia e competenza. Ma non si tratta dell’unico requisito richiesto, l’agente di commercio deve anche avere un bagaglio tecnico a 360 gradi, che gli consenta di portare avanti e chiudere una trattativa commerciale, deve essere quindi a conoscenza delle leggi che regolano il commercio, deve avere padronanza delle strategie di marketing, deve avere competenze tecniche relative al prodotto o servizio che propone, e anche dei prodotti dei competitor così da poter eventualmente evidenziare le differenze.

Non si tratta di un ruolo facile, e non è neppure facile per l’azienda trovare la persona giusta per questo è importate  eseguire una ricerca mirata che preveda tutta una serie di valutazioni.

Ricerca agente di commercio: cosa valutare prima di assumere

L’azienda che è alla ricerca di un agente di commercio deve valutare attentamente tutta una serie di fattori. Non si tratta di una selezione facile ma seguendo dei parametri e degli schemi precisi è possibile trovare la persona giusta.

Ovviamente si da per scontato che chi seleziona il personale sappia valutare le specifiche competenze, certamente l’impressione relativa alla personalità riveste un ruolo molto importante, ma non è l’unico fattore, come abbiamo visto, da tenere presente.

Nella ricerca dell’agente di commercio si devono quindi valutare tutta una serie di competenze e capacità che potremmo così riassumere:

  • conoscenza delle principali tecniche di comunicazione
  • padronanza delle strategie di marketing
  • conoscenza delle leggi che regolano il commercio
  • ottime doti di negoziazione
  • conoscenza strategie di customer service
  • capacità organizzative
  • conoscenza del territorio dove si andrà ad operare
  • buon bagaglio tecnico relativo al settore di interesse

Quest’ultimo punto potrebbe anche non essere indispensabile, in quanto sarà poi l’azienda a trasferire il know how aziendale attraverso corsi mirati. Spesso l’agente di commercio si cimenta in imprese ed avventure nuove che esulano completamente dalle esperienze precedenti.

E cosi chi magari ha sempre operato nel settore elettrico ecco che si ritrova ad operare in quello informatico. Certamente al di la del bagaglio tecnico che si può apprendere con dei corsi appositi, tutto il resto delle competenze resta valido.

Cosa chiedere all’agente di commercio in fase di selezione

Le aziende che sono alla ricerca di agenti di commercio non chiedono tutte le medesime caratteristiche e competenze, ci sono delle variabili che dipendono dal settore, dalla filosofia aziendale, dal territorio dove si andrà ad operare.

Per agenti di commercio che operano all’estro viene, ad esempio, richiesta un’ottima conoscenza della lingua straniera. O ancora chi da la priorità alle competenze informatiche. Si tratta di un’elasticità atta a soddisfare le singole e diverse esigenze aziendali. Ogni azienda è diversa dall’altra, ognuna ha una suo modus operandi che sicuramente influirà anche nella ricerca e nella scelta dell’agente di commercio.

Sicuramente nella selezione della figura giusta influirà in modo particolare la personalità. A tal proposito molte aziende fanno riferimento a studi che definiscono quelli che sono i tratti psicologici del perfetto agente di commercio, ossia: sicurezza, empatia, comprensione, capacità di adattamento, self control, resistenza allo stress, tolleranza alla frustrazione, dominanza, combattività,  attività, socievolezza, propensione ai contatti umani.

Chi possiede queste caratteristiche ha già un ottimo punteggio. Certo in fase di colloquio, con uno due o tre incontri non è facilissimo inquadrare perfettamente una persona, deve essere anche il curriculum che racconta e ci dice quelle che sono le esperienze, le competenze, gli studi e le precedenti esperienze lavorative.

La valutazione del curriculum è quindi molto importante, ma non è tutto. Per comprendere meglio la capacità di problem solving si possono porre delle domande del tipo: “cosa faresti se un cliente ti dicesse che intende cambiare fornitore?” Domande di questo tipo possono fornire un quadro più completo rispetto alle capacità dell’agente di commercio.

