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31 Gennaio 2023

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Marco Nicola Domizio: dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente

Le principali tappe della carriera professionale di Marco Domizio, Founder della società specializzata nell’intermediazione dei rifiuti Ares Ambiente.

 Marco Domizio

L’esordio professionale di Marco Nicola Domizio

Classe 1974, l’imprenditore Marco Nicola Domizio, ancora prima di dare vita ad Ares Ambiente – tra le aziende Best Performer della provincia di Bergamo – ha esordito professionalmente nel settore dell’intermediazione dei rifiuti. Terminate le scuole superiori e ottenuto il diploma, collabora per sei anni con un’azienda del comparto. Tale esperienza gli consente di approfondire le sue conoscenze e maturare competenze nella gestione dei rifiuti e nelle gare d’appalto. Successivamente entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie aziendali in qualità di Responsabile Commerciale. In quegli stessi anni, inoltre, Marco Domizio collabora attivamente alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tutt’oggi attivo nella provincia di Bergamo.

Le esperienze che hanno portato Marco Domizio a fondare Ares Ambiente

Terminati i precedenti incarichi, Marco Nicola Domizio prosegue la sua attività nel settore dei rifiuti presso una primaria azienda della provincia di Milano assumendo il ruolo di Responsabile Commerciale. Qui contribuisce all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura nella Regione Campania e si occupa dell’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti. La carriera professionale di Marco Domizio viene ulteriormente arricchita grazie al ruolo di Responsabile di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo e grazie alla collaborazione successiva con due società attive del settore ambientale. Tali esperienze lo portano a fondare, nel 2008, Ares Ambiente: la società è attiva su tutto il territorio italiano ed è specializzata nel recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani speciali.

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Il Vescovo ospite nello stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno

Il Vescovo della diocesi di Mondovì, un Comune situato nella provincia di Cuneo, è stato nel mese di dicembre a Lesegno per fare visita alla comunità del posto. Qui è stato ospitato nello stabilimento di Riva Acciaio per un incontro con i lavoratori della fabbrica.

Riva Acciaio

Il Vescovo in visita allo stabilimento di Riva Acciaio

Il mons. Egidio Miragoli, Vescovo di Mondovì, ha trascorso la mattinata nel paese di Lesegno, accolto dal Sindaco Emanuele Rizzo e dai cittadini, per celebrare insieme la messa. Una “bellissima accoglienza – ha commentato il Vescovo – cosa che purtroppo non ho visto in altri piccoli Comuni della zona. Causa la denatalità o addirittura la mancata natalità, ho visto parecchia gente di una certa età, ma ragazzi e giovani pochi o addirittura nessuno. Questo è un argomento su cui bisogna pensare e riflettere”. Ad ospitarlo nel pomeriggio è stato lo stabilimento di Riva Acciaio, dove responsabili e operai si sono riuniti per ricevere una solenne benedizione.

Il ruolo dello stabilimento di Lesegno nella realtà di Riva Acciaio

Durante la visita, mons. Miragoli ha definito Riva Acciaiouna realtà produttiva importante per tutto il territorio”. Nato negli anni ’60, lo stabilimento di Lesegno è in effetti tra i poli produttivi di maggior rilievo della società che ospita qui il suo cuore tecnologico. Attivo dall’inizio degli anni 2000, il Laboratorio di ricerca e sviluppo è dotato di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” e collabora con centri universitari di eccellenza quali il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’acciaio prodotto a Lesegno è destinato soprattutto alla costruzione di uso generale, alla bonifica, alla cementazione, ai trattamenti di tempra superficiale, ad usi particolari per impianti a pressione, alla fabbricazione di molle e all’applicazione nella trattoristica.

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Valuta unica anche in Sud America, a guidare la svolta sono Brasile e Argentina

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  • 31 Gennaio 2023

Tra qualche tempo probabilmente diremo addio al Real e al Peso. Brasile e Argentina stanno infatti discutendo concretamente riguardo alla creazione di una valuta unica che inizialmente potrebbe riguardare solo loro, ma coinvolgerebbe in seguito anche altri paesi del Sud America.

