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9 Aprile 2020

Comunicati News

Vittorio Massone: “La disruption digitale stravolge l’organizzazione aziendale”

Con il proliferare di innovazioni tecnologiche, il mondo imprenditoriale deve venire a patti con un cambiamento radicale del concetto di business model: Vittorio Massone analizza il concetto di disruption digitale partendo dai fenomeni alla base del nuovo paradigma.

Vittorio Massone

Vittorio Massone: “Ecco perché si parla di disruption digitale”

Il termine “disruption” è ormai uno dei più utilizzati nel settore business: significa “rottura”, ma non nel senso comune che esprime un qualcosa di negativo. Anzi, la parola indica quel cambiamento radicale che porta a una visione del tutto diversa di quei paradigmi che fino a quel momento risultavano in qualche modo fissi. Vittorio Massone, Vice Presidente del CdA di Alkemy, affronta in un articolo pubblicato su “Lettera43” la cosiddetta “disruption digitale”. Secondo il consulente, esperto in materia, sono 4 i fenomeni che hanno portato a rivedere completamente i business model di oggi: iperconnettività, machine learning, aumento esponenziale dei dati e l’incremento della potenza di calcolo delle piattaforme informatiche. Con il proliferare delle nuove conoscenze digitali, le imprese sono di fronte ad una vera e propria rivoluzione: “Le aziende tradizionali per continuare ad essere competitive – spiega Vittorio Massonedovranno imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia e innovazione”.

Vittorio Massone e la “rottura” dei business model

Ma quali sono gli elementi di business che più di altri subiscono un impatto decisivo da questo cambio di paradigma? Nel suo articolo Vittorio Massone parla in primis della personalizzazione dei clienti e il social marketing ne è un esempio evidente: grazie ai target, ormai è possibile un approccio mirato esclusivamente a quelli che vengono riconosciuti come potenziali acquirenti, riducendo enormemente i costi pubblicitari. Nello stesso ambito la potenzialità delle communities digitali: con un investimento minimo e una gestione accurata dei contenuti diffusi, anche il brand meno noto può ottenere diversi vantaggi, sia nella fidelizzazione del cliente ma soprattutto grazie alla condivisione con la sua cerchia di conoscenze. Infine, secondo Vittorio Massone, un altro ambito profondamente influenzato è quello delle decisioni aziendali: sfruttando data e machine learning, le aziende hanno l’opportunità di cambiare in maniera rapida le strategie messe in campo, soprattutto se la struttura organizzativa è snella e fluida.

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Comunicati Volontariato e società

Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

“Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

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Servizi

Alta cucina: il percorso professionale di Fulvio Siccardi

La carriera professionale di Fulvio Siccardi prende avvio a Cascinale Nuovo, dove lo chef scopre il proprio amore per la cucina. Nel corso degli anni ha guadagnato due stelle Michelin e oggi è executive chef del ristorante "Da Noi In", che si trova all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano.

Fulvio Siccardi, chef

La proposta estiva del "Da Noi In" dell’executive chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi è uno chef pluristellato nato a Torino nel 1969. Formatosi all’interno di realtà piemontesi (Le Clivie di Piobesi d’Alba, dove è arrivato dopo Carlo Cracco, e il Conti Roero, che ha lasciato nel 2009), è fautore della grande cucina territoriale in grado di osservarsi, riflettere e innovare coerentemente. Per la proposta di menù estiva all’insegna dell’utilizzo del pesce del suo ristorante "Da Noi In", situato in Via Forcella, all’interno del nuovo Hotel Magna Pars Suites di Milano, si evince proprio questa unione tra passato e futuro, tra tradizione e novità. Il piatto più importante dell’executive chef, in questo senso, è l’uovo in gabbia, crema di latte e grana padano con tartufo bianco e nero, una specie di "pacco regalo" da aprire e gustare a tavola. Degni di nota anche i tagliolini tirati e tagliati a coltello e da provare con ragù di scorfano, gallinella e triglia, ma anche i raviolini verdi fatti in casa ai cinque crostacei (nel ripieno e nel piatto), pomodorino fresco ed emulsione di basilico. Completano il tutto la cantina dei vini a vista e visitabile e un servizio preciso e professionale che permette di rilassarsi e gustare piacevolmente luogo e cucina. Infatti, il ristorante "Da Noi In" di Fulvio Siccardi possiede anche un giardino coperto con tavoli ben distanziati ed elegantemente apparecchiati con linee sobrie e di design.

