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12 Ottobre 2017

Comunicati

Turisti stranieri all’assalto delle spiagge italiane. Le recensioni di Cogefim

Attraverso recensioni dedicate, Cogefim analizza il mercato del turismo balneare in Italia. In crescita la presenza di turisti stranieri e italiani.

Cogefim

Cogefim recensioni: positive le opinioni sul turismo balneare

Società specializzata in intermediazione aziendale, Cogefim ha valutato nelle proprie recensioni la recente indagine Cst per Confesercenti, effettuata su un campione di oltre 2mila imprese attive nel comparto turistico. Lo studio ha rivelato un record nelle presenze sulle località balneari d’Italia. L’ondata di caldo che si è distesa lungo la penisola nel corso dell’estate ha spinto molti turisti a prediligere quale meta di villeggiatura le spiagge del Bel Paese. I dati, nelle opinioni di Cogefim, parlano chiaro: in totale, nel 2017, sono state registrate 83,5 milioni di presenze, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno. In crescita soprattutto i turisti stranieri, verso quota 29 milioni, con un incremento su base annua del 3,8%. Se si guarda alle statistiche relative agli ultimi 10 anni, Cogefim evidenzia come gli arrivi siano cresciuti del 17,8%. Nel frattempo il 66% degli operatori intervistati conferma la tendenza positiva per il settore in merito alla crescita degli ospiti provenienti dall’estero. Anche gli italiani, specialmente nei week-end hanno optato in numero maggiore per mete balneari nazionali, con un incremento dell’1,5% rispetto al 2016.

Le recensioni di Cogefim sulla provenienza dei turisti balneari

L’indagine Cst per Confesercenti, oggetto delle opinioni e recensioni di Cogefim, oltre ad aver restituito un’analisi numerica sulle presenze, ha evidenziato anche le regioni di provenienza dei villeggianti. In prevalenza la crescita è trainata dai Paesi della "Grande Germania", ovvero Austria, Olanda, Germania e Svizzera, a cui si vanno ad aggiungere i turisti francesi, belgi e cinesi. Stabili le presenze scandinave, russe, canadesi, brasiliane, statunitensi e britanniche. Diminuiscono invece le presenze di indiani, spagnoli e indiani. Il turismo internazionale, specialmente dopo la crisi economica globale, ha contribuito in maniera decisiva sulla crescita del comparto. Nell’ultimo decennio, tra il 2006 e il 2016, i turisti stranieri sono aumentati del 19,2%, a differenza di quelli italiani che sono diminuiti del 7,6%. Tra le località più gettonate vi sono la tradizionale Rimini, Capri e Orbetello (entrambe con un incremento nelle presenze del 22%), Jesolo, Riccione e Caorle. Cogefim evidenzia anche le opinioni di Vincenzo Lardinelli, Presidente di Fiba, secondo il quale "Il boom di stranieri sulle nostre spiagge conferma l’appeal internazionale del nostro sistema turistico balneare".

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General Cessioni S.r.l.: opinioni sull’innovazione digitale

Gli studi professionali si affacciano sempre più al mondo digitale, come riporta General Cessioni S.r.l. nelle sue recensioni in cui riprende l’analisi dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano.

General Cessioni

Studi professionali nell’era digitale: la recensione di General Cessioni S.r.l.

General Cessioni S.r.l., specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare e conosciuta anche per la formulazione di opinioni e recensioni su tematiche legate al settore, evidenzia la ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano sul livello tecnologico e gli investimenti in ICT degli studi professionali italiani. Avvocati, consulenti del lavoro e commercialisti sono sempre più consapevoli dell’importanza dei dispositivi tecnologici per le loro attività e puntano su di essi per incrementare l’efficienza interna, gestire le relazioni con i clienti e implementare ulteriormente l’offerta di servizi innovativi. Infatti oltre la metà degli studi inclusi nella ricerca fornisce già consulenze web: il 63% di questi usa Social network, un terzo il Cloud computing, mentre uno su quattro si serve di Smart Data per fornire servizi evoluti come E-commerce, Smart Contract e Coaching. General Cessioni S.r.l. riprende nelle sue recensioni anche i dati relativi agli investimenti: in media vengono spesi circa 9mila euro da ogni studio in ICT. Rispetto a commercialisti e consulenti del lavoro (circa 8.700 euro), gli avvocati investono meno: 4.600 euro. L’ammontare complessivo annuale ammonta a circa un miliardo di euro nel 2016, +2,5%. A livello di soddisfazione però emerge che non sempre tali spese vanno nella giusta direzione, ovvero dove lo richiedono le effettive necessità. Non a caso il 35% degli intervistati considera modesti o totalmente indifferenti gli eventuali benefici riscontrati, mentre il 33% dichiara che gli investimenti nel digital hanno favorito la produttività individuale. Il 18% invece rileva influssi positivi nell’ampliamento dell’offerta e nella crescita della clientela.