La nuova valuta unica

valuta unicaL’annuncio di questo progetto verrà fatto dal presidente brasiliano Lula e da quello argentino Fernandez. Analogamente a quanto accaduto per l’euro nel vecchio continente, anche la valuta unica sudamericana comincerebbe a circolare parallelamente alle valute preesistenti. Gradualmente ne prenderebbe poi il posto.

Se il progetto, al quale sono già state invitate altre nazioni latinoamericane, andrà in porto si verrà a creare il secondo blocco valutario più grande al mondo.
Rappresenterebbe infatti circa il 5% del Pil globale. Per avere un’idea della proporzione, l’unione valutaria più grande del mondo, l’euro, comprende circa il 14% del Pil globale.

I primi passi

Le discussioni da parte delle due maggiori economie sudamericane sono cominciate durante il vertice di Buonos Aires della Celac, ossia il meeting che coinvolge trentatré stati latino-americani ed i Caraibi.

Se davvero si arrivasse ad una valuta unica anche in Sud America, sarebbe una svolta per il commercio regionale. Le due nazioni sono la forza trainante del blocco commerciale regionale Mercosur, che comprende anche Paraguay e Uruguay. Ma la svolta sarebbe anche dal punto di vista politico. Infatti ridurrebbe la dipendenza di questa economia dal dollaro statunitense, al quale sono legate da un rapporto di correlazione inversa.

Quanto questo possa essere importante si comprende osservando quello che è accaduto nell’ultimo anno. Con il dollaro che è cresciuto rispetto a tutte le valute emergenti (anche se nelle ultime settimane si vedono le tipiche figure di inversione del trend), le importazioni per Brasile ed Argentina sono schizzate alle stelle, perché comprare dall’estero è molto più dispendioso. Avere una valuta unica cambierebbe gli scenari.

Il futuro è nel “Sur” ?

La nuova valuta potrebbe chiamarsi “Sur”, ossia Sud, secondo un suggerimento fornito dal Brasile.
È chiaro che per arrivare alla concreta realizzazione del piano serviranno anni. Bisogna cominciare studiando i parametri necessari per realizzare la moneta comune: fiscali, economici, ruolo delle banche centrali, ecc.

Peraltro va ricordato che si tratta di un progetto del quale Argentina e Brasile avevano già discusso negli anni passati, ma i colloqui erano sempre naufragati soprattutto per l’opposizione del Banco do Brasil. Ma adesso lo scenario è diverso perché le ultime elezioni hanno portato al potere tanto in un paese che nell’altro dei leader di sinistra, ciò significa che la base politica è più forte.

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Davide D’Arcangelo: il profilo professionale dell’esperto di innovazione e politiche industriali

Davide D’Arcangelo è Vicepresidente del network di imprese Impatta e co-fondatore della holding di partecipazione Next4. È un esperto di Innovazione, politiche industriali e cluster tecnologici, e un Innovation Manager iscritto all’albo MISE.

Davide D'Arcangelo

Il ritratto professionale di Davide D’Arcangelo

Davide D’Arcangelo opera come consulente digitale per numerosi enti pubblici, tra cui MEF, Anci, IFEL e Confindustria. È membro del Nucleo di valutazione dei progetti di ricerca della Regione Lazio e della task force nazionale di Anip-Confindustria. Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Ricopre il ruolo di Business Developer presso la holding di partecipazione da lui fondata, Next4, ed è un componente del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Digitale, la prima fondazione italiana dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato. Davide D’Arcangelo è anche Investor Relator di scale-up di successo quali Speri Ingegneria, AAtech e Termo, e autore di numerosi articoli e studi incentrati su temi di politiche industriali.

