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18 Ottobre 2016

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Ingegneria e internazionalizzazione: opportunità per gli studenti e le imprese

Si è tenuto il 17 ottobre 2016, presso l’Aula Magna di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia l’incontro nell’ambito della settimana dedicata all’internazionalizzazione dell’Ateneo.

L’incontro ha visto la partecipazione di autorevoli nomi tra cui, il prof. Giuseppe Saccomandi, direttore del Dipartimento di Ingegneria, la prof.ssa Elena Stanghellini, delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali.

Di rilievo anche gli interventi degli ingegneri: Lorenzo Marcaccioli, Francesco Cucchia e Roberto Barone, ex studenti di ingegneria meccanica e di ingegneria edile-architettura, attualmente inseriti in ruoli manageriali all’interno di prestigiose realtà.

L’ultima parte della giornata ha visto gli interventi del prof. Gianluca Reali, dell’ing. Giovanni Cinti, dell’ing. Anna Laura Pisello e dell’ing. Antonio Faba, i quali hanno illustrato le opportunità di internazionalizzazione in relazione ai progetti europei di ricerca e di sviluppo portati avanti dal Dipartimento di Ingegneria.

L’internazionalizzazione del Dipartimento di Ingegneria rappresenta un valore di grande importanza per il territorio dell’Umbria.

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EnOcean commercializzerà i suoi moduli radio senza batterie sotto il marchio “Dolphin”

* A partire da ottobre 2016, il fornitore di tecnologie EnOcean GmbH distribuirà la sua gamma completa di moduli radio senza batterie e prodotti white label con sistema radio EnOcean nella banda di frequenza sub 1 GHz e, per l’impiego in sistemi ZigBee e BLE, in quella dei 2,4 GHz sotto il marchio “Dolphin”.
* Così EnOcean intende rafforzare la sua posizione di fornitore leader di radiotecnologia senza batterie per le applicazioni esenti da manutenzione nell’ambito di Internet delle cose (IoT).

EnOcean, l’azienda leader al mondo nello sviluppo della radiotecnologia senza batterie, in futuro offrirà i suoi moduli radio senza batterie e i suoi prodotti white label sotto il nuovo marchio “Dolphin – Self-powered IoT by EnOcean”. La gamma di prodotti comprende moduli radio senza batterie per l’uso nell’ambito dell’automazione degli edifici e degli impianti smart home con radio EnOcean nella frequenza sub 1 GHz: “868 KHz EnOcean” per l’Europa, “902 MHz EnOcean” per il Nordamerica e “928 MHz EnOcean” per il Giappone. Della linea Dolphin fanno parte inoltre i moduli radio per sistemi ZigBee e BLE nella banda di frequenza dei 2,4 GHz che possono essere impiegati in tutto il mondo negli impianti smart home e nei moderni sistemi di comando delle luci. Con questa ampia offerta EnOcean consente ai realizzatori di prodotti di sviluppare soluzioni con sensori radio affidabili ed esenti da manutenzione per Internet delle cose. Così l’azienda intende rafforzare la sua posizione di fornitore leader di radiotecnologia senza batterie, che si basa sulla combinazione di trasformatori di energia e componenti elettronici estremamente parchi nei consumi sulla base di diversi standard radio.

Internet delle cose senza batterie
I moduli Dolphin sfruttano il principio dell’energy harvesting, che consente di produrre energia dall’ambiente circostante, per l’alimentazione di reti di sensori radio autoalimentate. Una peculiarità di questa tecnologia sono i trasformatori di energia miniaturizzati, che per l’appunto trasformano il movimento, la luce o le differenze di temperatura in energia elettrica. In abbinamento a un sistema efficiente di gestione dell’energia, la tecnologia energy harvesting rende possibile la comunicazione fra gli apparecchi IoT esenti da manutenzione sulla base di diversi standard radio come EnOcean, ZigBee e BLE. Queste soluzioni vengono impiegate nell’ambito dell’automazione degli edifici, negli impianti smart home, nei sistemi di comando delle luci a LED e nelle applicazioni industriali.
“La base di Internet delle cose è costituita dagli apparecchi collegati in rete, che elaborano grandi quantità di dati forniti dai sensori per configurare la nostra quotidianità in modo più semplice, sicuro e confortevole”, spiega Wald Siskens, amministratore delegato di EnOcean. “I nostri moduli Dolphin offrono un fondamento importante per questo collegamento in rete complessivo: sensori autoalimentati su base radio che forniscono i dati ai sistemi IoT.”
Le reti di sensori radio esenti da manutenzione incrementano le prestazioni del sistema poiché riducono i guasti legati alle batterie e di conseguenza il grado di manutenzione. Inoltre preservano le risorse e consentono soluzioni durature, essendo necessario un minor numero di cavi e batterie. In particolare le batterie sono soggette a una manutenzione molto costosa, danneggiano l’ambiente e devono essere smaltite periodicamente.
Da oltre 15 anni fornitore leader a livello mondiale di soluzioni con sensori radio autoalimentati
Le soluzioni con sensori radio senza batterie basate sullo standard EnOcean nella frequenza sub 1 GHz (ISO/IEC 14543-3-1x) sono in uso da 15 anni. In tutto il mondo sono già stati allestiti con la tecnologia EnOcean oltre 400.000 edifici. Come partner commerciale della EnOcean Alliance, che opera con più di 400 membri nell’ambito dell’automazione degli edifici, EnOcean offre ai suoi clienti i vantaggi di un sistema ecologico realizzato mediante soluzioni interoperabili con sensori radio senza batterie. Grazie al perfezionamento continuo di soluzioni con interruttori e sensori radio esenti da manutenzione, il sistema ecologico complessivo EnOcean contribuisce a rendere gli edifici più flessibili, più efficienti dal punto di vista energetico e più vantaggiosi in termini economici.

