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14 Settembre 2020

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Birrificio Gritz: il gusto dell’autunno con la Belga della Danda

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  • 14 Settembre 2020
I colori caldi iniziano ad avvolgere strade e salotti: mentre iniziano a spuntare le nuove tendenze per la seconda metà dell’anno, con l’autunno alle porte è arrivato anche il momento di regalarsi una coccola.
Se non vedete l’ora di organizzare una cenetta intima a casa, o di rilassarvi sul divano mentre guardate una serie TV, l’ideale è avere a portata di mano la birra giusta.
Il Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free da processo ‘gluten removed’, ha già scelto la protagonista della stagione autunnale: si tratta della Belga della Danda.
La Danda, che già dal packaging evoca la tavolozza dei colori autunnali, è una Belgian Strong Amber Ale (7,9%). È una birra artigianale ad alta fermentazione dal sapore liquoroso e il carattere maltato. Cattura per i settori fruttati e le sfumature aromatiche. Dal colore ambrato, con una schiuma fine e compatta, è perfetta in accompagnamento a piatti di carne, specie se speziati.
Per iniziare col piede giusto la nuova stagione, Gritz ha ideato una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti da lunedì 21 settembre per una settimana sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 20% sulla Danda inserendo il codice promo AUTUNNOGRITZ.
La Danda e tutte le referenze sono certificate AIC e distribuite direttamente sia nel canale Horeca sia nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.
Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.
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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.
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FS, Gianfranco Battisti: “2019, il migliore anno della storia del Gruppo”

Ricavi e utile netto da record per la società guidata da Gianfranco Battisti. Il Gruppo conferma la volontà di investire nel Paese, coniugando sia crescita che sostenibilità.

Gianfranco Battisti

Progetti per strade e ferrovie: il Piano di Gianfranco Battisti

Ferrovie dello Stato si riconferma come una delle società italiane più solide. Il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha infatti registrato un 2019 estremamente positivo, definito dall’Amministratore Delegato come “il migliore della storia”. Un risultato raggiunto grazie alla razionalizzazione dei costi e alla crescita dei ricavi operativi, con un incremento complessivo del 3%, ossia 363 milioni di euro in più rispetto al bilancio precedente. Ma gli obiettivi di Ferrovie non si fermano, soprattutto in considerazione della crisi causata dall’emergenza sanitaria. “La vera sfida è il 2020 che la pandemia rischia di rendere uno dei più difficili per l’economia italiana. Per questo la società che gestisce i treni italiani si sta preparando alla ripresa con l’accelerazione del piano di investimenti sulle infrastrutture ferroviarie e sulle strade. Si tratta di 20 miliardi di euro – ha dichiarato Gianfranco Battistigià nel Piano Industriale che saranno spesi con la velocizzazione delle gare e degli appalti”. Un investimento che verrà finalizzato entro il 2020 e che andrà a sostenere lo sviluppo dei settori trasporto, infrastruttura e logistica.

Trasformazione digitale e sicurezza: la strategia di Gianfranco Battisti

La crescita di FS nel 2019 ha avuto il merito di sostenere il PIL italiano, le cui previsioni non sono di certo rosee, ma allo stesso tempo, illustra Gianfranco Battisti, ha inciso anche sulla sostenibilità: “Con un valore economico distribuito pari a 10,2 miliardi di euro, un contributo dell’1,4% al Pil italiano e minori emissioni pari a 2,6 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera”. Adesso, oltre agli investimenti annunciati, la strategia di Ferrovie dello Stato verterà su digitale e sicurezza, in modo da riuscire a tenere il passo in un settore profondamente sconvolto dalla pandemia. I pilastri: la ricerca di misure preventive sempre più efficaci da un lato e l’aggiornamento della customer experience dall’altro. Attraverso questi cambiamenti, conclude Gianfranco Battisti, il Gruppo proseguirà gli obiettivi del Piano Industriale 2019 – 2023 cercando di integrare sia la trasformazione digitale che la transizione verde: con l’augurio che tali misure possano riportare l’economia del Paese sui giusti binari.

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Il noleggio a lungo termine: la soluzione che sta conquistando il mercato dell’auto

È cosa nota. Il mercato dell’auto è una delle arene più competitive in assoluto. Per rimanere in gioco bisogna continuare a fare scommesse rischiose, perché la posta in gioco ha un buon numero di zeri. Non sorprende quindi che i player storici pianifichino fusioni e che i nuovi attori (sul mercato occidentale) abbiano le spalle coperte già prima di entrare, come la Tesla di Elon Musk e i colossi cinesi come Great Wall.

Eppure c’è un settore che continua a crescere con costanza e che rappresenta un investimento sicuro per i produttori: è il mercato del noleggio a lungo termine.

Ma per capire perché dobbiamo fare un passo indietro.