Davide D’Arcangelo: formazione e primi incarichi professionali

Classe 1976, Davide D’Arcangelo si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Nel corso della sua carriera ha collaborato, in qualità di advisor, con diverse realtà private, tra cui Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe. Per conto di società di rilievo quali Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A., ha preso parte a numerosi progetti di ricerca. La sua attività più intensa è stata però dedicata all’assistenza tecnica per gli Enti locali, soprattutto in materia di fondi europei. Partner di “Iniziativa” e membro del CdA del Parco Scientifico di Castel Romano, da tempo offre supporto ad enti ed istituzioni nei progetti di politiche industriali ed animazioni territoriali.

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Andrea Mascetti: a Milano i nuovi uffici dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti: “Abbiamo aperto la nuova sede milanese dello Studio che oggi si trova nella prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40. Vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20 è un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”.

Andrea MAscetti

Andrea Mascetti: la nuova sede milanese dello Studio Legale Mascetti

Tra i “grandi traguardi” raggiunti lo scorso anno dallo Studio Legale Mascetti, come ricorda l’avvocato Andrea Mascetti, c’è anche l’apertura della nuova sede milanese. Fondato a Varese nel 2004, ha acquisito negli anni notevole rilievo proprio grazie alla qualità dei servizi forniti e alla capacità di aggiornarsi costantemente specializzandosi in diversi ambiti di particolare interesse per l’opinione pubblica: la web reputation, il diritto ambientale ma anche la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231), per citarne solo alcuni. “Ogni giorno ci poniamo la domanda di come declinare il nostro lavoro di professionisti del Diritto con le aspettative e gli interessi dei nostri clienti, in un contesto dove la complessità normativa e la velocità dei tempi di reazione sembrano non concedere tregua”, sottolinea l’avvocato Andrea Mascetti in un video sul sito dello Studio Legale Mascetti, oggetto recentemente di un importante restyling.

Andrea Mascetti: vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti è un’esperienza entusiasmante

L’apertura di una nuova sede a Milano, come emerge anche dalle parole dell’avvocato Andrea Mascetti, impreziosisce ulteriormente l’importante storia che lo Studio Legale si è costruito nel tempo. Lo dice anche la location scelta per ospitarne i nuovi uffici a Milano: la “prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40”. In un post sul nuovo sito dello Studio Legale, l’avvocato Andrea Mascetti in merito evidenzia come “vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20” sia “un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”. È qui, oltre che nella sede storica di Varese, che lavorerà il team di professionisti qualificati di cui lo Studio Legale si avvale: “Affrontare qualsiasi questione in modo approfondito, mirato e completo oltre che reperire la soluzione più adatta alle esigenze del cliente è la sfida che, ogni giorno, con fatica e determinazione, noi tutti, avvocati dello Studio Legale Mascetti, ci proponiamo di vincere”.

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Stefano De Capitani: Digital Transformation, il valore nel disegnare il futuro dei Comuni

Digital Transformation dei Comuni: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani evidenzia la necessità di pianificare strategie a medio-lungo termine per progettare efficacemente il futuro delle nostre città.  

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: progettare il futuro dei Comuni, la vision di Municipia S.p.A.

Impensabile oggi agire solo in emergenza: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani parla sui suoi canali social dell’importanza di una pianificazione a lungo-medio termine a cui le governance locali dovrebbero guardare per adempiere efficacemente al loro compito di “progettare un cammino di sviluppo delle città socialmente equo, sostenibile, inclusivo e resiliente” e dare risposte concrete alle nuove esigenze dei cittadini. “Delineare il futuro urbano significa puntare a raggiungere questi obiettivi”, spiega Stefano De Capitani. È quanto si propone di fare Municipia S.p.A., ogni giorno al fianco di Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation. In questo, l’innovazione digitale si configura come primo alleato dei decisori: lo dicono anche i progetti che la società porta avanti in tutto il Paese: “Investire in un sistema della conoscenza basato sull’analisi dei Big Data del contesto urbano permette di organizzare servizi alla cittadinanza su misura e, di conseguenza, dare priorità alla qualità della vita dei cittadini e al rilancio economico della città”.