Certamente nella valutazione conta parecchio l’impressione che suscita la persona. Immaginate un potenziale cliente che riceve una proposta da una persona invadente o poco presente, disinteressata o apatica. L’impressione iniziale, se ovviamente confermata e supportata da tutte le altre  competenze richieste, è molto importante ed è bene tenerla presente.

Infine il fattore che dovrebbe, forse più di tutti, essere preso in considerazione: la capacità di portare in giro lo spirito aziendale: l’agente di commercio opera per conto di un’azienda e deve operare con lo spirito aziendale dell’azienda, per la quale deve avere stima, fiducia e rispetto.

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Momenti di preghiera dal Santuario San Giovanni XXIII di Sotto il Monte

L’emergenza Coronavirus rappresenta un grande prova e un momento di smarrimento per tutti e l’esperienza che stiamo vivendo, se da una parte ci ricorda la nostra debolezza, dall’altra ci spinge a ritornare a cercare il senso della vita, non rinunciando a guardare con fede e speranza la realtà che ci circonda.

Proprio per questo il Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, ha invocato una speciale supplica davanti all’altare che custodisce le venerate spoglie di Papa Giovanni al Santuario San Giovanni XXIII, a Sotto il Monte. Una preghiera per tutti gli italiani e per i bergamaschi, popolo di Papa Giovanni XIII, e una candela accesa, segno di speranza.

Una supplica che il Santuario San Giovanni XXIII, a Sotto il Monte, porta nella case dei fedeli anche attraverso diversi strumenti per la preghiera quotidiana trasmettendo in diretta sulla pagina Facebook e sul nuovo portale www.papagiovanni.org preghiere, riflessioni e dirette delle celebrazioni.

I momenti di preghiera condivisi online saranno: martedì 24 marzo alle ore 17.30 con l’Adorazione celebrata nella cappella papale Ca’ Maitino, venerdì 27 marzo alle ore 21 ci riuniremo per la Via Crucis dalla cappella Divina Misericordia. Per il fine settimana sono previsti, inoltre, il rosario dalla chiesa S. Maria della pace sabato 28 marzo alle ore 21 e si conclude la quinta settima di Quaresima con la Santa Messa di domenica 29 marzo alle ore 10 celebrata al Santuario San Giovanni XXII.

Il portale, inoltre, sarà a disposizione dei fedeli per la condivisione di personali richieste di preghiera che i sacerdoti del Santuario, don Claudio, don Leonardo, don Angelo e don Achille, si impegneranno a pregare secondo le intenzioni di ciascuno, sempre ricordando i malati, i defunti e tutti coloro che si adoperano per la fine del contagio accendendo a nome di ogni fedele, una candela nella cripta oboedientia et pax davanti al Crocefisso di San Giovanni XXIII.

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PANINI CONTRIBUISCE CON 100.000 EURO ALLE COMUNITÀ LOCALI IN RISPOSTA ALLA CRISI COVID-19