Soluzioni intelligenti per Internet delle cose
Un esempio della riuscita collaborazione fra aziende concernente il sistema ecologico EnOcean che puntano sull’omonimo standard radio è lo sviluppo di una soluzione per l’ambito IoT: insieme ai partner commerciali element14, Digital Concepts e IBM, EnOcean ha introdotto sul mercato il kit certificato “Intelligent Building – Self-powered IoT Solution” con sensori radio senza batterie basati sulla tecnologia EnOcean. Nella Enterprise Edition per il mercato immobiliare, il kit offre un semplice collegamento alla piattaforma IoT IBM Watson, ai servizi Bluemix e al software di gestione delle infrastrutture TRIRIGA di IBM per collegare in rete e gestire in modo sicuro gli apparecchi, nonché per analizzare i dati e utilizzare i servizi cognitivi.

La gamma di prodotti Dolphin EnOcean per soluzioni con sensori radio esenti da manutenzione
Al fine di soddisfare le sempre maggiori richieste dei clienti e consentire un impiego della brevettata tecnologia radio senza batterie a livello mondiale, la EnOcean GmbH amplia ora la sua gamma di prodotti Dolphin e a partire da ottobre 2016 offre, parallelamente al sistema radio EnOcean sulla frequenza sub 1 GHz, anche moduli radio senza batterie per l’uso in sistemi ZigBee e BLE nella gamma di frequenza dei 2,4 GHz. Grazie al basso consumo di energia della tecnologia EnOcean, i sensori e gli interruttori senza batteria sono perfetti per l’impiego in edifici intelligenti.
Le linee di prodotti “868 MHz EnOcean” per l’Europa, “902 MHz EnOcean” per il Nordamerica e “928 MHz EnOcean” per il Giappone sono costituite da moduli di commutazione, moduli sensore e moduli di ricezione su base radio senza batterie, nonché da diversi tool. Questi si basano sullo standard radio EnOcean (ISO/IEC 14543-3-1X) introdotto dalla EnOcean Alliance nella gamma di frequenza sub 1 GHz che, grazie alla sua elevata affidabilità e a una copertura radio fino a 30 metri, si è affermato nell’automazione degli edifici e negli impianti smart home. Per mezzo di profili dei sensori standardizzati viene garantita l’interoperabilità di oltre 1.500 prodotti del sistema ecologico EnOcean, consentendo lo sviluppo di soluzioni di sistema interoperabili.
Inoltre la gamma Dolphin comprende la linea di prodotti “ZigBee 2,4 GHz” con moduli di commutazione radio senza batterie e un ricevitore radio per sistemi ZigBee nella gamma di frequenza dei 2,4 GHz che possono essere impiegati in tutto il mondo in applicazioni smart home. Nella gamma “BLE 2,4 GHz” a questi si aggiunge un modulo di commutazione radio per i sistemi BLE dei moderni sistemi di comando delle luci. A partire dal 2017 verranno offerti anche sensori BLE a base radio operanti sui 2,4 GHz.

La nostra azienda
La EnOcean GmbH è l’azienda sviluppatrice della brevettata radiotecnologia senza batterie che viene distribuita sotto il marchio Dolphin. Con sede a Oberhaching, nei pressi di Monaco di Baviera, EnOcean produce e distribuisce soluzioni con sensori radio esenti da manutenzione per applicazioni senza batterie nell’ambito di Internet delle cose utilizzabili per l’automazione industriale e degli edifici, negli impianti smart home e nei sistemi di comando delle luci a LED. I prodotti EnOcean si basano su trasformatori di energia miniaturizzati, componenti elettronici a risparmio energetico e un’affidabile radiotecnologia per diversi standard. Per le loro soluzioni di sistema, i realizzatori di prodotti leader sul mercato si affidano da 15 anni ai moduli radio di EnOcean e hanno già allestito in tutto il mondo diverse centinaia di migliaia di edifici.
Ulteriori informazioni sono reperibili al sito www.enocean.com.

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“Concretely Visionary”, una monografia per raccontare Laurini Officine Meccaniche

Busseto, 17 ottobre 2016 – Si è svolta venerdì 14 ottobre presso la Sala del Consiglio del Comune di Busseto (Parma), la presentazione ufficiale della monografia aziendale di Laurini Officine Meccaniche, importante realtà del territorio che ha portato il Made in Italy in progetti di pipeline di tutto il mondo.
Davanti ad una sala gremita, gli ospiti sono stati accolti dal saluto del Sindaco Giancarlo Contini, che ha ringraziato lʼazienda ed il suo Presidente Marco Laurini perché occasioni come quella di venerdì sono “un esempio di come le istituzioni e le aziende possano collaborare per migliorare il territorio e promuovere iniziative culturali. Laurini Officine Meccaniche, infatti, ha sponsorizzato il Festival Verdi 2016”. Il Sindaco ha inoltre affermato che “una realtà aziendale così solida, nata dallʼesperienza e dallʼingegno di Lodovico Laurini e tramandata qui a Busseto a suo figlio Marco, ha ideato e realizzato macchine perfette che nessuno ha mai pensato prima. La forza di Laurini sta nellʼavanguardia con cui ha portato e porta avanti la sua filosofia aziendale”.
Dopo il discorso del Sindaco, è intervenuta Marzia Marchesi, Assessore alle Attività Produttive, Attività Giovanili e Relazioni con le Frazioni e Consulte definendo Laurini Officine Meccaniche “fiore allʼocchiello del territorio in cui la vera azienda è fatta dal team di lavoro, inteso come una famiglia in cui si cresce e si condivide, con grande valorizzazione della persona e soprattutto dei giovani. Laurini Officine Meccaniche ha anche recentemente inaugurato unʼarea svago in cui i dipendenti si possono concedere momenti di pausa che aiutano il team building e la costruzione di forti legami”.
Il Presidente di Laurini Officine Meccaniche, Marco Laurini, ha gentilmente ringraziato gli invitati per la loro partecipazione e si è soffermato nello spiegare lʼimportanza che unʼopera monografica ha per la sua realtà, ma anche per lʼintero territorio. “Concretely Visionary è un volume monografico che parla della storia della nostra azienda, ma soprattutto della nostra filosofia e del profondo legame che ci lega a Busseto. Parma è una terra di eccellenze italiane, conosciuta in tutto il mondo, che si è sempre distinta in ogni campo con numerosi distretti di successo, come quello meccanico. Negli anni ʼ60, infatti, sono sorte nel raggio di 40 km le quattro maggiori aziende italiane di pipeline – Saipem, Bonatti, Sicim, Ghizzoni – imprese innovative dallʼampio respiro internazionale”. Marco Laurini, dopo un piacevole aneddoto sullʼinizio della sua attività, ha concluso dicendo che “noi investiamo costantemente nellʼinnovazione e nel futuro, e penso che i giovani rappresentino il nostro domani. Se diamo a loro gli strumenti giusti, la fiducia e la responsabilità, potranno fare anche meglio di noi”.
La presentazione si è conclusa con lʼomaggio ai presenti del prestigioso volume e con un ricco rinfresco allietato dallʼintrattenimento canoro della nota soprano Ariadne Greif.