Stefano De Capitani: smart cities, pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi

Gli ultimi anni, spiega il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “sono stati complessi per i Comuni, dalla gestione della pandemia Covid19 alla recessione economica, ai problemi legati al cambiamento climatico”: sfide affrontate “per lo più in forma emergenziale”. Oggi servono però strategie innovative strutturate con una visione di medio-lungo termine: d’altronde “se già nell’ultimo anno i progetti di smart cities avviati dai Comuni italiani sono aumentati, nel 2023, proprio alla luce delle ricadute positive di questa trasformazione, è prevedibile una corsa all’innovazione ancora più marcata”. In questo scenario “per concretizzare la visione di una città intelligente bisogna pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi”, evidenzia in merito Stefano De Capitani: “Il fattore economico rappresenta, senza dubbio, un impegno crescente per i Comuni, sempre più vincolati da problemi di bilancio. Nuove modalità di finanziamento dei progetti, come il partenariato pubblico-privato, rappresentano l’occasione per non gravare sulle casse comunali e sui contribuenti e ottenere il successo che lo sviluppo di comunità così configurate significa per il futuro dei centri urbani”.

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Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

Comunicato Stampa

Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

In un corso in presenza a Brescia il 21 marzo 2023 sarà possibile analizzare un infortunio e inscenare, attraverso la tecnica simulativa del role playing, un ipotetico procedimento penale davanti ad un giudice. Come comportarsi in tribunale?

 

Nel mondo del lavoro o nei corsi di formazione, quando si parla della tutela della salute e sicurezza, a volte ci si immagina, ad esempio nel caso di un accadimento infortunistico, di essere coinvolti in un procedimento penale e di trovarsi a testimoniare davanti ad un Giudice.

 

Cosa accade se in azienda avviene un infortunio? Come analizzarlo? Se il giudice pone delle domande come rispondere? Come dire la cosa “giusta”? Come comportarsi e che documentazione bisogna produrre?

 

Per comprendere come affrontare queste situazioni, per migliorare i propri comportamenti in un procedimento, per avere utili indicazioni per prevenirlo, esistono nuove metodologie didattiche attive che possono aumentare la consapevolezza dei problemi reali e delle soluzioni possibili: il metodo teatrale e la tecnica del role playing.

 

Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

Proprio per aiutare le aziende e gli attori della sicurezza ad affrontare queste particolari situazioni l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza, utilizzando nuove tecniche formative di simulazione, per il 21 marzo 2023 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Obiezione vostro onore”.

 

Il corso ha l’obiettivo di informare i partecipanti sulle principali novità normative in ambito sicurezza sul lavoro e di aiutarli a mettersi nei panni del “datore di lavoro”, “responsabile del servizio prevenzione e protezione“, “preposto“, “dirigente“. In questi ruoli costruiranno la loro difesa, nel caso in cui dovessero essere chiamati in Tribunale come indagati o come testimoni.

 

Si cercherà di capire come comportarsi in un procedimento penale e si comprenderà, ad esempio, quando i dialoghi e la documentazione a supporto della difesa sono utili, inefficaci o “armi a doppio taglio”.

 

Le nuove tecniche formative: il teatro e il role playing

Il role playing è una tecnica formativa simulativa preziosa, basata sulla simulazione di qualcosa che ha o che potrebbe avere attinenza con una situazione reale e che è strutturata in modo tale da essere coinvolgente anche dal punto di vista emozionale.

 

In questa tecnica un gruppo di persone arrivano a svolgere, per un tempo limitato, un ruolo attoriale riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali.

 

La metodologia consente, dunque, un’analisi dei vissuti, delle dinamiche interpersonali, delle specificità dei vari ruoli e dei processi di comunicazione correlati al particolare contesto rappresentato.