Torino, Italia e Dayton (OH), Stati Uniti (24 marzo, 2020) – Panini S.p.A., azienda leader a livello mondiale nelle soluzioni per la digitalizzazione degli assegni e per la verifica dell’identità, in risposta all’emergenza COVID-19 ha deciso di contribuire con la somma di 100.000 euro al supporto delle comunità locali dove vivono e lavorano la maggior parte dei suoi dipendenti. I profondi legami di Panini con le proprie comunità si basano su 75 anni di attività a Torino e 25 anni a Dayton, Ohio (Stati Uniti). L’azienda riconosce l’enorme peso sulle comunità locali risultante dalla crisi sanitaria provocata dal COVID-19 e l’iniziativa è stata intrapresa per sostenere in modo diretto le loro necessità di intervento medico, ricerca, assistenza sociale e sostegno economico.
Secondo l’Amministratore Delegato, Michael Pratt, “Panini riconosce la propria responsabilità e il dovere di aiutare le nostre comunità a fronteggiare questo pericoloso virus, nonché a fornire assistenza a coloro che soffrono delle sue devastanti conseguenze.” L’azienda sottolinea che il contributo è stato reso possibile dall’instancabile impegno e dedizione dei dipendenti Panini in tutto il mondo, unitamente alla comprensione e generosità degli azionisti. “Le aziende hanno la responsabilità sociale di partecipare alla soluzione della crisi e di dimostrare la loro leadership” – sostiene Pratt – “sia contribuendo nell’immediato allo sforzo di intervento, sia sostenendo l’economia futura attraverso un’azione responsabile nei confronti di dipendenti, fornitori e clienti. Le nostre comunità hanno bisogno di aiuto, adesso.”
Il contributo di Panini è stato erogato alle seguenti Organizzazioni:
 L’Ospedale Amedeo di Savoia è un importante laboratorio di microbiologia e virologia e centro di eccellenza della Regione Piemonte per la diagnosi e la cura delle malattie infettive e per i test di identificazione e gestione di tali malattie con avanzate tecnologie di biologia molecolare.
 L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri conduce ricerche per migliorare la salute e il benessere degli individui, tra cui studi sui meccanismi funzionali degli organismi viventi, sulle cause di origine delle malattie, sull’efficacia delle terapie, sulle misure preventive e sulle campagne di divulgazione scientifica.
 La Dayton Foundation è un’organizzazione no-profit che aiuta i residenti del comprensorio di Dayton dal 1921. Il loro fondo COVID-19 è stato creato in collaborazione con la United Way of Greater Dayton per fornire risorse agili e pronte alle organizzazioni no-profit che si trovano in prima linea nella risposta al virus.
 La Kettering Medical Center Foundation migliora la vita delle persone nell’Ohio sud-occidentale grazie all’eccellenza nell’assistenza sanitaria, nella ricerca e nell’istruzione, e fa parte di una rete no-profit che comprende otto ospedali, il Kettering College e oltre 120 strutture ambulatoriali.
Note su Panini
Fondata a Torino nel 1945, da settantacinque anni Panini produce, distribuisce e supporta prodotti e soluzioni avanzate per l’acquisizione e la dematerializzazione di assegni e documenti cartacei di pagamento in filiale, in back- office e da remoto. L’azienda offre un’ampia gamma di soluzioni per molteplici campi applicativi: assegni, bollettini postali, avvisi di ricevimento, buoni pasto, buoni omaggio, biglietti di lotteria e vari tipi di coupon. In ambito bancario, le soluzioni Panini offrono prodotti e soluzioni per l’acquisizione e il deposito di assegni e documenti allo sportello (Branch Image Capture), applicazioni di back-office di filiale e soluzioni per il deposito degli assegni da remoto (Remote Deposit Capture).
Per maggiori informazioni www.panini.com/it

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“A porte chiuse”, antologia della casa editrice campana 2000diciassette al tempo del coronavirus