Laurini Officine Meccaniche S.r.l.
Loc.Spigarolo
43011 Busseto (Parma)
T. +39 0524 91844
E. [email protected]
www.laurini.com

Press Office Terzomillennium
[email protected]
[email protected]
T. +39 045 6050601
www.terzomillennium.net

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Come intagliare la zucca per Halloween

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  • 18 Ottobre 2016

Uno dei simboli di Halloween è la zucca, che deriva dalla tradizione irlandese legata al personaggio di Jack O’Lantern, ovvero Stingy Jack il quale era un irlandese dalla vita dissoluta e dedito all’alcol che riuscì a ingannare persino il diavolo.La leggenda vuole che quando Jack morì non trovò posto né in Paradiso né all’inferno e pertanto fu costretto a vagare, reggendo in mano una rapa all’interno della quale mise una luce per riuscire a trovare la propria strada. Originariamente, dunque, non si trattava di una zucca, ma di una rapa. La zucca fu introdotta quando ci fu una carestia di rape, al contrario la zucca era più abbondante. La zucca che si usa come decorazione appartiene ad una qualità non commestibile che costa meno e si presta ad essere intagliata. La tradizione di intagliare zucche ad Halloween è giunta anche in Italia e nelle scuole delle grandi città e nei negozi è facile imbattersi in decorazioni con la zucca. Quindi, anche l’Halloween a Roma – come ovunque – non può prescindere dalle decorazioni più o meno mostruose e dalle lanterne ricavate dalle zucche.

Consigli per intagliare la zucca di Halloween

Ecco come procedere per l’intaglio perfetto della zucca di Halloween:

  • procurarsi la zucca della misura preferita – scegliendole tra quelle non commestibili adatte ad essere intarsiate;
  • sistemarsi su un piano da lavoro duro rivestito di giornali e strofinacci di cotone;
  • procurarsi coltelli lunghi e dalla lama fine, una ciotola capiente e cucchiai;
  • un paio di guanti leggeri, tipo da chirurgo, per chi è sensibile alle cose viscide.

Per prima cosa, togliere il cappello superiore della zucca arrivando fino al picciolo e assicurandosi di riuscire ad infilare la mano all’interno per eliminare la polpa della zucca: il consiglio è di togliere la cima con un taglio secco praticato con un coltello affilato dopo aver disegnato la sagoma da ritagliare con un pennarello nero.

La seconda operazione è la pulizia interna: una volta tolta la calotta e pulita, si infilano le mani dentro la  zucca e si raschia pareti e fondo usando un coltello. Buttare tutto l’interno nella ciotola e asciugare le pareti tamponando con uno strofinaccio per assorbire il liquido in eccesso.

La terza fase è disegnare con un pennarello nero il volto di Jack O’Lantern sulla  zucca e con l’aiuto di un coltellino piccolo a lama affilata, si ritagliano le sagome dalla parte esterna fino a ritracciare il volto disegnato.

Al termine dell’intaglio di asciuga la zucca esteriormente e la si mette a riposare per una notte o due dentro una busta di plastica in modo tale che l’esterno resti fresco e l’interno si asciughi leggermente. La  mattina dopo si prende una candela e la si posiziona sulla base (se non si regge in equilibrio occorre livellare ancora la parte bassa della zucca con un cucchiaio!) quindi si copre con la calotta tagliata e si aspetta halloween per accenderla!

La zucca non si mantiene a lungo perché si secca rapidamente, il consiglio è di tenerla in luogo asciutto ma fresco e di spalmare la superficie esterna con della cera per capelli per mantenerla idratata ed evitare che si raggrinzi. Per le zucche piccole, è meglio riporle nel congelatore dopo averle svuotate e intagliate e di tirarle fuori la sera prima o la mattina stessa di Halloween per essere sicuri di mantenerle fresche.

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Milano supera Roma per numero di turisti

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  • 18 Ottobre 2016

Incredibile ma vero, la città di Milano per il terzo anno di fila supera Roma per numero di turisti in visita.  Se Milano è da sempre considerata fulcro dell’attività finanziaria ed economica del paese, la capitale lo è per l’arte e la cultura, grazie alla presenza di musei, monumenti e luoghi di grande interesse storico. Finora quest’ultima  registrava  il maggior afflusso di turisti che riempivano gli hotel per gruppi Roma, per viaggi di piacere, lavoro, religiosi o anche per brevi weekend ma negli ultimi tempi è Milano che l’ha spodestata.

All’ esplosione turistica di Milano ha sicuramente contribuito l’ EXPO, che nel 2015 ha portato tantissimi turisti da tutto il mondo. Nel capoluogo lombardo hanno accolto questo successo con grande enfasi,  infatti essere la prima città per turismo è un grande vanto, anche in virtù del fatto che la capitale per problemi gestionali non ha saputo sfruttare al meglio il suo potenziale. p

Milano, che entro la fine del 2016 dovrebbe registrare almeno 7,7 milioni di visitatori complessivi ( secondo i dati  rilasciati dal Sindaco Giuseppe Sala) la piazzano Milano al quattordicesimo posto nella classifica mondiale riguardo alle metropoli più visitate.

Roma invece si piazza al sedicesimo posto, nonostante il Giubileo speciale voluto da Papa Francesco, che  ha aumentato il numero di turisti nella capitale senza però riuscire a superare Milano. Infatti Roma si è fermata a 7 milioni di visitatori, che hanno pernottato in: alberghi, bed and breakfast e case in affitto.