General Cessioni S.r.l.: il focus sulle tecnologie informatiche negli studi professionali

La ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano permette anche di tracciare un quadro più specifico della situazione negli studi professionali in materia di innovazione tecnologica. General Cessioni S.r.l. evidenzia nelle sue recensioni infatti che avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro scommetteranno sempre più in futuro su siti web (38%), dispositivi per la gestione elettronica documentale e la conservazione digitale a norma (entrambe al 36%), firma grafometrica (33%), portali per la condivisione di documenti e attività (30%). Già diffuse invece la firma elettronica, utilizzata dal 91% degli intervistati, le banche dati digitali (72%), la fatturazione elettronica (55%), i software per le videochiamate (40%) e per l’e-learning (33%). Ancora poco conosciuti invece strumenti di Business intelligence, Workflow e Customer Relationship Management, ma secondo le opinioni di General Cessioni S.r.l. in futuro si affermeranno anche nel nostro Paese.

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Il Trust nelle imprese, i consigli di Denis Torri Alborino

Al centro dell’analisi del presidente di Refidest Denis Torri Alborino, esperto fiscalista internazionale, l’impiego del negozio giuridico dei Trust nell’ambito della gestione, unitaria, dei gruppi societari.

Trust: Denis Torri Alborino chiarisce le migliori modalità di utilizzo in ambito societario

Denis Torri Alborino ha recentemente focalizzato la propria analisi sull’impiego dei Trust all’interno delle imprese e dei gruppi societari. Specializzato in internalizzazione, l’attuale presidente di Refidest SA ha ricordato le difficoltà che molto spesso insorgono nella realizzazione degli accordi raggiunti dai membri del gruppo, soprattutto qualora venga fatto ricorso ai normali procedimenti societari. Per ovviare a questa problematica, anche nel caso vi sia la presenza di assetti proprietari complessi, una gestione unitaria del gruppo può aver luogo attraverso la realizzazione di strutture societarie imperniate intorno al Trust. Il ricorso a tale negozio giuridico, nell’opinione di Denis Torri Alborino, rende la gestione unitaria più tesa possibile verso il raggiungimento degli scopi prefissati. Sostituire una pluralità di soci con un singolo titolare delle quote azionarie consente l’abbreviazione dei tempi per la compilazione dei conflitti e la prevenzione delle situazioni di stallo. Una soluzione che non estromette necessariamente gli interessati dalla gestione del gruppo. I Settlors, sebbene non risultino essere più i legittimi proprietari, conservano infatti l’interesse a mantenere la guida del gruppo qualora nel Trust Deed siano state date specifiche disposizioni che vincolino i Trustees a nominare gli amministratori delle società del gruppo scegliendoli fra i Settlor, sentiti eventualmente i Protectors e gli stessi interessati. Nei gruppi societari il Trust, continua Denis Torri Alborino, consente di impedire a soggetti estranei alla compagnia di intromettersi. Ciò è possibile in quanto gli interessati, non avendo più la titolarità delle azioni, non possono alienare la propria quota azionaria; al massimo potrebbero cedere il loro diritto ai benefici, ma anche in questo caso, se il Trust è discrezionale, i Trustees potrebbero interrompere le erogazioni.

Denis Torri Alborino, l’esperienza in pianificazione fiscale

Classe 1953, Denis Torri Alborino nasce in Provincia di La Spezia, a Castelnuovo Magra. Internazionalista esperto in tutoring e pianificazione fiscale, è presidente dalla società Refidest SA, specializzata in consulenza in ambito finanziario e commerciale, gestione e revisione contabile, liquidità, analisi e valutazione delle imprese. Oltre a dirigere Fides Trust Company Roma, società specializzata nel fornire servizi di assistenza e consulenza per la costituzione e gestione di Trust sia in Italia sia all’estero, Denis Torri Alborino è attivo in Desteco SA, all’interno della quale si occupa di supportare le imprese nel proprio percorso di internazionalizzazione. Autore di numerosi articoli e saggi dedicati al mondo della finanza, ricopre attualmente l’incarico di Segretario Generale in ICA Network.

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Assaggiatori delle Olive da Tavola, a Sonnino la 2^ edizione del Corso Capol

Le 5 giornate formative si svolgeranno il 13, 14, 19, 20 e 21 Ottobre presso la Coop. Olivicola Santina delle Fate. Le lezioni, tenute da esperti del settore, sono rivolte a produttori, commercianti, ristoratori, agronomi, tecnici e appassionati che vogliono valorizzare al massimo le produzioni di olive da mensa della cultivar Itrana.