La Casa Editrice campana 2000diciassette ha organizzato un Concorso letterario per racconti brevi, che attraversino il solco di questo singolare periodo che stiamo vivendo. Il concorso ha lo scopo di fermare con parole forti e taglienti le sensazioni, i drammi, le piccole e grandi gioie, che pur sopravvivono in questa fase della storia dell’umanità, cementandole in racconti brevi. La casa editrice, diretta dalla scrittrice Maria Pia Selvaggio , da tre anni opera su tutto il territorio nazionale nella promozione della lettura e della letteratura, proponendo una diffusa campagna di sensibilizzazione verso le “fragilità”, con l’intento di far emergere e dare spazio al silenzioso sommerso culturale nazionale.
Il particolare momento storico invita alla sospensione dei rapporti sociali ed umani ravvicinati, ma la sosta forzata che la natura ci ha imposto deve essere di stimolo agli autori per emanare aliti di fantasia più che in altri momenti. La tensione letteraria può far sì che si producano racconti evocativi, nel loro pathos o nella loro ironica leggerezza, di un momento che stentiamo a credere di stare vivendo.
Edizioni 2000diciassette casa editrice nasce dalla mente di Maria Pia Selvaggio scrittrice e docente di lettere che ha deciso di sperimentare fino in fondo l’amore per la scrittura e ha valutato l’idea di mettersi in gioco provando a creare nell’ambito della Valle Telesina qualcosa che fino a qualche tempo fa era inimmaginabile.
Edizioni 2000Diciassette non è solo una casa editrice ma è un fenomeno culturale e sociale che porta il Sannio nel mondo e il mondo nel Sannio. La casa editrice ha all’attivo un parterre di cinquanta autori esordienti e non, altrettanti sono gli eventi e le manifestazioni portate avanti. Numerose sono le pubblicazioni di libri che vanno dal sud Italia al nord fino all’estero.
La casa editrice spazia da: poema epico – moderno, antologia, romanzo, teatro, teologia, vernacolo, aforisma, letteratura erotica, racconti, racconti vittoriani, saggistica.
Prerogativa dominante è quella di proiettarsi nel futuro guardando al passato, per questo motivo sono stati rivalutati il vernacolo o i racconti vittoriani. Grande spazio, inoltre, viene dato alla letteratura fantasy, alla poesia e ai racconti di tema generale
I racconti verranno esaminati da una Giuria che sarà comunicata nei prossimi giorni, e i selezionati saranno pubblicati in un’antologia che la Casa Editrice 2000diciassette editerà entro l’estate.
Scelta coraggiosa dello staff è stata quella di proporsi con il racconto breve, genere che in Italia è stato sempre snobbato e considerato come un mero esercizio letterario ma il coraggio è appunto il tratto distintivo di Edizioni 2000diciassette.
Il bando è presente sul sito e sulla pagina facebook, instagram, twitter della Casa Editrice www.edizioni2000diciassette.com. Il bando scade il 30 maggio e l’indirizzo mail al quale inviare i racconti è [email protected]. La partecipazione è gratuita.

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EMERGENZA CORONAVIRUS. L’OSPEDALE KOELLIKER AL FIANCO DELLA SANITA’ PUBBLICA PER AFFRONTARE LA CRISI SANITARIA

Torino, 23 Marzo 2020

Scende in campo anche l’Ospedale Koelliker per combattere il COVID-19.

In questo momento di grave emergenza sanitaria l’ospedale torinese si è mobilitato per affrontare la situazione e garantire appoggio, capacità sanitarie e posti letto.

A seguito della disponibilità offerta dalla Struttura, il riscontro positivo è giunto venerdì pomeriggio tramite comunicazione inviata dalla Direzione Generale dell’ASL e dall’Unità di crisi della Regione Piemonte.

Da sempre Koelliker si propone in un ruolo di sinergia e complementarità con la Sanità Pubblica. Ancor più in questo momento diventa importate collaborare attivamente per garantire un servizio sanitario che non può fermarsi alle sole emergenze Covid.

A tal fine sono stati messi a disposizione posti letto per assistere pazienti NO COVID e decongestionare gli ospedali pubblici che sono in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. Il contributo dell’Ospedale Koelliker in questo momento di difficoltà gioca un ruolo importante per ridurre il carico di lavoro della sanità pubblica che potrà così liberare posti letto e destinare professionalità medico-infermieristiche alle urgenze del momento.

 

www.osp-koelliker.it

 

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PROBLEMI DI STUDIO ED APPRENDIMENTO? CORSO GRATUITO ONLINE

E’ davvero impossibile imparare alcune materie di studio? il fatto è che a scuola non ci viene insegnato il modo in cui impararle. Questa è la fase mancante dell’istruzione.

L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica metodologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica . Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

La Tecnologia di Studio non ha niente a che vedere con la  “lettura veloce” o con altri trucchetti mnemonici. La Tecnologia di Studio, di cui parliamo qui, spiega in che modo si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.