Tra il 2011 e il 2015 il flusso dei turisti è cresciuto ma non quanto ci si poteva aspettare, infatti nella capitale siamo ad un aumento del 5 %  contro il 9 % di Milano e nell’ultimo anno secondo i dati degli albergatori l’aumento si è fermato al 1%.

La grande differenza è stata fatta dall’EXPO, che ad un anno dalla fine ancora fa da traino alla città portando tantissimi turisti richiamati dall’ottima organizzazione e dalla funzionalità della città, mentre il Giubileo della Misericordia secondo gli esperti di settore ha portato molti meno turisti rispetto a quelli che erano attesi. Inoltre a Roma, dopo la bocciatura per la candidatura alle olimpiadi del 2024, il futuro non è roseo, mentre a Milano si sta paventando l’idea per la candidatura per le olimpiadi del 2028.

Dando uno sguardo a livello mondiale alle metropoli più gettonate al primo posto troviamo Bangkok, seguita da Londra, Parigi e New York e a seguire Tokyo, Dubai e Singapore.

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Che cos’è la Black Hat SEO e perché evitarla

Nella SEO, come in tante altre cose della vita, ci sono due modi di agire: si può puntare su una programmazione costante e ad ampio raggio, che porti benefici e risultati solo dopo un certo periodo di duro lavoro oppure si può optare per un approccio più comodo, meno impegnativo ed efficace già nel breve periodo. Detta così, non si può che puntare sul secondo metodo, certo. In fatto di posizionamento sui motori di ricerca, però, il metodo ‘rapido’ è quello che in gergo è definito Black Hat SEO e si dia il caso che, oltre che più performante nel brevissimo periodo, è anche un approccio molto rischioso, i cui effetti negativi sono misurabili soprattutto a distanza di tempo.

La Black Hat funziona?

Ogni agenzia SEO Milano, Roma o Napoli che sia conosce benissimo le minacce insite nel praticare attività di SEO Black Hat… e si guarda bene del farlo (o è quello che ci si augura). Il lato oscuro della SEO si esplica in strategie e condotte sviluppate con lo scopo di approfittare di bug e limitazioni poste in essere dai crawler di Google e degli altri motori di ricerca, al fine di favorire una scalata rapida delle SERP.

D’altra parte, contravvenire alle indicazioni di Google significa esporsi al rischio, concreto, di subire una penalizzazione da parte di Big G e ritrovarsi, dall’oggi al domani, cancellati dall’elenco delle ricerche per le stesse keyword cui il giorno prima era stata conquistata la prima pagina.

Le strategie Black Hat

Una delle tecniche principali di SEO Black Hat consiste nel nascondere keyword e link all’interno di una pagina, allo scopo di ingannare i sistemi di scansione web dei motori di ricerca, risultando allo stesso tempo invisibili agli occhi degli utenti. Solitamente, chi pratica questa (antichissima) tecnica, inserisce elementi in grado di apportare vantaggi lato posizionamento nello stesso colore dello sfondo di pagina, falsando l’interpretazione dei contenuti.

Altro stratagemma è quello basato sull’utilizzo di doorway pages. Si tratta di veri e propri specchietti per le allodole, pagine spesso prive di contenuti e create ad hoc per forzare il suo posizionamento con lo scopo di canalizzare il traffico verso altre pagine del sito o verso siti terzi (i quali, in questo modo, non rischiano di essere individuati dai crawler di Big G).

Le tecniche più rudimentali hanno a che fare col keyword stuffing, ovvero l’over-ottimizzazione di contenuti dal punto di vista SEO copy, inserendo forzatamente la keyword principale secondo una ricorrenza innaturale; e con la link building sporca, ovvero attraverso l’ottenimento illecito di link esterni, acquistandoli o mediante scambi di link.

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SOSTENIBILITÀ ED EDILIZIA, KLIMAHOUSE FA TAPPA IN SICILIA

Klimahouse Sicilia, mostra-convegno per risanamento ed efficienza energetica in edilizia

Redicepura – Giarre (CT) 28/29 ottobre 2016

SOSTENIBILITÀ ED EDILIZIA, KLIMAHOUSE FA TAPPA IN SICILIA

 CATANIA – Nord e Sud d’Italia: clima e architettura naturale differenti, ma uguali esigenze di sostenibilità ambientale. Il tema del risanamento e dell’efficienza energetica in edilizia accomuna l’intera penisola, e il dialogo tra le diverse regioni rappresenta un importante strumento di opportunità e azioni. Ecco perché Klimahouse – l’evento nazionale leader del settore, organizzato da Fiera Bolzano – approda in Sicilia con la prima edizione assoluta di una mostra-convegno di alto valore professionale e scientifico. Dopo gli eventi itineranti a Roma, Bastia Umbra, Bari, Firenze e Como, venerdì 28 e sabato 29 ottobre, negli spazi di Radicepura a Giarre, in provincia di Catania, sarà ufficialmente aperta Klimahouse Sicilia, nuova tappa di questo viaggio italiano all’interno della cultura della sostenibilità, allo scopo di offrire attività di formazione, informazione e networking ai professionisti del comparto.

La formula della “mostra convegno” suggerisce la doppia valenza dell’iniziativa: da un lato l’area espositiva, dove trenta aziende – nazionali, internazionali e più della metà siciliane – faranno conoscere a progettisti, costruttori e committenti le nuove migliori tecnologie destinate alla diffusione capillare del risparmio energetico; dall’altro, l’area formativa con tre focus su tematiche ambientali attuali quali la trasformazione del patrimonio edilizio (a cura di Edicom Edizioni), la sostenibilità in chiave mediterranea (organizzato da Agenzia CasaClima), e il comfort abitativo (tappa finale dell’Archi-Tour Sicilia).

Klimahouse Sicilia intende soprattutto fungere da piattaforma di diffusione di conoscenze e competenze legate alle richieste del mercato territoriale.