La carriera professionale dello chef Fulvio Siccardi

Fulvio Siccardi comincia il proprio lavoro nel settore della ristorazione presso la famiglia Ferretto a Cascinale Nuovo. Dopo le esperienze in numerosi Hotel e resort di lusso, diviene chef presso l’Osteria dell’Arco ad Alba, per poi arrivare nel 1998 al Castello Rosso di Costigliole di Saluzzo, dove propone una cucina ipocalorica e caratterizzata da un ampio impiego di sperimentazioni e contaminazioni. Subentra a Carlo Cracco nella conduzione del ristorante Le Clivie di Piobesi d’Alba e nel 2002 ottiene la sua prima stella Michelin. Guadagna poi la seconda stella dopo aver inaugurato il ristorante Conti Roero di Monticello d’Alba con la moglie Lucia, attività che lo porta inoltre ad entrare a far parte delle Stelle del Piemonte, gruppo di ristoratori scelti per far conoscere la tradizione culinaria piemontese nel mondo. Nel gennaio 2012 Fulvio Siccardi apre il ristorante "Da Noi Un", che si trova in Via Forcella presso l’Hotel Magna Pars Suites di Milano. Presta inoltre consulenza presso numerose cucine, oltre che con Antares Way di Milano. In omaggio alla grande tradizione piemontese della pasta fresca ripiena, ha creato con i suoi soci nel 2018 un laboratorio di produzione chiamato "Albagnulot&Co Srl", a marchio "I Tre Chef". L’idea è incentrata sulla produzione artigianale di alcuni classici di repertorio come agnolotti, ravioli, panzerotti e tajarin, composti con ingredienti selezionati accuratamente e materie prime a km. zero che seguono il naturale ciclo stagionale. La proposta coniuga piatti originali alla tradizione della cucina piemontese.

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Etica e Società

Covid19: Libera Puoi è la campagna social contro la violenza sulle donne

Nuova campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a favore delle donne vittime di violenza durante l’emergenza Covid19.
Video realizzato con la partecipazione di diversi artisti: Caterina Caselli Anna Foglietta, Marco D’Amore, Paola Cortellesi, Emma Marrone, Fiorella MannoiaGiuliano Sangiorgi, Paola Turci, Vittoria Puccini,  su invito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, per inviare il messaggio che purtroppo anche il problema  coronavirus non ferma  le violenze ma è possibile  chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.




«Restare a casa e rispettare le regole imposte per il coronavirus, », raccomanda Emma. «Ma per molte donne la casa non è un luoo sicuro», dice Paola Turci. «In questi giorni di emrgenza non sei sola. Le case rifugio e i centri antiviolenza restano operativi per aiutarti», ricorda Fiorella Mannoia.
#Mascherina 1522, il nome in codice in Italia per denunciare la violenza

Gratis la App che difende le donne da violenze e stalker per il periodo della quarantena

« Le donne devono sapere che non sono sole. Soprattutto in questi giorni, che le istituzioni sono operative e c’è una comunità intera ad aiutarle, dice  Bonetti. La rete antiviolenza è rimasta attiva 24 ore su 24  per garantire a ciascuna donna, un aiuto. Si può uscire di casa, la porta per uscire dalla violenza è, e rimarrà sempre aperta. Non ci stancheremo di ripeterlo».
Dalla ministra il ringraziamento agli artisti che “hanno reso possibile questo nuovo appello e che dall’inizio dell’emergenza hanno condiviso la nostra preoccupazione per la situazione di tante donne costrette in questi giorni di isolamento a rimanere in casa accanto a chi le maltratta e aggredisce”.

Ecco il testo dello spot:

Forse non tutti sanno che in italia ogni tre giorni che non ci sia una donna in questi giorni dobbiamo stare a casa rispettando le regole che sono necessarie per gestire l’emergenza del
corona blues rispettare le regole questo è un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri ma sappiamo bene che per molte donne la casa non è il luogo della sicurezza
dal 2000 a oggi i femminicidi sono stati 3.230 1564 per mano dei propri partner o ex partner:




Hai la possibilità di dire no a tutto questo anche in questi giorni di
emergenza non sei sola le case rifugio e centri antiviolenza sono aperti per proteggerti e non farti perdere la speranza bisogna stare a casa ma se la casa per voi e per i vostri figli e sono un luogo
di violenza e paura potete chiedere il voto alza il telefono e chiama il 15 22 dove ci siamo siamo insieme comunque sempre se hai bisogno chiama oppure scarica l’app per chattare con
un’operatrice la porta per uscire dalla violenza si può sempre aprire libera puoi di me libera poi libera libera fuori libera cuore libera poi libera poi di quel che è stato non resta
nessuna conseguenza nessuna conseguenza

 

FONTE: messaggero.it | youtube.com

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Comunicati News

TLC, Elisabetta Ripa ospite di Economia24: l’intervista all’AD di Open Fiber

Il piano banda ultra larga, la fibra FTTH nelle aree Infratel e il potenziale tecnologico di Open Fiber: l’AD Elisabetta Ripa ospite di Economia24, l’approfondimento di RaiNews24.

Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

Fibra FTTH nelle aree Infratel: l’impegno di Open Fiber nell’intervista all’AD Elisabetta Ripa

Portare la fibra nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” significa “superare un divario storico”. È quanto sostiene Elisabetta Ripa, che con Open Fiber porta avanti la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga. Intervistata da RaiNews 24 nel settembre 2018, l’AD ha illustrato gli interventi relativi alla fibra FTTH nelle aree Infratel, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni tecnologiche innovative messe in campo da Open Fiber. La società opera infatti nell’ottica di “minimizzare gli impatti e velocizzare la realizzazione della rete interamente in fibra che arriverà a casa del cliente”. Per posare la fibra è necessario scavare ma Open Fiber, come sottolinea Elisabetta Ripa, sfrutta dove possibile le infrastrutture preesistenti sul territorio. Inoltre per un numero limitato di abitazioni, le cosiddette “case sparse”, è utilizzata una tecnologia Fixed Wireless Access “che ci permetterà di rendere più veloce ed efficace la realizzazione di questa infrastruttura”.

Open Fiber: ritratto formativo e professionale dell’AD Elisabetta Ripa

Originaria di Torino, Elisabetta Ripa si laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, inizia la sua carriera nel 1988 in PromoMedia Italia. È però nel Gruppo Telecom Italia, di cui entra a far parte nel 1990, che cresce professionalmente arrivando a ricoprire incarichi manageriali di crescente responsabilità. Nel 2013 viene nominata Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente AD di Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Amministratore Indipendente di Open Fiber, nel gennaio 2018 Elisabetta Ripa diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente favorendo il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l'”Industria 4.0″”.

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Business Comunicati Salute e Benessere Servizi

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News

Teresa Morone, fashion blogger italiana si schiera contro la violenza sulle donne

La fashion blogger campana Teresa Morone per il secondo anno consecutivo impegnata nella lotta al bullismo e alla violenza di genere promossa da UsACLI Benevento.

La blogger campana Teresa Morone scende in campo per lottare contro la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo.

La fashion blogger, 28 anni, originaria del Sannio Beneventano, spesso impegnata in eventi che riguardano la moda e la bellezza ha deciso di aderire per il secondo anno consecutivo al progetto di lotta al bullismo, cyberbullismo e alla violenza di genere promosso dall’unione sportiva ACLI Benevento. “Bisogna mantenere alta la guardia. La nostra è un’epoca ricca di contraddizioni, leggiamo spesso di episodi di cyberbullismo e di violenza sulle donne, questi sono anche i pericoli dei social network. Le distanze si accorciano ed è più facile colpire qualcuno. Ringrazio il presidente USACLI Benevento per la sua lungimiranza e la delegata Immacolata Petrillo per avermi voluta in squadra.”
Per questo – conclude la blogger campana “tramite i miei canali social cerco di denunciare gli episodi di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Io stessa da piccola sono stata vittima di episodi di bullismo e so molto bene quanto ci si può sentire emarginati e inadeguati. Per molti anni mi sono sentita inadeguata, poi ho capito che il problema non ero io. Mi ricordo che quando aprii il mio blog fui sommersa da insulti anonimi sui social. Spesso blogger è sinonimo di ragazza superficiale, io faccio tante cose non sono solo questo. Spero di poter dare il mio contributo per un’Italia diversa che non ha paura. Mi documento sui casi di femminicidio e gli episodi di bullismo in Italia, conosco le statistiche e nei convegni a cui partecipo ne parlo spesso. Sogno una nazione lontana dalle discriminazioni, aperta al dialogo e al confronto.

 

L’evento
Il primo convegno sarà promosso nella città di Telese Terme dalla delegata U.S. Acli Benevento Immacolata Petrillo, avrà luogo il 7 Marzo alle ore 18:30 nel salone dell’Istituto Comprensivo Telese Terme-Solopaca (scuole elementari), parteciperanno il presidente U.S. Acli Benevento Alessandro Pepe, lo scrittore sannita Gerardo Biscardi con il suo libro “Con le tasche piene di felicità” edito da Edizioni 2000diciassette, l’avvocato Roberto Marino,la dottoressa Angela Rita Rotondi, la dottoressa Maria Vittoria Crocco e il maestro di pugilato Clemente Di Crescenzo.
L’evento è aperto a tutti ed è totalmente gratuito.

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