CORSO ON-LINE
In questo corso apprenderai:
La prima barriera da superare per poter imparare qualsiasi cosa con successo.
Le tre barriere allo studio che possono impedire la comprensione di un argomento, e gli esatti strumento per superare queste barriere. Come imparare e comprendere completamente qualsiasi argomento.
https://www.scientology.it/
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UNA SOLUZIONE PER GLI ALTI E BASSI NELLA VITA – CORSO GRATUITO ONLINE

corso gratuito online
Perché alcune persone si ammalano più spesso di altre? Perché alcuni hanno la tendenza ad avere incidenti? C’è una ragione per cui altri ancora trascorrono la loro vita in un’altalena emotiva, sentendosi bene un giorno e male il successivo? C’è una ragione per cui altri ancora trascorrono la loro vita in un’altalena emotiva, sentendosi bene un giorno e male il successivo?  La spiegazione esiste.

Ron Hubbardè riuscito a comprendere le complessità del comportamento umano e a scoprire i fattori fondamentali del fenomeno dell’oppressione che affligge gli individui, dato che è proprio la soppressione operata da altri a produrre queste circostanze apparentemente casuali.

In questo Corso scoprirete come riconoscere le persone che vogliono il vostro male da quelle che dovrebbero essere vostri amici. Verrete a conoscenza del motivo per cui alcune persone non se la cavano bene nella vita e scoprirete come potreste aiutarle a ritrovare il loro benessere.

Imparerete i meccanismi che stanno alla base di queste situazioni che, per quanto distruttive, sono comunemente diffuse, e i modi per risolverle. Si tratta di nozioni che possono cambiare la vostra vita in modo tangibile e immediato, proprio come hanno migliorato la vita di molti altri.

Informazioni sul Corso

Semplificare lo Studio – Questo corso è stato elaborato con una serie di passi in sequenza, che abbina la lettura a saggi ed esercizi pratici.

Prima di iniziare, crea il tuo account sul sito web di Scientology. Una volta che hai fatto login, il programma on-line ti guiderà passo per passo sino al completamento del corso e tutti i materiali necessari verranno forniti dallo stesso sito web di Scientology.

Durata del Corso – sono stimate dalle 8 alle 10 ore. Ad ogni modo, puoi fare il corso secondo la tua velocità personale. In altre parole, non vi è un termine preciso entro cui completarlo. Il corso è un servizio per te, ed è gratuito.

Materiali – I materiali del corso sono integrati anche dal corso on line. In altre parole, una volta che ti sei registrato, puoi leggere i materiali dal programma del corso on line man mano che fai ciascun passo. Comunque ti consigliamo di scaricare gratuitamente o di acquistare l’opuscolo, per poterlo rivedere o farvi riferimento quando non sei sul programma del corso.

Supervisione – Per tutta la durata del tuo corso, riceverai supervisione dal tuo Supervisore del Corso personale on line che ti aiuterà, assicurandosi che tu comprenda e tragga il massimo beneficio dal tuo studio. Il risultato finale è che tu sarai perfettamente in grado di mettere in pratica i dati contenuti nel corso. Se hai ulteriori domande, contattaci qui.

Aiuto – I servizi dei nostri corsi on line sono sempre a tua disposizione. Se in qualunque momento hai bisogno di assistenza per i tuoi compiti, non esitare a contattare il tuo supervisore del corso on line, che potrai sempre raggiungere utilizzando il bottone “Hai bisogno di aiuto?” sul tuo programma del corso on line.

LINK DIRETTO PER IL CORSO GRATUITO

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per maggiori informazioni su Scientology, il suo Fondatore e le sue attività:

www.scientology.it  www.lronhubbard.it   www.scientologyreligion.it

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Come iniziare a fare trading online

Se ti piacerebbe entrare nel mondo dei mercati finanziari e ti stai chiedendo cosa sia il trading online. Devi sapere che questo è un metodo per investire in borsa, ovvero acquistare e vendere dei titoli finanziari via web. Lo scopo di tali operazioni è chiaramente quello di andare a ricavare un margine di profitto su quella che è la differenza tra il prezzo originale di acquisto e quello di vendita del prodotto finanziario che si è scelto. Chiaramente non bisogna comprare basandosi semplicemente sul proprio istinto, ma al contrario è necessaria una importante formazione di base per poter fare Trading online evitando di sperperare il proprio denaro. Dunque diventa necessario effettuare degli studi preliminari che consentono di comprendere al meglio come funzionano i mercati finanziari e come bisogna muoversi in questo settore.