Il forte interesse locale per la tematica è confermato anche dal patrocinio che istituzioni locali e associazioni di categoria hanno concesso all’evento: il Comune di Catania, le Università di Palermo e Catania, l’Ordine regionale degli Agronomi, gli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri l’Ance e l’Ente Scuola edile di Catania.

Klimahouse Sicilia sarà presentato in conferenza stampa nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti martedì 25 ottobre, alle 10.30. Interverranno i rappresentanti dell’organizzazione e degli enti patrocinatori.

 

Ulteriori informazioni: www.fierabolzano.it/klimahousesicilia

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AL SUMMIT INTERNAZIONALE DEL LUXURY WEDDING, PRESENTE ANCHE LA SICILIA CON LE IDEE DI MARICA EVENTS

A Borgo Egnazia, in Puglia, meeting dei leader mondiali del settore

AL SUMMIT INTERNAZIONALE DEL LUXURY WEDDING,

PRESENTE ANCHE LA SICILIA CON LE IDEE DI MARICA EVENTS

I talenti dell’event planning a confronto per potenziare il business dei matrimoni e legare nuovi concept al territorio

 Bellezza, storia, cultura, prestigio: il Made in Italy esercita un fascino sempre più intenso nell’universo del luxury wedding: l’edizione 2016 di Engage! – il summit mondiale dei leader del settore – si svolgerà per la prima volta fuori dai confini americani per approdare proprio nel Bel Paese, nella cornice di Borgo Egnazia, tra gli uliveti monumentali e le spiagge incontaminate della Puglia.

Il tocco dell’eccellenza italiana è sempre più apprezzato per le cerimonie internazionali, e non soltanto per le spettacolari location, la rinomata cucina e le firme del bridal couture: anche i talenti nostrani del wedding & event planning stanno conquistando valore nel panorama estero. Il brand Marica Events – creatura della giovane siciliana Marica Coniglio – è l’unico membro italiano dell’Event Planners International Collaborative (Epic), il gruppo internazionale di professioniste fondato dall’inglese Sarah Haywood e dall’americana Marcy Blum, definite dai maggiori media le guru mondiali del settore, vere e proprie celebrità del fashion. La prima è stata la massima esperta per la CNN durante il Royal wedding del 2011 tra il principe William e Kate Middleton; la seconda vanta nel suo portfolio le nozze di star del cinema hollywoodiano. A far parte del gruppo anche l’australiana Diane Khoury, altro nome di successo nel settore, seguita su Instagram da oltre 280mila follower e conosciuta in particolar modo per le esemplari scenografie del matrimonio da lei organizzato a Bali.

Formatasi presso The Wedding Planner School London e Sarah Haywood Weddings London, Marica Coniglio ha nel tempo arricchito il suo bagaglio di esperienze cosmopolite, grazie a una professionalità nutrita di passione e stile, facendosi portavoce del giusto e attraente mix di cultura, innovazione e tradizione assorbito dalla sua terra natia, la Sicilia. Personalità, ispirazione, condivisione: le nozze sono per Marica Events il climax di un vero e proprio processo manageriale, che porta alla realizzazione di sogni, desideri e valori.

Nel prestigioso contesto del summit Engage!16 – in programma da oggi fino al 20 ottobre – dove professionisti di successo e operatori del settore provenienti da tutto il mondo si confronteranno alla ricerca di idee innovative e strategie di business per affrontare le sfide di un mercato sempre più in crescita, Marica Coniglio è stata nella rosa esclusiva delle partecipanti alla cena del gruppo Epic, ieri sera domenica 16 ottobre. Un’opportunità preziosa per stabilire connessioni e sinergie che possano portare in Italia una fetta sempre maggiore del business globale del luxury wedding, ma soprattutto che possano favorire la mission di valorizzare ed esportare nel resto del mondo la competenza e l’eleganza italiana.

www.maricaevents.com

In allegato foto di Marica Coniglio con Sarah Haywood

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Incontinenza rettale, cos’è e come si manifesta

Carta igienicaSecondo una definizione a cura di Whitehead et al. (1999), l’incontinenza fecale viene definita come “Il passaggio, ricorrente e incontrollato, di materiale fecale in un individuo con un’età di sviluppo di almeno 4 anni”.

Ciò significa che questo problema è distinto e diverso dalle perdite che possono colpire i bambini; mentre infatti nei soggetti più piccoli le perdite sono nella stragrande maggioranza dei casi dovuti al fatto che non sono ancora state affinate le capacità di controllo dello sfintere, quando si parla di individui di età superiore le cause sono spesso altre.

La defecazione è infatti un atto complesso che coinvolge numerosi aspetti: la funzionalità sfinteriale e rettale, le sensazioni percepite a livello anorettale, volume e consistenza delle feci, e così via. Anche solo un’anomalia può avere come conseguenza delle perdite accidentali, talvolta non prevedibili e repentine.

Le cause scatenanti dell’incontinenza rettale possono essere anche precisi disturbi o patologie, come ad esempio colite ulcerosa, malattia di Crohn o diarrea cronica; disturbi congeniti (es. ano non perforato); traumi di natura anale od ostetrica, fistole anali, tumori, prolasso rettale ed esiti negativi di interventi come l’emorroidectomia (la rimozione chirurgica delle emorroidi).

È evidente che, a fronte di un problema solo (l’incontinenza), le cause a monte possono essere diverse e talvolta essere più d’una contemporaneamente; si raccomanda pertanto di chiedere aiuto al medico, poiché è solo stabilendole con precisione che si potranno adottare le terapie giuste.