 

In particolare, nel corso organizzato dall’Associazione AiFOS con questa tecnica si arriva ad una rappresentazione dell’infortunio e del conseguente processo per far emergere i principi della normativa e le più adeguate modalità di comportamento.

 

Attraverso la guida della docente Giovanna Rosa – avvocato che si occupa di consulenza legale e giuridica nel campo della salute e sicurezza sul lavoro – sarà possibile sperimentare materialmente cosa succede in azienda quando accade un infortunio e comprendere cosa fare per prevenire e ridurre questa possibilità.

 

Informazioni e programma del corso in presenza

Il corso di 8 ore “Obiezione vostro onore” si terrà a Brescia il 21 marzo 2023 – dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • principali novità normativa ambito salute e sicurezza sul lavoro
  • analisi di un infortunio reale
  • analisi di un caso di malattia professionale
  • costruzione della difesa del partecipante (a seconda del ruolo che ricopre in azienda)
  • documentazione da presentare al giudice
  • le frasi “corrette” da pronunciare davanti al giudice
  • esame del caso reale e analisi finale

 

La partecipazione al corso, caratterizzato da una metodologia didattica attiva, vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area giuridico-amministrativa) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/obiezione_vostro_onore

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

26 gennaio 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Vendere Oro Adesso Conviene ?

Vendere oro che abbiamo in casa senza che questo sia oro da investimento certificato è divenuta una attività comune a molte persone che si rivolgono ad attività come questo compro oro Firenze.
Questo trend è cominciato ad affermarsi dopo il 2000 quando le condizioni economiche dei paesi occidentali sono andate peggiorando in modo progressivo.
La crisi di molti settori e la perdita di posti di lavoro ha improvvisamente fatto impoverire molte persone che si sono rivolte ai compro oro per vendere oggetti preziosi al fine di ottenere una liquidità immediata.
Vendere oro sotto forma di gioielli ed altro è cosi divenuta una attività talmente diffusa da far nascere il settore dei compro oro per come l conosciamo oggi.
La diffusione di queste attività è stata talmente capillare da rendersi necessario da parte delle istituzioni una legge ad hoc introdotta nel 2017.
Ma vendere oro oggi conviene davvero ?
Chi conosce il settore sa che farlo non conviene mai almeno che non ci siano ragioni veramente importanti e determinanti sia per risolvere un problema economico sia per realizzare un progetto che stia molto a cuore.
L’oro è riconosciuto a livello globale come il più sicuro dei beni rifugio, un metallo che fin dall’antichità ha affascinato l’uomo determinando così la storia stessa dell’umanità in molti casi.
Nonostante tutto ciò, se si volesse vendere oro in qualsiasi forma ed in modo veloce il settore dei compro oro fornisce una grande possibilità di scelta.
Per ottenere il massimo del valore la cosa principale è quella di fare una ricerca sul proprio territorio dei vari operatori in oro autorizzati.
Successivamente dopo aver contattato le attività più vicine ed avere ottenuto una valutazione possiamo scegliere l’offerta migliore.
Oggi grazie al gran numero di operatori del settore il prezzo medio di offerta è aumentato spinto da una crescente ed agguerrita concorrenza, al contrario di cosa accadeva nei primi di boom del settore compro oro.
Nonostante ciò per vendere al meglio è bene informarsi e comprendere in quale fase si trovi la quotazione oro ufficiale, che il punto di riferimento per il prezzo aureo a livello globale.
La quotazione oro come quella di ogni altro bene o titolo in borsa è in costate cambiamento.
Per questo motivo sia che si voglia vendere o acquistare oro è sempre bene informarsi, per quanto è possibile,se il prezzo dell’oro si trovi in una fase di ribasso o rialzo.
In questo modo anche un breve periodo di attesa può determinare una convenienza di non poco conto visto che in alcune fasi le oscillazioni anche per l’oro possano concretizzarsi in somme di denaro rilevanti.

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