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1 Settembre 2020

Comunicati

Fintech, la crescita obbligata da Covid spalanca a un’occasione d’oro per le banche

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  • 1 Settembre 2020

Le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia, hanno fatto comprendere a consumatori e imprese quanto sia importante la rivoluzione fintech. Adesso però tocca proprio al mondo della finanza cogliere questa svolta e cavalcarla fino in fondo.

Il lockdown e la rivoluzione fintech

Non c’è dubbio che le misure di lockdown che sono state adottate per contrastare la diffusione della pandemia, hanno portato a un cambiamento epocale per uffici e filiali bancarie. Un cambiamento che in buona parte (e per fortuna) sarà soltanto temporaneo, ma che apre a forti riflessioni. Le società di servizi finanziari e i loro clienti, hanno dovuto sfruttare sempre di più i servizi digitali, utilizzati dal 66% dei clienti in modo stabile tra marzo e luglio 2020. Rispetto all’anno precedente, si tratta di un incremento del 50%. Chi conosce cos’è lo slippage, se n’è trovato di fronte uno.

Questa tendenza allo sfruttamento del fintech subirà probabilmente una contrazione, col ritorno alla quasi-normalità di tutti i giorni. Ma una parte del cambiamento si cristallizzerà. Del resto chiunque si sia abituato a gestire le proprie relazioni finanziarie a distanza durante questo periodo, difficilmente avrà nuovamente voglia di rimettersi in fila presso gli sportelli bancari, preferendo invece accomodarsi su quella che è una “nuova normalità”.

Un’occasione per imprese e banche

Quanto sarà grande la parte che si cristallizzerà, dipende anche dalla capacità delle imprese di cavalcare la cosiddetta “rivoluzione fintech”. Cosa che assume ancora più valore per gli istituti di credito italiani, alle prese da sempre con problemi di competitività (basta pensare ai gravissimi problemi nel riuscire nel salvataggio di Banca MPS, a bassa redditività).
Le aziende di servizi finanziari dovranno implementare tecnologie più sofisticate e migrare dai sistemi IT legacy alle piattaforme basate sul cloud. Peraltro spostare l’infrastruttura IT dai server locali al cloud consente di semplificare notevolmente i processi, e al tempo stesso consente l’accesso a una tecnologia più scalabile e quindi flessibile. Si dovrà però convincere anche le aziende a rivolgersi a certi canali, abbandonando i tradizionali processi offline a beneficio di quelli digitali.

Purtroppo però finora l’approccio fintech di molte società finanziarie è stato alquanto frammentario. Il motivo è che i fonritori di servizi sono per lo più focalizzati alla risoluzione di problemi specifici. Si necessitano quindi giuste partnership per creare tecnologie che colleghino senza soluzione di continuità diversi conti, prodotti e servizi bancari.

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“Magic trick 1980-2020” premia Renato Tammi

Si è svolta domenica 30 agosto la giornata evento “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, interamente trasmessa in live streaming, per celebrare i 40 anni di grande rock di The Boss. Lo scenario del Seminarino di Bergamo Alta ha incorniciato la finale del contest “Cover Me” e un programma di incontri e talk sul The Boss che hanno coinvolto 95 spettatori al Seminarino, il numero massimo consentito dalle norme anti Covid, e quasi 2000 collegamenti al sito www.noiespringsteen.com non solo dall’Italia, ma anche da Francia, Stati Uniti, Olanda, Germania, Svizzera, Spagna, Romania e anche Polonia per seguire la diretta streaming dello show, ripreso con videocamere digitali e mixer video d’avanguardia.

A partire dalle 16:00 si è entrati nel vivo del concorso musicale, con le esibizioni dei 10 finalisti e la proclamazione del vincitore di “Cover Me”, il torinese Renato Tammi, che ha conquistato il podio con 982 voti e grazie alla forte preferenza del pubblico da casa, esibendosi in una formidabile interpretazione dark del brano “Dancing in the Dark”.

“Sono orgoglioso di aver potuto organizzare un concorso che è piaciuto non solo ai fans di Bruce Springsteen ma a tantissimi amanti della musica. – afferma Alberto Lanfranchi, anima dell’iniziativa e fondatore del gruppo Noi & Springsteen – Considerato il periodo storico in cui ci troviamo, l’organizzazione dell’evento è riuscita con successo, permettendo di dare voce e spazio anche al pubblico da casa, che tramite internet ha potuto votare l’artista preferito e assistere allo show in diretta. Il mio grazie va a tutta la macchina organizzativa, alla giuria, ai musicisti e a tutti gli appassionati che insieme hanno dato vita a questo grande evento che incarna appieno l’essenza del Boss”.

Per quanto riguarda invece il Premio della Critica, assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore, quali: Luigi Rancilio (Avvenire), Ernesto Assante (La Repubblica), Stefano Mannucci (Radio Freccia), Gianni Poglio (Panorama) e Paolo Vites (Il Sussidiario), ha prevalso sui 76 brani in gara l’interpretazione della canzone “New York City Serenade” di Roberta Finocchiaro.

“Con la scelta di New York City Serenade, Roberta Finocchiaro ha dimostrato coraggio, uno degli elementi richiesti a chi si è cimentato in questo concorso. Un brano difficile e complesso che lo stesso Springsteen esegue dal vivo raramente. – afferma Paolo Vites, giornalista e membro della giuria – Roberta ha dimostrato scioltezza e naturalezza, nella parte di chitarra e soprattutto in quella vocale, facendo sua, con la delicatezza insita nell’animo femminile, una canzone che è un vero e proprio tour de force”.

Ma l’intera giornata evento “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, oltre al fortunato contest, ha visto succedersi sul palco, tra le numerose iniziative, l’introduzione di NOI & Springsteen; un aperitivo rock in compagnia degli “amici del Boss”, Pierluigi Pardo e Antonio Ornano; e la proiezione di un video omaggio a Bergamo, città che quest’anno, più di altre, è stata duramente provata e ha dovuto mostrare tutto il suo carattere grintoso, da vera “rocker”. Nel pomeriggio, il talk di Massimo Cotto con Claudio Trotta, Leonardo Colombati e Patrizia De Rossi ha permesso di affrontare il focus centrale dell’evento: i 40 anni di storia della musica “lungo il fiume”, suonata, scritta e interpretata da Springsteen, quel cantautore del New Jersey diventato un’icona mondiale. Una giornata ricca di incontri, confronti e musica che hanno fatto risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nei cuori – e nelle case – dei suoi appassionati.

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