Quello del Trading online è un settore accessibile a tutti quanti coloro i quali desiderano iniziare ad investire in borsa, tra l’altro le commissioni sono basse e vi è l’ottima opportunità di poter visionare grafici e quotazioni dal vivo grazie a specifiche piattaforme di settore che consentono appunto di poter visionare questi dati in tempo reale. Quella del Trading online è dunque una attività perfetta per quanti hanno deciso di investire il proprio denaro in maniera del tutto autonoma e dunque senza dover dipendere da altri. Avviarsi a questa professione ricevendo l’adeguata formazione di base, e successivamente quella avanzata, è la scelta migliore che si possa fare per iniziare a investire in maniera mirata e strategica, evitando di sperperare inutilmente il proprio denaro come avverrebbe invece qualora si andasse ad investire nei mercati finanziari senza prima aver studiato, ma semplicemente basandosi sul proprio istinto del momento.

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Salute e Benessere

Avis Lombardia: continuiamo a donare con consapevolezza e regolarità

Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso è necessario donare con consapevolezza e programmazione. E’ indispensabile mantenere la raccolta il più possibile programmata senza aumentare il livello delle scorte attuali che comporterebbe il rischio di scadenza delle unità. Queste le raccomandazioni di Avis Regionale Lombardia ai donatori e ai cittadini che intendono contribuire alla rete solidale di donazioni.

Una raccomandazione che arriva alla luce dei dati messi a disposizione dal DMTE, Dipartimento Transfusionale e di Ematologia, che ha paragonato il numero di unità di sangue raccolte nel periodo compreso dal 9 al 15 marzo di quest’anno, 8.083 unità, con quelle dell’anno precedente, 9.919 unità. Un calo, di 1836 unità, che emerge anche dalla valutazione su un periodo più esteso: i dati del mese di febbraio 2020 registrano 35.825 unità contro le 37.361 unità del 2019, con uno  scostamento sul numero di raccolta di sangue in favore dell’anno precedente di circa il 5%.

Oscar Bianchi, Presidente Avis della Regione Lombardia sottolinea: “Lo scostamento c’e’, anche se  minimo. Questo grazie ai donatori che nonostante l’emergenza Coronavirus non hanno mai smesso di donare. Ora però, a fronte a questo calo,  la raccolta deve continuare secondo le modalità programmate, quindi dietro prenotazione e seguendo le normali procedure per non rischiare un calo più importante. Diciamo grazie alle numerose persone che hanno risposto al nostro appello, ma dobbiamo continuare a donare in maniera regolare e periodica per poter fra fronte al continuo bisogno di sangue e emoderivati”.

Per donare è sufficiente contattare la Struttura Transfusionale o l’Associazione di riferimento consultando la mappa sul sito di avis regionale https://www.avislombardia.it/  prenotare e presentarsi nelle sedi di raccolta.

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News

il Card. Comastri invoca la supplica per i bergamaschi

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  • 24 Marzo 2020

Il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza

L’emergenza Coronavirus rappresenta un momento di grande dolore e di smarrimento per tutti e in particolar modo per noi bergamaschi che stiamo sopportando il peso di questa dura prova. L’esperienza che stiamo vivendo, se da una parte ci ricorda la nostra debolezza, dall’altra ci spinge a ritornare a cercare il senso della vita, non rinunciando a guardare con fede anche alla sofferenza e alla morte.

In queste ore drammatiche, molti cristiani alzano lo sguardo al Cielo e riprendono o approfondiscono il cammino di fede, perché l’insensatezza di tanto dolore si fa provocazione e invito a riaprire il cuore alla spiritualità. La figura del santo bergamasco è per tanti un sostegno e un incoraggiamento. Sono giorni bui, ma chi crede intravede sempre la luce pasquale anche laddove sembra impossibile, come scriveva Angelo Giuseppe Roncalli, in una lettera da Parigi, dove era Nunzio apostolico, al fratello Giovanni il 2 gennaio 1947: “Nella vita bisogna saper prendere tutto in buona parte, consolazioni e tristezze: non esaltarsi troppo quando le cose riescono bene; non avvilirsi nell’ora della tribolazione. Per chi vive di fede, anche il soffrire è motivo di gaudio”.