 

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I forni per panifici e caratteristiche della cottura del pane

Nel processo di preparazione del pane e di prodotti simili, la cottura nei forni professionali ricopre un ruolo fondamentale per il risultato finale. A prescindere dal tipo di forno per panificio a disposizione e dalla sua alimentazione (elettrica o a gas), esistono delle caratteristiche comuni di cui bisogna essere a conoscenza, per non farsi cogliere impreparati.
Durante la cottura il prodotto subisce delle modificazioni di natura fisica e biochimica che portano allo sviluppo di caratteristiche organolettiche essenziali. La temperatura media del forno del panificio durante la cottura del pane è normalmente compresa tra i 220 °C e i 275 °C. La temperatura e il tempo di cottura variano in riferimento alla consistenza dell’impasto e alla pezzatura del pane. Anche la forma del pane, definita dal rapporto superficie esterna/massa interna, influisce sul tempo di cottura e sulla temperatura da adottare. Generalmente impasti molli richiedono temperature di cottura più alte. Durante la prima fase di cottura la pasta aumenta gradualmente, per effetto dell’espansione termica dei gas, e l’attività degli enzimi e i lieviti subisce una accelerazione. A 50 °C circa i lieviti muoiono, i gas continuano a espandersi aumentando ulteriormente il volume. Quando inizia a formarsi la crosta l’aumento di volume si arresta perché incontra un ostacolo nella rigidità della struttura. Per evitare ciò si immette nel forno professionale vapore, che, condensandosi sulla superficie del prodotto, cede calore di condensazione e acqua.
In relazione a queste macchine alimentari, si possono distinguere tre macrocategorie di forni professionali.
Nel forno a platea il calore si propaga per conduzione dalla platea alla pasta attraverso la superficie di contatto, mentre per convezione avviene la trasmissione di calore al prodotto dall’aria e per l’irraggiamento dalla volta (cielo). Nei forni professionali ciclotermici, basati sulla circolazione forzata di gas caldi, vapore oppure aria calda, la trasmissione di calore avviene per convezione. L’uniformità della cottura può essere garantita dalla movimentazione del prodotto: per questo motivo oltre ai classici forni a platea fissa sono stati concepiti i forni a platea mobile come i forni a platea rotante, a platea rimuovibile, a bilancelle. Esistono inoltre forni a tunnel, nei quali le forme entrano trasportate da un nastro di acciaio mobile ed escono cotte.

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MicroSD: evoluzione e caratteristiche da osservare per sceglierle

Le MicroSD sono delle piccole schede di memoria flash che possono, a seconda del modello acquistato, contenere anche svariati GB di memoria e, quindi, molte applicazioni e documenti. Della dimensione di 15 mm x 11 mm, sono più piccole di una moneta da un euro, si inseriscono in un’apposita fessura presente nel proprio smartphone o tablet e si possono acquistare per pochi euro in qualsiasi negozio di prodotti di elettronica (il prezzo dipende, poi, dalla marca e dalla loro memoria).
Oltre ovviamente a smartphone, tablet e altri dispositivi portatili, le MicroSD possono essere consultate anche sul PC: in questo modo sarà più facile mettere in ordine i contenuti, sfogliare i documenti e, soprattutto, salvare e riguardare le nostre fotografie su di uno schermo più grande. Spesso sono in vendita insieme a un adattatore SD (le schede di memoria della fotocamera) che presenta una fessura dove inserire proprio la MicroSD: in questo modo è possibile introdurre la scheda nell’apposito slot del computer, per poi consultare il suo contenuto come una normale memoria esterna.
Due sono le principali caratteristiche da tenere d’occhio nell’acquisto di queste memorie flash (anticamente chiamate TransFlash): Capacità di archiviazione – le schede SD, e di conseguenza anche le microSD, hanno denominazioni diverse in base alla loro capacità di archiviazione. Ci sono le microSD standard che hanno una capienza massima di 2GB; le microSDHC (acronimo di microSD High Capacity) che possono contenere dai 4 ai 32 GB di dati e le microSDXC che invece hanno capacità di 64–128GB (anche se in teoria possono arrivare fino a 2TB). Velocità di scrittura minima – altra caratteristica fondamentale delle micro SD (così come delle SD) è la velocità minima con cui vengono scritti i dati sulle schede. Questo parametro è importante perché permette di capire facilmente quali sono le microSD più adatte alla proprie esigenze: quali possono registrazione flussi video in HD, quali sono adatte alla cattura di raffiche di foto ad alta risoluzione e così via. A seconda della loro velocità, le microSD vengono catalogate in classi. Da sottolineare che le classi indicano solo la velocità minima con cui vengono scritti i dati sulle microSD, la velocità massima non è codificata in uno standard preciso e può variare da scheda a scheda.

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Lavastoviglie 6 coperti – Scopri i vantaggi

Nei tempi moderni avere una lavastoviglie in casa è un lusso che tutti possono permettersi, anche chi ha un’abitazione dalle dimensioni modeste e non ha tanto spazio in cucina.

Anche se sei una persona da sola a casa o siete solo in due potete permettervi una lavastoviglie adatta alle vostre esigenze.

Le lavastoviglie 6 coperti o a 9 coperti sono le ideali per chi ha pochi piatti, bicchieri e posate da lavare. Le loro ridotte dimensioni, di soli 45 centimetri permettono di essere inserite in spazi ristretti e d ovviamente sono sia ad incasso che libere.

Esistono le lavastoviglie da incasso od esterne quindi installabili liberamente che ti permettono di lavare i piatti, i bicchieri e le posate in poco tempo in maniera del tutto automatica. Le lavastoviglie a libera installazione possono essere posizionate quasi in tutte le posizioni, l’unica limitazione è data dai tubi dell’acqua e dalla corrente elettrica infatti per funzionare correttamente una lavastoviglie necessita sia dell’acqua che della corrente elettrica, infatti è proprio con l’acqua che le stoviglie vengono lavate. Le lavastoviglie da incasso invece devono essere disposte nel loro locazione e devono quindi essere delle dimensioni corrette. Tipicamente le misure delle lavastoviglie da incasso sono lavastoviglie 45 cm.

Nel 1893 Josephine Cochrane ha presentato alla fiera di Chicago quello che ha inventato nel 1887 cioè la prima lavastoviglie elettrica nella storia dell’uomo. La sua invenzione è dovuta al fatto che i suoi servitori scheggiavano le preziose porcellane lavandole a mano. Come la storia ci insegna anche in questo caso l’esigenza ha portato alla grande creazione.

Ovviamente da qui all’utilizzo della lavastoviglie ad uso domestico sono passati altri trent’anni.