Breve storia del mercato dell’automotive

Per gran parte della sua storia, il mercato dell’automobile è stato dominato essenzialmente da un solo modello di business: l’acquisto. E se guardiamo indietro, è ben comprensibile il perché.

In Europa, e ancor prima in America, con la fine della seconda guerra mondiale e il susseguente arrivo del boom economico si sono schiuse le porte di un mercato sterminato. Centinaia di milioni di persone che desideravano un auto per uso proprio, avevano finalmente i mezzi economici per acquistarla. La domanda sembrava inesauribile, i profitti destinati a salire. Erano i tempi in cui la FIAT assumeva gli operai appena scendevano dal treno, in cui si costruivano le autostrade, in cui la benzina costava poco e i costi di produzione erano estremamente contenuti.

Pian piano però la situazione è cambiata, e il mercato è giunto a maturazione. I costi di produzione e la concorrenza per le case produttrici sono cresciuti, la domanda dei clienti è calata a fronte di un’offerta sempre maggiore e diversificata. Comprensibilmente, l’acquisto è diventata una scelta sempre più ponderata da parte di un cliente sempre più informato: “Quanto mi costerà questa auto nei prossimi 5 anni?”; “Se decido di cambiarla, riuscirò a venderla?”; “L’uso che intendo farne giustifica l’acquisto?”.

Il noleggio a lungo termine

Detto questo, diventa più facile capire il successo crescente del lungo termine. È infatti una formula che viene incontro alle esigenze dei clienti in un mercato saturo di diverse soluzioni. Ma come funziona?

Essenzialmente come il noleggio normale su un periodo di tempo più lungo. Il cliente non entra in possesso della macchina, ma la prende, appunto, a noleggio dietro il pagamento di un canone mensile. È una scelta per lui vantaggiosa per almeno quattro motivi:

  • Delega scartoffie burocratiche e parte delle spese al noleggiatore: assicurazioni, bolli, tagliandi e manutenzione
  • Non deve preoccuparsi della svalutazione dell’usato, non essendo di sua proprietà
  • L’auto sarà sempre affidabile a livello tecnico e non ci saranno costi extra
  • È una formula flessibile. Il cliente ha un contratto da cui può recedere quando vuole.

Le case automobilistiche invece guadagnano soddisfacendo una domanda di auto che non si allinea all’acquisto tradizionale. E possono tarare la propria produzione tenendo conto di questa esigenza del mercato, producendo meno e in maniera mirata.

In questo modello di business un ruolo chiave è giocato infine dall’intermediario. Le case automobilistiche non sono naturalmente in grado di accogliere e processare in maniera diretta le richieste dei clienti: sarebbero troppe e troppo impegnative da seguire nel dettaglio. Come per la vendita devono appoggiarsi ad un concessionario, che unisca expertise tecnico e conoscenza del territorio. Qui entrano in campo attori come Gimax, l’azienda torinese che ha fatto del noleggio lungo termine a torino uno dei punti di forza del suo business. Ponendosi tra cliente e produttore, riesce a coniugare le richieste specifiche del primo con l’offerta del secondo in modo da trovare la soluzione migliore per entrambi.

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Energia, il valore delle infrastrutture per l’Italia: webinar con Stefano Donnarumma, AD di Terna

Accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative per far ripartire l’economia con gli investimenti: le parole dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 22 luglio nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”.

Stefano Donnarumma

Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: i nostri investimenti per una ripartenza all’insegna della sostenibilità

Il valore delle infrastrutture energetiche per lo sviluppo del Mediterraneo e la ripresa dell’Italia: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ne ha parlato lo scorso 22 luglio intervenendo al webinar organizzato da Confindustria Energia sul tema. L’AD ha evidenziato l’importanza di contribuire ad accelerare gli investimenti infrastrutturali nell’ottica di far ripartire il Paese: “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”. Basterebbe lasciar parlare i numeri: come rileva Stefano Donnarumma “ogni miliardo di investimenti realizzato da Terna ne genera circa 3 di Pil” oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. Oggi però “un nostro progetto importante si conclude in circa 10 anni, di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”. È quindi nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”: questo l’auspicio che l’AD e DG di Terna ha lanciato nel corso del suo intervento. In merito durante il webinar si è parlato anche dell’eventuale piano di investimenti per il Sud su cui il gruppo è al lavoro insieme a Snam e CDP: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

Il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo: l’impegno di Terna nelle parole di Stefano Donnarumma

Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo”: lo ha sottolineato nel corso del webinar di Confindustria Energia “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo” l’AD e DG Stefano Donnarumma. “Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile” ha aggiunto l’AD facendo notare come ci siano “le possibilità ma bisogna essere molto bravi a farlo”. In questa prospettiva Terna ha predisposto nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale: l’ottica è di abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. Per raggiungere l’obiettivo è altrettanto necessario però, come indicato dall’AD Stefano Donnarumma, accelerare ulteriormente sulla digitalizzazione: parte di queste risorse si riverserà in questo ambito.

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