Bergamo è la terra che ha generato Giovanni XXIII, è la sorgente da cui egli ha appreso lo spirito di sacrificio, di dedizione, di generosità che contraddistinsero la sua missione. Dalla tradizione bergamasca il futuro pontefice assimilò anche quella sana caparbietà che gli permise di osare sempre, di non lasciarsi cogliere dallo sconforto o dal timore di non farcela. Bergamo è sempre stata nel cuore del Papa, e il Papa ha sempre avuto Bergamo, e Sotto il Monte, nel cuore: siamo certi che questa alleanza sia più salda che mai in queste ore di prova.

È proprio per questo che il Santuario San Giovanni XXIII, a Sotto il Monte, ha chiesto al Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, una speciale supplica davanti all’altare che custodisce le venerate spoglie di Papa Giovanni. Il Cardinale, nel ricordare stamane tutti i bergamaschi, ha voluto porre di fronte alle reliquie del nostro santo anche una candela accesa, segno di speranza per Bergamo, per la sua amata Sotto il Monte, e per tutti.

Il Card. Comastri ha pregato con queste parole: “Caro Papa Giovanni, a nome di Sotto il Monte, il tuo paese, la tua Parrocchia; a nome del Parroco di Sotto il Monte, a nome del Vescovo di Bergamo, la tua Diocesi; pongo questa lampada accesa davanti all’urna che custodisce le tue spoglie mortali. Ora tu sei in paradiso ma non ti sei dimenticato del tuo paese che tanto amavi, non ti sei dimenticato della tua diocesi che tanto amavi. In questo momento c’è tanta sofferenza. Prega, prega per loro, prega per il tuo paese, per la tua Parrocchia, per la tua Diocesi. […] Noi abbiamo fiducia che la tua preghiera porterà sicuramente un grande soccorso e un grande sollievo a tutti. Mi permetto fin da ora di ringraziarti, Papa Giovanni.”

Il Cardinal Comastri, per intercessione di San Giovanni XXIII, ha inoltre voluto impartire una speciale benedizione alla Parrocchia di Sotto il Monte e all’intera Diocesi di Bergamo.

Video disponibile alla pagina: https://www.facebook.com/1624267694496522/posts/2557186344537981/

Sono tantissime le richieste di preghiera e di supplica che il Santuario sta ricevendo in questi giorni. Come ha voluto ricordare lo stesso rettore del Santuario, Mons. Claudio Dolcini: “Ogni giorno noi sacerdoti affidiamo ognuno dei nostri fedeli, particolarmente quelli più provati, all’intercessione di Papa Giovanni. Lo facciamo nella messa, nel rosario, nell’adorazione, nelle speciali suppliche che stiamo trasmettendo in diretta anche attraverso i nostri canali social. Ogni giorno ci giungono, per telefono o per messaggio, richieste di preghiere e racconti di dolore: Bergamo, purtroppo, in questo momento è l’epicentro di questo dramma. Abbiamo perso amici, sacerdoti, uomini e donne devoti del Santuario.”

E rivolgendosi a tutti i fedeli aggiunge: “Vogliamo chiedere ad ognuno di voi di stringerci in un unico cenacolo di preghiera per tutta quanta la nostra nazione, tanto amata da Angelo Giuseppe Roncalli. Insieme possiamo molto: uniamo la fede di tutti, esprimiamo nella nostra preghiera umile, bussiamo al cuore del Padre, attraverso l’intercessione di Maria, nostra madre, e di San Giovanni XXIII, umile fratello di questa terra, oggi così tanto minacciata.”

Proprio per venire incontro alle centinaia di richieste di supplica e per accompagnare tutti i fedeli nella preghiera quotidiana, il Santuario ha messo a disposizione un portale attraverso il quale è possibile scaricare preghiere, riflessioni e video delle principali celebrazioni. Il sito è già online www.papagiovanni.org

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