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Prende vita l’Orchestra Sinfonica Inclusiva della Toscana

CS del 17/10/2016:

Prende vita l’Orchestra Sinfonica Inclusiva della Toscana

COMUNICATO STAMPA – Scuola di Musica di Fiesole, Fondazione Sequeri Esagramma, Fondazione Spazio Reale, Centre de la Gabrielle-MFPass, Orchestra Vita Activa e Usak University

Firenze 17/10/2016 – Dal 21 ottobre è possibile presentare domanda per accedere alla selezione dei 24 ragazzi e ragazze che saranno parte attiva dell’Orchestra Sinfonica Inclusiva della Toscana. I percorsi sono aperti a bambini e ragazzi con disabilità intellettiva o autismo. Non è richiesta una conoscenza musicale pregressa e non ci sono particolari caratteristiche personali che impediscano di avvicinarsi al percorso formativo musicale. I colloqui di  selezione, che avranno luogo a fine novembre presso la Fondazione Spazio Reale, saranno tenuti da esperti musicisti e psicologi di Esagramma alla presenza di un pianista e di un educatore della Scuola di Musica di Fiesole, che assisteranno a una prima sessione musicale e al colloquio anamnestico con i genitori.

La Scuola di Musica di Fiesole è capofila del progetto “In-Orchestra”, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito delle attività di Erasmus+, in collaborazione con la Fondazione Spazio Reale, con il contributo metodologico operativo della Fondazione Sequeri Esagramma e con partner italiani ed europei di grande rilievo. Il progetto fa parte dell’Azione Chiave 2, Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche. Sono progetti di cooperazione transnazionale di piccola e larga scala che offrono l’opportunità alle organizzazioni attive nei settori istruzione, formazione e gioventù, a imprese, enti pubblici, organizzazioni della società civile di attuare e trasferire pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Nello specifico, In-Orchestra è un “multi-art network che prevede percorsi musicali inclusivi in Italia e Polonia, artistici e multimediali in Francia e teatrali in Turchia.

Per quanto riguarda il partenariato italiano, l’obiettivo è di avviare il primo progetto triennale di Educazione Orchestrale Inclusiva nel territorio fiorentino e di formare la l’Orchestra Sinfonica a metodo Esagramma della Regione Toscana, coinvolgendo musicisti con disabilità e professionisti. La Regione Toscana ha accolto con favore il progetto fin dai primi momenti della sua elaborazione e, attraverso le dichiarazioni dell’Assessore Stefania Saccardi, ha rimarcato il proprio impegno a voler sostenere la diffusione e disseminazione dei risultati di un’esperienza inclusiva di tale portata.

L’Educazione Orchestrale Inclusiva (EOI) è una metodologia messa a punto in oltre 30 anni di ricerca-azione da Esagramma, sfruttando le potenzialità del linguaggio musicale e del mondo orchestrale. I percorsi coinvolgono bambini e ragazzi con disabilità intellettiva, disturbi della sfera autistica, difficoltà relazionali e cognitive. Le metodologie applicate permettono ai partecipanti di raggiungere importanti conquiste, come consolidare l’immagine di sé, ampliare ed elaborare il proprio vissuto emotivo, scoprire modalità relazionali più complesse e variegate. Far parte di un’orchestra rappresenta perciò un’occasione d’inclusione educativa che supera in efficacia l’intervento di sostegno individuale, grazie alla capacità della musica di agire in profondità ad ogni livello, sia emozionale che cognitivo.

In Italia già 16 centri operano in autonomia seguendo le metodologie di Esagramma che dal 1983 ha dato vita a più di 300 concerti in ambito nazionale e internazionale.

Il fine del progetto “In-Orchestra” è attivare un centro di Educazione Orchestrale Inclusiva nel territorio fiorentino che dia vita all’Orchestra Sinfonica Inclusiva della Regione Toscana.

Il 20 ottobre alle ore 12:00, in Regione Toscana, Sala Stampa Cutuli, Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo 10, Firenze, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Progetto In-Orchestra e l’apertura delle selezioni.

Interverranno:

  • Barbara Trambusti: Dirigente Settore Politiche per l’integrazione socio-sanitaria Regione Toscana;
  • Lorenzo Cinatti: Sovrintendente Scuola di Musica di Fiesole;
  • Licia Sbattella: Direttore Scientifico di Esagramma – Centro di formazione e terapia: musica e nuove tecnologie per il disagio psichico e mentale;
  • Elisabetta Carullo: Direttore Generale Fondazione Spazio Reale
  • Partner stranieri
    • Centre de la Gabrielle-MFPass (Francia);
    • Orkiestra Vita Activa (Polonia);
    • Usak University (Turchia).

Per chi fosse interessato a partecipare alle selezioni, potete scrivere a: Rita Urbani [email protected] oppure telefonare allo 055 5978566, il giovedì e il venerdì dalle 13:30 alle 15:00.

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E’ Tempo di Tempia! La stagione della Stefano Tempia si apre con il concerto “Salieri e Mozart

Tra i due musicisti, come è noto, una complessa stratificazione letteraria e cinematografica ha costruito nell’ultimo secolo un’inimicizia storicamente mai provata e ora palesemente smentita da questo brano. La cantata è suddivisa in tre parti, l’ultima è stata composta da un non meglio identificato Cornetti, sicuramente uno pseudonimo, cui i musicologi non hanno saputo finora dare un volto. Voce solista Chiara Osella.

Di Salieri verrà anche proposta la Sinfonia in re magg. n. 19 detta “La Veneziana” per archi, due oboi, due corni. Seguono brani dall’opera L’Europa Riconosciuta, composta per l’inaugurazione del nuovo Teatro della Scala, il 3 maggio 1778. In programma  l’Ouverture e l’aria “Quando più irato freme”, per soprano e orchestra. Infine il “Krönungs Te Deum” per coro e orchestra. La parte solistica è affidata a Linda Campanella.