Ultimi posti disponibili per partecipare al Corso di formazione per Assaggiatori e Analisi Sensoriale delle Olive da Tavola, organizzato dal Capol nell’ambito delle sue attività formative, in collaborazione con la Coop. Santina delle Fate e l’Aspol, e rivolto a produttori, commercianti, ristoratori, agronomi, tecnici e appassionati.

L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Sonnino, della XIII Comunità Montana dei Monti Ausoni e Aurunci e della Camera di Commercio di Latina, si svolgerà a Sonnino, principale centro olivicolo della provincia di Latina, nei locali della Coop. Olivicola Santina delle Fate (Via La Sassa snc. – Località San Bernardino).

Le 5 giornate formative, 25 ore in totale, inizieranno venerdì 13 Ottobre (15:30 – 20:30), e proseguiranno sabato 14 (8:30 – 13:30), giovedì 19 (15:30 – 20:30), venerdì 20 (15:30 – 20:30), sabato 21 Ottobre (8:30 – 13:30). Al termine del colloquio finale ci sarà la consegna degli attestati a coloro che avranno superato l’esame.

Alla cerimonia conclusiva presenzieranno, tra gli altri: Luciano De Angelis (Sindaco Sonnino), Onorato Nardacci (Presidente XIII Comunità Montana), Antonio Trotta (Presidente Santina delle Fate). Per maggiori informazioni: [email protected][email protected] – 3298120593 – 0773/908589 – pagina Facebook del Capol.

In programma ci sono prove pratiche di assaggio e approfondimenti sul quadro normativo nazionale e comunitario e sui metodi di trasformazione tradizionali e industriali, volti all’acquisizione delle basi necessarie per la conoscenza delle tecniche di preparazione merceologica e di valutazione sensoriale delle olive da tavola, secondo le indicazioni del Consiglio Oleicolo Internazionale (C.O.I.).

Le lezioni saranno tenute da docenti esperti: il prof. Giulio Scatolini (capo Panel C.O.I. e docente Università dei Sapori); il prof. Maurizio Servili (Università degli Studi di Perugia); Cosmo Di Russo (Presidente Aspol); Alberto Bono (agronomo, esperto cultivar oliva itrana); Maurizio Simeone (Presidente Consorzio per la Tutela dell’Oliva di Gaeta D.O.P.); Tommasino Noviello (agronomo, esperto oliva Gaeta).

“Questo percorso formativo risulterà particolarmente apprezzato dagli operatori olivicoli interessati a valorizzare al massimo le produzioni di olive da mensa della cultivar Itrana – spiega il Presidente Capol Luigi Centauri – anche in seguito al riconoscimento della D.O.P. Olive di Gaeta, che conferma la cultivar autoctona del nostro territorio tra i pilastri dell’economia agricola Laziale e pontina in particolare”.

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Ascensori a Modena: l’esperienza Essemmeti è al tuo servizio

Quando all’interno di un edificio occorre mettere a punto un nuovo ascensore, effettuare l’ammodernamento di un impianto elevatore già esistente o anche solo stipulare un nuovo contratto di manutenzione, le decisioni vanno ponderate con la giusta attenzione. Si tratta infatti di spese che coinvolgono un certo budget e, se si parla di un condominio, si sa bene quanto questioni di questo tipo possano essere spinose.

Raccogliere un adeguato numero di preventivi, confrontare le varie proposte non solo alla luce del costo complessivo ma anche e soprattutto a ciò che viene incluso al loro interno e informarsi sulla serietà dell’azienda ascensoristica in questione sono step fondamentali del processo decisionale.

A quest’ultimo proposito, un’azienda in attività oramai da diversi decenni e che possieda almeno un’attestazione di qualità (es. ISO 9001) è senz’altro da preferirsi; occorre inoltre che questa realtà offra un servizio capillare sul territorio e il pronto intervento in caso di emergenze.

Quell’azienda ascensoristica a Modena è Essemmeti srl, al servizio della clientela del territorio sin dagli anni Sessanta e specializzata in un’ampia gamma di prodotti (ascensori standard e per disabili, piattaforme elevatrici, montascale, scale mobili…) e di servizi (manutenzione, assistenza tecnica e interventi 24/24 ore).

Affidandosi a Essemmeti si avrà la garanzia di mettersi nelle mani di professionisti di grande esperienza per cui la soddisfazione del cliente rappresenta l’obiettivo principale. Per saperne di più: essemmeti.it oppure 059 311355.

 

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