 

La seconda parte del concerto si apre con due piccoli canoni a cappella di Salieri e Beethoven eseguiti dai Piccoli Cantori di Torino, cui seguirà la cantata Der glorreiche Augenblick, opera minore di Beethoven scritta su commissione per celebrare il Congresso di Vienna nel 1814. Uno dei primi grandi successi del compositore di Bonn. La interpretano i solisti Linda Campanella, soprano, Chiara Osella mezzosoprano, Alejandro Escobar, tenore e il cinese Ran Yaoyu, basso.

L’appuntamento per entrambe le serate, è alle 21 al ConservatorioG. Verdi” di Torino. Protagonisti il Coro dell’Accademia, il Coro di voci bianche “Piccoli Cantori di Torino”, e l’Orchestra dell’Accademia diretti da Guido Maria Guida. Direttori dei cori  Dario Tabbia e Carlo Pavese. Al pianoforte Francesco Cavaliere, solisti Massimo Marin, violino, Filippo Tortia violoncello, Elena Miglietta, oboe.

Il concerto sarà preceduto da un incontro sulla figura di Salieri dal titolo Perché Salieri oggi?” , con i musicologi Elena Biggi Parodi, curatrice dell’archivio dell’autore,

Paolo Gallarati e Lodovico Buscatti. L’incontro si terrà lunedì 7 novembre alle 18,30 nella saletta dei concerti al primo piano del Conservatorio “G.Verdi” in Piazza Bodoni.

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Formazione ECM per il triennio 2014-16

In relazione al triennio 2014-16, è stato stabilito l’obbligo per i professionisti del settore medico-sanitario di conseguire un totale di 150 crediti formativi in ECM (Educazione Continua in Medicina). Lo stesso vincolo è previsto anche in relazione al triennio 2017-19 e con le medesime modalità.

La ripartizione dei crediti

Secondo quanto stabilito dall’accordo fra Stato e dipartimenti sanitari regionali, i tecnici sono chiamati ad acquisire i crediti previsti secondo una cadenza annuale, per un minimo di 25 ed un massimo di 75 crediti (minimo il 50% dei crediti previsti per ogni anno, ovvero 50, e un massimo del 150%). I professionisti che hanno già partecipato alle iniziative di formazione continua nel corso del triennio scorso (2011-2013) possono avvalersi di una riduzione di 5 crediti l’anno.

Chi riguarda l’obbligo di aggiornamento

Tutti i professionisti delle professioni sanitarie devono ossequiare quanto stabilito. Non solo medici, dunque, ma anche infermieri, tecnici di laboratorio, biologi, fisici, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, odontoiatri, dentisti, veterinari devono conseguire i crediti formativi. L’indicazione vale sia per i lavoratori stipendiati e sia per i liberi professionisti.

Come stabilito dalla Commissione nazionale in data 4 dicembre 2012, l’obbligo a partecipare ai corsi di formazione ECM per i professionisti del comparto sanitario scatta a partire dall’anno solare successivo a quello dell’iscrizione all’Albo. Per le professioni che non prevedono l’iscrizione ad un Albo professionale, l’obbligo decorre a partire dall’anno solare successivo a quello di conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione.

Tipologie di corsi

I corsi di formazione sono organizzati da provider ECM accreditati dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Sul sito dell’Agenas è possibile visualizzare l’elenco completo dei corsi, organizzati per aree tematiche e professionali e suddivisi per regione di appartenenza. I corsi sono suddivisi in tre tipologie:

  • Aggiornamento sulle conoscenze teoriche (sapere)
  • Acquisizione di nuove abilità tecniche e/o manuali (fare)
  • Acquisizione di nuove abilità di tipo relazionale e comunicativo (essere).
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Nice Group e Forever investono in ItalianCreationGroup con Equity Factory e Russo De Rosa Associati

Nice Group e Forever investono in ItalianCreationGroup con Equity Factory e Russo De Rosa Associati

Milano, 15 ottobre 2016 – Nice S.p.A., società quotata sul Segmento STAR gestito da Borsa Italiana, ha completato la cessione del ramo operativo FontanaArte tramite costituzione di una nuova società e successiva cessione di quest’ultima a ItalianCreationGroup S.p.A.. Nel medesimo contesto dell’acquisizione di FontanaArte, ItalianCreationGroup S.p.A. ha ampliato la platea dei propri investitori con l’ingresso nel capitale sociale di Nice Group S.p.A. e Forever S.r.l.

Nice S.p.A. realizza all’estero l’80% dei ricavi consolidati e questa operazione si inquadra nella strategia di espansione internazionale del suo core business (Home Automation con un’ampia offerta di sistemi integrati per l’automazione di cancelli, garage, sistemi di parcheggio, sistemi di allarme wireless, solar screen).

ItalianCreationGroup S.p.A., a sua volta, inserisce l’acquisizione del prestigioso brand FontanaArte nel proprio progetto di sviluppo di un gruppo leader nell‘interior design Made in Italy”, che già annovera Valcucine, Driade e Toscoquattro, destinato a clienti privati e al contract di alta gamma.

Forever S.r.l. è la holding di partecipazioni della famiglia Rossi Cairo, controllata dall’ingegner Giorgio Rossi Cairo, fondatore di Value Partners Management Consulting.

Russo De Rosa Associati ed Equity Factory hanno assistito Nice S.p.A. nella cessione di FontanaArte a ItalianCreationGroup S.p.A. nonché l’investimento in quest’ultima società da parte di Nice Group S.p.A..

Russo De Rosa Associati ha curato gli aspetti legali e fiscali del progetto nell’interesse di Nice S.p.A. e Nice Group S.p.A. con i propri professionisti Alberto Russo, Marzio Molinari, Alberto Greco e Vincenzo Cantelli.

Equity Factory, con gli specialisti Vito Bugini, Stefano Marsilii e Guidalberto Gagliardi, ha supportato Nice S.p.A. e Nice Group S.p.A. quale advisor finanziario (http://www.equityfactory.ch).

Nctm Studio Legale ha assistito Forever S.r.l. con un team composto da Pietro Zanoni, Michele Motta e Michela Merella.

ItalianCreationGroup S.p.A. è stata assistita dallo studio legale Battistini Salvatori.

Per informazioni:

Ufficio Stampa Equity Factory – Guidalberto Gagliardi, 3482300673, [email protected]

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